Pagina 1229 – Calcio News 24

Fonseca Milan, tecnico già avvisato! Può restare in rossonero solo in un caso. E c’è uno scenario che…

Fonseca Milan, tecnico è già stato avvisato! Può restare sulla panchina rossonera solo in un caso. E c’è uno scenario che spiazza tutti

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, Cardinale, numero uno di RedBird e proprietario del Milan, ha avvisato il tecnico rossonero Paulo Fonseca e non solo.

L’accelerata, però, deve arrivare e subito dalla squadra. I risultati del Milan fino ad ora non possono essere ritenuti sufficienti, soprattutto in Serie A. L’ottavo posto in classifica va decisamente al di sotto delle aspettative e, se le cose non dovessero cambiare, Fonseca sarebbe il primo a pagare tutto. Forse non l’unico, dato che Moncada, il direttore tecnico, ha il contratto in scadenza a giugno. E Ibrahimovic? Pur avendo la responsabilità delle scelte tecniche resta l’uomo di fiducia di Cardinale.

Ibrahimovic ultimamente ha appoggiato Paulo Fonseca, utilizzando una nuova strategia: lasciare spazio all’allenatore nella comunicazione, sia interna (spogliatoio ) che esterna (con i media), per legittimarlo agli occhi dei calciatori. Il messaggio è chiaro: il Milan sta ancora con Fonseca, per ora…

Conte in conferenza: «Kvara e Neres? Prima o poi li vedrete. Sul mercato e lo Scudetto dico questo»

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa di vigilia del match contro il Venezia

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha tenuto una conferenza stampa alla vigilia del match contro il Venezia. Ecco le parole riprese da TMW, del tecnico ex Juve e Inter che ha affrontato diversi temi:

COME STA LA SQUADRA – «Guadiamo il bicchiere mezzo pieno, pensiamo al primo tempo. E’ inevitabile che la partita va analizzata tutta ed abbiamo fatto come sempre, lavorato, analizzato i 95 minuti e siccome ho ragazzi responsabili prendiamo quel secondo tempo come uno spunto per migliorarci. La voglia c’è già, ma questi spunti ti fanno alzare il livello».

FIRMA PER FINIRE TRA LE PRIME 4? –«A me non piace mai firmare per traguardi minimi, chi mi conosce lo sa. Poi ognuno di noi sa benissimo quali sono i propri obiettivi, da dove si parte. Ma io non firmo mai per un traguardo minimo, dobbiamo continuare a fare ciò che stiamo facendo. 38 punti sono tanti, considerando la nostra partenza, è inevitabile che vogliamo confermarci e continuare a migliorare e serve solo continuare a lavorare».

BILANCIO STAGIONE –«Speriamo di chiudere l’anno 2024 con un’altra gioia ai tifosi, a noi stessi, per festeggiare bene l’ultimo dell’anno. Sono stati 5 mesi molto intensi, mesi vissuti a manetta. L’ambiente è bellissimo, passionale, allenare a Napoli ti dà veramente tanto, ma al tempo stesso è impegnativa sotto diversi aspetti. Molto contento, però, l’obiettivo mio e dei ragazzi, lo dico sempre, è di non aver nessun rimpianto in nessuna situazione e nessuna partita. Noi dobbiamo uscire dal campo con la sensazione di aver dato tutto, senza dire potevamo far meglio».

COME STA POLITANO? CONVIVENZA NERES-KVARA – «Tutto è possibile, tutti possono far parte dell’11 del Napoli, poi sappiamo che ci sono situazioni di equilibrio e bisogna valutare che tipo di partita vai ad affrontare. Ci sono squadre più difensive, più offensive, fai tante valutazioni. Stiam parlando di giocatori che possono determinare, finora abbiamo visto sempre dall’inizio Matteo con Kvicha, nelle ultime due Matteo con David, prima o poi vedrete anche David con Kvicha. Ma questo non significa bocciatura per nessuno. Ieri Matteo ha avuto questo problema intestinale, oggi s’è allenato e valuteremo attentamente. Non ci sarà nessun problema, non lo so quando vedrete le varie soluzioni, ma prima o poi le vedrete».

INSIDIE VENEZIA –«Essendo l’ultimo dell’anno, in pieno periodo natalizia, essere ancora a festeggiare e questo non lo accetterei. Il pensare da parte di tutti ad una vittoria facile solo perché il Venezia penultimo, ma se vediamo le partite in casa della Juve e dell’Inter dovremmo almeno preoccuparci. Hanno un bravo allenatore, hanno una loro organizzazione, dei loro concetti e li abbiamo studiati come giusto che sia ed ora dobbiamo mettere in atto con applicazione perché per noi sono 3 punti fondamentali per mettere fieno in cascina, questi punti ci serviranno»

SCUDETTO –«Non è ancora finito il girone d’andata, è un po’ azzardato, poi si possono pensare tante cose. Mancano due partite al girone d’andata, ci sono ancora più di 63 punti in palio.. ero forte in matematica (ride, ndr). L’obiettivo deve essere fare punti e dar fastidio, questo è l’obiettivo primario, stiamo lavorando tanto e vogliamo continuare a crescere».

LUKAKU –«E’ uno dei 21 giocatori di movimento che abbiamo, adesso è al top della forma quindi non dobbiamo aspettare chissà cosa, ma è inevitabile che lui è Lukaku e le aspettative su di lui sono superiori rispetto a Mister Rossi, ai 9 normali. Lui ha spessore internazionale, il suo curriculum porta ad aspettative importanti e deve reggerle e continuare a fare ciò che sta facendo. Lui lo sa benissimo, come me, ognuno di noi porta delle aspettative, che ci piaccia o no dobbiamo mantenerle perché in passato si è fatto qualcosa di importante e devi sempre confermarti»

MERCATO GENNAIO –«Risposi già l’altra volta, è una questione che non affronterò mai, c’è il club che deciderà cosa fare. Io ho chiesto al club soltanto che ho 21 giocatori, due squadre da allenare ed ho bisogno quantomeno di avere quel numero di giocatori, così abbiamo un buon livello anche durante l’allenamento. Che rimanga almeno quel numero, è la minima richiesta che io possa fare»

