Pagina 1140 – Calcio News 24

Bruno Conti: «I compagni più forti, gli allenatori più importanti: vi racconto tutto. E lo scudetto della Roma, la giornata più bella della mia vita»

Le parole di Bruno Conti, bandiera della Roma e campione del mondo nel 1982: «Il giorno dello Scudetto il più bello della mia vita: tra i compagni in Azzurro ecco il più forte»

Eroe del Mundial ’82, campione della Roma scudetto del 1983, Bruno Conti si è raccontato a La Stampa.

COSA FA OGGI – «E adesso faccio il Coordinatore tecnico delle categorie che mi piacciono di più. Dagli under dieci agli under quattordici, ovviamente sempre alla Roma».

COME STA – «Bene, tutto a posto, anzi alla grande. Ho subìto un intervento, è andato bene e anche la Tac mi fa stare tranquillo».

SEMPRE TIFOSO ROMANISTA – «(Ride ndr) Assolutamente! Mio padre aveva il sangue veramente giallorosso. Quando mi prese la Roma impazzì. Aveva sette figli, lui si alzava alle 4 e tornava a casa alle 7 di sera per fare il muratore a Roma. Seppe la notizia, io avevo diciassette anni, e gli si illuminò la faccia».

IL COMPAGNO PIU’ FORTE IN AZZURRO – «Che fatica! Eravamo un gran collettivo. Ma se proprio devo fare un nome dico Claudio Gentile. Un mostro. Ma veramente ognuno ha fatto il suo. Ciccio (Graziani), Dino (Zoff) con quella parata a fine partita col Brasile… però Gentile ha cancellato Zico e Maradona, due fenomeni, loro erano Il Calcio. Anche in quelle sfide in campionato con la Juve Claudio è quello che mi ha messo maggiormente in difficoltà. Il più amico è facile. Ciccio Graziani, ci chiamiamo “fratelli”, è simpaticissimo, poi lui di Subiaco, io di Nettuno. Ancora oggi ci facciamo scherzi pazzeschi».

GLI ALLENATORI – «Liedholm il più bravo. Mi ha insegnato il calcio ma anche la vita. Quindi, come dicevo prima, Gigi Simoni: bravissimo e simpaticissimo. Amici ne ho avuti tanti, ma ridico ancora Nils anche per mille consigli anche fuori dal campo. Mettici anche che ci ha fatto vincere quello scudetto storico…».

LO SCUDETTO DEL 1983 – «È stata la giornata più bella della mia vita, crescere in quel vivaio, il tricolore cucito sul petto, quello che dicevo di mio papà. Quando abbiamo vinto è impazzito, gli devo molto e devo molto anche ai tifosi della Roma che sono unici, anzi incredibili».

Milan Inter, le 5 parole chiave del derby: rabbia, orizzonti, novità, dubbio, gol. Ecco chi saranno i protagonisti

Milan Inter, il derby della Madonnina di oggi pomeriggio attraverso cinque parole chiave: rabbia, orizzonti, novità, dubbio e gol

I temi di Milan Inter sono infiniti, ovviamente. Ma alcuni si impongono più degli altri. Su La Gazzetta dello Sport Luigi Garlando indica i 5 principali che accenderanno la sfida odierna alle ore 18.

1) Rabbia. Cancellare Zagabria per il Milan, una sconfitta che ha costretto il Diavolo a un supplemento di fatica e a un pericolo con i playoff di Champions. Vendicare Riad per l’Inter. La rabbia dei nerazzurri nasce dai due derby persi. La terza volta sarebbe davvero troppo.

2) Orizzonti. Avvicinare il 4° posto per il Milan. Mandare un messaggio al Napoli, che verrebbe agganciato prima che Conte e i suoi scendano in campo all’Olimpico per affrontare la Roma. Gli azzurri non hanno le coppe, guai perderli di vista

3) Novità. Walker debutta per il Milan al posto di Emerson Royal e di Calabria, che ha salutato in lacrime. Zalewski va in panchina per l’Inter, è un contributo di energia in più.

4) Dubbio. Quanto peserà l’assenza di Fofana? Calhanoglu dall’inizio, con un’ora di gioco nelle gambe e non certamente di più, o in corso d’opera? Conceiçao e Inzaghi hanno questo in testa, poco da fare

5) Gol. C’è l’imbarazzo della scelta. Pulisic ha segnato in entrambi i derby stagionali, tra andata di campionato e Supercoppa in Arabia Saudita. Thuram fece gol nei due derby dell’anno scorso. Ed è impossibile non pensare che il Lautaro triplettista di mercoledì non rappresenti il pericolo numero uno per Maignan.

Juventus Empoli: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Juventus Empoli: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadium di Torino si giocherà la gara valevole per la 23ª giornata di Serie A tra Juventus Empoli . Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Locatelli, McKennie; Thuram, Douglas Luiz; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Kolo Muani. All. Motta.

EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, De Sciglio; Gyasi, Henderson, Anjorin, Cacace; Fazzini, Esposito; Colombo. All. D’Aversa

Orario e dove vederla in tv

Juventus Empoli si gioca alle ore 12:30 di domenica 2 febbraio per la ventitreesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN e DAZN1 sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Milinkovic Savic Retegui, il duello lo vince il portiere granata: per il portiere secondo rigore parato alla Dea, per l’attaccante un altro errore che rischia di costare

Le pagelle di Vanja Milinkovic Savic e Mateo Regegui, protagonisti in positivo e in negativo in occasione del rigore di ieri in Atalanta Torino

Undici metri di distanza e il duello tra Vanja Milinkovic Savic e Mateo Retegui lo vince il portiere del Torino. Nel pareggio del Toro al Gewiss Stadium contro l’Atalanta, l’estremo difensore granata è un muro sul rigore del capocannoniere nerazzurro, parando il suo terzo penalty stagionale e il secondo contro la Dea, dopo nell’andata contro Pasalic. Infine in una chiusa di partita non delle più rinfrancanti, risponde ai cori razzisti e al lancio di oggetti della curva bergamasca nei suoi confronti.

