Pagina 1339 – Calcio News 24

Milan, tre top club inseguono Reijnders: la situazione sul rinnovo e sulle sensazioni in casa rossonera

Ci sono novità sul prolungamento di contratto di Reijnders, inseguito da diverse squadre europee

Definirlo un acquisto azzeccato è davvero dire poco: Reijnders al Milan è stata un’intuizione geniale e non è un caso se dopo una stagione e poco più in rossonero, l’olandese è già inseguito dai migliori club al mondo.

Secondo quanto riportato dal giornalista Daniele Longo, il calciatore con un passato all’AZ Alkmaar è nel mirino di Barcellona, Real Madrid e Manchester City e la società lombarda sta cercando di respingere gli attacchi.

Il contratto in vigore lega Reijnders al Milan fino al 2028 con uno stipendi oda 1.6 milioni di euro bonus inclusi. C’è però grande ottimismo circa un nuovo accordo che allungherebbe la scadenza al 2030 e aumenterebbe l’ingaggio a 3.5 milioni.

Belgio Italia, la moviola non premia il direttore di gara: ecco com’è andato l’arbitraggio di Petrescu

L’Italia batte il Belgio di misura e accede alla fase finale di Nations League. Qualche dubbio sull’arbitraggio di Petrescu

La sfida tra Belgio Italia ha visto gli Azzurri conquistare i tre punti lontano dalle mura amiche, un successo che è valso la qualificazione per la fase ad eliminazione diretta della Nations League.

La Gazzetta dello Sport ha analizzato la moviola della partita, riscontrando varie imprecisioni rispetto a quello che è stato l’arbitraggio del rumeno Petrescu, solo da 5.5 secondo il quotidiano sportivo:

MOVIOLA – «Al 24′ il colpo di Bastoni a Engels è fortuito: l’arbitro non lo vede. Al 28′, il giallo a Castagne (Tonali lo anticipa in maniera palese) è coretto. Meriterebbe il giallo anche Bastoni su Lukaku 8′ dopo (lo prenderà al 45+1). Onana e Retegui (40′) vanno a contatto, viso contro viso: buon senso per un atteggiamento da giallo per entrambi. Ripresa: manca un giallo a Barella su Openda come a Locatelli al 44′ per gomitata a Trossard. Al 30′, Di Lorenzo trattiene per la maglia Opena che poi si lascia cadere, più sbilanciato che no: dubbi»

Torino, Sanabria batte Lautaro: il suo gol in rovesciata decide Paraguay Argentina, Vanoli… – VIDEO

Arrivano segnali incoraggianti da Antonio Sanabria, l’attaccante del Torino batte Lautaro Martinez e decide  Paraguay Argentina, il racconto, Vanoli…

Un timido (timidissimo) segnale positivo in casa Torino arriva da Antonio ‘Tonny’ Sanabria. Nella notte italiana l’attaccante granata è stato infatti protagonista del match tra Paraguay e Argentina, andato in scena tra le mura dell’ Estadio Defensores del Chaco. Parliamo della gara valida naturalmente per le qualificazioni mondiali e che ha visto la selezione del bomber del Toro imporsi per 2-1 proprio grazie ad un suo gol. 

In un’atmosfera infernale – petardi, fuochi d’artificio, trombe e tamburi – hanno accolto le due squadre, il Paraguay è riuscito quindi a ribaltare ogni pronostico della vigilia, superando di misura i campioni del mondo in carica. Ad aprire le danze la rete, dopo appena 11 giri d’orologio, dal capitano dell’Inter Lautaro Martinez. Scatto felino dell’attaccante, ad agganciare un pallone lanciato in area avversaria prima di infilarlo in rete. Dopo un controllo del Var la marcatura viene convalidata.

La gioia della Seleccion ha però vita breve. Al 19’ è infatti proprio Sanabria a trovare la via della rete. Gol a dir poco spettacolare per l’ex Genoa che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto all’altezza del dischetto di rigore e gira in acrobazia alle spalle del Dibu Martinez con un rovesciata di pregevole fattura. Finita qui? Tutt’altro, a inizio ripresa a insaccare il pallone ci pensa anche Omar Alderete, rapido a incornare di testa un traversone calciato da un compagno su punizione col contagiri. Per il resto Alvarez e compagni tengono maggiormente il controllo palla, collezionano occasioni, ma non riescono ad agguantare il pareggio. 

Paraguay Argentina termina 2-1 in favore dei padroni di casa. I ragazzi allenati da Scaloni rimangono in vetta alla classifica, ma perdono terreno sulle inseguitrici. I padroni di casa salgono al quarto posto a parimerito con Uruguay ed Ecuador. Un sigillo, quello messo a segno da Sanabria, che non potrà che fare felice anche lo stesso allenatore del Torino Paolo Vanoli. Con la lungodegenza di Zapata e l’infortunio di Adams l’ex Venezia avrà bisogno della sua punta nella miglior forma possibile. Per frenare l’emorragia di risultati ai piemontesi servono i suoi gol.

Buongiorno: «Marcare Lukaku è sempre difficile; dobbiamo continuare così e migliorare ancora»

Le parole di Alessandro Buongiorno, difensore dell’Italia, dopo la vittoria ottenuta dagli Azzurri contro il Belgio in Nations League

Alessandro Buongiorno ha parlato ai microfoni di Rai1 dopo la vittoria dell’Italia contro il Belgio. Di seguito le sue parole.

