Pagina 1069 – Calcio News 24

Caso Fonseca, parla l’arbitro: «Ha tentato di colpirmi, sono scioccato. Il suo obiettivo era questo»

Le parole di Benoit Millot, arbitro aggredito da Paulo Fonseca in Lione-Brest, sul comportamento dell’allenatore ex Milan

Benoit Millot, arbitro aggredito da Paulo Fonseca in Lione-Brest di Ligue 1, ha raccontato a L’Equipe il comportamento dell’allenatore ex Milan.

AGGRESSIONE – «Mi è saltato addosso con fare intimidatorio e ho deciso di espellerlo direttamente. Non si trattava di un secondo cartellino giallo, ma di un’espulsione diretta. La situazione ha continuato a degenerare. Ha tentato di colpirmi con la testa. Sono rimasto impassibile, un po’ per la sorpresa, ma soprattutto per non indietreggiare di fronte a quella intimidazione».

SHOCK – «Alcuni giocatori e addetti alla sicurezza sono intervenuti per allontanarlo, ma lui è tornato alla carica una seconda volta… per poi allontanarsi definitivamente. C’è stato un leggero contatto con il naso, a dire il vero… Sono rimasto scioccato da un atteggiamento così intimidatorio e aggressivo, che non mi sarei mai aspettato da un allenatore professionista. Ho cercato di mantenere la calma e di non reagire».

Argentina, i pre-convocati: le scelte su Nico Paz, Dominguez e Castro

Lionel Scaloni, commissario tecnico dell’Argentina, ha diramato la lista dei giocatori pre-convocati per la prossima pausa nazionali

Lionel Scaloni, commissario tecnico dell’Argentina, ha diramato la lista dei giocatori pre-convocati per la prossima pausa nazionali. Presenti Nico Paz e Máximo Perrone del Como e  Santiago Castro e Benjamín Domínguez del Bologna.

Portieri
Emiliano Martínez (Aston Villa)
Gerónimo Rulli (Olympique Marsiglia)
Walter Benítez (PSV Eindhoven)

Difensori
Nahuel Molina (Atlético Madrid)
Gonzalo Montiel (River Plate)
Cristian Romero (Tottenham Hotspur)
Germán Pezzella (River Plate)
Leonardo Balerdi (Olympique Marsiglia)
Juan Foyth (Villarreal)
Nicolás Otamendi (Benfica)
Facundo Medina (Lens)
Nicolás Tagliafico (Lione)
Francisco Ortega (Olympiakos)

Centrocampisti
Leandro Paredes (Roma)
Enzo Fernández (Chelsea)
Rodrigo De Paul (Atlético Madrid)
Exequiel Palacios (Bayer Leverkusen)
Alexis Mac Allister (Liverpool)
Giovani Lo Celso (Villarreal)
Máximo Perrone (Como)

Attaccanti
Giuliano Simeone (Atlético Madrid)
Benjamín Domínguez (Bologna)
Thiago Almada (Lione)
Alejandro Garnacho (Manchester United)
Nicolás González (Juventus)
Lionel Messi (Inter Miami)
Nicolás Paz (Como)
Claudio Echeverri (Manchester City)
Paulo Dybala (Roma)
Julián Álvarez (Atlético Madrid)
Lautaro Martínez (Inter)
Santiago Castro (Bologna)
Ángel Correa (Atlético Madrid)

Juve, i convocati per il Verona: la scelta su Kalulu

Thiago Motta, allenatore della Juve, ha diramato la lista dei convocati ufficiali per la sfida contro il Verona. Tutti i dettagli in merito

Thiago Motta, allenatore della Juve, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista della sfida contro il Verona. Rientra Kalulu, mentre sono assenti Conceicao, Bremer, Cabal, Milik, Savona, Douglas Luiz e Renato Veiga. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Perin, Pinsoglio, Di Gregorio.
Difensori: Costa, Gatti, Kelly, Kalulu, Cambiaso, Rouhi.
Centrocampisti: Locatelli, Koopmeiners, McKennie, Thuram.
Attaccanti: Vlahovic, Yildiz, Gonzalez, Kolo Muani, Weah, Mbangula.

Champions League, le designazioni per gli ottavi di finale: la scelta per Feyenoord-Inter

La Uefa ha designato le squadre arbitrali che dirigeranno i match di Champions League in programma martedì e mercoledì sera

La Uefa ha designato le squadre arbitrali che dirigeranno i match di Champions League in programma martedì e mercoledì sera, con Feyenoord-Inter.

Andata

04/03: Club Brugge – Aston Villa – João Pinheiro (POR)
04/03: Borussia Dortmund – Lille – José María Sánchez (ESP)
04/03: PSV – Arsenal – Jesús Gil Manzano (ESP)
04/03: Real Madrid – Atleti – Clément Turpin (FRA)

05/03: Feyenoord – Inter – Espen Eskås (NOR)
05/03: Bayern München – Leverkusen – Michael Oliver (ENG)
05/03: Benfica – Barcelona – Felix Zwayer (GER)
05/03: Paris – Liverpool – Davide Massa (ITA)

Condò: «Incubo Milan, l’ambiente ormai è tossico. Impensabile continuare così, servirebbe una cosa»

Le parole di Paolo Condò, noto giornalista, sulla crisi del Milan dopo la sconfitta casalinga contro la Lazio. Tutti i dettagli in merito

Paolo Condò, sul Corriere della Sera, ha analizzato il momento del Milan dopo l’ultima sconfitta.

CLIMA TOSSICO – «Il ruggito di San Siro quando Chukwueze ha pareggiato malgrado il Milan fosse ormai da tempo in dieci contro undici, e il muro assordante di fischi che si è opposto invano alla gelida esecuzione di Pedro dal dischetto, raccontano bene la delicatezza del rapporto fra passione e contestazione. Il Milan non può continuare a giocare nel clima tossico in cui ieri ha perso con la Lazio».

COSA SERVE AL MILAN – «La stagione volge di male in peggio, ora che è stato sorpassato anche dalla Roma si ritrova nono in classifica e dunque fuori da qualsiasi piazzamento europeo se il campionato finisse adesso – prosegue Condò in uno altro stralcio del pezzo scritto per il quotidiano generalista -. Ma siccome il campionato durerà altri tre mesi, e in mezzo ci sarà il doppio derby di Coppa Italia, occorre fare qualcosa per arrivare a una tregua con la propria gente, perché questo ormai è un incubo, e non ha senso viverlo così fino a maggio».

