Pagina 1430 – Calcio News 24

Lazio, l’ottima pausa Nazionali per i biancocelesti: tre calciatori di Baroni a segno

Ben tre giocatori della Lazio hanno siglato un gol in occasione delle sfide in Nazionale tra Europa e Africa

La Lazio è una delle sorprese di questo inizio stagione. In pochi avrebbe scommesso sui biancocelesti così vicini ai piani alti del campionato dopo sette giornate eppure la squadra di Baroni è lì.

A pari punti con Udinese e Juventus, ad una sola lunghezza dall’Inter e a -3 dal Napoli capolista: l’ultimo successo contro l’Empoli, squadra ancora imbattuta in Serie A, ha lasciato i tifosi biancocelesti soddisfatti prima della pausa Nazionali.

Proprio in occasione della sosta, sono già tre i calciatori di Baroni andati a segno. Con la Francia c’è stata la rete di Guendouzi nel 4-1 contro Israele mentre in Africa sia Dele Bashiru con la Nigeria che Dia col Senegal sono subentrati e hanno realizzato gol importanti.

Una dimostrazione di come la Lazio sta bene sia nel collettivo, a dimostralo i risultati in campionato e in Europa, sia nei singoli che sono particolarmente ispirati in questi primi mesi della stagione.

Juventus, muro di Giuntoli su Cambiaso: lo voleva questo top club europeo, ma l’obiettivo dell’esterno è questo

Il direttore sportivo della Juventus ha dovuto opporsi ad una superpotenza del calcio per l’acquisto dell’esterno bianconero

L’enorme cresciuta di Andrea Cambiaso è uno degli aspetti più positivi della storia recente della Juventus. Il calciatore proveniente dal Bologna è sempre più un elemento fondamentale dei bianconeri e della Nazionale italiana.

Stando a quanto riportato da Tuttosport, Cambiaso è finito nel mirino del Real Madrid per sostituire l’infortunato Carvajal insieme ad Alexander-Arnold, ma Giuntoli ha bloccato in partenza la cessione: l’obiettivo del ragazzo è diventare il capitano della Vecchia Signora.

Il classe 2000 ha appena iniziato la sua seconda stagione a Torino dopo aver cominciato la propria carriera all’Alessandria, passando poi all’Empoli prima delle due annate fondamentali del suo percorso calcistico ovvero quelle al Genoa e Bologna.

Cambiaso è anche andato a segno per la prima volta in Nazionale nella sfida contro il Belgio dopo appena un minuto, diventato il secondo calciatore a distanza di dieci anni a siglare con l’Italia una rete dopo il primo giro di lancette.

Italia, le idee di Spalletti per la partita contro Israele: Retegui confermato, Maldini e Zaniolo…

La Nazionale azzurra si prepara per la quarta giornata di Nations League tra conferme e novità

Il pareggio dell’Italia contro il Belgio ha lasciato l’amaro in bocca. Il cartellino rosso di Pellegrini ha complicato una partita che gli Azzurri avevano a larghi tratti dominato portandosi sul 2-0.

Secondo la prima pagina del QS, Luciano Spalletti avrebbe già le idee chiare sulle scelte per la gara contro l’Israele, grande occasione di riscatto. Retegui sarà confermatissimo in attacco mentre salgono le quotazioni per vedere Maldini titolare, obiettivo di calciomercato di Juventus e Inter. In tutto ciò, da non dimenticare anche Zaniolo, sostituto dello squalificato Pellegrini.

Al momento gli Azzurri sono primi in classifica del proprio girone con 7 punti, seguiti dalla Francia a 6, Belgio a 4 e l’Israele prossimo avversario ancora a zero. Ricordiamo che le prime due della classe accederanno ai quarti di finale mentre a decidere la posizione conclusiva in caso di arrivo a pari punti saranno gli scontri diretti, al momento messi benissimo per la Nazionale di Spalletti.

Le prime pagine sportive nazionali – 12 ottobre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola.

Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Inter, Zielinski svela: «Klopp mi invitò a casa sua, ma sono stato più vicino a questa squadra»

L’ex centrocampista del Napoli ha parlato di alcuni suoi aneddoti per quanto riguarda i suoi mancati trasferimenti

Piotr Zielinski, centrocampista dell’Inter, è intervenuto da ospite al canale FootTruck per parlare di alcuni interessati retroscena sulla sua carriera, alcuni risalenti addirittura prima del passaggio al Napoli.

