Pagina 1347 – Calcio News 24

Prandelli: «Gasperini maestro e non è vero che l’Atalanta giochi uomo su uomo. Lotta scudetto? Al calcio italiano servirebbe questo…»

Le parole di Cesare Prandelli, ex allenatore e ct della Nazionale, sulla lotta scudetto in Serie A e le possibilità dell’Atalanta

L’Atalanta lo ha avuto come giocatore e come allenatore. Particolarmente legato al club di Bergamo, Cesare Prandelli vede non da oggi la squadra come una delle pretendenti al titolo. La Gazzetta dello Sport ne ha raccolto il parere.

IL PUNTO DI FORZA – «Gasp, che è un vero maestro. Gian Piero è molto più che un bravo tecnico, ormai è un manager all’inglese e lavora a Bergamo da anni. La sua escalation all’Atalanta dimostra come sia un vantaggio avere un allenatore determinante anche nelle scelte tecniche. Gasperini migliora i giocatori, a ognuno di loro disegna un ruolo nel quale possano esaltare se stessi e il collettivo. É ora di finirla di parlare di Atalanta soltanto come gioco uomo a uomo: non è neanche vero. I nerazzurri sono aggressivi, ma hanno idee, giocano per costruire e attaccare la profondità».
LA FAVORITA PER LO SCUDETTO – «Adesso è difficile stabilirlo, sono tutte attaccate in classifica. Inter, Napoli e Juve hanno qualcosa in più a livello di rosa, ma subito dietro di loro c’è l’Atalanta. Se la Dea mantiene questa convinzione e le altre perdono punti, mai dire mai… Per lo spettacolo e per il calcio italiano sarebbe straordinario arrivare a maggio con sei squadre in due punti come adesso. Oltre a Gasp, grandi complimenti a Palladino e Baroni per quello che stanno facendo con Fiorentina e Lazio. Sono entrambi al primo anno: partire così forte era tutt’altro che scontato».

Kazakistan-Austria: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Astana Arena andrà in scena la sfida tra Kazakistan-Austria: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Astana Arena di Astana si giocherà la sfida di Nations League tra Kazakistan-Austria. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Kazakistan (3-4-2-1): Shatskiy; Marochkin, Alip, Kasym; Bystrov, Orazov, Tagybergen, Vorogovskiy; Zaynutdinov, Samorodov; Aymbetov. Ct: Cherchesov.

Austria (4-3-3): Pentz; Posch, Querfeld, Lienhart, Prass; Seiwald, Laimer, Sabitzer; Schmid, Arnautovic, Baumgartner. Ct: Rangnick.

Orario e dove vederla in tv

Kazakistan-Austria si gioca alle ore 16:00 di giovedì 14 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Calciomercato Milan, c’è la svolta per il rinnovo di Theo Hernandez: la situazione

Le ultime sulla trattativa per il rinnovo di contratto di Theo Hernandez, terzino francese, con il Milan. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Milan sarebbe più vicino al rinnovo di contratto di Theo Hernandez. Nell’ultima trasferta a Madrid c’è stato infatti un importante contatto tra i vertici rossoneri e l’agente del ragazzo, Manuel Garcia Quilon.

Le parti hanno manifestato l’intenzione di proseguire insieme prolungando l’accordo fino al 2029, con il francese che chiede una cifra tra i 6.5 e i 7 milioni di euro rispetto agli attuali 4.5. Una distanza non troppo ampia con le idee del Milan, ora più ottimista sulla buona riuscita dell’operazione.

Arrigo Sacchi: «Scudetto all’Atalanta, è possibile se rimuove questi ostacoli. Retegui sta sorprendendo, ma l’uomo decisivo della squadra è un altro»

Le parole di Arrigo Sacchi, ex allenatore del Millan e della Nazionale, sulla lotta scudetto che sta coinvolgendo anche l’Atalanta

Arrigo Sacchi ha vinto nel 1988 lo scudetto con il Milan e i rossoneri non trionfavano dal 1979. Oggi guarda con interesse all’ipotesi che vi riesca l’Atalanta di Gasperini e ne parla su La Gazzetta dello Sport.
IL GIOCATORE CHE STA SORPRENDENDO – «Retegui. É capocannoniere del campionato. Arrivato all’ultimo momento, dopo l’infortunio di Scamacca, si è subito integrato. É sempre inserito bene nel gioco, segna in tutti i modi e i compagni lo servono. Ma il vero uomo decisivo dell’Atalanta è un altro: Gasperini. Lui è un autentico maestro. Insegna calcio, aiuta i giocatori a crescere, li stimola, li allena tantissimo e da ognuno di loro ottiene il massimo. É uno stratega, fa applicare un calcio internazionale alla sua squadra e con le sue mosse, penso all’uno-contro-uno in ogni zona del campo, ha dato coraggio».
GLI OSTACOLI – «Il primo: la mancanza di esperienza. É abituata a stare nelle parti alte della classifica, ma non proprio al vertice. A volte, stare lassù può essere logorante. Il secondo è rappresentato dal doppio impegno: giocare campionato e Champions è complicato. Serve un gruppo solido e servono ottimi ricambi. Ma ho fiducia in Gasperini, tanta. E poi l’Atalanta che vince il titolo sarebbe una gioia per tutti, perché diverte e possiede il gusto del gioco».