Per Retegui invece è il secondo rigore sbagliato pesante: dopo quello con l’Arsenal in Champions League – che ha fatto la differenza tra la qualificazione nel G8 e i Playoff – quello di ieri rischia di essere un inciampo nella corsa scudetto. Di seguito le loro pagelle.

MILINKOVIC SAVIC

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «Riflesso pronto su Brescianini, ma il meglio arriva nella ripresa: è il terzo rigore su tre parato in campionato. Versione salva-Toro. Decisivo».

TUTTOSPORT 7 – «Anche stavolta super. Non solo perché ha parato il rigore di Retegui (il terzo che Vanja neutralizza in questa stagione: già all’andata lo neutralizzò proprio alla Dea), ma anche per la grinta che trasmette ai compagni con il suo temperamento. Come quando ha risposto per le rime alla curva atalantina che gli aveva lanciato cori razzisti e accendini».

LA STAMPA 8 – «L’incubo dell’Atalanta: dopo il rigore parato all’andata a Pasalic, concede il bis neutralizzando quello di Retegui. Evita così la sconfitta, impreziosendo il gioiello del terzo penalty parato in stagione (su tre) con una serie di interventi risolutivi».

RETEGUI

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 – «Poker di gol mancato, e non solo. Poche chance, però molla Maripan sull’1-1 e sbaglia un altro rigore che pesa».

TUTTOSPORT 5 – «Non si accorge dell’inserimento di Maripan alle sue spalle in occasione del pareggio granata. Conquista un calcio di rigore, dopo aver subito un fallo da Tameze, ma non riesce a realizzare dal dischetto. Male, quindi».

LA STAMPA 4.5 – «Non solo finisce stritolato dalla morsa di Maripan, ma spreca malamente il rigore della vittoria con un tiro debole»

Italiano si è preso Bologna: aggancio alla Juve di Motta in classifica, il Dall’Ara lo elegge come leader. Le pagelle

Le pagelle di Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, dopo la vittoria di ieri contro il Como: il Dall’Ara canta per lui, la squadra lo segue al 100%

Santi che pagano il suo pranzo sulle panchine in Piazza Grande probabilmente Vincenzo Italiano ne troverà a volontà, specie dopo la vittoria di ieri sera contro il Como, che permette al Bologna di agganciare, con una partita in meno, la Juve dell’ex Thiago Motta al quinto posto. un gol per tempo e due legni per confermare il momento ottimo dei rossoblù, in cui la squadra ha sposato in toto l’identità che il tecnico vuole. Di seguito le sue pagelle

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Studiare è un conto, mettere in pratica un altro: non sbaglia nulla. Cori per lui».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Nonostante il pochissimo tempo a disposizione, ha saputo trasmettere le giuste indicazioni ai suoi giocatori, capaci di imbrigliare il Como, che non è mai sembrato il Como. Si merita i cori della Curva».

TUTTOSPORT 7 – «L’identità del Bologna adesso si vede, siamo quasi sui livelli della Fiorentina degli anni scorsi. E il “Dallara” gli regala anche un coro».

LA REPUBBLICA – «Ci sta facendo divertire, inorgoglire, godere e supporre che a Firenze di pallone forse capiscono meno di quel che pensano. Si prende infatti il primo coro da una curva che per statuto ne concede personalizzati solo in via del tutto eccezionale».

Milan Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

A San Siro andrà in scena la sfida di Serie A Milan Inter: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo stadio San Siro di Milano si giocherà la gara valevole per la 23ª giornata di Serie A tra Milan Inter. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Bennacer; Pulisic, Reijnders, Leao; Abraham. All. Conceicao.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. All. Inzaghi.

Orario e dove vederla in tv

Milan Inter si gioca alle ore 18:00 di domenica 2 febbraio per la ventitreesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa su DAZN, SKY SPORT UNO, SKY SPORT CALCIO, SKY SPORT 4K, SKY SPORT (canale 251) e NOW. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Zalewski Inter, si corre veloce: ieri sera l’arrivo, oggi subito in panchina durante il derby

Zalewski Inter, trattativa lampo dei nerazzurri: l’esterno arrivato dalla Roma ieri sera è già un tesserato e oggi nel derby può fare il suo debutto

L’Inter corre veloce per tesserare Nicola Zalewski. L’esterno italo polacco ex Roma è arrivato ieri sera a Linate e subito ha iniziato la sua full immersion nerazzurra andando direttamente a Appiano Gentile a conoscere i suoi nuovi compagni e il tecnico. Intanto la dirigenza, come riportato da la Gazzetta dello Sport, lo ha subito tesserato, con la formula del prestito di sei mesi con il diritto di riscatto a 6.5 milioni.

Ma soprattutto l’esterno dopo 5 derby romani si prepara alla sua prima convocazione già in quello della Madonnina: con Buchanan in Spagna al Villarreal e Carlos Augusto non al 100% fisicamente, Simone Inzaghi lo porterà subito in panchina.

Milan, il giorno di Gimenez: visite mediche, firma a San Siro per vedere il derby, e ora all in su Joao Felix

Milan, mattina di visite mediche per Santiago Gimenez: nel pomeriggio il nuovo attaccante rossonero sarà a San Siro per assistere al derby

A Milano è oggi giorno del derby, ma non solo: arrivato ieri sera oggi sulla sponda rossonera del Naviglio è la giornata di Santiago Gimenez. Il nuovo attaccante del Milan è sbarcato ieri sera in città e questa mattina sosterrà le visite mediche con i rossoneri e poi firmerà il contratto che lo legherà al Milan fino al 2029 a due milioni a stagione.

