Pagina 803 – Calcio News 24

Mamelodi Borussia Dortmund 3-4: Sudafricani sconfitti, ma a testa altissima, primo gol per Jobe Bellingham

Appuntamento alle ore 18.00 al TQL Stadium di Cincinnati per Mamelodi Borussia Dortmund, prima giornata del Mondiale per Club: seguila live

Tutto pronto al TQL Stadium di Cincinnati per Mamelodi Borussia Dortmund, seconda giornata del Mondiale per Club per 2025. Segui con noi la cronaca dell’incontro.


PRIMO TEMPO

Inizia bene il Mamelodi Sundowns: i sudafricani dominano nelle prime battute della partita e vanno in vantaggio con Lucas Ribeiro che segna un grande gol, seminando gli avversari in una incursione palla al piede per vie centrali. Il pareggio però immediato: errore di Williams, portiere dei sudafricani, sbaglia un passaggio e serve Nmecha che da pochi passi non sbaglia. Il raddoppio è ancora su un pallone perso in impostazione dal Mamelodi: Brandt trova il fondo e Guirassy di testa insacca. Nel finale poi arriva il terzo gol, autore Jobe Bellingham: il fratello di Jude alla seconda uscita ufficiale trova il suo primo gol.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa ancora una volta i sudafricani partono subito fortissimo con due ottime occasioni, ma di nuovo la sfortuna non li aiuta: cross di Svensson e deviazione di Mudau nella propria porta. Un risultato troppo pesante per quanto visto in campo e infatti la squadra di Cardoso non ci sta e prima con Rayners e poi nel finale con Motiba accorciano, sfiorando un pareggio che avrebbe avuto il sapore di un’impresa.


MAMELODI (4-2-3-1): Williams, Mudau, Kekana, Cupido, Lunga; Mokoena, Allende; Ribeiro Costa, Zwane, Matthews; Rayners. All. Cardoso.

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel; Sule, Anton, Bensebaini; Yan Couto, Gross, Nmecha, Svensson; Brandt, Bellingham; Guirassy. All. Kovac.

Formazioni Ufficiali Inter Urawa Reds, le scelte dei due tecnici

Formazioni ufficiali Inter Urawa Reds, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. I dettagli

Alle 21:00 la sfida valida per la seconda giornata del Mondiale per Club Inter Urawa Reds. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

INTER (3-4-2-1): Sommer; Carlos Augusto, de Vrij, Darmian; Dimarco, Asllani, Barella, Luis Henrique; Zalewski, S. Esposito; Lautaro Martinez. All. Chivu

URAWA REDS (4-2-3-1): Nishikawa; Ishihara, Boza, Hoibreaten, Naganuma; Gustafson, Yasui; Kaneko, Savio, Watanabe; Matsuo. All. Skorza.

Bayern Monaco-Boca Juniors: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Hard Rock Stadium la sfida del Mondiale per Club Bayern Monaco-Boca Juniors: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Hard Rock Stadium di Miami si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Bayern Monaco-Boca Juniors. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Boey, Tah, Stanisic, Guerreiro; Pavlovic, Kimmich; Olise, Muller, Coman; Kane. All. Kompany.

BOCA JUNIORS (4-2-3-1): Marchesin; Advincula, Rojo, Costa, Blanco; Battaglia, Belmonte; Zenon, Velasco, Palacios; Gimenez. All. Russo.

Orario e dove vederla in tv

Bayern Monaco-Boca Juniors si gioca alle ore 03:00 di sabato 21 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Locatelli suona la carica: «Voglio alzare un trofeo da capitano della Juve, Tudor è quello che ci serviva»

Le parole di Manuel Locatelli, centrocampista e capitano della Juve, dopo l’esordio convincente al Mondiale per Club

Dopo il travolgente 5-0 contro l’Al Ain all’esordio del Mondiale per Club, la Juve si prepara alla sfida contro il Wydad Casablanca. In vista dell’incontro, il capitano bianconero Manuel Locatelli ha parlato ai microfoni di DAZN, toccando vari temi: dal rapporto con il tecnico Igor Tudor, alla propria condizione fisica, passando per l’orgoglio di indossare la fascia e il sogno di alzare un trofeo da leader. Spazio anche ai giovani della rosa, al potenziale di Yildiz, al contributo di Khéphren Thuram e a un commento su Gattuso nuovo CT azzurro.

SU IGOR TUDOR – «Conosce la Juve, conosce il DNA bianconero, sa come parlarci e sa come trasmettere le sue idee. L’atteggiamento che ha portato da quando è arrivato è una cosa che ci serviva».

SULLE SUE CONDIZIONI – «Sto meglio, la caviglia mi dà ancora un po’ fastidio ma sto recuperando la condizione. Sono abbastanza soddisfatto di come mi sento, ora arrivano appuntamenti importanti. Le squadre qui sono di alto livello, i dettagli fanno la differenza. Ora affrontiamo una squadra con molta grinta, è molto passionale e hanno l’incitamento del pubblico».

SULLA CRESCITA – «Siamo più gruppo. Questa crescita è arrivata nelle difficoltà ma è anche fisiologica perché siamo una squadra giovane. L’esperienza conta, ma non deve essere un alibi. Anche il PSG ha dimostrato che si può correre forte ed essere competitivi».

SULLA FASCIA – «Essere capitano della maglia che ho indossato da bambino mi fa venire i brividi. È una responsabilità quotidiana. Ho cercato equilibrio nei momenti difficili. Alzare un trofeo con questa maglia sarebbe un sogno incredibile».

SUL TORNEO – «Vincere è il sogno di tutti, ma ci si arriva passo dopo passo. Quando indossi questa maglia, devi prendere tutto sul serio. A settembre diventerò di nuovo papà, da qui provo a trasmettere serenità».

SUL RUOLO DI LEADER – «Sono cambiato alla Juve. Ho avuto grandi capitani come Chiellini, Bonucci e Danilo. Ora tocca a me essere d’esempio, trasmettere ciò che ho ricevuto ai più giovani».

SU YILDIZ – «È uno dei talenti più importanti d’Europa. È un ragazzo per bene, con una bella famiglia. Ha voglia di imparare, dobbiamo tenercelo stretto».

SU KHEPHREN THURAM – «Mi ha colpito. È una brava persona, con valori solidi. Ha tutto per diventare un top, anche se lo prendo spesso in giro… ha pure l’ok del papà!».

SU GATTUSO – «Ci siamo sentiti. Mi ha già allenato e credo sia l’uomo giusto. Può portarci entusiasmo ed energia per arrivare al Mondiale».

