Pagina 1368 – Calcio News 24

Empoli-Como: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Castellani andrà in scena la sfida di Serie A Parma-Genoa: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Castellani si giocherà la gara valevole per l’11ª giornata di Serie A tra Empoli-Como. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

EMPOLI (3-5-2): Vasquez; De Sciglio, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Grassi, Fazzini, Pezzella; Colombo, Solbakken. All. D’Aversa.

COMO (4-2-3-1): Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno; Mazzitelli, Engelhardt; Strefezza, Paz, Fadera; Cutrone. All. Fabregas.

Orario e dove vederla in tv

Empoli-Como si gioca alle ore 18.30 di lunedì 4 novembre per l’undicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve Torino, i tifosi già pensano al derby: cos’è successo dopo il match con la Fiorentina

Inizia la settimana di Juve Torino, i tifosi granata già pensano al derby della Mole, cos’è successo con la Fiorentina, ipotesi seduta porte aperte

Sei giorni, una manciata d’ore e poco più ci separano da Juve Torino e all’appuntamento con i rivali cittadini i granata di Paolo Vanoli arrivano nelle condizioni (forse) peggiori possibili. Il Toro si avvicina infatti alla stracittadina piemontese ferito nella classifica: con cinque sconfitte inanellate in Serie A nelle ultime sei partite. Nella rosa: con l’ultimo infortunio di Che Adams (attesi tra oggi e domani gli esiti degli esami a cui verrà sottoposto lo scozzese). E, soprattutto, nel morale. Per la prima volta dall’inizio della stagione non a caso, una cascata – rumorosa quanto significativa – di fischi, ha accolto l’uscita dal campo di Saul Coco e compagni. 

E’ successo ieri, in occasione del triplice fischio di Torino Fiorentina, quando l’arbitro La Penna ha sentenziato la fine del match valido per l’11ª di Serie A e dunque il ko dei padroni di casa contro i ragazzi allenati da Raffaele Palladino. Mugugni e lamenti sono piovuti dalle tribune del Grande Torino, che fino a quel momento aveva sostenuto con vigore i propri beniamini per tutto l’arco dei novanta minuti. 

Accortasi di quanto stava avvenendo nell’impianto, la formazione capitanata da Tony Sanabria si è allora portata ai piedi della Curva Maratona e anche lì, in un primo momento, ad attenderli ci ha pensato un’altra valanga di fischi. Poi, qualcosa è cambiato, e accettate le scuse dei giocatori le critiche si sono trasformate tutto sommato abbastanza velocemente in applausi più o meno convinti. Sicuramente, di incoraggiamento. Il pensiero del cuore pulsante del tifo granata d’altronde non può che essere andato al già citato imminente Juve Torino. 

Insomma, alle acclamazioni hanno fatto seguito i ‘classici’ sfottò pre derby, ai quali ironia della sorte, hanno partecipato anche i tanti supporters della Fiorentina presenti allo stadio. Un copione che potrebbe ripetersi in settimana, quando salvo colpi di scena le porte del Filadelfia verranno aperte per un allenamento a porte aperte.

Il gruppo di Paolo Vanoli ferito e rattoppato cerca quindi energie extra per un impegno che si prospetta difficilissimo. E per farlo trova rifugio tra le braccia dei propri sostenitori, anch’essi amareggiati e delusi ma pur sempre presenti (anche ieri i tagliandi strappati per l’incontro hanno superato le 23’000 unità). Il gruppo Toro – che alla fine ha aspettato pazientemente alle falde della Curva la conclusione dei cori – ha recepito il messaggio: Juve Torino da quelle parti non è una partita come le altre.

Parma-Genoa: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Tardini andrà in scena la sfida di Serie A Parma-Genoa: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Tardini si giocherà la gara valevole per l’11ª giornata di Serie A tra Parma-Genoa. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Bernabé, Keita; Man, Sohm, Mihaila; Bonny. All. Pecchia.

GENOA (4-4-1-1): Leali; Sabelli, Vogliacco, Vasquez, Matturro; Zanoli, Frendrup, Miretti, Martin; Thorsby; Pinamonti. All. Gilardino.

Orario e dove vederla in tv

Parma-Genoa si gioca alle ore 18.30 di lunedì 4 novembre per l’undicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Bagni: «Scudetto? Napoli ed Inter ancora superiori, sulle possibili sorprese dico questo»

Le parole di Salvatore Bagni, doppio ex di Inter e Napoli, sulla lotta scudetto in Serie A dopo l’ultimo turno di campionato

Salvatore Bagni, doppio ex di Inter e Napoli, ha parlato a Radio Anch’io Sport della lotta scudetto.

