Pagina 1019 – Calcio News 24

Le prime pagine sportive nazionali – 24 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Nations League, Germania-Portogallo e Spagna-Francia le semifinali: tre sfide decise dopo i tempi regolamentari

Nations League, ecco le final 4: Germania-Portogallo e Spagna-Francia. Tre quarti su quattro finiti oltre i tempi regolamentari, due ai rigori

Le semifinali di Nations League saranno Germania-Portogallo e Spagna-Francia. I tedeschi arrivano dopo aver eliminato l’Italia dopo il 3-3 nel ritorno a Dortmund.

Gli altri tre quarti di finale sono invece andati tutti oltre i tempi regolamentari: il Portogallo ha battuto nei supplementari 5-2 la Danimarca, mentre Spagna-Olanda e Francia-Croazia sono finite ai rigori. A segno per i lusitani autogol di Andersen, CR7 (che sbaglia anche un rigore) e Trincao nei tempi regolamentari. I danesi rispondono con Kristensen ed Eriksen. nei tempi supplementari Trincao fa doppietta e poi Goncalo Ramos per il 5-2 finale. autogol di Andersen, CR7 (che sbaglia anche un rigore) e Trincao nei tempi regolamentari. I danesi rispondono con Kristensen ed Eriksen. nei tempi supplementari Trincao fa doppietta e poi Goncalo Ramos per il 5-2 finale. Finisce 3-3 Spagna Olanda – doppietta di Oyarzabal e Yamal per le Furie Rosse, Depay, Maatsen e Xavi Simons per gli Oranje – e ai rigori decisivo l’errore di Malen. La Francia finisce 2-0 nei tempi regolamenti con i gol di Olise e Dembelé. Nella lotteria dei rigori si arriva al sesto penalty: sbaglia Stanisic, segna Upamecano.

Germania Italia: 3 cose che non hai notato della sfida di Nations League

Tre curiosità sulla sfida Germania Italia, partita valida per il ritorno dei quarti di finale di Nations League.

Di cose importanti Germania-Italia ne ha avute un bel po’ e su tutte la schizofrenia dell’andamento: 3-0 nel primo tempo, 3-3 nella ripresa, con tanto di finale a sperare che gli azzurri riuscissero nell’incredibile impresa di un clamoroso – per certi versi impensabile – prolungamento nei supplementari. Ecco tre cose minori, ma che qualcosa hanno detto.

  1. La serenità. Lo avreste detto, dopo un primo tempo dove l’Italia è stata alquanto maltrattata, nel risultato e nel gioco, che nella ripresa gli azzurri riuscissero a trovare persino serenità? Chiamatela fiducia nel gioco (non scontata); oppure consapevolezza nella stanchezza mentale degli avversari, impigriti o troppo sicuri dal vantaggio precedente; o, ancora, galvanizzati nel vedere che al loro primo errore – su un retropassaggio di Sané mal gestito da Kimmich – l’Italia era riuscita finalmente ad approfittarne col classico gol della bandiera. Fate un cocktail di tutte queste cose e osservate gli effetti del cambio di Tonali (inesistente dopo il bellissimo match di tre giorni fa) con Raspadori, che entra e serve subito la palla del 3-2. E i tedeschi a guardarsi smarriti, incapaci di credere che gli italiani siano così freddi e chirurgici dopo l’intervallo.
  2. La speranza. Che domani non si riduca tutto il dibattito su questo incontro divertente e folle all’episodio del rigore dato e poi tolto. Poteva essere il 3-3 a 12 minuti dal novantesimo vero, ma poi il Var è andato a scovarne uno nel recupero che a occhio nudo nessuno aveva notato. Non si traduca il significato della partita al contatto Schlotterbeck-Di Lorenzo e non lo si renda materia da tramandare ai posteri per inventare chissà quale storia. Spalletti ha evitato di commentarlo a caldo e non per signorilità, ma perché straconvinto che il calcio si spieghi diversamente. Anche se quando parla lui non è che si capisca tutto, meglio il suo linguaggio che le sterili polemiche, soprattutto quelle infinite.
  3. Prendere e dare. Il laziale entra nei minuti finali e si mette in mostra per sue cose. Bravo a prendere posizione e farsi fare fallo dal limite. Poi, su una palla molto contesa, prendo io che prendi tu, va a interrompere il tutto con durezza su Kimmich, tra frustrazione e rabbia, due sentimenti non proprio comuni per uno che il campo lo vede da pochi secondi.

Pagelle Germania Italia, i Top e i Flop del match

I Top e i Flop del match valido per i quarti di finale di Nations League: pagelle Germania Italia

I TOP e i FLOP del match valido per i quarti di finale di Nations League: pagelle Germania Italia.

Una gara pazza, vedendo la dinamica del risultato: 3-0 per i tedeschi dopo 45 minuti e un’impressione di assoluta superiorità; 3-3 il risultato finale, con persino qualche rimpianto per gli azzurri che si sono visti accordare un rigore sul 3-2 e poi tolto dal Var sul 3-3. Chi ha funzionato e chi no nelle due nazionali? Ecco le scelte.

