Pagina 1890 – Calcio News 24

Altafini: «Vlahovic condizionato dal gioco della Juve, su Leao…»

Le parole di José Altafini, ex giocatore brasiliano, sulla prossima sfida di Serie A tra Juve e Milan. Tutti i dettagli

José Altafini, ex giocatore, ha parlato a Tuttosport della prossima sfida di Serie A tra Juve e Milan.

VLAHOVIC – «Dusan è bravo, ma il rendimento dei centravanti dipende molto dal gioco della squadra. Ad esempio nel Bologna che crea tante occasioni da gol, sarebbe più facile per Vlahovic rendere e brillare maggiormente. Quando, come nella Juve, il centrocampo non funziona alla fine le colpe ricadono sempre sulle punte…».

CHIESA – «Ha avuto un po’ di infortuni che l’hanno frenato negli ultimi due anni. A me Chiesa piace; perché punta sempre i difensori avversari ed è tra i pochi giocatori in giro che sa saltare l’uomo con facilità. Ripartirei da lui l’anno prossimo».

LEAO – «I grandi giocatori non hanno lunghe pause come lui. Rafa è bravo: lo reputo un giocatore forte, ma è ancora troppo discontinuo per essere considerato un campione. Lo inserisco certamente nella categoria degli ottimi calciatori, considerati i troppi alti e bassi non può rientrare i quella dei grandi campioni. Gioca a rate…».

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Collovati: «Scudetto Inter? Ha vinto il gruppo, ma che rammarico la Champions. Se aprirà un ciclo…» – ESCLUSIVA

L’Inter è campione d’Italia: Fulvio Collovati ha analizzato il trionfo dei nerazzurri, dallo Scudetto al mercato, le avversarie e il futuro

Alle ore 22 e 42 minuti del 22 aprile 2024 l’Inter si è ufficialmente laureata campione d’Italia. Grazie al successo confezionato per 2 reti ad 1 contro i ‘cugini’ del Milan, la scuderia meneghina ha aggiunto un trofeo (e dunque una stella) al suo già prezioso arsenale. Un nuovo capitolo di Serie A è stato scritto, al termine di un campionato quasi mai in discussione, che ha visto la società di Via della Liberazione al suo comando dal principio sino al già citato derby con i rossoneri.

Quest’oggi abbiamo avuto il privilegio di discutere con Fulvio Collovati proprio della cavalcata trionfale degli uomini di Simone Inzaghi. Il campione del Mondo 1982 ha raccontato in esclusiva per Calcionews24 l’impresa di Lautaro Martinez e compagni. Con la competenza che solo lo sguardo di un ex calciatore (per altro pezzo integrante della storia nerazzurra) può vantare e la professionalità di chi la stagione dell’Inter l’ha raccontata quasi o tutta in radiocronaca.

Buongiorno Fulvio, iniziamo subito dalla vittoria dell’Inter. Sui giornali oggi c’è chi elogia Inzaghi, piuttosto che Marotta e Lautaro. Poi c’è invece chi encomia l’intero gruppo. Per lei cosa ha fatto davvero la differenza?

«Non vince mai uno da solo. L’Inter ha realizzato una cavalcata pazzesca, mancano cinque giornate alla fine del campionato e l’Inter ha 16 punti di vantaggio sulla seconda. L’ha stravinto questo scudetto. Vorrei ricordare che all’inizio dell’anno questa squadra ha perso Skriniar, Lukaku, Dzeko. Ha rinunciato a tre potenziali titolari, di conseguenza c’erano tanti dubbi.

Per cui è stata brava la società a sostituirli. Poi non è detto che l’allenatore sia per forza bravo a metterli in campo, invece Simone Inzaghi ha dimostrato ancora una volta di esser un tecnico internazionale. Ma anche la proprietà che non si è tirata indietro va lodata. Meritano tutti, non si possono dare i meriti ad una sola componente quando si vince».

A fronte di una cavalcata trionfale in campionato, aumenta ancor di più il rammarico per la Champions fallita. L’eliminazione rappresenta un neo in una stagione pressoché eccellente?

«Io ho commentato l’Inter quasi tutta la stagione. Per l’Inter l’unico punto negativo è stato quello. In Inghilterra in campionato c’è equilibrio, in Spagna il Real Madrid ora sta vincendo ma fino a poco tempo fa il campionato era incerto. In Italia l’Inter ha dominato. Il neo grosso è di non aver terminato almeno tra le prime otto in Champions».

A proposito dello squilibrio che si è costituito nel nostro campionato. Dove finiscono i meriti dell’Inter e dove iniziano invece i demeriti delle avversarie? Milan e Juve potevano fare di più?

«Come è successo l’anno scorso, quando il Napoli ha vinto con 14 punti di vantaggio, ovviamente ci sono dei demeriti delle avversarie. Quest’anno indubbiamente ci sono stati dei demeriti. La Juve per un po’ ha tenuto testa all’Inter, ma era solo un illusione. Tra le due componenti c’è un differenza troppo grande. Per cui dire che le altre hanno fatto meno sì, ma l’Inter ha ucciso il campionato».

Guardando al presente invece, che Inter vedremo nelle prossime cinque? C’è il rischio che i nerazzurri ‘stacchino la spina’ non avendo più nulla da chiedere al campionato?

«È successo al Napoli quest’anno, qualche volta può accadere certo. Però diciamo che a Milano c’è molta più attenzione. La pressione mediatica è più forte, per questo forse c’è anche più abitudine a vincere».

Domenica contro il Torino vedremo un’Inter arrembante quindi?

«Sicuramente non credo vorranno regalare nulla agli avverari. Penso che onoreranno l’impegno. Magari potranno anche giocare le alternative, ma quelle alternative si chiamano Frattesi, Carlos Augusto…che è un nazionale brasiliano. Si chiamano Asllani, Arnautovic, Dumfries e così via. L’Inter potrà anche far giocare i ricambi, ma sono certi ricambi…».