COME HA RITROVATO LA SERIE A? –«Il livello s’è alzato, rispetto al campionato inglese noi difettavamo sull’intensità mentre oggi s’è alzata molto anche da noi e poi abbiamo tatticamente che trovo nettamente migliore rispetto all’estero. C’è stata un’evoluzione sotto tanti aspetti, proprio come allenatori e visione del calcio e lo si vede anche in Europa. E’ difficile giocare contro una squadra italiana, Fiorentina due finali di fila, l’Atalanta in EL, l’Inter finale Champions, la quinta in Champions per il ranking, sono tutti segnali che ci dicono che l’Italia è andata avanti ed è un campionato più bello e difficile. E’ sempre stato difficile affrontare un’italiana, ma oggi siamo cresciuti tanto ed il nostro brand è sempre stato importante nel mondo».

Lazio, i convocati per l’Atalanta: confermate quattro assenze! La scelta di Baroni su quel giocatore

Lazio, ecco i convocati per il match di stasera contro l’Atalanta, le scelte del tecnico Baroni per la sfida a Gasperini

La Lazio sarà in campo stasera in casa contro l’Atalanta nella partita valida per la 18′ giornata di Serie A. Diramata la lista dei convocati: fuori gli infortunati Vecino, Pedro e Noslin, ai quali si è aggiunto anche Lazzari dopo il problema rimediato ieri. I convocati di Baroni:

Portieri: Mandas, Furlanetto, Provedel

Difensori: Gigot, Pellegrini, Patric, Romagnoli, Tavares, Gila, Marusic.

Centrocampisti: Rovella, Dele-Bashiru, Guendouzi, Castrovilli.

Attaccanti: Zaccagni, Castellanos, Isaksen, Dia, Tchaouna.

Mercato Juve, bianconeri freddi su Rashford. Motta e Giuntoli hanno un altro obiettivo e quell’ostacolo… Le ultime sulla trattativa

Mercato Juve, i bianconeri sono freddi sulla pista Rashford. Motta e Giuntoli hanno un altro obiettivo e quell’ostacolo

Secondo quanto riporta Tuttosport, Marcus Rashford è un profilo che sarebbe stato offerto al mercato Juve, che resta però freddo sull’affare. Il tecnico Thiago Motta e Cristiano Giuntoli, infatti, non sono intenzionati a sondare altre piste fino a quando resterà percorribile quella che porta all’attaccante ex Bologna, Joshua Zirkzee.

L’inglese, è in rotta con il Manchester United, ma ha anche un ingaggio troppo importante per le casse bianconere. Servirebbe un aiuto dei Red Devils nel pagamento, ma non è cosa che si risolve nel giro di poco tempo. Situazione calda in casa bianconera.

Zirkzee, pronto il ritorno in Serie A. Un tecnico spinge per l’acquisto dell’attaccante dello United

Zirkzee, Tuttosport non ha dubbi e fa il punto sul possibile affare per l’olandese: il ritorno in Serie A potrebbe dimostrarsi assai fattibile

Non solo la difesa, perchè il calciomercato Juventus non molla la pista che porterebbe a Joshua Zirkzee. Il Manchester United, al momento, non apre al prestito ma preferirebbe cedere il calciatore soltanto a titolo definitivo. Cosa che da Torino, al momento, non sono disposti a fare.

Però si aspetta, essendo l’ex Bologna il preferito di Thiago Motta. Come ricorda Tuttosport, il tecnico farebbe carte false per averlo come vice-Vlahovic o partner del serbo. Con un’apertura al prestito, poi, si andrebbe a trattare l’acquisto a titolo definitivo in estate. Ma ad oggi siamo sempre e solo nel campo delle ipotesi.

Infortuni Lecce, brutta tegola per Giampaolo: si ferma quel giocatore. Arriva il report ufficiale

Infortuni Lecce, brutta tegola per Berisha. Ecco le condizioni del giocatore giallorosso dopo quello che è stato l’ultimo allenamento dei pugliesi

Brutte notizie per il Lecce per quanto riguarda gli infortuni: si ferma Berisha dopo l’allenamento odierno. Ecco il report.

IL COMUNICATO – Squadra impegnata questa mattina in una seduta di allenamento al Via del Mare. Banda e Gaspar hanno proseguito con le terapie. Berisha ha interrotto anzitempo l’allenamento a causa di un problema muscolare la cui entità verrà valutata attraverso esami strumentali. Domani pomeriggio è in programma la seduta di rifinitura, a porte chiuse, al Via del Mare prima della partenza alla volta di Como, dove i giallorossi scenderanno in campo lunedì alle ore 18:30 allo stadio “G. Sinigaglia”.

Fonseca: «Affrontiamo un grande club. Mi aspettavo di recuperare quel giocatore per domani»

Conferenza stampa Fonseca: le dichiarazioni in vista di Milan-Roma, gara valida per la 18esima giornata di Serie A

Paulo Fonseca, allenatore del Milan, pochi minuti fa, presenta in conferenza stampa la sfida contro la Roma di domani a San Siro.

SULLA ROMA – «La Roma è la Roma. Un grande club e una grande città. Hanno una grande squadra con buoni giocatori e con un grande allenatore che ha vinto tanto. Sempre speciale per me incontrarli. Ho amici a Roma ma domani quando entrerò in campo per giocare sarà come le altre squadre. Voglia di vincere e di fare una buona partita. E’ il mio unico obiettivo».

INFORTUNI – «Mi aspettavo di poter vedere Pulisic. Lui sta bene rispetto all’infortunio che ha subito ma negli ultimi due giorni ha avuto un problema alla caviglia. Non si è allenato con noi e non sarò convocato. Loftus sta molto meglio, la prossima settimana potrà essere una soluzione. Morata è pronto per giocare, lo stesso Bennacer. Non ha la condizione fisica per fare 90 minuti ma giocherà. Musah e Rafa sono più in ritardo nel recupero, vediamo se possiamo recuperarli per la Supercoppa. Saremmo comunque in 11».

CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI FONSECA PRE MILAN ROMA

Di Francesco esalta il Venezia: «Vogliamo giocarcela alla pari con il Napoli. Sulla situazione infortuni…»

Eusebio Di Francesco ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara del Venezia contro il Napoli

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della prossima gara di Serie A del Venezia contro il Napoli.

BUON MOMENTO – «Sicuramente stiamo lavorando in questa direzione legandoci al concetto di spirito battagliero che non deve mancare mai. Non possiamo non passare da quello spirito lì anche contro il Napoli, sapendo che è una big, in un contesto difficile, poi le abilità possono venire fuori, ma noi non possiamo non avere questo spirito e l’equilibrio. Partiamo con quel proposito lì, ma con l’obiettivo che deve essere sempre il risultato. Dobbiamo passare dallo spirito battagliero di cui parlavo prima, dal saper riconoscere i momenti della partita senza alimentare i pensieri negativi quando ci sarà da soffrire. In questo abbiamo fatto uno step, dovremo cercare di mantenerlo».

INFORTUNI – «L’unico che non c’è stato per un problema a casa poi risolto credo è stato Andersen. E’ a disposizione, è mancato per qualche giorno, poi Doumbia che ha avuto un piccolo fastidio, niente di importante ma non è ancora rientrato. Poi confermiamo gli altri infortunati dell’ultima partita».

NAPOLI– «Hanno un allenatore determinato, vincente, lo conosco personalmente e non lascerà nulla al caso. Potrebbe essere un compito proibitivo, ma in questo momento ben venga».

Udinese Torino, domani i granata omaggeranno la scomparsa di Gian Paolo Ormezzano

Udinese Torino, per la gara di Serie A in programma domani pomeriggio i granata omaggeranno la scomparsa del giornalista Gian Paolo Ormezzano

Udinese Torino è la prossima gara di Serie A che vedrà coinvolta la società calcistica piemontese, la prima dopo la scomparsa di Gian Paolo Ormezzano. Il giornalista sportivo è venuto a mancare nella giornata di ieri all’età di 89 anni e per ricordare la sua memoria il Toro ha chiesto e ottenuto dalla lega calcio di poter affrontare l’incontro – in programma domani pomeriggio tra le mura del Bluenergy Stadium – con il lutto al braccio. 

A rivelare la notizia ci ha pensato lo stesso tecnico del Torino, Paolo Vanoli. Al termine della conferenza stampa odierna l’allenatore ex Venezia ha scelto di ritagliarsi alcuni secondi per esprimere il proprio cordoglio verso la famiglia dell’ex penna: «Vorrei dire una cosa, la società ha chiesto e ottenuto dalla Lega di giocare domani con il lutto al braccio in memoria di Gian Paolo Ormezzano» ha esordito il tecnico varesino. 

E ancora: «Io non l’ho conosciuto e questo mi dispiace perché non ho avuto modo di conoscere una persona così innamorata e tifosa del Torino. E’ un grande dispiacere però grazie a Piero (Venera: capo ufficio stampa comunicazione del Torino, ndr), che è un po’ il mio riferimento per la storia granata, mi ha raccontato di quanto Ormezzano volesse bene al Torino». La chiosa: «Quindi volevo unirmi  alle condoglianze del club alla famiglia e dire che appunto domani giocheremo con il lutto al braccio per onorare una persona così importante».

Illuste firma de La Stampa e del Guerin Sportivo, così come autore di prestigiosi libri – vere e proprie pietre miliari per l’editoria italiana – Ormezzano ha narrato le dinamiche legate al Torino (e non solo) per oltre mezzo secolo. La simbolica fascia al braccio che Sanabria e compagni indosseranno domani alle 12.30 sul terreno di gioco friulano per la partita di Serie A non può dunque che rappresentare la giusta riconoscenza per il ‘servizio’ svolto. Il più bel lieto fine per una storia unica e inimitabile a tinte granata.

CONTINUA A LEGGERE QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI PAOLO VANOLI ALLA VIGILIA DI UDINESE TORINO

Lazio Atalanta, presenti 236 tifosi nerazzurri nel settore ospiti dell’Olimpico. Obiettivo consolidare la vetta

Lazio Atalanta, novità importanti per quanto riguarda il Settore Ospiti: oltre 236 tifosi nerazzurri presenti allo stadio Olimpico

L’Atalanta si sta giocando contro la Lazio la possibilità di consolidare la testa della classifica, e per una posta in palio così alta c’è bisogno del sostegno del pubblico orobico. Quanti sostenitori nerazzurri saranno presenti allo stadio Olimpico?

Nonostante la trasferta sia di lunedì sera, per Lazio Atalanta è stata comunicata l’affluenza del Settore Ospiti: saranno 236 i tifosi nerazzurri presenti all’Olimpico.

Rugani Napoli, pressing degli azzurri per il difensore della Juve. Si sblocca la trattativa?

Rugani Napoli, gli azzurri guardano in casa Juve per rinforzare il reparto arretrato. Alternativa a Danilo: tutti i dettagli

Come riportato dal Corriere dello Sport, il calciomercato Juve vuole un indennizzo per lasciar andare Danilo al Napoli. Cosa che, però, gli azzurri non hanno intenzione di riconoscere, vista l’età del brasiliano (33 anni) e visto che andrà in scadenza a fine stagione.

Gli azzurri guardano quindi anche alle possibili alternative, con una di queste sempre in casa bianconera. Si tratta di Daniele Rugani, ora in prestito all’Ajax dove però, a parte le ultime uscite, non ha trovato lo spazio desiderato.

Formazioni Ufficiali Parma Monza, le scelte dei due allenatori per il match

Formazioni ufficiali Parma Monza, le scelte dei due allenatori per il match valido per la diciottesima giornata di Serie A

Alle 15:00 la sfida valida per la diciottesima giornata di Serie A Parma Monza. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Hainaut, Balogh, Valenti, Coulibaly; Keita, Sohm; Man, Hernani, Mihaila; Cancellieri.

