Pagina 1079 – Calcio News 24

Torino, per il Monza Vanoli ritrova Adams: restano due dubbi a centrocampo, i dettagli

Torino, Vanoli si allena verso il match di Serie A contro il Monza, torna Che Adasm, ma restano due dubbi a centrocampo, i dettagli dal Filadelfia 

E’ tornato a splendere il sole su Torino, contestualmente, il Toro di Paolo Vanoli è tornato ad allenarsi tra le mura del Filadelfia. Dopo la due giorni di riposo concessa dal tecnico granata ai margini del successo con il Milan, Samuele Ricci e compagni dallo scorso martedì hanno messo nel mirino la gara in arrivo (appuntamento previsto per domenica alle 12e30) contro il Monza.

Una sfida che può rappresentare una vera chiave di volta in casa Torino, come confessato dallo stesso Vanoli nella conferenza dopo il successo con i rossoneri: «Il Monza? E’ lì che dobbiamo vedere il processo di crescita. Abbiamo fatto più punti rispetto alle dirette concorrenti dal cambio modulo» ha spiegato il tecnico. Prima della chiosa: «Sapete cosa ci è successo in questi mesi. E ora aspettiamo una condizione migliore da parte dei nuovi». In caso di successo i sabaudi potrebbero pressochè defintivamente dire addio alla lotta per non retrocedere, oltre dare continuità agli ultimi risultati positivi inanellati.

Proprio in previsione del ‘Gran Premio’ in terra brianzola, salvo colpi di scena il Torino potrà nuovamente contare su Che Adams, dopo le noie muscolari che avevano fermato lo scozzese a poche ore dal match coi meneghini. Discorso diverso invece, per Adrian Tameze (problemi al soleo per lui), il cui infortunio rimane leggermente più ‘delicato’ dunque le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno. 

Ilic

Finita qui? Niente affatto, giacché proprio da martedì Vanoli ha avuto occasione di ‘riabbracciare’ anche Ivan Ilic al Filadelfia. Come confermato direttamente dal presidente del Torino Urbano Cairo l’ex Hellas Verona sta cercando di ritrovare la giusta condizione atletica dopo alcuni problemi fisici accusati a inizio gennaio e (soprattutto) il mancato passaggio – con il giocatore già approdato in Russia – con lo Spartak al momento della firma. 

GUARDA QUI IL VIDEO, URBANO CAIRO COMMENTA IL RITORNO DI ILIC, LA VIDEO INTERVISTA DOPO IL MILAN

Laurienté: «Avevo un debito con il Sassuolo. Futuro? La mia idea è questa»

Le parole di Armand Laurienté, attaccante francese del Sassuolo, sul suo futuro con i neroverdi dopo la stagione in Serie B

Armand Laurienté ha parlato a La Gazzetta dello Sport della sua stagione con il Sassuolo.

RIMANERE IN B – «Io, Berardi e altri di questa squadra abbiamo un debito morale verso il club, vogliamo riportarlo in Serie A. Domenico, poi, ha un modo unico di coinvolgere tutti. È l’anima dello spogliatoio. Mette la sua esperienza al servizio di tutti, un leader. Le mie difficoltà iniziali? Avevo bisogno di capire la categoria, gli avversari, come muovermi in campo, il mio ruolo. Le voci di mercato non mi hanno condizionato, quelle ci sono ogni anno. Per tutti».

MANCA LA SERIE A? – «Mi manca gustare il palcoscenico. Una volta che lo provi non vedi l’ora di tornarci».

FUTURO – «Intanto proviamo a riportare il Sassuolo in A e poi si vedrà».

Inter, Altobelli: «Non sono sorpreso da Arnautovic, a gennaio poteva andarsene. In attacco è meglio di quel calciatore»

Le parole di Alessandro Altobelli, ex attaccante dell’Inter, sulle prestazioni di Marko Arnautovic in nerazzurro. Tutti i dettagli in merito

Alessandro Altobelli ha parlato a Tuttosport della stagione di Marko Arnautovic con l’Inter.

GOL ALLA LAZIO – «Il gol è un colpo fuori dal comune, un exploit, ma non lo è il suo rendimento. E non sono sorpreso, Arnautovic vale, è un giocatore da Inter. Ha un ruolo sia nello spogliatoio che in campo ed è difficile che faccia prestazioni banali. Si parlava di Taremi, ma ho sempre creduto che la prima alternativa ai due attaccanti titolari fosse Arnautovic».

PREGI – «Sa rendersi utile anche quando non segna. I compagni si fidano e gli vogliono bene. So per certo che a gennaio ha rifiutato la possibilità di andare a giocare di più. Fare da prima alternativa è difficile perché devi allenarti meglio dei titolari e aspettare. Ma sarà di certo un fattore verso il tour de force».

West Ham-Leicester: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Olympic Stadium la sfida di Premier League West Ham-Leicester: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

All’Olympic Stadium di Londra si giocherà la gara valevole per la 27ª giornata di Premier League tra West Ham-Leicester. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

West Ham (4-2-3-1): Areola; Wan-Bissaka, Kilman, Mavropanos, Emerson; Soucek, Alvarez; Kudus, Paquetá, Soler; Bowen. Allenatore: Potter.

Leicester (4-2-3-1): Hermansen; Coulibaly, Faes, Okoli, Kristiansen; Soumaré, Ndidi; Reid, El Khannouss, Ayew; Vardy. Allenatore: Van Nistelrooy.

