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Esonero De Rossi, Eraldo Affinati: «Meritava più tempo anche se non ho capito CERTE SCELTE. Il sogno è il RITORNO di TOTTI ma ci sarebbe un grande RISCHIO»

Esonero De Rossi, Affinati commenta: «Meritava tempo anche se non ho capito CERTE SCELTE. Il sogno è il RITORNO di TOTTI ma…»

Scrittore di fede giallorossa, Eraldo Affinati interviene su La Gazzetta dello Sport sull’esonero di De Rossi e il futuro della Roma.

DE ROSSI MERITAVA PIU’ TEMPO – «Da un punto di vista calcistico sicuramente sì, anche perché i nuovi giocatori come ad esempio Hermoso, Hummels, Konè e Saelemaekers sono arrivati all’ultimo momento, quindi meritava di più. Ma è chiaro che il calcio di oggi non si gioca soltanto sul campo. Certe scelte di formazione nelle ultime partite non mi sono piaciute, ma nel complesso stava facendo un buon lavoro».

IL RITORNO DI TOTTI – «Riportare a casa il Capitano, scritto volutamente con la lettera maiuscola, sarebbe un sogno per tutti noi tifosi. Potrebbe essere un’ottima figura di raccordo tra i dirigenti e i giocatori, ma non vorrei che si bruciasse anche lui. La Roma di oggi, comunque, corrisponde al nuovo mondo digitale: sarebbe incongruo paragonarla a quella della mia infanzia. Io sono cresciuto con Aldo Bet e Sergio Santarini. Oggi ci sono Hummels ed Hermoso. È un abisso. Eppure, fra il campo di Testaccio e Dazn io, incredibilmente, scelgo il piccolo schermo. Ci potrei scrivere anche un libro».

Zeman: «SCHILLACI amava il pallone, voleva giocare anche DA INFORTUNATO. Ecco come arrivò alla JUVE. Aveva tanti modi per fare GOL»

Zeman ricorda Totò Schillaci: «Amava il pallone, voleva giocare anche DA INFORTUNATO. Ecco come arrivò alla JUVE». Le dichiarazioni

Il tecnico degli anni di Messina di Totò Schillaci è stato Zdenek Zeman che su La Gazzetta dello Sport oggi ricorda la figura del bomber scomparso ieri.

VOLEVA GIOCARE SEMPRE – «Calciatore con il fuoco dentro: voleva il campo, a qualsiasi costo, anche da infortunato. Non voleva rinunciare a nulla, amava esserci, divertirsi. Una volta si fece male, credo fosse stato operato mi pare a un menisco, ma in due settimane tornò ad allenarsi. Stiamo parlando di trentacinque anni fa, quando i tempi di recupero erano chiaramente superiori a quelli attuali. Ne ricordo un’altra: alla vigilia di una gara particolare, assai sentita, certo importante, gli venne una caviglia più grossa di un melone, impossibile rischiarlo. Quasi mi implorò: mi faccia giocare, mister». Glielo dissi, non puoi, non ti vorrei bene, ti rovinerei altre gare. Capì. Ma, come succede ogni tanto, quella esclusione fece rumore, non si era a conoscenza delle sue condizioni fisiche e nacquero le leggende metropolitane: in giro pensavano che avessimo litigato, qualcuno così disse o scrisse. Finì in risata tra me e lui: ma come si faceva ad avere una discussione con un ragazzo del genere?».

IL PALLONE – «Un sempliciotto, nei rapporti ci sapeva stare, era un buono. Da me – però in genere da qualsiasi allenatore – voleva solo il pallone, gli bastava quello per essere felice e per sentirsi realizzato. A Messina lo trovai già nella fase evolutiva, aveva cominciato con Scoglio. Ma poi insieme vivemmo una stagione emozionante, divenne capocannoniere della B e mio zio Vycpalek, che ricopriva il ruolo di osservatore della Juve, lo segnalò ai bianconeri».

COME ANDO’ ALLA JUVE – «Come doveva andare. Stava bene se poteva starsene in campo, lì dava il meglio, perché segnava».

DAL MESSINA A ITALIA ’90 – «Alla Juventus si impose immediatamente e penso che chi ebbe modo di vederlo e di conoscerlo non abbia mai avuto dubbi che riuscisse a dimostrare ciò che si portava dentro. Una fame per il gol che lo aiutava a divorare i palloni: non aveva un solo modo di far gol, ne conosceva tanti; e non c’era uno schema che preferisse a un altro, lui la porta la sentiva anche se non la vedeva»

Cagliari, caccia alla PRIMA vittoria in campionato: il DATO la dice lunga sul momento dei rossoblù

Cagliari, caccia alla PRIMA vittoria in campionato: il DATO la dice lunga sul momento dei rossoblù. Le ULTISSIME

L’inizio di campionato del Cagliari non è stato dei più semplici: un pareggio all’esordio con la Roma, un punto conquistato contro il Como, la sconfitta a Lecce e il passo falso interno contro il Napoli. Nonostante le difficoltà, i rossoblù possono vantare due primati particolari in questa Serie A.

Come riporta L’Unione Sarda, il Cagliari è la squadra che ha colpito più legni (ben cinque), quei pochi centimetri che avrebbero potuto cambiare la classifica. Inoltre, i rossoblù guidano anche la classifica della distanza coperta negli scatti, un dato che testimonia l’impegno e la voglia di lottare della squadra di Davide Nicola, che però ora deve tradurre questi numeri in punti sul campo.

Nico Gonzalez si PRESENTA alla Juve: «Il mio idolo è Di Maria, dentro e fuori dal campo. Motta mi dà LIBERTA’. Quando ho visto Vlahovic ho pensato QUESTO»

Conferenza stampa Nico Gonzalez Juve: la presentazione del nuovo acquisto bianconero. Ecco le dichiarazioni dell’ex Fiorentina

Ha già esordito con la Roma, giocato titolare con Empoli e Psv in Champions League, trovando contro gli olandesi anche il primo gol con la Juventus. Ma oggi Nico Gonzalez  è intervenuto in conferenza stampa alle 13.30 per presentarsi davanti ai media. Ecco un estratto delle sue parole:

PRIMO GOL ALLA JUVE IN CHAMPIONS – «Sono contento, per me era un sogno segnare con questa maglia. Ho trovato il momento giusto, anche per vincere la partita. Sono molto felice».