MONZA (3-5-1-1): Turati; D’Ambrosio, Izzo, Marì, Carboni; Birindelli, Bondo, Bianco, Ciurria; Caprari, Maldini.

Thiago Motta: «Juve, importante vincere contro la Fiorentina. Abbiamo recuperato quel giocatore e su Nico Gonzalez…»

Thiago Motta, tecnico dei bianconeri, ha rilasciato qualche dichiarazione in vista di Juve Fiorentina: match della 18ª giornata di Serie A 2024/25

Alla vigilia di Juve Fiorentina Thiago Motta interviene in conferenza stampa alle 13.00 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 segue LIVE le sue parole.


PARTITA IMPORTANTE DOMANI – «Importante perché è la prossima partita contro una squadra che arrivava da una serie di vittorie. Abbiamo recuperato alcuni giocatori che non han partecipato nelle ultime gare. Siamo concentrati sul fare la partita giusta domani, contro una squadra forte e dobbiamo affrontarla nel modo giusto».

FIORENTINA – «Hanno un ottimo allenatore, molto preparato, che sta dimostrando in questi anni di aver sempre fatto un ottimo lavoro. Hanno giocatori di qualità a livello individuale. Per caratteristiche sanno giocare bene a calcio se gli lasciamo spazio ma quando affrontano squadre come la nostra in contropiede sono pericolosi. Dobbiamo fare la partita giusta, avere grande equilibrio di squadra».

INFORTUNATI – «Abbiamo recuperato Douglas Luiz, Nico Gonzalez non ha partecipato con il gruppo negli ultimi giorni ma sarà col gruppo, abbiamo recuperato Danilo e Koopmeiners. Rouhi e Weah dobbiamo aspettare, così come Milik».

CONTINUA LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI THIAGO MOTTA

Formazioni ufficiali Empoli Genoa, le scelte dei due allenatori per il match

Formazioni ufficiali Empoli Genoa, le scelte dei due allenatori per il match valido per la diciottesima giornata di Serie A

Alle 15:00 la sfida valida per la diciottesima giornata di Serie A Empoli Genoa. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismaijli, Cacace; Gyasi, Henderson, Grassi, Pezzella; Esposito, Anjorin; Colombo. All. D’Aversa

GENOA (4-3-3): Leali; Norton-Cuffy, Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj, Thorsby; Zanoli, Pinamonti, Vitinha. All. Vieira

Torino, Vanoli in conferenza stampa pre Udinese: le parole alla vigilia del match di Serie A

Paolo Vanoli in conferenza stampa prima di Udinese Torino, vediamo qui riportata l’intervista dell’allenatore granata alla vigilia della partita di Serie A

Paolo Vanoli in conferenza stampa pre Udinese Torino. Giornata di vigilia sulla sponda granata del Po, domani – tra le mura del Bluenergy Stadium alle 12e30 – va in scena Udinese Torino, sfida valida per la diciottesima giornata di Serie A. Due squadre, quella piemontese e quella friulana, reduci da un percorso tutto sommato simile (almeno fino a questo momento) in campionato. Entrambe dopo un inizio sfavillante infatti, hanno affrontato un periodo autunnale decisamente complicato. Ed è così che la formazione di Kosta Runjaić, come quella di Paolo Vanoli, si trovano ora alla ricerca di punti preziosi per consacrare la definitiva fuoriuscita dalla recente crisi di risultati. 

Lo sa bene il tecnico del Toro, che nella sala conferenze che trova ubicazione nel ventre dello Stadio Grande Torino, analizza con i cronisti presenti la partita in programma in quel di Udine. Sentiamo quindi la conferenza stampa di Paolo Vanoli a 24 ore esatte da Udinese Torino di Serie A: la sua intervista raccolta LIVE da Calcionews24, microfoni aperti a partire dalle ore 12.30 in punto.

Paolo Vanoli in conferenza stampa pre Udinese Torino: 

Come sta la squadra fisicamente?

«Bene. Abbiamo recuperato Milinkovic e Njie. Il primo aveva un piccolo problema all’addome e Njie aveva subito un trauma al ginocchio. Ma sono entrambi con noi. Contro il Bologna abbiamo dimostrato che a livello fisico ci siamo, sappiamo benissimo l’importanza di questa gara: nelle ultime due dell’andata ci sono punti importanti, ora abbiamo il focus concentrato ad Udine»

Che Udinese si aspetta domani?

«Vengono da un risultato importante a Firenze, la loro cultura è di trovare giocatori strutturali e fisici. Servirà attenzione, la difficoltà sarà sui corner: superano quasi tutti il metro e 90, poi Thauvin ha fatto tre gol ed è un giocatore di qualità, insieme a Lucca si sta confermando. Per me è una squadra completa, non è una sorpresa. E sul piano fisico ci impegnerà molto»

Un bilancio sui primi mesi al Toro?

«Mah…sicuramente dobbiamo guardare avanti, costruire qualcosa in prospettiva futura. E’ iniziato un nuovo ciclo. Abbiamo detto: in questa prima parte ci sono stati risultati positivi e negativi, stiamo trovando un nuovo concetto. Non pensavamo di trovare così tante difficoltà, ma è anche dovuto al percorso. Come ho sempre detto: gli obiettivi nel percorso cambiano, ora ci focalizziamo per arrivare il prima possibile a punti importanti»

Ilic potrebbe supportare le punte per aiutare nella fase offensiva?

«lic penso che abbia le qualità per farlo. Quello che sta facendo è il suo ruolo ideale: abbiamo tanti giocatori con qualità importanti che possono saltare l’uomo e mettere anche l’ultima palla, come Vlasic. Però oggi non possiamo soffermarci su questioni qualitative, adesso serve anima, ci vuole forza forza. Le qualità dobbiamo lasciarle da parte, ma davanti dobbiamo mettere il Toro e la squadra. Poi le qualità ognuno di noi ce le ha e dobbiamo esprimerle».

Dai quinti cosa si aspetta in questo Udinese Torino?