L’INTERESSE DEL LIVERPOOL E L’INVITO DI KLOPP – «Jurgen Klopp mi ha invitato a casa sua. Il Liverpool ha mandato un jet privato a prendermi. Sono rimasto scioccato perché era il mio primo viaggio con questo mezzo di trasporto. Quando siamo atterrati, abbiamo preso l’autobus per andare a casa di Jurgen Klopp. Era un palazzo, aveva tutto lì. La conversazione è andata benissimo. Klopp ha detto che per lui sono un mix tra Fabregas e Guendogan . Non capivo niente, ma poi il mio manager, che parlava tedesco, mi ha detto tutto. Quando stavamo partendo sono riuscito a scattare una foto con Klopp che era sulla porta e ci ha salutato».

LEGGI QUI IL RESTO DELL’INTERVISTA DI PIOTR ZIELINSKI SU INTER NEWS 24

Calciomercato Juventus, Kalulu verso la permanenza: la situazione sul difensore

Il difensore francese piace molto ai bianconeri, fin qui protagonista di ottime prestazioni con la Juventus

Pierre Kalulu, difensore della Juventus, è a tutti gli effetti uno dei migliori giocatori per rendimento dei bianconeri. Thiago Motta sta valorizzando tantissimo l’ex Milan, arrivato in prestito con riscatto. 

Secondo La Gazzetta dello Sport, basterà dunque semplicemente esercitare il riscatto per strappare l’ex Lione ai rossoneri. Bisognerà vedere il proseguo della stagione, ma fin qui non ci sono dubbi.

Calciomercato Inter, tutti i nomi seguiti dai nerazzurri: la lista completa

Il calciomercato Inter si infiamma già ad ottobre: tutti i profili seguiti dalla società nerazzurra

Il calciomercato Inter è alla ricerca di diversi calciatori tra difesa e attacco. A rivelare alcuni degli obiettivi dei meneghini è stato Il Giorno.

CALCIOMERCATO INTER – «A giugno prossimo potrebbe essere confermato Darmian per un altro anno e forse Acerbi, ma per entrambi la decisione verrà presa in primavera e dipenderà anche da chi sarà sul mercato. Alla dirigenza nerazzurra piace Tah, colonna del Leverkusen, ma si rischia di dover battagliare con Real Madrid e Bayern Monaco. 

Postilla importante: va ancora appurato come le società impegnate nel Mondiale per club potranno ovviare al nodo dei giocatori in scadenza al 30 giugno 2025. In questa schiera, nel reparto offensivo, l’Inter annovera Arnautovic e Correa, Sembrano candidati all’addio in estate ed è anche per questo che i nerazzurri seguono da tempo Jonathan David, che a 24 anni non rinnoverà col Lille (altra asta europea in arrivo). C’è anche la suggestione Maldini. Sarebbe clamoroso, visti i trascorsi rossoneri suoi, di papà e nonno, ma oltre a un gradimento tecnico finora non si è andati».

Milan, Morata: «Vedere l’infortunio di Carvajal mi ha raggelato il cuore»

Le dichiarazioni del centravanti spagnolo sui compagni Rodri e Carvajal infortunati e non solo

Alvaro Morata, attaccante del Milan e della Nazionale spagnola, ha parlato in conferenza stampa prima del match tra Spagna e Danimarca in Nations League. Queste le sue parole:

SPAGNA CAMPIONE D’EUROPA – «Ho capito perché siamo stati campioni d’Europa. Sono pezzi fondamentali di questo gruppo e la cosa più difficile è fare squadra. Qualsiasi infortunio, come quello di Carvajal, ferisce l’anima. Conosco Carva e Rodri da molto tempo: quando ho visto cosa è successo a Carvajal, il mio cuore si è raggelato. Spero che abbiano la migliore guarigione possibile perché li amiamo moltissimo e abbiamo bisogno di loro».


IL RITIRO DALLA SPAGNA – «Se devo essere sincero, nella mia testa l’Europeo era l’ultimo torneo con la Nazionale. Ma i compagni e l’allenatore mi ha chiesto di continuare ed eccomi qui. Quando ti senti importante sei felice, e io sono felice»


OBIETTIVO MONDIALE – «Vorrei che il Mondiale fosse il mese prossimo. Penso che ci siano delle squadre incredibili. Qui c’è un’atmosfera che raramente ho visto nel mondo del calcio. Questa settimana mancavano sei titolari degli Europei, ma guardando il livello di chi c’è capisci che la Spagna ha futuro, ha tante stelle».

