Pagina 1018 – Calcio News 24

Giana Erminio Rimini: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Comunale andrà in scena la sfida di Serie C Giana Erminio Rimini: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Comunale di Gorgonzola si giocherà la gara d’andata della finale di Coppa Italia di Serie C tra Giana Erminio Rimini. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

GIANA ERMINIO (3-5-2): Mangiapoco; Previtali, Ferri, Scaringi; Caferri, Marotta, Nichetti, Pinto, De Maria; Montipò, Stuckler. All. Chiappella.

RIMINI (3-5-2): Vitali; Bellodi, De Vitis, Lepri; Megelaitis, Lombardi, Langella, Fiorini, Longobardi; Parigi, Leonardi. All. Buscé.

Orario e dove vederla in tv

Benevento Picerno si gioca alle ore 20.30 di martedì 25 marzo per la finale d’andata di Coppa Italia di Serie C. Verrà trasmessa in chiaro su Raisport e Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV. La partita sarà visibile in streaming anche su RaiPlay.

Italia U21 Danimarca: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Tombolato andrà in scena la sfida tra Italia U21 Danimarca: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Allo Stadio Tombolato di Cittadella, l’Italia U21 di Carmine Nunziata affronta la Danimarca in un’amichevole in preparazione dei prossimi Europei di categoria.

Le probabili formazioni

ITALIA U21 (4-3-1-2): Desplanches; Zanotti, Ghilardi, Bertola, Angori; Bianco, Prati, Pisilli; Pafundi; Ambrosino, S. Esposito. Ct. Nunziata.

DANIMARCA U21 (4-3-3): Jungdal; Bak, Kristensen, Provstgaard, Jelert; Sorensen, Chukwuani, Fraulo; Daghim, Kjerrumgaard, Boving. Ct. Hojer.

Orario e dove vederla

Italia U21-Danimarca si gioca martedì lunedì 24 marzo alle ore 18:15. La partita dello Stadio Penzo sarà trasmessa in diretta tv su Rai 2 e in streaming su RaiPlay.

Gol di Musiala, il corner che ha sorpreso l’Italia: cosa dice il regolamento a riguardo? E spunta il precedente di una squadra… di Spalletti!

Germania Italia, il gol di Musiala che ha preso alla sprovvista l’Italia su corner: cosa dice il regolamento e il precedente, sempre con Spalletti

Il gol del 2-0 della Germania contro l’Italia in Nations League è destinato a rimanere nella storia per la sua particolarità: la rete di Musiala, arrivata su un calcio d’angolo battuto rapidamente da Kimmich, è sfuggita persino alla regia televisiva. Mentre Donnarumma e i suoi compagni protestavano con l’arbitro Marciniak per un presunto fallo su Udogie, i tedeschi hanno colto di sorpresa la difesa azzurra, sfruttando una distrazione fatale. Nessuna irregolarità: il regolamento non prevede che l’arbitro debba autorizzare la battuta del corner, a meno che non ci siano avversari troppo vicini o altre interruzioni di gioco. L’Italia si è fermata, probabilmente aspettandosi una battuta più tradizionale con i difensori avversari in area, ma la Germania ha dimostrato astuzia e rapidità.

Curiosamente, come riportato da SportFace, l’attuale Ct azzurro Luciano Spalletti in passato ha sfruttato proprio una giocata simile. Nel 2008, ai tempi della Roma, tentò un’azione studiata su corner contro il Milan, ispirandosi a una situazione vista in Liga tra Recreativo e Real Madrid. Anche se l’arbitro annullò la giocata, Spalletti ripropose lo schema nel 2011 con lo Zenit, ottenendo un gol regolare. Un episodio analogo avvenne anche in un Roma-Palermo dello stesso anno, con un giovane raccattapalle, Gianluca Caprari, che posizionò rapidamente il pallone permettendo ai giallorossi di segnare. Episodi che confermano come l’attenzione e la rapidità possano fare la differenza anche nei dettagli più piccoli.

Raphinha carica il Brasile in vista della sfida con l’Argentina: «Fan***o, Li batteremo, senza dubbio»

Raphinha accende la sfida del Brasile contro l’Argentina! Ecco cosa ha detto l’esterno del Barcellona parlando con la leggenda verdeoro Romario

L’attaccante del Barcellona e del Brasile, Raphinha, ha lanciato un messaggio infuocato in vista del match di qualificazione ai Mondiali 2026 contro l’Argentina. La sfida, in programma martedì a Buenos Aires, vedrà i verdeoro affrontare i campioni del mondo in una partita chiave per la corsa alla competizione. Il Brasile arriva alla gara dopo la vittoria per 2-1 sulla Colombia, dove proprio Raphinha e Vinicius Junior sono andati a segno.

Durante una conversazione con la leggenda brasiliana Romario, Raphinha ha mostrato grande determinazione. Alla domanda «Affronteremo l’Argentina, il nostro più grande rivale. E ora, grazie a Dio, senza Messi… li batteremo?», l’esterno del Barça ha risposto senza esitazione: «Li batteremo, senza dubbio. Dentro e fuori dal campo, se necessario». Romario ha poi incalzato: «Proverai a segnare contro l’Argentina?”, e Raphinha ha replicato deciso: «Sì, con tutto quello che ho». Infine, la conversazione si è conclusa con un’ultima provocazione di Romario: «Se ne vadano a fan***lo?», a cui Raphinha ha risposto senza mezzi termini: «Fan***o!»

Dele Alli e il messaggio alla squadra: ‘Famiglia’ per Sergi Roberto e i compagni del Como

Il messaggio di Dele Alli al Como in risposta a Sergi Roberto: l’inglese è pronto a fare la sua parte per aiutare i lariani a raggiungere la salvezza

Dele Alli ha voluto inviare un messaggio di affetto e unità a Sergi Roberto e ai suoi compagni del Como, apparendo in un discorso motivazionale durante un allenamento. Sergi Roberto, arrivato in Italia la scorsa estate dopo la scadenza del contratto con il Barcellona, ha condiviso alcune foto della sessione di allenamento della squadra, tra cui uno scatto in cui si vede l’ex centrocampista del Tottenham rivolgersi ai compagni. Nel post su Instagram, Roberto ha taggato l’account ufficiale del Como aggiungendo cuori blu e bianchi, a cui l’inglese ha risposto nei commenti con una sola parola significativa: “Family”.

