Pagina 1152 – Calcio News 24

Torino, Lazaro all’Inter? La verità sulla voce di calciomercato 

Il Torino lavora sul calciomercato, ecco la verità sulle voce di Tajon Buchanan dall’Inter con il prestito di Valentino Lazaro in nerazzurro 

Il Torino di Urbano Cairo continua a lavorare in materia di calciomercato. In modo particolare, i granata sembrerebbero alla ricerca di un attaccante, oltre che di un esterno da regalare a Paolo Vanoli. Bene, come rivelato da Tuttosport questa mattina emergerebbe una novità importante sulla freccia destra dell’Inter Tajon Buchanan. I nerazzurri potrebbero infatti prestare al dt Davide Vagnati il candese, il quale è alla ricerca di un maggior minutaggio in campo. Su di lui però, ci sarebbe anche l’attenzione del Monza, oltre che del Villarreal e del Galatasaray. 

Al tempo stesso, si legge sul quotidiano torinese stamane, andrebbe smentita la possibilità che Valentino Lazaro (finito al centro di voci di calciomercato legate a un possibile scambio con Buchanan) possa tornare proprio all’Inter anche solamente in prestito dal Torino. Si attendono novità sul fronte Buchanan quindi.

Di Napoli a Juventusnews24: «A Motta serve tempo per portare la squadra nei posti che le competono»

Le parole di Arturo Di Napoli in una intervista esclusiva a Juventusnews24.com: «La squadra non è continua, ma spesso ha avuto sfortuna»

Arturo Di Napoli ha parlato in esclusiva a Juventusnews24.com: di seguito un estratto delle sue parole sui bianconeri.

Come mai il nuovo corso targato Motta fatica a decollare? 

«Io credo che la Juventus abbia sempre avuto una mentalità non dico vecchio stampo però la Juventus aveva una propria identità, si basava più sull’essere pragmatica che sul bel gioco. La Juventus è stata grande non fornendo un gioco bello da vedere, negli ultimi anni ci hanno provato con Pirlo, Sarri e con Motta adesso a dare un’impostazione diversa, ci vuole del tempo perché poi dopo quando sei alla Juventus sei costretto a vincere sempre quindi sia la stampa sia i tifosi non capiscono il procedimento di crescita e di un nuovo corso.

Ci vuole del tempo e la Juve negli ultimi anni, insomma, ha sempre alternato prestazioni buone e meno buone, tutti noi dalla Juventus, che possa essere bello o brutto, piacevole o non piacevole tutti noi siamo abituati a vedere la Juve lottare per ogni obiettivo e in primis per lo scudetto. Vederla così è una sorpresa un po’ per tutti».

Come valuta fin qui la stagione della Juventus e quali sono secondo lei le cose che non hanno funzionato e quali quelle che invece rappresentano una marcia in più per la squadra?

«È stata discontinua negli uomini e nel gioco, non ha portato a casa i punti quando era in vantaggio. Una grande squadra quando è in vantaggio – e io lo ricordo bene – quando andavamo a giocare contro la Juventus, l’Inter cercavamo di contenerli e se eravamo sullo 0-0 in noi cresceva l’autostima e magari la grande squadra faceva fatica ma quando poi la grande squadra ti fa gol, rifarglielo non è semplice.

Alla Juve invece capita spesso che venga raggiunta quindi ha, non so se cali di concentrazione, a volte bisogna anche dire che è stata sfortunata perché avrebbe meritato di più di quello che ha ottenuto sul campo. Però dalla Juventus ci si aspetta un po’ di più anche per il mercato che ha fatto, ha speso e non è stata a guardare quindi questo ci fa capire che qualcosa si è sbagliato ma questo lo dice la classifica, non lo dico io».

L’INTERVISTA ESCLUSIVA AD ARTURO DI NAPOLI SU JUVENTUSNEWS24.COM

Grande Torino, vicina la svolta sulle ipoteche dello Stadio: cosa succede e i possibili risvolti per il club di Cairo 

Torino, il Comune pronto a superare il nodo delle ipoteche per il Grande Torino, la situazione e i possibili risvolti societari per il club di Urbano Cairo 

Arrivano novità importanti sul presente ed il futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino. Parliamo, naturalmente, dell’impianto sportivo che ospita le partite casalinghe della squadra del Toro e che dal 2016 deve appunto la propria intitolazione agli Invincibili di Valentino Mazzola, dopo oltre sei lustri vissuti sotto il nome di ‘Stadio Comunale’ (sede per altro degli incontri interni anche della Juventus fino al 1990).

A riportare la notizia l’edizione torinese di Repubblica stamane, che rivela come il Comune sabaudo sia ormai pronto a superare l’annoso nodo delle ipoteche che grava sulla struttura di Via Filadelfia 96b. Ricordiamo come il 30 del prossimo giugno in ogni caso scadrà il contratto di affitto del Grande Torino alla società targata Urbano Cairo e che quindi – per forza di cose – la vicenda per quanto complessa andrà in qualche modo dipanata. 