“Come dico sempre ai quinti. Per fare bene la fase difensiva, bisogna attaccare perché così i loro quinti ti seguono. Ma devono anche fare gli uno contro uno, su quello stiamo migliorando. Quello che voglio è che i quinti attacchino di più per costringere gli altri alla difensiva. Questo è quello che sto cercando»

Come sta Walkiewicz, sarà della partita?

«No, ha avuto una crisi respiratoria contro il Bologna. Stiamo facendo accertamenti, ma non sarà della partita il ragazzo. Spero di recuperarlo per la prossima»

Quanto è importante questo Udinese Torino da 1 a 10?

«Beh…11!. Voi mi avete un po’ riso in faccia quanto dicevo che i punti salvezza erano la priorità, ma vuol dire che non sono uno stupido. In queste due partite, prima a Udine su un campo difficile contro una squadra complicata e lo ha dimostrato, ci sono punti importanti come a Empoli»

Quale giocatore ruberebbe all’Udinese per il Torino?

«Nessuno. Assolutamente nessuno»

Come sistemerà la difesa domani?

«In questo periodo qui tra squalifiche e infortuni ce ne sono capitate un po’…Chi va in campo e chi subentrerà dovrà dare il 110%. L’ho detto: non puoi andare sotto con il Bologna per un errore del genere, tiriamoci su le maniche e andiamo avanti»

Su quali tasti ha battuto in spogliatoio?

«Ho fatto vedere il percorso ai ragazzi: ho fatto vedere i dati delle prime 7 gare e delle ultime 10. Questa è la nostra realtà! Inutile nascondersi, se ci nascondiamo vuol dire che stiamo sbagliando. Ho imparato che quando metti davanti alla realtà, capisce e non sono chiacchiere. Preferisco far vedere ai miei giocatori sempre la realtà! E come ho sempre detto il primo obiettivo era raggiungere i punti salvezza…quindi è tutto chiaro, è tutto chiaro»

Manchester, l’incubo di City e United: un anno fuori dall’Europa!

Le ultime sulla situazione del Manchester City e del Manchester United dopo la pessima prima parte di stagione in Premier League

La Premier League, come da tradizione, non si ferma durante le feste natalizie e per la città di Manchester l’incubo sembra proprio non finire. Anche il boxing day ha regalato pessime notizie, con il City sbeffeggiato letteralmente dal portiere Pickford dell’Everton, che ha così’ neutralizzato il rigore di Haaland e ha imposto il pari e lo United alla quarta sconfitta nelle ultime 5 partite, stavolta sul campo dei Wolves.

In questo momento, ed è un’autentica notizia, la città sparirebbe dalla prossima Europa, neanche la Conference riuscirebbero a raggiungere. Guardiola è settimo, Amorim (già pentito di avere lasciato il Portogallo?) è addirittura quattordicesimo. Prossimi impegni: per il City la trasferta a Leicester, terzultima in classifica, i 3 punti sono semplicemente obbligatori; lo United ospita il Newcastle, è l’occasione per avvicinare chi viaggia più spedito (Tonali e compagni arrivano da 3 vittorie di fila). Se non andrà bene, sarà difficile alzare i calici sorridenti la notte di San Silvestro.

Marco Bucciantini: «Il 2024 è stato un anno nerazzurro. Ecco in cosa si somigliano Inter e Atalanta»

Le parole di Marco Bucciantini sul 2024 di Inter e Atalanta, vincitrici dello scudetto e dell’Europa League. Tutti i dettagli in merito

Marco Bucciantini su La Gazzetta dello Sport spiega perché il 2024 è stato un anno nerazzurro. Le due squadre migliori sono state infatti l’Inter campione d’Italia e l’Atalanta trionfatrice in Europa League. Ecco i motivi:

«C’è in queste due squadre qualcosa di evidente e va oltre la forza. Le accosta il colore: sono nerazzurre. Le gratifica la vittoria dello scudetto (l’Inter) e dell’Europa League(l’Atalanta). Sono le due squadre migliori di questo anno arrivato al brindisi, perdurano da qualche stagione: non sempre così piene ma mai vuote. Sono entrambe accresciute di consapevolezza e questo è il riflesso delle vittorie, una luce che si posa sulle persone, da sole e insieme. Due squadre che l’Europa teme e all’Europa guardano, moderne nel senso nobile del termine. Le impressioni, allora. Una ci pare raccontare bene il pensiero forte che agita gli allenatori: mostrarsi liberi, in campo. Così ben organizzati da sembrare liberi. Ognuno con compiti assegnati e senza nessun limite, e una tecnica, una personalità, un protagonismo diffuso che sposta gli uomini secondo gioco, spazio e sentimento. Quella conciliazione che agitava gli ultimi pensieri dell’imperatore, nell’immaginazione di Marguerite Yourcenar: “Riuscire a comporre l’armonia tra i piaceri dell’anarchia e i rigori dell’ordine”. In forma e portamento diverse, Inter e Atalanta sono due squadre che esprimono armonia».

Castroman: «Il gol nel derby mi fa ancora venire i brividi ma dal calcio mi sono allontanato. La mia Lazio di Mihajlovic e Simeone, ricordo Giovanni bambino…»

Le parole di Lucas Castroman, ex calciatore argentino della Lazio, sui suoi ricordi con la maglia biancoceleste. Tutti i dettagli

Ricordate Lucas Castroman? In Italia è noto soprattutto per un gol al minuto 95 che permise alla Lazio di pareggiare 2-2 un derby. Era il 29 aprile 2001. L’argentino si è ritirato presto dal calcio ed è tornato in patria. La Gazzetta dello Sport ha scoperto la sua “seconda vita”: vendere immagini sacre.