Abbiamo discusso del passato e del presente, rimane soltanto il futuro ora. Crede che l’Inter abbia i presupposti per aprire un ciclo vincente e ripetersi così in campionato?

«Da quello che traspare l’Inter avrebbe già preso Zielinski e Tharemi. Magari punterà su qualche altro grande giocatore. Insomma, c’è la volontà di continuare a vincere. Io sul discorso cicli sono sempre un po’ scettico però. Nel nostro campionato è sempre più difficile. Guarda il Napoli, che quest’anno perde Oshimen e lo stesso Zielinski. L’Inter giustamente deve fare anche i conti col bilancio. Quindi ha dei dirigenti bravissimi certo, ma sulla possibilità di aprire un ciclo non ci metterei la mano sul fuoco.

Basta vedere gli ultimi quattro anni: prima ha vinto l’Inter, poi il Milan, poi il Napoli e ora di nuovo l’Inter. È finita l’epoca in cui la Juve poteva vincere nove campionati di fila. La Juve li ha vinti perché era la più forte certo, ma anche perché le altre erano più deboli. Adesso la Juve vorrà rinforzarsi, il Milan pure. Per cui sul ciclo non lo so, ma che l’Inter avrá una squadra competitiva il prossimo anno ne sono certo.»

Si ringrazia Fulvio Collovati per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista

Atalanta-Fiorentina: Scamacca mette d’accordo tutti, Kouamé divide

Tutte le valutazioni dei quotidiani sportivi per la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Fiorentina

É stato un match avvincente quello tra Atalanta e Fiorentina, che ha deciso la finalista con l’uno-due nei minuti di recupero ad opera dei padroni di casa? Chi sono stati i migliori delle due squadre? Ecco le scelte di due quotidiani sportivi.

SCAMACCA – Per La Gazzetta dello Sport si merita l’8 in pagella e avrebbe anche potuto essere di più: «Mezzo voto in meno per il giallo fatale, nel cuore di una gara totale, per la squadra: assist, un gol fantastico annullato, uno bellissimo per rilanciare la Dea e fa espellere Milenkovic». Il Corriere dello Sport, invece, il mezzo voto glielo concede e lo innalza a un fantastico 8,5: «Lega il gioco, segna un gol bellissimo annullato, ne segna un altro valido sempre bellissimo, fa assist: centravanti completo. Anche per la Nazionale».
KOUAMÉ – La Rosea lo ritiene il migliore con il 6,5: «Vede la porta dopo 38′, ma Hien gli sbarra la strada. Centravanti senza Belotti e diventa molto più attivo, anche saggio, utile, non solo perché prende il fallo della punizione dell’1-1». Curioso come il Corriere lo bocci con il 5.
MARTINEZ QUARTA – Migliore per il quotidiano romano semplicemente perché unico a salvarsi con il 6: «C’è nell’azione che procura la punizione per fallo su Kouamé, c’è soprattutto all’appuntamento con il cross di Biraghi per il gol che illude la Fiorentina».

Zazzaroni su Udinese-Roma: «Una sveltina, ennesima vergogna»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sul recupero tra Udinese e Roma. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha commentato il recupero di Serie A in programma oggi tra Udinese e Roma.

PAROLE- «Una follia. O, se preferite, un’altra vergogna nazionale, qualcosa che offende il comune senso del pallone. Già così, a fine aprile, con due italiane in Europa League, una in Conference e l’Europeo a metà giugno, si sono oltrepassati i confini dello sport e del ridicolo: la Lega ha infatti preteso la rigida applicazione del regolamento, costringendo Udinese e Roma a giocare una ventina di minuti nel periodo meno indicato per entrambe, impegnate una nella corsa salvezza e l’altra in un paio di inseguimenti: al posto Champions e alla finale di Euroleague.

Stasera la Roma, fatto il suo bel viaggetto in Friuli, si gioca parte del futuro in un quarto di partita, una sveltina. La seconda assurdità, non meno rilevante della prima, risiede nella composizione delle squadre e nelle panchine: De Rossi, che il 14 aprile stava pareggiando 1-1 con l’Udinese di Cioffi grazie al gol di Lukaku, affronta l’Udinese di Cannavaro ovviamente senza Lukaku, infortunatosi in coppa. E andiamo! Ma le differenze/incongruenze non si esauriscono qui. A fine campionato la Roma avrà affrontato tre differenti Udinese, non due, e tutto questo perché il calendario non le consentiva di restare qualche ora in più da quelle parti per completare l’incontro il giorno dopo, come sarebbe stato giusto».

Braida: «Maldini era l’unico che capiva di calcio al Milan…»

Le parole di Ariedo Braida, ex dirigente del Milan, sulle difficoltà del club rossonero in questa stagione

Ariedo Braida, ex dirigente del Milan, ha parlato a La Stampa della stagione dei rossoneri.

MALDINI – «Posso valutare da fuori perché non conosco le dinamiche interne. Paolo, con Massara, era diventato un punto di riferimento. Rappresenta la storia del Milan. Sembrano fattori impalpabili, invece sono questioni chiave. Fa specie vedere che non è più lì chi capisce di calcio».

MIGLIOR DIRIGENTE IN ITALIA – «Giuntoli è ancora giovane, ma ha già fatto benissimo con Carpi e Napoli. Vedremo ora se scriverà pagine di storia alla Juventus. Stesso discorso per Manna al Napoli. D’Amico (Atalanta) e Sogliano (Verona) hanno fatto vedere qualità interessanti. Tare è molto bravo anche se ora è fermo dopo la separazione con la Lazio».

