Pagina 1118 – Calcio News 24

Collina sui calci di rigore: «Mettere una soglia? Non so, però bisognerebbe applicare quella cosa»

In merito alla tecnologia VAR e sui calci di rigore, il presidente della commissione arbitrale della Fifa, Pierluigi Collina, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione

In merito alla tecnologia VAR e sui calci di rigore, il presidente della commissione arbitrale della Fifa, Pierluigi Collina, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a La Repubblica.

LE PAROLE – «A 40 metri dalla porta forse due centimetri non sono determinanti ma in area di rigore lo diventano Mettere una soglia? A volte le soluzioni risolvono il problema, a volte ne creano di peggiori. Oggi grazie alla tecnologia abbiamo una certezza quasi assoluta. ci sia un gap eccessivo tra attaccante e portiere: già si segna il 75% di penalty assegnati, in più c’è anche la possibilità di giocare dopo la respinta. I portieri dovrebbero lamentarsi. i rigori che solitamente si calciano dopo i supplementari: non c’è respinta, o fai gol o si riparte da calcio di rinvio. Questo eviterebbe anche tutti i teatrini che ne conseguono» .

Toloi e Djimsiti nella storia dell’Atalanta: record di presenze ed eguagliate due grandi capitani nerazzurri

Toloi e Djimsiti scrivono l’ennesimo record con la maglia dell’Atalanta: in termini di presenze raggiunte due leggende nerazzurre

Poco citati, ma sempre più nella storia nerazzurra nonostante lo scettro sia passato dalla vecchia alla nuova guardia: Toloi raggiunge 305 presenze con l’Atalanta, Djimsiti invece ha toccato quota 273.

Le sorprese però non finiscono qui: Rafael ha raggiunto nella graduatoria generale Livio Roncoli (storica bandiera dal 1949 al 1963); Berat invece eguaglia un certo Glenn Peter Stromberg (il capitano dei capitani).

Carboni, clamorosa decisione per il classe 2005: rottura totale con il Marsiglia. Arriva il comunicato ufficiale

Valentin Carboni ritorna alla corte dei nerazzurri: rottura totale con il Marsiglia. Ecco il comunicato ufficiale della società lombarda

Valentin Carboni torna alla base! Il talento argentino classe 2005 di proprietà dell’Inter in estate aveva salutato i nerazzurri per intraprendere una nuova avventura all’Olympique Marsiglia con la formula del prestito oneroso (ad un milione di euro) con diritto di riscatto a 36 milioni più bonus e il contro-riscatto in favore dei nerazzurri attorno ai 40 milioni di euro. Ecco il comuncato.

IL COMUNICATO – «FC Internazionale Milano comunica che, a seguito delle discussioni con l’Olympique de Marseille e il calciatore, è stato raggiunto l’accordo per la risoluzione anticipata del prestito di Valentin Carboni, attaccante argentino classe 2005».

Infortunio Neres, arriva l’esito degli esami per il giocatore del Napoli. Le condizioni e tempi di recupero

Infortunio Neres, l’attaccante del Napoli rischia un mese di stop, salterà le gare contro Inter e Lazio

Non c’è pace per il Napoli di Antonio Conte che dovrà fare a meno di David Neres per diverse settimane. Nel finale del match contro l’Udinese David Neres ha accusato un risentimento muscolare e il calciatore azzurro si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione distrattiva del semimembranoso della coscia sinistra.

La società partenopea ha reso noto le condizioni del giocatore classe ’97 attraverso un comunicato sul proprio sito. I tempi di recupero non sono ancora noti e dipenderanno dall’evoluzione clinica della lesione, ma il brasiliano sarà certamente costretto a saltare le prossime sfide contro Lazio e Inter.

Torino, Schuurs si allena per tornare: la super seduta e le voci sulla terza operazione – FOTO

Torino, Perr Schuurs si allena per tornare in campo post infortunio, le foto della super seduta del difensore granata e le voci sulla terza operazione

Sono passati esattamente 479 giorni, praticamente un anno e mezzo, da 21 ottobre 2023. Una data che ai più non dirà molto, ma che ha rappresentato uno snodo fondamentale nella carriera del difensore Perr Schuurs. E’ una fredda giornata autunnale quando l’atleta – nel corso di un Torino Inter poi terminato per tre reti a zero in favore dei nerazzurri – accusa un fortissimo dolore al ginocchio in seguito ad un intervento maldestro in mezzo al campo. Alle urla strazianti dell’olandese (sul terreno di gioco) fa seguito la diagnosi (dall’infermeria) peggiore tra quelle auspicabili: rottura del legamento crociato.

Schuurs allora di comune accordo con il Torino decide di sottoporsi immediatamente all’operazione di ricostruzione dell’articolazione. Operazione che, a differenza da quanto in molti siano portati a credere visto i recenti avvenimenti, fila per il verso giusto. Eppure dopo l’intervento i giorni passano, i mesi pure, ma del rientro del numero 3 nemmeno l’ombra. Schuurs dal canto suo si ‘taglia’ le vacanze estive, presentandosi al Filadelfia anche nei mesi più caldi dell’anno, ma per lui ci sono poche possibilità: il ginocchio continua a procurargli tanto, troppo, dolore. 

Ecco allora la seconda tappa del calvario: infausta quanto inevitabile. Schuurs torna sotto i ferri, questa volta però per un’operazione artostropica, dunque ‘solamente’ di pulizia dell’articolazione. Risultato? Altri mesi di stop, con conseguenziale trasferimento a Londra sotto le cure del dottor Williams: un esperto definito anche dal patron del Torino Urbano Cairo quale tra i migliori nel suo campo. Da quel momento le notizie su Schuurs si diradano, di novità incoraggianti all’orizzonte non si palesano e anzi, nel sentimento popolare si insedia un diffuso clima di pessimismo circa le condizioni del difensore.