Dopo oltre due anni di stop per problemi fisici, Alli è tornato in campo il 15 marzo, debuttando con la maglia dei lariani. Tuttavia, il suo esordio è stato tutt’altro che ideale: entrato dalla panchina, è stato espulso dopo soli dieci minuti per un intervento scomposto su Ruben Loftus-Cheek. Nonostante l’inizio complicato, il presidente del club, Mirwan Suwarso, ha espresso fiducia nelle qualità dell’inglese, convinto che possa emergere in Serie A. La squadra allenata da Cesc Fabregas tornerà in campo sabato per affrontare l’Empoli, con l’obiettivo di scalare la classifica e chiudere la stagione nella parte alta del campionato.

Bosnia Cipro: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadion Bilino Polje andrà in scena la sfida tra Polonia Malta: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadion Bilino Polje di Zenica si giocherà la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Bosnia Cipro. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BOSNIA (4-4-2): Vasilj; Malic, Barisic, Radeljic, Kolasinac; Gigovic, Sunjic, Tahirovic, Dedic; Demirovic, Bazdar. Ct. Barbarez.

CIPRO (4-2-3-1): Mall; Satsias, Shelis, Panagiotou, Anderson Correia; Kousoulos, Kastanos; Loizou, Sotiriou, Tzionis; Pittas. Ct. Mantzios.

Orario e dove vederla in tv

Bosnia Cipro si gioca alle ore 20:45 di lunedì 24 marzo per il girone di qualificazione ai Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Camolese Torino: «Vlasic è forte, si doveva solo aspettarlo. Ecco cosa il Toro dovrà fare nelle 9 gare che restano. Gravina a Superga, un bel messaggio»

Le parole di Giancarlo Camolese, Vicepresidente dell’Associazione italiana allenatori ed ex tecnico del Torino sulla stagione dei granata

Vicepresidente dell’Associazione italiana allenatori, Giancarlo Camolese ha guidato il Torino nel passato e oggi giudica la squadra in mano a Paolo Vanoli in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

IL FINALE DI STAGIONE DEL TORO – «Prestazioni e risultati. Sono gare che faranno capire cosa serve per fare un Toro più forte il prossimo anno».

CI SONO BASI SOLIDE – «Sì. Vanoli è stato bravo a capire che dopo l’infortunio di Zapata c’era da cambiare qualcosa. Lo ha fatto passando a quattro in difesa, portando Lazaro a metà campo, mettendo due trequartisti che potessero sostenere Che Adams, che all’inizio doveva essere una punta di raccordo e che poi invece si è trovato a fare la prima punta».

IL GRANDE IMPATTO DEL MERCATO DI GENNAIO – «Sì. La squadra stava già facendo bene col nuovo sistema di gioco. Trovare il vice Zapata non era più una necessità, è stato più utile potenziare la trequarti sulla base del nuovo assetto».

L’EUROPA É POSSIBILE – «L’obiettivo è sempre fare il massimo. Ci sono anche gli avversari, però il Torino, per la sua storia e per quello che sta facendo vedere, ci deve provare».

IL MIGLIOR VLASIC IN GRANATA – «Sì. Le sue prestazioni indicano che si è creato l’ambiente giusto. Vlasic è un giocatore forte, aveva avuto un infortunio, bisognava soltanto aspettarlo. Può fare la differenza».

GRAVINA A SUPERGA – «Quando ho prospettato al presidente di venire all’Università a far conoscere il mondo del calcio ai ragazzi, mi ha detto “Sei tu che mi fai un regalo se mi fai parlare con i giovani”. Abbiamo tenuto il convegno “All a round soccer” e alla fine gli ho detto che, se gli avesse fatto piacere, l’avrei portato a Superga. Ha accettato subito con entusiasmo. “Il Toro di quell’epoca era la Nazionale, rappresentava l’Italia”, mi ha detto. È stata una bella dimostrazione da parte della federazione».

Serie A, arriva il VARDict: le grafiche e l’audio saranno trasmessi anche negli stadi: le ultime

Serie A, in arrivo il VARDict: dalla 30ª giornata le immagini del VAR saranno visibili anche per i tifosi presenti allo Stadio: e in Coppa Italia…

La Lega Serie A ha annunciato un’importante novità per la trasparenza arbitrale: a partire dalla 30ª giornata di campionato, le grafiche televisive del VARDict, utilizzate durante i controlli VAR, saranno visibili anche sui maxischermi degli stadi.

Inoltre, durante le semifinali e la finale di Coppa Italia, verrà avviata una fase sperimentale che prevede la trasmissione audio delle spiegazioni arbitrali, sia all’interno degli impianti sportivi che in televisione. Questa innovazione riguarderà esclusivamente le decisioni prese dopo un On-Field Review (OFR), ovvero quando l’arbitro si reca al monitor per rivedere un episodio su segnalazione del VAR.

Lotta Champions, 6 squadre per un posto: Bologna, Juventus, Lazio, Roma, Fiorentina e Milan. Fabio Bazzani «Ci sono due favorite e un’incognita»

Lotta Champions League, le parole di Fabio Bazzani per la corsa al quarto posto che vale la qualificazione alla principale competizione europa

Fabio Bazzani è oggi uno degli opinionisti di punta di DAZN. Ex attaccante, sul Corriere della Sera offre la sua analisi sulla lotta per il 4° posto che vale la Champions facendo un ritratto per ogni squadra coinvolta.

UN MINI-TORNEO – «Ci sono tanti scontri diretti in programma che potranno fare la differenza ma in questo momento dell’anno più che soffermarmi sul calendario penso che sia utile riflettere sullo stato di forma delle squadre. Ad esempio il Napoli a Venezia ci ha dimostrato quanto sia facile perdere per strada punti inattesi anche in giornate teoricamente favorevoli».

BOLOGNA – «I rossoblù stanno meglio di tutti, hanno una condizione fisica e mentale invidiabile. Nessuno in Italia offre prestazioni continue e convincenti come il Bologna che è meritatamente quarto. Oggi sono gli avversari a doversi preoccupare di affrontare la squadra di Italiano invece del contrario».

JUVENTUS – «In teoria è quella con il calendario più facile ma oggi non conta nulla. In casa bianconera ci sono problemi ben più grossi con una squadra che ha cambiato allenatore».

LAZIO – «L’impatto iniziale di Baroni, all’esordio su una panchina di spessore dopo ottimi campionati altrove, è andato oltre le più rosee aspettative. A maggior ragione tenendo conto di tanti giocatori nuovi».

