Pagina 1771 – Calcio News 24

Calciomercato Fiorentina, Pradé ha due obiettivi per l’attacco: ecco i nomi

Calciomercato Fiorentina, il ds Pradé è al lavoro per trovare i rinforzi in attacco: sondati due nomi per i viola

La Fiorentina è al lavoro sul calciomercato per dare al nuovo tecnico Palladino un nuovo rinforzo per l’attacco dei viola. Come riportato da Nicolò Schira, il ds Pradé ha già in mente due nomi.

Il direttore sportivo dei toscani avrebbe infatti sondato due nomi: il primo è quello di Mateo Retegui del Genoa, già cercato in passato quando era ancora in argentina. Il secondo nome è quello di Pinamonti: l’attaccante lascerà il Sassuolo e su di lui c’è anche la concorrenza di Torino e Como.

Lazio Tudor, niente conferenza stampa per l’ex tecnico?

Lazio, annullata la conferenza stampa di Igor Tudor prevista per oggi, dove avrebbe spiegato i motivi dietro le dimissioni?

Notizia ufficiale di ieri è sicuramente quella dell’addio di Igor Tudor alla Lazio, che dopo 3 mesi, lascia la guida tecnica della squadra biancoceleste.

Come riporta il Corriere dello Sport, oggi ci sarebbe dovuta essere una conferenza stampa del tecnico croato, per spiegare le decisioni che hanno dettato la sua scelta. Conferenza che a quanto pare è stata annullata. Non sappiamo se Tudor parlerà in altre sedi, ma la situazione rimane da monitorare.

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Darmian: «Italia, il blocco Inter è un vantaggio: ecco perchè; orgoglioso di indossare l’Azzurro»

Matteo Darmian, esterno dell’Inter e della nazionale azzurra, si racconta a 360°: dallo Scudetto, alla nazionale e la vita privata

Intervistato dal Corriere della Sera, Matteo Darmian si racconta. Tantissimi gli argomenti affrontati dal difensore, soprattutto legati all’Inter, ma anche alla Nazionale.

IL MIO RAPPORTO CON INZAGHI – «È fondamentale e vale per tutta l’Inter: con lui ognuno si sente parte di un progetto importante, anche chi gioca meno. È un grande allenatore e una grande persona».

COSA RENDE SPECIALI INZAGHI E IL CT SPALLETTI? – «Inzaghi, anche nei momenti di maggior pressione, riesce a tranquillizzarti: stempera la tensione con una battuta. Spalletti è maniacale sul campo e pretende molto».

SE MI SONO MAI SENTITO SOTTOVALUTATO? – «No, ho sempre fatto la mia parte, cercando di essere me stesso. E penso che questa sia la cosa più bella, che ti venga cioè riconosciuto qualcosa per quello che sei».

CON CHE SPIRITO AFFRONTO QUESTO EUROPEO? – «La delusione di San Siro è stata la più pesante. E non poter più giocare in Nazionale per tanto tempo è stata dura, però ho fatto di tutto per poterci tornare. È un orgoglio esserci riuscito e darò tutto me stesso per raggiungere grandi obiettivi: quando uno dà tutto non ha rimpianti».

L’ETICA DEL LAVORO SI IMPARA O LA SI HA DENTRO? – «È un po’ merito anche dei miei genitori che mi hanno trasmesso valori importanti, come il sacrificio. E quando sono entrato da ragazzino nel Milan è stata una scuola di vita, non solo di calcio. Impari a stare in gruppo, a rispettare le regole, i compagni, gli allenatori. Cresci come persona».

SE PENSO MAI A QUANDO ANDAVO A MILANELLO IN PULLMINO O COL NONNO? – «Sì, ripensi ai sacrifici fatti da parte di tutta la famiglia: devo essere molto grato ai miei genitori e ai nonni».

PRIMA DEL PROVINO PER IL MILAN SCRISSI CHE VOLEVO FARE IL PIZZAIOLO – «Perché la domanda precisa era “se non diventassi calciatore cosa ti piacerebbe fare?”. Ci facevano già pensare a un’alternativa».

SUGLI AC/DC – «Purtroppo erano a Reggio Emilia il 25 maggio, ma giocavamo il giorno dopo, altrimenti sarei andato. Il loro è stato il mio primo concerto, mi è rimasto dentro».

NON SEMBRO UNO DA ROCK DURO – «Ma mi piace anche Baglioni: è il preferito di mia madre, quindi l’ho ascoltato tanto».

L’IMPORTANZA DEL BLOCCO INTER IN NAZIONALE – «È importante perché rende più semplici le cose a livello tattico. Come è importante il blocco italiano nell’Inter per trasmettere i valori del club a chi arriva».

GLI ALTRI ALL’EUROPEO CI SNOBBANO? – «Per quello che è la nostra storia, le ambizioni sono alte e dobbiamo puntare al massimo, dando tutto quello che abbiamo. Anche se possiamo
non avere la qualità di altri
».

LE REGOLE DI SPALLETTI SERVONO A COMPATTARE IL GRUPPO? – «Direi di sì, le regole vanno rispettate. Credo che siamo un gruppo sano, che sta bene insieme: è la base per costruire qualcosa di importante».

BUFFON PORTA LA SCINTILLA? – «Sì, è importante avere una persona da emulare, che porta tutta la sua esperienza, la sua voglia: può essere determinante con una parola, un gesto, un atteggiamento».

