Pagina 1120 – Calcio News 24

Locatelli: «Siamo molto cresciuti con Thiago Motta! La Juve rispetto a prima ha quella consapevolezza»

Locatelli pre Juve Psv: le sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions League 2024/25

Locatelli, centrocampista della Juve, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del match tra i bianconeri e il PSV.

RIAFFRONTARE IL PSV – «Domani sarà una partita importantissima, giochiamo in casa nostra davanti ai nostri tifosi con un grande avversario: giocano bene, sono giovani, li abbiamo già affrontati ma sarà diverso. Si giocherà su due partite ma sarà importante fare un ottimo risultato domani e approcciare la partita bene».

2 VITTORIE DI FILA – «La vittoria aiuta sempre ad avere più fiducia nelle partite successive, è una cosa che può darci una mano. Noi dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità, andare in campo domani e fare una grande partita».

QUANTO E’ CRESCIUTA LA JUVENTUS RISPETTO A 5 MESI FA – «Siamo cresciuti come squadra, ci siamo conosciuti meglio, siamo un grande gruppo fatto da bravissimi ragazzi che han voglia di mettersi a disposizione. Ci alleniamo sempre ai 200 all’ora, siamo tutti disponibili, abbiamo più consapevolezza ma ci sono ancora tanti ampi margini di miglioramento».

CONFERENZA STAMPA INTEGRALE LOCATELLI PRE JUVE PSV

Roma, Ranieri si sfoga dopo Venezia: «Dirò ai Friedkin di spendere di più. Ecco cosa accadrà in futuro»

L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri, dopo la vittoria contro il Venezia ha parlato della situazione societaria e dei paletti del fair-play finanziario. Le parole

Nonostante la vittoria in trasferta contro il Venezia grazie al rigore trasformato da Paulo Dybala, negli ultimi giorni in casa Roma si è parlato molto di Fair Play Finanziario e dei paletti del Uefa che stanno condizionando non poco i movimenti del club giallorosso sul mercato. A Radio Rai è stato intervistato Claudio Ranieri, non senza qualche polemica

FAIR PLAY FINANZIARIO – «Dirò al presidente di spendere più soldi, di prendere 3-4 anni di squalifica, così non andremo in Europa, non andremo in Champions, e saremo tutti più contenti».

Ranieri, dopo aver risposto a tono al giornalista Rai, ha abbandonato l’intervista senza rispondere alle altre domande. Pochi giorni fa anche il ds giallorosso Ghisolfi ha parlato di Fair Play Finanziario e degli obiettivi della società. A seguire le sue parole:

OBIETTIVI – «Ci siamo mossi dentro un aspetto finanziario obbligato che ha portato a 5 cessioni e 5 acquisti. Li abbiamo fatti alla fine perché dovevamo aspettare le strategie degli altri club. Bisognava cedere prima di comprare. Lucca non è mai stato un’ipotesi. Cercavamo un vice-Dovbyk e non un titolare. Su Frattesi abbiamo lavorato: con lui, con il procuratore e con l’Inter. Ci siamo andati vicino, tra quattro mesi vedremo se il suo arrivo è realizzabile. Il suo o quello di un centrocampista con le sue qualità».

Thiago Motta pre Juve PSV: «Sfida importante per noi. La squadra è migliorata tanto su quell’aspetto»

Thiago Motta pre Juve Psv: le sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions League 2024/25

Thiago Motta, allenatore della Juve, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del match tra i bianconeri e il PSV.


JUVE PSV – «Sfida importante da giocare per noi, dobbiamo affrontarla al massimo. L’impegno dei ragazzi in allenamento è massimo per arrivare a queste partite pronti per fare il nostro lavoro, rispettando l’avversario. Dovremo fare la nostra partita con ritmo di gioco, dinamismo, difendere e attaccare insieme. Una partita completa per arrivare al nostro obiettivo che è qualificarsi».

QUANTO E’ CAMBIATO IL PSV RISPETTO A 5 MESI FA – «Sono una squadra giovane, che va in avanti, che fa un’ottima prima pressione. Abbiamo avuto momenti buoni nella prima partita ma allo stesso tempo abbiamo sofferto il loro possesso, i loro terzini che arrivano da dietro, i centrocampisti che danno più equilibrio alla squadra e danno tantissimi inserimenti. Dobbiamo essere pronti ad affrontare qualsiasi situazione, i ragazzi sono concentrati e sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere domani».

POCHI GIORNI PER PREPARARE INTER E RITORNO AL PSV – «Non è una scusa, abbiamo una squadra giovane e possiamo farlo perfettamente. Tutte le partite sono importanti alla Juventus, troveremo di fronte una grande squadra domani e il focus è su domani. Il nostro momento è buono: dopo tante difficoltà passate fino ad oggi nell’ultima partita abbiamo visto che è aumentata la resilienza di questo gruppo e di questa squadra, abbiamo vinto una partita non giocando bene. Questo non è un esempio ma è un punto positivo. È aumentata la resilienza, vincendo non giocando meglio dell’avversario. Ma questa non è la strada. Ma domani dobbiamo fare una partita più completa contro una squadra forte per avere la vittoria finale».

QUI PER LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI THIAGO MOTTA PRE JUVE PSV

Nico Paz via da Como? Il presidente chiarisce: «Vendere un giocatore come lui subito sarebbe ingenuo. Ecco perché»

Nico Paz, il presidente del Como chiarisce la situazione del talento spagnolo: ecco le dichiarazioni in vista di quello che sarà il calciomercato dei lombardi

Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha parlato a Calcio&Finanza del possibile futuro di Nico Paz, talento spagnolo che è nel ben mezzo di molte voci di calciomercato che lo vedono lontano dalla Lombardia.