Schuurs si allena con la distinta del Torino

O per lo meno questo fino a oggi, quando lo stesso ex Ajax si è prodigato nel postare sui social alcuni scatti di una nuova seduta. Il focus dell’allenamento (rigorosamente con la distinta del Torino) è proprio sul ginocchio incriminato. Che sia un segnale per un prossimo ritorno (magari per l’inizio dell’estate?). O una risposta alle voci circa una possibile terza operazione? Presto per dirlo e per il momento sarebbe quantomeno azzardato affrettare ulteriori pronostici. Quel che è certo è che Schuurs non vede l’ora di tornare a correre sul rettangolo verde ed il Torino – che non ha mai fatto venire a meno la fiducia nei suoi confronti – di riabbracciare il difensore. Le foto dall’Instagram di Schuurs.

De Ketelaere, il Club Brugge e quel trasferimento mancato all’Atalanta nel 2019 (concretizzato 4 anni dopo)

Il mancato trasferimento all’Atalanta di Charles De Ketelaere nel 2019: uno dei “what if” di mercato nerazzurri (concretizzato 4 anni dopo)

Charles De Ketelaere è uno dei giocatori più importanti dell’Atalanta, ma se da una parte della critica può sembrare l’ennesima sorpresa sfornata da i nerazzurri, oggettivamente, si parla di altro: un percorso di crescita posticipato di solo 4 anni. Seppur il trasferimento sia avvenuto 2 anni fa, ci fu un primo tentativo nel 2019 con il Club Brugge: non concretizzato per nulla.

Riallacciando il nastro, nel 2019-2020 l’Atalanta era quella di Gomez-Ilicic-Zapata: la Dea più bella e incompiuta di sempre. Una squadra che però ha un buco da tappare, una necessità che circolava anche tra i tifosi sui social, la disperata ricerca di un “Vice Ilicic”. Certo, c’è Luis Muriel che potrebbe coprire quel ruolo, ma Gasperini chiedeva a gran voce un altro giocatore di qualità.

Giovanni Sartori non se lo fa ripetere due volte e segnala in società un ragazzino appena diciottenne che nel Club Brugge si sta facendo notare: Charles De Ketelaere. Dribbling, qualità, grande senso del goal, fantasia, esperienza in Champions League e capacità di fare più ruoli davanti: un grande oggetto del desiderio non solo per Gasperini, ma anche per la famiglia Percassi (motivazioni che spingeranno la società a prenderlo nel 2023).

La dirigenza vola in Belgio con l’intento di sbaragliare la concorrenza europea. Arriva anche l’offerta con 13/14 milioni di euro, ma arriva un cavillo non indifferente: l’idea del Club Brugge è quella si di cederlo, ma lasciarlo in Belgio fino a fine stagione, una scelta che l’Atalanta non approva in quanto bisognosa del giocatore subito. Un tira e molla che a gennaio arriva con la fumata nera, ma momentanea (con il senno di poi).

Chissà però cosa avrebbe fatto l’Atalanta con Papu, Duvan, Josip, Muriel e anche un Charles in più, al di là che il belga sarà grande protagonista con la conquista della Coppa UEFA.

Nainggolan: «Mi hanno trattato come Pablo Escobar, le mie accuse sono queste»

Le parole di Radja Nainggolan, ex centrocampista con un passato in Serie A, sul suo arresto per traffico di droga. I dettagli

Radja Nainggolan, ex centrocampista dii Cagliari, Roma ed Inter, ha parlato a Het Laatste Nieuws delle sua accuse per traffico di droga.

LE PAROLE – «Sono stato interrogato per quattro ore. Quando mi hanno presentato davanti al giudice istruttore erano già le sei di sera. Mi hanno detto che avrei trascorso tutta la notte in cella; era come se avessero arrestato Pablo Escobar, nonostante fossi legato al caso solo perché è coinvolto un mio amico. Non mi hanno fatto domande sulla droga. Volevano solo sapere che tipo di rapporto avevo con questa persona. La prigione? È stata un’esperienza molto strana, che non vorrei più rivivere. Mi hanno presentato come uno spacciatore di droga».

Torino, continua l’incubo Schuurs: possibile terza operazione, la situazione

Le ultime sul recupero di Peer Schuurs, difensore olandese del Torino, sul suo possibile rientro in campo. Tutti i dettagli

L’edizione odierna di Tuttosport fa il punto sulla situazione di Peer Schuurs del Torino, con la possibile nuova operazione al ginocchio.

LA SITUAZIONE – «Il difensore, infatti, continua ad avvertire la sensazione di una parziale instabilità del ginocchio, come se l’articolazione tendesse a piegarsi troppo all’indietro, lateralmente, in modo esagerato, quasi innaturale, durante gli esercizi fi sici, la corsa, i salti. Una condizione oltremodo preoccupante per Schuurs, quasi annichilente sotto il profilo sportivo, agonistico. Se così sarà, se effettivamente il difensore finirà sotto i ferri per la terza volta, la bibliografi a medica parla di un ulteriore stop dai 4 ai 6 mesi per tornare all’attività piena, alla pari dei compagni. In un senso o nell’altro, attendiamo abbastanza a breve novità, dunque. E, si spera, anche spiegazioni acconce, oltre la cortina di silenzi e misteri alzata negli ultimi 12 mesi».

