Pagina 1429 – Calcio News 24

Isaksen contro Tudor: «Lui non mi voleva alla Lazio. Con Baroni posso dire che…»

Isaksen, esterno della Lazio e della nazionale danese, ha parlato così della sua esperienza con la Lazio e dell’addio di Tudor

Intervenuto ai microfoni di Tipsbladet, Gustav Isaksen ha parlato così della sua esperienza alla Lazio e dell’addio di Tudor: ripensando all’anno scorso durante l’annata in Serie A.

PAROLE – «Naturalmente sogno di arrivare in fondo in tutte le competizioni, di fare molte partite e di diventare un titolare della nazionale. Questo è il mio sogno. Lavoro duramente per questo, ma mi godo anche ogni allenamento. È la cosa più bella da fare. Sia in campo che fuori, è fantastico. Lazio? Penso che stia andando bene. Mi sento a mio agio e sento molta fiducia da parte del mio allenatore. Abbiamo apportato alcune modifiche alla nostra squadra rispetto alla scorsa stagione e credo che stiamo andando bene. Siamo partiti con tante vittorie e stiamo giocando un calcio davvero divertente. 

Rispetto all’anno scorso mi sono cresciuti i peli sul petto e sono diventato anche un po’ più forte fisicamente. Soprattutto dal punto di vista tattico, poi, ora mi muovo molto meglio, ho imparato a mettermi nelle posizioni giuste. Più si gioca, ovviamente, e più si acquisisce esperienza. Io arrivavo dal Midtjylland, che ha tifosi incredibili che stanno sempre vicino alla squadra, ma alla Lazio è stato un mondo completamente diverso. Si sente che per loro il club significa tutto. È quasi una questione di vita o di morte. Quando si vince una partita è una figata, ma quando si perde una partita l’atmosfera è davvero brutta. È la vita di tutti i giorni, ormai: per la maggior parte tutto dipende dai risultati e dalle nostre prestazioni.

Tudor? Voleva che andassi da un’altra parte e che arrivassero altri giocatori. È stata una situazione difficile perché era il mio sogno essere lì alla Lazio, era il club che avevo scelto. Lui mi ha detto che non ero adatto. È stato incredibilmente difficile e ovviamente ho iniziato a pensare quale fosse la cosa giusta da fare. Da un giorno all’altro però non c’era più e tutto è stato fantastico. È pazzesco quanto possa cambiare le cose l’addio di un allenatore del genere. Comunque ora sono felice.

Baroni? Sono grato che sia arrivato un altro allenatore che riconosce le mie qualità. Se parlo italiano? In realtà lo faccio bene, ho fatto anche diverse interviste in italiano. L’ho imparato in fretta e un po’ a fatica, ma mi trovo bene. Certo, all’inizio è stata dura, perché non capivo niente. Ora però sono felice: mi aiuta molto non sono in campo ma anche quando sono in giro. Incontro sempre qualcuno per strada che vuole parlare e conoscere la lingua rende il tutto più divertente».

Ricci: «Per la Nazionale ci vuole sacrificio. Contento di essere accostato a quelle squadre, ma…»

Il centrocampista dell’Italia Ricci ha voluto rilasciare qualche dichiarazione: tra Nazionale e le offerte di calciomercato

A Rai Sport, il centrocampista dell’Italia Ricci, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Nazionale e le varie offerte di calciomercato.

LE PAROLE – «Il valore del sacrificio all’interno di una squadra penso sia una delle cose più importanti, come è successo giovedì, le partite si possono complicare, non è da tutti portarle in fondo. Se non riesci a vincere, magari pareggi. Ci gratifica molto, significa che abbiamo quel valore. Ora bisogna lavorare e pensare a Israele. Può fare la differenza, poi uno deve essere già predisposto a un certo tipo di gioco. Non si allena come altre cose l’essere centrocampista, comunque ho allenato il fatto di girare la testa. Tante volte non basta neanche guardare due volte, anzi devi farlo il doppio. È una cosa che mi hanno insegnato, anche Spalletti mi ha detto di farlo molto. È molto importante. Il mio mister a volte mi manda dei video, molti di Rodri. Lì si vede la stoffa del grande giocatore, anche su piccole cose. Sì, questo è un po’ il calcio. Magari fai 100 partite, poi ne viene considerata solamente una. Ci siamo trovati subito uniti, c’è stata una grande prestazione della squadra, per me era la prima dopo l’Europeo mancato. Calciomercato? Sicuramente fa tantissimo piacere, ma ho imparato a conoscere il calcio un po’. Quando le cose vanno bene vieni accostato a questi club e gratifica perché significa che il lavoro è quello giusto, la strada è quella giusta»

Langella sulla Nazionale: «Spalletti sa cosa fare. Ecco cosa ci vuole per l’Italia»

Le parole dell’ex ala del Cagliari Antonio Langella su quella che è ad oggi la Nazionale di Luciano Spalletti

Antonio Langella, ex ala del Cagliari, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla Nazionale di Luciano Spalletti.

