Pagina 1793 – Calcio News 24

Fiorentina, Jovetic apre al RITORNO: «Mi spiace per la finale, ma sarebbe bello chiudere lì…»

Stevan Jovetic, ex attaccante della Fiorentina, sul suo possibile ritorno in viola nella prossima stagione

Stevan Jovetic ha parlato a Sky Sport dopo la vittoria della Conference League dell’Olympiacos contro la Fiorentina.

VITTORIA DELLA CONFERENCE LEAGUE – «Sono strafelice perché ho sofferto tanto per arrivare a questo punto, è la prima medaglia europea. Quest’anno non è stato facile, abbiamo giocato contro grandissime squadre, abbiamo fatto un bel lavoro. Voglio ringraziare compagni, mister, staff e i nostri tifosi, che sono pazzeschi. Si festeggerà tanto questa notte. Voglio salutare la Fiorentina, mi dispiace perché è la terza finale in due anni che perdono. Non è stato facile giocare oggi, la porto sempre nel cuore, ho passato 5 anni bellissimi a Firenze, gli auguro il meglio».

CHIUDERE LA CARRIERA ALLA FIORENTINA – «Hanno il mio numero, vediamo. Non si sa mai nel calcio, Firenze è speciale, sarebbe bello, il calcio italiano è bello».

Juve, SMENTITO il rialzo per Thiago Motta: ecco le VERE cifre del contratto

Le ultime sull’accordo tra la Juventus e Thiago Motta per il contratto che firmerà l’ex allenatore del Bologna

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, non ci sarebbe nessun gioco a rialzo da parte di Thiago Motta per il contratto che lo legherà alla Juventus. L’allenatore ex Bologna non ha infatti mai chiesto 5 milioni di euro.

Il costo totale sarà di 4 milioni di euro all’anno con i membri dello staff inclusi. L’ex centrocampista firmerà un accordo triennale.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU JUVENTUS NEWS 24

Calciomercato Roma, RISCATTATO Angelino dal Red Bull Lipsia: svelate le CIFRE dell’operazione

Le ultime sul riscatto di Angelino, terzino spagnolo del Red Bull Lipsia, da parte della Roma. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, la Roma avrebbe riscattato Angelino dal Red Bull Lipsia per 5 milioni di euro. Il terzino sinistro spagnolo era arrivato in giallorosso nel mercato di gennaio in un’operazione di prestito.

De Rossi è rimasto fin da subito colpito dalle qualità di Angelino, che si è quindi guadagnato la riconferma anche per la prossima stagione.

Tutto pronto per la FESTA dell’Atalanta a Bergamo: il COMUNICATO della Curva Nord

Il programma della Curva Nord in vista della festa dell’Atalanta a Bergamo per omaggiare la vittoria dell’Europa League

E’ tempo di fare festa venerdì in quel di Bergamo per omaggiare l’Atalanta fresca di vittoria in Europa League, conquistando per la prima volta nella sua storia l’ambito trofeo. Obiettivo? Rendere la serata storica.

Per l’occasione, la Curva Nord atalantina ha diramato un comunicato su quello che sarà il programma del tifo nerazzurro. Si prospetta sicuramente una grande atmosfera.

Parma Pecchia: «Lavorare con Benitez è stato molto formativo; frequentare il Bernabeu è stato un sogno»

Le parole di Fabio Pecchia, tecnico del neopromosso Parma, sulla sua carriera da allenatore: «L’incontro con Benitez decisivo»

Fabio Pecchia, dopo la promozione in Serie A conquistata con il Parma, ha parlato del suo percorso da allenatore al canale Youtube di Panini. Di seguito le sue parole.

PERCORSO DA ALLENATORE – «Già dalla mia esperienza a Frosinone le mie scelte erano in proiezioni del mio futuro, avevo le idee molto chiare, volevo fare l’allenatore. La scelta successiva infatti fu quella di andare a Foggia, fare un ultimo anno da giocatore e poi fare l’allenatore. Poi ci sono le esperienza come vice di Benitez, tra Napoli, Real Madrid e Newcastle. A Napoli c’ero stato da giocatore, in quel periodo avevo già iniziato a lavorare come primo allenatore. Poi è arrivata questa opportunità di lavorare con Rafa»

INCONTRO CON BENITEZ – «E’ stato molto formativo, mi son trovato in un grande club che giocava la Champions, facendolo però da un’altra parte, da un’altra prospettiva rispetto al primo allenatore, facendo il secondo a Rafa che è un top. Poi son passato al Real Madrid, un club planetario che ti mette a contatto con le vere stelle del calcio. Frequentare il Bernabeu, il centro sportivo, respirare la camiseta blanca è bellissimo. Dopo Madrid c’è stata l’esperienza in Inghilterra al Newcastle. Ho vissuto tre esperienze e sono stato contagiato da ciò che ho vissuto, sono state grandi esperienze»

Kompany Bayern Monaco: «Se sono qui è perchè ho fatto bene; ecco la mia filosofia di gioco»

Le parole di Vincent Kompany, nuovo tecnico del Bayern Monaco, alla sua presentazione nel club bavarese: «Orgoglioso e motivato»

Dopo l’annuncio di ieri oggi è il primo giorno di Vincent Kompany da nuovo allenatore del Bayern Monaco: di seguito le sue parole alla presentazione ufficiale.