Conte, la rivelazione su John Terry: «Una volta mi chiese di rallentare i ritmi d’allenamento, io gli risposi che alla Juve con Del Piero e Zidane…»

Antonio Conte ha rivelato un retroscena sui suoi anni al Chelsea: «Terry mi chiese una volta di rallenatare i ritmi in allenamento; ecco cosa gli risposi»

Antonio Conte è tornato a parlare del suo passato in Premier League, svelando un retroscena inedito legato al suo primo anno al Chelsea. In un’intervista al Corriere della Sera, l’attuale allenatore del Napoli ha raccontato come nel 2016, in seguito a un confronto con John Terry, all’epoca capitano dei Blues, decise temporaneamente di allentare l’intensità degli allenamenti. Una scelta che però non portò i risultati sperati, al punto da spingerlo a non derogare mai più dai propri principi metodologici. L’episodio ha offerto a Conte anche l’occasione per confrontare il suo Chelsea campione d’Inghilterra con la Juve dei tempi di Zidane e Del Piero, sottolineando quanto il livello di lavoro fosse diverso – e molto più alto – allora.

CONTE E IL METODO – «Una volta, il capitano del Chelsea (Terry, ndr) venne da me chiedendo di rallentare un po’ i ritmi, di ridurre le sessioni video. Accettai, per rispetto della loro cultura e di un approccio diverso al calcio. Quando alleni all’estero devi stare attento a non creare troppi contrasti. Risultato? Perdemmo due partite di fila e rischiai l’esonero. Da allora ho deciso che, se devo “morire”, lo faccio con le mie idee, non con quelle degli altri. È questa la via. Come dicono in Inghilterra: “Trust the process”. E poi, se ripenso a quanto ci allenavamo duramente, sorrido: Zidane e Del Piero si allenavano molto di più. Oggi facciamo un terzo del lavoro di allora. Il lavoro deve essere collegato ai risultati in campo. Ho allenato squadre che dopo un po’ cominciavano da sole a leggere le situazioni pericolose: vuol dire che avevamo raggiunto il risultato giusto».

Napoli, obiettivo Cardoso a centrocampo: Atletico Madrid avanti, ma in caso di rallentamenti…

Napoli, obiettivo Johnny Cardoso, centrocampista del Real Betis: Atletico Madrid al momento in vantaggio, ma i partenopei rimangono vigili

Il Napoli guarda alla Liga per rinforzare il centrocampo e tra i profili monitorati c’è quello di Johnny Cardoso, classe 2001 del Real Betis. Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, il mediano statunitense con passaporto italiano ha attirato le attenzioni del club partenopeo dopo una stagione di alto livello in Spagna. Cardoso si è distinto per visione di gioco, intensità e capacità di interpretare più ruoli nella zona centrale del campo, rendendosi uno dei talenti emergenti più interessanti del panorama europeo nel suo ruolo.

Tuttavia, al momento è l’Atletico Madrid ad essere in vantaggio nella corsa al giocatore. I Colchoneros hanno già presentato una prima offerta da 25 milioni di euro, respinta dal Betis che valuta il cartellino attorno ai 40 milioni. La società di Simeone è intenzionata a rilanciare fino a 30 milioni per provare a chiudere il colpo quanto prima. Da parte sua, Cardoso avrebbe già aperto all’ipotesi di trasferirsi nella capitale spagnola. Il Napoli, però, resta vigile: in caso di rallentamento nella trattativa tra Atletico e Betis, il club di De Laurentiis potrebbe tentare un inserimento, forte dell’apprezzamento del nuovo staff tecnico per il profilo del centrocampista. Anche il Wolverhampton segue la situazione, rendendo il futuro del giocatore ancora aperto.

Sommer: «Eravamo tutti scioccati dopo la finale con il PSG; Chivu è molto diverso da Inzaghi, ecco in cosa»

Le parole di Yann Sommer, portiere dell’Inter, in vista della seconda giornata del Mondiale per Club per i nerazzurri contro l’Urawa Reds

In vista della sfida contro gli Urawa Red Diamonds nella seconda giornata del Mondiale per Club, il portiere dell’Inter Yann Sommer ha parlato ai microfoni di DAZN, toccando il tema del duro ko in finale di Champions League contro il PSG e le prime differenze riscontrate tra l’ex tecnico Simone Inzaghi e il nuovo allenatore Cristian Chivu.

LA DELUSIONE EUROPEA – «I giorni dopo una partita così sono sempre difficili, è chiaro. Tutti i giocatori erano scioccati dopo quella gara, però è il calcio. È successo. Ne abbiamo parlato, abbiamo cercato le ragioni e i motivi per i quali le cose sono andate così, ma adesso è importante andare avanti con la testa, i pensieri e le idee».

CHIVU VS INZAGHI – «Sì, tante differenze perché Chivu ha un altro carattere, è un altro allenatore, cambia tutto. Non nel senso della tattica, ma anche nella comunicazione, ad esempio, perché è una persona, un allenatore diverso. Ed è anche un bene».

Onana via dal Manchester United? Il portiere può ripartire dalla Ligue 1

André Onana può lasciare il Manchester United: nonostante la volontà di convincere Amorim, sul portiere c’è una squadra di Ligue 1

Il futuro di André Onana resta avvolto nell’incertezza, ma una nuova pretendente si affaccia all’orizzonte: il Monaco. Secondo quanto riportato dal The Times Il club francese ha avviato i contatti con l’entourage del portiere camerunese del Manchester United, ma la prima risposta è stata negativa. Onana, nonostante un biennio altalenante a Old Trafford e diverse critiche ricevute dai tifosi, ha ribadito la volontà di restare e riconquistare la fiducia del nuovo tecnico Ruben Amorim. La comunicazione tra le parti, però, proseguirà, anche perché il Monaco potrebbe rappresentare un’occasione per rilanciarsi accanto a un altro ex United in cerca di riscatto: Paul Pogba, anche lui accostato ai biancorossi.

La stagione di Onana è stata turbolenta, culminata con l’esclusione nell’aprile scorso dopo una prestazione disastrosa contro il Lione in Europa League. Il suo sostituto, Altay Bayindir, non ha convinto, spianandogli la strada per un ritorno tra i pali. Arrivato nel 2023 dall’Inter per una cifra importante, Onana è oggi il quarto portiere più costoso della storia, dietro solo a Buffon, Alisson e Kepa. Una sua eventuale cessione potrebbe fruttare 40 milioni di sterline, cifra che potrebbe spingere il club inglese a valutare offerte, specialmente se dovesse puntare su Emiliano Martinez dell’Aston Villa come nuovo numero uno. Interrogato di recente in vacanza sul suo futuro, Onana ha ammesso di non avere certezze: molto dipenderà dal rendimento nella prossima stagione e dalla fiducia che riuscirà a guadagnarsi.

