Pagina 1215 – Calcio News 24

Conte rivela: «Politano e Kvara non convocati per questo motivo. Giocheremo davanti con quel giocatore»

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa di vigilia del match contro la Fiorentina

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha tenuto una conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina. Ecco le parole riprese.

NON CONVOCATI – «Non c’è tra i convocati, è stata una settimana con qualche intoppo, non è l’unico perché non c’è neanche Kvaratskhelia. Ti ho detto una cosa in più. Gli imprevisti, piccoli o grandi che siano, fanno parte della stagione, di ogni squadra di calcio. Finora siamo stati più che bravi a sopperire, da Lobotka, con Gilmour, ora lo stiamo facendo con Buongiorno, con Kvara dopo il problema al ginocchio che non è ancora del tutto guarito, ma ha avuto un affaticamento muscolare. A questo giro c’è anche l’assenza di Politano, cercheremo di fare come in passato di sopperire col lavoro di squadra».

SOLUZIONE POST KVARA –«Spinazzola. Lui nasce ala, lui è molto bravo nella fase offensiva, ai tempi della Juventus era un’ala, poi si è trasformato in un quinto offensivo, qualità tecniche importanti, può essere un’opzione in questo momento».

GIRONE D’ANDATA –«Come gli altri, a Firenze chiudiamo il girone d’andata, avremo affrontato tutte le squadre e poi inizierà il girone di ritorno. Manca una partita per arrivare a metà, sicuramente quanto fatto ci deve dare fiducia e autostima, siamo contenti di ciò che stiamo facendo, abbiamo lavorato tanto e quindi dobbiamo continuare così, poi ci saranno partite sulla carta più difficili e meno difficili. Domani è impegnativa, la Fiorentina sta facendo benissimo e siamo focalizzati sulla partita di domani».

Di Francesco: «Il Venezia ha commesso troppi errori, ma vogliamo vincere. Infortuni? Mancheranno questi giocatori»

Eusebio Di Francesco ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara del Venezia contro l’Empoli

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della prossima gara di Serie A del Venezia contro l’Empoli.

INFORTUNI – «Parto dai nostri: ieri Crnigoj ha avuto qualche problemino, mancheranno lui, Doumbia e Duncan sicuramente. Da valutare Zampano dopo una botta presa a Napoli. Per il resto abbiamo recuperato tutti tranne Sagrado. D’Aversa ha fatto un ottimo lavoro, pericolosissima la sua squadra fuori casa, in ripartenza sono bravissimi, stanno facendo un ottimo campionato mettendo in mostra molti giovani come ha sempre fatto questo club».

EMPOLI – «Loro giocano un po’ come noi come caratteristiche dei giocatori. Da Fazzini ad Henderson e Cacace usano giocatori offensivi, interessanti. E’ una squadra che sta facendo bene con gli attaccanti anche se ha fatto meno punti ultimamente».

BILANCIO – «Abbiamo messo in campo quello che dovevamo, in alcune partite potevamo fare meglio, non mi piace parlare di sfortuna. Abbiamo commesso un po’ troppi errori individuali oltre che di squadra. vedo una squadra che sta crescendo dal punto di vista dell’identità. Cominciamo a diventare più squadra».

Allenamento Lecce, Giampaolo riuscirà a recuperare quel giocatore? Spunta il report ufficiale

Allenamento Lecce, le ultime novità in casa giallorossa tra infortuni, possibili recuperi e le premesse in vista della prossima giornata

Novità importanti in casa Lecce per quanto riguarda gli infortuni. Ecco il comunicato ufficiale sui giallorossi, dove nel mezzo ci sono due recuperi.

LA SITUAZIONE

La preparazione dei giallorossi è proseguita questa mattina con una seduta di allenamento in vista della gara con il Genoa, ultima del girone di andata, in programma domenica alle 15:00 al Via del Mare.Berisha ha svolto un lavoro personalizzato mentre Banda e Gaspar hanno proseguito con le terapie. Domani mattina la seduta di rifinitura, a porte chiuse, al Via del Mare.

Biglietti Atalanta Sturm Graz: informazioni, prezzi, data sul match di Champions League al Gewiss Stadium

BIGLIETTI ATALANTA STURM GRAZ, ecco tutte le informazioni per quanto concerne i prezzi del match di Champions League

Tramite il sito ufficiale, l’Atalanta ha inserito tutte le informazioni per quanto concerne i biglietti per la sfida di Champions League contro lo Sturm Graz.

I ticket verranno venduti il 3 gennaio 2025 alle 10:00 tramite il sito Vivaticket con i seguenti prezzi:

  • Curva Pisani, Morosini: € 35
  • Parterre Rinascimento: € 85
  • Tribuna Rinascimento e Ovest: € 100
  • Tribuna d’Onore: € 150

Frattesi Roma, fumata bianca possibile? Arriva la risposta dell’Inter sull’affare dei giallorossi per il centrocampista

Frattesi Roma, arriva il pressing dei giallorossi sul centrocampista dell’Inter. Arriva subito la risposta della squadra nerazzurra

Uno dei gioielli che la Roma vorrebbe prendere in questa sessione di calciomercato è sicuramente il centrocampista dell’Inter Davide Frattesi. Infatti sul giocatore arriva un forte pressing dei giallorossi.

Tuttavia, secondo quanto riportato da Di Marzio, l’Inter infatti sta facendo muro nonostante per Frattesi la Roma abbia fatto pressing.