Nel pomeriggio sarà poi a San Siro per assistere alla partita contro l’Inter, in attesa di fare il suo debutto, probabilmente mercoledì in Coppa Italia contro la Roma. Intanto Furlani e Ibrahimovic sono ancora molto attivi sul mercato: l’altro obiettivo si chiama Joao Felix. Pista non semplice come riportato da la Gazzetta dello Sport, anche perchè i rossoneri non hanno intenzione di pagare un prestito oneroso (secco o con diritto di riscatto), l’ingaggio del giocatore e le commissioni. D’altro canto il Chelsea non vuole lasciarlo partire gratis, magari partecipando pure al pagamento dell’ingaggio. Nonostante questi dubbi però la trattativa è tutto tranne che tramontata.

Le prime pagine sportive nazionali – 2 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Italiano: «L’affetto dei tifosi è bellissimo, a ogni pallone è un boato; esterno in attacco? In teoria arriva»

Le parole di Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, dopo la vittoria ottenuta dai rossoblù in casa contro il Como

Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria del Bologna contro il Como. Di seguito le sue parole.

APPROCCIARE LA GARA DOPO LA CHAMPIONS – «A parte le risorse fisiche, serviva trovare mentalmente lo stimolo di andare ancora forte perché oggi contro questo Como bisognava andare forte dopo Lisbona. Dovevamo cercare di limitarli e penso che nel primo tempo l’abbiamo fatto con grande furore. In qualche situazione abbiamo dovuto rincorrere, però bravi i ragazzi. Siamo tornati giovedì alle 5 senza allenarci, abbiamo preparato questa partita così… con un video. Cercando di essere applicati, con il timore di rincorrerli lungo tutto il campo. Abbiamo raddoppiato nel momento giusto e sono contento oggi».

FINALE – «Anche qui abbiamo messo in pericolo tante partite, nei minuti finali con poca attenzione e voglia di pensare al risultato e più alla giocata individuale. Avete visto, punizione a un minuto dalla fine puoi mettere in difficoltà la partita, dobbiamo migliorare. Però va bene quando avremo tempo di approfondire ogni discorso».

SE SI SENTE BOLOGNESE – «Mi fa un immenso piacere vedere questo stadio, questa gente così contenta, che ci trascina. Ogni pallone riconquistato c’è un boato, l’urlo della gente. Quello che si è creato con la gente è qualcosa di importante, non dobbiamo disperderlo. Dobbiamo tenerci stretto l’affetto della gente, il dodicesimo uomo».

IMPATTO SULLA SQUADRA COSI’ IN FRETTA – «Sapevo di arrivare in un gruppo che ha grande cultura del lavoro, che si mette a disposizione e ha grande voglia di migliorare. Confermaris non è facile, bisogna continuare a lavorare ed essere sul pezzo. Ho trovato grande disponibilità, c’era già una base importante, abbiamo messo alcune idee. E dopo un inizio altalenante siamo cresciuti sotto un aspetto fisico, riusciamo a giocare con tanti uomini di qualità. E sono felice per De Silvestri con la statutetta (man of the match, ndr)…questo è clamoroso».

DE SILVESTRI E CALABRIA – «Diciamo che Calabria deve toglierlo a De Silvestri. È un ragazzo che si aggiungerà a un gruppo coeso e che lavora forte. È stato una bandiera del Milan, avrà grande voglia ed entusiasmo, metterà le sue esperienze e qualità. Ha 28 anni ed è molto giovane».

L’ESTERNO IN ATTACCO ARRIVA – «In teoria sì. È da un bel po’ che ne parliamo con la società e il direttore. Vediamo nelle ultime ore. Secondo me quello che abbiamo in testa può ancora dare qualità a questa squadra. Dite Tchaouna? No no, stavo scherzando, vediamo in questi ultimi due giorni e se aggiungiamo qualità in quella zona possiamo sfruttare l’energia in campo che possa darci una mano».

Fabregas: «Non mi è piaciuto come abbiamo iniziato la partita; i nuovi devono adattarsi in fretta»

Le parole di Cesc Fabregas, tecnico del Como, dopo la sconfitta subita dai lariani in trasferta contro il Bologna

Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta del Como contro il Bologna. Di seguito le sue parole.

SCONFITTA – «No, non abbiamo fatto una partita bellissima. Non abbiamo iniziato bene, non abbiamo fatto niente di quello fatto in settimana. Non mi è piaciuto come abbiamo iniziato la partita. Non abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Una sera la perdono…».

SFIDE CONTRO LE BIG – «Prima la Roma, poi l’Inter e adesso arriva la Roma, la Juventus, il Napoli. 15-16 partite contro le squadre della classifica alta ma è quello che è, lo dobbiamo gestire. I nuovi devono adattarsi velocemente per quello che vogliamo fare».

DIFFICILE INSERIRE I NUOVI – «Sì, può essere, ma questa è la scelta della società. Un anno fa eravamo 7 in Serie B, ora si deve alzare la qualità della squadra. Io faccio l’allenatore, faccio quello che devo fare e il resto lo lascio a chi tocca».

COSA FA LA DIFFERENZA PER SALVARSI – «Un po’ di tutto. Penso l’abbia detto la partita, il risultato è molto importante per creare basi negli anni. L’obiettivo è la salvezza. Ma abbiamo bisogno di creare una struttura e giocando con la personalità del secondo tempo. Non con quella del primo, ma dobbiamo alzare il livello se no sarà più difficile».