Bene, secondo quando riferito dal quotidiano, la soluzione pare essere più vicina che mai, grazie anche al lavoro dell’attuale sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, per trovare la giusta intesa con l’Agenzia delle Entrate. E sui costi del Grande Torino una volta slegato dal nodo ipotecario? Difficile, si legge «ipotizzare una valutazione prima che una perizia di stima immobiliare realizzata da esperti ne determini il valore commerciale». Fanno scuola però, i recenti casi dell’allora Azzurri d’Italia (oggi Gewiss Stadium), che costò nel 2017 8,6 milioni di euro. Oppure il Friuli (oggi Bluenergy Stadium), giacché nel 2013 l’Udinese sborso 4,55 milioni per la concessione del diritto di superficie per 99 anni dell’impianto. Molto, per non dire tutto però, dipenderà dai successivi lavori di ristrutturazione dell’arena e dell’impianto circondante. Dunque dal volume degli stessi. 

Tuttavia la questione Grande Torino non si limita al mero piano burocratico: «La vendita dell’impianto di corso Agnelli potrebbe anche diventare un’opportunità per lo stesso Cairo, magari allo scopo di alzare poi il prezzo; perché non c’è dubbio che un’eventuale cessione della società è legata a filo doppio al destino dello stadio che per il momento è di proprietà del Comune». Maggiori informazioni nell’articolo edito da Repubblica Torino. 

Anguissa Napoli, con Conte è tornato sui livelli dello Scudetto e anche di più: ora va blindato

Zambo Anguissa sta giocando la sua migliore stagione in Serie al Napoli: con Conte numeri migliori rispetto allo Scudetto e ora si lavora al rinnovo

La cura Conte fa bene al Napoli e fa bene in particolar modo a Zambo Anguissa: il centrocampista protagonista dello Scudetto sta tornando ai livelli dell’anno del tricolore – e anche migliori – dopo che la scorsa stagione aveva faticato molto.

Numeri alla mano e riportati da la Gazzetta dello Sport, il centrocampista ha migliorato sensibilmente i suoi numeri sulla contribuzione in zona gol: nell’anno con Spalletti 3 gol e 5 assist, lo scorso zero reti e appena due assist, mentre in questa stagione siamo già a 5 reti e 4 assist. Adesso la volontà del club è quella di blindare il calciatore: al momento c’è un intesa per un rinnovo fino al 2027 – il calciatore va in scadenza a giugno – ma Manna è pronto a discutere con gli agenti un ritocco a crescere sia sugli anni che sull’ingaggio.

Dinamo Zagabria Milan, Cannavaro: «Conceicao chiede tanto ai suoi e temo Leao, anche io non sarei riuscito a fermarlo… Ecco chi sono i miei giocatori migliori»

Le parole di Fabio Cannavaro, tecnico della Dinamo Zagabria, prima dell’ultima partita di Champions League del girone contro il Milan

Domani sera il Milan dovrà passare da Zagabria per staccare il pass per gli ottavi di Champions League. Lì vi incontrerà la Dinamo e Fabio Cannavaro, l’altro italiano insieme a Gattuso finito in Croazia ad allenare da quest’anno. Il Pallone d’oro del 2006 si è raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

GATTUSO – «Rino ha aperto una strada e naturalmente l’ho chiamato quando la Dinamo mi ha proposto un contratto. Mi ha detto: “Una bella squadra, qui si sta bene e puoi lavorare”. Non ho risposto subito sì perché speravo in una chiamata dall’Italia. Ma non potevo sperare all’infinito».

ZAGABRIA – «E chi l’ha vista? Dormo in hotel, vado al campo alle 8 e mezza, esco alle 8 e mezza di sera con lo staff. Mia moglie sta cercando casa, ho anche una stanza allo stadio. Come Spalletti a Castelvolturno…».

I SUOI MIGLIORIO GIOCATORI – «Di Susic si parla tanto, un bel centrocampista. Baturaina è già in nazionale. Il giovane Luka Stojkovic, un centrocampista che promette. E cerchiamo di recuperare Petkovic, per noi è importante».

COSA CHIEDE AI DIFENSORI – «Concentrazione totale. Meglio un difensore scarso ma concentrato, di uno bravo ma distratto».

IL MILAN DI CONCEICAO – «Sergio è un amico e del suo Milan mi piace una cosa: non molla mai. É una squadra che alterna momenti di grande entusiasmo e cali improvvisi, normale quando chiedi un calcio dispendioso, ad alto livello. Per noi, niente errori in uscita e gestiamo meglio il pallone: un errore e ci castigano».

IL PERICOLO NUMERO UNO – «Leao è lo spauracchio di tutti. Se è motivato può fare la differenza sempre. Se ha grandi spazi, con la sua corsa elegante, nell’uno contro uno ti brucia. Magari nello stretto hai più chance. Io con lui avrei faticato perché da terzino ero in difficoltà».

Champions League, Serena: «L’Inter da finale, Milan luci e ombre: ecco chi mi ha deluso e chi mi ha sorpreso»

Le parole di Aldo Serena sul nuovo formato della Champions League e il percorso e le chance delle italiane nella seconda fase

Aldo Serena, che domani sarà la seconda voce per Sky Sport in Juve Benfica, ha parlato a Tuttosport del nuovo formato della Champions League e delle sfide di domani delle italiane. Di seguito le sue parole.

VOTO ALLA NUOVA FORMULA DELLA CHAMPIONS – «Alto, a me personalmente è piaciuta, quindi la promuovo. Doveva dare imprevedibilità e direi che l’ha data, visto che domani sera molti piazzamenti saranno ancora da stabilire. Detto questo, non c’è un percorso paritario, nel senso che dalla fortuna nel sorteggio e dal calendario, passano molti aspetti. Se nelle prime quattro partite si incrociano avversari forti, poi diventa tutto in salita. E viceversa. La casualità gioca una parte in questa Champions».

