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Allenamento Atalanta, la carica dei tifosi bergamaschi a Zingonia in vista dello scontro scudetto contro l’Inter – VIDEO

Allenamento Atalanta, la carica dei tifosi bergamaschi al Centro Bortolotti di Zingonia in vista dello scontro Scudetto contro l’Inter a Bergamo

Atalanta Inter è una delle sfide più importante di sempre storicamente parlando: c’è di mezzo lo Scudetto e tutto ciò potrebbe essere definito una sorta di dentro o fuori. Bergamo lo sa bene, ed è per questo che il tifo orobico vuole dare la carica migliore alla squadra per scrivere la storia.

Oggi pomeriggio a Zingonia tanti presenti per caricare Lookman e compagni. Una grande atmosfera che anticiperà ciò che verrà fatto tra 24 ore sugli spalti del Gewiss Stadium.

Bologna, la difesa ha numeri di livello europeo, solo una squadra fa meglio. Luppi: «Lucumi e Beukema, ecco chi è più forte tra i due»

Bologna, l’ex difensore Gianluca Luppi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla squadra rossoblu in vista del rush finale di stagione

Il Bologna di Italiano sta crescendo a vista d’occhio e una parte del merito ce l’ha la fase difensiva. Un dato lo evidenzia su tutti: a parte il Bayern attestato a 2,1, i rossoblu con 2,8 di tiri subiti in porta è la migliore squadra in Europa, insieme al Napoli.

C’è di che esserne fieri e su La Gazzetta dello Sport ne ha ragionato Gianluca Luppi, difensore del passato, che ha parlato della coppia centrale attuale.

LE PAROLE – «Beukema e Lucumi hanno trovato un affiatamento importante, è evidente in ogni angolo della gara. Lucumi ha strapotere fisico e a volte eccede in sicurezza, ma è valido. Quello, però, al quale va dato grande attenzione è Beukema: è sempre tranquillo, concentrato, si vede che legge bene le situazioni, non perde la testa, gioca anche d’anticipo. Non è mai stato ammonito? Questa è dimostrazione lampante di un giocatore che sa cosa fare e come farlo nei tempi giusti».

Empoli, obiettivo tre punti per la salvezza. Riecco Ismajli dopo tanto tempo: l’indiscrezione in vista di stasera

Empoli, stasera a Torino importante la solidità del difensore Ismajli: recuperato dopo il brutto infortunio e parte integrante del gioco di D’Aversa

Come sottolineato oggi dal Quotidiano Nazionale, in casa Empoli la sfida contro il Torino è fondamentale per conquistare altri punti per una salvezza ancora possibile: nel mezzo anche il recupero del leader difensivo Ismajli.

Infatti il difensore dell’Empoli era fermo dopo un lungo infortunio, e ritornerà a disposizione di mister D’Aversa: con grande probabilità potrebbe giocare anche dal primo minuto.

Davide Nicola preciso: «Questi due sono acciaccati e li sostituiremo così. Roma? Gara importante»

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro la Roma. Le parole

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa in vista della gara contro la Roma.

SOSTITUTO ZAPPA – «Non avrebbe giocato comunque, lui ed altri stanno giocando molto ma non è possibile sostituitli tutti assieme. Abbiamo lavorato in ritiro sulle alternative o Zortea che interpreta ruoli diverso. Stiamo lavorando su intuizioni da sperimentare».

INFORTUNATI E ROMA – «Coman e Luvumbo hanno acciacchi, il primo nell’arcodella sosta potrà lavorare con lui mentre il secondo lavora su infortunio conseguente al problema alla caviglia. Gaetano si porta dietro degli acciacchi, a volte lo gestiamo ed altre lavora in modo regolare. Roma costruita per altri obiettivi come stanno dimostrando, in Coppa avevano un avversario tosto. Credo che abbiano fatto la partita che dovevano fare senza lasciarse spazi, io li guardo e da quando c’è Ranieri hanno dimostrato di avere qualità. Andremo in uno stadio importante per confrontarci con un avversario di livello».

CAMBIO AUGELLO-FELICI, ROMA E PRATI – «Assieme dall’inizio? La differenza delle caratteristiche tra i vari giocatori c’è, lo avete notato. Rifarei la sostituzione con Augello perché avevo i miei motivi. Abbiamo dimostrato gioccando con un buon avversario, è stato un ounto di valore anche se noi cerchiamo sempre di vincere. Prati può giocare e giocherà Palomino, per me è importante lavorare su nuove soluzioni ed idee dando ai giocatori la possibilità di incidere».

Calciomercato Udinese, Solet andrà via in estate. Occhio a quella squadra che vuole fare lo sgambetto alla rivale

Calciomercato Udinese, novità importanti riguardanti Solet: quella big su di lui, ma c’è una nuova rivale che potrebbe ostacolare i piani

Si parla di calciomercato Udinese, non si può non parlare di Solet e di quello che sarà il suo futuro in estate: la concorrenza è alta, il giocatore è pronto per il grande salto, ma dall’altra parte i bianconeri vorranno dalla loro parte 30 milioni di euro.

Secondo quanto riportato da Mondo Udinese, ci sarebbe il Napoli, ma occhio anche all’Inter che potrebbe piazzare il colpo soffiando il giocatore a Conte.

Fabregas, clamoroso retroscena per l’allenatore del Como: quella squadra era vicina ad ingaggiarlo, ma…

Fabregas, l’allenatore del Como e quel famoso retroscena dove il tecnico lombardo poteva finire in quella squadra. Cosa è successo?

Come riferito da calciomercato.com, ci sono delle novità importanti per quanto riguarda il Como e il suo allenatore Fabregas: autore di una stagione assai positiva con i colori azzurri (puntando sempre in alto tra Nico Paz e altri giocatori).

Nel mezzo però anche un retroscena che riguarda il Milan: dove il tecnico del Como era vicino ai rossoneri neanche tanto tempo fa (precisamente nel 2016), ma la volontà dello spagnolo di rimanere al Chelsea di Antonio Conte avevano bloccato tutto.

Thiago Motta: «Preoccupato per il futuro? Quello che conta è migliorare su quell’aspetto. Sugli infortuni…»

Thiago Motta, allenatore della Juve, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara decisiva contro la Fiorentina di Palladino

In conferenza stampa, l’allenatore della Juve Thiago Motta, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista del match contro la Fiorentina. Le parole riportate da Juventusnews24.