ARRIVO AL BAYERN – «So che grande club è il Bayern. Sono orgoglioso ma anche molto motivato di essere qui. Per quanto mi riguarda la stagione può iniziare subito. Ho parlato molto con Max Eberl e Christoph Freund. Il fatto che io sia qui significa che ho fatto un buon lavoro (ride)».

FILOSOFIA DI GIOCO – «Sono cresciuto per le strade di Bruxelles, nell’accademia dell’Anderlecht. Bisogna essere una squadra, voglio che i miei giocatori abbiano coraggio, che siamo aggressivi. Voglio che giochiamo così, questo è ciò che definisce il mio carattere. Vogliamo continuare così per intere partite»

INFLUENZE – «Ho giocato ai massimi livelli nella mia carriera e ora voglio trasmetterlo ai miei giocatori. Non mi paragonerei mai a Pep Guardiola. È stato molto importante nella mia carriera. Ora ho parlato anche con Karl-Heinz Rummenigge e Uli Hoeness e anche loro mi supportano. Ma non voglio che tutti siano convinti di me subito prima, ma anche del mio lavoro in campo durante la mia permanenza qui».

DEDIZIONE AL LAVORO – «Per lavorare come allenatore devi lavorare 24 ore su 24. Max e Christoph mi hanno chiamato e poi ci siamo incontrati. Mi concentro al 100% sul mio lavoro. Ho avuto la fortuna di essere contattato dai club e poi ho preso la mia decisione. Poi ho pensato: ‘Sì, devo andare al Bayern»

Juve Thiago Motta: mancano solo i dettagli: ecco quando ci sarà l’annuncio

La Juve e Thiago Motta stanno discutendo gli ultimi dettagli del contratto: il tecnico ex Bologna è sempre più vicino ai bianconeri

Secondo quanto riferisce Fabrizio Romano, Thiago Motta e la Juve sono divisi ormai solamente da dettagli burocratici. La firma del tecnico sul contratto arriverà a breve e poi, finalmente, questa telenovela potrà dirsi conclusa.

Accordo triennale valido fino al giugno del 2027 per il tecnico italo-brasiliano, che già nel corso della settimana prossima dovrebbe mettere nero su bianco il suo passaggio all’ombra della Mole.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU JUVENTUSNEWS24.COM

Milan, sciolte le riserve su Fonseca: ecco quando sarà annunciato il nuovo tecnico rossonero

Milan, Paulo Fonseca sarà il nuovo tecnico dei rossoneri, accordo raggiunto sul contratto: ecco quando sarà annunciato

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il Milan ha definito le tempistiche dell’annuncio di Paulo Fonseca come nuovo allenatore del club rossonero a partire dalla prossima stagione.

L’ex Roma verrà ufficializzato nella prima settimana di giugno con conseguente sbarco e presentazione alla stampa per la metà del mese. Infine, il raduno avrà inizio i primi giorni di luglio. Fonseca firmerà un biennale con opzione per il terzo anno a 2.5 milioni di euro, bonus inclusi.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU MILANNEWS24.COM

Baroni: il Verona lo ha confermato, ma il feeling si è raffreddato; il Cagliari lo aspetta

I dubbi di Marco Baroni sul suo futuro: il Verona lo ha confermato nonostante il rapporto si stia raffreddando. E il Cagliari aspetta

Il Cagliari punta con decisione su Marco Baroni, ma la situazione è ora nelle mani del Verona. Grazie alla salvezza ottenuta con gli scaligeri, è scattato il rinnovo automatico del contratto dell’allenatore per un altro anno.

Sebbene sulla carta il rinnovo è cosa fatta, riportano le colonne odierne del Corriere dello Sport, il rapporto tra Baroni e il club veneto si è notevolmente raffreddato. Le prime dichiarazioni di entrambe le parti non suggeriscono serenità. L’accordo potrebbe essere in bilico e lascia aperta la possibilità di un trasferimento del tecnico in Sardegna.

Inter, rinnovo Lautaro: parti ancora lontane, la dirigenza chiede chiarezza all’argentino

Inter, c’è ancora molta distanza tra le parti per il rinnovo di Lautaro Martinez: la posizione della dirigenza nerazzurra

Si infittisce sempre più la questione del rinnovo di Lautaro con l’Inter. A questo proposito il Corriere dello Sport dedica un ampio focus, sottolineando come le due parti siano ancora troppo distanti: l’argentino parte infatti da una richiesta di 12 milioni di euro mentre la dirigenza nerazzurra non vuole oltrepassare gli 8 milioni.

Ausilio e Marotta non vogliono però portare ad oltranza la questione, motivo per cui vogliono che l’argentino dia una risposta chiara alla società, ossia se la volontà sia quella di rinnovare o quella di cambiare aria. Il rischio è infatti che, dietro le richieste dell’attaccante, ci sia l’interesse di un altro club. In ogni caso, se il rinnovo dovesse saltare, la dirigenza apre anche allo scenario clamoroso della cessione già in questa sessione di mercato.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU INTERNEWS24.COM

Borussia Dortmund, rivolta dei tifosi contro il nuovo sponsor: «No a chi produce panzer! Va contro i nostri valori»

I tifosi del Borussia Dortmund contro il nuovo sponsor di Champions del club: si tratta di Rheinmetall, che produce i panzer Leopard

Mentre si avvicina la finale di Champions League contro il Real Madrid, in casa Borussia Dortmund scoppia la protesta sul nuovo sponsor del club per la Champions League. Come riportato dal Corriere dello Sport, la società ha chiuso la sponsorship di Rheinmetall, industria bellica produttrice del carro armato Leopard, considerato il miglior mezzo blindato del mondo. La Rheinmetall – che dallo scoppio della guerra in Ucraina ha quintuplicato i ricavi e ha appena venduto una partita di 30 panzer a Kiev – verserà 20 milioni all’anno per tre anni, ma i tifosi hanno contestato la decisione di affiliarsi all’industria delle armi.