Orario e dove vederla in tv

West Ham-Leicester si gioca alle ore 20:30 di giovedì 27 febbraio per la 27ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Tonali: «Tornare al Milan? L’idea c’è sempre, con la Juve niente di concreto. Il mio obiettivo per il futuro è questo»

Le parole di Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle, sul suo passato e futuro con un possibile ritorno in Serie A. I dettagli

Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle, ha parlato a La Repubblica del suo passato con Milan e delle idee per il futuro.

SINNER – «Con Jannik Sinner ci sentiamo: da quando è venuto a Milanello abbiamo mantenuto il rapporto. Nessuno nel tennis è al suo livello. Mentalmente è una roccia, impossibile da smuovere. Tanta gente prova ad attaccarlo, ma lui è un modello. Un italiano che raggiunge quel livello può essere criticato solo da chi è invidioso».

NON CI SONO PIU’ BANDIERE – «È difficile, non puoi decidere da solo. È un mondo con tanti soldi: per i calciatori e per i club. Quando dici no, deve esserci anche il no del club. Nelle trattative è difficile che ci siano due no o due sì: c’è sempre un sì e un no. Nelle grandi squadre, con tanti soldi in ballo, la bandiera diventa un’utopia. Con il mio trasferimento, da una parte ho tolto e dall’altra ho dato, aiutando il Milan a tenere il bilancio in attivo».

INGHILTERRA – «Sono cresciuto e ho scoperto un nuovo Paese, un nuovo calcio e una nuova lingua. Non ho rimorsi. L’idea di tornare al Milan un giorno c’è, ma non è il pensiero quando mi sveglio al mattino».

BARESI – «Le poche volte che ho indossato la fascia di capitano del Milan me le ricordo tutte: con l’Empoli, col Torino in Coppa Italia, col Chelsea in Champions League. Due battute veloci con Franco, su questo, ci sono scappate».

JUVE – «Con i miei procuratori non ne abbiamo mai parlato. E so, per esperienza, che se non arrivi a quel passaggio non c’è nulla di concreto. E comunque qui sto bene con me stesso, ho trovato la mia linea e non è il caso di stravolgerla ancora. Voglio vincere per i tifosi del Newcastle, tra poco avremo la prima occasione a Wembley».

Vaciago: «Serata umiliante, ora la Juve rifletta su Motta e sul futuro. Vedo disperazione in quel giocatore»

Le parole di Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, sull’eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia. Tutti i dettagli in merito

Guido Vaciago ha analizzato su Tuttosport l’eliminazione della Juve dalla Coppa Italia.

ELIMINAZIONE – «Per uscire dalla Coppa Italia, in casa, contro l’Empoli in turnover, serviva un capolavoro al contrario. E la Juve di Thiago Motta si è superata: dopo l’eliminazione
dalla Champions contro l’inferiore Psv, buca la semifinale di Coppa Italia contro la terzultima della Serie A (che veniva da nove sconfitte e tre pareggi)».

UMILIAZIONE – «È una serata umiliante: la Juve di Thiago Motta ha mancato di rispetto alla Juventus, al suo popolo e alla sua storia. Perché, lo diciamo dall’inizio della stagione, tutto è giustificabile in una difficile stagione di transizione e semina per il futuro, ma serve dignità, è necessario il minino sindacale di orgoglio e decoro quando si veste quella maglia. Motta, a fine partita, parla apertamente di «vergogna». Fa bene. E gli fa onore (finalmente…) assumersi le responsabilità, ma farlo alle 23.14 del mercoledì 26 febbraio è tardi».

VALORE SQUADRA – «Una riflessione va fatta sulla reale qualità della squadra, dei soldi spesi per costruirla e degli errori commessi sul mercato. Ma per quanto si possa rivalutare verso il basso la rosa, non si può arrivare al livello di uscire dalla Coppa Italia in questo modo. Quindi c’è qualcosa su cui riflettere per il futuro. Ieri Motta è stato onesto. E solo. Ancora una volta si è preso la briga di comunicare dopo una sconfitta tremenda ed epocale. La società non è abituata a parlare dopo le partite, ma non farlo dopo la partita di ieri è una scelta che può lasciare spazio a La disperazione di Vlahovic qualsiasi interpretazione».

Lippi: «Mi aspettavo più da Motta, ma la Juve pesa. Scudetto? Vi svelo la mia favorita»

Le parole di Marcello Lippi, ex allenatore, sulle difficoltà della Juve di Thiago Motta e sulla lotta scudetto. Tutti i dettagli

Marcello Lippi ha parlato a La Gazzetta dello Sport del momento della Juve e della Serie A.

JUVE – «Mi aspettavo di più da Motta sul piano caratteriale. Ma non è una critica assoluta, sta facendo il suo lavoro ed è un ottimo allenatore. Però la panchina della Juve è come la maglia: pesa di più».

SCUDETTO – «Non mi aspettavo un testa a testa. Sinceramente, l’Inter è più forte e ha un potenziale che deve emergere. Il Napoli è stato bravo a rimanere in alto. E non dimenticate l’Atalanta…”. A Lippi poi viene chiesto di scegliere tra Conte e Inzaghi: “Conte è stato mio allievo ed era un riferimento, Inzaghi lo conosco meno ma vedo un grande percorso di crescita”. E ancora: “Per me l’Inter può vincere la Champions. Conte ha riportato il Napoli alla classifica di Spalletti e non è magia, è qualità della proposta di un allenatore top. Col calendario pieno però l’Inter ha un vantaggio sul Napoli. Io ricordo che avevo giocatori che non volevano stare fuori nemmeno in amichevole».

