Pagina 1895 – Calcio News 24

Zola rivela: «C’è un giocatore della Juve che mi assomiglia…»

Le parole di Gianfranco Zola, ex calciatore, sul paragone con un giocatore della Juventus. Tutti i dettagli

Su La Gazzetta dello Sport, Gianfranco Zola ha parlato del paragone con Kenan Yildiz della Juventus.

PAROLE – «Yildiz? Fortissimo. Mi piace davvero tanto. Ha qualità importantissime per fare una carriera di altissimo livello. Il paragone di Ravanelli con me? In certe cose ci assomigliamo, ma io ero più punta tanto che a Parma e al Chelsea facevo il falso nueve. Lui lo vedo più centrocampista rispetto a me: gioca maggiormente di raccordo tra le linee come uomo assist. La Juve comunque ha in casa un talento incredibile».

Zazzaroni: «Dominio Inter evidente, ma Zhang non usa i suoi soldi»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sulla vittoria dello scudetto dell’Inter. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha commentato la vittoria dello scudetto dell’Inter.

PAROLE- «A grandi sorsate l’Inter si ubriaca di stelle. Sono finalmente due. La seconda l’ha staccata dal cielo di Milano proprio nel derby, un derby freddo, rovente solo nel finale: ho ancora negli occhi il volto di Pioli che sembrava si chiedesse cosa ci faccio ancora qui? Con quale spirito – domando io – potrà aver preparato la partita? È stato tutto così strano e in parte già scritto dalla solita manina impertinente: il gol che ha aperto la serata l’ha segnato Acerbi, protagonista dell’unico imbarazzo provato dalla squadra e dalla società negli ultimi mesi, e insomma come si può dubitare del destino e della sua forza? Sono felice per Simone Inzaghi, con quel modo tutto suo di fare l’allenatore. Non è un grande comunicatore, sa però parlare ai giocatori, li responsabilizza e tranquillizza, ed è la cosa che più conta. Il dominio stagionale è stato fin troppo evidente, frutto anche di assolute sorprese quali Thuram e Sommer. L’estate scorsa non immaginavo che potessero fare addirittura meglio di Lukaku e Dzeko, che metto insieme, e Onana. Ho il sospetto, fondato, che i due abbiano stupito, e non poco, anche chi li ha presi, Piero Ausilio, e chi ne ha avallato l’acquisto, Beppe Marotta. La squadra apprezza la lealtà, oltre alle idee, di Simone. Che ha una sola parola perché ha una sola convinzione. Stella o non stella, mai così Inter come quelle di Pellegrini e Moratti. Non ce l’ho con Steven Zhang, lui non ha colpe, ma almeno quelli i soldi li mettevano sul serio ed erano i loro soldi, miliardi di lire e poi milioni di euro. E genuina e potente e soprattutto antica era la passione che li muoveva».

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Giudice Sportivo, la decisione su Theo, Dumfries e Calabria

La decisione del Giudice Sportivo dopo le tre espulsioni nel finale del derby tra Milan ed Inter. I dettagli

Di seguito i provvedimenti del Giudice Sportivo dopo il derby tra Milan ed Inter.

CALABRIA– «Due giornate per avere, al 51° del secondo tempo, a giuoco fermo, colpito al volto un calciatore della squadra avversaria».

THEO HERNANDEZ E DUMFRIES– «Una giornata per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (undicesima sanzione); per avere inoltre, al 48° del secondo tempo, a giuoco fermo, afferrato all’altezza del collo un calciatore della squadra avversaria strattonandolo. Dumfries per avere, al 48° del secondo tempo, a giuoco fermo, afferrato all’altezza del collo un calciatore della squadra avversaria strattonandolo».

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United, il nuovo allenatore può essere una leggenda…del City!

Le ultime sul possibile nuovo allenatore del Manchester United al termine della stagione dopo Erik Ten Hag. I dettagli

Secondo quanto riportato dal portale inglese portale inglese TeamTalk, il Manchester United sarebbe intenzionato a sostituire Erik Ten hag in panchina al termine della stagione. Tra i candidati, oltre a Roberto De Zerbi, c’è anche Vincent Kompany.

L’ex difensore e capitano del Manchester City sta infatti impressionando per il suo lavoro al Burnely e potrebbe finire proprio sulla panchina degli odiati rivali.

Casini attacca: «Calcio italiano arretrato, la Figc è autoritaria…»

Le parole di Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, sul futuro del calcio italiano. Tutti i dettagli

Il presidente della Serie A, Lorenzo Casini, ha parlato a margine di un evento del Seneto.