INDISPONIBILI E CHE PARTITA SARA’ FIORENTINA JUVE – «In più abbiamo Rouhi, Savona e Conceicao. A Firenze sarà una partita difficile, complicata come sempre, contro una squadra che viene da una vittoria in Europa. Noi abbiamo fatto una buona preparazione per arrivare pronti a questa partita».

VOCI SUI SOSTITUTI E FAREBBE UN PASSO INDIETRO A FINE STAGIONE SE NON CENTRASSE IL QUARTO POSTO – «Penso solo alla Fiorentina. Totale fiducia della società? Sì, mi ha fatto piacere a vicinanza della proprietà. Noi concentrati sulla Fiorentina».

PARTITA – «Tante volte abbiamo fatto molto bene. Abbiamo vinto partite fondamentali, altre non siamo stati capaci di vincerle. Domani sarà la stessa storia: ogni partita è importante, la prossima è più importante perché è la prossima. Dobbiamo essere concentrati, sarà difficile affrontarli in casa loro. Dobbiamo dare il massimo per la vittoria».

PREOCCUPATO PER IL SUO FUTURO? – «Il mio futuro non è la priorità. La priorità è la squadra, la società e la partita di domani. Dobbiamo fare una grande partita di domani per avere il risultato».

SU COSA HA LAVORATO MENTALMENTE – «Il risultato è stato difficile da digerire. Ho fatto l’analisi dopo la partita: abbiamo fatto 40 minuti fatti bene ma sapevamo della difficoltà di affrontare una squadra che avrebbe giocato sui nostri errori. Loro sono forti in ripartenza, dopo questa partita non eravamo contenti, arrabbiati, pensavamo di fare in un modo diverso questa partita. Ma si continua, bisogna rialzarsi subito dal primo allenamento. La delusione di perdere c’era, ma la rabbia di reagire subito. Ho visto tutti i ragazzi impegnarsi al massimo, per competere e prepararsi al meglio per la prossima partita. La Fiorentina viene da una vittoria in Europa e in questo momento sta bene».

CONTINUA QUI PER LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI THIAGO MOTTA

Inzaghi rivela: «Scontro Scudetto dove servirà agire in quella maniera. L’Inter farà la differenza su…»

Inzaghi, allenatore dell’Inter, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista di quella che sarà la sfida Scudetto con l’Atalanta a Bergamo

Intervistato dai microfoni di Inter Tv , l’allenatore dei nerazzurri milanesi, Simone Inzaghi, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista dello scontro scudetto di domani Atalanta Inter.

ATALANTA INTER, CHE PARTITA SI ASPETTA?- «Arrivano due squadre che hanno entusiasmo, che stanno bene, l’Atalanta la conosciamo bene, ha fatto un bellissimo percorso sia in Italia che in Europa. Sarà una partita da approcciare nel migliore dei modi con corsa, aggressività e determinazione perché sappiamo il valore dell’avversario che andremo ad affrontare»

C0SA CAMBIA RISPETTO ALL’ANDATA- «Quella era una delle prime partite stagionali, c’era ancora il mercato aperto, l’Atalanta era in emergenza, adesso sarà una partita completamente diversa da approcciare nel migliore dei modi perché la posta il palio è alta»

SERVE CONCENTRAZIONE– «Bisognerà tenere una concentrazione altissima, cercare di essere sempre molto lucidi in campo perché ci saranno tantissimi duelli e scelte da prendere nel corso dei 90 minuti e i miei giocatori dovranno essere molto lucidi»

COSA PUO’ FARE LA DIFFERENZA?- «Siamo squadre molto offensive con i migliori attacchi della Serie A, quindi, bisognerà essere bravi e pronti a leggere ogni situazione: che sia un’azione di gioco o un calcio piazzato bisognerà tenere molto alta la soglia di attenzione»

63 GOL FATTI DA ENTRAMBE LE SQUADRE– «Sono due ottime squadre che cercano di sviluppare un calcio moderno, stanno tutte e due segnando tanti gol perché ad entrambe piace tanto il gioco offensivo»

QUANTO SARA’ IMPORTANTE L’APPROCCIO– «L’approccio e la gestione sono importantissimi nel calcio. L’abbiamo visto nell’ultima partita di Campionato dove siamo andati sotto perché non avevamo approcciato bene alla gara e poi siamo stati bravi a ribaltare una partita che non si era messa nel migliore dei modi»

Milan, Collovati sul momento dei rossoneri: «Quarto posto ancora possibile. Conceicao? Il Milan non guarda il singolo risultato ma il progetto. Successore? Favorevole ad un ritorno di Allegri»

L’ex difensore del Milan Fulvio Collovati a poche ore dalla sfida contro il Como ha parlato del momento non facile in casa rossonera. Le parole

L’ex difensore del Milan Fulvio Collovati ha rilasciato un’intervista esclusiva ai canali di Milannews24 in cui ha analizzato il momento non facile in casa rossonera e la corsa al vertice della classifica di Serie A. A seguire le sue parole.

CHAMPIONS – «Il Milan per prima cosa deve vincere e con il Como sarà una partita complicata perchè gli uomini di Fabregas sono una bella squadra. Detto questo si deve capire di quale Europa si parla. Io ritengo che il quarto posto sia ancora possibile perchè ci sono ancora 10 partite ma allo stesso tempo un pò complicato per le gare che ci sono. Il Milan ha davanti diverse squadre, deve fare un percorso netto e non so se sia in grado di farlo».

CONCEICAO E LA COPPA ITALIA – «Il paradosso è che Conceicao ha vinto la Supercoppa e c’è questa possibilità, eliminando l’Inter, di vincere la Coppa Italia nella finale contro Empoli e Bologna. Quindi vinci due coppe ma magari a fine campionato arrivi settimo-ottavo in classifica: esoneri un allenatore che ha vinto due competizioni? Ci potrebbe stare come è successo ad Allegri dopo il terzo posto e la vittoria proprio in Coppa Italia con la Juve. Il Milan non guarda il singolo risultato ma il progetto. In questo momento deve ancora partire, è evidente».