I TOP

Fa molto Kleindienst nell’economia dell’incontro, oltre alla bravura nel farsi trovare spesso smarcato, partecipando all’incontro con un forte spirito e ottime capacità di dialogo. É lui a procurarsi il rigore del vantaggio dei suoi. Ed è ancora lui a mettersi in evidenza deviando in rete con un colpo di testa il momentaneo 3-0. Unico errore: nella ripresa spreca una ripartenza per stanchezza, servendo debole Adeyemi tutto solo. Anche il nostro centravanti ha fatto un’ottima figura. Moise Kean ha confermato a Dortmund di avere la stella dalla sua perché la va a cercare. Riceve un pallone a inizio ripresa e centra subito la porta. Caricato dal gol, fa di meglio sul 3-2: palla da Raspadori, controllo, sfida Tah sull’1 vs 1 in area e trova il modo di bucare lui e Baumann.

I FLOP

Ahi, Neuer non c’è più e Ter Stegen è fermo ai box: Baumann non regala sicurezza, non offre la sensazione di poter fare la differenza anche se le conclusioni di Kean sono sassate. La Germania ha un problema portiere? Al futuro la risposta. Nell’Italia del primo tempo sono talmente tante le insufficienze che forzatamente si deve eleggere a peggiore in campo chi poi non ha partecipato alla ripresa. Tra Gatti e Maldini scegliamo il primo, che si è macchiato di un giallo per contenere Musiala, mentre il secondo si è sbattuto alquanto per far salire la squadra e un tiro al volo verso la porta l’ha fatto, pur non inquadrandola.

Italia eliminata in Nations League: adesso per andare ai Mondiali l’ostacolo è Haaland

Italia eliminata in Nations League, adesso per andare ai mondiali bisogna passare dal Girone I: l’ostacolo principale la Norvegia di Haaland

L’Italia è stata eliminata ai quarti di Nations League contro la Germania e ora il cammino per i prossimi mondiali passa per il Gruppo I, dove affronterà Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia. Per ottenere la qualificazione diretta, gli Azzurri dovranno vincere il girone, poiché il secondo posto garantirebbe solo l’accesso ai play-off, con 16 squadre in lizza per gli ultimi quattro posti disponibili.

GIRONE I: Italia, Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia

6 giugno – Norvegia-Italia
9 giugno – Italia-Moldavia
5 settembre – Italia-Estonia
8 settembre – Israele-Italia
11 ottobre – Estonia-Italia
14 ottobre – Italia-Israele
13 novembre – Moldavia-Italia
16 novembre – Italia-Norvegia

Spalletti: «Ripartiamo dal secondo tempo, c’è stata presa di coscienza; rigore? Trovate sempre polemiche e io faccio fatica; mondiale? State tranquilli»

Le parole di Luciano Spalletti, ct dell’Italia, dopo il pareggio ottenuto dagli Azzurri contro la Germania che ci elimina dalla Nations League

Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni della Rai dopo il pareggio in Germania Italia che elimina gli Azzurri in Nations League. Di seguito le sue parole.

RIPARTENZA DELL’ITALIA – «Ripartiamo dalle valutazioni di quello che è successo. Nel primo tempo siamo stati poco determinati nel riuscire a fare un po’ di gioco, nel dare la possibilità alla squadra di esprimersi sia individualmente che collettivo. Poi c’è stata la presa di coscienza che si doveva fare e si è vista l’Italia che tutti si aspettano».

IL RIGORE ANNULLATO – «Da qui non lo riesco a vedere, andare a trovare queste polemiche faccio sempre fatica, io dico che la squadra si è espressa molto bene e da ultimo ha fatto questo forcing dove si meritava un po’ più di fiducia».

IL SECONDO GOL SUBITO – «Loro battevano questi calci d’angolo veloci e non bisogna girare le spalle, bisogna trasferire questa attenzione, però se non ce la facciamo c’è poco da fare, anzi meglio che si prende gol almeno uno si rende conto che non sono solo parole ma sono realtà».

IL PRIMO TEMPO DIFFICILE – «Abbiamo sbagliato troppe pulizie sulle palle conquistate, non siamo stati in grado di gestire neanche una palla e sapevamo che l’inizio sarebbe stato così, poi mi aspettavo qualcosa di più, finché non ci ho parlato negli spogliatoi eravamo in balia di loro, poi si sono resi conto e hanno determinato una partita vera».

QUALIFICAZIONI MONDIALI – «State tranquilli che i discorsi verranno fatti in maniera corretta».

Moviola Germania Italia, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per i quarti di finale di Nations League: moviola Germania Italia

L’episodio chiave della moviola del match Germania Italia, valida per per i quarti di finale di Nations League. Dirige la sfida l’arbitro francese Marciniak.


L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

PRIMO TEMPO

Nei primi 10 minuti Maldini riceve due interventi molto duri, però Marciniak non tira fuori cartellini. Il primo ammonito è Gatti che tiene per la maglia Musiala, bravissimo a fuggire via con un numero. Poco dopo viene punito nella stessa maniera Stiller, responsabile di un’aggressione nei confronti di Tonali: Marciniak non fa sconti e si rivela coerente nelle decisioni. Poco prima della mezzora gran pallone di Goretzka nello spazio, Buongiorno trattiene la maglia e colpisce Kleindienst: rigore netto: il difensore del Napoli prende anche il giallo. Il 2-0 è un’incredibile ingenuità della difesa azzurra, intenta a protestare con l’arbitro mentre Kimmich e Musiala confezionano il corner vincente.

