Pagina 1287 – Calcio News 24

PSG, Luis Enrique su Skriniar e Kolo Muani: le sue parole sugli obiettivi della Serie A

Il tecnico dei parigini ha parlato della situazione riguardante due profili che interessano anche in Serie A

Luis Enrique, allenatore del PSG, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Auxerre. Tra gli argomenti menzionati, c’è anche quello circa Skrinar e Kolo Muani, profili che piacciono molto in Serie A.

KOLO MUANI E SKRINIAR – «È un momento difficile per tutti perché bisognerà vedere le esigenze in termini di acquisti e valutare i giocatori che vogliono andare via. Ma spero fino alla fine che questi giocatori mi convincano che meritano di giocare»

CALCIOMERCATO – «È una frase che ho già ripetuto. Siamo disponibili a migliorare la rosa ma se non siamo sicuri di migliorare la squadra non lo faremo. È un mercato particolare»

Roma, Tonetto: «Contro il Lecce conta solo la vittoria. Su Gallo e la classifica…»

L’ex calciatore della Roma ha commentato del momento tutt’altro che felice in casa giallorossa

Max Tonetto, ex calciatore della Roma, ha parlato del delicatissimo momento dei giallorossi che sabato prossimo sfideranno il Lecce in un inconsueto match per la salvezza, vista la classifica delle due squadre. Ecco le sue parole a La Gazzetta del Mezzogiorno.

LECCE – «All’Olimpico, sabato, il Lecce avrà un alleato. Mi riferisco alla tremenda pressione che in questo momento grava sull’ambiente della Roma, una pressione difficile da gestire per chiunque. Questa è una piazza unica in Italia perché c’è un tifo viscerale. Il supporter romanista vive il calcio sette giorni su sette, attraverso le trasmissioni delle tantissime radio private che parlano dell’argomento a tamburo battente, dalla mattina alla notte, con telefonate in diretta, sfoghi, approfondimenti. Solo chi, come me, ha indossato la maglia giallorossa può comprendere in pieno di cosa parlo. Qui se le cose vanno bene si respira un entusiasmo incontenibile, ma se vanno male si avverte un clima pesantissimo. I salentini, dopo il successo di Venezia ed il pareggio interno con la Juventus, potranno contare su una maggiore tranquillità e questo potrebbe rivelarsi un vantaggio significativo. Contro Baschirotto e compagni, la Roma avrà un solo risultato a disposizione, il successo. Un pareggio o, peggio, una sconfitta non sarebbero digeriti dalla piazza e questo i calciatori lo sanno bene. Solo l’arrivo di mister Ranieri, che gode di grande credito tra i tifosi, ha fermato la contestazione. Tutto ciò determina una fragilità psicologica nella squadra, che stenta a reagire dinanzi alle situazioni negative, com’è accaduto lunedì con l’Atalanta, dopo l’autogol che ha permesso agli orobici di passare in vantaggio. Se il Lecce terrà botta il pubblico potrebbe iniziare a rumoreggiare e questa circostanza farebbe aumentare la pressione sui giocatori capitolini»

SABATO – «Agli ospiti andrebbe bene anche un pari. Ad avere l’obbligo di fare il match sarà la Roma che, tra l’altro, sulla carta ha una caratura nettamente superiore. Il Lecce avrà probabilmente un atteggiamento attendista, ma sarà pronto a ripartire ogni qualvolta recupererà la sfera, poggiandosi sugli uomini più veloci, tra i quali spicca Dorgu, che sta dimostrando di sapere essere molto efficace».

GALLO – «Sarà un’assenza grave perché il ragazzo è in forma. Nel mercato estivo si è vociferato spesso di un interessamento nei sui confronti della società capitolina, ma non so se ci siano stati contatti concreti. Il fatto che se ne sia parlato, però, dimostra che il palermitano è un calciatore interessante ed in crescita. A questo si aggiunga che la Roma avrebbe bisogno di qualche alternativa nel ruolo»

CLASSIFICA – «Alla vigilia del torneo la compagine capitolina era accreditata di ben altri obiettivi. Poi la stagione ha preso una piena assai negativa e questo è un problema perché nella capitale non c’è l’abitudine a lottare per la permanenza. Nel Salento, invece, si sa che c’è da soffrire per restare in massima serie»

Venezia, Pillon: «La squadra non merita l’ultimo posto. Ecco cosa può fare di più Di Francesco»

Pillon ha commentato la situazione pessima del Venezia in campionato ovvero l’ultima posizione

Giuseppe Pillon è intervenuto ai microfoni di TuttoVeneziaSport parlando di che periodo sta vivendo il Venezia di Eusebio Di Francesco, attualmente all’ultimo posto del campionato di calcio di Serie A.