Infine sulla Nazionale: condivide le ultime scelte di Spalletti  cosa dobbiamo aspettarci secondo lei dopo il rivangato flop all’Europeo?
«Spalletti sicuramente sa’ cosa fare. Sa’ come scegliere, sceglie facendo in base al giocatore. Anche facendo un brutto europeo secondo me ha le carte giuste per poter fare dell’Italia una grande Nazionale. Piano piano però, ci vuole del tempo. Ha iniziato da poco, non è facile. Soprattutto con l’Italia dove ci sono pressioni da tutte le parti. Bisogna dargli del tempo però secondo me in questo momento sta scegliendo i giocatori che si stanno mettendo più luce dall’inizio del campionato»

INTERVISTA INTEGRALE ESCLUSIVA AD ANTONIO LANGELLA PER CAGLIARINEWS24

Calciomercato Verona, pronto il rinnovo di Coppola (aspettando nuove offerte). Le ultime

Calciomercato Verona, pronto il rinnovo del difensore Coppola: aspettando le prossime mosse da parte dei gialloblu

Il calciomercato del Verona vede i gialloblu non soltanto in uscita, ma anche per quanto riguarda i rinnovi contrattuali: al di là delle offerte che possono arrivare nel breve termine nei confronti dei gioielli gialloblu.

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il nome cima alla lista è quello di Coppola nonostante le varie offerte ricevute durante l’ultima estate. Staremo a vedere come si evolverà la situazione nelle prossime settimane.

Juan Jesus si scusa: «Non ho nulla contro i napoletani. Adoro Napoli, ma…»

Le scuse di Juan Jesus, difensore del Napoli, dopo le accuse fatte ai partenopei visti gli ultimi furti che hanno causato qualche polemica

In casa Napoli la situazione è tesa visti i continui furti ai danni dei giocatori partenopei: su tutti Juan Jesus che ha scatenato una polemica su Instagram. Sempre sui social il difensore ha voluto però scusarsi.

LE PAROLE – «Ogni mattina mi sveglio davanti a una vista mozzafiato. Un ricordo costante della bellezza di questa città. Ci sono cose che mi hanno ferito, ma non verso i napoletani o la mia squadra. Il mio sfogo è stato quello di un uomo che ha tatuato il 3° scudetto del Napoli sulla pelle, che cresce qui i suoi figli e crede ancora in questo progetto sostenuto dalla meravigliosa gente di Napoli che mi ha sempre accolto».

Pogba, spunta una nuova destinazione per il centrocampista francese. Potrebbe finire in quella squadra

Pogba, il francese ha ricevuto una clamorosa offerta dalla Russia: il centrocampista ha già deciso il suo futuro

Sarà addio tra la Juventus e Paul Pogba. Il francese avrebbe ricevuto nelle scorse settimane un’offerta concreta da parte del Broke Boys FC, un club russo che milita nella Media Football League.

Quest’ultimo è un campionato che è stato creato nel 2022, i cui giocatori sono celebrità e influencer. Offerta rispedita al mittente da parte del francese che sta aspettando ancora un’offerta soddisfacente e se possibile dall’Europa.

Empoli, Grassi: «Onorato di essere capitano. Sui nostri obiettivi posso dire che…»

Le dichiarazioni del centrocampista dell’Empoli Alberto Grassi sull’inizio record da parte degli azzurri toscani. Le parole

A “Il Tirreno” il centrocampista dell’Empoli Grassi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

LE PAROLE – «E’ un onore essere il capitano ma credetemi, in questa squadra ce ne sono tanti e lo dimostrano sul campo. In ogni partita e in ogni allenamento. Non il solo ma lo è. Il gruppo non è mai stato un problema da quando sono a Empoli, ma quest’anno è particolare, speciale. Siamo uniti come mai, ci stimiamo e ci vogliamo bene. Così viene naturale aiutarsi in campo e i risultati credo si vedano.  Proprio nell’ultimo campionato alla fine del girone di andata noi eravamo dati spacciati e sul Frosinone piovevano elogi. Poi sappiamo tutti come è finita…..Per questo oggi dico che i complimenti che riceviamo sono meritati ma non devono né illuderci nè bastarci. da una parte se le sconfitte vengono così dico che non è male, ma la verità è che anche se abbiamo fatto una buona partita potevamo farla meglio. Ci è mancato l’ultimo passaggio in alcune occasioni in cui dovevamo chiuderla, poi alcune decisioni non favorevoli hanno portato al passo falso. D’Aversa martello era e martello è rimasto. Naturalmente la sua idea di calcio è diversa perché ha un gruppo diverso».

Daniel Maldini, piovono smentite sull’interesse di quella big per il giocatore del Monza

Daniel Maldini, piovono smentite sull’interesse dell’Inter per l’ex rossonero: le voci non trovano riscontri sul giocatore del Monza

Come riportato da Matteo Moretto, noto esperto di mercato, non trovano conferma le voci, circolate nei giorni scorsi, su un interesse dell’Inter per Daniel Maldini, trasferitosi nell’ultimo calciomercato Milan al Monza a titolo definitivo. I rossoneri si sono riservati il 50% sulla futura rivendita. Le sue dichiarazioni:

PAROLE – «Uno dei club che sono stati accostati a Daniel Maldini è l’Inter, ma non ho conferme sul loro interesse per il 23enne».

Matip dice addio al calcio giocato. Ecco il comunicato UFFICIALE sul difensore del Liverpool

Matip, difensore del Liverpool, dice addio al calcio giocato. Ecco il comunicato UFFICIALE nei confronti del giocatore

Dopo tante voci, ora è arrivata l’ufficialità: il difensore del Liverpool Joel Matip ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Ecco il comunicato.

IL COMUNICATO – L’ex difensore del Liverpool Joel Matip ha confermato il suo ritiro dal calcio giocato. Il difensore centrale – si legge sul sito ufficiale del club – ha lasciato i Reds in estate dopo un periodo di otto anni, durante i quali ha collezionato 201 presenze e numerosi riconoscimenti importanti con il club.