IDOLI ARGENTINI – «Il mio idolo è Di Maria, dentro e fuori dal campo. L’ho conosciuto in Nazionale, dal primo giorno si è comportato con me da persona normale quando lui potrebbe diventare Dio tranquillamente. Poi in campo, uno quando gioca a calcio è felice, se mi tocca di fare il portiere lo faccio senza problema. Quella è la mia risposta».

CHE VLAHOVIC HA RITROVATO – «Lo conosco, è migliorato tanto, veramente tanto. Quando l’ho visto alla prima partita Ho detto ”Questo è forte veramente’. Ora non fa gol da 3 partite, ma è sempre positivo, aiuta la squadra. Veramente un bravo ragazzo che merita il meglio. Se posso fare assist per lui è perfetto, se no lui per me. Ma si comporta veramente bene».

JUVE DA SCUDETTO – «Noi siamo la Juventus, non dobbiamo pensare al domani ma vivere il momento. Pensare di partita in partita, è quella l’idea, non voglio pensare a ciò che arrivi dopo. Per stare bene nella testa dobbiamo pensare partita dopo partita».

THIAGO MOTTA – «È una cosa incredibile. Mi dà la libertà di cui ho bisogno in campo, per godere ogni partita e in ogni allenamento. È una persona bravissima e voglio ringraziarlo».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Infortunio Castellanos, NIENTE stiramento per l’attaccante! Ora punta la SFIDA contro il Torino. LE ULTIME

Infortunio Castellanos, NIENTE stiramento per l’attaccante! Ora punta la SFIDA contro il Torino. LE ULTIMISSIME sul biancoceleste

Secondo quanto riportato il Corriere dello Sport, gli esami clinici di Castellanos hanno scongiurato le ipotesi peggiori. L’ attaccante non si è stirato e non ha riportato lesioni. Dovrà attendere 7-10 giorni per tornare in campo, lo staff medico della Lazio lo monitorerà e valuterà meglio il decorso all’inizio della settimana prossima.

La risonanza magnetica, eseguita a Villa Mafalda, ha rincuorato il club e il centravanti argentino. Esisteva la possibilità di perderlo per un mese. Per fortuna è andata bene, ma l’argentino dovrà procedere con cautela. Ora l’obiettivo è la sfida contro il Torino di Vanoli.

Torino, Vanoli in conferenza pre Verona: «Maripan? Ha l’esperienza per far bene, non pensiamo al primo posto. Su Coco e Valsic…»

Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa prima di Hellas Verona Torino, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico alla vigilia del match di Serie A

Altro giro altra corsa per Paolo Vanoli, arrivato alla vigilia del match che taglierà i nastri alla quinta giornata di Serie A. Domani sera, tra le mura dello Stadio Marcantonio Bentegodi, andrà in scena Hellas Verona Torino, una checkpoint per i granata, che dopo le vittorie con Atalanta e Venezia ed i pareggi inanellati con Milan e Lecce, possono (in caso di successo) trascorrere almeno una notte in vetta alla classifica. 

Proprio in previsione della partita, il tecnico di Varese è intervenuto quest’oggi nella sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino, vediamo quindi le sue dichiarazioni ad un giorno e una manciata d’ore del tanto atteso incontro tra scaligeri e sabaudi. 

La conferenza stampa di Paolo Vanoli:

Vlasic è tornato ad allenarsi. Ti faccio una domanda secca, giocherà titolare?

«No, mi hai detto domanda secca… (ride, ndr). C’è un programma di recupero da rispettare, per noi è un giocatore molto importante e voglio completare bene il percorso. Non vorrei ricadute, ha fatto molto bene e penso che da settimana prossima potrebbe già tornare con il gruppo

Coco ci sarà? Come cambierà la difesa?

«Lo convoco, se giocherà o no lo stabiliremo domani mattina. Sia lui che Vojvoda non hanno avuto grossi infortuni e domani mattina farò gli ultimi test e vedremo cosa fare. Quando si inizia un processo bisogna dare stabilità, poi durante la gara le cose possono cambiare e passare a quattro è un ipotesi».

Dopo il Lecce quali sono state le riflessioni?

Mi sono chiarito anche durante la conferenza. Ai ragazzi ho fatto vedere tutta la partita, rivedersi può aiutare a migliorare. CI sono stati errori tecnici e su questo una squadra come la nostra deve sbagliare molto meno».

Come sta Maripan?

«Ha grande esperienza, anche se non ha la condizione atletica migliore. Però è in grado di dare un contributo. E’ normale che per Maripan, come per Sosa e Pedersen, abbia bisogno di tempo per entrare nei meccanismi. Se partirà titolare domani ha l’esperienza per fare bene».

Come e quando capire il possibile campionato del Torino?

«E’ iniziato un percorso, un processo nuovo. A volte di tempo ce n’è poco. Non mi sono mai illuso per le prestazioni contro Milan e Atalanta, allo stesso modo non mi abbatto per la prestazione contro il Lecce, fa parte del processo».

Il Toro, per la squadra che è, può puntare alle zone nobili della classifica? 

«Sono contento di sentire un mio giocatore, come ha fatto Vanja, che si è preso la responsabilità di dire che l’obiettivo è l’Europa, poi bisogna dimostrarlo sul campo. Da allenatore però dico che ci sarà tanto lavoro e devo guardare al percorso di crescita. Accetto che i miei giocatori si prendano questa responsabilità di indicare l’obiettivo, guarderò avanti e lavorerà per raggiungerlo».

A che punto è Sanabria 

«Deve imparare a diventare un giocatore importante. L’ho detto e lo ripeto, a questa società ho chiesto quattro attaccanti importanti perché per me era fondamentale. Con Karamoh, il quartetto si giocherà le sue armi. Domani sceglierò, tutti devono essere pronti perché c’è bisogno di tutti».

Il Torino è penultimo per dribbling riusciti, come si risolve questo problema?