Massara: «Tornare alla Roma è motivo di grande orgoglio: ecco come sarà il mio mercato»

Le parole di Frederic Massara, nuovo direttore sportivo della Roma, ai canali ufficiali del club: «Un orgoglio essere tornati»

Frederic Massara ha parlato ai canali ufficiali della Roma, club per il quale è tornato con il nuovo ruolo di direttore sportivo. Di seguito le sue parole.

RITORNO ALLA ROMA – «Tornare in questo club è motivo di grande orgoglio, alla Roma ho vissuto momenti significativi della mia carriera legandomi alla città e alla tradizione della società. Al di là del sentimento conservato in questi anni, non vedo l’ora di riabbracciare la sfida sportiva che attende tutti noi».

SU FRIEDKIN E SOCIETÀ – «Ho trovato una famiglia molto determinata e passionale nel volere regalare delle gioie al pubblico romanista e voler conquistare trofei. Sono veramente molto determinati, dovremo lavorare sodo per non disattendere queste aspettative».

RITROVARE CLAUDIO RANIERI – «È un grande piacere ritrovarlo anche se in una nuova veste. Sarà importante anche per me, rappresenta un ponte verso un ritorno più immediato nella realtà romanista».

SU GIAN PIERO GASPERINI – «È una cosa di cui abbiamo bisogno, dobbiamo essere tutti esigenti verso noi stessi e Gasperini impersonificherà questo spirito nel modo migliore. I suoi risultati di questi anni sono straordinari e siamo convinti che potrà dare una chiarissima identità alla squadra e portare quello spirito che tutti cerchiamo».

SULLA ROSA ATTUALE – «È di valore e lo ha dimostrato nell’ultima parte di stagione coi risultati. Ci sono molti giocatori forti, siamo convinti di poter costruire una squadra ancora più forte».

SUL MERCATO E IL FFP – «Si parla tanto, siamo a conoscenza che ci sono paletti stringenti col FFP. Lavoreremo nella direzione della sostenibilità ma comunque con cose funzionali alla crescita della squadra».

TIPOLOGIA DI ACQUISTI – «Cercheremo giocatori utili, funzionali e forti. L’obiettivo è costruire una Roma sempre più forte».

GLI OBIETTIVI – «Sono molti anni che la Roma non gioca in Champions League e questo è un peccato. Non è il momento di fare proclami, è solo il momento di lavorare».

UN MESSAGGIO AI TIFOSI – «Sento una grande fiducia da parte dei tifosi della Roma, dalla Roma e dal gruppo di lavoro e questo ci spingerà a fare sempre meglio per regalarci le soddisfazioni che tutti meritano».

Ballotta a Juventusnews24: «Confermare Tudor la scelta giusta; A Perin hanno messo un’etichetta da secondo, non ha mai avuto l’occasione di giocarsela alla pari»

Le parole dell’ex portiere Marco Ballotta in esclusiva a Juventusnews24.com: «Tudor non è l’ultimo arrivato, giusto riconfermarlo»

L’ex portiere Marco Ballotta ha parlato in esclusiva a Juventusnews24.com: di seguito le sue parole sui bianconeri.

Crede che confermare Igor Tudor sia stata la scelta corretta?
«Io mi trovo d’accordo anche se si è vociferata per tanti giorni la volontà di cambiare. L’obiettivo l’ha raggiunto, ha dato un senso alla squadra: credo che sia stato giusto farlo lavorare. Non è l’ultimo arrivato: bisogna adesso capire che tipo di calciomercato vorrà fare la squadra. Sicuramente è un allenatore molto ambizioso».

Lasciar partire Mattia Perin è una scelta che condivide?
«A Perin hanno messo un’etichetta, quella del secondo portiere. In passato è successo anche a me. Io sono sempre stato del parere che sia affidabilissimo: non è mai partito alla pari, sempre un gradino sotto il primo portiere. Lui non ha mai avuto la possibilità di dimostrare fino in fondo il suo valore da portiere titolare, prima di lasciarlo partire ci penserei due volte».

LE PAROLE DI MARCO BALLOTTA IN ESCLUSIVA A JUVENTUSNEWS24.COM

Juventus Next Gen: confermato Massimo Brambilla alla guida della seconda squadra dei bianconeri

Juventus Next Gen, Massimo Brambilla confermato sulla panchina della seconda squadra bianconera anche per la prossima stagione

Massimo Brambilla resterà alla guida della Juventus Next Gen anche nella stagione 2025/26, con l’accordo, secondo quanto riportato da Juventusnews24.com, per il rinnovo ormai definito e la firma attesa nei prossimi giorni. Nonostante l’interesse di alcuni club di Serie B, il tecnico ha scelto di proseguire il suo percorso a Torino, convinto dal progetto di crescita e valorizzazione dei giovani portato avanti con successo fin dal suo arrivo nel 2022. Dopo un primo biennio in cui ha dato un’impronta chiara alla squadra, culminato con la finale di Coppa Italia Serie C nel 2023 e l’approdo ai playoff nazionali nel 2024, Brambilla ha rilanciato il progetto bianconero subentrando in corsa durante l’ultima stagione.

Chiamato al posto di Paolo Montero in un momento delicato, ha trasformato un gruppo sfiduciato in una formazione competitiva e coesa, capace di risalire la classifica e centrare un’insperata qualificazione ai playoff.

Il merito del tecnico non si limita ai risultati sportivi, ma riguarda soprattutto la crescita individuale e collettiva della rosa. Sotto la sua guida, giocatori come Savona, Rouhi e Mbangula hanno compiuto un salto di qualità importante, avvicinandosi al giro della prima squadra.

Formazioni Ufficiali Mamelodi Borussia Dortmund, le scelte dei due tecnici

Formazioni ufficiali Mamelodi Borussia Dortmund, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. I dettagli

Alle 18:00 la sfida valida per la seconda giornata del Mondiale per Club Mamelodi Borussia Dortmund. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

MAMELODI (4-2-3-1): Williams, Mudau, Kekana, Cupido, Lunga; Mokoena, Allende; Ribeiro Costa, Zwane, Matthews; Rayners. All. Cardoso.

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel; Sule, Anton, Bensebaini; Yan Couto, Gross, Nmecha, Svensson; Brandt, Bellingham; Guirassy. All. Kovac.