L’AVVERSARIO CHE MI STIMOLA MAGGIORMENTE – «Bellingham è incredibile. Mbappé non l’ho mai incrociato, sarebbe stimolante trovare la Francia, con tutta la qualità che ha: sfidarla potrebbe voler dire essere arrivati più lontano possibile».

GARA CHIAVE CONTRO L’ALBANIA? – «Partire bene è fondamentale: non credo sia decisiva,
ma vogliamo iniziare con una vittoria, per partire col piede giusto
».

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FANTACALCIO – Il Gran Galà del fantacalcio di CN24

La Serie A è terminata. Il fantacalcio pure, grazie al cielo. Ora è arrivato il momento più importante: le premiazioni!

CATEGORIA “Asta di fine agosto: storie di rilanci, luppoli e flatulenze”

Premio “Questo lo pago poco perché infortunato però poi quando torna in forma sono ca**i per tutti”:
Gerard Depardieu Deulofeu

Premio per il cognome che meglio si presta a battute a sfondo sessuale e gruppale:
Lorenzo Venuti

Premio “Passano gli anni ma Galliani non ne sbaglia mai una”:
El Papu Alejandro Dario Gomez

Mbappé, la rabbia di Rothen: «Un traditore! Non è possibile giochi con la Francia»

Le parole al fulmicotone di Jerome Rothen contro la decisione di Kylian Mbappé di dire al PSG per andare al Real Madrid

Jerome Rothen, noto opinionista calcistico francese è andato all’attacco di Kylian Mbappé dopo il suo addio al PSG per andare al Real Madrid. Di seguito le sue parole su RMC Sport.

«Ci ha traditi per tutta la stagione. Sono passati cinque mesi da quando Kylian ha dimostrato di non voler sforzarsi per restare al PSG. Non è un problema dell’allenatore, dei dirigenti, del presidente, dei tifosi… È solo un problema di rispetto. Quando ti metti nella categoria dei migliori giocatori del mondo, devi avere l’atteggiamento giusto. Devi lottare per i tuoi compagni di squadra, per il tuo Paese, per il tuo club. Lui invece non l’ha fatto. Penso che ci abbia tradito per l’intera annata. La stagione è stata catastrofica dall’inizio alla fine in termini di immagine e comunicazione. Sono molto arrabbiato con lui, quando lo vedo in nazionale mi dico che non è possibile che giochi per la Francia»

Percassi: «Atalanta pronta per lo SCUDETTO? Il nostro OBIETTIVO è la salvezza, poi si vedrà»

L’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra mercato, trattative

Ai microfoni di Sky Sport, l’ad dell’Atalanta Luca Percassi ha voluto parlare di mercato, obiettivi e sogno scudetto.

«Scudetto? Fuori portata, dobbiamo valutare la nostra dimensione. Quello che possiamo fare è cercare di competere in campo perché si gioca sempre in undici, ma se guardiamo la nostra dimensione si capisce quanto siamo più piccoli. Non dobbiamo perdere di vista la realtà: come dice mio padre, prima la salvezza poi si vedrà».

La Premier League dice sì al VAR, ma adesso va migliorata

Con 19 voti contrari e 1 favorevole la Premier League decide di proseguire con il VAR, ma allo stesso tempo chiede un miglioramento

La Premier League ha votato e ha deciso di dare una seconda chance al VAR. Non passa la mozione del Wolverhampton per la sua eliminazione – 19 voti contrari contro uno solo a favore – ma i club, in accordo con la Lega e l’associazione arbitrale, hanno richiesto dei miglioramenti.

A cominciare dalla comunicazione tra VAR e arbitri, che includerebbe una spiegazione pubblica e in diretta delle decisioni prese. Inoltre dal prossimo anno ci sarà anche il fuorigioco semiautomatico ed infine si lavorerà per cercare di ridurre i tempi d’attesa, che sono passati da una media di 40 secondi ai 64 della stagione appena passata.

Noslin: «Non mi si sarei mai aspettato di segnare tanto contro le BIG. Verona, è stata una STAGIONE PARTICOLARE. Baroni è un grande MISTER. E io sono diventato calciatore così…»

Le parole di Tijjani Noslin, attaccante del Verona, arrivato a gennaio e fin da subito decisivo nella salvezza degli scaligeri

Tijjani Noslin, 24 anni, arrivato al Verona a gennaio dal Fortuna Sittard, squadra di centroclassifica dell’Eredivisie, ha fatto la fortuna dei gialloblu. Questi alcuni estratti dell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

I GOL CONTRO LE BIG – «Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Sono molto felice per me e per il Verona, che ha vissuto una stagione particolare».

L’AVVIO DI STAGIONE – «Proprio il giorno in cui sono arrivato se ne andavano in quattro. La prima cosa che ho saputo è che avremmo perso diversi titolari. C’era un’aria strana, ma tutti, noi nuovi appena arrivati e quelli rimasti, abbiamo fatto quadrato e gettato in campo solo emozioni positive. Il resto l’hanno fatto i nostri fantastici tifosi, che ci hanno sempre sostenuto anche nelle trasferte più lunghe. Con queste cose si va lontano, e noi lo abbiamo dimostrato».