LE BIG HANNO SOFFERTO PERCHÉ HANNO PRESO SOTTO GAMBA IL TORNEO – «Credo che questo discorso possa valere soprattutto per il Bayern Monaco e in parte per il Psg, una squadra che parte sempre con grandi ambizioni, per poi sfaldarsi. Il Manchester City ha trovato una stagione complicata a prescindere dalla Champions, considerando le diffi coltà avute anche in Premier. La squadra si è disunita, mi pare ci siano problemi relazionali, una situazione complessa. Però si qualificheranno. Il Real aveva bisogno di tempo perché Florentino ha complicato la vita ad Ancelotti con determinati acquisti. Carlo ha dovuto rivedere equilibri tattici e psicologici. Il Real, per me, lo troveremo comunque ancora in semifinale».

DELUSIONI OLTRE AL CITY – «Dico il Lipsia. Nel 2020 giocava la semifinale di Champions, ogni stagione ha giovani di grande talento, invece ha collezionato 3 punti con ben sei sconfitte. E se posso dire, mi dispiace per il Bologna. La Champions è servita alla squadra di Italiano per crescere, però i rossoblù hanno sprecato un’occasione che magari non ricapiterà per molto tempo».

SORPRESE – «Ne dico due: il Celtic, di solito le squadre scozzesi falliscono sempre in Europa. E poi dico comunque il Liverpool: dopo una stagione difficile e l’addio di Klopp, sono diventati subito squadra e le hanno vinte tutte. Non era facile pronosticarlo».

L’INTER PUO’ PUNTARE A VINCERLA – «Penso proprio di sì. Per lo meno la finale può essere un obiettivo alla portata perché tolte Liverpool e Barcellona è stata la migliore del torneo. La squadra di Inzaghi, grazie alla fi nale raggiunta nel 2023 e lo scudetto della scorsa stagione, ha ormai raggiunto uno status da grande in Europa. L’Inter è matura, sa navigare in Champions, sa quello che vuole».

MILAN – «Quella dei rossoneri è una stagione con luci e ombre, però in Champions ha fatto un percorso opposto rispetto al campionato. Dopo una partenza drammatica, anche per il calendario, ha recuperato alla grande e l’acuto di Madrid è stato la svolta perché la squadra, anche se c’era ancora Fonseca, ha capito i suoi valori che tecnicamente sono alti, anche se spesso non li dimostra. Adesso con Conceiçao, uno stimolatore, penso che il Milan abbia trovato l’allenatore giusto, uno che per altro conosce bene la Champions».

LA SECONDA FASE DEI ROSSONERI – «Intanto non sarà semplice vincere a Zagabria e rimanere nelle prime otto. Poi penso di sì, con Fofana e un Bennacer al top, potrà esserci fi nalmente più equilibrio. Ovviamente servirà che i due cavalli pazzi della fascia sinistra (Theo Hernendez e Leao, ndr) diano qualcosa in più. Il Milan è accompagnato da tanti “se”, però se la può giocare con tutti».

JUVE – «Alla squadra di Thiago Motta sono mancate continuità nei 90 minuti e verticalità nel gioco. Troppo lento il possesso orizzontale e pochi gli acuti sugli esterni dove c’è comunque qualità. Agli attaccanti della Juve non arrivano mai palloni con i tempi giusti. Sicuramente l’allenatore ha bisogno di un centravanti più congeniale alle sue idee e vedremo come andrà Kolo Muani, però continuo a stimare molto Vlahovic, andrebbe aiutato di più».

INFORTUNI – «Sicuramente Bremer: senza di lui sono cambiati gli equilibri e Motta ha dovuto lavorare di più sulla fase difensiva, perdendo la libertà di agire con più leggerezza in quella offensiva».

BARCELLONA ATALANTA – «Mi aspetto una gara pirotecnica. Il Barcellona, diverso da quello classico, più verticale e con meno possesso palla, concede tanto dietro, però davanti ha qualità, tira molto in porta. L’Atalanta non è da meno e con Retegui ha trovato la ciliegina sulla torta, il giocatore che finalizza la mole di gioco che la squadra di Gasperini sa creare».

DEA MINA VAGANTE – «Assolutamente sì»

Champions League, obiettivo ottavi: i risultati che servono alle italiane

Champions League, domani finisce la fase del girone unico: quattro italiane ancora in corsa, il punto su Inter, Milan, Atalanta e Juve

Domani sera si gioca l’ottava e ultime partita del girone unico di Champions League, una sfida che per quattro italiane su cinque, servirà per tirare le cifre sul percorso in Europa. Perchè se da una parte il Bologna domani contro lo Sporting gioca per salutare la massima competizione – già eliminata, ma avendo provato la gioia di una vittoria casalinga – per le altre quattro il risultato di domani può fare ancora la differenza.