Nations League, tutti i risultati: vincono Germania e Turchia, pareggia l’Olanda in Ungheria

I risultati della terza giornata di Nations League giocata venerdì 11 ottobre: ecco come sono andate le partite

Si è concluso questo venerdì di calcio giocato con la Nations League protagonista. Arrivano le vittorie di Germania e Turchia con i tedeschi vincenti in Bosnia per 2-1 mentre la squadra di Montella supera l’esame Montenegro di misura, solo 1-1 per l’Olanda salvata dall’esterno dell’Inter Denzel Dumfries, Ecco tutti i risultati:

Bosnia-Germania 1-2
Ungheria-Olanda 1-1
Islanda-Galles 2-2
Repubblica Ceca-Albania 2-0
Turchia-Montenegro 1-0
Ucraina-Georgia 1-0
Estonia-Azerbaigian 3-1
Slovacchia-Slovenia 2-2

Inter, Dumfries in gol con l’Olanda: la rete del nerazzurro però non basta

La rete del giocatore nerazzurro pareggia i conti in Nations League nella sfida contro l’Ungheria

Denzel Dumfries entra nel tabellino del match tra Ungheria e Olanda grazie al gol segnato di testa nel finale di gara, una rete fondamentale per agguantare il pareggio da parte della Nazionale di Koeman.

Poco prima del gol, gli Oranje erano rimasti in dieci uomini per colpa dell’espulsione di Van Dijk per somma di ammonizione. Tra l’altro, il giocatore dell’Inter era anche capitano quando ha siglato l’1-1.

Stadio Milan Inter, sindaco Rozzano: «Sono consapevole di questa cosa»

Il sindaco ha parlato della questione riguardante il nuovo stadio di Milan e Inter. Ecco le sue dichiarazioni

Gianni Ferretti, sindaco di Rozzano, è intervenuto a Telelombardia per quant progetto per il nuovo stadio di Milan e Inter. 

LE DICHIARAZIONI – «Sono consapevole che la prima scelta sia San Siro. Rozzano e altri Comuni sono stati presi perché non si riusciva a realizzare il progetto e si sono rivolti ad altre realtà. Sembra di essere tornati al punto di partenza. Il progetto WeBuild non è stato accettato: le due società hanno chiesto di realizzare un nuovo stadio nell’area di San Siro, la richiesta iniziale. L’Inter ha una prelazione su Rozzano rinnovata che scade a gennaio 2025, credo che entro fine anno le società sapranno dire dove vogliono costruire il nuovo stadio. Se Milano torna sui suoi passi e accetta il progetto di Inter e Milan, verrà fatto a Milano. La prelazione su Rozzano comunque è valida».

Milan, Pochettino rivela: «Pulisic ci preoccupa per questo motivo»

Il commissario tecnico degli Stati Uniti ha parlato della situazione legata a Christian Pulisic, stella degli USA

Mauricio Pochettino, commissario tecnico degli USA, ha parlato alla vigilia della sfida tra gli Stati Uniti e il Panama, approfondendo il discorso legato a Christian Pulisic, attaccnate del Milan.

POCHETTINO – «Nel Milan lui sta giocando ogni singola partita, ogni singolo minuto e questo è un aspetto che ci preoccupa. A volte dobbiamo proteggerlo, per domani vedremo perché è arrivato un po’ stanco. Bisogna costruire un ottimo rapporto con il club, e cercare di aiutare Christian quando abbiamo davvero bisogno di lui. Deve essere in forma, felice, forte. La qualità c’è perché ha un talento enorme, è un giocatore fantastico».

Napoli, Bergomi: «Primi con merito, Conte è una garanzia e vi spiego perché»

Giuseppe Bergomi ha parlato del club partenopeo, attualmente primo in classifica con Conte in panchina

Giuseppe Bergomi, ex difensore dell’Inter, è stato intervistato dalla Gazzetta del Sud dove ha parlato prima del compianto Totò Schillaci e poi del Napoli di Conte.