RUOLO DIRIGENTE – «La caratteristica indispensabile? La competenza. Non solo nell’avere l’occhio clinico per valutare se un calciatore è forte, ma anche andare ogni giorno al centro sportivo della squadra. Il bravo dirigente non si vede soltanto d”estate o a gennaio. Ma tutto l’anno. Deve avere le antenne sempre dritte per capire le problematiche di tutti».

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Juve, i dubbi di Vaciago: «C’è incertezza, non capisco una cosa…»

Le parole di Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, sul progetto della Juventus per le prossime stagioni. I dettagli

Guido Vaciago ha parlato del progetto della Juventus nel suo editoriale su Tuttosport.

LE PAROLE – «In attesa di sapere se l’allenatore della Juventus 2024/25 sceglierà la costruzione dal basso, il club non può permettersi di sbagliare la ricostruzione dall’alto. La dirigenza, cioè, deve iniziare una seconda fase di gestione: se nella passata stagione ha navigato con lucidità nella tempesta giudiziaria, limitando i danni (potevano essere molti, molti di più), ora è arrivato il momento di pensare al rilancio della Juventus e della ricostruzione, appunto, che non può non avvenire con un piano e una strategia elaborati dalla dirigenza.

C’è una grande incertezza sul futuro a medio termine, anche fra i giocatori si interrogano su quello che sarà il loro destino e, più in generale, qual è il destino della club. Non ne viene metta in dubbio la grandezza, ma nessuno riesce a capire le ambizioni. La ricostruzione non è cosa facile, ma in questi casi la chiarezza è l’arma migliore per trovare nell’ambiente più comprensione e pazienza. Il glissare su molti argomenti, il rinviare tutto alla fine della stagione ha compresso proprio il finale della stagione stessa.

C’è il piano di sfruttare i giovani della Next Gen come complemento a una rosa che deve essere rinforzata con dei colpi a basso costo e alto rendimento. Ma non può bastare quell’idea un po’ astratta, così come non può essere il licenziamento dell’allenatore la soluzione a qualsiasi problema, considerato il tasso tecnico davvero bassino di alcuni degli elementi. Una società forte è sempre alla base della forza di una squadra. Una società forte è una società che prende decisioni, le spiega all’interno e le divulga all’esterno. In questo momento la Juventus, o meglio la sua dirigenza, deve passare all’azione: la Juve è ora stata messa in sicurezza, ora deve essere rilanciata».

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Esonero Pioli: un ex Roma al suo posto?

Le ultime sul nuovo allenatore del Milan per la prossima stagione, con l’esonero di Pioli sempre più vicino

Secondo La Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale avrebbe una rosa di tre nomi per il dopo Pioli: Lopetegui, Tedesco e un tecnico che in Italia c’è già stato, alla guida della Roma: «Paulo Fonseca nei ragionamenti sul prossimo allenatore passa spesso in secondo piano. Ingeneroso: ha chance». Quali sarebbero i punti a favore che potrebbero portare il Milan a puntare su di lui?

1) I giovani. Fonseca ha dimostrato di saper lavorare con i ragazzi. Bove, Zalewski e Calafiori sono cresciuti con lui e anche nel Lille, che attualmente guida, ci sono nomi interessanti.
2) Fase difensiva. Se la sua Roma incassava troppi gol, il Lille odierno è migliorato tantissimo. Il portoghese ha mostrato di sapersi correggere e migliorare.
3) Coraggio. In carriera lo ha mostrato privilegiando giocatori molto rapidi. Il suo sistema di gioco è orientato al 4-2-3-1, più che compatibile con la squadra rossonera.

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L’eredità di Allegri: 120 milioni per la nuova Juve di Giuntoli

Le ultime sul futuro della Juventus nella prossima stagione, con il ruolo sempre più importante di Cristiano Giuntoli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, è ormai segnato l’addio di Massimiliano Allegri alla Juventus al termine della stagione.

Nonostante i tanti malumori dei tifosi, l’allenatore lascerà comunque una consistete eredità al club bianconero da 120 milioni di euro. Una cifra ottenuta grazie alla qualificazione al Mondiale per Club e alla Supercoppa, oltre che alla sempre più probabile Champions.

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Udinese-Roma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Bluenergy andrà in scena il recupero di Serie A tra Udinese e Roma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Bluenergy andrà in scena il recupero di Serie A tra Udinese e Roma. Dopo l’interruzione per il malore a Ndicka, le due squadre sono pronte a completare il 32esimo turno di campionato. La partita riprenderà dal minuto 71 sul risultato di 1-1. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ferreira, Walace, Payero, Zemura; Pereyra, Samardzic; Lucca. All. Cannavaro.

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Azmoun, El Shaarawy. All. De Rossi.

Udinese-Roma, orario e dove vederla

Il recupero Udinese-Roma si giocherà alle ore 20 di giovedì 25 aprile dal minuto numero 71. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Mercato, si accende il derby per Zirkzee: le mosse di Inter e Milan

Le ultime sul futuro di Joshua Zirzkee, attaccante del Bologna nel mirino di Inter e Milan in vista del calciomercato

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, entra nel vivo il derby di mercato tra Inter e Milan per Joshua Zirzkee. Entrambe le squadre hanno messo gli occhi infatti sull’attaccante olandese del Bologna, valutato 60 milioni di euro.

Una cifra a cui i rossoneri potrebbero arrivare più facilmente, vista la necessità di un nuovo numero nove dopo la partenza di Giroud. Inoltre il Milan gli può offrire una maglia da titolare fin da subito, cosa più difficile all’Inter. I nerazzurri proveranno però a convincere il Bologna con contropartite di assoluto livello come Fabbian e Carboni.

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Calciomercato Inter, pronti 100 milioni: obiettivi da Champions

Tutti gli obiettivi dell’Inter sul mercato per la prossima stagione dopo lo scudetto appena conquistato. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, l’Inter ha ben chiara la strategia per il prossimo calciomercato estivo. Marotta vorrebbe infatti creare un tesoretto da 100 milioni di euro con la cessione di Dumfries e altre operazioni minori.