Sanremo 2025, Bresh: «Il Genoa è un amore, io sono un tifoso da Gradinata Nord. La mia amicizia con Perin. So che Cambiaso ha tante richieste. E ho capito il disagio dei calciatori…»

Le parole di Bresh, concorrente a Sanremo 2025, sulla sua passione per il Genoa ed il rapporto con i calciatori di Serie A

Al Festival di Sanremo canterà Bresh, un genoano doc, il cui pezzo “Guasto d’amore” è anche l’inno del club. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato nel giorno in cui inizia la manifestazione musicale che ferma l’Italia.

PERIN – «Mattia lo sento spesso, mi spiace che non riusciamo mai a incontrarci anche con Andrea Cambiaso (entrambi sono cresciuti nel Genoa, ndr). Quando la Juve viene a giocare a Genova cerchiamo sempre di metterci d’accordo, ma poi per un motivo o per l’altro non riusciamo a incastrare. Ci vedremo tutti e tre insieme. A Cambiaso faccio un grande in bocca al lupo perché so che ha tante richieste…».
FREQUENTA LA GRADINATA NORD – «Certo. Non sono riuscito ad andare all’ultima contro il Monza, ma ci sono sempre. Appena arrivo sto un po’ nel mio corridoio, poi mi sposto più verso la parte superiore per godermi meglio lo spettacolo della gradinata. Porto sempre amici, altri artisti, colleghi. La “genoanità” si trasmette anche così. E sono riuscito a fare appassionare tante persone al mio Genoa».
IL PEZZO PER SANREMO – «Sì, c’è tanto mare, tanta casa. Per me Genova è un luogo sicuro che mi porta ispirazione, sostanza. Quando sono in auto, appena supero il confine e in autostrada leggo il cartello “Liguria” mi si chiudono le sinapsi: pantaloncini, ciabatte, mare e focaccia».
IL DUETTO CON CRISTIANO DE ANDRÉ – «Faber è il vento della mia città, la tradizione, la profondità. La sostanza che supera l’immagine. É un cerchio che si chiude. La canzone mi ricorda sapori e odori di casa. Per me, portarla a Sanremo era quasi banale. Spero non lo sia per gli altri. Non è una scelta nazionalpopolare. Conosco il dialetto genovese e la canto da quando sono piccolo. Questo duetto personalmente sarà la cosa più bella di questo Festival».
SALE L’AGITAZIONE – «No, metterò i paraocchi. Per queste cose ho un metodo sovietico: dimentico le emozioni fino al momento dell’esibizione, non voglio essere influenzato dall’ansia. Se mi ricordo di averne, vuol dire che l’ansia esiste davvero e i pensieri se diventano troppi ingolfano».
IL FANTASANREMO – «Se posso aiuto, ma devo ancora capire bene il regolamento. Ormai ha quasi superato l’importanza del Festival, ricevo migliaia di messaggi. Ho capito il disagio dei calciatori…».

Narciso Pezzotti: «Io, vice di Lippi e di tanti grandi allenatori. Mancini e Boskov, ecco cosa hanno fatto. Oggi non ci sono centrocampisti coraggiosi, Marocchi sarebbe un titolare nell’Italia»

Le parole di Narciso Pezzotti, ex vice allenatore con un passato alla Sampdoria, sul suo ruolo e le avventure in panchina

Una vita da vice allenatore, una marea di grandi tecnici e campioni con i quali ha interagito. Su La Gazzetta dello Sport Narciso Pezzotti ha raccontato la sua carriera. Ecco alcuni estratti dell’intervista.

ESSERE UN VICE – «Se vuoi brillare, fai il primo. Altrimenti non disturbare il manovratore, ha già tanti dubbi. Non chiedo mai a Marcello (Lippi, ndr) chi gioca. Se mi dice “tu cosa faresti?”, allora rispondo».
L’INIZIO – «Osvaldo Bagnoli, umile, corretto, persona straordinaria, grande conoscitore di calcio. Va ad allenare la Solbiatese in C. Diventiamo amici. L’anno dopo è al Como, vice di Marchioro, poi titolare: mi chiama perché intanto ha smesso di giocare».
SORPRESO DA MANCINI ALLENATORE – «Sì. É un timido con le esplosioni dei timidi, tutto estro e fantasia. Mantovani lo capisce e lo lascia fare. Dopo una stagione deludente, va dal presidente: “Non merito lo stipendio. Mi dia di meno la prossima stagione”. E Mantovani: “Robi, torna quando sei più lucido…”. Ora guida un gruppo, al tempo aveva difficoltà a guidare se stesso. Era un po’ sovrappeso, ora è magro, corre. Ha fatto un grande lavoro».
LA SAMP SPETTACOLO – «Non quello coreografico che tutti credono. Io arrivo alla Samp dal Torino con Bersellini, un burbero, un montanaro emiliano, persona squisita che però incute freddezza. Entra nello spogliatoio e tutti si zittiscono. Quando lo sostituisce Boskov, serve un italiano con il patentino: io sono lì. Boskov è straordinario, fa finta di ascoltare Vialli e Mancini, ma decide lui. Controlla tutto, chiama a casa i giocatori».
LE FRASI DI BOSKOV – «Alcune indimenticabili. “Gullit è cervo che esce di foresta” nasce perché lui in Jugolavia faceva caccia grossa, andava con il capocaccia, la muta dei cani, il tricorno. Quando il cervo, maestoso, enorme, esce dalla foresta, il capocaccia ne annuncia il valore: oro, argento, bronzo».
OGGI – «Sono e resto un contadino: sono le mie radici. Curo l’orto, le piante, e faccio il nonno. Vedo calcio ma… quasi non ci sono più centrocampisti con il coraggio di entrare in dribbling, chi li ha vince. Non hanno mai visto Jugovic che faceva tutto. E oggi, mi creda, Marocchi sarebbe titolare fisso dell’Italia».