Roma, ecco il primo compito di Massara: fare plusvalenze entro il 30 giugno: servono 10 milioni

Roma, il primo compito di Massara, nuovo ds dei giallorossi, è quello di fare plusvalenze entro il 30 giugno: servono 10 milioni

La Roma si muove con urgenza sul fronte delle cessioni per sistemare i conti entro il 30 giugno, data cruciale per chiudere il bilancio annuale in attivo e generare le plusvalenze necessarie. L’obiettivo del general manager Massara è incassare almeno una decina di milioni dalle prime operazioni in uscita, già in fase avanzata: Leandro Paredes è a un passo dal ritorno al Boca Juniors, mentre Eldor Shomurodov è conteso tra Rennes e Basaksehir, con il club turco in vantaggio grazie a un’offerta da 7 milioni. In caso di mancato accordo, i turchi virerebbero su Mostafa Mohamed del Nantes. Si valutano poi cessioni strategiche per fare cassa senza intaccare troppo la competitività della rosa: Evan Ndicka, arrivato a zero solo un anno fa, potrebbe partire per circa 40 milioni con Newcastle e Manchester United interessati. Intanto, Angelino potrebbe finire all’Al Hilal, pronto a tornare alla carica con una nuova proposta.

Chiuse le uscite, la Roma potrà concentrarsi sul mercato in entrata. Il primo obiettivo è Jhon Lucumì del Bologna, difensore centrale con una clausola rescissoria da 28 milioni valida fino al 10 luglio: i giallorossi sperano di anticipare la concorrenza del Bournemouth. In alternativa, il club valuta Logan Cresswell del Tolosa, in un’operazione che potrebbe includere anche il prestito del giovane Saud. La strategia del club è chiara: sistemare la situazione finanziaria nel breve periodo per poi investire su profili funzionali e di prospettiva. A fotografare lo stato dell’arte è l’edizione odierna de Il Messaggero, che sottolinea come le prossime settimane saranno decisive per impostare il nuovo corso giallorosso, tra uscite mirate e colpi in difesa.

Bale torna a Cardiff? La stella gallese a capo di una progetto per acquistare la società: la risposta dell’attuale proprietà

Gareth Bale torna al Cardiff City come proprietario? La stella gallese ha fatto un’offerta per la società: la risposta della proprietà malese

Due anni dopo il ritiro dal calcio giocato, Gareth Bale torna al centro delle cronache sportive, stavolta non con un pallone tra i piedi ma con un progetto ambizioso da dirigente. Secondo quanto riportato da The Athletic, l’ex fuoriclasse di Real Madrid e Galles sarebbe stato coinvolto nel tentativo di acquistare il Cardiff City, club della sua città natale recentemente retrocesso in League One, la terza divisione inglese. A quanto pare, Bale guiderebbe un gruppo di investitori che ha preso contatto diretto con l’attuale proprietario dei “Bluebirds”, Vincent Tan, presentando un’offerta formale nel mese di maggio per acquisire la quota di controllo del club.

La proposta, tuttavia, è stata respinta senza discussione dal consiglio d’amministrazione, segno che l’imprenditore malese non sembra attualmente interessato a vendere. Nonostante ciò, fonti vicine alla trattativa suggeriscono che il gruppo coinvolto, con Bale come figura di punta, stia valutando un secondo tentativo per convincere la proprietà. Il Cardiff City, da parte sua, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. Intanto, emergono anche indiscrezioni su un coinvolgimento dell’ex stella del Tottenham in un altro tentativo parallelo: Bale sarebbe stato parte di un consorzio statunitense che, all’inizio di giugno, ha provato ad acquisire anche il Plymouth Argyle, altro club militante in League One. Dopo anni vissuti tra golf e vita privata, l’ex capitano del Galles sembra ora deciso a intraprendere una nuova carriera nel mondo del calcio, questa volta dietro la scrivania.

Real Madrid, ecco cosa deve fare Xabi Alonso per riportare le Merengues al vertice

Le prime impressioni del Real Madrid di Xabi Alonso dopo il pareggio con l’Al-Hilal: ecco i punti sui cui Xabi Alonso deve migliorare

Il nuovo Real Madrid di Xabi Alonso ha mostrato potenziale, ma anche diverse lacune su cui intervenire. Il pareggio all’esordio del Mondiale per Club contro l’Al-Hilal ha evidenziato che, nonostante la qualità della rosa, la squadra è ancora alla ricerca di una propria identità tattica. Alonso ha iniziato con un 4-3-3, poi passato a un 3-4-3, ma nessuno dei due moduli ha convinto, anche a causa di infortuni e del caldo torrido di Miami. La formazione ideale è ancora da definire e il tecnico dovrà trovare un equilibrio tra fluidità di gioco e certezze posizionali, specialmente per elementi come Alexander-Arnold, che fatica a trovare il suo ruolo, e Vinicius, ancora lontano dalla miglior forma e spaesato nel nuovo assetto con Mbappé. Anche Bellingham appare meno incisivo, rallentato da incertezze tattiche e da una posizione poco chiara.

In difesa, l’unico punto fermo sembra essere Dean Huijsen, mentre i continui problemi fisici di Rudiger e Militao e la scarsa fiducia dimostrata in Asencio (sostituito all’intervallo dopo un errore) complicano le rotazioni. La squadra ha bisogno di chiarezza, solidità e soprattutto di risultati: nonostante i proclami sul “processo”, il Real è un club che non conosce pazienza. La gestione delle aspettative e la comunicazione esterna saranno quindi cruciali. Alonso dovrà imparare a muoversi anche fuori dal campo, come faceva Ancelotti, per mantenere lo spogliatoio unito e l’ambiente sereno. Il prossimo impegno contro il Pachuca sarà già un test importante: vincere è obbligatorio, non solo per la classifica, ma anche per rafforzare la fiducia nel nuovo progetto tecnico e rilanciare le stelle in difficoltà.

Sassuolo, Veronica Squinzi: «La retrocessione è stata devastante da un punto di vista emotivo»

Le parole di Veronica Squinzi, vicepresidente del Sassuolo, dopo la promozione ottenuta dai neroverdi

Su DAZN è disponibile “Sassuolo, la rinascita”, la nuova docuserie che racconta il ritorno in Serie A dei neroverdi dopo una sola stagione in cadetteria. Attraverso interviste a protagonisti e dirigenti, emerge il lato più umano del progetto sportivo, compreso il dolore per la retrocessione e l’impegno per ricostruire. Tra le voci più significative c’è quella della vicepresidente Veronica Squinzi, che ha raccontato il percorso emotivo e gestionale della famiglia a partire dalla drammatica retrocessione.

LA RETROCESSIONE – «Quella partita (col Cagliari, ndr) è stata devastante da un punto di vista emotivo. Io e mio fratello non è che ci siamo detti qualcosa in particolare, diciamo che in quel momento non eravamo proprio dell’umore. Il giorno dopo abbiamo voltato pagina, ci siamo guardati e ci siamo detti: “Adesso dobbiamo tornare in Serie A”. Ci siamo rimboccati le maniche, investito nelle persone, nel cambiamento, proprio per avere nuovi obiettivi».