A cominciare dall’Inter, che contro il Monaco deve fare almeno un punto per confermarsi tra le prime otto posizioni: in caso di vittoria i nerazzurri si confermeranno tre la prime quattro. Un discorso un po’ diverso quello del Milan, impegnato a Zagabria contro la Dinamo di Cannavaro. Con una vittoria il sesto posto è garantito, se qualcuno davanti fa un passo falso meglio ancora. in caso di pareggio occorrerà vedere i risultati delle altre squadre, anche perché la differenza reti di +4 non è delle più confortanti. L’italiana con la partita più complicata è l’Atalanta, che vola a Barcellona contro i blaugrana secondi in classifica. Una vittoria confermerebbe il settimo posto, un pareggio invece rischia di mandare la Dea ai playoff, ma per lo meno in fascia alta. Parlando di playoff la Juve è sicura di giocarli, ma contro il Benfica i bianconeri hanno l’obbligo di vincere: tre punti permetterebbero alla squadra di Motta di essere tra le teste di serie, mentre un pareggio o una sconfitta li farebbe finire più indietro, con il rischio di un sorteggio velenoso come quello attuale: se finisse nella possizione in cui è ora affronterebbe una tra Real Madrid e Bayern Monaco.

Le prime pagine sportive nazionali – 28 gennaio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Genoa Monza, le dichiarazioni di Vieira nel post partita

Le parole di Patrick Vieira, tecnico del Genoa, nel post gara del match contro il Monza di Bocchetti. Ecco le sue dichiarazioni

L’allenatore del Genoa Patrick Vieira ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il match contro il Monza del tecnico Salvatore Bocchetti. Di seguito le sue parole riprese da TMW:


PAROLE – «Bella partita di gruppo. Siamo rimasti calmi, organizzati e concentrati. Il rigore sbagliato è stato negativo ma siamo rimasti concentrati sulla partita. Molto felice per la partita che abbiamo fatto. Non abbiamo ancora fatto niente però, dobbiamo pensare alla Fiorentina. Sono contento di quello che abbiamo fatto oggi ma dobbiamo continuare ad andare in avanti. Possiamo fare meglio e dobbiamo farlo. Dobbiamo, io in primis, essere più esigenti da noi stessi».

Genoa Monza, le dichiarazioni di Bocchetti nel post partita

Le parole di Salvatore Bocchetti, tecnico del Monza, nel post gara del match contro il Genoa di Vieira. Ecco le sue dichiarazioni

L’allenatore del Monza Salvatore Bocchetti ha parlato ai microfoni di SkySport dopo il match contro il Genoa del tecnico Patrick Vieira. Di seguito le sue parole riprese da TMW:


PAROLE – «Sicuramente era un’occasione da sfruttare. Mi dispiace per i ragazzi perché avevano lavorato bene in settimana. Peccato per queste disattenzioni che paghiamo care».

Renato Veiga si presenta: «Sono davvero felice e pronto a dare il 100%! Ruolo? Posso giocare dove il mister deciderà»

Renato Veiga si presenta ai tifosi bianconeri: ecco le sue prime dichiarazioni da nuovo calciatore della Juventus

Il nuovo acquisto della Juventus Renato Veiga ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club per presentarsi ai tifosi bianconeri. Ecco le sue parole:

INDOSSARE LA MAGLIA BIANCONERA – «È fantastico, sono felicissimo di essere in questo grande club, voglio iniziare a lavorare subito. Sono davvero felice e pronto a dare il 100%».

PUNTI DI FORZA E RUOLO PREFERITO – «Mi sento a mio agio in molte zone del campo, il mio ruolo principale è quello di difensore centrale mancino, ma posso giocare anche a centrocampo e ho giocato anche da terzino sinistro. Posso giocare dove il mister deciderà di schierarmi, e questo è l’aspetto più importante. Pensando ai miei punti di forza, sono un giocatore che dà sempre tutto, mi piace aiutare la squadra. Parlo molto con i compagni, sono forte fisicamente e direi che ho una buona visione di gioco».

PORTOGHESI DELLA JUVE – «Abbiamo sempre parlato della Juventus e delle nostre esperienze. Ho parlato con Francisco Conceicao, mi chiama tutti i giorni da quando ho saputo che sarei arrivato. In Nazionale mi ha parlato benissimo della Juventus, lui è molto felice qui e io non vedo l’ora di iniziare».

AVVENTURA IN SERIE A – «Sono molto emozionato, è una nuova sfida e non vedo l’ora. voglio dare il massimo e soprattutto cercare di centrare gli obiettivi della Juventus».

MESSAGGIO PER I TIFOSI – «Ciao bianconeri, sono qui e pronto a dare il 100%. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare, andiamo!».

Pagelle Genoa Monza, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Genoa Monza

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Genoa Monza.

VOTI

Genoa – Leali 6; Sabelli 6 De Winter 7.5, Vasquez 7.5, Martin 6; Kassa 5 (55′ Cornet 6), Masini 7, Frendrup 6; Thorsby 6,5 (86′ Ekhator sv), Pinamonti 5 (76′ Ekuban 6), Miretti 6.5 (86′ Vitinha sv).

Monza – Turati 7 D’Ambrosio 5 (74′ Lekovic sv), Izzo 5, Carboni 6, Kyriakopoulos 5.5 (45′ Dany Mota 5,5); Pereira 6.5, Urbanski 6,5, Akpa Akpro 5(45′ Bianco 6), Ciurria 6; Maldini 5.5 (Petagna sv), Caprari 6.5 (67′ Vignato sv).