ATALANTA – «Una storia speciale, attaccano e pressano continuamente come il primo giorno. E ci sta che Gasperini abbia voglia di cambiare, anche perché mi sembra che molte grandi siano interessate”. Un giudizio anche sul Milan: “Difficile interpretare stagioni un po’ così. Dico solo che il successo o la crisi non dipendono da tre o quattro punte insieme”. Qualche parola anche sul Como: “Che spettacolo, che squadra. All’inizio hanno un po’ pagato, ora non hanno paura di nessuno. Nico Paz? Un grande allenatore lo trova sempre un posto, come io facevo con Zidane”. Lippi parla anche di qualche altro allenatore. Come Allegri: “Ho sempre detto che è quello che più mi ricorda. Il numero uno? Sempre Ancelotti. Spalletti? Il ct ideale per questa Italia, spesso ci ho parlato di calcio e la vediamo allo stesso modo. Mi piace la sua idea. Uno tra Bastoni, Calafiori, Tonali e Retegui presto diventerà un top».

Juventus, Zazzaroni dopo la sconfitta contro l’Empoli: «Partita agghiacciante della Juventus, ho visto anche gente che si è impegnata…»

Il direttore del Corriere dello Sport ha parlato dopo la sconfitta subita dalla Juventus ai calci di rigore contro l’Empoli in Coppa Italia. Le parole

Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni non ha fatto sconti alla Juventus di Motta dopo la clamorosa sconfitta nei quarti di Coppa Italia contro l’Empoli. Zazzaroni ha parlato ai microfoni Mediaset della prova negativa dei bianconeri. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Partita agghiacciante per la Juventus. L’Empoli nelle ultime 11 partite di campionato ne ha perse 9 e ha preso 5 gol domenica, con dieci infortunati in rosa…».

A CHI SI RIFERIVA MOTTA? – «Non so dire a chi si riferiva Thiago Motta, posso pensare dei nomi ma potrei anche sbagliare e non è giusto farli. Ho visto anche gente che si è impegnata, tipo Locatelli, mentre dietro c’erano buchi spaventosi».

ERRORE DI VLAHOVIC – «Ci ha provato almeno, poi ha sbagliato ma ci ha provato».

PAROLE DI MOTTA – «Uno come Thiago non aveva mai fatto una seria autocritica, oggi ha svuotato il barile».

Juventus, Tacchinardi dopo la scomfitta contro l’Empoli: «Partita persa meritatamente come a Eindhoven. Già dalla prossima di campionato…»

L’ex giocatore bianconero ha parlato dopo la sconfitta subita dalla Juventus di Motta ai calci di rigore contro l’Empoli in Coppa Italia. Le parole

L’ex giocatore bianconero e opinionista Alessio Tacchinardi ha molto criticato la prova della Juventus dopo la clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia ai danni dell’Empoli dopo i calci di rigore. A seguire le sue parole.

ELIMINAZIONI DALLE COPPE – «In una settimana si è giocata quasi tutta la stagione. Ha perso meritatamente col PSV e meritatamente stasera, soprattutto nel primo tempo ho visto una Juve stanca e con poca ambizione. Meglio nel secondo tempo, ma l’Empoli ha vinto meritatamente e la Juventus è in forte crisi».

RAPPORTO ALLENATORE E GIOCATORI – «Motta l’ho visto furioso e secondo me ha attaccato alcuni giocatori nello specifico, penso che già dalla prossima di campionato si vedranno delle scelte in questo senso. L’ho vista dal vivo col Benfica, questa squadra non sa difendere al di là dell’atteggiamento».

VLAHOVIC – «Ci ha provato, ma non aveva il veleno di quando giocava e quando era protagonista. Al di là di allenatore e giocatori, mi piacerebbe che la società intervenisse per parlare. Lo dico anche per proteggere un allenatore che è in difficoltà e che stasera è stato un grande nel post partita prendendosi tutte le responsabilità, pur con delle critiche ai giocatori. Secondo me ripartirà tagliando delle teste anche perché l’atteggiamento nel primo tempo è stato imbarazzante. E poi dovremmo parlare anche di Koopmeiners, che anche oggi è stato orribile».

MOTTA – «Se lo vedessi in allenamento potrei rispondere, così oggi mi sembra in alto mare e quindi non sono convinto…».

Real Madrid, buona la prima per i blancos in Coppa del Re. Ancelotti: «Endrick ha fatto un gol fantastico, per la finale…»

Il Real Madrid di Ancelotti vince nell’andata della Coppa del Re contro la Real Sociedad grazie al gol di Endrick. Le parole

Buona la prima per il Real Madrid di Carlo Ancelotti che in una gara tiratissima ha vinto in casa della Real Sociedad per 1-0 grazie al gol di Endrick al 19′. Nel post partita il tecnico dei blancos ha parlato ai microfoni di MARCA commentando la possibile rosa per la finale. A seguire le sue parole.

RUOLI PER LA FINALE – «La semifinale doveva giocarla Lunin, che è un portiere molto affidabile, sta facendo molto bene e aprire il dibattito per la finale… mi sembra troppo presto».

LA SQUADRA – «La squadra sta molto bene, abbiamo fatto dei cambi, ma la squadra ha mantenuto la solidità, è stata compatta, solidale… Credo che stiamo facendo bene nonostante i cambiamenti che abbiamo avuto. Endrick ha dato molto, ha segnato un gol fantastico, Arda ha lavorato molto bene nella sua posizione, dal punto di vista difensivo».