LE PAROLE – «Il sistema calcio presenta una arretratezza di modelli organizzativa e fragilità istituzionali. Come l’eccessivo accentramento di poteri in capo a una sola figura, il presidente federale. Servirebbe una maggiore autonomia della Serie A, sul modello inglese, dove il veto della federazione è una clausola residuale di salvaguardia qualora la lega dovesse adottare soluzioni sproporzionate. Ci sono stati atteggiamenti quasi autoritari da parte della federazione, cito il tentativo di sopprimere il diritto di intesa delle leghe sull’ordinamento dei campionati. Il sistema delle istituzioni sportive è uno dei rarissimi casi di sistema parallelo alternativo rispetto a quello che è l’ordinamento statale, insieme alla chiesa. Se non si introducono quelli che la scienza americana chiama meccanismi di ‘checks and balances’ rispetto ai poteri, il rischio che ci possano essere delle derive di tipo autoritario è elevato. Le regole attuali non sono adatte ad evitare conflitti e contrasti, soprattutto se la componente che guida il calcio italiano e lo finanzia, e che dovrebbe essere libera di prosperare per il bene di tutti, si trova a dialogare su azioni che bloccano la situazione. Quando la Premier nacque ci fu un endorsement da parte governativa, avere una Serie A più forte è una conseguenza politica».

Giuffredi: «Napoli, solo i giocatori ci stanno mettendo la faccia»

Le parole di Mario Giuffredi, agente di Giovanni Di Lorenzo, sulla difficile stagione del Napoli. Tutti i dettagli

L’agente di Giovanni Di Lorenzo, Mario Giuffredi, ha parlato in esclusiva a TvPlay: «Sono consapevole che dopo questa intervista riceverò insulti. Purtroppo, però, il mio ruolo m’impone, a tutela dei miei assistiti, di mettermi in una situazione poco simpatica ma necessaria. D’altronde, ci sono abituato: l’8 agosto scorso, proprio qui, parlavo di uno spogliatoio scontento ed ora tutti ricordano come profetiche quelle mie parole».

Queste le sue parole in relazione all’atteggiamento del capitano del Napoli al termine della partita persa a Empoli: «Di Lorenzo sotto il settore ospiti? I tifosi ci rimettono soldi e dedicano la vita al Napoli. Rispettiamo l’educazione e la correttezza impeccabile che hanno avuto ad Empoli. Sotto la curva ad Empoli, assieme al capitano ed ai suoi compagni di squadra, avrei voluto vedere anche qualche altra persona a metterci la faccia. Bisogna smetterla di scaricare le colpe, c’è un limite a tutto».

Cellino: «Futuro Brescia? Vi svelo a chi lo venderei…»

Le parole di Massimo Cellino, presidente del Brescia, sul futuro del club lombardo in Serie B. Tutti i dettagli

Massimo Cellino, presidente del Brescia, ha parlato a BresciaOggi  del futuro del club di Serie B.

PAROLE – «Venderò il Brescia solo a chi mi darà garanzie: lo sto aspettando. Non li ho più visti. Offerta della Brera Holdings? Mi sa che davvero chiamerò ‘Chi l’ha visto?’ per sapere che fine hanno fatto. La voglia di mandare avanti come si deve questa società facendo sacrifici è sempre meno».

Infortunio Ramadani, novità sul recupero per il Lecce

Le condizioni fisiche di Yiber Ramadani, centrocampista del Lecce, in vista del prossimo turno di Serie A. I dettagli

Il Lecce, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha fornito un aggiornamento sulle condizioni fisiche di Yiber Ramadani dopo l’assenza contro il Sassuolo.

REPORT– «L’U.S. Lecce comunica che il calciatore Ylber Ramadani la scorsa settimana ha riportato un ascesso del collo che ha provocato per alcuni giorni delle difficoltà respiratorie. L’atleta è stato immediatamente sottoposto ad accertamenti e terapie specialistiche che hanno consentito di scongiurare l’intervento chirurgico. Ad oggi ha superato la fase acuta e presto tornerà a disposizione del Mister».

Euro 2024, designati gli arbitri: la scelta sugli italiani

La scelta della Uefa per gli arbitri che dirigeranno le gare per i prossimi Europei. Tutti i dettagli sugli italiani

La Uefa ha reso nota la lista degli arbitri che dirigeranno le gare agli Europei 2024. Presenti due italiani con Guida e Orsato.

Artur Soares Dias (Portogallo)
Jesús Gil Manzano (Spagna)
Marco Guida (Italia)
Istvan Kovacs (Romania)
Ivan Kruzliak (Slovacchia)
François Letexier (Francia)
Danny Makkelie (Paesi Bassi)
Szymon Marciniak (Polonia)
Halil Umut Meler (Turchia)
Glenn Nyberg (Svezia)
Michael Oliver (Inghilterra)
Daniele Orsato (Italia)
Sandro Schärer (Svizzera)
Daniel Siebert (Germania)
Anthony Taylor (Inghilterra)
Clemente Turpin (Francia)
Slavko Vincic (Slovenia)
Felix Zwayer (Germania)

Torino, crescono gli incassi al botteghino: i ricavi dallo stadio nel 2023

Il Torino sorride grazie ai ricavi dallo Stadio, aumentano gli incassi al botteghino, ecco l’analisi dei dati sul bilancio granata nel 2023

La recente pandemia da Covid19, con le relative misure di contingentamento, ha colpito e non poco l’economia delle squadre italiane. L’assenza dei tifosi nello stadio – al di là dell’apporto emotivo – ha pesato e non poco nelle casse dei club italiani, portando (non appena conclusa l’emergenza sanitaria), tutte le principali società coniare escamotage per riportare il proprio pubblico tra le tribune di ‘casa’. Non fa eccezione il Torino. 