NAPOLI-ATALANTA – «Il giudizio su Napoli-Atalanta sta nelle parole di Conte, ha ammesso che in questo momento la squadra di Gasperini è superiore. Il Napoli non è mai stato in partita, l’Atalanta ha giocato meglio. Gasperini ha fatto delle scelte a sorpresa lasciando fuori il capocannoniere Retegui per De Ketelaare, ma non voleva dare punti di riferimento e il secondo gol è stato emblematico. L’Atalanta ha fatto correre a vuoto il Napoli, dandogli poche possibilità di essere pericoloso. L’occasione di McTominay poteva cambiare il corso della gara, ma dal punto di vista del gioco non c’è stata partita. Gilmour è un giocatore con le caratteristiche di Lobotka, ma non è Lobotka. Lo scozzese ha geometrie, ma non ha le qualità di costruzione di gioco che ha Lobotka. McTominay è stato utilizzato in quasi tutti i ruoli, da seconda punta a mezz’ala. Ieri però il Napoli l’ha toccata poco. E poi Lukaku, quando trova dei difensori fisici come Hien, va in difficoltà. Se si limita a giocare spalle alla porta diventa un giocatore prevedibile».

FAVORITE E SORPRESE – «Atalanta da scudetto? Nei miei anni qualche sorpresa c’è stata, dal Verona alla Samp, fino al mio Napoli. Adesso una sorpresa è molto più difficile, ma Atalanta, Fiorentina e Lazio stanno facendo benissimo. Per ora il campionato è equilibrato. Alla fine le mie favorite rimangono Inter e Napoli, nonostante il decimo posto della scorsa stagione. Il lavoro di Conte è stato straordinario, l’ha costruito in due mesi dopo il ko di Verona e ha dato un’organizzazione di gioco e una credibilità. Cosa manca ai nerazzurri? Hanno tutto per poter arrivare fino in fondo. Nessuno si sbilancia, e neanche Gasperini. Contro la prima della classe è uscito dal Maradona con uno 0-3, giocando a calcio. L’Atalanta non alza mai il pallone, non lancia mai palloni lunghi. La squadra è cresciuta in consapevolezza dopo la vittoria dell’Europa League».

CHAMPIONS LEAGUE – «Il Milan dovrebbe approfittare del momento no del Real Madrid dopo la sconfitta per 4-0 contro il Barcellona, ma con Carlo Ancelotti non sarei molto tranquillo. Inter-Arsenal? Dalla partita di ieri è chiaro che per ora Inzaghi stia pensando più al campionato. Atalanta, Inter e Juve hanno la possibilità di arrivare tra le 8. Il Bologna potrebbe arrivare a un prestigioso traguardo, qualificandosi ai playoff. Le italiane non sono le favorite, ma possiamo approfittare di qualche momento negativo delle big. La mia favorita per la vittoria finale rimane comunque il City».

Benatia consiglia: «La Juve stia attenta al Lille, per fermare David…»

Le parole di Medhi Benatia, ex difensore e attuale dirigente del Marsiglia, sulla sfida di Champions League tra Lille e Juve

Medhi Benatia ha parlato a Tuttosport in vista di Lille-Juve di Champions League.

JUVE – «La Juventus deve ritrovare quella mentalità e quella aggressività che l’ha sempre contraddistinta e che, ai miei tempi, era il suo marchio di fabbrica per essere invincibile».

LILLE – «È una bella squadra. Ha avuto un po’ di difficoltà all’inizio della stagione, ma ormai ha svoltato: possiede un grande spirito di gruppo e giocatori di ottima qualità. Parlo di David, ovviamente, Zhegrova, ma anche Angel Gomes è super importante per il gioco del Lilla. Hanno perso per infortunio Thiago Santos, il terzino destro molto forte, e ne sentiranno la mancanza, ma per quello che hanno fatto vedere finora sono in grado di mettere in difficoltà qualunque squadra. La Juventus dovrà stare molto attenta alla squadra di Genesio».

DAVID – «Lo marcherei come reparto, non soltanto a uomo. È forte fisicamente: non è molto alto, ma grosso e potente. Ama andare in profondità, ma non è male neppure sullo stretto. Può giocare come centravanti unico oppure con una seconda punta accanto, ma la sua peculiarità è la fame di gol: è impressionante, nelle ultime due stagioni ha raggiunto sempre i 26 gol, sono tantissimi perché possiede un grande fiuto».

L’INTERVISTA INTEGRALE A BENATIA SU JUVENTUS NEWS 24

Voti Inter-Venezia: Inzaghi rinuncia al turnover e soffre troppo. Di Francesco in o out? La squadra ha un’anima, ma la classifica piange

Tutti i voti ed i giudizi ai protagonisti della sfida tra Inter e Venezia, terminata con il punteggio di 1-0 per i nerazzurri. I dettagli

Una vittoria di misura, un finale thriller con l’annullamento da parte del Var del gol del pareggio del Venezia. Per l’Inter i 3 punti sono arrivati e consentono di presentarsi al big-match col Napoli in posizione di sorpasso, a -1, sebbene molte cose vadano riviste. Come giudicare la prestazione delle due squadre? Ecco i giudizi sugli allenatori da parte dei principali quotidiani sportivi.