Iago Falque-Toro: «Elmas è bel colpo, se Casadei farà bene in granata potrà giocare ovunque. I tifosi si tengano stretto Cairo, ha sempre messo soldi nel club»

Le parole di Iago Falque, ex attaccante spagnolo con un passato in Serie A, sulle mosse di calciomercato del Toro. I dettagli

Nel Toro, Iago Falque ha giocato 4 anni. Lo spagnolo adesso è in Costarica, da svincolato: La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato per parlare dei granata di oggi.

L’ESPLOSIONE DI MILINKOVIC – «Altroché, sta facendo una stagione clamorosa. Quando io ero al Toro, il titolare era Sirigu ma in allenamento si vedeva che Vanja era un mostro. Poi, per fortuna, è riuscito a farlo vedere con continuità. Ha avuto dal club la fiducia che meritava. É diventato veramente un campione tra i pali».
SEGUE IL TORO – «Non ho mai smesso da quando sono andato via. Avrò visto il 90% delle partite del Toro in tv, da quando a dicembre ho risolto il contratto non me ne perdo una. Mi piace molto vedere il Toro».
COSA PUO’ DIVENTARE CASADEI – «Uno dallo spessore europeo. Le qualità ci sono, ha una potenzialità pazzesca. Il Toro è la piazza perfetta per farlo crescere: è un ambiente esigente, con grandi tifosi e una storia meravigliosa. Tu devi essere preparato, perché la maglia del Toro pesa tanto. É un club importante che ha sempre gli occhi di tutti puntati addosso: tv, giornali, gli altri. Se fai bene al Toro, puoi fare bene ovunque».
BIRAGHI – «L’ho affrontato tante volte da avversario: aggiunge tanta esperienza, è una sicurezza a sinistra. Mi ha sempre trasmesso l’immagine di un ragazzo molto serio e professionale. Il Toro aveva bisogno di uno così, ti completa alla grande».
ELMAS – «Ha caratteristiche diverse dalle mie, ma mi somiglia: è tecnico, intelligente, ha il gol e si inserisce bene tra le linee. É proprio un bel colpo».
IL RAPPORTO COL CLUB – «Con il presidente Urbano Cairo ho sempre avuto un grande rapporto. Ha fatto tante cose buone per il Toro: è sempre stato un presidente appassionato e tifoso. Ha sempre investito tanto mettendoci molti milioni, i soldi li ha sempre spesi e sulla gestione non gli si può dire nulla. É stato ed è un grande presidente della storia del Toro. Anche a gennaio ha fatto un mercato costoso e intelligente. Il Toro è una società in salute e il merito è del presidente. I tifosi se lo tengano stretto».

Parma, infortunio Djuric: brutte notizie per Pecchia, cosa filtra sul recupero

Le ultime sulle condizioni fisiche di Milan Djuric, attaccante del Parma, dopo l’infortunio al ginocchio subito contro il Cagliari

L’edizione odierna de La Gazzetta di Parma fa il punto sul possibile rientro in campo di Milan Djuric con il Parma dopo l’infortunio al ginocchio subito contro il Cagliari.

SCUDETTO – «Brutte notizie per Milan Djuric proprio all’inizio della sua avventura al Parma dopo il trasferimento dal Monza. Nel corso del primo tempo della sfida al Cagliari, l’attaccante bosniaco è infatti stato costretto ad abbandonare il campo dopo un duro contrasto con Felici, riportando un trauma distorsivo a carico del ginocchio destro con interessamento del legamento collaterale mediale. Ancora da stabilire con esattezza i tempi di recupero, ma si prevede almeno un mese di stop e dipenderanno, soprattutto, dalla dall’iter riabilitativo scelto».

Playoff Champions: Brest-Psg, Juventus-Psv e Manchester City-Real Madrid, quanto pesa la memoria in 3 sfide di stasera?

Playoff Champions, tutti i precedenti nelle tre sfide in programma questa sera che vedrà protagonista anche la Juve di Motta

Stasera si aprono i playoff di Champions League con l’andata delle prime 4 gare e in 3 sfide ci sarà nella testa una memoria più o meno recente che potrà pesare e non poco.

Brest-Psg, il derby francese, si è disputato una decina di giorni fa in Ligue 1. E il precedente sorride fortemente alla squadra di Luis Enrique, che ha trionfato 5-2 con una tripletta di Dembelé e una doppietta di Gonçalo Ramos. Sarebbe clamoroso un rovesciamento delle parti nella versione europea.
Juventus-Psv è stata la gara inaugurale della Champions League di quest’anno e negli occhi di entrambe le squadre c’è ancora la meraviglia di Yildiz alla Del Piero che ha dato origine al 3-1 finale. Fattore di novità sarà Kolo Muani, gli olandesi avranno certamente studiato i recenti exploit del francese.
Infine, Manchester City-Real Madrid rientra nell’infinito romanzo dei confronti tra Pep Guardiola e Carlo Ancelotti. L’anno scorso era stato il confronto tra i detentori della coppa e i futuri vincitori, che eliminarono gli inglesi ai quarti di finale ai calci di rigore dopo i gol di Rodrygo e De Bruyne. Saranno in tanti fra quelli che scenderanno in campo a ripensare a quella sfida avvincente.