ROMA – «Ranieri ha firmato una grande rincorsa. Ha rianimato psicologicamente un ambiente e una squadra che fino a 2-3 mesi fa era sotto un treno e rischiava quasi di essere risucchiata nella bagarre salvezza».

FIORENTINA – «È reduce da quattro giorni di fuoco che hanno risollevato lo spirito di un ambiente in fermento».

MILAN – «Non lo escludiamo a priori ma è quasi fuori dai giochi».

LE FAVORITE – «Bologna e Roma sono le squadre che in questo momento stanno meglio ma i rossoblù hanno qualcosa in più. Con il grosso punto interrogativo della Juventus, qualora dovesse ricompattarsi visto che numericamente il quarto posto è molto vicino».

Polonia Malta: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Nazionale andrà in scena la sfida tra Polonia Malta: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Nazionale di Varsavia si giocherà la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Polonia Malta. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

POLONIA (3-5-2): Skorupski; Piatkowski, Bednarek, Kiwior; Cash, Szymanski, Moder, Piotrowski, Frankowski; Lewandowski, Swiderski. Ct. Probierz.

MALTA (3-5-2): Bonello; Muscat, Carragher, Pepe; J. Mbong, Guillaumier, Satariano, Chouaref, Camenzuli; P.Mbong, Teuma. Ct. Di Leo.

Orario e dove vederla in tv

Polonia Malta si gioca alle ore 20:45 di lunedì 24 marzo per il girone di qualificazione ai Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Inghilterra Lettonia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Wembley Stadium andrà in scena la sfida tra Inghilterra Lettonia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Wembley Stadium di Londra si giocherà la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Inghilterra Lettonia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; Walker, Guehi, Colwill, Lewis-Skelly; Henderson, Rice; Foden, Bellingham, Rashford; Kane. Ct: Tuchel.

LETTONIA (5-3-2): Matrevics; Jurkovskis, Sliede, Cernomordijs, Balodis, Ciganiks; Zelenkovs, Saveljevs, Vapne; Ikaunieks, Gutkovskis. Ct: Nicolato.

Orario e dove vederla in tv

Inghilterra Lettonia si gioca alle ore 20:45 di lunedì 24 marzo per il girone di qualificazione ai Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Corsa Scudetto, Marotta: «Il Campionato così avvincenti e aperto come non si vedeva da anni è un bene per la Serie A»

Le parole di Beppe Marotta, presidente dell’Inter sulla Corsa Scudetto: «Un campionato così avvincente e aperto non si vedeva da anni»

Ospite di Radio Anch’io Sport su Radio 1, il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha toccato diversi argomenti riguardanti il mondo nerazzurro. Dalla corsa scudetto alle voci di mercato, fino alla programmazione della seconda squadra e al rinnovo di Simone Inzaghi, il dirigente ha fatto il punto sulla situazione del club. Di seguito le sue parole.

SULLA LOTTA SCUDETTO – «Ci sono tre squadre che sono candidate maggiormente allo scudetto rispetto a chi insegue e questo depone per un campionato avvincente e molto aperto, come non si vedeva da anni. Siamo in una fase interlocutoria, i punti a disposizione sono ancora tanti».

RINNOVO INZAGHI – «Siamo molto contenti di Inzaghi, il rinnovo è una formalità. Ha lavorato molto bene in questi anni, è un punto di riferimento sia a livello personale che tecnico. Siamo molto contenti di averlo con noi. Inzaghi è tra i migliori allenatori in circolazione e ha il vantaggio di essere stato un ottimo calciatore. Credo che a bocce ferme, come sempre fatto, ci ritroveremo insieme e rinnoveremo il contratto».

ISAKSEN? – «E’ un buon giocatore, ma ogni giorno ci accostano a questo o quel calciatore. Di sicuro con Lautaro e Thuram abbiamo una coppia d’attacco di livello europeo, ma terremo conto di quello che il mercato offre. Faremo il nostro programma più avanti con Ausilio e Baccin e terremo conto di tante valutazioni sempre nell’ottica di essere competitivi».

SULL’UNDER 23 DELL’INTER – «Lo strumento dell’Under 23 è propedeutico all’inserimento di giovani in prima squadra, posso dire che anche l’Inter presenterà a tempo debito domanda per partecipare al campionato di Lega Pro dal prossimo anno con questi obiettivi. Rispetto ad altri paesi, come Germania e Belgio, noi abbiamo una base di reclutamento molto inferiore pensando solo ai paesi a loro assimilati».

SUL TRATTAMENTO MEDIATICO DELL’INTER – «Quella di Inzaghi è stata una reazione di un professionista, uno sfogo più istintivo che razionale. Però noi siamo l’Inter e siamo quindi oggetto di grande pressione. La nostra storia è l’esempio da seguire ed è normale ci sia questa tensione e pressione. Fa parte del gioco. Non dobbiamo nasconderci, dobbiamo essere ambiziosi ed essere presenti nelle varie competizioni come lo siamo ora. Se poi altri saranno più bravi…».

SUL CAMPIONATO – «Il bello del calcio è anche avere 3 squadre candidate allo Scudetto, un campionato avvincente come non si vedeva da anni e questo pone a favore del nostro movimento. Siamo ancora in una fase interlocutoria ed è ancora tutto aperto. Io penso che bisognerebbe scendere a 18 squadre in Serie A perchè il numero di partite per i calciatori, tra nazionali e club sono un problema. Oggi il dispendio di energie psicofisiche non è lo stesso del passato e questo genera molti più infortuni».

STRADA IN SALITA VERSO I MONDIALI PER LA NAZIONALE? – «Direi di sì, sono esperienze però. Questo è un gruppo molto giovane, inesperto, ma ha delle qualità. Il lavoro di Spalletti si valuterà a giugno quando sarà alle prese con un esame importantissimo. C’è comunque una gioventù che cresce di partita in partita. Rispetto alle altre nazioni europee siamo in difficoltà perché non abbiamo una base storica di reclutamento. Squadre come Germania o Belgio possono contare sugli assimilati, che magari fanno parte di ex colonie. Giocatori che oggi sono tesserabili per quelle federazioni. Sono però fiducioso perché abbiamo sempre raggiunto grandi traguardi. E’ un ciclo nuovo, con giocatori giovani, va dato tempo a Spalletti che secondo me sta facendo un ottimo lavoro».