ALLEGRI COME POST CONCEICAO- «Ho letto che Sacchi sarebbe contrario. Per me Allegri rientra nella schiera di quei numeri uno che sono una decina nel panorama nazionale e internazionale. Sono favorevole ad un suo ritorno e sono sempre stato un suo difensore quando era alla Juve. E i bianconeri se ne stanno accorgendo adesso. Ha fatto terzo posto e vittoria della Coppa Italia con una squadra abbastanza scadente. Ritorni che vanno male? Non è sempre così. Al Milan è successo con Capello e Sacchi ma ci sono stati anche dei ritorni ottimi. Allegri è legato ai colori rossoneri, secondo me può fare bene. Il Milan ha bisogno di un punto di riferimento che in questo momento manca sia in società che nella squadra. La realtà è questa».

CORSA SCUDETTO – «Per lo scudetto dico che è una corsa a tre con il Napoli leggermente favorito per via del calendario».

ITALIA-GERMANIA – «Con la Germania in Nations League non sarà semplice, solitamente i tedeschi ci portano bene a livello storico e che per tanti motivi ci soffrono. Però in questo momento siamo ancora in costruzione, non canterei vittoria. Loro sono già da qualche anno che si sono stabilizzati e sono più avanti di noi nel percorso»

Zambrotta: «Milan, non andare su Allegri e scegli questo allenatore. Adesso la squadra deve avere due obiettivi. E Ibrahimovic deve fare come Maldini…»

L’ex difensore del Milan Gianluca Zambrotta ha parlato alla vigilia del match contro il Como del momento non facile in casa rossonera. Le parole

Cresciuto nel Como, luogo dove è nato, ed approdato al Milan a un certo punto della sua carriera, Gianluca Zambrotta è la persona giusta per parlare della situazione odierna dei rossoneri, chiamati oggi a fare bottino pieno a San Siro proprio contro la squadra guidata da Fabregas.

ALLEGRI NEL FUTURO – «Se fossi nei dirigenti rossoneri prima di tutto individuerei un direttore sportivo: Tare, Paratici o comunque un nome che abbia già ottenuto risultati. Con uno di loro e un’area sportiva forte, potrebbe anche restare Conceiçao. Altrimenti prenderei un tecnico che non è mai stato al Milan. Uno come Klopp».

L’OBIETTIVO DELLA STAGIONE IN CORSO – «Raggiungere almeno l’Europa League e arrivare in finale di Coppa Italia vincendo il derby».

LE CAUSE DELLA STAGIONE DIFFICILE – «Una rosa forte, che non trova fuori dal campo un ambiente sereno e una linea sicura (della società, ndr) va in difficoltà. I giocatori avvertono certe cose e se non lavorano in un clima tranquillo, le prestazioni ne risentono. Se a San Siro la curva entra dopo 15′ e contesta la società, tu che sei in campo non puoi dare il 100%».

LEAO – «Rafa lo conosciamo tutti: a Lecce ha confermato di essere un grande talento, ma gli manca la continuità di rendimento. Deve cambiare atteggiamento e, anche se non si può essere determinanti in tutte le partite, bisogna che diventi un punto di riferimento».

IBRA DIRIGENTE – «Prendo come paragone Maldini che, arrivato al Milan da dirigente, aveva come punto di riferimento Leonardo. Paolo si è adattato al suo ruolo con un esempio importante e ha imparato. Ibra deve fare questo tipo di percorso. Gli è stata data questa opportunità di iniziare subito nel Milan ma sarebbe stato meglio se avesse avuto qualcuno al suo fianco, che lo avesse indirizzato sulle cose giuste da fare. Ha capacità e idee. Nel calcio però ci vuole tempo per imparare a fare il ds o il dg»

Calciomercato Milan, accordo verbale per il rinnovo di un giocatore rossonero: ecco cosa manca prima dell’ufficialità

Calciomercato Milan, i rossoneri hanno definito l’accordo verbale per il rinnovo del portiere francese Mike Maignan fino al 2028: i dettagli

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera nell’edizione odierna, il Milan ha definito l’accordo verbale per il rinnovo del portiere francese Mike Maignan con i rossoneri. L’attuale contratto dell’estremo difensore è in scadenza di a giugno del 2026.

Secondo il quotidiano, le parti hanno definito l’accordo verbale ormai da settimane e si parla di un prolungamento fino al 2028 con opzione per un altro anno fino al 2029 a 5 milioni di euro più bonus. L’intesa tra club e giocatore verrà formalizzata dopo la nomina del nuovo Direttore Sportivo rossonero.

Juventus, Bernardeschi alla Gazzetta: «Il quarto posto è il minimo che la Juventus deve pretendere. Vi dico a cosa deve puntare la Juve»

L’ex giocatore di Juventus e Fiorerentina Federico Bernardeschi ha parlato della partita di domani tra viola e bianconeri. Le parole del doppio ex

L’ex giocatore di Fiorentina e Juventus Federico Bernardeschi ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida tra viola e bianconeri in cui ha analizzato il momento di entrambe le squadre. A seguire le sue parole.

JUVE ATALANTA – «Quello che è successo allo Stadium mi è dispiaciuto tanto, non è mai bello vedere una squadra in difficoltà però capisco la rabbia dei tifosi, per la storia della maglia e della società, ed è giusto così. Credo che in questo momento la Juventus debba isolarsi e portare a termine la stagione con il quarto posto».

THIAGO MOTTA – «Il progetto è stato fatto su più anni, penso che la società farà delle valutazioni alla fine. Il quarto posto è il minimo che la Juventus deve pretendere in una stagione, in base agli obiettivi che ci si era prefissati all’inizio la dirigenza dovrà decidere se andare avanti così o cambiare».

QUARTO POSTO – «No, la Juventus può farcela benissimo anche se non me l’aspettavo così in difficoltà. I progetti nuovi non sempre vanno nella maniera giusta, spetta alla società decidere se dare tempo al nuovo corso o cambiare».

PERCORSO IN CHAMPIONS – «Occasione persa? Assolutamente sì. Un club come la Juventus deve sempre arrivare agli ottavi, se non ci riesce è un problema».

