Pagina 1346 – Calcio News 24

Conte rischia dopo Inter Napoli: lo sfogo potrebbe costare caro! La decisione sull’allenatore

Antonio Conte rischia e tanto dopo Inter Napoli: lo sfogo però potrebbe costare caro! La decisione sull’allenatore

La sfuriata di Antonio Conte dopo il big match di San Siro tra Inter e Napoli potrebbe non rimanere impunito, stando a quanto riportato oggi da Il Mattino. Uno sfogo, quello sul Var, che ha particolarmente irritato il sistema arbitrale.

L’ex allenatore della Juventus e dei nerazzurri rischia di essere deferito. Gli arbitri hanno fatto poi sapere che il protocollo contestato non è il loro e che l’allenatore salentino è stato l’unico a non aver partecipato agli incontri formativi per conoscere il regolamento che viene redatto dall’Ifab. Situazione da monitorare attentamente.

Giampaolo torna in Serie A: solo due allenatori sono meglio di lui! Il dato

Giampaolo torna in Serie A e si siede sulla panchina del Lecce: solo due allenatori sono meglio di lui! Il dato

L’ex tecnico del Cagliari è tornato in Serie A dopo l’ultima esperienza vissuta alla guida della Sampdoria. Marco Giampaolo ha risposto subito e positivamente alla chiamata del Lecce, il quale da poco ha optato per lui dopo l’esonero dell’ex tecnico Luca Gotti.

Giampaolo con i salentini è arrivato alla decima squadra allenata nel massimo livello del calcio italiano. Solamente due allenatori hanno fatto meglio di lui da questo punto di vista, il tutto arrivando a questa undici squadre. Si tratta dell’altro ex rossoblù Carlo Mazzone e di Alberto Malesani!

Conferenza stampa Savona: «Questo è solo l’inizio. Chiellini mi ha dato molti consigli. Juve? Il nostro obiettivo di squadra è…»

Conferenza stampa Savona: le parole del difensore dell’Italia dal ritiro azzurro a Coverciano. Le dichiarazioni dopo la convocazione

Prima chiamata in Nazionale maggiore per Nicolò Savona. Il calciatore della Juventus, dal ritiro di Coverciano, ha parlato così in conferenza stampa. Le dichiarazioni:


CHIELLINI – «E’ una persona che mi ha dato parecchi consigli. Mi ha detto di conservare sempre la stessa umiltà e lavorare duramente per raggiungere gli obiettivi che mi sono fissato. Dal punto di vista tecnico mi ha detto di migliorare allenamento dopo allenamento, lavorando sempre sodo».

QUANDO HA PENSATO DI ARRIVARE A CERTI LIVELLI – «Te ne accorgi stando vicino a campioni di questo calibro. Da parte mia quando sono stato in ritiro con la Juve. Arrivare a raggiungere questo obiettivo è un sogno che si realizza, lavorare con campioni di questi livelli…».

FARE LO SCIATORE – «Ho la casa sulle piste da sci, ho fatto anche qualche gara da piccolo. Poi a dieci anni ho dovuto scegliere tra calcio e sci, il secondo non mi piaceva particolarmente. Gareggiavo nello slalom».

GIOCARE DA BRACCETTO – «Ricoprire diversi ruoli è importante di questi tempi. Le mie caratteristiche sono di spinta e di difesa, ma lo scorso anno ho giocato in modo particolare da terzo di difesa. Posso ricoprire entrambi i ruoli, è un vantaggio per me».

OBIETTIVO CON LA JUVE – «Il nostro obiettivo di squadra è arrivare il più in alto in classifica, lavoriamo per questo. Ora però siamo qua e lavoriamo per la Nazionale».

CONSIGLI DI THIAGO MOTTA – «Parla tanto con noi ragazzi e con tutta la squadra. Sicuramente si sta focalizzando sull’atteggiamento di ogni singolo giocatore, al mister piace vederci allegri e proviamo a portare un ambiente sereno in spogliatoio. Mi sta dando parecchio spazio, voglio ripagarlo al meglio».

LEGGI LA CONFERENZA COMPLETA DI SAVONA SU JUVENTUSNEWS24

Rinnovo Maignan, c’è il dettaglio che avvicina all’accordo! Volontà chiara delle parti, la situazione in casa Milan

Rinnovo Maignan, c’è il dettaglio che avvicina all’accordo con il Milan! Volontà chiara delle parti, la situazione

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, il calciomercato Milan è vicinissimo a blindare Mike Maignan, attualmente in scadenza con i rossoneri a giugno del 2026.

La volontà delle parti di continuare insieme è chiara, col francese che dagli attuali 3,2 milioni di euro di stipendio, potrebbe arrivare a percepirne 5, il tutto firmando fino al 2029. Maignan è attratto da questa prospettiva quanto dalla possibilità di poter addirittura appendere i guanti al chiodo in rossonero, e la fumata bianca sembrerebbe essere vicina ormai.