I granata hanno cercato in ogni modo nell’ultimo periodo di popolare i seggiolini dello Stadio Olimpico Grande Torino e il risultato ha tenuto fede alle aspettative. Come si può infatti facilmente notare dal documento diramato dai piemontesi circa il serrato al 31 dicembre 2023 la scuderia di Urbano Cairo ha racimolato ben 6,179 milioni di euro dall’impianto sportivo di Via Filadelfia 96. Sommando, vale a dire, il ricavato di ogni singolo biglietto e dagli abbonamenti. Parliamo di una cifra superiore di 1 milione a 700 mila rispetto a quella dell’anno precedente (nel 2022 l’incasso si attestò a quota 4,479 milioni): 

Ma attenzione, perchè le notizie positive sotto questo particolare aspetto, non finiscono qui. E’ infatti verosimile aspettarsi che nel 2024 gli importi menzionati possano continuare a crescere. Nei primi mesi dell’anno corrente difatti, Duvan Zapata e compagni hanno visto intorno a sé uno Stadio quasi sempre gremito (l’ultimo derby con la Juventus e la recente gara col Frosinone docet).  

Insomma, un trend positivo che avvicina il Torino ai risultati conseguiti dalle squadre più nobili del campionato. Molte delle quali possono vantare arene ben più capienti del Grande Torino (non proprio una cattedrale tanto per intenderci). Un risultato figlio della spinta emotiva originata dalla rincorsa europea dei ragazzi di Juric e – inutile negarlo – del prodigioso lavoro di Luca Innocenti. Le molteplici promozioni e o iniziative dispiegate in campo dal nuovo Revenue Stadio (manager scuola Inter) hanno dato i loro frutti.

Panchina Milan, non solo Lopetegui: ecco l’altro nome

Milan al lavoro per il nuov nome per panchina: Lopetegui è il favorito, ma non è solo nome preso in considerazione dalla dirigenza

Non solo Lopetegui, c’è un altro nome che intriga parecchio la dirigenza del Milan per quanto riguarda la panchina del futuro: si tratta di Fonseca, tecnico del Lille in scadenza di contratto a giugno.

Secondo quanto si apprende dalla Gazzetta dello Sport, il portoghese starebbe scalando le gerarchie e potrebbe presto diventare l’opzione numero uno della panchina qualora non si dovesse definire l’arrivo di Lopetegui.

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Inter Mazzola: «Squadra troppo bella, anche in Europa»

Le parole di Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter, dopo la vittoria del ventesimo Scudetto dei nerazzurri di Simone Inzaghi

Giornata di festa in casa Inter per la conquista del ventesimo Scudetto: in una intervista al Corriere dello Sport, ha parlato anche Sandro Mazzola. Di seguito le sue parole.

DERBY – «La voglia di vincere, la voglia di prendere subito il controllo della partita. Può anche passare qualche minuto, sembra che l’Inter non attacchi e invece eccola: a quel punto non ce n’è più per nessuno».

INZAGHI – «Lo conoscevo già e l’ho sempre apprezzato come persona e come allenatore. E ora che è andata come speravamo, posso fargli i complimenti».

SCUDETTO NATO NELLA NOTTE DI ISTANBUL – «La squadra è cresciuta e dà la sensazione di poter decidere quando è il momento di vincere la partita. Corrono tutti, si aiutano, danno davvero la dimostrazione della forza del lavoro di squadra. È un’Inter troppo bella, sta giocando un calcio piacevole e lo ha fatto vedere anche a livello internazionale».

Udinese, Sensini promuove Cannavaro: «Darà serenità»

Le parole di Nestor Sensini, ex difensore di Parma e Udinese, sulla scelta dei friulani di chiamara Cannavaro in panchina

Nestor Sensini ha parlato al Messaggero Veneto dopo la decisione dell’Udinese di affidare la panchina a Cannavaro per queste ultime giornate di Serie A per raggiungere la salvezza. Di seguito le sue parole.

DECISIONE UDINESE – «Appena l’ho saputo gli ho scritto subito un messaggio augurandogli di portare a casa il risultato, ma gli ho anche ricordato che Udine è una piazza speciale che saprà sostenerlo, perché adesso c’è bisogno dei risultati ma soprattutto delle condizioni per ottenerli».