Zazzaroni sentenzia: «I nemici degli arbitri sono all’Ifab, nessuna modifica sul disastro Var e falli di mano. Ho un messaggio per Collina»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sulle modifiche regolamentari proposte dall’Ifab. Tutti i dettagli in merito

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha analizzato le recenti modifiche regolamentari proposte dall’Ifab che arriveranno anche in Serie A.

IFAB – «I peggiori nemici degli arbitri non sono i giornalisti, né i presidenti, bensì i fenomeni dell’Ifab, infaticabili complicatori di un gioco che un tempo era molto più semplice e anche per questo amatissimo. Invece di facilitare il compito ai direttori di gara in una fase storica – per loro – tra le più difficili, cosa s’inventano? Gli otto secondi (al massimo) a disposizione del portiere prima di liberarsi del pallone. Perché otto e non dieci o dodici? Otto perché otto sono i membri dell’Ifab e quindi un secondo per uno non fa male a nessuno?».

OTTO SECONDI AL PORTIERE – «Ve li immaginate Abisso, Pairetto, Manganiello, Aureliano, Zufferli e tutta la squadra dei tigotì tigotà che – oltre ai tanti cetrioli che sono costretti a schivare – si mettono a contare uno, due, tre… countdown… otto? Saranno mica sette? Chiedo al Var: calcio d’angolo per gli altri! Le altre novità sono sciocchezzuole, come quella del capitano unico deputato a parlare con l’arbitro e l’annuncio dello stesso al pubblico nei casi di revisione al Var o di decisione prolungata. Sulla punibilità – o meno – del fallo di mano, ovviamente, nessun chiarimento: il disastro interpretativo va bene così. All’Ifab».

SUGGERIMENTO A COLLINA – «Curiosità personale. Un cambiamento solo apparentemente marginale, suggerito da Collina e non ancora preso in considerazione, è quello del rigore a esecuzione secca. Ovvero senza concedere a chi lo batte la possibilità di segnare sulla respinta del portiere. Proprio come succede nella “lotteria” dei 5 (o più) finali, dove la ribattuta non è permessa: un aggiornamento del genere consentirebbe anche a arbitro e guardalinee di non soffermarsi sull’ingresso in area dei giocatori al momento del tiro. Vi do otto secondi per essere d’accordo, se volete evitare l’angolino».

Nottingham Forest-Ipswich Town: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al City Ground la sfida di Premier League Nottingham Forest-Ipswich Town: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al City Ground di Nottingham si giocherà la gara valevole per gli ottavi di finale di FA Cup tra Nottingham Forest-Ipswich Town. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Nottingham Forest (4-2-3-1): Sels; Ola Aina, Milenkovic, Murillo, Williams; Nico Dominguez, Anderson; Elanga, Gibbs-White, Hudson-Odoi; Wood. Allenatore: Espirito Santo.

Ipswich Town (4-2-3-1): Palmer; Tuanzebe, O’Shea, Greaves, Davis; Morsy, Cajuste; Philogene, Hutchinson, Szmodics; Delap. Allenatore: McKenna.

Orario e dove vederla in tv

Nottingham Forest-Ipswich Town si gioca alle ore 20:30 di lunedì 3 marzo per gli ottavi di finale di FA Cup. Al momento non sono previste trasmissioni in tv o in streaming per la competizione.

Inter, infortunio Dimarco: l’esito degli esami e i tempi di recupero. La scelta per il Feyenoord

Le ultime sulle condizioni fisiche di Federico Dimarco, esterno sinistro dell’Inter, dopo l’ultimo infortunio. Tutti i dettagli in merito

Novità importante in casa Inter, con Federico Dimarco costretto a fermarsi per le prossime partite dopo l’infortunio accusato contro il Napoli. L’esterno sinistro salterà sicuramente la gara di Champions League contro il Feyenoord in programma mercoledì, ma si prevede uno stop di circa 20 giorni. Il classe 1997 non ci sarà quindi nemmeno contro Monza, Atalanta e nel ritorno contro gli olandesi.

REPORT INTER – «Federico Dimarco si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra. La sua situazione sarà rivalutata nei prossimi giorni».

Napoli-Inter, l’AIA spiega: «Mano Dumfries? Decisione corretta, intervento non punibile per questo motivo»

La spiegazione dell’AIA sul possibile calcio di rigore in Napoli-Inter per un tocco di mano di Denzel Dumfries in area. Tutti i dettagli

Mauro Tonolini, componente della Can ed ex arbitro, è intervenuto a Dazn durante Open Var per fare chiarezza sul possibile calcio di rigore in Napoli–Inter per un tocco di mano di Denzel Dumfries.

MANO DI DUMFRIES – «Corretta la lettura di Doveri e della sala VAR. Dumfries ha il braccio nella sagoma e non va ad aumentarla, quindi intervento non punibile. E’ un braccio in sagoma, non c’è alcun extra movimento che va a cercare il pallone».

Fiorentina, infortunio Kean: novità sul ritorno in campo, il comunicato

Le ultime sulle condizioni fisiche di Moise Kean, attaccante della Fiorentina, dopo il trauma cranico subito. Tutti i dettagli

La Fiorentina, attraverso un comunicato ufficiale, ha dato un aggiornamento importante sulle condizioni fisiche di Moise Kean. Di seguito le condizioni dell’ex Juve.

COMUNICATO – «ACF Fiorentina comunica che nella mattina di oggi il calciatore Moise Kean è stato sottoposto agli accertamenti clinici e strumentali programmati a seguito del trauma cranico occorso durante la gara di campionato Hellas Verona -Fiorentina. Visto l’esito positivo degli esami svolti il calciatore può riprendere la regolare attività agonistica».

Bruno Giordano: «Al Napoli manca Kvara, ma Neres servirà. La Champions inciderà molto sullo scudetto, gli azzurri hanno due uomini decisivi: Conte e un giocatore»

Le parole di Bruno Giordano, ex attaccante del Napoli, sul momento degli azzurri dopo il pareggio contro l’Inter nello scontro scudetto

Quale significato dare al pareggio di sabato tra Napoli e Inter? E quali prospettive si aprono adesso nella lotta scudetto? Su La Gazzetta dello Sport abbozza un’analisi Bruno Giordano, bomber azzurro degli anni di Maradona, che sa come si vince un campionato.