Bisseck Inter, il rinnovo di contratto è sempre più vicino! Le ultime e le cifre

Bisseck Inter, il rinnovo di contratto con i nerazzurri è sempre più vicino! Le ultimissime e le cifre del prossimo accordo

Il calciatore Yann Bisseck rinnoverà con l’Inter fino al 2029.  Il difensore, autore di una prova maiuscola contro l’Arsenal in Champions League, dove ha negato diverse volte il gol a Kai Havertz, ha convinto Simone Inzaghi e l’intera dirigenza della Beneamata. Il club di Serie A vuole puntare su di lui e non ha dubbi sulla sua crescita. Ecco alcuni dettagli sulle cifre del nuovo accordo, riportate sull’edizione di oggi de la Gazzetta dello Sport:

ULTIME – «Per il rinnovo di Yann Bisseck con l’Inter è questione di ore: come anticipato dalla Gazzetta nei giorni scorsi, il difensore tedesco ha raggiunto l’intesa con i nerazzurri per prolungare fino al 2029,passando da 750mila euro a 1,5milioni netti più bonus a stagione. La firma è attesa a breve».

Pogba Juventus ai titoli di coda: la risoluzione del contratto è vicina! Le ultime

Pogba Juventus, la storia sembra essere ormai ai titoli di coda: la risoluzione del contratto è sempre più vicina! Le ultime

L’edizione di oggi di Tuttosport ha fatto il punto sul futuro del centrocampista francese, Paul Pogba. La posizione della Juventus in merito al centrocampista non è mai cambiata e si andrà verso la risoluzione del contratto in scadenza nel 2026. Storia insomma ormai destinata a finire.

Secondo quanto riportato dal quotidiano trovano conferme le voci provenienti dall’Inghilterra secondo cui nelle ultime ore ci sarebbero stati dei concerti passi in avanti per la separazione dall’ex Manchester United, ora sempre più vicino all’addio.

Orsato: «Var utile per tutti, sul cambiare il protocollo dico questo»

Le parole di Daniele Orsato, ex arbitro di Serie A, sui problemi del Var e del possibile nuovo protocollo. Tutti i dettagli in merito

Daniele Orsato ha parlato al Messaggero Veneto dell’utilizzo del Var in Serie A.

VAR – «Quando venivo chiamato al Var, mi arrabbiavo con me stesso perché, nel coprire il tragitto verso il monitor di servizio, mi chiedevo: adesso cosa mi sono perso di così importante? Avevo l’addetto al Var più forte al mondo, Irrati, come potevo prendermela con lui? Perché un arbitro non vuole sbagliare».

IMPORTANZA – «Allora, diciamo che il Var è stato ed è importante per tutti, non solo per i direttori di gara, ma pure per giocatori ed allenatori. Una cosa positiva, insomma. Come per ogni novità, tuttavia, ci vuole tempo per imparare ad usarlo, non possiamo pretendere la perfezione…».

PROTOCOLLO – «Il presidente della Lega di Serie C, Matteo Marani, pronunciò una frase che mi colpì molto: per migliorare bisogna avere il coraggio di cambiare. Ed è una frase che mi porto sempre dentro. Cambiando, si possono davvero migliorare le cose».

FANTACALCIO – IL TOTO-ALLENATORE

Ci sono allenatori più adatti di altri al fantacalcio, diciamo le cose come stanno.
E non necessariamente, anzi, spesso funziona il contrario, questi allenatori sono efficaci anche nel calcio.
Parliamo per prototipi, per capirci, citando due svincolati illustri a cui la Roma potrebbe pensare (scelta che tutti noi fantacalcisti, appunto, attendiamo con ansia).
Ci sono gli “Allegri”, quelli poco inclini allo spettacolo, con un gioco più speculativo, che al fantacalcio portano bonus col contagocce ma che risultano spesso parecchio efficaci.
E ci sono i “Sarri”, che rubano l’occhio, che sviluppano gioco e regalano bonus, ma non sempre con risultati concreti.

Con varie differenze si potrebbe dire che, parlando di mister della Serie A, ricadono tutti in queste due categorie: allenatori più decisivi nel calcio e meno interessanti al fantacalcio, e allenatori più adatti al fantacalcio e meno fortunati nel calcio.
Sì.
E poi c’è Giampaolo.

Rodri: «Pallone d’Oro? Non avrei votato per Vinicius. Haaland può essere come Messi e Ronaldo»

Le parole di Rodri, centrocampista spagnolo del Manchester City, dopo la vittoria del Pallone d’Oro 2024 e la sua ultima stagione. I dettagli

Rodri ha parlato dal palco della cerimonia dopo la vittoria del Pallone d’Oro 2024.

