Pagina 1032 – Calcio News 24

Coreografia Fiorentina Juve: ecco la decisione del Giudice Sportivo dopo lo striscione del Franchi. Il comunicato ufficiale!

Coreografia Fiorentina Juve: arriva la decisione del Giudice Sportivo dopo lo striscione nel pre partita della sfida di Serie A. Il comunicato

La Lega Serie A, attraverso il proprio sito, ha reso note le decisioni del Giudice Sportivo dopo le ultime partite della 29ª giornata. Arriva il provvedimento dopo la coreografia di Fiorentina Juve, con la curva viola al Franchi che ha esposto lo striscione ‘Juve me..a’. La decisione:

COMUNICATO UFFICIALE – «Ammenda di € 50.000,00 con diffida: alla Soc. FIORENTINA per avere suoi sostenitori posizionati nel settore denominato “Curva Ferrovia”, prima dell’inizio della gara, esposto una coreografia contenente un’espressione oltraggiosa nei confronti della squadra avversaria; per avere inoltre sui sostenitori, nel corso della gara, intonato cori beceri nei confronti di calciatori e tifosi della squadra avversaria; per avere, infine, lanciato tre fumogeni nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS».

Candreva dice addio al calcio giocato a 38 anni: ecco l’annuncio della sua scelta con un VIDEO sui social

Antonio Candreva ha deciso: addio al calcio giocato a 38 anni! Arriva l’annuncio dell’ex Juve e Lazio attraverso un video sui social – VIDEO

Antonio Candreva ha preso una decisione definitiva sul suo futuro. L’ex calciatore della Juve, della Lazio, dell’Inter e della Sampdoria tra le altre, ha deciso di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. Ecco il video dell’ex giocatore:

La scelta di chiudere la sua carriera da calciatore professionista è stata annunciata con un video pubblicato sul suo profilo Instagram. L’esterno mette quindi fine al proprio futuro da giocatore all’età di 38 anni.

Bayern Monaco-Lione: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al FC Bayern Campus la sfida di Champions League Bayern Monaco-Lione: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al FC Bayern Campus di Monaco di Baviera si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di di Champions League femminile tra Bayern Monaco-Lione. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bayern Monaco (4-2-3-1): Mahmutovic; Gwinn, Viggósdóttir, Eriksson, Zadrazil; Hansen, Zigiotti Olme; Schüller, Damnjanović; Bühl; Harder. Allenatore: Straus.

Olympique Lione (4-2-3-1): Endler; Carpenter, Gilles, Renard, Bacha; Marozsán, Egurrolla; Diani, Heaps, Chawinga; Dumornay. Allenatore: Montemurro.

Orario e dove vederla in tv

Bayern Monaco-Lione si gioca alle ore 21:00 di martedì 18 marzo per quarti di finale di Champions League. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Nainggolan svela: «Cellino? Ero io che non ci volevo andare alla Juve! Alla Fiorentina invece è andata così…»

L’ex centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla possibilità di essere ceduto alla Juve e non solo

L’ex centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan, con cui ha fatto 153 presenze e 8 gol, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle offerte ricevute nel corso della sua carriera in Italia. Nainggolan ha parlato della possibilità di essere ceduto alla Juventus e alla Fiorentina, come raccolto da TMW. Le sue dichiarazioni:

PAROLE – «Cellino? Ero io che non ci volevo andare alla Juventus, è diverso. 2 anni prima che mi trasferissi alla Roma voleva prendermi ma il presidente disse: ‘Non ti lascio ancora andare perché non è il momento giusto’. Mi aveva aumentato lo stipendio e mi aveva lasciato a Cagliari un altro anno. L’anno seguente la Juve torna, arriva anche la Roma, la mia scelta. Però non potevano fare la trattativa in quel periodo, quindi sono rimasto fino a gennaio e poi sono andato dopo a Roma. La Fiorentina nel 2019? Mia moglie stava male e sono tornato a Cagliari».

Roma, Salah-Eddine rivela: «Sto imparando tanto da Ranieri, Rensch mi ha dato una spinta. Un compagno mi ha colpito…»

Le parole di Anass Salah-Eddine, terzino sinistro della Roma, sul suo impatto con il club giallorosso. Tutti i dettagli in merito

Anass Salah-Eddine ha parlato a ESPN della sua avventura alla Roma.

ROMA – «Prima del trasferimento mangiavo e dormivo poco, non pensavo ad altro. Quando la Roma si è inserita all’ultimo sapevo che volevo fare quel passo. È stata la scelta migliore per me. È uno dei club più grandi del mondo. Questo è il quadro completo di ciò che vuoi come calciatore e come persona».

ADDIO AL TWENTE – «Ho dormito e mangiato molto male. La mattina prima della partita contro il Go Ahead Eagles ho avuto una conversazione con Arnold Brugginke l’allenatore. Durante quella conversazione hanno già visto come mi sentivo e quali erano le mie condizioni. Poi c’erano già dubbi se fosse saggio per me giocare. Volevo dare tutto per la squadra e il club, quindi ho detto che volevo davvero provarci. Una volta sulla strada per Deventer non mi sentivo bene e i miei compagni di squadra hanno detto che era più saggio non giocare. Non mi è piaciuto, perché vuoi dare tutto. Lo sanno anche all’interno del club. L’abbiamo fatto consultandoci bene con tutti».