PILLON – «Non merita assolutamente l’ultimo posto. Ho visto una squadra organizzata, che gioca bene. Adesso si parla dell’allenatore, ma non credo sia giusto Che cosa può fare di più? Ha dato una mentalità, un gioco, un’organizzazione: la dirigenza ha fatto bene a confermarlo, poi è chiaro che bisogna fare anche dei risultati perché bisogna tirarsi fuori da questa situazione. Secondo me ce la possono fare a venir fuori da questa situazione, se penso alle partite contro Genoa, Roma, anche con l’Inter, il Parma, il Lecce. Sarebbe bastato portare a casa qualche punto in una di questa partite e ora parleremmo diversamente»

Juventus Women, brutte notizie per Estelle Cascarino: ecco come sta la calciatrice bianconera

Sono state rese note le condizioni di Estelle Cascarino, calciatrice della Juventus Women infortunata in Nazionale

Estelle Cascarino, attaccante della Juventus Women, ha riportato una lesione del legamento crociato in occasione di una sfida tra Nazionali. Di seguito, il comunicato ufficiale della società bianconera:

COMUNICATO – «A seguito di una distorsione del ginocchio sinistro rimediata nel corso della partita amichevole Francia-Spagna, Estelle Cascarino è stata sottoposta a visite strumentali presso il J|medical che hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore».

Sampdoria, Dossena: «Del Piero? Non sarà mai eletto in FIGC, vi spiego il perché»

Dossena ha spiegato il motivo per cui Alessandro Del Piero non verrà eletto come presidente della FIGC

A parlare ai microfoni di Striscia La Notizia è stato l’ex Sampdoria Dossena. Tra le sue dichiarazioni c’è anche quella relativa alla candidatura alla presidenza della FIGC di Alessandro Del Piero.

DEL PIERO – «Ho la sensazione che se Alessandro Del Piero si dovesse presentare alle elezioni per la presidenza della Federazione italiana gioco calcio non sarà mai eletto».

TARDELLI – «Sostituii all’ultimo momento Marco Tardelli, che decise di non correre più per la presidenza, ma fui sconfitto. Combinazione vuole che, poco dopo il ritiro della candidatura, Tardelli accettò una consulenza di circa 800mila euro in quattro anni dalla FIGC, guidata da Gabriele Gravina, per un progetto sportivo».

FONDO DI FINE CARRIERA CALCIATORI E ALLENATORI – «È gestito dalla società Sport Invest 2000, ma non sono riuscito a trovare alcuna informazione sul fondo. Vorrei trasparenza».

Monza, rinnovo ufficiale per l’attaccante Petagna: il comunicato del club brianzolo

Il centravanti del Monza prolunga il proprio contratto con il Monza: questo il comunicato ufficiale del club

Andrea Petagna, attaccante del Monza, ha prolungato il proprio contratto fino al 2027. A comunicare il rinnovo dell’ex Milan è stato lo stesso club brianzolo attraverso un comunicato ufficiale sul proprio sito.

IL COMUNICATO UFFICIALE – «AC Monza comunica che il calciatore Andrea Petagna, dimostrando grande affetto verso la Società, ha prolungato il proprio contratto al 30/6/2027 dall’originario 30/6/2026 per lo stesso importo complessivo».

Como, grande attesa per il ritorno di Mazzitelli: ecco cosa potrebbe cambiare

Il rientro del centrocampista potrebbe cambiare i piani del centrocampo di Cesc Fabregas e non solo

Luca Mazzitelli è vicino al recupero completo: il Como può finalmente riabbracciare il proprio centrocampista. Una notizia veramente ottima per Cesc Fabregas che potrebbe stravolgere i paini.

Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il ritorno in campo dell’ex Frosinone tra le altre permetterebbe al tecnico spagnolo di passare al 4-3-3. Così facendo, Mazzitelli giocherebbe da mezzala con Da Cunha più offensivo rispetto a Engelhardt.

Juventus, Scanavino: «La nostra perdita è vicina a questa cifra, ma siamo ottimisti»

L’ad della Juventus ha parlato della situazione economica e finanziaria della società piemontese

Maurizio Scanavino, amministratore delegato della Juventus, è intervenuto rilasciando un’ intervista a Radio Serie A. Queste sono le dichiarazioni del dirigente bianconero.

MEDIA E CALCIO – «Ci sono affinità, sono due mondi affascinanti dove l’aspetto della passione legata al prodotto è fondamentale. Ci sono competenze molto specifiche che richiedono un’organizzazione particolare».