«Siamo contenti di non aver subito gol, ma è dipeso tutto dalla squadra, dalla fase difensiva. Siamo stati tutti uniti dall’inizio alla fine, abbiamo saputo soffrire. Passare il girone con una partita d’anticipo vuol dire che siamo un grande gruppo, che ha spirito, che sa stare unito e sa soffrire. Dobbiamo solo continuare così, migliorare ciò che dobbiamo migliorare, ma proseguire con questo spirito. Marcare Lukaku è sempre difficile, è stata una bella cosa ma ci siamo aiutati tanto. Anche gli attaccanti hanno dato una grossa mano alla fase difensiva e questo ci ha permesso di non subire gol stasera».

Di Lorenzo: «Per noi è un nuovo inizio, ecco cosa ci chiede Spalletti»

Le parole di Giovanni Di Lorenzo, difensore dell’Italia, dopo la vittoria ottenuta dagli Azzurri contro il Belgio in Nations League

Giovanni Di Lorenzo ha parlato ai microfoni di Rai1 dopo la vittoria dell’Italia contro il Belgio. Di seguito le sue parole.

PRESTAZIONE – «Sono contento della prestazione, la cosa più importante è il risultato della squadra. Siamo partiti con questo nuovo ciclo con i ragazzi scelti dal mister e siamo veramente contenti di questo nuovo inizio».

IDENTITA’ DI SQUADRA – «Sì, è giusto, conta di più quello che vogliamo fare noi rispetto agli avversari. Il mister ci chiede di giocare, divertirci e di non avere una posizione fissa in campo, questo interscambio non dà punti di riferimento agli avversari e in questo siamo molto bravi. In Germania è stata un’esperienza brutta ma fa parte del passato, siamo stati bravi a ripartire, si sta creando entusiasmo perché si vede una squadra unita, una famiglia e questa è la cosa più importante».

MARCARE LUKAKU – «Quanto incontri questi grandi calciatori devi cercare di limitarli il più possibile e credo che ci siamo riusciti, questo gruppo vuole difendere e attaccare tutti insieme. Dobbiamo rimanere attaccati a questa cosa».

SQUADRA ECLETTICA – «Come dice anche il mister, ormai anche i difensori devono saper giocare, non ci sono più ruoli definiti. Abbiamo questa libertà anche da dietro, ci piace andare dentro perché abbiamo giocatori di qualità e di palleggio. Sono che proviamo, cerchiamo di mettere dentro la partita le cose che facciamo in allenamento».

Tonali: «Bello trovare il primo gol con l’Italia, ma ancora più bello è vincere: c’è grande serenità, non vediamo l’ora che arrivi il raduno»

Le parole di Sandro Tonali, centrocampista dell’Italia, dopo la vittoria ottenuta dagli Azzurri contro il Belgio in Nations League

Sandro Tonali ha parlato ai microfoni di Rai1 dopo la vittoria dell’Italia contro il Belgio. Di seguito le sue parole.

«E’ bello, è bello fare gol e trovare il primo gol in Nazionale, ma è ancora più bello vincere così: abbiamo sofferto, giocato e dimostrato che vogliamo giocarci ogni partita, non le subiamo. In questo gruppo c’è grande serenità, ognuno di noi non vede l’ora che arrivi il successivo raduno. Stiamo bene insieme, questa è la cosa bella. Stasera giocavamo contro una squadra molto forte, abbiamo cercato i nostri spazi all’interno della partita. Siamo partiti in un certo modo, poi gli spazi erano totalmente altri: abbiamo però sempre mantenuto un gioco semplice, nessuno s’è inventato nulla. Facciamo bene ciò che sappiamo fare»

Rovella: «Esordire un’emozione incredibile, ecco a chi lo dedico»

Le parole di Nicolò Rovella, centrocampista dell’Italia, dopo la vittoria ottenuta dagli Azzurri contro il Belgio in Nations League

Nicolò Rovella ha parlato ai microfoni di Rai1 dopo la vittoria dell’Italia contro il Belgio. Di seguito le sue parole.

ESORDIO – «Già esordire è stata un’emozione incredibile, poi è arrivata anche la vittoria. Era importantissima, sono molto felice. Speriamo di continuare così».

SPALLETTI TI HA RICHIAMATO MA POI TI HA FATTO I COMPLIMENTI – «Giusto che mi richiami, mi chiedeva tante cose anche durante la partita. Il mister è bravissimo, essere stato chiamato da lui è un orgoglio. Mi ha dato questa fiducia facendomi giocare dall’inizio e o ringrazierò sempre».

CHE INIZIO STAGIONE STA VIVENDO – «Sicuramente è un bell’inizio di stagione, ma guardo sempre al futuro e spero di fare sempre meglio sia con la Nazionale che con la Lazio».

DOVE POSSONO ARRIVARE – «Dico sempre che non bisogna porsi limiti, questo è un grande gruppo con tanti giovani che hanno voglia di dimostrare. Bisogna continuare a giocare come stiamo facendo per arrivare il più lontano possibile».

DEDICA PER L’ESORDIO – «A mio papà sicuramente e a mia mamma, sono sempre stati presenti e mi hanno supportato anche quando ero lontano da casa».

Spalletti: «Siamo l’Italia, 30 calciatori per fare una nazionale forte li trovi sempre»

Le parole di Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, dopo la vittoria ottenuta dagli Azzurri contro il Belgio in Nations League

Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Rai1 dopo la vittoria dell’Italia contro il Belgio. Di seguito le sue parole.

VITTORIA – «Sono stati bravi, il campo nel secondo tempo si è fatto pesante e si è persa un po’ di lucidità. Abbiamo sbagliato qualche pallone di troppo, in dei campi del genere diventa fondamentale tenere palla perché adeguarsi alla corsa degli avversari diventa difficilissimo. Quando sono venuti nella nostra metà campo è diventato difficile ma sono stati dei leoni».