QUANTO TEMPO DEDICA ALLA SANTERIA – «Prima di più, ora aiuto i miei quattro fratelli. Quando mio padre si ammalò presi tutto sulle spalle. Glielo dovevo: il giorno del primo gol tra i professionisti con il Velez lui era lì, e pianse».
SEGUE IL CALCIO – «Per alcuni anni mi sono disintossicato, ho visto solo l’Argentina. Ora ho ricominciato. Sono contento per la Lazio: sta andando fortissimo».
NON HA PIU’ I CAPELLI LUNGHI – «Via tutto. A vent’anni va bene, a 40 meno».
COME ARRIVO’ ALLA LAZIO – «Grazie a Sven Goran Eriksson, ma andò via il giorno prima del mio arrivo. Per fortuna incontrai Zoff: una persona fantastica. Per i primi due mesi Simeone mi ospitò a casa sua. Ricordo Giovanni. Col pallone era un uragano, rompeva tutto».
IL GOL AL DERBY – «Se chiudo gli occhi rivedo tutta la scena. Il destro da fuori, l’esultanza, l’abbraccio di una curva, il 2-2 sul tabellone. E il coro tutto mio, sulle note di Macho Man dei Village People. Era il 29 aprile 2001, ricordo anche la festa nel dopo partita, su una terrazza. I tifosi mi fecero vedere un video con tutti i gol del derby, fino al mio. Ho i brividi».
MIHAJLOVIC – «Mi costò un paio di Cristal di Champagne. Il primo giorno a Formello lo vidi steso a terra con Fernando Couto: si stavano sfidando sugli addominali. Erano a seicento. “Se arrivate a mille, vi compro due bottiglie di champagne”, gli dissi. E alla fine ci arrivarono. Simone mi anticipò i soldi».
IL RITIRO A SOLI 30 ANNI – «No, ne avevo abbastanza del calcio. I falsi amici, le false promesse, le truffe. Firmavo accordi per farmi pagare in dollari e mi rifilavano i pesos».
IL SOGNO – «Diventare allenatore a tempo pieno».

Lazio Atalanta: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Olimpico andrà in scena la sfida di Serie A Lazio Atalanta: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Olimpico di Roma si giocherà la gara valevole per la 18ª giornata di Serie A tra Lazio Atalanta. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, Ederson, De Roon, Ruggeri; Pasalic, De Ketelaere; Lookman. All. Gasperini.

Orario e dove vederla in tv

Lazio Atalanta si gioca alle ore 20:45 di sabato 28 dicembre per la diciottesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky e su Sky ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202) e Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Sarà visibile in streaming anche su Sky GO per i clienti Sky e su NOW TV.

Serie B, Iachini: «Sembra l’anno con Juve, Genoa e Napoli, i playoff possono saltare. Palermo e Sampdoria deludenti, Juve Stabia sorpresa. E occhio a Possanzini, ha qualità importanti»

Le parole di Giuseppe Iachini, ex allenatore, sul campionato di Serie B e la possibilità di non disputare i playoff. I dettagli

Giuseppe Iachini su La Gazzetta dello Sport legge l’attuale campionato di Serie B, dove al giro di boa Sassuolo, Pisa e Spezia hanno fatto il vuoto. C’è la possibilità che saltino i playoff dato il vantaggio delle prime 3? Ecco la sua analisi.

L’UNICA VOLTA CHE SALTARONO I PLAYOFF – «Piacenza 2006-07, bastavano 9 punti di distacco e noi arrivammo quarti a -10. Una squadra di ragazzi stupendi: se non si fosse fatto male Cacia… Però sapendo che davanti c’erano Juve, Napoli e Genoa, è stata una resa onorevole».
CHI HA DELUSO – «Mi dispiace vedere attardate due mie ex squadre come Palermo e Samp, però hanno gli organici per recuperare. Me le aspettavo a ridosso delle prime. E poi la Salernitana: incerte piazze, se non parti bene, subisci la pressione».
PUO’ SUCCEDERE DI TUTTO – «Sicuro. Con i playoff a sei squadre e il playout può sempre succedere di tutto. E poi non ci sono squadre attardate come negli anni scorsi. Le ultime hanno fatto vittorie importanti e i giochi sono aperti per tutti: si alza la quota salvezza, e di conseguenza si abbasserà quella per arrivare ai playoff».
LE NEOPROMOSSE CORRONO – «Il lavoro svolto per vincere la C e la continuità, a parte il Cesena che ha cambiato allenatore, sono serviti. Sono rimasti l’entusiasmo della piazza e la fiducia dei giocatori: tanti sono al debutto, con questa forza affrontano la B senza paura. E comunque chi vince la C può giocarsela, a differenza di chi vince la B e sale in A, dove rafforzarsi è fondamentale».
LA SQUADRA RIVELAZIONE – «Juve Stabia e Carrarese stanno facendo percorsi eccezionali, nessuno se lo aspettava».
L’ALLENATORE SORPRESA – «Possanzini. Anche il suo Mantova è una bellissima sorpresa. Davide è stato mio giocatore a Brescia, trasmette principi molto importanti e mette in difficoltà chiunque».

Calciomercato, Igli Tare: «Juve su Hancko e Antonio Silva, dico sì. Il Milan non farà operazioni importanti. Non mi sorprenderebbe che il Real Madrid prendesse questo giocatore»

Le parole di Igli Tare, ex direttore sportivo della Lazio, sulle mosse di calciomercato delle squadre di Serie A per la sessione di gennaio

Presente ai Globe Soccer Awards, in attesa di riprendere il suo lavoro dopo tanti anni trascorsi alla Lazio come direttore sportivo, Igli Tare ha detto la sua sul calciomercato prossimo a iniziare nel mese di gennaio.

CHE MERCATO SARA’ – «Nella finestra invernale i grandi giocatori non si muovono. Ci saranno operazioni per colmare lacune nelle rose».
LA JUVE SU HANCKO – «A me piace molto. L’ho affrontato alla Lazio ed è un giocatore di personalità, bravo a guidare il reparto. Su di lui puoi sempre contare e al Feyenoord lo sta dimostrando».
ANTONIO SILVA – «È giovane e forte, sarebbe un bel rinforzo».
IL MILAN – «I giocatori di talento li ha, ma ha perso punti in partite chiave. Se non partirà nessuno, non credo farà operazioni importanti».
CHI ACQUISTEREBBE SE FOSSE UN TOP CLUB EUROPEO – «Mario Gila. È veloce, intelligente e non sbaglia una partita. Può diventare uno dei primi 3-4 difensori al mondo e non mi sorprenderebbe se il Real lo rivolesse. Mi piace anche Tavares».
CHI INGAGGEREBBE IN EUROPA – «Gyokeres. Ha un grande potenziale, ma costa. Per le italiane è difficile da prendere».