VLAHOVIC – «Dispiace vedere un capitale che non gioca per motivi un po’ tattici, un po’ tecnici e un po’ societari. Credo che la sua situazione dipenda da una combinazione di queste tre cose. È un giocatore forte, un professionista serio e la Juventus non sta valorizzando un suo capitale, facendo giocare uno, Kolo Muani, che è solo in prestito. Dal punto di vista societario lo considero un errore».

KEAN – «Io ho sempre sostenuto che Moise fosse un giocatore forte, non si deve dimenticare che alla Juventus aveva una concorrenza atroce, non si poteva pretendere che giocasse tutte le partite, anche se essendo molto giovane ne avrebbe avuto bisogno. Mi aspettavo che rinascesse, non avevo dubbi che avrebbe fatto tra i 15 e i 20 gol alla Fiorentina, un club che gli sta dando fiducia e la possibilità di esprimersi al meglio».

SCELTA DI FAGIOLI – «Sono convinto di sì, la Fiorentina è un’ottima opportunità per Nicolò, un club che ti dà tanto anche a livello sentimentale. Può fare bene a uno come lui che ha vissuto un periodo personale complicato»

Rummenigge: «Bayern Inter e Italia Germania: ecco cosa penso di questi due incroci. Chi ha più pressione tra Kompany e Inzaghi? La differenza economica tra club non conta…»

L’ex giocatore di Inter e Bayern Monaco ha parlato dello scontro ai quarti di Champions tra le due squadre e della doppia sfida di Nations League. Le parole

Tempo di sfide tra Italia e Germania: prima ci sarà quelle delle nazionali in Nations League, poi quella di club in Champions tra Inter e Bayern. A unire proprio questi due mondi c’è Karl-Heinz Rummenigge, fortissimo attaccante dell’altro secolo, che ha detto la sua sul Corriere della Sera.

KOMPANY VS INZAGHI: CHI HA PIU’ PRESSIONE – «La pressione è su tutti e due e l’Inter ha tanta voglia di vincere. Ero a Istanbul e l’ho vista con il City, un club che ha un fatturato più alto anche del Bayern: ma in determinati momenti non conta molto».

LA FINALE A MONACO MOTIVAZIONE IN PIU’ PER IL BAYERN – «Sì, tutti sognano di tornare a giocarla in casa, dopo aver perso nel 2012 col Chelsea ai rigori. Da dirigente è stata la sconfitta più pesante».

LAUTARO E KANE – «Sono molto importanti per la loro squadra, due leader. Ma come giocatori sono diversi, Kane è la classica prima punta, Lautaro secondo me è più una seconda punta: molto bravo, molto utile, mi è sempre piaciuto e l’ho apprezzato in Qatar. Nell’Inter è lui che fa la differenza».

GLI AZZURRI SONO ANCORA BESTIA NERA DEI TEDESCHI – «Vedendo l’ultimo Europeo forse lo sono un po’ meno: l’Italia si è dimostrata meno stabile della Germania, forse perché noi giocavamo in casa. Ma le due partite saranno molto aperte».

I SIMBOLI DELLA NUOVA GERMANIA – «I due gemelli del gol, Wirtz e Musiala, anche se il primo è infortunato e squalificato. Sono grandi talenti del calcio mondiale, non solo tedesco».

SARANNO INSIEME NEL BAYERN DEL FUTURO – «Spero di sì, sarebbe un grande colpo per noi riuscire a convincere Wirtz e il Leverkusen. Lui e Musiala sono l’immagine del calcio tedesco e la nostra filosofia è sempre stata quella di portare i migliori tedeschi al Bayern»

Sampdoria, Michieli: «Le ultime prestazioni sono state buone, ma ora servono le vittorie. Ecco cosa sarà importante contro la Reggiana»

Sampdoria, il direttore sport di Telenord Maurizio Michieli ha parlato in esclusiva ai microfoni di SampNews24. Le parole

Il direttore sport di Telenord Maurizio Michieli ha parlato in esclusiva ai microfoni di SampNews24 sul momento della Sampdoria che nelle ultime nove giornate di Serie B deve cercare di cambiare marcia a partire dalla sfida di domani contro la Reggiana al MAPEI Stadium. A seguire le sue parole

ULTIME USCITE – «Le prestazioni sono state buone, ma va anche detto che i tre avversari – Sassuolo, Bari e Palermo – hanno dato l’impressione di accontentarsi, nel senso nobile del termine. Contro una valida Samp, hanno accettato il fatto che un punto fosse meglio che rischiare di rimanere a mani vuote. Paradossalmente sarà più dura contro Reggiana e Frosinone. Non a caso, la Sampdoria ha pareggiato contro tre formazioni superiori in classifica e perso con il Sudtirol. Speriamo che la lezione di Bolzano sia servita».

MOTIVI DELLE DIFFICOLTA’ – «Nella prima parte della stagione, l’incapacità della difesa di reggere l’urto delle reazioni avversarie. Non dimentichiamo che la Sampdoria giocava con Vismara, Silvestri, Riccio, Vulikic, Meulensteen fuori ruolo titolari. Roba da brividi. Ora penso che dipenda dal fatto di non disporre di efficaci ricambi in attacco e di centrocampisti con il cambio di passo in grado di infliggere il colpo del KO. Oltre a scelte a volte incomprensibili dell’allenatore. Con il Palermo era chiaro che Beruatto stava soffrendo sulla sua fascia, ma non si è corso in tempo ai ripari».

ASPETTATIVE CONTRO LA REGGIANA – «Una vittoria, finalmente. Chiaro che essendo uno scontro diretto è importante anche non perdere, ma continuando a pareggiare si retrocede».

SFIDE ABBORDABILI – «Purtroppo, nessuna. Per una ragione semplicissima: le altre squadre sono abituate a quest’acqua qua, direbbe un sepolcro imbiancato della politica italiana. La Sampdoria no, non è “nata” per lottare per evitare la serie C e non è nel suo DNA. Le avversarie invece sapevano da subito quale sarebbe stata la loro sorte dall’inizio alla fine del campionato. Questo non significa essere pessimisti, ma realisti. Dopodiché lo stesso realismo mi fa dire che la Sampdoria è tecnicamente più forte delle avversarie, e deve sfruttare questo vantaggio».