SCHILLACI – «Il mondiale è stato il trampolino per la mia carriera che è durata vent’anni. Con Schillaci avevamo un buon rapporto, aveva un animo buono. Ero il capitano della Nazionale del ’90, abbiamo anche una chat. Abbiamo fatto un anno e mezzo all’Inter, mi sembrava giusto e corretto venire a Messina per ricordarlo»

SCUDETTO – «Per le prime cinque giornate ci sono state cinque capolista diverse. Ora il Napoli è avanti con merito, Conte ha vinto tutti i campionati in cui ha allenato in Italia, tranne uno, facendo sempre più di 80 punti: è una garanzia”»

Fiorentina, Gonzalo Rodriguez: «Il segreto era nello spogliatoio, ma il merito era suo»

L’ex capitano dei viola ha svelta alcuni retroscena sulla squadra all’epoca allenata da Vincenzo Montella

Gonzalo Rodriguez, ex difensore della Fiorentina, è intervenuto a Radio FirenzeViola parlando di alcuni temi legati alla Viola attuale e quella dei suoi tempi.

RIGORI – «Le partite importanti rimangono nella memoria, e quella fu una partita perfetta. In quella partita ho dovuto calciare due volte il rigore perché Babacar era entrato in area prima del tiro. Non è stato facile, perché non è semplice tirare due rigori di seguito, soprattutto con Ljajić nella Roma che conosceva come tiravo, e ho dovuto cambiare strategia all’ultimo»

SEGRETO – «Il segreto era nello spogliatoio. C’era una qualità incredibile nei giocatori, ma al di là di questo, c’era un grande gruppo, e si vedeva in campo. In quei mesi avevamo una fiducia tale che pensavamo che nessuno potesse batterci»

MERITO MONTELLA – «Sì, perché Montella è arrivato nello stesso momento in cui siamo arrivati tutti noi. Mi ha dato la fiducia di giocare quasi sempre e di tirare i rigori. Dovevo ripagare la fiducia che Montella e il suo staff mi avevano dato in campo»

SEI GOL – «Ho avuto fortuna in campionato, avevo fatto gol da calcio d’angolo. Per esempio, Borja Valero mi faceva arrivare il pallone nei due metri che conoscevo alla perfezione, e anche Pasqual aveva un piede perfetto. In difesa, ai lati, avevo Basanta e Savic, e con loro in copertura potevo permettermi di avanzare più spesso»

Che Fiorentina sarebbe stata se avesse avuto a disposizione per più tempo Rossi e Salah?
“Io sono innamorato di Giuseppe, lo conosco da tanto tempo. Ha avuto molta sfortuna, era un giocatore incredibile, per noi era fondamentale; è meglio dimenticare cosa gli è successo. Su Salah, non pensavo fosse così forte. La prima volta che si allenò con noi, facemmo tutti i lavori in spazi ravvicinati, ma poi, quando lavorammo a tutto campo, capii che con la palla al piede e in velocità aveva le caratteristiche da fenomeno.”

Milan, il papà di Reijnders: «Ho parlato con il Barcellona, ecco com’è andata»

Il papà del centrocampista del Milan ha raccontato un aneddoto su suo figlio e sul club spagnolo

Martin Reijnders, papà del centrocampista del Milan Tijjani, ha parlato al quotidiano olandese Algemeen Dagblad alcuni retroscena tra cui il suo possibile passaggio al Barcellona. 

LE PAROLE – «È semplice: voglio il meglio per i miei figli. Ho un sano spirito commerciale e buon senso. Non ho idea di come si organizzano i club e gli agenti che ricevono certe cifre. Ma non è una mia preoccupazone. Il mio interesse è che trovare il meglio per Tijjani. Secondo me, il 90% degli agenti non sono di grande utilità. Tijjani era nell’interesse anche di alcuni club inglesi. Anche questo è passato attraverso gli intermediari. Solo al Barcellona ho parlato direttamente con Deco, il direttore tecnico. Ovviamente è lusinghiero il fatto che lo avevano messo nel mirino, ma loro stavano cercando un sostituto per Sergio Busquets. Ma ho detto subito a Tijjani: ‘”Tu non sei quel tipo di giocatore. Prima che tu te ne accorga, finisci in panchina. E tu diventeresti l’ennesimo giocatore che fallisce all’estero“».