Renato Veiga Juventus, è ufficiale: il difensore portoghese è bianconero! Il comunicato e i dettagli

Renato Veiga Juventus, ora è ufficiale: il giocatore portoghese è un nuovo bianconero! Il comunicato, i dettagli e le cifre

Dopo l’arrivo a Torino, le visite mediche e la firma sull’accordo contrattuale con i bianconeri, adesso è arrivata anche l’ufficialità: Renato Veiga è un nuovo acquisto del calciomercato Juve. Il comunicato ufficiale del club bianconero.

COMUNICATO – «La Juventus è felice di accogliere un nuovo acquisto in questo mercato di gennaio: Renato Veiga, difensore del Chelsea, passa in prestito in bianconero fino al termine della stagione 2024/25.

Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società Chelsea
Football Club per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Da Palma Veiga Renato a fronte di un corrispettivo di € 3,8 milioni, oltre ad oneri accessori pari a € 0,2 milioni. Il corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un
ammontare non superiore a € 1,5 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi».

Genoa Monza 2-0: De Winter e Vasquez decidono la partita!

Allo stadio Ferraris il match valido per la 22ª giornata di Serie A tra Genoa Monza: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Genoa Monza, valevole per la 22ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Partita molto complicata a causa del campo molto pesante per il maltempo che ha colpito il capoluogo ligure. Tanti errori e tanti falli, ma anche un’occasione per parte: Prima Kyriakpoulos al volo e di poco alto, poi Pinamonti che di testa impegna Turati. Il duello si rirpresenta alla mezzora quando il Genoa ottiene un calcio di rigore, ma il portiere brianzolo para il penalty, forte ma centrale. Altra occasione per Miretti in contropiede, ma al momento del tiro Izzo salva in corner. Nel finale si fa male Akpa Akpro: al suo posto entra Bianco.

SECONDO TEMPO

Partita chiusa anche nella ripresa, con i ragazzi di Vieira che però riescono a trovare più spazio e, dopo qualche tentativo, a trovare il gol del vantaggio. Punizione ben calciata da Martin sul secondo palo, sbuca poi De Winter che di testa batte Turati per il vantaggio del Genoa di mister Vieira. Nel finale i rossoblù, chiudono il match: Cornet va via ancora a destra, cross perfetto, irrompe Vasquez che mette al sicuro il risultato.


GENOA (4-3-2-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Masini, Frendrup, Kassa; Thorsby, Miretti; Pinamonti. All. Vieira.

MONZA (3-4-2-1): Turati; D’Ambrosio, Izzo, Carboni; Pereira, Akpa Akpro, Urbanski, Kyriakopoulos; Ciurria, Maldini; Caprari. All. Bocchetti

Moviola Genoa Monza, l’episodio chiave del match

Moviola Genoa Monza, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Genoa Monza, valido per la 22ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Doveri.


L’EPISODIO CHIAVE

30′ – Vasquez atterrato in area da Kyriakopoulos: rigore e giallo per il calciatore del Monza.

Thiago Motta Juve, Massimo Mauro duro: «Le partite durano 90 minuti, non può esserci l’alibi che giochi o non giochi le coppe»

Thiago Motta Juve, Massimo Mauro duro sul tecnico bianconero dagli studi di Pressing: «Non può usare questo alibi»

Dagli studi di Pressing, Massimo Mauro, ha commentato la situazione in casa Juventus dopo la sconfitta contro il Napoli nell’ultima giornata di Serie A. Le dichiarazioni:

MAURO – «Il primo tempo di Napoli ti dimostra che il progetto tecnico-tattico non è una follia. Le partite comunque durano 90 minuti, non può esserci l’alibi che giochi o non giochi le coppe, perché quello è un alibi che tu dai ai calciatori. Questo è un errore di comunicazione che non deve fare l’allenatore di una squadra come la Juve, che deve sapere che se arriva la Juventus non può stare a fine girone d’andata a tutta questa distanza dalla prima. Il problema è questo, devi capire il livello di dove sei e adeguarti».

Zanetti: «Ai punti avremmo meritato qualcosa di più; tornare qui è sempre emozionante per me»

Le parole di Paolo Zanetti, tecnico del Verona, dopo il pareggio ottenuto dagli scaligeri contro il Venezia

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio in Venezia Verona. Di seguito le sue parole.

PAREGGIO – «E’ stata una partita combattuta, ai punti avremmo meritato qualcosa in più dal punto di vista del gioco, dei tiri e del possesso nonostante si fosse messa male. Abbiamo lavorato tutta la partita per rimetterla in piedi, non abbiamo avuto la qualità né trovato la zampata giusta per vincerla. In un momento di mercato, squalifiche e infortuni, era una partita dall’alto coefficiente di difficoltà».

TORNARE AL PENZO – «Tornare qui è sempre emozionante, abbiamo scritto insieme pagine di storia. Ho dato e ricevuto tanto qui, rimane un’emozione di un passato importante insieme».

PRESTAZIONE E TENGSTEDT – «Non era semplice venire qui, anche per il Venezia contava solo vincere. Questo ha complicato tutto, è stata una partita dura. Su Tengstedt l’avversario tocca la palla, ma poi anche entra con il piede a martello, sono cose di campo e al di là del giallo spero che il ragazzo stia bene».

REAZIONE SQUADRA – «Ha reagito bene, anche per il periodo di mercato. Questo porta via attenzioni. Il lavoro che ho dovuto fare è stato quello di cercare di tenere i ragazzi concentrati. Dawidowicz era fuori e un altro giocatore con già un accordo con un’altra squadra in quel ruolo, dunque era inutile portarlo. Devo dire quindi molto bene i ragazzi, come Daniluc, Serdar».

