Pagina 1889 – Calcio News 24

Cagliari, in campo in vista del Genoa: il report allenamento

Il Cagliari si prepara in occasione della 34esima giornata di Serie A contro il Genoa di Alberto Gilardino in terra ligure

Il Cagliari è al lavoro per preparare presso le strutture del CRAI Sport Center la delicata trasferta del Luigi Ferraris contro il Genoa di Alberto Gilardino. All’andata i gol di Viola e Zappa resero vano il momentaneo pareggio di Gudmundsson, regalando tre punti d’oro ai sardi.

REPORT ALLENAMENTO «Nuova tappa di avvicinamento alla gara di Genova (i biglietti per il Settore Ospiti), i rossoblù si sono allenati questa mattina al CRAI Sport Center di Assemini. Dopo gli esercizi di attivazione, la squadra ha svolto dei circuiti dedicati alla tecnica, a seguire spazio alla tattica. Ultima parte della seduta in palestra, con il gruppo impegnato in un circuito di forza».

Calciomercato Torino, il Napoli sfida le milanesi per Buongiorno

Alla corsa per Alessandro Buongiorno si è aggiunto il Napoli. Oltre a Milan e Inter, un altro club di Serie A sul difensore del Torino

Tutti pazzi per Alessandro Buongiorno. Il difensore del Torino, come era già successo con Bremer, è al centro di numerose trattative di mercato. Per la corsa al brasiliano la spuntò la Juventus mentre per il difensore italiano è tutto ancora da definire.

Milan e Inter stanno riproponendo il derby di qualche giorno fa anche sul mercato, già da diverso tempo, per accaparrarsi il centrale di Juric. Secondo Il Corriere dello Sport, si sarebbe aggiunto anche il Napoli su Buongiorno. L’acquisto di Natan non ha convinto come sostituto di Kim, dunque i partenopei avranno tra le priorità estive quelle di comprare un difensore.

Parma, blindato il gioiello Bernabé fino al 2027

Adrian Bernabé, uno dei gioiellini del Parma che punta a tornare in Serie A, ha rinnovato per altri tre anni

Il Parma sogna un ritorno in Serie A. I crociati sono primi in cadetteria a 70 punti seguiti dal Como a 67 e soprattutto dal Venezia a 64. Per accedere direttamente al massimo campionato italiana basterebbe una delle prime due posizioni. In vista di questa possibile promozione, il Parma ha rinnovato il contratto di uno dei suoi migliori giocatori ovvero Adrian Bernabé.

COMUNICATO – «Il Parma Calcio annuncia che Adrian Bernabé ha rinnovato il contratto fino al 30.06.2027. Con 83 presenze, 13 gol e 9 assist, collezionati fra campionato e Coppa Italia durante queste tre stagioni, Adrian continua il suo viaggio con i nostri colori, confermandosi una “Eccellenza – Made in Parma”. Ed è a Parma che sta raccogliendo grandi soddisfazioni dentro e fuori dal campo, dimostrando le sue straordinarie qualità tecniche e umane».

Milan, Pioli lo esclude contro la Juventus: la scelta fa discutere

Alle prese già con infortuni e squalifiche, Stefano Pioli sta già lavorando in vista della sfida contro la Juventus

Sabato alle ore 18:00 ci sarà la sfida tra Juventus e Milan, scontro diretto per il secondo posto con il Milan a 69 punti e i bianconeri terzi ad inseguire a quota 64. La gara si giocherà all’Allianz di Torino.

Stefano Pioli dovrà fare a meno di Calabria, Theo Hernandez, Tomori, Pobega e Kalulu tra squalifiche accumulate nel derby ed infortuni. A far discutere è la scelta che Pioli avrebbe fatto per l’attacco.

Secondo Sky Sport, Samuel Chukwueze dovrebbe partire dalla panchina. Uno dei calciatori più in forma del Milan sarebbe destinato nuovamente a sedersi in panchina, situazione già vista più volte quest’anno.

Inter Torino: prima terna arbitrale tutta al femminile in Serie A

Inter Torino sarà la prima partita di Serie A arbitrata da una terna tutta femminile: due collaboratrici per Maria Sole Ferrieri Caputi

Toccherà a Maria Sole Ferrieri Caputi dirigere la partita tra l‘Inter scudettata e il Torino di Ivan Juric. L’arbitro, che sarà affiancata dalle assistenti Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti, regalerà un momento storico nel calcio italiano.

Una terna tutta al femminile in una gara di Serie A, come già accaduto in passato in Serie B e anche in Coppa Italia, ma mai prima d’ora nella massima divisione italiana. Una storica prima volta per il nostro campionato e saranno proprio Inter e Torino a spalancare le porte a questa grossa novità.

Bruno Fernandes meglio di Odegaard: 10 gol nella sua stagione peggiore

Bruno Fernandes raggiunge quota 10 gol nella stagione più complicata da quando è al Manchester United: il confronto con Odegard

Ieri il Manchester United ha battuto lo Sheffield United per 4-2, trascinato dalla doppietta di Bruno Fernandes. In una stagione difficile per i Red Devils il centrocampista offensivo portoghese, non esente da colpe, ha raggiunto la doppia cifra di gol in Premier League.

La Premier ha voluto celebrare il suo traguardo con un confronto con Odegaard, centrocampista dell’Arsenal in testa al campionato. Nonostante sia una delle sue stagioni peggiori, i numeri sorridono ancora al portoghese: 10 gol, 7 assist, 17 partecipazioni in zona gol, una in più del norvegese, e 99 occasioni create. L’unico aspetto su cui vince Odegaard è l’accuratezza nei passaggi – 87.1% contro 79.4% – e gli assist, 8.