MANCA KVARA – «E ci mancherebbe. Un giocatore di quel talento, di quella forza, imprevedibile ti cambia la vita. Il Kvaratskhelia di due stagioni fa sarebbe stato immarcabile per chiunque. E volendo potrei e dovrei aggiungere anche Osimhen, che però era ormai già via. Però posso aggiungere che mi è piaciuto tanto Lukaku, a disposizione dei compagni, e che aspetta Neres, uno che ti fa star bene».
LA CHAMPIONS INCIDE – «Eccome! Ogni tre giorni hai una partita, la tensione sale, non riesci a recuperare gli infortuni, e aver perduto sabato Calhanoglu e Dimarco non è stato un colpo irrilevante. Diventa tutto maledettamente più difficile. Ma la variabile non è questa: si chiama Antonio Conte, per me. E il ritorno di alcuni calciatori decisivi».
LOBOTKA – «Tanto per fare un nome, proprio lui. Che con una prestazione incredibile ha orientato il gioco del Napoli. É un regista di contenuti tattici e tecnici indiscutibili e poi, si vede dai movimenti, ha una intelligenza rara. Il pareggio gli appartiene per quasi la metà ma è stato il resto della partita che ha ribadito la sua centralità in questa squadra».

Villarreal-Espanyol: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio de la Cerámica andrà in scena la sfida di LaLiga Villarreal-Espanyol: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio de la Cerámica di Villarreal si giocherà la gara valevole per la 26ª giornata de LaLiga tra Villarreal-Espanyol. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Villarreal (4-4-2): Luiz Junior; Kiko Femenia, Albiol, Logan Costa, Sergi Cardona; Yeremi Pino, Santi Comesaña, Gueye, Denis Suarez; Baena, Barry. Allenatore: Marcelino.

Espanyol (4-3-2-1): J. Garcia; El Hilali, Kumbulla, Cabrera, Romero; Aguado, Kral, Exposito; Puado, Roca; Fernandez. Allenatore: Gonzalez.

Orario e dove vederla in tv

Villarreal-Espanyol si gioca alle ore 21:00 di lunedì 3 marzo per la ventiseiesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Retegui mette nel mirino la Juve e l’ennesimo record con l’Atalanta: eguagliare Jeppson (alla Filippo Inzaghi nel 97)

Retegui per trascinare l’Atalanta alla vittoria, distaccare le dirette concorrenti per la Champions e soprattutto agguantare Jeppson (scrivendo la storia)

Se per dipingere una grande parete ci vuole un grande pennello (cinghiale), per battere le grandi squadre ci vuole un grande centravanti in grado di sfruttare ogni singola occasione da rete. All’Atalanta il “pennello cinghiale” porta il nome di Mateo Retegui e contro la Juve la posta in palio è molto alta: distaccare una dirette concorrenti per la Champions, continuare a lottare per lo Scudetto e soprattutto scrivere una pagina di storia molto importante per quanto riguarda la classifica capocannonieri (dove nel mezzo un simpatico segno nel destino).

Nonostante le occasioni sprecate contro il Venezia e la polemica sul fatto che nonostante si giochi una gara a settimana non rimanga in campo 90 minuti neanche nei momenti più delicati, Mateo Retegui rimane sempre il capocannoniere della Serie A, con la grande probabilità che a casa sua abbia delle freccette e come bersaglio quel Filippo Inzaghi che dal 1997 non è stato mai raggiunto da chi ha preso la sua eredità come centravanti: da Ventola a Floccari, da German Denis a Duvan Zapata che arrivò solo a -1 dal record, e poi ora il numero 32 che ha ancora 11 giornate a disposizione per eguagliare e superare l’ex numero 9 atalantino.

Prima di Superpippo c’è Duvan e prima del colombiano ecco Hasse Jeppson a quota 22 reti: il centravanti svedese che nel 51/52 fu assoluto protagonista trascinando la squadra alla salvezza. La coincidenza è che segnando un goal contro la Juve, Mateo Retegui lo raggiungerebbe ripetendo le gesta di Filippo Inzaghi che, nel 1997, proprio contro i bianconeri, eguagliò proprio il centravanti svedese (ma al Comunale di Bergamo). L’opportunità di scrivere la storia nella storia citando Celentano, e nel mezzo tre punti per continuare a sognare tutti insieme il tricolore.

Cavese-Casertana: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Lamberti andrà in scena la sfida di Serie C Cavese-Casertana: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Lamberti di Cava de’ Tirreni si giocherà la gara valevole per la 29ª giornata di Serie C tra Cavese-Casertana. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

CAVESE (5-3-2): Boffelli; Rizzo, Saio, Peretti, Loreto, Marchisano; Sannipoli, Marranzino, Pezzella; Sorrentino, Fella. Allenatore: Maiuri.

CASERTANA (4-3-1-2): Zanellati; Llano, Kontek, Bacchetti, Gatti; Damian, Collodel, Deli; Carretta; Bunino, Vano. Allenatore: Pavanel.

Orario e dove vederla in tv

Cavese-Casertana si gioca alle ore 20:30 di lunedì 3 febbraio per la ventinovesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Pagelle Monza-Torino: Vanoli ha quasi mezza squadra che funziona bene. Maripan totem, Ricci guida, Casadei ed Elmas in gol, Vlasic mago

Tutti i voti per i calciatori del Torino di Paolo Vanoli dopo la vittoria per 2-0 sul campo del Monza in Serie A. I dettagli in merito

Sono molti i voti belli robusti che il Torino vincente a Monza riceve dai quotidiani di Urbano Cairo. Ecco i giocatori che tra Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport si attestano sulla promozione piena.