LA PROMOZIONE – «Stavo guardando Mantova-Spezia da casa, stavo sempre con un po’ di ansia. Sono sicura che mio papà e mia mamma si sarebbero entusiasmati per questa promozione. Dicevano sempre che da un errore o da una difficoltà c’è sempre da imparare e da migliorarsi».

Nico Jackson, le scuse dopo l’espulsione: «Arrabbiato con me stesso, non so cosa sia successo»

Le parole di Nico Jackson, attaccante del Chelsea, dopo l’espulsione ricevuta dopo solo 4 minuti contro il Flamengo

Nico Jackson ha vissuto una serata da incubo nel Mondiale per Club, durante il match tra Chelsea e Flamengo. L’attaccante senegalese, già al centro di numerose voci di mercato, è entrato al 64’ ma è rimasto in campo solo quattro minuti: un intervento durissimo su Lucas Ayrton gli è costato il cartellino rosso diretto, lasciando i Blues in dieci in un momento delicato. L’espulsione ha inciso pesantemente sull’esito della gara, poi persa a causa del gol di Wallace Yan nel finale. Il Chelsea, campione in carica della Conference League, vede così complicarsi il cammino nel torneo e perde tre punti preziosi anche a causa di un episodio evitabile.

Jackson ha scelto di esporsi pubblicamente con un messaggio su Instagram, rivolgendosi ai tifosi e alla squadra:

SCUSE SOCIAL – «Voglio chiedere scusa. Al club, allo staff, ai miei compagni di squadra e a tutti i tifosi che ci seguono: vi ho deluso. Un altro cartellino rosso… e onestamente, sono molto arrabbiato con me stesso. Lavoro duramente ogni giorno per aiutare la squadra, non per metterci in situazioni come questa».

RESPONSABILITÀ – «Ancora non capisco pienamente come sia successo. Ma una cosa è chiara: non è stato intenzionale. Solo un episodio di gioco andato nel verso sbagliato. Nessuna scusa. Mi prendo tutta la responsabilità. Rifletterò, crescerò e tornerò più forte, per questa maglia e per tutti quelli che credono in me. Scusatemi».

Mondiale per Club, continuano le lamentele per il caldo; Kovac: «Un caldo che svantaggia le europee»

Mondiale per Club, non si placano le polemiche per le partite giocate con il grande caldo; ecco le parole di Kovac, tecnico del Borussia Dortmund

Le alte temperature durante le partite del Mondiale per Club 2025, in corso negli Stati Uniti, stanno sollevando crescenti preoccupazioni tra giocatori e staff tecnici. A evidenziare il problema è stato anche l’allenatore del Borussia Dortmund, Niko Kovac, che ha sottolineato come il caldo rappresenti un vantaggio per le squadre sudamericane, maggiormente abituate a giocare in condizioni climatiche estreme. Alla vigilia del match contro i sudafricani del Mamelodi Sundowns, in programma a Cincinnati con una temperatura prevista di 32°C all’ombra, Kovac ha dichiarato in conferenza stampa: «Per i tifosi fa già caldissimo, figuriamoci per chi gioca: sotto il sole si superano facilmente i 35 gradi. È una condizione molto difficile per i club europei». Il tecnico ha anche precisato che non si tratta di una scusa per lo 0-0 contro il Fluminense, ma di un elemento oggettivo che incide sulle prestazioni.

La FIFA, incalzata dalle critiche provenienti da più parti, ha risposto ufficialmente assicurando che la tutela della salute degli atleti resta «la massima priorità». L’organizzazione ha spiegato di aver messo in atto protocolli specifici per gestire i rischi legati al caldo e che i propri esperti medici sono in contatto costante con le squadre partecipanti. Inoltre, sono stati nominati dei responsabili sanitari in ogni sede per coordinarsi con le autorità locali e monitorare eventuali problematiche legate all’acclimatazione e all’esposizione alle alte temperature. Resta però evidente che le condizioni climatiche, in alcune città ospitanti, stanno influenzando l’andamento del torneo, sollevando interrogativi sulla scelta del periodo e sull’idoneità delle sedi per una manifestazione internazionale così impegnativa.

River Plate-Monterrey: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Rose Bowl in scena la sfida del Mondiale per Club River Plate-Monterrey: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Rose Bowl di Los Angeles si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra River Plate-Monterrey. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

RIVER PLATE (4-3-3): Armani; Bustos, Martinez Quarta, Pezzella, Acuña; Fernández, Pérez, Castaño; Mastantuono, Driussi, Colidio. All. Gallardo.

MONTERREY (4-3-3): Andrada; Medina, Chavez, Sergio Ramos, Arteaga; Deossa, Fimbres, Canales; Corona, Berterame, Ocampos. All. Torrent.

Orario e dove vederla in tv

River Plate-Monterrey si gioca alle ore 03:00 di domenica 22 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Parma, il futuro di Leoni appeso ad un filo. Quella big offre una contropartita interessante

Parma, occhi puntati su Leoni: il Milan pensa a Colombo come contropartita per arrivare al difensore

Il Parma continua a essere protagonista del mercato estivo, questa volta al centro dell’interesse di due big del calcio italiano. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il Milan avrebbe messo nel mirino Giovanni Leoni, giovane talento di proprietà del Parma, considerato uno dei profili più promettenti del panorama difensivo italiano.

Il club rossonero starebbe valutando l’inserimento di una contropartita tecnica per convincere il Parma a cedere il difensore. Il nome proposto è quello di Lorenzo Colombo, attaccante classe 2002 reduce da un’esperienza in prestito all’Empoli. L’attaccante potrebbe rappresentare un’opzione concreta per l’attacco dei ducali, attualmente alla ricerca di alternative in vista di una possibile partenza di Bonny, osservato con interesse da diversi club italiani ed esteri.

La trattativa è ancora in fase iniziale, ma l’ipotesi è chiara: il Milan vuole anticipare la concorrenza – in particolare quella della Juventus – proponendo un pacchetto che includa un giovane già pronto per la Serie A come Colombo. Per il Parma, si tratterebbe di un’operazione interessante, in grado di garantire un rinforzo immediato in attacco e al tempo stesso valorizzare al massimo l’uscita di un giovane talento come Leoni.

Il Parma, fresco di salvezza in Serie A, si sta muovendo con attenzione sul mercato per costruire una squadra competitiva. Il direttore sportivo Mauro Pederzoli e la proprietà crociata hanno come obiettivo quello di garantire continuità al progetto tecnico portato avanti dalla società, puntando su giovani di qualità ma anche su elementi già pronti per il salto di categoria.