Inter, novità in vista della partita di sabato contro il Napoli: quel giocatore potrebbe recuperare

Con il big match del Maradona sempre più vicino, Simone Inzaghi spera di avere a disposizione Marcus Thuram

Sabato 1 marzo alle 18 allo Stadio Maradona andrà in scena in big match fra Napoli ed Inter. Nonostante i diversi infortuni e il riposo concesso da Simone Inzaghi ad alcuni giocatori nonostante la partita di Coppa Italia contro la Lazio, i nerazzurri possono sorridere visto il reintegro almeno parziale di Marcus Thuram in gruppo.

Ieri il francese ha lavorato regolarmente insieme ai compagni e potrebbe essere a disposizione di Inzaghi per la partita in programma sabato al Maradona. Contro il Napoli saranno indisponibili, invece, Matteo Darmian, Carlos Augusto e Nicola Zalewski.

Inter, caso Lautaro ancora aperto e la Procura Federale sta ancora indagando: i dettagli

Il caso Lautaro è ancora aperto e la Procura Federale sta ancora indagando: i dettagli

La sfida contro il Napoli è sempre più vicina ma non si placano le voci sul caso che riguarda Lautaro Martinez. Le polemiche che riguardano il video in cui il capitano nerazzurro, dopo la sconfitta contro la Juventus di Motta, sembra bestemmiare per via del risultato non si placano e le indagini continuano.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, la Procura Federale sta ancora indagando sull’attaccante argentino ed è alla ricerca dell’audio che potrebbe portare alla squalifica del numero 10 nerazzurro.

Coppa di Francia, il PSG ne fa 7 allo Stade Briochin: i parigini affronteranno in semifinale una squadra di Ligue 2

La squadra di Luis Enrique rifila sette gol allo Stade Briochin in Coppa di Francia e vola in semifinale

Il Paris Saint Germain di Luis Enrique schianta con un netto 7-0 lo Stade Briochin, squadra di 4a divisione e vola in semifinale di Coppa di Francia. I parigini hanno terminato il match con più dell’80% di possesso palla. In gol Goncalo Ramos con una tripletta, poi Neves, Doue, Maylu e l’immancabile Dembelé.

Non riesce a entrare nel tabellino l’ex Napoli Kvaratskhelia, dopo più di un’ora di gioco in campo. Nell’altro quarto di finale da segnalare la vittoria del Dunkerque contro il Brest. La squadra che milita in Ligue 2, sarà la prossima avversaria dei parigini. 

Manchester City, Haaland dopo la vittoria sul Tottenham: «Dobbiamo essere affamati. Doppietta annullata? Errore dell’arbitro»

Il Manchester City di Guardiola riesce a strappare tre punti nella sfida contro il Tottenham di Postecoglu grazie al gol di Haaland

Il Manchester City grazie alla vittoria di ieri sul Tottenham di Postecoglu si è portata a -1 dal terzo posto di Premier League. A decidere la partita è stato Erling Haaland, che ha saltato le ultime due partite per infortunio. A seguire le sue parole alla BBC nel post partita.

RITORNO AL GOL – «Certo, non è mai piacevole essere infortunati e non poter giocare, ma si tratta di guardare avanti e restare positivi. Possiamo fare qualcosa solo per il presente e per il futuro, oggi si trattava solo di vincere. Cerco di essere in area e se la gente vuole passarmi la palla cerco di concludere in rete».

SUL GOL ANNULLATO – «È perché lui (l’arbitro, ndr) ha preso la decisione in campo, che fosse un calcio di punizione. Non penso sia così, è chiaramente un grande errore, ma siamo esseri umani, facciamo degli errori. È un gran gol e non credo che sia un tocco di mano, ma che possiamo farci… abbiamo vinto, sono felice».

ANALISI DEL MATCH – «Avremmo potuto chiudere la partita nel primo tempo, ma non è facile, loro hanno preso slancio ed energia e alla fine è stata una partita difficile. Si tratta solo di vincere, essere affamati e prendere i tre punti quando possiamo».

PARATE DI EDERSON – «Ederson è pazzesco, quella parata alla fine è stata così importante. Penso che i nostri portieri si divertano a giocare qui!»

Juventus, Perin dopo la sconfitta contro l’Empoli: «Non siamo stati bravi a capire l’importanza della partita, spero che…»

Il portiere della Juventus Mattia Perin ha parlato dopo la sconfitta subita ai calci di rigore dell’Empoli in Coppa Italia. Le parole

Il portiere della Juventus, Mattia Perin nel post partita della sfida di Coppa Italia persa ai calci di rigore contro l’Empoli di D’Aversa ha parlato ai microfoni Mediaset della prova della sua squadra. A seguire le sue parole.

MANCANZE – «Probabilmente ci sta mancando questo il problema del primo tempo non è tecnico ma di carattere e atteggiamento. Non so se la squadra era troppo carica, non penso che abbiamo sottovalutato la partita perché sarebbe ancora più grave».

OBIETTIVI – «Per entrare nella storia della Juventus devi alzare trofei, in questo momento forse non siamo all’altezza. Spero che questa delusione ci faccia tirare fuori qualcosa in più, a partire da me».

PRIMO TEMPO – «Abbiamo fatto un primo tempo per il quale proviamo vergogna è un sentimento duro da sopportare ma è così. Abbiamo perso contrasti, seconde palle. Non siamo stati bravi a capire l’importanza della partita».