Juve, il saluto di Thiago Motta dopo l’esonero: «Vissuto momenti intensi: ringrazio la società, i giocatori ai tifosi auguro questo»

Thiago Motta, le parole dell’ex tecnico della Juve dopo l’esonero di ieri: «Ho vissuto momenti intensi: auguro ai tifosi il meglio»

Dopo l’esonero ufficializzato ieri, Thiago Motta ha rilasciato alcune dichiarazioni all’ANSA. L’ex allenatore della Juve ha commentato la decisione del club bianconero a pochi giorni dalla sfida contro il Genoa. Di seguito le sue parole.

«Ho vissuto momenti intensi, affrontati sempre con massima determinazione e volontà di migliorare ogni giorno. Ringrazio la proprietà per avermi dato la possibilità di fare parte di questo grande club, la dirigenza e tutte le persone del club che mi hanno sostenuto nel lavoro quotidiano, i giocatori per il lavoro e l’impegno profusi fin dal primo giorno insieme. Auguro ai tifosi e alla Juventus il meglio per il futuro».

Legrottaglie: «Bisogna guardare il cuore dei giocatori, non il look. Ho avuto tante donne, poi la Bibbia mi ha fatto svoltare. Alla Juve mi trovavo bene con questi compagni»

Le parole di Nicola Legrottaglie, ex difensore della Juve, sui suoi look sopra le righe, la fede religiosa e gli anni in bianconero

Molti ricordano Nicola Legrottaglie soprattutto per l’esperienza da centrale di difesa alla Juventus, tra presentazione in infradito e crescita negli anni con Ranieri. Il suo impegno religioso fece discutere molto alla sua epoca. Oggi si racconta a La Gazetta dello Sport.

IL LOOK – «Nella mia esperienza alla Sampdoria, ho sempre cercato di guardare al cuore dei giocatori. Non al look. Quello in giacca e cravatta magari si presenta meglio, ma se poi è uno spacca spogliatoi… L’apparenza inganna. Ed essere bellocci spesso è penalizzante nel calcio».

HA MAI PERSO LA TESTA PER UNA RAGAZZA DELLA TV – «No, però non mi sono fatto mancare nulla. E senza faticare. Quando sei calciatore, è tutto semplice. Vivi in un limbo e si perde anche il gusto della conquista. Sono stato troppo egoista nei rapporti con alcune ragazze e mi sono pentito, ma per fortuna a 28 anni ho capito che non era quello il senso della vita. Mi ha aiutato la Bibbia a svoltare».

UN PRETE IN CAMPO – «Qualche attaccante me lo diceva in area pensando di infastidirmi. E quando ho iniziato ad allenare me lo sono sentito urlare più volte dalle panchine avversarie. “Stai zitto, prete!”».

LA FEDE NEL CALCIO – «I miei compagni mi hanno sempre portato rispetto. Ho condiviso la fede con altri giocatori: con Kakà e sua madre, ad esempio, ho trascorso delle bellissime serate nelle quali si cantava e si ascoltava un messaggio biblico. Dio è il primo motivatore e lo penso fin da quando facevo il chierichetto da bambino»

CON CHI USCIVA ALLA JUVE – «Amavo le serate con gli uruguaiani, un po’ del sud come me. Stavo benissimo con Montero, Zalayeta e Olivera: si chiacchierava davanti a una birra per ore».

I REALITY – «Il Grande Fratello, l’Isola dei famosi… Mi hanno proposto di tutto in questi anni, ma non ho mai accettato. Ho rifiutato tanti soldi. Mai dire mai, però adesso sono focalizzato soltanto sul calcio».

Benevento Picerno: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Vigorito andrà in scena la sfida di Serie C Benevento Picerno: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Vigorito di Benevento si giocherà la gara valevole per la 33ª giornata di Serie C tra Benevento Picerno. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BENEVENTO (4-3-3): Nunziante; Oukhadda, Capellini, Tosca, Simonetti; Talia, Prisco, Viviani; Lamesta, Starita, Manconi. All. Auteri

PICERNO (4-2-3-1): Merelli; Salvo, Manetta, Pagliai, Guerra; Franco, Maselli; Graziani, Petito, Esposito; Maiorino. All. Tomei.

Orario e dove vederla in tv

Benevento Picerno si gioca alle ore 20.30 di lunedì 24 marzo per la trentatreesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Zaniolo, due mesi per prendersi la Fiorentina: finora non ha convinto e il riscatto diventa obbligo solo a quella condizione

Zaniolo non ha ancora convinto alla Fiorentina: 9 partite di Serie A e la Conference League per convincere i dirigenti viola

Nicolò Zaniolo si gioca il futuro alla Fiorentina. Con nove partite di campionato e la Conference League ancora da disputare, l’ex Roma deve dimostrare di poter essere protagonista in viola. Finora ha mostrato impegno e spirito di sacrificio, adattandosi anche a ruoli non suoi, ma senza riuscire a incidere come ci si aspettava. Gli mancano gli strappi e la capacità di essere decisivo, caratteristiche che avevano contraddistinto il suo gioco nelle stagioni passate.

Dopo l’esperienza poco brillante all’Atalanta, Zaniolo spera di trovare la svolta proprio domenica contro la squadra di Gasperini, un’occasione per riscattarsi. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, il suo prestito dalla Fiorentina al Galatasaray prevede un diritto di riscatto a 15,5 milioni, che diventerebbe obbligo se dovesse giocare almeno il 60% delle partite per un minimo di 30 minuti. Al momento, però, le sue presenze non bastano a raggiungere questa soglia e il suo futuro resta incerto. La Fiorentina crede in lui, ma con la concorrenza di Beltran e Gudmundsson e un modulo non sempre adatto alle sue caratteristiche, dovrà sfruttare ogni opportunità per guadagnarsi la permanenza e rendere Firenze davvero la sua casa.

Cambiaghi Bologna: «La Champions è il sogno di tutti, ancora di più per me per un motivo. Sono cresciuto all’Atalanta, ma ora sono felice di essere qui e fare lo spaccapartite»

Le parole di Nicolò Cambiaghi, attaccante del Bologna, sull’obiettivo Champions League e sul suo ruolo di essere lo spaccapartite per i rossoblù

Nicolò Cambiaghi è una delle risorse più importanti nel finale di stagione del Bologna. Dopo la rottura del crociato del ginocchio sinistro, che lo ha tenuto fuori per 5 mesi, adesso sta dimostrando di gara in gara il suo valore. L’ex Atalanta ha parlato con il Corriere della Sera.