CONDIZIONI PER VINCERE – «Conoscendo la tifoseria e la società, dico che mai come adesso servirà stare vicino alla squadra e sostenerla “senza se e senza ma”, anche quando si sbaglieranno i gol più semplici e sembrerà buttare male. Tuttavia, è proprio nell’errore che bisogna mantenersi calmi e sono convinto che Fabio saprà infondere anche la tranquillità necessaria che richiede la situazione, proprio come sapeva fare in campo quando eravamo insieme al Parma».

CALENDARIO – «Col vantaggio di giocare gli scontri diretti, soprattutto di averli, pensando che i punti non li deve fare solo l’Udinese, ma anche chi è lì che lotta con la Zebretta».

CHE SQUADRA VEDREMO – «Credo che dipenderà molto dalla disponibilità dei giocatori e dagli infortuni. Mi limito a dire che Fabio ha vinto un Mondiale con la Nazionale giocando a quattro in difesa mentre a Parma giocava nella linea a tre, quindi non sarà certo un problema di conoscenze. D’altronde, se la società lo ha preso, significa che crede in lui e che farà di tutto per supportarlo. L’allenatore è quello che porta un’idea e cerca di dare una precisa identità alla quadra, ma non dimentichiamo che sono i giocatori che poi devono venire fuori e dare il massimo».

Atalanta, contro la Fiorentina un solo obiettivo: finale di Coppa Italia

Atalanta Fiorentina, il primo obiettivo dei nerazzurri: arrivare in finale di Coppa Italia per stare ad un passo dal primo obiettivo

Il primo obiettivo stagionale. Questa è la sintesi di ciò che rappresenta la Coppa Italia 2023/2024 per l’Atalanta: un trofeo inseguito, sognato, desiderato e mai come in questa stagione voluto con tutto con le forze.

La squadra, Gasperini in testa, ha più volte dichiarato e al tempo stesso dimostrato l’attenzione nei confronti di una competizione dove i bergamaschi sono arrivati sempre ad un passo, dove però il dispiacere, la pressione e nel mezzo qualche polemica tra Juve e Lazio hanno preso il posto del sogno di vedere festeggiamenti e onorificenze a colori: piuttosto che rimanere inchiodati sui filmati in bianconero del 1963 dove ancora la tripletta di Domenghini fa ancora parlare di sé.

I nerazzurri vogliono alzare un trofeo, ma prima di parlare di finale all’Atalanta occorre però arrivarci, e come per il 2018/2019 la semifinale di ritorno presenta una Fiorentina che vuole a tutti i costi lottare per vincere la competizione considerando classifica, il percorso fatto la scorsa stagione e sempre quella voglia di rivalsa nei confronti di una Dea che gli ha rubato il posto tra le cosiddette “sette sorelle” del campionato.

L’andata ha visto Carnesecchi protagonista e una squadra nerazzurra che faceva fatica sotto il dominio viola spinta dal Franchi: gara che poteva finire con tre goal di scarto, nella quale a De Ketelaere e compagni servirà cambiare spirito in casa. Nel 2019 fu una gara molto combattuta con Ilicic e Papu a ribaltare il vantaggio viola di Luis Muriel, facendo gridare l’ex Comunale “Tutti a Roma”, e ad oggi squadra, mister e società si aspettano lo stesso epilogo: la penultima pietra per compiere ciò che all’Atalanta è rimasto ancora incompiuto.

Juve Vlahovic: «Futuro? Sto bene qui a Torino»

Le parole di Dusan Vlahovic, attaccante della Juve, sul suo futuro e le voci di mercato: «Ho letto, ma qui sto bene»

Dusan Vlahovic ha rilasciato una lunga intervista a L’Equipe: di seguito le parole dell’attaccante della Juve.

JUVE IN CHAMPIONS E CON LA COPPA ITALIA – «Sarà bellissimo, ovviamente, se riusciremo a centrare entrambi gli obiettivi, ma non potremo essere pienamente soddisfatti. Questa è la mentalità di questo club, per le esigenze della sua storia. Avevamo la possibilità di lottare per il titolo, ma se combatti fino a febbraio non significa niente e non conta. Ovviamente ci sono rimpianti, ma c’è ancora molto da giocare».

MIGLIOR STAGIONE ALLA JUVE – «Nella scorsa stagione non stavo bene fisicamente, ho davvero sofferto. Quest’anno mi sento bene, questa è l’unica cosa che è cambiata. Per il resto faccio tutto uguale, lavoro duro, ho la mia attenzione al recupero. In questa stagione ho segnato 16 gol (17 con la Coppa Italia, ndr), ma avrei potuto anche fare molto di più. Voglio sempre fare di più. Voglio diventare un giocatore che le persone ricorderanno. C’è chi gioca per guadagnare e prendere soldi, questo non mi interessa».

