Pagina 1042 – Calcio News 24

Pinamonti, novità importante per il futuro dell’attaccante del Genoa. Pronta la firma del contratto per quella squadra

Pinamonti, attaccante del Genoa, potrebbe essere riscattato dalla squadra rossoblu a fine stagione. Ecco tutti i dettagli in ottica calciomercato

Secondo quanto riportato su X dal giornalista sportivo esperto di calciomercato Nicolò Schira, ci sono novità importanti per quanto riguarda il calciomercato Genoa: su tutti Andrea Pinamonti che potrebbe essere praticamente riscattato dalla squadra ligure considerando la grande stagione che ha fatto.

Contratto fino al 2029 e la possibilità che possa andare via a fine stagione per circa 25/30 milioni di euro.

Convocati Lecce, le scelte di Giampaolo in vista della gara contro il Genoa. Ecco la lista completa

Convocati Lecce, ecco le scelte di Giampaolo in vista della gara contro il Genoa. La lista UFFICIALE completa della squadra completa

Il Lecce ha diramato la sua lista convocati per quanto riguarda la sfida contro il Genoa

IL COMUNICATO

Il tecnico Marco Giampaolo ha convocato i seguenti calciatori per la gara Genoa – Lecce, 29ª giornata della Serie A Enilive, in programma oggi alle ore 20:45 allo Stadio “Luigi Ferraris”.  

Questa la lista dei convocati:

PORTIERI
30. Falcone
  1. Früchtl 
32. Samooja

DIFENSORI
  6. Baschirotto
25. Gallo
  4. Gaspar
12. Guilbert
19. Jean
44. Tiago Gabriel
17. Veiga

CENTROCAMPISTI
  5. Berisha 
29. Coulibaly
14. Helgason
77. Kaba
  8. Rafia
20. Ramadani

ATTACCANTI
22. Banda
23. Burnete
37. Karlsson
  9. Krstović 
  7. Morente
10. N’Dri 
50. Pierotti
  3. Rebić 

Gudmundsson suona la carica: «Fiorentina, uniti per battere la Juventus! Il nostro obiettivo è quello di…»

Gudmundsson, centrocampista della Fiorentina, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra la partita di ieri e la gara contro la Juve

Ai canali ufficiali della Fiorentina, Albert Gudmundsson è ritornato sulla gara di ieri di Conference League e sulla gara della Juventus di domenica.

PAROLE – «Accantoniamo momentaneamente la Conference League e guardiamo alla partita di domenica. Sappiamo quanto sia sentita per i nostri tifosi e lo è anche per noi. Speriamo di sfruttare questa vittoria per arrivare al meglio a domenica e ottenere un buon risultato».

Convocati Nazionale, le scelte di Luciano Spalletti per la Nations League. Molte scelte a sorpresa

Convocati Nazionale, le scelte di Luciano Spalletti in vista delle prossime sfide dell’Italia per quanto riguarda la Nations League

Ecco i convocati di Luciano Spalletti per quanto riguarda le sfide della Nazionale in vista dei prossimi match di Nations League.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Gatti (Juventus), Matteo Ruggeri (Atalanta), Destiny Udogie (Tottenham);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Cesare Casadei (Torino), Davide Frattesi (Inter), Samuele Ricci (Torino), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Moise Kean (Fiorentina), Lorenzo Lucca (Udinese), Daniel Maldini (Atalanta), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

Calciomercato Bologna, Beukema nel mirino di quella big. Addio in estate: le ultime novità sulla trattativa

Calciomercato Bologna, Beukema potrebbe lasciare la compagine rossoblu a fine stagione. Nel mirino una big italiana molto importante

Una delle novità importanti per quanto riguarda il calciomercato Bologna è sicuramente quella legata al difensore rossoblu Beukema: autore di una stagione formidabile con la maglia rossoblu tra campionato e coppe varie.

Secondo quando riportato da Alfredo Pedullà, ci sarebbe il Napoli fortemente sul giocatore, cercando di concretizzare nella maniera migliore possibile l’affare con il Bologna. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Nico Paz Como, quale sarà il futuro del talento lombardo? Spunta una clamorosa indiscrezione

Nico Paz Como, aggiornamenti di mercato molto importanti per quanto riguarda il centrocampista azzurro. Quale sarà il suo futuro?

Gli esperti di mercato Fabrizio Romano e Matteo Moretto, ci sono delle novità importanti su Nico Paz e del calciomercato Como: nel mezzo anche l’interesse di qualche big.

PAROLE – «Nico Paz è il classico nome che fa sognare i tifosi e c’è sicuramente un forte interesse da parte dell’Inter. C’è un grande rapporto tra il papà e Javier Zanetti ma poi c’è un’operazione da fare perché il Real Madrid ha tre clausole di recompra per i prossimi anni e quindi il Real sa che vale tanto il ragazzo. C’è da vedere la strategia e dipenderà tutto dal Real Madrid. L’Inter non è in una posizione di chiudere a breve».

D’Aversa: «Corsa salvezza? Credo che si risolverà così. Sugli infortuni l’Empoli sta in questa situazione»

Le parole di Roberto D’Aversa, tecnico dell’Empoli, prima della gara contro il Torino. La conferenza stampa degli azzurri

Roberto D’Aversa, tecnico dell’Empoli, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Torino.

INFORTUNI – «Gytkjaer si allena sempre con grande predisposizione, non è un ragazzino, valuterò tutto. E’ stato freddissimo e lucido nel calciare quel rigore. Oristanio non sta benissimo, è un po’ febbricitante. Sagrado dovrebbe essere fra i convocati, Sverko no».

DIFFICOLTA’ – «Lukaku al di là dei gol e degli assist fa giocare la squadra e mette in difficoltà i difensori che lo devono fermare. All’andata ricordo che Idzes a fine partita era pieno di graffi (ride, n.d.r.), ma fa parte del calcio, mi piacciono queste cose. Cercheremo di arginarli con quelle che sono le nostre caratteristiche. E’ una delle favorite, ho messo sempre davanti l’Inter. Però devo dire che l’Atalanta non avendo più le coppe e l’entusiasmo può essere una sorpresa».