ACCONTENTATI NEL FINALE – «Oggi è stata una partita importante da tanti punti di vista, del gioco, dell’intensità, del carattere, della voglia di vincerla fin da subito. Non era facile, l’abbiamo un po’ persa per come abbiamo pareggiato. Ci siamo abbassati molto nella fine, non abbiamo avuto la forza e la rabbia per cercare di vincerla alla fine, ci siamo accontentati e non dovevamo farlo».

MERCATO – «Sicuramente qualcosa faremo, o meglio: sarà fatto. Io mi occupo del campo. Sono usciti due calciatori, non è entrato nessuno, ma non vuol dire che non arriverà nessuno. Siamo pronti a rischiare di perdere qualche calciatore, ma con l’intento di rimanere a livello e magari migliorarlo».

Di Francesco: «Pohjanpalo per ora è un nostro giocatore; nel secondo tempo ci è mancato questo»

Le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, dopo il pareggio ottenuto dai lagunari contro il Verona

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio in Venezia Verona. Di seguito le sue parole.

COSA É MANCATO NEL SECONDO TEMPO – «Siamo mancati nella capacità di tenere qualche pallone in più, nel far salire la squadra, nel palleggio. Il Verona è squadra fisica, dovevamo cercare di più delle trame di gioco, dove ci siamo persi un pochino nella ripresa. Secondo me ci eravamo anche difesi bene, poi abbiamo preso gol in contropiede sbagliando un raddoppio anziché andare a difendere la porta. In queste cose dobbiamo alzare l’asticella».

POHJANPALO E ZERBIN – «Su Pohjanpalo ne sapete più di me, per ora è nostro, quello che sarà non dipende da me, è un grande professionista. Quello che dipende da noi è migliorarci, ci vogliono determinate caratteristiche, come quelle che porta Zerbin. Ora faccio fatica ad avere delle scelte per cambiare».

MERCATO – «Vivo questo mercato con serenità, perché se dovessi pensare a cosa serve non ne usciremmo. Questi ragazzi li amo, guardate Haps che partita ha fatto in quel ruolo. La settimana ho messo in campo giocatori che dovevano uscire. Ho visto una squadra che voleva comunque portare a casa il risultato. Poi a questo livello i dettagli fanno la differenza, con l’attenzione a qualche dettaglio in più potevamo avere magari un terzo dei punti in più. Vedi sul raddoppio di cui parlavo prima che è mancato».

SENTIVA CHE IL GOL SAREBBE ARRIVATO – «Pensavo più prima rispetto a quando lo abbiamo preso, perché avevamo ripreso campo in quel momento. Questa squadra non deve mollare niente. Uscire dal campo avendo dato tutto, questo dobbiamo fare, ma a volte non basta».

CANDÉ – «E’ un giocatore interessante e lo avevo visto prima della partita, per quello poi l’ho schierato titolare».

Il Como vuole blindare Nico Paz: ecco l’offerta al Real per eliminare la clausola di ricompra

Como, su Nico Paz rimane l’ombra del Real Madrid che ha diritto di ricompra e clausole sulla rivendita: la strategia dei lariani

Il Como si coccola il suo gioiellino Nico Paz e l’ambiziosa dirigenza lariana vuole blindarlo. Per questo motivo, come riportato dal Quotidiano Sportivo, il primo step è tagliare il filo che collega il calciatore al Real Madrid.

Le Merengues infatti hanno un diritto di ricompra a 10-12 milioni, oltre che una percentuale sulla rivendita parti al 50% o la possibilità di pareggiare l’offerta. Per questo motivo la dirigenza sta lavorando per togliere questi vincoli, offrendo subito un’offerta attorno ai 20 milioni. Una volta risolto questo problema, la priorità sarà il suo rinnovo di contratto.

Calciomercato Lazio, Di Marzio rivela la strategia dei biancocelesti: «Una cessione per sbloccare le entrate»

Calciomercato Lazio, il punto sulle strategie dei biancocelesti in entrata e in uscita spiegate da Di Marzio: «Una cessione sblocca tutto»

Gianluca Di Marzio ha fatto il punto sul calciomercato della Lazio: di seguito ecco quanto riportato dal giornalista di Sky Sport sulle strategie dei biancocelesti sia in entrata che in uscita, con le seconde che possono sbloccare le prime.

PAROLE – «Il Bologna ha messo nel mirino Loum Tchaouna. L’attaccante classe 2003 ha segnato un gol in quindici partite di campionato e una in sette partite di UEFA Champions League. L’eventuale cessione del classe 2001 potrebbe sbloccare il mercato in entrata della Lazio. I biancocelesti insistono sempre per Cesare Casadei del Chelsea e per la difesa Abakar Sylla dello Strasburgo».

Pagelle Venezia Verona, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Venezia Verona

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Venezia Verona.

VENEZIA (3-4-2-1): Stankovic 6; Candè 5, Idzes 5.5, Haps 5.5; Zerbin 7 (dal 44′ s.t. Carboni sv), Busio 6.5, Nicolussi Caviglia 6.5, Doumbia 6 (dal 35′ s.t. Bjarkason sv), Ellertsson 5.5 (dal 23′ s.t. Zampano 6); Oristanio 5.5 (dal 35′ s.t. Yeboah sv), Pohjanpalo 6 (dal 43′ s.t. Gytkjaer sv).

