Pagina 1119 – Calcio News 24

Le prime pagine sportive nazionali – 11 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Inter Fiorentina, le dichiarazioni di Inzaghi nel post partita

Le parole di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, nel post partita della sfida di Serie A contro la Fiorentina. Le dichiarazioni

Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ha parlato a Dazn nel post partita della sfida contro la Fiorentina allenata dal tecnico Palladino.

RISPOSTA ALLA SCONFITTA– «Abbiamo vinto tutti insieme, ragazzi e pubblico. I tifosi hanno accompagnato tutto il tempo, partita importante. Due parole per Arnautovic è giusto dirle, è un ragazzo importante per noi dentro e fuori dal campo. Merita questa soddisfazione. In questi giorni abbiamo cercato di ascoltare poco, tanto quello che si diceva era contro di me quindi non c’è problema»

PERCORSO INTER– «il percorso dell’Inter è ottimo, straordinario in Champions. In campionato è ottimo, insieme ad altre squadre che vogliono la stessa cosa che vuole l’Inter. Numeri e statistiche sono buonissimi. Siamo rimasti lucidi, venivamo da una sconfitta che ovviamente pesava»

RISPOSTA DAL GRUPPO- «Calhanoglu era ammonito, era alla terza partita. L’avrei tolto comunque al 60′, ho preferito toglierlo subito. Barella ha fatto una grandissima partita, si vedeva che aveva riposato. Cerco di far tirare il fiato quando riesco. Acerbi non giocava da mesi, Zielinski entrato molto bene. Ottime risposte di tutti»

SITUAZIONE INFORTUNATI- «Thuram e Arnautovic da valutare. Dimarco ha 38 di febbre da 5 giorni, Correa è tornato»

Inter Fiorentina, le dichiarazioni di Palladino nel post gara

Le parole di Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, nel post partita della sfida di Serie A contro l’Inter. Le dichiarazioni

Raffaele Palladino allenatore Fiorentina, ha parlato a Dazn nel post partita della sfida contro l’Inter allenata dal tecnico Inzaghi.

PALLADINO SU INTER FIORENTINA – «Se rifarei le stesse scelte? Assolutamente sì, per quanto dimostrato giovedì, per la grande prestazione. Do grande importanza alla meritocrazia, avevamo battuto l’Inter 3-0, ho riproposto gli stessi con Moreno per Comuzzo. Sono orgoglioso dei miei, tenuto testa a una grande che lotterà per lo scudetto fino all’ultima giornata. Siamo usciti da San Siro a testa alta, il rammarico lo sapete, è sull’errore del corner. Non parlo mai degli arbitri, ma quella roba è da migliorare».

FIORENTINA – «Materiale tecnico, umano e fisico, ho ottimi calciatori a disposizione, abbiamo fatto un ottimo mercato e migliorato la squadra sotto tanti aspetti, ora devo inserirli piano piano, visto che ci sono state tre gare infrasettimanali. Ma sono ragazzi molto applicati, stanno capendo cosa fare dentro un gruppo ottimo, sono sicuro sarà un ottimo lavoro da qui alla fine».

ZANIOLO – «Può giocare esterno, sotto punta…lo conosco e all’occorrenza può anche fare la prima punta. Credo ci possa dare una grande mano»

Inter Fiorentina: tre cose che non hai notato nel match di Serie a

Tre curiosità sulla sfida Inter Fiorentina: partita valida per la 34° giornata di Serie A 2024/2025. Tutti i dettagli

Al primo minuto, o meglio, dopo 20 secondi, si è visto Simone Inzaghi inquadrato e tutto rosso in faccia a urlare di stare zitto (“Muto!”, a essere precisi) all’indirizzo di Ranieri, reo di avere protestato. A fine gara il mister dell’Inter si è lasciato andare a un urlo liberatorio, segno evidente di quanto sentisse l’importanza della posta in palio di stasera. Questa è la cornice del match, o se volete le immagini che riassumono il significato. In mezzo ci sono un po’ di dettagli che andiamo a evidenziare.

  1. Uno contro tutti. Per tutta la gara, o quasi, Moise Kean è sembrato totalmente solo. Una situazione non prevista per uno che solo pochi giorni fa aveva travolto la difesa nerazzurra. Ma a campi invertiti la situazione cambia e l’ex juventino si intristisce, finendo pure per prendersi un’ammonizione che gli farà saltare la gara con il Como. Che la serata sarebbe stata alquanto problematica lo aveva capito immediatamente, quando De Gea, vedendo il comportamente remissivo, si era messo a lanciare lungo sperando di creare qualcosa, trovando un Acerbi assolutamente attento per questa improvvisata soluzione. E quando in area finalmente Kean ha avuto un pallone minimamente giocabile, capendo che non era serata ha provato una specie di elastico, il difensore nerazzurro ha confermato di essere rientrato benissimo dopo una lunga sosta e lo ha fermato senza batter ciglio. Suggerendo che Kean rappresentava se stesso, Acerbi tutti. Tutti quelli che c’erano a San Siro, è sembrato per un attimo.
  2. Frenesia e debolezza. Nel primo tempo di grande sofferenza viola, salvata solo dal rigore di Darmian che ha consentito quantomeno di andare al riposo in parità, si è visto Palladino sbracciarsi alquanto per chiedere alla squadra di non essere frenetica e di ragionare. Solo che le due cose non sono facili da conciliare quando la pressione avversaria è sostenuta. Ne è nato un primo tentativo con azione quasi tutta di prima e conclusione debole di Richardson, che ragionare aveva ragionato, ma per farlo aveva dovuto fermare il piede.
  3. Il Toro tiene i corner. Oltre alla partecipazione all’1-0, Lautaro si è reso protagonista in tutti i corner battuti dall’Inter. Per farla breve: la palla va sempre dove c’è lui e viceversa. Tanto che a un certo punto su Dazn si è detto che andrebbe studiato come riesca a essere così straordinariamente coerente e puntuale. E Ambrosini ha fatto una giusta disquisizione su come l’argentino sia forte di braccia e di gambe, tanto che può persino permettersi di prendere il pallone senza saltare.