LE SUE PAROLE – «Non abbiamo intenzione di vendere nessuno dei nostri giocatori, almeno nel prossimo futuro. Forse tra 3/4 anni, perché sarebbe ingenuo non dire che i ricavi dalle cessioni dei giocatori fanno parte del business. E non siamo a corto di soldi, siamo ben supportati».

Barcellona, Gavi si sfoga: «Gli arbitri non mi danno tregua. Vogliamo puntare su quell’obiettivo!»

Il centrocampista del Barcellona, dopo la vittoria contro il Siviglia, ha parlato ai microfoni del club dell’arbitraggio e della lotta al titolo.

Gavi, centrocampista del Barcellona, dopo la vittoria per 4-1 in trasferta contro il Siviglia è intervenuto ai microfoni della tv ufficiale del club. Nel corso dell’intervista il centrocampista spagnolo classe 2004 ha criticato l’arbitraggio della partita ed ha parlato di come la vittoria contro i biancorossi possa rilanciare le ambizioni al titolo dei blaugrana. A seguire le sue parole.

ARBITRAGGIO – «Il mister mi ha detto che avevo un cartellino giallo e che non era il momento di fare stupidaggini. Tutti sanno che gli arbitri non mi danno tregua. Durante Real Madrid – Atletico Madrid il fallo di Ceballos è stato abbastanza simile, non uguale certo, ma comunque simile. Potevano più facilmente dargli un giallo. Ha fatto una grande partita, è entrato e abbiamo vinto. Sono molto contento per lui».

LOTTA AL TITOLO – «Ho già detto che il campionato è molto lungo. La gente pensava già che non saremmo arrivati. Siamo indietro di due punti e siamo ancora molto lontani. Dobbiamo continuare e vincere tutte le partite che restano per vincere questo campionato, che è ciò che vogliamo».

Cesari sul fallo di mano di Gatti in Como Juve: «C’è differenza con l’episodio Lautaro-Olivera. Ecco perché»

Cesari, ex arbitro di Serie A, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul tocco di mano di Gatti durante Como Juve. Le parole

Intervenuto a Pressing l’ex arbitro Graziano Cesari ha provato a fare chiarezza su alcuni episodi. Su tutti quello legato al tocco di mano di Gatti in Como-Juventus, non sanzionato dall’arbitro.

PAROLE – «Guardate Lautaro, che controlla il pallone ed è un controllo imperfetto. È Lautaro col piede destro che tocca il pallone, il pallone rimbalza alla sua sinistra e quindi va a toccare la mano di Olivera che è vicino. Questo è totalmente diverso, perché è l’attaccante che tocca il pallone e poi c’è un rimbalzo. Quindi è inevitabilmente totalmente diverso. Ecco perché non sono paragonabili, non sono assimilabili tra di loro il tocco di Olivera e il fallo di Gatti. In Como-Juve il pallone è in possesso dell’attaccante e Gatti sposta il pallone»

Calciomercato Lecce, addio Krstovic. L’attaccante è pronto a salutare la Puglia in estate. Ecco l’indiscrezione

Calciomercato Lecce, spunta una novità molto importante per quanto riguarda il futuro di Krstovic: pronto a salutare tutti in estate

A Sky Sport, il ds del Lecce Trinchera ha voluto fare chiarezza in ottica calciomercato su quello che sarà il futuro di Krstovic.

LE PAROLE – «Krstovic? Adesso si sta completando nel suo percorso, per noi è un protagonista della squadra. Ce lo teniamo stretto, ce lo godiamo, ha margini ancora importanti. Ma sono sicuro che a fine stagione sarà pronto per una grande squadra»

Calciomercato Inter, Jonathan David del Lille sarà il nuovo rinforzo dei nerazzurri in estate? Spunta un retroscena

Calciomercato Inter, Jonathan David del Lille è il nuovo obiettivo per i nerazzurri. Spunta fuori una nuova indiscrezione

Dopo aver definito l’arrivo di Susic, i nerazzurri vogliono mettere le mani su un altro giovane talento per la prossima stagione. Nelle ultime ore in casa Inter circola il nome di Jonathan David, talentuoso attaccante canadese in forza al Lille. Il club nerazzurro è alla ricerca di opportunità per rinforzare la propria rosa per la prossima sessione di calciomercato estiva, e l’idea di portare David a Milano sta prendendo piede.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, il giovane attaccante canadese classe 2000 potrebbe accasarsi ai nerazzurri a zero in estate dato che il contratto di David con la sua attuale squadra è in scadenza il 30 giugno 2025. Quindi l’Inter potrebbe cogliere l’occasione per ingaggiarlo senza dover sostenere una costosa operazione di mercato.

Lazio, Pedro chiarisce sul rinnovo: «Per arrivare a ciò occorre prima focalizzarci su quell’obiettivo»

Rinnovo Pedro, a che punto siamo? Il giocatore spagnolo svela la situazione attuale con il club biancoceleste

Autore di una doppietta nella schiacciante vittoria contro il Monza per 5-1, Pedro, giocatore della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa ed ha parlato della situazione sul rinnovo del contratto con il club biancoceleste. Di seguito le sue parole.

LE PAROLE – «Non ne abbiamo parlato ancora, ma non dobbiamo focalizzarci su questo. Ci sarà più avanti il tempo per parlarne e capire cosa ne sarà del futuro. Ora la squadra sta andando bene e sono molto tranquillo. Qui sono felice, sto benissimo ed è la cosa più importante».

UFFICIALE – Alessandro Nesta ritorna ad allenare il Monza dopo l’esonero di Bocchetti. Il comunicato

Ora è UFFICIALE: Alessandro Nesta è ritornato ad essere il nuovo allenatore del Monza dopo aver sollevato subito dall’incarico Bocchetti

Ora l’annuncio è ufficiale: Alessandro Nesta è ritornato ad essere il nuovo allenatore del Monza dopo che Bocchetti è stato completamente sollevato dall’incarico. Ecco il comunicato ufficiale della squadra biancorossa su tale decisione.