«Parli di dribbling riusciti, ha ragione. L’ultima è l’Inter…Ti sei risposto. Quindi evviva (ride, ndr). Noi siamo quarti tra i dribbling tentati e riusciti, se ne possono anche fare pochi, ma magari quei pochi dribbling sono efficaci. E poi va considerato il sistema di gioco: anche l’Inter ha un gioco corale e non individuale. Se non sbaglio la prima è la Juve, hanno preso giocatori bravi nell’uno contro uno. Dipende anche dal modulo»

Sei più cauto nel dichiarare i propri obiettivi? L’Europa…

«Sono sempre stato cauto. Aspettavo la chiusura del mercato per capire le caratteristiche dei nuovi, il mercato fa la differenza. Sono contento di chi è arrivato, ma sono giocatori da inserire in un contesto: ho detto che sogno, sono venuto per un obiettivo ma dalle chiacchiere si passa al campo. E’ per questo che non mi piace dirli, ma farli. Parlo di sogno, quando lavoro sogno insieme alla piazza, alla squadra e alla società. Ma si passa attraverso il lavoro. Ad oggi non sono pessimista o ottimista, l’obiettivo è crescere»

La vetta della classifica può essere un segnale?

«Tutti i miei giocatori ci pensano, anche con la partita col Lecce…è normale. Però a volte non verrei che il pensare a questo ci possa distrarre dal nostro percorso. Per obiettivi importanti devi crescere a livello tecnico e di organizzazione. Vincere e giocare male è fine a se stesso. Quale giocatore con cui non vede questo (che il Toro era primo in classifica, ndr)?. Ma ti faccio un’affermazione, Gotti in sala conferenza ha detto: ‘ Abbiamo fatto una grande partita in casa della prima’. Questa dev’essere una piacevole affermazione, ma allo stesso tempo devi capire che tutti ti vedono alla stessa maniera, quindi dobbiamo dare tutti qualcosa di più. E’ un passaggio da affrontare nella fase di costruzione. Noi dobbiamo guardare alla nostra prestazione, fare le nostre cose».

Juve Napoli, Conte in conferenza stampa: «Faccio parte della STORIA bianconera, tornare allo Stadium mi EMOZIONERÀ. Ho aperto un ciclo vincente»

Juve Napoli, Conte in conferenza: «Faccio parte della STORIA bianconera, tornare allo Stadium mi EMOZIONERÀ». Le dichiarazioni

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa del big match tra la Juventus e il Napoli.

SU SCHILLACI – «Voglio rivolgere un pensiero a Schillaci. Al sud rappresentava un grandissimo esempio di chi era riuscito ad arrivare in alto. Ho avuto il piacere e la fortuna di giocare con lui nel 1991 alla Juventus. Il pensiero va anche alla famiglia per la perdita di un’ottima persona».

TESTARE IL LIVELLO DELLA SQUADRA – «Come ho detto prima del Cagliari, un po’ per tutte le squadre, col mercato che è finito così tardi, c’è una fase di assestamento. Alcuni nuovi sono arrivati da pochi giorni e devi fronteggiare poi tre partite con chi è partito. Stiamo tutti lavorando sodo per trovare la giusta quadra, chi ha tempo non aspetti tempo, ogni partita vale tre punti. Stiamo cercando tutti la quadra ma c’è anche la necessità di vedere buone prove e fare punti perché questi valgono a fine anno. Mi aspetto di dare continuità, di crescere, sotto tanti punti di vista, non fermarci a pensare cosa è stata l’ultima partita e non illuderci perché ogni santa partita per noi è un test».

DIFFERENZE JUVE NAPOLI – «Ci auguriamo possa essere una sfida che conti qualcosa, sia per loro che per noi, oggi è presto per dirlo. Partiamo su due livelli diversi, rispetto all’anno scorso ci sono 18 punti da recuperare, ma sicuramente entrambe avranno voglia di rivalsa. Non penso che una squadra come la Juve possa accontentarsi di arrivare terza ed a distanza siderale dall’Inter, noi non possiamo pensare di finire 20 punti dietro loro, il Milan e 40 dall’Inter. Partiamo da differenti livelli di partenza, ma ci auguriamo al ritorno in casa nostra che si possa parlare con maggiori certezze».

SULLA JUVE – «E’ inevitabile, la mia storia parla chiaro, 13 anni alla Juve da calciatore, sono stato capitano per diversi anni, vincendo praticamente tutto. Ho avuto la possibilità di allenare 3 anni in un periodo difficile della Juve, aprendo un ciclo di 9 anni di Scudetti. Faccio parte della storia della Juventus per ciò che ho fatto e dato, è inevitabile da calciatore per ognuno di noi è più semplice, puoi anche scegliere di restare per sempre. Mi riferisco qui a Bruscolotti a Napoli, Maldini, Baresi, Antonioni, Totti ecc. da allenatore è molto difficile, impossibile che sia tu a decidere la tua carriera. Ho allenato la Juve per 3 anni, la carriera mi ha portato in piazze diverse, che ho onorato diventando il primo a difendere i colori per queste squadre, oggi ho il piacere davvero immenso di allenare una squadra come il Napoli, per me che sono del sud è orgoglio e soddisfazione. Ci sarà grande emozione nel tornare in quello stadio, c’è stata l’inaugurazione con me, sarà la prima volta con i tifosi perché tornai col Covid, lo sarà sempre così come sarà in futuro tra molti anni affrontare il Napoli da avversario, mi auguro da un bel po’ però».

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Novara, lutto nel club: si è spento a causa di un malore il direttore sportivo Christian Argurio

Novara, lutto nel club: si è spento a causa di un malore il direttore sportivo Christian Argurio. La nota del club piemontese sui social

Lutto nel mondo del calcio, il Novara piange il proprio direttore sportivo Christian Argurio, scomparso oggi all’età di 52 anni dopo un malore. Ecco la nota del club piemontese:

Il Novara FC piange Christian Argurio.
Con un dolore straziante, Novara Football Club comunica la scomparsa del direttore sportivo Christian Argurio. Dopo il malore occorso nella giornata di martedì, si è spento oggi presso l’Ospedale Maggiore di Novara.
La Società intera è distrutta per l’improvvisa e incommensurabile perdita. Anima buona, un amico e un punto di riferimento per tutti, sempre disponibile con la sua gentilezza e professionalità. La sua straordinaria umanità, unita alla sua grande conoscenza del calcio, hanno lasciato un segno indelebile nel nostro cuore.
In questo momento di profonda sofferenza, ci stringiamo attorno alla compagna Roberta, al figlio e a tutta la famiglia.