L’OBIETTIVO – «L’obiettivo è l’Europa, poi il quarto posto è lì e vogliamo arrivare più in alto possibile. Non ce n’è una che temiamo in particolare: tante squadre in pochi punti, è ancora lunga e sarà lotta fino alla fine. Noi ora giochiamo un bel calcio: siamo sporchi quando dobbiamo esserlo e puliti in altre situazioni».

SI SENTE LO SPACCAPARTITE DELLA SQUADRA – «Un po’ sì (ride, ndr). Non avendo ancora i 90 minuti, mi piace essere usato così: entrare e cambiare la gara per la squadra. Con il passare del tempo spero di avere più minuti, ma nel calcio di oggi con i cinque cambi titolari e riserve non esistono più: spesso chi subentra è decisivo. Il gol di Verona è stato una liberazione, non segnavo da aprile 2024. Con il gioco di Italiano noi esterni veniamo chiamati in causa tante volte, arriviamo spesso negli ultimi 30 metri e dobbiamo fare la differenza».

BERGAMO E BOLOGNA – «Due ambienti positivi, sani, dove si lavora al meglio, con grande tifo e attaccamento alla maglia da parte della città. Spero che Bologna possa confermarsi tanti anni in Europa come ha fatto l’Atalanta. Poi è arrivato Sartori: un fattore importante che sta ricreando con la famiglia rossoblù ciò che ha già fatto a Bergamo. In estate fu lui a farmi capire quanto fossi apprezzato. Quando dai 9 anni fai tutto il settore giovanile speri nel debutto in prima squadra, lasciare l’Atalanta mi è dispiaciuto ma qui sono felice: è un progetto nuovo, sono finalmente un giocatore del Bologna e non in prestito».

LA CHAMPIONS – «È il sogno di tutti, quest’anno mi è sfuggita ma ora possiamo lottare per quel posto. Per me è una benzina ulteriore: la Champions ci ha portato un bagaglio di esperienza prezioso, ha drenato energie ma ha portato anche tanti vantaggi».

Juve, Igor Tudor è arrivato al J Medical: le immagini del suo primo giorno in bianconero – VIDEO

Iniziata la prima giornata di Igor Tudor come nuovo tecnico della Juve: prima la visita al J Medical, poi alla Continassa per il primo allenamento

Giornata significativa per la Juve, che ufficializza l’arrivo di Igor Tudor come nuovo allenatore al posto di Thiago Motta.

Come riportato da Juventusnews24, il tecnico croato è arrivato questa mattina al J Medical poco prima delle 10 per le visite mediche di rito. Dopo aver completato gli accertamenti, il tecnico croato si dirigerà alla Continassa, dove guiderà il suo primo allenamento alla testa della squadra bianconera.

Roma, senza coppe europee potrebbe essere necessario un sacrificio sul mercato: Svilar e un altro gli indiziati

Roma, decisiva la qualificazione alle coppe europee: senza sarà necessario fare dei sacrifici sul mercato. Ecco chi potrebbe partire

Nove partite per inseguire un sogno che, fino a pochi mesi fa, sembrava irraggiungibile. La Roma si gioca la qualificazione alla prossima Champions League, fondamentale per stabilizzare i conti e mantenere i propri talenti. Come riportato da la Gazzetta dello Sport anche un posto in Europa League sarebbe prezioso, ma senza coppe la società potrebbe essere costretta a sacrificare alcuni pezzi pregiati, in particolare Mile Svilar ed Evan Ndicka.

La situazione finanziaria dei giallorossi, pur migliorata, resta complicata: l’ultimo bilancio ha registrato un passivo di 81,4 milioni, con un debito netto di oltre 500 milioni. Il rispetto del settlement agreement con la UEFA impone restrizioni sul mercato, rendendo necessario un equilibrio tra ambizioni sportive e sostenibilità economica. Svilar, corteggiato da Chelsea e Bayern Monaco, potrebbe rinnovare con un ingaggio triplicato, ma la Roma valuta anche una sua cessione per fare cassa. Ndicka, invece, interessa alla Premier e al Real Madrid e, con il suo stipendio elevato, potrebbe essere sacrificato per ottimizzare i conti. La qualificazione europea sarà decisiva per il futuro della squadra.

Napoli Milan, bivio per Conte: la scelta del modulo sarà decisiva per credere ancora allo Scudetto

Napoli Milan bivio decisivo per la squadra di Conte per credere ancora allo Scudetto: la scelta del modulo sarà determinante

La sfida tra Napoli e Milan rappresenta un passaggio cruciale per la corsa scudetto. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, dopo il pareggio con il Venezia, la squadra di Conte non può più permettersi passi falsi. La sosta per le nazionali è arrivata al momento giusto, consentendo agli azzurri di recuperare energie e giocatori. Con la rosa al completo, il Napoli vuole ritrovare cinismo sotto porta e solidità difensiva, puntando su Lukaku, decisivo nelle vittorie stagionali. Il calendario, dopo Milan e Bologna, sembra favorevole, e con la vetta a soli tre punti, crederci è un dovere.

La scelta del modulo sarà determinante: proseguire con il 3-5-2 che ha rilanciato Raspadori e dato equilibrio alla squadra, o tornare al 4-3-3 che con Neres aveva spinto il Napoli a sette vittorie consecutive? Conte chiede intensità e concentrazione per tutti i 90 minuti, senza blackout come nelle ultime uscite. Con Anguissa e McTominay a dare sostanza e Lukaku in fiducia, gli azzurri vogliono replicare il successo dell’andata e continuare a inseguire il sogno scudetto.

Lucio: «Inter Bayern Monaco, entrambe nel mio cuore; il Triplete Bis è possibile, ecco perchè»

Le parole di Lucio, ex difensore di Inter e Bayern Monaco, sul prossimo confronto tra le sue due squadre del cuore in Champions League

In un’intervista rilasciata a la Gazzetta dello Sport, Lucio, uno dei protagonisti dell’Inter che conquistò il Triplete nel 2010, ha parlato della possibilità che la squadra di Simone Inzaghi possa ripetere quell’impresa. L’ex difensore brasiliano ha poi commentato anche il suo legame con nerazzurri e Bayern Monaco, le due squadre che si affronteranno in Champions League e in cui ha lasciato un segno importante. Di seguito le sue parole.