IL COMUNICATO

AC Monza comunica di aver revocato l’esonero di Alessandro Nesta, che assume nuovamente l’incarico di allenatore della Prima Squadra biancorossa. In bocca al lupo Alessandro!

Pasalic, compleanno e nuovo record con la maglia dell’Atalanta: eguagliata quella leggenda nerazzurra

Pasalic compie 30 anni, e come regalo arriva l’ennesimo record con l’Atalanta: eguagliata per presenze in Serie A quella leggenda nerazzurra

Oggi “Super Mario” Pasalic compie 30 anni, e dal 2018 ad oggi è sempre stato “l’uomo del destino”, quello con i goal pesanti ed entrati nella storia dell’Atalanta. Miglior regalo di compleanno che possa ricevere? L’ennesimo record con la Dea.

A Verona Pasalic è arrivato a 217 presenze con la maglia dell’Atalanta: eguagliando al sesto posto in classifica una leggenda nerazzurra come l’ex portiere Fabrizio Ferron.

Pinamonti, occhio alle sirene di mercato. Il Genoa piazza subito un grande prezzo per l’estate

Andrea Pinamonti si sta dimostrando un centravanti importante per il Genoa, e il suo valore di mercato schizza alle stelle. Ecco le cifre

Uno dei grandi trascinatori del Genoa non può non essere che Andrea Pinamonti: centravanti che in rossoblu sta trovando una consacrazione molto importante, risultando decisivo nella rincorsa alla salvezza della squadra rossoblu.

Nel mezzo però occhio alle solite voci di calciomercato, ma il Genoa fa muro. Vuoi Andrea Pinamonti in estate? Devi versare 25/30 milioni. Staremo a vedere come si evolverà la situazione nei prossimi mesi

Inter Fiorentina: dove vederla, orario e probabili formazioni

A San Siro andrà in scena la sfida di Serie A Inter Fiorentina: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio San Siro di Milano si giocherà la gara valevole per la 24ª giornata di Serie A tra Inter Fiorentina. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Martinez. All. Inzaghi.

FIORENTINA (4-4-2): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Folorunsho, Cataldi, Fagioli, Beltran; Gudmundsson, Kean. All. Palladino.

Orario e dove vederla in tv

Inter Fiorentina si gioca alle ore 20:45 di lunedì 10 febbraio per la ventiquattresima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

De Ketelaere, un fuoriclasse alla “Scottie Pippen”: uomo squadra e quel gioco offensivo dell’Atalanta che passa da lui

De Ketelaere ormai è sempre più “re” di questa Atalanta: l’impatto partita davanti passa tutta da Charles (soprattutto nei momenti difficili)

Il “Kinderino” ex Milan che diventa “Willy Wonka” a Bergamo; il principe che diventa re; il finalizzatore che diventa trascinatore non facendosi problemi a sporcarsi le mani. Charles De Ketelaere con l’Atalanta non è soltanto un giocatore con una qualità incredibile, ma anche quella pedina dove ogni singola azione offensiva passa da lui: uno Scottie Pippen dove per quanto le sue gesta vengano messe in secondo piano rispetto al grande “MJ” Lookman, la dipendenza offensiva ricade molto più su di lui.

In un’Atalanta molto bloccata dagli infortuni davanti nonostante la competitività tra Champions League e campionato, le chiavi dell’attacco non possono non passare dal belga. Certo, nel mezzo spiccano i vari Retegui (capocannoniere), Ederson, Kolasinac, però la sfera magnetica che collega i vari bastoncini che compongono l’intera struttura dell’opera d’arte nerazzurra portano il suo nome.

Bravo quando c’è bisogno di dare colpi importanti e decisivi (alla Dea ha portato in questa stagione 30 punti), altrettanto nei momenti in cui l’Atalanta predica nel deserto dove è lo stesso De Ketelaere a dover inventare qualcosa seppur sia il contesto squadra a Bergamo la priorità al di là dei singoli: arrivando a prendersi i palloni in area improvvisandosi terzino. Gasperini certe volte gli rimprovera di sacrificarsi troppo dietro, anche se la preoccupazione più grande è che si faccia male: la delicatezza quando si ha davanti un grande cristallo.

Capotribù in Coppa dei Campioni dove tra le tante stelle di quelle notti magiche della Dea quella che brilla è la sua: 8 partite, 4 goal e 5 assist incidendo praticamente in ogni singolo match. Mercoledì poi il Club Brugge per un ritorno al passato coi fiocchi, e tra il predestinato di ieri e il leader di oggi c’è sempre quel filo conduttore nerazzurro.

Marsiglia, De Zerbi e Rabiot accolgono Bennacer: «Un grande giocatore, voleva noi perchè ama questo club»

Le parole di Roberto De Zerbi e Adrien Rabiot dopo l’arrivo di Bennacer al Marsiglia dal Milan: «Felici che sia qui, era il suo sogno»

Roberto De Zerbi e Adrien Rabiot hanno parlato a DAZN Francia dopo la vittoria del Marsiglia. i due hanno parlato dell’arrivo di Bennacer all’OM dal Milan: di seguito le loro parole.

DE ZERBI – «E’ un grande giocatore. Mi dispiace per Rongier perché non era in condizioni di giocare, rimane un giocatore molto bravo. Ma Isma ha giocato molto bene ed è un grande giocatore per noi. Porta personalità, qualità. Voleva venire al Marsiglia, ama questo club. È un onore per noi averlo a giocare con noi».