Mila, Visnadi critica Ibrahimovic: «Non sa fare il suo ruolo, sta facendo uno stage ad alto livello»

Il giornalista ha analizzato la situazione relativa a Zlatan Ibrahimovic nelle vesti di dirigente rossonero

Quelle che non ha preso da calciatore, le sta prendendo da dirigente: le critiche verso Ibrahimovic sono ormai molteplici, a cui vanno aggiunte quelle di Gianni Visnadi a Sky Sport. Ecco le sue parole sul dirigente del Milan.

LE DICHIARAZIONI – «Il Milan non ha come suo capo un top manager di calcio, ma ha Ibrahimovic. Uno che sta imparando il mestiere, che fa lo stage da dirigente ad alto livello al Milan. Non è uno che ha esperienza, sensibilità, capacità di fare questo ruolo che mi sembra molto piu grande di lui».

Calciomercato Juventus, c’è concorrenza per Maldini: ecco chi sta sfidando la Vecchia Signora

Daniel Maldini, complice anche la convocazione in Nazionale, sta prendendo sempre più piede nel taccuino delle big

Daniel Maldini è uno degli obiettivi del calciomercato Juventus. Secondo Tuttosport, Cristiano Giuntoli è una grande estimatore del talento del Monza e potrebbe arrivare l’assalto già a gennaio.

Con un contratto fino al 2026, il futuro di Maldini potrebbe essere lontano dalla Brianza già nel breve periodo. Gli ottimi rapporti con il Monza da parte della Juventus, basti pensare all’affare Michele Di Gregorio, potrebbe facilitare le cose anche se l’Inter resta sempre alla finestra.

Milan, Capello punge Leao: «Si accontenta troppo. Rigori? Vi racconto questo aneddoto»

L’ex tecnico del Milan tra le altre non ha perso occasione per l’ennesima tirata d’orecchia a Leao

Fabio Capello, ex tecnico del Milan, è intervenuto al Festival dello Sport di Trendo per commentare la situazione dei rossoneri riferendo alla gara contro la Fiorentina. Ecco le sue parole a Sportface.

CAPELLO – «Prima di ogni partita c’era la riunione finale per ricordarsi cosa fare in campo, quindi tutte le marcature, chi tirava i rigori… Allora si sapeva chi tirava i rigori, e quello che veniva scelto li calciava, non c’erano colpi di fantasia. Forse erano un po’ indisciplinati nello spogliatoio, ma non lo erano in campo, lavoravano con grande attenzione. Gli allenatori stranieri che venivano a vederci in allenamento rimanevano meravigliati per la voglia di lavorare che avevano. È stata la loro forza, la loro bravura. Prima Florin (Răducioiu, ndr) mi si è avvicinato e mi ha detto ‘ho capito che potevo dare di più’. È una bella lezione, era bravo ma si accontentava un po’. Adesso vediamo giocatori in campo che non danno tanto, che si accontentano. Un esempio? Uno comincia con la L».

Inter, pessima notizia per Valentin Carboni: rottura del legamento crociato per l’argentino

Il gioiellino dell’Inter, ora al Marsiglia, ha riportato un bruttissimo infortunio in Nazionale. Le ultime

Valentin Carboni, attaccante dell’Inter adesso al Marsiglia, ha subito un gravissimo infortunio che rischia di ritardare la sua crescita calcistica: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

L’ex Monza è rimasto comunque sotto il controllo dell’Inter anche dopo il passaggio al Marsiglia grazie alla recompra. Adesso però la priorità sarà il recupero, come racconta il giornalista Gastón Edul. Il calciatore verrà sottoposto ad un intervento chirurgico e inizierà la riabilitazione

Milan, Ordine svela: «Tomori alla Juventus? Vi spiego come andrà»

Franco Ordine ha commentato il possibile passaggio del difensore inglese in bianconero. Le sue parole

Recentemente è stato accostato il nome di Tomori dal Milan alla Juventus, una mossa che porterebbe l’inglese a giocare di nuovo al fianco di Kalulu. Ecco li punto di vista di Franco Ordine in diretta a Maracanà.