SALVEZZA – «No, non l’ho fatta, guardo step by step. Esiste poi una indicativa quota salvezza, ma è presto. Poi è giusto che voi le facciate, sono discorsi interessanti»

Genoa Lecce: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo stadio Luigi Ferraris andrà in scena la sfida di Serie A Genoa Lecce: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo stadio Luigi Ferraris di Genova si giocherà la gara valevole per la 29ª giornata di Serie A tra Genoa Lecce. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Zanoli, Ekuban, Miretti; Pinamonti

LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Pierret, Berisha, Coulibaly, Helgason; Tete Morente, Krstovic, Pierotti

Orario e dove vederla in tv

Genoa Lecce si gioca alle ore 20:45 di venerdì 14 marzo per la ventinovesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa da DAZN, SKY SPORT CALCIO, SKY SPORT (canale 251) e NOW. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Ippoliti sullo Scudetto: «Il Napoli è favorito, ma occhio anche a quella big! Sulla Nazionale dico che…»

Simone Ippoliti, conduttore del programma “Lunedì in rete”, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Scudetto e Nazionale

A CagliariNews24 Simone Ippoliti, conduttore del programma “Lunedì in rete”, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Serie A e Nazionale.

Ampliando l’orizzonte: come vedi la corsa scudetto in Serie A? che mai è stata cosi serrata a questo punto della stagione
«È un finale molto divertente, anche perché le 3 squadre di testa hanno avuto in fasi diverse dei momenti altalenanti. Calendario alla mano è favorito il Napoli, ma ho la sensazione che l’Inter ne abbia di più in questo finale di stagione. L’Atalanta sarebbe una fantastica sorpresa, ma tra le 3 è quella con il cammino più ostico»

Infine uno sguardo alla Nazionale che tornerà a breve in campo contro la Germania in Nations League. Secondo te, visto questo lungo periodo di campionato, quali giocatori e novità potremmo vedere in azzurro? E secondo te, chi merita una convocazione?
«Credo che una chance la meriti Carnesecchi, il miglior portiere italiano al momento. A centrocampo Rovella è un altro nome che Spalletti dovrebbe tenere in considerazione. Infine Lucca potrebbe essere un altro nome utile alla Nazionale; attaccante con caratteristiche rare che può dare al reparto offensivo delle utili alternative»

QUI PER L’INTERVISTA COMPLETA SU CAGLIARINEWS24

Rinvio Fiorentina Juve, Draghi sicuro: «Opzione da valutare concretamente. Caro sindaco, dico che…»

Rinvio Fiorentina Juve, Alessandro Draghi, vicepresidente del consiglio comunale di Firenze, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni a riguardo

Alessandro Draghi (FdI), vicepresidente del consiglio comunale di Firenze, ha parlato di quello che potrebbe essere il rinvio di Fiorentina Juve considerando l’allerta meteo in Toscana. Le parole a Calcio e Finanza.

PAROLE – «Per l’emergenza maltempo, la sindaca Funaro valuti di chiedere il rinvio del match Fiorentina-Juventus. Invito la sindaca a valutare insieme agli organi preposti, la richiesta di rinvio della partita in programma domenica prossima».

La carica della Curva Nord dell’Atalanta in vista della gara Scudetto contro l’Inter: «Tutti a Zingonia!»

Atalanta Inter, in vista dello scontro Scudetto i tifosi nerazzurri si sono dati appuntamento domani pomeriggio a Zingonia. Il comunicato

Atalanta Inter è una sfida molto importante per quanto concerne lo Scudetto, e i tifosi bergamaschi vogliono suonare la caricare giusta, con l’obiettivo di trascinare Ademola Lookman e compagni verso la vittoria.

Infatti entrambi i gruppi della Curva Nord nerazzurra (“1907/Per chi non può esserci” e “Ultras”) hanno stilato due comunicati molto precisi: tutti a Zingonia sabato pomeriggio per caricare la squadra.

Infortunio Cagliari, i rossoblù perdono quel giocatore! Per quanto dovrà farne a meno Nicola? Le ultime novità

Infortunio Cagliari, i rossoblù perdono Coman! Ma per quanto dovrà farne a meno il tecnico Nicola? Le ultimissime

Quanta sfortuna per il Cagliari che nelle ultime settimane ha perso per infortunio Zito Luvumbo, Gabriele Zappa e per ultimo Florinel Coman. Il calciatore del Cagliari potrà tornare a breve o Nicola dovrà farne a meno per molto tempo? Tutti e tre sono essenziali per il cammino dei rossoblù in ottica salvezza in Serie A.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de L’Unione Sarda, il rumeno starebbe provando a gestire l’infiammazione del tendine achilleo del piede sinistro ed è per questo che stamattina si cimenterà a forzare; una decisione verrà presa nei prossimi giorni.

Calciomercato Milan, i rossoneri hanno preso una decisione: l’attaccante lascia il club in prestito a fine stagione! Le ultime

Calciomercato Milan, i rossoneri hanno deciso: Francesco Camarda lascerà il club in prestito a fine stagione! Le ultimissime

Secondo quanto riferito dal giornalista esperto di mercato Nicolò Schira, sul proprio profilo di X, il calciomercato Milan avrebbe preso una decisione definitiva sul futuro dell’attaccante classe 2008, Francesco Camarda che ricordiamo è legato ai rossoneri da un contratto fino al 30 giugno del 2027.

Nell’ultima finestra di mercato Francesco Camarda, è stato vicinissimo al Monza, ma lascerà il Milan con la formula del prestito secco per cercare di giocare con più continuità e farsi ‘le ossa’ così da tornare in rossoneri con un bagaglio di esperienza alle spalle.

Torino Empoli, due big a rischio per Vanoli: novità sul rientro di Lazaro

Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa pre Torino Empoli, due big a rischio tra i granata: le ultime sul rientro di Lazaro

Paolo Vanoli, tecnico del Torino, ha fatto il punto dall’infermiera in previsione della partita di Serie A contro l’Empoli. Due big a rischio tra i granata: le ultime sul rientro di Lazaro. Le parole:

Buongiorno mister Vanoli, come sta il Torino? Com’è andata la settimana?

«Abbastanza bene. Tranne per qualche imprevisto che dovremo valutare durante la rifinitura. Speriamo di avere in gruppo Lazaro che in partita ha subito una bruttissima entrata, vediamo in rifinitura. Poi dobbiamo vedere Tonny (Sanabria, ndr) che ha avuto un problema e vediamo se tornerà. E Walukiewicz, che ha preso un colpo in allenamento. Non ci dovrebbero essere problemi, ma c’è qualche precauzione».