Una cifra che verrebbe investita totalmente per rinforzare la squadra, con tre obiettivi ben chiari: il portiere brasiliano Bento, Alessio Buongiorno e Albert Gudmundsson.

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Juve, Allegri complica l’addio: no a trattative economiche

Le ultime sul futuro di Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, nella prossima stagione. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, Massimiliano Allegri starebbe complicando i piani di Giuntoli nel cambiare guida tecnica al termine della stagione. L’allenatore ha infatti comunicato che non intende avallare nessuna trattativa economica per l’anno di stipendio rimasto.

Allegri si sente infatti in una posizione di vantaggio, essendo ad un passo dal raggiungere gli obiettivi stagionali. Una mossa con cui spera di convincere la Juve a rispettare il contratto fino al 2025.

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Brighton-Manchester City: orario, dove vederla e probabili formazioni

Al Falmer Stadium in campo la sfida di Premier League tra Brighton e Manchester City: orario, dove vederla e le probabili formazioni

Al Falmer Stadium di Brighton in campo la sfida di Premier League tra Brighton e Manchester City. Dopo la vittoria in semifinale di FA Cup, la squadra di Guardiola deve vincere anche in campionato per riprendersi il primo posto in classifica. Andiamo a scoprire tutto le info sulla partita tra due delle squadre più divertenti del campionato inglese: dove vederla, l’orario e le ultimissime sulle probabili formazioni.

Brighton-Manchester City, le probabili formazioni

BRIGHTON (4-2-3-1): Steele; Igor Julio, Dunk, Milner, March; Joao Pedro, Gross; Welbeck, Baleba, Mitoma; Adingra. All. De Zerbi.

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Akanji, Gvardiol; Rodrigo, Bernardo, De Bruyne; Doku, Alvarez, Foden. All. Guardiola.

Manchester City-Aston Villa, orario e dove vederla

Brighton-Manchester City è in programma giovedì 25 aprile alle ore 21 al Falmer Stadium di Brighton. In Italia sarà visibile su Sky Sport Uno e Sky Sport 4k, al canale 201 e 213. Visibile anche in streaming sulla piattaforma Now TV e Sky Go.

Bologna, svolta Thiago Motta: la scelta tra rinnovo e Juve

Le ultime sul futuro di Thiago Motta, allenatore del Bologna nel mirino della Juve, al termine della stagione

Arriva una novità decisiva sul futuro Thiago Motta. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, l’allenatore avrebbe deciso definitivamente di non accettare il rinnovo di contratto proposto dal Bologna.

Nelle ultime ore il Chelsea ha provato a sondarlo per sostituire Pochettino, ma la strada è ormai tracciata: Thiago Motta ha scelto la Juve, sarà il sostituto di Allegri al termine della stagione.

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Le prime pagine sportive nazionali – 25 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport

La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Atalanta Fiorentina, Italiano: «Difeso in maniera compatta»

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha parlato dopo la sconfitta per 4-1 in semifinale di Coppa Italia

Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano è intervenuto in conferenza stampa dopo l’eliminazione in semifinale di Coppa Italia.

EPISODI – «Dico le grandi parate di Carnesecchi e l’espulsione di Milenkovic. Dal momento in cui rimani in dieci non ti rimane che difenderti. È chiaro che poi in trincea è difficile, abbiamo difeso in maniera compatta. Ma gli episodi chiave sono questi. L’atmosfera di Roma ci era piaciuta, ma abbiamo trovato un’Atalanta che ha sfruttato la superiorità. Complimenti a loro»

PARTITA – «Ho visto una squadra per la prima volta difendersi in maniera compatta e ordinata, fino all’espulsione la partita è stata aperta. Secondo me ci sono due episodi dubbi, su Gonzalez ci poteva stare qualcosa (scontro con Carnesecchi) e su Scamacca all’andata, poteva essere espulso. Siamo rimasti in partita contro una squadra che ha battuto il Liverpool pochi giorni fa. Il risultato è troppo ampio, ma rimane il percorso e ciò che abbiamo fatto vedere»

ERRORI – «I tifosi sono stati straordinari, ho detto loro di andare a salutare i tifosi, ci hanno sostenuto. Siamo amareggiati anche per loro, hanno dimostrato di essere capaci di straordinarie coreografie, avevamo questa voglia di giocarci un’altra coppa, ma li ringraziamo per ciò che fanno. Dobbiamo archiviare con grande amarezza, ci credevamo, ma dobbiamo ripartire. Ho visto squadroni uscire in semifinale di Champions e dopo tre giorni vincere, dobbiamo cercare di fare l’ultimo mese con grande entusiasmo. I ragazzi hanno recuperato tutti, Belotti ha questo fastidio al quadricipite ma non lo limita. I cambi sono stati un po’ forzati per il fatto che siamo rimasti in inferiorità numerica, è saltato tutto il piano gara»

Pagelle Atalanta Fiorentina: Scamacca leader, bene CDK, male Milenkovic

Al Gewiss Stadium, il match valido per la semifinale di Coppa Italia 2023/2024 tra Atalanta e Fiorentina: le pagelle del match

I top e flop e i voti ai protagonisti del match valido per la semifinale di Coppa Italia 2023/24: pagelle Atalanta Fiorentina.

TOP:

FLOP:

VOTI A FINE PARTITA

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 6; Djimsiti 6, Hien 6, Kolasinac 6,5; Zappacosta 6, Ederson 6,5, De Roon 6,5, Ruggeri 6; Koopmeiners 7; De Ketelaere 7, Scamacca 8. A disp.: Musso, Rossi, Scalvini, Bonfanti, Hateboer, Bakker, Adopo, Pasalic 7, Toure, Miranchuk 6,5, Lookman 6,5.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano 5; Dodò 5, Milenkovic 5, Ranieri 5, Biraghi 5; Bonaventura 5,5, Mandragora 6; Nico Gonzalez 5,5, Beltran 5,5, Kouamé 5,5; Belotti 5,5. A disp.: Christensen, Martinelli, Faraoni, Kayode 5,5, Parisi, Comuzzo, Martinez Quarta 5, Lopez, Castrovilli, Arthur, Duncan 5,5, Barak 5,5, Infantino, Ikone 5, Sottil. All.: Italiano.