Giovanni Leoni, difensore classe 2006, rappresenta uno dei gioielli su cui il Parma potrebbe costruire il proprio futuro. Tuttavia, le attenzioni di grandi club come Milan e Juventus rendono complicata la permanenza del giocatore in Emilia.

Per questo motivo, l’inserimento di Colombo potrebbe diventare l’elemento chiave per una possibile fumata bianca. Il calciomercato del Parma entra così nel vivo, tra cessioni strategiche e innesti mirati per affrontare al meglio il ritorno nella massima serie.

Calciomercato Como, si sogna in grande con il possibile arrivo di Alvaro Morata. Ecco le ultime novità

Calciomercato Como: sogno Morata, i lariani pensano in grande nei confronti dell’attaccante. Ecco le ultime novità

Il Calciomercato Como continua a regalare sorprese e alimentare l’entusiasmo dei tifosi. Dopo il ritorno in Serie A, il club lariano sta costruendo una rosa ambiziosa, e nelle ultime ore è emersa un’indiscrezione clamorosa: Álvaro Morata potrebbe essere uno degli obiettivi più suggestivi del mercato estivo.

Secondo quanto riportato da Il Giorno, la dirigenza del calciomercato Como starebbe valutando un colpo da sogno per l’attacco, con l’attaccante spagnolo attualmente al Milan indicato come possibile rinforzo di spessore internazionale. La trattativa è ancora in fase preliminare, ma solo l’idea di un contatto tra Morata e il calciomercato Como testimonia quanto ambizioso sia il progetto targato Hartono.

Il nome di Morata rappresenta un profilo di altissimo livello per il Calciomercato Como. Con un curriculum che comprende esperienze in top club come Real Madrid, Chelsea, Juventus, Atlético Madrid poi il Milan, l’attaccante vanta un pedigree internazionale e una leadership che sarebbero fondamentali per una neopromossa come il calciomercato Como. Inoltre, il suo apporto alla Nazionale spagnola lo rende uno dei centravanti più completi e affidabili in circolazione.

Dietro l’idea c’è la volontà della proprietà indonesiana, in particolare dei fratelli Hartono, di rendere il Como un club stabile e competitivo nella massima serie italiana. Dopo i recenti investimenti e l’arrivo di profili di rilievo dirigenziale, la società vuole ora dare un segnale forte anche sul piano tecnico. Il Calciomercato Como punta quindi in alto, cercando di unire ambizione e strategia.

Naturalmente, un’eventuale operazione per Morata comporterebbe sfide significative. Il suo ingaggio è elevato, e il Milan potrebbe non essere disposto a cederlo facilmente. Tuttavia, la presenza di una proprietà solida economicamente e il fascino di un progetto in crescita potrebbero giocare un ruolo importante nel convincere il giocatore.

Il Calciomercato del Como non è più fatto solo di nomi di seconda fascia o di scommesse: ora si parla di top player. E se Morata dovesse davvero prendere in considerazione la proposta lariana, la Serie A potrebbe ritrovarsi con una neopromossa capace di sfidare anche le grandi sul mercato.

Chivu sicuro: «Fondamentale fare punti. L’Inter deve sfruttare quella cosa e sul mercato…»

Chivu guida l’Inter al Mondiale per Club. Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro tra presente e calciomercato

Chivu parla da leader e da allenatore ambizioso. Il tecnico dell’Inter, alla guida della squadra in occasione del Mondiale per Club, ha rilasciato un’intervista a SportMediaset in vista della seconda partita del girone contro gli Urawa Reds. Dopo il pareggio nella gara d’esordio, l’obiettivo è chiaro: conquistare punti fondamentali per accedere alla fase successiva del torneo.

«Siamo in una fase a gironi, quindi è fondamentale fare punti», ha esordito Chivu. «La prima partita è finita in parità, ora ne mancano due e la prossima è la più importante. Dobbiamo dare il massimo, esprimere la nostra miglior versione per portare a casa la vittoria». Una dichiarazione che riflette la mentalità del tecnico rumeno, sempre concentrato sull’obiettivo e sulla crescita del gruppo.

Parlando degli avversari, Chivu ha elogiato l’organizzazione degli Urawa Reds: «È una squadra ordinata tatticamente, rispecchia la cultura giapponese. Sono puliti tecnicamente e possono contare anche su stranieri, soprattutto sudamericani e nord europei, che alzano il livello complessivo. Noi rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno. Daremo sempre il massimo per affrontare ogni sfida con la giusta mentalità».

Nel corso dell’intervista, Chivu ha fornito anche aggiornamenti su alcuni elementi della rosa, tra cui Esposito: «Ha avuto un fastidio al ginocchio e si è allenato solo negli ultimi due giorni con i compagni. Serve tempo perché ritrovi la giusta condizione mentale. Ha vissuto una stagione lunga e ha saltato gli ultimi dieci giorni per infortunio, ma sicuramente lo vedremo in campo».

Infine, una riflessione sul gruppo e su Thuram: «Siamo qui per trovare soluzioni. Abbiamo un gruppo giovane e motivato, ragazzi che si mettono a disposizione e che vogliono rispondere positivamente alle nostre richieste. L’impegno è massimo, ora dobbiamo tradurre questa attitudine anche sul campo».

Con queste parole, Chivu si conferma un allenatore attento, preparato e pronto a gestire la pressione in un contesto internazionale. La sua esperienza e il legame con l’Inter sembrano già essere elementi centrali nel percorso della squadra in questa nuova sfida. Il Mondiale per Club può diventare il primo vero banco di prova per un futuro sempre più nerazzurro targato Chivu.

Seattle Sounders-Psg: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mercedes-Benz Stadium la sfida del Mondiale per Club Seattle Sounders-Psg: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta si giocherà la gara valevole per la terza giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Seattle Sounders-Psg. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

SEATTLE SOUNDERS (4-4-2): Frei; A. Roldan, Ragen, Kim, Tolo; Ferreira, C. Roldan, Vargas, Kent, Rusnak, Musovski. 

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha, Fabian Ruiz; Doué, Ramos, Barcola.

Orario e dove vederla in tv

Seattle Sounders-Psg si gioca alle ore 21:00 di lunedì 23 giugno per la terza giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Sassuolo, sarà derby di mercato con quella rivale per un grande talento

Calciomercato Sassuolo: occhi su Zanotti per la fascia destra, duello con il Bologna. La situazione

Il calciomercato Sassuolo entra nel vivo e guarda con attenzione al panorama dei giovani talenti italiani. Tra i profili più interessanti seguiti dalla dirigenza neroverde c’è Mattia Zanotti, terzino destro classe 2003 cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, oggi in forza al Lugano. Dopo una stagione positiva in Svizzera, il giocatore potrebbe fare ritorno in Italia, con il calciomercato Sassuolo pronto a inserirsi nella corsa per assicurarsi le sue prestazioni.