ROVELLA – «Bravissimo. Bello l’esordio di Rovella e l’atteggiamento di tutti, hanno fatto vedere di essere una squadra tosta».

DIFFERENZE RISPETTO A CINQUE MESI FA – «Essendo l’Italia abbiamo sempre la possibilità di trovare 30 calciatori per fare una Nazionale forte, si è detto 500 volte. Bisogna trovare le soluzioni giuste e metterli nelle condizioni di giocare da squadra ma quella l’hanno trovata da soli perché sono ragazzi forti».

Francia-Israele: stadio mezzo vuoto, scontri tra tifosi e fischi all’inno israeliano – VIDEO

Francia-Israele: scontri dentro allo Stade de France tra i tifosi delle due nazionali: ecco cosa è successo a Parigi

Si è giocata in un clima surreale Francia-Israele: in uno Stade de France semivuoto prima del calcio d’inizio ci sono stati degli scontri tra i tifosi francesi e quelli israeliani. Come riportato da numerosi video e testimonianze dei presenti allo stadio, i più facinorosi nelle prime fasi degli scontri erano i tifosi israeliani.

Precedentemente in occasione degli inni lo stadio semivuoto – in segno di protesta – aveva fischiato l’inno israeliano. Tra i presenti allo Stade de France c’era anche il presidente francese Macron. La partita è finita poi 0-0, nonostante i numerosi tentativi dei Blues.

Belgio-Italia: 3 cose che non avete notato del match

Ecco le tre curiosità sulla grande sfida Belgio-Italia, partita valida per la 5ª giornata di Nations League

Una bella vittoria dell’Italia, che al di là del peso specifico nella Nations League, ha confermato i progressi evidenziati nelle gare precedenti. Anche se il dominio nel volume di gioco non ha corrisposto a una proporzionata resa nelle occasioni, con il Belgio che avrebbe potuto anche pareggiare se il palo non avesse salvato Donnaruma nell’ultimo quarto di gara. Ecco tre episodi meno evidenti della gara.

  1. Lo stop invisibile. A metà del primo tempo un Belgio in affanno vede De Bast spazzare via energicamente l’area di rigore. Ne esce fuori un campanile, di quelli ascrivibili un po’ al vecchio e un po’ logoro viva il parroco, definizione in disuso perché cose di questo genere se ne vedono di meno. Trossard salva dall’out il pallone e Alberto Rimedio ne loda il meraviglioso stop. Ci fidiamo, visto che la regia se lo perde e neanche lo ripropone nei replay. Valli a fare certi gesti tecnici se poi spariscono in questa maniera.
  2. Una volta eravamo amici. Ci sono state diverse situazioni in area di rigore nelle quali l’Italia è andata vicina ad entrare in porta col pallone, coerentemente con quanto proposto nella circostanza del gol decisivo. In una di queste manovtre perfette fino all’ultimo passaggio (e non oltre), Di Lorenzo ha messo a disposizione un pallone pronto da girare verso la porta. Solo che Cambiaso ha anticipato Kean, ricordandosi che non sono più compagni di club e dimenticandosi che lo sono in Nazionale.
  3. Meglio l’Italia. No, non è una valutazione complessiva della condotta di gara. Ci riferiamo a una grande opportunità per i padroni di casa e come tale tutt’altro che poco notata: cross di Castagne, fino a quel momento decisamente poco pulito nelle soluzioni, testa di Lukaku, fino a quel momento praticamente annullato da Buongiorno. Palla fuori di poco e una piccola nostalgia: meglio quando li si vedeva (il primo) o li si vede ancora (il secondo) da noi. O no?

Pagelle Belgio-Italia, i Top e i Flop della partita di Nations League

I Top e i Flop del match valido per la Nations League 2024/25: pagelle Belgio-Italia tra promossi e bocciati

Le pagelle dei protagonisti del match tra Belgio-Italia, valida per la Nations League 2024/2025. Di seguito i Top e i Flop

I TOP

Nel Belgio, che subisce totalmente il gioco azzurro ma finisce per avere 5 palle gol nella ripresa che avrebbero potuto determinare un esito diverso, il migliore è Trossard. Instancabile, tocca una grande quantità di palloni ed è attivo in tutte le situazioni pericolose dei suoi. Un bel tiro al volo da una respinta di Di Lorenzo trova l’opposizione di un attento Donnarumma. Nell’Italia sono tanti a meritare un plauso. Scegliamo Tonali in quanto match-winner, ma anche per la lucidità delle sue giocate e per il continuo movimento che propone. Fisicamente è apparso in perfette condizioni e è stato bravo nell’alternare diversi ritmi all’interno della partita. E attenzione: nel primo tempo ha sfiorato il bis su un inserimento non meno tempestivo di quello che ha determinato lo 0-1.

I FLOP

Parlano di Vermeeren come del nuovo De Bruyne. Sarà bene che per le qualificazioni Mondiali torni in nazionale l’originale, a prescindere del valore della copia Tedesco ne ha molto bisogno. Tra gli azzurri Retegui non ha brillato. O meglio, lo ha iniziato a fare quando ormai il cambio con Kean era pronto. Si è impegnato molto, ma Spalletti si è lamentato nel primo tempo per come non ha garantito la giusta profondità. Nella ripresa ha gestito male una bella accelerazione, ritardando colpevolmente il tempo dello scarico.