SECONDO TEMPO

A inizio ripresa scaramuccia tra Bastoni e Kimmich, Marciniak osserva e non prende provvedimenti. Politano chiede poi un mani in area di rigore ma in realtà non c’è. Il primo giallo della ripresa è per Adeyemi, durissimo su Bastoni. Al 74′ calcio di rigore per l’Italia: Schlotterbeck va su Di Lorenzo e gli cade addosso, gamba sinistra contro piede destro. La revisione al Var rivela che il tedesco sfiora-tocca il pallone prima del contatto sull’avversario: il penalty viene tolto. Una rissa all’82’ porta ad essere ammoniti Kleindienst e Bastoni, che si sono strattonati vistosamente. Al quarto di recupero c’è il rigore per pugno di Mittelstadt da una battuta d’angolo: è il Var a segnalarlo a Marciniak, Raspadori lo trasforma. L’ultimo giallo lo riceve Udogie che non rispetta la distanza su una punizione.

Germania Italia 3-3: Rammarico per un primo tempo buttato e un gol regalato! Grande reazione nelle ripresa e dubbio su un rigore non dato

Al Westfalenstadion, il ritorno dei quarti di finale di Nations League Germania Italia: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Germania Italia, valida per per i quarti di finale di Nations League.


TRIPLICE FISCHIO

90+8′ – Punizione Germania vicino alla bandierina dell’angolo. Giallo per Udogie per proteste.

90+7′ – Ultimo affondo dell’Italia: cross dalla trequarti per Lucca, che però non arriva al tiro.

90+4′ -GOL ITALIA! Pareggio dell’Italia! Raspadori spiazza Baumann

90+4′ – RIGORE ITALIA! Tocco di mano di Mittelstadt: review al VAR e rigore concesso. Dal dischetto va Raspadori

90′ – 6′ di recupero

85′ – Doppio cambio per l’Italia: fuori Ricci e Kean, dentro Zaccagni e Lucca.

81′ – Punizione dal limite di Kimmich, palla Bassa che Donnarumma mette in corner. Dalla bandierina pericoloso Bisseck

79′ – Accenno di rissa, subito sedata: ammoniti Bastoni e Kleidienst

46′ – Doppio cambio per la Germania: fuori Musiala, dentro Andrich, fuori Rudiger e dentro Bisseck

75′ – Marciniak va a rivederlo richiamato dal VAR. Rigore tolto: c’è un tocco di Schlotterbeck che con la punta del piede tocca prima il pallone

73′ – RIGORE PER L’ITALIA! Schlotterbeck abbatte Di Lorenzo. Dal dischetto va Moise Kean

70′ – Raspadori ci prova con il mancino: palla fuori.

68′ – GOL ITALIA! Doppietta per Moise Kean! Servito da Raspadori in verticale l’attaccante Viola controlla, salta Tah fa doppietta.

67′ – Cambio per l’Italia: esce Tonali ed entra al suo posto Raspadori

67′ – Ammonito Adeyemi

66′ – Politano trova il fondo e prova il cross: proteste degli Azzurri che chiedono un tocco di mano di Schlotterbeck, ma il VAR dà ragione a Marciniak. Si riparte da angolo.

62′ – Triplo cambio per la Germania: escono Goretzka, Sané e Stiller ed entrano Amiri, Gross e Adeyemi

55′ – Italia meglio nella ripresa, ma anche per un calo fisiologico della Germania e nonostante tutto gli Azzurri non sono minimamente dominanti come gli avversari nei primi 45′.

49′ – GOL ITALIA! Errore di Kimmich, palla che finisce sui piedi di Kean che di potenza accorcia.

47′ – Udogie trova il fondo e subito Frattesi si fa vedere subito, ma calcia altissimo!

46′ – Spalletti cerca una reazione: fuori Gatti e Maldini, dentro Politano e Frattesi

46′ – Inizia il secondo tempo


45+1′ – FINE PRIMO TEMPO

45′ – GOL GERMANIA! Ancora un recupero alto dei tedeschi, palla in mezzo per Kleidienst che di testa infila in rete. Donnarumma salva, ma oltre la linea.

35′ – GOL GERMANIA! Raddoppio di Musiala! Kleidienst di testa costringe Donnarumma alla grande parata, ma poi dormita assurda degli azzurri e Musiala su corner segna nella porta vuota, mentre la difesa dell’Italia si stava riorganizzando.

31′ – Ancora pericolo per l’Italia: la Germania arriva al fondo e crossa, Goretzka di testa la mette di poco fuori.

29′ – GOL GERMANIA – Kimmich rasoterra nell’angolino, Donnarumma intuisce, ma imprendibile.

29′ – Rigore Germania! Contropiede tedesco su una rara occasione in avanti dell’Italia: Gretzka serve in profondità Kleidienst. Buongiorno lo tira giù e Marciniak indica il dischetto.

27′ – Barella cerca Kean in profondità: palla imprecisa e arriva Baumann.

26′ – Occasione Germania: gran giro palla dei tedeschi, ci prova Sané con il rasoterra, Donnarumma blocca.

22′ – Ammonito anche Stiller per un intervento su Tonali.

21′ – Primo ammonito della partita Gatti per un trattenuta ripetuta su Musiala.

20′ – Italia tutta chiusa nella trequarti che fa una grande fatica. I tedeschi non permettono agli Azzurri di ripartire.

16′ – Palla persa in costruzione dall’Italia. Goretzka mette in mezzo per Musiala, murato dalla difesa. L’azione finisce in corner, l’Italia in sofferenza.

15′ – Mischia furibonda nell’area italiana: punizione da posizione defilata dei tedeschi, Donnarumma esce sia su Tah che Rudiger, poi risolta con una punizione per gli azzurri, ma situazione che evidenzia i limiti sulle palle inattive.

12′ – Meglio i padroni di casa in questo avvio: gli Azzurri soffrono molto il pressing dei tedeschi e faticano a risalire il campo in maniera fluida.