Zanotti è attualmente impegnato con l’Italia Under 21 agli Europei di categoria, dove ha messo in mostra buone qualità tecniche e dinamismo, confermando le impressioni positive maturate durante il suo percorso in Super League. Nonostante un contratto con il Lugano valido fino al 2028, il futuro del giovane esterno potrebbe tornare a parlare italiano.

Il Calciomercato Sassuolo si muove in questa direzione anche per esigenze strutturali. Dopo l’addio ormai imminente di Jeremy Toljan, i neroverdi sono alla ricerca di un nuovo esterno destro capace di garantire corsa, tecnica e affidabilità. Zanotti rappresenta una soluzione ideale: giovane, italiano, con esperienza all’estero e una mentalità già formata grazie alla scuola Inter.

Ma non c’è solo il calciomercato Sassuolo sulle sue tracce. Anche il Bologna, alle prese con il ricambio generazionale sulla fascia destra — complice la fine del prestito di Calabria e l’età avanzata di De Silvestri — avrebbe inserito Zanotti nella propria lista. I felsinei, ora guidati da Vincenzo Italiano, sono alla ricerca di un terzino moderno e propositivo, e il nome di Zanotti rientra nei profili seguiti dalla società emiliana.

Il calciomercato Sassuolo, però, ha intenzione di giocare le proprie carte fino in fondo. L’attenzione che la società ha sempre dimostrato nello sviluppo dei giovani potrebbe essere un fattore decisivo nella scelta del calciatore, che vedrebbe nel club neroverde un ambiente ideale per crescere e affermarsi in Serie A.

In attesa di sviluppi, il nome di Mattia Zanotti è destinato a restare caldo nelle prossime settimane. Il calciomercato Sassuolo continua a muoversi con discrezione ma grande attenzione, e l’esterno del Lugano potrebbe essere uno dei primi colpi in entrata dell’estate.

Calciomercato Genoa, obiettivo rinforzare gli esterni. Questi giocatori sono nel mirino dei rossoblu

Calciomercato Genoa: caccia agli esterni, in arrivo Gronbaek, occhi su Cornet e Ngonge. Le ultime di mercato

Il calciomercato Genoa entra nel vivo e si concentra su un obiettivo preciso: rinforzare le corsie esterne con giocatori di qualità, capaci di alzare il livello tecnico della rosa. Dopo una stagione positiva, il club rossoblù vuole proseguire il processo di crescita iniziato con Vieira e guarda con attenzione al profilo di esterni duttili, in grado di dare profondità e soluzioni tattiche.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Repubblica di Genova, uno dei primi nomi pronti a vestire la maglia del Grifone è Albert Gronbaek. Il centrocampista offensivo danese, classe 2001, è a un passo dal trasferimento al calciomercato Genoa: si attendono soltanto le visite mediche prima dell’annuncio ufficiale. Gronbaek, attualmente in forza al Bodo/Glimt, rappresenta un innesto giovane ma già esperto, capace di giocare sia da trequartista che da esterno offensivo.

Il calciomercato Genoa però non si ferma qui. Tra i nomi che continuano a circolare con insistenza figura anche Maxwel Cornet, attualmente al West Ham. L’esterno ivoriano è considerato un profilo interessante per la sua capacità di giocare su entrambe le fasce e per la sua esperienza internazionale, maturata in Premier League e Ligue 1. Il club ligure starebbe valutando la fattibilità dell’operazione, anche in prestito con diritto di riscatto.

Un’altra pista seguita con attenzione è quella che porta a Cyril Ngonge del Napoli. L’ex Verona ha trovato poco spazio in maglia azzurra e potrebbe cambiare aria per trovare maggiore continuità. Il calciomercato Genoa si è informato sul giocatore e lo considera una valida alternativa nel reparto avanzato. Anche in questo caso, il nodo principale è rappresentato dalla formula del trasferimento, ma i contatti sono in corso.

Il calciomercato Genoa è dunque in pieno fermento, con la dirigenza al lavoro per consegnare a Vieira una rosa competitiva già in vista del ritiro estivo. L’obiettivo è quello di consolidare quanto di buono fatto nell’ultima stagione e puntare a una posizione ancora più ambiziosa in classifica. Con Gronbaek vicino, Cornet nel mirino e Ngonge tra i nomi sul taccuino, il Genoa si conferma uno dei club più attivi sul mercato.

Immobile si avvicina al Bologna? Quel dettaglio potrebbe fare la differenza per la fumata bianca

Bologna sogna Immobile: contatti in corso per il bomber azzurro. Qual è la situazione attuale della squadra rossoblu?

Ciro Immobile potrebbe davvero vestire la maglia del Bologna. È questa l’indiscrezione che agita il mercato rossoblù: l’attaccante ex Lazio avrebbe manifestato il proprio gradimento per il progetto felsineo, aprendo concretamente all’ipotesi di trasferirsi sotto le Due Torri. A riportarlo è il quotidiano Stadio, che titola in prima pagina “Ciro d’Italiano”, rilanciando l’idea di un ritorno in Serie A proprio con il Bologna.

Immobile Bologna, la situazione attuale di mercato

I primi segnali sono concreti: l’agente di Immobile ha già avviato i contatti con la dirigenza rossoblù. Anche l’area tecnica, rappresentata da Sartori e Di Vaio, avrebbe espresso parere positivo: entrambi ritengono che Immobile possa rivelarsi una pedina chiave per la crescita del reparto offensivo del Bologna.

Con 207 reti segnate con la maglia della Lazio, Immobile porterebbe in Emilia un bagaglio di esperienza e qualità che potrebbe risultare determinante per lo sviluppo di giovani come Castro e Dallinga. L’idea del Bologna sarebbe quindi quella di puntare su un profilo di comprovata efficacia, rimandando eventualmente l’investimento da 15-20 milioni su un giovane prospetto.

Restano tuttavia da sciogliere alcuni nodi legati alla trattativa. Innanzitutto, il contratto di Immobile con il Besiktas: sarà necessario un dialogo con il club turco per trovare un’intesa. In secondo luogo, l’ingaggio dell’attaccante, che in Turchia percepisce circa 6 milioni di euro l’anno, cifra fuori dai parametri attuali del Bologna.

