Pagina 1894 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Lazio Juve, le scelte di Tudor e Allegri

Ecco le formazioni ufficiali per quanto concerne la semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Juve. Le scelte

Le formazioni ufficiali di Lazio Juve: ecco le scelte di Tudor e Allegri per la semifinale di Coppa Italia.

LAZIO JUVE FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Hysaj, Cataldi, Guendouzi, Marusic; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos.

JUVENTUS (3-5-2):  Perin; Danilo (C), Bremer, Alex Sandro; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic.. A disp: Szczesny, Pinsoglio, Milik, Yildiz, Iling-Jr, Miretti, Weah, Rugani, Alcaraz, Djalo, Nicolussi Caviglia

Cambiasso sullo Scudetto dell’Inter: «Contro il Milan ha un sapore diverso»

Esteban Cambiasso ha celebrato il ventesimo scudetto dell’Inter. Ecco la sua opinione sul derby vinto ai danni del Milan

Esteban Cambiasso è intervenuto a Sky Sport per commentare il ventesimo scudetto dell’Inter. Ecco le sue parole.

STAGIONE INTER – «Bisogna dare risalto a cosa hanno fatto i ragazzi in questa stagione. Hanno disputato un campionato spettacolare. Di questa stella mi posso sentire orgoglioso perché ne ho vinti cinque, quindi sento come se avessi 50% del merito»

SCUDETTO NEL DERBY – «Si stava cadendo nella trappola secondo cui lo Scudetto avrebbe avuto un sapore diverso se non fosse arrivato ieri. Difficile trovare comunque una situazione simile: è raro vincere il tricolore in un derby fuori caso»

AMMIRAZIONE – «Ho ammirato questa squadra perché hanno disputato una stagione magnifica, figlia della stagione precedente. Hanno fatto qualcosa al di sopra di ogni aspettativa. Non provo invidia verso di loro»

LAUTARO – «Non sono d’accordo sul nove e mezzo dato a Lautaro da Bucciantini. È una stagione da dieci per tutta la rosa, non solo per un determinato singolo, quando si arriva a questi risultati. È ingiusto risaltare uno più dell’altro. Lo scudetto è sempre frutto di un’ottima alchimia di tutto il gruppo. È stato un campionato perfetto»

Pochettino: «Lukaku? Ritornerà al Chelsea, ma…»

L’allenatore del Chelsea Pochettino ha parlato del futuro di Romelu Lukaku: possibile pedina per il prossimo Chelsea

Mauricio Pochettino, allenatore del Chelsea, ha parlato del futuro di Romelu Lukaku nella prossima sessione di calciomercato.

«Lukaku è un giocatore del Chelsea, quindi sicuramente presteremo attenzione a lui. Per il futuro è un’opzione, ma non abbiamo ancora preso alcuna decisione»

Biglietti Atalanta Fiorentina, i POSTI DISPONIBILI per la Coppa Italia

Biglietti Atalanta Fiorentina, ecco i posti disponibili per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Si vola verso il tutto esaurito

Si prospetta un grandissimo clima per la semifinale di ritorno di Coppa Italia Atalanta Fiorentina, e per l’occasione i tifosi nerazzurri vogliono trascinare De Ketelaere e compagni verso la finale.

I biglietti del match sono volati a tempo di record, considerando che i settori Curva Nord Pisani, Tribuna Vip sono praticamente sold out.

Moratti sullo Scudetto: «Grande annata. Io di nuovo all’Inter? Dico che…»

Massimo Moratti ha celebrato ai microfoni di Sky Sport il ventesimo scudetto dell’Inter e la conseguente seconda stella

Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro, ha celebrato a Sky Sport il ventesimo scudetto dell’Inter: conquistato ieri contro il Milan.

SCUDETTO NEL DERBY – «È commovente rivedere le immagini degli scudetti conquistati sotto la mia presidenza. Anche ieri sera c’è stata una grande soddisfazione: vincere lo scudetto nel derby e fuori casa, una situazione che mi ricorderò per tutta la vita»

ZHANG – «Zhang mi ha chiamato per farmi i complimenti. Abbiamo fatto una chiacchierata molto carina, lui è gentilissimo. Avere un presidente giovane e straniero è una cosa a cui non siamo abituati in Italia. Ha la capacità e l’intelligenza di mantenere questo ruolo nonostante non sia grande anagraficamente»

GRUPPO INTER – «Il gruppo mi ha fatto capire che potesse essere un’annata importante. C’era un grande feeling tra i giocatori e questo si è visto anche sul piano del gioco. Questo è certamente merito di Inzaghi: ha saputo formare e tenere il gruppo in maniera così unita. Tutti hanno viaggiato verso la stessa direzione»