Empoli, D’Aversa dopo la vittoria sulla Juventus: «Grandissima partita dei ragazzi, hanno fatto la storia. Ora ci godiamo il risultato»

L’allenatore dell’Empoli Roberto D’Aversa ha parlato dopo la vittoria ai calci di rigore contra la Juventus in Coppa Italia. Le parole

Il tecnico dell’Empoli Roberto D’Aversa, ha parlato nella conferenza stampa post partita della sfida di Coppa Italia vinta ai calci di rigore contro la Juventus di Motta. A seguire le sue parole.

MERITI – «Questi ragazzi sono venuti qui a fare una grandissima partita. Hanno scritto la storia di questo club. Ovviamente da domani dobbiamo pensare alla partita di Marassi contro il Genoa. Questa squadra ha dimostrato di saper giocare a calcio e di poter arrivare alla salvezza. Ora dobbiamo lavorare e uscire dalla situazione in cui ci siamo ritrovati in campionato».

COME CARICARE LA SQUADRA – «I ragazzi hanno sempre avuto la giusta determinazione. Io non credo ci sia bisogno di caricare una squadra quando vieni a giocare contro la Juventus in uno stadio bellissimo. Io solo detto di viverla nella giusta maniera e che la squadra reagisse dopo la pesante sconfitta contro l’Atalanta. Non era semplice fare la partita che abbiamo fatto e ci sarebbe stato del rammarico nel non passare il turno. Mi hanno stupito nella serenità nel tirare i rigori da veterani».

COPPA E CAMPIONATO – «Questa partita ci deve dare la spinta per il campionato. Nel calcio non bisogna aver paura, ma capire il momento, perchè abbiamo 7 giocatori fuori per infortunio. Noi dobbiamo essere consapevoli del nostro percorso. La salvezza per noi sarebbe un miracolo».

CREDERE NELLA COPPA – «Ora ci godiamo questo risultato. Il rientro di Ismaili ci permette di essere più aggressivi. Poi anche in campionato avevamo giocato bene e sfiorato il apri. La Juventus ha tanta qualità e abbiamo pensato di dare più aggressività possibile. il dispiacere è che abbiamo rischiato di compromettere una partita dove avremmo meritato prima dei rigori».

Serie A, Dazn metterà altre due partite di Serie A in chiaro: i dettagli

La piattaforma streamig ha a disposizione altre due partite della Serie A in chiaro entro la fine del campionato: Atalanta-Inter e Roma-Juventus

Il bando per il ciclo 2024-2029 della Serie A prevede 5 partite trasmesse in chiaro per ogni stagione sportiva e fino a questo momento DAZN ha trasmesso Milan–Napoli, Lazio–Inter e Juventus-Milan. Attualmente la piattaforma streaming ha a disposizione altri due slot da qui a fine campionato per trasmettere in chiaro le partite di Serie A.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, le prossime partite che verranno trasmesse in chiaro saranno il match fra Atalanta e Inter (29^ giornata) e fra Roma e Juventus (31^ giornata). In attesa dell’ufficialità saranno queste due le partite in chiaro entro la fine della stagione del campionato 2025/2025.

Calciomercato Milan, Theo Hernandez può partire a giugno: sulle sue tracce due top club europei

Calciomercato Milan, il terzino del Milan probabilmente lascerà i rossoneri a giugno: sulle sue tracce due top club europei

Con il rinnovo in alto mare vista la scandeza del contratto nel 2026, Theo Hernandez potrebbe lasciare il Milan nella prossima finestra di mercato. Secondo quanto riportato da TEAMtalk, il francese è finito nel mirino del Manchester City.

Dopo l’offerta ricevuta dal Como a gennaio e rispedita al mittente, il terzino francese sembrerebbe deciso a lasciare Milano a giugno. Ad oggi la squadra di Pep Guardiola è tra i club più interessati al terzino 27enne con i rossoneri che sarebbero disposti ad abbassare il prezzo per liberarsi del giocatore. Tuttavia, non bisogna escludere un ritorno al Real Madrid.

Roma, si iniziano a fare dei passi avanti per la panchina: i giallorossi puntano quei nomi

Con l’ottimo momento di forma, i giallorossi pensano già alla prossima stagione: la società capitolina sta sondando i nomi per la panchina

Alla guida della Roma Claudio Ranieri ha riportato serenità dopo l’esonero di De Rossi e la parentesi di Ivan Juric. Come riportato da Sky Sport, al termine della stagione Ranieri passerà a un ruolo dirigenziale e non continuerà sulla panchina giallorossa ma farà da consulente ai Friedkin per la scelta del nuovo tecnico.

Uno dei profili sondati è quello di Francesco Farioli, attualmente all’Ajax, e ci sono stati dei contatti anche con Massimiliano Allegri. Nelle ultime ore si è parlato di Gian Piero Gasperini, che non rinnoverà il suo contratto con l’Atalanta, e in pole c’è sempre Carlo Ancelotti in caso di addio al Real Madrid.