BARONI – «Dal primo momento in cui sono arrivato ho capito che con lui avrei lavorato molto bene. Mi ha aiutato tanto ad ambientarmi. Come ho detto altre volte, non mi aspettavo di partire subito titolare, anche se ho sempre lottato per farlo, in qualsiasi squadra e categoria. Baroni ha creduto in me, gli auguro ovunque andrà di fare una stagione altrettanto soddisfacente come quella appena finita a Verona».

LO SPIRITO HELLAS – «Uno spirito che ho avvertito all’Hellas fin da quando ho firmato il contratto. I giocatori, i tifosi, lo staff, tutto di questo club ti fa subito rendere conto di essere entrato a far parte di qualcosa di veramente speciale».

NON PENSAVA DI DIVENTARE PROFESSIONISTA – «Vero. Ho lottato ogni giorno per questo, attraversando momenti duri come quando ad Amsterdam facevo il rider, cioè le consegne, da Subway per integrare lo stipendio da dilettante».

LA MADRE MANDAVA MAIL A TUTTI I CLUB – «Vero anche questo. Lei è stata sempre la mia prima tifosa. Ha sempre creduto nelle mie qualità fin da piccolo, ancora più di quanto facessi io. Con mia sorella, è la persona a cui devo di più».

Italia Under 17, Viscidi: «Il nostro calcio non è DIFESA e CONTROPIEDE. Le SQUADRE B aiutano molto. Per far crescere uno come LIBERALI ecco cosa si deve fare…»

Le parole di Maurizio Viscidi, coordinatore delle giovanili azzurre, dopo la vittoria dell’Europeo dell’Italia Under 17

La vittoria all’Europeo di categoria della Nazionale Under 17 ha colpito tutti. Su La Gazzetta dello Sport ne parla Maurizio Viscidi, coordinatore delle giovanili azzurre.

IL BOOM DELL’UNDER 17 – «Continuità, lavoro sinergico e un luogo comune abbattuto: con noi Italia non vuole dire più difesa e contropiede. Non è la strada per migliorare i ragazzi. Se vinci un Europeo sei contento, se lo vinci giocando come ha fatto l’Under 17 l’orgoglio della prestazione va oltre la vittoria».

LA SQUADRE B – «Le squadre B aiutano, accompagnano il talento all’interno dello stesso sistema e della stessa idea, dalla Primavera ai pro il salto è troppo grosso. Se un Liberali andasse in prestito in un club da palla lunga e pedalare finirebbe in panchina, uno così deve giocare palla a terra…»

Calciomercato Como: suggestione Sanchez per i lariani, Fabregas decisivo per convincerlo?

Calciomercato Como: i lariani stanno pensando al colpo Sanchez: potrebbe arrivare a parametro zero e Fabregas lo conosce

Il contratto che legava Alexis Sanchez all’Inter scadrà il 30 giugno ed il cileno lascerà o nerazzurri. Il suo futuro, tuttavia, potrebbe essere ancora in Serie A.

Il Como, neopromosso nella massima serie, è una società ambiziosa e sogna il colpo ad effetto. Fabregas è stato compagno di squadra del cileno al Barcellona e spingerebbe per portarlo nella sua squadra. L’ex Udinese è una prima grande idea per la prossima stagione. A rivelarlo è Gianluca Di Marzio su Sky Sport.

Calciomercato Roma, idea Politano: c’è l’ok di De Rossi

Calciomercato Roma, i giallorossi stanno ragionando su Politano: cresciuto nelle giovanili e sfumato nel 2020, adesso potrebbe arrivare

La Roma è sempre alla ricerca di un esterno offensivo sul calciomercato e per quanto il sogno – economicamente importante – nel cassetto sia Federico Chiesa della Juve, nelle ultime ore prende piede l’idea Politano. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, il calciatore, cresciuto nelle giovanili giallorosse, dopo aver sfiorato il trasferimento nel 2020, potrebbe tornare a Trigoria.

Tra i motivi che stanno convincendo i giallorossi c’è intanto l’ok di De Rossi, che ne apprezza lo spirito e le qualità tecniche. Inoltre il suo arrivo sarebbe decisivo in chiave liste europee: con il probabile addio di Boer e quello discusso di Zalewski, Politano conterebbe come calciatore cresciuto nel vivaio. Un altro motivo che convince la Roma è l’approdo di Conte al Napoli: era stato il tecnico infatti nel 2020 a dare l’ok al trasferimento dall’Inter nello scambio – non realizzatosi – con Spinazzola. Infine i costi: valutato attorno ai 12 milioni, ne guadagna 3.2, ma alla soglia dei 31 anni non sono cifre che spaventato troppo le casse del club.

Bologna, Italiano boccia Saelemaekers? Al suo posto ecco Kouame

Bologna, Alexis Saelemaekers non verrà riscattato: il belga torna a Milano e Italiano ha già chiesto Kouame per sostituirlo

In poco tempo Alexis Saelemaekers è passato da essere una certezza a finire alla porta con le valigie in mano: il Bologna infatti non lo riscatterà dal Milan. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, dopo il riscatto di Odgaard, cambiano i piani dei rossoblù e il belga, autore di una ottima stagione, è destinato a partire, con la dirigenza che risparmia così 9.5 milioni di Euro.