Dani Olmo, l’agente chiarisce: «Ora basta! Il giocatore è stressato. Futuro? Giocherà per quel club»

Dani Olmo, l’agente dello spagnolo frena le voci: ecco le sue dichiarazioni riportate dall’esperto di mercato Fabrizio Romano

Ecco le dichiarazioni dell’agente di Dani Olmo che frenano le voci su un suo possibile passaggio in Italia (Milan su tutti). Le riporta Fabrizio Romano:

PAROLE – È una situazione stressante per Dani, come lo sarebbe per qualsiasi altro giocatore. Ma è un grande calciatore e una grande persona, e sta cercando di mantenere la calma. Ovviamente, Dani è un vincente e ama giocare le partite, non guardarle! Il Barcellona è la prima e l’ultima opzione. Dani, suo padre, la sua famiglia e io non pensiamo ad altre opzioni. Non stiamo trattando con nessun altro club. Dani è un giocatore del Barcellona e vuole essere un giocatore del Barcellona. Ha fatto un grande sforzo nella sua vita per arrivare al Barcellona. Era il suo desiderio da tanto tempo. Credo che il Barcellona porterà tutto a termine e ce la farà. La Liga dovrebbe aiutarli, invece di far circolare notizie secondo cui Dani potrebbe non essere disponibile per la nazionale, ma sono sicuro che resterà molti anni al Barça. È felice nel club e Dani ha voglia di stare lì.

Calciomercato Napoli, colpo vicino per gli azzurri. Osimhen scambiato e in Campania arriva quel fenomeno

Calciomercato Napoli, colpo molto vicino per gli azzurri che scambiano Osimhen per quel fuoriclasse del Manchester United

Il calciomercato Napoli potrebbe avere una vera e propria risvolta anche per quanto concerne il caso Osimhen: in uscita, ma comunque ancora di proprietà della squadra azzurra di De Laurentiis.

Secondo quanto riportato dal The Sun, il Manchester United starebbe pensando di comprare il centravanti e dall’altra parte dare Marcus Rashford al Napoli. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Zirkzee, pronto il ritorno in Italia per giocare con quella squadra. Rottura totale con il Manchester United

Zirkzee, ritorno in Italia possibile per rinforzare l’attacco: è rottura tra l’olandese e lo United. Ma c’è un’alternativa: svelata la situazione

Sulle pagine di Tuttosport si parla di calciomercato Juve in ottica attacco. Qui l’obiettivo principale, e più facile da raggiungere, è sempre Joshua Zirkzee. L’olandese è in rotta con il Manchester United e un tentativo verrà fatto.

Occhio però sempre alle alternative. In cima alla lista dei piani B (ma non troppo) c’è Randal Kolo Muani, anche lui in rotta con il suo attuale club. Sul francese è però forte la concorrenza del Milan.

Calciomercato Atalanta, spunta un nuovo nome: osservato il centrocampista del Celtic Arne Engels

Calciomercato Atalanta, occhi puntati sul centrocampista del Celtic Arne Engels. I nerazzurri mettono osservazione il giovane talento

Il calciomercato Atalanta fa dello scouting la sua arma migliore, e tra i tanti nomi che circolano, è spuntato fuori un talento che D’Amico sta tenendo d’occhio

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, è spuntato un nuovo nome per il centrocampo atalantino: seguito attentamente il giovane belga del Celtic Arne Engels (la stessa squadra con cui l’anno scorso la Dea tentò l’assalto a O’Riley). Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Morte Agroppi, Cereser: «Voleva correggere il calcio, insieme al Toro abbiamo vinto due Coppe Italia. Da ragazzo tifava Juve, poi…»

Il Torino piange la morta di Aldo Agroppi: il ricordo dell’ex bandiera del Toro del suo ex compagno e amico Angelo Cereser

La scomparsa di Aldo Agroppi ha colpito tanti e soprattutto i compagni che hanno giocato con lui nel Toro. Tra questi Angelo Cereser, che lo ha ricordato su La Stampa.

CHI ERA AGROPPI – «Una persona intelligente e con una sensibilità incredibile, voleva correggere il calcio con la morale e l’amore. Aveva un gran cuore, era un allenatore tecnicamente all’avanguardia e moralmente della vecchia guardia».

IL TORO – «Per lui il Toro era tutto: abbiamo vinto insieme due Coppe Italia. Nella seconda fece innervosire Rivera nei rigori finali. La palla non è messa bene sul punto di battuta, ripeteva».

IL PRIMO INCONTRO – «Al Fila, ci hanno subito messo in camera insieme. Da Venezia andavo a trovarlo in Toscana, suo papà, un ex arbitro, per farci stare buoni ci portava a mangiare fuori. Ma eravamo due perfettini».

DA RAGAZZO TIFAVA JUVE, POI… – «Appena arrivato, ci hanno pensato professori come Ussello ed Ellena. Ci parlavano sempre del Grande Torino. Sentivamo una grande responsabilità, l’abbiamo tradotta in dovere»

Calciomercato Sampdoria: pochi ma buoni, ecco la ricetta di Semplici

Calciomercato Sampdoria, Semplici detta le linee guida: pochi ma buoni, rosa più corta, ma con innesti mirati e di qualità in attacco e difesa

Leonardo Semplici detta le linee guida per il prossimo calciomercato della Sampdoria: come riportato da la Gazzetta dello Sport il diktat è pochi ma buoni. Per questo motivo di calciatori blucerchiati con la valigia in mano ci sarebbero già: Borini, Kasami, Silvestri, Ravaglia e La Gumina. In bilico anche e Barreca, Sekulov, Giordano, Benedetti e Pedrola.