RENSCH – «L’ho chiamato. Devyne è stato positivo e questo mi ha dato una piccola spinta. Nei miei primi giorni è stato bello averlo con me, ma abbiamo anche un ottimo feeling con gli altri ragazzi. È un gruppo molto unito, quindi siamo tutti una cosa sola. Ho un buon rapporto con tutti».

COMPAGNO PIU’ FORTE – «Credo di poter fare solo un nome: Paulo Dybala. Quello che a volte mostra in allenamento e in partita è davvero bello».

RANIERI – «Sono riuscito a trovare rapidamente il mio posto e spero di sentirmi ancora più a mio agio nei prossimi mesi e di poter cogliere la mia occasione. È un allenatore molto esperto. È bravo nelle tattiche e con gli individui. Impari così tanto da lui durante l’allenamento».

Verona, Zanetti: «Salvezza? I nostri punti non bastano, ma ci siamo. La forza del gruppo è…»

Le parole di Paolo Zanetti, allenatore del Verona, sulla lotta salvezza del club gialloblù in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Paolo Zanetti ha parlato a Sky Sport del momento del Verona.

VERONA – «Qui a Verona ho trovato un ambiente bellissimo. Chi non ci passa non può capirlo. Abbiamo la fortuna di lavorare in un ambiente che nei momenti di difficoltà ci aiuta. Percepiamo sempre la vicinanza dei tifosi».

TANTE VITTORIE – «Vincere non è facile in Serie A e ciò dimostra che la squadra ha dei valori. Abbiamo qualche rimpianto perché potevamo fare dei punti in più in qualche partita sporca. Alcune sconfitte potevano essere pareggi. La forza di questo gruppo però è quella di saper reagire nelle difficoltà ed è una dote per le squadre che vogliono salvarsi. Saper reagire e rimettersi in pista da squadra è la cosa più importante».

SALVEZZA – «La pressione c’è perché con questi punti non ci salviamo. Sappiamo cosa manca e siamo sul pezzo. Le partite che abbiamo portato a casa le abbiamo vinte meritatamente. Ora siamo alla ricerca di un equilibrio per la salvezza immediata e per un futuro in cui vogliamo sempre alzare l’asticella».

Palermo, non cambia la posizione di Dionisi: la decisione tra permanenza ed esonero

Le ultime sul futuro di Alessio Dionisi, allenatore del Palermo, dopo l’ultima sconfitta contro la Cremonese in Serie B. I dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, Alessio Dionisi sarebbe sempre più vicino alla permanenza sulla panchina del Palermo. L’allenatore, dopo le consultazioni interne e gli incontri avuti dal ds Osti, ha infatti incassato la fiducia della società.

Le riflessioni proseguiranno, ma la linea tracciata è quella di continuare con l’ex Sassuolo e di provare a a ricompattarsi in vista della prossima partita contro la Salernitana, al rientro dalla sosta per le nazionali.

Tardelli: «L’esonero di Motta alla Juve sarebbe sbagliato. Prossimo allenatore? La mia idea è questa»

Le parole di Marco Tardelli, ex calciatore della Juve, sul momento di crisi della squadra bianconera in Serie A. Tutti i dettagli

Marco Tardelli ha parlato a Tuttosport del momento di crisi della Juve in Serie A.

OBIETTIVO CHAMPIONS – «La possibilità di chiudere tra le prime quattro c’è ancora, certo, anche perché la quota Champions non è così alta. Ma a patto di cambiare marcia: con questo passo non vedo come la Juventus possa riuscirci».

COSA FARE – «Ora è difficile risolvere la situazione, ora è tardi: c’è troppo scollamento, non vedo margine per salvaguardare i legami. La società si è fatta sfuggire il momento: non era mai intervenuta e, di fatto, non è intervenuta in maniera concreta nemmeno dopo la sconfitta del Franchi».

MOTTA – «Esonerare il tecnico ora aumenterebbe solo la confusione, che è già tanta. Non vedo aspetti positivi in un cambio al timone: sposo la tradizione bianconera di concludere il campionato con il tecnico che l’ha iniziata».

NUOVO ALLENATORE – «In società, a fine stagione, devono sedersi intorno a un tavolo per capire cosa sia successo. Vedrei bene uno come Conte, ovvero uno che conosce già nel profondo l’ambiente. Ma anche Gasperini, che invece conosce bene Koopmeiners».

Marino: «L’Udinese è forte, può arrivare in alto. Futuro Runjaic? La mia opinione è questa»

Le parole di Pierpaolo Marino, ex direttore dell’area tecnica dell’Udinese, sulla stagione del club friulano in Serie A. I dettagli

Pierpaolo Marino ha parlato al Messaggero Veneto del momento dell’Udinese.

OBIETTIVO – «Ora deve evitare il pericoloso contraccolpo e portare a casa il decimo posto, superando i 50 punti».

COSA FARE ORA – «Tenere la tensione alta nel gruppo, un compito che spetta soprattutto all’allenatore, perché c’è il rischio che qualche giocatore pensi solo al proprio orticello».

RISCHI – «La mancanza di obiettivi innanzitutto. Noi avevamo cullato il sogno UEFA e anche senza fare proclami alla tifoseria ci credevamo davvero, avendo anche fissato dei premi. Il contraccolpo fu duro perché dopo quel due a due ci allontanammo dalla zona Europa, finendo a nove punti dall’Atalanta, allora settima. Da lì in poi conquistammo solo sette punti nelle restanti nove giornate».

