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Kings League, arriva una nuova leggenda calcistica per rinforzare l’FC Caesar. Ecco il comunicato

Kings League, arriva una Leggenda del calcio per quanto riguarda le fasi finali della competizione. Ecco il comunicato UFFICIALE

La Kings League si sta avvicinando alla finale del 22 maggio, e ci sono delle novità importanti per quanto riguarda l’ingresso di nuove leggende appartenenti al mondo del calcio: ultima l’ex Milan Jankulovski che giocherà una gara con l’FC Caesar. Ecco il comunicato.

IL COMUNICATO

Novità storica per la Kings League Lottomatica.sport Italy e per la Kings League a livello globale. Dopo l’introduzione di nuove carte speciali, oltre alle già spettacolari Wild Cards, nella giornata odierna è stata annunciata la prima Carta Leggenda di sempre: si tratta di Marek Jankulovski!

L’ex stella ceca ha lasciato un’impronta indelebile in Serie A tra il 2002 e il 2011, prima con l’Udinese e poi con il Milan, dove ha raggiunto l’apice della carriera. Con i rossoneri, infatti, ha vinto tutto: dalla Serie A alla Champions League del 2007, conquistata ad Atene nella memorabile finale contro il Liverpool, fino alla Supercoppa Europea dello stesso anno, decisa proprio da un suo gol contro il Siviglia.

JANKULOVSKI AI FC CAESAR

Oggi, Marek è pronto a tornare protagonista, questa volta in Kings League Lottomatica.sport Italy. L’ex nazionale ceco sarà la Carta Leggenda del team FC Caesar, che scenderà in campo lunedì 14 aprile alle ore 18 nella sfida contro la capolista TRM FC.

Con l’ingresso di un ex fuoriclasse del calibro di Marek Jankulovski, la Kings League si conferma come il palcoscenico perfetto dove spettacolo, innovazione e grandi campioni scrivono insieme una nuova pagina di calcio.

Di Francesco: «Contro il Monza sarà una partita da dentro-fuori. Da quel giocatore mi aspetto questo»

Di Francesco, allenatore del Venezia, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Monza

In conferenza stampa, Eusebio Di Francesco, allenatore dei veneti, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista di Venezia Monza.

PARTITA IMPORTANTE – «Da domani parte per noi un mini torneo di 7 partite, questa è la prima. Abbiamo bisogno di un Venezia “on fire”, presente per tutta la partita, da domani diventa importante. L’handicap è quello dei 5 punti da recuperare. Dobbiamo viverla nel modo giusto. Il Monza ha un allenatore che capisce di calcio, ho avuto piacere di giocare con lui da avversario e in Nazionale, un ragazzo in gamba, squisito ed anche competente. E’ una squadra con dei valori, che non è riuscita ad esprimerli, noi dobbiamo lavorare su questa loro difficoltà.»

INFORTUNI – «Sagrado per un risentimento, Schingtienne che non ha ancora recuperato. Riabbiamo Duncan e Maric»

ORISTANIO – «Ha avuto qualche problema fisico, l’attesa su di lui è stata molto più alta. Ma c’è un percorso: negli ultimi anni non aveva mai giocato con questa continuità, è passato da una fase anche involutiva, ma ora sta tornando, spero possa brillare con questa primavera, così come lo spero in Yeboah. Sono giocatori di qualità che possono dare qualcosa in più».

Festa sicuro: «Vi spiego perché il percorso in Nazionale con Spalletti non sta andando bene. Sullo Scudetto…»

Gianluca Festa, ex giocatore e allenatore del Cagliari, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Scudetto oppure Serie A

Gianluca Festa, ex giocatore e allenatore del Cagliari, ha parlato in esclusiva per CagliariNews24 tra Scudetto e Serie A.

L’Inter con il Cagliari spera di fare i tre punti per rilanciarsi con fiducia nella lotta scudetto con il Napoli. A sette giornate dalla fine chi pensa che riuscirà a conquistare il tricolore?

«Si, penso che sarà una lotta partita dopo partita e se devo dare una percentuale dico 51% per l’Inter. Sarà dura fino alla fine, le caratteristiche delle squadre di Conte sono quelle di chi non molla mai e poi è spinto da un grande pubblico. Secondo me l’Inter a livello di squadra è più forte però il Napoli ha Conte che sta creando la mentalità giusta e ci crede. Il vantaggio dei partenopei deriva dal fatto che non giocano le coppe, l’Inter sta andando avanti in Champions e magari arriva in finale e la vince. A quel punto forse la percentuale potrebbe invertirsi ma è difficile da dire».

Nel post Europeo l’Italia del C.T. Luciano Spalletti ha alternato prestazioni autorevoli e prove decisamente meno brillanti. Qual è la sua valutazione del ciclo iniziato dal tecnico degli Azzurri ormai più di un anno e mezzo fa?

«Secondo me non è un percorso positivo perché la Nazionale sta facendo fatica, anche agli Europei abbiamo visto com’è andata. Io non capisco se i giocatori non ci siano o se ci sia qualche problema alla base, questo non solo a livello di Nazionale. Non ci sono più i Baggio, Totti e Del Piero, non capisco se non ne nascono più o se nei settori giovanili non vengono più scelti quelli piccolini e tecnici. Stiamo tornando indietro da questo punto di vista, io per esperienze dirette vedo che scelgono quelli che sono già strutturati e fisicati a 15 anni e così non si crea niente. Gente piccola fisicamente come Zola e Baggio non sarebbero mai diventati quei giocatori se alcuni allenatori non li avessero aspettati. Secondo me stiamo sbagliando le scelte nei settori giovanili, altrimenti non mi spiego perché in Italia non si producono più giocatori di questo tipo. Non ci credo al fatto che non nascano più quei giocatori piccoli e svelti che ti saltano l’uomo. Ormai quando si vede un giocatore che salta l’uomo ci si sorprende, queste sono cose del calcio che non mi stanno proprio piacendo».

L’esperienza (dimenticabile) di Riccardo Orsolini all’Atalanta nel 2017: tanto talento e poco spazio a Bergamo

L’esperienza (dimenticabile) di Riccardo Orsolini all’Atalanta: tante premesse, poco spazio e l’addio a gennaio verso Bologna

Riccardo Orsolini è diventato una bandiera in quel di Bologna: qualità, giocate da fuoriclasse, trascinatore di quella che è una grande realtà considerando sia la Champions League che la (probabile) finale di Coppa Italia. Contro l’Atalanta è diventato un must negli ultimi anni, non soltanto per lo scontro diretto in sé, ma soprattutto per il suo passato (dimenticabile) alla Dea.

Estate 2017, Gasperini ha bisogno di un attaccante di qualità per riuscire ad alternare Papu Gomez (ai tempi seconda punta) e Giovanni Sartori decise di portare in prestito dalla Juventus Riccardo Orsolini che ad Ascoli si è dimostrato uno dei giovani più promettenti del campionato italiano. Il contesto perfetto, il mister giusto, la voglia di imparare presente: cosa è mancò allora per sbocciare definitivamente? Semplicemente lo spazio.