BILANCIO JUVE – «Come abbiamo rappresentato in assemblea, la perdita è vicina ai 200 milioni, ma se la analizziamo, tra mancati ricavi Uefa e oneri straordinari legati alla gestione e alla coda degli avvenimenti di due anni fa, abbiamo perdite che superano i 150 milioni che non sono della gestione ordinaria. La perdita reale è da considerare intorno ai 70 milioni di euro, in recupero. La traiettoria è molto buona, ci sono anche delle imprevedibilità, ma la traiettoria è positiva. L’obiettivo è l’equilibrio tra sostenibilità e competitività, trovare il maggior numero di risorse da poter investire nella parte sportiva, principalmente nella prima squadra».

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Inter Parma, Pecchia: «Affrontiamo una top in Europa. Dobbiamo ragionare così dopo la Lazio»

Il tecnico del Parma ha parlato in conferenza stampa prima della sfida di Serie A contro l’Inter di Inzaghi

Fabio Pecchia, allenatore del Parma, è intervenuto in occasione della conferenza stampa di ritiro alla vigilia del match valevole per la 15esima giornata di campionato contro l’Inter. Ecco le sue parole:

ARCHIVIATA LA GIOIA PER LA VITTORIA SULLA LAZIO? – «Lo dico da inizio anno, sarà importante lasciarsi le spalle ciò che succede e pensare sempre alla porta successiva, nei momenti bui come in quelli belli. Affrontiamo un gigante, una top in Italia e in Europa, vogliamo affrontarla con le nostre armi».

PIÙ FIDUCIA DOPO LA VITTORIA DI DOMENICA? – «Pensare che ogni partita sia un mattoncino in più, questo è lo spirito. Al di là della soddisfazione di domenica, c’era un clima straordinario ed è stata una bella vittoria, ma da ogni partita dobbiamo portarci dietro qualcosa. Per noi ogni partita è qualcosa di nuovo, dobbiamo arrivarci con un bagaglio più ricco».

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CONFERENZA COMPLETA DI PECCHIA SU INTER NEWS 24

Manchester City, un big verso la cessione in estate: sarà rivoluzione per il club inglese

Il club di Guardiola si prepara a salutare un senatore in vista del calciomercato estivo: le ultime

Il Manchester City si appresta a salutare uno dei giocatori più carismatici e importanti della propria storia recente. Si tratta di Kyle Walker, terzino anche della Nazionale, che potrebbe dunque lasciare il club dopo essere arrivato nel 2017.

A riportarlo è TeamTalk che spiega come il City avrebbe intenzione di avviare una rivoluzione. I cattivi risultati dell’ultimo periodo sono sembrati alla società come un campanello d’allarme in vista del futuro,

Verona, la big studia il doppio colpo dai gialloblu: due calciatori nel mirino

Il Verona rischia di perdere due colonne portanti della propria squadra a causa dell’interessamento di un top club

Il Verona è impegnato nella lotta per non retrocedere. Questo sarà l’obiettivo da qui a fine stagione ed è per questo che a gennaio i gialloblu cercheranno di opporsi a tutte le offerte e relative cessioni.

Secondo il Corriere dello Sport, il Napoli sta monitorando da tempo Jackson Tcahtchoua ma a lui ci sarebbe da aggiungere anche il nome di Reda Belahyane, 20enne centrocampista anche della nazionale marocchina.

Il motorino di metà campo piace anche alla Lazio dunque per forza di cose ci sarà bisogno di superare una difficile concorrente, visti i buoni rapporti tra biancocelesti e scaligeri. Ogni discorso è rimandato a giugno.

Fiorentina, Bove non potrà più giocare in Italia: ecco il motivo, tutti i dettagli

Le ultime sulla questione Edoardo Bove, colpito da un malore durante la partita di campionato tra Fiorentina e Inter

Edoardo Bove, centrocampista della Fiorentina, sta meglio e questa è la notizia più importante. Ovviamente però tutto ciò che è successo ha portato e porterà a diverse situazioni di conseguenza.

Secondo La Repubblica, Bove ha deciso che si sottoporrà ad un intervento in anestesia locale per inserire un defibrillatore interno. Questa scelta è naturalmente fatta per la propria salute, la cosa più preziosa.

Tuttavia, avendo acconsentito a questa dinamica, il giocatore non potrà più giocare in Italia. Questo poiché il protocollo non accetta che in queste condizioni un calciatore prenda parte ad attività sportive di questo livello.

Milan, Ambrosini: «Reijnders è migliorato in questo, da tempo non vedevo una cosa simile»

L’ex centrocampista del Milan ha elogiato l’attuale calciatore rossonero, evidenziando diversi fattori

Reijnders sta senza dubbio convincendo tutti nell’ambiente Milan e non solo. Tra questi anche un ex rossonero come Massimo Ambrosini che ha elogiato l’olandese a La Gazzetta dello Sport.