TROFEO MAESTRELLI CON LUI E MESSI NEL 2002 – «No, sapevo che avessimo giocato un torneino in Italia. Non mi piace andare tanto indietro, mi piace guardare il presente. Quanto fatto l’ha portato via il vento».

Pagelle Bologna Como, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Empoli Bologna

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Bologna Como.

TOP: De Silvestri

FLOP: Fadera

VOTI:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6.5; De Silvestri 7, Beukema 6.5, Lucumi 7, Lykogiannis 7 (46′ Miranda 7); Moro 7, Freuler 6.5; Ndoye 6 (52′ Fabbian 7), Odgaard 6.5, Dominguez 6.5 (83′ Cambiaghi 6.5); Dallinga (64′ Castro 6)

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Engelhardt 5.5, Dossena 5, Goldaniga 6, Valle 5.5 (85′ Iovine); Perrone 6 (77′ Strefezza 6), Caqueret 5.5; Diao 6 (85′ Jack), Paz 6, Fadera 4; Cutrone 5.5 (63′ Ikone 6). 

Juve Psv, buone notizie per i bianconeri: i campioni d’Olanda pareggiano 3-3 con il Nec Nijmegen facendo errori incredibili

Juve Psv, il pareggio degli olandesi in trasferta contro il Nec Nijmegen: partita pazza per la squadra di Bosz, che si fa recuperare nel finale

Il Psv si è presentato alla ventunesima giornata di Eredivisie con 4 punti di vantaggio sull’Ajax e una gara in più. Oltre alla classifica, però, stasera c’erano in ballo un po’ di situazioni da verificare. Capire se la fatica di Champions, con il 3-2 sulla capolista Liverpool, avrebbe indotto la formazione di Peter Bosz a cercare di chiudere la pratica già nel primo tempo, cosa nella quale peraltro è abbastanza specialista. Verificare se l’andamento un po’ pazzo delle ultime gare, non comune alle sue abitudini, avrebbe trovato una correzione verso la regolarità, soprattutto in difesa, dove ultimamente ha preso troppi gol. Capire lo stato di forma dei suoi attaccanti, tenendo conto che il mercoledì europeo ha messo fuori causa lo statunitense Pepi, vice-cannoniere del torneo, autentica risorsa aggiuntiva della formazione di Eindhoven visto quante volte abbia timbrato il cartellino subentrando dalla panchina. Infine, aspetto più importante tenendo conto che con la Juventus giocherà la prima gara all’Allianz Stadium, dove ha già perso 3-1, uscire dalla situazione delle ultime due trasferte in Olanda, che l’ha visto perdere con l’Heerenveen e lo Zwolle, non propriamente due squadre d’alta classifica. E parlando di prove generali, non si trascuri il fatto che in settimana si giocherà i quarti di finale contro il Feyenoord, una sfida sempre affascinante e insidiosa.

Qual è stata la risposta di De Jong e compagni a questa gran mole di temi? Ecco la cronaca della gara negli episodi salienti. La prima frazione di gioco si è conclusa a reti bianche. E a dirla tutta, il Psv non è sembrato molto connesso con le esigenze del match. Ritmi lenti, a fronte di un Nec molto attento ad accorciare gli spazi e con buona propensione alla costruzione della manovra. Le parate le ha dovute fare così Benitez, impegnato ben due volte nei primi 6 minuti. L’episodio clou si è avuto poco prima del riposo, quando ha dovuto rispondere allungandosi sulla sua sinistra a una conclusione al volo del terzino Verdonk. In avanti ha funzionato la catena di sinistra formata da Mauro Junior e dall’ex Inter Perisic. Ma né la conclusione dal limite di Saibari (bravissimo a lavorare dietro), né una girata col mancino di De Jong hanno trovato lo specchio della porta. Tanto possesso (67%) non ha portato benefici ai campioni d’Olanda, come testimonia il dato bassissimo degli Expected Goals (0.14).

Il quadro si è totalmente capovolto nella ripresa, piena di eventi che a metterli in fila raccontano di quanto l’Eredivisie sia un campionato che regala sempre emozioni. Il Psv si è portato avanti con De Jong, bravo ad infilare il pallone sotto la traversa dopo una carambola in area. Ma quando sembrava che la gara avesse trovato una direzione precisa, il Nec ha pareggiato con Ouaissa, che ha approfittato di una punizione sulla quale è andato a battere a colpo sicuro. A quel punto la formazione di Eindhoven è salita in cattedra e ha infilato due gol in fotocopia, con sviluppo da sinistra, assist di Mauro Junior (il migliore dei suoi) e prima Saibari e poi a Bakayoko hanno infilato il pallone in rete. Gara finita? Manco per sogno. Perché il Psv riesce a suicidarsi tra il novantesimo e i minuti di recupero. Vi riesce in 3 episodi: un retropassaggio sciagurato di Flamingo permette a Shiogai di accorciare le distanze; Driouech solo davanti al portiere gli spara addosso; su un corner all’ultimo respiro della partita Benitez esce totalmente a vuoto e Linssen mette dentro il pallone del 3-3, approfittando anche di scarsi riflessi da parte di Karsdorp. Finisce in parità, con lo sguardo attonito di Bosz (che ha effettuato il primo cambio solo nell’ultimo quarto di gara) e una specie di crisi di nervi di Veerman, che al fischio finale si isola e continua a urlare per la rabbia dell’epilogo.