Pagelle Inter Fiorentina, TOP e FLOP del match di Serie A

I top e i flop del match valido per la 24ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Inter-Fiorentina

I TOP e i FLOP del match valido per la 24ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Inter-Fiorentina.

Una partita molto sentita dall’Inter, che voleva vendicare il 3-0 subito la scorsa settimana e avvicinare a un punto la distanza dalla capolista Napoli. Operazione riuscita, ecco chi sono stati i protagonisti nel bene e nel male.

I TOP

La continuità d’azione di Barella è stata semplicemente impressionante. Lo si è visto quando al primo tentativo di risalita della Fiorentina ha fermato Kean dopo appena 6 minuti e proprio l’attaccante è l’unico ad averlo impensierito in una circostanza, causandogli un giallo. Per il resto, applausi a scena aperta per l’insieme delle cose fatte, sia in recupero che nella proposta offensiva. San Siro ha rischiato di cadere alla sua rovesciata di San Siro, seriamente candidata a gesto tecnico dell’anno. Niente di incredibile, ma confortante quanto basta per ritenerlo una pedina importante per il futuro è stato il debutto in viola di Fagioli: ha toccato molti palloni, dimostrando propensione alla leadership e trasmissioni in verticale. Non era così scontato vedendo certe timidezze recenti in bianconero.

I FLOP

Un po’ di confusione, condita da un giallo, per Mkhitaryan. Intendiamoci: non stiamo parlando di un insufficiente perché l’Inter ha dominato e a centrocampo ha stravinto la partita. Ma l’armeno non sembra essere nelle sue migliori condizioni. Nella Fiorentina impossibile non eleggere a peggiore in campo Pongracic. É lui a deviare nella propria porta il pallone dell’1-0 calciato dalla bandierina da Calhanoglu e deviato da Lautaro. Ma se in questa circostanza un minimo d’involontarietà può essere reclamata a sua discolpa, più grave è la totale assenza di contrapposizione sul 2-1: mentre Arnautovic sale su in cielo, lui resta ancorato alla terra, un immobilismo che costa parecchio ai suoi

Inter Fiorentina, ammonito Moise Kean! L’attaccante ex Juve salterà questa partita

Inter Fiorentina, ammonito Moise Kean: era diffidato! L’attaccante ex Juventus salterà questa partita di Serie A

L’attaccante della Fiorentina, Moise Kean, non sarà a disposizione del tecnico Palladino per il match di Serie A contro il Como, in programma la prossima domenica.

Il centravanti ex Juventus ha infatti ricevuto un cartellino giallo nel corso della sfida contro l’Inter di questa stasera, salendo così a cinque ammonizioni, numero che ha fatto scattare inevitabilmente e in maniera automatica la squalifica. Una grossa perdita per la Fiorentina che quindi, contro i terribili ragazzi di Fabregas che hanno messo in grossa difficoltà la Juve nell’ultima giornata di campionato, non potranno contare su di lui.

Buffon si racconta nel suo libro “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi”: «Ho avuto la fortuna di avere come capitani Del Piero, Conte e Maldini. Vi racconto un aneddoto»

Gianluigi Buffon si racconta nel suo nuovo libro: “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi”. Le parole dell’ex numero uno e capitano della Juve

(inviato alle OGR di Torino) –L’ex portiere della Juve Gianluigi Buffon è stato ospite alle OGR Torino per presentare il suo ultimo libro, “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi”. Un’opera che va oltre il campo da gioco, rivelando le sfide personali e professionali che ha affrontato. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


LIBRO – «Il libro non è una cronistoria come tutti i libri. Tutti gli eventi cambiano la tua esistenza, la tua vita e la felicità. Ci sono molti aneddoti che pochi conoscono, perché ho preferito sempre non parlare troppo. È il motivo poi di determinate scelte, c’era un qualcosa che non si incastrava bene».

DA PARMA ALLA JUVE – «Io a 23 anni avevo la maturità di capire che non potevo scegliere da solo. Ho chiesto a mio papà e al mio agente di occuparsi di tutto loro. Mi arrivò poi un fax e con il primo ritaglio di Tuttosport dove diceva ‘ Abbiamo il numero 1’».

MIGLIOR PORTIERE DELLA STORIA – «Diciamo che non amo definirmi il miglior portiere della storia del calcio, sarebbe troppo presuntuoso e ho molto rispetto di tutti i miei colleghi. Insieme ad altri 3-4 abbiamo fatto qualcosa di clamoroso. Queste liti tra chi è il più forte non mi sono mai piaciute. Record di imbattibilità? Giocavo in una grandissima squadra e avevo grandi compagni in difesa, come Chiellini, ad esempio. (applausi ndr). Prima di superare lui, Barzagli e Bonucci arrivavano stanchi da me. Mi ricordo che con il Sassuolo avevamo rischiato il gol in qualche occasione e non ci eravamo accorti quasi del record. L’attenzione per noi era sulla partita e sulla vittoria e non sul resto».