La prima voce di dissenso è stata quella di Michael Schulz von Glasser, capo eminente della tifoseria organizzata giallorossa, che ha commentato: «Una fabbrica di armi come
sponsor è inconciliabile con i valori del Borussia e del calcio in generale
». Il gruppo Unsere Kurve, ha criticato la scelta, spiegando che: «si è toccato un nuovo livello di bassezza nella scala della voracità di denaro dei club». Il ds del club, Hans-Joachim Watzke, ha risposto così ai tifosi, spiegando la scelta del nuovo sponsor: «La sicurezza e la difesa sono elementi fondamentali della democrazia. Di questi tempi, vediamo ogni giorno come vada difesa la libertà in Europa».

Fuga da Sassuolo: ecco chi parte; e per la panchina si pensa a Grosso

Pinamonti, Boloca e Laurienté sono solo alcuni dei possibili addii del Sassuolo dopo la retrocessione: intanto si lavora sul tecnico

Dopo la cessione il rischio è la fuga generale: il Sasssuolo quest’estate rischia di perdere molti pezzi importanti. Come riportato da Tuttosport, il club neroverde potrebbe salutare Pinamonti, che piace al Como e al Torino, Boloca – che ha mercato tra Lazio, Fiorentina e Milan – e Laurienté, tentato dal West Ham. Tra gli altri partenti ci potrebbe essere Erlic, che piace all’estero e poi Gregoire Defrel, Gianluca Pegolo e Gian Marco Ferrari, tutti e tre a fine contratto.

Intanto si lavora per il futuro tecnico: l’obiettivo dei neroverdi è quello di ritornare il prima possibile in Serie A e per questo motivo il principale indiziato sembra essere Fabio Grosso, che la promozione l’aveva conquistata già con il Frosinone.

Bologna, corsa a tre per l’allenatore: Italiano il favorito, Palladino e Tedesco le alternative

Bologna, sono tre i nomi per sostituire Thiago Motta sulla panchina: Italiano il favorito, Palladino e Tedesco alle sue spalle

Il Bologna è al lavoro per trovare il nuovo allenatore dopo l’addio di Thiago Motta e, come riportato dal Corriere dello Sport, l’obiettivo della dirigenza è chiudere il prima possibile. Nonostante alcune suggestioni come Pioli o Tudor però, la lista dei prescelti si è ridotta a tre nomi: Italiano, Palladino e Tedesco.

Il tecnico della Fiorentina sarebbe il favorito, ma molto dipende dalla sua volontà: non tanto per l’ingaggio o la durata del contratto, ma il tecnico vorrebbe rassicurazioni sul mercato e sulle ambizioni della squadra di Saputo: Italiano sa che andrebbe a sostituire un tecnico che ha compiuto un’impresa e per il suo successore l’incarico non è dei più semplici. Alle sue spalle ci sono Palladino e Tedesco, con il tecnico del Monza in vantaggio: anche se il CT del Belgio è più che una suggestione, il rischio è che non si liberi prima del 15 luglio, ovvero il giorno dopo la fine degli Europei.

Corona contro DAZN: «Sono quasi falliti! E i loro giornalisti…»

Fabrizio Corona all’attacco di DAZN: «Al 97% sono già falliti: Non paga gli stipendi a nessuno e ha licenziato tutti»

Clamorosa rivelazione di Fabrizio Corona nei confronti di Dazn, il servizio di Streaming che trasmette tutte le partite della Serie A. Intervenuto al podcast Gurulandia, il celebre paparazzo ha svelato che l’emittente sarebbe verso il fallimento. Ecco le sue parole.

LA RIVELAZIONE – «DAZN è il più grande fenomeno dei canali sportivi. Negli ultimi 5 anni ha portato via i diritti a tutti. È partito facendo trasmissioni, speciali, notizia, ora DAZN non ha più 1 euro. Non paga gli stipendi a nessuno, ha licenziato tutti e ha cancellato tutti i programmi. DAZN è al 97% è fallita, tutti i giornalisti che hanno lasciato Sky e Mediaset per andare a DAZN si vogliono suicidare. Cosa di cui non parla nessuno»

Torino, sfuma anche la Conference League: dal tecnico al mercato, ecco le prossime tre mosse granata 

Il Torino dice addio anche al sogno Conference League, ecco come si muoverà ora il club granata, svolta nel mercato e non solo

Ci ha sperato, ci ha creduto, si è illuso e poi (inesorabilmente) si è arreso. L’ultima serata del Torino si è legata a doppio nodo a quella della Fiorentina, con la differenza che – per quanto possa contare ai margini dell’ennesima delusione europea – i Viola sanno di poterci riprovare il prossimo anno: i granata no. Il ko gigliato nella finale di Conference League con l’Olympiacos tarpa definitivamente le ambizioni della squadra piemontese, che anche nel 2025 non parteciperà a nessuna competizione europea. 

La rete messa a segno da El Kaabi dopo 116 giri di orologio, confeziona così un amaro finale di campionato per il Torino. L’epilogo più triste per il triennio targato Juric, che a brevissimo non sarà più l’allenatore del club sabaudo. Sui social a tinte granata – come ampiamente prevedibile – non appena l’arbitro ha sentenziato la fine dei giochi si è scatenata un’ondata di veleno misto delusione. Dalla società, al tecnico ai calciatori: “rei” di non aver conquistato sul campo il pass per una competizione uefa. 