Espanyol Real Madrid, passo falso delle Merengues, clamoroso ko nel finale: l’Atletico accorcia e sabato prossimo c’è il derby

Espanyol Real Madrid, clamoroso al Cornellà dove le Merengues cadono per 1-0: l’Atletico Madrid torna a -1 e sabato prossimo c’è il derby

Il Real Madrid cade clamorosamente a Barcellona contro l’Espanyol: le Merengues perdono 1-0, gol di Romero, tra le proteste dei madrileni che ne avevano chiesto l’espulsione per una brutta entrata su Mbappé, negli ultimi minuti, dopo che al Real è stato annullato un gol di Vinicius per un fallo ad inizio azione di Mbappé. I catalani si confermano un fortino in casa, in cui non perde ottobre.

La classifica torna corta in cima a La Liga: con la vittoria di questo pomeriggio contro il Mallorca l’Atletico Madrid torna a solo -1 dai Galacticos e sabato prossimo c’è il derby al Bernabeu e della sfida rischia di non esserci Rudiger, uscito per infortunio questa sera.

Moviola Bologna Como, l’episodio chiave del match

Moviola Bologna Como, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Bologna Como, valido per la 23ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Massimi.


L’EPISODIO CHIAVE

38′ – Como in 10: cartellino giallo per Fadera che, dopo le proteste nei confronti di Massimi, si prende il secondo giallo e quindi espulsione dopo averlo mandato a quel paese.

Bologna Como 2-0 LIVE: Bologna vince con merito, ma in inferiorità numerica il Como esce a testa alta

Allo stadio Dall’Ara il match valido per la 23ª giornata di Serie A tra Bologna Como: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Bologna Como, valevole per la 23ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Primo tempo molto nervoso al Dall’Ara, dove la gestione del direttore di gara non convince, in particolare sui cartellini. Bologna meritatamente in vantaggio con il gol di De Silvestri che di testa infila l’ottimo assist di Lykogiannis. Rossoblù vicini in altre due occasioni al gol con Lucumi e Dallinga, ma per entrambi la traversa impedisce il gol della sicurezza. Nel finale Como in 10 per l’espulsione di Fadera, che prima prende un giallo e poi dice qualcosa di troppo all’arbitro.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Como esce molto bene dagli spogliatoi, non facendo pesare l’inferiorità numerica e creando subito una bella chance con Diao che manca la porta di un soffio. Al 66′ però è il Bologna a trovare il gol: Miranda mette in mezzo per Fabbian – entrato al posto di Ndoye – che appoggia da pochi passi dentro il pallone. Finale dove il Como non è domo e prima prende una traversa con Strefezza e poi Nico Paz costringe Skorupski ad un grande intervento su una punizione dal limite


BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lucumi, Lykogiannis; Moro, Freuler; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Dallinga. A disp. Bagnolini, Ravaglia, Holm, Erlic, Castro, Iling-Junior, Casale, El Azzouzi, Aebischer, Cambiaghi, Miranda, Fabbian. All. Italiano.

COMO (4-2-3-1): Butez; Engelhardt, Dossena, Goldaniga, Valle; Perrone, Caqueret; Diao, Paz, Fadera; Cutrone. A disp. Audero, Reina, Kone, Iovine, Strefezza, Belotti, Fellipe Jack, Ikoné, Braunoder, Da Cunha, Lesjak. All. Fàbregas.

Kelly Juve, accordo raggiunto con il Newcastle: l’offerta, la formula e le cifre

Kelly alla Juve, è fatta: intesa raggiunta con il Newcastle: i dettagli sulle cifre e la formula del trasferimento in attesa delle visite mediche

È fatta per Lloyd Kelly alla Juve. Il club bianconero proprio in questi minuti ha trovato l’accordo con il Newcastle per il trasferimento in bianconero del difensore inglese.

Come riportato da Fabrizio Romano i due club hanno trovato l’intesa sulla base di una proposta da 15 milioni di sterline più bonus e una clausola sulla futura rivendita. Adesso si procederà alla pianificazione delle visite mediche che dovrebbero avvenire a brevissimo.

Hien: «Non abbiamo fatto abbastanza per vincerla, sono due punti persi; rigori? Ecco cosa ho visto»

Le parole di Isak Hien, difensore dell’Atalanta, dopo il pareggio ottenuto dai bergamaschi in casa contro il Torino

Isak Hien ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio dei bergamaschi in Atalanta Torino. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Abbiamo fatto una buona prestazione, ma il calcio è così e noi oggi non abbiamo fatto abbastanza per vincerla. Noi non pensiamo a Napoli e Inter. Giochiamo per i punti ma non possiamo guardare la classifica ogni settimana. Noi vogliamo sempre migliorare e fare di più. Vogliamo giocare bene, oggi abbiamo fatto una buona partita ma non abbastanza. Abbiamo perso due punti oggi, volevamo vincere. Il calcio però è fatto così e questa era una partita con tante interruzioni e così è difficile far gol. Ma non abbiamo scuse, dobbiamo fare meglio».

BRUGGE – «Saranno due partite dure, una squadra forte. Dobbiamo fare una buona partita da loro per metterci in una buona posizione al ritorno. Il gol preso oggi, come quello preso a Barcellona, è stato concesso troppo facilmente. Dobbiamo fare qualcosa in più per non subire gol del genere in due partite consecutive. Dobbiamo migliorare. I due rigori? Dal campo non ho visto, difficile dire».

Saint-Maximin Napoli, ecco l’offerta dei partenopei all’Al-Ahli: le ultime

Il Napoli alla ricerca del sostituto di Kvara: il nuovo nome è Saint-Maximin, ex attaccante del Newcastle ora in Arabia Saudita. Ecco l’offerta

Il Napoli continua a cercare un profilo adatto per sostituire sul mercato Kvara, partito nei primi giorni di mercato per il PSG. L’ultimo nome, come rivelato da Fabrizio Romano è quello di Saint-Maximin.