TRIPLETE BIS PER L’INTER? – «Anche quest’anno è possibile e quindi, quando a questo punto della stagione sei in corsa per tutti e tre questi obiettivi… perché no?».

SU INTER E BAYERN MONACO – «Per me tutte e due sono grandi, grandissime squadre».

COSA MI HANNO LASCIATO QUESTE DUE SQUADRE? – «L’Inter è l’Inter, lì ho vinto il Triplete. E al Bayern Monaco, prima di venire in Italia, ho trascorso cinque anni che mi hanno lasciato altri ricordi fantastici. Entrambe sono nel mio cuore e sarà sempre così. Forse il Bayern è leggermente diverso perché ci ho giocato per più tempo e perché la mia famiglia è qui. Però, sono incredibili anche i ricordi di Milano».

PER L’INFINITY LEAGUE HO INCONTRATO ALCUNI COMPAGNI IN NERAZZURRO COME ZANETTI E CAMBIASSO – «Sì, è sempre bello vederli, scambiare qualche parola con loro e ogni tanto anche ricordare quei momenti, anche se ci pensano sempre i tifosi a questo. Anche prima, dopo l’abbraccio con Cambiasso, qualche interista mi ha fermato, mi ha chiesto foto, autografi. Fa sempre piacere. E poi quell’anno è stato bellissimo. Una stagione indimenticabile che rimarrà sempre nella mia memoria e nella storia del club. Sono ricordi che non mi abbandoneranno mai».

Esonero Thiago Motta, Capello: «Motta non lo sopportava più nessuno, Tudor sa cosa fare quando si entra in corsa. I giocatori da rilanciare sono loro due. E il prossimo anno…»

Le parole di Fabio Capello, ex tecnico della Juve, sulla decisione di esonerare Thiago Motta e chiamare Igor Tudor per il finale di stagione

Via Thiago Motta, dentro Tudor per il finale di stagione. La decisione della Juventus nel weekend viene commentata da Fabio Capello su La Gazzetta dello Sport, lui che il club bianconero lo ha guidato dal 2004 al 2006.

VIA THIAGO MOTTA – «Diciamo che in linea teorica cambiare allenatore a nove giornate dalla fine del campionato, e con il quarto posto a solo un punto di distanza, potrebbe essere un rischio. Le scelte di una società però vanno sempre contestualizzate e dall’esterno ho l’impressione che nessuno volesse più continuare con Motta. Non i tifosi, e nemmeno la squadra: in casi del genere bisogna sentire lo spogliatoio e decidere di conseguenza. Se i giocatori non digerivano più Motta, come mi pare di capire, l’esonero era inevitabile. Detto questo, Tudor ha avuto coraggio, ha accettato una bella sfida…».

TUDOR VINCERA’ LA SFIDA – «Conosce l’ambiente perché lo ha vissuto sia da calciatore che da tecnico, essendo stato il vice di Pirlo qualche anno fa. È un gran bel vantaggio, specialmente in casi come questo. E ne aggiungo un altro: Tudor ha già preso panchine in corsa, dall’Udinese a Verona e Lazio. In questo senso ha le idee chiare, sa qual è il lavoro che aspetta un tecnico subentrato. Certo, alla Juve è diverso, pressione e aspettative sono elevate all’ennesima potenza, ma ripeto: parliamo di un allenatore che del mondo bianconero conosce ogni angolo. Ha poco tempo per centrare l’obiettivo di qualificarsi alla prossima Champions, ma coraggio e senso pratico non gli mancano».

I GIOCATORI DA RILANCIARE – «Vlahovic innanzitutto. È un uomo d’area, un attaccante che vive per il gol, deve giocare e ritrovare fiducia. E poi Yildiz, ha grande talento e personalità».

TUDOR PUO’ ESSERE CONFERMATO PER L’ANNO PROSSIMO – «Stiamo a vedere, poi ci sarà da capire se a incidere sarà davvero l’allenatore o se la Juve si sveglierà “solo” per la reazione dei giocatori».

Nagelsmann: «Dopo il 3-1 abbiamo fatto l’harakiri, ma questo 3-3 è uno spot per il calcio»

Le parole di Julian Nagelsmann, commissario tecnico della Germania, dopo la qualificazione dei tedeschi in semifinale di Nations League

La Germania di Nagelsmann vola in semifinale di Nations League grazie alla vittoria a San Siro contro l’Italia e al primo tempo perfetto a Dortmund che vanifica l’impresa mezza mancata dagli Azzurri nella ripresa. Di seguito le parole del ct in conferenza stampa.

IL PRIMO TEMPO E IL CROLLO NELLA RIPRESA – «Il primo tempo è stato buono, molto attrattivo. Il miglior primo tempo. La ripresa è stata diversa, non ne voglio nemmeno parlare. Una squadra con una struttura gioca bene, ma se perdi la struttura poi la squadra viene meno. Dobbiamo essere fedeli alle nostre posizioni e dopo il 3-1 abbiamo fatto un po’ di harakiri. Dovevamo capire che la partita non era finita dopo il primo tempo».

LE SOSTITUZIONI DI STILLER E GORETZKA – «Avevamo problemi durante la partita, non potevano giocare per oltre un’ora. Goretzka aveva avuto problemi fisici, mentre Stiller era ammonito e non volevo rischiare. Non so se questa domanda ci sarebbe stata fosse finita 3-0 la partita…».

IL GOL DEL 2-0 ERA STUDIATO? – «Siamo molto rapidi nelle battute, bravo Musiala che è stato furbo. È stata un’azione molto intelligente, senza dubbio».

LE CONDIZIONI DI RÜDIGER E IL FUTURO DI KLEINDIENST – «Rüdiger ha sempre un po’ di fastidio al ginocchio, ha sempre i soliti problemi e io voglio che resti sano, non far diventare cronico questo problema. Kleindienst gioca nel ‘Gladbach e si trova bene, la cosa importante è che giochi con costanza e continui a segnare. Poi se vuole andare in un altro club lo può fare».

LA SFIDA CONTRO IL PORTOGALLO – «È una squadra buona con ottime individualità, ha un allenatore bravo che le fa giocare un calcio molto interessante. La finale con la Spagna sarebbe una vendetta dell’Europeo? Non lo so, l’Europeo è di un altro livello. Certo vincere contro grandi squadre ti porta fiducia, oggi abbiamo avuto la meglio di una squadra forte e siamo contenti di giocare queste Finals».