RINNOVO CONTRATTO – «Ora con l’infortunio non è la mia priorità. Voglio recuperare e vedremo. Mi piace vivere il presente e ho un contratto con il mio club, lì mi trovo molto bene. Ho ancora la passione per il campionato spagnolo, ma quello inglese è speciale. È un club in cui mi sento molto identificato, molto familiare e mi sento molto a mio agio. Dovrei pensare molto prima di andar via da lì».

FUTURO GUARDIOLA – «Vuoi essere circondato dai migliori e ci sarà un prima e un dopo Pep. Quando ho firmato mi hanno detto che Guardiola se ne andava, ma è molto ambizioso. Quando non ci sarà più, le cose cambieranno ma il City resterà il City».

MIGLIORE AL MONDO – «Messi, anche se non lo è più oggi. Adesso il più decisivo è Haaland, è l’unico che può avvicinarsi a questi due mostri in termini numerici. Erling è tranquillo, divertente, così come Grealish, bravissimo ragazzo. Il mio migliore amico è Kovacic».

VINCERE IL MONDIALE – «Sì, lo voglio, lo credo e lo desidero, ma abbiamo degli obiettivi prima, come la Nations League, ho già detto che vincere ti avvicina alla vittoria. È comunque importante mantenere la domanda fino al raggiungimento della Coppa del Mondo».

PALLONE D’ORO – «Dormo con quello, non lo porto in giro perché è pesante, ma mia mamma vuole metterlo all’ingresso. Per tutta la famiglia è una gioia immensa».

VINICIUS – «Sono rimasto incredulo perché stavo aspettando e mezza sala gridava: ‘Vinicius, Vinicius’… Provavo molto rispetto per il pubblico, mi hanno applaudito. Assenza Real? Una volta vinto, sarà il momento di divertirmi con la mia famiglia. Non penso alle persone che non sono venute e non hanno voluto godersi il Galà. Era meglio se ci fossero stati tutti, è tutto pieno di bambini e sarebbe stato bellissimo».

CHI AVREBBE VOTATO – «Carvajal secondo e Vinicius terzo».

San Siro, Sala: «Tema divisivo, ma la mia decisione è chiara. I prossimi passi…»

Le parole di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, sul futuro di San Siro per Milan ed Inter. Tutti i dettagli in merito allo stadio

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha parlato a margine di un evento all’Università Bicocca del futuro di San Siro per Inter e Milan.

IL GIUDIZIO SUL DERBY – «Le contestazioni sono legittime, le rispetto ma sto cercando di fare tutto il possibile per difendere l’interesse pubblico. San Siro certo è un tema divisivo, mettere d’accordo tutti è umanamente impossibile. Però delle decisioni vanno prese e io sono stato eletto per prenderle. C’era chi contestava ieri, è nei loro diritti, ma non confondiamo chi era in aula con l’opinione dei cittadini. Quelli che erano lì erano preparati, sono arrivati con i cartellini rossi. Non è che hanno ascoltato le mie parole e poi hanno deciso che posizione prendere, è chiaro che la loro era una posizione preconcetta. La rispetto, ma sto cercando di fare tutto il possibile per difendere l’interesse pubblico».

Adriano si racconta: «Trovavo sempre un motivo per bere, l’Inter voleva mandarmi in una clinica»

Le parole di Adriano, ex attaccante brasiliano dell’Inter, sui suoi problemi di dipendenza ai tempi del club nerazzurro. I dettagli

Adriano, ex attaccante dell’Inter, si è raccontato nella sua autobiografia intitolata La mia più grande paura.

DIPENDENZA – « Tornavo a casa e trovavo sempre un motivo per bere, o perché c’erano i miei amici o perché non volevo stare in silenzio e pensare a stronzate. Molte persone usano il calcio come valvola di sfogo. Io, invece, avevo bisogno di una via di fuga dal calcio. La mia fuga dal calcio era la famiglia e mio padre. Quando se n’è andato lui, il mio compagno è diventato il bere. Arrivavo tardi agli allenamenti. Il club provava a insabbiare tutto. Mi facevano le multe, ma non me ne importava nulla. La mia depressione aveva raggiunto un livello che non voglio neanche ricordare».

INTER – «Un giorno Moratti mi disse: ‘Vorremmo mandarti in un posto speciale’. Mi volevano mandare in Svizzera in una clinica di riabilitazione. Ero depresso. Non capivo di cosa stessero parlando: ‘Perché stai cercando di mandarmi in un ospedale psichiatrico?’. Ho iniziato a innervosirmi. Un giocatore ricoverato in clinica riabilitativa? Porca puttana, no!».

Roma, da Garcia a Montella: le ultime sul nuovo allenatore

Le ultime sul possibile nuovo allenatore della Roma dopo l’esonero di Ivan Juric arrivato nell’ultimo turno di Serie A. I dettagli

L’edizione odierna de Il Messaggero fa il punto sul possibile nuovo allenatore della Roma.