PAROLE – «È sicuramente meno timido. Credo abbia fatto un ulteriore salto mentale: è più continuo ed è più decisivo. E non parlo solo dei tanti gol che sta facendo, ma anche di tutto il resto. Sarà un bel banco di prova per entrambi, così come per Atalanta e Milan. Ederson a livello fisico è eccezionale, nella cattiveria che mette nei duelli pare un difensore, ma poi sa anche arrivare a concludere a rete nell’altra area. È questione di interpretazione, attitudine e applicazione. Come Reijnders, il brasiliano della Dea è un centrocampista moderno, soprattutto perché in grado di coprire tutto il campo. L’olandese del Milan ha in più l’ultimo passaggio, l’imbucata quasi da trequartista. E sa fare gol in tutti i modi: con l’inserimento da dietro, ma anche con il tiro da fuori. Ecco, da parecchio non mi capitava di vedere un centrocampista in Italia che calcia come Reijnders».

Binaghi, furia contro la Rai: «Tennis come il calcio per i diritti tv, se non ci date le giuste risposte…»

Il presidente della FITP si è scagliato contro la Rai per quanto riguarda i diritti televisivi del tennis

Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, ha parlato circa il tema dei diritti TV del tennis, confrontandolo con il calcio. Queste le sue dure dichiarazioni contro la Rai.

RAI 1/2 – «I diritti sono nostri e io, da presidente, ho il dovere di difendere questo popolo. O la Rai tratta il tennis come il calcio, altrimenti i diritti ce li teniamo. La gestione dell’offerta tennis è insufficiente, il nuovo Sinner deve vedere Sinner su Rai 1 e non su Rai 2. Mi è stato risposto che ci sono valutazioni di marketing. Non posso accettarlo»

SCOPO – «Il nostro scopo non è commerciale ma divulgativo ma chiediamo attenzione. Abbiamo il nostro canale, Supertennis, e se la Rai non ci dà le giuste risposte offriremo il bel tennis sul nostro canale tematico. Vogliamo più tennis, vederlo meglio, più tennis sulla rete ammiraglia, Rai 1, e non su Rai 2. Chiedo solo pari opportunità con la Nazionale di calcio. Non posso più sopportare che il tennis venga considerato dalla Rai uno sport minore. Non lo è. Lo dimostrano gli ascolti. Chiedo una finestra in chiaro, una vetrina vera, per le partite. Voglio che le finali dello slam possano essere guardate dai ragazzi che amano il tennis, la bella gioventù»

RAI – «Abbiamo offerto La nostra disponibilità. Siamo venuti incontro alle richieste e concordato perfino gli orari delle gare degli Internazionali di Roma. Gli spagnoli hanno avuto la possibilità di vedere sulla loro tv pubblica la finale del Roland Garros, la finale tra lo spagnolo Alacaraz-Zverev. In Italia non è possibile. Esiste una norma datata che non lo permette. Lo consente solo per le finali di Coppa Davis. Ricordo che la nostra Paolini è arrivata in finale a Wimbledon ma gli italiani non hanno visto la partita in chiaro, sulla Rai»

FANTACALCIO – IL FANTACALCISTA “VLAHOVIC”

Ogni Fantacalcio nasconde un tipo di giocatore che assomiglia particolarmente ai principali protagonisti del gioco in sé

E’ antropologicamente provato che per ogni modo di interpretare il gioco del fantacalcio esiste una perfetta corrispondenza con un giocatore della Serie A, il quale, se non facesse il calciatore, ma appunto il fantacalcista, si comporterebbe esattamente così come racconteremo di seguito.

Il fantacalcista “Vlahovic” è quello che fa il fantacalcio solo dallo scorso anno, alla fine del quale è arrivato a premi e da allora pensa di essere uno dei migliori fantacalcisti d’Europa.
E’ nuovo della lega e non ha amicizie di lunga data, crede di essere ammirato per la sua bravura ma in realtà sta antipatico un po’ a tutti. Schiera la formazione prima degli altri, è inflessibile su ogni aspetto del regolamento di lega e si arrabbia con chi non prende la cosa seriamente come lui. Non partecipa ai momenti di cazzeggio in chat, ma visualizza ogni messaggio immediatamente.

Partecipa a ogni fantacalcio a cui viene invitato e conosce a memoria le rose di tutti i suoi avversari. Alle cene di lega arriva elegante e va via prima perché ha un’altra compagnia di fantacalcio che lo sta aspettando.
Quando segue le partite non reagisce ai gol degli avversari, ma festeggia con decisione a ogni suo minimo bonus esclamando “lo sapevo!” e sentendosi in questo modo confermato sempre di più nella sua personale convinzione di essere uno dei migliori fantacalcisti d’Europa.