Per quanto può esser beffardo però, il calcio mette sempre a disposizione una nuova stagione da dove ricominciare. Ed è così che da domani il Torino sarà obbligato ad intavolare un nuovo piano per ri-tentare l’assalto alla fortezza europa. A tal proposito, tre, in modo particolare, potrebbero essere le mosse del club di Urbano Cairo (in ordine temporale) da inanellare nei mesi più caldi dell’anno.

La prima: la scelta dell’allenatore. Con l’addio del già citato Juric il Toro deve al più presto trovare il prossimo stratega a cui affidare la sua panchina (Vanoli del Venezia pare in questo momento in pole). La seconda: programmare ritiro e amichevoli estive (sono già stati intrapresi i primi contatti con la località di Pinzolo). 

Ed infine: operare sul calciomercato. Il rischio in quest’ultimo senso è di un vero e proprio esodo dal capoluogo. Con giocatori prossimi all’addio (Rodriguez e Djidji) e big (vedi Buongiorno e Bellanova) da trattenere pur in assenza di una competizione europea da mettere sulla bilancia. Insomma, da domani parte il nuovo corso del Torino e per i tifosi granata sembra protrarsi ancora un’attesa che dura ormai da troppi anni. 

Roma Souloukou: «I Friedkin hanno un progetto sul lungo termine»

Le parole di Lina Souloukou, CEO della Roma: «Un modello a metà strada tra il franchise americano e la cultura sportiva europea»

La CEO della Roma, Lina Souloukou, ha parlato ieri sera Sul palco del KAFD Globe Soccer Forum, organizzato in collaborazione con la Lega Serie A a Cala di Volpe, in Sardegna. Di seguito le sue parole.

PROGETTO A LUNGO TERMINE – «La Roma resterà sempre al centro del nostro progetto, perché parliamo di un club storico con una tifoseria piena di passione e un legame indissolubile tra la città e la squadra. La visione dei Friedkin è quella di un grande investimento a lungo termine, non c’è la minima intenzione di lasciare e questo deve essere ben chiaro».

GESTIONE DEL CLUB – «Dan e Ryan non gestiscono la società secondo il modello del franchise americano, ma nel totale rispetto dell’unicità della cultura sportiva europea. Tanto che quando esplose il caso Superlega la Roma fu l’unico club, con proprietà americana, ad opporsi con fermezza».

PROPRIETÁ STRANIERE IN SERIE A – «Penso che se il calcio italiano sta andando così bene negli ultimi anni il merito sia anche delle proprietà straniere che ora guidano il 15% dei club. Quello che prima veniva vissuto come una possibile criticità è oggi un vantaggio».

Al Khelaifi: «L’obiettivo rimane la Champions, senza Mbappé conta il gruppo. Superlega? Non ci crede più neanche Laporta; Thiago Motta un grande allenatore»

Le parole a 360° di Al-Khelaifi, proprietario del PSG e presidente dell’ECA: dalla Champions alla Superlega, passando per Motta

Nasser Al-Khelaifi ha parlato di calcio a 360° a La Gazzetta dello Sport. Il numero uno del PSG e dell’ECA ha parlato dell’obiettivo Champions dei parigini, della Superlega, del futuro del calcio e anche di Serie A. Di seguito le sue parole.

TANTE STELLE MA NIENTE CHAMPIONS – «Il calcio non è una questione di giocatori, ma di squadra. Se mi chiedete quale sarà la prossima stella che acquisterò vi rispondo il collettivo. È importante che il gruppo sia ancora più coeso, aldilà dei singoli talenti. Questa è la nostra strategia e saremo più forti di prima».

NUOVA STRATEGIA – «Stiamo cambiando, già quest’anno abbiamo fatto tutto per Luis Enrique: è lui il “boss” (usa esattamente questa parola, ndr), di lui mi fido ciecamente. Anche se fossimo usciti durante la fase a gironi non lo avrei cambiato perché so che siamo sulla giusta strada. L’obiettivo più che vincere il prossimo anno è costruire una squadra che esalti lo sport che amiamo».

MBAPPÉ – «Gli auguro il meglio, ha fatto tanto per noi, ha dato tutto in questi sette anni. È arrivato ragazzino e se ne va adulto da migliore del mondo. Magari un giorno tornerà in Francia… Ora ha il diritto di essere ambizioso e di fare nuove esperienze, è un ragazzo fantastico. In tutte le famiglie ci sono conflitti, non gettiamo benzina sul fuoco».

COME VEDE IL CALCIO EUROPEO – «Mi sembra in una buona posizione finanziaria e a livello di competizioni sportive: penso al nuovo format della Champions che sarà splendida e agli altri tornei per i club. Dobbiamo fare ancora meglio ma siamo sulla buona strada. La Uefa sta facendo un ottimo lavoro per permettere di giocare più partite di livello, per i tifosi e per i media».

SUPERLEGA – «Non è mai esistita e non esisterà mai. Va contro tutti i principi dello sport, al di là dei risvolti legali. Sinceramente non vedo nessuna minaccia. Credo non ci creda più nemmeno Laporta… Se vogliono fare un campionato a due, buona fortuna».