Cagliari Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Unipol Domus Arena andrà in scena la sfida di Serie A Empoli Genoa: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Unipol Domus Arena di Empoli si giocherà la gara valevole per la 18ª giornata di Serie A tra Cagliari Inter. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

CAGLIARI (3-5-2): Sherri; Zappa, Mina, Luperto; Zortea, Marin, Makoumbou, Viola, Augello; Piccoli, Lapadula. All. Nicola.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. S. Inzaghi.

Orario e dove vederla in tv

Cagliari Inter si gioca alle ore 18:00 di sabato 28 dicembre per la diciottesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Adailton: «Bologna, Vincenzo Italiano è un grande tecnico, ha idee ed è un martello. E ha il modo giusto per proporre il suo calcio»

Le parole di Adailton, ex calciatore brasiliano, sui progressi mostrati dal Bologna di Vincenzo Italiano dopo un inizio difficile

Il Bologna è in netta ripresa e Vincenzo Italiano sta finalmente avendo le soddisfazioni per le quali ha lavorato duramente. Di lui parla su La Gazzetta dello Sport il brasiliano Adailton, che ha giocato in rossoblu e che è stato compagno di squadra del mister al Verona.

UN AMICO – «È un carissimo amico, abbiamo vissuto tante cose a Verona. Vincenzo è una persona che ho sempre sperato potesse fare bene: parlavamo di fare l’allenatore, di come gestire uno spogliatoio, una squadra. È un grande tecnico».
CAMBIATI – «Sì, siamo un po’ diversi, più esperti. È la vita, il tempo che passa. Ma un po’ di quello che stiamo realizzando tutti e due, io in Brasile e lui in Italia, è quello che volevamo essere. Tutto inizia con un desiderio. È questo che ci ha portato a essere chi siamo oggi, io e Vincenzo stiamo realizzando questo desiderio di vivere ancora nel calcio mettendo le nostre idee, quelle che avevamo».
ITALIANO – «È un martello. È uno che ha le sue idee e sa come ottenerle. Ma lo fa con educazione, riesce a fare gruppo».

Parma Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Tardini andrà in scena la sfida di Serie A Parma Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Tardini di Parma si giocherà la gara valevole per la 18ª giornata di Serie A tra Parma Monza. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Hainaut, Balogh, Delprato, Valeri; Keita, Sohm; Man, Hernani, Cancellieri; Bonny. All. Pecchia.

Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Pablo Marí, Carboni; Birindelli, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Caprari, Maldini; Mota Carvalho. All. Bocchetti.

Orario e dove vederla in tv

Parma Monza si gioca alle ore 15:00 di sabato 28 dicembre per la diciottesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Milan-Roma, Capello: «Chi rischia di più tra Fonseca e Ranieri. Dybala va tenuto, Morata e Abraham possono funzionare. Perché non giocava Hummels? Dico questo su Juric…»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sulla sfida tra Milan-Roma in programma nel campionato di Serie A. Tutti i dettagli in merito

Fabio Capello ha vinto scudetti sia con il Milan che con la Roma in due decenni diversi. Oggi fa l’opinionista per Sky e La Gazzetta dello Sport e da Dubai al giornale ha detto la sua sulla sfida tra le due squadre domani sera a San Siro (e non solo).

IL GLOBAL SPORT AWARD A VINICIUS – «È un premio molto importante, lo ricevono i grandi del presente, ma anche del futuro. Ho votato Rodri, ma anche Vinicius e Yamal sono fantastici. Il giocatore più forte che ho allenato? Ronaldo il fenomeno. Era come un genio».
DYBALA VA TENUTO – «Io i giocatori bravi li tengo sempre. Se discutiamo Dybala possiamo discutere chiunque. Ha qualche problemino fisico, questo si sa, ma quando sta bene e va in campo fa quasi sempre la differenza».
CHI SI GIOCA DI PIU’ TRA I DUE MISTER – «Ranieri avrà tempo fino alla fine per lavorare e dare dignità alla squadra, cosa che peraltro sta già facendo molto bene, con grande voglia. Claudio mi sembra molto determinato. Fonseca invece deve portare il Milan almeno nelle 4 di Champions, sperando che alla fine possano essere anche 5. È un impegno gravoso, certo, ma il Milan è un club che richiede sforzi importanti».
LA COPPIA PAREDES-KONE’ – «Paredes sta crescendo grazie alla fiducia che gli ha restituito Ranieri, ultimamente gli ho visto fare cose buone. Ma con Koné mi sembra che debba ancora trovarsi, amalgamarsi alla perfezione».
MORATA SOTTOPUNTA, ABRAHAM CENTRAVANTI – «Sicuramente Morata quel lavoro lì può farlo, si muove bene e fa muovere la squadra. Abraham cerca invece di più il gol, ma tramite la ricerca della forza».
PERCHÉ JURIC NON FACEVA GIOCARE HUMMELS E PAREDES – «Non lo so, bisognerebbe chiederlo a lui, ognuno vede il calcio in modo diverso. Ma non ci sono capricci da parte degli allenatori, i tecnici mettono sempre in campo la squadra che reputano più funzionale alla ricerca della vittoria».

Empoli Genoa: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Castellani andrà in scena la sfida di Serie A Empoli Genoa: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Castellani di Empoli si giocherà la gara valevole per la 18ª giornata di Serie A tra Empoli Genoa. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

EMPOLI (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Henderson, Maleh, Giu. Pezzella; Seba. Esposito, Colombo. All. D’Aversa.

GENOA (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj, Miretti; Zanoli, Pinamonti, Vitinha. All. Vieira.