Wanda Nara denuncia Icardi per maltrattamenti: il Galatasaray risponde alle accuse

Wanda Nara ha denunciato Mauro Icardi per maltrattamenti: in difesa dell’attaccante si è schierato il Galatasaray

Secondo il programma LAM in onda su America TV, infatti, Wanda Nara avrebbe denunciato l’ex interista Mauro Icardi per maltrattamenti: toni accesi, chiamata alla polizia e un presunto furto di 70 mila dollari ai danni della showgirl. Tuttavia è arrivata la risposta del Galatasaray.

IL COMUNICATO DEL GALATASARAY – «Le speculazioni sul nostro giocatore Mauro Icardi non riflettono la verità. Il giocatore sta recuperando a casa sua in Argentina. Chiediamo che non venga prestata attenzione alle notizie che intendono destabilizzare i nostri atleti».

Spagna, De La Fuente: «Morata? Spero che ci sia, anche se non dall’inizio»

Le parole di Luis De La Fuente, commissario tecnico della Spagna, in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Nations League

Luis De La Fuente ha parlato in conferenza stampa in vista del prossimo impegno della Spagna in Nations League contro la Danimarca, in cui alle furie rosse basterà un pari per qualificarsi. Di seguito le sue parole.

DANIMARCA – «È una partita molto interessante dal punto di vista tattico. Il lavoro è stato fatto a partire da ciò che faceva prima la Danimarca e anche da ciò che faceva il nuovo selezionatore all’Anderlecht. Non conosco bene il percorso del loro nuovo selezionatore, ma sì, conosco il suo percorso. Se l’hanno scelto è perché è molto bravo».

LAPORTE – «Aymeric è un leader. È uno dei capitani. Lo abbiamo visto per la prima volta in questa finestra. Ci dà moltissimo».

MORATA E FABIAN RUIZ – «Spero che entrambi possano esserci, anche se non dall’inizio».

TURNOVER – «Questa non è l’idea. Pensiamo solo a vincere contro la Danimarca e a proseguire con la buona dinamica. Nient’altro. C’è sempre spazio per migliorare, ma migliorare questo è complicato. Questo è l’obiettivo».

NUOVI CONVOCATI – «Abbiamo la fortuna che sono con noi da molto tempo e si adattano rapidamente a ciò che chiediamo. A questo si aggiunge il grande ambiente di questa famiglia».

Belgio-Italia 0-1 LIVE: gli Azzurri si qualificano ai quarti della Nations League, basta il gol di Tonali

Belgio-Italia a Bruxelles, il match valido per la quinta giornata di Nations League: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Belgio-Italia, valevole per la quarta giornata di Nations League.


PRIMO TEMPO

Italia meritamente in vantaggio nel primo tempo: gli azzurri hanno controllato il gioco con grande autorevolezza, aiutati anche da un pressing praticamente nullo del Belgio che permette alla squadra di Spalletti di poter gestire il pallone con molta tranquillità. Il gol arriva nei primi minuti, con Di Lorenzo che triangola con Barella e poi serve in mezzo per Tonali, che segna il suo primo gol con la maglia della nazionale.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Belgio si rende più pericoloso e partono subito alla ricerca del pressing e del tiro con alcune conclusioni dal limite verso la porta di Donnarumma. Gli Azzurri rispondo con Retegui, su cui Casteels è bravo a mettere in angolo e poi con una mischia in cui nessun calciatore riesce a infilare la deviazione giusta per il raddoppio. Nel finale tre grosse occasioni per i Diavoli Rossi: due con Lukaku – fuori di poco e deviato in corner da Di Lorenzo – e poi con Faes, il cui colpo di testa si stampa sul palo. Vittoria che permette alla squadra di Spalletti di qualificarsi ai quarti: contro la Francia basterà un pareggio per arrivare primi.


BELGIO (4-2-3-1): Casteels; Castagne, Debast, Faes, Theate; Engels, Onana; Trossard, Openda, De Cuyper; Lukaku. A disp. Vandevoordt, Sels, Vermeeren, Lukebakio, Mbangula, Sardella, Mangala, Bakayoko, Al-Dakhil, Lokonga, Smets. Ct. Tedesco.

ITALIA (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Frattesi, Rovella, Tonali, Dimarco; Barella; Retegui. A disp. Meret, Vicario, Savona, Locatelli, Gatti, Maldini, Raspadori, Kean, Okoli, Comuzzo, Udogie, Pisilli. Ct. Spalletti.

Scozia, l’elogio del ct per McTominay: «Che impatto nel Napoli!»

Le parole di Clarke, ct della Scozia, sull’impatto di Scott McTominay nel Napoli: «Essere subito protagonisti in Serie A non è mai facile»

Domani la Scozia scende in campo contro la Croazia nella quinta giornata di Nations League. Il ct Clarke ha presentato la partita in conferenza stampa insieme al centrocampista del Napoli Scott McTominay. Di seguito le parole del ct sul calciatore di Antonio Conte e dello stesso McTominay.

CLARKE – «Ci aiuta avere giocatori che vanno a giocare in campionati top all’estero, specialmente se hanno l’impatto che ha avuto Scott in Italia. Entrare subito in Serie A non è sempre facile, molti giocatori faticano a trovare il loro posto perché è diverso dalla Premier League, è più tattico. È stato un grande giocatore per me negli ultimi cinque anni. Non importa dove l’ho messo a giocare, anche fuori posizione da difensore centrale».