INZAGHI – Per il Corriere della Sera merita il 6,5: «Rinuncia al turnover nonostante incombano Arsenal e Napoli: vince, ma che fatica». Meno generosa La Gazzetta dello Sport che non va oltre il 6: «Non un periodo semplice, tra infortuni e impegni ravvicinati. Sceglie di limitare il turnover e alla fine il risultato gli dà ragione. Però che sofferenza».
DI FRANCESCO – Giudizi opposti quelli relativi al mister del Venezia, la differenza è significativa. Nonostante la sconfitta, viene decisamente promosso dal quotidiano rosa che gli attribuisce un consolante 6,5: «Il Venezia ha un’anima. Lascia occasioni all’Inter come è logico, ma l’atteggiamento è sempre propositivo. E alla fine c’è pure qualche rimpianto». 5,5 invece per il quotidiano generalista, nonostante la motivazione faccia pensare a qualcosa in più: «Che rammarico: il Venezia tiene bene il campo, si illude ma la classifica resta da brividi».

Condò: «Lo scudetto sta sfuggendo alla dittatura delle big, occhio a queste tre squadre»

Le parole di Paolo Condò, noto giornalista, sulla lotta scudetto in Serie A dopo l’inizio di stagione. Tutti i dettagli in merito

Paolo Condò, su La Repubblica, ha parlato della lotta scudetto in Serie A dopo lo straordinario inizio di stagione di squadre come Atalanta, Fiorentina e Lazio.

IL COMMENTO – «La lotta scudetto si allarga e sfugge alla dittatura. Non ci saranno dittature stavolta, nessuno vincerà il titolo con mesi di anticipo. Da qualche settimana la Fiorentina compone con Atalanta e Lazio il trio delle squadre più sexy del torneo, sia lode alla Viola che ha vinto la quinta gara consecutiva».

Gasperini: «Atalanta da Scudetto? Non ci siamo nascosti. Le coppe europee sono un vantaggio. Ecco perché»

Atalanta da Scudetto? Ecco le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro Gian Piero Gasperini su questo possibile nuovo obiettivo

Ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha voluto dire la sua opinione su una possibile Dea da scudetto.

LE PAROLE – «Scudetto? L’Atalanta non si è mai nascosta, ha sempre cercato di giocare gara per gara per vedere dove può arrivare. C’è una parte alta di classifica dove tutte sono ravvicinate, possono sognare tutte: poi, se posso dire la mia, l’Inter ha delle possibilità in più, poi è giusto che noi, Fiorentina e Lazio possiamo essere felici. Che le coppe ci abbiano aiutato è indubbio. C’è chi pensa possa essere di impedimento, per noi sono eccezionali: magari paghi qualche infortunio, però la Champions o l’Europa League ti arricchiscono dal punto di vista tecnico e atletico».

Roma, esonero Juric: da Mancini a Lampard, riflessioni in corso e la scelta su De Rossi

Le ultime sul possibile nuovo allenatore della Roma dopo la sconfitta per 3-2 di Ivan Juric sul campo del Verona. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de Il Messaggero, la Roma starebbe riflettendo sulla posizione di Ivan Juric dopo il ko per 3-2 sul campo del Verona.

La società giallorossa sta infatti valutando diversi nomi per il possibile sostituto, come Paulo Sousa, Roberto Mancini, Claudio Ranieri e Frank Lampard. Da escludere invece il ritorno di Daniele De Rossi nonostante il contratto ancora in vigore.

Calciomercato Milan, assalto per Reijnders: ci sono due big europee, la situazione

Le ultime sul futuro di Tijjani Reijnders, centrocampista olandese del Milan, finito nel mirino di diverse big europee. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe grande interesse di mercato per il futuro di Tijjani Reijnders. Il centrocampista olandese del Milan era infatti già stato corteggiato dal Barcellona, mentre ora avrebbe attirato l’interesse del Manchester City di Pep Guardiola.

FUTURO REIJNDERS – «Reijnders pronto alla stessa mossa dell’estate 2023: scegliere, di nuovo, il Milan. Con contratto rinnovato al 2030 e ingaggio attuale da 1,6milioni moltiplicato almeno per due».

Roma, Zazzaroni: «Fatal Verona per il futuro di Juric, ma la colpa è anche dell’arbitro…»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sulla sconfitta per 3-2 della Roma contro il Verona. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato della sconfitta per 3-2 della della Roma contro il Verona.

FATAL VERONA – «Fatal Verona significa che quando al Bentegodi giochi la miglior partita della tua gestione, provi in tutti i modi a vincerla, non ti risparmi mai, vai sotto, recuperi non una ma due volte e continui ad attaccare a testa bassa per prendere i tre punti, alla fine esci battuto e sei costretto a spiegare il destino».