NUOVO CICLO VINCENTE – «Sono stati tutti scudetti indimenticabili. Dopo la vittoria con Conte si è visto che la squadra ci fosse. Con Inzaghi tutto si è trasformato in un qualcosa di ancora più positivo. È l’inizio di un ciclo molto interessante»

LAUTARO – «Lautaro ha tutte le qualità per stare nei grandissimi. È trascinante per questa squadra. Ha un carattere serio e forte, lui è sicuro di sè stesso»

SINGOLI INTER – «Dimarco rappresenta certamente l’interismo. A me piace molto anche Barella, è migliorato in tutto. È veloce e ha riflessi assurdi. Poi sono tutti bravissimi, anche quelli che subentrano dalla panchina. Le riserve sono alla stessa altezza dei titolari»

CONSIGLIO ALLA DIRIGENZA – «Bisogna dare continuità di carattere finanziario. Se c’è questa, si può stare tranquilli perché la squadra è forte. Ci sono le basi per andare bene negli anni a venire»

THURAM – «È stato molto sorprendente. Inizialmente non si pensava potesse essere così forte. Il pubblico l’ha colto con simpatia, così come i suoi compagni: questo fa bene alla squadra»

FUTURO – «Non tornerò protagonista in società ma continuerò a seguire la squadra in veste di tifoso»

MOURINHO – «Non l’ho più sentito ma mi dispiace quanto gli è accaduto a Roma»

INZAGHI – «Inizialmente pensavo non fosse all’altezza della situazione. Ha saputo resistere al vento creato e trasformato il proprio calcio in un bellissimo spettacolo»

Nuovo allenatore Liverpool, ecco l’erede di Jurgen Klopp

Nuovo allenatore Liverpool, novità molto importanti dopo quello che sarà l’addio di Jurgen Klopp a fine stagione

La ricerca del Liverpool di un sostituto di Jurgen Klopp li ha visti identificare l’allenatore del Feyenoord Arne Slot come obiettivo principale. E’ lui il nome in testa alla lista di chi è chiamato a raccogliere una difficilissima eredità.

Secondo Fabrizio Romano ci sono già stati colloqui tra il 45enne tecnico olandese e il club britannico

Fagioli sulle scommesse: «Ecco perché non ho chiesto aiuto»

Il centrocampista Fagioli ha voluto rilasciare qualche dichiarazioni sulle scommesse e sulla ludopatia riscontrata

Il centrocampista Fagioli ha raccontato la sua esperienza di vita e di calciatore della Juve all’evento contro il gioco d’azzardo “Voci Erranti”.


PAROLE – «Magari dai più per malato le persone che stanno davanti le macchinette rispetto a quelli che fanno le schedine ma alla fine è lo stesso problema. Devi essere tu a capire il momento in cui comprendi che è un problema. Nel gioco legale quando carichi i soldi ci metti un secondo, mentre quando vinci ci mettono 3/4 giorni a mandarteli».

IL FATTO DI ESSERE GIOCATORE HA INCISO? – «Non credo, sia se (avessi giocato) a calcio sia che non, il problema poteva venire fuori comunque».

COSA TRATTIENE DAL CHIEDERE AIUTO – «Penso la vergogna nel dirlo ai nostri genitori, questo penso sia il problema principale»

Scudetto Inter, la rabbia della Curva Sud rossonera contro la squadra

Curva Sud Milan, il duro attacco alla società e alla squadra dopo il derby. Il messaggio del capo ultrà, Luca Lucci, sui social

Il derby di ieri è rimasto indigesto anche alla Curva Sud che, nella figura del rappresentante Luca Lucci, manifesta un certo disappunto verso la società e la squadra del Milan. Ecco il messaggio dopo la sconfitta contro l’Inter.

IL MESSAGGIO – «Da una parte una squadra e una società che tiene in piedi una tifoseria. Dall’altra una tifoseria che tiene in piedi una squadra e una società.
La Curva Sud sarà sempre inarrivabile
».

Gritti su Atalanta Fiorentina: «Vogliamo la finale. Sono fiducioso»

Le parole di Tullio Gritti, allenatore nerazzurro in seconda, su quella che sarà la semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Fiorentina

Ai canali ufficiali, l’allenatore in seconda dell’Atalanta Tullio Gritti, ha parlato della semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina.

«L’ennesima partita importante del nostro campionato: abbastanza decisiva in vista della finale di Coppa Italia. Sarà una gara difficile, e i ragazzi vogliono raggiungere uno dei primi traguardi. La gara dell’andata è stata sottotono e abbiamo imparato qualcosa, considerando che giocando con i nostri tifosi sugli spalti ci trascinerà molto: sono fiducioso che ribalteremo della situazione. L’Atalanta è una squadra matura tanto da riuscire a tenere testa anche al Liverpool dove ci faremo trovare assolutamente pronti. La Fiorentina ha dei giocatori di qualità, sappiamo come giocano e cercheremo di bloccare i loro attacchi.»