De Roon carica l’Atalanta: «Vogliamo riportare a Bergamo la Coppa Italia»

Le dichiarazioni del giocatore dell’Atalanta dopo la semifinale di Coppa Italia di ritorno contro la Fiorentina

Ai microfoni di Mediaset, il giocatore dell’Atalanta ha parlato così dopo la semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina.

«Siamo molto felici, andare di nuovo in finale è tanta roba soprattutto dopo lo svantaggio a Firenze. Siamo stati fortunati a trovare subito il gol e questo ci ha dato fiducia, dopo è stata una partita un po’ sporca. Nel secondo tempo siamo ripartiti forte e c’erano tanti spazi, peccato solo per il gol concesso su palla inattiva ma aver riportato la qualificazione alla finale è una soddisfazione enorme. Juve? Possiamo battere chiunque e vogliamo riportare a Bergamo la Coppa Italia».

Scamacca su Atalanta Fiorentina: «Coppa Italia? Possibile. Sulla Nazionale…»

Le dichiarazioni del giocatore dell’Atalanta dopo la semifinale di Coppa Italia di ritorno contro la Fiorentina

Ai microfoni di Mediaset, il centravanti dell’Atalanta Scamacca ha parlato così dopo la semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina.

«Partita strepitosa da parte nostra, stasera siamo stati bravi spingendo fino alla fine e l’abbiamo portata a casa. Sono contento di aver aiutato la squadra, sono gli altri a mettermi nelle migliori condizioni, giocare in questa Atalanta è bellissimo. In una finale non ci sono favorite, andremo là per giocarcela e provare a vincere. Quando inizi il campionato sogni di giocare queste partite, quando ci sarà da pensare alla Nazionale ci penseremo, adesso devo pensare all’Atalanta».

Gritti post Atalanta Fiorentina: «Orgoglioso dei miei ragazzi. Vogliamo vincere tutto»

Le parole dell’allenatore in seconda dell’Atalanta Gritti dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina

In conferenza stampa l’allenatore in seconda dell’Atalanta Gritti ha parlato così dopo la semifinale d’andata di Coppa Italia contro la Fiorentina.

MENTALITA’ VINCENTE – «Una sensazione bellissima. Un premio per tutti: l’Atalanta è quella che quando va in campo, in qualsiasi competizione, da il massimo. Un grande applauso a questi ragazzi. Noi andiamo in campo sempre e solo per vincere: la nostra mentalità è stata assorbita dai ragazzi, nella quale questi anni sono stati meravigliosi. Noi vogliamo sempre fare la nostra figura».

CAMBI E IL GOAL DI LOOKMAN – «I due minuti sul goal di Lookman li ho passati con un boh (risata ndr), poi è stata una goduria. Cambi? Sono fondamentali considerando che noi abbiamo giocatori di qualità anche in panchina e oggi hanno dato il massimo. I ragazzi sono stati eccezionali sotto tutti i punti di vista. Io ai tempi ».

IMBARAZZO DELLA SCELTA – «Abbiamo puntato molto su questo: tu puoi giocare bene e non c’è però l’attacco che non riesce a buttarla dentro. Ovvio che quelle davanti hanno molta qualità. Fare un goal in più degli avversari è sempre un mantra della nostra squadra: anche contro il Liverpool dove i ragazzi hanno continuato ad agire così, e per il mister vedere ciò ripaga più di uno scudetto»

Moviola Atalanta Fiorentina, l’episodio chiave semifinale Coppa Italia

L’episodio arbitrale chiave del match valido per la semifinale di Coppa Italia 2023/24: moviola Atalanta Fiorentina

L’episodio chiave della moviola del match tra Atalanta e Fiorentina, valido per la semifinale di Coppa Italia. Dirige la sfida l’arbitro La Penna.

L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

94′ GOAL DELL’ATALANTA. Contropiede nerazzurro con Lookman che mette in rete, ma il goal è annullato per fuorigioco inizialmente. Poi la rete viene convalidata.

79′ AMMONIZIONE SCAMACCA. Fallo a centrocampo, cartellino giallo e squalifica per la finale.

68′ AMMONIZIONE DODO’ Nell’esultanza il giocatore viola si è lasciato andare e l’arbitro ha deciso di ammonire il giocatore.

55′ AMMONIZIONE KOLASINAC- Fallo su Nico Gonzalez e ammonizione sacrosanta.

52′ ROSSO PER MILENKOVIC. Fallo da ultimo uomo di Milenkovic su Scamacca. Naturale il rosso diretto.

42′ AMMONIZIONE MANDRAGORA. Fallo di Mandragora su Koopmeiners

28′ Fallo di Milenkovic su Scamacca. Punizione Atalanta.

24′ Fallo ai danni di Bonaventura da parte di Ederson. Punizione Fiorentina.

13′ POLEMICHE SUL SECONDO GOAL. Intervento di Koopmeiners su Ranieri, De Ketelaere passa la palla a Scamacca che mette in rete. L’azione però viene rivista al VAR e la rete non viene convalidata per il fallo precedente.