Frosinone Di Francesco: «Siamo padroni del nostro destino»

Le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico del Frosinone, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Salernitana

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista di Frosinone-Salernitana. Di seguito le sue parole.

PAZIENZA PER TROVARE IL GOL ATTRAVERSO IL GIOCO – «Sono d’accordo, al di là della pazienza la capacità di prepararsi ad una gara come questa e creare ottimismo nell’ambiente non frenesia. La prossima è la più importante perchè è la gara che ci aspetta ed è una gara in cui tenere l’attenzione ancora più alta del solito. Non dobbiamo avere frenesia ma non solo la squadra ma tutto il contesto. So che ci saranno tanti tifosi come sempre e che vogliono tornare a vincere ma servirà calma».

ASPETTO MENTALE – «E’ un insieme di fattori. Io a livello di formazione trasmetto sempre dubbi per tenere tutti sulla corsa. Ribadisco che è importante non solo chi parte dall’inizio ma anche chi entra. Per quanto riguarda l’aspetto tattico potrei cambiare qualcosa in base all’avversario perchè faccio fatica a capire che Salernitana arriverà. Pensiamo alle nostre armi, siamo padroni del nostro destino e di questa gara. Servirà una grande capacità di saper leggere le situazioni e saper colpire».

BALLOTAGGI PER I TITOLARI – «Ci potrebbero essere in tutti i ruoli. Bonifazi è tornato adesso, dopo un periodo in cui è stato assente. Sono tutti e quattro calciatori importanti che nelle prossime gare ci serviranno. Mi piacciono i ballottaggi».

COSA SIGNIFICHEREBBE LA SALVEZZA – «Sono sempre sincero, al massimo non rispondo per convenienza. Da quando sono arrivato vale tanto e mi sono legato molto a questo contesto. Per quello che la gente ci mostra e per quello che stiamo mostrando in giro ci meritiamo questo traguardo. La salvezza è il mio sogno personale. Mi piace vedere la gioia negli altri e mi auguro che venga trasferita a questo popolo».

QUANTI PUNTI SERVONO – «Oggi direi 37-36, credo che questa settimana sia determinante per stabilire la quota salvezza. Al momento non posso dire con certezza la quota, dipenderà anche dai risultati delle altre».

QUASI TUTTA LA ROSA A DISPOSIZIONE – «E’ un gran vantaggio al di là di chi poi farò giocare. Mi piace avere la possibilità di scegliere, ora anzi sono anche troppi e in delle circostanze li devo alternare perchè sono 24-25 di movimento. Questo alza la qualità dell’allenamento, l’attenzione e la competitività. Godiamoci questo momento, gli unici due indisponibili sono Harroui e Lusuardi che ha avuto un riacutizzarsi del problema che aveva e per domani non ci sarà. Per il resto domani mattina faremo una rifinutura ma dovrebbero essere tutti convocati».

SINGOLI SALERNITANA – «Non avendo l’idea del loro sistema di gioco abbiamo parlato tantissimo dei singoli e delle loro qualità. E’ una squadra importante costruita per un altro tipo di campionato. Non so se rientrerà Manolas, hanno Fazio che non va in giro a fare brutte figure. Mancherà Candreva che è un giocatore importante e sembra ancora giovanissimo nonostante i 36 anni. E’ una rosa forte, poi ci sono annate in cui gira male».

TIFOSI – «Ci caricheranno loro, me lo hanno detto oggi per cui anticiperemo un po’ la partenza per stare più con loro».

Bologna Calafiori: «I tifosi ci aiutano molto, siamo in simbiosi»

Le parole di Riccardo Calafiori, difensore del Bologna, dopo la vittoria ottenuta dai rossoblù all’Olimpico con la Roma

Riccardo Calafiori ha parlato Bfc Week, il settimanale del Bologna, dopo la vittoria dei rossoblù contro la Roma. Di seguito le sue parole.

ASSIST PER EL AZZOUZI CONTRO LA ROMA – «Il 90% l’ha fatto lui perché il gol è bellissimo e importantissimo. Con la Roma abbiamo ritrovato il gol e soprattutto il terzo è stato fondamentale per uscire da un momento in cui stavamo un po’ soffrendo e portarci a casa la partita».

VITTORIA CON LA ROMA – «Non abbiamo lasciato niente al caso. Cerchiamo di continuare così».

COSA HA SIGNIFICATO TORNARE AL TORINO – «Prima della partita mi sono preparato bene. Mentalmente poteva essere quasi negativo, potevo soffrirla di più. A parte i primi minuti di tensione sono riuscito a giocarmela bene ed è stato bellissimo giocare contro i miei ex compagni nel mio vecchio stadio».

LA SQUADRA HA SOPPERITO L’ASSENZA DI FERGUSON – «Si questa è l’impronta della squadra: tutti si allenano come se dovessero giocare titolari e danno il meglio. Questo si riflette in campo».

DEDICA PER LO SCOZZESE – «Ferguson è un punto fondamentale della nostra squadra. E’ dispiaciuto a tutti quello che è successo e la vittoria era dedicata a lui. Ferguson è sempre qui e lo sentiamo spesso».

SUPPORTO TIFOSERIA – «Sono importantissimi perché ci danno soddisfazione e perché ci sono stati sempre vicino… Non ricordo un’altra partita a Roma con un settore ospiti così pieno… Facciamo i complimenti anche a loro che si sono sentiti tantissimo. Come ho detto sono fantastici. Chi non è venuto alla partita ci ha abbracciato in questo modo e non è la prima volta. Siamo in simbiosi con loro».

PARTITA UDINESE – «Non c’è pericolo perché non abbiamo mai sottovalutato nessuno, diamo sempre il massimo. Dobbiamo prenderci una piccola rivincita contro l’Udinese visto il 3-0 dell’andata. Ci aspettiamo una gara diversa rispetto a quella contro la Roma, contro una squadra che ci aspetterà di più per poi ripartire. Sarà fondamentale rimanere concentrato dall’inizio alla fine».