FUTURO RUNJAIC – «Ha in mano una squadra forte che per me ha fatto cinque punti in meno. Detto questo, mi piacerebbe sentirlo parlare in italiano per conoscerlo meglio. Credo che con nove partite davanti l’Udinese debba arrivare almeno a quota 50, altrimenti sarebbe un vero delitto».

Immobile: «La Lazio merita la Champions, il 5-0 non cambia niente. Baroni mi ha convinto, su Castellanos…»

Le parole di Ciro Immobile, attaccante del Besiktas, sul momento della Lazio dopo la pesante sconfitta a Bologna. I dettagli

Ciro Immobile ha parlato a La Repubblica della stagione della Lazio.

VEDERE LA LAZIO – «La scelgo sempre se devo vedere una squadra in tv, mi diverte. E il 5-0 di Bologna non mi fa cambiare idea. Baroni mi ha dato buone sensazioni nelle due settimane in cui ho lavorato con lui. Meriterebbe la Champions. Per la Lazio, il modello deve essere il Napoli, che è andato in Champions tanti anni di fila anche dopo cessioni importanti: con Tare lo dicevamo sempre».

SI ASPETTAVA CASTELLANOS COSì? – «Sì, perché è forte. Io penso che dia il meglio con una punta accanto. E non mi sorprende l’esplosione di Isaksen: in allenamento si notavano le sue grandi qualità. Ma quando arrivi dall’estero nell’anno sbagliato di una squadra, è difficile emergere: a Dortmund a me successe esattamente così».

STAGIONE AL BESIKTAS – «Sono partito forte, poi un infortunio mi ha frenato. Ho avuto un calo fisico e mentale perché il gol non arrivava: anche in Turchia ci sono le pressioni, i tifosi si aspettano tanto. Da qualche settimana ho ritrovato forma e gol».

Fiorentina, Rossi sicuro: «Fagioli è come Borja Valero, Gudmundsson ci dà qualcosa in più. Ora l’obiettivo deve essere questo»

Le parole di Giuseppe Rossi, ex attaccante della Fiorentina, sul momento e gli obiettivi della squadra viola in Serie A. I dettagli

Giuseppe Rossi ha parlato al Corriere Fiorentino del momento della Fiorentina dopo il 3-0 contro la Juve.

RITORNO AL FRANCHI – «Tornare al Franchi dopo 12 anni è stato bellissimo. Le emozioni sono state quelle del mio mitico 4-2, anche se stavolta abbiamo dominato dal primo contrasto. Alla Fiorentina tengo ancora tantissimo. Alla maglia, alla società, alla città. Firenze ce l’ho nel sangue, allo stadio ho risentito l’affetto come tanti anni fa: significa che anch’io ho fatto qualcosa di buono».

OBIETTIVO FIORENTINA – «Può risalire e andare fino in fondo in Conference. Fagioli è un piccolo Borja Valero e Gudmundsson è l’uomo chiave per dare una spinta in più».

ITALIA-GERMANIA – «Tiferò al massimo, quel Mondiale perduto è il mio rammarico, mi auguro di vedere gli azzurri tornare in alto. Ora la lascio che mi aspettano le bambine, ma tanto ci risentiremo presto. Perché una cosa è certa: io la mia casa di Firenze non la venderò mai».

Roma, allarme infortunio Dybala: è a rischio operazione, tempi lunghissimi!

Le ultime sulle condizioni fisiche di Paulo Dybala, attaccante argentino della Roma, dopo l’ultimo infortunio in Serie A. I dettagli

Simone Ripanti, ortopedico dell’ospedale San Giovanni, ha parlato al Corriere dello Sport dell’ultimo infortunio di Paulo Dybala con la Roma.

INFORTUNIO DYBALA – «Sicuramente non dobbiamo aspettarci una guarigione rapida. La lesione tendinea, a parità di grado, è più grave di quella muscolare, perché i tessuti si rigenerano più lentamente».

SI DOVRA’ OPERARE? – «Questo non lo so. Immagino che lui chiederà altri pareri medici prima di decidere la strada più opportuna. Vorrà approfondire. Ma in ogni caso, anche se verrà scelta la terapia conservativa, la prognosi di un mese che leggo qua e là mi pare molto ottimistica. Ci vuole pazienza».

L’ETA’ INCIDE SUI TEMPI? – «No. Non c’è differenza nei tessuti tra un atleta di 20 anni e uno di 31. Il problema semmai è lo storico di infortuni. Dybala ne ha avuti parecchi, e questo può rallentare ulteriormente il rientro. Ma poi è chiaro che la prognosi varia caso per caso: non è possibile essere precisi».

TERAPIA CONSERVATIVA – «Intanto la cosa più semplice: il riposo. Poi sessioni di fisioterapia utilizzando macchinari come tecar o ultrasuoni che accelerino la rigenerazione del tendine. Immagino che a un certo punto verrà utilizzata anche la tecnica dei fattori di crescita, che consiste nell’iniezione del proprio sangue centrifugato. Anche quello serve a ridurre i tempi di recupero».

Schachner: «A Cesena mi hanno fatto santo e ho giocato con Maradona. In Italia ho vissuto anni bellissimi. E se ci fosse stato il Var ai miei tempi…»

Le parole di Walter Schachner, ex attaccante austriaco del Cesena, sui suoi ricordi legati al calcio italiano. Tutti i dettagli

É una bella intervista, piena di racconti gustosi, quella che oggi presenta La Gazzetta dello Sport a Walter Schachner. Attaccante austriaco, in Italia ha giocato nei dorati anni ’80 nel Cesena, nel Torino, a Pisa e, infine, all’Avellino, prima di fare ritorno in patria. Ecco alcuni tra i passi più significativi.