Juve Women-Arsenal: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Pozzo-La Marmora la sfida di Champions League Juve Women-Arsenal: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Pozzo-La Marmora di Biella si giocherà la gara valevole per la quarta giornata dei gironi di Champions League tra Juve Women-Arsenal. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Proulx; Kullberg, Calligaris, Cascarino; Thomas, Bennison, Schatzer, Krumbiegel; Lehmann, Girelli, Bonansea.

ARSENAL (4-2-3-1): Zinsberger; Fox, Williamson, Catley, McCabe; Little, Walti; Mead, Maanum, Foord; Russo.

Orario e dove vederla in tv

Juve Women-Arsenal si gioca alle ore 18:45 di martedì 12 novembre per la quarta giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Le prime pagine sportive nazionali – 11 novembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Inghilterra, ci sono otto infortuni: cambiano i convocati, la nuova lista

Lee Carsley, commissario tecnico dell’Inghilterra, ha diramato la nuova lista dei giocatori convocati in vista dei prossimi match di Nations League

Lee Carsley, ct dell’Inghilterra, ha diramato la nuova lista dei giocatori convocati in vista dei prossimi match di Nations League dopo gli infortuni di Alexander-Arnold, Colwill, Foden, Grealish, Palmer, Ramsdale, Rice e Saka.

Portieri: Dean Henderson (Crystal Palace), Jordan Pickford (Everton), James Trafford (Burnley).

Difensori: Marc Guehi (Crystal Palace), Ezri Konsa (Aston Villa), Rico Lewis (Manchester City), Kyle Walker (Manchester City), Lewis Hall (Newcastle), Taylor Harwood-Bellis (Southampton), Jarrad Branthwaite (Everton), Tino Livramento (Newcastle).

Centrocampisti: Jude Bellingham (Real Madrid), Conor Gallagher (Atletico Madrid), Morgan Gibbs-White (Nottingham Forest), Angel Gomes (Lille), Morgan Rogers (Aston Villa), Curtis Jones (Liverpool).

Attaccanti: Anthony Gordon (Newcastle United), Harry Kane (Bayern Monaco), Noni Madueke (Chelsea), Dominic Solanke (Tottenham Hotspur), Ollie Watkins (Aston Villa), Jarrod Bowen (West Ham).

Udinese, Ebosse: «Non pensiamo agli arbitri e ai torti, sui rigori…»

Le parole di Enzo Ebosse, calciatore dell’Udinese, sulle recenti polemiche arbitrali dopo la sconfitta contro l’Atalanta. I dettagli

Enzo Ebosse ha parlato a TV12 del momento dell’Udinese.

ULTIME SCONFITTE – «La partita di Venezia ha fatto male, contro la Juve è dura quando prendi due gol in 20 minuti, contro l’Atalanta abbiamo fatto bene il primo tempo, dobbiamo fare il secondo gol che poi queste squadre sono forti e ti colpiscono, e non abbiamo preso punti».

INFORTUNIO ALLE SPALLE – «Era il migliore momento della mia carriera, avevo giocato il Mondiale e poi sono caduto contro l’Inter. Nessuno mi ha lasciato solo, la società è stata con me. Ho trovato molta forza grazie alla famiglia e a mio figlio. Ci sono stati giorni peggiori di altri, devi avere l’obiettivo di tornare in campo. Sono più forte degli infortuni, non ho mai pensato di smettere. Adesso aspetto la mia occasione».

ARBITRI – «Dopo 18 mesi adesso sono tornato alla normalità, all’allenamento e alla partita. Ogni stagione a inizio anno arriva un arbitro a spiegare il regolamento. In campionato dipende sempre contro chi giochi, ma dobbiamo pensare a noi senza pensare ai rigori e agli episodi arbitrali. Solo il capitano può parlare con l’arbitro, infatti nelle scorse uno tra Kamara e Payero è stato ammonito per essere andato a chiedere spiegazioni».

RIENTRO IN CAMPO – «Non ho avuto paura, ho lavorato tanti mesi per questo momento, è solo l’inizio della seconda parte della mia carriera. Sono stato infortunato ma ormai è il passato, adesso mi sento meglio di prima e sono contento di essere tornato, per aiutare la squadra. Ho giocato in pre-stagione, con la Primavera, non sarebbe un problema iniziare da titolare e fare i 90 minuti».

RUNJAIC – «Abbiamo iniziato bene, Runjaic è un bravo allenatore, tutti siamo felici di averlo con noi. Siamo concentrati perché dopo la sosta arrivano le partite che contano. Con l’Empoli servono punti, giochiamo per vincere».

DEULOFEU – «Ho parlato con lui, ha avuto un solo infortunio con tante defezioni. Il suo è un recupero lungo».

Cardinale: «Sono qui per preservare l’identità del Milan, il mio obiettivo è…»

Le parole di Gerry Cardinale, proprietario statunitense del Milan, sul suo progetto con il club rossonero. Tutti i dettagli in merito

Gerry Cardinale ha parlato in occasione dei 125 anni del Milan.