McTOMINAY – «Maradona è ovviamente il calciatore più iconico che abbia mai giocato al calcio. Quando sono entrato nello stadio, è stato un sentimento surreale sapere che è un’icona del gioco e una leggenda assoluta del calcio. La gente lo adora assolutamente per quello che ha fatto a Napoli”, ha dichiarato il centrocampista 27enne in in conferenza stampa. Assicurando che di ripensamenti non ne ha mai avuti in questi primi mesi di Serie A: “Non è facile andare all’estero, invece è stato abbastanza semplice. È stata ovviamente una grande decisione. Non si può negare. Ma devi solo chiederti: ‘Voglio farlo e provarci?’ Non c’è nessun rimpianto. Non ho mai avuto rimpianti nella mia vita o nella mia carriera e continuerò su questa strada».

Fiorentina, Giovanni Kean: «A sapere che andava così sarebbe arrivato molto prima»

Le parole di Giovanni Kean, fratello maggiore dell’attaccante della Fiorentina Moise, dopo l’ottimo inizio di campionato in Viola

Giovanni Kean, fratello maggiore di Moise, ha parlato ai microfoni di Radio Firenze Viola dopo l’ottimo impatto avuto con la maglia della Fiorentina. Di seguito le sue parole.

TRIPLETTA E APPROCCIO A FIRENZE – «Dopo la tripletta ci siamo sentiti e gli ho detto che era ora… (ride, ndr). Ero e sono molto contento per lui. Sicuramente l’aspetto mentale fa tantissimo, ci sono persone che gli vogliono bene e che gli mettono tutto a disposizione. Il gruppo è fantastico, se lavori col sorriso ti viene tutto meglio. Anche la città lo fa stare bene, è calorosa. Questo vuol dire tanto».

RAPPORTO CON PALLADINO – «Parla spesso col mister, si confrontano su tante cose. A Moise piace essere al centro del progetto. Hanno un buon rapporto».

SE LI ASPETTAVA TUTTI QUESTI GOL – «Lo conosco bene e so di cosa è capace, quindi sì. Sapevo che se avesse avuto spazio avrebbe potuto fare bene. La concorrenza con Retegui, a livello di campionato, non può che essere uno stimolo in più. Ma gli dico che non deve essere ossessionato dal gol. L’importante è che stia bene fisicamente».

SOTTOVALUTATO ALLA JUVE – «La Juve ha cresciuto mio fratello, ci ha aiutato tanto. Poi ha preso decisioni diverse, forse non lo vedevano all’altezza. Però, statistiche alla mano, Moise si è sempre fatto trovare pronto… E lo dico io che sono il fratello maggiore quindi se lo devo massacrare lo faccio (ride, ndr). Se sapevamo che dovevano andare così le cose, andavamo via prima».

Mondiale per Club, la FIFA presenta il trofeo: oro 24 carati prodotto da Tiffany – VIDEO

Mondiale per Club: la FIFA ha presentato il trofeo che verrà consegnato ai vincitori: oro 24 carati e progettato da Tiffany

La FIFA, sui suoi canali ufficiali, ha presentato ufficialmente il trofeo messo in palio per il Mondiale per Club, competizione alla quale parteciperanno anche Juve e Inter la prossima estate.

IL COMUNICATO – «Dotato di una finitura placcata in oro 24 carati, il trofeo della Coppa del mondo per club FIFA presenta intricate iscrizioni incise al laser su entrambi i lati, che mostrano testi e immagini che ritraggono la ricca storia del calcio. Le iscrizioni includono una mappa del mondo e i nomi di tutte le 211 associazioni membri della FIFA e delle sei confederazioni, che rappresentano la diversità geografica e culturale di questo bellissimo gioco. Il disco centrale del trofeo mostra una serie di icone che catturano le tradizioni del calcio, inclusi i simboli degli stadi, delle attrezzature e una mappa del mondo.

Il trofeo presenta anche incisioni in 13 lingue e in Braille, evidenziando ulteriormente lo spirito inclusivo del gioco globale e garantendo che l’eredità del torneo sia accessibile a un pubblico diversificato in tutto il mondo. È disponibile lo spazio per incidere al laser gli stemmi dei club vincitori delle 24 edizioni del torneo. Inoltre, il trofeo può trasformarsi da scudo in una struttura sfaccettata e orbitale: un design adattabile che stabilisce una potente struttura visiva».

Milan, Cassano: «Fonseca mi piace, ma lì dietro c’è un problema»

Le parole di Antonio Cassano sul Milan e i problemi della squadra di Fonseca nella fase difensiva: «Lui mi piace, ma…»

Cassano a Viva El Futbol ha analizzato il lavoro di Fonseca e i problemi difensivi del Milan dopo il pareggio per 3-3 col Cagliari.

LE PAROLE – «Il Milan è discontinuo dall’inizio della stagione. Sicuramente con un’idea chiara: attaccare, non difendere, non speculare, fare un gol in più di te. Mi piace come allena Fonseca, ha le proprie idee, parla a modo. Però siccome sono passati 3 mesi, lì dietro cosa succede? Cosa sta mancando? Anche fa quando partite meno buone, il Milan qualcosa crea. Però lì dietro non vedo la solidità e l’organizzazione difensiva. Non hai i Maldini e Nesta che giocano uomo a uomo. Thiago Silva e Nesta ai terzini dicevano di andare e non preoccuparsi, che se la vedevano loro…».

Monza, Galliani fa chiarezza sul futuro di Maldini e la clausola nel suo contratto: «Ecco la verità»

Le parole di Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, sul futuro di Daniel Maldini, che piace alle big di Serie A

Adriano Galliani, ad del Monza, ha voluto chiarire la posizione di Daniel Maldini, giocatore accostato anche a tante squadre in Serie A, comprese le big Juve, Inter, Milan e Lazio. Il suo annuncio sul futuro del calciatore.