Balzaretti PARLA di Thiago Motta: «È un finto burbero. Ha una personalità STRAORDINARIA, ecco il MOTIVO»

Balzaretti PARLA di Thiago Motta: «È un finto burbero. Ha una personalità STRAORDINARIA, ecco il MOTIVO». Le dichiarazioni

L’ex calciatore Federico Balzaretti ha raccontato a Cronache di Spogliatoio che tipo di giocatore e compagno, anche di stanza con la nazionale, era l’attuale allenatore della Juventus Thiago Motta. Le sue parole:

COMMENTO – «È stato anche mio compagno di stanza, abbiamo fatto il ritiro insieme. Thiago Motta è un finto burbero ma è simpaticissimo col gruppo con una personalità straordinaria, caricava tutti. Ha una leadership importantissima».

Allegri Milan, un INDIZIO INFIAMMA il popolo rossonero! L’allenatore è PRONTO, un aspetto ne CERTIFICA il possibile ritorno

Allegri Milan, un INDIZIO INFIAMMA i tifosi rossoneri! L’allenatore è PRONTO, un aspetto ne CERTIFICA il possibile ritorno. I DETTAGLI

Importante aggiornamento svelato da Tuttosport sul futuro della panchina del Milan, con Paulo Fonseca sempre più in bilico e passibile di esonero anche prima del derby di domenica sera contro l’Inter.

Massimiliano Allegri, nonostante le tantissime indiscrezioni su Maurizio Sarri, resta un candidato forte per la sostituzione del tecnico portoghese. A tal proposito Allegri, già al Milan dal 2010 al gennaio 2014, starebbe studiando da tempo le caratteristiche della rosa rossonera. Prossime ore decisive.

Atletico Madrid-RB Lipsia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Wanda Metropolitano la sfida di Champions League Atletico Madrid-RB Lipsia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Wanda Metropolitano di Madrid si giocherà la gara valevole per la 1ª giornata dei gironi di Champions League tra Atletico Madrid-RB Lipsia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Atletico Madrid (3-5-2): Oblak; Le Normand, Gimenez, Lenglet; Llorente, Gallagher, De Paul, Koke, Samuel Lino; Alvarez, Griezmann. Allenatore: Simeone.

RB Lipsia (4-4-2): Gulacsi; Henrichs, Orban, Lukeba, Raum; Geertruida, Haidara, Kampl, Xavi Simons; Openda, Seski. Allenatore: Rose.

Orario e dove vederla in tv

Atletico Madrid-RB Lipsia si gioca alle ore 21:00 di giovedì 19 settembre per la prima giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Brest-Sturm Graz: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Le Blé andrà in scena la sfida di Champions League Brest-Sturm Graz: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stade Francis-Le Blé di Brest si giocherà la gara valevole per la 1ª giornata dei gironi di Champions League tra Brest-Sturm Graz. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BREST (4-3-2-1): Bizot; Lala, Chardonnet, Le Cardina, lHaïdara; Fernandes, Camara, Magnetti; Ajorque, Del Castillo; Sima. 

STURM GRAZ (4-3-1-2): Scherpen; Johnston, Gazibegovic, Gorenc Stankovic. Aiwu; Lavalée, Horvat, Kiteishvili; Zvonarek; Biereth, Bøving.

Orario e dove vederla in tv

Brest-Sturm Graz si gioca alle ore 21:00 di giovedì 19 settembre per la prima giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (canale 255). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Feyenoord-Bayer Leverkusen: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al De Kuip la sfida di Champions League Feyenoord-Bayer Leverkusen: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al De Kuip di Rotterdam si giocherà la gara valevole per la 1ª giornata dei gironi di Champions League tra Feyenoord-Bayer Leverkusen. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Feyenoord (4-2-3-1): Wellenreuther; Lotomba, Beelen, Hancko, Smal; Zechiel, Q. Timber; Nieuwkoop, Nadje, Paixão; Giménez. Allenatore: Priske.

Bayer Leverkusen (3-4-2-1): Kovar; Tapsoba, Tah, Hincapie; Tella, Xhaka, Andrich, Grimaldo; Terrier, Wirtz; Boniface. Allenatore: Alonso.

Orario e dove vederla in tv

Feyenoord-Bayer Leverkusen si gioca alle ore 18:45 di giovedì 19 settembre per la prima giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (canale 253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Stella Rossa-Benfica: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Marakana andrà in scena la sfida di Champions League Stella Rossa-Benfica: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Marakana di Belgrado si giocherà la gara valevole per la 1ª giornata dei gironi di Champions League tra Stella Rossa-Benfica. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

STELLA ROSSA (4-2-3-1): Ilic; Mimovic, Djiga, Spajic, Young-woo Seol; Krunic, Elšnik; Milson, Ivanic, Olayinka; Duarte.

BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Bah, Antonio Silva, Otamendi, Carreras; Barreiro, Florentino Luis; Di Maria, Kökcü, Prestianni; Pavlidis.

Orario e dove vederla in tv

Stella Rossa-Benfica si gioca alle ore 18:45 di giovedì 19 settembre per la prima giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (canale 254). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Pomigliano, la denuncia delle calciatrici: MINACCE, ABUSI e CONTRATTI FALSI, le testimonianze

La denuncia delle calciatrici del Pomigliano Calcio: stipendi non pagati, contratti falsificati, nessuna assistenza medica, minacce e molestie

Contratti falsi, firme fasulle, salari non pagati, negligenza nelle cure mediche e poi molestie e assalti: questa è stata la stagione da incubo delle calciatrici del Pomigliano. La squadra campana l’anno scorso ha giocato nella Serie A Femminile, retrocedendo all’ultimo posto e oggi – con la squadra che ha mancato di iscriversi alla Serie B -, con una denuncia alla FIFPRO, l’associazione internazionale dei calciatori professionisti, hanno denunciato gli orrori subiti dalle atlete.