L’offerta all’Al-Ahli, squadra del fantasista francese, è quella di un prestito. Intanto si valutano anche altri profili, come Amuzu dell’Anderlecht.

Calciomercato Roma, ecco le possibile uscite: offerte per Cristante e Dahl

Calciomercato Roma, Bryan Cristant e Samuel Dahl in uscita? Le ultime sulle possibili cessioni dei giallorossi

La Roma molto attiva sul calciomercato, specialmente in uscita: come riportato da Gianluca Di Marzio due giocatori giallorossi potrebbero salutare nelle prossime ora. Uno è Bryan Cristante, su cui ci sarebbe l’interesse del Galatasaray: i giallorossi di Istanbul dopo Morata sono pronti a chiudere un altro colpo dalla Serie A ad aumentare la colonia “italiana” che vede già tra gli altri Mertens, Osimhen e Icardi.

Il secondo nome è quello di Dahl: il terzino svedese con l’arrivo di Rensch è finito ancora più ai margini del progetto: su di lui il Besiktas, ma sorprattutto il Benfica.

Bundesliga, i risultati della 20ª giornata: il Bayern Monaco vince, ma con brivido; Lipsia ancora un passo falso

Bundesliga, i risultati della 20ª giornata: il Bayern Monaco vince, ma con l’Holstein rischia il pari; Lipsia ancora un passo falso, bene la prima del Borussia di Kovac

Il Bayern Monaco continua a dominare la classifica in Bundesliga, ma con l’Holstein Kiel la gara è meno semplice di quanto sembri: dopo il 4-0 iniziale con i gol di Musiala, Gnabry e la doppietta di Kane, ma nel finale rischiano il clamoroso pareggio con Porath e la doppietta di Skryzbski. Vince invece all’esordio in panchina di Nico Kovac il Borussia Dortmund in trasferta con l’Heidenheim. Ancora un passo falso invece nella corsa per la Champions del Lipsia, fermato a Berlino dall’Union sull 0-0.

St. Pauli-Augsburg 1-1 (17′ Banks aut., 83′ Komur [A])
Bayern Monaco-Holstein Kiel 4-3 (19′ Musiala, 45’+2′, 46′ Kane, 54′ Gnabry, 62′ Porath [HK], 90’+1′, 90’+1′ Skryzbski [HK])
Bochum-Friburgo 0-1 (34′ Sidillia)
Stoccarda-Borussia M’Gladbach 1-2 (25′ Ngoumou, 49′ Elvedi aut. [S], 81′ Kleindienst)
Heidenheim-Borussia Dortmund 1-2 (33′ Guirassy, 63′ Beier, 64′ Honsak [H])
Union Berlin-RB Lipsia 0-0

Premier League, i risultati della 24ª giornata: valanga Nottingham contro il Brighton; l’Aston Villa paga gli sforzi di Champions, Liverpool ok

Premier League, i risultati della 24ª giornata: valanga Nottingham! 7 gol contro il Brighton; l’Aston Villa paga gli sforzi di Champions, Liverpool ok

Il Nottingham Forest si rifà con gli interessi dopo il 5-0 subito contro il Bournemouth nella scorsa giornata di Premier League e travolge il Brighton con un nettissimo 7-0. Con questa vittoria la squadra di Espirito Santo ritorna al terzo posto in classifica, dietro all’Arsenal e il Liverpool, che vince con il Bournemouth con una doppietta di Salah. Sconfitta invece a sorpresa per l’Aston Villa, qualificato diretto agli ottavi di Champions League, contro il Wolverhampton che esce così dalla zona retrocessione.

Nottingham Forest-Brighton 7-0 (12′ Dunk aut., 25′ Gibbs-White, 32′ 64′ 69′ rig. Wood, 89′ Williams, 90’+1′ Silva)
Newcastle-Fulham 1-2 (37′ Murphy [N], 61′ JImenez, 82′ Carvalho)
Everton-Leicester 4-0 (1′ Doucouré, 6′, 45’+2′ Betuncal, 90′ Ndiaye)
Ipswich Town-Southampton 1-2 (21′ Aribo, 31′ Delap [I], 87′ Onuachu)
Bournemouth-Liverpool 0-2 (30′ rig., 75′ Salah)
Wolverhampton-Aston Villa 2-0 (Bellegarde, 90’+7′ Cunha)

Milinkovic Savic: «Insulti dalla loro curva, mi hanno dato dello Zingaro! Cose del genere nel calcio non devono esserci»

Le parole di Vanja Milinkovic Savic, portiere del Torino, dopo il pareggio ottenuto dai granata in trasferta contro l’Atalanta

Vanja Milinkovic Savic ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio dei granata in Atalanta Torino. Di seguito le sue parole.

SEGRETO SUI RIGORI – «Non posso dire il segreto che utilizzo sui rigori. Ho completamente cambiato il modo di parare i rigori: ho studiato i tiratori».

ULTIMI RISULTATI – «Non siamo cambiati più di tanto, ci siamo compattati».

INSULTI RAZZISTI – «Gli insulti nel calcio ci sono sempre stati. Però sono stato apostrofato come zingaro e come serbo di m***a. Mi sono girato e li ho guardati: ho ricevuto anche oggetti. Il razzismo non deve esserci. Non è il modo giusto per affrontare lo sport, devono pensare alla loro squadra».