Girona, duro scontro in allenamento: due calciatori in ospedale

Girona, brutto infortunio in allenamento, scontro violento testa contro testa tra due calciatori: entrambi in ambulanza

Brutte notizie per il Girona. La squadra di Michel, durante l’allenamento in vista della prossima sfida contro il Las Palmas – con la possibilità di scavalcare il Barcellona in classifica – rischia di perdere due giocatori.

Juanpe e Yan Couto hanno avuto un brutto scontro, colpendosi vicendevolmente in testa. I due sono stati portati in ospedale e l’allenamento è stato sospeso subito dopo.

Roma, corsa a due per il nuovo DS: Burdisso e Modesto

Roma, deciso il futuro di De Rossi c’è da decidere il nuovo direttore sportivo: i due favoriti sono Modesto e Burdisso

Deciso il futuro di Daniele De Rossi la Roma adesso è al lavoro per la scelta del nuovo direttore sportivo. Come riportato da Tuttosport. I due nomi principali sono quelli di Nicolas Burdisso, direttore tecnico della Fiorentina che lascerà a fine stagione, e François Modesto del Monza.

L’argentino conosce l’ambiente, avendo giocato in giallorosso dal 2009 al 2014, mentre Modesto ha già lavorato con la CEO Lina Souloukou all’Olympiakos. Per quanto riguarda Burdisso, Sky Sport ha fatto sapere che non ha ancora avuto contatti con i giallorossi.

Napoli Hamsik: «Stagione difficile, ma la società ha capito gli errori»

Le parole di Marek Hamsik, ex capitano e bandiera del Napoli, sulla stagione difficile dei partenopei dopo lo Scudetto

Marek Hamsik è intervenuto come ospite nell’undicesima puntata di Legends – Ci vediamo a Napoli su SportItalia. Di seguito le sue parole.

RICORDI – «Ho tanti ricordi risalenti agli anni in cui giocavo nel Napoli, ma sicuramente uno dei più belli è la vittoria di un trofeo con quella maglia. Ci siamo riusciti dopo più di vent’anni, con la Coppa Italia, contro la Juventus».

SCUDETTO – «La festa scudetto deve esser stata qualcosa di fantastico e di questo sono orgoglioso. La città se l’è meritato dopo tanti anni di sacrifici, passando per la Serie C, ricominciando praticamente da zero. Dopo un periodo non facile, vincere lo scudetto è stata una grandissima impresa per società, tifosi e giocatori».

DIFFICOLTA’ DI QUEST’ANNO – «Il Napoli ha faticato quest’anno. Cambiare tre allenatori nel corso di una stagione significa che le cose non sono andate come dovrebbero e la società lo ha capito».

Ancelotti: «Xavi? Giusto che rimanga, ha fatto un ottimo lavoro»

Le parole di Carlo Ancelotti, tecnico del Real Madrid, sulla decisione di Xavi Hernandez sulla panchina del Barcellona

Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa, in vista della partita del Real Madrid contro la Real Sociedad di domani. Tra gli argomenti trattati, il tecnico del Real ha commentato anche la decisione di Xavi di rimanere sulla panchina del Barcellona. Di seguito le sue parole.

XAVI – «Penso che Xavi abbia fatto un ottimo lavoro al Barcellona e conosca molto bene il club. Mi sembra una decisione giusta».

OBIETTIVO LA LIGA – «Con tutto l’entusiasmo del mondo, l’obiettivo è molto chiaro. Mancano 7 punti alla vittoria della Liga e l’obiettivo è farlo il prima possibile. Cercheremo di fare del nostro meglio per vincere».

ASSENZE – «Bellingham stasera ha avuto problemi di stomaco, mentre Rodrygo ha avuto l’influenza. Oggi sono rimasti a casa ma penso che viaggeranno con la squadra. Non credo invece che Mendy partirà con noi perché preferisco che rimanga ad allenarsi in vista della partita di Champions League».

Inter, nuovi contatti con Oaktree, salta l’accordo con Pimco?

Nuove notizie sul futuro societario dell’Inter: nonostante l’accordo raggiunto con il fondo Pimco, si riaprono i contatti con Oaktree

Potrebbero arrivare dei clamorosi colpi di scena per il futuro societario dell’Inter, dopo le notizie di sabato scorso relative ad un accordo trovato da Steven Zhang con il fondo Pimco per un nuovo rifinanziamento. Stando a quanto riferito dal portale Bloomberg, il proprietario dei nerazzurri avrebbe avviato dei contatti paralleli per il rifinanziamento del prestito, sia con Oaktree che con Pacific Investment Management Co.

I colloqui con Pimco, dunque, sono ancora in corso e potrebbero concludersi senza un accordo. Con Oaktree si cerca di ritrattare, con un tasso più elevato rispetto all’originale. Intanto i diretti interessati si rifiutano di commentare.

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Barcellona Xavi: «Ecco perchè ho deciso di rimanere»

Xavi, tecnico del Barcellona, ha parlato in conferenza stampa dopo la sua decisione di rimanere in blaugrana

Xavi Hernandez ha parlato in conferenza stampa per spiegare i motivi della sua decisione di rimanere sulla panchina del Barcellona. Di seguito le sue parole.

PARLA LAPORTA – «Ho la soddisfazione di comunicare la notizia che Xavi proseguirà al Barcellona e questa è una grande notizia. In passato ha parlato del suo addio, ma ieri ho avuto l’opportunità di parlarci e mi ha trasmesso fiducia e ambizione, la voglia di portare avanti questo progetto. Per tutti questi motivi, fin dal primo momento mi è sembrata una grande notizia per il Barcellona. Da presidente, dico che la stabilità è chiave per arrivare ai successi. E poi non dimentichiamolo, Xavi è un culé incontestabile. Abbiamo un allenatore che pensa sempre al meglio per il Barcellona, questo è chiaro a tutti».