Udinese, infortunio Solet: novità importanti dopo Napoli, le condizioni

Le condizioni fisiche di Omar Solet, difensore centrale dell’Udinese, dopo l’infortunio accusato contro il Napoli. I dettagli

L’edizione odierna de Il Messaggero Veneto fa il punto sulle condizioni fisiche di Omar Solet dell’Udinese dopo il problema fisico che lo ha costretto al cambio contro il Napoli.

LE CONDIZIONI – «Rientrato l’allarme per Oumar Solet, costretto al cambio con Kingsley Ehizibue all’81’ della sfida contro il Napoli. Il difensore era rimasto a terra dolorantedopo un confronto con i medici. Un problema che sembra essere dovuto solo ai crampi avuti dal 25enne al termine di una partita molto dispendiosa».

Empoli, infortunio Viti: l’esito degli esami e cosa filtra per il recupero

Le ultime sulle condizioni fisiche di Mattia Viti, difensore centrale dell’Empoli, dopo l’ultimo infortunio. Tutti i dettagli in merito

L’edizione odierna de La Nazione fa il punto sulle condizioni fisiche di Mattia Viti dell’Empoli dopo l’ultimo infortunio.

LE CONDIZIONI – «L’ambiente azzurro può tirare un sospiro di sollievo dopo gli esami strumentali a cui si è sottoposto il giovane difensore azzurro per il problema al ginocchio che l’ha fatto uscire in lacrime al 27’ della sfida di sabato scorso contro il Milan. Sono state escluse lesioni, si tratta solo di un forte trauma con edema presente sull’osso e sul muscolo. Scongiurato quindi un lungo stop, che avrebbe potuto privare D’Aversa del suo difensore per il resto della stagione, anche se sicuramente domenica a Udine Viti non ci sarà, così come a rischio resta pure la partita contro l’Atalanta. Molto dipenderà da come reagirà l’articolazione del giocatore. Così come durante le prossime sedute saranno valutate anche quelle le condizioni di Ismajli, Anjorin e Fazzini che hanno saltato l’ultima partita per noie muscolari. Le percentuali maggiori di tornare a disposizione già per il prossimo impegno al Bluenergy Stadium le ha il difensore albanese».

Juve-Psv, Van der Sar: «Attenzione a Bosz e al suo calcio offensivo. Koopmeiners è forte, lo volevo all’Ajax. Ma sarà un “mio” giocatore a decidere la sfida…»

Le parole di Edwin Van der Sar, ex portiere olandese, tra la sfida Juve-Psv valida per l’andata del playoff di Champions League

Olandese ed ex portiere della Juventus, Edwin Van der Sar è la persona adatta per provare ad analizzare la partita di stasera tra Juventus e Psv Eindhoven, una sua rivale storica vista la sua appartenenza all’Ajax.

LA NUOVA CHAMPIONS PIACE – «Sì, perché consentirà anche ai grandi club dei campionati di media grandezza, come ad esempio Benfica e Ajax, di avere maggiori entrate visto che i soldi provenienti dai diritti televisivi nazionali sono minori rispetto a quelli dei cinque grandi tornei europei. E che spettacolo l’ultima giornata del girone unico in contemporanea».
IL PSV AGGANCIATO DALL’AJAX IN EREDIVISIE – «E io sono il primo ad essere contento, l’Ajax è la squadra del mio cuore. Ma la Champions è un altro mondo e il Psv ha un allenatore che conosco bene, da dirigente l’ho visto lavorare tutti i giorni. Bosz pratica un calcio offensivo, e vorrà vincere già a Torino. Ai tempi dell’Ajax, nel 2017, con Bosz siamo arrivati in finale di Europa League contro il Manchester di Mourinho».
KOLO MUANI – «Sinceramente Kolo Muani un po’ mi ha sorpreso, sono tantissimi 5 gol in 3 partite con la Juventus. Vlahovic? Ha segnato tanto alla Fiorentina e anche a Torino. Tutti i giocatori hanno bisogno di fiducia, i bomber anche di gol per avvertirla ancora più forte. Il serbo come nove non si discute».
KOOPMEINERS – «Conosco Koop dai tempi dell’Az Alkmaar, lo avevo anche seguito per l’Ajax. Alla fine non avevamo spazio a centrocampo e lo ha acquistato l’Atalanta. Koopmeiners è importante per l’Olanda e sono certo che lo sarà anche per la Juve. Magari l’aria olandese del Psv lo sblocca e per lui inizia una nuova stagione. É un numero 8 completo, a me piace molto. Si deve togliere un po’ di pressione, che fa parte del gioco».
CONCEICAO – «Il mio giocatore preferito della Juve è Conceiçao. É un gran talento, Francisco, e ha una mentalità da top: non si risparmia ed è molto determinato. Sono stato suo direttore all’Ajax nel 2022-23 ed è davvero un bravo ragazzo. Sono contento per Francisco e per la Juve: un bel colpo. E magari sarà lui, con il suo mix di finte e dribbling, l’uomo decisivo nella doppia sfida contro il Psv. A Conceiçao bastano due strappi dei suoi per fare la differenza».