RABIOT – «Conosciamo Isma. È un grande giocatore di calcio. Ha un grande cambio di passo, è aggressivo. Era quello di cui avevamo bisogno nella squadra”. Poi sugli altri acquisti del club il francese ha affermato: “Stiamo lavorando bene ultimamente. I nuovi arrivati hanno dato il loro contributo nelle ultime due partite. Maupay ha un ottima forma mentale. Quando entra, dà il suo contributo. Abbiamo nuovi innesti che fanno il loro lavoro».

Sanremo 2025: che squadra tifano i cantanti in gara? Guida la Roma, conduzione in viola

Sanremo 2025, domani inizia la kermesse condotta da Carlo Conti: che squadra tifano i cantanti in gara? Ecco la squadra più tifata

Domani inizia il Festival di Sanremo: la kermesse sarà condotta da Carlo Conti e durerà dall’11 al 15 febbraio. Un evento nazionalpopolare che appassiona tutti, pronti a fare il tifo per i propri artisti preferiti: e a proposito di tifo, che squadra di Serie A tifano i cantanti in gara? Guida la Roma con quattro artisti: Elodie, Noemi, Cristicchi e Tony Effe. Alle spalle dei giallorossi Juve, Napoli e Milan: Fausto dei Coma_Cose tifoso rossonero dividerà il palco con Francesca, in un derby milanese, essendo una dei due tifosi interisti nella kermesse, come Achille Lauro e Giorgia noti tifosi della Lazio. Rappresentata anche la Ligura con Bresh che ha il cuore rossoblù, come raccontato nella sua hit Un guasto d’amore e Olly, tifoso invece blucerchiato. Presente anche Willy Peyote, innamorato del vecchio cuore granata. Alla conduzione invece un toscano e viola doc.

  • Achille Lauro – Lazio
  • Bresh – Genoa
  • Brunori Sas – Juventus
  • Clara – Non è tifosa
  • Coma_Cose – Fausto: Milan / Francesca: Inter
  • Elodie – Roma
  • Fedez – Non è tifoso
  • Francesca Michielin – Juventus
  • Francesco Gabbani –Juventus
  • Gaia – Non è tifosa
  • Giorgia – Lazio
  • Irama – Milan
  • Joan Thiele – Non è tifosa
  • Lucio Corsi – Non è tifoso
  • Marcella Bella – Non è tifosa
  • Massimo Ranieri – Napoli 
  • Modà – Kekko: Napoli
  • Noemi – Roma
  • Olly – Sampdoria
  • Rkomi – Milan
  • Rocco Hunt – Salernitana
  • Rose Villain – Inter
  • Sara Toscano – Non è tifosa
  • Serena Brancale – Non è tifosa
  • Shablo con Gué, Joshua e Tormento – Non sono tifosi
  • Simone Cristicchi – Roma
  • The Kolors – Stash: Napoli
  • Tony Effe – Roma
  • Willie Peyote – Torino

Vignola: «Ho dormito con la Coppa delle Coppe. In quella Juve di campioni che ci facevo io? Mi ha voluto Platini in bianconero. Quando Trapattoni urlava noi capivano solo una cosa…»

Le parole di Beniamino Vignola, ex calciatore della Juve protagonista nella vittoria di Basilea in finale di Coppa delle Coppe

I tifosi della Juve lo ricordano soprattutto per Basilea, la finale di Coppa delle Coppe dove Beniamino Vignola ha fatto la differenza. Oggi su La Gazzetta dello Sport l’ex centrocampista bianconero degli anni ’80 rievoca quel periodo.

LA NOTTE DELLA COPPE DELLE COPPE – «Dopo la finale del 1984 a Basilea, Juventus-Porto 2-1, ho chiesto se quella notte potevo portare in camera con me la grande scatola di legno dove era conservata la coppa, nessuno obiettò. Compagno di stanza era il mio amico Stefano Tacconi, grande protagonista di quella partita. Lui scaricava la tensione fumando. Io mi sono addormentato abbracciato alla coppa».

BASILEA TOP DELLA CARRIERA – «Sì, una notte da favola. Segnai il gol dell’1-0, poi feci l’assist per il gol della vittoria di Boniek. Ma quel 1984 è stato un anno speciale. In Coppa delle Coppe giocai da titolare anche la semifinale con il Manchester United, quell’estate andai con l’Olimpica azzurra ai Giochi di Los Angeles. E in campionato ad aprile fui decisivo nella corsa allo scudetto, con una doppietta all’Udinese e un rigore all’ultimo minuto alla Fiorentina».

MEME – «Qua in ufficio, dietro la mia scrivania, tengo una foto, ci siamo noi della Juve che festeggiamo in campo quella Coppa delle Coppe. Ogni tanto mi giro, la guardo e penso: ma che ci faccio io in mezzo a tutti quei campioni? Platini, Boniek, Paolino Rossi, Tardelli, Scirea, Gentile, Cabrini. Dai, diciamolo (ride ndr), sembra un foto montaggio, anzi, un meme».

PLATINI LO VOLLE ALLA JUVE – «Diciamo che mi ha sponsorizzato lui. In un’intervista Michel disse che ero tra i giovani più promettenti della Serie A, così anche Boniperti si convinse».

TRAPATTONI – «Unico nel gestire lo spogliatoio. Discuteva spesso con Boniek. Zibì si lamentava perché nei finali di partita, quando eravamo in vantaggio, lo sostituiva e inseriva un difensore. Il Trap il martedì partiva con uno di quei discorsi suoi, sbraitava, batteva i pugni, non si capiva niente di quello che diceva, intuivamo solo che era molto arrabbiato».