8′ GOAL KOOPMEINERS. Scamacca riesce a servire Koopmeiners che a tu per tu con Terracciano riesce a trafiggere. Nessuna segnalazione di fuorigioco, goal regolare

Atalanta Fiorentina 4-1: poker nerazzurro, Atalanta in finale contro la Juve

A Bergamo, il match valido per la semifinale di Coppa Italia 2023/2024 tra Atalanta e Fiorentina: sintesi, tabellino, risultato e cronaca live

A Bergamo, Atalanta e Fiorentina si affrontano nel match valido per la giornata della Coppa Italia 2023/2024

Atalanta-Fiorentina 4-1: la finale sarà tra Juventus e Atalanta

90+7 GOL ATALANTA 4-1! Ripartenza perfetta, Pasalic a tu per tu con Terraciano con un morbido cucchiaio chiude i conti

E’ GOL! 3-1 Il Var convalida la rete

90+4 GOL ATALANTA di Lookman servito da Scamacca ma è in fuorigioco

90+2 Scamacca devia da pochi passi ma viene contrastato bene da Comuzzo

90 Sono 5 i minuti di recupero

88 OCCASIONE ATALANTA De Ketelaere va in fuga per 50 metri, arrivato in area spara alto

87 Pronta girata in area di Lookman, Terracciano blocca

85 Grandi proteste di Ranieri per un suo fallo su De Ketelaere

84 Chiusura di Biraghi decisiva, ma l’arbitro ferma tutto, Lookman era in fuorigioco

81 SOSTITUZIONE Kayode, Comuzzo e Ikone per Kouame, Dodo e Mandragora

78 AMMONITO Scamacca per fallo su Gonzalez, era diffidato

74 GOL ATALANTA 2-1! Capolavoro di Scamacca che si coordina in acrobazia e mette la palla all’angolino

74 SOSTITUZIONE Miranchuk per Zappacosta

73 Attacchi Atalanta palla a terra, Viola ben coperta

70 Tacco in area di Scamacca, giocata velleitaria

69 SOSTITUZIONE Lookman per Ederson e Pasalic per Kolasinac

67 AMMONITO Dodo per eccesso di esultanza

67 GOL FIORENTINA 1-1! Punizione per la Viola. Biraghi sul pallone, traiettoria perfetta e Martinez Quarta arriva puntuale di testa

63 La Fiorentina arretra Mandragora e si difende con una linea a 5

60 De Roon mastica il pallone dal limite su sponda all’indietro di De Ketelaere

59 SOSTITUZIONE Duncan per Beltran

58 Hien di testa da punizione di Koopmeiners, palla lontana dai pali

55 AMMONITO Kolasinac per intervento duro su Gonzalez che lo ha anticipato

55 Punizione Scamacca potente, la barriera devia in corner

54 SOSTITUZIONE Martinez Quarta per Belotti

52 ESPULSO MILENKOVIC De Ketelaere imbuca per Scamacca che prima dell’area di rigore viene atterrato dal difensore viola. Nessuna protesta

49 Cross Belotti che attraversa tutta l’area senza che un compagno lo prenda

48 OCCASIONE ATALANTA Cross di Zappacosta, Ruggeri arriva di testa e cerca l’angolo più lontano non trovandolo di poco

45 Via alla ripresa

SECONDO TEMPO

45+4 Termina il primo tempo. Atalanta subito in gol e con diverse occasioni, oltre a un gol annullato dal Var. Conteggiando l’andata, la situazione è in totale parità

45 Sono 4 i minuti di recupero

43 AMMONITO Mandragora per fallo su Koopmeiners. Era diffidato, salterà l’eventuale finale

42 Belotti prova a superare in area Hien ma non passa, poi tiro Bonaventura bloccato senza problemi

40 OCCASIONE ATALANTA Azione avvolgente dei nerazzurri, Ruggeri raccoglie un cross di Zappacosta: conclusione forte ma troppo alta

37 Hien chiude su conclusione di Kouame ben servito da Belotti

34 OCCASIONE ATALANTA De Ketelaere avanza per via centrale, sinistro da fuori che sfiora il palo

32 Ancora il belga con un’incursione in area, chiude Milenkovic

31 De Ketelaere murato dal limite

30 Piccola tensione tra Dodo e Ruggeri per un fallo laterale

29 Già 10 i falli fischiati: 8 quelli dell’Atalanta

26 Carnesecchi respinge di pugno in mischia, poi si accende una rissa per Nico Gonzalez che è rimasto a terra dopo contatto con il portiere, il piede dell’atalantino ha toccato quello dell’attaccante

25 Non mancano i falli da una parte e dall’altra, gara combattuta

23 OCCASIONE ATALANTA Koopmeiners aggancia in area un invito di De Ketelaere, destro parato da Terracciano

19 Difesa Atalanta in difficoltà su cross Dodo ma Bonaventura viene anticipato da Djimsiti

13 Il Var richiama l’arbitro: gol annullato per un fallo di Koopmeiners su Beltran, pestone netto. Si resta sull’1-0

12 GOL ATALANTA 2-0! Capolavoro di Scamacca che dal limite mette il pallone sotto la traversa

10 Mandragora dalla lunghissima distanza, tiro alto

07 GOL ATALANTA 1-0! Koopmeiners in profondità approfitta di un rimpallo e batte Terracciano con grande diagonale

06 OCCASIONE FIORENTINA Belotti da fuori si gira bene e impegna Carnesecchi con un sinistro rasoterra

03 Tiro da lontanissimo di Gonzalez, Carnesecchi blocca senza problemi

02 Proteste di Nico Gonzalez per un corner non accordato: aveva ragione lui

PRIMO TEMPO

Si parte dall’1-0 dell’andata a favore della Fiorentina. Ultima finale per l’Atalanta nel 2021, per i Viola nel 2023

Prima della gara applausi per omaggio a Emiliano Mondonico, figura legata a entrambi i club

Napoli, Marco Rossi: «Vedo bene Italiano alla guida degli azzurri»

Il CT dell’Ungheria Marco Rossi ha parlato di vari argomenti tra cui la Nazionale, Calzona e il prossimo tecnico del Napoli

Marco Rossi, commissario tecnico dell’Ungheria, ha parlato a Teleclubitalia di vari argomenti tra cui la Nazionale ungherese e il Napoli.