LA SITUAZIONE – «Da Mancini ad Allegri, passando per Claudio Ranieri – negano di aver avuto un contatto con la famiglia Friedkin circa un possibile incarico per il ruolo di allenatore giallorosso. Forse una telefonata l’ha ricevuta Edin Terzic, ma in serata tramite il suo agente l’ex manager del Borussia Dortmund ha fatto capire che non ci sono le condizioni per accettare la panchina giallorossa. L’unico che si tiene in gioco è Rudi Garcia, manager che ha già allenato i giallorossi reduce dalla negativa avventura alla guida del Napoli. Mentre sempre a proposito di ritorno nella serata di ieri è circolato il nome di Vincenzo Montella, attuale commissario tecnico della Turchia che nel contratto con la federazione turca ha una clausola risolutoria che può essere attivata in caso di chiamata da un club».

Sampdoria Women, ufficiale l’esonero di Corti: il comunicato

Il comunicato ufficiale della Sampdoria Women sull’esonero di Davide Corti dal ruolo di allenatore del club blucerchiato. I dettagli

La Sampdoria Women ha comunicato ufficialmente l’esonero di Davide Corti.

COMUNICATO SAMPDORIA – «L’U.C. Sampdoria comunica di aver sollevato Davide Corti dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra femminile. Al tecnico vanno i ringraziamenti per l’impegno e la professionalità dimostrati durante il periodo di lavoro nel club. Nel contempo la società comunica che la guida degli allenamenti è stata affidata ad interim a Stefano Castiglione, da inizio stagione tecnico della Primavera Femminile».

Capello: «Il Napoli deve approfittare adesso di una cosa che a primavera non ci sarà più. Inter favorita per lo scudetto, Palladino bravo a risollevarsi: questo obiettivo è possibile»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sulla lotta scudetto in Serie A che sta coinvolgendo ben sei squadre. Tutti i dettagli

Napoli primo; 4 squadre a 1 punto di distanza: Inter, Atalanta, Lazio e Fiorentina; la Juve un gradino ancora più sotto. Non si era mai vista una Serie A così equilibrata dopo 12 giornate. Fabio Capello, ex allenatore vincente e oggi opinionista, interviene su La Gazzetta dello Sport e legge l’attuale situazione.
EQUILIBRIO IN VETTA – «Sinora regna l’incertezza ed è bello così. Nessuno ha avuto la forza per allungare sulle altre in vetta. Ma c’è un dato tecnico che emerge da questa bagarre: squadre come Lazio e Fiorentina hanno preso spunto dall’Atalanta e giocando molto più in verticale stanno avendo un rendimento da grandi».
INTER FAVORITA – «É un po’ “rallentata” rispetto allo scorso anno, almeno per quello che abbiamo visto finora. Però io credo sia ancora la candidata numero uno. Se Inzaghi sarà lì a diretto contatto con la cima della classifica a marzo, avrà poi tutte le carte in regola per piazzare lo sprint decisivo»
IL NAPOLI IN TESTA – «E Conte è l’unico a non avere le coppe di mezzo. Si è visto anche domenica sera, i giocatori azzurri erano più freschi degli avversari, che nelle gambe avevano la fatica di Champions con l’Arsenal. Il Napoli ha mantenuto il primo posto dopo il trittico terribile contro Milan, Atalanta e Inter e ha già giocato in casa della Juventus: ora avrà un calendario meno ostico, di cui dovrà approfittare per cercare di allungare. Anche perché poi in primavera non tutte le rivali potrebbero ancora essere impegnate in Europa».
LA FIORENTINA – «Palladino ha saputo cambiare passo dopo un avvio complicato e non era affatto scontato. La Fiorentina ha vinto sei gare di fila in campionato e sarebbero nove su nove tenendo conto della Conference League, se i viola non avessero “ciccato” completamente la sfida in casa del piccolo Apoel. Particolare che mi fa pensare come a Firenze stiano forse accarezzando l’idea di concentrarsi di più sulla Serie A, magari intravedendo spiragli per conquistare la qualificazione alla prossima Champions, specie se dovessimo confermare i cinque posti anche per la prossima stagione. E con un Kean così si può fare».

Marten De Roon, il capitano dei capitani dell’Atalanta: quando una bandiera diventa leggenda

Il talento che diventa bandiera e poi leggenda. Marten De Roon, l’atalantino degli atalantini: la dimostrazione che le bandiere esistono

“Di Stromberg sei l’erede naturale non c’è altra maglia che tu possa indossare”. Una frase che a distanza di 10 anni racchiuse quello che sarebbe stato quel giovane olandese tanto talentuoso quanto inizialmente timido e introverso. Mentre in quell’Atalanta Udinese si dava l’addio ad una bandiera come Bellini, c’era un’altra che avrebbe cominciato un percorso leggendario.

Marten De Roon non è soltanto il giocatore con più presenze in Serie A con la maglia nerazzurra, bensì la più alta rappresentazione di cosa voglia dire indossare quei colori, ripercorrendo le stesse tappe fatte dai suoi predecessori.