CONTINUA A LEGGERE QUI LA CONFERENZA STAMPA DI PAOLO VANOLI PRE TORINO EMPOLI

Mercato Milan, che intrigo! Pronto il rinnovo per Maignan ma l’ultima novità è clamorosa: le ultimissime

Mercato Milan, che intrigo! Pronto il rinnovo di contratto per Maignan ma l’ultima novità è clamorosa: le ultime in casa rossonera

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il mercato Milan, dopo il rinnovo di Reijnders, starebbe definendo anche il rinnovo di contratto di Mike Maignan, in scadenza a giugno del 2026. L’ex portiere del Lille e i rossoneri hanno trovato finalmente la quadra per un prolungamento fino al 2028, con opzione per un altro anno, alla cifra di 5 milioni di euro più bonus.

La firma? Non è ancora per due motivi: il Milan sta riflettendo sulla ratifica dell’accordo a causa delle ultime scarse prestazioni del portiere in questo inizio di anno e vorrebbe aspettare la nomina del nuovo Direttore Sportivo. Situazione al momento che pare bloccata

FANTACALCIO: CONSIGLI – LE SORPRESE DELLA 29a GIORNATA

Per ogni giornata di Serie A, CN24 propone dei possibili protagonisti a sorpresa. Troverai lo spunto decisivo per battere il tuo avversario al fantacalcio?

GENOA – LECCE
venerdì 14 marzo, ore 20.45

Il Genoa con due punti nelle ultime 3 gare ha un po’ rallentato la corsa alla salvezza ma rimane in posizione di grande vantaggio rispetto a tante squadre, Lecce incluso, il quale è alla terza sconfitta di fila e con soli tre punti in più dell’attuale terzultima.

Genoa
Ha deluso nelle ultime uscite, ma l’obiettivo della doppia cifra Pinamonti non lo può fallire.

Lecce
Sfortunato contro il Milan, Gallo deve recuperare da quel malus così pesante.

MONZA – PARMA
sabato 15 marzo, ore 15.00

La grande prestazione di San Siro non ha dato punti al Monza ma può avere giovato molto al morale della squadra. Sabato arriva un Parma motivato, reduce dal prezioso pareggio interno contro il Torino, agguantato nel finale.

Monza
Può ripetere la magia regalata contro l’Inter, dentro Keita.

Parma
Alzi la mano chi ha il coraggio di panchinare Pellegrino.

UDINESE – VERONA
sabato 15 marzo, ore 15.00

L’Udinese è in continua crescita e sta viaggiando al ritmo delle grandi: con questi risultati è lecito alzare l’asticella degli obiettivi. Il Verona sta lottando con ogni mezzo ma ha registrato 4 sconfitte negli scorsi 5 turni, potrebbe servire qualcosa in più per mantenere la categoria.

Udinese
Okoye è tornato alla grande.

Verona
Classico profilo dal bonus insospettabile: Niasse, scommessa di giornata.

MILAN – COMO
sabato 15 marzo, ore 18.00

Il ribaltone di Lecce ha restituito entusiasmo all’ambiente Milan dove comunque diversi problemi non sembrano essersi già risolti. La sfida contro il Como può dare ulteriori segnali di ripresa o rimettere tutto in discussione.

Milan
Due brutte prestazioni e poi la squalifica, Maignan deve tornare subito a fare la differenza in positivo.

Como
Ha patito l’esplosione di Diao, ma Fadera ha qualità importanti.

TORINO – EMPOLI
sabato 15 marzo, ore 20.45

Il Torino si è decisamente rimesso in carreggiata con 7 punti nelle precedenti 3 giornate, al contrario dell’Empoli che ha rimediato l’ennesima sconfitta della stagione contro la Roma evidenziando ancora troppe lacune in fase difensiva.

Torino
Finora sfortunato, deve ancora vedersi il vero Biraghi a Torino. Può essere l’occasione giusta.

Empoli
La leadership di Henderson è fondamentale in un momento così delicato.

VENEZIA – NAPOLI
domenica 16 marzo, ore 12.30

Il Venezia con tre pareggi consecutivi ha mosso appena la classifica ma ha tenuto botta contro squadre di livello superiore. La difficoltà si alza ancora di più ora che viene a fare visita un Napoli in forma e in piena lotta scudetto.

Venezia
Zerbin è un ex di quelli pericolosi.

Napoli
Gilmour deve sfruttare una delle ultime chance prima del rientro di Anguissa.

BOLOGNA – LAZIO
domenica 16 marzo, ore 15.00

Il Bologna è reduce da 3 vittorie consecutive, tutte ottenute con il risultato di 2 a 1 in favore, appunto, della squadra di Italiano. La Lazio in settimana ha completato il lavoro ottenendo nel doppio confronto con il Plzen la qualificazione in Europa League al turno successivo.

Bologna
Per come gira la squadra, Ferguson può tornare presto il giocatore ammirato la scorsa stagione.

Lazio
Dall’inizio o meno, per noi cambia poco: rientra Castellanos e va schierato senza pensarci.

ROMA – CAGLIARI
domenica 16 marzo, ore 16.00

A Roma c’è grande delusione per l’eliminazione dall’Europa League, uno degli obiettivi del club per questa stagione. Ora concentrazione massima al campionato, dove l’attende la gara contro il Cagliari dell’amatissimo ex Mister Ranieri.

Roma
Sta eccellendo da almeno una decina di giornate, N’Dicka punta al primo bonus.

Cagliari
Viola ha una tecnica superiore, va sfruttato il momento di forma.

FIORENTINA – JUVENTUS
domenica 16 marzo, ore 18.00

La Fiorentina, che in settimana è riuscita a ribaltare la situazione in Conference ottenendo il pass per i quarti di finale, ospita la Juventus, che nel turno precedente ha dovuto accettare la realtà di una netta inferiorità rispetto al trio che si contenderà lo scudetto.

Fiorentina
Ha segnato due reti nel giro di pochi giorni: Gudmundsson è imprescindibile.

Juventus
Momentaccio per Vlahovic. Fare bene contro la sua ex squadra potrebbe stimolarlo parecchio.

ATALANTA – INTER
domenica 16 marzo, ore 20.45

Il big match della giornata 29 si gioca a Bergamo e vede contro due autentiche corazzate che condividono i colori sociali e che quest’anno si contendono il titolo, insieme al Napoli. Spettacolo tutto da gustare.

Atalanta
Tra i migliori in campo contro la Juve, Kolasinac merita la riconferma.

Inter
Carlos Augusto sarà il titolare a sinistra, puntiamoci.