A metà della scorsa stagione il club, nato nel 2019, ha smesso di pagare calciatrici e tecnici: «Ad inizio stagione i pagamenti non erano mai puntuali – commenta una calciatrice – chiedevamo sempre informazioni alla dirigenza, ma questa non ha mai risposto alle mail e ai messaggi WhattsApp». Un’atleta ha protestato di aver giocato un anno senza mai ricevere un soldo: «Ad un certo punto hanno smesso di rispondere alle chiamate del mio agente: quando ho affrontato di petto il presidente sulla questione si stava fumando una sigaretta e mi ha promesso che se ne sarebbe occupato lui, ma in realtà non ha fatto niente».

L’altra accusa è quella di aver falsificato i contratti delle giocatrici: «Crearono un documento nuovo, cambiando le date e aggiungendo le firme – ricorda una calciatrice – Per fortuna ho tenuto una copia originale, così ho potuto dimostrare che il loro era un falso. Vorrei vedere qualche sanzione per un club che falsifica così i documenti, perchè lo hanno fatto più e più volte con tante ragazze per non farle andare via».

Completamente disatrose anche le strutture sanitarie del club: nessuna visita medica prima della firma, nessun kit di primo soccorso, neanche del ghiaccio per uno scontro di gioco. E ovviamente, nessuna copertura medica in caso di infortunio: le calciatrici dovevano provvedere da se al pagamento delle spese mediche: ad una di queste fu terminato il contratto perchè si rifiutò di pagare spese che, legalmente, toccavano al club: «Ho ricevuto messaggi minatori dal club che dicevano che se non mi fossi tornata ad allenare, mi avrebbero portato in tribunale. Hanno rescisso il mio contratto senza nemmeno comunicarmelo, l’ho scoperto tramite un avvocato dell’AIC».

E per concludere, non mancano gli abusi: verbali, fisici e sessuali. Più di una volta è capitato che dirigenti e membri dello staff tecnico maschile aggredisse, a schiaffi e insulti le calciatrici. Una calciatrice inoltre ha rivelato che un uomo, membro della dirigenza, si era intrufolato di nascosto in casa sua, a cui aveva libero accesso in quanto in possesso delle chiavi: «Per molto tempo mi ha mandato messaggi su WhattsApp molesti. Una mattina, mentre pulivo casa, me lo sono trovato nel corridoio: mentre ero con le cuffie e solo in mutande e maglietta; gli ho detto di andare via, ma lui mi ha risposto che doveva far vedere l’appartemento a delle persone. Era entrato senza suonare, direttamente. GLi dissi di andare via. Ho comprato poi una telecamera per controllare e ho le immagini di persone che sono entrate nella mia camera da letto mentre non c’ero».

Schillaci, il ricordo di Bergomi a Juventusnews24: «Aveva un animo buono, di lui ho solo bei ricordi»

Le parole di Beppe Bergomi in esclusiva a Juventusnews24.com su Totò Schillaci, venuto a mancare ieri mattina a Palermo

Beppe Bergomi ha ricordato Totò Schillaci, scomparso ieri mattina all’età di 59 anni. Di seguito le sue parole in esclusiva a Juventusnews24.com.

Beppe Bergomi (compagno in Nazionale e all’Inter): «Con Totò ho giocato sia in Nazionale sia all’Inter. Aveva un animo buono, era una bella persona. Era un campione che metteva d’accordo tutti. Era veramente un eroe popolare. L’ho avuto soprattutto al Mondiale del 90′, in cui è stato capocannoniere: sono quei personaggi che trovano la magia del momento, la coppia con Baggio è stata veramente eccezionale. Era una brava persona, che anche se non vedi per un po’ c’è quella stima reciproca, con cui vai d’accordo. Ho solo bellissimi ricordi di Totò, ci mancherà tanto. Sul campo era un ottimo giocatore, mi piace ricordarlo per questa sua volontà e per questo suo modo di essere. Era veramente un eroe di tutti noi».

L’INTERVISTA ESCLUSIVA A BERGOMI, ALESSIO, DE MARCHI E REMINO A JUVENTUSNEWS24.COM

INFORTUNIO Dimarco: sarà a DISPOSIZIONE di Simone Inzaghi per il DERBY?

Infortunio Dimarco, prosegue il lavoro dopo i problemi alla coscia avuti contro il Monza: sarà a disposizione contro il Milan?

Oggi l’Inter di Simone Inzaghi rientrerà ad Appiano Gentile, dove ritroverà Federico Dimarco il quale già ieri si era presentato alla Pinetina per proseguire col suo lavoro individuale in palestra per recuperare il più in fretta possibile dall’infortunio muscolare che gli ha fatto saltare la sfida di ieri contro il Manchester City. Fretta che invece non ha lo staff medico nerazzurro: il punto di Tuttosport.

DETTAGLI – «L’allenatore ad Appiano ritroverà Federico Dimarco, rimasto a lavorare a casa dopo l’infortunio patito nel finale di partita a Monza (affaticamento ai flessori della coscia destra). Ieri il menù per l’azzurro prevedeva lavoro in palestra: l’obiettivo – non semplice – è tornare a disposizione per andare almeno in panchina nel derby di domenica sera, ma nessun rischio verrà corso, anche perché il calendario prima della prossima sosta prevede altri due appuntamenti alquanto insidiosi in campionato (la trasferta a Udine e il match a San Siro contro il Torino) più la gara da vincere in Champions con la Stella Rossa sempre al Meazza. Dimarco rappresenta una risorsa fondamentale per l’Inter (e pure per la Nazionale) e quindi il suo recupero va gestito con attenzione: il via libera arriverà soltanto se il problema muscolare che lo ha messo ko domenica sarà completamente riassorbito».

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Pedro Mendes: «MODENA, poche gare e saremo al TOP. Voglio solo fare GOL ma non mi interessa quanti. BISOLI è ok, in ATTACCO abbiamo tante soluzioni»

Le parole di Pedro Mendes, attaccante portoghese del Modena: «Contro il Cesena abbiamo mostrato il nostro valore»

In Italia ha segnato 17 gol in due stagioni ad Ascoli. Adesso gioca nel Modena e il portoghese Pedro Mendes vuole continuare a crescere. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

IL VERO MODENA SI É VISTO A CESENA – «Sì. È stata una partita bella, cattiva. È venuto fuori il nostro gioco, anche se siamo ancora al lavoro per migliorare fisico, atteggiamento, affiatamento».