Calciomercato, Thiago Silva al Fluminense? La parola del presidente

Calciomercato, Thiago Silva giocherà per il Fluminense? Ecco le parole del presidente della squadra brasiliana sulla situazione

Il presidente del Fluminense Mario Bittencourt ha parlato dell’arrivo nella prossima sessione di calciomercato di Thiago Silva.

«Ci auguriamo vivamente che ritorni nel nostro Paese. Penso che, se tornerà in Brasile, vorrà giocare nel Fluminense. Appena sarà libero dal Chelsea, torneremo alla carica. Potrebbe aiutarci in questo anno importantissimo»

Esonero Pioli, Bargiggia: «Ecco chi lo sostituirà l’anno prossimo»

Esonero Pioli, il giornalista Paolo Bargiggia fa il punto sul futuro della panchina del Milan: soprattutto dopo la sconfitta nel derby di ieri

Intervenuto ai microfoni di TV Play, Paolo Bargiggia si è sbilanciato su quale potrà essere il nuovo allenatore a sedere sulla panchina del Milan: il suo commento sui candidati e sul futuro di Stefano Pioli.

PIOLI AL NAPOLI? – «Conte al Napoli? Non mi risulta. Italiano è finito fuori dai radar di De Laurentiis. L’obiettivo primario è Pioli, poi piace Gasperini ma non sarà facile strapparlo all’Atalanta».

IL CANDIDATO PRINCIPALE PER LA PANCHINA – «Panchina Milan? Lopetegui è in trattativa con il West Ham, quindi lo spagnolo non è in cima nella lista. In questo momento in lizza c’è Fonseca, più defilato Sergio Conceicao».

SUL MILAN – «Il Milan è in una condizione di disarmo ormai, fatico a credere in una reazione d’orgoglio dopo quanto accaduto con la Roma in Europa League. Quest’anno i rossoneri hanno fallito tutti gli appuntamenti decisivi: Champions, Coppa Italia, Europa League».

Genoa, Blazquez: «C’è un obiettivo chiaro, l’addio di Dragusin…»

Le parole di Andres Blazquez, amministratore delegato del Genoa, sul progetto del club rossoblù. I dettagli

Andres Blazquez, amministratore delegato del Genoa, ha parlato a CaughtOffside del progetto dei rossoblù.

OBIETTIVI– «Quando siamo arrivati qui era un piccolo incubo, il club era vicino al disfacimento se tu guardi i numeri. Avevamo costi in eccesso per 70 milioni, avevamo quattro allenatori a libro paga. Avevamo altri costi per 20/25 milioni tra prestiti, agenti e altre cose – riportano i colleghi di Buoncalcioatutti.it -. Siamo andati in Serie B, probabilmente in parte anche per dei nostri errori. Abbiamo preparato la Serie B molto attentamente costruendo una squadra vincente e siamo stati bravi ad ottenere la promozione mentre stavamo riducendo i costi strutturali. Abbiamo lavorato per avere grande supporto dagli sponsor, dalla città e dai tifosi. Siamo tra quelli che hanno più abbonati in Italia, tra A e B. Questo è un grande risultato per noi. Abbiamo avuto tra le più alte presenze quando eravamo in B. Quest’anno abbiamo lavorato e ho visto che siamo terzi in classifica per rapporto monte ingaggi-punti in Serie A. Abbiamo la più alta percentuale di riempimento stadio in A, circa il 98% in tutte le partite. Abbiamo avuto la più alta percentuale di abbonamenti venduti della storia della città. Siamo in contatto con le scuole, con i giovani, con le star musicali locali e globali. Abbiamo avuto Kanye West in una nostra partita casalinga, Rita Ora che ha fatto una collaborazione con noi. Abbiamo in generale tante persone che vengono allo stadio per vedere cosa succede. Tutte queste cose in generale ci portano a voler diventare sostenibili nella prossima stagione».