MARIPAN – Per il Corriere è da 7: «Il totem della difesa. Respinge gli attacchi nemici e guida il reparto con esperienza. Con una spaccata provvidenziale cancella un (quasi) gol di Zeroli». Mezzo voto in meno dalla Gazzetta con la seguente motivazione: «Tampona i giri a vuoto di Coco con puntualità. Guida, chiude, fa muro. La notizia è che non deve mai mostrare il volto cattivo».
RICCI – Vedi esempio precedente, con testata sportiva che attribuisce mezzo voto in meno. Corriere 7: «Guida il gioco con qualità e autorevolezza, detando i tempi e gli spazi della manovra. Mantiene l’equilibrio del reparto quando Casadei lascia la linea a due per assaltare l’area brianzola». Gazzetta 6,5: «Aumenta i giri del motore durante la partita. Il primo tempo è ordinario, letture difensive intelligenti nel lato-B della gara».
CASADEI – Qui c’è unanimità. Per il quotidiano generalista il 7 si spiega così: «Il primo centro in Serie A, dopo un quasi-gol sventato da Turati, sotto lo sguardo del ct Spalletti. L’osservato speciale a tratti pare un attaccante aggiunto. Il futuro granata è in ottimi piedi». Per quello sportivo ecco il perché dello stesso voto: «Scassinatore d’area e assaltatore doc: c’è un po’ di tutto nella gara del suo primo gol in A. Figurone davanti a Spalletti».
VLASIC – Anche nel suo caso non ci sono divisioni: 7 per entrambi. Corriere della Sera: «Regista avanzato, ogni azione offensiva passa dalle sue parti. Galleggia e strappa bene tra le linee. Manda Walukiewicz a tu per tu con il gol (fallito)». Gazzetta: «È in versione mago di Spalato. C’è la sua firma su entrambi i gol del Toro: strappo micidiale sullo 0-1, replay sul raddoppio. Lampada sotto la maglia».
ELMAS – Non può che essere da 7 la prestazione dell’uomo che ha sbloccato la gara. Corriere: «Ancora lui, ancora in trasferta. Dopo un avvio in ombra, è protagonista con un blitz dell’1-0. La sua seconda rete granata arriva per il macedone in pieno Ramadan». Gazzetta: «Domenica grassa: il gol è una botta tremenda scaccia-pensieri. Poi spunti, grinta: 90’ pieni-pieni».

Perugia-Ascoli: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Renato Curi andrà in scena la sfida di Serie C Perugia-Ascoli: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Renato Curi di Perugia si giocherà la gara valevole per la 29ª giornata di Serie C tra Perugia-Ascoli. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

PERUGIA (3-5-2): Gemello; Leo, Bartolomei, Giraudo; Mezzoni, Giunti, Gomez, Broh, Lisi; Kanoute, Montevago. Allenatore: Cangelosi.

ASCOLI (4-2-3-1): Raffaelli; Alagna, Piermarini, Curado, Adjapong; Odjer, Carpani; Silipo, Varone, D’Uffizi; Forte. Allenatore: Cudini.

Orario e dove vederla in tv

Perugia-Ascoli si gioca alle ore 20:30 di lunedì 3 marzo per la ventinovesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Udinese, l’ex preparatore Claudio Bordon: «La squadra ha energie fisiche e mentali anche superiori a chi ha davanti»

Udinese, le parole dell’ex preparatore atletico Claudio Bordon sul momento dei friulani: «Squadra in fiducia e giocatori che osano»

Claudio Bordon, ex preparatore atletico dell’Udinese di Guidolin ha parlato al Messaggero Veneto del momento positivo che stanno vivendo i friulani. Di seguito le sue parole.

L’UDINESE HA ENERGIE SUPERIORI ALLE SUE CONCORRENTI? – «L’Udinese ha energie fisiche e mentali superiori anche a qualche concorrente che le sta davanti, e farà un grande rush finale in questa stagione».

I DATI STATISTICI DIMOSTRANO UN’ECCELLENTE CONDIZIONE FISICA? – «Sono cifre importanti che indicano come il lavoro atletico svolto da inizio stagione sia stato fatto bene, ma soprattutto l’intesa di squadra, perché è evidente che i giocatori si trovano meglio in campo».

IL 4-4-2 HA FAVORITO QUESTO MIGLIORAMENTO? – «Non avevo notato cali ponderali in stagione pur passando da un sistema di gioco all’altro, anzi la condizione è sempre andata in crescendo, solo che adesso sta emergendo la potenza atletica e tecnica di una squadra che sotto l’aspetto morfologico ha caratteristiche importanti. Il modulo conta, ma non come la libertà di testa acquisita con i risultati».

LA SALVEZZA PUÒ SPINGERE L’UDINESE A UN GRAN FINALE? – «Assolutamente, perché la testa sblocca e libera il fisico, e a quel punto si viaggia a tutta. Adesso vediamo giocatori in fiducia che osano».

QUALI GIOCATORI SI SONO MESSI MAGGIORMENTE IN MOSTRA? – «Sulla grande crescita di Lucca, anche se il suo comportamento a Lecce non mi è piaciuto, e poi vedo miglioramenti in difesa, oltre alla condizione smagliante di Thauvin».

E SU PADELLI? – «Ha fatto la sua parte e, conoscendolo, sapevo che non avrebbe potuto fare diversamente perché so come si allena. Magari avrà qualche problema sotto il profilo dell’esplosività, ma con la sua esperienza ha una facilità di lettura della situazione superiore».

QUALE ALTRO ASPETTO PUÒ AIUTARE L’UDINESE? – «La grande simbiosi col pubblico che è trascinante, come si è visto sabato. Un conto è giocare con le contestazioni e gli ultrà che voltano la schiena, e un altro è avere l’incitamento continuo come si sta notando ai Rizzi da qualche tempo. Ho allenato giocatori che non reggevano la pressione del pubblico, e so bene quanto questo fattore possa inibire una performance».

SI PUÒ PARAGONARE L’UDINESE ATTUALE A QUELLA DI GUIDOLIN? – «Sì per l’ambiente, ma quella squadra tecnicamente aveva qualcosa in più. Quell’impresa nacque anche dai famosi cartelli che mettevamo in spogliatoio, dove segnavamo ogni volta la cifra di punti che mancava alla salvezza. Poi l’obiettivo cambiò e fu bravo Guidolin a immergere i giocatori nel contesto cittadino con le cene anche con i tifosi. I giocatori devono respirare la voglia dei tifosi anche fuori».

COME VEDE LA CONDIZIONE DELLE SQUADRE DAVANTI ALL’UDINESE? – «La pressione può giocare brutti scherzi come sta capitando alla Juventus che sta soffrendo molto la tensione. Il Milan ha attori importanti, ma è in uno stato confusionale. La Roma viene gestita bene, e tra le altre Bologna e Lazio sono temibili perché hanno già avuto il loro calo».

Saelemaekers Roma: il suo ingresso svolta la partita: le pagelle del belga contro il Como

Saelemaekers Roma, la pagelle dell’esterno belga contro il Como: entra dalla panchina e ci mette appena un minuto a rimettere il risultato in parità

La Roma ha battuto il Como e ora vede l’Europa: soprasso riuscito sul Milan e ora vede la Fiorentina: contro i lariani non è una sfida semplice, ma alla fine Ranieri la risolve con i cambi come Saelemaekers che dal suo ingresso in campo al gol del pareggio ci mette appena 1 minuto. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Simbolo della vittoria perché si alza dalla panchina e incide. Il gol, ma non solo. Equilibratore imprescindibile».