MERCATO DI GENNAIO – «Sicuramente a gennaio Pietro ha lavorato meglio. Però è mancato il colpo grosso, non so se per responsabilità di Accardi o perché non gli siano state messe a disposizione le risorse necessarie. Ma se sono la Sampdoria e voglio assolutamente salvarmi e, anzi, magari tentare pure la risalita verso i play off, il 10 gennaio devo prendere Pohjanpalo, non Abiuso. Il resto va abbastanza bene, anche se personalmente avrei preferito Palumbo a Sibilli e fermo restando che a questo organico continua a mancare un regista alla Sergio Volpi. Ma sarebbe bastato Pohnjanpalo, in coppia con Niang, a tirare velocemente la Samp fuori dai guai».

COPPIA CODA-NIANG – «Sì, ma alle loro spalle farei giocare Sibilli e non Oudin. Mi baso su quanto visto sinora: sia pure a tratti, Sibilli ha fatto vedere qualcosa. Oudin, a parte il palo di Bari, quasi nulla».

SERIE A –«Il Napoli si è indebolito a gennaio, ma Conte è uno che non molla. L’Inter ha sempre l’organico più completo. L’Atalanta è la mina vagante, non ha nulla da perdere e Gasperini è di gran lunga l’allenatore che più di ogni altro sposta gli equilibri».

NAZIONALE – «Dopo il disastro agli Europei, la Nazionale ha cambiato marcia. Ma sono d’accordo che la misura di questo cambiamento emergerà ora, alzando l’asticella. L’Italia, a parte Donnarumma, non ha campioni in rosa, però ci sono giocatori come Bastoni e Retegui che stanno crescendo, Barella è una garanzia di rendimento. Servirebbe l’esplosione di un talento. C’era un periodo in cui avevamo Baggio, Totti, Del Piero. Ne basterebbe uno così, forse anche tre quarti… Allora, forse, potremmo sperare di avvicinarci al podio d’Europa»

Inter, Vieri sul big match di domani: «Lautaro? È quello che i falliti dicevano in crisi. Ecco cosa mi avrebbe detto Inzaghi se fosse il mio allenatore»

L’ex attaccante di Atalanta e Inter Bobo Vieri ha parlato alla vigilia del big match di Serie A in programma domani sera al Gewiss Stadium. Le parole

L’ex attaccante di Atalanta e Inter Bobo Vieri ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport alla vigilia del big match di Serie A in programma domani sera alle 20:45 al Gewiss Stadium di Bergamo. A seguire le sue parole.

PER CHI E’ PIU’ IMPORTANTE – «Se vince l’Atalanta sarebbero tre punti molto molto pesanti: anche per il Napoli. I 27 che resterebbero sono tanti, certo. Ma recuperarne o perderne tre tutti insieme…»

SE VINCE L’INTER – «Fa un bel salto dell’ostacolo forse più duro da qui alla fine. Ma probabilmente lo fa con il Napoli sempre sulle spalle. E ci divertiamo ancora».

LAUTARO – «È quello che i falliti dicevano in crisi e poi da gennaio ha segnato 10 gol, cinque nelle ultime tre partite di Champions che ha giocato, per dire del livello».

DIMARCO – «È uno degli esterni più forti d’Europa e ha il numero di maglia perfetto: mancherà. Ma se io dovessi comprare un terzino sinistro, sapendo che Dimarco non si muoverà mai, andrei su Carlos Augusto: straforte»

CHI STA MEGLIO – «L’Atalanta che ho visto a Torino fa paura. E per una settimana ha avuto in testa solo questa partita. Però l’Inter non ha faticato con il Feyenoord: si presentano in grandissime condizioni tutte e due».

SE INZAGHI FOSSE L’ALLENATORE DI VIERI – «Mi avrebbe detto solo “Bobo, vai in campo e fai quello che sai fare: una marea di gol”». 

E GASPERINI – «Sarei stato ancora migliore a livello fisico, e avo, e avrei fatto il triplo dei gol. Facciamo il doppio, va’»

Fiorentina Juventus, con l’allerta meteo a Firenze la partita per ora non sembra essere a rischio: i dettagli

Fiorentina Juve, allerta meteo a Firenze ma il match tra viola e bianconeri per ora non non sembra essere a rischio: gli aggiornamenti

C’è molta attesa per il match di domani al Franchi di Firenze tra la Fiorentina di Raffaele Palladino e la Juventus di Thiago Motta valvole per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. Tuttavia, nelle ultime ore sul capoluogo toscano e tutta la regione si è abbattuta un’ondata di maltempo che potrebbe compromettere la partita di domani.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, al momento la partita non sembra essere a rischio: l’allerta rossa dovrebbe durare fino al primo pomeriggio di oggi e non dovrebbe intaccare il regolare svolgimento del match tra viola e bianconeri.

Calciomercato Milan, Furlani riflette sul mercato in uscita: un top club è interessato ad un giocatore rossonero

Calciomercato Milan, Giorgio Furlani riflette su una possibile cessione di Rafael Leao a giugno: pressing di un top club sul portoghese

Secondo quanto riportato da Tuttosport nell’edizione odierna, sono ore di riflessione per l’amministratore delegato del Milan Giorgio Furlani che si sta occupando del mercato in uscita. Su tutti il futuro di Rafael Leao: l’attaccante portoghese è legato ai rossoneri da un contratto fino al 30 giugno del 2028 da 7 milioni di euro bonus inclusi.

Tuttavia, il Barcellona di Hans Flick sembra voler affondare il colpo in vista della sessione estiva di calciomercato ma da quello che si percepisce da Milanello è che il giocatore lascerà Milanello solo se sarà lo stesso Leao a chiedere la cessione al club.

Milan, la società a lavoro sul prossimo allenatore rossonero: spunta un nome a sorpresa

Milan, secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere Cesc Fabregas a spuntarla tra i vari candidati alla panchina rossonera: i dettagli

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, il Milan continua a riflettere su chi sarà il prescelto a sedere sulla panchina rossonera la prossima stagione. E’ molto difficile una riconferma dell’attuale tecnico rossoner Sergio Conceicao che potrebbe cercare di convincere la società solo con una qualificazione in Champions League e la vittoria della Coppa Italia.

Tra in nomi in pole, oltre ai più quotati Massimiliano Allegri e Roberto De Zerbi, sembra farsi più insistente il nome dell’ attuale allenatore del Como Cesc Fabregas che proprio oggi sfiderà i rossoneri a San Siro nella partita valida per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A.