RUMORS SU CHELSEA E PSG – «Ho sentito, ho visto i giornali, ma io non sapevo niente. Pensavo principalmente a me stesso e a prepararmi per una buona stagione. Futuro? Sono passati due anni e sono molto felice qui. Questa è la mia risposta, voglio vincere qualcosa qualcosa di importante con la Juve. Poi vedremo, ne parleremo più avanti».

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Inter Dumfries: «Rinnovo? Non ne abbiamo ancora parlato»

Le parole di Denzel Dumfries, esterno dell’Inter, dopo la vittoria dello Scudetto: «Orgoglioso di far parte di questa squadra»

Denzel Dumfries ha parlato a Ziggo Sport dopo Milan Inter valso lo Scudetto ai nerazzurri.

RINNOVO E FUTURO – «Non ci abbiamo ancora lavorato, perché eravamo ancora in corsa per lo scudetto. Arrivano anche gli Europei. Non si sa mai come andranno le cose, ma le conversazioni stanno andando bene. Il club però sta attraversando un momento difficile. Mi aspetto che riprenderemo le discussioni a breve termine».

RISSA CON THEO HERNANDEZ – «È imbarazzante lasciare che la situazione degeneri in quel modo. Anche se penso che il giallo sarebbe andato bene dopo tutto questo trambusto. Ad ogni modo, questo è stato molto frustrante»

PERSO LA TITOLARITA’ – «Ho sempre letto molte storie diverse a riguardo, ma avevo appena avuto un infortunio che mi ha dato fastidio per molto tempo. È un infortunio al bicipite femorale riportato contro l’Atalanta l’anno scorso. Ho continuato a giocare partite, il che in realtà ha peggiorato un po’ la cosa. Non è stato intelligente da parte mia continuare a giocare con quell’infortunio per così tanto tempo. Le conseguenze sono semplicemente molto lunghe. Un momento di apprendimento per me. Ora voglio concentrarmi sull’essere in forma al 100%». 

SCUDETTO – «È fantastico. Sono estremamente orgoglioso di far parte di questa squadra. Il titolo è ben meritato».

Emiliano Sala, il Cardiff chiede un mega risarimento al Nantes

Il Cardiff ha chiesto un mega risarcimento al Nantes per la morte di Emiliano Sala: ecco i motivi della causa dei gallesi

A cinque anni dalla morte di Emiliano Sala, attaccante argentino, in un incidente aereo nel canale della Manica, il Cardiff – squadra che aveva acquistato l’argentino dal Nantes – ha chiesto un grosso risarcimento ai francesi.

Come riportato dai giornali inglesi la cifra richiesta dai gallesi è di 120 milioni: secondo quanto presentato dai propri legali, il club avrebbe avuto occasione di salvarsi con l’attaccante argentino in squadra.

Napoli, le nuove regole di Calzona per tornare alla vittoria

Napoli, Calzona detta nuove regole in vista della sfida contro la Roma per tornare a vincere: squadra in ritiro da venerdì

Il Napoli al lavoro per preparare la sfida di campionato contro la Roma. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico Francesco Calzona ha deciso delle nuove regole, ferree e che non ammettono deroghe, per ritornare alla vittoria.

La squadra andrà in ritiro venerdì a Castelvolturno, ma in caso di sconfitta con i giallorossi, il tecnico potrebbe decidere di proseguire con il ritiro prolungato.

FANTACALCIO: MALUS AL CUORE – Il flop della giornata 33: Andrea Consigli

Saggiamente, CN24 individua il giocatore più deludente del fantacalcio per ogni giornata di Serie A: Andrea Consigli

E allora oggi parliamo di… Consigli!

1) Chiudi il gas prima di uscire

2) Cancella la cronologia delle ricerche se devi prestare il tablet a tua moglie

3) Non nominare il nome di Ikwuemesi invano

4) Usa la lavatrice a pieno carico

5) Chiedi chi è l’ultimo in fila alle poste

6) Non dire a Lotito che vuoi essere ceduto

7) Lavati i piedi prima di andare dal callista

8) Non insultare troppo Trevisani

9) Se sei milanista al prossimo derby vai piuttosto a mangiare le rane

…ma soprattutto
10) Non ascoltare i consigli di chi dice di schierare Consigli: “Il fantacalcista logico – Consigli è il portiere con più gol subiti nella storia della Serie A. Ma almeno in questo turno potrebbe interrompere il conteggio…”

Inter scudetto: la Top Ten della seconda stella

Inter Scudetto, la top ten delle partite decisive per la vittoria del campionato dei nerazzurri di Simone Inzaghi

La Gazzetta dello Sport ha selezionato le 10 gare decisive del trionfale scudetto dell’Inter.

1) Inter-Monza 2-0. Pronti, via. E Lautaro fa subito una doppietta

2) Inter-Milan 5-1. Una vittoria epocale nel derby, un segnale troppo forte ai cugini e all’intera concorrenza

3) Inter-Sassuolo 1-2. I neroverdi capovolgono il risultato. É uno scivolone utile, di quelli che fanno bene.