LE COLPE – «Fatale è sempre il risultato, fatale l’effetto che produce. Fatali sono i commenti di telecronista e talent che prendono in considerazione solo il 3 a 2, il resto non conta più. Fatale è l’arbitro, fatalissimo il Var che, almeno nelle intenzioni, non dovrebbe sbagliare».

Inter, festa Inzaghi negli spogliatoi dopo il Venezia: messaggio chiaro alla squadra, cosa ha detto

Il messaggio di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, dopo la vittoria per 1-0 contro il Venezia nel posticipo di Serie A. I dettagli

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta un retroscena della festa dell’Inter dopo la vittoria in Serie A sul Venezia.

INZAGHI INTER – «La parola chiave è cinismo. Inzaghi l’ha ripetuta in più occasioni. L’Inter ha creato ancora una volta tanto, tantissimo, ma stavolta ha segnato un solo gol. Simoncino ha festeggiato coi giocatori a fine partita, ha vinto la quinta partita in campionato delle ultime sei e mostrato un pizzico di coraggio: nessun turnover in vista dell’Arsenal. Col Venezia hanno giocato Bastoni, Lautaro, Thuram, Barella, Pavard, Mkhitaryan. Calhanoglu è entrato nel secondo tempo. Un indizio in vista della Champions, dove qualche carta cambierà».

Italia U17-San Marino: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio di Acquaviva andrà in scena la sfida tra Italia U17 e San Marino: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Allo Stadio di Acquaviva, l’Italia U17 di Massimiliano Favo affronta il San Marino in un match amichevole in preparazione alle qualificazioni ai prossimi Europei.

Italia U17-Inghilterra, le probabili formazioni

ITALIA (4-3-1-2): Longoni; Ballo, Natali, Garofalo, Cama; Coletta, Mantini, Di Nunzio; Liberali; Camarda, Mosconi.

INGHILTERRA (3-5-2): Whatmuff; Noble, Mfuni, Amass; Shahar, Fletcher, Mukasa, Latif Olusesi, Moore; Nwaneri, Mheuka.

Italia U17-Inghilterra: orario e dove vederla

Italia U17-San Marino  si gioca martedì 5 novembre 2024 alle ore 11:00. La partita dello Stadio di Acquaviva sarà trasmessa in streaming su Vivo Azzurro Tv. Non è prevista alcuna diretta televisiva.

Torino, pugno duro Vanoli verso il derby con la Juve: dal porte aperte al discorso alla squadra, il tecnico detta la linea

Pugno duro di Paolo Vanoli pre Juve Torino, dall’allenamento a porte aperte al discorso alla squadra, anche modulo ed errori difensivi, la linea derby

Nella Torino calcistica è iniziata una settimana speciale: quella del derby della Mole, quella che ci porta a Juve Torino. Sabato sera alle ore 20e45 infatti, bianconeri e granata si ritroveranno ancora una volta uno di fronte all’altro, tra le mura di un Allianz Stadium che si preannuncia gremito. Lo sa bene Paolo Vanoli, che ieri – intervenuto in conferenza dopo la sconfitta con la Fiorentina – ha sintetizzato la stracittadina piemontese come ‘La partita’.

A tal proposito, ieri sera proprio prima di presentarsi davanti ai cronisti, Vanoli si è preso tutto il tempo necessario per parlare coi suoi ragazzi. Nessuno può sapere con esattezza cosa il tecnico abbia detto al Torino nello spogliatoio post gara. Quel che è certo, è che il colloquio c’è stato, e non è stato breve. D’altronde, dopo cinque sconfitte inanellate nelle ultime sei di campionato l’atmosfera in casa sabauda non può essere delle più idilliache.

Per quanto dolorosa però, la ferita aperta dalla debacle con i gigliati (complice il gol, ironia del destino, confezionato dall’ex bianconero Moise Kean) appartiene ormai al passato. Da quest’oggi sforzi ed energie saranno tutti focalizzati verso Juve Torino. Al Filadelfia, Vanoli dovrà decidere se concedere il ‘canonico’ giorno di pausa dopo la partita, ma soprattutto, potrebbe aprire le porte ai tifosi per un allenamento a porte aperte. Magari, nella giornata di mercoledì sei novembre o in quella di giovedì sette.

Tanti i sé nella testa del tecnico, come quelli relativi alle condizioni di Che Adams. Sarà difatti necessario aspettare ancora qualche ora per poter sottoporre l’attaccante scozzese agli esami del caso, giusto il tempo per far ‘asciugare’ la contusione all’interno coscia accusata a inizio gara. Insomma, nella settima di Juve Torino i punti interrogativi non mancano, starà al tecnico e ai suoi giocatori trasformarli in certezze.