MESSI – «Sì mi ha inorgoglito scambiare la maglia con lui, nella finale di Berlino e avevo 37 anni. Quando mi ha chiesto la maglia ho detto tra me e me’ Mamma mia come sei bello!’. Uno dei momenti in cui mi sono sentito non a disagio ma mi sono guardato con occhi diversi. Abbiamo fatto lo scambio con la sua maglia. A fine partita però avevamo altri problemi, non sapendo che qualche anno dopo avremmo avuto un’altra occasione in finale».

GESTIRE PRESSIONI – «Mi godevo il momento e facevo il possibile per far andare avanti il tutto il più possibile. Da vecchio gestisci meglio le passioni e vuoi la competizione. Quando sei ragazzo le pressioni ti condizionano e intimidiscono».

IDOLI E CAPITANI – «Ho sempre cercato di ispirarmi e imparare dalle persone che ho incontrato: dirigente, amico, compagno. Il bene e il male, che mi hanno insegnato anche come comportarmi e come reagire in altri momenti. Ho avuto la fortuna di avere come capitano Del Piero, Conte e Maldini. Capitani fantastici. Ah anche Chiellini! (ride, ndr). Ho avuto la fortuna di apprendere da grandi campioni e grandissimi uomini. Non puoi essere un grande campione senza essere un grande uomo».

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Moviola Inter-Fiorentina, l’episodio chiave del match

Moviola Inter-Fiorentina, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 24ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025

L’episodio chiave della moviola del match Inter-Fiorentina, valido per la 24ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro La Penna.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Le prime proteste le fa Inzaghi, alquanto nervoso sin dai primi minuti, se la prende con i giocatori viola rei di perdere tempo dalle battute iniziali del match. La Fiorentina contesta molto il corner che porta al gol dell’1-0 ed ha ragione, la palla ha oltrepassato di almeno 20 cm. sulla battuta di Bastoni. La tensione tra le panchine porta a un giallo a entrambi gli allenatori, piuttosto polemici tra di loro. Al 36′ ammonizione per Mkhitaryan che sbraccia sulla pressione di Mandragora. Due minuti dopo pestone di Richardson su Calhanoglu, anche lui entra nella lista dei gialli. Su un colpo di testa di Gosens la palla va a finire sul braccio di Darmian: la distanza è minima, La Penna aspetta il check del Var e va a vederlo: è rigore. Molta tensione prima dell’intervallo per un intervento di Mkhitaryan su Mandragora: vengono ammoniti Parisi e Calhanoglu tra i vari litiganti. Visibile il vaffa di Barella all’indirizzo dell’arbitro alla chiusura del primo tempo.

SECONDO TEMPO

Il primo sanzionato è Kean: sbaglia un controllo e va a contatto con Zielinski: diffidato, salterà la gara col Como. Ammonito anche un interista: è Zalewski nettamente in ritardo su Dodò. Terzo cartellino della ripresa per Barella che ferma uno spunto di Kean in velocità. Nel finale un fallo di Zalewski su Zaniolo viene molto contestato dall’Inter. Quando Barella subisce un’irregolarità e si legge perfettamente la sua richiesta di giallo per l’avversario. Al 90′ un colpo di spalla di Zielinski sul quale Dodò ha una timida protesta. Si chiude una gara molto tesa, con 31 falli complessivi e 7 ammonizioni.

Atalanta, doppio successo per la squadra For Special contro Tukiki a Casteddu e Sporting 4E “B” FC Internazionale. Il racconto

Atalanta For Special, due vittorie di fila contro Tukiki a Casteddu e Sporting 4E “B” FC Internazionale. Ecco il racconto

Nella settima giornata del campionato DCPS per le due formazioni degli Atalanta For Special, i nerazzurri fanno bottino pieno in entrambi i match: nel terzo livello i Senior si impongono 4-0 sull’Inter, nel quarto livello invece gli Junior superano 5-4 il Tukiki A Casteddu.

IL COMUNICATO

Campionato DCPS 3° livello, Girone A
ATALANTA FOR SPECIAL-Sporting 4E “B” FC Internazionale 4-0 – Gol atalantini di Cordozo (doppietta), Probo, Caccia.

Nonostante le condizioni climatiche avverse, i Senior riescono ad ottenere ancora una vittoria imponendosi 4-0 sull’Inter nel “derby” tutto nerazzurro del campionato.

Una partita decisamente ben giocata da ambo le parti, ma è l’Atalanta, già nei primi minuti di gioco a sbloccare il risultato grazie ad una conclusione imparabile di Cordozo. Sull’onda dell’entusiasmo per il vantaggio, i Senior allungano le distanze prima con una rete da fuoriclasse di Probo e poi con il gol che vale la personale doppietta di Cordozo. A pochi istanti dalla fine del primo tempo, Caccia lascia partire un tiro a fil di palo e porta a 4 reti il bottino dei nerazzurri orobici. Nel secondo tempo l’Inter prova a reagire prendendo coraggio ma non riesce a cambiare le sorti del match.