Allenamento Atalanta, le ultime sugli infortunati in vista della gara con l’Inter

Allenamento Atalanta, le ultimissime sugli infortunati in vista della partita con l’Inter. Il report sulla situazione dei nerazzurri

Manca sempre meno alla sfida di campionato contro l’Inter capolista in Serie A: questa mattina l’Atalanta ha proseguito la preparazione al Centro Bortolotti con una seduta di allenamento mattutina.

Domani, sabato 15 marzo, giorno di vigilia del match, la squadra svolgerà la rifinitura nel pomeriggio, sempre a Zingonia. Terapie per Sulemana, Cuadrado, Posch, Scalvini, Scamacca e Kossounou.

Mancini Juventus, scelta sempre più indirizzata verso di lui! Ecco il possibile scenario dopo il match contro la Fiorentina

Mancini Juventus, idee sempre più chiare: scelta sempre più indirizzata verso l’ex ct! Ecco il possibile scenario dopo la partita contro i viola

La Juventus avrebbe messo nel mirino l’ex ct della Nazionale italiana reduce dall’ultima esperienza in Arabia Saudita, Roberto Mancini. I bianconeri sarebbero sempre più attratti dall’idea di affidare presto, anzi prestissimo la propria panchina a lui.

Molto, con ogni probabilità. potrebbe dipendere dal risultato della sfida di Serie A di domenica al Franchi contro la Fiorentina dell’ex Palladino. In caso di nuova sconfitta, che farebbe seguito alla bruttissima sconfitta allo Stadium contro l’Atalanta di Gasperini, potrebbero diventare realtà l’esonero per l’attuale tecnico Thiago Motta e il conseguente cambio in panchina. Lo riporta Tuttosport.

Torino, Vanoli in conferenza pre Empoli: «Io e giocatori sotto esame. Lazaro e Walukiewicz da valutare, vi dico come ho lavorato con Casadei»

Vanoli, conferenza stampa Torino Empoli, vediamo le dichiarazioni del tecnico granata alla vigilia del match di Serie A, il suo intervento prima della gara

E’ tempo di conferenza stampa per Paolo Vanoli. Dopo un’altra settimana di allenamenti il tecnico granata ora mette nel mirino un nuovo appuntamento di Serie A. Domani sera, tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino alle 20e45 in punto, andrà infatti in scena Torino Empoli, match valido per la giornata numero 29 del massimo campionato italiano. Così, alla vigilia della gara, il tecnico varesino interviene in conferenza stampa. Microfoni aperti dalle 14e30.

Paolo Vanoli in conferenza stampa Torino Empoli:

Buongiorno mister Vanoli, come sta il Torino? Com’è andata la settimana?

«Abbastanza bene. Tranne per qualche imprevisto che dovremo valutare durante la rifinitura. Speriamo di avere in gruppo Lazaro che in partita ha subito una bruttissima entrata, vediamo in rifinitura. Poi dobbiamo vedere Tonny (Sanabria, ndr) che ha avuto un problema e vediamo se tornerà. E Walukiewicz, che ha preso un colpo in allenamento. Non ci dovrebbero essere problemi, ma c’è qualche precauzione».

Cosa dovrà fare il Torino per affrontare un Empoli che sa spesso rendersi pericoloso?

«Ho detto ai ragazzi che dobbiamo stare sul pezzo perchè, come a Parma, tutte le squadre che incontreremo hanno motivazioni di vario tipo, soprattutto chi lotta per rimanere in A. A Parma lo abbiamo visto nel secondo tempo. L’Empoli è in un momento negativo per i risultati, ma come prestazioni è viva e resta in partita, oltre all’impresa contro la Juve. All’andata fecero un girone strepitoso, una squadra giovane che può avere dei bassi.

Però, anche nell’ultima partita contro la Roma, ha preso gol nei primi 20 ma poi ha tenuto l’1-0 fino alla fine. E’ una squadra pericolosa, soprattutto quando gioca fuori casa è una squadra brava ad attaccare in campo aperto e lo abbiamo visto in coppa Italia proprio qui. Dovremo stare molto attenti all’aspetto mentale, alla mentalità. Questo è uno step che dobbiamo fare»

Tornate al Grande Torino, quanto saranno importanti i tifosi?

«Da quando sono arrivato ho sempre detto che i tifosi sono una parte importante, lo abbiamo visto a Monza e a Parma. L’ho sempre detto ai ragazzi, non dobbiamo deludere i tifosi. Poi risultati a volte vengono e a volte no, ma nel girone di ritorno abbiamo dimostrato voglia e determinazione, e i tifosi ci hanno dimostrato affetto in casa e fuori. Dovremo approfittarne».

Mister Vanoli teme il prossimo anno di ripartire da zero con questa squadra? O avete già parlato di progettualità?

«Col direttore (Vagnati, ndr) c’è stato un accenno, ma oggi sono concentrato solo sull’Empoli. Io e i giocatori dipendiamo da queste dieci partite. Voglio della gente mentalmente pronta. Bisogna fare uno step a livello di mentalità. Poi è normale che la società e il direttore guarderanno in prospettiva avanzata».

Ci parli di Casadei?

«Cesare è un ragazzo giovane, ha mostrato potenzialità ma come naturale deve crescere per stare ad alti livelli. Ha caratteristiche importanti, quelle che un po’ mancavano al nostro centrocampo. E’ un giocatore che può migliorare tanto nei tempi di inserimento e di gioco. A volte deve capire dal doppio play quando inserirsi. 

Deve imparare a vedere prima la giocata. Stiamo parlando di un giocatore che è arrivato e si è imposto con grande determinazione in un campionato difficile. Va fatto un grande elogio anche a lui. L’ho detto, i nuovi hanno dato carica e il credo che possiamo fare le cose»

Come ha lavorato mister Vanoli per ritrovare i gol?

«Abbiamo aggiunto nel mercato di gennaio dei giocatori qualitativi, che sanno attaccare con determinazione l’area. Il cambio di modulo ci ha permesso di avere dei giocatori con dieci metri di campo un po’ più avanti. Era una squadra che dal mercato estivo ci aveva portato via giocatori di gamba. Ho sempre detto che non avevamo quinti di gol e molti centrocampisti di palleggio, ma poco di inserimento.