SANTO A CESENA – «Un mese fa mi ha chiamato un suo collega di Cesena. Mi ha detto che sono inserito in un mosaico posto dietro all’altare nella chiesa principale della città. Un mosaico che raffigura San Giovanni Battista, cui è dedicata la cattedrale. E io sono sulla destra, con un pallone e i baffi. L’hanno fatto nell’81, quando arrivai: io l’ho scoperto dopo 40 anni. Evidentemente a Cesena mi hanno fatto santo. Fra qualche giorno andrò a vedere una partita al “Manuzzi”: ma, prima, passo dalla chiesa a… vedermi. Anni incredibili, calcio gioioso».
COSA FA OGGI – «Niente più calcio. Ho allenato a Linz fino al 2012: io so solo lavorare sul campo ed è per questo che ho smesso con ogni forma di lavoro legato al calcio. Magari molti altri cercano di restare in quel mondo inventandosi qualcosa di altro anche se non lo sanno fare bene, io no. Ora faccio il nonno, vado in vacanza a Lignano perché lì abbiamo una casa, ogni tanto vado a vedere delle partite a Graz, sono stato a Udine perché lo stadio è vicino e qualche volta gioco ancora, con i “veterani” austriaci, a 68 anni. Da bomber, ovvio. E segno ancora».
MARADONA – «Una volta giocai in squadra con Maradona: io, lui e le All Stars, in una gara ad Avellino. Feci gol io, poi pareggiarono e il 2-1 lo fece Diego. Fu eccezionale la giornata, sul campo e non, con lui. Un’altra volta col Torino andammo a Udine. La sera dopo la gara ci demmo appuntamento in tanti a cena: cinque compagni del Toro e poi dall’altra i brasiliani, da Zico a Socrates che venne da Firenze. Anni felici, appunto».
I TIFOSI DEL CESENA – «Tifosi fantastici: da Brigate bianconere sono diventate “Weiss-schwarz brigaden” in mio onore. Edmeo Lugaresi? Che persona fantastica. Deve sapere che una volta le famiglie non avevano due macchine: così, dovendo io andare a Milano per la nazionale, mia moglie non sapeva come fare perché aveva bisogno proprio di una vettura. Lugaresi mi chiamò e ci fece trovare la sua macchina davanti a casa. “Signora, prenda la mia”. Lui tornò a casa in bicicletta. Era un calcio romantico e fatto di gentiluomini».
SE CI FOSSE STATO IL VAR AI SUOI TEMPI – «Con la velocità che avevo, beh, magari in alcuni gol sarei stato pescato in fuorigioco… Non mi prendevano mai…»
IL MOSAICO – «Una cosa da sogno. Sono santo e non lo sapevo ancora…»

Samardzic, che succede? Il “Sommo Luminescente” che nel ritorno ha perso la sua luce (e l’Atalanta ha bisogno anche di lui)

Samardzic, cosa sta succedendo al trequartista dell’Atalanta? Il “Sommo Luminescente” che ha perso la luce nel girone di ritorno (e chissà in futuro)

All’Atalanta tutti stanno dando tutto pur di inseguire il sogno Scudetto, ma dall’altra parte la differenza tra essa e le rivali sta nei dettagli, e in quei giocatori che dovrebbero rompere gli indugi (e che ora stanno facendo fatica).

Il girone di ritorno di Lazar Samardzic, colui che doveva essere il “Sommo Luminescente” della trequarti atalantina, è equiparabile al Signore della Luce ad inizio della saga “Final Evolution”: in difficoltà con Obscurio dove le tenebre sono a farla da padrone.

Arrivato al posto di Koopmeiners, Samardzic sembrava essere il profilo perfetto per alzare la qualità dell’Atalanta: considerando che si presentava come uno migliori trequartisti della Serie A (ricercato da Milan, Inter e Napoli) e con quelle caratteristiche offensive importanti, e in un contesto offensivo come quello dell’Atalanta sarebbe andato a nozze nonostante la concorrenza.

L’andata tutto sommato è stata positiva, con Lazar capace di spostare gli equilibri dell’attacco: dal goal last minute contro il Bologna fino ad un Inverno interessante tra Cesena, Young Boys, e poi l’assist per Lookman contro il Real Madrid. Un giocatore con una media di 37 minuti giocati che necessitava maggior spazio, ma per Gasperini, tanto maestro quanto furbo, era un attaccante stile Muriel: il jolly perfetto per spaccare le partite (e non un titolare).

Arriva il giro di boa, ci si aspetta il grande salto anche per la situazione offensiva dell’Atalanta: CDK aveva bisogno di rifiatare, Pasalic è più adatto in mediana e Zaniolo ha lasciato spazio a Maldini. Tutto cambia, compreso il rendimento di Samardzic: aumentano i minuti, lui però si spegne all’improvviso.

Poco esplosivo, statico quando si costruisce, assente nei momenti in cui dovrebbe essere lui il protagonista e un’Atalanta che a stento riesce a fare a meno dei titolari: persino Daniel (arrivato da poco) e Marco Brescianini (tutto tranne che un fantasista) sono riusciti a superarlo nelle gerarchie, e certe volte gli viene pure preferito Cuadrado più avanzato.