Inter Fiorentina, Paulo Sousa: «Nerazzurri con un centrocampo da Premier, viola con un giocatore che è un piccolo Zidane. Ma c’è un’altra squadra con una rosa fortissima…»

Inter Fiorentina, le parole del doppio ex Paulo Sousa in vista della sfida di questa sera a San Siro: «I nerazzurri hanno la migliore rosa della A»

Con l’Inter ha giocato, la Fiorentina l’ha diretta. Oggi il portoghese Paulo Sousa allena lo Shabab Al-Ahli, a Dubai e a La Gazzetta dello Sport offre la sua interpretazione della sfida di stasera che chiuderà a San Siro la ventiquattresima giornata di Serie A.

QUANTA SERIE A GUARDA – «Il 60-70% delle partite, ogni settimana».

TORNARE IN ITALIA – «Il calcio italiano ha sempre avuto impatto su di me e i migliori strateghi sono in Italia. Quanto a tornare, considero l’Italia come casa e mi piace competere. Se a giugno ci sarà un progetto per me, perché no? La mia priorità ora è vincere, ho scelto lo Shabab per questo: mi mancava troppo».

INTER-FIORENTINA – «L’Inter ha una qualità superiore, in tutti i ruoli. Per me, in Italia è favorita con tutti. Ha la rosa migliore, assieme al Milan».

IL MILAN POST-MERCATO – «No, anche il Milan dell’autunno per me era molto forte».

LA FORZA DEI NERAZZURRI – «Il centrocampo: è ai livelli da Premier. I centrocampisti dell’Inter leggono il tempo e lo spazio, sanno giocare corto e lungo, calciano da fuori e arrivano in area».

LA VIOLA – «Non vorrei parlare di singoli ma faccio un’eccezione per Adli, che ho avuto a Bordeaux. Ai tempi dicevo che era un piccolo Zidane e ora merita di essere felice: ha una bellissima energia. Firenze è il posto giusto per lui e tanti».

Napoli Udinese, per Runjaic due novità, una consuetudine e un pareggio che fa la storia: da troppo tempo al Maradona non c’erano altro che sconfitte

L’Udinese torna a fare punti al Maradona, dove non succedeva da anni: i numeri e i protagonisti della partita della squadra di Runjaic

Un punto pesante quello dell’Udinese a Napoli, meritato per come la formazione di Runjaic ha condotto la gara, con una crescita fisica nella ripresa che gli ha permesso di portare a termine il pareggio con discreta serenità. Importante anche che la risposta al gol di McTominay sia stata immediata, con l’atteggiamento giusto: vero, gli azzurri hanno pasticciato alquanto nella circostanza, ma i bianconeri sono stati bravi a restare alti nella pressione e Karlstrom ha affidato a Ellenkamp il pallone giusto, trasformato in gol con un diagonale da posizione defilata.

I nomi dei protagonisti rappresentano due novità, nessuno dei due aveva creato un assist e confezionato un gol in questo campionato (Ekkelenkamp aveva colpito in Coppa Italia con la Salernitana). Non è una novità, invece, segnare da fuori: è già la quinta volta che succede, dopo i centri di Bravo a Venezia, Kamara a Bergamo, Thauvin a Firenze e Payero a Como. Tutti gol in trasferta, tra l’altro. E quello di ieri ha anche un significato “storico”, perché ha posto fine a una sequenza di dieci sconfitte consecutive patite dall’Udinese al San Paolo-Maradona.

Prandelli contro il VAR: «Dal suo arrivo si è complicato tutto, diventa difficile commentare certe scelte: io consiglierei questo»

Le parole di Cesare Prandelli, ex ct dell’Italia, sul VAR: «Quando lo hanno introdotto eravamo tutti felici, ma ora lo hanno complicato troppo»

Cesare Prandelli ha parlato a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1: di seguito le parole dell’ex ct azzurro sul VAR, l’attacco della Nazionale con Kean e Retegui e su Gravina.

NAPOLI – «Fino a qualche giorno fa il Napoli aveva trovato una continuità incredibile. Nelle ultime due partite ha trovato difficoltà, forse le avversarie hanno capito come limitarlo, chiudendo tutti gli spazi. Conte è un grande allenatore, conoscitore, studioso, riuscirà a trovare qualche situazione in fase offensiva. Il Napoli è l’unica squadra in questo momento a poter pensare di poter arrivare fino in fondo e vincere il titolo. Le altre fanno fatica perché sono impegnate in coppa. In generale il calcio italiano non sta brillando, nelle ultime partite ho visto squadre molto stanche».

VAR – «Quando è nato il Var tutti eravamo tutti felici e contenti, sembrava una valvola che potesse aiutare tutti. Invece abbiamo complicato tutto e sinceramente diventa difficile commentare determinate situazioni. L’unica persona che può decidere nell’immediato è l’arbitro. Forse al Var dovremmo mettere qualche ex grande giocatore capace di valutare l’entità del contrasto e delle situazioni. In questo momento c’è grande confusione».

RETEGUI E KEAN IN ATTACCO – «Penso di sì, poi bisogna vederli all’atto pratico. Ad esempio Kean alla Fiorentina ha tutto lo spazio davanti suo, non deve aspettare il movimento dell’altra punta. In questo momento è devastante, così come Retegui che chiude tutte le azioni in modo incredibile. Teoricamente sì, si può pensare a una coppia così importante».

GRAVINA – «Volevo fare i complimenti al presidente Gravina, perché c’è stato un momento di grande difficoltà, ma è stato molto bravo e determinato. Se riuscisse veramente a trovare una grande sinergia con la Lega Serie A, potremmo veramente pensare di iniziare un cammino nuovo e interessante proprio per i nostri settori giovanili”. Ritorno in panchina? “In panchina no, ma su altri aspetti ci potrei anche pensare».