Inter, 3 è il numero perfetto: i punti, gli autogol e le reti di Arnautovic. L’austriaco troverà più spazio dopo essersi sbloccato in campionato?

ll giudizio sulla prestazione di Marko Arnautovic, attaccante dell’Inter, con il gol decisivo contro la Fiorentina. Tutti i dettagli

L’Inter fa 3 nel 2-1 alla Fiorentina. É il numero delle autoreti a favore in questa stagione e anche dei gol messi a segno da Arnautovic, entrato al posto di Thuram e rivelatosi fondamentale per la conquista dei 3 punti (per l’appunto). I nerazzurri avevano goduto di atti di autolesionismo altrui in altre due gare. Alla terza giornata di campionato era stato l’atalantino Djimsiti a deviare nella propria porta un cross di Thuram. In Champions League, sempre a San Siro, l’autorete era arrivata da Lukeba su punizione di Dimarco ed era stata l’azione che aveva determinato la vittoria dei padroni di casa sul Lipsia.

Quanto al bomber austriaco, ieri bravissimo ad approfittare di un calibrato invito da parte di Carlos Augusto per deviare di testa nella porta di De Gea, i gol precedenti in Coppa Italia contro l’Udinese e in Europa League con la Stella Rossa. Chissà se dopo essersi sbloccato anche in campionato in Inter-Fiorentina Marko avrà più spazio, anche se è dovuto uscire per un fastidio fisico, non ha troppi minuti nelle gambe.

Scudetto, Arrigo Sacchi: «L’Inter sarà al suo massimo a marzo, il Napoli di Conte è un capolavoro. I nerazzurri hanno un giocatore che li rappresenta, gli azzurri stanno dando tutto»

Le parole di Arrigo Sacchi, ex allenatore, sulla lotta scudetto tra Inter e Napoli in Serie A. Tutti i dettagli in merito all’analisi

Vincitore dello scudetto del 1988 con il Milan in uno sprint proprio con il Napoli, Arrigo Sacchi oggi giudica il testa a testa dei partenopei con l’altra squadra di Milano. Ecco il suo parere su La Gazzetta dello Sport.

IL GIOCATORE CHE STUPISCE DI PIU’ – «Mi piace molto il modo di giocare di Lautaro. É un attaccante che partecipa alla manovra, che sa dettare i tempi di uscita del pallone dalla fase difensiva. Apre spazi e attacca con decisione sia al centro sia sulle fasce. E poi in area si fa rispettare. Credo che rappresenti alla perfezione lo stile di questa Inter».
L’INTER É STANCA – «É possibile, anche se non bisogna dimenticare che la Fiorentina, anche ieri sera a San Siro, è stata un’avversaria tosta. Non è mai semplice giocare contro squadre che sanno pressare e occupano bene tutte le zone del campo. Mi sembra che l’Inter, che forse non è ancora al top perché ci arriverà fra un mesetto, non abbia rischiato nulla».
LA VOLATA SCUDETTO – «Non riesco a dire chi possa essere favorito. Voglio gustarmela tutta, pedalata dopo pedalata. Penso che marzo sarà il mese decisivo».
LA FRENATA DEL NAPOLI – «Ho visto la partita e devo dire che il Napoli ha dato tutto quello che aveva. E questo è un merito. I ragazzi di Conte hanno finito con la lingua fuori, erano stanchissimi. Il pareggio ci può stare anche perché giocavano contro una squadra, l’Udinese, molto fisica: la prestazione, dal punto di vista dell’impegno, c’è stata e Conte può essere contento di questo. Ritengo che lui, a Napoli, stia facendo una specie di capolavoro, in una città che è innamorata di calcio e di bellezza e lui, il mio amico Antonio, sta regalando grandi emozioni. Contro la Lazio all’Olimpico sarà una partita ad alto contenuto estetico perché sia il Napoli sia la squadra di Baroni giocano un bel calcio. Credo che Conte, allenatore di caratura internazionale, saprà toccare le corde giuste per ottenere dalla squadra il massimo. Lui è un maestro in queste situazioni».

Rimini-Trapani: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Romeo Neri andrà in scena la sfida di Coppa Italia di Serie C Rimini-Trapani: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Romeo Neri di Rimini si giocherà la gara valevole per Coppa Italia di Serie C tra Rimini-Trapani. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

RIMINI (3-5-1-1): Colombi; Megelaitis, De Vitis, Bellodi; Longobardi, Garetto, Langella, Piccoli, Semeraro; Malagrida; Parigi.

TRAPANI (4-3-3): Ujkaj; Ciotti, Celiento, Silvestri, Benedetti; Hraiech, Carraro, Toscano; Ciuferri, Anatriello, Piovanello.

Orario e dove vederla in tv

Rimini-Trapani si gioca alle ore 20:30 di martedì 11 febbraio per la Coppa Italia di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Fiorentina, insulti razzisti a Kean dopo l’Inter: pronti i provvedimenti, il comunicato

Il comunicato ufficiale della Fiorentina sugli insulti razzisti subiti da Moise Kean, attaccante della Fiorentina, dopo la partita contro l’Inter

La Fiorentina, attraverso un comunicato ufficiale sui propri social, ha denunciato gli insulti razzisti subiti da Moise Kean su Instagram dopo la partita contro l’Inter.

COMUNICATO – «La società viola e tutto il club esprimono la propria vicinanza al calciatore Moise Kean, vittima sui social media, al termine della partita disputata contro l’Inter a Milano, di pesanti attacchi a sfondo razzista.  Le persone autrici di tali gesti sono state tutte segnalate alle autorità competenti».

Manchester City Real Madrid: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Ethiad Stadium la sfida di Champions League Manchester City Real Madrid: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Ethiad Stadium di Manchester si giocherà la gara valevole per l’andata dei playoff di Champions League tra Manchester City Real Madrid. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ortega; Nunes, Akanji, Stones, Gvardiol; Kovacic, Silva; Foden, Marmoush, Savinho; Haaland. All. Guardiola

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Lucas Vazquez, Tchouameni, Raul Asencio, Fran Garcia; Modric, Valverde, Bellingham; Rodrygo, Mbappé, Vinicius. All. Ancelotti.