Si riparte dai tanti, troppi, errori difensivi palesati dai granata, costati cari anche contro i rivali allenati da Palladino. Al di là di una reazione di carattere Vanoli si aspetta una maggior attenzione su quei dettagli che – come confessato dallo stesso nativo di Varese – nel calcio possono fare la differenza. Poi si penserà anche al resto: come il modulo e l’eventuale difesa a tre o a quattro da schierare nel giardino della Vecchia Signora.

Le prime pagine sportive nazionali – 4 novembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Lautaro Martinez duro: «Dobbiamo chiuderle prima, era già successo con la Juve! Ecco dove nasce la mia rabbia…»

Lautaro Martinez, attaccante e capitano dell’Inter, ha parlato così, anche duramente, dopo la vittoria ottenuta contro il Venezia

Al termine di Inter Venezia, Lautaro Martinez si è sfogato così ai microfoni di Dazn per il non aver chiuso la partita e per il finale di gara. Ecco le sue dichiarazioni:

COSA E’ SUCCESSO NEL FINALE? – «E’ successo che, nel primo tempo 0 minuti con gioco fermo. Nel secondo 7. Per andare avanti dobbiamo migliorare tutti, se vogliamo un calcio migliore tutti dobbiamo dare il nostro, il calcio va avanti e noi ci fermiamo. Non è perché abbiamo preso gol. Da qui nasce la mia rabbia. Noi continuiamo a lavorare dentro il campo e ci prendiamo i 3 punti. Bisognava chiuderle prima? Certo, non sto dando la colpa a questo, sto dando un mio pensiero. Scusami se sono troppo agitato. Noi dobbiamo chiuderle, è già successo con la Juve. Siamo consapevoli di questo. Il campionato è ancora lungo ma dobbiamo ancora crescere in questi dettagli».

IL RITORNO AL GOL A SAN SIRO? – «Era ora, però come dico sempre lavoro per la squadra. Nel primo tempo ne ho sbagliati due, sono contento perché è servito per lasciare i punti a casa, che era importante».

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Inter Venezia, Inzaghi commenta: «Dovevamo essere più cinici, Il fallo di mano finale? C’era anche la spinta su Bisseck. Sul Napoli…»

Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ha commentato la vittoria dei suoi contro il Venezia per 1-0. Ecco le sue dichiarazioni

Simone Inzahi, tecnico del Inter, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la partita vinta per 1-0 contro il Venezia trascinata dal solito Lautaro Martinez.

SUL MATCH – «Dovevamo essere più cinici, ma a essere sincero alla squadra ho fatto i complimenti alla squadra anche a fine primo tempo. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo dove abbiamo sbagliato dei gol importanti. nel secondo tempo, il primo quarto s’ora, anche grazie ai cambi del Venezia abbiamo perso un po’ le distanze. Poi una volta trovato il vantaggio il grande neo è quello di non aver chiuso la partita, Poi la Serie A la conosciamo, le partite rimangono sempre in bilico. Nell’ultima occasione oltre al fallo di mano prima c’è la spinta ai danni di Bisseck. Dovevamo essere più cinici, non puoi essere solo 1 a 0 con tutte le occasioni create, ma onore al Venezia».

CHI HA LA ROSA MIGLIORE? – «Son tutte squadre che erano già forti, dove sono stati investiti parecchi milioni, sono state rinforzate così come l’Inter. Abbiamo messo dentro giocatori importanti che ci daranno una grande mano. Sarò un campionato equilibrato e aperto, queste partite possono fare la differenza. Devi arrivarci bene e con le rotazioni apposto. Noi siamo alla quinta partita, abbiamo avuto qualche problemino però oggi abbiamo recuperato Calhanoglu e mercoledì avremo pronto anche Acerbi. Ci rimane solo Carlos Augusto, da allenatore mi fa piacere».

PARTITA DELLA SVOLTA CONTRO IL NAPOLI? – «Svolta no, sarà chiaramente una partita importante. Tra due giorni e mezzo saremo i campo contro una delle migliori in Europa, in questo momento il mio pensiero è all’Arsenal».

Inter Venezia, Di Francesco: «La miglior partita di Stankovic da quando è titolare. Fallo di mano? Ecco cosa dico»

Il tecnico del Venezia Di Francesco ha commentato la sconfitta dei suoi contro l’Inter per 1-0. Ecco le sue dichiarazioni

Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la partita persa per 1-0 contro l’Inter trascinata da Lautaro Martinez.

EPISODIO – «Non ce ne gira una come si deve. Non penso sia così evidente come dice Marelli il fallo di mano, ma se da regolamento basta poco così lo accetto e non ha senso discutere. Non abbiamo concretizzato le 3 o 4 palle gol che abbiamo creato e poi è normale che l’Inter può segnarti da un momento all’altro. Il gol nel finale sarebbe stato il giusto premio. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, perchè non hanno mai buttato palla, neanche nel finale»

LA PARTITA – «Credo che la più grande qualità dell’Inter sia la transizione. Puoi essere bravo quanto ti pare ma anche se provi a fare la partita contro di loro su questa cosa ti puniscono. Paradossalmente nel momento del gol eravamo coperti bene e potevamo marcare meglio Lautaro. Nel secondo tempo approccio migliore della mia squadra, potevamo fare gol ».