10 presenze, una media che si aggirava intorno ai 15 minuti e nel mezzo un assist durante la sfida di Coppa Italia contro il Sassuolo e la rete annullata contro il Crotone (fuorigioco), e seppur davanti avesse due fuoriclasse come Papu Gomez e Josip Ilicic, ci sarebbe stato comunque il tempo e la dedizione per essere alla loro pari.

Tuttavia Gasperini decise di mandarlo via ritenendolo inadatto al blocco orobico. Sartori provò a spingere per una sua permanenza all’Atalanta, ma la decisione del tecnico unita anche alla volontà del ragazzo di avere più spazio hanno scaturito tale esito: scrivendo un’altra storia con il Bologna prendendosi la sua rivincita.

Mercato Inter, sfida col Bayern Monaco per Luis Henrique! Pronta l’offerta al Marsiglia: le ultime dalla Francia

Mercato Inter, è iniziata la sfida col Bayern Monaco per Luis Henrique! C’è l’offerta al Marsiglia: le ultimissime

L’Inter sembra aver individuato Luis Henrique come principale obiettivo per rinforzare la fascia destra. Beppe Marotta ha confermato l’interesse per il talentuoso brasiliano, attualmente sotto contratto con l’Olympique Marsiglia. Tuttavia, la competizione per il giocatore è intensa, con diversi club europei interessati. Tra questi, il Bayern Monaco appare come il principale rivale dei nerazzurri, secondo quanto riportato da Footmercato.

MERCATO INTER – «Come vi abbiamo rivelato la settimana scorsa, su Luis Henrique è in corso una vera e propria battaglia. L’esterno brasiliano dell’OM, protagonista della miglior stagione della sua carriera (9 gol e 7 assist in 30 partite), è diventato un punto fermo del club marsigliese. Un rendimento che ha attirato l’attenzione di numerosi club, dal Bayer Leverkusen al Newcastle, passando per il Nottingham Forest, ma soprattutto dell’Inter e del Bayern Monaco. Le due squadre, che si sono affrontate proprio martedì sera in Champions League (vittoria per 1-2 dell’Inter), sono attualmente le più interessate al numero 44 dell’OM. Secondo le nostre informazioni, l’Inter starebbe valutando la possibilità di presentare un’offerta da 24 milioni di euro più 4 milioni di bonus. Dal canto suo, anche il Bayern è fortemente attratto dal profilo dell’ex Botafogo e ha già avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore. La battaglia è appena cominciata».

Sandro Tonali svela a sorpresa ai pm: «Chi mi ha iniziato alle scommesse è stato un ex arbitro»

Sandro Tonali, ex Milan e ora al Newcastle, ha svelato un particolare forte ai pm: «Chi mi ha iniziato alle scommesse è stato un ex arbitro»

Sandro Tonali, ex centrocampista del Milan e oggi al Newcastle, ha rilasciato alcune clamorose dichiarazioni nel corso dell’interrogatorio ai pm lo scorso 17 ottobre del 2023. L’indagine era ancora a Torino e poi fu trasmessa a Milano.

PAROLE – «Chi mi ha iniziato alle scommesse è stato Pietro Marinoni che è del mio paese, è andato a scuola con mia sorella e all’epoca faceva l’arbitro».

Il verbale dell’interrogatorio, incluso quello di Nicolò Fagioli già emerso in precedenza, è parte degli atti della Procura di Milano. Questi documenti hanno condotto al sequestro di oltre 1,5 milioni di euro, legato a un presunto giro di scommesse illegali. Inoltre, sono state avanzate cinque richieste di arresti domiciliari, tra cui quella per Tommaso De Giacomo, ritenuto il presunto «coordinatore» delle attività illecite.

Tonali ha poi ha spiegato ai pm: «In merito alle scommesse che avvenivano per il tramite di Marinoni (indagato, ndr) all’inizio la scommessa non funzionava come l’ultimo periodo, ma mi avvalevo di un applicativo “Snai”, poi inviavo con WhatsApp a Pietro Marinoni la scommessa e quest’ultimo andava in agenzia (…) questo sistema è andato avanti fino al 2020 quando è nato “worldgame365” che poi nel corso del tempo ha cambiato denominazione ma l’operatività era la stessa (…) questo sito non era accessibile a tutti ma era necessario ricevere un link per potervi accedere, il quale mi è stato inviato per la prima volta da Marinoni».

Al centro delle indagini, scrivono i pm, anche una serie di gruppi whtasapp: «Si rappresenta che Tonali, Fagioli e Marinoni avevano anche un gruppo WhatsApp all’interno del quale si organizzavano per il pagamento dei debiti di gioco».

Conferenza stampa Nicola: «Vogliamo mostrarci all’altezza dell’Inter. Si possono creare problemi a tutte le squadre, la mentalità dev’essere la stessa»

Conferenza stampa Nicola: il tecnico del Cagliari ha parlato alla vigilia della partita di San Siro contro l’Inter di Inzaghi

L’allenatore del Cagliari, Davide Nicola, è intervenuto oggi per presenta la sfida valida per la 32a giornata del campionato di Serie A. Ecco le sue parole in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Inter di Inzaghi. Le sue parole riportate da Cagliarinews24:


INTER – «Squadra che ha dimostrato tanto su tutti i fronti, come dico sempre ci sono difficoltà per il lavoro che ha fatto Inzaghi ma c’è anhche l’aspetto che ti porta a dover colmare le differenze tra le due squadre. Si possono creare problemi a tutte le squadre, la mentalità dev’essere sempre la stessa».

DIFFIDATI – «Non facciamo calcoli, magari solo se fossimo alle ultime due partite e non alla 32a. Tutti hanno dei diffidati e si cerca di rendere disponibili i giocatori che ci sono, prenderemo le scelte per averli tutti più a lungo possibile».

IMPRESA – «Vogliamo mostrarci all’altezza, servirà molta qualità sotto tutti i punti di vista. Lottiamo per altri obiettivi, loro hanno anche le coppe. Dovremo salire di uno step e dimostrare chi siamo, ci siamo allenati per questo ed abbiamo provato a ripetere ancora i concetti che esprimiamo in campo. Servirà convinzione in quello che possiamo fare».

CENTROCAMPO – «Vediamo come starà Prati, è stato assente per due giorni ma voglio portarlo perché tutti possono essere utili. Non cambiamo il nostro modo di giocare, cambiano solo le uscite sull’avversario di turno. L’Inter sa giocare bene sulle catene ma sanno anche abbassare il baricentro e si ricompattano per ripartire con molta pulizia di giocata. Sanno farti male dalle corsie e sono in costante movimento, grande lavoro di Inzaghi. La nostra fase di non possesso dovrà essere qualitativa ma non dovremo fare la nostra prestazione!».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI NICOLA SU CAGLIARINEWS24

FANTACALCIO: CONSIGLI – LE SORPRESE DELLA 32a GIORNATA

Per ogni giornata di Serie A, CN24 propone dei possibili protagonisti a sorpresa. Troverai lo spunto decisivo per battere il tuo avversario al fantacalcio?