CORRIERE DELLO SPORT 7 – «Cambio taumaturgico: impiega un minuto a segnare la rete del pareggio, con la collaborazione insostituibile di Goldaniga. Sono già 6 in campionato».

TUTTOSPORT 7 – «Ci mette un minuto a segnare, rilanciando la Roma».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «Entra, pareggia e esulta alla sua maniera. Sesto gol in 15 partite, praticamente un centravanti aggiunto».

MESSAGGERO 6.5 – «Non si ferma più, a Roma ha trovato l’Eldorado: sesto gol in stagione, sta segnando – stavolta con la deviazione di Goldaniga – come mai gli era accaduto in carriera».

Lotta Scudetto, Ottavio Bianchi: «Inter, Napoli o Atalanta? Vincerà quella che saprà essere più continua»

Lotta Scudetto tra Inter, Napoli e Atalanta: le parole di Ottavio Bianchi, triplo ex delle tre sqaudre che si stanno giocando la vetta della Serie A

Ottavio Bianchi, ex allenatore di Inter, Napoli ed Atalanta, ha parlato a Tuttosport della Lotta Scudetto che vede coinvolte le sue tre ex squadre. Di seguito le sue parole.

CHI VINCERÀ LO SCUDETTO? – «Vincerà chi avrà più continuità di risultati da qui alla fine della stagione. Ma, anche e soprattutto, chi avrà a disposizione i suoi campioni, senza quindi dover far fronte agli infortuni».

CHE RESPONSO DÀ NAPOLI-INTER? – «Era una gara importante, ma non decisiva per lo scudetto, visto che manca ancora molto. La supremazia territoriale l’hanno avuta i padroni di casa, ma il match è terminato in pareggio, un risultato, se vogliamo, anche prevedibile. Si affrontavano le due migliori squadre di un campionato giocato un po’ al ribasso. Devo dire che l’occasione più grande l’ha sprecata però l’Atalanta, pareggiando in casa col Venezia. Così ha perso una grossissima occasione per far paura a Conte e Inzaghi. Pensavo a una possibile volata a tre, i bergamaschi faranno lo stesso paura alle rivali, ma fa riflettere che non abbiano vinto sabato. L’Atalanta non è più la migliore delle provinciali, nel senso che può essere la migliore del calcio italiano».

L’1-1 DEL MARADONA SEMBRA ESSERE STATO ACCOLTO PIÙ FAVOREVOLMENTE DAI PADRONI DI CASA. – «Specialmente a Napoli è un segnale molto significativo quello dell’essere riusciti a recuperare la gara negli ultimi minuti».

CHI È FAVORITO PER LO SCUDETTO? – «Non esiste una favorita oggi. Il Napoli sta facendo molto bene, dopo uno scorso campionato di difficoltà estrema. Finora è stato un campionato d’eccellenza, anche se hanno perso punti importanti nelle ultime settimane, dilapidando il vantaggio in classifica sulle rivali. L’Inter è la squadra più apprezzata, in tutti i sensi. Il problema che aveva, ha e avrà è il cammino nelle coppe. Questo è logorante. Chi gioca in Champions durante la settimana, e qui faccio un discorso generale, poi in campionato spesso ci lascia le penne. Poter preparare per il Napoli solo un match è un vantaggio importante, per una situazione che ora vivrà anche l’Atalanta. E ci sono altri fattori determinanti…»

QUALI? – «La condizione fisica dei calciatori, che non sono tutti uguali, ci sono quelli più importanti di altri. Se poi non riescono a recuperare pienamente e scendono in campo al 30% o al 40% in meno, conta! Se hanno dei micro-traumi ora, dopo tante partite, potranno recuperare in 5 giorni, o in una settimana, mentre a inizio stagione il recupero sarebbe avvenuto in 48 ore».

L’INTER RESTA LA SQUADRA PIÙ FORTE? – «Solo il campo può dirlo. Adesso sono lì ed è una bella lotta. Certo è, statistiche alla mano, che quest’anno si vincerà probabilmente con una quota non così tanto elevata, con le prime che comunque avranno perso punti durante la stagione».

CONTE, INZAGHI E GASPERINI, TRE GRANDI TECNICI. – «Io ho molto rispetto per il lavoro degli allenatori. Gasperini è a Bergamo da moltissimo tempo e ha ottenuto grandi risultati. Conte, al primo anno al Napoli sta facendo benissimo. Inzaghi ha conquistato l’ultimo scudetto. Sono tre allenatori che vanno per la maggiore, che stanno vivendo delle annate comunque positive».

ATALANTA-INTER POTRÀ DETERMINARE LO SCUDETTO? – «Non so se sarà fondamentale per il titolo, però sarà una bella e importante partita. Gasperini dovrà provare a vincere, ma giocare contro l’Atalanta, come sostiene Guardiola, è come andare dal dentista: immagino si affronteranno a viso aperto. Col Napoli che tra l’altro sarà lì a guardare, senza dimenticare però che i campani dovranno comunque fare i punti. Se aspetti che qualcuno ti regali lo scudetto, ti sbagli di grosso».

EFFETTIVAMENTE NESSUNA SQUADRA È IN FUGA. – «Di solito quando le squadre perdono così tanti punti durante il cammino è perché in precedenza si sono disputati il Mondiale o l’Europeo. Questa volta non è stato così. Potranno risultare fondamentali quei punti conquistati nelle partite in cui non erano al massimo, ma è stato ottenuto il massimo risultato: questo per un allenatore è un segnale incredibile».

IL CALENDARIO FINALE DEL NAPOLI SEMBRA PIÙ MORBIDO RISPETTO A QUELLO DI INTER E ATALANTA, MA ULTIMAMENTE TUTTE E TRE LE SQUADRE HANNO PERSO QUALCHE COLPO. – «Sono tutte e tre ‘in difficoltà’. Nessuna ha spiccato il volo. La classifica odierna dice questo, cioè che non esiste un divario importante in graduatoria tra le contendenti per il titolo. Attenzione però, sarà un bel finale. Le squadre cosiddette piccole dovranno per forza fare punti, giocheranno per la permanenza in Serie A. Non parlo di drammi, perché i drammi sono altri, quelli della vita, ma il rischio retrocessione è molto più gravoso per società, giocatori e allenatori di quanto uno possa pensare. Bisognerà vedere cosa accadrà, il risultato dipenderà da un sottile equilibrio».