Campionato DCPS 4° livello
Tukiki A Casteddu-ATALANTA FOR SPECIAL 4-5 – Gol nerazzurri di Paolo Valota (cinque reti)

Sotto la pioggia milanese, gli Junior danno vita ad una partita spettacolare e ricca di colpi di scena con il Tukiki A Casteddu. Si gioca a ritmi molto elevati con sprazzi di alta qualità in entrambe le squadre. Nei primi dieci minuti il nerazzurro Paolo Valota si rende autore di un’incredibile tripletta ma gli avversari non demordono e con pazienza riescono a recuperare il triplo svantaggio grazie ad una serie di ripartenze ben eseguite. Termina sul 3-3 una prima frazione pirotecnica.

Nel secondo tempo ci pensa ancora una volta Paolo Valota ad andare a segno dopo una triangolazione con Cremaschi, e poco più tardi porta a ben cinque reti il proprio score personale. Il Tukiki A Casteddu riesce subito a rientrare in partita accorciando le distanze. Ma il tempo a disposizione è esaurito e l’arbitro fischia tre volte decretando la vittoria finale per 5-4 dei For Special.

Gli incontri, anche questa volta, si sono disputati al Centro Sportivo Bettinelli di Milano sotto l’attenta supervisione del tecnico Gianmario Lesmo e dei suoi collaboratori, Walter Probo, Aurelio Birolini, Roberto Birolini, Alfredo Locati, Leonardo Marcassoli, Gianni Piccatti.

Credits FOTO: atalanta.it

Pedullà rivela: «Futuro Vlahovic-Juve? C’è una sola possibilità»

Le parole di Alfredo Pedullà, giornalista di SportItalia, sul futuro di Dusan Vlahovic alla Juve nella prossima stagione. Tutti i dettagli in merito

Alfredo Pedullà ha analizzato su SportItalia il futuro di Dusan Vlahovic con la Juve.

VLAHOVIC JUVE – «Oggi Vlahovic ha perso la titolarità, è fuori dai giochi. Kolo Muani ora è in lista Champions, ha dimostrato con i gol di essersi integrato, non ha problemi personali. La Juve vuole utilizzare Vlahovic il più possibile per non deprezzare il costo del cartellino, ma è anche vero che difficilmente lo vedremo in coppia con Kolo Muani, difficilmente Thiago Motta giocherà con due attaccanti.

Manca meno di un anno e mezzo alla scadenza del contratto. Ma giocando poco e guadagnando quei soldi due cose andrebbero dette: quanto prendi dal cartellino? Chi dà quell’ingaggio a Vlahovic? Per me oggi l’unica strada è l’Arabia, è l’unico paese che ti dà quell’ingaggio e forse anche qualcosa in più. Di cartellino pagherebbero il giusto».

Luis Enrique: «Derby francese? Psg favorito, ma contro il Brest dovremo stare attenti ad una cosa»

Le parole di Luis Enrique, allenatore del Psg, in vista dell’andata del playoff di Champions League contro il Brest. I dettagli

Luis Enrique, allenatore del Psg, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro il Brest.

PARTITA – «Non so cosa succederà domani, ma so quanto è importante questa partita per noi. Sappiamo cosa significa e non saremo troppo sicuri. Il Brest è in grado di ottenere un buon risultato. Ci sono due partite da 90 minuti e si giocano in un lasso di tempo molto breve. Dobbiamo vincere per evitare che si ripeta il brutto scenario degli anni precedenti. Sarà dura, ma vogliamo vincere».

BREST – «Tutto sarà importante in queste partite. Dobbiamo commettere pochissimi errori, essere efficaci in entrambe le aree e assicurarci che la partita vada secondo i piani. Ma poi, contro il Brest, sappiamo che la partita può rapidamente capovolgersi. Ajorque tiene palla molto bene e Del Castillo può sempre creare occasioni. Sono una squadra molto ben preparata e molto difficile da affrontare. Noi pressiamo bene, ma contro una squadra che sa giocare corta o lunga con talento, è complicato. Sanno come dividere una squadra in due e possono capovolgere la partita. L’anno scorso eravamo in vantaggio 2-0 e siamo stati recuperati, sanno come generare pericolo. Il 5-2 dell’ultimo confronto? Non ricordo esattamente, ma mi sembra che poco prima della fine il risultato fosse 2-2. Abbiamo segnato e il punteggio era un po’ più ampio di quanto meritassimo, sappiamo che sarà dura. Possiamo migliorare, soprattutto in difesa. Ma c’è sempre spazio per migliorare in tutti gli ambiti».

ESSERE FAVORITI – «Sappiamo che è una situazione speciale, con due club francesi. È positivo che una squadra francese si qualifichi. Siamo favoriti, ma il calcio è pieno di sorprese. Non è sempre la squadra che gioca meglio a essere premiata. Sappiamo anche che il Brest può segnare contro di noi. È una competizione molto importante e difficile e vogliamo essere al meglio per i playoff. La prendiamo come qualsiasi altra partita e vogliamo vincere quella di domani. È così che affrontiamo ogni partita e ogni competizione. La scorsa stagione il Brest è stata una delle migliori squadre del campionato. Sono riusciti a qualificarsi, hanno fatto delle buone prestazioni e possono essere competitivi contro qualsiasi squadra. Vogliamo assicurarci che non mostrino tutte le loro qualità, ma ne hanno tante. Vorrei congratularmi con il Brest, il loro allenatore e i loro giocatori per il livello che hanno raggiunto».

DEMBELE’ – «Dembélé è brillante nel muoversi nello spazio. Tutti sapevano che era un’ala e ora sta dimostrando di saper giocare al centro e muoversi, è una cosa positiva. Stiamo mettendo insieme tutte le qualità della squadra. Ciò che sorprende è il suo movimento quando è al centro. È stato in grado di segnare molti gol con un tocco e ha la qualità di un 9. Ne stiamo beneficiando tutti. Ci tengo anche a mettere in risalto tutti i passatori, come Mendes, Kvaratkshelia, Barcola, Lee, Doué…».