Ingaggiato a parametro zero dallo Schalke 04 nel 2016, Matip è stato una figura chiave durante l’amministrazione di Jürgen Klopp come allenatore, contribuendo ad assicurare il ritorno in Champions League e diventando protagonista della corsa alla gloria nella competizione nel 2019, tra cui un assist per Divock Origi nella finale di Madrid contro il Tottenham Hotspur.

Matip è stato il protagonista del Liverpool che ha vinto la Supercoppa UEFA ed è stato coinvolto in nove partite di Premier League nel 2019-20, quando la squadra di Klopp ha posto fine all’attesa trentennale del club per essere nuovamente incoronata campione d’Inghilterra.

Dopo che un lungo infortunio ha messo fine alla sua stagione 2020-21, l’ex nazionale camerunense è tornato in forma smagliante quando i Reds hanno lanciato un’offerta quadrupla nella stagione successiva.

Il numero 32 ha totalizzato 43 partite, il massimo in una singola stagione per il club, ed è apparso in entrambe le finali, quando la Carabao Cup e l’Emirates FA Cup sono state sollevate a Wembley, mentre lui e i suoi compagni di squadra sono arrivati ​​secondi anche nella massima serie e in Champions League.

Ha continuato a essere un membro importante della squadra nel 2022-23 e all’inizio del 2023-24, ma un grave infortunio al legamento crociato anteriore subito lo scorso dicembre gli ha impedito di giocare nuovamente per il club.

Matip e i suoi sostenitori si sono salutati ad Anfield l’ultimo giorno della scorsa stagione, prima della scadenza del suo contratto, e ora lui ha confermato che la sua carriera da giocatore è giunta al termine.

In precedenza aveva trascorso sette anni rappresentando lo Schalke a livello senior, dopo essere cresciuto nelle giovanili del club e aver vinto la Coppa di Germania con il club nel 2011. Nel calcio internazionale, Matip ha collezionato 27 presenze e segnato un gol per il Camerun, con cui ha giocato ai Mondiali del 2010 e del 2014. Tutti noi del LFC auguriamo a Joel e alla sua famiglia il meglio per il futuro

Calciomercato Roma, i giallorossi spingono per l’acquisto di Parisi. Il prezzo della Fiorentina

Calciomercato Roma, i giallorossi vogliono rinforzare la fascia: nel mirino Parisi della Fiorentina. Ecco la situazione attuale

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la Roma è intenzionata a breve ad intervenire sul mercato: obiettivo rinforzare assolutamente le fasce laterali dei giallorossi. Nel mezzo anche un nome che stuzzica.

Infatti la Roma sarebbe intenzionata a comprare l’esterno della Fiorentina Parisi: il costo si aggira intorno ai 10 milioni di euro, e a gennaio potrebbe esserci subito la prima mossa.

Infortunio Nico Gonzalez, spunta una data per il rientro dell’attaccante bianconero

Infortunio Nico Gonzalez, arrivano aggiornamenti sulle condizioni dell’argentino: cosa filtra sul suo rientro

Arrivano importanti aggiornamenti per quanto riguarda il percorso di recupero di Nico Gonzalez: fermo da un brutto infortunio. L’argentino, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, non riuscirà a recuperare per il match contro Lazio.

L’ala dovrebbe saltare anche il match di Champions League alla ripresa della sosta, saltando la sfida contro lo Stoccarda. L’argentino ha messo nel mirino la sfida contro l’Inter, in programma domenica 27 ottobre, dove dovrebbe essere almeno convocato.

Biglietti Atalanta Monza, ecco tutte le informazioni sui ticket Serie A

BIGLIETTI ATALANTA MONZA, ecco tutte le informazioni per quanto concerne i prezzi del match di Serie A

Tramite il sito ufficiale, l’Atalanta ha inserito tutte le informazioni per quanto concerne i biglietti per la sfida di campionato contro il Monza.

I ticket verranno venduti il 14 ottobre alle 10:00 tramite il sito Vivaticket con i seguenti prezzi:

  • Curva Pisani: 25 €
  • Curva Morosini: 25 €
  • Parterre Rinascimento: 35 €
  • Tribuna Rinascimento 45 €
  • Tribuna Ovest 45 €
  • Tribuna D’Onore 75 €

Carboni, infortunio fatale nell’affare tra Inter e Marsiglia. Ecco le motivazioni di mercato

Tuttosport commenta l’infortunio di Carboni con l’Argentina: il talento sarà ai box fino al termine della stagione. Perché piange anche l’Inter

Tuttosport si sofferma sull’infortunio grave di Valentin Carboni con l’Argentina, che fa piangere anche l’Inter: oltre al Marsiglia che lo ha preso in questa sessione di calciomercato.

CONSACRAZIONE – «Doveva essere la stagione dell’esplosione definitiva, invece l’annata ’24-25 di Valentin Carboni rischia di essere già terminata. Il 19enne talento argentino di proprietà dell’Inter e prestato all’Olympique Marsiglia ha infatti riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio. La notizia è stata rilanciata dall’Argentina, dove Valentin si trovava con la nazionale di Scaloni, dal giornalista Gaston Edul. Carboni era stato escluso dai convocati per la partita di giovedì contro il Venezuela per un problema al ginocchio, ma gli esami svolti ieri hanno riscontrato il grave problema».

DOLORE – «Una pessima notizia per Carboni e pure per l’Inter, che su Valentin ha scommesso moltissimo, e l’Olympique Marsiglia di De Zerbi che sul 19enne trequartista aveva deciso di puntare. Certo, l’avvio di campionato di Carboni non era stato dei migliori: 4 apparizioni in 7 giornate di Ligue1, di cui una sola da titolare il 4 ottobre contro l’Angers; prestazione per altro sottotono con De Zerbi che lo aveva lasciato negli spogliatoi all’intervallo. Carboni era andato all’Om con la formula del prestito oneroso da 1 milione con diritto di riscatto ¬fissato a 4 e controriscatto in favore dell’Inter a 40».