L’arrivo alla Festa della Dea nel 2015 dove il suo carattere chiuso s’incontrava con il calore del popolo bergamasco esattamente come fu per Stromberg nel 1984; l’addio troppo preventivo dove ritornare a Bergamo è sempre stata una priorità, esattamente come fu per un’altra bandiera come Bonacina che ritornò nonostante la B; la presenza costante alla Bellini e l’ambizione di chi ha compiuto ciò che capitan Glenn aveva solo sfiorato in Europa.

A legare l’Atalanta a De Roon non è soltanto ciò che fa in campo che come un buon vino rosso più invecchia e più diventa buono, ma per il suo essere se stesso e in perfetta sintonia con la gente bergamasca: popolo che lavoro, all’apparenza chiuso, ma che sa aprirti il cuore soprattutto nei momenti difficili. In un contesto dove gli “olé” in tutti i settori dello stadio, fermarsi un minuto in più per autografi e foto, stare in mezzo alla gente non è per obbligo contrattuale, sono dati dalla spontaneità da parte di un ragazzo che aveva bisogno di un posto da chiamare casa e dove sentirsi a casa.

Sentirsi l’Atalanta addosso nei momenti più delicati e il sogno di portare a casa un trofeo stile LeBron con i Cleveland Cavaliers. Missione compiuta il 22 maggio dove nessun infortunio gli avrebbe impedito di essere presente per portare la grinta giusta alla squadra, e in panchina un Gasperini che si rivede in lui.

Eredità che futuri padri e nonni racconteranno chi era Marten De Roon ai loro figli e nipoti, come fu per loro quando gli venne narrato di Stromberg: prima uomini poi calciatori che hanno messo l’Atalanta davanti ad ogni cosa. Ciò che serve per diventare eterni.

Rocchi: «Polemiche arbitri? Ammetto gli errori, ma serve una cosa. Il clima si sta incendiando»

Le parole di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, sul bilancio degli errori della stagione in corso in Serie A. Tutti i dettagli

Gianluca Rocchi ha parlato al Corriere dello Sport delle polemiche arbitrali in Serie A.

LE PAROLE – «Prima di tutto dobbiamo fare noi meno errori, di sicuro. Dall’altra parte, cerchiamo di essere più riflessivi, serve rispetto. Chiedo di essere il più tolleranti possibile perché se non porti rispetto il clima si incendia. Non posso mica fare ogni volta una conferenza e dire: a te questo, a te questo… Se poi uno incappa in un errore chiaro, lo diciamo noi la sera che è un errore».

Lecce, Corvino: «Con Giampaolo vogliamo un’identità chiara, sui risultati…»

Le parole di Pantaleo Corvino, dirigente del Lecce, sulla scelta di affidare la panchina a Marco Giampaolo. Tutti i dettagli

Pantaleo Corvino, dirigente del Lecce, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione di Marco Giampaolo.

PAROLE – «Quando si crede di aver perso una strada si ha la responsabilità di intervenire. Non siamo figli dei risultati, le nostre decisioni sono figlie di altri valori che riteniamo importanti come i risultati. Era giusto cambiare. Non lo avevamo fatto quando avevamo perso tante partite di fila con Baroni perché avevamo una strada condivisa. Oggi siamo qui a presentare il nuovo timoniere, nuovo capo ciurma. Non sarà facile, non è facile cambiare rotta. Sarà un’impresa ancora più ardua, ma al Lecce riescono le imprese. Allenatore di campo significa allenatore che ha una rotta e non la cambia strada facendo, perché se cambi strada non sai dove arrivi. Io voglio un allenatore che lavori su una rotta per arrivare al risultato. Non dobbiamo essere schiavi del risultato, l’importante è che si lavori giorno per giorno per migliorare la rotta. Chiamai Giampaolo dieci anni fa per portarlo a Firenze, ma fece un viaggio a vuoto di mattina presto».

Macedonia-Lettonia: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Arena Tose Proeski andrà in scena la sfida tra Macedonia-Lettonia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Arena Tose Proeski di Skopje si giocherà la sfida di Nations League tra Macedonia-Lettonia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MACEDONIA DEL NORD (4-2-3-1): Dimitrievski; Dimoski, Musliu, Serafimov, Askovski; Babunski, Alimi; Churlinov, Bardhi, Elmas; Miovski. All. MIlovski.

LETTONIA (3-4-1-2): Matrevics; Balodis, Tobers, Jukovskis; Zelenkovs, Saveljevs, Ciganiks, Savalnieks; Varslavans; Gutkovskis, Ikaunieks. All. Nicolato.