Mondiale per Club, stasera il sorteggio: ecco i rischi per Inter e Juve

Mondiale per Club, questa sera alle 19.00 ci sarà il sorteggio: ecco i rischi principali in ogni fascia per le italiane Inter e Juve

Nella giornata di oggi (13 locali, 19 ore italiane) si terrà il sorteggio dei gironi del Mondiale per Club in programma tra giugno e luglio 2025. Tuttosport ha provato a elencare i principali pericoli per Inter e Juve.

I bianconeri (inseriti in seconda fascia) incroceranno sicuramente una big europea dalla prima fascia: vale a dire una tra Manchester City, Real Madrid, Bayern Monaco e PSG. Urna più gentile per i nerazzurri, che dovranno affrontare una delle sudamericane di prima fascia: River Plate, Palmeiras, Flamengo e Fluminense. In terza fascia i pericoli possono arrivare da Boca Juniors e Botafogo per la squadra di Motta, mentre l’Al Hilal con Koulibaly, Milinkovic, Cancelo è il principale spauracchio per Inzaghi. In quarta fascia dovendo indicare la squadra che nessuno vorrebbe prendere c’è l’Inter Miami di Messi, Suarez e il resto della colonia ex blaugrana.

Superlega, la A22 continua a lavorare: 60 squadre hanno dato l’ok per partecipare?

La Superlega continua a lavorare sul proprio progetto: tanti dubbi ancora, ma sarebbero arrivati i primi sì delle squadre: almeno 60 i club interessati

Come riportato da Mundo Deportivo, la A22, società che controlla la Superlega, è attivamente al lavoro per far partire il progetto concorrente alle competizioni UEFA e alle leghe nazionali. La società avrebbe infatti contattato un centinaio di club in tutta Europa, ricevendo già 60 risposte positive.

Rispetto al progetto originale, ci sono molte novità: tre livelli di competizione – Star, Gold e Blue League – con 16 squadre al primo, 16 al secondo e 32 al terzo. Pronti anche a cambiare i criteri di partecipazione, con il quotidiano spagnolo che fa l’esempio del Bayer Leverkusen, che vincendo la Bundesliga accederebbe subito alla Star League. Ma ci sono ancora molti dubbi, come il numero di partite, la data di partenza del progetto, la piattaforma che lo dovrà trasmettere e infine anche i numerosi no di top club come PSG e Manchester City.

Cagliari, Zortea si racconta: «Trentino, ma amo il mare; non rimpiango di aver lasciato l’Atalanta; ecco che allenatore è Nicola»

Le parole di Nadir Zortea, esterno del Cagliari, che al Corriere dello Sport si racconta a 360°: l’infanzia, il rapporto con Gasperini, Nicola e molto altro

Nadir Zortea dalle Alpi alla Sardegna: il calciatore del Cagliari si è raccontato al Corriere dello Sport: dagli inizi nel suo trentino, il passaggio all’Atalanta e lo sbarco in rossoblù. Di seguito le sue parole.

PASSATO SUGLI SCI – «Mio padre praticava il biathlon ma io avevo in testa il pallone. Quando mi hanno iscritto alla scuola calcio, nella mia categoria, i “Pulcini”, eravamo in tre. Cosa vuoi, Zortea ha cento abitanti, trecento o poco più con i turisti».

ARRIVO AL SUDTIROL – «Mi sono abituato presto. Studio, allenamento, studio. La giornata volava via».

ATALANTA PASSO IMPORTANTE – «Già a Bolzano pensavo che sarei diventato un calciatore professionista. Bergamo è stata una tappa importante, una società e un ambiente impeccabili».

FACCIA A FACCIA CON GASPERINI – «Ma no. Diciamo che è un allenatore complicato per i giocatori permalosi. Da lui ho imparato moltissimo».

NICOLA – «Cura i dettagli in maniera maniacale e ha un approccio umano fantastico. Sotto questo punto di vista è ai vertici».

IL CAGLIARI HA PRESO LA STRADA GIUSTA – «Che abbiamo trovato la quadra. Siamo una squadra che nessuno vorrebbe incontrare, aggressiva e compatta».

GOL CON PARMA E MILAN – «Moderatamente, non sono ancora al massimo. Il mio obiettivo è alzare il livello delle prestazioni».

TRASFORMAZIONE DA TERZINO AD ALA – «Credo sia un’evoluzione del calcio, il mio ruolo interpretato in maniera diversa, in proiezione offensiva. Mi piace».

IDOLI – «I terzini che attaccano, come Dani Alves e Cancelo. Ma a casa ho le maglie di Alex Del Piero, stravedevo per lui».