UDINESE – MILAN
venerdì 11 aprile, ore 20.45

L’Udinese sembra aver smarrito un po’ di motivazioni con una classifica che assicura un finale di stagione molto sereno. Il Milan invece avrebbe ancora da chiedere a questo campionato ma i posti per qualificarsi alle coppe sono sempre più complicati da raggiungere.

Udinese
L’Udinese dietro non è imperforabile ma lui è in formissima. Schieriamo Okoye.

Milan
Il redivivo Jovic è da sfruttare in questo momento.

VENEZIA – MONZA
sabato 12 aprile, ore 15.00

Penultima contro ultima. Il Venezia ha l’imperativo assoluto di vincere questa gara, se non dovesse farcela significherebbe in pratica alzare bandiera bianca e arrendersi di fatto al destino della retrocessione.

Venezia
Gytkjaer è il possibile rigorista, premiamolo con la titolarità.

Monza
Castrovilli cerca di rilanciarsi, avrà grandi motivazioni.

INTER – CAGLIARI
sabato 12 aprile, ore 18.00

Inter al settimo cielo dopo la grande gara di Champions, sulle ali dell’entusiasmo affronterà un Cagliari insoddisfatto dal turno precedente durante il quale non è riuscito ad andare oltre un pareggio a reti bianche contro l’Empoli.

Inter
Eroe in Champions, va confermato Frattesi.

Cagliari
Prati avrà un ruolo cruciale in questa sfida, scommettiamoci.

JUVENTUS – LECCE
sabato 12 aprile, ore 20.45

Entrambe le squadre hanno ottenuto un pareggio nella scorsa giornata, ma mentre la Juve è tornata da Roma con una prestazione più che convincente, il Lecce sembra aver perso un’occasione d’oro partendo da favorita nella sfida al Venezia.

Juventus
Segnali importanti da Nico Gonzalez, nella nuova posizione è più pericoloso.

Lecce
Gallo ultimamente sfortunatissimo… la ruota girerà? Noi ci crediamo.

ATALANTA – BOLOGNA
domenica 13 aprile, ore 12.30

E’ un’Atalanta da zero reti e zero punti quella delle ultime 3 giornate, sogni di scudetto dunque infranti e rischio concreto di compromettere anche la qualificazione alla prossima Champions League. Contro, un Bologna che punta proprio a superare i nerazzurri in classifica.

Atalanta
La reazione deve partire dal capitano: dentro De Roon.

Bologna
Magico Ndoye, vietato lasciarlo fuori.

FIORENTINA – PARMA
domenica 13 aprile, ore 15.00

La Fiorentina ha affrontano in ordine Juve, Atalanta e Milan e si è portata a casa 7 punti. La forza della squadra è sotto gli occhi di tutti, in particolare del Parma che ha fermato l’Inter capolista ma che necessita di racimolare diversi altri punti per mantenere la categoria.

Fiorentina
Beltran è la prima alternativa davanti e il bonus manca da troppo tempo…

Parma
Si è fatto attendere, ora è il momento di godersi la qualità di Bernabè.

VERONA – GENOA
domenica 13 aprile, ore 15.00

Il Verona è imbattuto da 3 giornate, punti preziosi per l’obiettivo salvezza ampiamente alla portata degli scaligeri. Il Genoa invece potrebbe legittimamente sentirsi già al sicuro tant’è che con una vittoria supererebbe la soglia dei 40.

Verona
Il migliore del ruolo in questo delicato momento della stagione: affidiamoci a Montipò.

Genoa
Zanoli ha rotto il ghiaccio, ottima opzione per questo turno.

COMO – TORINO
domenica 13 aprile, ore 18.00

Il Como non si è preso tutta la posta in gioco a Monza e non intende prendersi pause nel sue percorso di crescita. Discorso analogo per il Torino che non perde da 6 turni e che punta a chiudere tra le prime 10 del torneo.

Como
Il fresco ex Vojvoda per noi va scelto senza dubbio.

Torino
Crediamo in un immediato riscatto di Adams.

LAZIO – ROMA
domenica 13 aprile, ore 20.45

Il derby è sempre il derby. La Lazio ci arriva a seguito di una inaspettata sconfitta in Europa, la Roma dopo il sofferto pareggio interno contro la Juventus. In palio punti pesantissimi, la tensione sarà a livelli massimi.

Lazio
Prestazioni deludenti le ultime, Dia ha fretta di riprendersi.

Roma
Il capitano Pellegrini non può sbagliare la gara più importante della stagione.

NAPOLI – EMPOLI
lunedì 14 aprile, ore 20.45

Il Napoli non ha approfittato del passo falso dell’Inter nella giornata precedente ed è rimasto a 3 lunghezze dai rivali. Lunedì arriva l’Empoli che seppur affamato di punti difficilmente può rappresentare un grosso ostacolo per la rincorsa dei partenopei.

Napoli
L’occasione è grande per Mazzocchi, facciamoci più di un pensierino.

Empoli
Fazzini ha la qualità per giocare un grande finale di stagione.

Tudor carica la Juve: «Metteremo il casco e andremo in guerra, sarà come una finale! Thuram da valutare, le assenze…»

Le parole di Igor Tudor, allenatore della Juve, nella conferenza stampa in vista della sfida di Serie A contro il Lecce. Tutti i dettagli

Igor Tudor ha parlato nella conferenza stampa in vista di Juve-Lecce.

MOMENTO – «Il gruppo sta bene, si è lavorato bene. Una settimana corta perché si gioca subito ma abbiamo lavorato su tutto. Veniamo da una partita giusta, seria, buona, si nota più confidenza e gusto di fare queste cose e confermare le cose fatte bene. Dobbiamo lavorare sulle cose su cui dobbiamo ancora crescere».

LAVORO IN SETTIMANA – «Si lavora su tutto, tatticamente e di testa. La mentalità si acquisisce col tempo, ogni gara si approccia come una finale. L’ho ribadito oggi e lo ribadisco dal primo giorno. Ogni partita e ogni allenamento van fatte al 100%. Stiamo crescendo, vedo i ragazzi in quel mood là. Domani c’è una gara super difficile, si gioca sempre contro se stessi. Sei sempre te contro te. Ognuno di loro devono dare alla squadra quello che devono dare. Si crea gruppo, poi le vittorie portano altre vittorie. È sempre una gara te contro te».

THURAM – «Ha fatto allenamento con la squadra, valutiamo. Ci sono diverse soluzioni per chi può giocare in mezzo, c’è gente forte. Vediamo domani chi giocherà».