6′ – Gioco fermo per un minuto: a terra Bastoni e Stiller, entrambi colpiti in maniera involontaria da Tah e Gatti

5′ – Sugli sviluppi del corner ci prova Barella: palla alta.

4′ – Si vedono gli azzurri: Di Lorenzo arriva sul fondo in transizione e serve in mezzo per Kean: Tah anticipa e mette in corner, non senza rischiare.

2′ – La Germania parte forte! Tah recupera palla e serve Musiala che serve Mittelstadt sulla sinistra, palla al centro per Goretzka che calcia fuori.

1′ – Subito prima occasione per i tedeschi: Mittelstadt arriva dentro l’area e calcia alto.


GERMANIA (4-2-3-1): Baumann; Kimmich, Tah, Rudiger (76′ Bisseck), Schlotterbeck; Stiller (61′ Gross), Goretzka (61′ Amiri); Sané (61′ Adeyemi), Musiala (76′ Andrich), Mittelstadt; Kleidienst. A disp. Nubel, Ortega, Koch, Burkardt, Undav, Leweling, Raum. Ct. Nagelsmann.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Gatti (46′ Politano), Buongiorno, Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Ricci (85′ Zaccagni), Tonali (68′ Raspadori), Udogie; Maldini (46′ Frattesi), Kean (85′ Lucca). A disp. Meret, Vicario, Bellanova, Comuzzo, Rovella, Ruggeri, Casadei. Ct. Spalletti.

Thiago Motta Juve, un esonero rarissimo nella storia bianconera: ecco tutti i precedenti

Thiago Motta esonerato, una decisione molto rara nella storia bianconera – che di solito non cambia a stagione in corso – ma non unica: i precedenti

L’esonero di Thiago Motta rappresenta un evento raro nella storia della Juve, un club che ha sempre privilegiato la continuità tecnica evitando cambi di guida a stagione in corso. Con questa decisione, il tecnico italo-brasiliano diventa l’ottavo allenatore a essere sollevato dall’incarico prima del termine del campionato, un provvedimento che conferma quanto sia eccezionale una scelta simile in casa bianconera. L’ultimo precedente risaliva alla scorsa stagione, quando Massimiliano Allegri venne esonerato dopo la vittoria della Coppa Italia, con Paolo Montero chiamato a guidare la squadra nelle ultime due giornate. Per trovare un vero esonero nel pieno della stagione bisogna tornare al 2010, quando Ciro Ferrara lasciò il posto ad Alberto Zaccheroni, mentre un anno prima lo stesso Ferrara era subentrato a Claudio Ranieri, allontanato con la qualificazione in Champions League ancora in bilico.

L’episodio di Ranieri segnò una rottura con una tradizione consolidata: fino a quel momento, l’ultimo esonero risaliva addirittura alla stagione 1969/1970, con Luis Carniglia sollevato dall’incarico dopo appena sei giornate. Prima di lui, nel 1963 la Juventus decise di esonerare Paulo Amaral, mentre nel 1958 toccò a Ljubisa Brocic, allenatore che aveva conquistato la prima stella bianconera. Il primo esonero nella storia del club avvenne invece nel 1956/1957, con Sandro Puppo costretto a lasciare la panchina a cinque giornate dalla fine, con la squadra in difficoltà e a rischio retrocessione. Otto episodi in quasi 70 anni di storia, a conferma di come la Juventus abbia sempre cercato di portare a termine i cicli tecnici, intervenendo solo in situazioni estreme.

Tudor Juve, il tecnico è arrivato alla Continassa – VIDEO

Igor Tudor è arrivato alla Continassa: le immagini del suo arrivo nel quartier generale della Juve nella serata: domani il primo allenamento

Igor Tudor è ufficialmente a Torino. Il nuovo allenatore della Juve, annunciato nel pomeriggio dal club bianconero, è arrivato alla Continassa, pronto a dare il via alla sua nuova avventura sulla panchina della Vecchia Signora. A partire da domani, il tecnico croato guiderà il suo primo allenamento al JTC, iniziando così la preparazione in vista del match contro il Genoa, in programma nel weekend. Le prime immagini del suo arrivo sono state raccolte da Juventusnews24.com.

Onana United ai titoli di coda: si aspetta l’offerta dall’Arabia Saudita e si cerca il sostituto

Onana pronto all’addio al Manchester United: i Red Devils aspettano la maxi offerta dall’Arabia Saudita e si cerca il sostituto

L’avventura di André Onana al Manchester United sembra essere giunta ai titoli di coda. Dopo una stagione tra errori e prestazioni altalenanti, il club inglese ha deciso di mettere ufficialmente sul mercato il portiere camerunese, arrivato la scorsa estate dall’Inter. Secondo quanto riportato da The Sun, i Red Devils avrebbero perso la pazienza e sarebbero pronti a cedere Onana già nella prossima finestra di mercato, con la speranza di piazzarlo in Arabia Saudita in cambio di una ricca offerta.

Con l’addio ormai probabile, il nuovo allenatore Ruben Amorim avrebbe già stilato una lista di possibili sostituti, pescando in Europa giovani talenti in rampa di lancio. Tra i nomi principali c’è Senne Lammens, 22enne portiere del Royal Antwerp, recentemente convocato dal Belgio in Nations League. L’altra alternativa di peso è Lucas Chevalier del Lille, profilo che piace a entrambe le squadre di Manchester, con il City che cerca un erede di Ederson. Per il primo la valutazione è di 30 milioni, mentre per il secondo sono 40.