PAROLE – «È con grande orgoglio e profondo rispetto che dedico questo libro alla nostra amata base di fan in tutto il mondo e alla vibrante città di Milano. Questo libro è un omaggio alla passione, alla resilienza e al sostegno incrollabile che i fan hanno mostrato negli ultimi 125 anni. Ho avuto il privilegio di partecipare alla celebrazione della vittoria dello Scudetto a Piazza del Duomo poco prima di acquistare la squadra e sono rimasto profondamente commosso da quanto questa squadra significhi per i tifosi e la città di Milano. Milano non è solo una città; è un faro di cultura, moda, storia e, soprattutto, calcio. L’essenza di AC Milan è intrecciata nel tessuto stesso di questa straordinaria città. Dagli echi di San Siro e Puma House of Football ai canti che riverberano per le strade, Milan e AC Milan hanno condiviso un legame inseparabile dalla fondazione del Club 125 anni fa. Quando ci siamo assunti la responsabilità di guidare questo storico club, lo abbiamo fatto con un profondo apprezzamento per la sua illustre storia, un impegno a preservare la sua eredità e un’ossessione per il ritorno dell’AC Milan ai vertici del calcio europeo. Il nostro viaggio insieme non riguarda solo la vittoria di titoli; si tratta di onorare la tradizione, i valori e lo spirito che hanno reso l’AC Milan un simbolo di eccellenza e orgoglio per generazioni. Questo libro racconta le straordinarie storie, trionfi e prove che hanno definito il nostro Club. È un riflesso della dedizione dei nostri giocatori e allenatori e dello spirito immortale dei nostri fan. Per i tifosi, il vostro sostegno è la linfa vitale del Milan. La tua passione alimenta la nostra ambizione e ci spinge a raggiungere la grandezza. È la tua incrollabile convinzione e il tuo incessante sostegno che ispirano i nostri giocatori a esibirsi oltre i loro limiti. Questo libro è per te, una testimonianza della tua lealtà e una celebrazione del tuo ruolo attraverso tutte le generazioni nel nostro viaggio condiviso. Alla città di Milano, che è sempre stata riconosciuta come la “città del fare”, grazie per essere il fondamento di questo Club. Il tuo spirito dinamico è il pilastro su cui si erge l’AC Milan. Insieme, abbiamo costruito un’eredità che trascende il calcio, incarnando l’essenza stessa di ciò che significa essere milanesi. Mentre guardiamo al futuro, continuiamo ad abbracciare i valori che ci definiscono, con un’incessabile ricerca dell’eccellenza. Insieme, scriveremo nuovi capitoli nell’illustre storia dell’AC Milan, onorando il nostro passato mentre forgiamo un percorso verso un nuovo e glorioso futuro».

Salernitana, ufficiale il ritorno di Colantuono: il comunicato

La Salernitana ha ufficializzato il ritorno in panchina di Stefano Colantuono come allenatore in Serie B. Tutti i dettagli in merito

La Salernitana, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato il ritorno di Stefano Colantuono sulla panchina.

COMUNICATO – «L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il sig. Stefano Colantuono e di avergli affidato la guida tecnica della prima squadra. Per mister Colantuono si tratta della quarta esperienza sulla panchina granata dopo quelle delle stagioni 2018/19, 2021/22 e 2023/24 per un totale di 66 panchine. Il tecnico ha già lavorato in carriera con il direttore sportivo Gianluca Petrachi: è accaduto al Torino nella seconda parte della stagione 2009/10, culminata col raggiungimento della finale playoff in seconda serie. Colantuono vanta 241 panchine in cadetteria – tra stagione regolare e playoff – e tre promozioni sul campo in massima divisione, due con l’Atalanta e una col Perugia. L’allenatore sarà presentato domani mattina alle 12:00 presso la sala stampa dello stadio Arechi. In conferenza stampa assieme a lui interverrà anche il direttore sportivo Gianluca Petrachi».

Milan, Gabbia: «Vittoria a Madrid fantastica, ma per arrivare al top serve questo…»

Le parole di Matteo Gabbia, difensore centrale del Milan, sull’inizio di stagione del club rossonero tra Serie A e Champions League

Matteo Gabbia ha parlato a margine dell’evento organizzato per i 125 anni di storia del Milan.

RICORDI SCUDETTO – «Sicuramente è stato un momento fantastico, un momento che poi legherà tutti i componenti che hanno fatto parte di quella rosa lì. È stato un momento bellissimo ma anche il giorno prima, il viaggio che ci ha portato a Reggio-Emilia in treno, l’arrivo nella città dove ad aspettarci c’erano già tantissimi tifosi. Il giorno della partita allo stadio sono arrivati e c’era davvero una marea rossonera. Quindi è stato avere un ricordo indimenticabile che ci legherà tutti e che ci porteremo per tempo dentro».

RAPPRESENTARE IL MILAN – «È un’emozione speciale quella di poter rappresentare il Milan in Europa, anche perché ci hanno lasciato un’eredità molto importante con tantissime vittorie, che hanno fatto la storia di questo sport e di questa società. Di conseguenza noi cerchiamo ogni volta di essere al livello giusto, di dare il 100% di noi, e tante volte riusciamo anche a toglierci grandissime soddisfazioni come ad esempio la settimana scorsa».

STAGIONE – «Contro il Real stata una bella partita ma è ovvio che per raggiungere i livelli e gli standard che è giusto che meriti il Milan, c’è bisogno di tanto impegno e forse anche di un po’ di tempo. Però siamo sulla strada, che abbiamo la volontà al 100% di poter cercare di riscrivere la storia come hanno fatto loro che sono entrati nella leggenda insomma».