Adesso abbiamo aggiustato le cose, ma è anche vero che adesso dobbiamo essere più continui. A Parma abbiamo fatto due gol, ma ne abbiamo presi altrettanti. Altre volte non ne fai, ma non ne subisci. Ora dobbiamo trovare il farlo il gol ma non prenderlo, sarebbe il top di ogni squadra e noi stiamo lavorando su questo».

Nell’idea di Vanoli Dembele può prendersi spazio come terzino destro in prospettiva?

«Per me sì. Lui sta crescendo e ho voluto tenerlo a gennaio, perché in alcuni casi è meglio non andare a giocare in prestito ma rimanere a lavorare con giocatori di livello. Qualcuno può dire che io ne parlo bene e poi non lo faccio giocare, ma ci ho sempre creduto. Avrà anche lui delle opportunità. Al momento però Walukiewicz è utile.

Avere un difensore in più da quella parte è utile. Ci permette di costruire a tre e inoltre. Oggi i terzini ti danno soluzioni di gioco: i braccetti sono determinanti in una difesa a tre perché creano superiorità. I terzini a quattro sono quelli che ti permettono di costruire a tre, sono pedine importanti»

Roma, Polverosi attacca: «Eurovergogna Turpin per il rosso ad Hummles»

L’analisi di Alberto Polverosi, noto giornalista, sulla sfida di Europa League tra Athletic Bilbao-Roma. Tutti i dettagli in merito

Alberto Polverosi ha commentato nel suo editoriale sul Corriere dello Sport la sfida tra Athletic Bilbao-Roma.

EUROVERGOGNA TURPIN – «Tre errori gravi dopo poco più di dieci minuti hanno messo fuori la Roma dall’Europa League. L’errore più grave, dell’arbitro Turpin, rosso per aver interrotto una chiara occasione da gol. Una chiara occasione da gol nel cerchio di centrocampo è una generosa, meglio fantasiosa, prospettiva dilatata nel tempo e nello spazio».

DOVBYK – «Non riusciva a tenere una palla e la sua funzione di primo difensore era inconsistente. È un ragazzone incapace di approfittare del suo fisico».

PARTITA – «Il secondo gol è arrivato da un angolo e non da un’azione di gioco. Fino a quel momento la Roma era stata così attenta e concentrata che non c’era da aspettarsi una distrazione su palla ferma. Ma una squadra che ha cuore, che ha rabbia, che ha orgoglio sa reagire anche e soprattutto in momenti del genere, il 3-0 era troppo pesante».

Como, Fabregas: «La mentalità è da migliorare. Il Milan è da Champions, ma contro le big siamo forti. Cutrone non gioca? Vi spiego il motivo»

Le parole di Cesc Fabregas, allenatore del Como, in conferenza stampa in vista della sfida di Serie A contro il Milan. Tutti i dettagli

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida al Venezia.

GOL SUBITI NEL FINALE – «Abbiamo lavorato su questo aspetto, ma più che altro serve guadagnare esperienza. Ci deve essere una mentalità migliore, chi entra deve essere prontissimo per entrare nella dinamica della partita. Oggi con 5 cambi si cambia quasi il 50% della squadra, se uno non è pronto diventa un problema. Ma quello che succede al Milan è abbastanza normale, è una squadra di Champions. Noi invece siamo al primo anno di Serie A e dobbiamo migliorare. E’ più una questione di tempo che di qualità».

MEGLIO CONTRO LE BIG – «Può essere, ma anche contro il Venezia abbiamo attaccato. Devo gestire alcune situazioni, magari la gente si aspettava un 4-0. Non è così. Se facciamo 2-0 la partita è chiusa, loro nel secondo tempo non hanno tirato, e la loro è una squadra che comunque prova fare gioco. Avremmo dovuto approfittare meglio degli spazi. La mentalità è importante. Mai palla lunga e linea alta anche nel finale».

SAN SIRO – «L’abbiamo già fatto. Giocheremo sempre con coraggio, serve sempre personalità, altrimenti non si può fare il nostro tipo di calcio. L’esperienza si acquisisce stagione dopo stagione. Noi siamo partiti da zero, sei anni fa, nell’ambito di una storia lunga».

SERGI ROBERTO – «Per la prima volta tutti a disposizione. Ci sono 26 giocatori che si allenano in gruppo. Mi fa piacere, sono tutti coinvolti».

TIFOSI – «Quando parlo di famiglia, intendo tutti, anche tifosi e giornalisti. Fa piacere, a Roma ho visto tanti tifosi entusiasti, che hanno perso la voce. Dipende anche da noi. Mi ricordo quando sono arrivato, è stato una sorpresa anche per me. Mi dispiace che come giocatore non ho potuto dare quello che avrei potuto. Pensavo di potercela fare. La testa voleva, ma il fisico no. Che orgoglio vedere lo stadio: penso a Bellemo, Gabrielloni, a Ludi, a chi ha iniziato tutto questo. Mi ricordo a Palermo 35 mila persone, una partita importante persa 3-0. Ho detto a Charly di essere orgoglioso di aver portato tanta gente. Ricordo il 2-5 con la Feralpisalò: pieno di comaschi. E’ incredibile! Io spero che tutti lo capiscano che alcune volte si sale e si scende. Funziona così per diventare una squadra forte, come può essere Atalanta».

MILAN – «Il Milan da allora è cresciuto tanto. Più strutturato, più solido e con tanta qualità in più dal mercato. Leao e Pulsic sono in forma. Dovremo dare il massimo per fare punti. Si andrà là con un piano gara che pensiamo sia giusto».

CUTRONE – «In questo momento non sta giocando per scelta tecnico-tattica. Lui deve lottare per la squadra e per la maglia della sua città. Con la Fiorentina ha fatto grande gara come tutta la squadra, anche con il Napoli. Non ha giocato contro la Roma, ha avuto l’opportunità per il 2-0. Con il Venezia mi sembrava una partita in cui attaccare la profondità. Douvikas è veloce, un nazionale, a cui dovevo dare l’opportunità di giocare, anche magari entrando a gara in corso in momenti in cui si cambia il piano gara. Patrick resta un giocatore importantissimo».

SCELTE A CENTROCAMPO – «La statistica dice che così arriviamo in area con più gente, dominiamo di più. A due si perde un po’ il controllo, ma abbiamo più contropiedi, dove comunque siamo pericolosi».

DIFESA – «Vojvoda un po’ a parte, Van der Brempt ha una settimana in più di lavoro, ma Smolcic l’altro giorno ha fatto una partita importante. Contento, abbiamo diverse opzioni per poter fare la scelta giusta».