4) Napoli-Inter 0-3. Prova di forza in casa dei campioni d’Italia, una vittoria che ha il sapore della successione.

5) Inter-Verona 2-1. Sliding door del torneo: gol di Frattesi nel finale, errore di Henry dal dischetto, i nerazzurri vincono la sfida anche sul piano emotivo.

6) Inter-Atalanta 4-0. Darmian, Dimarco, Lautaro e Frattesi: segnano tutti contro un avversario potenzialmente tra i più pericolosi

7) Inter-Juventus 1-0. La resistenza bianconera si sgretola sull’autogol di Gatti. Allungo a +4, è l’inizio della fuga decisiva.

8) Roma-Inter 2-4. Un ribaltone importante, dalla sconfitta alla vittoria.

9) Bologna-Inter 0-1. Sul campo dove due campionati fa Inzaghi ha dato l’addio al tricolore, Bisseck fa capire che la corsa è ormai in discesa.

10) Milan-Inter 1-2. Il sigillo definitivo nella serata più importante: vincere lo scudetto in casa del Diavolo, impagabile.

Arsenal Chelsea: orario, dove vederla e probabili formazioni

All’Emirates Stadium in campo la sfida di Premier League tra Arsenal e Chelsea: orario, dove vederla e le probabili formazioni

All’Emirates Stadium di Londra in campo la sfida di Premier League tra Arsenal e Chelsea, recupero della 28ª giornata di Campionato. Una sfida in cui i Gunners avranno l’occasione di portarsi in vetta in solitaria, allungando di 3 punti sul Liverpool e a 4 dal City. I Blues invece si trovano al nono posto in classifica, ma con una vittoria aggancerebbe in classifica Newcastle e Manchester United. Andiamo a scoprire tutto le info sulla partita tra due delle favorite per la vittoria del campionato inglese: dove vederla, l’orario e le ultimissime sulle probabili formazioni.

Manchester City Arsenal, le probabili formazioni

ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Zinchenko; Partey, Rice, Odegaard; Saka, Havertz, Martinelli. All. Arteta.

CHELSEA (4-2-3-1): Petrovic; Gusto, Disasi, Badiashile, Cucurella; Enzo Fernandez, Caicedo; Palmer, Gallagher, Mudryk; Jackson. All. Pochettino

Arsenal Chelsea, orario e dove vederla

Arsenal Chelsea è in programma martedì 23 aprile alle ore 21.00 all’Emirates Stadium di Londra. In Italia sarà visibile su Sky Sport, al canale 201 e in 4k sul canale 213. Visibile anche in streaming sulla piattaforma Now TV e Sky Go.

Milan Inter, la definitiva condanna di Pioli

La sconfitta nel derby del Milan è la condanna definitiva per Stefano Pioli: i voti del tecnico rossonero dopo il ko

La sconfitta nel derby, la sesta consecutiva per il Milan, suona come condanna definitiva per Stefano Pioli. É quanto emerge, con diverse gradazioni, dai giudizi della carta stampata oggi.

CORRIERE DELLO SPORT – voto 5: «Dopo 18 minuti si trova già sotto. I cambi tattici sono serviti a poco, non riesce mai a trovare contromisure nel derby. Il suo ciclo al Milan finisce nel peggiore dei modi».

LA GAZZETTA DELLO SPORT – voto 5: «Leao 9 non funziona, Inzaghi si mette dietro e gli turba i piani: un tempo a palleggiare, 20′ a subire, poi la reazione. Decimo derby perso: sì, è un incubo».

CORRIERE DELLA SERA – voto 4,5: «Giù il sipario, l’ultimo derby è un fiasco come i precedenti cinque. Uno 0-6 che gli resterà incollato come un’etichetta. Anche stavolta perde il duello tattico con Inzaghi. Per quello che ha dato al Milan, metitava un finale diverso. Ma così è il calcio».

Moratti punge la Juve: «19 Scudetti? Senza quello che sappiamo saremmo a 25»

Le parole di Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, sullo Scudetto dei nerazzurri: l’ex dirigente punge la Juve nel giorno della festa

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dopo la conquista da parte dei nerazzurri del ventesimo scudetto e della seconda stella. Di seguito le sue parole, in cui si toglie anche qualche sassolino dalla scapa nei confronti della Juve.

DERBY – «Il derby è sempre una partita speciale. E il match dell’andata aveva insegnato che se l’inter gioca da Inter non c’è partita. Vincere la seconda stella prima del Milan? Questa sì che è una gran bella cosa».

STAGIONE INTER – «Molto positiva. La seconda stella al termine di un campionato dominato mitiga la delusione della Champions».