QUANTE GARE SERVONO PER ARRIVARE AL TOP – «Abbiamo strutture fisiche importanti, ci serve più tempo. Ma magari ne basteranno 4 o 5».

L’INTESA CON CASO – «Davanti Bisoli ci dà la libertà ci cercarci, di cambiare posizione, di variare. Aspettavo i suoi cross e al secondo tentativo è arrivato l’assist per il mio gol. In attacco siamo in tanti, ci sono anche Palumbo, Abiuso, Defrel, Gliozzi, possiamo fare cose diverse».

FARA’ GOL A MODENA COME NELL’ASCOLI – «Non sto a vedere le percentuali, voglio solo fare gol e inseguire l’obiettivo. Ad Ascoli giocavamo in modo diverso, davanti ero solo, tiravo le punizioni e i rigori».

I RIGORI LI TIRA PALUMBO – «Sì, già l’anno scorso lo faceva lui. Ma se avrò voglia di fare gol, se mi servirà per prendere fiducia, per lui non sarà un problema cedermi l’occasione».

QUANDO SI CONOSCERANNO LE FAVORITE PER LA A – «Dieci partite prima della fine del campionato, forse anche 5»

PAGELLE Bologna-Shakhtar: Skorupski in ABITO DA SERA, Fabbian, quel gol sbagliato PESA

Le pagelle di Bologna-Shakhtar: Skorupski salva i rossoblù in avvio: gelido su Sudakov, Fabbian bene, ma quell’errore…

Nel debutto del Bologna in Champions League contro lo Shakhtar sono stati due i momenti chiave della partita: il primo al 2′ quando Skorupski ha salvato il penalty calciato da Sudakov permettendo ai rossoblù di rimanere ancora in parità. Il secondo è l’occasione di Fabbian ad inizio della ripresa: al 52′ si ritrova a tu per tu con Riznyk, la sua conclusione però è centrale e facile preda del portiere. Di seguito le pagelle dei due sui principali quotidiani sportivi.

SKORUPSKI

GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Sudakov gli fa un baffo: rigore parato, agguantato. Quel suo intervento iniziale rende il Bologna più coraggioso. Dopo, attenzione e protezione».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «E’ grande sul rigore di Sudakov, un’uscita alta e niente di più nella prima parte. Nella seconda fa da spettatore non pagante».

TUTTOSPORT 7.5 – «Al primo tocco regala un corner per un errore con i piedi. Si riscatta alla grande neutralizzando il rigore di Sudakov dopo 4′, evitando un mare di guai a un Bologna al debutto».

FABBIAN

GAZZETTA DELLO SPORT 5.5 – «Fra mezzala e trequartista su Kryskiv: ha una chance da
interventista d’area. L’errore al 52’: era da gol
».

CORRIERE DELLO SPORT 5.5 – «Difende e attacca ma almeno nella prima parte non trova mai un sentiero dentro il quale infilarsi per arrivare alla conclusione. Nella seconda lo trova e tira il pallone addosso a Riznyk. Un errore che inevitabilmente abbassa il suo voto».

TUTTOSPORT 6 – «Pronto all’inserimento, volitivo, si mangia però l’1-0 a tu per tu con Riznyk a inizio ripresa».

Walter Veltroni: «L’ultima immagine di Totò Schillaci non è legata al CALCIO»

Le parole di Walter Veltroni su Schillaci, il suo ricordo di Totò lontano dal calcio: «In tv aveva mostrato doti di simpatia, autoironia, gentilezza»

In un articolo sul Corriere della Sera, Walter Veltroni rievoca un pezzo della vita di Totò Schillaci lontano dal mondo del pallone.

«L’ultima immagine che conservo di Totò Schillaci non ha nulla a che fare con il calcio. É il momento in cui fu eliminato dall’ultima stagione di «Pechino Express». Aveva gareggiato insieme a sua moglie, una donna forte e intelligente. Lui aveva mostrato doti di simpatia, autoironia, gentilezza che lo avevano reso simpatico agli altri concorrenti e al pubblico».

Roma, Dybala sta con DE ROSSI: «Il calcio è SPESSO INGIUSTO»

Esonero De Rossi, anche Paulo Dybala ha commentato l’addio del tecnico giallorosso: «Mi hai dato molto a livello sportivo e umano»

Paulo Dybala ha commentato l’addio di De Rossi alla Roma. Di seguito le parole della Joya per l’ex tecnico giallorosso: tra i motivi che hanno portato alla rottura tra l’allenatore e la società c’è stata anche la gestione dell’argentino, vicino all’addio in estate, ma rimasto nonostante la volontà della società fosse di venderlo per risparmiare sul suo ingaggio. Di seguito le sue parole su Instagram.

«Mister, non sono stati molti mesi, ma sono stati sufficienti per trasmetterci tante cose a livello sportivo e umano. Il calcio è spesso ingiusto…grazie per tutto e ti auguro il meglio per il tuo futuro».

Cagliari Empoli, CORSI: «É la gara più importante di questo INIZIO. Noi abbiamo CORAGGIO, D’Aversa lavora bene. Con SPALLETTI non parlo. E con NICOLA faremo QUESTO…»

Le parole di Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli in vista del prossimo impegno dei toscani contro il Cagliari

L’Empoli ha fatto un’ottima partenza in questo campionato, con alcune gemme come la vittoria sulla Roma all’Olimpico e lo 0-0 imposto alla Juventus al Castellani. A La Gazzetta dello Sport il presidente Fabrizio Corsi ha parlato del presente e del futuro.

CAGLIARI-EMPOLI – «Questa intervista non deve far distrarre la squadra, a Cagliari abbiamo la gara più importante di questo avvio».

É SOLO LA QUINTA GIORNATA – «Non importa, non dobbiamo mai dimenticarci chi siamo».

IL CORAGGIO – «Abbiamo coraggio. Vedo come lavora D’Aversa, corregge i giocatori durante gli allenamenti per migliorarli. Ha individuato un gruppo di ragazzi della Primavera su cui lavorare e sta trovando il coraggio per lanciarli. Sa quanti giocatori partiti da Empoli sono arrivati in Champions…».