Germania Italia 2-0, il gol di Musiala che sorprende tutti, anche la regia internazionale – VIDEO

Germania Italia, il clamoroso raddoppio dei tedeschi: ingenuità degli Azzurri che si dimenticano di controllare il pallone e… – VIDEO

Italia sotto 3-0 al Westfalenstadion contro la Germania, ma il raddoppio di Musiala è incredibile per il modo in cui è arrivato.

Prima Donnarumma compie un miracolo sul colpo di testa di Kleidienst e mette in corner. Azzurri poi a protestare con Marciniak e lasciano Musiala tutto solo a ricevere il corner rapido di Kimmich nell’area piccola e poi per metterlo nella porta sguarnita. Un gol così improvviso che ha anche sorpreso la regia internazionale, che stava ancora mostrando la parata di Donnarumma. Gravissimo errore degli Azzurri che si sono completamente dimenticati di seguire il gioco.

Haaland: «Rinnovo con il Manchester City? Ho già risposto 300 volte, buone sensazioni e nessuna paura»

Le parole di Erling Haaland, attaccante del Manchester City sul rinnovo di nove anni firmato con i Citizens

Dal ritiro della Norvegia, Erling Haaland, attaccante del Manchester City, ha parlato ancora del suo futuro con i Citizens, ribadendo di essere convinto della scelta fatta al momento della firma con il club inglese. Di seguito le sue parole.

«Ho risposto a questa domanda 300 volte. Perché ho firmato un contratto di nove anni e mezzo? Perché ho parlato con il City e ho avuto buone sensazioni. No, non ne ho paura. È ovvio se firmo un contratto di nove anni e mezzo».

Hien: «Gyokeres difficilissimo da fermare, spero non faccia mai questa cosa»

Chi sono gli attaccanti più difficili da fermare? Hien dal ritiro della nazionale svedese dice i suoi nomi: «Gyokeres al pari di Mbappé»

Dal ritiro della Nazionale svedese, il difensore dell’Atalanta Isak Hien ha parlato ai microfoni di AS, soffermandosi sui giocatori più difficili da affrontare. Di seguito le sue parole.

«L’attaccante più difficile da fermare? È una domanda difficile, ma direi Gyokeres, anche se posso dire pure Mbappé, ma Gyökeres è il secondo, se non ho dimenticato nessun altro. Come per Mbappé, spero che Gyökeres non venga in Italia, così non dovrò affrontarlo. È un giocatore molto forte fisicamente, e quando porta palla in velocità, è molto difficile da fermare. Quindi ha una mentalità che non tutti i giocatori d’élite hanno».

Tudor Juve, come giocheranno i bianconeri dopo la sosta nazionali? Possibile ritorno alla difesa a 3, in attacco…

Tudor Juve, come giocheranno i bianconeri con il tecnico croato? Possibile ritorno della difesa a 3, in attacco due punte o una sola?

L’arrivo di Igor Tudor sulla panchina della Juve segna un cambio tattico significativo rispetto alla gestione dei bianconeri di Thiago Motta. Il croato, noto per la difesa a tre, dovrebbe impostare la squadra con un 3-4-2-1, un modulo che ha già utilizzato con successo a Verona, Marsiglia e Lazio.

In difesa con il passaggio alla linea a tre, i pilastri del reparto arretrato sarebbero Pierre Kalulu e Federico Gatti, con il primo a destra e il secondo come leader della difesa. Per il ruolo di centrale di sinistra, la scelta sarà tra Renato Veiga e Lloyd Kelly, con l’ex Chelsea leggermente favorito. Sulle corsie esterne, Tudor punterà su Weah a destra e Cambiaso a sinistra, entrambi capaci di adattarsi a diversi ruoli. In mezzo, la coppia titolare potrebbe essere formata da Locatelli e Thuram, che garantiscono equilibrio e fisicità. In attacco il modulo prevede un’unica punta centrale, con un ballottaggio aperto tra Vlahovic e Kolo Muani. Alle sue spalle, Yildiz avrà maggiore libertà di movimento e affiancherà un trequartista tra Koopmeiners e Nico Gonzalez, a seconda delle necessità tattiche.

POSSIBILE XI INIZIALE (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Veiga (Kelly); Weah, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Koopmeiners (Gonzalez), Yildiz; Kolo Muani (Vlahovic).

De Bruyne, il futuro è in MLS? San Diego ci prova, ma ci sono delle difficoltà, le ultime

De Bruyne, il suo futuro è sempre più lontano dal Manchester City e verso gli Stati Uniti: ci prova San Diego, le ultime

Il San Diego FC, nuova franchigia della MLS, ha mostrato interesse per Kevin De Bruyne, ma il trasferimento del belga appare complicato per questioni economiche. Il direttore sportivo del club, Tyler Heaps, ha confermato di aver avuto conversazioni con l’agente del centrocampista del Manchester City, ma ha ammesso che i costi dell’operazione sono al momento fuori budget.

De Bruyne, attualmente in scadenza di contratto nel 2025, non ha ancora deciso il suo futuro. Su di lui ci sono anche offerte dall’Arabia Saudita e da altri club della MLS. Per ora, il giocatore è concentrato sugli impegni con la Nazionale belga, che domenica affronterà l’Ucraina nei play-off di Nations League. Di seguito le parole del ds della squadra Californiana al Sun.