Dybala Roma, la Joya trascina i giallorossi con il Venezia e mandano un messaggio per l’Europa League (e a Griezmann): le pagelle

Le pagelle di Paulo Dybala: l’argentino grande protagonista nella vittoria con il Venezia con il rigore segnato e tante giocate di qualità

La Roma passa a Venezia: una sfida non semplice decisa da Paulo Dybala che dal dischetto trasforma il calcio di rigore decisivo. Non è solo il rigore della Joya – che poi esulta alla Griezmann che sui social rilancia anticipando la Dybala Mask per il prossimo gol con l’Atletico – ma una prova in cui l’argentino ricama gioco di qualità sulla trequarti: con Ranieri è tornato centrale nella Roma. Di seguito le sue pagelle

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Anima la trequarti, trasforma il rigore da tre punti ed esce. Come dice quel meme: «il mio lavoro qui è finito».

CORRIERE DELLO SPORT 7 – «Tre occasioni create, tanti palloni giocati e sempre al centro dell’azione giallorossa. Poi si accende e con una finta in area propizia il rigore che poi realizza. Alla fine incide sempre nella Roma».

TUTTOSPORT 7 – «Quando il pallone arriva sul suo sinistro qualcosa succede sempre. Sesto gol in campionato e tanta bellezza diffusa in laguna».

IL MESSAGGERO 7 – «Non doveva giocare, ha voluto essere in campo, nonostante si giochi fra tre giorni un match decisivo di Europa League. Fa quello che deve: suo il gol decisivo dal dischetto. Il diciassettesimo di fila con la maglia della Roma».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «Meno lontano dalla porta di altre occasioni. Porta tecnica indiscutibile dentro una gara di livello medio-basso. E batte alla perfezione il rigore, suo primo gol del 2025».

Napoli, Conte non ha i punti di Sarri e Spalletti. Ma lo scudetto può arrivare lo stesso

Napoli, il confronto tra la squadra di Antonio Conte e quella di Maurizio Sarri e Luciano Spalletti: i punti sono meno, ma può ancora vincere lo Scudetto

L’occasione per mantenere i 3 punti di vantaggio è sfumata per il Napoli, che col pareggio di ieri sera deve sperare nella Fiorentina stasera a San Siro. Ma l’avere toccato quota 55 punti non è banale: solo tre volte gli azzurri hanno fatto meglio nell’era dei 3 punti a vittoria.

É successo con Sarri in due occasioni nel 2015-16 (56) e nel 2017-18 (63), campionato poi vinti dalla Juventus di Allegri. Infine, ed è il precedente più felice, con Luciano Spalletti nel 2022-23, quando il Napoli aveva fatto il vuoto ed era addirittura a 65 punti a questo punto del campionato.

Inter, Capello: «Il pari del Napoli dà forza a livello psicologico ai nerazzurri, ma Inzaghi dovrà fare questo»

Le parole di Fabio Capello sulla lotta Scudetto dopo il pareggio del Napoli di ieri sera e la partita dell’Inter con la Fiorentina dopo il ko di giovedì

Intervenuto sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Fabio Capello si esprime così sul pareggio di ieri sera del Napoli contro l’Udinese: un risultato che rappresenta una ghiotta occasione per l’Inter. La squadra di Inzaghi, qualora riuscisse a vincere stasera contro la Fiorentina, si avvicinerebbe ad un solo punto di distacco dai partenopei.

LA FRENATA DEL NAPOLI CON L’UDINESE – «È una frenata, senza dubbio, ma per me anche nelle difficoltà di ieri sera il Napoli ha dimostrato di poter credere legittimamente allo scudetto, perché è attrezzato per farlo. Più che le colpe della squadra di Conte, sottolineerei i meriti dei friulani: l’Udinese mi ha sorpreso, ha fatto una grande partita, non solamente dal punto fisico come anche altre volte si era distinta, ma pure sul piano tecnico».

OCCASIONE FALLITA PER METTERE PRESSIONE ALL’INTER – «Senz’altro a livello psicologico questo pareggio dà forza a chi sta dietro, sebbene l’Inter non abbia affatto una gara semplice stasera, contro quella Fiorentina che solo pochi giorni fa le ha rifilato un netto 3-0».

COSA NON HA FUNZIONATO NEL NAPOLI – «Per una volta, la squadra di Conte è stata meno fresca degli avversari. Anzi, nel finale mi è parso evidente come fosse addirittura l’Udinese ad avere più energie. Può capitare, i bianconeri hanno giocatori solidi, di peso e corsa. Tatticamente il Napoli solitamente riesce a vincere i duelli sugli esterni. Con le iniziative di Politano e Neres, gli inserimenti in avanti di Di Lorenzo e il terzino opposto, che ieri era Mazzocchi. Stavolta, però, l’Udinese non ha concesso nulla in fascia, chiudendo con tempismo e gamba. Così sono mancati i rifornimenti per Lukaku, ma anche per le invasioni in area di McTominay e Anguissa. Non a caso il gol è arrivato su di una palla inattiva, perché nelle azioni in movimento il Napoli è riuscito a creare poco. A proposito, che stacco McTominay…».

LUKAKU – «Ha avuto sì e no un pallone giocabile in area e la difesa bianconera è stata abile nello sporcare la sua conclusione. Ma ripeto, più che una colpa di Lukaku credo sia il risultato di una difficoltà di squadra nell’attaccare un’Udinese davvero sorprendente».

ORA L’INTER HA L’OCCASIONE DI ACCORCIARE A MENO 1 – «La mancata vittoria del Napoli è un’iniezione di energia per i ragazzi di Inzaghi, specialmente dopo la brutta sconfitta di Firenze. Ma attenzione, come ho già detto non sarà facile stasera a San Siro con la Fiorentina».