Paulo Sousa Fiorentina: «Consigli a Palladino? Non ne ha bisogno, sa quello che deve fare, hanno tutto per andare in Champions, ma…»

Le parole di Paulo Sousa, ex tecnico della Fiorentina: «Puoi ancora raggiungere la Champions League e giovedì con il Panathinaikos…»

Paulo Sousa ha rilasciato una lunga intervista a La Nazione in cui ha parlato del suo percorso da allenatore e della Fiorentina, tra gli obiettivi che può raggiungere le difficoltà che sta vivendo. Di seguito le sue parole.

QUAL È IL SEGRETO DEL SUO SUCCESSO? – «Passione, ambizione, umiltà e lavoro. Continuando a lavorare sui tuoi giocatori con l’obiettivo di vincere sempre. Giocare per il punticino non è mai stato per me, anche quando allenavo la Salernitana e bisognava salvarsi».

DETTA COSÌ SEMBRA FACILE… – «Trovare continuità e identità è difficile, ma se hai anche alle spalle un club con ambizione e organizzazione sei oggettivamente avvantaggiato».

GUARDANDO AL PASSATO, COSA NON RIFAREBBE? – «Le rispondo in modo semplice e diretto: sono un uomo felice».

SEMBRA UNA MOSCA BIANCA… – «Tutte le decisioni che ho preso nella mia carriera hanno fatto sì che arrivassi qui. E qui sono felice. Ringrazio il mondo del calcio che mi ha portato a essere ciò che sono e mi ritengo fortunato. Quindi perché avere rammarico?».

CHE CALCIO HA TROVATO LÌ? – «È stata una bella sorpresa. Ha una dinamica di crescita, anche per certe scelte legate ai giocatori ‘residenti’ che porterà la lega a migliorare entro tre anni ed entro cinque la Nazionale sarà molto competitiva».

MERITO ANCHE SUO, NON SIA MODESTO… – «Non sarò io a dirlo, ma i miglioramenti dei dieci giocatori under 23 ‘residenti’ che ho in squadra. Sono concentrato nel portare questi ragazzi a un livello più alto possibile».

PARLIAMO DI FIORENTINA… – «Sempre molto volentieri, un’esperienza incredibile, nella quale la sinergia tra pubblico e squadra fu fantastica».

L’ULTIMA VOLTA CHE LA FIORENTINA AVEVA PIÙ DI 45 PUNTI DOPO 27 GIORNATE ERA LA SUA STAGIONE 2015/16… – «Sono emozioni uniche che mi porterò sempre dentro. Un gruppo cresciuto con un forte senso di identità e che aveva stretto un legame grande con l’ambiente».

HA QUALCHE CONSIGLIO PER PALLADINO? – «Raffaele non ha certo bisogno dei miei suggerimenti e sa bene quello che deve fare».

MA IL CONFRONTO È INEVITABILE… – «Oggi la Fiorentina ha una rosa incredibile in numero e qualità, e lui ha idee chiare e orientato nelle sue scelte. Come del resto lo era anche Italiano. Per questo sono sicuro che farà bene».

NELL’ULTIMO PERIODO, PERÒ, LA SQUADRA HA AVUTO DIFFICOLTÀ… – «Può succedere. Ma quando hai una proprietà forte e ben determinata come lo è Commisso, tutto si può fare. Al presidente deve andare il massimo riconoscimento per quello che sta facendo per il club, con investimenti importanti. Le dirò di più».

SONO CURIOSO… – «La Fiorentina ha tutto per andare in Champions e fare un percorso ottimo. Soprattutto se tutti andranno dalla stessa parte, ambiente compreso. Come è successo per il Napoli quando vinse lo scudetto. Firenze non ha niente da invidiare a quella piazza e neppure a Bergamo, che ha creato stabilità tecnica e finanziaria. A Firenze c’è un progetto secondo me entusiasmante».

MA IN QUESTO MOMENTO LA SQUADRA È IN DIFFICOLTÀ… – «Quando Firenze trova una connessione squadra-tifosi raggiunge una chimica unica. L’unione di tutti e tra tutte le componenti sta alla base dei risultati».

IL MERCATO DI GENNAIO HA PORTATO TANTI NUOVI GIOCATORI… – «Questo mercato può essere fondamentale e pericoloso. Nella pre-stagione hai la possibilità di lavorare e creare identità. Ora devi lavorare in fretta e magari evitare infortuni e su questo la Fiorentina non è stata fortunata. Ci vuole calma e pazienza».

LA SUA FIORENTINA FINÌ QUINTA E ANDÒ IN EUROPA LEAGUE… – «Quella attuale, non sono scaramantico, può fare molto meglio. Come detto, grazie all’unione di tutti, con coraggio e ambizione, senza perdere fiducia nelle proprie qualità».

DA EX DEL PANATHINAIKOS E DELLA FIORENTINA, COSA ASPETTARSI DALLA SFIDA DI GIOVEDÌ? – «La Fiorentina non deve temere nulla, ma giocherà in un ambiente speciale. Caldissimo, capace di prendere per mano la squadra nei momenti di difficoltà ed esaltarla nei momenti positivi».

IL PANATHINAIKOS È GUIDATO DA UN ALTRO PORTOGHESE, RUI VITORIA… – «Lo conosco, ha dato stabilità e il suo è un gioco molto organizzato che propone calcio. Cura molto i dettagli e predilige il gioco offensivo, come recita la scuola portoghese dei tecnici».

HA VINTO TANTE COPPE, QUALCHE CONSIGLIO PER LA FIORENTINA? – «Bisogna dare un senso semplice e chiaro: le finali spesso non si ‘giocano’, ma si vincono. Devi avere determinazione in quello che puoi controllare».

Sacchi Napoli: «Conte? Lo sento spesso al telefono, ecco cosa gli ho detto dopo l’Inter; futuro al Milan? Quale squadra non lo vorrebbe!»

Le parole di Arrigo Sacchi su Antonio Conte: «Il suo Napoli una squadra unita e compatta, con l’Inter hanno macinato tanto gioco»

Arrigo Sacchi ha rilasciato una lunga intervista al Mattino in cui ha parlato del Napoli di Antonio Conte dopo il pareggio contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

CHE IMPRESSIONE LE HA FATTO IL NAPOLI CONTRO L’INTER? – «Undici giocatori uniti da un’idea. E che hanno macinato, macinato, macinato gioco. Come piace a me. Per tutta la partita. Conte sta facendo un miracolo».