Manchester United, ufficiale l’addio di Van Nistelrooy

La decisione ufficiale del Manchester United sull’addio di Ruud Van Nistelrooy dai Red Devils dopo l’arrivo di Ruben Amorim

Di seguito il comunicato del Manchester United sull’addio di Ruud Van Nistelrooy.

COMUNICATO – «Il Manchester United conferma che Ruud van Nistelrooy ha lasciato il club. Ruud era tornato in estate e ha guidato la squadra nelle ultime quattro partite come allenatore ad interim. Ruud è, e sarà sempre, una leggenda del Manchester United. Siamo grati per il suo contributo e per l’approccio che ha mantenuto nel suo ruolo durante il tempo trascorso con il club. Sarà sempre il benvenuto a Old Trafford. Anche Rene Hake, Jelle ten Rouwelaar e Pieter Morel hanno lasciato il club, e auguriamo loro il meglio per il futuro. Confermeremo la composizione completa dello staff tecnico della prima squadra maschile a tempo debito».

Juve, Giuntoli: «Scudetto? Siamo lì, vogliamo sognare. Sul mercato di gennaio…»

Le parole di Cristiano Giuntoli, dirigente della Juventus, sul nuovo progetto bianconero che ha il compito di guidare. Tutti i dettagli

Cristiano Giuntoli ha parlato a Sky Sport del nuovo progetto della Juventus.

SUL CAMPIONATO – «È il bello di questo campionato, con tante squadre lassù in cima che crea tensione quella giusta. Noi abbiamo avuto qualche infortunio di troppo ma grazie al mister e ai ragazzi siamo ancora lì che cerchiamo di non smettere di sognare».

SULL’INIZIO DI STAGIONE – «Noi siamo molto contenti per l’operato del mister. Non era facile ripartire quasi da zero, siamo una delle squadre più giovane dobbiamo continuare così».

SUL MERCATO – «In questo momento ci stiamo guardando intorno. Siamo alla finestra e stiamo valutando un po’ di situazione, stiamo aspettando il momento giusto ma i tempi sono prematuri. Non abbiamo ancora affondato con nessuno in particolare. Che caratteristiche deve avere? Deve essere un ragazzo disponibile e mettersi in discussione per giocare con la Juve»

L’INTERVISTA INTEGRALE A GIUNTOLI SU JUVENTUS NEWS 24

Fonseca: «Il Milan è impressionante, quando sono arrivato ho capito subito una cosa»

Le parole di Paulo Fonseca, allenatore del Milan, sui suoi primi mesi alla guida del club rossnero. Tutti i dettagli in merito

Paulo Fonseca ha parlato a margine dell’evento per i 125 anni del Milan.

IMPATTO COL MILAN – «Il Milan è un club universale. Quando sono arrivato qui è stato facile capire la dimensione del Milan. Magari per i tifosi che sono qui in Italia è difficile capire la grandezza, ma io che sono portoghese, ho lavorato in Ucraina e Francia, dico che è impressionante la dimensione del Milan. Ci sono tanti tanti tifosi milanisti anche in Ucraina, Portogallo, in tanti paesi. Talvolta non capiamo fino in fondo la vera grandezza del Milan».

STORIA – «Ho sempre seguito il Milan quando ero piccolo. Difficile non ricordare la squadra che ha vinto la Champions League, il Milan di Tassotti, Baresi, Maldini, Rijkaard, Gullit, van Basten, Costacurta… Mi ricordo molto bene di quei tempi e di come il Milan abbia segnato il calcio con questi giocatori».

Cremonese, ufficiale l’esonero di Corini: torna Stroppa

La Cremonese ha ufficializzato l’esonero di Eugenio Corini dal ruolo di allenatore e il ritorno di Giovanni Stroppa. Tutti i dettagli in merito

La Cremonese ha ufficializzato l’esonero di Eugenio Corini e il ritorno di Giovanni Stroppa come allenatore.

COMUNICATO UFFICIALE – «U.S. Cremonese comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della prima squadra il signor Eugenio Corini. Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e il suo staff per la serietà, la professionalità e la passione dimostrate nel lavoro quotidiano svolto sin dal loro arrivo a Cremona. U.S. Cremonese rende noto di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Giovanni Stroppa, che dirigerà gli allenamenti dei grigiorossi da mercoledì 13 novembre».

De Rossi: «L’esonero fa parte del gioco. Ritorno alla Roma? Mai escluso, prima o poi…»

Le parole di Daniele De Rossi, ex allenatore della Roma, sul suo possibile ritorno in giallorosso dopo l’esonero di Juric. I dettagli

Daniele De Rossi ha parlato di un possibile ritorno alla Roma a margine della cerimonia dell’Hall of Fame del Calcio Italiano.

PAROLE – «Mai più a Trigoria? Non ho mai detto questa cosa. Al di là delle dinamiche sia da calciatore che da allenatore, l’esonero fa parte del mestiere, io lì sono di casa, ci lavora anche mio padre. Ho passato più tempo a Trigoria e qui che a casa. Quindi come sono tornato a Coverciano tornerò anche a Trigoria».

Lautaro Martinez, il vero flop dell’Inter 2024/2025? I numeri rispetto all’anno scorso

Lautaro Martinez, il capitano dell’Inter registra fino a questo momento otto gol in meno rispetto al 2023/24. Può essere questa la soluzione per tornare al top?