Pereiro Genoa, fatta per il trequartista. Ritorna in Serie A l’uruguaiano: i dettagli

Pereiro Genoa: il trequartista farà parte della compagine del grifone per riuscire a risollevare la situazione. La notizia di mercato

Il Genoa ha chiuso un colpo di mercato importante per cercare di risollevare la situazione in ottica salvezza: sulla trequarti, considerando l’assenza di Ruslan Malinovskyi, è arrivato un nuovo giocatore.

Non si è chiuso il capitolo Serie A per l’uruguaiano Gaston Pereiro. Come riporta il giornalista Gianluca Di Marzio, il trequartista ex Cagliari tornerà a giocare nella massima serie italiana con la maglia del Genoa! Pereiro sarà nel Belpaese nelle prossime ore.

Calciomercato Milan, Moncada vuole Ricci: la situazione e il prezzo richiesto dal Torino

Il calciomercato Milan comincia presto in casa rossonero con un grande obiettivo già nel mirino

Samuele Ricci sarà senza dubbio uno degli uomini del calciomercato Milan e non solo. Il centrocampista del Torino è un pupillo di Moncada che vorrebbe a tutti i costi portarlo in rossonero.

Secondo il Corriere dello Sport, il calciatore ex Empoli potrebbe davvero trasferirsi a Milano sebbene il prezzo richiesto dai granata ha messo un po’ in salito l’affare poiché Urbano Cairo chiede 30 milioni.

Al momento per il Milan sono troppi soldi, soprattutto per un investimento a gennaio. Per giugno chissà, magari con qualche contropartita o bonus i rossoneri potrebbero raggiungere l’accordo.

Ora come ora Ricci resta concentrato sul Toro dove sta facendo da ormai tempo ottime prestazione che hanno portato Luciano Spalletti a convocare in Nazionale e schierarlo contro il Belgio.

Juventus, il rinnovo di Vlahovic si avvicina: c’è la data della firma in bianconero

Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus, apre al prolungamento del contratto con il club bianconero

Dusan Vlahovic e la Juventus, un binomio destinato a durare ancora nel tempo. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, ci sono interessanti scenari di calciomercato per quanto riguarda il serbo.

Infatti sarebbe da escludere un passo indietro da parte dell’ex Fiorentina poiché ha aperto a propugnare il proprio legame con il club piemontese. Una scelta dettata anche dalla grande fiducia di Thiago Motta nei suo confronti.

Ci sarebbe addirittura già la data con la firma che arriverà con ogni probabilità entro la fine del 2024 poiché il contratto è in scadenza a giugno 2026 con un ingaggio attuale oltre i 10 milioni di euro.

Il classe 2000 ha segnato fin qui 5 gol in 7 partite di Serie A a cui vanno aggiunti anche i due centri in altrettante gare in Champions League più un assist, un inizio molto positivo nonostante qualche errore pesante come quello con il Cagliari.

Juventus, senti Panucci: «Consiglio questo difensore ai bianconeri, vi racconto che giocatore è»

L’ex difensore ha consigliato questo calciatore ai bianconeri, in modo da rinforzare il reparto arretrato

Christian Panucci, ex difensore della Roma tra le altre, ha parlato di Ismajli accostandolo alla Juventus. Queste le dichiarazioni rilasciate a Tuttosport sul calciatore dell’Empoli.


CARATTERISTICHE – «È davvero molto bravo negli ultimi 20 metri a difendere la porta. Molto solido e affidabile in marcatura. Sono sempre stato convinto delle sue potenzialità. Lui e Ramadani del Lecce, che scovai a Vejce, sono due scoperte di cui vado orgoglioso. In Albania all’epoca nessuno sapeva della loro esistenza: ora invece sono tra i giocatori più considerati e piacciono a società importanti».

STILE JUVE – «Per me sì. È diventato un difensore affidabilissimo e ha fatto un’ascesa incredibile in questi anni, imponendosi come uno dei migliori centrali del nostro campionato. Anche a livello temperamentale è molto solido: sia per bravura sia per serietà sarebbe perfetto per lo stile Juve».

LEGGI QUI IL RESTO DELL’INTERVISTA A PANUCCI SU JUVENTUS NEWS 24

Cucurella: «Ho voltato grazie a un infortunio e alla chiamata nella Spagna di De La Fuente. Siamo passati da amare Ronaldinho a me, come cambiano i tempi…»

L’esterno del Chelsea ha parlato di alcuni temi tra cui i Blues, la Nazionale spagnola e la vita privata

Marc Cucurella, 26 anni, è stato un simbolo della Spagna che nel 2024 si è laureata campione d’Europa. Un po’ per il famoso mani non sanzionato con la Germania e che ancora oggi fa discutere; un po’ per il rendimento da big e da trascinatore, che ha fatto del gran bene alla propria nazionale. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato.