Udinese, Nani: «Lucca? L’ambizione di andare in una big è normale, ma per noi una cosa è fondamentale. Su Bijol e Kristensen dico questo»

Le parole di Gianluca Nani, direttore tecnico dell’Udinese, sull’interesse di alcune big per Lorenzo Lucca. Tutti i dettagli in merito

Gianluca Nani, direttore tecnico dell’Udinese, ha parlato a Radio Sportiva del momento del club friulano.

PAREGGIO A NAPOLI – «E’ stata una bella partita, una delle poche che ho visto divertendomi quest’anno visto che spesso mi capita di soffrire. Sono contento, la squadra ha giocato con personalità e a viso aperto. Non è la prima volta quest’anno, penso ai due match di campionato con l’Atalanta. Siamo contenti dei progressi della squadra, del mister e dei giocatori».

LUCCA – «Abbiamo sempre detto che non volevamo vendere i nostri giocatori più pregiati a gennaio, poi è normale che abbiano delle richieste. Lucca è uno di questi, come tanti altri. Il ragazzo ha capito la nostra volontà e si è messo a disposizione della squadra. E’ naturale che tutti abbiano l’ambizione di andare nei grandi club, ma ci sono modi e tempi giusti. Volevamo tenerlo e l’abbiamo fatto. Ha dimostrato di essere un grande professionista, ha un futuro importantissimo anche con la Nazionale, è un calciatore che ha tutto».

SOLET – «Siamo particolarmente orgogliosi. Lo abbiamo preso a contratto scaduto, anticipando i tempi. Vale così per noi e per il Watford, spesso ci muoviamo in anticipo. Lui è un calciatore che sta mostrando una personalità incredibile oltre a qualità evidenti. Abbiamo ottimi calciatori di qualità, siamo contenti del lavoro che sta facendo il mister».

KRISTENSEN-JUVE – «Kristensen è un calciatore seguito soprattutto in Premier League, è conosciuto. Per lui vale lo stesso discorso di Lucca e Bijol, a volte mi sorprendo che non me li chiedano. Anche Bijol. Sono tutti grandi professionisti e sanno che per andare in un grande club devono dare il massimo dove si trovano. Il mercato di gennaio, inoltre, non è il momento migliore per le società per cedere i calciatori più importanti. Il progetto è di completare il lavoro e loro lo hanno capito. Udine da questo punto di vista è una piazza straordinaria per lavorare bene».

BIJOL – «Forte, è con noi da anni. A Napoli è stato straordinario. Il suo lavoro in questi anni è impressionante, mi sorprendo che non siano ancora venuti i primi cinque club d’Europa a chiedercelo. Noi vorremmo sempre tenerli con noi, ma spesso arriva il momento giusto per la società e per il calciatore per partire».

RUNJAIC – «Il mister si è perfettamente integrato nel progetto, ha capito come lavoriamo e di cosa abbiamo bisogno».

ARBITRI – «Sono esseri umani che sbagliano come sbagliamo tutti quanti noi. Anche io negli acquisti a volte ci prendo, a volte no. Quello che noi lamentavamo in stagione riguarda l’uniformità di giudizio, a volte ti rende spaesato. Pure io a volte mi confondo. Ma quando abbiamo voluto parlare in questo senso lo abbiamo sempre fatto con spirito costruttivo».

Conti annuncia: «Bove ospite al Festival di Sanremo, il suo ruolo sarà questo»

Le parole di Carlo Conti, conduttore del Festival di Sanremo, sull’invito rivolte ad Edoardo Bove della Fiorentina. Tutti i dettagli

Carlo Conti ha annunciato alla Rai la presenza di Edoardo Bove della Fiorentina nel Festival di Sanremo.

COM’E’ NATA L’IDEA – «L’ho chiamato chiedendogli se gli facesse piacere venire a trovarci al Festival. Mi ha subito detto sì».

COSA FARA’ – «Edoardo racconterà la sua esperienza tremenda in campo con la Fiorentina. Ha subito questo momento di vita terribile a soli 22 anni e racconterà come sta vivendo un ragazzo di 22 anni un trauma del genere, che vede bloccare la sua carriera e i suoi sogni. Penso sia un bell’esempio per i ragazzi. Personalmente credo che una testimonianza forte sia più interessante di un monologo».

Atalanta, il report dell’allenamento: novità importanti sul rientro di Lookman

Le condizioni dei calciatori infortunati dell’Atalanta dopo l’ultimo allenamento odierno dei nerazzurri. Tutti i dettagli in merito

Arrivano novità dall’allenamento dell’Atalanta, con gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni degli infortunati in vista dalla prossima sfida di Serie A. Focus particolare su Lookman, Kolasinac, Maldini, Scalvini, Scamacca e Kossonou dopo i recenti problemi fisici.

REPORT ALLENAMENTO – «Continua il recupero di Ademola Lookman: oggi a Zingonia lavoro individuale. Terapie per Kolasinac, Maldini, Scalvini, Scamacca e Kossonou. Influenzati invece Marco Carnesecchi e Matteo Ruggeri».