Il motivo del ripensamento potrebbe essere doppio: da una parte c’è l’ipotesi che il belga voglia seguire Zirkzee in rossonero (dove non ci sarà più Pioli) e riproporre l’ottima intesa vista in stagione a Milano, ma soprattutto potrebbe aver inciso l’arrivo di Italiano in panchina. Al suo posto il tecnico avrebbe chiesto una sua vecchia conoscenza: Kouame.

Calciomercato Juve, intesa con Calafiori e Koopmeiners: ora bisogna convincere Atalanta e Bologna

Calciomercato Juve, Giuntoli ha raggiunto l’intesa con Calafiori e Koopmeiners, ora c’è da convincere Bologna e Atalanta

La Juve è al lavoro sul calciomercato per rafforzare la rosa e la dirigenza bianconera, come riportato da Tuttosport, può contare sugli accordi personali raggiunto con Koopmeiners e Calafiori, i due principali obiettivi della Vecchia Signora.

Per l’olandese è pronto un contratto quinquennale da 4 milioni a stagione, l’ostacolo ora si chiama Atalanta. Il club bergamasco chiederebbe 60 milioni di euro per privarsi del centrocampista olandese. Almeno uno tra Huijsen e Iling-Junior potrebbe essere inserito nella trattativa per abbassarne il prezzo, Giuntoli è già al lavoro.

Per quanto riguarda il difensore del Bologna invece l’intesa si assesta intorno ai 2-2,5 milioni all’anno per un contratto quinquennale. Manca ora la fumata bianca coi rossoblù, che continuano a fare muro.

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Inter rinnovo Inzaghi, si cerca l’intesa: ecco la richiesta del tecnico alla dirigenza

L’Inter al lavoro per il rinnovo di Simone Inzaghi: ieri incontro tra la dirigenza nerazzurro e l’agente del tecnico

L’incontro andato in scena ieri nella sede dell’Inter tra il neopresidente Beppe Marotta, il dirigente Dario Baccin e Tullio Tinti, agente di Simone Inzaghi, è stato positivo ma non è bastato per giungere ad un accordo definitivo per il rinnovo di contratto dell’allenatore. Lo spiega la Gazzetta dello Sport, che racconta come il nodo della trattativa non è affatto il progetto o le prospettive, bensì la questione economica.

Attualmente il tecnico percepisce 5 milioni di euro più bonus, che lo portano a sfiorare quota 6. Va da sé che per il nuovo contratto, con scadenza fino al 2027, si ragioni a partire dai 6,5 milioni. Nella chiacchierata di ieri i nerazzurri hanno per lo più ascoltato le richieste di Tinti, e adesso proveranno a soddisfarle, soprattutto attraverso l’inserimento di alcuni bonus legati ai risultati sportivi e di crescita della squadra. Le parti si rivedranno a breve per compiere il passo in avanti decisivo.

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Calciomercato Napoli, due torri in attacco per Antonio Conte: ecco i nomi

Calciomercato Napoli, inizia a prendere forma la squadra di Conte: il tecnico in attacco punta su una coppia fisica, Lukaku il sogno

Antonio Conte chiama Lukaku a Napoli: l’attaccante belga di nuovo protagonista del calciomercato estivo e ancora una volta sull’asse Londra-Italia. Dopo l’addio all’Inter e la parentesi alla Roma, l’attaccante potrebbe ripartire da Napoli, dove troverebbe il tecnico che più lo ha valorizzato e con cui vorrebbe ripartire.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, il destino del belga è legato però a quello di Osimhen: Victor è ormai promesso partente, ma l’offerta del Chelsea, destinazione preferita dal nigeriano, non è ancora arrivata e con il cambio sulla panchina dei blues potrebbe non arrivare e si aspettano mosse da parte del PSG o dall’Arabia Saudita. La possibilità che resti esiste e Conte si è già detto pronto ed interessato a revitalizzare il giocatore, riportandolo ai livelli della stagione dello Scudetto, anche se il rischio di avere un calciatore demotivato esiste.

In attesa dell’arrivo di un’offerta congrua per Osimhen, si ragiona su chi mettere accanto a Lukaku in caso del suo arrivo alla corte di Conte. L’ultima suggestione è quella di Lucca: il tecnico salentino vuole due punte fisicamente dominanti e il piemontese, che l‘Udinese riscatterà dal Pisa, è il profilo individuato dal tecnico, che crede nei suoi margini di crescita.

Milan, fumata bianca per Zirkzee: superato l’ultimo ostacolo c’è l’intesa, i dettagli

Il Milan è pronto a chiudere per Joshua Zirkzee: accordo raggiunto con il procuratore su ingaggio e commissioni

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il Milan intravede lo striscione del traguardo per quanto riguarda l’arrivo di Joshua Zirkzee come erede di Olivier Giroud al centro dell’attacco della prossima stagione.

I rossoneri hanno già informato il Bologna che il primo luglio pagheranno i 40 milioni di euro della clausola rescissoria e con Zirkzee hanno trovato già l’accordo per un contratto di 5 anni a 4.5 milioni di euro a stagione, bonus inclusi. L’ultimo muro da abbattere è quello legato alle commissioni: l’agente Kia era partito da una richiesta di 15 milioni, cifra che è scesa intorno ai 10 dopo aver capito che la volontà del suo assistito è solo quella di sbarcare a Milanello. Furlani punta ad un ulteriore sconto. La fumata bianca è dietro l’angolo.