Ligue 1, i risultati della 20ª giornata: il PSG strapazza il Brest, prossima avversaria ai playoff di Champions League, super rimonta Monaco

Ligue 1, i risultati della 20ª giornata: il PSG strapazza il Brest, prossima avversaria ai playoff di Champions con un super Dembele e Ramos, rimonta Monaco con l’Auxerre

Il PSG continua a fare il vuoto in Ligue 1 e lancia anche un messaggio chiaro in chiave Champions League, dove i parigini affronteranno il Brest. E proprio contro i loro prossimi avversai ai playfoo nella 20ª giornata di campionato la squadra di Luis Enrique dà una gran prova di forza con un netto 5-2 firmato dalla tripletta di Dembelé e la doppietta di Goncalo Ramos. Alle sue spalle in chiave Champions importante vittoria del Monaco, che ribalta il 2-1 del primo tempo con L’Auxerre grazie ad una grande prova di Biereth, autore di una tripletta.

Brest-PSG 2-5 (29′ Dembele, 50′ Del Castillo [B] 57′, 62′ Dembele, 71′ Ajorque [B], 89′ 90’+7′ Ramos)
Monaco-Auxerre 4-2 (35′ Kehrer, 38′ Diomandé [A], 45’+7′ Rocha Mendes [A], 57′ 63′ 35′ Biereth)
Lille-St-Étienne ore 21.05

La Liga, i risultati della 22ª giornata: l’Atletico Madrid torna a vincere, questa sera risponde il Real Madrid

La Liga, i risultati della 22ª giornata: l’Atletico Madrid torna a vincere, questa sera risponde il Real Madrid: i risultati di oggi e le formazioni

Dopo due passaggi a vuoto l’Atletico Madrid torna a vincere ne La Liga: contro il Mallorca un gol di Lino e uno di Griezmann permettono ai colchoneros di accorciare momentaneamente sul Real Madrid, in campo tra poco con l’Espanyol. Nelle altre partite di oggi pareggio senza reti tra Getafe e Siviglia e vittoria molto convincente del Villarreal contro il Valladolid.

Getafe-Siviglia 0-0
Villarreal-Valladolid 5-1 (42′ Perez, 64′ Gueye, 70′ Comesana, 86′ Barry, 90’+1′ Suarez; 90’+4′ Amallah [V])
Atletico Madrid-Mallorca 2-0 (26′ Lino, 90’+3′ Griezmann)
Espanyol-Real Madrid ore 21.00

FORMAZIONI UFFICIALI ESPANYO REAL MADRID

ESPANYOL (4-4-2): Joan García; El Hilali, Cabrera, Kumbulla, Romero; Urko, Pol Lozano, Kral, Jofre; Puado, Roberto Fernández. All. Gonzalez.

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Lucas Vasquez, Tchouaméni, Rudiger, Fran García; Valverde, Ceballos, Bellingham; Rodrygo, Vinicius, Mbappé. All. Ancelotti.

Torino, Vanoli in conferenza stampa dopo l’1-1 con l’Atalanta: le parole del tecnico

Paolo Vanoli interviene in conferenza stampa dopo Atalanta Torino, ecco le parole del tecnico granata ai margini della partita di Serie A, l’intervento  

E  alla fine Atalanta Torino, match di cartello offerto dalla giornata numero 23 di Serie A, si è concluso sul risultato di 1-1. Ad aprire le marcature (dopo la rete annullata all’ex delle partita Bellanova) il colpo di testa di Djimsiti al minuto 39′, seguito cinque giri di orologio più tardi dall’incornata di Maripan. Nel secondo tempo da segnalare il rigore parato da Vanja Milinkovic Savic ai danni di Retegui.

Sentiamo quindi le dichiarazioni di mister Vanoli ai margini Atalanta Torino. Le parole dell’ex allenatore del Venezia raccolte dai giornalisti presenti tra le mura del Gewiss Stadium. Così il tecnico varesino si è confrontato con i cronisti a Bergamo.

La conferenza stampa Paolo Vanoli dopo Atalanta Torino: 

Quanto pesa questa vittoria?

«Ha un peso importante perché abbiamo incontrato una squadra tosta sotto tutti i punti di vista. Sapevamo che era una partita dove bisogna aver coraggio. In questo ultimo periodo, vedo una squadra che mi rispecchia. Il primo tempo ci hanno schiacciati, nel secondo tempo un po’ meglio, faccio i complimenti. L’Atalanta ha fatto una buona gara, ma siamo riusciti a reggere»

Vanja ha un allenamento speciale per i rigori?

«Non lo so (ride, ndr), Per noi è una fortuna, io gli ho detto basta che me li pari. Il più in forma d’europa? Non penso, ma uno dei più forti»

Il Torino di Vanoli cresce in personalità?

«Come vi ho detto, è una squadra che per il periodo che abbiamo avuto noi perdi un po’ di autostima, siamo stati bravi a rimanere uniti, questo l’ho sempre detto. Quando le cose vanno bene il giocatore entra in campo più sereno. Siamo stati bravi a rimanere sempre sul pezzo, ma dobbiamo ancora crescere sulla personalità tecnica. Stasera nel primo tempo, quando loro stavano spingendo, abbiamo fatto ancora degli errori tecnici. Ma avevamo davanti una signora squadra»

Il calciomercato del Torino?

«La società sta lavorando bene. Abbiamo preso un giocatore importante in prospettiva futura, l’ho già visto qualche volta all’Inter. L’altro lo conosciamo tutti, dobbiamo avere la pazienza di farlo tornare quel giocatore che era a Napoli. Inseriti in questo contesto ci possono dare una mano in più».

Speri in una punta ora?

«Finché non c’è il mercato chiuso io spero, ma devo capire che ci siano l’esigenze di un club. Per andare a prendere un sostituto di Duvan. Io i miei attaccanti li ho valutati come attaccanti forti: Toni, Adams e Zapata».