DRAGUSIN– «Sapevamo del suo potenziale. La sua carriera non stava prendendo la direzione giusta, quando è arrivato qui gli abbiamo detto che sarebbe diventato titolare dal primo giorno, che sarebbe cresciuto. Ha commesso alcuni errori all’inizio, ma è un calciatore molto intelligente e ha corretto tutto fin da subito. Avevamo un fantastico talento, l’idea non era quella di venderlo e lui non voleva andarsene a gennaio perché era molto legato alla squadra. Voleva assicurarsi che il Genoa raggiungesse l’obiettivo stagionale. Mi aveva detto anche di lasciarlo restare fino a fine gennaio, ma non è stato possibile perché c’era molta pressione dal Bayern, dal Tottenham e da altre squadre. Le ultime ore della trattativa? Noi crediamo di voler trattare in nostri dipendenti e i nostri calciatori in maniera diversa. L’offerta del Bayern era molto più alta. Però ho detto a Radu che era la sua carriera e che quindi sarebbe stata una sua scelta. Noi vogliamo cooperare con i nostri calciatori per essere sicuri che siano felici sia nella vita che a livello professionale. C’era molta pressione da parte delle due squadre, Radu si era già impegnato con il Tottenham che è stato bravo a convincerlo di trasferirsi li».

Zazzaroni: «Ecco cosa ha sbagliato Pioli»

l noto giornalista Ivan Zazzaroni commenta la vittoria dell’Inter nel derby contro il Milan e la preparazione del match di Pioli

Intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni commenta Milan Inter di ieri, che ha regalato la vittoria dello scudetto alla squadra di Simone Inzaghi. Il giornalista pone però l’attenzione sull’allenatore che sedeva sulla panchina opposta, Stefano Pioli.

PAROLE – «La seconda l’ha staccata dal cielo di Milano proprio nel derby, un derby freddo, rovente solo nel finale: ho ancora negli occhi il volto di Pioli che sembrava si chiedesse cosa ci faccio ancora qui? Con quale spirito potrà aver preparato la partita?»

Infortunio Scalvini, recupero vicino per Atalanta Fiorentina? Le ultime

Infortunio Scalvini, le ultime sul difensore nerazzurro in vista della sfida tra Atalanta e Fiorentina valevole per la semifinale di Coppa Italia

Novità importanti in vista di Atalanta Fiorentina, soprattutto per quanto riguarda l’infortunio del difensore nerazzurro Giorgio Scalvini: pronto a prendere l’ultimo treno per quanto concerne le convocazione.

Il ragazzo ha continuato ad allenarsi parzialmente in gruppo, e nella sessione di domani si dovrà valutare la sua presenza per la Coppa Italia. Terapie per Holm così come per Rafael Toloi: con la squadra che oggi a fatto una sessione tecnico tattica con attivazione in campo.

Marotta: «Siamo cresciuti tutti e alla fine l’Inter ha vinto»

Beppe Marotta, AD dell’Inter, ha fatto il punto in casa nerazzurro dopo la vittoria dello scudetto e di conseguenza la seconda stella

Intervenuto ai microfoni della Rai, Beppe Marotta ha parlato così della vittoria dello scudetto dell’Inter.

PAROLE – «Siamo fieri e orgogliosi di questo doppio traguardo perché coincide con la vittoria del campionato e il raggiungimento della seconda stella.  Siamo molto felici, ma permettetemi di dedicare la vittoria al nostro presidente, che soffrendo a distanza è sempre stato vicino a noi, e ai tifosi che sono stati immensi. Dopodiché i meriti vanno al leader del gruppo, Simone Inzaghi, che è una realtà piacevolissima del nostro calcio, un allenatore che ha un grande avvenire davanti. Noi siamo orgogliosi di averlo con noi. I meriti vanno a tutta l’Inter, dai miei collaboratori più stretti Ausilio e Baccin, a tutte le componenti, a tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito a supportare questa squadra. Sono frasi di circostanza, ma è giusto fare così. La nostra forza è di aver creato un modello vincente, in 4 anni abbiamo ottenuto 7 titoli. Accanto alla squadra c’è una struttura molto forte, abbiamo creato uno zoccolo duro di italiani e di giocatori stranieri che sono contagiati dal loro senso di appartenenza. L’estate scorsa abbiamo cambiato 12 giocatori, poteva essere un fatto traumatico, l’abbiamo superato creando un tutt’uno. Secondo me il ciclo è arrivato a metà, c’è ancora un’altra metà da svolgere. Noi siamo nella pienezza, possiamo dare ancora molto. Io forse sono la persona più esperta e anziana rispetto a tutti i miei colleghi, quindi ho inculcato quello che ho imparato nel corso del mio peregrinare nell’Italia calcistica. Ho trovato un grande dinamismo; Inzaghi è cresciuto molto, per me è uno dei migliori allenatori d’Europa, ha grandissimi meriti. Lui ha un modo aperto di dialogare con lo spogliatoio come se fosse un amicone o un compagno dei giocatori, ma è un perfezionista che ha dimostrato di essere un vincente. Il punto sono le dichiarazioni che ha fatto Steven nei giorni scorsi, quando ha parlato di voler continuare. Io ho capito che lui andrà avanti tranquillamente, rispetterà le scadenze, ma non ci saranno rivoluzioni. Lui è contento di proseguire, noi pure. Credo che abbiamo un modello vincente, uso questo termine presuntuoso perché alla fine nello sport non è vero che chi più spende, più vince. Noi abbiamo certi valori, sono presuntuoso nel dire questo ma è così. L’esperienza è importante, poi il paragone con Allodi ci sta perché io sono passato dalla Juve all’Inter, lui viceversa. La soddisfazione è diversa, ma è forte in entrambi i casi. Quello con Conte era il primo all’Inter, rappresentava qualcosa che non pensavo di raggiungere così velocemente. Quello di Inzaghi è molto bello perché coincide con la seconda stella che rimarrà nella storia. Una soddisfazione che cercavo da anni».