DIAO – «Gli è mancata un po’ di energia dopo il 60’. Aveva grandi spazi, ma non li ha sfruttati. Però è abituato, credo sia stata sola una partita storta».

Fanna: «Lo scudetto del Verona è nato a un Capodanno. Per correre come me bisogna giocare in salita e in discesa… Il calcio non lo seguo più»

Le parole di Piero Fanna, ex calciatore del Verona, sullo scudetto vinto dai gialloblù e sulla Serie A odierna. Tutti i dettagli

Tra gli anni ’70 e ’80 Piero Fanna ha vinto 5 scudetti tra Juventus (3), Verona (1) e Inter (1). Oggi racconta la sua carriera a La Gazzetta dello Sport.

DA PICCOLO GIOCAVA NEI CAMPI IN SALITA – «Duecento metri di corsa in discesa la mattina per andare a scuola, duecento metri in salita la sera quando tornavo a casa. E sempre con il pallone tra i piedi, dribblando avversari immaginari, fingendo di essere Sandro Mazzola, il mio idolo. Un giorno mio padre mi disse: “Pierino, è facile portarlo su, ma prova a scendere di corsa senza perdere mai il pallone”. Divenne una questione di orgoglio. Il mio gioco l’ho affinato lì, su e giù per quella strada bianca di montagna, tra i sassi e la polvere. E in fondo è una metafora della vita: si sale e si scende».
LA PERDITA DEI CAPELLI – «(Ride) Quando arrivai a Torino mi chiamavano “Il Vichingo”. Avevo i capelli lunghi, persino con i colpi di sole. Li accorciai un po’ prima della firma ufficiale, ma non abbastanza. Boniperti infatti mi disse: “Fanna, domani mattina le ho prenotato un appuntamento dal nostro barbiere”. Il famoso “Stile Juve” era anche quella cosa lì. I capelli li ho persi da un giorno all’altro. Cosa è successo? E chi lo sa, io credo lo stress che avevo addosso».
LO SCUDETTO DEL VERONA COME UNA FAVOLA – «Ma è nato da basi solide ed eravamo proprio forti. Abbiamo capito che era possibile la sera di Capodanno del 1984. La passammo a Cavalese, dove oggi vive quello che considero il mio fratello maggiore, Domenico Volpati. C’eravamo quasi tutti, con mogli e fidanzate. Al brindisi alziamo i bicchieri, c’è un attimo di silenzio, io prendo la parola e dico solo: “Ragazzi, ora o mai più”».
HA FATTO L’ALLENATORE – «Vice di Prandelli, due anni a Verona e due a Venezia. Ho chiuso nel 2002, il calcio non lo seguo più. Sono un nonno felice, ho 67 anni, una moglie che amo, due figli realizzati, Cristina e Marco. L’unico che può riportarmi allo stadio è il più grande dei miei tre nipoti, Tommaso, che ha dieci anni. Vive a Roma, è un “lupacchiotto”».

Sacchi: «Dico no ad Allegri al Milan per tutte queste ragioni, anche se è certamente un allenatore vincente. Ripartire da Leao? Se si riesce a motivarlo…»

Le parole di Arrigo Sacchi, ex allenatore, sul possibile ritorno di Massimiliano Allegri in rossonero nella prossima stagione

Se Fabio Capello su La Gazzetta dello Sport è favorevole all’idea che il Milan si affidi a Massimiliano Allegri per la prossima stagione, Arrigo Sacchi sullo stesso giornale è di tutt’altro parere. Ecco una sintesi delle sue opinioni.

ALLEGRI – «Ho grande rispetto per Allegri e per il suo lavoro. È un allenatore che ha sempre fatto il suo dovere ovunque sia andato. Devo ammettere che a me piace un calcio diverso dal suo. Non c’è niente di male, è una questione di gusti. E, come dicevano i latini, de gustibus non disputandum est…».
LE SUE IDEE – «Allegri è un allenatore che ha seguito perfettamente le tracce della storia calcistica italiana, basata su difesa, contropiede e giocatori di alto livello. Queste sono le sue idee, e con queste idee gli va dato il merito di aver ottenuto successi importanti. Però se mi chiedete: le sue squadre hanno giocato bene? Beh, allora, devo ammettere che io mi diverto quando vedo un calcio collettivo e offensivo, e non un calcio individuale e difensivo. Questione di punti di vista».
UN ALLENATORE VINCENTE – «Non si può dire che non sia un allenatore di alto livello, ci mancherebbe altro. In Italia sa come si fa a vincere, sa come si gestisce un gruppo, sa convincere i giocatori a fare il suo tipo di calcio. La mia preoccupazione è un’altra: il Milan, da sempre, ha un pubblico abituato ai palcoscenici e ai successi internazionali. È il club italiano con più trofei europei e intercontinentali. Allegri, questi trofei, alla Juve non li ha vinti. Gli auguro di riuscirci con i rossoneri: mi renderebbe davvero felice essendo io innamorato perso del Diavolo, e tutti lo sanno».
RIPARTIRE DA LEAO – «Valuto quello che vedo. Leao è stato determinante nella stagione dello scudetto con Pioli. Poi ha avuto un calo, secondo me determinato da questioni caratteriali. Quest’anno ha avuto qualche problema sia con Fonseca sia con Conceiçao. Sono convinto che abbia grandi qualità tecniche e atletiche, ma per diventare un campione, e lui ne avrebbe le possibilità, serve anche altro. Mi auguro che Allegri, che è anche un bravissimo motivatore, riesca a tirargli fuori quello che ancora non abbiamo visto».

