Spezia, Meluso: «C’è poco tempo ma so cosa fare. Italiano? Sono contento»

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Mauro Meluso si è presentato nelle vesti di nuovo direttore generale dello Spezia: le sue dichiarazioni

Mauro Meluso, direttore generale dello Spezia, si è presentato ufficialmente in conferenza stampa ai nuovi tifosi.

SERIE A – «La nuova stagione porterà grandissimo entusiasmo e grande gioia; si è da poco chiuso un anno che è terminato con un grande successo, anche se per alcuni momenti si è pensato che non potesse continuare a causa del Covid. Abbiamo terminato il campionato con questa impresa storica, solo 10 giorni fa eravamo ad esultare e ora siamo pronti per iniziare questa avventura tra i grandi, quindi la società adesso si sta riorganizzando perché c’è stato questo cambiamento nell’area tecnica, e abbiamo individuato Mauro Meluso come l’uomo adatto per ricoprire questo ruolo. La sua storia dice che è reduce da successi e promozioni, abbiamo trovato subito un accordo con lui per ripartire, lui assieme ai suoi collaboratori. Adesso dovremo lavorare sodo, noi partiremo con l’handicap avendo concluso la stagione per ultimi, ma qua a La Spezia siamo abituati a lavorare sodo e ci faremo trovare pronti».

MERCATO – «Nonostante siamo un po’ in una situazione anomala però ci tireremo su le maniche, il tempo stringe perché il 19 inizierà il campionato e quindi sarà un’ulteriore sfida per fare bene. Tengo anche oggi a ringraziare la città di Lecce, tutti quelli che hanno lavorato con me, tutti artefici di una straordinaria vittoria. Con me saranno anche i miei collaboratori, poi completeremo i ruoli nei prossimi giorni».

ITALIANO – «Sono molto contento che mister Italiano sia rimasto. Ci ho parlato oggi e l’ho incontrato ieri per la prima volta, sono molto contento che sia rimasto perché ha fatto un gran lavoro e ha ancora tanto entusiasmo da impiegare per la prossima stagione. Insieme dovremo lavorare per capire quali sono le operazioni da fare, faremo delle valutazioni e insieme inizieremo a muoverci».

OBIETTIVI – «Per fare un campionato competitivo si intende la salvezza, non possiamo certo competere con certi squadroni, io mi sono fatto un’idea, penso si debba cambiare abbastanza, non si potrà mai ringraziare abbastanza questi ragazzi, tutti, dal primo all’ultimo, perché quello che hanno ottenuto è un qualcosa di fantastico. Un buon numero di giocatori dovrà essere preso, ora non so ancora quanti ma comunque non verrei a dirvelo pubblicamente».

SPEZIA – «Al momento della chiamata dello Spezia ero fermo, pensavo di fermarmi un periodo un po’ più lungo, poi ho ricevuto questa opportunità dal presidente Chisoli e allora sono andato in Sardegna per incontrarmi col presidente Chisoli, il presidente Volpi e il dottor Fiorani. Il discorso che è stato fatto è di pensare alla programmazione della stagione appena iniziata, cercando di ricalcare quello che è successo negli anni passati, senza appesantire la società del peso economico; ovviamente il risultato principale è la salvezza. Convincermi di venire a Spezia è stato semplice, come ho detto all’inizio lo Spezia è una squadra in crescita, che cercherà di fare cose con criterio ma che vanta una proprietà solidissima, il signor Volpi ne sento parlare da tanti anni, oggi sono stato nella sede e devo dire che è molto bella, penso che stanno investendo sullo stadio. E’ una società in crescita e ha questa serietà di fondo, questa solidità economica e quindi credo che per me sia una grande opportunità che voglio giocarmi con grande determinazione. Angelozzi lo conosco da tanti anni, sicuramente è entrato nella storia della società e lascerà un’eredità importante ma sarà una sfida ancor più stimolante per me».