Adli avvisa il Milan: «Per vincere bisogna fare questo»

Yacine Adli ha parlato ai microfoni di Sportmediaset sullo scudetto dell’Inter, e u quello che deve fare il Milan per ritornare a vincere

Le parole di Yacine Adli ai microfoni di Sportmediaset dopo il derby perso dal Milan contro l’Inter. Il messaggio alla società:

LE PAROLE – «Il nostro progetto è basato su più anni ed è ancora lungo ma dobbiamo fare molto di più. Se la società vuole vincere dobbiamo avere una squadra forte, abbiamo bisogno di giocatori forti».

La Russa provoca la Juve: «Scudetto 2006? Godo ancora»

Ignazio La Russa, politico e tifoso dell’Inter, ha voluto mandare una vera e propria frecciata alla Juve sulla questione calciopoli

Intervenuto a Rai Radio 1, Ignazio La Russa, ha voluto mandare qualche frecciatina alla Juventus sullo Scudetto del 2006 vinto a tavolino dall’Inter.

PAROLE – «L’anno prossimo gli conviene abolire due partite l’anno. Scudetto del 2006? Quello mi fa godere, quanto mi fa godere. E’ lo scudetto che ci inorgoglisce di più perché sancisce che noi eravamo gli unici di quelli in testa a non aver imbrogliato. Quello che mi piace di più è Dybala, per lui farei pazzie, mi piace tantissimo. Andrebbe bene anche se giocasse la metà delle partite. La Meloni dell’Inter? Direi fuori dal campo Marotta, in campo Lautaro e in panchina Inzaghi. Per fare una Meloni ci vogliono tre persone».

Zanetti: «Scudetto? Una grande emozione per tutti»

Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter, ha commentato la vittoria della seconda stella da parte dei nerazzurri

Intervenuto ai microfoni della RAI, Javier Zanetti, vice presidente nerazzurro, ha parlato dello scudetto vinto dall’Inter ieri sera nel derby contro il Milan.

PAROLE – «I ragazzi ci hanno regalato un’emozione straordinaria, credo che il campionato sia strameritato per come abbiamo interpretato ogni partita. Anche col Milan si è visto, in un momento di difficoltà la squadra è rimasta compatta e ha saputo soffrire. Ci tenevamo a vincere il campionato in una gara come il derby, milioni di tifosi stanno festeggiando. Questi ragazzi magari non si rendono conto di quello che hanno fatto perché la seconda stella rimarrà una cosa indimenticabile, hanno scritto una delle pagine più importanti della storia della società. E’ merito loro e dello staff, sono stati straordinari. Solo così si vince, quando società, allenatore e giocatori remano tutti dalla stessa parte. L’unica maniera di ambire a traguardi importanti è questa. Ci proveremo, ci siamo andati molto vicini nella finale contro il City. Ci è mancato poco, dopo la partita abbiamo capito che avremmo potuto vincere. Ci proveremo già dalla prossima stagione. Non perdiamo di vista i nostri valori, dobbiamo crederci. Sì, la continuità è importantissima. Siamo competitivi da 4-5 anni, continuiamo a vincere trofei. Siamo protagonisti in ogni competizione, dobbiamo continuare così, magari aggiungendo qualche giocatore che possa essere funzionale al progetto. Cercando sempre di fare le scelte che possano contribuire a questi successi. Lautaro? Sono felicissimo per lui, ci aspettavamo questa crescita. E’ un campione affermato, è un leader dentro e fuori dal campo. Indica per primo la strada da percorrere, è cresciuto tantissimo. Ci siamo abbracciati, gli ho fatto i complimenti perché lo conosco molto bene, ci teneva tanto a vincere il campionato da capitano e lo ha fatto in maniera straordinaria».