INZAGHI HA AVUTO IL TEMPO DI CORREGGERE I DIFETTI MOSTRATI AL FRANCHI? – «Mi auguro per lui di sì (ride ndr). All’Inter nel recupero è mancato soprattutto il ritmo di gioco. E il possesso lento ha finito per agevolare parecchio il piano tattico di Palladino: ai viola è bastato abbassarsi ed essere rapidi nel ripartire una volta che veniva riconquistata palla per mandare in tilt i nerazzurri. Ecco, io credo che Inzaghi abbia lavorato soprattutto su questo, per evitare il ripetersi di una partita simile a quella di Firenze».

COSA DEVONO FARE CONCRETAMENTE – «Velocizzare la manovra con frequenti cambi di gioco, muovere la difesa avversaria. Se non lo fa, resteranno i problemi visti giovedì e sarà complicato vincere».

ATALANTA DI NUOVO IN CORSA – «Ci deve credere pure Gasperini certo, perché nel calcio tutto è possibile, anche se io non penso che questo pareggio sposti molto nelle convinzioni del Napoli e del suo allenatore. Restano primi e non mi sembrano in crisi. Semplicemente hanno incontrato un’ottima Udinese»

Luca Barbarossa: «Nell’anno dello scudetto del Napoli Maradona è stato sul palco con me. Ma perché accadesse ecco ci siamo dovuti inventare…»

Le parole di Luca Barbarossa, che racconta un aneddoto su un suo concerto a Napoli con uno spettatore speciale: Maradona

Sono i giorni del Festival di Sanremo e i giornali sono pieni di interviste ai cantanti e a chi ne ha fatto la storia. Tra questi, il vincitore del 1992, Luca Barbarossa. Che oltre alla musica, ha ricordi calcistici, come rivela al Corriere della Sera, raccontando un episodio del 1987, anno dello scudetto del Napoli, nel quale Diego Armando Maradona si ritrova a cantare sul palco insieme a lui.

PORTAMI A BALLARE: NON SI ASPETTAVA LA VITTORIA – «Macché, no, anche perché io volevo portare un brano più impegnato, Cuore d’acciaio. Per fortuna che Morandi e Dalla mi presero da parte e mi dissero: “E togliti la puzza sotto il naso, forza”».

LA SUA VITA COME UN FILM – «E non le ho ancora detto il colpo di scena. La volta che a un mio concerto si presentò Maradona. A Napoli. Nell’anno dello scudetto del 1987».

DOVE HA SUONATO – «Era questo il punto. Io sapevo che Diego apprezzava alcune mie canzoni, però in quegli anni per lui era impossibile anche solo fare un pezzo di strada a Napoli: la folla impazziva, davvero rischiava di farsi male per l’affetto dei tifosi. Così quella sera tutto era pronto alle Terme di Agnano, quando lo staff di Maradona ci disse che lui avrebbe avuto piacere di partecipare. “E dove lo mettiamo’?”, fu la mia domanda piena di gioia, ma anche di sgomento: l’ordine pubblico nei concerti è una cosa seria. Il mio manager allora ebbe un’idea: letteralmente lo nascondemmo dietro l’impianto audio, in modo che nessuno potesse vederlo. Solo alla fine, sulle note di Roma spogliata, lo chiamai sul palco a duettare con me. Lascio immaginare la reazione del pubblico: una follia collettiva».

NON CI SONO FOTO IN RETE – «Non è strano: è oggi che la gente pensa a fotografare, all’epoca ti godevi il concerto, ascoltavi la musica».

Monza, Bocchetti ai saluti: la cinquina della Lazio decisiva per l’esonero. Le pagelle

Monza, le pagelle di Salvatore Bocchetti: la sconfitta con la Lazio decisiva per il suo futuro in attesa dell’esonero

Quella di ieri contro la Lazio dovrebbe essere l’ultima partita di Salvatore Bocchetti sulla panchina del Monza. Il tecnico arrivato a sostituire Nesta – che tornerà al suo posto – non è riuscito a dare la scossa ai brianzoli, sempre più ultimi e con un piede in Serie B. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 4.5 – «Squadra bassa, ma troppo arrendevole. Termina qui la sua avventura monzese».

CORRIERE DELLO SPORT 5 – «In caduta verticale verso la Serie B».

TUTTOSPORT 4.5 – «Risorse limitate, personale scoraggiato, scelte e gestione pessime. Ai limiti dell’indifendibile anche quando va alla ricerca casuale delle contromisure, dopo non aver mai superato la metà campo nel primo tempo».

Lazio, Pedro non invecchia: prima doppietta in Serie A, lo spagnolo ha trovato la fonte dell’eterna giovinezza. Le pagelle

Le pagelle di Pedro, autore di una doppietta nella vittoria della Lazio contro il Monza: lo spagnolo a 37 gioca con la leggerezza di un esordiente

Continua la seconda giovinezza di Pedro: ieri contro il Monza lo spagnolo della Lazio firma una doppietta a 6 anni dall’ultima volta, la prima in biancoceleste e in generale dimostra che questa stagione, a 37 anni, gioca con l’entusiasmo e l’energia di un ventenne. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Una doppietta sei anni dopo l’ultima (col Chelsea). Allora è vero che a 37 anni ha fermato il tempo».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Non ci sono più aggettivi per il campione del mondo spagnolo. Vede e capisce il gioco in anticipo. Questa dote gli permette due volte di inserirsi per andare a segno. Cinque gol in campionato, sono 9 compresa Europa League. Chapeau».

TUTTOSPORT 7.5 – «Tutto facile, prima doppietta italiana, come se fosse ad inizio carriera. Che lusso».

IL MESSAGGERO 8 – «Apre la partita con l’assist per Marusic di testa (1-0), la prosegue mandando in porta Pedro (2-0) e poi la chiude con un gol che aveva cercato a lungo (3-0). Sempre più decisivo per Baroni».