Di Vaio: «Posch? Con l’Hoffenheim non c’è ancora l’intesa; ecco come è nata l’idea Calabria»

Le parole di Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, prima del calcio d’inizio della partita dei felsinei contro il Como

Marco Di Vaio ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio di Bologna Como. Di seguito le sue parole.

POSCH – «Il Como è molto interessato al Como e c’è una scelta del ragazzo che preferirebbe tornare all’Hoffenheim e quindi per ora stiamo discutendo».

ANDATA – «Anche loro sono cresciuti. Una partita complessa e difficile, con un’identità e allenata molto bene. Gli facciamo i complimenti perchè sono cresciuti molto anche grazie al mercato. Noi siamo tornati giovedì e abbiamo fatto un solo allenamento».

MERCATO – «Sull’esterno ci stiamo lavorando: non è semplice perchè cerchiamo gente pronta che conosca il campionato quindi ci sono alcune esigenze da rispettare, soprattutto desideri del tecnico. Calabria? Stephan ha manifestato la volontà di andare via: in questo momento non c’è l’accordo con l’Hoffenheim e c’è l’interesse del Como. Con i tedeschi non c’è l’intesa sulla formula e quindi abbiamo colto l’occasione per portarci avanti. Con Tchaouna ne stiamo discutendo con la Lazio, ma non è l’unica opzione».

ITALIANO – «Italiano ha soprattutto conquistato la testa dei giocatori e poi nei loro cuori. I ragazzi lo seguono e hanno sposato la sua idea di calcio, molto diversa da quello dello scorso hanno: più diretto e con un baricentro più alto. Serviva tempo, ma è normale. Adesso siamo cresciuti e l’Europa ci ha fatto bene perchè non abbiamo mai perso la nostra identità. Abbiamo fatto dei progressi giusti che ci permettono di guardare alla seconda parte di campionato, che è tornare in Europa».

Fabregas: «Mi aspetto una vittoria, anche se loro sono forti; l’obiettivo è la salvezza, ma noi guardiamo sul lungo»

Le parole di Cesc Fabregas, tecnico del Como, prima del calcio d’inizio della partita dei lariani contro il Bologna

Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio di Bologna Como. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Mi aspetto una vittoria, quella che meritavamo a Como quando abbiamo giocato contro. Loro sono una squadra di Champions League, penso che siano molto forti, che con Italiano giocano bene e crescono con tanta qualità con esterni e attaccanti forti, dobbiamo gestire la gara per portarla dove vogliamo noi. Noi dobbiamo alzare il livello anche dalla panchina, perchè tante partite si vincono alla fine».

MERCATO – «Ci sta sempre l’obiettivo salvezza, ma non solo: preparare una squadra giovane e forte per il futuro, noi vediamo più il processo. Il risultato e l’oggi sono la cosa più importante, ma noi dobbiamo pensare sui quattro/cinque anni e per questo creare una squadra forte oggi: adesso hanno 20 anni, ma poi quando ne avranno 25 e saranno cresciuti insieme vuol dire che saranno più forti. L’obiettivo è questo: si vince oggi, si vince domani ed è quello che cerchiamo».

Pagelle Atalanta Torino, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2024/25, ecco qui le pagelle Atalanta Torino

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Atalanta Torino.

TOP

Milinkovic, Bellanova

FLOP

Pedersen

VOTI

ATALANTA (3-4-2-1) Rui Patricio 6; Djimsiti 6,5, Hien 6,5, Kolasinac 6 (30′ Toloi 6); Bellanova 7, De Roon 6,5, Ederson 6, Ruggeri 5,5 (53′ Cuadrado 6,5); De Ketelaere 6,5 (53′ st Pasalic 6), Brescianini 6 (53′ st Samardzic 5,5); Retegui 5,5 (85 Scamacca SV).
All: Gasperini 5,5.

TORINO (4-2-3-1): Milinkovic-Savic 7; Pedersen 5 (45′ Walukiewicz 6), Maripan 7, Coco 6, Sosa 6; Tameze 5,5 (76 Gineitis SV), Ricci 6; Lazaro 6 (85′ Masina SV), Vlasic 6, Karamoh 5 (63′ Njie 6); Adams 5 (63′ Sanabria 5,5).
All: Vanoli 6.5.

Gasperini: «All’Atalanta manca qualcosa tra il fallo di mano e il rigore. Scamacca? Si è infortunato nuovamente in questo punto»

Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in conferenza stampa dopo la gara contro il Torino

Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa dopo la gara contro il Torino.

SULLA PARTITA – «Sulla prestazione difficilmente in campionato si vede veramente l’avversario fare così poco. Noi l’unica cosa che abbiamo sbagliato è stato il goal di testa loro. Poi nell’arco della partita, superare la difesa del Torino non è mai facile, ci sono anche gli episodi tra il rigore non dato e il goal annullato a Bellanova che hanno ulteriormente condizionato».

COMPLIMENTI AI RAGAZZI – «Questi ragazzi più che fargli i complimenti per come si esprimono ogni tre giorni. Noi giochiamo ogni volta ogni 7 giorni tra sabato e martedi, siamo in quel gruppo li.»

INFORTUNI – «Carnesecchi si è fatto male a Barcellona all’adduttore, Kolasinac risentimento muscolare. Scamacca dopo un minuto ha riscontrato un problema al quadricipite: aveva superato tutti i test. Preoccupato? No, perché riescono sempre a rigenerarsi. I ragazzi oggi meritavano di vincere. Non è un momento fortunato sul piano degli infortuni, il risultato di oggi a noi è stato tolto qualcosa. Recuperi? Non so quando possano recuperare. Zappacosta è influenzato, invece gli altri tre muscolari».

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