Thuram scherza con Zhang: «Ci hai presi a parametro zero»

Marcus Thuram scherza insieme a Calhanoglu e al presidente dell’Inter Steven Zhang sul prezzo a cui sono stati presi

Durante una diretta Instagram organizzata da Hakan Calhanoglu con tantissimi compagni di squadra dell’Inter, Marcus Thuram, attaccante nerazzurro in gol ieri sera nel derby contro il Milan, ha scherzato con Zhang: soprattutto sul prezzo a cui sono stati presi i due giocatori nerazzurri

PAROLE – «President, Calhanoglu e Thuram 0 euro, la tua macchina molto di più. Ora vogliamo un regalo».

Osimhen sui napoletani: «Sono i migliori al mondo»

Le parole dell’attaccante del Napoli Osimhen descrivendo così i tifosi partenopei nonostante l’annata delicata in campionato

Tramite Betsson Sport, l’attaccante del Napoli Osimhen ha voluto parlare così della tifoseria partenopea.

«Straordinari. Per me è assolutamente incredibile. Ormai sono nel calcio da 6-7 anni e lo dico in ogni intervista quando mi chiedono dei tifosi de Napoli. Quando devo cercare una parola per descriverli resto senza parole perché sono assolutamente travolgenti. E’ elettrizzante, non ho mai visto nulla di simile. Una città così grande che prende il calcio così seriamente e il modo in cui i tifosi supportano la squadra è veramente da non credere. Ho giocato in altri club, ma la passione che i napoletani hanno per il loro club è fuori da questo mondo. Sono tra i migliori tifosi al mondo per come supportano la loro squadra e per come vivono la vita di tutti i giorni assicurandosi che l’identità di questo club dia connessa ad essi. Per me è una sensazione fantastica, in alcuni club è la storia che crea l’identità, a Napoli sono i tifosi che rendono la quadra ciò che è. Il modo in cui tifano la squadra e ogni giocatore è davvero incredibile. A volte capisco perchè alcune leggende del passato hanno pianto nel momento in cui se ne sono andate da Napoli, perchè è un’emozione fuori dal comune giocare nello stadio e sentire urlare il tuo nome dal primo minuto al 90esimo, supportando la squadra e tifando»

Fiorentina, i convocati per l’Atalanta: la scelta su Nico Gonzalez

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Coppa Italia

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Coppa Italia contro l’Atalanta. Recuperati Nico Gonzalez, Beltran, Belotti e Bonaventura, mentre è assente Nzola. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Christensen, Martinelli, Terracciano;
Difensori: Biraghi, Comuzzo, Dodo, Faraoni, Kayode, Martinez Quarta, Milenkovic, Parisi, Ranieri;
Centrocampisti: Barak, Bonaventura, Castrovilli, Duncan, Maxime Lopez, Mandragora, Arthur, Infatino
Attaccanti: Belotti, Beltran, Gonzalez, Ikone, Kouame, Sottil.

Valentino Rossi rivela: «Prima dell’Inter tifavo questa squadra…»

Le parole di Valentino Rossi, ex campione di Moto GP e grande tifoso dell’Inter, dopo la vittoria dello scudetto dei nerazzurri

Valentino Rossi ha parlato in uno speciale di Sky Sport sullo scudetto dell’Inter.

SCUDETTO – «In questa annata ci sono stati un sacco di protagonisti, tantissimi che hanno giocato bene e mi sono piaciuti: molto Dimarco, Mkhitaryan, Thuram. Ma secondo me l’uomo dell’anno è Lautaro Martinez, con i suoi gol ci ha portato su. È riuscito a segnarne tantissimi, tutti belli. Quindi il protagonista principale è stato lui».

RIVELAZIONE– «Sono diventato dell’Inter nel 1998, quando è arrivato Ronaldo il Fenomeno. Ero sampdoriano. Poi nel ’98 arrivò all’Inter Ronaldo il Fenomeno, mi sono appassionato moltissimo di calcio, sono andato a vederli molte volte a San Siro e quindi da lì sono molto molto interista».

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Serie A, il calendario della 35°: date e orari

La Lega Serie A ha reso note le date e gli orari della giornata di campionato numero 35. Tutti i dettagli in merito

La Lega ha diramato le giornate in cui si giocherà il 35esimo turno del campionato di Serie A.