Samardzic è ad oggi il simbolo della panchina atalantina che sta incidendo troppo poco per quello che potrebbe fare, e non c’è soltanto in ballo lo Scudetto, ma anche il riscatto dell’Atalanta stessa: 20 milioni sarebbero giusti (sulla carta), ma l’attuale rendimento di Lazar fa pensare ad altro (indipendentemente da quello che sarà il futuro). Nove finali per giocarsi la permanenza, ma tutto dipenderà da lui: l’unico capace di riaccendere la luce in un contesto di tante ombre.

Crisi Lazio, Delio Rossi: «Zaccagni e Guendouzi, stanno calando i big. La rosa ha un limite evidente. E sulla posizione di classifica penso questo»

Le parole di Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, sul momento dei biancocelesti dopo il 5-0 subito contro il Bologna. I dettagli

Con la Lazio Delio Rossi ha vissuto anche la Champions League. Oggi su La Gazzetta dello Sport riflette sul calo dei biancocelesti, reduci dalla secca sconfitta per 5-0 incassata a Bologna e momentaneamente sesti in classifica, a 2 punti dal posto che varrebbe la qualificazione all’Europa che conta.

LA CAUSA DEL CALO – «Ora l’importante è non fare drammi. Sta incidendo il calo fisico dei giocatori che sono le eccellenze della squadra e mi riferisco a Zaccagni, Gila, Tavares e Guendouzi. Castellanos? Un buon giocatore, come Isaksen che sta crescendo…».
QUANTO VALE LA LAZIO – «In estate è nato un organico che vale, ma senza grandi differenze tra i titolari e gli altri. Gente di gamba per il ritmo richiesto dal gioco di Baroni. Un gruppo che può arrivare al quarto posto compiendo un miracolo calcistico, ma anche collocarsi tra quinta e ottava posizione. E la classifica ora è quella…».

Bologna-Champions, Bombardini: «Qualcuno pensava che avremmo lottato per la salvezza, io credo anche nella Coppa Italia. Italiano bravo in una cosa»

Le parole di Davide Bombardini, ex calciatore del Bologna, sulla stagione della squadra rossoblù con Vincenzo Italiano alla guida

Giocatore del Bologna dal 2007 al 2010, Davide Bombardini commenta su La Gazzetta dello Sport quanto sta vedendo della squadra di Italiano alla luce dell’esaltante 5-0 sulla Lazio.

QUARTI COME LO SCORSO ANNO – «L’estate scorsa, parlando con amici e altri tifosi del Bologna, si pronosticava: dai, c’è anche la Champions di mezzo, finiremo a metà classifica, qualcuno disse anche che il Bologna avrebbe lottato per la salvezza. Oggi è tutto incredibile. E meritato. È ancora lì perché la società ha operato molto bene, perché i giocatori che già c’erano sono cresciuti e ancor più dopo una Champions vissuta a testa alta e imparando. E c’è ancora la Coppa Italia eh: io ci credo».
I MERITI DI ITALIANO – «Grandi. Non ha demolito ciò che ha ereditato dalla stagione scorsa e ci ha messo del proprio. E non fa rimpiangere assolutamente Motta. Bravo. Bravo davvero».
IL 5-0 ALLA LAZIO – «Anche noi battemmo la Lazio, c’era Di Vaio ma erano altri tempi: la gente aveva la faccia incazzata, erano anni difficili. Oggi vai al Dall’Ara e gli occhi sono diversi, pieni di gioia. Il 5-0 alla Lazio? Ho avuto la pelle d’oca come sul 3-0 alla Juve un anno fa, solo che lì finì 3-3, vabbè…».

Parma, infortunio Sohm: ufficiale l’esito degli esami e i tempi di recupero

Le condizioni fisiche di Simon Sohm, centrocampista svizzero del Parma, dopo l’infortunio rimediato in nazionale. I dettagli

Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, il Parma ha annunciato l’esito degli esami di Simon Sohm dopo l’infortunio rimediato in nazionale. Buone notizie per lo svizzero che ha rimediato solo di una contusione alla coscia e proverà a tornare già alla ripresa del campionato contro il Verona.

COMUNICATO – «Lo staff medico del Parma Calcio comunica che Simon Sohm ha riportato un trauma contusivo alla coscia sinistra. Il calciatore ha già cominciato l’iter riabilitativo al Mutti Training Center di Collecchio».

Italia-Germania, Voeller: «Difficile fare gol contro gli azzurri. Le due nazionali si rispetteranno. Spalletti è un grande, mi piacciono questi suoi giocatori»

Le parole di Rudi Voeller, ex attaccante tedesco, in vista della sfida tra Italia-Germania in programma in Nations League

Rudi Voeller è stato un grandissimo attaccante, ha giocato anche da noi con la Roma e oggi è il direttore delle nazionali tedesche. In tale veste affronta il tema della settimana: il doppio Italia-Germania valevole per i quarti di finale di Nations League, Ecco cosa ha detto a La Gazzetta dello Sport.