In casa Inter c’è un’attenzione particolare su Lautaro, il capitano dei nerazzurri non sta attraversando un bel periodo e la prestazione di ieri con il Napoli lo conferma. Lautaro sin qui ha segnato sei reti, cinque in Serie A e una in Champions League, il tutto condito con degli assist. Nel match di ieri ha effettuato solamente 13 passaggi e poca presenza in area, con un solo tiro verso lo specchio.

Archiviata la partita di ieri che non soddisfa nessuna delle due squadre, a parte le inseguitrici, il 10 dell’Inter si prepara alle sfide che attendono la sua Argentina. Paraguay venerdì e Perù mercoledì ma sorge spontanea una domanda e cioè se era indispensabile rispondere alla chiamata della Nazionale invece di restare a Milano a lavorare per tornare al meglio.

Pogba, il centrocampista pronto ad abbandonare l’Italia? Ecco le ultime novità

Pogba, ore decisive per il futuro del centrocampista francese! C’è una trattativa riguardante la risoluzione del contratto

Secondo quanto riportato da Sky Sport News, Paul Pogba e la Juve stanno lavorando per la risoluzione del contratto.

Dall’Inghilterra, dunque, confermano l’esistenza di una trattativa tra le parti riguardante la risoluzione del contratto del centrocampista francese con il club bianconero. Inoltre, questa trattativa sarebbe in una fase molto avanzata e si potrebbe arrivare ad una conclusione nei prossimi giorni. Presto potrebbe arrivare la fumata bianca.

Zirkzee ritorna a Bologna? Sogno nel cassetto per i rossoblu, ma c’è un vincolo

Zirkzee Bologna, si pensa il ritorno del centravanti del Manchester United in Emilia? Ecco la posizione della società rossoblu

Sono sempre più intense le voci che vedono il centravanti del Manchester United Joshua Zirkzee in Italia. Oltre alle tanto citate Juve e Milan, è spuntata fuori anche una voce che riguarda la sua ex squadra, il Bologna, e di un possibile ritorno in Emilia Romagna in prestito.

ZIRKZEE BOLOGNA, POSSIBILE IL RITORNO DELL’ATTACCANTE?

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, si tratta di una trattativa che, seppur sia un sogno nel cassetto per Sartori, è in salita: soprattutto per i 5 milioni l’anno che il Bologna non può pareggiare nonostante si sogni il ritorno.

San Siro, Sala: «Vi svelo la soluzione ideale per Inter, Milan e dei cittadini milanesi»

San Siro, Sala in Consiglio Comunale: «I cittadini milanesi vogliono questa soluzione, la realtà…». Le parole del sindaco

Sala, sindaco di Milano, in Consiglio Comunale ha parlato della questione San Siro. Queste le parole sullo stadio di Milan e Inter riportate da Calcio e Finanza.

SALA – «Il futuro dello stadio di San Siro è purtroppo diventato in questi anni un tema estremamente divisivo, che ha comportato lo scontro tra blocchi contrapposti con una discreta dose di opportunismo politico da parte di alcuni. Sono sempre stato cosciente che nel mio ruolo di sindaco avrei dovuto portare questa croce, essendo noi nella posizione più scomoda possibile perché è una problematica che nessuno di noi si è andato a cercare, perché è un tema in cui governano motivi più emozionali che razionali, perché gli interlocutori sono affidabili ma hanno un legame relativo con la città. Al punto in cui siamo, io penso e spero che i cittadini milanesi non siano interessati ad assistere a scontri tra fazioni ideologiche, ma che vogliano una soluzione pragmatica dalla politica milanese che garantisca che Inter e Milan restino a giocare nell’area di San Siro. Perché lì c’è la storia del calcio milanese, perché lì sono abituati a recarsi. Credo che i milanesi vogliano questo e i milanesi ci giudicheranno su questo. Garantire che le squadre rimangano nell’area di San Siro significa non avere preclusioni per partito preso, ma concentrarsi su come ottenere il miglior risultato possibile stante la realtà fattuale delle cose. Non avendo affrontato a cuor leggero questa situazione, tutte le mie riflessioni partono dalla realtà fattuale. A mio parere la realtà fattuale delle cose è che Inter e Milan sono interessate ora ad acquistare lo stadio e l’area circostante per costruire un nuovo stadio con un distretto commerciale e sportivo che lo circondi e che renda econommicamente sostenibile il progetto globale. Questa è la realtà fattuale delle cose.

Questa è l’opzione più gradita per noi? Conta relativamente, essendo evidenti gli sforzi che abbiamo fatto dall’inizio per convincere i due club a ristrutturare l’attuale stadio. Ma se far politica vuol dire rilanciare all’infinito le proprie idee senza curarsi della loro realizzabilità, personalmente questo non è lo stile che ho voluto adottare in questo ruolo. Compito nostro ora è garantire che l’operazione che si sta prefigurando sia improntata al perseguimento dell’interesse pubblico che deve fare i conti con la sostenibilità economica di chi è proprietario delle due squadre milanesi.