IL NUOVO STADIO – «Ora il progetto è alla portata, ci accompagnano aziende importanti. Se partiamo in primavera possiamo giocarci sempre e in 40 mesi si finisce».

SPALLETTI – «Con lui non parlo di calcio. Mi ha solo salutato, poi domenica mi ha chiamato: “Ma dove l’hai preso quel giocatore?”. Gli ho fatto una battuta che non posso ripetere…».

DAVIDE NICOLA – «Gli faremo una statua, quando avremo tempo. Ci sono rimasto male che sia andato via, ma sappiamo che, chi fa bene qui e ha un’occasione, la sfrutta. Quando abbiamo trattenuto gente che aveva mercato, abbiamo sbagliato. E lo faremo ancora».

Fiorentina, le OPZIONI IN ATTACCO: Beltran per il RILANCIO, Gudmundsson ora è pronto

La Fiorentina prepara la sfida con la Lazio e Palladino ragiona sulle opzioni in attacco: Gudmundsson deve debuttare e Beltran va rilanciato

La Fiorentina è al lavoro a Viola Park per preparare il prossimo impegno di campionato contro la Lazio e, come riportato da la Gazzetta dello Sport, Palladino sta lavorando alle varie opzioni in attacco, ragionando in particolare su Beltran e Gudmundsson.

L’argentino al momento ha giocato appena 114′ e sempre in ruoli diversi: contro la Puskas Akademia è partito centravanti, con il Monza invece alle spalle di Moise Kean, mentre l’islandese deve ancora fare il suo debutto. Nonostante le gerarchie siano chiare – Gudmundsson una volta rientrato al top della condizione sarà il titolare – la società deve tutelare l’importante investimento fatto per l’argentino (17 milioni al River Plate): per questo motivo il tecnico ragiona su un possibile 3-4-2-1, dove entrambi troverebbero spazio dietro a Kean.

Atalanta-Arsenal: dove vederla, orario e probabili formazioni

A Gewiss Stadium andrà in scena la sfida di Champions League Atalanta-Arsenal: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo stadio San Siro di Milano si giocherà la gara valevole per la 1ª giornata dei gironi di Champions League tra Atalanta-Arsenal. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; De Roon, Hien, Kolasinac; Bellanova, Pasalic, Ederson, Ruggeri; Brescianini; De Ketelaere, Retegui. All. Gasperini.

ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Timber; Partey, Jorginho, Havertz; Trossard, Saka, Martinelli. All. Arteta.

Orario e dove vederla in tv

Atalanta-Arsenal si gioca alle ore 21.00 di giovedì 19 settembre per la prima giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. I canali di riferimento saranno Sky Sport Uno (canale 201), Sky Sport Calcio (canale 202), Sky Sport 4K (canale 213) e Sky Sport (canale 251). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Torino, Milinkovic Savic è primo in Serie A per un super dato: ora il granata insegue un obiettivo 

Il Torino si gode un super Vanja Milinkovic Savic, ecco il dato che consacra il portiere al primo posto in Serie A, ora il granata ha un obiettivo…

Ormai non ci sono più dubbi, la vera grande sorpresa dell’inizio della stagione targata 2024-2025 in casa Torino ha un nome e cognome ben preciso: Vanja Milinkovic Savic. Il portiere granata nelle prime quattro partite di campionato è sembrato in grande spolvero, difendendo la porta di Paolo Vanoli con sicurezza e maestria. Un avvio sfavillante per la retroguardia serba, che ha allontanato così qualche critica e malumore di troppo, reiterati (giustamente) dai tifosi del Toro in seguito a sporadiche incertezze palesate nelle passate stagioni. 

I due MVP (miglior giocatore della partita) inanellati consecutivamente proprio da Milinkovic Savic nelle ultime apparizioni del Torino – rispettivamente con Venezia e Lecce – testimoniano il percorso di crescita imboccato dal numero 32. E se ciò non bastasse, a consacrare le migliori prerogative del classe ‘97 ci ha pensato lo stesso Vanoli: «Da quando sono qui si è sempre messo a disposizione» ha confessato il tecnico nell’ultima conferenza. E ancora: «Tecnicamente è forte, fisicamente è forte, deve migliorare ma se si mette con la voglia è una soddisfazione».

Come ampiamente prevedibile, anche i numeri confermano le parole al miele pronunciate da Vanoli. Basti pensare che in Serie A nessun portiere può vantare un maggior numero di parate di Milinkovic Savic. 21, confezionate naturalmente contro Milan, Atalanta e proprio Venezia e Lecce.

Ora per Vanja si prospetta un cammino all’insegna degli obiettivi da archiviare. Se da un lato c’è un sogno europeo – espressione dello stesso portiere – da raggiungere con il Torino, d’altro va ritrovata la titolarità in Nazionale. Nella sua Serbia infatti, Milinkovic Savic sembrerebbe aver perso il posto in favore di Predrag Rajković. La via per una maglia dal primo minuto nella squadra di Stojković passa, per forza di cose, dalle prestazioni in granata.

Esonero Fonseca, Fabio Capello: «Anche IBRAHIMOVIC ha responsabilità visto che dice di comandare LUI. Non capisco una cosa: perché il MILAN ha distrutto il centrocampo dello SCUDETTO?»

Le parole di Fabio Capello sul possibile esonero di Fonseca e il momento molto delicato in casa Milan: «Mancano i leader»

Il Milan lo ha guidato per anni e con enorme successo negli anni ’90. Oggi Fabio Capello è uno tra gli opinionisti più autorevoli. Ecco cosa pensa della situazione dei rossoneri, un’analisi espressa su La Gazzetta dello Sport.

MILAN-VENEZIA UN’ILLUSIONE – «È stata una partita così abnorme che ha permesso al Milan di giocare in tutta tranquillità, tanto erano sul 2-0 dopo un quarto d’ora. Mentre tanti si esaltavano, però, notavo che troppe volte era stata concessa al Venezia la strada per la porta. Come nelle altre partite. Poi incontri il Liverpool…».

COSA DEVE FARE FONSECA – «Quando prendevo una squadra, ero attento al passato ma mettevo dentro le mie idee. Ho sempre fatto il vino con l’uva che avevo».