TOMORI JUVENTUS, LE PAROLE DI ORDINE – «C’è anche Tomori? Non credo che ci siano motivazioni di un addio, a meno che non vogliano riformare la coppia dell’ultimo scudetto Milan alla Juve. Skriniar non ha le caratteristiche poi per giocare accanto a Kalulu, serve uno che guidi la difesa. Tomori ce le ha quelle caratteristiche, è vero, ma vedremo»

Inter, Pirola: «È stata la mia vita per molto tempo. Se mi manca l’Italia? Vi svelo questo»

Il difensore italiano dell’Olympiakos ha parlato così del suo addio al calcio italiano e all’Inter

Lorenzo Pirola, ex tra le altre anche dell’Inter, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport dove ha parlato di varie tematiche tra cui l’addio alla Serie A e al calcio italiano.

RAMMARICATO PER AVER LASCIATO LA SERIE A? – «Un po’ sì, più che altro perché da noi si sta bene. Ma voglio vincere qui: quest’anno l’Olympiacos compie cent’anni e l’obiettivo è vincere il campionato. Sarei il secondo italiano a farlo dopo Leandro Greco. Un orgoglio. E quando si sono fatti avanti non ho esitato. La prima settimana è stata tosta, ora mi sono adattato».

IL PASSATO ALL’INTER E NON SOLO – «Penso alle partite con mio fratello gemello Carlo in giardino, con mio padre lì a guardarci. Lui gioca in porta, quest’anno è alla Giana Erminio in Serie C, ma voleva sempre calciare. Abbiamo anche giocato contro in un Inter-Como di tanti anni fa, nelle giovanili. L’arrivo all’Inter? Dopo un quadrangolare. Avevo 13 anni, giocavo già in difesa e feci bene. Feci un provino a Interello e nel giro di dieci giorni vestivo nerazzurro. Per me, un ragazzo di Casatenovo cresciuto all’oratorio con mio nonno, è stato un sogno diventato realtà. Ricordo i due campionati vinti con l’Under 16 e l’Under 17 e l’esordio in Serie A contro la Spal. Conte mi portò in ritiro a Lugano e poi, a fine campionato, mi fece esordire. Eravamo un gruppo fortissimo: io, Esposito, Oristanio. L’Inter è stata la mia vita per molto tempo».

Juventus Cagliari, Bonan difende Luperto: «Cosa doveva fare?»

Il giornalista è tornato sull’episodio che ha permesso ai bianconeri di sbloccare il match su calcio di rigore

Alessandro Bonan, giornalista di Sky, è intervenuto per analizzare il rigore concesso alla Juventus contro il Cagliari per il fallo di mano di Sebastiano Luperto sul colpo di testa di Federico Gatti. Ecco il suo punto di vista:

MANO LUPERTO – «Sta cadendo, cosa deve fare? È una cosa assurda. Bisogna tornare alla volontarietà sul fallo di mano».

Kalimuendo Juve, pronto l’assalto al francese! E’ il primo nome per il vice-Vlahovic: il possibile scenario

Kalimuendo Juve, tutto pronto l’assalto al francese! E’ lui il primo nome per il vice-Vlahovic: il possibile scenario di calciomercato

E’ Arnaud Kalimuendo il primo nome nella lista del calciomercato della Juve per l’attacco. Lo afferma Tuttosport, che spiega come la sua duttilità giochi a favore per un possibile acquisto. Prima o seconda punta all’occorrenza, un profilo che piacerebbe e non poco a Thiago Motta.

Costo del cartellino fissato sui 20-25 milioni di euro. Una cifra non indifferente da spendere a gennaio, ma la cessione di Arthur da parte dei bianconeri potrebbe sbloccare diverse piste in entrata. Situazione da monitorare.

Lotta Scudetto, Bergomi analizza: «Il Napoli è primo con merito, Conte è una garanzia. Ecco perchè»

Lotta Scudetto, Bergomi ha analizzato le varie pretendenti: «Il Napoli è primo con merito, Conte una garanzia». Le dichiarazioni dell’ex Inter

Intervistato da Gazzettadelsud.it, a margine dell’evento organizzato da Fideuram al teatro Vittorio Emanuele di Messina, l’ex difensore dell’Inter, Beppe Bergomi, ha ricordato alcuni momenti della sua carriera in Nazionale e si è soffermato anche sull’attualità e sulla lotta scudetto di quest’anno in Serie A.

RICORDI – «Tutti dicono ‘sei partito vincendo il Mondiale’, ma non è semplice e scontato rimanere ad alti livelli e farne altri tre. E’ stato il trampolino per la mia carriera che è durata vent’anni. Avevamo un buon rapporto, aveva un animo buono. Ero il capitano della Nazionale del ’90, abbiamo anche una chat. Abbiamo fatto un anno e mezzo all’Inter, mi sembrava giusto e corretto venire a Messina per ricordarlo».