RICORDA IL SUO PRIMO ITALIA-GERMANIA – «Sì, certo: era la semifinale di Messico ’70. Quel 4-3: per tutti gli italiani la partita è una leggenda. Avevo dieci anni. L’ho guardata con mio padre. Era di notte, ma era una partita che non si poteva perdere. Penso che da quella gara sia venuta la fiamma per considerare sempre particolari gli incontri tra queste nazionali».
L’ITALIA – «Ci sono tanti giocatori bravi, quell’Inter, Barella e compagni, ma non solo: un attaccante che mi piace tanto è Retegui dell’Atalanta».
IL LIVELLO DELLE DUE NAZIONALI – «Tutti e due sono su una buona strada, sono convinto. Noi, anche se siamo usciti con un po’ di sfortuna contro la Spagna all’Europeo ai quarti, dopo un paio di anni non proprio esaltanti, abbiamo disputato un buon torneo. E l’Italia, che all’Europeo è uscita prima, vuole risalire la scala mondiale».
SPALLETTI – «Luciano Spalletti è un grande allenatore, per come gestisce la squadra e per la mentalità che propone. É difficile fare gol contro gli azzurri. Ci sarà molto rispetto e saranno due partite difficili, chiaro. Per i risultati che hanno avuto, Argentina, Francia e Spagna sono un po’ più avanti di noi due, però non calcisticamente. Per i risultati, appunto. Sono convinto che Italia e Germania siano in crescita».
QUANTO CONTA LA NATIONS LEAGUE PER LA GERMANIA – «Conta molto anche per il morale, oltre al fatto che vogliamo qualificarci per organizzare la fase finale. Adesso con Julian Nagelsmann e con il buon Europeo si è registrata l’euforia da parte degli spettatori: siamo tornati a essere amati. Vogliamo mantenere questo amore che abbiamo ritrovato con i tedeschi».
PER CHI TIFERA’ SUA MOGLIE ITALIANA – «Non lo so. Mia moglie viene per la partita giovedì, da Roma. Cosa canterà, non lo so. Ma io chiuderò un occhio».

Torino, il Sindaco Lo Russo aggiorna sullo Stadio Olimpico: «Ipoteche, novità e futuro, ecco a che punto siamo»

Torino, nel consueto appuntamento radio il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha fornito importanti aggiornamenti sullo Stadio Olimpico, il punto

«Tutti i martedì ormai ce lo chiedono». Con il sorriso sulle labbra e un fare ironico, il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha accolto stamane la domanda di un ascoltatore inerente agli aggiornamenti sulla situazione legata allo Stadio Olimpico Grande Torino. Così, nel consueto appuntamento radiofonico in onda sulle frequenze di To Radio, il primo cittadino ha colto la palla al balzo per svelare alcune preziose novità sul futuro dell’impianto sportivo di Via Filadelfia. Le dichiarazioni raccolte dalla redazione di CalcioNews24. 

«Io ho chiesto all’Agenzia delle Entrate di non rinnovare le ipoteche sullo Stadio» ha ribadito Lo Russo. E poi: «Ricordiamo che le ipoteche il Comune se l’è ritrovate sullo Stadio in virtù del fallimento Cimminelli. Quando Cimminelli fallì, l’Agenzia delle Entrate iscrisse ipoteca sul diritto di superficie dello Stadio, quindi quando lo Stadio è tornato al Comune è tornato con le ipoteche. Questo rende impossibile qualunque lavoro di miglioria o, banalmente, di pensare a modalità diverse di gestione che non siano l’attuale concessione». Concessione al club di Via Viotti, che peraltro scadrà proprio in concomitanza con le ipoteche.

E ancora: «Sperando ovviamente venga accolta la mia richiesta (dall’AdE, ndr) abbiamo prorogato per 18 mesi la concessione attuale. Peraltro tutte le sentenze italiane dicono che non si può andare in proroga di concessione in via ordinaria, perché bisogna fare le gare». Dunque: «Abbiamo fatto questa estensione proprio in virtù di questa indeterminatezza. E per garantire ovviamente le condizioni al Torino per essere tranquillo sul prossimo campionato. E nel frattempo vedremo…».

Urbano Cairo e il Sindaco di Torino Lo Russo
Urbano Cairo e il Sindaco di Torino Lo Russo

In sostanza, spiega Lo Russo: «Quindi non ci sono novità, la deadline è a fine giugno. Sulla base di quello che deciderà l’Agenzia delle Entrate capiremo come procedere». E poi la chiosa: «Spero ovviamente che vi sia questa consapevolzza che…come dire…il Comune di Torino non ha nessuna ‘colpa’ di questa situazione. Quindi credo che sia giusto che un bene pubblico possa tornare nella piena disponibilità dell’ente che è proprietario: il Comune. Gli ascoltatori verranno comunque informati con grande trasparenza».

Calciomercato Roma, due big europee piombano su Svilar: la situazione per il futuro

Le ultime sul futuro di Mile Svilar, portiere della Roma, dopo l’interesse di due big europee per la prossima stagione. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere della Sera, il Bayern Monaco ed il Chelsea avrebbero mostrato il proprio interesse per Mile Svilar. Il portiere è tra le note più positive della stagione della Roma e sta facendo parlare sempre più di sè.

Proprio per questo il club giallorosso è in trattativa per il rinnovo di contratto, anche se c’è distanza con la richiesta del classe ’99 da 4 milioni di euro a stagione. Una situazione che sembra comunque destinata a risolversi, visto il feeling con il club giallorosso.

Calciomercato Napoli, due nuovi nomi in attacco: Manna studia il dopo Lukaku, è caccia al super bomber!

Le ultime sul possibile nuovo attaccante del Napoli per la prossima stagione, con i due profili studiati da Giovanni Manna

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Napoli sarebbe già al lavoro per rinforzare il reparto offensivo in vista della prossima stagione. Giovanni Manna è infatti alla ricerca di nomi da alternare a Lukaku e su cui costruire il futuro.

Per questo gli azzurri stanno monitorando Lorenzo Lucca e Rasmus Højlund. Per entrambi la valutazione di Udinese e Manchester United si aggira sui 35-40 milioni di euro. Un investimento alla portata, considerando anche la probabile cessione di Osimhen.