Milan, il tecnico del Milan Sergio Conceicao ci crede ancora: ecco cosa ha detto il portoghese alla squadra

Milan, il tecnico rossonero Sergio Conceicao crede fermamente nella qualificazione alla prossima Champions League: le ultime

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, l’allenatore del Milan Sergio Conceicao crede fermamente in una qualificazione alla prossima Champios League prima della fine della stagione e l’allenatore portoghese ha voluto ribadirlo alla squadra nella settimana di preparazione alla sfida di campionato.

Il tecnico portoghese vuole subito cercare di ottenere tre punti contro il Como di Fabregas nel match di oggi valido per il ventinovesimo turno di Serie A per cercare di risalire la classifica e rincorrere il quarto posto. L’ex allenatore del Porto punta molto sullla qualificazione in Europa e al successo in Coppa Italia che potrebbe portare ad una riconferma a fine campionato.

Atletico Madrid, Oblak sull’episodio del rigore: «Nessuno ha le idee chiare, nessuno sa esattamente di cosa si tratti. E’ stata questione di fortuna»

Il portiere dell’Atletico Jan Oblak è tornato a parlare del controverso episodio sul rigore di Alvarez nel ritorno degli ottavi di Champions contro il Real Madrid. Le parole

Non si placano le polemiche sul rigore annullato a Julián Alvarez contro il Real Madrid per un presunto doppio tocco dell’attaccante argentino. Il portiere dell’Atletico Madrid, Jan Oblak, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare l’episodio. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Sinceramente non ho voluto guardare molto la stampa in questi ultimi giorni, perché immagino cosa stia uscendo. Ne ho sentito parlare un po’, ma nessuno ne è del tutto sicuro, e alla fine non posso dire molto di più».

RISPOSTA UEFA – «Nessuno ha le idee chiare, nessuno sa esattamente di cosa si tratti. È stata data una spiegazione e, da quanto mi è stato detto, è stata mostrata un’immagine che sembra molto diversa dalla realtà, quindi nessuno sa esattamente cosa sia successo. Ho parlato con Julián nello spogliatoio, anche lui non ha capito molto bene cosa è successo e come è successo, come tutti gli altri».

SFORTUNA – «È una cosa per cui devi avere molta sfortuna e l’altra squadra molta fortuna, me lo spiego così; è successo qualcosa che probabilmente è successa pochissime volte o non è mai successa nella storia. È capitato a noi e sono sicuro che ora cambieranno le regole. Siamo stati la squadra che ha avuto questa sfortuna».

Como, Fabregas in conferenza: «Per la prima volta sono tutti a disposizione e sono contento. Sono stato vicino al Milan…»

L’allenatore del Como Cesc Fabregas ieri ha presentato il match contro il Milan nella consueta conferenza stampa. Le parole

Il tecnico del Como Cesc Fabregas ieri ha presentato conferenza stampa la sfida contro il Milan di Sergio Conceicao in programma oggi alle 18 allo Stadio San Siro di Milano. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Per la prima volta sono tutti a disposizione. Ci sono 26 giocatori che si allenano in gruppo. Mi fa piacere, sono tutti coinvolti. Recuperato anche Sergi Roberto. Ovvio che non tutti sono pronti a scendere in campo per 90 minuti, ma il fatto di allenarci tutti assieme è una grande cosa».

ESPERIENZA AL COMO – «Mi ricordo quando sono arrivato, è stato una sorpresa anche per me. Mi dispiace che come giocatore non ho potuto dare quello che avrei voluto. Pensavo di potercela fare. La testa voleva, ma il fisico non ce la faceva più. Che orgoglio vedere lo stadio: penso a Bellemo, Gabrielloni, a Ludi, a Suwarso, alle persone che hanno iniziato tutto questo. Mi ricordo a Palermo 35 mila persone, una partita importante persa 3-0. Ho detto a Charly di essere orgoglioso di aver portato tanta gente. Ricordo il 2-5 con la Feralpisalò: pieno di comaschi. E’ incredibile! Io spero che tutti capiscano che alcune volte si sale e si scende. Funziona così per diventare una squadra forte, come ha fatto l’Atalanta».

VICINO AL MILAN – «Ho parlato con loro nel 2016, avevo 29 anni ed ero nel pieno delle mie forze. Sono rimasto al Chelsea, volevo dimostrare a Conte che potevo giocare e vincere anche nel suo sistema. Mi sono sempre trovato bene nelle squadre in cui militavo».

Cagliari, Adopo alla vigilia del match contro la Roma: “Affrontiamo una squadra molto forte e andiamo a Roma per giocarcela. Ranieri? Ecco come lo accoglieremo»

Il giocatore del Cagliari Adopo ha parlato alla vigilia della sfida contro la Roma di Ranieri in programma domenica alle 16 allo Stadio Olimpico. Le parole

Il centrocampista del Cagliari Michel Adopo è stato intervistato dal TG di Videolina ed ha presentato la sfida di domenica contro la Roma di Claudio Ranieri valida per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Affrontiamo una squadra molto forte, che è imbattuta da otto partite. Sarà una sfida molto difficile, ma andremo lì con personalità. Abbiamo affrontato volentieri il ritiro e lavorato sui nostri difetti per avere più possibilità. Andiamo a Roma per giocarcela».

RANIERI – «Penso a fare bene con il Cagliari, è importante ritrovare continuità dopo un momento difficile, a partire da domenica a Roma. Il punto contro il Genoa è importante, ma dobbiamo fare di più. Ci stiamo preparando bene per la Roma, Ranieri? I miei compagni sono felicissimi di rivederlo, ma allo stesso tempo sono concentrati sulla gara con la Roma».

Genoa, Vieira in conferenza: «E’ stata una grande partita da parte nostra. Salvezza? abbiamo fatto un passo in avanti ma non è ancora fatta»

L’allenatore del Genoa Patrick Vieira ha parlato nel post partita del match valido per la 29a giornata del campionatio di Serie A contro il Lecce. Le parole

Il tecnico del Genoa Patrick Vieira ha parlato nella conferenza post partita dopo la vittoria per 2-1 sul Lecce di Marco Giampaolo valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

CRESCITA DELLA SQUADRA – «E’ stata una grande partita da parte nostra. Volevamo iniziare bene questo primo tempo, era importante vincere oggi. L’atmosfera di stasera è stata bellissima. E’ per quello che credo che questa società debba restare in Serie A. Malinovskyi e Miretti hanno fatto una bella partita ma credo che da Leali in poi sono rientrati bene. Abbiamo trovato il modo di essere uniti e fare una bella partita anche se abbiamo sofferto alla fine. Sono molto orgoglioso di questa squadra».