Formazioni ufficiali Casertana-Audace Cerignola, le scelte

Formazioni ufficiali Casertana-Audace Cerignola, le scelte degli allenatori per il match valido per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie C

Alle 20:30 la sfida valida per la ventiseiesima giornata di Serie C tra Casertana-Audace Cerignola. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

CASERTANA (4-3-3): Zanellati; Fabbri, Kontek, Bacchetti, Llano; Collodel, Damian, Proia; Kallon, Vano, Carretta. All: Pavanel.

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Greco; Romano, Martinelli, Visentin; Coccia, Capomaggio, Tascone, Bianchini, Volpe; D’Andrea, Salvemini. All: Raffaele.

Formazioni ufficiali Ternana-Arezzo, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Ternana-Arezzo, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie C

Alle 20:30 la sfida valida per la ventiseiesima giornata di Serie C tra Ternana-Arezzo. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

TERNANA (4-2-3-1): Vannucchi; Casasola, Loiacono, Capuano, Tito; Corradini, De Boer, Vallocchia; Curcio, Cicerelli; Cianci. A disposizione: Vitali, Donati, Fazzi, Maestrelli, Martella, Aloi, Ciammaglichella, Donnarumma, Ferrante, Brignola, Millico. Allenatore: Abate.

AREZZO (4-2-3-1): Trombini; Montini, Gilli, Chiosa, Coccia; Renzi, Mawuli; Guccione, Ravasio, Tavernelli; Pattarello. A disposizione: Galli, Borra, Bigi, Lazzarini, Gigli, Righetti, Santoro, Damiani, Fiore, Chierico, Ogunseye, Capello. Allenatore: Bucchi.

Formazioni ufficiali Triestina-Trento, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Triestina-Trento, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie C

Alle 20:30 la sfida valida per la ventiseiesima giornata di Serie C tra Triestina-Trento. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Triestina (4-3-1-2): Roos; Balcot, Frare, Silvestri, Tonetto; Ionita, Correia, Fiordillino; D’Urso; Oliveri, Vertainen. All: Tesser.

Trento (4-3-3): Barlocco; Di Cosmo, Kassama, Cappelletti, Maffei; Rada, Peralta, Aucelli; Disanto, Accornero, Di Carmine. All: Tabbiani.

Cittadella, ufficiale la cessione di Cassano in Mls: il comunicato

Il comunicato ufficiale del Cittadella sulla cessione di Claudio Cassano ai ai Chicago Fire, squadra militante in Mls. I dettagli

Il Cittadella, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato la cessione di Claudio Cassano.

COMUNICATO – «L’A.S. Cittadella comunica la cessione a titolo definitivo di Claudio Cassano ai Chicago Fire FC, formazione che milita nel campionato statunitense. A Claudio un ringraziamento per quanto fatto con la nostra maglia e un grande in bocca al lupo per il prosieguo di carriera».

Formazioni ufficiali Inter-Fiorentina, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Inter-Fiorentina, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie A

Alle 20:45 la sfida valida per la ventiquattresima giornata di Serie A tra Inter-Fiorentina. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Lautaro.
Allenatore: Inzaghi.

FIORENTINA (4-4-2): De Gea; Moreno, Pongracic, Ranieri, Gosens; Dodò, Richardson, Mandragora, Parisi; Beltran, Kean.
Allenatore: Palladino.

Udinese, Soldati: «Pareggio a Napoli come una vittoria, sul futuro di Lucca dico questo»

Le parole di Franco Soldati, presidente dell’Udinese, sulla stagione del club friulano in Serie A dopo il pareggio a Napoli

Franco Soldati, presidente dell’Udinese, ha parlato a Radio Kiss Kiss della stagione del club friulano.

PAREGGIO A NAPOLI – «Ieri abbiamo fatto un’ottima prestazione. Siamo stati messi bene in campo dal nostro allenatore e poi abbiamo fatto un bellissimo gol. È stata una gara molto fisica e incerta. Siamo soddisfatti di aver conquistato un punto a Napoli che in questo momento del campionato, per noi, vale come una vittoria contro un’altra squadra».

STAGIONE – «Sono molto soddisfatto della mia Udinese. Siamo una società che grazie alla famiglia Pozzo ha cominciato un processo di internazionalizzazione da anni ormai, prendendo anche la proprietà di club europei».

LUCCA – «Sono molto soddisfatto della mia Udinese. Siamo una società che grazie alla famiglia Pozzo ha cominciato un processo di internazionalizzazione da anni ormai, prendendo anche la proprietà di club europei».

Rrahmani: «A Napoli mi sento un leader, sono qui da tanto. Riscatto con la Lazio? Il nostro obiettivo è questo»

Le parole di Amir Rrahmani, difensore del Napoli, sul momento degli azzurri in Serie A dopo il pareggio contro l’Udinese

Amir Rrahmani ha parlato a Radio Kiss Kiss del suo momento con il Napoli.

UDINESE – «Posso dire che è mancata un po’ di concretezza e anche l’ultimo passaggio. Abbiamo creato poche occasioni e non siamo riusciti a fare gol».

LEADER – «Gioco tutte le partite e mi sento un leader perché sono qui da cinque anni. Abbiamo creato un gruppo che sta lottando e tanti giocatori sono qui da tanto tempo, io sono tra questi e mi sento un leader».

RISCATTO CON LA LAZIO – «Anche con la Lazio sarà difficile. Dobbiamo vincere, cercando di entrare in partita con la testa giusta».