STANKOVIC – «Ha la tranquillità che piace a me. Oggi è stata la sua miglior partita da quando gioca titolare. Ha dato serenità e sicurezza in ogni situazione, anche con la palla nei piedi, fino alla fine della partita. Sta crescendo di partita in partita. Se ha qualcosa del padre? In questo momento solo il nome».

Inter Venezia, gol annullato a Sverko: clamoroso episodio al 97′ con il Var che nega il gol senza on field review! La ricostruzione – VIDEO

Inter Venezia, gol annullato agli ospiti con Sverko: l’episodio al 97′ con il Var che nega il gol senza on field review! – VIDEO

Succede di tutto in Inter-Venezia, terminata 1-0 grazie alla rete di Lautaro Martinez. Aveva trovato la rete del pareggio Marin Sverko che è stata annullata dal Var per un tocco di braccio. Una scelta che è stata presa da Marini e Chiffi al Var senza che il fischietto Ferrieri Caputi fosse richiamata all’on field review proprio perché c’era stato un contatto con la mano da parte di Sverko ed è quindi una decisione automatica.

Il video dell’episodio dei rivali della Juve che sarà destinato a generare molte polemiche.

Pagelle Inter-Venezia, Top e Flop del match

I voti, i top e flop ai protagonisti del match valido per l’11ª giornata del campionato di Serie A: pagelle Inter-Venezia

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per l’11ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Inter-Venezia.

I VOTI

INTER – Sommer 7,5; Pavard 6+, de Vrij 6,5, Bastoni 7- (Bisseck 6-); Dumfries 6,5, Barella 6+ (Calhanoglu 6,5 ), Zielinski 6-, Mkhitaryan 5+, Dimarco 7 (Darmian 6); Thuram 4,5, Lautaro 7,5 (Taremi 6+).

VENEZIA – Stankovic 7+; Idzes 6, Svoboda 6, Altare 5.5 (46′ Sverko 6); Zampano 5.5 (77′ Ellertsson 6), Crnigoj 5.5 (46′ Busio 6.5), Nicolussi Caviglia 5.5 (84′ Yeboah 5), Andersen 5 (77′ Duncan 6), Haps 6+; Oristanio 6- Pohjanpalo 6.5

Mercato Milan, Moncada prova il colpo in attacco! C’è un clamoroso ritorno di fiamma, tutte le novità

Calciomercato Milan, Moncada torna forte su Santiago Gimenez per l’attacco: tutti i dettagli e le ultime sulla stagione

Dalle colonne di TMW, l’esperto di calciomercato Ceccarini, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul calciomercato Milan:

IL COMMENTO – «Infine il Milan. Gli obiettivi per gennaio sono un vice Fofana e un’alternativa a Theo Hernandez. Per il primo ruolo restano vive le opzioni Cardoso e Frendrup. I costi sono elevati ma il club rossonero è intenzionato a rafforzare la squadra e regalare un elemento di qualità in più a Fonseca. Il lavoro però non è solo orientato sulla sessione invernale. Si pensa pure alla prossima stagione quando ci saranno sicuri cambiamenti anche in attacco. Camarda può essere il futuro ma ha ancora bisogno di tempo. E per questo oltre a Raspadori ecco che i rossoneri non hanno perso di vista Santiago Gimenez, che l’anno scorso ha segnato 23 gol in 30 presenze in campionato con il Feyenoord. Un’opzione insomma da tenere sempre presente».

Inter-Venezia 1-0: i nerazzurri vincono grazie al gol di Lautaro Martinez, annullato un gol nel finale agli ospiti!

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La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Inter-Venezia, valevole per la 11ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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PRIMO TEMPO

Primo tempo a pesanti tinte nerazzurre: Lautaro va vicino al gol in due occasioni – al volo di collo pieno e di testa indirizzando sul secondo palo – con il pallone che finisce di poco a lato. Per i nerazzurri c’è anche qualche polemica per un rigore non concesso su un tocco di mano di Haps, ma Caputi fischia prima il fallo di Dumfries. Pericolosi anche Mkhitaryan – Miracolo di Stankovic – e Thuram – che non trova la rete -. Tante occasioni, ma niente gol e nel finale il Venezia prova il colpaccio: Idzes trova il fondo e serve Pohjanpalo, l’islandese allunga per Oristanio e Sommer salva.