Allegri-Milan, Capello: «Con Paratici funzionerebbe, ma si devono capire un bel po’ di cose. Chi decide? E Ibra che ruolo ha? Per ora è tutto un po’ fumoso…»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sulla possibilità di un ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan. I dettagli

Fabio Capello ha fatto a lungo l’allenatore del Milan e oggi, da tecnico vincente qual è stato, ragiona sull’ipotesi di un ritorno di un altro mister che in rossonero ha guadagnato uno scudetto: Massimiliano Allegri. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

ALLEGRI E PARATICI IN ROSSONERO – «Bene, perché hanno già lavorato insieme. Ognuno dei due conosce pregi e difetti dell’altro e il binomio a Torino direi che ha funzionato a meraviglia, senza dimenticare gli altri protagonisti, a cominciare dalla proprietà e Beppe Marotta fino ovviamente ai calciatori. Ma sul Milan, se me lo consente, prima vanno capite certe cose».
IL MILAN DI QUEST’ANNO – «È difficile capire cosa voglia fare come club. Chi decide cosa? Per esempio, io in questa stagione non ho compreso a fondo il ruolo di Ibrahimovic. Ora che si vuole fare? Leggo della volontà di aggiungere un direttore sportivo. Bene, ma con quali compiti e poteri? Io sono sempre stato abituato una società con posizioni chiare e definite all’interno di un organigramma: un presidente che stanzia il budget, un amministratore delegato o direttore generale che fa rispettare i conti e dà la linea, un direttore sportivo che di concerno con l’allenatore si occupa del lato tecnico. Al Milan per ora mi pare tutto un po’ fumoso, ma vediamo se in estate si farà chiarezza».
PARATICI É UN DS – «Ecco, uno come Paratici, con la sua esperienza e la sua competenza, non verrebbe di certo a Milano per fare presenza. Sarebbe il motore di tutte le decisioni, almeno per quanto riguarda il campo. Ma a quel punto, Ibra cosa farebbe?».
ALLEGRI – «Se la volontà – che approvo – è quella di fare un Milan più italiano, direi di sì. Tra i nostri allenatori liberi sulla piazza Max è il migliore. È un vincente e conosce già Milanello, ma anche la squadra, per averla affrontata fino a un anno fa da avversario. Saprebbe, insomma, dove mettere le mani da subito»

Zappacosta: «La Champions ci manca, ma l’Atalanta e io stiamo bene. L’Inter la più forte in Italia? Sì e aggiungo pure questo. Devo sfatare un tabù, magari domenica…»

Le parole di Davide Zappacosta, esterno dell’Atalanta, sulla sfida scudetto in Serie A contro l’Inter. Tutti i dettagli in merito

Domenica l’Atalanta ha la possibilità di agganciare la capolista e su La Gazzetta dello Sport ne ha parlato Davide Zappacosta, uno degli esterni di Gasperini.

LA SUA FASE DI CARRIERA – «In ogni carriera ci sono alti e bassi, ma non ho mai pensato di dover rinascere. Migliorato, e in tutto: a questa età perdi velocità e esplosività rispetto a certi giovanotti, ma hai un’altra partecipazione e visione di gioco».
TABU’ – «Contro l’Inter in campionato ho giocato undici volte: mai vinto, mai un gol o un assist. Magari…».
CHI L’HA MESSO A SINISTRA – «Se non ricordo male fu Conte al Chelsea: in Champions League contro l’Atletico Madrid. Quando tornai all’Atalanta, avevo fatto tre quarti di stagione con il Genoa in quella posizione: ero pronto».
L’ATALANTA NON PRENDE GOL DA 5 GARE – «Ogni gara richiede una tattica diversa, ma la fase difensiva per noi è sempre la base: serve a dare agli attaccanti la fiducia di poter puntare con più serenità sulle loro giocate».
GIOCARE OGNI 3 GIORNI – «Farlo, soprattutto in Europa, ti dà adrenalina, ritmo partita, abitudine a giocare. Ora abbiamo più tempo per lavorare sulla parte fisica e recuperare energie. Ma potendo, sceglierei ancora di giocare ogni tre giorni».
L’INTER É LA PIU’ FORTE – «Non solo del campionato: è fra le tre-quattro più forti d’Europa».

Bayern-Inter, Benitez: «Uno scontro tra giganti, ma Inzaghi ha un’incognita da risolvere. I tedeschi sono una macchina da gol, però la difesa nerazzurra è super»

Le parole di Rafa Benitez, allenatore spagnolo, sui quarti di finale di Champions League tra Bayern-Inter. Tutti i dettagli in merito

Opinionista per La Gazzetta dello Sport, allenatore con una Champions al suo attivo (quella del 2005 col Liverpool), Rafa Benitez riflette sul quotidiano sui quarti di finale dell’Inter, che la vedrà contrapposta ai tedeschi del Bayern Monaco.

LA NUOVA CHAMPIONS – «Si può dire che è stato tutto assai spettacolare. Si può dire che sarà tutto ancora più emozionante. La prima fase ha orientato i sedicesimi, con scontri diretti che hanno fatto perdere qualche big. E la storia si è ripetuta negli ottavi. La nuova formula è elettrizzante e i quarti non saranno da meno. Bayern-Inter, per dirne una, è una sfida tra giganti».
I VERDETTI DEGLI OTTAVI – «Alcune cose le sapevamo, altre erano imprevedibili. L’Inter, il Bayern, l’Arsenal, l’Aston Villa avevano ormai ipotecato la qualificazione. Vedere ai rigori il derby di Madrid e Liverpool-Psg ha arricchito ulteriormente il calcio moderno: con il gol in trasferta dal valore doppio, non avremmo goduto delle emozioni del Metropolitano».
BAYERN E INTER SONO CAPOLISTE NEI LORO CAMPIONATI – «Non appaia come un dettaglio, anche se in Germania ormai il titolo può dirsi assegnato, mentre lo scudetto è un affare a tre. Non so quanto possa incidere questa situazione, né se la sfida di domenica a Bergamo possa costituire una fatica: lo dirà il campo».
IL PESO DELLA SOSTA – «I grandi club hanno grandi calciatori, costretti a spostamenti, a viaggi in aereo, a cambi di fuso orario, di alimentazione. Siamo in regime di equità, la differenza la faranno altre cose».
COSA FARA’ LA DIFFERENZA – «Gli infortuni. L’Inter deve recuperare i suoi uomini più rappresentativi, Dimarco su tutti, ma anche Darmian e Zalewski, che sarebbero opzioni di livello. Non farà in tempo a ritrovare Zielinski, e quindi nelle rotazioni perderà un calciatore che ha piede, esperienza, intelligenza. Poi capire come stiano Thuram e De Vrji. Ma si gioca tra circa un mese».
IL BAYERN É UNA MACCHINA DA GOL – «Ma l’Inter in Champions ha subito soltanto due reti, una delle quali in una gara sotto controllo».

Fiorentina-Panathinaikos, Top e Flop: Gosens da terzino è perfetto, Kean decisivo, Adli fa una cosa evitabile ma è perdonabile

Tutti i voti per i calciatori della Fiorentina dopo la vittoria contro il Panathinaikos che è valsa il passaggio del turno in Conference League

La Fiorentina ha ragione del Panathinaikos e il 3-1 del Franchi basta per conteggiare più gol a proprio favore dopo il 3-2 incassato ad Atene. Chi sono stati i migliori e i peggiori della Viola? Ecco i giudizi del Corriere dello Sport e de La Gazzetta dello Sport.