Con una rosa più corta, si può così ragionare su innesti di qualità: in attacco piacciono Gytkjaer, Cerri e Brunori. per la difesa i nomi fatti sono Folino della Juve Stabia, lo svincolato Kjaer dal Milan e Caldirola.

Tottenham-Newcastle: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Tottenham Stadium la sfida di Premier League Tottenham-Newcastle: le ultime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al Tottenham Stadium di Londra si giocherà la gara valevole per la 20ª giornata di Premier League tra Tottenham-Newcastle. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

TOTTENHAM (4-3-3): Forster; Pedro Porro, Dragusin, Gray, Spence; Sarr, Bissouma, Maddison; Kulusevski, Solanke, Son. All. Postecoglou.

NEWCASTLE (4-3-3): Dubravka; Tino Livramento, Schär, Burn, Hall; Tonali, Bruno Guimaraes, Willock; Murphy, Isak, Gordon. All. Howe.

Orario e dove vederla in tv

Tottenham-Newcastle si gioca alle ore 13:30 di sabato 4 gennaio per la ventesima giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Hummels: «La Roma è forte e Ranieri sa usare le parole giuste. Adesso sto bene, sono pronto. Problemi con Nagelsmann e Terzic? Vi spiego com’è andata…»

Le parole di Mats Hummels, difensore della Roma, sui cambi di allenatori con i giallorossi e la centralità ritrovata con Claudio Ranieri

Con Juric, Mats Hummels non giocava. Con Ranieri, il tedesco ha trovato una giusta centralità nella Roma e i risultati si stanno vedendo. Il Messaggero lo ha intervistato.

LA CONDIZIONE FISICA – «Se non fossi stato male un paio di volte, parleremmo del cento per cento. E invece un paio di influenze mi hanno un po’ debilitato. Sto però recuperando il ritmo partita, mi alleno con regolarità e sto tornando in forma, nel complesso sono contento».

LE PAROLE DI RANIERI – «È venuto, mi ha preso da parte già il primo giorno e ha cominciato a parlare dicendo che mi conosceva, che mi ha sempre seguito negli ultimi dieci anni, che gli piaceva il mio modo di giocare e che aveva visto sia la semifinale che la finale dell’ultima Champions. Non aveva dubbi che avrei avuto un ruolo importante con lui. Mi ha subito detto che mi avrebbe fatto giocare e che avevo la sua fiducia».

CON JURIC PROVATO TITOLARE E POI ACCANTONATO – «L’allenamento in questione era quello precedente alla rifinitura. Ci alternammo io e Cristante nel ruolo e alla fine optò per Bryan».

A FIRENZE SUBENTRATO SUL 4-1 – «Mi sono detto di non fare niente di stupido, di giocare semplice. Nemmeno il tempo di pensarlo che ho fatto autogol. A quel punto mi è venuto quasi da ridere, era un momento in cui stava andando tutto male. Nella mia vita ho sempre cercato di affrontare le situazioni negative con umorismo, filosofia e lavoro, pensando che poi le cose prima o poi si aggiustano».

IL CAMBIO DI 3 ALLENATORI – «Se non sei Duplantis che vince sempre, quando fai sport a questi livelli sei consapevole che il periodo negativo può capitare. Ho cercato di accettare la situazione. Con Ranieri ero certo dal primo giorno che tempi migliori sarebbero arrivati. I giocatori sono forti, la squadra ha qualità».

PROBLEMI CON ALTRI MISTER – «La questione Nagelsmann quando è uscita mi ha sorpreso, credo sia un ottimo coach, mai avuto problemi con lui. Con Terzic invece non avevo una relazione idilliaca ma c’era rispetto. Alla vigilia della finale di Champions ho espresso disappunto per come avevamo giocato in alcune partite ma nulla più».

Calciomercato Fiorentina, Folorunsho subito, poi Pablo Marì

Calciomercato Fiorentina, viola molto attivi: Folorunsho subito, poi Pablo Marì per sostituire Martinez Quarta e sugli esterni si pensa a questo…

La Fiorentina molto attiva sul calciomercato e nei prossimi giorni è pronta a chiudere un doppio colpo: come riportato dal Corriere dello Sport, la priorità è quella di Michael Folorunsho. Per il centrocampista del Napoli battuta la concorrenza della Lazio: c’è già l’accordo con il club e il calciatore e i viola vogliono chiudere proprio dopo la partita di sabato contro i partenopei.

Una volta chiuso il centrocampista – prestito con obbligo di riscatto – si lavorerà alla difesa, dove Palladino chiede come rinforzo Pablo Marì: il tecnico lo conosce bene avendolo allenato al Monza e profilo adatto a sostituire Martinez Quarta. Infine la sfida contro il Napoli sarà anche l’occasione per discutere di esterni: Biraghi è in uscita e piace a Conte, dall’altra parte discorso simile per Spinazzola. Entrambi hanno estimatori – Biraghi a Bologna e Spinazzola al Toro – ma l’opzione scambio è ancora sul tavolo.