INTER ATTUALE O GRANDE INTER – «Per come sta in campo, questa Inter è abbastanza unica. Ti diverte sempre, non regala un calcio lento e noioso come fanno altre. Anche se un paragone tra epoche così lontane è impossibile, tanto che non ne ho mai fatti nemmeno tra i singoli giocatori di allora e di oggi, quello di Herrera per certi versi era il calcio più bello del mondo. Andava in porta con tre passaggi. Ora sarebbe impossibile».

UOMO SIMBOLO – «Barella. È il primo che mi viene in mente, forse perché è ovunque in campo. Ma in generale è di tutti: Dimarco è l’interismo fatto a persona. Calhanoglu e Mkhitaryan hanno fatto una stagione stupenda. Lautaro è una forza della natura».

SECONDA STELLA DOPO 58 ANNI- «Vero che al tempo eravamo i più forti, ma ci sono dei cicli e vincere dieci scudetti non è facile. Se poi non ci fosse stata la Juve ci saremmo arrivati prima».

COSA RISPONDE A CHI DICE CHE SONO 19 SCUDETTI – «Che senza tutto quello che sappiamo saremmo già a quota venticinque».

Fiorentina, addio Burdisso: si cerca un nuovo direttore sportivo

Fiorentina, Nicolas Burdisso lascerà il ruolo di direttore tecnico dei viola a fine stagione: ipotesi Macia per sostituirlo

le strade della Fiorentina e di Nicolas Burdisso, direttore tecnico dei viola, si separeranno a fine stagione. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, si saluteranno in ottimi rapporti, ma il dirigente argentino è tentato da una nuova sfida, in particolare dalla Roma, che cerca ancora un sostituto di Pinto.

L’addio di Burdisso cambierà probabilmente i piani di mercato dei viola: il dirigente ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l’Argentina, come dimostrano i colpi di Beltran e Infantino e l’interessamento a Equi Fernandez del Boca Juniors o Juan Gimenez del Rosario Central. Tra i nomi che si fanno per il suo sostituto c’è quello di Eduardo Macia, direttore sportivo dello Spezia che ha un passato in viola come collaboratore di Pradé e Corvino. Con il suo arrivo l’asse di mercato potrebbe spostarsi sulla Spagna, visto che durante la sua permanenza a Firenze arrivarono giocatori come Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, Joaquin e Marcos Alonso.

Massimo Oddo: «Inzaghi? Già anni fa si capiva una cosa…»

Le parole di Massimo Oddo, ex compagno di squadra di Simone Inzaghi, sul tecnico dell’Inter dopo lo Scudetto

Massimo Oddo è un grande amico di Simone Inzaghi. E da allenatore qual è, il campione del mondo del 2006 lo giudica su La Gazzetta dello Sport, ricordando i tempi trascorsi insieme alla Lazio:

«Non sapevo dove potesse arrivare, ma che sarebbe diventato allenatore si capiva: era sempre attento, studiava, voleva sapere, parlava di tattica. Io lo prendevo in giro: negli ultimi anni era spesso in panchina e quindi gli dicevo se si stava già preparando»

Lazio Coppa Italia, Tudor dà una nuova chance a Guendouzi

La Lazio questa sera in campo nel ritorno di Coppa Italia e Igor Tudor sta pensando di dare una chance a centrocampo a Guendouzi

Come riportato dal Corriere dello Sport, in vista della sfida di questa sera tra Lazio e Juve, semifinale di ritorno di Coppa Italia (si parte dal 2-0 dell’andata per i bianconeri) Igor Tudor è pronto a rilanciare dal primo minuto Mateo Guendouzi.

Il centrocampista francese ha recuperato dal piccolo edema al polpaccio e ieri è stato avvisato dal tecnico del ritorno nel blocco dei titolari. Guendouzi sogna una grande notte per mettersi alle spalle anche i piccoli dissapori avuti con lo stesso Tudor.

Milan Pioli, addio a fine stagione o esonero immediato?

Dopo l’ennesima sconfitta nel derby è ormai sicuro l’addio di Pioli alla panchina del Milan: esonero a fine stagione o subito?

La sconfitta di ieri sera nel derby di Milano, la sesta consecutiva per i rossoneri, ha sancito di fatto la rottura definitiva tra il Milan e Stefano Pioli, le cui strade si separeranno al termine della stagione.

Nelle scorse ore si era vociferato anche di un possibile esonero immediato: tuttavia, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club resta riconoscente all’allenatore per quanto fatto negli ultimi anni e per questo andrà avanti con lui fino a fine stagione. Poi il cambio.

Roma Bologna: una perla di Motta, DDR travolto, ma con alibi

Il Bologna trionfa a Roma: i voti de la Gazzetta dello Sport e del Corriere dello Sport a Thiago Motta e Daniele De Rossi

Il Bologna ieri ha messo in cassaforte tre punti decisivi per la corsa Champions contro la Roma: i rossoblù hanno così allungato sui giallorossi, prima inseguitrice, e ora sono ad appena due punti dalla Juve terza. Di seguito i voti ai due tecnici e ai migliori in campo dati da La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport.