L’UOMO PIU’ POTENTE DEL CALCIO – «Non lo sono e non mi iace sentirlo dire. Cerco di fare la mia parte anche nell’Eca, l’amore e il rispetto che ricevo mi spingono a dare il massimo».

TANTE COMPETIZIONI SONO UN BENE PER I CLUB – «Certo. E il Mondiale per club sarà più grande e più bello di quello per nazioni, ve lo prometto. Un mese con 32 squadre insieme, vedrete, sarà molto emozionante».

PENSIERO SULLA PRESIDENZA UEFA – «Ma no, lavoriamo con Fifa e Uefa, ognuno con il suo ruolo. Nessuno vuole soppiantare nessuno».

MONDIALE IN QATAR – «È stato un viaggio lunghissimo e durissimo. Molti non sono stati gentili con il mio Paese, ho sentito troppe persone chiedersi perché si facesse lì. La mia gente ha dimostrato che anche il Qatar può organizzare bene una Coppa del mondo. Anzi, è stato il miglior evento della storia, abbiamo visto la miglior finale di sempre in stadi sicuri e meravigliosi. E con i qatarioti che hanno ospitato gli sconosciuti offrendo cibo e bevande. Ho i brividi quando penso all’orgoglio qatariota».

SERIE A – «È un campionato aperto e avvincente. Nel 2023 ha vinto il Napoli e quest’anno, al netto della vittoria dell’Atalanta in Europa League, non sono mancate la sorprese. Prendete il Bologna, qualcuno ci credeva a inizio campionato? Eppure andrà in Champions. Thiago Motta tra l’altro è un grande allenatore, sono certo che farà crescere anche la Juventus e sarà una Serie A divertente anche il prossimo anno».

Napoli, Kvara e i suoi fratelli: ecco gli incedibili per Antonio Conte

In attesa della firma ufficiale di Antonio Conte, il tecnico ha indicato i suoi incedibili per ripartire il prossimo anno con il Napoli

Come riportato dal Corriere dello Sport, Antonio Conte e il Napoli sono sempre più vicini. Le due parti si stanno parlando e limando i dettagli: possibile la fumata bianca nel fine settimana e la firma già lunedì prossimo. Intanto il tecnico ex Juve e Inter ha indicato alla dirigenza i giocatori da cui intende ripartire.

In cima alla lista del tecnico c’è Kvara: l’esterno georgiano è considerato incedibile e solo una cifra sopra i 150 milioni (il PSG è sempre sulle sue tracce), possono cambiare questo punto. Oltre a lui Conte ha indicato gli altri punti chiave della rifondazione: Rrahmani, Lobotka, Anguissa, Raspadori, Politano e Meret. Discorso a parte per Di Lorenzo: piace al tecnico, ma il capitano sente che la sua esperienza con i partenopei è finita la Juve lo segue con interesse.

Calciomercato Milan, ecco il budget: 100 milioni per quattro colpi!

Milan, ecco il budget che Cardinale stanzierà per il calciomercato: 100 milioni per rinforzare la rosa e almeno quattro colpi

Importante indiscrezione rilanciata dalla Gazzetta dello Sport sul calciomercato del Milan della prossima estate. Gerry Cardinale è pronto a stanziare un budget di circa 100 milioni di euro per permettere alla dirigenza rossonera di rinforzare la squadra che sarà a disposizione di Paulo Fonseca.

Nel mirino ci sono 4 giocatori: Zirkzee in attacco, Fofana a centrocampo, uno tra Emerson Royal e Tiago Santos a centrocampo e infine, a sorpresa, il nome di Igor del Brighton, ed ex Fiorentina, come difensore centrale. Le grandi manovre sono già partite.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU MILANNWS24.COM

Juve Fagioli: «Scommesse? Sentivo il vuoto, e l’abisso ti attira: la squadra mi è stata vicina»

Le parole di Nicolò Fagioli, centrocampista della Juve, dopo la squalifica per le scommesse e il ritorno in campo

Nicolò Fagioli, centrocampista della Juve, ha così parlato nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport della sua squalifica per le scommesse, la sua dipendenza e il ritorno in campo. Di seguito le sue parole.

PERCHE’ LE SCOMMESSE – «Quando finiscono le 4-5 ore di allenamento, ti si spalanca il vuoto. Se non hai altri interessi, quell’abisso ti attira. Io mi annoiavo, sembra assurdo ma è così. Il successo non è un’armatura che resiste alla solitudine, non ti consente, come una corazza, di far rimbalzare le coltellate del tempo vuoto. Pensi a quanti attori, scrittori, musicisti sono precipitati in dipendenze ancora più letali. La noia mi ha rovinato la vita. E poi ogni problema, anche il più stupido come un litigio o una partita sbagliata, dovevo compensarlo con le scariche di adrenalina che mi dava il gioco. Ogni volta che usavo quel maledetto cellulare, ogni giorno e tante volte al giorno, mi sentivo come se fossi in campo».

CI SONO STATI LATI POSITIVI – «Una liberazione. Quel tornado, che mi ha sbattuto con le spalle al muro, mi ha costretto a diventare adulto o comunque più responsabile. Ho iniziato una terapia psicologica con il professor Jarre. Sto guardandomi dentro per cercare le ragioni, per capire perché non avessi antidoti al vuoto e alla noia. Quando la polizia è venuta a casa, io ero stato operato da due giorni, ho chiamato mia madre. Potevo non nascondere più, perché non potevo più nascondere. Un fattore esterno metteva fine a una fase contorta della mia vita e mi costringeva a scegliere: precipitare o rialzarmi. E vorrei dire a tutti i ragazzi che soffrono che non bisogna aver paura di chiedere aiuto. Mi è dispiaciuto che certi giornali abbiano descritto me e Tonali come due demoni. Io ho fatto male solo a me stesso. Non ho truccato partite, non ho condizionato risultati. Ho sbagliato, giocando su siti illegali e ho perso un sacco di soldi. Perché lo so, ma lo sapevo anche allora, che con quei giochi si perde e basta. E non solo denaro. Mi facevo schifo, mi sentivo un cretino. Ma non potevo farne a meno».