Juventus, Thiago Motta dopo la sconfitta contro l’Empoli: «Provo vergogna, possiamo sbagliare qualsiasi cosa, ma non…»

L’allenatore della Juventus Thiago Motta ha parlato dopo la sconfitta subita ai calci di rigore dell’Empoli in Coppa Italia. Le parole

Il tecnico della Juventus, Thiago Motta nel post partita della sfida di Coppa Italia persa ai calci di rigore contro l’Empoli di D’Aversa ha parlato ai microfoni Mediaset della prova della sua squadra. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Provo vergogna, abbiamo fatto un primo tempo per il quale mi sento di vergognarmi e spero che sia lo stesso anche per i miei giocatori. Possiamo sbagliare qualsiasi cosa, ma non l’atteggiamento. Ho sbagliato io a non far capire l’importanza di vestire una maglia come quella della Juventus, abbiamo meritato di non andare in semifinale. Spero che le critiche siano forti, il pubblico è stato anche troppo gentile per quanto visto nel primo tempo. Spero di vedere una reazione subito, mi vergogno di quello che ho visto e sento una grandissima responsabilità».

DIFFICOLTA’ – «Di sicuro oggi abbiamo giocato contro un’Empoli che ha fatto riposare chi gioca normalmente, parlare di mentalità in questo momento vuol dire capire chi sei e cosa fai per meritare di stare qui senza pretendere. Oggi non abbiamo dato niente, abbiamo sbagliato l’unica cosa che non si può sbagliare in questo club che è l’atteggiamento. Abbiamo giocato venti volte col portiere, senza prenderci responsabilità. Abbiamo toccato il fondo».

COSA CAMBIARE – «Credo nell’aspetto tecnico, perché abbiamo giocatori di qualità però quasi sempre non è sufficiente. Ci vogliono altre cose, l’atteggiamento è la cosa principale, da quando sono arrivato. Non è negoziabile, per questo provo vergogna. Non accetterò mai questo comportamento in campo, ma la colpa è mia che non gli ho fatto capire l’importanza di giocare una gara così con la maglia della Juventus».

DA DOVE BISOGNA RIPARTIRE – «Dalla cosa basica del calcio e della vita, che è l’atteggiamento. Le cose si devono meritare e non pretendere, questo mi fa vergognare della mia squadra. Si riparte da lì, lavorare l’uno per l’altro rispettando la storia di questo club per competere sia in allenamento che in partita. Oggi abbiamo dimostrato tutto il contrario, soprattutto nel primo tempo. L’atteggiamento è stato completamente sbagliato».

Coppa Italia, ora il tabellone delle semifinali è completo: ci saranno Milan-Inter e Empoli-Bologna

Si completa il tabellone della Coppa Italia 2024/2025: dopo la vittoria ai calci di rigore contro la Juventus, l’Empoli affronterà il Bologna

Con la vittoria dell’Empoli sulla Juventus di Motta, il tabellone delle semifinali di Coppa Italia 2024-2025 è completo: le due semifinali saranno Empoli-Bologna e il derby della Madonnina Milan–Inter.

Le date delle semifinali sono già state programmate: le gare d’andata si disputeranno l’1 ed il 3 aprile, mentre le partite di ritorno si disputeranno il 22 ed il 24 aprile. A partire dalle semifinali, in caso di parità dopo i 180 minuti, si andrà eventualmente ai tempi supplementari e non direttamente ai calci di rigore come è stato fino a questo punto della competizione.

Premier League, le partite della ventisettesima giornata: Haaland regala i tre punti al City, lo United vince in rimonta e l’Arsenal frena con il Nottingham

Continuano i match della ventisettesima giornata di Premier League: vincono Liverpool, United e City mentre non va oltre il pareggio l’Arsenal: i risultati

Continuano i match della ventisettesima giornata di Premier League. Vittoria molto importante per il Manchester City di Guardiola che strappano tre punti al Tottenham grazie all’ 1-0 siglato dall’imprescindibile Haaland. L’Arsenal di Arteta non va oltre lo 0-0 contro il Nottingham Forest di Nuno Espirito Santo e il Liverpool allunga ancora dopo aver vinto 2-0 contro il Newcastle grazie alle reti di MacAllister e di Szoboszlai.

Inoltre, l’Everton pareggia 1-1 in trasferta contro il Brentford mentre il Manchester United di Amorim riesce a vincere in rimonta 3-2 contro l’Ipswich nonostante l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo dopo l’espulsione di Dorgu. Questi i risultati della serata del 27esimo turno di Premier League.

Mercoledì 26 febbraio
Brentford – Everton 1-1
Manchester United – Ipswich 3-2
Nottingham Forest – Arsenal 0-0
Tottenham – Manchester City 0-1
Liverpool – Newcastle 2-0

Manchester United, serata da dimenticare per Dorgu: ecco cosa è successo nell’ultima partita dei Red Devils

Partita complicata per l’ex giocatore del Lecce che prima combina un pasticcio e poi si fa espellere

Partita da dimenticare contro l’Ipswich Town per l’ex giocatore del Lecce Patrick Dorgu. Il giocatore del Manchester United prima combina un pasticcio con Onana regalando il gol a Philogene al 4′ e poi si fa espellere al 43′.

A pochi minuti dal termine della prima frazione di gioco, l’ex Lecce intreviene su Hutchinson. Con l’arbitro Darren England che non si è reso subito conto dell’intervento da rosso diretto, il Var ha richiamato al monitor il direttore di gara che ha immediatamente espulso Dorgu. Tuttavia, la squadra di Amorim è riuscita a rimontare e portare a casa i tre punti grazie ai gol di Maguire e De Ligt.

Pagelle Juve Empoli, i Top e i Flop della partita

I TOP e i FLOP del match valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2024/2025: pagelle Juve Empoli

I  TOP e i FLOP del match valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2024/2025: pagelle Juve Empoli.