SULLA LOTTA SCUDETTO – «Per le prime cinque giornate ci sono state cinque capolista diverse. Ora il Napoli è avanti con merito, Conte ha vinto tutti i campionati in cui ha allenato in Italia, tranne uno, facendo sempre più di 80 punti: è una garanzia».

Lutto nel mondo del calcio: morto Alexis Lescaille collassato in campo per la rottura di un aneurisma

Lutto nel mondo del calcio: è morto Alexis Lescaille, giocatore del La Châtaigneraie collassato in campo per la rottura di un aneurisma

Lutto nel mondo del calcio francese: tutti sotto shock per la scomparsa di Alexis Lescaille, 34enne giocatore del La Châtaigneraie. Qualche giorno fa allo stadio Bétard, Lescaille aveva giocato una partita contro le riserve dell’Angers: al minuti 72 di gioco è crollato a terra privo di sensi dopo aver calciato una punizione nella sua propria campo. Prontamente soccorso, il giocatore è stato trasportato all’ospedale di La Roche-sur-Yon dove gli è stata diagnosticato un aneurisma. E’ stato poi sottoposto ad una operazione d’urgenza, avvenuta domenica in un altro ospedale di Nantes, attrezzato per l’intervento ma non ce l’ha fatta. Alexis, di soli 34 anni, lascia la moglie Pauline e la figlia Cléophée.

Secondo quanto riportato da Ouest-France questo è il terzo decesso in quattro mesi all’interno del club che milita in quinta divisione. Il presidente Alain Brillouet ha commentato: «Sono presidente da più di 30 anni, non ho mai vissuto un anno così buio… È drammatico».

Berardi, ritorno di fiamma per la Juve a gennaio? Un aspetto convince Motta: perchè si può puntare su di lui

Berardi, la Juve ci proverà nel calciomercato di gennaio? Un aspetto convince Thiago Motta: perchè si può puntare sul giocatore del Sassuolo

Secondo quanto scrive l’edizione odierna di Tuttosport, a gennaio la Juventus potrebbe tornare con decisione sulle tracce di Domenico Berardi, da molti anni nel mirino dei bianconeri. Il palcoscenico della Serie B va decisamente stretto all’attaccante italiano, che vuole riprendersi subito la A dall’entrata principale.

Convinto anche il tecnico buanconero Thiago Motta, che apprezza la grande duttilità del giocatore del Sassuolo. Potrebbe giocare come riferimento offensivo al posto di Vlahovic o, in alternativa, anche da esterno. Una caratteristica da non sottovalutare: durante il calciomercato di gennaio antenne drizzate.

Torino, Cairo alza la voce: «Entrato nel calcio perché mi dà passione, ora intervenga il governo. Il centro sportivo del Toro…»

Urbano Cairo alza la voce, il presidente del Torino ha parlato sulle difficoltà che il calcio sta attraversando, aneddoto anche in chiave granata 

Urbano cairo alza la voce e punta i tacchi. Intervenuto nel corso dell’evento Gli Stati generali del calcio italiano, il patron del Torino ha cercato di palesare alcune delle difficoltà che l’attuale panorama calcistico italiano si trova costretto a fronteggiare. Le sue parole appaiono come una mano tesa nei confronti del governo, restio – poiché forse imbrigliato da un falso mito simil populista – ad aiutare il movimento in maniera diretta.

Ma non solo, sul palco di Trento il numero uno granata ha sintetizzato anche la sua passione nei confronti dello sport più seguito in Italia. Citando proprio la passione, quale motivo che l’ha spinto ad entrare nel sistema, ormai quasi quattro lustri or sono. Pensiero finale anche per i più giovani calciatori, bacino di utenza privilegiato degli sforzi delle società secondo l’imprenditore alessandrino, che cita anche il centro sportivo Robaldo (quartier generale delle giovanili del Torino attualmente in costruzione) ad avvalorare la sua tesi. Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate da Urbano Cairo.  