Torino, dopo Vagnati e Ricci Cairo prepara altri rinnovi: chi resta e chi lascia nel 2025

Torino, dopo Davide Vagnati e Samuele Ricci Urbano Cairo tesse le trame dei nuovi rinnovi, ecco la situazione contrattuale in casa dei granata 

Anche in casa Torino il calciomercato targato sessione invernale è ufficialmente iniziato. A partire dal 2 gennaio 2025 (vale a dire dalla giornata di ieri), fino al 3 di febbraio, il club granata avrà quindi l’occasione per ‘ristrutturare’ la propria rosa. L’obiettivo è quello di regalare al tecnico Paolo Vanoli una formazione capace di affrontare nel migliore dei modi la seconda parte di campionato e far fronte così alle difficoltà palesate nella prima parte di stagione.

Al di là degli eventuali acquisti e cessioni però, la scuderia di Via Viotti dovrà in un modo o nell’altro scartabellare anche il fascicolo dei rinnovi. In tal senso, ieri mattina sono stati ufficializzati i prolungamenti contrattuali di Samuele Ricci (fino al 2028) e del dt Davide Vagnati (per lui fino al 2027). Ciò non esclude, che Urbano Cairo ed il suo staff potranno decidere di mettere nero su bianco il proseguimento del ‘matrimonio’ con altri tesserati. 

Sono infatti ben sette i calciatori del Torino il cui contratto è in scadenza nel giugno del 2025. In ordine: Marcus Pedersen, Karol Linetty, Yann Karamoh, Borna Sosa, Brian Bayeye, Aaron Ciammaglichella e Mergim Vojvoda. Iniziando da quest’ultimo, ormai da mesi il kosovaro avrebbe trovato un accordo di massima con i granata e – in attesa dell’annuncio della firma – la volontà del giocatore sembrerebbe quella di restare all’ombra della Mole. Discorso diverso per Linetty, il cui futuro rimane tutto da scrivere (si vocifera di un interessamento della Sampdoria) e qualsivoglia forma di trattative con l’entourage è attualmente bloccata.

Chi senza troppi dubbi rimarrà a Torino è poi Pedersen, il cui riscatto diventerà obbligo al conseguimento di alcune condizioni (facilmente raggiungibili), con annesso bonifico di 3,5 milioni nelle casse del Feyenoord. Difficile anche che il Toro voglia privarsi di un talento quale Ciammaglichella, per quanto il giovanissimo classe 2005 stia faticando a trovare spazio in rosa. Per quanto concerne Bayeye, Karamoh e Sosa, l’ultima parola sarà data a Paolo Vanoli. Se il congolese è ormai con un piede fuori da Torino, francese e croato sono asset tutto sommato importanti per la formazione sabauda. L’ex mister del Venezia decreterà per loro. 

Caos in casa Palermo, Dionisi e De Sanctis a rischio, ecco i nomi per sostituirli

Caos in casa Palermo: la crisi dei rosanero può fare le prime vittime: in dubbio Dionisi, De Sanctis verso la bocciatura

Regna il caos in casa Palermo: la crisi dei rosanero fuori dalla zona playoff e contestati dalla tifoseria avrebbero convinto, come riportato dal Corriere dello Sport, il City Group a fare alcuni cambi, in particolare a rischio ci sono Dionisi in panchina e De Sanctis in dirigenza.

Per quanto riguarda il tecnico i nomi che si sono fatti per sostituirli ci sono sia nomi di profili esperti – tra questi Maran in primis – e giovani ambiziosi come Aquilani. La dirigenza sta decidendo con molta attenzione il da farsi: se andare avanti con l’ex Sassuolo o decidere chi prendere il suo posto. Per quanto riguarda De Sanctis invece la bocciatura sembra più netta: i nomi, come riportato da TMW, sono l’ex Brescia Francesco Marroccu e l’ex Sampdoria Carlo Osti

Vannucchi: «L’Empoli è stata la moglie, la Salernitana l’amante. Di VaIio, Di Michele e Gattuso, che squadra! Ho smesso col calcio a 50 anni e la mia passione è pescare»

Igli Vannucchi si racconta a la Gazzetta dello Sport: gli anni tra Empoli, Salerno, Venezia e Palermo, il ritiro e la passione per la pesca

Igli Vannucchi è stato un talento di provincia. Empoli, Venezia e Salernitana dono state le sue esperienze più significative. L’ex fantasista si è raccontato oggi su La Gazzetta dello Sport, raccontando soprattutto la passione per la pesca.

A PALERMO IN RITIRO CON LA CANNA DA PESCA – «Mi guardarono come un alieno. Dopo cena infatti andai in un ruscello a pescare, che pace. Era un antistress. Prima delle partite uscivo di notte per fare delle gare coi tifosi o coi magazzinieri».

A PESCARE A EMPOLI – «A Empoli mi divertivo sull’Arno, vicino al Castellani, e a volte venivano anche i compagni».

DA HOBBY A PROFESSIONE – «Io e Gianfranco Monti, il mio socio, giriamo l’Italia filmando. Oggi il nostro canale Youtube, Buonapesca, ha quasi 15mila iscritti. Il segreto è divertirsi».

IN CAMPO – «Ho smesso di giocare a quasi cinquant’anni dopo aver vinto i playoff per salire in Seconda categoria. E l’ho fatto con mio figlio. Il calcio è passione, divertimento e regole. A Lucca, in Serie B, se osavi entrare in doccia prima dei veterani venivi sbattuto fuori».

IL DEBUTTO – «Novembre 1996, Stadio Adriatico, Pescara-Lucchese. Avevo 19 anni, ero sbarbato ed esuberante. Avevo appena fatto il militare insieme a Totò Di Natale, che palleggiava con le arance come Maradona. Provai un tunnel al primo pallone. Perdevamo 2-0, i compagni mi massacrarono».