CORRIERE DELLA SERA 7.5 – «Doppietta entrando dalla panchina: il talento dell’intramontabile spagnolo non ha bisogno di ulteriori conferme».

Fiorentina, Fagioli dal primo minuto a San Siro? Palladino ha le idee chiare per bissare il 3-0 di giovedì sera

Fiorentina, Fagioli si candida ad una maglia da titolare nella trasferta contro l’Inter: ecco cosa gli chiede Palladino in mezzo al campo

La Fiorentina questa sera torna in campo contro l’Inter con l’obiettivo di bissare la vittoria di giovedì sera e se al Franchi da regolamento non poteva schierare i rinforzi arrivati a gennaio sul mercato, a San Siro invece saranno a disposizione e tra questi in particolare Fagioli.

L’ex Juve è pronto ad una maglia da titolare al centro della mediana al fianco di Cataldi: il tecnico si affiderà a lui per idee e fantasia in mezzo al campo. Come riportato dal Corriere dello Sport oltre a lui chance da primo minuto anche per Folorunsho. Per quanto riguarda Zaniolo sarà una soluzione a gara in corso.

Inter, Inzaghi mischia le carte per il secondo round contro la Fiorentina: ecco i cambi rispetto al ko di giovedì

Inter, la probabile formazione di questa sera contro l’Inter: Inzaghi cambia qualcosa rispetto al ko di giovedì sera contro i viola?

La Gazzetta dello Sport pone l’attenzione sulle probabili formazioni di Inter Fiorentina, ipotizzando quelli che potrebbero essere i cambi attuati da Simone Inzaghi rispetto all’undici mandato in campo nella brutta prova di giovedì scorso a Firenze. Stasera a San Siro i nerazzurri vogliono approfittare del passo falso del Napoli, che ieri ha pareggiato in casa con l’Udinese e Inzaghi vuole mettere la miglior formazione possibile, cambiando qualcosa rispetto alla sfida di pochi giorni prima.

PROBABILI FORMAZIONI INTER FIORENTINA – «Stamattina Inzaghi farà svolgere ai suoi una rifinitura ad Appiano e sarà, come spesso capita, quella decisiva in ottica formazione. Saranno almeno quattro le novità rispetto al match del Franchi: due in difesa – Pavard e il rientrante Acerbi -, una in fascia – Darmian per lo squalificato Dumfries -, una in mezzo, ovvero il ritorno di Barella. Ma occhio al quinto possibile cambio. Perché in attacco Lautaro è certo del posto ma al suo fianco è ballottaggio apertissimo tra Thuram, apparso stanco giovedì, e Taremi, ancora alla ricerca del primo gol su azione in campionato. In ogni caso, sarà un’altra Inter. E Inzaghi chiede che lo sia, al di là delle scelte di formazione, soprattutto nella capacità andare oltre le difficoltà».

Udinese, Runjaic inguaia Conte: friulani ordinati e coraggiosi, concedono poco e spaventano molto. Le pagelle

Le pagelle di Runjaic, tecnico dell’Udinese, dopo il pareggio dei friulani al Maradona: il tecnico ha preparato una partita di coraggio, grinta e attenzione

L’Udinese strappa un gran punto al Maradona contro il Napoli. La squadra friulana gioca una partita di grande attenzione, con Runjaic che ha preparato la sfida nei minimi dettali: chiedendo coraggio nel cercare il vantaggio e pressando alto, grinta nel cercare subito il pareggio dopo il gol di McTominay e attenzione nel chiudere tutte le linee nella ripresa. Di seguito le pagelle del tecnico.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «L’aveva detto alla vigilia: «Se diamo tutto, tutto è possibile». Ingabbia la capolista e la spaventa. Un punto di ottima qualità».

CORRIERE DELLO SPORT 7 – «Disegna l’Udinese con un 3-5-2 mai puro, con giocatori mobili che modificano in corso d’opera l’assetto. La squadra ha coraggio, pressa alta, non concede campo al Napoli e difende senza sbavature fino alla fine».

TUTTOSPORT 7 – «L’Udinese gioca senza timori, crea diverse occasioni e si difende con grande ordine».

Napoli, assist all’Inter: contro l’Udinese i partenopei steccano, in avanti Lukaku non si vede nella morsa dei difensori friulani. Le pagelle

Napoli, le pagelle di Romelu Lukaku nel pareggio contro l’Udinese: il belga scompare in mezzo alle marcature della difesa friulana

Il Napoli al Maradona contro l’Udinese si ferma su un pari che, nonostante Conte neghi nel post partita, sa di occasione sprecata. Questa sera l’Inter ha l’occasione di accorciare le distanze contro la Fiorentina, ma in casa Napoli – e qui ha ragione il tecnico – si deve guardare a se stessi, e quanto visto ieri non ha convinto. Tra i peggiori in campo Romelu Lukaku: l’attaccante è sparito nella morsa delle marcature di Bijol e Solet, che lo annullano completamente. Un colpo di testa debole e centrale e poco altro: zero spunti e sponde. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 – «Completamente fuori partita: zero spunti o sponde. Stritolato dalla morsa Bijol-Solet, si fa costantemente anticipare».

CORRIERE DELLO SPORT 5 – «Chiuso nella morsa dei centrali di Runjaic, evade poche volte dalle marcature. Esce un minuto dopo aver sfiorato il gol: Solet lo mura».

TUTTOSPORT 5 – «Mai pericoloso. Viene ben contenuto dai difensori avversari, in particolare da Solet».

IL MATTINO 5 – «Poco, poco davvero. Parte Bijol in marcatura, gli sganciamenti di McTominay costringono Solet ad uscire sul belga che si rende pericoloso solo con un colpo di testa debole e centrale. Ma non è quello che serve in notti così».

×