PARLA XAVI – «Sapete tutti quanto sono barcelonista e ho sempre cercato di fare il meglio per questo club. La cosa importante è il club, sempre. Quando ci siamo riuniti col presidente ho messo il mio incarico a sua disposizione, ma davanti ho trovato una enorme fiducia nei miei confronti da parte di tutti. E’ stata importante anche la complicità dei giocatori, che mi hanno fatto vedere e dimostrato che questo progetto deve andare avanti. Stiamo lavorando bene, è un progetto vincente. E pure i tifosi mi hanno fatto capire di dover andare avanti. A gennaio avevo pensato che la cosa migliore fosse andarmene, ma ora vedo tutto in modo diverso. Sono grato e penso che questa sia la miglior decisione».

INFLUENZA DEI TIFOSI – «E’ uno dei punti di cui parlavo. La fiducia che io ed il presidente ci siamo dimostrati è reciproca. Abbiamo un’ottima sintonia anche con Deco e la direzione sportiva, così come con la tifoseria. Apprezzo ogni singola dimostrazione di appoggio che mi danno per strada e allo stadio. Se saremo in grado di correggere piccoli dettagli, arriveremo a grandi traguardi».

MOTIVI DEL CAMBIO DI DECISIONE – «Non è stata una decisione semplice. A gennaio credevo che il mio addio fosse la cosa migliore per il club, ieri però abbiamo parlato in modo molto diretto. Penso che il progetto non sia concluso e che possa essere vincente. Ne sono convinto. Rivedere le proprie decisioni e da saggi. Per me è stato un cocktail di motivi che mi hanno fatto andare avanti, soprattutto la fiducia del presidente del ds e dei giocatori. Non è una questione di soldi e non è una questione di ego, ho solo visto tanta fiducia».

LAPORTA SUL DIBATTITO INTERNO – «La direzione sportiva e l’allenatore lavorano per migliorare, ci saranno dei cambi ma non dirò quali. Sono loro quelli che devono decidere. Sulla sua permanenza: nel caso in cui avessimo vinto sarebbe rimasto a prescindere, senza successi invece abbiamo avuto bisogno di parlare, ma dopo poco tutto è stato chiaro. Il progetto c’è e ha bisogno di stabilità: abbiamo una squadra giovane, di presente e di futuro, e uno spogliatoio molto unito. E poi era tanto tempo che non vedevo la tifoseria così coinvolta. Gli chiedo di credere in questo progetto, perché sarà vincente».

SE AVEVA PARLATO CON I GIOCATORI – «Loro lo sapevano già. Ripeto, ho notato la fiducia di tutti e questo mi ha dato forza».

SE SE NE FOSSE ANDATO AVREBBE COMUNQUE CHIESTO I SOLDI CHE GLI SPETTAVANO – «Chi dice questo vuole fare un danno. Se me ne fossi andato non avrei chiesto un euro. Il presidente lo sapeva, i soldi del mio prossimo anno di contratto sarebbero stati per il prossimo allenatore».

STESSA DOMANDA PER LAPORTA – «Questo dimostra il suo barcelonismo… E’ così, avrebbe rinunciato al suo anno di contratto. Si è comunque comportato con grande dignità, non ho mai visto avarizia».

LAPORTA SUI RINFORZI DEL MERCATO – «Stiamo lavorando seguendo la regola del 1 a 1 per poter prendere nuovi giocatori. La Liga ci ha fatto i complimenti per gli sforzi che stiamo facendo per abbassare il monte ingaggi. Stiamo lavorando per questo, poi Xavi e Deco decideranno dove intervenire».

XAVI SUL CAMBIO DI PROSPETTIVA RISPETTO A GENNAIO – «La decisione in quel momento era corretta perché serviva un cambio. Ora sarebbe stata sbagliata, perché penso tutto il contrario. I giovani e la rosa mi hanno dato il loro appoggio, oltre alla fiducia del presidente e del ds. Ho l’energia giusta per andare avanti e ripeto: rivedere le proprie posizioni è da saggi».

Torino, il Robaldo prossimo al completamento: i lavori verso il 4 maggio – FOTO

Torino, il centro sportivo Robaldo prende forma, questo lo stato dei lavori verso la possibile inaugurazione del 4 maggio 2024 

«Ho un sogno…è un obiettivo difficile, ma non impossibile». Così il patron del Torino Urbano Cairo, il 15 dicembre 2023, cerchiava in rosso una casella ben precisa del calendario per la possibile inaugurazione del nuovo centro sportivo Robaldo. Quella data è il 4 maggio 2024 – non un giorno qualsiasi in casa granata – ed è stata scelta come traguardo per il taglio del nastro dell’impianto che ospiterà le giovanili del club sabaudo. Dall’Under 12 fino alla Primavera.

La riqualificazione del Robaldo è un progetto significativo, dal punto di vista edile come sportivo. Intanto giacché permetterà ai giovani granata di crescere in un ambiente moderno, funzionale (e green). Poi, perché il Torino potrà così piantare un altro tassello della propria presenza nella sua città natale, a dieci minuti di distanza in macchina per altro, dal Filadelfia e dallo stesso Grande Torino. 

Ed è così che pietra dopo pietra, mattone dopo mattone, la nuova casa del Toro sta prendendo forma. La speranza, è come anticipato, quella di poter celebrare la commemorazione del Grande Torino (il 4 maggio appunto) con una partita simbolica sul futuro manto erboso del Robaldo. Per poi completare l’intera opera entro l’anno successivo. 