È DIVENTATO UN CULT – «Bella sensazione. Prima la gente si fissava solo sui big che segnavano milioni di gol, ora guardano anche a uno come me che fa il terzino e segna poco. Siamo passati da Ronaldinho a Cucurella, come cambiano i tempi»

È SEMPRE STATO POSITIVO – «No no, macché. Ci ho lavorato. Il carattere positivo c’era, però avendo vissuto di alti e bassi prima le critiche mi facevano male, le sentivo e le accusavo. E se perdi la fiducia non sei più te stesso, ogni cosa diventa estremamente difficile, entri in una zona oscura. Sono arrivato al Chelsea dal Bighton nel 2022 per una cifra molto alta (70 milioni di euro, ndr) e siccome la squadra andava male se la prendevano con me. Ero costato tanto e solo per questo dovevo fare 50 gol e 50 assist. Ma, uno: un giocatore da solo non è mai responsabile delle fatiche di una squadra. E, due: se tutti quei soldi li avessero dati a me, ok, le critiche avrei potuto capirle, ma erano per il Brighton! E poi appena arrivato a Londra non trovavamo casa, avevamo problemi a scuola coi bambini, sono finito in ospedale, e il giorno di Brasile-Serbia ai Mondiali sono entrati a rubare in casa, noi di sotto a vedere la partita, i ladri sopra. Mia moglie è salita e se li è trovati di fronte. Per fortuna sono scappati, ma siamo tornati a vivere in hotel».

IL CAMBIAMENTO – «Nel dicembre scorso mi sono fatto male alla caviglia, tre mesi fuori. Ho avuto tempo per pensare. Ti rendi conto che improvvisamente sparisci, non giochi e non ti si fila nessuno. Ne ho parlato con un mental coach e ho iniziato a relativizzare le cose, a farmele scivolare addosso. Rientro, gioco due partite, si fa male Gayà e Luis de la Fuente mi telefona e mi convoca e mi fa giocare al Bernabeu col Brasile. Ero stato con lui nelle giovanili, ma in nazionale avevo giocato solo una volta, per caso, 3 anni prima»

Keinan Davis: «Il gol della salvezza dell’Udinese è il più importante della mia carriera. Lucca, Thauvin, Sanchez: ecco cosa penso di loro. L’Europa? Yes, we can…»

L’attaccante dei friulani ha parlato del possibile approdo in Europa dei bianconeri e di altre tematiche

Keinan Davis, attaccante inglese di 26 anni, è una delle risorse che ha a disposizione l’Udinese, partita molto bene in questo campionato sotto la direzione di Runjaic. Il giocatore si è raccontato a La Gazzetta dello Sport, iniziando dal gol di Frosinone che l’anno scorso ha salvato la squadra all’ultima giornata.

FROSINONE – «Non mi sono ubriacato, non bevo. Ma è stata bellissimo, una sensazione eccezionale. Tutti mi hanno festeggiato e sulla porta di casa, in centro a Udine, ho trovato di tutto, foto, bigliettini, ringraziamenti. Ho sentito l’amore dei tifosi. Non so è stato il più bello, ma è stato sicuramente il gol più importante della mia carriera. Una sensazione stupenda e ringrazio sempre Lucca che mi ha dato l’assist».

LUCCA – «Mi piace giocare con lui che è forte di testa. Lui spizza, io attacco la profondità».

THAUVIN – «É il capitano. É un creativo, ha una qualità tecnica impressionante e mette gli attaccanti nelle condizioni di far gol».

SANCHEZ – «Un top player. Ha giocato nell’Arsenal, la squadra per cui tifo da sempre. Ci parlo, per me è un onore dividere lo spogliatoio con lui».

CANNAVARO E RUNJAIC – «Cannavaro good coach, è stato bravo quando è stato con noi. Runjaic è molto organizzato, propone un calcio offensivo, dà un messaggio chiaro e univoco, chiede aggressività. Lo spogliatoio, che è buono, lo segue. E parla inglese, per noi questo è importante».

SI PUO’ ARRIVARE IN EUROPA – «Yes, we can. Tutto è possibile, ma non dobbiamo pensarci».

Gasperini: «La soddisfazione di vincere a Liverpool ed essere applauditi da tutti, in Italia non succede. Dublino l’abbiamo capita dopo un po’. Ho scelto l’Atalanta con una convinzione…»

L’allenatore dell’Atalanta ha parlato di alcune tappe importanti della sua carriera da tecnico bergamasco

Gian Piero Gasperini è stato uno degli ospiti del Festival dello Sport, manifestazione organizzata da La Gazzetta dello Sport a Trento. Ecco alcune delle sue dichiarazioni, a partire dalla finale di Europa League vinta con l’Atalanta.

DUBLINO COME UN SOGNO – «Sì ma poi i sogni non me li ricordo, però se avessi dovuto fare un sogno, avrei sognato quella notte. Forse inconsciamente l’ho sognata, soprattutto il dopo. Ci siamo resi conto che era stata un’impresa importante solo qualche mese dopo».

ALL’ATALANTA PARLO’ SUBITO DI UN CICLO – «Avevo fatto una carriera sempre in crescita con il brusco stop prima all’Inter e poi a Palermo. Ero alla ricerca di una società dove poter lavorare con i giovani, le big puntavano sugli stranieri e dopo il Genoa pensavo di poter fare un lavoro che in altri club in Italia non si poteva fare».

BERGAMO – «A Bergamo c’è un grande attaccamento alla squadra. Io mi sono calato nel tempo con una grande appartenenza a questa squadra. Poi abbiamo fatti tanti risultati importanti, inizialmente con una squadra molto giovane che mi piaceva molto e mi ha dato grandi soddisfazioni. Avevano un’adrenalina dentro pazzesca. In quegli anni facevamo sempre gol nei primi venti minuti».

ANFIELD – «Una delle più belle soddisfazioni è stato vincere ad Anfield col Liverpool ed essere applauditi da tutti i tifosi. Questo purtroppo in Italia non succede, per una questione di educazione».