IL VALORE DELLA ROSA – «Bisognerebbe chiedere a chi ha fatto il mercato. Ho sentito il boss in tv: dice di comandare lui, no? Quindi ha qualche responsabilità anche lui…».

MANCA UN LEADER – «Ma certo! Aggiungo: del Milan che ha vinto lo scudetto non c’è uno di quel centrocampo. Se hai vinto, devi migliorare la base, non distruggerla. Negli ultimi anni sono arrivate mezze punte, mezzi attaccanti… E dov’è il regista? Ma il problema riguarda tanti ruoli. Tipo il centravanti. Giroud è un 9 d’area, Morata è un’altra cosa…»

MORATA FINTO NOVE – «Esatto. Morata non è un 9 d’area. Una svolta tattica del genere va studiata da società e allenatore».

Roberto Donadoni: «SCHILLACI non era solo GOL. Il suo CALCIO rispecchiava le sue origini. Per i difensori era dura fermarlo»

Il ricordo di Roberto Donadoni per Totò Schillaci: «Aveva una grinta e un entusiasmo genuini, il suo calcio era così»

Roberto Donadoni è stato tra i compagni di Schillaci a Italia ’90. A La Gazzetta dello Sport ha fornito questo ritratto di Totò.

IL PRIMO INCONTRO – «Estate 1988, in Coppa Italia con il Milan pareggiammo 1-1 a Messina».

ITALIA ’90 – «Fu un’autentica sorpresa, anche per lui che visse il momento con sana incredulità. Molti non lo sanno, ma l’apporto di Schillaci non si riduceva solo ai gol. Aveva una grinta e un entusiasmo genuini, trasmetteva carica a tutto il gruppo».

IL SUO CALCIO – «Istintivo, scaltro, svelto. Il suo calcio rispecchiava alla perfezione le sue origini. E per un difensore Totò era un brutto cliente perché aveva questa dote naturale, quasi istintiva, di arrivare primo sul pallone, soprattutto in area di rigore»

Napoli, contro la Juve confermato NERES, lui sa come far male ai bianconeri: i PRECEDENTI

Napoli, contro la Juve la carta che si giocherà Antonio Conte è David Neres: con due gol segnati nei precedenti in Champions, lui sa come batterla

Il Napoli è al lavoro per preparare la sfida di sabato contro la Juve e Conte, che può sfruttare un calendario privo di coppe europee, si affiderà a David Neres. L’ultimo arrivato in casa partenopea infatti, come ricorda il Corriere dello Sport, sa come si battono i bianconeri: lo ha già fatto e soprattutto, ha già segnato due gol alla Vecchia Signora.

La prima rete l’ha fatta con la maglia dell’Ajax nella Champions League 2018/19: 10 aprile 2019 alla Johan Cruijff Arena. Nel 2022 il bis con quella del Benfica allo Stadium, dove tornerà due anni dopo e pronto a fare il tris.

Aldo Serena: «SCHILLACI ha insegnato che anche dal basso si può diventare GRANDI. I suoi occhi spiritati indimenticabili. Vi spiego qual era la sua forza di GOLEADOR»

Il ricordo di Aldo Serena di Schillaci, suo compagno di nazionale nel mondiale di Italia 90: «Ecco cosa ci ha lasciato Totò»

A Italia ’90, che lanciò nell’orbita mondiale Totò Schillaci un gol dopo l’altro, Aldo Serena faceva parte del gruppo azzurro. L’ex attaccante lo ricorda oggi sul Corriere della Sera.

I SUOI OCCHI – «Sì, se penso a Schillaci, la prima immagine che mi torna alla memoria è quell’espressione con gli occhi spiritati».

LA NAZIONALE – «Era arrivato in Nazionale solo a marzo, quando abbiamo giocato in amichevole contro la Svizzera. Era abbastanza introverso. Sembrava in allerta verso la vita».

IL RAPPORTO TRA ATTACCANTI – «La competizione era spietata, anche in allenamento. Però la partita è un’altra cosa. E lui non avvertiva nessuna ansia, non aveva nessun peso psicologico. Era la sua grande forza: era puro istinto e non sentiva la responsabilità».

LA FORZA ERA ESSERE UN CALCIATORE DI STRADA – «Penso proprio di sì: quel colpo d’occhio, la furbizia, l’arte di trovare sempre una soluzione ce li aveva dentro grazie alla sua formazione».

I FARMACI DI ALLORA – «Bisognerebbe innanzitutto sapere l’incidenza di queste malattie sui calciatori rispetto alla popolazione. Detto questo, c’erano dei farmaci come il Micoren o la corteccia surrenale che erano leciti e quindi ne facevamo uso. Di sicuro meno farmaci si prendono, meglio è».

COSA RESTERA’ DI TOTO’ – «L’insegnamento è che anche chi parte dal basso, se ha delle qualità e le sfrutta con coraggio, può ambire a diventare un grande giocatore. Lui ha lavorato molto per perfezionare i suoi pregi ed è arrivato a scrivere pagine di storia in un Mondiale. Un grande esempio».

VOTI Manchester City-Inter: DARMIAN e MKHITARYAN sufficienti? GIUDIZI contrastanti

I giudizi di Darmian e Mkhitaryan in Manchester City-Inter: voti completamente opposti da parte dei due quotidiani meneghini

L’ottimo punto guadagnato in casa del Manchester City fa sorridere l’Inter. Sulle prestazioni individuali, ci sono due giocatori che oscillano tra la sufficienza e non, prendendo come campioni i due quotidiani di Milano. Ecco chi sono.

DARMIAN – Per il Corriere della Sera è l’unico che viene rimandato. Voto 5,5: «Spreca il contropiede più ghiotto». Per La Gazzetta dello Sport, invece, il 6 è la valutazione più giusta: «Sporca la prestazione cercando un improbabile tacco invece di tirare. Soffre Grealish, ma ne esce bene».

MKHITARYAN – Per l’armeno il giudizio è esattamente l’opposto. A dargli 5,5 è il quotidiano sportivo: «Due cose non da Micki: il gol fallito con il destro e un pallone mal gestito sulla trequarti che avvia una ripartenza City». Al contrario, la testata generalista lo salva con la sufficienza: «Ha un’occasione, ma tira alto».

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