Questa la foto realizzata da Calcionews24 al cantiere del centro in data 24 aprile. Ecco quindi lo stato di avanzamento dei lavori a circa undici giorni della papabile inaugurazione. Insomma, la corsa contro il tempo è iniziata, questa volta il Torino il match non lo disputa soltanto sul campo di gioco. 

Inter Zhang: «Quando arrivai molti credevano fossi un bambino»

Le parole si Steven Zhang, tecnico dell’Inter, dopo la vittoria della seconda stella da parte dei nerazzurri

Arrivano altre dichiarazioni rilasciate da Steven Zhang nel corso della diretta su Tik Tok con Liu Teng. Tanti i temi affrontati dal presidente dell’Inter, oltre allo scudetto: si parla anche di rinnovi e di mercato.

RINNOVI E STADIO – «Non dovrebbero esserci problemi coi rinnovi, non sarà una cosa nell’immediato ma richiederà un iter. Stadio? In Italia il problema è complicato, rischia di essere una questione lunga».

IL RAPPORTO COI GIOCATORI – «Abbiamo un’età relativamente simile, molte persone in Italia al mio arrivo a 24 anni pensavano fossi un bambino. Lo leggo negli occhi della gente che si chiede: questo è il presidente dell’Inter? In merito ai calciatori nerazzurri penso siano i migliori e quelli che lavorano più duramente. Gente seria che dopo l’allenamento torna a casa, presta attenzione al cibo e alla propria famiglia. Ormai ad alti livelli si va in questa direzione: più le star sono importanti, più prestano attenzione ai loro aspetti personali»

SU ZANETTI – «Zanetti è un modello per tutti, ha un atteggiamento molto professionale, non beve mai ed è autodisciplinato. Nel club tutti vanno d’accordo tra loro. Prima di Inter-Udinese 2016, quando mi presentai a San Siro con la delegazione di Suning, non avevo ancora visto una partita di calcio dal vivo. Dopo l’Inter, la mia squadra preferita è la nazionale argentina. I commenti sui social? Alcune persone sono più aggressive di altri ma, se si spingono troppo oltre, la cosa gli si ritorcerà contro»

ADDII DOLOROSI – «Quando alcuni giocatori che il club ritiene importanti scelgono di lasciarlo, fa male. Ma ognuno ha le proprie idee sulla propria vita, ora tutto è andato e loro fanno ancora parte della storia del club».

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Allenamento Atalanta: le condizioni di Toloi e Holm a Zingonia

Le novità in casa Atalanta per quanto riguardo le condizioni di Toloi e Holm. Il rapporto da Zingonia

L’Atalanta oggi è tornata ad allenarsi dopo la conquista della finale di Coppa Italia. Ecco il report da Zingonia odierno tra infortuni, dettagli e ovviamente novità nerazzurre in vista della sfida contro l’Empoli.

Oggi c’è stata una seduta prevalentemente di scarico per tutti. Per quanto riguarda Rafael Toloi e Holm terapie.

Napoli Osimhen, Dovbyk e Moffi tra i possibili successori

Il Napoli alla ricerca del successore di Osimhen: gli ultimi due nomi sono quelli di Dovbyk del Girona e il nigeriano Moffi

Il Napoli a fine stagione saluterà Osimhen, pronto a iniziare una nuova fase della sua carriera. Intanto, come riportato da Il Mattino, la dirigenza azzurra sta cercando il suo sostituto e oggi fa il nome di due possibili alternative.

La prima è quella di Artem Dovbyk, punta dell’Ucraina e della rivelazione de LaLiga Girona. Il secondo nome è Terem Moffi, connazionale di Osimhen e che al Nizza ha segnato 11 gol in questa stagione.

Empoli Pezzella: «Salvezza? Si deciderà tutto alla fine»

Le parole di Giuseppe Pezzella, difensore dell’Empoli, dopo la vittoria del Napoli, la lotta salvezza e la prossima sfida con l’Atalanta

Giuseppe Pezzella ha parlato a Radio Serie A dopo la vittoria dell’Empoli contro il Napoli, che ha dato tre punti decisivi ai toscani in zona salvezza. Di seguito le sue parole.

VITTORIA CON IL NAPOLI – «E’ stata una partita per me speciale, essendo di Napoli. La gioia era doppia. L’avevamo preparata con ferocia e agonismo per metterli in difficoltà nei loro punti deboli. Abbiamo festeggiato il giusto perché non è ancora finita e c’è da lavorare tanto».

BAGARRE SALVEZZA – «Fino all’ultimo saremo quasi tutte quante lì, è una lotta bellissima dove conteranno dettagli e particolari. Battere il Napoli ci ha dato forza e autostima per la grandissima squadra che sono, ma già il prossimo week end avremo l’Atalanta. Sono forti e stanno bene. Calendario? Abbiamo vinto con Torino e Napoli e perso con il Lecce. Anche le piccole battono le grandi, perciò non facciamo calcoli».

PROSSIMO IMPEGNO CON L’ATLANTA – «Consigli a Nicola non devo darne, l’Atalanta la conosciamo tutti da anni. Sono fisici, hanno un’idea di gioco precisa, ma vista la nostra prestazione contro il Napoli mi lascia ben sperare anche per questa. Io di Bergamo ho un ricordo bellissimo, ho assaggiato l’Europa, resto legato alla tifoseria, sono cresciuto tanto anche a livello personale. Gasperini ti tempra nella pelle, nel corpo».

INFORTUNIO – «Un periodo brutto, è stata dura, ma anche in questi momenti ho imparato moltissimo. Devi trarne il meglio da queste situazioni, poi per fortuna sono tornato e sto bene. Il mister è una persona vera, ci ha dato compattezza e idee di gioco. Ci ha dato ferocia che in passato in alcune gare ci era mancata. La scossa deve partire da ogni singolo individuo, se non ci credi tu per primo perdi solo tempo. Merito al mister, ma anche alla squadra brava a seguirlo».