TIFOSO JUVE – «Da ragazzino la seguivo. Quando ci ho giocato contro, ho provato un sentimento vicino all’odio. Sportivo, s’intende. Ma non scriverlo».

INCRETEZZA IN LOTTA SALVEZZA PER NICOLA – «Condivido. Ci sono tante squadre allo stesso livello, al momento non guardo la classifica, non è veritiera. A febbraio-marzo ne sapremo di più».

SQUADRA CHE LO HA SORPRESO – «L’Atalanta, ma sino a un certo punto. Lavorano bene da anni e Gasperini è un allenatore devastante».

SE É DISPIACIUTO DI AVERLA LASCIATA – «No, sono capitato in un ottimo ambiente e in un posto meraviglioso. Ho preso casa vicino al mare, lo adoro».

STRANO PER UN TRENTINO – «Eppure è così. Il mio secondo sport è l’apnea, aiuta a controllare la respirazione, ti insegna a sopportare lo stress. E’ utile per la mia crescita. La pratica anche Piccoli, sogno di andare a pesca subacquea con lui».

PIATTO PREFERITO – «Lo strudel di mia mamma Vania, il più buono del mondo. Ma anche la sua torta di mele è super. Non sono cibi da atleta? Mia madre dice sempre che devo mangiare di più. Sto molto attento all’alimentazione, ho iniziato a cucinare a casa con un attrezzo meraviglioso: metto riso, salmone e verdure su tre scomparti, imposto il timer e voilà, il pranzo è pronto».

Fulham-Brighton: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Craven Cottage la sfida di Premier League Fulham-Brighton: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Craven Cottage di Londra si giocherà la gara valevole per la 14ª giornata di Premier League tra Fulham-Brighton. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Fulham (4-2-3-1): Leno; Tete, Diop, Bassey, Robinson; Berge, Pereira; Traoré, Smith Rowe, Iwobi; Jimenez. Allenatore: Silva.

Brighton (4-2-3-1): Verbruggen; Veltman, Van Hecke, Igor, Estupinan; Wieffer, O’Riley; Rutter, Pedro, Mitoma; Welbeck. Allenatore: Hurzeler.

Orario e dove vederla in tv

Fulham-Brighton si gioca alle ore 20:30 di giovedì 5 dicembre per la quattordicesima giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Bournemouth-Tottenham: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Vitality Stadium la sfida di Premier League Bournemouth-Tottenham: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Vitality Stadium di Bournemouth si giocherà la gara valevole per la 14ª giornata di Premier League tra Bournemouth-Tottenham. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bournemouth (4-4-2): Neto; Aarons, Senesi, Zabarnyi, Kerkez; Christie, Billing, Cook, Tavernier; Solanke, Kluivert. Allenatore: Iraola.

Tottenham (4-3-3): Forster; Spence, Dragusin, Davies, Udogie; Bissouma, Maddison, Kulusevski; Johnson, Son, Solanke. Allenatore: Postecoglou.

Orario e dove vederla in tv

Bournemouth-Tottenham si gioca alle ore 21:15 di giovedì 5 dicembre per la quattordicesima giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky sul canale Sky Sport Uno (201). La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Premier League, i risultati della 14ª giornata: mezzo passo falso del Liverpool, Arsenal e Chelsea accorciano a -7

Premier League, i risultati della 14ª giornata: il Liverpool pareggia col Newcastle, Arsenal e Chelsea accorciano a -7, il City torna a vincere

Turno infrasettimanale di Premier League all’insegna del mezzo passo falso del Liverpool: la squadra di Slot pareggia, raggiunta all’ultimo minuto dal Newcastle in uno spettacolare 3-3: un solo punto che permette ad Arsenal e Chelsea – che battono rispettivamente Manchester United e Southampton – a tornare a -7 in classifica. Intanto primi segni di ripresa del Manchester City, che batte 3-0 il Nottingham Forest. Questa sera si chiude la 14ª giornata con Fulham-Brighton e Bournemouth-Tottenham.

Ipswich Town-Crystal Palace 0-1 (59′ Mateta)
Leicester City-West Ham 3-1 (2′ Vardy, 61′ El Khannouss, 90′ Daka, 90’+3′ Fullkrug [WH])
Southampton-Chelsea 1-5 (7′ Disasi, 11′ Aribo [S], 17′ Nkunku, 34′ Madueke, 76′ Palmer, 87′ Pancho)
Manchester City-Nottingham Forest 3-0 (8′ Bernardo Silva, 31′ De Bruyne, 57′ Doku)
Newcastle-Liverpool 3-3 (36′ Isak, 50′ Jones, 62′ Gordon, 68′, 83′ Salah, 90′ Schar)
Everton-Wolverhampton 4-0 (10′ Young, 33′ Mangala, 42′ aut., 72′ Dawson aut.)
Arsenal-Manchester United 2-0 (54′ Timber, 73′ Saliba)
Aston Villa-Brentford 3-1 (21′ Rogers, 28′ Watkins rig., 34′ Cash, 54′ Damsgaard [B])
Fulham-Brighton 20.30
Bournemouth-Tottenham 21.15