HA CHIAMATO CONTE DOPO LA PARTITA? – «Dovevo dirglielo subito che sono rimasto incantato dalla reazione della sua squadra dopo lo scivolone con il Como. Ho visto la sua rabbia, la sua determinazione. È un Napoli che si identifica nel suo tecnico, in quello che vuole».

PENSA CHE IL MILAN DOVREBBE PUNTARE SU CONTE? – «Trovatemi una sola squadra della Serie A che non vorrebbe avere Conte in panchina e che non ha il rimpianto di non averlo preso. 10-15 punti in più grazie a lui? Non lo so, magari anche di più. Gli occhi che avevano in campo i calciatori azzurri l’altra sera, sono quelli che conosco io. Perché Antonio è un mio amico».

QUINDI VEDE CONTE AL MILAN IN FUTURO? – «Sarebbe perfetto per la rivoluzione che è necessario fare tra i rossoneri. Come anche un altro amico come Maurizio Sarri. Ma lui sta bene al Napoli, è felice, è tutt’uno con l’ambiente. Ed è evidente che sia riuscito a trasmettere tutto se stesso alla squadra. Fatta di pochi calciatori di successo e con tanti che stanno dimostrando di voler arrivare in alto».

IL NAPOLI PUÒ VINCERE LO SCUDETTO? – «Nei comportamenti in campo vedo l’umiltà e quello spirito di sacrificio che sono necessari per arrivare al successo. Con Conte c’è stata una specie di rivoluzione culturale».

CONTE HA DETTO “SE VOGLIAMO, POSSIAMO”. È D’ACCORDO? – «Nel calcio come nella vita bisogna abbattere i propri limiti mentali. Lui ha voluto dire: possiamo diventare qualsiasi cosa, l’importante è impegnarsi per raggiungere il nostro obiettivo. Nessuno è più capace di lui di ottenere il massimo da un calciatore».

PERCHÉ CONTE RIESCE A TIRARE FUORI IL MASSIMO DAI GIOCATORI? – «Perché si fidano. Sanno che lui può farli essere migliori di quello che sono. Ha fatto lui il mercato questa estate, giusto? Vuol dire che ha scelto anche in base a certe caratteristiche umane».

ERA LO STESSO METODO CHE USAVA LEI? – «Prima di comprare Rijkaard, lo mandai a seguire per tutta Amsterdam, a pedinare anche nei locali, per due settimane da un mio uomo di fiducia. I dirigenti di oggi si comportano in questo modo? Non lo so, ma qualche dubbio mi viene. Per fare una buona squadra servono uomini affidabili. In campo e fuori. Il Napoli è questo».

COSA L’HA COLPITA DI PIÙ DELLA PRESTAZIONE DEL NAPOLI? – «La qualità del gioco espresso e la continuità della prestazione. Hanno macinato, macinato, macinato idee per tutta la partita, senza mai arrendersi. Gli altri hanno fatto solo un tipo di partita, Conte ne ha fatte tantissime».

INZAGHI L’HA DELUSA? – «No, non è vero che ha fatto un catenaccio. Si è difeso, ma in maniera organizzata, precisa. In maniera moderna».

IL NAPOLI NON VINCE DA CINQUE PARTITE. PROBLEMA O NORMALE FISIOLOGIA? – «L’abitudine italiana di vedere solo il risultato. Solo nel secondo tempo di Como ho visto passi indietro. Il Napoli è una squadra fatta con saggezza e seguendo le regole auree che stanno alla base della costruzione di una squadra».

QUALI SONO QUESTE “REGOLE AUREE”? – «Il Napoli è un club con le idee chiare che ha scelto un allenatore e che lo difende sempre. Con De Laurentiis non è mai così scontato. E mi pare che tutti i giocatori siano stati scelti in base al suo credo. Ho l’impressione che lo amino tutti. Non è semplice».

COME SONO LE SUE TELEFONATE CON CONTE? – «Lo chiamo spesso, l’altra sera dopo appena un’ora perché volevo dire quanto era stato bravo contro l’Inter. Nelle scelte iniziali, nel ritmo, nella voglia di voler comandare il gioco. È un onore avere un allenatore italiano come lui. Ed è normale che uno come Conte lo vogliano tutti. Poi i primi appunti sugli allenamenti li copiava da me. E mi chiedeva il permesso».

Zaccagni, gol da record davanti a Spalletti, le pagelle del capitano della Lazio nel trionfo a San Siro

Lazio, le pagelle di Zaccagni dopo la vittoria contro il Milan: festeggia le 150 presenze con il decimo gol stagionale

Tante storie dentro al gol di Zaccagni, che apre la vittoria della Lazio contro il Milan: presenza numero 150 in biancoceleste per il capitano, che segna così il suo decimo gol – raggiungendo la doppia cifra per la seconda volta in carriera – e sfata il tabù San Siro dove non si vinceva da più di 30 anni. Il tutto sotto gli occhi del ct Spalletti che non lo ha più convocato dopo gli Europei. Di seguito le sue pagelle-

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Il gol che sblocca la gara è da attaccante vero: tempismo perfetto. Sfiora la doppietta in due occasioni. Affonda quando può e organizza sempre la manovra».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Brucia il troppo tenero Jimenez per il tap-in che vale il vantaggio biancoceleste. Misura i movimenti a seconda delle avanzate di Nuno. Sempre lucido nelle scelte».

TUTTOSPORT 7 – «Bagna la presenza numero 150 in biancoceleste con un gol a San Siro, nel recupero del primo tempo va anche vicino al raddoppio, così come al 9’ st».

CORRIERE DELLA SERA 7.5 – «Festeggia le 150 gare con la Lazio segnando un gol sotto la Sud. Due volte manca di un soffio il raddoppio».

LA REPUBBLICA 7 – «Segna un gol, ne sfiora almeno un altro».

MESSAGGERO 8 – «Si è finalmente scomodato anche Spalletti per osservare (e ammirare) il nuovo Zaccagni, quello escluso dalla Nazionale e capitano determinante della Lazio: torna al gol sulla respinta di Maignan e poi sfiora il raddoppio con un tiro al volo dal limite dell’area. Decida il ct se merita l’azzurro o di restare in poltrona».