JUVENTUS (4-2-3-1): Perin 7; Weah 5.5, Gatti 5.5, Kelly 5.5 (55’ Locatelli 6), Cambiaso 5 (84’ Alberto Costa s.v); Koopmeiners 5 (55’ Yildiz 5), Thuram 7; Kolo Muani 6.5, McKennie 5, Nico Gonzalez 4.5 (60’ Conceição 6); Vlahovic 5.

EMPOLI (3-5-2): Vasquez 6; Marianucci 6.5, Ismajli 6 (46’ Goglichidze 5.5), Tosto 5.5 (60’ Pezzella 6); Sambia 5.5, Bacci 6 (72’ Gyasi 5.5), Henderson 5.5, Maleh 7, Cacace 6.5; Konate 6 (60’ Esposito 6), Colombo 6 (60’ Kouamé 6).

Coppa Italia, Liverani dopo Inter Lazio: «Certe gare si decidono sugli episodi, Arnautovic ha fatto un eurogol»

L’allenatore ed ex centrocampista biancoceleste Fabio Liverani ha detto la sua sulla gara di Coppa Italia fra Inter e Lazio. Le parole

L’allenatore ed ex centrocampista biancoceleste Fabio Liverani, intervenuto a Radiosei ha detto la sua sulla gara di Coppa Italia di ieri fra Inter e Lazio. A seguire le sue parole.

SU INTER LAZIO – «Purtroppo queste sfide si decidono con questi episodi qui, Arnautovic ha fatto un eurogol. La Lazio ha disputato una buona partita ma sicuramente senza Castellanos sono due gare in cui non c’è stata grande pericolosità davanti. Il Taty manca tanto, servirà trovare soluzioni, a partire dall’impegno importante di domenica in casa del Milan. Sfumata la Coppa Italia, serve rimanere attaccati al treno Champions e pensare all’Europa League».

SUL MOMENTO DELLA LAZIO – «Dia non è una prima punta, è più pericoloso quando si muove, non dà riferimenti e sfrutta gli spazi creati dagli altri. Noslin male a Venezia, Tchaouna peggio a San Siro. Tchaouna non è in grado di fare la prima punta, soprattutto a Milano, in una partita importante. Le soluzioni sono due: avanzare Dia con Pedro dietro oppure rimettere Noslin. Castellanos mancherà per un po’, le partite ora sono importanti, occorre trovare velocemente una soluzione. Corsa Champions? Il prima ti serve per il rush finale, in queste settimane si deciderà tutto; raggiungere il quarto posto significherebbe aver fatto un campionato incredibile, sopra alle aspettative».

SU LUCA PELLEGRINI – «Pellegrini? Fino a novembre credo abbia fatto il suo. La scorsa stagione non mi aveva entusiasmato, con la gestione Baroni è migliorato; l’ho visto centrato, dentro al gruppo, mi sembrava avesse fatto lo step di maturazione. A seguire c’è stato il blackout. La sua prestazione di ieri è stata deludente, ha dato la percezione di essere un giocatore che non ha la giusta concentrazione, che non ha la fame necessaria e l’attenzione. Io lo conosco e mi dispiace perché i primi mesi pensavo avesse fatto un passo avanti ma ieri non ha cambiato le gerarchie. Gli consiglierei di fare uno step: deve fare uno o due campionati da protagonista».

Napoli, Ventura sul big match di sabato: «C’è una voglia incredibile di far bene. Credo che il Napoli giocherà così…»

L’ex allenatore azzurro ha parlato del big match di sabato contro l’Inter che potrebbe decidere la stagione di Serie A. Le parole

Sabato 1 marzo al Maradona alle ore 18, il Napoli ospiterà l’Inter nella sfida che vale la vetta del campionato. L’ex allenatore azzurro Giampiero Ventura ha parlato del match ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. A seguire le sue parole.

LA PARTITA – «Napoli-Inter? Conte prepararà la squadra affinchè sia famelica. Credo si disporrà col 3-5-2 perché Raspadori sta facendo bene e soprattutto non ci sono gli interpreti per fare il 4-3-3, sugli esterni. Billing non ha fatto cose trascendentali, ma non ha fatto nemmeno male alla sua prima in azzurro, ma è chiaro che non è Anguissa. Poi ci saranno i 60mila del Maradona, c’è una voglia incredibile di far bene e nelle prossime due gare si deciderà una fetta di scudetto».

MODULO – «Giocare a specchio contro l’Inter? Ci son state partite in cui il Napoli ha aspettato, mentre in altre il Napoli ha aggredito facendo anche bene. Credo che l’Inter sia una squadra con una rosa straordinaria, ma non sta attraversando un momento straordinario. Il vero grande problema sarà con quale determinazione e quale ferocia ci arriverà l’Inter alla gara di sabato. Se il Napoli giocasse col 4-3-3 Spinazzola andrebbe a finire su Pavard e quindi il Napoli giocherebbe uomo su uomo».

Atletico Madrid, Sorloth dopo il gol al Barcellona: «Sensazione fantastica giocare a Barcellona. Sapevo che…»

Il gol dell’attaccante norvegese a tempo scaduto ha rinviato ogni pronostito alla gara di ritorno in programma al Metropolitano. Le parole

La semifinale d’andata di Coppa del Rey tra l’Atletico Madrid e Barcellona è terminata con un pirotecnico 4-4 grazie al gol al 93° minuto di Alexander Sorloth. L’attaccante norvegese al termine della partita è intervenuto ai microfoni di ESPN al termine della remuntada ed ha parlato delle emozioni provate durante il match. A seguire le sue parole.