SECONDO TEMPO

Succede di tutto nella ripresa a San Siro! Pohjanpalo spaventa Sommer, ma i nerazzurri trovano il gol del vantaggio grazie alla perla e al ritorno al gol di Lautaro Martinez. Poco dopo, Marcus Thuram per ben due volte sfiora il raddoppio. Poi nel finale il Venezia trova anche il gol del pareggio: Haps crossa al centro, sul secondo palo Sverko sovrasta Bisseck e mette dentro. Dopo un lungo consulto col Var, viene ravvisato il fallo di mano dello stesso Sverko. Rete annullata e fischio finale. 


INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. A disp. Di Gennaro, J. Martinez, Arnautovic, Correa, Acerbi, Frattesi, Buchanan, Calhanoglu, Bisseck, Darmian, Palacios, Taremi. All. Inzaghi.

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Idzes, Svoboda, Altare; Zampano, Crnigoj, Nicolussi Caviglia, Andersen, Haps; Oristanio, Pohjanpalo. A disp. Joronen, Grandi, Busio, Gytkjaer, Yeboah, Sagrado, Schingtienne, Candela, Duncan, Sverko, Raimondo, Ellertsson, Carboni, El Haddad, Doumbia. All. Di Francesco.

Moviola Inter-Venezia, l’episodio chiave del match

Moviola Inter-Venezia, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’11ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Inter-Venezia, valido per l’11ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Caputi.


L’EPISODIO CHIAVE

16′ – Proteste dell’Inter per un tocco di mano di Haps in area, ma Caputi fischia prima la spinta di Dumfries sul difensore veneziano.

52′ GOL ANNULLATO ALL’INTER – Bastoni allarga per Dimarco che mette di prima un cross rasoterra sul quale arriva Mkhitaryan dal centro dall’area di rigore e batte Stankovic. Dopo una revisione del Var, viene segnalata la posizione di fuorigioco di Dimarco.

80′ Proteste nerazzurre – Conclusione di Taremi parata col braccio da Sverko che poi finisce a terra. Dopo un lungo consulto col Var, non viene concesso il rigore perché c’era prima la posizione di fuorigioco di Thuram.

90+8′ GOL ANNULLATO – Dopo un lungo consulto col Var, viene ravvisato il fallo di mano dello stesso Sverko. Rete annullata e fischio finale. Finisce qui tra le polemiche.

Inter Venezia, striscione di solidarietà a San Siro dei tifosi nerazzurri: «Vicini al dolore del popolo valenciano»

Inter Venezia, striscione di solidarietà a San Siro dei tifosi nerazzurri per la tragedia che ha colpito la città di Valencia

Grande e bellissimo momento di solidarietà a San Siro riguardo la brutta tragedia che ha colpito la città di Valencia in questi ultimi giorni. Sugli spalti della curva Nord di San Siro è presente uno striscione dedicato olla popolazione della città spagnola. Ecco quello che hanno scritto i tifosi organizzati dell’Inter :

LO STRISCIONE A SAN SIRO – «Vicini al dolore del popolo valenciano».

Juric Roma, Gasparri sentenzia: «Juric un caso umano, è inadeguato! Serve Ranieri per salvare la Roma dalla B»

Juric Roma, il deputato Maurizio Gasparri sentenzia sull’allenatore giallorosso: «Juric un caso umano, è inadeguato!». Le parole

Cade ancora la Roma di Ivan Juric in Serie A, anche contro il Verona. A fine partita scoppia la rabbia social dei tifosi giallorossi, anche quelli più noti. Anche il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, dopo pesante sconfitta della Roma in casa dell’Hellas Verona per 3-2 ha scritto un pensiero sui social:

PAROLE – «Juric un caso umano. Del tutto inadeguato, lui e i Friedkin vanno accompagnati con garbo alla porta. Ora. Cento romani, io ci sto, ingaggino Ranieri per salvare la Roma dalla B. Ultima spiaggia». 

Mercato Juve, l’ex obiettivo bianconero Adeyemi nel mirino di un top club: spunta un’idea clamorosa!

Mercato Juve, l’ex obiettivo bianconero Adeyemi adesso è nel mirino di un top club: spunta un’idea clamorosa! Le ultime

Tra i giocatori fortemente accostati al calciomercato Juve nell’ultima sessione estiva c’è stato Adeyemi, attaccante e gioiello del Borussia Dortmund. Il tedesco classe 2002 è finito nel mirino del Barcellona e, secondo quanto riportato da El Nacional, i blaugrana potrebbe proporre uno scambio con Ferran Torres e in aggiunta 15 milioni di euro.

Il valore di Adeyemi è di circa 35 milioni di euro ed è in scadenza nel 2027, situazione da tenere assolutamente sotto controllo.

Calciomercato Lazio, in Colombia confermano l’interesse per James Rodriguez: i biancocelesti ci provano. Le ultime

Calciomercato Lazio, in Colombia confermano l’interesse per James Rodriguez: i biancocelesti ci provano. Le ultimissime

Come raccontato daVbar Caracol, la Lazio sarebbe tornata a farsi sotto con insistenza per James Rodriguez, approfittando delle difficoltà nel trovare spazio da parte del colombiano al Rayo Vallecano.