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Italia, scelti i 26, ora tocca agli 11: i dubbi di Spalletti in vista degli Europei

L’Italia si prepara agli Europei, dopo gli ultimi tagli alla rosa, Luciano Spalletti deve decidere come schierare gli Azzurri

Fatta l’Italia rimane solo da scegliere gli italiani. Ieri il CT Luciano Spalletti ha dato l’ultimo colpo di forbice alla rosa Azzurra in vista degli Europei e i tre che hanno dovuto fare le valigie sono Provedel (ancora in pre allarme visti i problemi fisici di Meret e la UEFA sui portieri concede una deroga fino al 20 giugno), Ricci – che ha perso il ballottaggio con Fagioli e Folorunsho – e infine Orsolini, sacrficato a destra dove l’ultimo posto lo prende Bellanova.

Adesso, a una settimana dall’inizio della competizione, rimane da capire come giocherà l’Italia, chiamata a difendere il titolo di campione. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, archiviato il 4-3-3 iniziale, Spalletti ha iniziato una transizione al 3-4-2-1 e poi ancora ad un gioco più fluido e relazionale con un 4-2-3-1 di partenza che all’occasione diventa un 3-4-2-1 o un 3-2-4-1. Infine nell’ultima amichevole con la Turchia Spalletti ha finito con un 3-5-2. Le alternative in campo sono molte, la certezza del CT, che domani ha l’ultimo test con la Bosnia, passa però da alcuni giocatori chiave: Donnarumma, Bastoni, Barella, Jorginho, Chiesa e Scamacca.

Le prime pagine sportive nazionali – 7 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport

Tuttosport, il Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Calciomercato Milan (Di Marzio), se non arriva Zirkzee pronti due piani B: ecco i nomi

Calciomercato Milan: l’obiettivo dei rossoneri per l’attacco rimane Zirkzee, ma intanto i rossoneri preparano il piano B

L’obiettivo del calciomercato del Milan in attacco è Zirkzee. I rossoneri stanno spingendo per arrivare all’attaccante olandese, ma nel caso non arrivi è pronta l’alternativa. Gianluca Di Marzio a Sky ha fatto il punto a riguardo:

LE PAROLE – «La dirigenza rossonera tiene aperte anche le piste alternative. Secondo l’emittente satellitare, in particolare, in casa Diavolo si guarda a Artem Dovbyk del Girona e Armando Broja del Chelsea come piani B rispetto all’idea principale che porta appunto invece a Zirkzee».

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Juve, a novembre gli All Blacks giocheranno a Torino all’Allianz Stadium

Il 23 novembre gli All Blacks giocheranno a Torino allo stadio della Juve: tutte le informazioni sull’evento

Sarà una prima volta storica per l’Allianz Stadium: il 23 novembre gli All Blacks, nazionale neozelandese di Rugby, affronterà l’Italia a Torino e lo farà nello stadio della Juve. Di seguito la nota.

COMUNICATO – «Il 23 novembre sarà un’ennesima giornata da ricordare per l’Allianz Stadium, e questa volta il calcio e la Juventus… non c’entrano.

La nostra casa, infatti, per la prima volta aprirà i battenti per un evento non calcistico: la palla sarà ovale, e sul terreno di gioco delle imprese bianconere scenderanno in campo gli Azzurri del Rugby, impegnati in una super sfida contro gli All Blacks.

Alle ore 21.10, l’Italia di Gonzalo Quesada affronterà dunque la Nuova Zelanda nel terzo, conclusivo test-match delle Autumn Nations Series: questa partita, come detto, sarà speciale perché rappresenterà un’inedita “première” nel nostro impianto, frutto di un accordo sottoscritto tra la Juventus e la Federazione Italiana Rugby.

Francesco Calvo, Managing Director Revenue & Football Development di Juventus, ha commentato: «Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo accordo con la Federazione Italiana Rugby, che consentirà per la prima volta di aprire le porte dell’Allianz Stadium ad eventi non calcistici. L’Allianz Stadium è stato il primo stadio di proprietà in Italia, ma fin della sua apertura non ci siamo mai fermati, seguendo l’evoluzione tecnologica del settore, fatto che ci consente, oggi, di aprirci a nuove opportunità e affiancare la Federazione in questo importante evento»

Queste le parole di Marzio Innocenti, Presidente della Federazione Italiana Rugby: «Gli All Blacks sono un’icona dello sport internazionale, come lo è la Juventus. Poterli accogliere ancora una volta nel nostro Paese e poterlo fare nel migliore degli impianti sportivi d’Italia costituisce un nuovo tassello della Federazione che stiamo costruendo giorno dopo giorno. Ringrazio Juventus per aver reso possibile questo accordo attraverso l’adeguamento dell’impianto al nostro Gioco e le istituzioni locali, dalla Regione al Comune, che hanno fortemente sostenuto il ritorno dell’Italia a Torino. Italia v All Blacks all’Allianz Stadium sarà un evento indimenticabile non solo per la comunità rugbistica ma per tutto lo sport italiano».