Di Livio: «Senza Champions è un disastro per la Juve. Motta da scuola calcio, la colpa è sua! Non mi spiego queste scelte…»

Le parole di Angelo Di Livio, ex centrocampista della Juve, sugli ultimi risultati del club bianconero in Serie A. Tutti i dettagli

Angelo Di Livio ha parlato al Corriere dello Sport del momento di crisi della Juve.

MOMENTO JUVE – «Bisogna salvare il salvabile, trovando soluzioni. Senza il quarto posto sarebbe una tragedia, Thiago Motta deve svoltare. Non si può andare avanti così, ogni allenatore ha le sue varianti e lui deve sapere, da oggi, chi mandare in campo. Non c’è un’ossatura di partenza. Per questo la gente va fuori di testa».

MOTTA TROPPO RIGIDO – «Non solo per i calciatori che sceglie, ma potrebbe anche giocare con due attaccanti. Un allenatore deve essere intelligente e bravo nel trovare la giusta intuizione. Vlahovic non gioca da due partite, il che è piuttosto assurdo. Gli esterni funzionano poco, e che fine ha fatto Yildiz? Sembra una scuola calcio, dove gioca chi si allena meglio. Ma il calcio non funziona così: serve una struttura solida, poi qualcuno può anche ruotare. Prendiamo Kelly…».

KELLY AL POSTO DI GATTI – «Come fa a capire che tipo di partita è Fiorentina-Juventus? Gatti lo sa e può caricarsi per giocarla. Inoltre, non vedo leader in questa squadra: i migliori si nascondono, mentre dovrebbero emergere proprio in questi momenti. La Juve, nel corso della partita, appare rassegnata e incapace di reagire. Sette gol subiti in due partite sono davvero troppi. Non ci sono spiegazioni».

Bergomi: «Scudetto? Atalanta ancora in lotta, anche se ora è difficile. Nessun ridimensionamento, può crederci per un motivo»

Le parole di Beppe Bergomi, ex difensore e capitano dell’Inter, sulla lotta scudetto in Serie A dopo l’ultima sconfitta dell’Atalanta

Beppe Bergomi ha parlato a La Gazzetta dello Sport della lotta scudetto per l’Atalanta dopo la sconfitta contro l’Inter.

ATALANTA ANCORA IN LOTTA? – «Quando vinci l’Europa League, fortifichi la mentalità di continuare a vincere. Quando fai una striscia di undici vittorie di fila, cominci a pensarci tu e ci pensa anche chi vede, commenta. Quando batti la Juve 4-0 e affronti l’Inter con la possibilità di essere prima, hai diritto di pensare allo scudetto e dai il diritto di pensare che tu lo possa vincere. Possa, non debba: né illusione, né disillusione».

NESSUN RIDIMENSIONAMENTO – «L’Inter non è la Juve, eppure nel primo tempo l’Atalanta ha fatto bene: è andata subito in difficoltà, ma poi ha preso in pugno la partita. L’ho
vista anche più attenta: qualche “uscita” diversa, ha capito quando doveva abbassarsi senza rischiare, non si è mai distratta fino al gol. Non bisogna restare ancorati solo al risultato
».

SITUAZIONE ORA – «C’è ancora tempo per tutti, ma l’Inter ha dato una bella spallata, soprattutto per l’aspetto mentale. Contraccolpo? Non è la Juve che perde 4-0 in casa, va a Firenze e ne prende altri tre, da squadra piatta: la squadra di Gasperini ha valori, un senso di appartenenza forte, giocatori con il dna Atalanta. Aggrappata a questo, al suo allenatore e alla sua gente, sono convinto che la Dea possa ripartire».

Inter, avanti con Inzaghi: si tratta per il rinnovo fino al 2028, la situazione

Le ultime sul futuro di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, con il possibile rinnovo di contratto in nerazzurro. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’Inter avrebbe aperto i dialoghi con l’agente di Simone Inzaghi per un nuovo rinnovo di contratto. La sintonia tra il club e l’allenatore è infatti perfetta, come testimoniano i risultati.

L’obiettivo dei nerazzurri è quello di prolungare l’attuale accordo di altri due anni, arrivando al 2028 ed allonando tutte le possibile squadre interessate al tecnico.

Real Madrid-Arsenal: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Alfredo Di Stefano la sfida di Champions League femminile Real Madrid-Arsenal: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Alfredo Di Stefano di Madrid si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di Champions League femminile tra Real Madrid-Arsenal. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Real Madrid (4-2-3-1): Misa; Antônia, Lakrar, María Méndez, Olga Carmona; Toletti, Angeldahl; Caciedo, Weir, Athenea del Castillo; Bruun. Allenatore: Toril.

Arsenal (4-2-3-1): Van Domselaar; Fox, Williamson, Catley, McCabe; Little, Wälti; Mead, Maanum, Mariona Caldentey; Russo. Allenatore: Slegers.

Orario e dove vederla in tv

Real Madrid-Arsenal si gioca alle ore 18:45 di martedì 18 marzo per i quarti di finale di Champions League femminile. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Le prime pagine sportive nazionali – 18 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Francia, Mbappé: «Rottura con Deschamps? Scritte cose false, la verità è questa. Su Zidane…»

Le parole di Kylian Mbappé, attaccante del Real Madrid, sul ritorno tra i convocati della Francia dopo le ultime esclusioni

Kylian Mbappé ha parlato a Le Parisien del ritorno con la Francia per la Nations League.