Calciomercato Inter, si pensa ad un doppio ritorno per l’attacco: se salta David, ecco le alternative

Il calciomercato Inter ragiona in ottica futuro sul reparto offensivo: ecco i possibili scenari in casa nerazzurra

Sarà un calciomercato Inter molto ragionato quello tra gennaio e giugno 2024. L’idea del club è quella di rinforzare il reparto offensivo, in maniera tale da permettere a Simone Inzaghi di avere finalmente un attacco completo.

Le prestazioni non esaltanti dell’ultimo periodo di Correa e Arnautovic sono diventate ormai di troppo e i nerazzurri sono pronti ad una rivoluzione con il grande sogno che prende il nome di Jonathan David, in scadenza col Lille.

Se però la concorrenza si dimostrerà spietata, l’Inter può sempre contare su due prodotti del vivaio ovvero Sebastiano Esposito e di Francesco Pio Esposito, quest’ultimo già di proprietà nerazzurra e in prestito allo Spezia in Serie B. Ecco la panoramica di Tuttosport.

DAVID MA NON SOLO – «Così da qualche tempo in viale della Liberazione sono partiti i casting per trovare dei giovani rampolli che possano far innamorare i tifosi invedoviti dalle partenze che saranno. Colui che ha il pedigree più scontato per recitare la parte del prossimo principe nerazzurro è Jonathan David. Più giovane di Thuram, nordamericano (che per vendere bene il brand Oltreoceano non fa mai male), in scadenza con il Lille a giugno. Giocatore sul quale il pressing aumenterebbe qualora si stagliassero all’orizzonte adii importanti. La proprietà interista, però, non vuole perdere di vista nemmeno la nidiata di talenti Made in Italy. Anzi, se possibile i talenti meglio trovarli made in Interello».

CALCIOMERCATO INTER, PRONTI DUE RITORNI A MILANO? – «Storicamente, del resto, la Primavera nerazzurra è una fucina di talenti dalla quale escono ragazzi che nutrono le convocazioni delle nazionali giovanili italiane. Nella lista di coloro da considerare per un futuro ritorno a Milano, in prima fila ci sono loro, i due fratelli Esposito: Sebastiano e Pio. Il primo a Empoli ha continuità, lo sta rigenerando e riportando alla ribalta a suon di gol. di gol. Quelli che ha iniziato a segnare a grandi manciate anche il fratello più piccolo, Pio, in prestito allo Spezia. L’Inter non ha voluto mollare il controllo del classe 2005 perché ci crede molto. Certo, Pio non ha mai provato a calcare i campi della Serie A, finora».

Genoa, Sampaoli si offre come dopo Gilardino: la risposta dell’ad rossoblu Blazquez

Nella Genova rossoblu si parla già di possibile esonero per Alberto Gilardino e qualcuno si è già proposto

L’avvio di stagione complicato del Genoa conta appena un vittoria in sette partite di campionato con appena 5 punti e un terzultimo posto che non rende onore alla squadra rossoblu.

In più è arrivato un ko pesantissimo in Coppa Italia, quello ai calci di rigore nel derby contro la Sampdoria. Una sconfitta che naturalmente pesa parecchio sia al tecnico ex attaccante del Milan sia ai tifosi.

Appena circolare le prime notizie sul possibile esonero di Gilardino, è subito stato accostato il nome di Jorge Sampaoli, ex commissario tecnico del Cile e allenatore dell’Olympique Marsiglia, anche se il club ha smentito.

Come riporta anche Il Secolo XIX, l’amministratore delegato dei liguri Andres Blasquez ha detto: «Ce l’hanno offerto i procuratori ma non valutiamo il cambio di allenatore in questo momento».

Dunque il dirigente rossoblu ha confermato l’indiscrezione con un Sampaoli volenteroso di firmare per il Genoa. Per adesso è un no, ma le prossime partite saranno fondamentali per Gilardino.

Kalulu, La Gazzetta dello Sport provoca il Milan: «Un Davids bis»

Il noto quotidiano sportivo ha analizzato considerando anche le cifre l’affare che riguarda Kalulu, la Juventus e il Milan

Il passaggio di Pierre Kalulu dal Milan alla Juventus sembra premiare l’intuizione di Cristiano Giuntoli, capace a portare l’ex Lione a Torino dopo i vari colpi sfumati ovvero Buongiorno, Calafiori e Todibo. D’altro canto il Milan si mangia le mani considerando le grandi prestazioni di Kalulu in questo avvio di staiogne. A parlarne è La Gazzetta dello Sport.

KALULU JUVE – «Un po’ l’arrivo in prestito dopo una stagione travagliata con il Milan. E un po’ lo sbarcoa Torino dopo le trattative sfumate prima per Calafiori e poi per Todibo. Kalulu è entrato nel mondo Juve quasi da una porta secondaria, ma in poco tempo è già diventato un titolare inamovibili del muro difensivo di Thiago Motta. Terzino destro e sempre più centrale dopo il grave infortunio di Bremer, il jolly francese – 7 presenze e 537 minuti da Serie A e Champions – ha smentito sul campo lo scetticismo sulla sua fragilità fisica e in bianconero è tornato sui livelli dello scudetto 2022 vinto da protagonista con il MIlan di Pioli. Tanto che adesso non solo sembrano pochi i 3,3 milioni investiti dalla Juve pe il prestito con diritto, ma pure i 14 previsti per il riscatto e gli eventuali 3 di bonus. Conferma scontata di questo passo. Non a caso già si parla di Kalulu come di un bis dell’affare Davids con il Milan».