Soddisfazione anche da parte delle istituzioni torinesi e piemontesi: il Presidente di Regione Piemonte, Alberto Cirio, dichiara che «Portare a Torino e in Piemonte la sfida tra gli azzurri della nazionale e i leggendari All Blacks neozelandesi significa realizzare un’altra grande meta per il nostro territorio. Dopo le Atp Finals di tennis, che intendiamo mantenere qui anche oltre il 2025, le grandi partenze di Giro d’Italia e Tour de France e le Final Eight di basket, la nostra “patente” per l’organizzazione di eventi internazionali si colora con lo spettacolo della palla ovale e dei suoi fantastici tifosi. Con la Federazione, la Juventus e il Comune di Torino abbiamo creduto fin da subito in questo progetto che mette in scena lo sport di alto livello e fa arrivare il nostro territorio in tutto il mondo».

«Torino – sottolinea il Sindaco Stefano Lo Russo – si conferma sempre di più sede ideale per grandi eventi sportivi internazionali e ne siamo davvero molto contenti. Accogliere gli All Blacks, vera e propria leggenda del mondo del rugby e icona dello sport mondiale, sarà una grande opportunità di visibilità per il territorio. L’accordo tra la Federazione Italiana Rugby e l’Allianz Stadium in autunno porterà in città i campioni del rugby insieme ad appassionati e tifosi da tutto il mondo, in un anno che vede lo sport protagonista sotto la Mole con le Final Eight di basket, il Giro d’Italia, il Tour de France, le Nitto Atp Finals».

Allora segnatevi questa data imperdibile: 23 novembre. Le informazioni sulla biglietteria degli incontri dell’Italia nelle Autumn Nations Series di novembre 2024 saranno disponibili a breve su Federugby.it».

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Italia Del Piero: «Tante pressioni sul gruppo, siano liberi di testa. Il mio ricordo della nazionale? Il mondiale»

Le parole di Alessandro Del Piero, campione del mondo con l’Italia nel 2006, a Vivo Azzurro in vista dell’inizio degli Europei

Del Piero ha rilasciato un’intervista a Vivo Azzurro riguardo all’avvicinamento dell’Italia ad Euro 2024. Queste le dichiarazioni della leggenda della Juve.

RICORDI IN NAZIONALE – «Voglio ricordarne uno solo: il Mondiale. Iniziato qui a Coverciano tutto il percorso, poi tanti altri. Un percorso stupendo, bellissimo, emozionante, sali e scendi e sconfitte pesanti ma o si vince o si impara».

IL NUMERO 10 NEL CALCIO –  «Ho fatto parte di un’epoca in cui era richiesto più lavoro rispetto all’epoca precedente, oggi è in un gioco armonioso. Il 10 deve rimanere lo stesso: il giocatore con creatività, con qualcosa in più e che veda qualcosa che gli altri non vedono».

COSA E’ LA BELLEZZA NEL CALCIO – «La bellezza nel calcio è stupire, si può fare anche con un passaggio semplice se con tempi e velocità giusta».

MESSAGGIO AGLI AGLI AZZURRI VERSO L’EUROPEO – «Mi auguro che siano liberi di testa, ci sono tante pressioni ed aspettative sia da fuori che personali, ma spero siano consapevoli della forza che hanno».

Genoa, che fine ha fatto Centurion? Il presidente del Velez: «Scomparso da dieci giorni»

In Argentina apprensione per Ricardo Centurion: il calciatore ex Genoa è scomparso da dieci giorni senza lasciare tracce

Paura in Argentina per Ricardo Centurion. Il calciatore, ex del Genoa, è scomparso dieci giorni fa senza dare notizie. A dare l’annuncio della sua scomparsa è il presidente del Velez Sarsfield, Fabian Berlanga a Radio La Red: «Centurión è scomparso da un giorno all’altro. Siamo preoccupati e stiamo cercando di localizzarlo ma ha spento il telefono. Sono passati dieci giorni».

Dopo una parentesi tutt’altro che memorabile con in rossoblu in Serie A, è tornato in Argentina, dove però ha fatto più notizia per le vicende extra campo che quelle calcistiche: era stato accusato di corruzione di un agente di polizia e di violenza contro la sua ragazza, positività alla cocaina dopo un tentativo di fuga in auto per evitare un posto di blocco. E ora è scomparso senza lasciare tracce.

Napoli Di Lorenzo, Marchetti: «Conte vuole convincerlo a rimanere; Vanderson? Non è per sostituirlo»

Le parole del giornalista di Sky Sport Luca Marchetti sul Napoli: dalla situazione di Di Lorenzo a Lukaku e Vanderson

Il giornalista di Sky Sport Luca Marchetti ha parlato a Radio Marte del calciomercato del Napoli. Di seguito le sue parole.

DI LORENZO – «Il primo step di Conte è accordarsi con Di Lorenzo e perché è il capitano e per le problematiche ambientali che ci sono. Poi per ribadirgli l’assoluta fiducia che Conte ha nei suoi confronti e, quindi, la centralità che avrà all’interno di questo nuovo corso sia come capitano che come giocatore».

SECONDO STEP – «Poi bisogna dare concretezza a tutte le idee di cui si è discusso in queste settimane per cercare di mettere a disposizione di Conte, nel più breve tempo possibile, una squadra con cui lavorare. Sarebbe importante avere almeno l’ossatura principale della squadra per l’inizio del ritiro. Quindi ci sarà un bel po’ di lavoro anche per Manna».