TECNICI

De Rossi è da 6 per la Gazzetta dello Sport: «La Squadra era stanca, la differente precisione al tiro incide sul punteggio che alla fine però premia il Bologna. Piace il modo in cui la Roma, seppur in difficoltà, resta in partita». Meno gentile il Corriere dello Sport, che pur riconoscendogli l’alibi della stanchezza, lo boccia con un 5: «Squadra stanca fisicamente e mentalmente dopo gli impegni di coppa. Giocatori nervosi, anche per la direzione di gara di Maresca che fa imbufalire lo stesso tecnico. Ko pesante per la lotta al quarto posto, adesso Udinese e Napoli prima del Bayer. Senza riposo per il calendario intasato, DDR dovrà studiare un buon turnover».

Promosso a pieni voti invece Motta: 8 da Gazzetta, mezzo punto in più per il Corriere. La rosea scrive: «Prestazione gigantesca, nell’occasione forse più importante, perche adesso la Champions è davvero vicina. Padrone del campo, nessuno sbandamento nemmeno dopo la rete giallorossa». Il quotidiano romano scrive invece: «Squadra veloce, compatta e attenta alle marcature. Il Bologna vola all’Olimpico e si prende tre punti importantissimi nella corsa al quarto posto. Motta perfetto, come la sua squadra. E sono 150 punti in Serie A per il tecnico»

MIGLIORI IN CAMPO

Per Gazzetta il migliore dei giallorossi è Paredes che si prende 6.5 «Tanti passaggi positivi e palloni recuperati, un paio di lanci bellissimi, la capacità di aiutare sempre i compagni. Peccato per l’occasione sprecata, nata comunque da un suo scippo». Stesso voto, ma diverso il protagonista per Corriere, che sceglie Azmoun: «Entra e segna. Si prende subito l’area emiliana e in un triplo tentativo riesce a battere Skorupski».

Piovono gli otto invece nel Bologna: la Rosea dice Saelemaekers: «Dedicato agli allenatori che non migliorano i giocatori. Coraggioso, intraprendente, veloce, instancabile. Prima partecipa ai primi due gol e poi segna il terzo con uno scavetto perfetto». Per il Corriere invece è El Azzouzi: «Non giocava dal 23 febbraio, ha segnato un gol capolavoro in rovesciata e ha servito un assist magnifico di petto per la rete del raddoppio. Bravo inchiusura, prezioso nel recupero su El Shaarawy a inizio partita. Poi però si perde la marcatura di Azmoun (perché lo hanno affi dato a lui?) sul gol. Poco male, si riscatta avviando l’azione del tris bolognese».

Lazio Juve Coppa Italia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Olimpico andrà in scena la sfida di Coppa Italia tra Lazio e Juve: le probabili formazioni con orario e dove vedere il match

All’Allianz Stadium andrà in scena la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Lazio e Juve. All’Andata aveva vinto la squadra di Massimiliano Allegri 2-0 con le reti di Chiesa e Vlahovic. Nell’ultimo turno di Serie A entrambe hanno giocato venerdì, con i biancocelesti che hanno vinto a Genova – gol di Luis Alberto – mentre i bianconeri si sono dovuti accontentare di un pari in rimonta a Cagliari . Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Gila; Hysaj, Kamada, Vecino, Marusic; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos. All. Tudor.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Rugani, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic. All. Allegri.

Juve Lazio Coppa Italia: orario e dove vederla

Juve Lazio gara delle ore 21 di martedì, la semifinale di ritorno della Coppa Italia. La partita dell’Allianz Stadium sarà trasmessa in chiaro e in esclusiva su Canale 5. Disponibile in streaming su SportMediaset e Mediaset Infinity.

Inter Scudetto, Capello: «Ecco la mossa vincente di Inzaghi»

Le parole di Fabio Capello dopo la vittoria dello Scudetto dell’Inter, il primo tricolore di Simone Inzaghi: «I giocatori lo hanno seguito»

Intervenuto in collegamento per Sky Sport, Fabio Capello commenta così lo scudetto vinto dall’Inter di Inzaghi dopo il successo nel derby contro il Milan.

IN COSA È CRESCIUTO INZAGHI? – «Chiaro che è stato un lavoro fatto in maniera diversa, un lavoro che aveva in testa. È riuscito a far sì che i giocatori siano convinti di vincere il campionato, questo si è visto. Hanno avuto un leggero calo, forse perché si sentivano troppo sicuri. Dalla finale persa ad Istanbul i giocatori lo seguono e sono convinti di cosa fare».

MOSSA VINCENTE? – «Sfruttare bene i tre difensori che hanno qualità, e soprattutto gli esterni. Dimarco con i suoi cross è stato micidiale, anche dalla trequarti. Thuram è stato il giocatore sorpresa per me. Poi la forza di questa Inter è la dinamicità e la qualità del centrocampo».

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