UNGHERIA – «Io ho un contratto con la federazione ungherese fino a dicembre 2025, ma come il presidente ha affermato vorrebbe che io mi fermassi qui fino alla fine della mia carriera e che poi facessi il consigliere speciale in federazione. Mi sento molto apprezzato e ben voluto per questo non trovo motivo di cambiare»

CALZONA – «Io sulla possibilità del doppio incarico penso che sia qualcosa di possibile, ho i miei dubbi quando il campionato è di alto livello come quello italiano, quindi è possibile farlo come ha fatto Calzona per qualche mese ma non di più, un doppio incarico è più possibile se alleni una nazionale e qualche Club impegnato in qualche campionato meno competitivo»

FUTURO – «Non ho avuto chiamate dalla Serie A ma altre offerte interessanti che non sono andare avanti dalla Premier League, ma dopo il percorso fatto con l’Ungheria non mi sembrava giusto lasciare, adesso ho avuto un offerta a dicembre ma non mi sembrava il caso pensarci prima di disputare l’europeo »

NAPOLI – «Per la panchina del Napoli vedo bene Italiano. Leggo spesso sui giornali che viene accostato il nome di Italiano sulla panchina del Napoli per la prossima stagione, e penso sarebbe una scelta azzeccata»

Atalanta Fiorentina, Scamacca era diffidato: salterebbe finale

Scamacca segna il 2-1, ma poco dopo viene ammonito per un fallo: da diffidato, sarà out per l’eventuale finale

Gianluca Scamacca salva (per ora) l’Atalanta. La rete in acrobazia dell’attaccante dell’Atalanta ha pareggiato i conti complessivi dato che questo 2-1 per la Dea va a sommarsi con l’1-0 dei viola dell’Atalanta.

L’ex centravanti del Sassuolo ha poi commesso un fallo ed è stato ammonito da La Penna. Era diffidato e dunque, in caso di qualificazione dei bergamaschi, non ci sarà in finale contro la Juventus

Napoli, Hamsik: «Sono convinto che ci saranno vari acquisti»

Marek Hamsik, ex capitano del Napoli, è intervenuto a Sportitalia per parlare della stagione dei partenopei

Marek Hamsik, ex centrocampista del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sportitalia della stagione negativa dei campioni d’Italia 2022/2023.

MERCATO – «Abbiamo visto tutti che ha faticato quest’anno. Il cambio dei tre allenatori nel corso della stagione significa che le cose non sono andate come dovrebbero e la società lo ha capito. Sono convinto, per questo, che farà tutto il possibile per fare bene il prossimo anno, anche facendo qualche acquisto sul mercato. Soprattutto perché andrà via uno dei pilastri, come Zielinski. Vediamo cosa succederà nelle uscite ed entrate del calciomercato »

MARADONA – «Napoli è la città di Diego, questo lo sappiamo, e io sono contento di essere là dietro di lui e vedere che la gente mi vuole sempre bene. Ma Diego a Napoli non si tocca e sono contento che lo stadio sia stato intitolato a lui, perché non si può cancellare quello che lui ha fatto per questa città. E penso che per altri cento anni, quando si parlerà di Napoli, si parlerà di Diego»

ANEDDOTO – «Ci sono stati tanti aneddoti in quegli anni, ma sicuramente uno di quelli più belli è vincere un trofeo con quella maglia. Ci siamo riusciti dopo più di vent’anni, con la Coppa Italia, contro la Juventus. Ed è stato bello festeggiare con i tifosi. Non so immaginare come sia stata la festa per lo scudetto, ma sicuramente parliamo di qualcosa di fantastico e di questo sono orgoglioso. Questa città se l’è meritato dopo tanti anni di sacrifici, passando per la Serie C, ricominciando praticamente da zero. Dopo un periodo non facile, vincere lo scudetto è stato una grandissima impresa per società, tifosi e giocatori »

Empoli, Nicola perde Cerri: le condizioni dopo l’infortunio

Tegola per l’Empoli che perde per infortunio l’attaccante Cerri. Ecco le sue condizioni dopo gli esami strumentali

Prima il gol, poi l’infortunio. Per Alberto Cerri è stata una partita particolare quella tra Empoli e Napoli. Ha trovato il gol che mancava da aprile 2021 che è valso tre punti fondamentali per la salvezza, ma è uscito poco dopo per infortunio. Ecco le sue condizioni.

COMUNICATO – «Empoli Football Club comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto in data odierna il calciatore Alberto Cerri, uscito durante l’ultima gara contro il Napoli, hanno evidenziato una lesione di medio-basso grado del bicipite femorale della coscia destra. L’atleta ha già iniziato il percorso riabilitativo con lo staff sanitario azzurro»

Cagliari, Augello: «A Udine la svolta, dobbiamo continuare così»

Tommaso Augello ha parlato in occasione di un’intervista di Dazn sul mondo Cagliari e sulla stagione attuale

Tommaso Augello, difensore del Cagliari, è intervenuto a DAZN Talks per parlare di vari argomenti riguardanti la squadra sarda.