Arne Slot Liverpool: quanto guadagnerà l’erede di Klopp

Arne Slot, tecnico del Feyenoord, è il candidato principale a sostituire Jurgen Klopp sulla panchina del Liverpool: ecco quanto prenderebbe

De Telegraaf oggi avvalora ancora di più l’idea che il prossimo allenatore del Liverpool sarà Arne Slot, attuale tecnico del Feyenoord, fresco della vittoria nella coppa nazionale nello scorso weekend. Il giornale scrive si quali cifre si andrà a orientare il contratto del nuovo tecnico: «Lo stipendio di Klopp nelle ultime stagioni è astronomico, intorno ai 17 milioni di euro in totale, anche grazie ai bonus per i premi più importanti vinti con il Liverpool. Slot non deve pensare a una cifra del genere, perché quei 17 milioni di euro non c’erano quando Klopp ha iniziato». Il giornalista Mike Verweij prevede che Slot guadagnerà circa 8 milioni di euro all’anno, cifra che potrà aumentare di stagione in stagione attraverso i bonus.

Allenatore Milan, prende quota la pista Farioli

Continuano i casting in casa Milan per la panchina del prossimo anno: crescono le quote di Fracesco Farioli del Nizza

Come rivelato dal Corriere della Sera, un nome che sta scalando prepotentemente le gerarchie come possibile nuovo allenatore del Milan è quello di Francesco Farioli, attuale tecnico del Nizza ed ex collaboratore di De Zerbi.

La decisione finale sarà ovviamente di Gerry Cardinale ma il profilo di Farioli rientra nell’identikit tracciato dai rossoneri: giovane, dal profilo internazionale, con idee moderne, compatibile col progetto RedBird.

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Salernitana, retrocessione oggi? Ecco cosa deve succedere?

La Salernitana oggi potrebbe essere matematicamente retrocessa in Serie B: ecco cosa deve succedere questa sera

Dopo la vittoria matematica dello scudetto da parte dell’Inter, oggi potrebbe essere il giorno del secondo verdetto della Serie A con la retrocessione della Salernitana. Questa sera infatti potrebbe arrivare la matematica certezza che i campani ripartiranno dalla Serie B.

Questa sera l’Udinese scende in campo per il recupero della sfida con la Roma: in caso di vittoria dei friulani il quartultimo posto disterebbe 16 punti per la Salernitana e a cinque giornate dalla fine della stagione sarebbe impossibile per la squadra di Colantuono recuperare.

Verona Baroni: «Il pubblico ci aiuterà in questo rush finale»

Le parole di Marco Baroni, tecnico dell’Hellas Verona, in conferenza stampa in vista della sfida degli scaligeri con la Lazio

Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa in vista di Lazio–Verona. Di seguito le sue parole.

FINALE DI STAGIONE – «Siamo concentrati sulla parte finale di questa stagione, quella più difficile, non possiamo pensare a nient’altro, dico alla squadra di non guardare la classifica, non guardare i calendari e rimanere concentrati, dobbiamo fare qualcosa di straordinario e per farlo bisogna attingere a tutto, sono campionati che si giocano su un pallone e non è possibile pensare a nient’altro».

DAWIDOWICZ – «Sta bene, in questo momento devi andare su tutto ciò che è essenziale, non possiamo sbagliare niente, voglio vedere giocatori che si buttano, che si donano, nelle partite si vivono di momenti in cui c’è da soffrire come nell’ultima partita e altri in cui c’è da crederci e affondare, prepariamo le partite in questo senso».

LAZIO – «Avversario complicato da tante prospettive, dobbiamo fare una partita di grandissimo spessore, altrimenti non ne esci vivo. Devi essere pronto a reggere il loro ritmo. Quando si va in campi come quello non si può stare bassi, bisogna andare forte sui duelli e sull’attenzione».

BISOGNA SPINGERE ANCORA DI PIU’ IN QUESTO FINALE – «Dobbiamo passare dalla prestazione, dalla capacità di stare dentro la partita, dobbiamo capire che le partite si risolvono in un episodio, su una palla laterale, abbiamo bisogno di attenzione».

CENTONZE E TCHATCHOUA – «Sono due giocatori bravi su cui dobbiamo contare, Centonze è cresciuto, Tchatchoua è qui dall’inizio e ha recuperato bene da un infortunio importante, se uno non parte entra, so che lì a destra posso contare su due giocatori che danno un contributo importante alla squadra».

HENRY – «E’ un ragazzo che ha avuto un percorso difficile, il ragazzo si allena sempre bene, non ha mai mancato una volta negli atteggiamenti, lì abbiamo diversi giocatori bravi, cerchiamo di dare opportunità a seconda della partita».

NOSLIN FALSO NOVE – «Vediamo, è una settimana corta, ho ancora due sedute, dobbiamo recuperare qualche giocatore, è una partita che dobbiamo leggere bene».

FATTORE BENTEGODI – «Sabato ho percepito un’energia che la squadra è stata brava a creare ma che il pubblico ci ha alimentato, la gente che crede sposta, dobbiamo far vedere che questa squadra è pronta a tutto, alla prestazione, alla capacità di stare sempre in partita e di non mollare mai, in questo senso il nostro stadio e i nostri tifosi saranno fondamentali».

E’ SEMPRE DI PIU’ IL SUO VERONA – «E’ arrivata gente affamata, Baroni è affamato, bisogna guardare solo al presente e al futuro perchè anche quello che si fa oggi ormai è già vecchio (ride ndr)».

Serie A, designazioni 34ª giornata: gli arbitri dei match

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 34esima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 34esima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli.