URBANO CAIRO – «Basterebbe semplicemente che al calcio venisse dato quello che è un suo diritto avere. C’è un decreto crescita che è vale per tutti, beh allora perché no per il calcio. C’è un decreto dignità, dove lo stato ha qualcosa come miliardi globali di scommesse, beh perché non avere una piccola parte anche per il sistema calcio? Il calcio non deve avere degli aiuti in più, ma per lo meno avere quelle cose che gli spettano.Ricordo quando sono entrato nel calcio un po’ di anni fa…ricordo che sono entrato perché il calcio nella mia vita mi ha sempre dato molta emozione. Il calcio è qualcosa che è veramente speciale, che dà emozioni a tutti. Veramente coinvolge la gente…a volte in maniera perfino straordinaria. Come quando vinci l’Europeo nel 2021 piuttosto che il mondiale nel 2006.

Il calcio è qualcosa che ha un valore notevole per l’emozione che dà come per l’aspetto sociale, che è importantissimo per i nostri giovani. Anche noi (come Torino, ndr) stiamo cercando di investire sempre di più nel settore giovanile, facendo un centro sportivo (il Robaldo, ndr) che sarà pronto a brevissimo ed investendo sempre di più. Credo che il calcio non dovrebbe più avere quella immagine per cui i politici in maniera populista non vogliono dare al calcio nulla perché se lo facessero chissà poi la gente cosa direbbe. Il calcio alimenta comunque una passione per chi lo segue, che sono più della metà degli italiani, che credo che in qualche modo vada aiutata. Come quando ci sono momenti di difficoltà come è stato per la pandemia».

Cagliari, si lavora in allenamento! Lavori di forza e intensità per i rossoblù: il report della sessione

Cagliari, si continua a lavorare in allenamento! Lavori di forza e intensità per i rossoblù: il report della sessione odierna

Continuano gli allenamenti del Cagliari al Crai Sport Center in vista della prossima partita di Serie A contro il Torino. Lavoro di forza e partitelle ad alta intensità per gli uomini di Davide Nicola. Ecco il report dell’allenamento odierno:

Squadra al lavoro al CRAI Sport Center, i rossoblù di mister Nicola sono scesi in campo questa mattina. La seduta è cominciata con una sessione di forza, per continuare con delle esercitazioni sul due contro due. In chiusura serie di partitelle giocate ad alta intensità.

Lavori personalizzati per Gianluca Lapadula, Jakub Jankto, Leonardo Pavoletti e Mateusz Wieteska.

L’allenamento di domani, sabato 12, è in programma sempre al mattino.

Theo Hernandez Juve, suggestione o realtà? Tra rinnovo col Milan e sogno di mercato: la situazione

Theo Hernandez Juve, solo una suggestione o realtà? Tra il rinnovo con i rossoneri e il sogno di calciomercato: le ultime sulla situazione

Ha i contorni solamente di una suggestione, fino ad per ora, la voce che vuole il calciomercato Juve sulle tracce dell’ex terzino del Real Madrid, Theo Hernandez. Il francese è in scadenza nell’estate del 2026 con il Milan e ad oggi i discorsi sono fermi.

Un’idea qualora dovesse arrivare la rottura tra le parti, che lo renderebbe però inevitabilmente molto appetibile anche per altri club. Secondo quanto riportato da Leggo Milano, in ogni caso, i bianconeri potrebbero fare davvero un tentativo qualora ve ne fossero le condizioni. Una possibile operazione clamorosa in Serie A.

Triplete 2025: l’Inter la più quotata, è dietro a queste tre big! Ecco la posizione delle altre italiane

Triplete 2025: l’Inter la più quotata, è dietro a queste big! Ecco la posizione delle altre italiane in questa speciale classifica

Triplete 2025, proprio in merito a tale argomento un calcolo condotto da Superscommesse in sulle quote l’Inter figura tra le squadre che possono lottare per vincerlo. Il calcolo fa sicuramente felici i tifosi che sognano di rivivere le emozioni della stagione 2009/10.

Stando ai calcoli di Superscommesse, attualmente davanti alla squadra nerazzurra ci sta il Real Madrid che è la favorita per eccellenza, seguito da Bayern Monaco e City. L’Inter è la quarta nella classifica generale considerata in grado di poterlo vincere nuovamente nel 2025. L’ultima impresa risale ai tempi di José Mourinho. La Juventus di Motta nei calcoli è davanti al Milan. Queste quotazioni sono una iniezione di fiducia per tutti i tifosi interisti che possono sognare di rivivere certe emozioni.

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