I TOP
GOSENS
– Si prende 7,5 dal Corriere: «Aveva chiesto e trasmesso positività alla vigilia, e il tedesco l’ha data non solo a parole. Chiudendo tutto e su tutti (decisivo su Teté e Maksimovic) e servendo l’assist a Kean». Gazzetta condivide il voto e amplifica le motivazioni: «Da ala non gli riesce tutto, da terzino, invece, proprio tutto: salva due gol, è l’anima della squadra».
KEAN – Per la Rosea è lui il top con un 7,5 e il seguente giudizio: «Il coiffeur lo manda in campo con una lunga coda. Vuole il gol, trova Drago, lotta come un leone e alla fine decide lui». Mezzo voto in meno dal Corriere: «Quando si scrolla di dosso Ingason mostrando i muscoli dorsali, il boato del Franchi è un sussulto d’orgoglio e aspetta solo l’acuto del centravanti per celebrarlo: “Drago” una volta non ci sta e gli dice no, ma è solo questione di aspettare il momento giusto. E Moise fa venti».
I FLOP
ADLI
– 5,5 dal Corriere: «Un pallone (brutto) perso in una fase delicata». Per Gazzetta vale il 6 e non c’è alcuna insufficienza in tutta la squadra: «Una finezza evitabile».

Voti Lazio-Viktoria Plzen, Romagnoli super (ma non troppo) e gli strani casi di Patric, Vecino e Pedro tra sufficienza piena e bocciatura

Tutti i voti per i calciatori della Lazio dopo il pareggio casalingo contro il Viktoria Plzen che è valso il passaggio del turno in Europa League

Ci sono un po’ di contraddizioni nei giudizi sui giocatori della Lazio che, non senza fatica, sono riusciti a impattare 1-1 in casa con il Viktoria Plzen e a guadagnare l’accesso ai quarti di finale di Europa League. Ecco quelli che più dividono, con differenze di almeno un punto in pagella, secondo La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport.

PATRIC – Per il Corriere nessuno degli uomini di Baroni merita un voto negativo, perciò anche lui riceve un 6: «Occhi iniettati di furore, ferocia senza frenesia fino a un pallone regalato ai cechi e allo scivolone prima del gol di Sulc. Non era titolare dal 16 dicembre, ardore agonistico». Gazzetta lo boccia sonoramente col 5: «Perde una brutta palla nel primo tempo, sul gol di Sulc scivola e lascia un’autostrada all’avversario».
ROMAGNOLI – Nel suo caso forse la provenienza geografica del giornale ha un certo peso. Entusiasta la testata romana, che lo innalza all’8: «Gol all’andata, gol al ritorno. Fede incrollabile, incalcolabili i suoi tre colpi di fila (anche all’Udinese), i suoi recuperi, il suo palleggio, le sue spiazzate. Tutto quello che conta ce l’ha dentro. Iconografia del laziale». Il quotidiano milanese lo reputa ugualmente il migliore in campo, ma lo abbassa al 7: «Dopo il gol dell’andata e quello all’Udinese fa tris in una settimana. Questo ha però un peso specifico enorme».
VECINO – É il caso più clamoroso di visioni diametralmente opposte. Per il Corriere vale 7: «90 minuti di salvataggi, recuperi, spazzate finali, scivolate senza più forze, diagonali. Anche lanci a scavalcare. La completezza». Per Gazzetta addirittura non merita di essere salvato e si becca un 5,5: «I ritmi altissimi imposti dal Viktoria mettono a nudo le sue condizioni non ancora ideali».
PEDRO – Non con le proporzioni del compagno, ma anche nel suo caso idee contrapposte. 6,5 dal Corriere: «Un tiro a giro, un gran recupero e un’occasionissima per Taty. Un tiro nella ripresa. Impulsi elettrici». 5,5 da Gazzetta: «L’aggressività dei cechi gli crea problemi. Sfiora il gol nel primo tempo».

Pagelle Athletic Bilbao-Roma: Valverde non soffre grazie a Hummels ma gioca bene, Ranieri non convince nella formazione iniziale

Tutti i voti ed i giudizi per Valverde e Ranieri nella sfida di Europa League tra Athletic Bilbao-Roma, terminata 3-1 per gli spagnoli

Nel 3-1 dell’Athletic Bilbao sulla Roma quali giudizi ricevono i due allenatori? Andiamo a scoprire quelli di due quotidiani sportivi.

VALVERDE – Il Corriere dello Sport gli dà 7 in pagella: «Ringrazia Hummels e si gode la serata senza bisogno di soffrire troppo». Mezzo voto in più da parte de La Gazzetta dello Sport: «In undici contro dieci diventa facile, ma l’Athletic è ben gestito e stavolta macina trame e allarga bene il gioco».
RANIERI – Lo sconfitto mette d’accordo col 5,5. Il quotidiano della Capitale lo motiva in maniera articolata: «Dire che la partita viene condizionata dall’espulsione di Hummels è poco. Ma stavolta resta qualche dubbio sia su qualche scelta nella formazione iniziale sia sui cambi. A cominciare da Dovbyk che è rimasto fin troppo in campo. Per il resto c’è poco altro da dire, fin qui Sir Claudio ha fatto un capolavoro su questa Roma». La Gazzetta dello Sport fornisce questa analisi: «L’esclusione di Koné pesa, soprattutto una volta rimasti in dieci uomini. Hummels però non lo aiuta».

Palermo-Cremonese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Renzo Barbera andrà in scena la sfida di Serie B Palermo-Cremonese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Renzo Barbera di Palermo andrà in scena la gara tra Palermo-Cremonese, valevole per la trentesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Palermo (3-5-2): Audero; Baniya, Magnani, Ceccaroni; Pierozzi, Gomes, Ranocchia, Verre, Di Francesco; Brunori, Pohjanpalo. Allenatore: Dionisi.

Cremonese (3-5-2): Fulignati; Ceccherini, Ravanelli, Bianchetti; Barbieri, Pickel, Castagnetti, Vandeputte, Azzi; D. Johnsen, De Luca. Allenatore: Stroppa.

Orario e dove vederla in tv

Palermo-Cremonese si gioca alle ore 20:30 di venerdì 14 marzo per la trentesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

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