LA SALERNITANA – «La Salernitana è stata l’amante, l’Empoli la moglie. Ricordo i gol di Di Vaio e i dribbling di Di Michele col 44 di piede, Sembrava uno gnomo con gli stivali, ma quanto era forte. E poi Gattuso: spappolava caviglie e polpacci. Nel 2000, dopo aver vinto l’Europeo U21 con l’Italia, sarei potuto andare ovunque, anche alla Lazio di Cragnotti, ma rimasi all’Arechi».

I TIFOSI LO AMAVANO – «L’anno della Serie A, 1998-99, battemmo Inter e Juve in casa. Alla penultima giornata segnai un gol storico contro il Vicenza. È come “Benvenuti al sud”: quando arrivi a Salerno piangi due volte, all’arrivo e all’addio. La mancata salvezza resta un rimpianto enorme, ma l’affetto della gente è immortale».

Supercoppa, Capello: «Buona Atalanta, anche se Gasperini ha pensato al campionato. L’Inter è superiore e Dumfries con Dimarco garantisce una cosa che altri non hanno»

Supercoppa Italiana, le parole di Fabio Capello sulla vittoria dell’Inter contro l’Atalanta nella prima semifinale: «Buona Dea, ma l’Inter superiore»

Di Supercoppe italiane ne ha vinte 4, 3 con il Milan e l’ultima con la Roma. Oggi Fabio Capello è un opinionista tra i più autorevoli e su La Gazzetta dello Sport propone un’analisi della prima semifinale andata in scena a Riyad.

INTER INGIOCABILE – «Ha una qualità superiore e in questo momento sta molto bene anche fisicamente. Se metti assieme le due cose, si fa veramente dura per tutte le avversarie. Anche per la straordinaria Atalanta di quest’anno, che nel primo tempo ha avuto una sola occasione con Scalvini e ha concesso parecchio agli avversari».

LA FORMAZIONE DI GASP – «A me pare che Gasperini sia molto ambizioso. E non vorrei che la formazione di ieri sia stata fatta con un occhio rivolto al campionato, che per me è il vero sogno dell’Atalanta. Per vincere la Supercoppa andavano fatte due partite ravvicinate e, allora, ci può stare scegliere di risparmiare qualcuno nella prima, pensando anche a quando si tornerà in Italia per giocare in Serie A».

L’ATALANTA POTEVA FARE DI PIU’ – «Ma guardi, chi è sceso in campo ha dato tutto e dal punto di vista fisico l’Atalanta è stata sul pezzo, non mi è dispiaciuta affatto. È stata una partita vera, non è che l’Inter abbia passeggiato. Semplicemente la squadra di Inzaghi è di un livello superiore. È tonica, viva, organizzata. Tutti partecipano all’azione e poi corrono all’indietro quando serve. Se ci aggiungiamo che a livello tattico il piano di Inzaghi, cioé portare sempre fuori giri tre giocatori avversari in pressione, è funzionato alla perfezione…».

DUMFRIES – «È quasi una punta in più, infatti nel primo tempo si era già presentato tutto solo davanti a Carnesecchi, prima di cadere. Avevo pensato pure ci fosse rigore, poi in realtà rivedendolo è stato bravo Chiffi a non fischiare. Il succo, però, è che l’Inter con due esterni come l’olandese e Dimarco ha due giocatori che possono farti male anche sulle corsie, abili a buttarsi negli spazi e con gol nei piedi».

Fazzini, l’Empoli fissa il prezzo del centrocampista: ecco la possibile destinazione

Jacopo Fazzini, l’Empoli fissa il prezzo per il centrocampista: non vuole scendere sotto questa cifra per cederlo, le trattative

Sull’edizione odierna de Il Messaggero si fa il punto sulla situazione di Jacopo Fazzini, obiettivo del calciomercato della Lazio per cui la trattativa sembra essersi fatta leggermente in salita. L’Empoli non fa sconti e continua a chiedere 15 milioni rispetto ai 12 offerti dalla Capitale.

Ieri ci sarebbe stato il sorpasso del Napoli, che garantisce quella cifra ai toscani. Fabiani però non si arrende e punta a far leva sul precedente sì del giocatore, che preferirebbe sbarcare alla corte di Baroni.

Juve Milan questa sera, Capello: «I bianconeri devono dare segnali di crescita, i rossoneri di orgoglio»

Juve Milan di Supercoppa Italiana in campo questa sera: le parole del doppio ex della sfida Fabio Capello, ecco cosa si aspetta di vedere

Alla Gazzetta dello Sport, così Fabio Capello ha parlato in vista della sfida tra Juve e Milan di questa sera.

LE PAROLE – «Vediamo se uno tra Motta e Conceiçao ci sorprende tipo Gasp. A parte gli scherzi, mi aspetto una gara equilibrata e tosta. La Juve deve dare segnali di crescita, perché quello che ha fatto finora lascia ancora a desiderare. Dall’altra parte, i giocatori del Milan devono mostrare l’orgoglio, dopo il cambio di allenatore. Sarà interessante vedere cosa avrà già capito o meno dei suoi Conceiçao con così pochi allenamenti insieme alla squadra. Anche se per recuperare tempo mi sembra che abbia subito fatto doppie sedute».