Juve Bologna, Ulivieri: «Il calcio di Motta richiede un po’ di tempo, ma l’idea si vede; Italiano deve puntare a quell’obiettivo»

Juve Bologna, le parole di Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori, sui due tecnici Thiago Motta e Vincenzo Italiano

Sabato pomeriggio all’Allianz Stadium scendono in campo Juve e Bologna, che sarà la sfida tra Thiago Motta e Italiano: per l’occasione Tuttosport ha parlato con Renzo Ulivieri, presidente Assoallenatori e docente del corso a Coverciano, dove ha avuto come allievi entrambi i tecnici. Di seguito le sue parole.

CHE STUDENTI ERANO MOTTA E ITALIANO – «Erano due che andavano oltre le lezioni, con loro c’era discussione. Erano tutti e due molto convinti del loro sapere. Sapere che hanno messo a frutto nelle loro esperienze, perché tutti e due hanno fatto esperienze di campo, e sapere che tutti e due sono bravi a trasmettere ai giocatori».

A CHE PUNTO É LA JUVE DI THIAGO – «Quello di Motta è un calcio che richiede un pochino di tempo, poi adesso ha problemi di organico a causa degli infortuni: ha subito qualcosa di pesante in difesa e ora anche in attacco. Però l’idea si vede. L’intenzione di lavorare sugli spazi, sulla loro occupazione e sui movimenti per liberarli. È un calcio particolare, che si è visto a Bologna specialmente nel secondo anno. Gli servono un po’ di tempo e l’organico al completo. Però ci sono momenti in cui la squadra gioca e diverte, non buttando mai via la palla. Questo a volte può diventare una tassa da pagare, ma credo che alla fine la resa di questa concezione sia superiore alla rimessa».

SE SI É STUPITO DALLE PAROLE DI VLAHOVIC – «Sì, mi ha stupito. Ricordo Vlahovic che fece benissimo con la Fiorentina, proprio con Italiano, giocando da solo con due ali e non con un’altra punta vicino. Magari si riferiva specificamente alla Nazionale serba».

A CHE PUNTO É ITALIANO – «Il Bologna è cambiato abbastanza rispetto all’anno scorso, ma perché sono cambiati anche gli uomini: basti pensare a Zirkzee e Calafiori. Così, anche seguendo il pensiero di Italiano, i rossoblù che l’anno scorso arrivavano al cross pochissimo, adesso sono tra le formazioni che crossano di più, come lo era la Fiorentina della passata stagione».

IL BOLOGNA PUO’ PUNTARE DI NUOVO ALL’EUROPA – «Sì, credo che il Bologna debba provare ad andare in Europa e debba provarci con convinzione».

LA JUVE PUO’ PUNTARE ALLO SCUDETTO – «È una corsa aperta a tante squadre, anche se ora Napoli e Atalanta sembrano viaggiare un po’ più veloci delle altre. Mi aspettavo che partissero così, perché Conte è Conte e l’Atalanta è l’Atalanta. E mi sembra che il pensiero di Gasperini e di tutto l’ambiente quest’anno sia rivolto con maggiore convinzione verso lo Scudetto. Penso che siano le favorite assieme all’Inter, ma è una lotta aperta, in cui gli impegni europei ogni tanto possono frenare qualcuno, a parte il Napoli che non li ha, e in cui la Juventus si può sicuramente inserire. Ma anche la Lazio, nel giro di tre o quattro punti cambia poco».

BARONI E PALLADINO – «Baroni è una conferma. Aveva fatto qualcosa di entusiasmante lo scorso anno a Verona: a gennaio la squadra giocava ed era salva, gli hanno venduto tutti affidandogli praticamente una formazione nuova, ma dopo una settimana sembrava avessero sempre giocato insieme. Un miracolo, che miracolo però non è considerando il suo valore. Palladino ha fatto anche lui il corso con me, due anni fa. È un ragazzo e un allenatore brillante e lo ha dimostrato a Firenze: era partito in un modo, secondo le sue convinzioni, poi ha cambiato per adattarsi ai giocatori e li ha svoltato come gioco e come risultati».