LUKAKU – «Tra Vanderson e Lukaku io credo che a vestire la maglia azzurra potrebbe essere Lukaku per affinità con l’allenatore. Poi è chiaro che il mercato è imprevedibile e ci sono tante società interessate a Lukaku. Come, per esempio, il Milan che oggi ha campo libero visto che ha bisogno di un centravanti. Il Napoli prima di prendere questa tipologia di calciatore, invece, deve vendere Osimhen, altrimenti rimane lui».

VANDERSON – «Se arrivasse Vanderson sarebbe in aggiunta a Di Lorenzo. È un giocatore che sicuramente piace al Napoli ma tra il piacere e il comprare ne corre. In questo momento non credo sia un’assoluta priorità per il Napoli che però in quella zona di campo dovrà intervenire a prescindere».

Inter Ranocchia: «Marotta Presidente? Meritato per il gran lavoro fatto. Lautaro? Felice ci sia un accordo»

Le parole di Andrea Ranocchia, ex difensore dell’Inter, sugli ultimi cambiamenti nella società nerazzurra in queste settimane

Intervenuto sulle frequenze di Radio Sportiva, Andrea Ranocchia commenta la stagione appena conclusa dall’Inter e si sofferma sul passaggio di proprietà ad Oaktree e sull’elezione di Beppe Marotta come nuovo presidente della beneamata.

SU MAROTTA PRESIDENTE – «Sono felice, ha fatto un grande lavoro da quando è arrivato e parlando di calcio è uno dei massimi esponenti in Italia. Sono felice per lui così come per Ausilio e Baccin che hanno fatto un lavoro incredibile».

IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ A OAKTREE – «A me dispiace per Steven e la famiglia Zhang. Hanno investito tanto e riportato l’Inter a competere. Loro erano lontani fisicamente, ma quando Steven era qua era quasi come fosse uno di noi. Poi ci sono percorsi finanziari più grandi, ma credo che questa nuova proprietà possa continuare sulla strada di Zhang. Sono imprenditori e continuare a tirare su l’Inter farà solo bene».

SUL RINNOVO DI LAUTARO – «Ha fatto un percorso incredibile, la fascia da capitano l’ha fatto maturare ancora di più e sono felice che abbiano trovato un accordo. La cosa bella è che ha un grandissimo feeling con tutti e questo non è poco».

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Inghilterra Rice: «Con Mainoo e Wharton il futuro del nostro centrocampo è luminoso»

Le parole di Declan Rice, centrocampista dell’Inghilterra, sulla convocazione a centrocampo di Mainoo e Wharton

Declan Rice ha commentato la convocazione di Kobbie Mainoo e Adam Wharton nel centrocampo dell’Inghilterra per gli Europei. I due sono riusciti ad entrare nella lista dei 26 convocati finale. Di seguito le sue parole.

«Abbiamo visto tutti quello che Kobbie Mainoo ha fatto con il Manchester United per tutta la stagione, merita pienamente il suo posto. Adam Wharton ha giocato la prima metà di stagione in Championship, poi è stato eccezionale al Crystal Palace e ha impressionato molti giocatori in allenamento. È così tranquillo con la palla, ha un bellissimo sinistro, fa passaggi molto rapidi ed è un ragazzo con i piedi per terra. Ha solo 20 anni, ma salire sull’aereo per andare al suo primo Europeo deve essere davvero straordinario per lui. Si farà trovare pronto quando verrà chiamato in causa. Il futuro sembra luminoso a centrocampo».

Ederson: «Ecco i più difficili da marcare in Serie A; futuro? Incuriosito dalla Premier»

Le parole di Ederson, centrocampista dell’Atalanta alla sua prima convocazione nel Brasile, sulla stagione appena conclusa

Intervenuto ai microfoni di Lance, Ederson, il centrocampista dell’Atalanta, dopo la chiamata dal Brasile per la Coppa America, ha risposto così sulla stagione appena conclusa. Di seguito le sue parole.

PAROLE – «La migliore squadra che hai affrontato? L’Inter. L’avversario più difficile da marcare? Dybala, Chiesa e Lautaro, è molto difficile da marcare. Giocare in Europa o in Brasile? In questo momento in Europa. Un campionato dove vorresti giocare in futuro? Mi incuriosisce molto la Premier League».

Molango (FIFPro): «Si gioca troppo: i calciatori devono farsi rispettare»

Le parole di Maheta Molango, CEO dell’assocalciatori inglese e membro del consiglio FIFPro sui calendari troppo intasati

Maheta Molango, CEO della PFA (assocalciatori inglese) e membro del consiglio FIFPro ha parlato a Radio Sportiva del problema dei calendari, sempre più pieni di partite e con troppo poco tempo per i calciatori di prendere fiato. Di seguito le sue parole.