03/05/2024 Venerdì 20.45 TORINO−BOLOGNA DAZN/SKY
04/05/2024 Sabato 18.00 MONZA−LAZIO DAZN
04/05/2024 Sabato 20.45 SASSUOLO−INTER DAZN/SKY
05/05/2024 Domenica 12.30 CAGLIARI−LECCE DAZN/SKY
05/05/2024 Domenica 15.00 EMPOLI−FROSINONE DAZN
05/05/2024 Domenica 15.00 HELLAS VERONA−FIORENTINA DAZN
05/05/2024 Domenica 18.00 MILAN−GENOA DAZN
05/05/2024 Domenica 20.45 ROMA−JUVENTUS DAZN
06/05/2024 Lunedì 18.00 SALERNITANA−ATALANTA DAZN
06/05/2024 Lunedì 20.45 UDINESE−NAPOLI DAZN

Roma, nuovi esami per NDicka: la decisione sul ritorno in campo

Le ultime sulle condizioni di Evan NDicka, difensore della Roma, dopo il problema accusato contro l’Udinese

Arrivano novità importanti sulle condizioni di Evan NDicka dopo il presunto problema cardiaco accusato contro l’Udinese. Secondo quanto riportato da Vocegiallorossa.it, il difensore della Roma ha svolto oggi una serie di accertamenti cardiologici e polmonari di terzo livello.

Tutti gli esami hanno confermato l’assenza di patologie cardiache, cosa che permetterà a Ndicka di riavere l’idoneità alla ripresa dell’attività sportiva nei prossimi giorni. Aumentano quindi le possibilità che possa tornare in campo già in questa stagione.

Lazio, i convocati per la Juve: la scelta su Immobile e Guendouzi

Igor Tudor, allenatore della Lazio, ha diramato la lista dei giocatori convocati in occasione del match di Coppa Italia contro la Juve

Igor Tudor, allenatore della Lazio, ha diramato la lista dei giocatori convocati in occasione del match di Coppa Italia contro la Juve. Recuperano Immobile e Guendouzi, assenti Provedel e Zaccagni. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Sepe, Mandas, Renzetti

Difensori: Pellegrini, Patric, Romagnoli, Casale, Hysaj, Gila, Marusic

Centrocampisti: Vecino, Guendouzi, Luis Alberto, Cataldi, Rovella

Attaccanti: Felipe Anderson, Pedro, Immobile, Isaksen, Castellanos, Gonzalez

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Lecce, Banda operato al ginocchio: i tempi di recupero

Le condizioni fisiche di Lameck Banda, esterno offensivo del Lecce, dopo l’infortunio al ginocchio. I dettagli

Il Lecce, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha fornito un aggiornamento sulle condizioni fisiche di Lameck Banda dopo l’operazione al ginocchio.

REPORT– «L’U.S. Lecce comunica che in data odierna Lameck Banda è stato operato al ginocchio destro dal prof. Giuliano Cerulli presso la clinica Villa Fiorita di Perugia, alla presenza del responsabile medico dell’U.S. Lecce dott. Giuseppe Congedo. L’intervento in artroscopia è consistito nella pulizia della rotula ed è stata confermata l’integrità delle altre strutture anatomiche quali menischi, legamenti e cartilagini. L’intervento è perfettamente riuscito ed il tempo di recupero si stima in 45 – 50 giorni».

Udinese, Balzaretti: «Cannavaro porta carisma, su Cioffi…»

Le parole di Federico Balzaretti, direttore sportivo dell’Udinese, sulla scelta di ingaggiare Fabio Cannavaro. Tutti i dettagli

Federico Balzaretti ha parlato nella conferenza stampa di presentazione di Fabio Cannavaro con l’Udinese.

PAROLE– «Mi unisco anche io al ringraziamento per Cioffi e il suo staff. Il lavoro dei dirigenti però porta a fare scelte, anche dolorose, nelle ore post partita ci siamo incontrati con il presidente e abbiamo preso questa decisione. Cannavaro porta valori che possono essere importanti anche per i ragazzi, conosce la squadra, sa dove intervenire, la chiarezza che c’è stata fin dall’inizio ci ha portato a prendere questa decisione. Sappiamo quanto carisma ed esperienza abbia, ma siamo anche convinti che abbia idee, concetti oltre che dare coraggio alla squadra. Mi aggiungo anche io nel dare forza al pensare al presente di questo club, nel concentrarsi su queste partite che restano, cinque battaglie e mezza visto il recupero con la Roma. I ragazzi hanno bisogno di fiducia, anche il mister, facciamolo sentire a casa da subito e facciamo sì che queste partite in casa siano di fuoco, che tutti sentano la nostra energia, solo tutti assieme ci si salva».

Inter, Ausilio: «Lo scudetto più bello. Mercato? Vi dico questo…»

Le parole di Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, sulla vittoria dello scudetto nel derby. I dettagli

Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha parlato a Sport Mediaset della vittoria dello scudetto.