Orario e dove vederla in tv

Macedonia-Lettonia si gioca alle ore 20:45 di giovedì 14 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Giampaolo si presenta: «Voglio un Lecce che giochi bene, sulla lotta salvezza…»

Le parole di Marco Giampaolo, nuovo allenatore del Lecce, nella conferenza stampa di presentazione in giallorosso. Tutti i dettagli

Marco Giampaolo ha parlato nella conferenza stampa di presentazione al Lecce.

RITORNO DOPO LA SAMPDORIA – «Due anni sono tanti, però dopo una prima pausa ho ripreso a lavorare. Il lavoro è anche mentale, simulare di essere in campo. Nell’ultimo anno ho lavorato in smart working. Ho visto il Lecce, non dal vivo ma in TV durante questo campionato. L’ho rivisto in questi giorni, nel dettaglio. I calciatori prima di giudicarli bisogna allenarli. Ho grande entusiasmo. Bisogna entrare in un ambiente nuovo quindi devo capire il prima possibile e poi saprò rispondervi sui singoli. Rebic l’ho allenato forse un mese, poi all’epoca giocavo in un modo poco congeniale alle sue caratteristiche. Ricordo un ragazzo determinato, lo ritrovo volentieri».

REBIC – «Quanti giocatori abbiamo in rosa? Non deve essere motivo di valutazione dove lo farò giocare. Tutti devono essere una risorsa per la squadra, Rebic come Krstovic e Burnete. Il mio focus è stato sempre la squadra. Le partite si giocano in 16, dobbiamo fare un salto di qualità mentale».

COME E’ CAMBIATO IL CALCIO – «È cambiato. Prima c’era chi pensava di presidiare gli spazi, oggi si gioca uomo su uomo. Oggi non esistono più sistemi di gioco, si difende in un modo e si attacca in un altro. È cambiato tanto e bisogna stare al passo coi cambiamenti».

LOTTA SALVEZZA – «Ci sono state squadre in lotta per la salvezza, c’è da giocare fino all’ultima partita. Adesso dovrò conoscere in maniera dettagliata i calciatori e capire quale direzione prendere. Abbiamo sette nazionali che non ci sono. Oggi ci alleniamo in 12».

OBIETTIVO – «Voglio giocare a calcio. Se ha un possesso palla superiore significa che ho la palla più dell’avversario. Per giocare a calcio ci vogliono conoscenze e qualità tecniche. Credo che ci siano qualità tecniche in questa squadra. Per me più sei lungo e più corri, per dirne una».

LECCE – «Lecce per me è una grande opportunità. Ritengo ci siano calciatori che abbiano le caratteristiche per esprimere il mio pensiero. È un sì motivato da argomenti tecnici. Avevo proposte all’estero, un estero che aveva solo un sapore economico e non tecnico. Corvino mi ha chiesto di lavorare. Mi ha parlato di Lecce come una città bellissima».

POSIZIONE DORGU – «I giocatori che giocano alti mi piacciono a piede invertito. Mi piacciano i giocatori che vengano a giocare dentro il campo».

Slovenia-Norvegia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stozice andrà in scena la sfida tra Slovenia-Norvegia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stozice di Lubiana si giocherà la sfida di Nations League tra Slovenia-Norvegia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Slovenia (4-2-2-2): Oblak; Stojanovic, Drkusic, Bijol, Janza; Gnezda Cerin; Elsnik; Mlakar, Kurtic; Sporar, Sesko. Ct: Kek.

Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ostigard, Hanche-Olsen, Wolfe; Berge, Thorstvedt, Thorsby; Sorloth, Haaland, Nusa. Ct: S. Solbakken.

Orario e dove vederla in tv

Slovenia-Norvegia si gioca alle ore 20:45 di giovedì 14 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Lecce, Sticchi Damiani: «Giampaolo ha i nostri valori, con lui possiamo fare la storia»

Le parole di Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, sulla scelta di affidare la panchina a Marco Giampaolo. Tutti i dettagli

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione di Marco Giampaolo.

PAROLE – «Diamo un calorosissimo benvenuto a mister Giampaolo. Una scelta che abbiamo voluto fare perché riteniamo fondamentale il percorso, l’identità che la squadra deve avere. Questi valori vanno ben oltre il risultato. Noi abbiamo sempre pensato al viaggio. Presento il club al mister. Siamo partiti dalla Serie C e abbiamo compiuto un viaggio che ci ha portati al terzo anno consecutivo in Serie A. Negli ultimi 5 anni siamo accompagnati dal direttore Corvino e da Stefano Trinchera. Un laboratorio giovane, all’avanguardia. Stiamo lavorando anche sulle strutture: lo stadio verrà rinnovato, abbiamo acquistato un centro sportivo di proprietà. Questa stagione è un appuntamento con la storia: il Lecce non si è mai salvato per tre anni consecutivi in Serie A. Siamo ad un punto dalla salvezza. Una piazza un po’ umorale, che si riaccende facilmente. Un contesto stimolante. È un piacere avere Giampaolo qui, un grandissimo in bocca al lupo».