«La posizione è quella di far capire che siamo arrivati a un punto in cui si gioca troppo e non riguarda solo questo evento (mondiale per club, ndr.). Con la UEFA si è discusso perché ci saranno più gare di Champions; se non ci ascolteranno, troveremo un altro modo per farci rispettare. Abbiamo chiesto di essere ascoltati e non è ancora successo. Sciopero? Quando si spiega ai giocatori delle big che la finale di Champions sarà il 31 maggio, che poi si giocherà la Nations League e poi il Mondiale per Club, capiscono da soli che non avranno vacanze. Qualsiasi lavoratore direbbe che così non va bene e che si devono prendere alcune misure. Vogliamo che parli la scienza: l’idea è che i giocatori giochino il più possibile perché vengono pagati per questo, ma entro dei limiti. Ci deve essere un tetto massimo di partite e un periodo minimo di riposo»

Torino, Vanoli ha comunicato l’addio al Venezia: cosa succede ora e quando arriva la firma

Paolo Vanoli ha comunicato il proprio addio al Venezia, ecco cosa succede ora, il programma verso l’ufficialità del nuovo tecnico del Torino

Il conto alla rovescia sta (finalmente) per scadere. Paolo Vanoli è ormai ad un passo da diventare il prossimo allenatore del Torino e come i pezzi di puzzle tutti i tasselli verso la buonuscita dell’accordo stanno trovando la giusta sistemazione. Ormai da giorni infatti, il club granata è al lavoro con Andrea D’Amico (manager di Paolo Vanoli) così come con il Venezia per trovare l’accordo valido per il trasferimento del tecnico. 

Ed è proprio il procuratore che fa le veci dello stratega classe ‘72 ad aver comunicato nel tardo pomeriggio alla club lagunare la volontà di Vanoli di lasciare il Veneto. A confessarlo ai cronisti ci ha pensato direttamente il patron del Venezia Duncan Niederauer. Il dirigente statunitense si è difatti prodigato in un comunicato stampa, nel quale – senza troppi giri di parole – sentenzia l’addio del tecnico lombardo. Questo, rimarcando allo stesso tempo la necessità del pagamento della clausola da 1 milione di euro per “liberare” il suo cartellino. 

Insomma, la fumata bianca per il passaggio di Vanoli al Torino sembra ormai imminente. Il ds Vagnati e il suo staff (con buona pace di chi confidava in una soluzione differente) hanno ormai imboccato la strada verso il pagamento della citata clausola. Una volta depositato il bonifico il club sabaudo potrà a tutti gli effetti ufficializzare l’arrivo del nuovo tecnico. Giusto il tempo – naturalmente – di depositare il contratto in lega. 

A quel punto sarà il tempo per la foto e la “firma” di rito negli uffici milanesi del patron Urbano Cairo. Successivamente invece, la presentazione ai media nella sala stampa dell’Olimpico Grande Torino. Insomma, per l’habemus papam sembra ormai questione di ore (forse addirittura minuti). Il Torino non ha di certo intenzione di prolungare una trattativa che si sta verificando ben più lunga di quanto si sarebbe mai potuto immaginare.

Europei, Ferrara avvisa gli Azzurri: «Servirà più del 100%, necessaria la chimica di gruppo»

Le parole di Ciro Ferrara sulla nazionale italiana a pochi giorni dall’inizio degli Europei: «Tutti dovranno dare più del massimo»

Ciro Ferrara, presente al Santa Margherita Ligure al secondo Tigullio VIP Padel, ha parlato dei prossimi Europei e degli Azzurri. Di seguito le sue parole.

COSA DEVONO FARE GLI AZZURRI – «Consapevole di essere campione d’Europa ma anche con la stessa consapevolezza di sapere che quello che hai fatto tre anni fa non conta più nulla. Gli avversari ti rispettano e non basterà il 100%. Dovremo fare qualcosa in più. Mi auguro che l’Italia possa fare un bell’Europeo e spero che si possa fare bene e vincere, ma la concorrenza è tanta e ci sono Nazionali davvero forti».

SINGOLI O FORZA DEL GRUPPO – «Non ho mai visto una nazionale vincere grazie al singolo, forse una, l’Argentina. Deve esserci la chimica per arrivare all’obiettivo finale. Poi qualche giocatore si mette in mostra ma tutti devono dare il massimo per lavorare e centrare il traguardo finale».

Inter Ausilio: «Ecco cosa mi ha detto Dumfries; mercato? La squadra è già forte»

Inter, le parole di Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter sul calciomercato dei nerazzurri e sul rinnovo di Inzaghi

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport a margine dell’evento per il premio Pietro Calabrese consegnatogli, il direttore sportivo dei nerazzurri, Piero Ausilio, ha risposto così su alcune tematiche del calciomercato dell’Inter.

COSA SIGNIFICA IL RINNOVO DI INZAGHI? – «Sicuramente continuità, sicuramente l’idea di percorrere la strada che ormai da qualche anno abbiamo già intrapreso. Inizierà il quarto anno, quello appena passato è stato fantastico. Noi vogliamo da subito essere competitivi e confermarci visto che siamo i campioni in carica, considerando che ho visto che le altre si stanno riorganizzando alla grande. Avremo da essere decisi, forti e far capire che l’Inter ci sarà anche la prossima stagione».

MERCATO – «La squadra è già forte così, se ci sarà qualche opportunità ci saremo, diversamente saremo pronti da subito per l’inizio del campionato».

DUMFRIES? – «Io ho parlato con Dumfries di recente. Al di là della situazione contrattuale che andremo a verificare nei prossimi giorni assieme a lui e alle persone che lo seguono, Dumfries mi ha manifestato la voglia di restare. Poi se arriveranno delle opportunità e anche lui le vorrà prendere in considerazione, sono cose che affronteremo al momento. Ad oggi lui è un giocatore dell’Inter e noi sulla fascia destra non pensiamo ad altro se non ai nostri giocatori».

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