Milan, rinviata la deposizione di Calabria per l’inchiesta Ultras: ecco quando sarà sentito il capitano rossonero

Prosegue l’inchiesta Ultras in casa Milan con Davide Calabria, capitano rossonero, che dev’essere ancora ascoltato

È slittata la deposizione di Davide Calabria, terzino e capitano del Milan, per quanto concerne l’inchiesta Ultras che oltre ai rossonero riguarda anche l’altra squadra di Milano ovvero l’Inter.

Teoricamente l’appuntamento con la Procura di Milano per l’esterno difensivo di Fonseca era programmato per venerdì 13 ottobre, ma come racconta Tuttosport è stato rinviato alla prossima settimana.

Secondo gli agli atti, Calabria avrebbe incontrato Luca Lucci, capo degli Ultras rossoneri attualmente in carcere, a febbraio 2023 in un bar. A documentare questa situazione sono le intercettazioni.

Intanto, la procura Figc ha fatto intendere che aspetterà gli atti prima di valutare gli eventuali illeciti di Inter e Milan. Prima non si esprimerà in maniera concreta, attendendo dunque tutto il necessario che analizzerà il capo della Procura federale Giuseppe Chiné e soci.

Calciomercato Juventus, caccia all’erede di Grimaldo: tantissima concorrenza, ma Giuntoli prepara il piano

Il calciomercato Juventus è alla ricerca di un esterno capace di accontentare le richieste di Thiago Motta

È già ora di calciomercato Juventus nonostante siamo solo ad ottobre. I bianconeri hanno cominciato bene la stagione nonostante qualche passo falso che però non sta compromettendo la corsa alle primissime posizioni.

I bianconeri sono al terzo posto con tredici punti, a -3 dal Napoli capolista e con un percorso in Champions League iniziato con sei punti su sei vincendo sia in casa con il PSV che in trasferta contro il Lipsia.

Thiago Motta sta valorizzando parecchio la squadra, anche se ci sono diversi slot ancora da occupare per rendere i bianconeri un club completo dalla porta all’attacco. Per questo, la Juve ha messo nel mirino Alvaro Carreras.

Secondo la stampa portoghese, il calciatore spagnolo del Benfica è soprannominato “l’erede di Alex Grimaldo”, anche lui per diverse stagioni nella lista dei desideri della Juventus nonostante non sia mai arrivato.

Il ragazzo vanta 16 presenze, 1 gol e 1 assist in mezza stagione con la maglia del club portoghese da gennaio a giugno 2024. In quest’annata invece è già a nove gettoni, tutte di alto livello.

Per questo c’è parecchia concorrenza per lui, a partire dalle spagnole Real Madrid e Barcellona oltre al Manchester United. Tra l’altro, i Red Devils vantano un diritto di recompra che proveranno a sfruttare mentre Giuntoli vorrebbe muoversi in netto anticipo a riguardo.

Calciomercato Milan, nuovo obiettivo dal Belgio: ha giocato anche in Serie A, le ultime

Ci sono novità circa il calciomercato Milan con un nuovo nome sul taccuino dei dirigenti rossoneri

Il calciomercato Milan si scalda già nel mese di ottobre. La sessione di gennaio potrebbe rappresentare una finestra importante per quanto riguarda gli innesti e i rinforzi in casa rossonera,

L’ultimo nome aggiunto alla lista, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è quello di Skov Olsen, attaccante esterno del Club Brugge con un passato in Italia con la maglia del Bologna.

I rapporti con i club nerazzurro di Belgio sono ottimi, soprattutto dopo l’affare De Ketelaere, acquistato dal Milan proprio dal Bruges salvo poi venderlo all’Atalanta. Dunque, i rossoneri avrebbero già una corsia preferenziale con il club.

Il costo del calciatore si aggira tra i 15 e i 18 milioni dunque non si dovrebbe sforare quota 20 per riportare il classe 1999 in Serie A. Come detto, Andreas ci aveva già giocato tra il 2019 e il 2022 con il Bologna.

Il club felsineo l’aveva prelevato in patria dal Nordsjælland per una cifra intorno ai 6 milioni e la prima rete dell’ala offensiva è arrivata nella vittoria dei rossoblu in casa del Napoli per 2-1 datata 1 dicembre 2018.

Fabio Caressa: «Si deve introdurre il tempo effettivo, non è vero che le tv non lo vogliano. Troppa differenza tra una gara e l’altra. I giovani non guardano più il calcio? Non è vero!»

Il noto telecronista Sky è intervenuto per quanto riguarda uno dei temi più chiacchierati in questo periodo

Fabio Caressa, telecronista Sky, interviene sul dibattito legato al tempo effettivo che accompagna dati sconfortanti della nostra Serie A. Da noi si gioca poco, meno di due terzi di gara. Come intervenire? Ecco il suo parere in un’intervista sul Corriere dello Sport.

IL TEMPO EFFETTIVO – «In Verona-Venezia ci sono stati 47 minuti e 20 di gioco reale su oltre 95 minuti di partita, oltre 100 volte la palla è andata fuori, 14 minuti si sono persi per la ripresa da fallo laterale e altri 11 e mezzo per i calci d’angolo. Non si può non introdurre il tempo effettivo».

LE PERDITE DI TEMPO – «Poi per recuperare bisogna dare 5 minuti di recupero nel primo tempo e 8-9 nella ripresa, e spesso neanche è sufficiente. Alcuni dicono che il tempo effettivo rende indefinibile la durata di una partita e che per le tv può diventare un problema, ma così non è peggio? Chi può dire oggi, con esattezza, quanto dura un match? C’è inoltre un tema di equità: tra una partita e l’altra dello stesso campionato o addirittura della stessa giornata possono esserci anche 10 minuti di differenza di gioco effettivo. Sono tantissimi se pensiamo che nello sport tutti dovrebbero giocare con le stesse regole».