ASSENZE – «Lui e Perin sono fuori questa settimana. Prossima settimana tornano tutti ad allenarsi».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI TUDOR SU JUVENTUS NEWS 24

Allenamento Atalanta, buone notizie per Kossounou: riuscirà a recuperare per il Bologna?

Le condizioni dei calciatori infortunati dell’Atalanta dopo l’ultimo allenamento odierno dei nerazzurri. Tutti i dettagli in merito

Arrivano novità dall’allenamento dell’Atalanta, con gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni degli infortunati in vista dalla prossima sfida di Serie A contro il Bologna. Focus particolare sul possibile recupero di Odilon Kossonou dopo i recenti problemi fisici.

REPORT ALLENAMENTO – «Kossounou si è allenato parzialmente in gruppo. Recupero possibile per domenica? Tutto dipenderá dall’ultima seduta atalantina. Posch e Toloi lavoro individuale in campo, terapie per De Ketelaere, Scamacca, Scalvini e Palestra».

Roma, Ranieri punge la Lazio: «A Bodo pensavano a noi, nel derby lotteremo come pazzi. Voci su Vieira? Rispondo così»

Le parole di Claudio Ranieri, allenatore della Roma, in conferenza stampa in vista della Lazio. Tutti i dettagli in merito alla sfida

Claudio Ranieri ha parlato nella conferenza stampa in vista di Lazio-Roma.

CHE LAZIO SI ASPETTA – «Mi aspetto una Lazio che conosciamo. Una squadra forte viva. Con buone individualità e con un gioco corale. Ho visto la partita e quando vai a quelle latitudini con freddo ma soprattutto con quel tipo di campo paghi perché non sei abituato. Io credo che la Lazio nella partita di ritorno la possa ribaltare».

RITORNO CASTELLANOS – «Non cambia il mio modo di pensare o di approcciare la partita per un giocatore o per un altro. Sappiamo che appunto – come ho detto prima – la Lazio gioca un gioco corale e verticale. Per cui sappiamo quello che ci aspetta».

DERBY – «Io da quando sono arrivato ho sempre detto che sistemo la squadra per cercare di vincere. E questo lo farò anche dopodomani. Questo non significa che vinceremo, significa che lotteremo per. Così come abbiamo fatto con la Juventus. La Juventus è stata brava nei primi 20 minuti dove ci ha aggredito. Noi siamo stati molto bravi a farli giocare come vogliamo noi. E questo è un dato di fatto. Poi dopo siamo usciti anche noi, e simo riusciti a fare gol. E questo quello che cerchiamo sempre di dare e fare. Come dico sempre non prometto, mi piace lavorare, mi piace fare le cose sottovoce ma con la forza di dover fare il massimo. Noi dopodomani daremo il massimo. Poi starà anche la Lazio vedere quello che è in grado di fare».

VOCI SU VIEIRA – «Non ne parlo. L’ho già detto».

ULTIMO DERBY – «Sì, ho detto che smetto. Smetto. Per cui smetto. È l’ultimo derby d’allenatore. Capisco la sottilizza».

QUARTO POSTO – «Ho detto quando sono arrivato che Roma non è stata fatta in una notte, una massima degli inglesi. Sicuramente non ci vorrà un secolo per riportare la Roma in Champions League. Noi stiamo facendo il massimo per avvicinarci, poi starà alla proprietà e al nuovo allenatore mettere altri mattoni su quello che è il sogno del presidente. Io so che domani è una partita importante, bella, difficile. Acqua passata non macina più. Io non guardo a quello che ho fatto ieri, guardo sempre al futuro. Noi cercheremo di fare il meglio. Mi basta la prestazione dai ragazzi, che lottino come pazzi. Se vinceremo per fortuna, sarò comunque contento».

ROSA – «Abbiamo fatto delle buonissime scelte per le difficoltà che c’erano nel mercato di novembre sia con la restrizione della UEFA e sia per poter prendere determinati giocatori. Credo che siano giocatori da Roma, poi tutto è migliorabile. Poi starà al nuovo allenatore vedere se sono idonei per la Roma del futuro».

ROMA FAVORITA DOPO IMPEGNO LAZIO – «Anche noi abbiamo fatto questo tipo di trasferte, perché quando siamo arrivati alle 3/4 di notte non lo abbiamo detto a nessuno. Io non vedo che la Lazio stia attraversando un momento difficile, se no non vai a Bergamo e fai quello che hai fatto. Chi ti dice che sono andati lì e non pensavano a noi. Mi auguro che al primo posto ci sia sportività».

Sassuolo, Lovato: «Serie A? Da Palermo abbiamo imparato tanto, nulla era scontato! Il mio futuro? Rispondo così»

Le parole di Matteo Lovato, difensore centrale del Sassuolo, sulla possibile promozione in Serie A dei neroverdi. I dettagli

Matteo Lovato ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione del Sassuolo, ormai ad un passo dalla promozione.

SCONFITTA A PALERMO – «A Palermo gli avversari sono stati più bravi. E noi poco puntuali nel curare i dettagli: ma perdere, nel calcio, ci sta. L’importante è analizzare e ripartire. Tutto quello che abbiamo fatto è sempre dipeso da noi, ed è frutto di tanto lavoro e altrettanto impegno. Poi è vero che siamo al dunque: l’intenzione è quella di vincerle tutte, da qui alla fine».

SFIDA AL MODENA – «I derby azzerano le classifiche e sono gare a sé: il Modena è un avversario di livello, il pubblico si farà sentire. Starà a noi farci trovare pronti e far prevalere le nostre qualità su quelle, importanti, dell’avversario. Se siamo davanti a tutti in classifica vuol dire che qualcosa di buono lo abbiamo fatto: si tratta di continuare su questa strada. La volontà è quella di raggiungere il prima possibile l’importante obbiettivo».

SASSUOLO FAVORITO – «Nessun condizionamento: in A il Sassuolo lo davano tutti anche ad inizio stagione, ma confermare le aspettative come abbiamo fatto fin qua non è così scontato. A quello che si dice di noi non ci abbiamo mai fatto troppo caso, rimanendo sempre concentrati su noi stessi. Pressione? Quella ce la mettiamo addosso noi: la volontà di tutti è continuare a fare bene, e alzare sempre l’asticella».

SERIE B – «Che è, forse, anche più difficile della Serie A. Senza dubbio è più equilibrato, pieno di giovani che vogliono emergere: tutti possono vincere con tutti e viceversa. Per quello dico che la costanza di rendimento è un valore aggiunto che può portare lontano».

LA SUA STAGIONE – «Al 50%: avrei voluto giocare di più ma purtroppo mi sono dovuto fermare. Lo staff, però, mi ha curato alla perfezione e sono contento di poter dare il mio contributo. Se la stagione finisce come deve quel 50% si alzerà, inevitabilmente».

FUTURO – «Oggi è giusto pensare solo al presente. Ma mi piacerebbe restare: qui c’è una grande società e c’è tutto per fare bene».