LE PAROLE – «Non dobbiamo adesso pensare al mercato, dobbiamo pensare a fare punti fino a gennaio. Poi al mercato vedremo. Maldini è un giocatore dalle grandissime potenzialità che è in crescita e può migliorare ancora tanto. A gennaio non c’è nessuna clausola: chiuderà l’anno a Monza, poi vedremo l’anno venturo».

Roma, si fa male anche Shomurodov: uscito durante Qatar-Uzbekistan

Roma, si fa male anche Shomurodov: l’attaccante uzbeco si ferma durante la partita di qualificazione ai mondiali contro il Qatar: le sue condizioni

Primi giorni da allenatore della Roma per Claudio Ranieri e prima tegola per la sua gestione: oltre a Pellegrini, Hermoso e Saelemaekers, si fa male anche Shomurodov.

L’attaccante ex Cagliari si è fermato durante la partita Qatar-Uzbekistan: dopo 21 minuti nella partita di qualificazione ai mondiali 2026 il giallorosso ha chiesto un cambio per un fastidio fisico da valutare: è comunque uscito sulle sue gambe.

Gol Tonali, il primo gol in Azzurro: Belgio Italia 0-1 – VIDEO

Gol Tonali, prima rete del centrocampista del Newcastle in Azzurro: sblocca la partita dell’Italia contro il Belgio: ecco le immagini

Tonali ha sbloccato Belgio Italia segnando un gol all’11’ su assist di Di Lorenzo.

L’ex Milan, alla prima rete in maglia azzurra, ha segnato a porta vuota con un tap in di sinistro capitalizzando al passaggio dalla destra del difensore del Napoli A lanciare il terzino era stato Frattesi con un tocco delizioso di prima intenzione.

Lazio, ansia per Dia: salta la partita della nazionale con il Burkina Faso: ecco il motivo

Lazio, niente impegno con la nazionale del Senegal contro il Burkina Faso: ecco il motivo della sua assenza

Archiviato il turno di campionato, la serie A ha lasciato spazio alle nazionali con i rispettivi impegni sia europei che internazionali che purtroppo non vedranno protagonista Dia. Il giocatore della Lazio ha contratto la malaria in Senegal, e quindi starà fuori nella sfida della nazionale senegalese contro Burkina Faso. A spiegarlo è APS con una nota ufficiale che recita esattamente quanto segue.

«Boulaye Dia e Lamine Camara non giocheranno stasera contro il Burkina Faso. L’attaccante Boulaye Dia soffre di malaria, mentre il centrocampista Lamine Camara ha un problema agli adduttori. La FSF informa il pubblico che i giocatori Boulaye Dia e Lamine Camara sono fuori per la partita tra Burkina Faso e Senegal di giovedì 14 novembre 2024. Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako, motivo per cui è rimasto a Dakar per continuare le cure. Per quanto riguarda Lamine Camara, ha avuto dolore all’adduttore nelle ultime due sessioni di allenamento. I medici della nazionale stanno monitorando da vicino l’andamento sanitario di entrambi i giocatori».

Sampdoria in ritiro, Accardi: «Non è una punizione, ma una soluzione per confrontarci»

Le parole di Pietro Accardi, direttore sportivo della Sampdoria, in conferenza stampa dopo la decisione del ritiro per i blucerchiati

Pietro Accardi, direttore sportivo della Sampdoria, è intervenuto in conferenza stampa a Bogliasco per fare il punto della situazione dopo i risultati negativi delle ultime giornate di Serie B. Ecco le dichiarazioni riportate da Telenord.it.

SQUADRA – «Credo nel valore di questa squadra, non sempre però c’è stato l’atteggiamento giusto ed è anche colpa mia. Voglio che la squadra abbia la faccia di Sottil e anche la mia: aggressiva, cazzuta. Prima di chiedere ai calciatori chiedo a me stesso».

RITIRO – «Il ritiro è stato deciso non come una misura punitiva, ma come una soluzione per confrontarci ancora di più. Subito dopo la partita con il Pisa sono stati annullati i permessi. Dopo un confronto con il presidente, abbiamo preso la decisione del ritiro. Sono stati tre giorni intensi di discussione diretta con la squadra. Sappiamo in che momento ci troviamo. È stata una presa di coscienza collettiva, da parte mia, dell’allenatore e della squadra. Non siamo felici della situazione, ma siamo consapevoli di avere le risorse necessarie per ribaltarla».

MERCATO ESTIVO – «Sapevo a cosa andavo incontro venendo alla Sampdoria, comprese le difficoltà. All’inizio c’è stato il mercato, poi è arrivato il campionato. Il progetto di costruzione è chiaro, ma se i calciatori non rendono, la responsabilità è anche loro, ma in parte anche mia. Non ho dubbi sul valore dei calciatori, però devono fare di più, così come anche io devo fare di più. Mi prendo la responsabilità, perché vivo con loro ogni istante. Devo essere più chiaro su alcuni aspetti: nei momenti di crisi, così come nei risultati negativi, non è mai colpa di una sola persona. Ho la fortuna di avere una squadra che si assume la responsabilità, che lavora e che non è felice del suo rendimento e dei risultati».

COSA MANCA –  «Il calcio non è una scienza esatta. Da parte di tutti, c’è stata massima professionalità e disponibilità negli ultimi quattro mesi. Però manca qualcosa che deve venire dall’interno, quel qualcosa che fa la differenza in Serie B. L’atteggiamento non è stato perfetto in tutte le partite. Noi scegliamo la tattica, ma il carattere è una responsabilità che ci riguarda. È un aspetto che in alcune partite è mancato. A volte sono arrivati i risultati, ma il carattere non deve più mancare».