Real Madrid, questa sera contro il Valencia tra solidarietà e voglia di sorpasso

Il Real Madrid torna in campo questa sera nel recupero contro il Valencia: una sfida a cavallo tra la soliderietà dopo l’alluvione e le possibilità di sorpasso

Il Real Madrid questa sera scende in campo per il recupero della partita contro il Valencia. La gara era prevista per il 29 ottobre, ma è stata rinviata in seguito all’alluvione che aveva colpito la città lasciandosi dietro 229 vittime. In occasione di quella tragedia il calcio spagnolo tutto e il Real Madrid in particolare si erano mossi in maniera diretta per supportare la comunità valenciana: le Merengues mettendo a disposizione un milione di euro per il primo soccorso e per raccogliere beni di prima necessita ed esponendo una grande bandiera della comunità valenciana al Bernabeu. Come riportato da Tuttosport questa sera al Mestalla ci sarà anche il presidente Florentino Perez, per essere premiato per l’aiuto portato alle vittime dell’alluvione. La bandiera invece sarà consegnata alla città e sarà esposta per le prossime sfide casalinghe di Valencia e Levante.

Per quanto riguarda il campo, per il Real sarà un’occasione per tornare momentaneamente in vetta al campionato e per poter preparare la trasferta in Arabia Saudita per la Supercoppa di Spagna con maggiore tranquillità. Sulla carta una sfida facile: il Valencia è ultimo, ma la prudenza sarà al massimo, visto che i padroni di casa hanno bisogno di punti – la zona salvezza è appena a 4 punti – e ha cambiato recentemente allenatore. Via una leggenda come Baraja, al suo posto Carlos Corberàn, per il quale hanno pagato al West Bromwich Albion la clausola rescissoria.

Roma Lazio, il derby raccontanto in cabina di commento: le parole di Francesco Repice e Riccardo Cucchi

Roma Lazio, le parole dei radiocronisiti Francesco Repice e Tommaso Cucchi, uno giallorosso, l’altro biancoceleste, ma in cabina di commento…

Il Messaggero ha intervista in vista del derby Roma Lazio due tifosi DOC come Francesco Repice, giallorosso, e Tommaso Cucchi, biancoceleste. Di seguito le loro parole su come scindere il tifo e il racconto sportivo.

SI PUO’ CANCELLARE L’EMOZIONE DI RACCONTARE UNA PARTITA IMPORTANTE – Repice: «Mai. E sono attento anche al risultato finale, perché non ho mai smesso di essere tifoso pur essendo radiocronista».
Cucchi: «L’emozione è essenziale. Se non sei emozionato, non puoi emozionare. E l’ascoltatore se ne accorge».

DIFFICILE IL PASSAGGIO DA TIFOSO A COMMENTATORE – R: «Fin dal primo giorno sono riuscito a scindere le due cose. Perché esiste una cosa fondamentale: il servizio pubblico. Tutti hanno il diritto di essere informati nella maniera migliore. Poi dentro magari si soffre. Ho raccontato il gol di Klose al 94’, quello di Lulic in finale di Coppa Italia. Ma in quei casi la più grande soddisfazione, nelle settimane successive, è stata sentire la mia telecronaca scorrere sui tabelloni dello stadio. Vuol dire che ho fatto bene il mio lavoro».
C: «Il passaggio l’ho provato. Io mi sono sempre sentito un ragazzo di Curva. L’amore per il calcio è nato seguendo la Lazio. Chiaro, però, che quando ho coronato il mio sogno professionale mi sono trovato davanti a una realtà diversa, ma non difficile da affrontare. Conoscevo i racconti di Ameri o di Ciotti, e sapevo che non erano mai di parte. Prima regola: non far trapelare in nessun caso la passione per la propria squadra. All’epoca, per non creare sospetti, era così importante non far sentire persino le inflessioni dialettali che tutti erano costretti a un corso di dizione. E il mio insegnante è stato Arnoldo Foà… Poi, certo, raccontare la Lazio poteva essere una fatica per me».

RACCONTARE IL DERBY – R: «Quando entri in campo, cioè quando inforchi le cuffie, termina tutto. Prima e dopo, però, sei un uomo finito».
C: «C’è un interruttore che scatta dentro. Sai che hai l’obbligo di pensare a chi ti ascolta».

DERBY PIU’ EMOZIONANTE – R: «Quello del gol di Lulic. Anche se negativa, è stata comunque un’emozione enorme. Era una finale».
C: «I due del 1999-2000. Quello di andata fu perso malamente per 4-1 dalla Lazio. Raccontai quei gol giallorossi – tutte coltellate per me – come se fossero stati della Lazio. Eppure furono un dolore vero. Nel match di ritorno invece, vinto dalla Lazio per 2-1, a microfoni spenti, senza farmi vedere esultai»

EMOZIONI A FINE PARTITA – R: «Quando arrivo a casa mia, dove peraltro c’è mia moglie tifosa della Lazio mi isolo e devo scaricare l’adrenalina».
C: «Difficile. A casa ho una moglie e un figlio romanisti e un altro laziale. Ebbene, dopo quel derby del 4-1, tornai a casa tardi e la ritrovai tappezzata di cartelli, il più carino dei quali diceva: 4 volte buonanotte».

MAI RICEVUTO CRITICHE O COMPLIMENTI PARTICOLARI – R: «Mai critiche, complimenti invece sì. Comunque c’è stato anche un prederby in cui ho preso uno schiaffone. Stavo entrando in tribuna, parlavo al telefono con mia madre e all’improvviso mi ritrovai per terra. Non ho mai capito né chi sia stato né il perché».
C: «Complimenti di sicuro. Una volta, però, fui inviato a un Sampdoria-Lazio e il presidente Calleri rimproverò i miei capi perché avevano mandato ‘un romanista’ per quella partita. Segno che avevo lavorato bene».