Irlanda-Finlandia: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Aviva Stadium andrà in scena la sfida tra Irlanda-Finlandia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Aviva Stadium di Dublino si giocherà la sfida di Nations League tra Irlanda-Finlandia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Irlanda (4-4-1-1): Kelleher; O’Shea, Omobamidele, Collins, Brady; Ogbene, Smallbone, Molumby, Browne; Knight; Szmodics. Ct: Hallgrimsson.

Finlandia (4-3-3): Hradecky; Stahl, Hoskonen, Ivanov, Uronen; Peltola, Kamara, Keskinen; Schuller, Pukkki, Jensen. Ct: Kanerva.

Orario e dove vederla in tv

Irlanda-Finlandia si gioca alle ore 20:45 di giovedì 14 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Crisi Roma, Rosella Sensi: «I Friedkin non parlano oggi e non lo hanno fatto mai. Ecco cosa ci vuole per uscire da questo momento. Tornare alla Roma? Vi dico questo…»

Le parole di Rosella Sensi, ex presidentessa della Roma, sul momento di crisi che sta attraversando il club giallorosso. I dettagli

Rosella Sensi è stata presidentessa della Roma dal 2008 al 2011 e conosce la difficoltà di governare un grande club. Sull’attuale periodo difficile della società giallorossa interviene su La Gazzetta dello Sport.

IL SILENZIO DEI FRIEDKIN – «La nuova proprietà ha adottato questa strategia sin dall’inizio, e pur senza parlare ha vinto un trofeo e portato il club a due finali. Parliamo di imprenditori importanti che hanno risolto anche problemi finanziari, non credo abbiano bisogno di consigli. Però, quello che mi ha insegnato mio padre è che un presidente deve sempre metterci la faccia, deve fare da ombrello per le critiche e le contestazioni a difesa non solo della squadra ma di tutti quelli che lavorano per il club».
COSA BISOGNEREBBE FARE – «Non conosco la situazione di Trigoria, solo chi la conosce a fondo può saperlo. In teoria, mi circonderei di professionisti che conoscono il calcio italiano e di cui ho fiducia. Da soli non si va da nessuna parte. Io ho avuto la possibilità di lavorare con professionisti e colonne del club. Penso a Bruno Conti, Daniele Pradé e Cristina Mazzoleni. Molti parlavano di conduzione familiare, ma non era così».
IL 2004-05 CON 4 ALLENATORI – «Fu un anno confusionario, ma era anche una squadra forte che era arrivata seconda l’anno prima. Dopo Prandelli che lasciò per motivi familiari vennero scelti due allenatori da Baldini (Voeller e Delneri, ndr) che non riuscirono ad adattarsi a quella Roma. A Cagliari ci fu la svolta per evitare la lotta salvezza. Chiesi a Cellino una stanza dello stadio e chiamai Totti, Montella e Pradé. Insieme a Vito Scala decidemmo di affidarci a Bruno Conti e il giorno dopo Baldini presentò le dimissioni. Ma ripeto, parliamo di una squadra solida».
TORNEREBBE ALLA ROMA – «A questo non so risponderle».

Belgio-Italia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al King Baudouin Stadium andrà in scena la sfida tra Belgio-Italia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al King Baudouin Stadium di Bruxelles si giocherà la sfida di Nations League tra Belgio-Italia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BELGIO (4-2-3-1): Casteels; Castagne, Faes, Debast, Theate; Tielemans, Onana; Lukebakio, De Ketelaere, Doku; Lukaku. Ct. Tedesco.

ITALIA (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Raspadori; Retegui. Ct. Spalletti.

Orario e dove vederla in tv

Belgio-Italia si gioca alle ore 20:45 di giovedì 14 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta tv in chiaro per tutti su Rai 1. Per vedere la partita in streaming, sarà disponibile sulla piattaforma Rai Play.

Lazio, Baroni in ospedale dopo Monza: cosa è successo e le condizioni

Le ultime sulle condizioni fisiche di Marco Baroni, allenatore della Lazio, dopo il problema accusato in seguito alla vittoria a Monza

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de Il Messaggero, Marco Baroni sarebbe stato trasportato in ospedale il giorno dopo la partita con il Monza. L’allenatore della Lazio si è infatti sentito male nel corso di un pranzo con la sua famiglia a Gubbio ed è stato necessario l’intervento di un’ambulanza.

Baroni ha accusato delle fitte addominali e secondo i medici si è trattata di una congestione, probabilmente provocata da un virus come accaduto a Zaccagni nelle scorse settimane. Il peggio è comunque passato e ora l’allenatore è stato dimesso, pronto per tornare a Formello a partire da domani.