UNA LEZIONE DAL SECONDO TEMPO? – «Ovviamente un 4-0 o un 3-0 sarebbe stato un grandissimo risultato, ma dobbiamo capire che la partita non finisce dopo il primo tempo anche se sei avanti 3-0».

IL 3-3 È UN BENE PER IL CALCIO? – «Sì, credo sia stata una gara bellissima, sei gol… Per me il calcio è sempre stato intrattenimento, anche se il secondo tempo non è stato così interessante per noi. Sicuramente lo è stato di più per il pubblico. Detto ciò, possiamo essere orgogliosi di questa nazionale, la squadra ha fatto tutto, ha lottato, e per me questa è una cosa importante».

Palladino Fiorentina: «Ho già cambiato 3 moduli, quando si vince si rischia di essere integralisti. Campionato bellissimo, noi abbiamo 3 componenti fondamentali per una squadra»

Le parole di Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina: «Il rischio quando si ottengono i risultati è pensare che quella sia l’unica strada»

La pausa delle nazionali ha permesso alla Fiorentina di rifiatare e di guardarsi dentro al termine di un periodo che l’ha vista accedere ai quarti di Conference League e di battere la nemica storica Juventus con un netto 3-0. Mister Palladino fa il punto della situazione con il Corriere della Sera, ecco alcuni passi della sua intervista.

IL 3-0 CON LA JUVE – «Partita perfetta sotto tutti i punti di vista. Una grande prova di maturità. Dal campo abbiamo vissuto una serata emozionante, una vera e propria estasi collettiva. Vincere in quel modo contro la Juventus ci ha regalato entusiasmo, consapevolezza e autostima, tre componenti fondamentali per una squadra. E ovviamente ci ha dato un forte slancio per questo finale di stagione: vogliamo giocare tutte le gare come fossero finali a partire da Atalanta e Milan, i prossimi due nostri avversari».

IL CAMPIONATO – «Intanto bellissimo, perché negli anni passati c’era troppo divario. Inter, Napoli e Atalanta sono squadre molto diverse tra loro ma credo che se la giocheranno fino all’ultima giornata. Se guardiamo il calendario forse il Napoli può essere avvantaggiato, ma come abbiamo visto le insidie sono ovunque. L’Atalanta a mio avviso ci proverà fino alla fine. Poi ovviamente l’Inter, che è una corazzata e sulla carta ha qualcosa in più rispetto alle altre».

IL CALCIO ITALIANO STA CAMBIANDO – «Si sta pensando di più al sodo, ai risultati. Siamo in un calcio in cui i giudizi si spostano troppo velocemente, non si dà tempo agli allenatori e ai giocatori di lavorare. Quindi a volte si sceglie di essere pratici».

HA GIA’ IMPIEGATO 3 MODULI – «Il rischio, a volte, quando si ottengono i risultati è pensare che quella sia l’unica strada, così però si diventa integralisti. Invece, la bravura di un allenatore sta anche nel capire le caratteristiche che ha a disposizione e cercare di mettere i giocatori nelle condizioni migliori di esprimersi. Per me il “non si può” non esiste, bisogna coinvolgere i ragazzi e convincerli della tua idea».

Tudor Juve, tutto quello che c’è da sapere sul suo arrivo: il contratto, l’ingaggio e il possibile rinnovo – le ultime

Tudor Juve, tutti i dettagli sul suo contratto: l’ingaggio, gli obiettivi da raggiungere, il rinnovo automatico e tutti i dettagli

La Juve ha ufficializzato il cambio in panchina: Thiago Motta è stato esonerato e al suo posto è stato scelto Igor Tudor. Secondo quanto riportato da la Gazzetta dello Sport, il tecnico croato ha firmato un contratto fino al 30 giugno con un ingaggio di 500mila euro netti e guiderà la squadra anche nel Mondiale per Club.

Il suo futuro dipenderà dalla qualificazione in Champions League: in caso di mancato accesso, la società avrà la possibilità di confermarlo o meno. Se i bianconeri dovessero raggiungere il piazzamento utile, scatterebbe il rinnovo automatico fino al 2026, con la possibilità per il club di interrompere il rapporto entro il 30 luglio.

Italia, la delusione di Raspadori: «Fare tre gol e non vincere o andare ai supplementari è incredibile, ripartiamo dalla reazione; rigore? Inutile recriminare»

Le parole di Giacomo Raspadori, attaccante dell’Italia, dopo l’eliminazione degli Azzurri in Nations League contro la Germania

L’assist a Kean per il 3-2, il rigore del pari realizzato e anche in occasione di quello non dato è lui a servire Di Lorenzo: Raspadori è una delle note più liete di Germania Italia per gli Azzurri e in vista dei prossimi impegni della nazionale di Spalletti uno dei calciatori da cui il ct ha sempre tirato fuori il meglio (come si era visto a Napoli). Di seguito le sue parole dopo la sconfitta ai microfoni della Rai.

LA DELUSIONE PER L’ELIMINAZIONE– «La delusione è tantissima. Lasciando perdere il primo tempo, segnare tre gol qui e non portare a casa una vittoria o i supplementari è incredibile. Dispiace tanto, anche per l’occasione del rigore. Dobbiamo ripartire dalla reazione: non possiamo permetterci di avere questi cali, siamo una squadra forte».

L’EPISODIO DEL RIGORE – «In gare giocate poi così, speri di portarla ai supplementari. Il rigore sembra netto, ma ormai recriminare è inutile».

IL PRIMO TEMPO DIFFICILE – «Siamo stati al di sotto del nostro livello, sia in termini di personalità, sia in cinismo. Avremmo dovuto cercare compattezza, non è sempre semplice essere lucidi. Nel secondo tempo abbiamo reagito al meglio: siamo una squadra forte, non possiamo concedere tre gol così».

PREPARAZIONE O ATTEGGIAMENTO? – «Non credo sia atteggiamento giusto o sbagliato. Quando trovi queste difficoltà, devi reagire: la preparazione è stata giusta, dovevamo fare di più e qualche episodio poteva andare a nostro favore».

L’APPROCCIO ALLA GARA – «Nel calcio moderno, quando le squadre ti aggrediscono così non siamo stati lucidi a gestire il possesso. Dobbiamo uscire più puliti, a partire dalla difesa».

ORA TESTA ALLE QUALIFICAZIONI MONDIALI – «Sicuramente sappiamo che avremo un impegno importante. Pensare a giugno non è semplice, dobbiamo tornare ad essere protagonisti».