Ma l’interesse è reale e reciproco. E se le parti riuscissero a trovare un accordo, Immobile al Bologna potrebbe diventare molto più di una suggestione estiva. Staremo a vedere come si evolverà poi la situazione nelle prossime settimane considerando anche quello che è stato il pressing della squadra rossoblu nei confronti dell’ex bomber di Juve, Lazio e Torino Calcio.

Calciomercato Roma, Gasperini ha le idee molto chiare: per ritornare in Champions servono questi giocatori!

Calciomercato Roma: Massara accelera sulle cessioni, rinnovi e nuovi obiettivi sul tavolo. La situazione

Il Calciomercato Roma entra nella sua fase più calda con l’arrivo di Frederic Massara come nuovo direttore sportivo. Una scelta immediata e mirata per affrontare al meglio un mese di giugno decisivo sotto il profilo finanziario. L’obiettivo primario, infatti, è chiudere almeno una cessione importante entro il 30 giugno, così da rispettare i vincoli del fair play finanziario e garantire margini operativi per le prossime mosse di mercato.

Tra le uscite più vicine, spicca il nome di Leandro Paredes, destinato a tornare al Boca Juniors per circa 3,5 milioni di euro. Eldor Shomurodov, invece, è molto vicino al trasferimento al Basaksehir, operazione da 7-8 milioni. A queste due trattative si aggiunge il riscatto di Nicola Zalewski da parte dell’Inter, che porterà altri 6,5 milioni nelle casse del club. Un tesoretto utile per impostare il Calciomercato Roma in modo più sereno e strategico.

Intanto, è stato definito anche il rinnovo di Mile Svilar fino al 2029. L’annuncio ufficiale arriverà a luglio per motivi contabili, ma il portiere serbo è già stato blindato come uno dei pilastri del futuro giallorosso.

Sul fronte delle entrate, il piano del calciomercato Roma resta chiaro: sostenibilità economica, valorizzazione della rosa e pochi innesti mirati. Evan N’Dicka e Koné sono considerati incedibili, salvo offerte irrinunciabili. Tra i nomi monitorati dal club per rinforzare la rosa ci sono Wesley (Flamengo), De Cuyper (Club Brugge) e Robin Gosens, già allenato da Gasperini ai tempi dell’Atalanta.

In attacco, il Calciomercato Roma guarda con attenzione a Gudmundsson (Genoa), al brasiliano Pepê Paixão e a Tino Anjorin dell’Empoli, che potrebbe lasciare i toscani dopo la retrocessione. In difesa, la pista Lucumí si è complicata a causa della clausola da 28 milioni di euro, ma i rientri di Kumbulla e l’interesse per Hermoso lasciano aperta la porta a nuovi innesti.

Con Massara alla guida e un piano chiaro sul mercato, il Calciomercato Roma si preannuncia intenso ma razionale, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva senza perdere l’equilibrio finanziario.

Mamelodi-Borussia Dortmund: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al TQL Stadium in scena la sfida del Mondiale per Club Mamelodi-Borussia Dortmund: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al TQL Stadium di Cincinnati si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Mamelodi-Borussia Dortmund. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Mamelodi (4-2-3-1): Williams; Mudau, Kekana, Lebusa, Modiba; Allende, Mokoena; Lucas Ribeiro, Adams, Matthews; Rayners. Allenatore: Cardoso.

Borussia Dortmund (3-4-2-1): Kobel; Sule, Anton, Bensebaini; Ryerson, Gross, Nmecha, Svensson; Brandt, Adeyemi; Guirassy. Allenatore: Kovac.

Orario e dove vederla in tv

Mamelodi-Borussia Dortmund si gioca alle ore 18:00 di sabato 21 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

La trequarti dell’Atalanta sotto la guida di Juric: quantità, qualità e anche la possibilità di sfruttare tutta la rosa

L’Atalanta e la figura del trequartista: un contesto simile a Gasperini oppure qualche leggera novità rispetto al suo predecessore?

Per l’Atalanta gli attaccanti sono come le “Tuberine” del film d’animazione DreamWorks “”La gang del bosco“: abbastanza non è mai abbastanza. L’obiettivo è quello di dare continuità al progetto, e se è vero che il reparto offensivo sia una miniera d’oro, c’è da fare qualche valutazione intorno alla base dell’attacco: ovvero i trequartisti/seconde punte.

Tralasciando il cosiddetto “effetto domino” sul mercato, ci si trova di fronte a un quesito più che legittimo: come verranno utilizzati i trequartisti e le seconde punte con Ivan Juric in panchina?

Analizzando le sue esperienze passate, Juric ha spesso optato per due trequartisti larghi che, partendo da posizioni più arretrate, sanno andare a prendersi il pallone anche nella propria metà campo per poi dare delle garanzie offensive. A Verona il duo Zaccagni-Pessina fu il primo successo di Juric tra quantità e qualità.

Nella sua esperienza al Torino, la trequarti è stata tanto competitiva quanto dinamica. Nei primi due anni Juric non si è mai discostato dal suo classico schema “2-1”, che ha visto alternarsi coppie come Praet-Brekalo e poi l’apice con il duo Vlasic-Miranchuk (rilanciato proprio grazie a Juric). Nella stagione 2023-24 però ha deciso di consolidare la figura del trequartista dietro le due punte, spostando lo stesso Vlasic in una posizione più centrale: da mezzala/seconda punta a trequartista puro dietro Zapata e Sanabria.

Tornando al presente, l’Atalanta offre a Juric un parco attaccanti molto interessante, che gli permette di spaziare tra varie soluzioni. Nel 3-4-2-1 De Ketelaere e Lookman rappresenterebbero il fulcro offensivo con Maldini e, ipoteticamente, Sulemana a spaccare le partite nel secondo tempo.

Nel mezzo una grande opportunità per Samardzic di interpretare il ruolo di “Vlasic nerazzurro”: impiegarlo come mezzala o trequartista, ma con maggiore libertà in mezzo al campo permettendogli di esprimersi al meglio. Abbastanza non sarà mai abbastanza, ma una cosa è certa: l’Atalanta non sarà esente dalla qualità.

Inter-Urawa Reds: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Lumen Field va in scena la sfida del Mondiale per Club Inter-Urawa Reds: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Lumen Field di Seattle si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Inter-Urawa Reds. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Sucic, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez, Thuram. Allenatore: Chivu.

Urawa Reds (4-2-3-1): Nishikawa; Ishihara, Danilo Boza, Hoibraten, Ogiwara; Yasui, Gustafson; Okubo, Haraguchi, Matheus Savio; Thiago. Allenatore: Skorza.

Orario e dove vederla in tv

Inter-Urawa Reds si gioca alle ore 21:00 di sabato 21 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in chiaro per tutti su Canale 5 e in streaming gratuito su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

×