SOTTIL – «Sottil? Non è “a tempo”, ha la fiducia della società e della squadra. Anche lui sa che bisogna vedere un altro spirito in tutte le partite, sia nel primo che nel secondo tempo. Sul modulo il mister aveva già in mente di provare nuove soluzioni, cercando di recuperare alcuni giocatori importanti, ma per le loro condizioni fisiche precarie era necessario aspettare. Sul nuovo modulo, sarà lui a parlarne. Tuttavia, il cambiamento vero avverrà solo se cambiamo spirito, indipendentemente dal modulo».

PIRLO – «Era meglio iniziare con un’altra guida? Serviva tempo? Sono il primo a riconoscere i miei errori; chi prende decisioni, inevitabilmente, può incorrere in sbagli. Per quanto riguarda Pirlo, l’intento era dare continuità a un progetto tecnico che, nella seconda parte del campionato scorso, aveva mostrato una squadra ben organizzata e con una propria identità. Proseguendo su quella strada, ci aspettavamo un inizio diverso. Per questo motivo abbiamo deciso di cambiare. Pirlo richiamato al posto di Sottil? Non si tratta di un discorso di nomi, ma di fiducia, e noi abbiamo fiducia in Sottil. In 10 partite, Coppa Italia inclusa, ha conquistato 14 punti e ha ottenuto il passaggio del turno. Non posso che essere soddisfatto del lavoro che sta facendo, ma lui sa che l’atteggiamento della squadra deve cambiare. Siamo convinti che questa squadra possa vincere tutte le partite, ma senza il giusto atteggiamento in Serie B si perde. Le squadre di Sottil sono sempre state determinate, e questo è quello che ci aspettiamo di vedere».

GRUPPO – «Sicuramente, avere un gruppo di 30 calciatori può diventare un problema. In Serie B, solo 23 giocatori possono essere convocati, e 6 di movimento restano a casa. Tuttavia, questi calciatori sono uniti e, davanti alla chiarezza dell’allenatore, sono d’accordo. All’inizio, Kasami era fuori, ma poi ha riconquistato il suo posto. Il mister non ha preclusioni verso nessuno. Quando sono arrivato, c’erano già 30 calciatori sotto contratto. Non avevo la bacchetta magica, ma i risultati si ottengono con programmazione e tempo. Stankovic ed Esposito? Scelte condivise con Pirlo, non erano nei nostri programmi. Difesa? Romagnoli, Bereszynski e Ferrari sono esperti. Ferrari sta meglio, nella difesa a tre hai tre esperti e tre giovani. Aspettiamo Ferrari e Veroli, gli infortuni incidono sulle scelte. A centrocampo Bellemo non è un playmaker. Meulensteen e Yepes sono giocatori che ricoprono quel ruolo, mentre Akinsanmiro è più dinamico e di gamba. Bellemo e Kasami sono profili simili, ma non dimentichiamo Vieira, che è un signor giocatore».

MERCATO DI GENNAIO – «Per quanto riguarda il mercato di gennaio, al momento non cerchiamo nessuno. Siamo concentrati a dare il massimo con la squadra attuale, con l’obiettivo di fare bene in campo, e tutta l’attenzione è rivolta alla partita contro il Palermo. No a stravolgimenti dal mercato».

MANCATA PROMOZIONE – «La programmazione è sempre stata pensata nel medio-lungo termine, ma il mercato ha certamente alzato le aspettative. Chi non riesce a gestire le pressioni e le aspettative dovrebbe cambiare mestiere».

MARASSI – «Marassi non è un problema, dobbiamo farlo diventare la nostra forza. I tifosi sono straordinari, ma spetta a noi trascinarli con le nostre prestazioni».

Moviola Belgio-Italia, l’episodio chiave del match

MOVIOLA Belgio-Italia, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la quinta giornata di Nations League

L’episodio chiave della moviola del match tra Italia-Israele, valido per la quinta giornata di Nations League. Dirige la sfida l’arbitro rumeno Petrescu.

L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Il primo intervento serio di Petrescu è una sgridata a Cambiaso che ritarda la consegna della palla su un fallo laterale: l’arbitro romeno è convincente, non vuole che la gara accenda focolai di nessun genere. Al 25′ Bastoni dà una manata sul volto di Engels, azione fermata perché il giocatore rimane a terra, prima non se n’era accorto e l’errore induce il direttore di gara a chiedere scusa. Due minuti dopo, primo giallo della gara: fallo per irruenza di Castagne su Tonali che lo anticipa nettamente. Al 40′ litigio tra Onana e Retegui che si spintonano prima di una punizione, nessuna sanzione. Al primo di recupero ammonizione anche per l’Italia: reo Bastoni, che ferma Lukaku in aggressione alta.

SECONDO TEMPO

All’inizio della ripresa Openda si lamenta molto di una dura entrata di Buongiorno: Petrescu non va oltre la sanzione del fallo. Nè l’arbitro nè l’assistente vedono che Retegui meritava un corner su un tiro. Giallo ad Onana per intervento su Barella. Perdonato l’intervento al contrario dell’interista, che peraltro si scusa subito. Openda si lascia cadere in area, anche se Di Lorenzo lo tiene per la maglia la caduta non è conseguente: il rigore non c’è e Al Dakhil riceve un cartellino per proteste, peraltro neanche così eccessive. A 2 minuti dal termine Locatelli allarga il braccio su Trossard, per l’arbitro è tutto regolare. Al primo di recupero Lukabakio va via, Udogie lo spinge ma non viene accordato un fallo che sembrava evidente.