Italia, i migliori e i peggiori contro la Germania: l’attacco la buona notizia, serata nera per la difesa

Italia, i migliori e i peggiori in campo e il voto di Spalletti nel 3-3 con la Germania che elimina gli azzurri dalla Nations League

Finisce a Dortmund la Nations League degli Azzurri: l’Italia pareggia 3-3 contro la Germania, un risultato di per se non brutto, ma che non vale come l’impresa che, visto l’andamento della partita, era alla portata della squadra di Spalletti. Tanti i rammarichi, soprattutto in un primo tempo in cui la differenza tra noi e la Germania è stata abissale, come se facessimo due sport diversi. Il raddoppio subito poi è una candid camera: la squadra si dimentica di essere in campo sul corner tedesco, stupendo anche Musiala che realizza il gol più facile e assurdo della sua carriera. Da cosa ripartire? Dalla reazione della ripresa dove, anche grazie al calo fisiologico e poco teutonico della squadra di Nagelsmann, gli Azzurri riprendono campo e trovano il pari: si poteva fare il 4-3 che avrebbe mandato la partita ai supplementari, ma Marciniak prima concede e poi toglie un penalty a Di Lorenzo molto, molto dubbio. Di seguito i voti dei migliori, dei peggiori e di Spalletti de la Gazzetta dello Sport.

MIGLIORI

Kean 7.5: «Ha addosso Tah e Rudiger, ma appena ha due palle buone non perdona. Il 3-2 è meraviglia dall’inizio alla fine».

Raspadori 7: «Grande impatto: raccordo e assist lucido per il 3-2 di Kean, la palla a Di Lorenzo per il rigore del 3-3 non dato, che segna poco dopo».

PEGGIORI

Donnaumma 4.5: «L’assenza sul 2-0 è da 3 e cambia la partita, poi evita due gol fatti (paratone su Kleindienst e Kimmich) e quasi respinge il 3-0».

Gatti 4.5: «Musiala è troppo sfuggente per non mandarlo in affanno: giallo dopo 20’ e inizia anche il suo naufragio. Sul 2-0 guarda, come tutti».

Maldini 4.5: «Debutta dal 1’ e parte benino, ma viene inghiottito dal crollo collettivo: prova a uscire ma va sempre a sbattere, da un suo errore nasce l’1-0».

ALLENATORE

SPALLETTI 5.5: «Italia inguardabile per un tempo: schiacciata, distratta e prende di testa il quinto gol sugli ultimi otto. Poi almeno la corregge bene».

Torino, Maripan nell’occhio del ciclone in Cile: pesanti accuse da parte dell’ex ragazza del difensore granata

Torino, il difensore Guillermo Maripan nell’occhio del ciclone in Cile, l’ex ragazza ha mosso pesanti accuse nei confronti del centrale del club granata

Brutte notizie per Guillermo Maripan. Il difensore del Torino – arrivato in estate dal Monaco e ad oggi titolarissimo nella formazione allenata da Paolo Vanoli – è carambolato infatti al centro di un vero e proprio caso mediatico nella sua Nazione nativa: il Cile. Ad aver attirato le attenzioni dei media del Paese sudamericano le ultime dichiarazioni di Carmen Castillo, nota influencer cilena nonché ex compagna del difensore granata. 

La donna, che vanta quasi un milione di follower sui social, ha mosso pesanti accuse nei confronti dell’ex fidanzato nel corso del suo intervento sulle frequenze del podcast Bombastic. «Manderò un messaggio a Guillermo Maripan: inviare video intimi di donne è punibile in Cile quindi fai attenzione alle informazioni che condividi» ha incalzato Castillo. 

Parole, che lasciano intendere per un presunto (il condizionale è d’obbligo in questi casi) tentativo – se non peggio ricatto – da parte di Maripan di diffusione non consensuale di materiale intimo dell’influencer. Una posizione suffragata dall’altrettanto pungente comunicato emesso da AML Defensa de Mujeres: studio legale specializzato nella protezione dei diritti delle donne. L’ufficio giuridico ha difatti asserito che: «Procederà con le azioni corrispondenti per proteggere i suoi diritti». 

Maripan Torino
Maripan Torino

Per il momento non si ha ancora traccia di un eventuale processo che possa far luce sulla situazione, ma è doveroso sottolineare come la vicenda si stia ritagliando uno spazio importante su tutte le prime pagine dei quotidiani locali cartacei come online. Maripan, dal canto suo, non ha finora espresso alcun giudizio a riguardo. L’atleta si trova in questo momento impegnato proprio in Cile con la sua nazionale, il rientro a Torino è previsto per metà settimana, dove insieme ai compagni preparerà la delicata sfida in arrivo contro la Lazio.

Le prime pagine sportive nazionali – 24 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Nations League, Germania-Portogallo e Spagna-Francia le semifinali: tre sfide decise dopo i tempi regolamentari

Nations League, ecco le final 4: Germania-Portogallo e Spagna-Francia. Tre quarti su quattro finiti oltre i tempi regolamentari, due ai rigori

Le semifinali di Nations League saranno Germania-Portogallo e Spagna-Francia. I tedeschi arrivano dopo aver eliminato l’Italia dopo il 3-3 nel ritorno a Dortmund.

Gli altri tre quarti di finale sono invece andati tutti oltre i tempi regolamentari: il Portogallo ha battuto nei supplementari 5-2 la Danimarca, mentre Spagna-Olanda e Francia-Croazia sono finite ai rigori. A segno per i lusitani autogol di Andersen, CR7 (che sbaglia anche un rigore) e Trincao nei tempi regolamentari. I danesi rispondono con Kristensen ed Eriksen. nei tempi supplementari Trincao fa doppietta e poi Goncalo Ramos per il 5-2 finale. autogol di Andersen, CR7 (che sbaglia anche un rigore) e Trincao nei tempi regolamentari. I danesi rispondono con Kristensen ed Eriksen. nei tempi supplementari Trincao fa doppietta e poi Goncalo Ramos per il 5-2 finale. Finisce 3-3 Spagna Olanda – doppietta di Oyarzabal e Yamal per le Furie Rosse, Depay, Maatsen e Xavi Simons per gli Oranje – e ai rigori decisivo l’errore di Malen. La Francia finisce 2-0 nei tempi regolamenti con i gol di Olise e Dembelé. Nella lotteria dei rigori si arriva al sesto penalty: sbaglia Stanisic, segna Upamecano.

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