AIUTO DEI COMPAGNI – «Sì, in primo luogo la società: rinnovandomi il contratto mi ha dimostrato grande fiducia e vicinanza. Poi mister Allegri e i compagni. Penso a Locatelli, Gatti, Chiesa, Bremer, Vlahovic. Per il resto, con l’aiuto dello psicologo, ho combattuto. Per evitare la tentazione di sporgermi dalla balaustra sul vuoto, ho riempito le giornate dopo gli allenamenti: tennis, padel, sedute di analisi, incontri con le scuole. Per anni ho tenuto questo segreto di fango solo per me, ora posso parlarne, come faccio con lei per la prima volta».

QUANDO SI SCONFIGGE LA DIPENDENZA – «Non lo so, forse mai. So che io non ho smesso e non smetto di combatterla. Sarei un bugiardo se dicessi che non riaffiora, che non fa sentire ogni tanto il suo canto seducente. Ma ora lo domino pensando semplicemente a quanto male mi ha fatto. E so che non esiste “lo faccio una volta sola” perché quella biscia ti avvinghia e non ti molla più. Penso ora che il gioco sia una cosa da sfigati».

RITORNO IN CAMPO – «Avevo una gran voglia di rivincita. Più su me stesso che sugli altri. Dal giorno dopo la squalifica ho cominciato ad allenarmi. Sono stati sette mesi di agonia, contavo i giorni. La mia vita è qui, su questi campi verdi, a vincere o perdere in ragione del talento mio e della mia squadra, non a buttare le giornate e centinaia di migliaia di euro, tanto ho perso, rovinandomi e sentendomi in colpa».

REGISTA DELLA JUVE DEL FUTURO – «Mi piacerebbe. Nasco trequartista, ruolo in sparizione. Poi Pirlo e Allegri mi hanno fatto capire che potevo schierarmi davanti alla difesa e guidare il gioco. Ora mi sento pronto a farlo, anche se non rimuovo la voglia, ogni tanto, di segnare. La Juventus ha davanti cinque competizioni. Sarà bellissimo giocare ogni tre giorni. È quello che piace a me. E il prossimo anno il nostro obiettivo, come sempre per la Juve, è vincere lo scudetto».

CONTINUA A LEGGERE SU JUVENTUSNEWS24.COM

Inter, rinnovo Inzaghi: tutto pronto per l’incontro con Ausilio e Marotta

Inter al lavoro per il rinnovo del tecnico Simone Inzaghi: la settimana prossimo l’incontro con Ausilio e Marotta: i dettagli

Si avvicina sempre più il rinnovo di Inzaghi con l’Inter. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica un ampio focus proprio sul prolungamento di contratto del tecnico. Secondo quanto riportato dal quotidiano, è stato fissato per la prossima settimana un incontro con Piero Ausilio e Giuseppe Marotta per definire gli ultimi dettagli.

Inzaghi firmerà un contratto triennale a 6,5 milioni di euro (bonus compresi) che lo porterà ad essere il tecnico più pagato del campionato (arrivo di Conte al Napoli permettendo, dovrebbe guadagnare 8 milioni). Il tecnico piacentino avrà inoltre maggiore peso nelle scelte di mercato: la prima richiesta è quella di non cedere i big attualmente in rosa.

LEGGI ALTRE NOTIZIE SU INTERNEWS24.COM

VOTI & STATS Olympiacos Fiorentina- El Kaabi e Mendibilar una sentenza; Milenkovic e Terracciano tengono su Italiano, Nico non pervenuto

I voti dei due tecnici, dei migliori e dei peggiori in campo della finale di Conference League tra Olympiacos e Fiorentina, vinta dai greci

Il giorno dopo Olympiacos-Fiorentina i voti sui quotidiani sportivi delineano un ritratto della partita in cui si possono vedere alcuni tratti distintivi della finale di Conference League. La squadra di Italiano è riuscita ad arrivare ai supplementari grazie all’ottimo lavoro della difesa – Terracciano e Milenkovic in primis, sopra il 7 su tutti i quotidiani sportivi – che ha tagliato fuori dal gioco la minaccia El Kaabi per 115′ minuti. Ma anche che al marocchino bastava un pallone per fare la differenza. In avanti la Fiorentina ha tirato molto – 17-6 i tiri totali -, ma male, trovando lo specchio solo 4 volte. Andiamo a vedere i voti ai tecnici, ai migliori in campo e ai peggiori dati da La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport.

ALLENATORI

GdS
6,5 Mendilibar – «L’inizio è un tamburo, il voler mettere subito in tasca la partita giocando ai mille all’ora. Poi il calo e il riavvio con Jovetic. Fino al terribile El Kaabi».

6 Italiano – «Disputa una finale chiaramente in trasferta, ma con coraggio e creando occasioni. Non merita la sconfitta che arriva a causa di lacune individuali».