Argentina, streamer esordisce in Serie A e scoppia la polemica. Veron: «Mancanza di rispetto verso il calcio»

Le ultime sul caso scoppiato in Argentina dopo l’esordio dello streamer Spreen nel campionato di Serie A. Tutti i dettagli

L’esordio dello streamer Spreen in Serie A argentina sta facendo molto discutere. Il 24enne è infatti partito titolare per il Deportivo Riestra contro il Vélez Sarsfield, alla 22ª giornata di campionato, ed è rimasto in campo solo un minuto. L’iniziativa era legata a una campagna pubblicitaria per le bevande energetiche dello streamer.

LA POLEMICA – «È un vero peccato. Dov’è il divertimento in questo? È una mancanza di rispetto. Non ho mai visto niente di simile e, purtroppo, questo influisce sul calcio argentino. Un peccato».

LE PAROLE DI VERON – «Una totale mancanza di rispetto per il calcio e i calciatori».

Calciomercato Juve, Giuntoli studia il colpo Zirkzee: può essere la mossa scudetto, la situazione

Le ultime sul possibile nuovo attaccante della Juve nel calciomercato di gennaio, con l’obiettivo Joshua Zirkzee dal Manchester United

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, la Juve starebbe valutando il colpo Joshua Zirkzee per il calciomercato di gennaio. L’olandese è infatti ai margini del progetto Manchester United e vorrebbe già lasciare la Premier League.

I Red Devils vorrebbero infatti cederlo in prestito a stagione in corso per valorizzare l’investimento fatto in estate. Un’opzione che intriga Giuntoli e Thiago Motta, che sarebbe felicissimo di poterlo riabbracciare dopo Bologna.

Armenia-Far Oer: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Hrazdan andrà in scena la sfida tra Armenia-Far Oer: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Hrazdan di Erevan si giocherà la sfida di Nations League tra Armenia-Far Oer. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ARMENIA (4-2-3-1): Cancharevich;Arutiuninan, Calisir, Mkrtchyan, Tiknizyan; Iwu, Dashyan; Bichakhchyan, Zelarayan, Spertsyan; Ranos.

ISOLE FAROE (4-4-2): Gestsson; Sorensen, Faero, Vatnsdal, Davidsen; Joensen, Andreasen, G. Vanthamar, S. Vanthamar; Olsen, Edmundsson.

Orario e dove vederla in tv

Armenia-Far Oer si gioca alle ore 18:00 di giovedì 14 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Prandelli: «Gasperini maestro e non è vero che l’Atalanta giochi uomo su uomo. Lotta scudetto? Al calcio italiano servirebbe questo…»

Le parole di Cesare Prandelli, ex allenatore e ct della Nazionale, sulla lotta scudetto in Serie A e le possibilità dell’Atalanta

L’Atalanta lo ha avuto come giocatore e come allenatore. Particolarmente legato al club di Bergamo, Cesare Prandelli vede non da oggi la squadra come una delle pretendenti al titolo. La Gazzetta dello Sport ne ha raccolto il parere.

IL PUNTO DI FORZA – «Gasp, che è un vero maestro. Gian Piero è molto più che un bravo tecnico, ormai è un manager all’inglese e lavora a Bergamo da anni. La sua escalation all’Atalanta dimostra come sia un vantaggio avere un allenatore determinante anche nelle scelte tecniche. Gasperini migliora i giocatori, a ognuno di loro disegna un ruolo nel quale possano esaltare se stessi e il collettivo. É ora di finirla di parlare di Atalanta soltanto come gioco uomo a uomo: non è neanche vero. I nerazzurri sono aggressivi, ma hanno idee, giocano per costruire e attaccare la profondità».
LA FAVORITA PER LO SCUDETTO – «Adesso è difficile stabilirlo, sono tutte attaccate in classifica. Inter, Napoli e Juve hanno qualcosa in più a livello di rosa, ma subito dietro di loro c’è l’Atalanta. Se la Dea mantiene questa convinzione e le altre perdono punti, mai dire mai… Per lo spettacolo e per il calcio italiano sarebbe straordinario arrivare a maggio con sei squadre in due punti come adesso. Oltre a Gasp, grandi complimenti a Palladino e Baroni per quello che stanno facendo con Fiorentina e Lazio. Sono entrambi al primo anno: partire così forte era tutt’altro che scontato».

Kazakistan-Austria: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Astana Arena andrà in scena la sfida tra Kazakistan-Austria: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Astana Arena di Astana si giocherà la sfida di Nations League tra Kazakistan-Austria. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Kazakistan (3-4-2-1): Shatskiy; Marochkin, Alip, Kasym; Bystrov, Orazov, Tagybergen, Vorogovskiy; Zaynutdinov, Samorodov; Aymbetov. Ct: Cherchesov.

Austria (4-3-3): Pentz; Posch, Querfeld, Lienhart, Prass; Seiwald, Laimer, Sabitzer; Schmid, Arnautovic, Baumgartner. Ct: Rangnick.

Orario e dove vederla in tv

Kazakistan-Austria si gioca alle ore 16:00 di giovedì 14 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

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