Napoli, infortunio Buongiorno: nuovi problemi per il difensore, le condizioni

Le condizioni di Alessandro Buongiorno, difensore centrale del Napoli, dopo l’infortunio rimediato in allenamento. I dettagli

Il Napoli, tramite un comunicato ufficiale, ha comunicato un nuovo infortunio per Alessandro Buongiorno. Il difensore centrale dovrebbe restare ai box per circa due settimane saltando così le sfide contro Empoli e Monza. L’obiettivo è tornare in campo il 27 aprile contro il Torino.

REPORT NAPOLI – «Alessandro Buongiorno si è sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una tendinopatia del muscolo adduttore lungo della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo».

Ceferin: «Abbiamo reso la Champions League più interessante, tutti sono contenti. Sulla Superlega dico questo»

Le parole di Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, sulla nuova Champions League e sulla possibile creazione della Superlega. I dettagli

Aleksander Ceferin ha parlato della nuova Champions League a Sky Sport.

NUOVA CHAMPIONS – «Tutti sono super contenti, tranne il solito 1% di critici. L’abbiamo resa più interessante. L’ultima giornata del girone è stata elettrizzante, ogni gol cambiava tutto».

BILANCIO COPPE EUROPEE – «Non solo per la Champions, però, è stato un successo anche per Europa League e Conference. Il sistema col girone unico è stato un successo. Tutte hanno avuto possibilità? Certo».

SUPERLEGA – «Non esiste, l’ultima parola è stata già data tanto tempo fa».

COMMISSO – «Rocco è un grande appassionato di calcio, lo vedo sempre così nervoso in tribuna che, a volte, temo per la sua salute. L’ho visto due volte in due finali, se battono lo Celje anche stavolta potrebbero arrivare fino in fondo. Vedremo se riusciranno ad alzare la coppa. Ho visto la Fiorentina settimana scorsa ed è davvero una squadra molto buona. Hanno una possibilità».

Calciomercato Inter, ufficiale il rinnovo di Pio Esposito: il comunicato e la durata

L’annuncio dell’Inter sul rinnovo di contratto di Francesco Pio Esposito, attaccante in prestito allo Spezia, con il club nerazzurro. Tutti i dettagli

L’Inter, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato il rinnovo di contratto di Francesco Pio Esposito. L’attaccante in prestito allo Spezia prolunga fino al 30 giugno del 2030.

COMUNICATO UFFICIALE INTER – «Una storia nerazzurra, una storia di famiglia: Francesco Pio Esposito ha ufficialmente prolungato il suo contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2030.

Nato a Castellammare di Stabia il 28 giugno 2005, il giovane attaccante è cresciuto fin da bambino con il sogno di diventare un calciatore. Un sogno condiviso con i fratelli Salvatore e Sebastiano, con i quali ha condiviso l’infanzia e i primi calci al pallone. All’età di sei anni Francesco Pio entra nel settore giovanile del Brescia, insieme ai suoi fratelli: un percorso comune che prosegue tre anni dopo, nel 2014, quando tutti e tre si trasferiscono all’Inter.

È l’inizio di un’avventura ricca di successi, che segna la crescita di Francesco Pio e lo porta fino a diventare professionista. Nel 2018/19 entra nell’under 14 nerazzurra, dove conosce Cristian Chivu, allenatore che si rivela decisivo per la sua carriera. Esposito gioca con tutte le squadre giovanili dell’Inter, attraversando anche un biennio complicato con i campionati under 15 e under 16 annullati a causa della pandemia.

Nel 2021/22 Francesco Pio diventa l’attaccante titolare dell’Inter U17, con la quale raggiunge la finale del campionato segnando 21 gol in 24 presenze tra regular season e playoff. Un’annata decisamente positiva, durante la quale gioca anche 12 partite in under 18 ed esordisce con la formazione Primavera, giocando 8′ nella partita di Youth League vinta in casa dello Sheriff Tiraspol.

L’anno successivo Esposito entra ufficialmente da sotto età nella formazione Primavera, allenata da Cristian Chivu. L’allenatore romeno lo sceglie come capitano della squadra e Francesco Pio dimostra tutto il suo valore segnando 16 gol in 41 presenze tra tutte le competizioni.

Arriva così il momento del grande salto: nell’estate 2023 Esposito si trasferisce in prestito allo Spezia, in Serie B, dove per la prima volta conosce il calcio professionistico. Nella sua prima stagione Francesco Pio segna 3 gol in 38 presenze di campionato: sono le prove generali della grande stagione che sta vivendo quest’anno. In 27 partite di Serie B Esposito ha segnato ben 14 gol e lotta per la vetta della classifica marcatori. Prestazioni che stanno trascinando lo Spezia, attualmente terzo in campionato.

La crescita è impetuosa, Esposito continua a migliorare anche con le Nazionali azzurre. Francesco Pio ha vestito per la prima volta la maglia dell’Italia con l’under 17 nel 2021. In azzurro Esposito vive un’estate magica nel 2023: a giugno partecipa ai Mondiali U20 in Argentina, torneo concluso al secondo posto dall’Italia nel quale colleziona 6 presenze e segna un gol nei quarti contro la Colombia. In finale l’U20 azzurra perde con l’Uruguay, ma Francesco Pio si prende una grande rivincita un mese più tardi, nell’Europeo U19 che vince a Malta con la Nazionale allenata da Alberto Bollini, sconfiggendo il Portogallo in finale. Un torneo vissuto da protagonista con 5 presenze e un gol segnato. Da settembre 2023 Esposito è un punto fermo della Nazionale Under 21, con la quale conta 7 gol in 11 presenze.

Attaccante molto fisico, abile nel gioco aereo e dotato di grande senso del gol, Francesco Pio Esposito inizia ufficialmente un nuovo capitolo della sua lunga avventura nerazzurra con il prolungamento di contratto fino al 30 giugno 2030».

Caso scommesse, ora la Serie A trema: cosa rischiano i calciatori coinvolti

Le ultime sul caso scommesse che ha coinvolto vari calciatori di Serie A, ora a rischio per una possibile sanzione. I dettagli

Il Corriere della Sera fa chiarezza sull’ennesimo caso scommesse che vede coinvolti vari calciatori di Serie A di squadre importanti come Juve, Milan e non solo, tra cui Sandro Tonali, Nicolò Fagioli, Mattia Perin, Weston McKennie, Leandro Paredes, Angel Di Maria, Alessandro Florenzi, Nicolò Zaniolo, Samuele Ricci, Cristian Buonaiuto, Matteo Cancellieri e Junior Firpo. Di seguito le possibili sanzioni panali e sportive.