STAGIONE – «Abbiamo raddrizzato la nostra stagione, ma siamo ancora in mezzo alla bagarre, non sono concessi passi falsi, dobbiamo continuare così. Stanno arrivando due gare molto importanti, a cominciare da quella di Genova, che ci consentirebbero di mettere un ulteriore tassello per la salvezza»

CITTA’ – «A Cagliari ho trovato un ambiente unico: un gruppo unito di ragazzi per bene, uno staff tecnico incredibile, il centro sportivo è tra i migliori in Italia. La città è bellissima, c’è un clima stupendo, la pioggia di oggi e le temperature più basse rispetto al solito sono un’eccezione. In pratica non esiste l’inverno e per me che amo il caldo e il mare è perfetto. Sono davvero felice: ora l’obiettivo è finire al meglio questa annata per rendere memorabile la stagione. Penso al presente, se guardo al futuro vorrei restare a lungo qui e diventare un calciatore importante per questa squadra»

TIFOSERIA – «Qui hai un’intera regione che tifa per te, è una peculiarità: la gente è molto attaccata a questa maglia, gioisce e soffre per il Cagliari. In casa il nostro stadio è sempre sold-out, i tifosi ci danno una carica incredibile, è qualcosa che intimorisce gli avversari, tanto che nei minuti finali siamo stati capaci di rimonte incredibili: quella contro il Frosinone da 0-3 a 4-3 credo che sia stata una delle più belle e clamorose di tutta la storia della Serie A. La nostra gente non ci lascia mai soli neanche in trasferta, nonostante le difficoltà legate agli spostamenti: a Monza erano più di 2.500 a sostenerci»

RANIERI – «Mister Ranieri è sempre sul pezzo, in gara è sempre pronto a cambiare qualcosa di risolutivo a livello tattico, a far subentrare qualcuno che poi sarà determinante: non può essere un caso, è un fenomeno nella lettura della partita. Ricordo ancora l’emozione quando lo conobbi al primo anno con la Sampdoria, poter essere allenato da un tecnico come lui per me era qualcosa di eccezionale. E tutt’oggi è così. Per noi è un valore aggiunto, dobbiamo ringraziarlo: è un allenatore che non ha nulla da invidiare a quelli che siedono sulle panchine dei top club. Dal suo arrivo ha dato tre marce in più e ha trasmesso al gruppo la sua grande voglia di non mollare mai»

GOL – «È stata la mia prima rete con questa maglia, il gol del pareggio, poi abbiamo trovato la vittoria. A fine stagione spero si possa dire che ha contribuito al raggiungimento del nostro obiettivo. L’esultanza? Deriva dalla mia passione per le freccette, che quest’anno ho trasmesso anche ad alcuni dei compagni di squadra, su tutti Dossena, Di Pardo, Zappa. Abbiamo messo un bersaglio anche qui al Centro sportivo »

FUTURO – «Siamo partiti male, abbiamo avuto un inizio di campionato difficile, non ci ha aiutati il calendario. La svolta è stata ad Udine: c’è stata come una scossa, dentro e fuori lo spogliatoio, da lì abbiamo cambiato marcia. A parte la sconfitta di misura a Monza, da qual momento sono arrivate solo vittorie e pareggi, punti importanti per il nostro obiettivo. Il Mister ci ha dato un’identità precisa, lo stiamo seguendo e stiamo bene, come dimostrano anche gli ultimi risultati contro tre big come Atalanta, Inter e Juventus, prestazioni che rafforzano l’autostima e danno morale. C’è entusiasmo, sia dentro che fuori dal campo. Anche qui al CRAI Sport Center si respira una bella atmosfera durante gli allenamenti. Dobbiamo però mantenere alta la concentrazione, restare sereni, continuare così. Quello che abbiamo fatto sinora non conta, i punti fatti sin qui non sono sufficienti per la salvezza. Il più difficile deve ancora arrivare, a partire dalla gara di lunedì sera a Genova. Ma guardiamo avanti con fiducia»

Atalanta Fiorentina, giallo per Mandragora: salterà l’eventuale finale

Rolando Mandragora è stato ammonito sul finire del primo tempo. Era tra i tanti diffidati di stasera dunque salterà l’eventuale finale

Rolando Mandragora è stato ammonito da La Penna per un fallo a centrocampo al 43esimo minuto del primo tempo. L’ex di serata era tra i diffidati dunque salterà l’eventuale finale di Coppa Italia.

All’intervallo il risultato è di 1-0 per l’Atalanta dunque, se dovesse finire così, si andrà ai tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore.

Barcellona, Xavi resta un altro anno: clamoroso colpo di scena

Aveva annunciato l’addio al Barcellona, ma ora sembrano essere cambiati i piani: Xavi resterà al Barcellona

Xavi rimarrà alla guida del Barcellona. Questo è emerso dopo un confronto tra l’allenatore dei blaugrana e Laporta con un passo indietro da parte dell’ex centrocampista che dunque rimarrà almeno fino al 2025.

Qualche mese fa Xavi aveva annunciato che avrebbe salutato il Barcellona, ma a quanto pare il meeting col presidente blaugrana ha cambiato i piani. A riportarlo è Fabrizio Romano attraverso X.

Verona, Folorunsho: «Voglio la salvezza. Sull’Europeo…»

Michael Folorunsho ha parlato del suo Hellas Verona, dove gioca in prestito dal Napoli, e della Nazionale in vista dell’Europeo

Michael Folorunsho, centrocampista del Verona, ha parlato a Chiamarsi Bomber dopo aver ricevuto il Premio Rookie del Mese dopo i voti degli utenti.

GOL ALLA JUVE – «È stato pure istinto, la palla stava scendendo al limite dell’area e in quelle occasioni bisogna fare qualcosa per evitare che la squadra avversaria recuperi palla e avvii una ripartenza. Per questo motivo ho pensato di tirare ed è andata bene»

TALENTO – « Sono cresciuto giocando a calcio per strada con gli amici e sono molto contento del mio percorso. Ci sono tanti talenti in Italia, bisogna essere bravi a scovarli»

SVOLTA – «In realtà è successo tutto in fretta, non ho neanche avuto il tempo di realizzare. Voglio finire la stagione con l’Hellas Verona nel migliore dei modi, abbiamo ancora un obiettivo da raggiungere e ce la stiamo mettendo tutta»

EUROPEO – «No, adesso è un momento delicato per l’Hellas Verona, ogni partita è una finale e sono concentrato sull’obiettivo salvezza»

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