Questo è quello che abbiamo cercato di fare in questi anni. Per dimostrarlo provo a ripercorrere questa vicenda. Dobbiamo tenere conto che in questi anni sono cambiate le proprietà di entrambe le squadre, sono cambiate le normative sugli stadi, sono cambiati i governi, c’è stato il Covid e ci sono state le guerre che hanno portato ad una esplosione dei costi. Tutto è cominciato il 10 luglio 2019, quando Inter e Milan ci hanno presentato la proposta di un nuovo stadio e di un centro polifunzionale con uffici, hotel, centro commerciale che si sviluppava con un indice di 0.63. Abbiamo risposto dal lato amministrativo con una conferenza dei servizi che ha dato il via al procedimento e dal lato politico con un ordine del giorno del consiglio comunale che è stato poi recepito dalla giunta con una delibera fissando i primi paletti: aumento della superficie verde, riduzione dell’indice di edificabilità, investimenti sul quartiere e infrastrutture di interesse pubblico. A quel punto si suseguono una serie di interlocuzioni formali, che portano a prima riduzione dell’indice di edificiabilità a 0.51 e poi a seguito di nostre pressioni una seconda riduzione che fissa a 0.35 come limite fissato dal PGT. Abbiamo perso un sacco di tempo? Magari qualcun altro avrebbe accettato lo 0.63, il tempo non è stato perso ma è servito per portare richiesta in linea col PGT, dimezzando i volumi su un’area così delicata come quella di San Siro. Per meglio apprezzare questo processo di riduzione, è utile ricordare che la normativa nazionale sugli stadi avrebbe consentito ai club di derogare al PGT in modo massiccio. 

Il 20 settembre 2022 la giunta comunale recepisce le modifiche al progetto di fattibilità presentate dalle due squadre e indice il dibattito pubblico, che si conclude due mesi dopo. Al termine del cui il consiglio approva un ordine del giorno recepito poi dalla giunta, fissando i criteri per l’interlocuzione con i club: aumento dell’investimento sul quartiere, incremento del verde al 50%, neutralità carbonica, aumento della capienza dello stadio e soluzioni di maggior mitigazione degli impatti sonori, viabilistici e sulle distanze. Come spero emerga da questa ricostruzione, il nostro impegno è sempre stato quello di difendere l’interesse pubblico e seguire le indicazioni espresse da questo consiglio e condivise dalla giunta. 

Torno sul tema della ristrutturazione dello stadio. Il consiglio ha invitato ad insistere su questa via, ma purtroppo, come tutti hanno visto, non ha trovato un concreto interesse da parte dei club. Vorrei essere chiaro: la questione dello stadio è complessa anche e soprattutto perché le squadre sono operatori particolari, che agiscono in regime di monopolio. Se le squadre non vogliono ristrutturare, noi non possiamo obbligarle a farlo. Possiamo provarci, ma non è detto che ci si riesca. Il fatto che noi non possiamo obbligarle a farre qualcosa di cui non sono convinte si è ben compresa l’anno scorso quando la sovrintendenza si è espressa del favore di un vincolo culturale su alcuni elementi della struttura. Ricordo a tutti come hanno reagito le squadre, con l’intenzione di andarsene e aprendo procedimenti in altre aree come San Donato e Rozzano. È obiettivamente critico pensare a San Siro senza le due squadre: inoltre da un punto di vista urbanistico e ambientale è molto più sensato mantenere lo stadio su un’area già urbanizzata piuttosto che costruire due stadi nuovi su aree tendenzialmente verdi e da infrastrutturare. A meno che qualcuno di voi possa immaginare che se noi facessimo muro i due club rinuncerebbero alla costruzione di uno o due stadi altrove. Dico di più, commetto un errore quando dico di uno o due stadi: le due squadre non hanno mai manifestato la volontà di stare su un unico stadio se non a San Siro. L’Inter non ha dato la sua disponibilità a San Donto né il Milan a Rozzano. Quindi o lo stadio a San Siro o due stadi in aree tendenzialmente verdi. 

Chi vuole cullarsi in questa illusione, che proprietà che sono investitori finanziari possano rinunciare al nuovo stadio è libero di farlo. Io non posso che ragionare con la mia lunga esperienza nel mondo imprenditoriale e finanziario cioè che per loro sia anche una possibilità anche minimamente concreta, ma non è così. 

Arriviamo al settembre scorso, quando i club ci hanno comunicato di non essere interessati all’ipotesi WeBuild, manifestandoci al tempo stesso perà di essere interessati all’acquisto dell’impianto e dell’area. Non diritto di superficie, ma acquisto. Abbiamo così avviato interlocuzioni con l’Agenzia delle Entrate per ottenere una valutuazione economica. La valutazione ci è stata notificata in 197 milioni di euro. Abbiamo interloquito con il ministero della cultura e la sovrintendenza per capire le ipotesi sul vincolo che scatterà ai 70 anni, cioè a ottobre 2025. In un incontro avvenuto a Roma, si è sostanzialmente condivisa la prospettiva di un intervento con parziale abbattimento e rifunzionalizzazione dell’impianto attuale, un buon compromesso a mio parere. Non volendo avviare un procedimento così complesso e delicato, abbiamo posto come condizione che ci confermassero pubblicamente a riprendere subito il confronto e che si impegnassero in un percorso definito. Le squadre hanno presentato una manifestazione di interesse a proseguire il procedimento avviato nel 2019 e procedere all’acquisto dell’area. Eccoci arrivati all’oggi, quando con i nostri uffici stiamo ipotizzando una conclusione del procedimento di vendita entro l’estate 2025. Concretamente, però, entro il primo trimestre del 2025 ci deve arrivare una offerta di acquisto da parte delle squadre correlato da un piano tecnico e finanziario.