COSA RISCHIANO TONALI E FAGIOLI – «Dal punto di vista penale, i calciatori scommettitori dovranno affrontare un’ipotesi di reato. Tonali e Fagioli, che pure hanno già saldato i propri conti con la giustizia sportiva attraverso squalifiche e multe, ora risultano comunque indagati per la contravvenzione punita (con l’arresto sino a 3 mesi e una ammenda sino a 500 euro) dal secondo e terzo comma dell’articolo della legge 401 del 1989: cioè in parte per avere giocato sulle piattaforme illegali di scommesse e poker e in parte per averle pubblicizzate tra altri calciatori anche con l’intermediazione dell’apertura dei conti di gioco e la consegna di soldi per conto di altri scommettitori, in cambio venendo gratificati dai gestori delle scommesse illegali con l’accredito di bonus sui propri conti di gioco o con riduzioni dei propri debiti».

COSA RISCHIANO GLI ALTRI CALCIATORI – «Una ventina di calciatori, invece, sono indagati per il comma 3 della medesima legge del 1989, e cioè per l’ipotesi (dedotta dall’esame delle chat sequestrate a Tonali, Fagioli e De Giacomo) che nello stesso periodo abbiano partecipato sulle piattaforme illegali non a scommesse sul calcio, ma a giochi non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in particolare alle partite di poker su tavoli online all’interno dei quali era possibile per gli organizzatori creare ‘stanze chiuse’ protette da password e decidere i partecipanti al gruppo di gioco. La contravvenzione non è un problema enorme dal punto di vista penale, perché può essere sanata con una oblazione, pagando cioè la metà del massimo dell’ammenda prevista, quindi in questo caso con 250 euro. Ma la contestazione può essere più dannosa per i giocatori sul piano disciplinare, perché può attivare la giustizia sportiva attraverso la richiesta di trasmissione degli atti da parte della Procura della Federcalcio».

Udinese-Milan: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Bluenergy Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Udinese-Milan: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Bluenergy Stadium di Udine si giocherà la gara valevole per la 32ª giornata di Serie A tra Udinese-Milan. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

UDINESE (4-4-2): Okoye; Ehizibue, Bijol, Solet, Kamara; Atta, Karlstrom, Zarraga, Ekkelenkamp; Iker Bravo, Lucca. Allenatore: Kosta Runjaic.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Gabbia, Thiaw, Theo Hernandez; Bondo, Fofana; Pulisic, Reijnders, Leao; Gimenez. Allenatore: Conceicao.

Orario e dove vederla in tv

Udinese-Milan si gioca alle ore 20:45 di venerdì 11 aprile per la trentaduesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmesso su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Inoltre potrà essere vista dai clienti Sky sul canale Sky Sport Calcio.

Caso scommesse, indagati 12 calciatori di Serie A: ci sono big della Juve e non solo, la lista completa!

Le ultime sul caso scommesse che vede coinvolti vari calciatori di Serie A dopo l’indagine iniziata un anno fa. I dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere della Sera, si sarebbe riaperto il caso scommesse che aveva sconvolto la Serie A nella passata stagione. Grazie agli interrogatori a Sandro Tonali, la Procura di Milano avrebbe infatti inserito altri dodici calciatori nella lista degli indagati.

Tra questi ci sarebbero alcuni ex compagni di Nicolò Fagioli alla Juve come Mattia Perin, Weston McKennie, Leandro Paredes ed Angel Di Maria. Una lista che si completa poi con Alessandro Florenzi del Milan, Nicolò Zaniolo della Fiorentina, Samuele Ricci del Torino, Cristian Buonaiuto, Matteo Cancellieri e Junior Firpo.

Secondo gli inquirenti, i calciatori prima ottenevano credito dagli organizzatori delle scommesse, poi quando il debito diventava imponente li estinguevano acquistando Rolex o orologi di lusso in una gioielleria milanese, che veniva usata come fosse una banca. Un modo alternativo per regolare i conti che è stato scoperto dagli investigatori.

Lapadula: «Questo Spezia mi ricorda il Cagliari di Ranieri, non molliamo mai! Andare al Mondiale? L’obiettivo…»

Le parole di Gianluca Lapadula, attaccante dello Spezia, sula sua stagione con la maglia del club ligure in Serie B. Tutti i dettagli

Gianluca Lapadula ha parlato a Tuttosport della sua stagione con lo Spezia.

ATMOSFERA SPEZIA – «Io di stadi ne ho visti tanti, ma credetemi: La Spezia è qualcosa di diverso. A Cagliari o San Siro entrano tante più persone, ma qui le senti oltre. E segnare sotto la curva Ferrovia è bellissimo».

PROMOZIONE – «Se possiamo farcela? Come il Cagliari di Ranieri sembra una squadra che può mollare, perdere tutto, ma poi la ribalta. Come quel Cagliari, soffre ma sembra quasi tutto programmato e scritto. A giugno vorrei andare in Nazionale per le qualificazioni mondiali, affrontiamo Colombia ed Equador, significherebbe che saltiamo i playoff. Ma soprattutto che siamo riusciti nell’impresa».

Napoli, McTominay rivela: «Mai conosciuto uno come Conte, ha voglia di vincere sempre! Obiettivo? Devo migliorare una cosa»

Le parole di Scott McTominay, centrocampista scozzese di proprietà del Napoli, sul suo impatto in azzurro. Tutti i dettagli in merito

Scott McTominay ha parlato a La Gazzetta dello Sport della sua stagione con il Napoli.

Ne avevo sentito parlare durante gli Europei e c’è stata un’immediata attrazione. Quando è arrivata questa occasione, l’ho presa seriamente in considerazione. All’istante. Non mi era mai capitata prima. Volevo essere sicuro che fosse la decisione giusta in quel periodo e per il futuro, così mi sono informato bene sul progetto, sulla squadra e sull’allenatore. E il ds Giovanni Manna ha avuto una grande influenza su di me, aiutandomi. È venuto a casa mia a Manchester, abbiamo avuto una conversazione molto piacevole: mi ha spiegato la cultura, la storia del club, della maglia e di Napoli, del suo stadio meraviglioso. La passione dei tifosi, il mito di Maradona, il cibo che è incredibile. E ovviamente l’opportunità di poter vincere trofei importanti che avrebbero fatto crescere la mia carriera. Qui sono molto contento e voglio continuare a fare del mio meglio in campo

IMPATTO STRAORDINARIO – «Per me è differente, credo fermamente di poter dare molto di più di quello che ho dato finora. In alcune gare sono rimasto deluso perché avrei potuto fare più gol, non ho sfruttato appieno alcune occasioni. Posso crescere, fare un nuovo step e voglio dimostrarlo. L’importante è continuare a lavorare cercando di arrivare al mio livello massimo, fisico e mentale, per sfruttare tutte le mie potenzialità».

CONTE DA GIOCATORE – «Sì, è molto simile a come è da allenatore. Ha una energia pazzesca, non è mai calmo o “lento”, ed è una cosa buona perché trasmette sempre molta carica. Per noi calciatori è molto importante perché anche in campo ci dà la forza di credere in noi stessi così tanto da poterci far fare qualsiasi cosa senza limiti. Dà molta sicurezza ai giocatori».