Lazio, vertice di mercato tra Lotito e Fabiani nel week end: le ultime

Lazio, atteso a breve il vertice di calciomercato tra Lotito e Fabiani per decidere i prossimi piani dei biancocelesti per gennaio e la prossima estate

Nel week end atteso un vertice tra Fabiani e Lotito per discutere i piani futuri del calciomercato della Lazio. Come riportato dal Messaggero, il principale punto della discussione è un nuovo mediano, per permettere a Baroni di alternare il 4-3-3 come visto a Monza con il suo 4-2-3-1.

Il nome che vorrebbe il tecnico è quello di Folorunsho, ma la società non si sposta dall’offerta fatta già ad agosto al Napoli del prestito con diritto di riscatto. L’alternativa all’ex prodotto del vivaio biancoceleste è Zeljkovic, profilo giovane under 22 come molti altri visionati dal ds, ) per superare le attuali restrizioni delle liste bloccate e non tagliare nessuno. Sulla questione delle liste si discute anche di Castrovilli, già fuori da quella dell’Europa League e che la società non vorrebbe estromettere, salvo intoppi sul recupero. Infine si discuterà anche di Daniel Maldini, già accostato ai biancocelesti, ma che non ha convinto Fabiani dopo l’ultima di campionato.

Musk contro i giudici italiani, in molti lasciano la piattaforma X per protesta: la reazione del Pescara

Molti utenti hanno abbandonato la piattaforma X dopo le parole di Elon Musk contro i giudici italiani: la reazione sul social del Pescara

Hanno fatto molto discutere le parole di Elon Musk, miliardario e nuovo membro del governo Trump, contro i giudici italiani per la questione dei migranti mandati in Albania. Oltre alla risposta di Sergio Mattarella, in molti utenti hanno cancellato il loro profilo sulla piattaforma X, l’ex Twitter comprato dal miliardario, per protesta.

Il Pescara, squadra nota per la sua presenza sui social network, ha commentato così questo esodo di utenti: «Ehilà! C’è ancora qualcuno qui su Twitter?»

Nuova vita per Diego Forlan: debutto da tennista agli Open Uruguay

Diego Forlan ha fatto il suo debutto nel mondo del tennis professionistico: ha giocato nel torneo del doppio maschile

Diego Forlan ha fatto il suo debutto nel mondo del tennis professionista oggi agli Uruguay Open. L’ex attaccante di Manchester United, Atletico Madrid e Inter oltre che della Celeste, ha giocato negli ottavi del torneo di doppio maschile con l’argentino Federico Costa contro i Boliviani Arias e Zeballos.

Un debutto non dei migliori per il due volte scarpa d’oro e per il miglior giocatore del mondiale 2010: perso in due set 6-1 e 6-2.

Francia, il Lione sommerso di debiti: servono 100 milioni per evitare la retrocessione

Il Lione è sommerso dei debiti: è sotto di 500 milioni di euro e se non ne anticipa almeno 100 rischia la retrocessione in Ligue 2

Il Lione è alle prese con un enorme quantità di debiti: la squadra del Rodano ha infatti accumulato 500 milioni di debito e, secondo quanto riportato RMC, deve anticiparne almeno 100 entro fine stagione o verrà retrocessa in Ligue 2.

Eagle Football, la holding proprietaria della società francese – oltre che di Crystal Palace, Botafogo, Molenbeek in Belgio e Florida FC – potrebbe correre ai ripari cedendo quote delle altre squadre o vendendo i calciatori dell’OL oltre che quelli degli altri club.

Di Gregorio: «Alla Juve mi ispiro molto a lui per cercare di crescere domenica dopo domenica»

Di Gregorio, portiere della Juventus, ha svelato alcuni retroscena dello spogliatoio bianconero: le sue dichiarazioni sui compagni di squadra

Sportitalia ha pubblicato un’estratto dell’intervista fatta a Michele Di Gregorio, portiere della Juventus e della Nazionale. Di seguito le sue parole sullo spogliatoio bianconero:

PAROLE– «I più puntuali siamo noi tre portieri (Perin e Pinsoglio, ndr), Locatelli e Koopmeiners, che tutte le mattine ci ritroviamo presto. Il più elegante è Locatelli. Quello che parla di più è Perin, mentre quello che parla di meno è Douglas Luiz. Gatti è quello che ascolta la musica peggiore, Vlahovic quello che fa più scherzi e McKennie il più simpatico. Danilo è quello che da più consigli ed è il mio principale punto di riferimento».

Infortuni Milan, novità sulle condizioni di Morata e Jovic. Ci saranno contro quella big?

Infortuni Milan, novità su Morata e Jovic: la situazione dei due attaccanti verso la Juve. Ecco cosa filtra sulle loro condizioni

Morata e Jovic non sono un caso per il Milan. Il primo sta bene e domani, da regolamento, potrà giocare con la Spagna. E’ scontato, quindi, che sarà regolarmente a disposizione di Fonseca per il big match da ex contro la Juve dopo l’assenza col Cagliari.

Il secondo è alle prese con la pubalgia e, seppur convocato dalla Serbia, non è andato in Svizzera, bensì è rimasto a Belgrado a lavorare. Da qui poi tornerà a Milano. A fornire i dettagl della situazione e delle condizioni dei due attaccantni è Luca Bianchin a Gazzetta.it.

×