Orario e dove vederla in tv

Manchester City Real Madrid si gioca alle ore 21.00 di martedì 11 febbraio l’andata dei playoff di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Moviola Inter-Fiorentina, bocciato La Penna: la spiegazione sulla palla di Bastoni

Tutti i giudizi sulla prestazione arbitrale di Federico La Penna, arbitro di Serie A, in Inter-Fiorentina. Tutti i dettagli in merito

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto sulla moviola di Inter-Fiorentina.

MOVIOLA INTER-FIORENTINA- «Al 20’ contatto fra Parisi e Thuram: il viola scivola e impatta casualmente l’interista, ma è tutto fuori area. Al 27’,azione in profondità dell’Inter e Bastoni calcia il pallone già oltre la inea di diversi centimetri: qui l’assistente è mal posizionato e non aiuta La Penna che assegna l’angolo per i nerazzurri dando la fine all’azione. Da tutto questo nasce il gol (Var tagliato fuori: altra azione),ma quell’angolo non c’era. Al 41’, testa di Gosens che impatta il braccio largo di Darmian: palla ravvicinata e in attesa, il Var (Meraviglia) chiama La Penna che non tiene conto della dinamica del giocatore interista e dà rigore. Al 46’,
Zielinski di petto in area
»

LA PENNA 5– «Il rigore dubbio lo decide lui (tornare a volontarietà e no è troppo?) ma in quel pre 1-0 (l’angolo non c’è) l’assistente non lo aiuta di certo…».

ASSISTENTI – «4 SCATRAGLI & 4 MORO».

Brest PSG: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Roudourou la sfida di Champions League Brest PSG: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Roudourou di Guingamp si giocherà la gara valevole per l’andata dei playoff di Champions League tra Brest PSG. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BREST (4-3-3): Bizot; Lala, Ndiaye, Chardonnet, Zogbe; Camara, Lees-Melou, Faivre, Del Castillo: Sima, Ajorque. All. Roy.

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Lee Kang-In, Fabian Ruiz, Vitinha; Barcola, Dembélé. Kvaratskhelia. All. Luis Enrique.

Orario e dove vederla in tv

Brest PSG si gioca alle ore 18.45 di martedì 11 febbraio l’andata dei playoff di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Inter-Fiorentina, i Top della sfida: Barella rovescia tutto, Lautaro bene anche senza gol, Mandragora è sempre dentro la partita

Tutti i voti e le statistiche sui migliori in campo in Inter-Fiorentina, partita di Serie A terminata sul 2-1. I dettagli in merito

É stata una partita viva, tenuta in bilico fino all’ultimo perché l’Inter non è stata capace di chiuderla nonostante una produzione di occasioni in doppia cifra. Il 2-1 finale condanna la Fiorentina, che comunque resta nell’orbita di un posto europeo, un obiettivo che verosimilmente potrà perseguire in fondo. Chi sono stati i migliori in campo per le due squadre? Ecco i voti e i giudizi dei due principali quotidiani d’Italia.

BARELLA – Il Corriere della Sera gli attribuisce un convinto 7: «Il motore dell’Inter. Ci mette tutto quello che ha. Una rovesciata da applausi». Identico voto da parte de La Gazzetta dello Sport: «La fotografia di una squadra che ha vinto di rabbia. Vorrebbe mangiare il campo, per poco non lo fa. Sfiora un gol da sogno in rovesciata, secondo tempo da top».
LAUTARO – Per Gazzetta merita il 7: «Si può fare l’attaccante e risultare il migliore anche senza segnare. Una girata al volo, una traversa e una grande lettura della partita». Per il Corriere mezzo voto in meno: «Induce all’autogol Pongracic. Prima, di testa, colpisce la traversa».
MANDRAGORA – Mette d’accordo entrambe le testate col 6,5. Per quella sportiva la motivazione è la seguente: «Lucido sul rigore, ma ben dentro la partita sempre. Fa schermo ai tre centrali, non soffre anzi costruisce». Per la generalista il giudizio è sintetico: «Preciso dal dischetto e in mezzo al campo si fa sentire».

Sporting Borussia Dortmund: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio José Alvalade la sfida di Champions League Sporting Borussia Dortmund: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio José Alvalade di Lisbona si giocherà la gara valevole per l’andata dei playoff di Champions League tra Sporting Borussia Dortmund. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

SPORTING (4-2-3-1): Silva; Fresneda, Diomande, Inacio, Araujo; Hjulmand, Simoes; Trincao, Bragança, Quenda; Gyokeres. All. Rui Borges.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Kobel; Ryerson, Emre Can, Schlotterbeck, Bensebaini; Gross, Sabitzer; Adeyemi, Brandt, Bynoe-Gittens; Guirassy. All. Kovac.

Orario e dove vederla in tv

Sporting Borussia Dortmund si gioca alle ore 21.00 di martedì 11 febbraio l’andata dei playoff di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (254). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Juve, Motta si gioca il futuro in Champions League: spunta il retroscena

Le ultime sul futuro di Thiago Motta, allenatore della Juve, sul suo futuro in bianconero in vista della Champions League

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la partita di questa sera della Juve contro il Psv sarà decisiva per il futuro di Thiago Motta.