SALVEZZA – «Anche oggi è stata una partita difficile da vincere. Rimaniamo con i piedi per terra, concentrati sapendo che il nostro obiettivo è restare in Serie A. Siamo orgogliosi che abbiamo vinto una gara importante, abbiamo fatto un passo in avanti ma non è ancora fatto».

MALINOVSKYI E MIRETTI – «La cosa positiva è vedere Ruslan in campo. Miretti ha fatto questi due gol, il tempo di inserimento è stato veramente bellissimo. Il primo tocco sul gol è stato bellissimo, il secondo anche. Ha fatto vedere la qualità in questi due gol, ma io voglio ancora di più e mi aspetto che faccia più gol e più assist perché è un giocatore importante».

4-2-3-1 – «Abbiamo fatto veramente una bella partita. I ragazzi si divertono sul campo. Io sono molto contento perché vedo una squadra molto unita anche quando ci sono momenti difficili. Chi è entrato ha fatto bene, i giocatori mettono la qualità al servizio della squadra ed è per questo che facciamo bene».

PERSONALITA’ E AGGRESSIVITA’ FIN DALL’INIZIO – «E’ quello che volevo ed è di quello che abbiamo parlato in settimana: giocare dall’inizio, di essere aggressivi e compatti. E il primo tempo è uno dei più belli fatti nelle ultime partite. Questo è il nostro obiettivo, dobbiamo continuare ad entrare in partita con personalità».

RECUPERI PER LA JUVENTUS – «Non si sa ancora».

CAMBI – «Gli ultimi 15-20 minuti sono stati complicati. Ci siamo abbassati, il Lecce ha giocato con più intensità. Abbiamo fatto un po’ di fatica sulla velocità dei nuovo entrati del Lecce, Onana ha poi portato energia alla squadra».

MALINOVSKYI – «E’ un giocatore internazionale. Porta la sua personalità e la sua qualità fisica. Non è ancora al 100% però sta crescendo settimana dopo settimana».

FUTURO – «Non voglio perdere il nostro obiettivo ed è rimanere in Serie A. L’atmosfera che abbiamo visto stasera e come abbiamo giocato nel primo tempo, credo che questa squadra deve meritare di giocare in Serie A. Dopo avremo la possibilità di pensare al futuro».

Genoa, Leali nel post partita: «Rigore? ci poteva stare. Le vittorie vanno sempre festeggiate. Ecco qual è il nostro segreto»

Il giocatore del Genoa Nicola Leali ha parlato nel post partita del match valido per la 29a giornata del campionatio di Serie A contro il Lecce. Le parole

Il portiere del Genoa Nicola Leali, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post partita del match vinto 2-1 sul Lecce di Marco Giampaolo valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

FALLO DI MANO – «Dalla porta avevo visto il tocco di mano, non sapevo quanto era largo il braccio. A rivederlo ci poteva stare il rigore».

DIFESA – «Il nostro segreto è l’intensità mentale e fisica, l’attenzione che mettiamo su ogni dettaglio che fa la differenza e ci ha aiutato in queste partite».

FESTEGGIAMENTI – «Le vittorie vanno sempre festeggiato, l’abbiamo fatto tanto come sempre».

CARRIERA – «Ho fatto due stagioni in Serie B, non ho avuto infortuni. Poi ho fatto due stagioni in Serie A e sono andato all’estero. Non so dire il perché, ora lavoro sul presente. Il passato ormai è stato quello che è stato, lo apprezzo perché mi ha aiutato a crescere e mi porto questo bagaglio con me».

PUNTI DI FORZA – «Ho sempre lavorato al massimo in questi due anni, l’anno scorso avevo un compagno di squadra che ora è all’Inter e quindi era molto forte, quest’anno manteniamo alto il livello che è fondamentale per farsi trovare pronti».

Lecce, Baschirotto nel post partita: «Dovevamo giocare più palla a terra nel primo tempo. Ecco cosa dobbiamo fare durante la sosta»

Il capitano del Lecce Federico Baschirotto ha parlato nel post partita del match valido per la 29a giornata del campionatio di Serie A contro il Genoa. Le parole

Il capitano del Lecce Federico Baschirotto, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 2-1 nella sfida contro il Genoa di Patrick Vieira valida per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: “

LA PARTITA – «Dovevamo giocare più palla a terra nel primo tempo, cosa che abbiamo fatto meglio nel secondo con questa reazione. Abbiamo sbagliato il primo tempo, ma dobbiamo ripartire subito dal riscatto avuto nel secondo, anche se non siamo riusciti a portare a casa il punto o la vittoria. Dobbiamo ricompattarci in questa sosta, unirsi e guardare alla prossima in casa».

PREOCCUPAZIONE – «Dovevamo leggere meglio di squadra certe situazioni, però mancano nove partite, è ancora lunga. Ci sono tanti punti in palio, dobbiamo lavorare a testa bassa pedalando ancora più forte. L’unica strada è il lavoro, dobbiamo restare più uniti che mai per raggiungere il nostro obiettivo».

Genoa, Vieira nel post partita: «Prestazione? Sono molto soddisfatto. Il pubblico è stato fantastico, così come l’atmosfera che hanno creato»

L’allenatore del Genoa Patrick Vieira ha parlato nel post partita del match valido per la 29a giornata del campionatio di Serie A contro il Lecce. Le parole

Il tecnico del Genoa Patrick Vieira ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-1 sul Lecce di Marco Giampaolo valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Sono molto soddisfatto, era importante per noi iniziare la partita bene e l’abbiamo fatto. Il pubblico è stato fantastico, così come l’atmosfera che hanno creato, questa squadra merita di stare in Serie A e stasera abbiamo fatto un passo avanti».