FROSINONE – SALERNITANA    Venerdì 26/04 h.20.45

FOURNEAU

TOLFO – FONTEMURATO

IV:      VOLPI

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:       CHIFFI

LECCE – MONZA    Sabato 27/04 h.15.00

SANTORO

VECCHI – PALERMO

IV:      COLLU

VAR:     IRRATI

AVAR:       GARIGLIO

JUVENTUS – MILAN    Sabato 27/04 h.18.00

MARIANI

BERTI – CECCONI

IV:       AYROLDI

VAR:      LA PENNA

AVAR:        AURELIANO

LAZIO – H. VERONA    Sabato 27/04 h. 20.45

MASSA

COSTANZO – PASSERI

IV:     TREMOLADA

VAR:     PAIRETTO

AVAR:     DOVERI

INTER – TORINO    h. 12.30

FERRIERI CAPUTI

DI MONTE – TRASCIATTI

IV:      MARCHETTI

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     AURELIANO

BOLOGNA – UDINESE    h. 15.00

SACCHI

BINDONI – TEGONI

IV:     MONALDI

VAR:     VALERI

AVAR:      MARINI

ATALANTA – EMPOLI    h. 18.00

FABBRI

PERETTI – MONDIN

IV:       COSSO

VAR:     DOVERI

AVAR:     GUIDA

NAPOLI – ROMA    h. 18.00

SOZZA

BERCIGLI – SCATRAGLI

IV:     COLOMBO

VAR:      ABISSO

AVAR:       IRRATI

FIORENTINA – SASSUOLO    h. 20.45

MARCENARO

GARZELLI – MORO

IV:       PRONTERA

VAR:      SERRA

AVAR:      PAIRETTO

GENOA – CAGLIARI    Lunedì 29/04 h. 20.45

DIONISI

COLAROSSI – VALERIANI  

IV:     DI MARCO

VAR:     MARINI

AVAR:       GUIDA

Scamacca e quel volo (simbolico) che trascina l’Atalanta in Finale

Il volo dell’angelo del centravanti nerazzurro Gianluca Scamacca che porta l’Atalanta in Finale di Coppa Italia

Minuto 74, l’Atalanta ha da poco subito il pareggio della Fiorentina, una situazione delicata da compromettere psicologicamente i nerazzurri dove tra le tante occasioni si rivedono fantasmi recenti e il concetto “goal sbagliato, goal subito”. In questi casi ci vorrebbe la classica giocata del singolo, qualcosa che dia una scossa e se possibile magari essere all’altezza di essere raccontata dai libri di storia.

Sponda di De Ketelaere, una palla difficile dove c’è chi ha bisogno dell’aiuto di qualcuno, e chi invece come Gianluca Scamacca è in grado di volare su in cielo a strappare un pallone alle nuvole per riportarlo sulla terra creando non solo il goal che ha cambiato l’incontro, ma anche una delle immagini più belle della stagione nerazzurra fino a questo momento (e chissà cosa potrebbe esserci dopo): simbolismo di una Dea capace di andare oltre i suoi limiti nonostante pro e contro, volare anche più degli altri così come l’autore di questa opera.

Scamacca è la rappresentazione di cosa voglia dire fare della pazienza una virtù da non sprecare nonostante aspettative, difficoltà iniziali oltre alle critiche che se costruttive possono stimolare a fare meglio. Gasperini ha sempre creduto in lui dove per andare oltre il limite serviva liberare quel “fuoco” dentro, dove tra sconfitta e vittoria in un match c’è sempre la maglia sudata (e molte cose su cui imparare).

Da marzo il numero 90 nerazzurro è stato l’interpretazione perfetto di Rocky nel secondo capitolo dopo la nascita del figlio a suon di “vinci” con Gasperini nei panni del manager Mickey: 11 presenze, 8 goal, 1 assist di cui la doppietta ad Anfield e poi quel mega effetto speciale che ha fatto esaltare ieri sera tutto il comunale dopo che gli è stato annullato nel primo tempo un altro goal, trascinandosi nelle glorie dei compagni e del popolo all’insegna del grido “Andiamo in finale”.

Quella finale contro la Juve che però non ci sarà a causa di un cartellino giallo abbastanza discutibile, ma non conta: Gianluca Scamacca è diventato il centravanti perfetto per l’Atalanta, considerando che sotto una ciliegia azzurra ci sarà sempre una torta nerazzurra.

Lorient-Psg: la normale eccezionalità di Mbappé, Borussia Dortmund avvertito

L’ennesima grande prestazione stagionale di Kylian Mbappé, che sta per consegnare la Ligue 1 al PSG. Tutti i dettagli

«Il Psg fa il suo lavoro… ma dovrà ancora aspettare (un po’) per festeggiare il suo titolo»: il titolo de Le Figaro riassume perfettamente la serata della squadra di Luis Enrique, che ha superato facilmente l’ostacolo Lorient con un poker di reti, subendone una a giochi ormai fatti, sul 3-0. La matematica rinvia al weekend la vittoria del suo terzo campionato consecutivo, ma il segnale di quest’ultima trasferta è decisamente interessante per le prospettive Champions.

La coppia d’attacco funziona a meraviglia, Dembelé e Mbappé segnano una doppietta a testa e il Borussia Dortmund è avvertito: resistere a una tale forza offensiva non sarà facile. In particolare, Kylian sembra viaggiare sulle nuvole. A parte il gol d’apertura del partner, in tutti gli altri è stato sublime: ha chiuso un ampio triangolo con Mendes con un colpo di tacco che ha messo la sfera dentro; ha servito a Dembelé un comodo pallone da mettere a porta vuota dopo avere fatto fuori il proprio difensore con uno strepitoso tunnel; infine, servito da Kolo Muani, si è inventato la rete di chiusura alla sua solita maniera, avanzando palla al piede e sterzando il giusto per sganciare il suo destro. In Ligue 1 sono già 26 i suoi gol, la conferma di re del goleador è ormai sicura.