I TIFOSI – «I giovani chiedono cambiamenti. Quelli dell’età di mio figlio non è vero che non guardano più il pallone: guardano le partite belle e considerano inaccettabile un tempo di gioco così dilatato».

Niccolò Pisilli dalla Roma alla Nazionale in pochissimo tempo. Come Totti, meglio di Totti: la coincidenza e la differenza con Francesco

Incredibile coincidenza che accomuna il giovane prospetto della Roma Nicolò Pisilli e la leggenda giallorossa

«Ci sono date che restano per sempre e poi coincidenze clamorose. Due giorni fa (il 10 ottobre) Niccolò Pisilli ha esordito con la maglia dell’Italia dei grandi contro il Belgio. Esattamente 24 anni prima era successo a Francesco Totti di giocare per per la prima volta con la maglia azzurra: era il 10 ottobre del 1998 e l’avversario si chiamava Svizzera».

Il Corriere dello Sport esalta giustamente l’esordio azzurro del nuovo talento del vivaio della Roma, scovando una somiglianza con un mito della storia del calcio, oltre che modello di riferimento per lo stesso Pisilli. I pochi minuti in campo nel suo stadio gli hanno permesso di raggiungere un traguardo che solo fino a poche settimane fa era impensabile. Dalla conquista della titolarità nel club a un posto in Nazionale (e chissà se con Israele ci sarà un’altra opportunità): un grandissimo salto in avanti, con l’aggiunta di un particolare non trascurabile: il traguardo è stato raggiunto all’età di 20 anni. Francesco Totti ha debuttato nell’Italia quando di anni ne aveva già 22, per poi collezionare 58 presenze, l’ultima delle quali è la finale di Berlino del 2006.

Tempo effettivo shock, in Italia si gioca pochissimo, meno di un’ora. Sono le provinciali ad avere quello più basso. Il record della Juve: con Motta ci sono più minuti

Emergono dati interessanti circa il tempo effettivo in Serie A. Ecco l’analisi del Corriere dello Sport

Il Corriere dello Sport, approfittando della pausa nazionali, ha scelto oggi di aprire la prima pagina con un’interessante inchiesta. Il titolo è a effetto: «In Serie A abbiamo perso 50 ore di calcio». Il riferimento è a un fattore che condiziona molto lo spettacolo: la differenza tra il tempo dell’evento e il tempo effettivo di gioco è enorme. I conti sono presto fatti: nel nostro campionato si gioca solo il 59,5% di una gara, con una lievitazione dei tempi morti causati da falli, proteste e quant’altro fatto pur di non mettere la palla in gioco. Quali sono state le partite meno giocate giornata per giornata? Ecco la tabella, con un’avvertenza: alcuni casi sono realmente clamorosi, non si gioca neanche un tempo pieno.
Giornata 1: Empoli-Monza 0-0 44′ 43”
Giornata 2: Udinese-Lazio 2-1 49′ 49”
Giornata 3: Lecce-Cagliari 1-0: 48′ 14”
Giornata 4: Cagliari-Napoli 0-4: 50′ 07”
Giornata 5: Venezia-Genoa 2-0 48′ 20”
Giornata 6: Como-Verona 3-2 49′ 47”
Giornata 7: Verona-Venezia 2-1 47′ 29”

In 7 incontri, emerge una netta presenza di squadre di provincia, quelle che affollano la parte destra della classifica. Succede il contrario, ovvero sono le grandi a giocare di più? La lista delle gare con maggior tempo effettivo suggerisce di sì, con una netta predominanza della Juventus di Motta, presente 5 volte su 7.
Giornata 1: Milan-Torino 2-2 58′ 27”
Giornata 2: Verona-Juventus 0-3 60′ 46”
Giornata 3: Juventus-Roma 0-0 59′ 17”
Giornata 4: Empoli-Juventus 0-0 60′ 04”
Giornata 5: Juventus-Napoli 0-0 64′ 10”
Giornata 6: Udinese-Inter 2-3 61′ 58”
Giornata 7: Juventus-Cagliari 1-1 60′ 08”

Cagliari, Piccoli e i gol verso la salvezza: l’attaccante sta diventando un fattore per Nicola

Il centravanti di proprietà dell’Atalanta sta trovando continuità sia in termini di presenza che di reti

Il Cagliari si coccola il proprio centravanti. Il taglio alto della prima pagina de L’Unione Sarda celebra Roberto Piccoli, sempre più decisivo in queste inizio di stagione con la maglia rossoblu.

Di proprietà dell’Atalanta, il classe 2001 ha sempre avuto difficoltà a trovare spazio in prestito tra Spezia, Genoa, Verona, Empoli e Lecce, ma ora più che mai è da considerarsi un elemento fondamentale della squadra in cui milita.

Piccoli è già a 4 gol in stagione tra le reti in Serie A contro Como e Parma più quelle in Coppa Italia con Modena e Carrarese, tutti timbri importanti e che stanno dando tanta fiducia al centravanti in vista della salvezza.

Inoltre non bisogna dimenticare la mole di gioco dell’attaccante 23enne, elemento che lo mette al momento sopra a Lapadula per una maglia da titolare. Piccoli si è infatti conquistato il rigore decisivo di Marin per il pareggio contro la Juventus.

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