Io aspetto questi documenti, perché in questi anni abbiamo affrontato un percorso tutt’altro che lineare. Mi auguro che si sia giunti ad una soluzione condivisa e definita. Una soluzione che soprattutto guardi al bene pubblico e lo equilibri con gli interessi delle squadre. Deve essere vista come una opportunità anche per distribuire risorse sulla città di Milano e portare miglioramenti alla vita dei cittadini milanesi. Perché la vendita è meglio dei diritti di superficie? Chiedo di ragionare su quale sia la soluzione migliore per l’utilizzo di questi fondi, che io suggerisco siano rivolti allo sviluppo del quartiere e alle fasce della cittadinanza più in difficoltà. Mi spingo oltre auspicando che una proposta di destinazione di questi fondi nasca dal consiglio comunale di Milano».

Infortuni Como, novità importanti sulle condizioni di Sergi Roberto. Il report completo

Infortuni Como, le condizioni dei giocatori azzurri fermi ai box. Novità importanti per Sergi Roberto. Il comunicato ufficiale dei lombardi

Ci sono novità molto importanti per quanto riguarda gli infortuni in casa Como: soprattutto per l’ex Barcellona Sergi Roberto. Ecco il report ufficiale della squadra.

IL COMUNICATO

Como 1907 sta gestendo diverse situazioni di infortunio, con l’obiettivo primario di garantire quanto prima il completo recupero di ciascun giocatore.

Sergi Roberto si trova a Barcellona per seguire un percorso riabilitativo sotto la supervisione del dottor Ramon Cugat. Sebbene non sarà disponibile per la partita contro la Fiorentina, grazie ai progressi significativi compiuti sotto le cure dello specialista, è previsto un possibile rientro contro il Monza.

Maxi Perrone, dopo aver mostrato miglioramenti incoraggianti in seguito all’infortunio rimediato contro il Verona, a causa di un versamento alla coscia occorso durante un recente allenamento è costretto a posticipare la data del suo rientro in campo. Il piano di recupero mira alla completa guarigione e al ritorno in campo entro gennaio.

Alessandro Gabrielloni è attualmente sottoposto ad accertamenti per un fastidio al polpaccio. Ulteriori dettagli sul suo recupero saranno disponibili nei prossimi aggiornamenti, ma l’approccio resta ottimista.

Ignace Van der Brempt sta seguendo un programma di riabilitazione specifico, con un piano personalizzato che mira a garantire il suo ritorno in campo in condizioni ottimali dopo i recenti problemi fisici.

Luca Mazzitelli risponde positivamente alle terapie in seguito al trauma subito durante la partita contro la Lazio. Lo staff medico ha espresso soddisfazione per i risultati e i progressi raggiunti finora.

Daniele Baselli continua il suo percorso di recupero dopo la lesione muscolare rimediata durante un allenamento. Il giocatore procede gradualmente, lavorando per ritornare a disposizione nel minor tempo possibile.

Non vediamo l’ora di riavere tutti i nostri giocatori in campo, uniti e pronti a dare il massimo. Forza Como!

Hall of Fame Calcio Italiano, premiato Luciano Spalletti e altre leggende

Hall of Fame Calcio Italiano, premiato l’allenatore dell’Italia Luciano Spalletti e altre leggende. Ecco la premiazione

A Coverciano è andata in scena la “Hall of Fame del Calcio Italiano“, un riconoscimento di chi ha reso grande il calcio italiano dal 2011 fino ad oggi, e anche stasera è tempo di premiazioni per molte leggende sia azzurre che protagonisti nel campionato di Serie A.

I premiati sono stati il Ct dell’Italia Luciano Spalletti, l’ex centrocampista della Roma Daniele De Rossi (Calciatore italiano), l’ex Cagliari Roberto Boninsegna, la calciatrice azzurra Valentina Giacinti e soprattutto l’ex Milan Andriy Shevchenko.

Danilo, futuro estero per il difensore? Una big inglese su di lui (ma anche una italiana)

Danilo, su di lui molte squadre: su tutte il Manchester United e anche una big di Serie A: tutti i dettagli di calciomercato

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’avventura di Danilo con la maglia della Juve è vicina al capolinea.

Il difensore brasiliano, come confermato dalle ultime indiscrezioni che giungono dall’Inghilterra, sarebbe tra i difensori che Amorim sta valutando per cambiare volto al Manchester United. La Premier League, però, non è l’unica possibilità a disposizione del calciatore: in Italia anche il Napoli è alla ricerca di rinforzi in difesa nel mercato di riparazione.

Gyokeres, il presidente: «Addio in estate? Vi svelo la situazione e le sue intenzioni sul mercato»

Gyokeres: il presidente dello Sporting Lisbona, Frederico Varandas, torna a parlare del futuro dell’attaccante svedese. Le sue dichiarazioni

Il presidente dello Sporting Lisbona, Frederico Varandas, è ritornato a parlare del futuro di Viktor Gyokeres, oggetto di desiderio di molte squadre: su tutti del calciomercato Juve. Di seguito le sue parole sull’attaccante svedese, riportate da Fabrizio Romano su X:

PAROLE – «Non posso promettere nulla. Se arriva un club e paga la clausola rescissoria, se lui vuole andare… andrà. Ma NON credo che ciò accadrà a gennaio»

La rinascita della difesa dell’Atalanta: abbassata la media goal a partita. I numeri

I progressi della difesa dell’Atalanta in questa stagione: i numeri pre e post la gara contro il Como, paragonandoli a quelli degli anni scorsi

L’Atalanta sta volando non soltanto grazie al suo attacco tanto esaltato quanto all’altezza della situazione, ma anche per una difesa che è ritornata in auge dopo l’iniziale periodo di appannamento causato da tutta una serie di motivi.