CdS

Mendilibar (all.) 8 – «Se la gioca con le armi che ha, chiedendo sudore e sacrificio ai suoi. La ricompensa alla fi ne lo fa gioire e mette la Conference League nella bacheca personale dopo l’Europa League».

Italiano (all.) 6 «La Fiorentina non gioca una partita da finale per spessore e cifra tecnica, ma se la gioca. Fino al 115’ e poi va come a Praga»

TS

Mendilibar 7 – «Un anno fa, alla guida del Siviglia, conquistò la finale di Europa League superando ai rigori la Roma di Mourinho. Cerca il bis fino all’ultimo, e alla fine i suoi trovano la vittoria».

All. Italiano 5 – «L’ha sognata, inseguita, sudata. Nel momento più importante viene tradito dai senatori e dagli uomini di maggiore qualità. Alcune scelte non paiono all’altezza e la sua squadra chiude stanchissima».

MIGLIORI

GdS

7 El Kaabi «Vive sul filo in attesa del lancione giusto: arriva e anticipa Ranieri. E si capisce perché fa sempre gol, perché è un diavolo impietoso».

Milenkovic 7 – «Implacabile su El Kaabi, un anticipo alla mezzora del primo tempo sul centravanti marocchino è da applausi. Segnerebbe anche, ma è in fuorigioco».

CdS

El Kaabi 7,5 – «Annullato per 115 minuti, poi il guizzo che condanna la Fiorentina. Undicesimo in Conference, 33º in stagione».

7 Milenkovic – «Lo spauracchio El Kaabi non lo infastidisce. Anticipa il centravanti, lo contiene, lo sovrasta di testa. E il gol arriva quando non lo marca lui».

TS

El Kaabi 7 – «Il capocannoniere della Conference viene annullato per gran parte del match da Milenkovic. Nel finale diventa l’eroe della serata segnando il gol vittoria dell’Olympiacos: una sentenza dopo le 5 reti all’Aston Villa in semifinale»

Terracciano 7.5 «Pronti via e subito scalda i guantoni sull’affondo di Podence, sfodera coraggio a tu per tu su El Kaabi, pronto sul velenoso affondo di Jovetic. Una sicurezza».

PEGGIORI

GdS

5 Chiquinho – «L’elastico che (all’inizio) accorcia, allunga ed esalta l’Olympiacos. Poi? E poi stop: si affloscia, si abbassa, sparisce e saluta. Petardi».

4,5 Gonzalez – «Nessun cross pericoloso, nessun tiro, niente che resti nella memoria.
Ribadiamo il concetto: i campioni queste sfide le decidono
».

CdS

Chiquinho 5 – «Ai margini della manovra biancorossa».

Ranieri 4,5 – «Una volta su El Kaabi, una volta anticipato nell’azione che decide la Conference League».

TS

Fortounis 5.5 «Fa il pendolo sulla fascia di competenza anche se si spegne in fretta»

Gonzalez 5 – «L’uomo più atteso non riesce ad accendersi. Mai un guizzo dei suoi. Quando nel finale di gara Italiano lo sposta a sinistra sembra non gradire».

Cremonese-Venezia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Zini andrà in scena il playoff di Serie B tra Cremonese e Venezia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Allo Zini va in scena la finale d’andata dei playoff di Serie B tra Cremonese e Venezia. In palio l’ultimo posto per accedere in Serie A. In caso di pareggio al termine delle due sfide passerebbe il turno la squadra con il miglior piazzamento, ovvero i lagunari. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

CREMONESE (3-5-2): Saro; Antov, Ravanelli, Bianchetti; Zanimacchia, Pickel, Castagnetti, Buonaiuto, Antov; Vazquez, Coda. All. Stroppa.

VENEZIA (3-5-2): Joronen; Idzes, Svoboda, Sverko; Candela, Busio, Tessmann, Lella, Zampano; Pierini, Pohjanpalo. All. Vanoli.

Cremonese-Venezia: orario e dove vederla

Cremonese-Venezia gara delle ore 20:30 di giovedì 30 maggio, aprirà le finali playoff di Serie B. Verrà trasmessa Su Sky Sport Calcio (canale 202) e su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. La partita sarà visibile in streaming anche su Now TV e per gli abbonati Sky sulla piattaforma Sky Go.

Fiorentina, Conference stregata: vince l’Olympiacos

Per il secondo anno consecutivo un gol nel finale condanna la Fiorentina in Conference League: l’Olympiacos è campione

Per il secondo anno consecutivo la Fiorentina arriva ad un passo dalla Conference League, ma poi nel finale inciampa e allora deve guardare gli avversari festeggiare: era successo con il West Ham, è successo di nuovo contro l’Olympiacos.

Una sconfitta che fa male, ma in cui la viola ha mostrato i suoi limiti: la squadra di Italiano ha giocato bene solo nel primo tempo – in cui ha il rammarico di non aver capitalizzato le occasioni capitate in particolare a Bonaventura – ma poi nella ripresa i greci vengono fuori meglio. E nei supplementari, a pochi minuti dai penalty, dopo una partita in cui non era mai stato pericoloso, spunta El Kaabi, mattatore dell’Aston Villa: sull’unica palla buona della sua partita anticipa Ranieri e di testa supera Terracciano.

Le prime pagine sportive nazionali – 30 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport

La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Olympiacos Fiorentina, Italiano: «C’è grande delusione, ennesima volta che non meritiamo di perdere. Futuro? Posso dirvi questo»

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha commentato con grande tristezza la finale persa contro l’Olympiacos

Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sky della finale di Conference League contro l’Olympiacos.