VERONA (3-4-1-2): Montipò 6; Daniliuc 6, Coppola 5.5, Ghilardi 6; Tchatchoua 7, Serdar 6.5, Belahyane 6.5, Bradaric 6 (dal 18′ s.t. Mosquera 6.5); Suslov 6 (dal 37′ s.t. Lazovic sv); Sarr 6 (dal 37′ s.t. Livramento sv), Tengstedt 6 (40′ p.t. Kastanos 6).

Ottolini Genoa: «Balotelli è sceso nelle gerarchie, troveremo una soluzione giusta per lui»

Le parole di Marco Ottolini, direttore sportivo del Genoa, prima del calcio d’inizio della partita dei rossoblù con il Monza

Marco Ottolini ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Genoa Monza. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Noi cercheremo di fare la nostra partita al di là degli interpreti che giocheranno oggi».

BONUS IN CASO DI CESSIONE DI CAMBIASO – «Quell’operazione è stata vantaggiosa per tutte le parti in causa. Il mercato in entrata del Genoa ha già raggiunto i suoi obiettivi. Qualcosina faremo ma l’operazione di Cambiaso, come successo l’anno scorso per Dragusin, può sicuramente aiutare questa società».

SIGRIST, FRENDRUP E BALOTELLI – «Sigrist è un profilo che ci è stato descritto dal nostro nuovo proprietario come molto affidabile. Ci ha fatto un’ottima impressione. Terrà impegnato Leali. Riguardo a Frendrup e ad altri giocatori, noi riceviamo sempre richieste per giocatori per noi fondamentali ma non abbiamo mai aperto a trattative. Mancano otto giorni e non si prevede che possa succedere niente. Balotelli è sceso nelle gerarchie ma ancora ha voglia di giocare. Credo che negli ultimi giorni di mercato sarà il caso di trovare una soluzione giusta per tutti. Il Genoa ora non gli sta dando minuti e quindi riteniamo che la soluzione possa essere trovare un posto dove possa giocare».

Bocchetti: «Oggi decisivo non sbagliare l’atteggiamento; modulo? Vedremo a gara in corso»

Le parole di Salvatore Bocchetti, tecnico del Monza, prima del calcio d’inizio della partita dei brianzoli con il Genoa

Salvatore Bocchetti ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Genoa Monza. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Non bisogna sbagliare l’atteggiamento. Partiamo da quello che si è visto nelle ultime gare. Bisogna fare di tutto per portare a casa punti. Ci crediamo, i ragazzi ci credono. Tutti uniti per fare una grande gara».

SCHEMA – «Vediamo a gara in corso. Più che i moduli stasera mi interessa l’atteggiamento. Bisogna partire subito forte, molto aggressivi e fare la nostra gara perché ci crediamo».

URBANSKI – «Ha portato tanta energia e tanta positività. E’ giusto dargli una chance».

Venezia Verona 1-1: Tchatchoua risponde a Zerbin: un punto a testa nel derby veneto

Stasera il match valido per la 22ª giornata di Serie A Venezia Verona: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Venezia Verona, valevole per la 22ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Partita che inizia con il Verona più battagliero: ad inizio partita Serdar impegna subito Stankovic che fa un grande intervento a mettere in angolo. con il piede. Il Verona attacca di più, ma alla mezzora sono i lagunari a passare in attacco: Zerbin serve Pohjanpalo al limite, conclusione del finlandese smorzata dalla difesa ma che diventa un assist per l’ex Napoli, che chiude l’ideale triangolo e a botta sicura infila alle spalle di Montipò.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la gara si più intensa, con il gioco che si spezzetta molto di più per i numerosi fallo, ma la partita si riaccende poi nel finale. Al 76′ Tchatchoua approfitta della conclusione di Sarr, che si trasforma per un assist per il compagno di squadra che da posizione favorevole infila il gol del pari. Nel finale gli scaligeri ci credono nel pareggio e subito si rendono pericolosi con Mosquera che impegna Stankovic. Ultima occasione poi per i lagunari con Busio, che impegna Montipò con una bella conclusione al volo.


VENEZIA (3-5-1-1): Stankovic; Candè, Idzes, Haps; Zerbin, Busio, Nicolussi Caviglia, Doumbia, Ellertsson; Oristanio, Pohjanpalo. All. Di Francesco.

VERONA (3-4-1-2): Montipò; Daniliuc, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Serdar, Belahyane, Bradaric; Suslov; Sarr, Tengstedt. All. Zanetti.

Dorgu Lecce, per l’esterno si apre l’asta: oltre al Manchester United c’è anche l’interesse di quella big europea

Dorgu Lecce: quella squadra si muove sotto traccia per l’esterno danese. Le ultime sul suo futuro e sulla posizione del Lecce

Secondo quanto riportato da Giovanni Albanese su X, anche la Juventus si muove sotto traccia per Patrick Dorgu: giocatore e gioiello del calciomercato Lecce.

Il club bianconero considererebbe il classe 2004 l’erede di Andrea Cambiaso nel caso di una super offerta del Manchester City.

Nel mezzo anche una forte concorrenza con il Manchester United. Inoltre, Il Lecce apre alla cessione dell’esterno danese in questa sessione di calciomercato di fronte a un’offerta superiore ai 30 milioni di euro.