VOCI DI MERCATO – «Questi rumors, non so da dove vengano. Ho parlato con il suo agente, che ha molti giocatori ovviamente. Ogni volta che vedo queste notizie, gli chiedo: “Sei tu che stai facendo circolare queste cose?”».

LEGAME DI DE BRUYNE CON SAN DIEGO – «È un calciatore fantastico e ama questa zona. Viene qui in vacanza ogni anno, ma non so davvero da dove nascano queste voci».

DIFFICOLTÀ ECONOMICHE DEL TRASFERIMENTO – «Ho avuto conversazioni con lui, ma vi dico una cosa: il suo stipendio al momento non rientra nel nostro budget rispetto alle sue aspettative».

Serie A Femminile, la Fiorentina vince 1 a 0 contro l’Inter, pareggio 2-2 tra Como e Sampdoria: i dettagli

Serie A Femminile, le viola superano l’Inter grazie al gol nella ripresa di Bonfantini mentre solo pareggio tra Como e Sampdoria: i dettagli

Nella giornata di oggi sono andate in scena due match della Serie A Femminile. La sfida tra Inter e Fiorentina, valida per la Poule Scudetto, ha visto trionfare le viola 1-0 grazie al gol di Agnese Bonfantini che al 48′ realizza il gol della vittoria. Inoltre, per la Poule Retrocessione, il match tra Como e Sampdoria è finita in parità 2-2.

SERIE A FEMMINILE, 4ª GIORNATA
POULE SCUDETTO
Domenica 23 marzo
Fiorentina-Inter 1-0
48’ Bonfantini

POULE RETROCESSIONE
Domenica 23 marzo
Como-Sampdoria 2-2
13’ Burbassi (S), 36’ Nischler (C), 56’ Re (S), 90’+3’ Bolden (C)

Inghilterra, Tuchel: «Rashford e Foden? Ho parlato con entrambi e davanti al gruppo. Ecco cosa apprezzo di loro»

L’allenatore dell’Inghilterra Thomas Tuchel ha parlato della stagione di Rashford e Foden e delle loro difficoltà con la maglia dei Tre Leoni. Le parole

Dopo l’esordio vincente come CT dell’Inghilterra contro l’Albania, Thomas Tuchel è intervenuto ai microfoni di BBC Sport per parlare delle difficoltà di Marcus Rashford e Phil Foden in Nazionale. A seguire le sue parole.

RASHFORD E FODEN – «Ho parlato con entrambi e davanti al gruppo. Sanno che apprezzo l’impegno, soprattutto senza palla. Possiamo vedere nei numeri quanto impegno ci abbiano messo nel difendere alto e nel contro-pressing. Marcus ha fatto molte corse quando avevamo la palla, ma non lo vedevamo, non lo utilizzavamo. Forse è stato un po’ sfortunato con i tempi e, di tanto in tanto, lo abbiamo trascurato. Phil, forse, non sta trovando il momento giusto ora, ma entrambi sono molto positivi, hanno tutto il diritto di esserlo e sanno esattamente cosa vogliamo da loro. Ma senza palla, l’impegno c’era ed è quello che conta».

Nations League, la Georgia viene promossa in Lega B dopo il 6 a 1 rifilato all’Armenia

La Georgia di Kvaratskhelia travolge 6 a 1 l’Armenia e vola nella Lega B della Nations League: i dettagli

Nel match di ritorno degli spareggi di UEFA Nations League la Georgia travolge l’Armenia con un secco 6-1 conquistando la promozione in Lega B. A segno Otar Kiteishvili e Georges Mikautadze, che hanno messo a referto entrambi una doppietta, e Khvicha Kvaratskhelia.

L’Armenia, invece, è condannata a scendere il Lega C. Inoltre, stasera andranno avanti le sfide dei playoff con Turchia e Scozia che cercheranno di difendere il vantaggio rispettivamente contro Ungheria e Grecia. Slovenia-Slovacchia e Serbia-Austria, in parità all’andata, si giocheranno tutto nella sfida di ritorno.

Italia U21, Nunziata: «Penso di dare la possibilità a tutti di giocare, anche perché è l’ultima partita prima dell’Europeo. Esposito e Ambrosino? Giocheranno…»

Il CT dell’Italia U21 Carmine Nunziata ha parlato alla vigilia della sfida contro la Danimarca in programma domani a Cittadella. Le parole

Il commissario tecnico dell’Italia Under 21 Carmine Nunziata ha parlato alla vigilia della sfida contro la Danimarca in programma alle 18:15 domani allo stadio Tombolato di Cittadella. A seguire le sue parole.

DANIMARCA – «L’altro giorno abbiamo fatto una grande partita contro una squadra forte. Abbiamo avuto più possesso palla e più occasioni. Un test che è stato importante, anche se mi dà fastidio averlo perso: ci sono rimasto male io, ma più di me i giocatori. Abbiamo fatto tre o quattro errori nella stessa azione e all’Europeo non potremo permetterceli. Un po’ di scaltrezza in più ci manca: bisogna entrare nella mentalità che non ci sono amichevoli e che in certi momenti bisogna saper gestire alcune situazioni. Ma nel complesso i ragazzi hanno fatto quello che volevamo vedere: squadra corta, intensità, bel gioco».

CAMBI DI FORMAZIONE – «Penso di dare la possibilità a tutti di giocare, anche perché è l’ultima partita prima dell’Europeo ed è giusto che tutti abbiano il loro spazio. Ci sono dei ragazzi nuovi e queste partite ci danno l’opportunità di valutarli: il gruppo è formato da 30-32 giocatori, poi quando ci sarà da fare delle scelte ci sarà da tenere conto di tante cose».