Pastorello rivela: «Su Coman non c’era solo il Cagliari, la trattativa è andata così»

Le parole di Federico Pastorello, noto procuratore sportivo, sull’impatto di Florinel Coman sul Cagliari. Tutti i dettagli in merito

Federico Pastorello ha parlato sul sito di Gianluca Di Marzio dell’impatto di Florinel Coman sul Cagliari.

TRASFERIMENTO IN ITALIA – «Lo scorso luglio abbiamo deciso di accettare questa opportunità. È stata una scelta positiva. Anche perché Coman sta iniziando ad avere un’età importante. Se resti lì a lungo (Romania n.d.r.) rischi di essere etichettato come un calciatore adatto solo a quel tipo di contesto. Oggi Florinel sta bene, fisicamente e psicologicamente».

PRESTITO AL CAGLIARI – «Non abbiamo messo nessuna opzione. Abbiamo preferito muoverci in questo modo, anche perché è stato fatto tutto nelle ultime ore del calciomercato. mmetto che c’è stata qualche difficoltà. L’Al-Gharafa non voleva privarsi del calciatore. Ma abbiamo dovuto ragionare insieme. Le competizioni locali sarebbero iniziate ad aprile. E al massimo ci sarebbero state quattro partite da giocare in Champions League asiatica».

LUCESCU E LA LAZIO – «Si è adoperato anche Lucescu. Ha fatto capire alla società che il ragazzo ha bisogno di giocare per il bene di tutti. Interesse dall’Italia? A 17 anni era considerato una stella. Ancora non lo seguivo. Ma mi informai. Ora pensiamo al Cagliari. Non dispiaceva alla Lazio».

CARATTERISTICHE TECNICHE – «Ma (in passato n.d.r.) aveva numeri, per quanto riguarda la parte atletica, che non hanno convinto al massimo. Questo perché è stato abituato a giocare negli ultimi 30 metri. Correva un massimo di 8 o 9 chilometri a partita. Deve migliorare tanto, soprattutto nella fase difensiva. Ma ne abbiamo parlato. E ha capito che la strada è lunga».

Feyenoord, ufficiale l’esonero di Priske: il comunicato

La decisione ufficiale del Feyenoord sull’esonero di Brian Priske come allenatore del club olandese. Tutti i dettagli in merito

Il Feyenoord ha ufficializzato l’esonero di Brian Priske. Il club olandese affronterà il Milan in Champions League.

COMUNICATO – «Il Feyenoord saluta di comune accordo l’allenatore Brian Priske. Risultati molto incostanti e mancanza di sintonia sono le ragioni che hanno portato all’addio dell’allenatore. Anche gli allenatori assistenti Lukas Babalola Andersson e Björn Hamberg lasciano il club con effetto immediato. Il Feyenoord conta di poter nominare uno staff ad interim domani».

Milan, Ibrahimovic: «Arbitri? Chiediamo rispetto, ora faremo questo»

Le parole di Zlatan Ibrahmovic, dirigente del Milan, sulle polemiche arbitrali che hanno visto protagonista il club rossonero. Tutti i dettagli in merito

Zlatan Ibrahmovic ha parlato in conferenza stampa in occasione della presentazione di Joao Felix con il Milan.

ARBITRI – «Quando affrontiamo le partite, chiedo ai giocatori rispetto per l’arbitro. All’intervallo però ho chiesto all’arbitro rispetto per il Milan. Poi sono rimasto sorpreso dalla situazione di Walker: se va male, questo giocatore rischia di stare fuori un anno. L’arbitro mi ha detto: forse era da ammonire. A me non interessa nulla del giallo o del rosso, a me interessa il controllo del gioco e dei giocatori. Per noi non è accettabile quanto successo con Tomori e quando succede mandiamo lettera all’AIA. Non è accettabile, sono due situazioni molto gravi e hanno portato conseguenze alla partita. Capisco Walker che arriva dalla Premier e i duelli sono più forti, non si mette giù e non fa cinema, ma non deve fare cinema. L’arbitro dev’essere giusto sia per l’Empoli e per il Milan. Ci vuole più rispetto per il Milan, non è la prima volta. Non voglio essere critico con gli arbitri, ma voglio rispetto per il Milan e per i giocatori in campo».

PROVVEDIMENTI – «Ogni giorno è una nuova esperienza. Vorrei essere in campo ad aiutare la squadra, questa cosa mi fa rabbia, ma cerco di aiutarla da fuori. Siamo fiduciosi, siamo un team che lavoro per trovare le giuste soluzioni. Non è un one man show. Ogni giorno è un’esperienza. Oggi ho imparato che gli arbitri sotto l’AIA. Senza sorriso, la lettera arriva».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI IBRAHIMOVIC SU MILAN NEWS 24

Fiorentina, Zaniolo punge l’Atalanta: «Non sarei dovuto andare lì in estate, qui sto cercando una cosa»

Le parole di Nicolò Zaniolo, nuovo calciatore della Fiorentina, sulla sua scelta di vestire la maglia viola. Tutti i dettagli in merito

Nicolò Zaniolo ha parlato nella conferenza stampa di presentazione con la Fiorentina.

NUOVA AVVENTURA – «Sono molto contento di ritornare in un posto dove sono stato bene e non vedo l’ora di iniziare a giocare. Cerco di tornare a divertirmi, tornare a giocare, tornare a essere felice e protagonista in una grande squadra».