COSA VOLEVA DALLA SQUADRA – «Di vedere la qualità individuale ma anche collettiva della squadra, abbiamo giocatori con tantissima energia. Pinamonti fa un lavoro straordinario davanti per la squadra. Il primo tempo è stato uno dei più completi da quando sono arrivato».

CAMBI OBBLIGATI? – «C’è anche la qualità del Lecce, che ha giocato con più ritmo però la forza del Genoa è quella di giocatori che fanno il massimo per la squadra anche se giocano fuori posizione. Miretti è stato molto positivo, tutti i giocatori sono stati bravissimi sul piano dell’atteggiamento».

MIRETTI-JUVE – «Lui deve giocare un po’ più centrale, capisce bene il gioco, ma per noi era importante farlo giocare a sinistra: è sempre stato positivo lavorando bene, oggi ha fatto questi due gol meritati, può farne molti altri. Deve lavorare con grande intensità, solo lui può decidere dove andare a giocare, dipende da quello che fa in settimana durante gli allenamenti».

SALVEZZA IPOTECATA – «Sì, era una partita importantissima da vincere. Abbiamo fatto una bella partita da squadra, facendo un passo avanti con questi tre punti però abbiamo sofferto negli ultimi minuti perché il campionato è difficile. Abbiamo fatto un passo avanti, ma mancano ancora dei punti. Questa società si merita di restare in Serie A».

Lecce, Giampaolo in conferenza: «Ai tifosi cosa posso dire? Il dispiacere loro è lo stesso mio e della squadra. Gaspat? Parlare di lui non ha senso»

L’allenatore del Lecce Marco Giampaolo ha parlato nel post partita del match valido per la 29a giornata del campionatio di Serie A contro il Genoa. Le parole

Il tecnico del Lecce Marco Giampaolo è intervenuto nella conferenza stampa post partita del match perso 2 a 1 contro il Genoa valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

I GOL SUBITI – «Nel primo tempo non siamo stati all’altezza del compito, sicuramente. Ci siamo assunti pochi rischi, poche responsabilità nel giocare. Quando il Genoa aveva il pallone arrivavamo sempre con un attimo di ritardo. I gol non li ho rivisti, quello che ricordo bene è il secondo gol su una rimessa laterale che mi fa arrabbiare e ci si poteva riorganizzare meglio. Nella ripresa meglio ma non sufficiente per raggiungere il pari. Pari compromesso da quel secondo gol subito».

TIFOSI – «Ai tifosi cosa posso dire? Il dispiacere loro è lo stesso mio e della squadra. Non c’è chi ne ha di più o di meno».

GASPAR – «Parlare di lui non ha senso. Gaspar sta meglio ma hanno giocato Jean e Baschirotto. Il responsabile sono io».

CLASSIFICA – «Non temo nulla, mi preoccupo solo che la squadra non giochi con personalità».

STADIO – «Ho passato anni bellissimi qui. Ho giocato derby belli, grande colore. Ma è passato, purtroppo. E bisogna vivere il presente».

RIGORE – «Ne abbiamo avute nel secondo tempo ma bisogna fare meglio. Giocate più lucide, potevamo sfruttare meglio quell’inerzia. Bisognava servire Banda di più. Non bisognava subire quel secondo gol stupido».

Lecce, Giampaolo nel post partita: «Partita? Abbiamo giocato il tutto per tutto ma non siamo stati all’altezza nel primo tempo»

L’allenatore del Lecce Marco Giampaolo ha parlato nel post partita del match valido per la 29a giornata del campionatio di Serie A contro il Genoa. Le parole

Il tecnico del Lecce Marco Giampaolo è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post partita del match perso 2 a 1 contro il Genoa valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Il primo tempo sotto tono, la squadra non mi è piaciuta. Molto meglio il secondo, ma non abbastanza per trovare il pari. Abbiamo giocato il tutto per tutto ma non siamo stati all’altezza nel primo tempo».

KARLSSON – «Buttavamo troppi palloni per aria, allora ho tolto i due giocatori più abili nel gioco aereo per tenere la palla a terra. Siamo stati più agili e pericolosi con lui e N’Dri, alla fine potevamo sfruttare meglio Banda che è stato servito solo una volta. Non siamo stati bravi a servirlo con una certa insistenza».

QUARTA SCONFITTA – «Pesa, anche perché sono arrabbiato per il primo tempo. Poi le partite si possono anche perdere, anche se va considerata la forza dell’avversario, ma l’abbiamo compromessa troppo con quel finale di primo tempo. Dobbiamo essere in grado di fare meglio».

DIFESA – «La partita è stata sempre da uno contro uno, la differenza è che arrivavamo sempre un po’ in ritardo quando ce l’aveva il Genoa e abbiamo giocato troppo con le palle lunghe con Pierotti e Morente larghissimi. Siamo stati anche troppo lunghi, qualche errore l’abbiamo commesso sicuramente ma la cosa più importante è che per creare problemi all’avversario devi mettere la palla a terra altrimenti è una guerra individuale dal 1′ al 95’».

Le prime pagine sportive nazionali – 15 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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Matthaus sul match di Champions tra Inter e Bayern: «Inter-Bayern ha fascino speciale per me. Bisseck? Si merita la Germania, uno dei migliori difensori centrali del campionato italiano»

L’ex giocatore di Inter e Bayern Monaco ha parlato dello scontro ai quarti di Champions tra le due squadre. Le parole

L’ex giocatore tedesco Lothar Matthaus è intervenuto ai microfoni di Sky Sports Deutschland per commentare la sfida ai quarti di Champions League tra l’Inter di Simone Inzaghi e il Bayern Monaco di Vincent Kompany. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Smanio per vedere ogni partita, ma sicuramente questa ha un fascino speciale per me. Sono due squadre che guidano la classifica nei rispettivi campionati, la qualità è assolutamente evidente. Secondo me, l’Inter è stata la formazione più solida d’Italia negli ultimi quattro anni. Sono disciplinati, costanti e sono messi benissimo in campo da Simone Inzaghi».

BISSECK IN NAZIONALE – «Si merita la Germania, è uno dei migliori difensori centrali del campionato italiano. Stiamo parlando di un giocatore giovane e dinamico, che gioca in una squadra dalla difesa straordinaria: per far parte di quel reparto, devi essere straordinario anche tu. Mi ha fatto davvero un’ottima impressione».

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