Il club biancoceleste potrebbe puntare su un acquisto a parametro zero a gennaio, sapendo che gli spagnoli non ostacolerebbero la sua partenza. Concorrenza dalla Turchia, lì dove l’ex Real ha una fila di squadre pronte ad ingaggiarlo presto.

Real Madrid-Milan, il doppio ex Kaka: «Sarà un incontro con tante emozioni; Morata? Felice che sia in rossonero»

Le parole di Kaka, doppio ex di Real Madrid-Milan, sulla sfida di Champions League al Bernabeu di martedì prossimo

Intervistato da Milan Tv, Kakà ha parlato così in vista di Real Madrid–Milan di Champions League in qualità di doppio ex. Di seguito le sue parole.

PAROLE – «Giocare la Champions League è già un qualcosa di speciale. Poi giocare contro grandi squadre è sempre un’esperienza unica. Avere questa possibilità di giocare Real Madrid-Milan è un’esperienza molto bella per un calciatore, ci sono sicuramente tante motivazioni. Vestire la maglia del Milan deve già essere una grandissima motivazione, però affrontare grandi squadre così, come il Real Madrid… C’è qualcosa di diverso. Carlo (Ancelotti, ndr), con tutta la storia che ha con il Milan sia da giocatore che da allenatore… Penso che sarà un incontro con tante emozioni per tutte e due le squadre. Sono molto contento che Morata sia al Milan. È un bravissimo ragazzo, poi come giocatore è un campione. Quello che ha fatto quest’estate con la Spagna, vincere da capitano… Può sicuramente regalare al Milan tante belle cose. Mi ha chiamato perché voleva giocare con la maglia 22, gli ho detto che la maglia non è mia ma della squadra, e sicuramente l’avrebbe ben rappresentata. Però alla fine ha deciso di prendere un altro numero. È stato molto carino da parte sua questo rispetto verso la maglia con cui ho giocato per tutta la mia carriera al Milan. Gli auguro il meglio, che possa vincere partite e campionati, e fare per noi milanisti qualcosa di speciale».

Zanetti: «Ho rivisto il fuoco iniziale, non dormivo da un po’, sono distrutto, la nostra lucidità una costante»

Le parole di Paolo Zanetti, tecnico dell’Hellas Verona, dopo la vittoria ottenuta dagli scaligeri in casa contro la Roma

Paolo Zanetti ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Verona contro la Roma. Di seguito le sue parole.

VITTORIA – «Era un po’ che non dormivo, stanotte me la recupero, sono distrutto. Abbiamo tirato fuori ciò che dovevamo e il risultato è la conseguenza. Faccio i complimenti ai ragazzi, ho rivisto il fuoco iniziale».

CENTROCAMPO – «Non è scontato il risultato oggi, eravamo in un momento difficile. Oggi abbiamo avuto coraggio, dovevamo saper soffrire e siamo andati in vantaggio 3 volte contro la Roma. La squadra ha dei valori, abbiamo avuto alti e bassi fisiologici, ma delle cose interessanti si sono visti. I due di centrocampo sono due certezze, sono importantissimi».

LUCIDITA’ DETERMINANTE – «Sono d’accordo, è una costante. Abbiamo fatto 16 gol, non sono pochi per noi: vuol dire che sappiamo attaccare. Oggi non abbiamo fatto errori gravi difensivi, avessimo giocato sempre così avremmo avuto punti in più. Complimenti ai difensori, la Roma ha segnato per suo merito e non demerito nostro».

Moviola Verona Roma, Marelli: «La gomitata c’è, il gol andava annullato»

Moviola Verona Roma: le parole di Luca Marelli a DAZN sul secondo gol del Verona e sull’espulsione di Livramento

Luca Marelli è intervenuto su DAZN per la moviola di Verona Roma: ecco le sue parole sul gol contestato dai giallorossi di Magnani e l’espulsione di Livramento.

«Il gol solleva questioni. Kastanos sul portiere Svilar si presta a discussioni, non attacca mai il pallone e disturba l’estremo difensore della Roma; ma allo stesso tempo, a parte allargare il braccio, non ci sono gravi infrazioni. C’è però il colpo di Magnani a Ndicka, gomitata involontaria ma è uno dei movimenti imprudenti che vengono puniti perché il volto è una parte del corpo particolarmente tutelata. Il colpo è evidente, doveva esserci l’intervento del Var. È una svista di Marcenaro, che non poteva vedere l’infrazione nel caos in area, ma c’erano tutti gli elementi per richiamare il direttore al monitor. Espulsione di Livramento, decisione molto severa. Il Var non interviene perché in effetti ci sono gli elementi per l’espulsione essendo un intervento a forbice. Però, ripeto, rimane un po’ severa l’espulsione»

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