Milan, Maldini risponde a Scaroni: l’attacco è durissimo!

La risposta di Paolo Maldini, leggenda ed ex dirigente del Milan, al presidente rossonero Scaroni. I dettagli

Paolo Maldini, ex dirigente del Milan, ha risposto alle parole di Paolo Scaroni tramite il Corriere della Sera.

RISPOSTA MALDINI – «Se guardo al mio passato, non riesco a smettere di sorridere».

Ieri Scaroni aveva infatti dichiarato:

SCARONI – «I rapporti con Maldini? Non l’ho più sentito. Quando qualcuno guarda al suo passato con un certo tasso di acrimonia, vuol dire che non sta vivendo benissimo il presente. Mi auguro che questo non sia il caso di Maldini. Auguro a Maldini una vita personale ricca di soddisfazione».

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Pirlo chiama Valentino Rossi: «Ti aspettiamo a vedere la Samp»

L’invito di Andrea Pirlo, allenatore della Sampdoria, dopo le dichiarazioni di Valentino Rossi. I dettagli

Andrea Pirlo, tramite un messaggio diffuso dalla Sampdoria, ha invitato Valentino Rossi ad una partita del club blucerchiato. L’ex campione di MotoGP aveva infatti dichiarato di aver tifato la Samp prima dell’Inter.

PAROLE – «Ciao Vale, dato che hai detto che eri un tifoso della Samp il primo amore non si scorda mai. Ti aspettiamo a Marassi a vedere una nostra partita».

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FANTACALCIO: EXPECTED BONUS – Il più atteso della giornata 34: Taty Castellanos

Meccanicamente, CN24 individua il giocatore più atteso del fantacalcio per ogni giornata di Serie A. Oggi tocca a lui: Taty Castellanos

TRE SOCI E UN FANTACALCIO.

-Oh, però è carino eh.
-Carino è carino, sì.
-Ma non è solo carino, c’ha anche quell’aria lì un po’ particolare… un po’… eh?
-Sì, c’ha quella roba lì però calcola che fra due giorni c’è l’asta eh.
-Perché, cos’ho detto di male?
-Sei sempre lì a fare lo scemetto, gli occhi dolci, ti ti ti ti…
-Ma che occhi dolci, cosa stai dicendo? Socio, sto facendo lo scemo?
-Beh un po’ lo scemo lo stai facendo dai.
-Cioè abbiamo fatto gli accordi per non farci rialzare Lautaro, adesso salta fuori che all’asta vuoi Taty?!

Alcuni mesi dopo…

-E voi?
-Eh?
-Chi avevate preso come primo attaccante al fantacalcio?
-Be’, noi… abbiamo investito nel fantacalcio di precisione, attaccanti con tecnica avanzata al servizio di bonus particolari e specifici. Non so… assis…
-Assist!
-Assist, quelle cose… cioè, abbiamo acquistato degli attaccanti moderni che poi serviranno per finalizzare grosse situazioni, non so… Proprio… giocate offensive di precisione, tipo una doppietta in semifinale di Coppa Italia, per una svolta magari futura anche al fantacalcio… eh, non so se mi spiego…
-Sì, insomma, abbiamo l’attaccante della Lazio. Cioè… non è che abbiamo Immobile Scarpa d’Oro del 2020… ma neanche Immobile del 2024 che ha fatto 6 gol… o Felipe Anderson e Luis Alberto, che da centrocampisti ne hanno fatti 5 a testa… noi abbiamo Castellanos, che in 26 presenze ha fatto 4 gol… insomma, come Gatti… come… un gol in meno di Mazzitelli… sì…

(Liberamente tratto dal film di Aldo Giovanni e Giacomo: Tre uomini e una gamba).

Juve-Vlahovic, Boksic «Ecco qual è il vero problema»

Le parole di Alen Boksic, ex calciatore della Juventus, sulla stagione di Dusan Vlahovic in bianconero. I dettagli

Alen Boksic ha giocato in Italia e, nel 1996-97, nella Juventus. Dopo la semifinale di Coppa Italia con La Gazzetta dello Sport ha analizzato il momento bianconero e quello della Lazio, l’altra squadra in cui ha mostrato il suo valore, guidata oggi dal connazionale croato Igor Tudor.

LAZIO-JUVE – «Igor non mi sorprende. É giovane, ma ha già fatto esperienza in panchina: Galatasaray, Udinese, Verona, Marsiglia… Come ho detto a lui, la Lazioo è una bella piazza, un’occasione importante. Dalla Juve, invece, ci si aspetta sempre di più: la Coppa Italia è un trofeo, ma non sposta la stagione dei bianconeri».
VLAHOVIC – «É un ottimo attaccante e ha soltanto 24 anni. Ha mostrato qualità tra Fiorentina e Juve. Dusan può diventare un top come Haaland. Ma i paragoni non mi piacciono mai. E comunque in Italia è più difficile segnare che in Inghilterra per un centravanti. Era così ai miei tempi e lo è pure ora. Però… Un attaccante dipende sempre dai compagni che ha alle spalle. Ecco, io sono stato fortunato: mi giravo indietro e vedevo Zidane, Jugovic, Deschamps, Conte… E accanto avevo Del Piero o Vieri. Dusan, invece, gioca in una Juve più attendista e con difficoltà a creare gioco».

I GIOCATORI PREFERITI – «Nella Juve, Bremer. Difensore bello tosto: come quelli dei miei tempi. Nella Lazio stravedo per Luis Alberto: mi auguro per il club e per Igor che il Mago resti anche la prossima stagione. In generale dico Haaland e Mbappé, due mostri».

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