ATALANTA – «Comunque è stata un’esperienza dal punto di vista calcistico che mi ha fatto crescere naturalmente come giocatore e come persona. Però comunque non ho giocato tanto e quindi non mi sono tanto divertito. Con il senno di poi ti dico sì, avrei fatto una scelta diversa a giugno. Però ormai sono state fatte delle scelte, come tutto nella vita, e si può pensare solo al futuro e al presente e non al passato. E senza rivincite o cose particolari».

COSA NON HA FUNZIONATO – «Sono arrivato con un infortunio al piede, al metatarso, al quinto, che mi ero operato due mesi prima e quindi sono partito un po’ indietro rispetto agli altri. E poi naturalmente quando sono rientrato la squadra aveva già un mese e mezzo o due di preparazione e quindi diciamo che ho faticato a trovare bene la condizione giusta. E poi ho trovato poco spazio e quindi non è andata. Ci sono delle cose che non vanno anche senza un particolare motivo e quindi ho preferito tornare in una squadra che mi ha dimostrato veramente la volontà di volermi».

KEAN – «Moise lo sento sempre, anche in questi anni che non abbiamo giocato insieme ed eravamo anche un po’ lontani ci siamo sempre sentiti e quindi certo ero entusiasta di venire qua anche perché c’è lui, c’è anche Luca Ranieri che conosco da tanto .Quindi niente, sono molto felice come dicevo prima».

INFORTUNI – «Ti dico, il primo infortunio al ginocchio al crociato è stata una cosa nuova perché comunque non mi ero mai infortunato e quindi non l’ho presa come una brutta batosta. Tutti i giocatori nella loro carriera calcistica hanno degli infortuni. Il secondo è stato un po’ più particolare perché comunque ero rientrato da cinque mesi e dopo un mese che stavo con la squadra mi sono rotto il secondo quindi i primi giorni ho cominciato a dire che due incominciano a essere tanti, ma non è perché non sono fatto per questo sport. La passione e la voglia che ho per questa professione è molto di più che i due infortuni e quindi mi sono messo a posto e sono tornato a giocare».

NAZIONALE – «Mi sono fatto male all’ultima partita con l’Aston Villa, prima di uno stage che avrebbe dato la scrematura per l’Europeo. Brutta botta, poi però me ne sono fatto una ragione e all’Europeo ho tifato Italia. Spalletti? Sì, ci siamo sentiti prima dell’infortunio, mi ha detto come stavo, se ero in forma e tutto gli ho detto di sì. Dopo l’infortunio ci siamo scritti, ci siamo sentiti di nuovo e comunque niente alla fine mi ha detto ti aspetto».

Joao Felix si presenta: «Quando ci sei dentro capisci cosa è davvero il Milan. Sul goal realizzato dico che…»

Joao Felix, nuovo attaccante del Milan, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in conferenza stampa presentandosi così

Joao Felix, acquisto del calciomercato Milan di gennaio, si presenta in conferenza stampa. Milannews24 seguirà LIVE la diretta testuale dell’evento.

«Una settimana fantastica con due vittorie, con un gol segnato a San Siro. Me l’aspettavo, ma il Milan è un club immenso. Da fuori si vede. Quando ci sei dentro capisci perché è uno dei più grandi club d’Europa».

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Real Madrid, ultimatum del Brasile ad Ancelotti: entro quella data dovrà decidere se vorrà essere il nuovo CT

Il tecnico italiano, con il contratto in scandenza nel 2026 con i Blancos, entro maggio dovrà decidere se accettare o meno l’offerta della nazionale verdeoro

Questa potrebbe essere l’ultima stagione di Carlo Ancelotti alla guida del Real Madrid. Il tecnico italiano, corteggiato tra gli altri anche dai Friedkin per la panchina della Roma, è sempre nel mirino della Federcalcio brasiliana che lo vorrebbe alla guida della Nazionale verdeoro per i prossimi mondiali.

Secondo quanto riportato da OK Diario, il tecnico dei Blancos da tempo piace alla CBF che però non ha intenzione di aspettare a lungo. Secondo il quotidiano spagnolo, dopo gli impegni con la squadra in Supercoppa Spagnola, Ancelotti è stato informato dalla CBF che avrà tempo fino a maggio per prendere la decisione finale sul suo approdo in Brasile.

Locatelli: «Siamo molto cresciuti con Thiago Motta! La Juve rispetto a prima ha quella consapevolezza»

Locatelli pre Juve Psv: le sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions League 2024/25

Locatelli, centrocampista della Juve, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del match tra i bianconeri e il PSV.

RIAFFRONTARE IL PSV – «Domani sarà una partita importantissima, giochiamo in casa nostra davanti ai nostri tifosi con un grande avversario: giocano bene, sono giovani, li abbiamo già affrontati ma sarà diverso. Si giocherà su due partite ma sarà importante fare un ottimo risultato domani e approcciare la partita bene».

2 VITTORIE DI FILA – «La vittoria aiuta sempre ad avere più fiducia nelle partite successive, è una cosa che può darci una mano. Noi dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità, andare in campo domani e fare una grande partita».

QUANTO E’ CRESCIUTA LA JUVENTUS RISPETTO A 5 MESI FA – «Siamo cresciuti come squadra, ci siamo conosciuti meglio, siamo un grande gruppo fatto da bravissimi ragazzi che han voglia di mettersi a disposizione. Ci alleniamo sempre ai 200 all’ora, siamo tutti disponibili, abbiamo più consapevolezza ma ci sono ancora tanti ampi margini di miglioramento».

CONFERENZA STAMPA INTEGRALE LOCATELLI PRE JUVE PSV

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