Nonostante le rassicurazioni della dirigenza sul progetto triennale, nel caso di mancato raggiungimento almeno dell’obiettivo minimo degli ottavi di finale di Champions League, lo scenario potrebbe infatti anche cambiare. Settimana quindi decisiva, con anche lo scontro diretto con l’Inter in Serie A.

Juve PSV Eindhoven: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadium la sfida di Champions League Juve PSV Eindhoven: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadium di Torino si giocherà la gara valevole per l’andata dei playoff di Champions League tra Juve PSV Eindhoven. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVE (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Veiga, Savona; Thuram, Douglas Luiz; Conceiçao, McKennie, Yildiz; Kolo Muani. All. Motta.

PSV EINDHOVEN (4-2-3-1): Drommel; Karsdorp, Schouten, Flamingo, Mauro Junior; Veerman, Salibari; Bakayoko, Til, Perisic; De Jong. All. Bosz.

Orario e dove vederla in tv

Juve PSV Eindhoven si gioca alle ore 21.00 di martedì 11 febbraio l’andata dei playoff di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Torino, Vanoli imbattuto nel 2025: è il solo con queste quattro big in tutta Europa

Torino, Paolo Vanoli imbattuto nel 2025, il tecnico granata condivide questo record con solo altre quattro squadre in tutta Europa, ecco di chi si tratta

Il Torino di Paolo Vanoli formato 2025 corre e non sembra – almeno per il momento – aver alcuna intenzione di fermarsi. Con il pareggio ottenuto nell’ultima gara contro il Genoa il club granata ha difatti inanellato l’ennesimo risultato positivo nel nuovo anno: il sesto, pensare, consecutivo (addirittura il settimo se si considera il 2-2 in casa dell’Udinese ottenuto però nel 2024). Un punteggio che, saranno felici di sentire i tifosi fiancheggiatori delle statistiche, inserisce la compagine piemontese nel ristretto novero di squadre a non essere ancora uscite perdenti da una partita a partire dal primo di gennaio. 

Quali club appartengono a tale cerchia e quali sono i parametri dell’indagine? Ve lo diciamo subito. Per prima cosa, le formazioni a non aver ancora perso una gara sono ben cinque. Nello specifico si tratta di: Bologna e Napoli (Italia, Serie A), insieme al PSG (Francia, Ligue 1), il Barcellona (Spagna, la Liga) e naturalmente il Torino targato Vanoli.

Attenzione però, nel sondaggio sono state prese in considerazione tutte le società calcistiche regolarmente iscritte nei top cinque campionati europei (dunque 96 squadre in toto) e scandagliate tutte le apparizioni che tali team hanno sostenuto nel 2025 (quindi non solamente nei rispettivi campionati). Ad esempio, il Getafe non ha ancora perso un match in Liga, ma è stata battuta dall’Atletico Madrid in Coppa del Re, ergo non rientra nella graduatoria qui menzionata.

Vanoli Torino

Al di là dei meri dati statistici che tanto appassionano i fan, ma che di rado scaldano i cuori degli allenatori, è inconfutabile come tali numeri evidenziano la fuoriuscita del Torino dal periodo calcisticamente drammatico che Vlasic e compagni hanno attraversato nei mesi autunnali. Per quanto il cammino granata verso la salvezza (primo obiettivo dichiarato) sia ancora lungo e non privo di ostacoli, Vanoli e staff sembrano finalmente aver raggiunto la giusta quadra e l’opportuna stabilità in campo. Lontane, lontanissime nel tempo sembrano oggi le sconfitte collezionate tra ottobre e novembre, figlie di un mercato estivo altamente lacunoso e dell’infortunio – dalle indubbie ricadute – di capitan Zapata. 

E pensare, che proprio venerdì sera Vanoli e i suoi affronteranno uno dei club in lista. Tra le mura del Dall’Ara Bologna e Torino avranno infatti qualcosa in più da spartirsi che i ‘semplici’ tre punti. Chi uscirà con le ossa rotte dall’appuntamento di San Valentino sarà accompagnato alla porta degli imbattuti d’Europa.

Le prime pagine sportive nazionali – 11 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Inter Fiorentina, le dichiarazioni di Inzaghi nel post partita

Le parole di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, nel post partita della sfida di Serie A contro la Fiorentina. Le dichiarazioni

Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ha parlato a Dazn nel post partita della sfida contro la Fiorentina allenata dal tecnico Palladino.

RISPOSTA ALLA SCONFITTA– «Abbiamo vinto tutti insieme, ragazzi e pubblico. I tifosi hanno accompagnato tutto il tempo, partita importante. Due parole per Arnautovic è giusto dirle, è un ragazzo importante per noi dentro e fuori dal campo. Merita questa soddisfazione. In questi giorni abbiamo cercato di ascoltare poco, tanto quello che si diceva era contro di me quindi non c’è problema»

PERCORSO INTER– «il percorso dell’Inter è ottimo, straordinario in Champions. In campionato è ottimo, insieme ad altre squadre che vogliono la stessa cosa che vuole l’Inter. Numeri e statistiche sono buonissimi. Siamo rimasti lucidi, venivamo da una sconfitta che ovviamente pesava»

RISPOSTA DAL GRUPPO- «Calhanoglu era ammonito, era alla terza partita. L’avrei tolto comunque al 60′, ho preferito toglierlo subito. Barella ha fatto una grandissima partita, si vedeva che aveva riposato. Cerco di far tirare il fiato quando riesco. Acerbi non giocava da mesi, Zielinski entrato molto bene. Ottime risposte di tutti»

SITUAZIONE INFORTUNATI- «Thuram e Arnautovic da valutare. Dimarco ha 38 di febbre da 5 giorni, Correa è tornato»

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