La retroguardia odierna ha subito in totale 15 goal, ma è la metamorfosi dopo la partita con il Como a fare la differenza: da una media di 2,2 reti a partita, l’Atalanta dalla sesta alla dodicesima giornata ha fatto scendere la media a 0,57. Una vera e propria rinascita che vale il -1 dal primo posto.

Infortunio Ndoye, brutto ko per l’attaccante del Bologna. Le condizioni

Infortunio Ndoye, brutto ko per l’attaccante del Bologna. Ecco il comunicato ufficiale sulle sue condizioni attuali

Brutte notizie per il Bologna: l’attaccante Ndoye ha riscontrato un brutto infortunio. Ecco il comunicato ufficiale.

LE CONDIZIONI – Gli esami strumentali cui è stato sottoposto oggi Dan Ndoye hanno evidenziato un esteso ematoma alla gamba sinistra senza ulteriori lesioni. La ferita è stata suturata nella serata di ieri al rientro a Bologna. Il giocatore osserverà ora alcuni giorni di riposo assoluto, al termine dei quali inizierà il percorso terapeutico necessario. Tempi di recupero previsti tre settimane circa.

Di Napoli su Spalletti: «Ha bisogno di tempo. A me piace molto quel giocatore»

Di Napoli, ex attaccante, ha parlato così della vittoria bianconera nel Derby e anche sulla Nazionale di Spalletti

In esclusiva per Juventusnews24 l’ex attaccante Arturo Di Napoli ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti della Nazionale.

Tema Nazionale: Spalletti si è già rimesso sulla strada giusta dopo il flop dell’Europeo?

«Il percorso di un CT lo fai con codici tattici, attraverso il gioco, i movimenti, perchè il calcio è cambiato. Spalletti ha bisogno di tempo ma anche di scegliere con serenità tra quelli che ha a disposizione. A me piace perchè fa scelte di coraggio, abbiamo dei giovani da Nazionale e serve semplicemente il coraggio di chiamarli. Faccio per esempio il nome di Maldini, uno che ha grandi qualità e Spalletti fa anche queste scelte. La Nazionale vista oggi fa capire che il tecnico si è ravveduto in qualche comportamento e per me è l’uomo giusto al momento giusto».

INTERVISTA INTEGRALE A JUVENTUSNEWS24 DI DI NAPOLI

Infortunio Bennacer, buone notizie per il centrocampista rossonero. Le novità

Infortunio Bennacer, il rientro si avvicina: ecco quando Fonseca lo riavrà a disposizione. I dettagli sul recupero del centrocampista

Il rientro di Bennacer dopo l’infortunio al polpaccio (strappo muscolare) è sempre più vicino e questa non può che essere una buona notizia per il Milan, viste le palesi difficoltà a livello di equilibrio di squadra soprattutto in Serie A.

In base a quanto reso noto da Daniele Longo a Calciomercato.com, infatti, il centrocampista dovrebbe tornare a disposizione di Fonseca tra fine 2024 e l’inizio del 2025.

«Liverpool me**a! Klopp st****o!». L’arbitro David Coote insulta i Reds – VIDEO

L’arbitro David Coote è stato sospeso per insulti contro Jurgen Klopp e il Liverpool. Scoppia la polemica in Premier League

L’arbitro David Coote è stato sospeso dalla Professional Game Match Officials Limited per le ultime polemiche che sono accadute oggi. La domanda sorge spontanea: cosa è successo al direttore di gara?

E’ stato reso pubblico un video dove David Coote insulta sia Jürgen Klopp e il Liverpool: «Il Liverpool è una m…a e Klopp è uno s…..o». Gesto che ha scaturito poi la sospensione

Adani: «Quella squadra sta facendo un grande percorso di crescita grazie a quel giocatore»

L’opinionista Lele Adani ha fatto la sua analisi sul pareggio di ieri sera tra i nerazzurri e il Napoli in campionato

Intervenuto dagli studi Rai nel corso della Domenica Sportiva, Lele Adani ha analizzato Inter Napoli di ieri, soffermandosi sulle prestazioni delle singole suqadre.

LA PROVA DEL NAPOLI – «Il Napoli aveva preso gol in trasferta solo a Verona e lo ha ripreso stavolta. La solidità della squadra di Conte inibisce persino l’Inter, concedendo anche poco. Il percorso del Napoli è in crescita e soprattutto quando arriva la legnata come settimana scorsa arriva lo scatto in avanti a migliorare. L’ultima palla della partita l’ha avuta Simeone».

LA PROVA DELL’INTER – «L’Inter non può essere sempre a mille. Qualcosa concede, ma costruisce tanto, la partita l’ha vissuta spesso nella metà campo del Napoli. Però Rrahmani, Buongiorno, il sacrificio degli esterni dimostrano che la squadra di Conte è forte. Calhanoglu? Ha il volante in mano della squadra e secondo me non è nemmeno al top della condizione oggi».

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