SCONFITTA – «Dispiace. Anche oggi abbiamo avuto tante situazione per andare i vantaggio e per pareggiarla all’ultima palla. Abbiamo lottato, abbiamo sudato, abbiamo giocato contro una squadra che non ti permette di fare delle belle partita. Dispiace perché per l’ennesima volta non meritiamo di perdere una partita del genere. È una grande delusione, purtroppo non abbiamo ancora quella malizia per portare a casa una vittoria una partita così importante. Dispiace per i ragazzi, ma questo è il calcio. Dobbiamo accettare anche queste sconfitte»

PARTITA – «Erano tutti pronti e concentrati. Queste sono partite in cui si può non incidere come si vorrebbe. Tutti quelli che sono scesi in campo hanno dato quello che potevano dare. Ci gira male in queste finali, non riusciamo a trovare quello spunto che abbiamo di solito. Gira così, dispiace molto. Tutti hanno cercato di dare il massimo, i ragazzi hanno voglia di dimostrare. L’ho detto anche Ceferin, ancora una volta sconfitti in finale negli ultimi minuti. Fa male»

SCONFITTA – «Perdere fa sempre male. Arrivare in fondo è un grande merito, ma non noi siamo riusciti ad alzare un trofeo. Fa parte del processo di crescita, anche se il cammino viene un po’ macchiato quando vedi piangere i ragazzi. Eravamo convinti in un epilogo diverso rispetto allo scorso anno»

FUTURO – «In questo momento anche io sono troppo deluso e dispiaciuto perché ero il primo a crederci, domenica ci aspetta un’altra partita a Bergamo poi si chiuderà la stagione e parlerò con la società»

GESTIONE – «Forse nei tempi supplementari la stanchezza o il non rischiare qualcosa in più ha inciso un po’, ma fino ai supplementari la squadra ha fatto quello che doveva fare. Potevamo gestire qualche pallone in più, cercando magari un po’ di più Ikone e Beltran. Poi stanchezza e timore non ci hanno permesso di essere lucidi e purtroppo abbiamo perso anche quella»

Olympiacos Fiorentina, El Kaabi NELLA STORIA: meglio di Cristiano RONALDO in Europa

Ayoub El Kaabi, attaccante dell’Olympiacos, ha siglato il gol vittoria nella finale di Conference League contro la Fiorentina

In una partita spenta di Ayoub El Kaabi, il marocchino dimostra di essere protagonista in un’annata strepitosa trovando il gol al primo vero pallone utile in area di rigore nei minuti finali dei tempi supplementari.

Questo è stato l’undicesimo gol in Conference League nella fase ad eliminazione diretta, una rete che passa alla storia dato che El Kaabi ha fatto meglio di Cristiano Ronaldo, Karim Benzema e Radamel Falcao che rispettivamente nella Champions League 2017, quella del 2022 e l’Europa League del 2011 si erano fermato a dieci gol.

Olympiacos Fiorentina, perde anche il Torino: NIENTE EUROPA per i granata

A perdere ad Atene non è solo la Fiorentina, ma anche il Torino: i granata non accederanno in Europa vista la vittoria dei greci

La sconfitta della Fiorentina in finale di Conference League contro l’Olympiacos si rivela una beffa anche per il Torino. Infatti, i granata avrebbe potuto qualificarsi in Europa solo in caso di successo dei toscani.

Questo non è accaduto e dunque le squadre di Serie A qualificate in Europa saranno otto e non nove. Tagliato fuori dunque il Tornio che si era garantita questa possibilità approfittando del pareggio del Napoli con il Lecce.

Moviola Olympiacos Fiorentina, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per la finale di Conference League: moviola Olympiacos Fiorentina

L’episodio chiave della moviola del match Olympiacos Fiorentina, valido per la finale di Conference League 2023/2024. Dirige la sfida l’arbitra Artur Soares Dias.


L’EPISODIO CHIAVE

9′ Gol annullato Fiorentina – Biraghi colpisce e con un tiro-cross trova la via del gol, ma Milenkovic si trovava in fuorigioco davanti al portiere

28′ Ammonizione Olympiacos – Podence si prende il primo giallo della finale per un fallo duro

42′ Ammonizione Fiorentina – Martinez Quarta stecca da dietro Podence e viene sanzionato

79′ Ammonizione Fiorentina – Primo giallo della ripresa con Kouame

DOPO TEMPI SUPPLEMENTARI

94′ Ammonizione Olympiacos – Ammonito Jovetic per proteste

98′ Ammonizione Fiorentina – Sanzionato anche Biraghi per fallo

118′ Ammonizione Olympiacos – Il giallo più bello per i greci, quello della maglia tolta di El Kaabi dopo il gol

Olympiacos Fiorentina, reazione COMMOVENTE di Biraghi: ecco cos’ha fatto il capitano

Enorme tristezza per Cristiano Biraghi, capitano della Fiorentina che ha vissuto la sua seconda sconfitta di fila in Europa

Cristiano Biraghi, terzino e capitano della Fiorentina, ha visto sfumare per la seconda volta la possibilità di alzare la Conference League: dopo lo scorso anno contro il West Ham, stavolta è l’Olympiacos.

Biraghi è rimasto più di tutti immobile a vedere la curva dove i tifosi della Viola hanno assistito alla beffa europea. Tra questi, anche una parte di supporter arrabbiati che hanno scaricato la rabbia contro i propri calciatori.

×