GIOCARE A BARCELLONA – «È una sensazione fantastica giocare a Barcellona. Penso che questa sia la quarta volta che segno contro il Barcellona qui, a Barcellona. È una sensazione incredibile. Anche quando mi sono svegliato stamattina (ieri mattina, ndr), sapevo che avrei segnato, quindi è una bella sensazione».

IL GOL – «Si tratta solo di movimento. Guardavo dalla panchina, come l’ultima volta, vedendo dove c’era spazio. Di solito è sul lato opposto della difesa, perché loro si concentrano molto sulla palla. Questo è quello che cerco di fare. Alleniamo molto i passaggi lunghi sulle fasce, perché loro cercano di usare il fuorigioco. E poi si tratta di essere trovarsi davanti alla porta pronti a metterla dentro».

Calciomercato Napoli, azzurri su un giocatore del Manchester United: possibile intreccio con un attaccante azzurro

Calciomercato Napoli, gli azzurri sono interessati all’attaccante norvegese Rasmus Hojlund. Possibile intreccio con Osimhen

Non ha convinto molto Rasmus Hojlund con la maglia del Manchester United e per il tecnico dei Red Devils Ruben Amorim il norvegese è tutt’altro che incedibile. L’ex Atalanta non trova la via del gol da 16 partite e sia società che tifosi sono molto delusi dalla stagione del centravanti.

Stando a quanto rivelato da talkSPORT, il Napoli sarebbe interessato al giocatore ma non sarebbe disposto a pagare i 73 milioni di euro che lo United ha sborsato per Hojlund due anni fa. Inoltre, il club inglese ha da tempo un forte interesse per Victor Osimhen, ora in prestito al Galatasaray.

Inter, Cesari sul gol di Arnautovic: «L’AIA ha detto che è regolare? Apprezziamo la chiarezza. Mi aspetto che le interpretazioni ora vadano in quella direzione»

L’opinione dell’ex arbitro Cesari riguardo la rete di ieri in Inter Lazio, anche dopo la spiegazione dell’AIA

L’ex arbitro Graziano Cesari è intervenuto su TMW Radio dove ha parlato della questione legata al possibile fuorigioco di de Vrij sul gol di Arnautovic in Inter Lazio di ieri. A seguire le sue parole.

LA POSIZIONE DELL’AIA SUL GOL DI ARNAUTOVIC – «Era talmente bello il gol che era difficile poi notare quel particolare e poi parlare di regolamenti, ma alla fine il mio compito è quello. L’AIA ha detto che è regolare? Apprezziamo la chiarezza e accetto ovviamente la decisione, ma se capitasse in un big match ne avremmo viste delle belle. Io interpreto la casistica. La distanza tra Mandas e De Vrij è meno di 5 metri e 50».

I DUBBI DI CESARI – «Sulla lontananza ho qualche dubbio, sulla traiettoria del tiro però Mandas vediamo dalle immagini che un po’ si sposta per vederlo partire. Chiffi deve chiamare il direttore di gara e fargli rivedere le immagini, anche per confermare il tutto. Sul terreno di gioco e nello stadio non se n’è accorto nessuno, probabilmente non se ne è accorto neanche Chiffi. Spero di essere smentito categoricamente su questo. Ripeto, è stato ritenuto regolare, mi aspetto che le interpretazioni ora vadano in quella direzione»

Calciomercato Inter, l’ex agente di Asensio parla della trattativa con i nerazzurri: «C’è stato un tempo in cui poteva approdare in Italia…»

Calciomercato Inter, l’ex agente di Asensio non smentisce la trattativa a gennaio: la rivelazione di Horacio Gaggioli sul talento spagnolo

Durante l’ultima sessione invernale di calciomercato sono circolate alcune voci su un possibile interessamente dell’Inter per Marco Asensio. Il trequartista spagnolo alla fine si è trasferito all’Aston Villa in Premier League. L’ex agente dello spagnolo, Horacio Gaggioli, ai microfoni di Sportitalia ha parlato della trattativa con l’Inter. A seguire le sue parole.

IL MIO RAPPORTO CON ASENSIO – «Non sono il suo rappresentante oggi, ma per me sarà sempre molto speciale».

LE VOCI SULL’INTER PER LUI E JOAO FELIX – «Quando hai un giocatore importante come Asensio o Joao Felix, così rispondo anche a chi dice che l’Inter aveva iniziato una trattativa per il portoghese, è normale che l’intento del procuratore sia quello di mettere le opportunità all’interno del mercato. Gli agenti, dovendo lavorare ma anche dimostrare ai propri assistiti che si stanno impegnando per trovare delle opportunità, arrivano a fare anche delle telefonate all’Inter ma noi siamo stati chiari con tutti».

SUL SUO IMPATTO ALL’ASTON VILLA – «Non sorprende che tutto sia iniziato nel migliore dei modi per lui in Premier League. È un giocatore importante che, se sfruttato nel suo ruolo, può fare la differenza ad alto livello».

CHANCE PER UN SUO ARRIVO IN ITALIA A GIUGNO? – «Ovviamente lo raccomanderei a qualsiasi squadra italiana. Dovunque andrà, se giocherà nel ruolo dove può rendere al meglio, sarà sempre un grandissimo giocatore. C’è stato un tempo in cui poteva essere un giocatore del Milan. Poi, prima di andare a Madrid, ho incontrato la Roma, ma non se ne è fatto nulla; parliamo del 2014»

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