Formazioni ufficiali Genoa Monza, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Genoa Monza, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A

Alle 20:45 la sfida valida per la ventiduesima giornata di Serie A tra Genoa Monza. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

GENOA (4-3-2-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Masini, Frendrup, Kassa; Thorsby, Miretti; Pinamonti. All. Vieira.

MONZA (3-4-2-1): Turati; D’Ambrosio, Izzo, Carboni; Pereira, Akpa Akpro, Urbanski, Kyriakopoulos; Ciurria, Maldini; Caprari. All. Bocchetti

VAR, dopo l’Inghilterra anche la Bundesliga apre alla sperimentazione: le decisioni degli arbitri saranno spiegate ai tifosi

Bundesliga, anche in Germania pronto ad esordire la spiegazione pubblica delle scelte del VAR ai tifosi presenti allo stadio

Dopo l’Inghilterra, che ha iniziato la sperimentazione in Coppa di Lega, anche la Bundesliga ha deciso di adottare a breve la spiegazione pubblica del VAR. Nelle prossime settimane gli arbitri del campionato tedesco – compresa anche la Zweiteliga, la B di Germania – spiegheranno le decisioni prese dopo la review del VAR anche ai tifosi presenti negli stadi.

Una sperimentazione che ha trovato il gradimento dei club, come spiegato dal direttore sportivo del Bayern Monaco Max Eberl, membro anche della commissione della Lega Calcio che ha così commentato: «Vogliamo rendere il sistema VAR migliore e più trasparente»

La storia di Géza Kertész: l’allenatore dell’Atalanta che salvò gli ebrei durante l’Olocausto

La storia dell’allenatore ungherese dell’Atalanta Géza Kertész: salvatore di molti ebrei e partigiani durante il periodo Nazista

27 gennaio 1945. Una data per non dimenticare ciò che purtroppo è stato. Una pagina nera della storia che ha colpito anche il mondo dello sport. Tra i tanti c’è Géza Kertész: ex allenatore che negli anni 30 allenò l’Atalanta.

Nato il 21 novembre 1894 a Budapest, Kertész fu un mediano dal 1911 al 1926. Dalla Liguria (Spezia) comincerà la sua carriera d’allenatore: Carrarese, Viareggio, Salernitana, Catanzarese, Catania, Taranto e poi nel 1938 arriva all’Atalanta.

Dopo la retrocessione la Dea ha bisogno di ritornare subito in Serie A, e l’organico sembra essere competitivo dove a spiccare sono Cominelli, Scategni e Nicolosi. Kertész è molto rigoroso come mister, oltre ad essere un predicatore del contropiede. La sua Atalanta è forte, ma i problemi sono in attacco: per la prima volta la Federcalcio adotta il rapporto goal fatti/subiti in caso di parità.

E’ un testa a testa con il Venezia, che vede lo scontro diretto all’ultima giornata: ai nerazzurri basterebbe anche una sconfitta a patto di fare almeno un goal. Finisce 1-0, e la Dea rimane ancora in Serie B per il dato citato in precedenza (1,69 contro 1,65).

Rimarrà in Italia fino al 1943: vige la discriminazione, ma non quanto nella sua Ungheria. Nel periodo in cui allena l’Újpesti è capo di una resistenza che salvò decine di ebrei e partigiani dai campi di concentramento.

La battaglia dell’ex mister nerazzurro finisce nel dicembre del 1944 per colpa di una spia. La Gestapo lo cattura e il 6 febbraio 1945 viene giustiziato: qualche giorno prima della liberazione della capitale ungherese.

Il 7 marzo 2019 venne inaugurato a Campagnola (Bergamo) un campo in suo onore. Per non dimenticare una parte importante della storia dell’Atalanta.

Palacios Monza, è fatta per il nuovo difensore biancorosso: prestito secco dall’Inter. Le cifre dell’affare

Palacios Monza, fatta per il nuovo difensore dei biancorossi direttamente dai nerazzurri milanesi: il difensore in prestito secco dall’Inter ai brianzoli

Sky Sport aggiorna sul passaggio di Palacios al Monza, chiuso in prestito secco, il difensore dell’Inter giocherà con i brianzoli nei prossimi sei mesi.

Secondo quanto riportato da Di Marzio, l’operazione si è chiusa in prestito secco semestrale. Lo stipendio sarà pagato dal club brianzolo. Il Monza sta organizzando le visite mediche tra martedì 28 gennaio e mercoledì 29 gennaio

Di Francesco: «Partita importantissima per noi. Pohjanpalo? Lui è convinto di questa cosa sul mercato»

Di Francesco, allenatore del Venezia, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Verona. Le parole

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Di Francesco ha voluto parlare di mercato e del match tra Venezia e Verona.

LE PAROLE – «Al di là della sconfitta di Parma, abbiamo recuperato qualche giocatore, come Zampano, che anche se non partirà dall’inizio è in panchina a disposizione. Abbiamo integrato due nuovi arrivi: Zerbin, che ha già lavorato una settimana con la squadra, e Candé, un difensore proveniente dal Metz, che partirà titolare. Parlo sempre con i ragazzi, compreso il mio capitano. Pohjanpalo è molto concentrato su questa partita, è convinto di poter far bene. È un ragazzo di grande professionalità, a dispetto di quanto si dica»

×