ORGOGLIOSI DI QUALCOSA IN QUALCHE PARTICOLARE DERBY – R: «Quello dell’autogol di Negro. Ho parlato di quel ragazzo immedesimandomi nel suo dolore e ho capito di aver fatto la cosa giusta».
C: «Per la frase che dissi dopo il Roma-Parma del terzo scudetto giallorosso nel 2001: ‘Mai scudetto fu più meritato’. A lungo riandò sulle radio locali e ricevetti complimenti anche dai tifosi romanisti».

OGGI NELLE TELECRONACHE SI URLA DI PIU’ – R: «Forse perché ci sono poche emozioni nella vita quotidiana e così le si cercano altrove».
C: «A rompere gli schemi fu Paolo Valenti con ‘90° minuto’ che coraggiosamente sdoganò i dialetti. Ora ci sono dei tentativi, non sempre ben riusciti, di cambiare lo stile attingendo alla tradizione sudamericana e trascurando un po’ la cultura dei Martellini o dei Pizzul. Ma io ormai sono vecchio…».

PENSIONE – R: «Rifarò l’abbonamento in curva Sud e tornerò a tifare la mia squadra. Non vedo l’ora che arrivi il momento».
C: «Ci sono già in pensione e sono tornato a sedere in curva Nord. È bellissimo e mi diverto come un matto. A volte si avvicina qualcuno che mi bussa sulla spalla e chiede: ‘A dotto’, ma quest’arbitro è o no cornuto?’. Ed è l’unico momento in cui provo a mantenere un certo aplomb…».

Udinese, il nodo Pafundi: Runjaic ne tesse lodi, ma la concorrenza è tanta: e se giocasse con il Verona…

Udinese, c’è da risolvere il nodo Pafundi: il giovane talento piace a Runjaic, ma la concorrenza è tanta e nell’immediato rischia di non giocare

Simone Pafundi, dopo il prestito al Losanna, è tornato da qualche settimana all’Udinese, ma sul suo futuro nell’immediato ci sono ancora molti dubbi. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, il calciatore ha convinto già Runjaic con il suo talento e il tecnico sta valutando di convocarlo per la sfida contro il Verona: «Ho visto raramente un talento di questo livello per quanto riguarda i movimenti quando è in possesso e la sua visione» ha commentato il tecnico tedesco, ma sul suo utilizzo ci sono molti dubbi.

In caso dovesse entrare in campo a quel punto i friulani non potrebbero più da regolamento mandarlo in prestito. La concorrenza in attacco è folta: oltre a Thauvin e Lucca ci sono anche Davis, Alexis Sanchez, e ancora Bravo, Pizarro e Brenner. Tanta concorrenza che riduce le chance di giocare. Per questo motivo la famiglia del calciatore, considerato un patrimonio per il futuro del calcio italiano, si è affidata all’agente Beppe Riso per programmare i prossimi step insieme alla società: possibile quindi un nuovo prestito fino a giugno in un club che lo possa impiegare con costanza e poi in estate permanenza in bianconero o cessione, ma a cifre congrue al suo valore.

Valencia-Real Madrid: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio Mestalla andrà in scena la sfida di LaLiga Valencia-Real Madrid: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio Mestalla di Valencia si giocherà la gara valevole per il recupero della 12ª giornata de LaLiga tra Valencia-Real Madrid. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VALENCIA (5-2-3): Mamardashvili; Foulquier, Mosquera, Tárrega, Yarek, Gayà; Barrenechea, Javi Guerra; Diego López, Dani Gómez, Canós.

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Lucas Vázquez, Rüdiger, Militao, Mendy; Valverde, Tchouaméni, Camavinga; Bellingham; Mbappé, Vinícius.

Orario e dove vederla in tv

Valencia-Real Madrid si gioca alle ore 21:00 di venerdì 3 gennaio per il recupero della dodicesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Venezia Empoli: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Penzo andrà in scena la sfida di Serie A Venezia Empoli: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Penzo di Venezia si giocherà la gara valevole per la 19ª giornata di Serie A tra Venezia Empoli. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VENEZIA (3-4-2-1): Stankovic; Altare, Idzes, Sverko; Zampano, Andersen, Nicolussi Caviglia, Busio; Ellertsson, Oristanio; Pohjanpalo. All. Di Francesco.

EMPOLI (3-5-2): Vásquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Maleh, Henderson, Pezzella; Esposito, Colombo. All. D’Aversa

Orario e dove vederla in tv

Venezia Empoli si gioca alle ore 15.00 di sabato 4 gennaio per la 19ª giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Napoli, Politano insidia Kvara: le scelte di Conte in vista della sfida del Franchi

Napoli Fiorentina, i dubbi di Antonio Conte in vista della sfida del Franchi: Lukaku e Neres sicuri, ballottaggio Politano Kvara

Il Napoli domani pomeriggio affronta la Fiorentina in una sfida molto delicata che potrà dire molto sulle ambizioni dei partenopei. Come riportato dal Corriere dello Sport, Antonio Conte deve decidere gli ultimi dettagli di formazione.

Il grosso dubbio del tecnico pugliese è quello che riguarda il tridente offensivo: Lukaku e David Neres sono sicuri di una maglia da titolare, l’ultimo posto è un ballottaggio: Kvara titolare con David Neres a destra o il portoghese a sinistra e Politano sulla corsia opposta? In questo momento l’italiano sarebbe in vantaggio per una maglia da titolare.