Orario e dove vederla in tv

Empoli Genoa si gioca alle ore 15:00 di sabato 28 dicembre per la diciottesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Lazio Atalanta, occhi puntati su Lookman. Si chiude stasera l’anno d’oro dell’attaccante nigeriano

Il pallone d’oro africano chiude il suo anno solare con la grande sfida dell’Olimpico contro la Lazio

La sfida di stasera dell’Olimpico, fischio d’inizio alle ore 20.45, mette di fronte Lazio e Atalanta, quarta in classifica contro capolista. Si annuncia un grande match, non dovrebbero mancare i gol e le occasioni per crearli. Pensando a ciò che ha fatto in un altro scontro diretto – Napoli-Atalanta 0-3 – è ovvio che gli occhi siano puntati su Ademola Lookman.

Ecco come La Gazzetta dello Sport ne tratteggia il percorso di un giocatore che la Dea è stata bravissima ad andare a pescare a Lipsia, quando non stava avendo un rendimento di altissimo profilo: «Difficile arginarlo quando è in giornata buona. Il suo 2024 è una sentenza in campionato: 13 gol e 8 assist che fa 21 in tutto. Lui e Charles De Ketelaere sono la coppia d’oro dell’Atalanta capolista, l’unica squadra ad avere due elementi con numeri così robusti in attacco. Lookman ha caratteristiche uniche in questa rosa. Caratteristiche che risolvono i problemi grazie all’intelligenza del ragazzo che capisce e sa quando è il caso di forzare e quando di alleggerire. Svaria sulla sinistra, si accentra e si allarga, spegne le luci e riappare in area. Oppure al limite, con quel tiro malizioso che tanto piace ai tifosi atalantini».

Juventus Fiorentina, la mossa di Palladino per tornare a fare punti è questa

Il tecnico dei toscani deve ritrovare i tre punti dopo le ultime uscite negative: appuntamento con la Juventus

Raffaele Palladino ha bisogno di muovere una classifica peggiorata negli ultimi tempi a causa delle due sconfitte consecutive, a Bologna e in casa con l’Udinese. La sfida di domenica contro la Juventus lo indurrebbe a puntare subito su Gudmundsson.

Secondo La Gazzetta dello Sport la motivazione tattica sarebbe la seguente: «La posizione ideale di Albert Gudmundsson secondo il suo tecnico Raffaele Palladino è quella centrale nel tridente dietro Kean. L’islandese ha il compito di innescare in verticale il centravanti azzurro, ma può anche spostarsi verso sinistra per calciare in porta o entrare in area o allargare sull’esterno per Sottil e Colpani, pronti al cross».

Morte Ormezzano, Aldo Grasso: «Poteva essere il nostro Eduardo Galeano, ha scritto tante meravigliose storie, molte senza farlo sapere»

Il ricordo del giornalista torinese scomparso a 89 anni, ex direttore di Tuttosport e non solo

A 89 anni ci ha lasciato Gian Paolo Ormezzano, uno dei più grandi giornalisti che ha avuto l’Italia e non solo per ciò che ha scritto sul calcio e sullo sport in varie articolazioni. A omaggiarlo oggi, tra gli altri, interviene sul Corriere della Sera Aldo Grasso, che lamenta di come parte del pubblico non conoscesse «le sue meravigliose storie di calcio e di ciclismo.

Per questo, in amicizia, gli ho rimproverato più volte di «essersi buttato via»: «Potevi essere il nostro Eduardo Galeano, il nostro Osvaldo Soriano e invece, da fantasma, hai scritto le autobiografie di Enzo Ferrari, di Giampiero Boniperti, di quel cabezon di Omar Sivori e di Michel Platini (direttamente in francese)».

Aldo Serena: «Quella volta che ho incontrato Bruce Springsteen. Platini, Scirea, Berti: ecco chi erano. Boniperti il più grande dirigente. A Italia ’90 ho sbagliato il rigore per un motivo»

L’ex calciatore è intervenuto per parlare di diversi argomenti interessanti, dentro e fuori dal campo

Aldo Serena è noto per avere giocato nelle 4 squadre di Torino e Milano a partire dagli anni ’80. Oggi è un affermato opinionista e si è raccontato al Corriere della Sera.

QUANDO LASCIO’ IL VENETO – «Mia mamma mi portò di forza nel più bel negozio di Montebelluna e mi comprò una Lacoste, un paio di pantaloni nuovi, una borsa e un borsello, che non amavo».

BRUCE SPRINGSTEEN – «Al bar Radetzky di Milano, Ferragosto 1995 in una Milano deserta: entra Bruce Springsteen a bere una birra. Ma non voglio disturbarlo o forse temo che risponda male e mi cada un mito. E dire che quando passai dal Toro alla Juve e dovevo firmare per il prestito a casa del presidente dell’Inter Pellegrini, andai da lui dopo mezzanotte: direttamente dal concerto del Boss».

COMPAGNI MEMORABILI – «Ero innamorato di Platini per come giocava: aveva tutto quello che non avevo io. Poi mi sembrava impossibile che potesse esistere un calciatore come Scirea: bravo, buono, competitivo ma rispettoso degli altri. Con Nicola Berti ho avuto un’amicizia terpauetica: io portavo solidità ed equilibrio, lui mi ha tirato fuori la leggerezza e la spensieratezza. Ci vediamo ancora».

L’AVVOCATO DISSE CHE ERA FORTE SOLO DI TESTA: LO HA DESTABILIZZATO – «No perché Boniperti gli disse che aveva sbagliato e mi tranquillizzò: da ex campione fu il dirigente più grande».

TIFAVA INTER PERCHÉ IL MILAN LA SCARTO‘ – «No, perché ero un bastian contrario rispetto ai miei amici. Ora si dice che i ragazzi trascurano il calcio, ma noi ne vedevamo pochissimo: per far crescere la passione forse l’attesa dell’evento è meglio dell’evento in sé».

IL RIGORE SBAGLIATO A ITALIA ’90 – «Mi ha creato dei problemi, penso di aver avuto una crisi di panico. Avevo le gambe durissime, respiravo in modo strano: il portiere mi sembrava un gigante. Non ricordo nulla dell’errore, né di tutto quello che è successo dopo: un black out di due giorni».

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