ESPOSITO E AMBROSINO – «Giocheranno insieme e mi auguro che mi diano delle belle sensazioni, perché quando si andranno a fare delle convocazioni per l’Europeo bisognerà fare delle scelte. Sia Esposito che Ambrosino hanno grandi doti: Sebastiano lo ha dimostrato anche in Serie A, Giuseppe è un giocatore completo ma deve cominciare a far vedere le sue qualità»

Sabatini sull’esonero di Thiago Motta: «Dopo la sconfitta in Supercoppa, Giuntoli ha iniziato a sentire qualche allenatore. Vi spiego quali sono stati i suoi errori»

Il giornalista Sandro Sabatini ha parlato della stagione del tecnico italo-brasiliano sulla panchina della Juventus. Le parole

Il giornalista Sandro Sabatini dal proprio canale YouTube ha parlato della stagione di Thiago Motta sulla panchina della Juventus e dei motivi che hanno portato all’esonero del tecnico italo-brasiliano. A seguire le sue parole.

PAROLE – «Il progetto fantasioso, come lo ha definito Danilo, sarebbe dovuto durare tre anni ed è durato otto mesi. Motta viene mandato via e costerà circa 25 milioni lordi, complessivi degli stipendi del suo staff. Dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana, Giuntoli ha iniziato a sentire qualche collega di Motta, direttamente o attraverso gli intermediari. Dopo le sconfitte con Atalanta e Fiorentina, Motta si è isolato senza ascoltare nessuno. Quali sono stati gli errori strategici? Le parole dopo Juventus-Empoli sono state il punto di non ritorno. Questa non era una squadra in costruzione, bensì in distruzione».

ERRORI – «Motta ha fatto errori strategici incredibili a partire dai giocatori fuori rosa, scelte che sono state il primo grande errore. Poi la narrazione sulla squadra ringiovanita, ma a parte il portiere l’età media non era diminuita di tanto. E nel mezzo la vicenda sconcertante di Danilo. Negli ultimi 50 anni la Juve ha esonerato solo un allenatore a metà stagione».

Portogallo, Ronaldo sfida la Danimarca: «L’aria è tesa, dobbiamo vincere. Faccio un appello affinché i tifosi siano con noi. Esultanza di Hojlund? Se segno io…»

L’attaccante e capitano del Portogallo ha parlato nella conferenza stampa pre partita del match contro la Danimarca. Le parole

L’attaccante e capitano del Portogallo, Cristiano Ronaldo è intervenuto in conferenza stampa prima della gara di ritorno dei quarti di finale di UEFA Nations League contro la Danimarca. A seguire le sue parole.

PAROLE – «L’aria è più tesa, non lo nascondo. Siamo in un momento più teso perché dobbiamo vincere, ma questa è la bellezza del calcio. Faccio un appello affinché i tifosi siano con noi. Che ci trasmettano la loro forza, perché cercheremo di dare il nostro meglio. Questa è la mia speranza, che sia una giornata bella per tutti».

RITORNO – «Non c’è altra opzione. Chi ha orgoglio nel rappresentare questo simbolo deve avere questa ambizione. Ho perso partite nei 90 minuti, ma non ho mai perso nel primo tempo. Oggi è il secondo tempo. Ci sono partite così, ci sono giorni cattivi. Non ho giocato nulla, la squadra non ha giocato nulla, ma fa parte della vita. Voglio uscire dallo Stadio di Alvalade con la testa alta. Se tutti i portoghesi saranno dalla nostra parte».

ESULTANZA DI HOJLUND – «Non è un problema. So che non era per mancanza di rispetto. Capisco che non solo lui, ma in tutti gli sport, ci sono persone che mi celebrano. Spero che domani sarà lui a vedere la mia esultanza. Se segno io, per me va bene, ma se non segno io e segna qualcun altro, per me va bene così. Se non gioco e vinciamo, firmo subito»

Juventus, Tudor sarà sulla panchina bianconera anche durante quella competizione: i dettagli sul contratto del tecnico croato

Igor Tudor sarà l’allenatore della Juventus anche durante il Mondiale per Club: i dettagli sul contratto dell’allenatore

Igor Tudor è ufficialmente il nuovo allenatore della Juventus. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il tecnico croato sarà sulla panchina bianconera anche durante il Mondiale per Club. Inoltre, in caso di qualificazione alla prossima edizione della Champions League, il contratto verrà automaticamente rinnovato per un altro anno e sarà da circa 2 milioni di euro.

COMUNICATO DEL CLUB– «Igor Tudor è il nuovo allenatore della Juventus. Sarà l’allenatore bianconero anche durante il Mondiale per Club in programma a giugno. Se la Juventus si qualificherà alla prossima Champions League il contratto di Tudor verrà rinnovato automaticamente per un altro anno a circa 2 milioni di euro».

Juventus, Igor Tudor è ufficialmente il nuovo allenatore bianconero: il comunicato del club con i dettagli dell’accordo

Igor Tudor è il nuovo allenatore della Juventus: il comunicato ufficiale della società bianconera con i dettagli del contratto

Ora è ufficiale: Igor Tudor è il nuovo allenatore della Juventus. La società bianconera ha annunciato l’arrivo del tecnico croato che rimarrà sulla panchina bianconera fino al termine della stagione con opzione fino al 2026 in caso di qualificazione alla prossima Champions League.