TI E’ MANCATA LA NAZIONALE? – «Sì, ed è un piacere tornare. Tutti sanno cosa significa per me questa squadra. Sono felice di tornare, ho la stessa energia e la stessa voglia di aiutare la nazionale francese a vincere».

ROTTURA CON DESCHAMPS – «No! Se ci fosse stata una rottura, non avrei mai risposto alle sue chiamate. Tutti mi conoscono. Se c’è una rottura con qualcuno, non mantengo i contatti, non posso fingere. Questo non significa che in una relazione non ci siano mai divergenze. Anche se non lo voglio, potrebbero esserci. Ora, ho la mia educazione, ho sempre avuto rispetto e riconoscimento per l’allenatore. È stato il mio unico allenatore nella nazionale francese, e mi ha dato la mia prima convocazione. Abbiamo avuto successi insieme e la nostra relazione non può finire nella spazzatura per due o tre divergenze che, peraltro, non sono gravi».

IMPEGNO CON LA NAZIONALE – «Non ho sentito che la gente dubitasse del mio attaccamento alla nazionale francese. Ha fatto parlare, è vero, perché tutto fa parlare».

ASSENZA – «Queste cose succedono quando sei quello che sei e rappresenti quello che rappresenti. Penso che la gente, nella sua incomprensione, abbia voluto riempire un vuoto. Hanno scritto cose false, fatto deduzioni, parlato a mio nome, dicendo che mi concentravo solo sulle grandi partite della nazionale, che non volevo tornare… A volte bisogna lasciar perdere. È così ridicolo che non merita nemmeno di essere evocato».

ZIDANE NUOVO CT – «Non so chi lo succederà. So di chi vuoi che parli, ma non ne parlerò perché non è il mio ruolo. C’è un presidente della Federazione, ed è lui che prenderà questa decisione. Tutti parlano di Zidane, quindi non facciamo finta di vivere in una caverna e non sapere cosa sta succedendo, ma non spetta a me parlarne».

Antonio racconta l’incidente: «Pensavo di morire, mi sono rotto il femore. Con la Ferrari non ero sicuro per questo motivo»

Le parole di Michail Antonio, attaccante del West Ham, dopo il grave incidente stradale che lo ha visto coinvolto. I dettagli

Michail Antonio, attaccante del West Ham, ha parlato alla BBC dell’incidente stradale che lo ha visto coinvolto negli ultimi mesi.

INCIDENTE – «È arrivata la polizia e quando mi hanno trovato ero tra i due sedili. In realtà non ero al posto del guidatore. Hanno detto che sembrava che stessi cercando di uscire dal finestrino, ma la mia gamba era in condizioni così gravi che il dolore probabilmente mi ha impedito di uscire. Non ricordo nulla di ciò che è successo, sono andato vicino alla morte. Per il maltempo l’elicottero non mi ha potuto trasportare in ospedale e hanno dovuto steccarmi la gamba in attesa dell’ambulanza. Mi sono rotto il femore in quattro punti diversi e sono stato operato in laparoscopia il giorno dopo».

FERRARI – «Non mi sentivo sicuro quando guidavo la mia Ferrari. L’avevo comprata da tre settimane e quando e ogni tanto sentivo poca aderenza quando ero in auto. Rivedere i resti dell’auto mi ha fatto capire quanto sono andato vicino alla morte. Ho visto dal vivo ciò che era rimasto della Ferrari e mi ha fatto impressione».

Lazio, infortunio Castellanos: si teme una nuova lesione, la situazione

Le condizioni fisiche di Valentín Castellanos, attaccante argentino della Lazio, dopo l’ultimo infortunio. Tutti i dettagli in merito

Brutte notizie in casa Lazio dopo l’infortunio di Valentín Castellanos. L’attaccante argentino si è infatti fermato nuovamente dopo il ritorno in campo contro il Viktoria Plzen negli ottavi di finale di Europa League.

Per il biancoceleste si teme una nuova lesione, seppur di lieve entità. Saranno perciò i nuovi controlli a stabilire l’entità dell’infortunio dell’attaccante per capire quando potrà tornare in campo in Serie A.

Kings League Italia, la finale sarà a Torino: c’è l’annuncio ufficiale di Marchisio!

L’annuncio di Claudio Marchisio, ex calciatore, sulla prima finale della Kings League Italia a Torino. Tutti i dettagli in merito

L’ex calciatore della Juve Claudio Marchisio, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato che la finale della Kings League Italia sarà a Torino all’Inalpi Arena il prossimo 22 maggio.

PAROLE – Per me è un’emozione speciale annunciare che la finale della Kings League Lottomatica.sport Italy sarà a Torino, la mia città. Dopo il grande successo della Kings World Cup Nations all’Allianz Stadium, tornare qui per la prima storica finale della competizione italiana di Kings League rappresenta qualcosa di unico. Voglio ringraziare le istituzioni locali, la Regione Piemonte e il Presidente Alberto Cirio, il Comune di Torino e il Sindaco Stefano Lo Russo, per il supporto e la collaborazione che hanno reso possibile la programmazione di questo evento che saprà unire il calcio e l’entertainment. Torino ha già dimostrato di essere una città perfetta per ospitare appuntamenti sportivi di rilievo internazionale e quello della Inalpi Arena sarà il palcoscenico ideale per celebrare un momento indimenticabile per la Kings League in Italia».

×