Agroppi, il ricordo di Natalino Fossati: «Era legato al Torino in modo viscerale: il mondo granata perde un altro architrave»

Agroppi, il ricordo di Natalino Fossati, suo amico ed ex compagno di squadra al Torino, il giorno dopo il suo addio

Natalino Fossati, ex difensore del Torino, ha voluto ricordare in una intervista a La Stampa Aldo Agroppi il giorno dopo la sua morte. Di seguito le sue parole.

ADDIO ALDO – «Aldo si sentiva un toscano al Filadelfia, era legato al mondo granata in modo viscerale: non me lo aspettavo, anche se lo temevo».

MANCATO POCHI GIORNI DOPO ORMEZZANO – «Si stanno staccando le luci granata, non vorrei che andassimo al buio, ma i tifosi del Toro non li spegni. Certo, la casa perde un altro architrave».

CHE TIPO ERA – «Era uno dei ragazzini che partivano dal Filadelfia per andare a giocare il derby sotto la pioggia, senza un ombrello. Era la maglia che contava e lui l’ha onorata come pochi».

TIFOSO DELLA JUVE DA BAMBINO – «Lo prendevamo in giro, ma si è ricreduto ed è diventato un anti-bianconero oltre ogni limite, anche più di un torinista. “Solo il granata ci salva da questa vita ingrata”, ripeteva sempre. Ma Aldo era anche molto altro, aveva una marcia in più».

L’AGROPPI MENO CONOSCIUTO – «Era generoso in campo come nella vita, per lui i soldi non contavano niente, aveva valore solo l’amicizia. E per me aveva un occhio speciale: quando allenavo in Toscana mi ha aiutato lui, alla Rondinella non volevano un piemontese in panchina. E poi non potevo mai pagare quando mangiavo al suo ristorante, ma se non ci andavo si offendeva».

CHE RAPPORTO AVEVATE – «Insieme a Cereser e Claudio Sala formavamo un bel gruppetto: è come se mi avessero tagliato un piede. Qualche tempo fa se n’è andato mio fratello Luigi, adesso ho perso un altro familiare».

LEADER – «Era il vero capitano del gruppo, ma c’era un motivo: Giorgio Ferrini non parlava proprio, mentre Aldo sapeva difendersi anche con i giornalisti. Quando c’era da fare la polemica era pronto. A lui piaceva andare contro il sistema, a volte facevamo fatica a calmarlo, era duro come un pezzo di marmo. Era Aldo Agroppi».

Zirkzee United, a gennaio i titoli di coda? De Gea e McTominay insegnano: lontano dall’Old Trafford si rinasce

Joshua Zirkzee pronto all’addio al Manchester United? L’olandese può seguire l’esempio di McTominay e De Gea e ripartire dall’Italia

Joshua Zirkzee è sempre più lontano dal Manchester United. L’attaccante olandese potrebbe mettere la parola fine alla sua esperienza inglese già a gennaio. Come riportato da Tuttosport, il suo è uno dei nomi caldi in casa Juve per l’attacco, ma non l’unico: Kolo Muani è qualcosa di più di un piano B. Che sia l’uno o l’altro, i bianconeri se la dovranno vedere con la concorrenza del Milan.

Intanto la Gazzetta dello Sport porta avanti un suggestivo paragone con De Gea e McTominay, prossimi avversari nel fine settimana al Franchi: entrambi dopo aver lasciato i Red Devils – il portiere addirittura dopo un anno fermo e senza squadra – sono rinati in Italia: a Manchester in tanti li rimpiangono e Zirkzee spera di seguire presto le loro tracce. Anche una leggenda del club come Gary Neville, qualche giorno fa, si è espresso in questo modo sull’olandese ex Bologna e sullo United: «In realtà mi dispiace per lui, davvero. Ho già detto che questo club è un cimitero di giocatori con una buona reputazione. Ed è ancora così».

Milan, le scelte di Conceicao per il suo debutto in Supercoppa Italiana: scelta la difesa contro la Juve

Milan, le scelte di formazione di Sergio Conceicao per il suo debutto sulla panchina rossonera nella semfinale di Supercoppa Italiana con la Juve

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, Sergio Conceicao ha pronta una clamorosa novità nella formazione di questa sera, giorno della seconda semifinale di Supercoppa Italiana.

Fikayo Tomori verso il ritorno da titolare in Juventus–Milan. È stato provato in allenamento assieme a Thiaw: Matteo Gabbia dovrebbe andare in panchina. Conceiçao gli darà una chance importante anche in chiave mercato: Fik vuole restare, a lui sfruttarla.

Juve-Milan: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al King Saud Stadium andrà in scena la semifinale di Supercoppa italiana Juve-Milan: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al King Saud Stadium di Riyad si giocherà la gara valevole per la semifinale di Supercoppa italiana tra Juve-Milan. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Conceicao; Vlahovic. All. Motta.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Gabbia, Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Leão, Pulisic, Chukwueze; Morata. All. Conceicao.

Orario e dove vederla in tv

Juve-Milan si gioca alle ore 20:00 di venerdì 3 gennaio per la semifinale di Supercoppa italiana. Verrà trasmessa in esclusiva in chiaro sul Canale 5 sul digitale terreste. La partita sarà visibile in streaming su Infinity e sul sito di Sportmediaset: per accedere basterà inserire le proprie credenziali o registrarsi.

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