COMUNICATO – «Igor Tudor è il nuovo allenatore della Prima Squadra Maschile. Bentornato, Igor! Il Club ringrazia Thiago Motta e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata e per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione, augurando loro il meglio per il futuro»

Paolo Cannavaro prima di Italia-Germania: “L’Italia può ribaltare la Germania, la storia impone di crederci. Scudetto? La favorita è…»

L’ex difensore del Napoli Paolo Cannavaro ha parlato della sfida dell’Italia contro la Germania e della stagione del Napoli. Le parole

L’ex difensore del Napoli, Paolo Cannavaro, è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset ed ha parlato della sfida dell’Italia contro la Germania di questa sera e della stagione del Napoli di Conte. A seguire le sue parole

PAROLE – «Siamo qui con la fondazione Cannavaro-Ferrara per un evento benefico, abbiamo il solito sostegno di amici, sponsor ed ex calciatori che ci danno una mano in questa iniziativa benefica».

ITALIA-GERMANIA – «Noi dobbiamo pensare sempre di poterla ribaltare, siamo l’Italia, una delle Nazionali più forti al mondo, la storia impone di credere nella qualificazione, massima fiducia nella squadra. Il ct Luciano Spalletti sta costruendo qualcosa di importante partendo da tanti giovani».

NAPOLI – «Diciamo che siamo sulla strada giusta, non è facile perché quest’anno sarà una bella lotta, purtroppo c’era un margine di vantaggio perso dal Napoli, ma adesso viene il bello, ma conoscendo Conte sappiamo che non mollerà nulla. Poi se guardiamo la qualità della rosa l’Inter è favorita, ma chi insegue spesso ha più fame di chi scappa».

Giuntoli contro Thiago Motta: «Mi vergogno di averti scelto!». La clamorosa lite in casa Juventus

Rottura totale tra Giuntoli e Thiago Motta: ecco cosa avrebbe detto il DS bianconero all’ormai ex allenatore

«Mi vergogno di averti scelto». Sarebbero state queste le parole che Cristiano Giuntoli, direttore sportivo della Juventus, avrebbe rivolto a Thiago Motta e Scanavino nel duro confronto che c’è stato tra i due.

Secondo quanto riportato dal La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, la dirigenza bianconera non ha apprezzato la reazione della squadra alla debacle di Firenze. Perciò, per dare una svolta alla stagione, ha deciso di esonerare il tecnico italo-brasiliano e affidare la panchina all’ex giocatore bianconero Igor Tudor.

Formazioni Ufficiali Serbia Austria, le scelte dei tecnici

Formazioni Ufficiali Serbia Austria, le scelte dei due allenatori per la sfida di Nations League. Ecco gli schieramenti

Alle 18:00 scenderanno in campo Serbia e Austria nella gara valida per gli spareggi di Lega B di UEFA Nations League. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due ct.

SERBIA (3-4-2-1): Rajkovic; Erakovic, Milenkovic, Pavlovic; Zivkovic, Gudelj, Maksimovic, Terzic; Samardzic, Lukic; Vlahovic. Allenatore: Stojkovic.

AUSTRIA (4-2-3-1): Schlager; Seewald, Lienhart, Trauner, Mwene; Wimmer, Grillitsch; Schmid, Laimer, Gregoritsch; Cham-Saracevic. Allenatore: Rangnick.

Formazioni Ufficiali Scozia Grecia, le scelte dei tecnici

Formazioni Ufficiali Scozia Grecia, le scelte dei due allenatori per la sfida di Nations League. Ecco gli schieramenti

Alle 18:00 scenderanno in campo Scozia e Grecia nella gara valida per gli spareggi di Lega A di UEFA Nations League. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due ct.

SCOZIA (4-2-3-1): Gordon, Ralston, Souttar, Hanley, Robertson; Gilmour, McLean; Christie, McTominay, McGinn; Adams. Allenatore: Clarke.

GRECIA (4-2-3-1): Tzolakis; Vagiannidis, Mavropanos, Koulierakis, Giannoulis; Zafeiris, Mouzakitis; Karetsas, Kostantelias, Tzolis; Pavlidis. Allenatore: Jovanovic.

Juventus, si inizia a delineare lo staff di Igor Tudor: ecco di chi sarà il vice del tecnico croato

I bianconeri hanno definito anche lo staff tecnico che affiancherà Tudor nella sua nuova esperienza alla Juventus: ecco chi sarà il suo vice

A breve ci sarà l’annuncio ufficiale dell’arrivo di Igor Tudor sulla panchina della Juventus. La società bianconera, dopo aver limato gli ultimi dettagli con il tecnico croato, ha definito anche lo staff tecnico che lo affiancherà in questa sua nuov esperienza.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il vice allenatore di Tudor sarà Ivan Javorcic. Il tecnico, ex Südtirol e Venezia, aveva seguito il tecnico croato anche nella sua avventura alla Lazio nella passata stagione.

Juventus, novità sull’esonero di Thiago Motta: ecco come è arrivata la comunicazione della società all’allenatore

I bianconeri hanno comunicato al tecnico italo-brasiliano l’allontanamento in via ufficiosa: ecco come è stato avvisato Thiago Motta

Thiago Motta non è più l’allenatore della Juventus. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà attraverso il proprio profilo X, la società bianconera avrebbe comunicato all’ormai ex allenatore il provvedimento in via ufficiosa.

Attraverso un colloquio telefonico, avvenuto nelle scorse ore, è stata comunicata la decisione al tecnico italo-brasiliano. Adesso si attende solo l’annuncio ufficiale sul sito da parte della società.

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