Crollo Milan, terzo ko consecutivo in campionato, diavolo nono e Conceicao in discussione. Le pagelle

Milan, le pagelle di Conceicao nella sconfitta contro la Lazio: prova il tutto per tutto in inferiorità numerica, ma l’azzardo non paga e ora rischia

Il Milan è in caduta libera: contro la Lazio arriva il terzo ko consecutivo in campionato per i rossoneri. Ieri partita surreale, iniziata nel silenzio di San Siro, proseguita con i fischi della curva entrata in ritardo per protesta e che sono proseguiti per tutta la partita. Non c’è pace per Conceicao: fatica nel primo tempo, cambia Musah al 37′, poi nella ripresa in 10 prova il tutto per tutto mettendo dentro tutte le punte. L’azzardo sembra pagare con il gol di Chukwueze ma il rigore allo scadere lo condanna. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 – «Altro ko e classifica adesso impietosa: la prossima Champions è un miraggio. Buona ripresa, dopo un brutto primo tempo e fischi meritati».

CORRIERE DELLO SPORT 5 – «Terza sconfitta consecutiva in campionato. Il pari temporaneo non deve illudere: il Diavolo è allo sbando».

TUTTOSPORT 5 – «Altra sconfitta pesante per il Milan, sempre più giù».

QS 5.5 – « La reazione che chiedeva arriva tardi. Ma arriva. Non può comunque bastare».

CORRIERE DELLA SERA 4 – «Altro che Champions, il Milan è nono. L’ambiente è incandescente».

LA REPUBBLICA 5 – «Rischia tutto in 10 contro 11, viene punito allo scadere».

MESSAGGERO 5 – «Quello del Milan è ormai un tracollo inesorabile. Terza sconfitta di fila e la Champions è persa definitivamente. La Supercoppa di due mesi fa è già dimenticata».

Le prime pagine sportive nazionali – 3 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Milan Lazio, parla Conceicao: «Il momento non è per nulla facile. Potevamo vincere, la squadra ha mostrato carattere»

Sergio Conceicao ha parlato a DAZN. Le parole dell’allenatore del Milan a pochi minuti dal termine della partita contro la Lazio

A pochi minuti dal termine della partita di Serie A perso dal Milan contro la Lazio 1-2 Conceicao ha rilasciato un’intervista a Dazn:

UMORE – «Il momento non è per nulla facile. I giocatori stanno sentendo tutto quello che c’è attorno al club: l’unica strada è lavorare. Continuano ad esserci episodi negativi per noi e decisivi per l’avversario».

L’INIZIO DELLA PARTITA – «Credo che sia la prima volta che mi succede in carriera. Quand’è così le scarpe sono bollenti: quello che devo dire è che la squadra ha dimostrato grande carattere. Potevamo anche vincere: i miei ragazzi mi danno risposte positive. Noi cerchiamo di lavorare anche sotto l’aspetto mentale, non ho avuto tanto tempo per lavorare con loro giocando ogni tre giorni».

LE CORSE ALL’INDIETRO CHE MANCANO – «Stiamo lavorando anche su questo. La partita si gioca con e senza palla: stiamo cercando di migliorare. Le transizioni difensive sono importanti tanto quanto quelle offensive. Certi giocatori devono mettersi in testa che difendere è un aspetto decisivo del gioco: le mie squadre sono sempre state così».

Baroni parla a DAZN: «Credo che il Milan abbia trovato difficoltà per merito nostro. Dobbiamo sempre…»

Baroni ha parlato a DAZN. Le parole dell’allenatore della Lazio a pochi minuti dal termine della partita contro il Milan

A pochi minuti dal termine della partita del Milan contro la Lazio concluso 1-2 Baroni ha parlato a DAZN. Le dichiarazioni:

PAROLE – «Sapevo che c’era bisogno di una partita di personalità. Oggi abbiamo fatto venti tiri, dobbiamo credere di più in noi stessi: la vittoria di oggi è stata meritata. Potevamo gestire meglio il vantaggio, dovevamo segnare più di un gol nel primo tempo. Dobbiamo sempre pensare in maniera propositiva. Credo che il Milan abbia trovato difficoltà per merito nostro».

Moviola Milan Lazio, l’episodio chiave del match

Moviola Milan Lazio, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 27ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Milan Lazio, valido per la 27ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Manganiello.


L’EPISODIO CHIAVE

13′ – Intervento dubbio di Musah su Dia: prima lo trattiene, poi intervento a rischio per recuperare il pallone. Magnaniello fa giocare

14′ – Contatto Theo Hernandez Marusic in area biancoceleste: il terzino rossonero ha la peggio, ma il difensore biancoceleste evita in tutti modi il contatto. Manganiello lascia giocare anche in questo caso.

41′ – Gioco fermo: Marusic colpito duramente, ma in maniera accidentale da Theo Hernandez con una tacchettata alla gamba.

60′ – Spallata di Rovella su Joao Felix nell’area biancoceleste: timide proteste del Milan, ma Manganiello fa segno al rossonero di rialzarsi. Brevissimo check, che conferma la decisione dell’arbitro.

67′ – Milan in 10 uomini! Isaksen riparte e Pavlovic lo abbatte! Manganiello non ha dubbi e mostra il rosso diretto!

Juve, contestazione dei tifosi fuori dal JHotel: «Dirigenza assente, allenatore e giocatori imbarazzanti, avete rotto il c***o!» – VIDEO

Juve, contestazione dei tifosi davanti al JHotel dove la squadra è in ritiro in vista della sfida di domani: le immagini

Dura contestazione dei tifosi della Juve fuori dall’Allianz Stadium e dal J Hotel. Gli ultras bianconeri, composti dai gruppi organizzati Drughi Bianconeri, Primo Novembre 1897, NodEst, Viking e N..A.B., si sono raggruppati per protestare contro la squadra, uscita nel giro di una settimana da Champions League e Coppa Italia. 

Juventusnews24 ha raccolto queste immagini. Ecco gli striscioni dei tifosi: «La Juve siamo noi. Dirigenza assente, allenatore e giocatori imbarazzanti. Avete rotto il ca..o tutti quanti».

GUARDA TUTTE LE IMMAGINI ESCLUSIVE SU JUVENTUSNEWS24.COM

Milan Lazio 1-2 LIVE: rigore di Pedro all’ultimo secondo!

All’Unipol Domus il match valido per la 27ª giornata di Serie A tra Milan Lazio: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Milan Lazio, valevole per la 27ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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