CONTE ALLENATORE – «Lo rispetto e lo ammiro, non solo sul campo e come coach ma anche per come conduce la sua vita: è impressionante, mai conosciuto persone simili a lui. È molto bravo, preciso e meticoloso. Anche a livello tattico, e credo che le persone all’esterno non realizzino veramente quanto lui sia eccezionale. Anche nella gestione della squadra, con gli obiettivi che ha. E la voglia di vincere sempre».

Alcione-Feralpisalò: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Arena Civica Gianni Brera andrà in scena la sfida di Serie C Alcione-Feralpisalò: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Arena Civica Gianni Brera di Milano si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata di Serie C tra Alcione-Feralpisalò. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Alcione Milano (4-3-1-2): Bacchin; Chierichetti, Pirola, Ciappellano, C. Dimarco; Bagatti; Bright, Bonaiti; Invernizzi; Palombi, Samele. Allenatore: Cusatis.

Feralpisalò (3-5-2): Rinaldi; Cabianca, Pasini, Luciani; Di Marco, De Francesco, Balestrero, Zennaro, Vesentini; Crespi, Di Molfetta. Allenatore: Diana.

Orario e dove vederla in tv

Alcione-Feralpisalò si gioca alle ore 20:30 di venerdì 11 aprile per la trentaseiesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Salah sul rinnovo: «Ora al Liverpool si può vincere tanto, spero che…»

Le parole di Mohamed Salah, attaccante egiziano, dopo il rinnovo di contratto firmato ufficialmente con il Liverpool. I dettagli

Mohamed Salah ha parlato ai canali ufficiali del Liverpool dopo il rinnovo di contratto.

EMOZIONI – «Certo che sono molto emozionato. Ora abbiamo una grande squadra. Anche prima avevamo una grande squadra. Ma ho firmato perché penso che abbiamo la possibilità di vincere altri trofei e goderci il nostro calcio».

LIVERPOOL – «È fantastico, ho passato i miei anni migliori qui. Ho giocato otto anni, speriamo che diventino 10. Mi godo la vita qui, mi godo il calcio. Ho avuto gli anni migliori della mia carriera in questo club».

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Vorrei dire ai tifosi che sono molto, molto felice di essere qui. Ho firmato qui perché credo che possiamo vincere molti grandi trofei insieme. Continuate a sostenerci e daremo il massimo, speriamo in futuro di vincere altri titoli».

Lumezzane-Novara: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Tullio Saleri andrà in scena la sfida di Serie C Lumezzane-Novara: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Adriatico di Pescara si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata di Serie C tra Lumezzane-Novara. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Lumezzane (4-3-3): Filigheddu, Regazzetti, Dalmazzi, Pogliano, Pagliari; Tenkorang, D’Agostino, Malotti; Ferro, Monachello, Iori. Allenatore: Franzini.

Novara (3-5-2): Minelli; Khailoti, Bertoncini, Lorenzini; Donadio, Di Munno, Ranieri, Basso, Agyemang; Da Graca, Ganz. Allenatore: Mascara.

Orario e dove vederla in tv

Lumezzane-Novara si gioca alle ore 20:30 di venerdì 11 aprile per la trentaseiesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Biraghi si racconta: «Torino? Per Vanoli e i tifosi sono tutte finali. Vi racconto il mio idolo Mihajlovic. Futuro? Ecco cosa ne penso»

Cristiano Biraghi si racconta, dal passato con Inter e Fiorentina al presente col Torino, l’idolo Mihajlovic e i retroscena ed il futuro in granata e non solo

Ci ha impiegato una manciata di partite, non di più, Cristiano Biraghi per diventare un punto di riferimento del Torino di Paolo Vanoli. E pensare, che il suo approdo all’ombra della Mole era stato dei più rocamboleschi: subito autogol – con conseguenziale sconfitta – nella trasferta contro il Bologna. Da quel momento per l’ex Inter e Fiorentina ha dato il via ad un percorso di ripresa e risalita, fino a ritagliarsi un ruolo di primaria importanza nella formazione (e nello spogliatoio) guidato da Paolo Vanoli. 

Cadere e poi rialzarsi, un mantra che l’ha accompagnato in tutta la sua carriera, come raccontato stamane per le colonne di Tuttosport. Ecco qui riportati alcuni estratti salienti dell’intervista rilasciata dal numero 34 granata stamane. Le dichiarazioni di Biraghi:

BIRAGHI NUOVO LEADER DEL TORO – «Diciamo che ho la consapevolezza, senza voler apparire presuntuoso, di essere uno che dà sempre il cento per cento e questo aiuta. Però arrivavo da otto anni a Firenze, otto anni che si sono conclusi in maniera inattesa e certo non voluta da me, per cui le prime due settimane a Torino sono state una fase di transizione». 

L’ADDIO FIORENTINA – «Se brucia ancora? Non è questione di bruciare e nemmeno sono qui per fare polemica. Anzi, ci tengo a precisare che io conservo un ottimo rapporto con il presidente Commisso, con il direttore Pradé e con Ferrari. È stata una questione tra me e l’allenatore: e l’allenatore ha tutti i diritti di avere le sue idee e portarle avanti. A me è dispiaciuto perché all’inizio della stagione, quando si decise di fare una rivoluzione cambiando il tecnico e una quindicina di giocatori, mi era stato detto che avrei fatto parte anche del nuovo progetto.

Con il passare delle settimane ho capito che non era così e poi negli ultimi due mesi non sono stato più convocato. Ero il capitano, Firenze è la città dove ho comprato casa: insomma, non è stato semplice accettarlo. Per questo dico che inizialmente a Torino ero spaesato, conoscendo pochissime persone e vivendo in albergo senza la famiglia».

TANTI PRESTITI IN CARRIERA – «Non mi ha pesato. Ancora non avevo una famiglia: ora che, oltre a Sara, ci sono Victoria e Carol (le figlie di 8 e 5 anni, n.d.r.) sarebbe tutto un altro discorso. Cominciavo la stagione sapendo quello che mi aspettava e cercando di cogliere il meglio: a Verona ho conosciuto mia moglie, in Spagna ho imparato la lingua, Catania è una città stupenda». 

FUTURO A TORINO – «Sono uno che ha bisogno di concentrarsi totalmente su quello che fa. E quindi io adesso penso al campo, alle partite, a questo campionato. Poi è ovvio che con mia moglie affrontiamo le questioni pratiche, tipo le scuole per le bambine. Però dico questo: al Toro sto benissimo e credo che si veda». 

MIHAJLOVIC L’IDOLO DI BIRAGHI – «Non ho avuto la fortuna di essere allenato da lui, però l’ho studiato tanto sulle punizioni. Penso che il suo talento fosse naturale e che più di tanto non avesse bisogno di allenar si, però di sicuro a me è servito osservarlo. E poi mi piaceva no il suo carattere, la sua forza, la sua leadership. Era uno da cui c’era sempre qualcosa da imparare».