PAROLE – «Pensare ad un ingrediente solo diventa difficile… C’è stata grande disponibilità fin da subito, fin dal Giappone, con in testa un unico obiettivo: vincere il campionato e portare a casa la seconda stella prima del Milan. Noi ci sentivamo forti ma allo stesso tempo umili, sapevamo che la squadra era stata fatta con i giusti criteri nonostante i tanti cambi. Grande lavoro dello chef Simone Inzaghi, c’è stata tanta fatica e la soddisfazione è enorme. Avevo qualche capello quando ho iniziato… Questo è il momento più bello perché l’ultimo e perché ha il significato della seconda stella, che arriva dopo anni difficili che io ho vissuto. Ho lavorato con tre proprietà, ho fatto una lunga esperienza e ora me la godo. E’ giusto prenderci i meriti per questo successo. Se dico che il mercato è finito ci credete? Preoccupazione non ce n’è. Qualcosa abbiamo fatto, inutile nascondere il segreto di Pulcinella. Abbiamo già preso due calciatori forti che si inseriranno in un gruppo forte. Non faremo una rosa troppo larga, il mister è stato bravo a dare spazio a tutti e questo lo puoi fare solo se hai l’equilibrio ed il numero giusto. Vogliamo aggiungere qualcosa, non sarà un mercato come lo scorso anno in cui abbiamo cambiato tantissimo e può darsi che si faccia davvero poco».

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De Ketelaere: «Insulti contro di me? Vado avanti e penso a giocare»

Le parole dell’attaccante dell’Atalanta Charles De Ketelaere tra curiosità, carriera e le critiche ricevute

In un’intervista rilasciata al magazine Icon, l’attaccante dell’Atalanta Charles De Ketelaere ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

«Per imparare l’italiano mi è servita pratica, di cui anche la conoscenza del francese: parlo italiano con i massaggiatori, medici e fisioterapisti, così come alcuni compagni di squadra. Insulti contro di me (Milan ndr)? Sono troppi, ma lascio perdere e vado avanti. Ho comunque realizzato il mio sogno, quello di giocare in una grande squadra»

Udinese, Cannavaro: «Studiato Lippi e Capello, contro De Rossi…»

Le parole di Fabio Cannavaro, nuovo allenatore dell’Udinese, nella conferenza stampa di presentazione. I dettagli

Fabio Cannavaro ha parlato nella conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore dell’Udinese.

OBIETTIVO SALVEZZA – «Al di là della tanta voglia ci sono sicuramente difficoltà, è sicuramente una squadra con molti giocatori che parlano diverse lingue e sicuramente la comunicazione è fondamentale, chi gioca a calcio sa che la lingua è una, c’è da avere un concetto unico però, che è quello di non aver paura. Nelle ultime partite non ho visto problemi fisici o tattici, ma ho visto paura. Ieri abbiamo fatto recupero, oggi è stato il primo allenamento di preparazione, l’aspetto psicologico sarà fondamentale, indipendentemente dal fatto che sono stranieri. C’è da fargli capire la storia di questa società, che dietro c’è una tifoseria importante che li sosterrà fino alla fine, c’è da sbagliare il meno possibile per arrivare all’obiettivo salvezza».

CHIAMATA UDINESE – «Quando ti chiamano certe società è difficile dire di no, la storia nelle scelte è importante. L’Udinese ha storia da società seria, dove puoi venire e lavorare, sono state ore sicuramente intense, la chiamata è stata così veloce… ma era giusto accettare, ho le giuste motivazioni. Il momento sicuramente è complicato ma partiamo da una buona base, la squadra ha problemi ma ci sono qualità, tecniche e umane. Ho visto i giocatori, sicuramente c’è da lavorare, come detto ai giocatori se aspettiamo partita per partita di non subire gol, di fare questo e quell’altro non ce la facciamo, dobbiamo subito pensare di alzare l’asticella, quattro vittorie sono poche, dobbiamo tutti subito alzare l’asticella».

ESORDIO VS DE ROSSI – «Il calcio è questo, è emozioni, incontrare vecchi amici, il tuo passato. Però la cosa più importante siamo noi, per noi saranno gare fondamentali, l’ho detto ai ragazzi oggi, al di là degli obiettivi altrui i nostri devono essere tripli. Dobbiamo avere più fame in tutti gli aspetti».

INSEGNAMENTI – «Lippi o Capello? Citi due fenomeni, avevano nelle regole e nel concetto di squadra l’ambizione di vincere sempre. Due caratteri forti. Due personaggi che hanno fatto la storia del nostro calcio. Spero di aver preso un pezzettino da tutti, ci sono anche Zaccheroni, Sacchi, Trapattoni, Zoff, ne ho avuti veramente tanti. Non è facile poi trasferire certi insegnamenti, pensiamo tutti alla tattica, alla tecnica, ma sono ragazzi che spessono vivono fuori, a volte ci vuole il bastone, a volte la carota, spesso la cosa più complicata è la gestione».

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