FINALE DI STAGIONE SENZA OBIETTIVI PER IL TORINO – «Allora, è chiaro che non dobbiamo preoccuparci della salvezza e che l’Europa purtroppo è lontana. Però un gruppo vero si forma anche in queste partite, nelle quali bisogna essere bravi a costruire la mentalità vincente per il futuro. È quello che ci insegna il mister e che ho vissuto nella mia esperienza. Le motivazioni ci devono essere sempre e comunque: sia quelle individuali – chi è in prestito e spera nel riscatto, chi è a fine contratto e spera nel rinnovo, chi è giovane e deve dimostrare di meritare questa maglia -, sia quelle di squadra. E poi lo dobbiamo ai tifosi»

IN CARRIERA TANTI TROFEI MA ANCHE RIMPIANTI – «Io ho perso le ultime quattro finali europee: una con l’Inter e tre con la Fiorentina. È chiaro che dispiace quando arrivi così vicino a un’impresa e non la realizzi. Ma è anche vero che in finale uno vince e uno perde per forza, magari perché sono più bravi gli altri o perché non rendi come speravi. Non ho rimpianti, no».

IL FUTURO DI BIRAGHI DOPO IL RITIRO – «Più allenatore che dirigente, perché mi rendo conto che d’estate a me manca tantissimo il campo. Non so ancora quando accadrà, non penso sarà tra dieci anni: però, chi può dirlo?».

Valencia-Siviglia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mestalla andrà in scena la sfida di LaLiga Valencia-Siviglia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Mestalla di Valencia si giocherà la gara valevole per la 31ª giornata de LaLiga tra Rayo Valencia-Siviglia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Valencia (5-4-1): Mamardashvili; Aarons, Mosquera, Cesar Tarrega, Diakhaby, Jesus Vazquez; Diego Lopez, Javi Guerra, Barrenechea, André Almeida; Umar Sadiq. Allenatore: Corberán.

Siviglia (4-1-4-1): Nyland; José Angel Carmona, Bade, Kike Salas, Adrià Pedrosa; Gudelj; Lukebakio, Juanlu Sanchez, Lokonga, Ruben Vargas; Isaac. Allenatore: García Pimienta.

Orario e dove vederla in tv

Valencia-Siviglia si gioca alle ore 21:00 di venerdì 11 aprile per la trentunesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Liverpool, ufficiale il rinnovo di Salah: il comunicato e la durata!

Il comunicato del Liverpool sul futuro di Mohamed Salah, attaccante egiziano, nella prossima stagione. Tutti i dettagli in merito

Il Liverpool, tramite un comunicato ufficiale, ha annunciato il rinnovo di contratto di Mohamed Salah.

COMUNICATO – «Il Liverpool FC annuncia che Mohamed Salah ha firmato un nuovo contratto che lo terrà con il club oltre la stagione 2024-25.

L’attaccante, che sta godendo di un’altra campagna stellare per i Reds, ha impegnato il suo futuro firmando un nuovo accordo. Finora in questa stagione, Salah ha segnato 32 gol in sole 45 presenze in tutte le competizioni, 27 dei quali in Premier League, rendendolo il miglior calciatore del campionato inglese. Questi gol sono stati integrati da 22 assist per i suoi compagni di squadra.

La notizia di oggi significa che Salah prolungherà la sua permanenza di otto anni ad Anfield anche in futuro e continuerà ad aiutare la squadra di Arne Slot a lottare per i più grandi riconoscimenti del gioco del calcio».

Bari-Palermo: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al San Nicola andrà in scena la sfida di Serie B Bari-Palermo: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al San Nicola di Bari in scena la gara tra Bari-Palermo, valevole per la trentatreesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

BARI (3-5-2): Radunovic, Pucino, Vicari, Obaretin, Favasuli, Maggiore, Benali, Maita, Dorval, Pereiro, Lasagna. All. Longo.

PALERMO (3-4-2-1): Audero, Baniya, Magnani, Ceccaroni; Pierozzi, Gomes, Blin, Lund; Verre Brunori; Pohjanpalo. All. Dionisi.

Orario e dove vederla in tv

Bari-Palermo si gioca alle ore 20:30 di venerdì 1 aprile per la trentatreesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juventus Lecce, il tecnico Tudor riparte dalle sue certezze: le possibili scelte per la sfida di Serie A

Juventus Lecce, l’allenatore bianconero Tudor riparte dalle sue grandi certezze: le possibili scelte per la sfida di Serie A di sabato

Sabato 12 aprile 2025, l’Allianz Stadium sarà il teatro della sfida tra Juventus e Lecce, valida per la 32^ giornata di Serie A, con calcio d’inizio fissato alle 20:45. Igor Tudor, secondo quanto riportato da Sport Mediaset, avrebbe già delineato alcune scelte tattiche in vista del match.

Il tecnico croato punterebbe nuovamente su Kenan Yildiz e Nico Gonzalez come protagonisti sulla trequarti. Tuttavia, una variazione potrebbe riguardare le fasce: Timothy Weah e Weston McKennie potrebbero scambiarsi i ruoli rispetto alla partita contro la Roma, con il numero 22 spostato a destra e il numero 16 posizionato sulla sinistra. Un assetto che potrebbe dare un nuovo dinamismo alla formazione bianconera.

Pedro a LSC: «Europa League? Abbiamo bisogno del nostro pubblico per fare bene al ritorno. Derby? Servono tutti i tifosi»

Brutta sconfitta per la Lazio di Baroni che si ferma nella corsa verso la finale di UEFA Europa League cadendo per 2-0 contro i norvegesi del Bodo Glimt. A margine della partita, l’attaccante Pedro ha parlato ai microfoni di LSC:

PAROLE – «Partita difficile oggi per noi, non abbiamo giocato bene. Il campo non deve essere un alibi, potevamo far meglio. Abbiamo preso 2 gol, ma è ancora tutto aperto. Abbiamo bisogno del nostro pubblico per fare bene al ritorno. Ci siamo lasciati scappare un’altra opportunità, ma ora pensiamo a preparare bene le prossime due gare che sono difficili e vogliamo fare bene. Derby? Servono tutti i tifosi, non ho dubbi che saranno con noi, dobbiamo affrontare la prossima gara nel migliore dei modi».

Sampdoria, che dato per i blucerchiati! I numeri raccolti da Opta non lasciano più dubbi

Sampdoria, che dato per i blucerchiati! I numeri raccolti sulla squadra di Serie B da Opta non lasciano più nessun dubbio

La Sampdoria prosegue la preparazione per la sfida casalinga contro il Cittadella, in programma sabato 12 aprile alle 17:15 presso lo Stadio Ferraris. La squadra guidata da Alberico Evani è chiamata a invertire un trend negativo nelle partite interne contro i club veneti.

Secondo i dati riportati da Opta, i blucerchiati hanno perso tre delle ultime quattro sfide in casa contro queste squadre nel campionato cadetto, interrompendo un’imbattibilità che durava da 21 incontri. L’ultima sconfitta risale al 18 settembre 2023, quando il Cittadella si impose con un 1-2.

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