JUVE BOLOGNA, CHE PARTITA SI ASPETTA – «Con tutti gli aspetti che ci sono dentro, sarà una partita sul piano tattico affascinante per chi studia calcio. Solitamente queste squadre si adattano un po’ agli avversari, che studiano, ma senza perdere nulla del proprio gioco. Per cui c’è da pensare a una partita movimentata: probabilmente la Juve farà più possesso palla, anche da dietro, e il Bologna cercherà un po’ di più la verticalità, senza tuttavia rinunciare al possesso. È una partita che guarderò perché voglio studiare gli allenatori. E che farò vedere e studiare anche agli allievi dei corsi attuali, tra i quali c’è anche il tecnico del Como, Fabregas. Il nostro programma riguarda molto la preparazione della gara e soprattutto la gestione della gara e analizzare quello che fanno gli allenatori in partita è uno dei principali modi in cui portiamo avanti questo lavoro».

Corvino Lecce: «Con la Juve la squadra è rinata, ecco i meriti di Giampaolo; Dorgu è un campione»

Le parole di Panteleo Corvino, direttore sportivo del Lecce, dopo il pareggio contro la Juve e sull’esplosione di Dorgu in giallorosso

Pantaleo Corvino ha parlato a la Gazzetta dello Sport: il dirigente del Lecce è tornato sul pareggio ottenuto dai salentini contro la Juve e sulla svolta positiva portata da Giampaolo. Di seguito le sue parole.

COSA HA PENSATO DOPO IL PARI CON LA JUVE – «Che la squadra era rinata. Reazione forte, di qualità, con quel secondo tempo vibrante, con la natura che ci era sempre appartenuta per anni e che sembrava fosse evaporata. I segnali mi aiutavano a sopportare il peso di una sconfitta immeritata».

PAREGGIO ALL’ULTIMO MINUTO – «Orgoglioso dei ragazzi, capaci di conquistare un punto che altre faticheranno a prendersi contro uno squadrone del genere. Noi ogni settimana sfidiamo giganti economici contro i quali, se ci mettessimo a contare gli zero, perderemmo: e non parlo solo delle grandi, stia attento, perché tra quelle che combattono per la sopravvivenza ci sono il Como, il Parma, il Venezia. Per questo bisogna dire grazie a Saverio Sticchi Damiani, ogni volta che c’è il fischio d’inizio d’una partita di serie A».

OBIETTIVI – «Ogni mattina, quando ci svegliamo molto presto, pensiamo esclusivamente al modo per raggiungere il nostro obiettivo. Una meravigliosa aspirazione. Il club fa sacrifici, abbiamo appena avviato i lavori per la costruzione a Martignano del nuovo Centro Sportivo, Sticchi Damiani con investimenti mirati dà forza alle idee. A me tocca realizzare quelle di carattere tecnico».

DA 250 MILA EURO A UNA TRENTINA DI MILIONI – «Dorgu è un potenziale campione. Corregga: è un campione».

DOVE RENDE MEGLIO – «Esterno basso o alto, corre per tre e vede la porta, ha un motore che manca a chiunque altro».

RICHIESTE – «Un calciatore del genere ha estimatori, ci mancherebbe, e per lui certo che cene sono tanti, anche all’estero. Ma Dorgu resta qua e poi in estate se ne parlerà, perché il suo destino è indirizzato, il futuro gli appartiene».

LOTTA SALVEZZA – «La affrontiamo, nell’immediato, senza Banda e Gallo. Non sono rinunce irrilevanti per noi, ma lo spirito con cui abbiamo ripreso il risultato con la Juventus è un segnale».

GIAMPAOLO – «Ha una spiccata cultura del lavoro che lo rapisce per 24 ore al giorno, sta incampo o altrimenti in sede, ci ha garantito una intensità che era andata smarrita e che per anni ha rappresentato una nostra caratteristica».

SOMIGLIANZE TRA LUI E IL TECNICO – «Sa come si dice? Paro cerca paro…E io spero, penso di averlo trovato. Noi stiamo inseguendo la strada che ci conduca dove sogniamo, è un percorso accidentato ma i calciatori sono straordinari, hanno risposto alle sollecitazioni e ai suggerimenti di Giampaolo ed hanno afferrato un pareggio con la Juve che ha un peso enorme in classifica ma pure nell’autostima».

Zoff: «Tra Lazio e Napoli saranno due sfide spettacolari; Conte ha rivoluzionato la squadra e Baroni non mi ha sorpreso; e su Meret e Provedel…»

Le parole di Dino Zoff sul Lazio e Napoli, le sue due ex squadre che si affronteranno nei prossimi giorni prima in Coppa Italia e poi in Campionato

Quattro giorni di grande intensità sulla Roma-Napoli, dove partenopei e Lazio si affronteranno due volte nel giro di 4 giorni: questa sera all’Olimpico in Coppa Italia e poi domenica sera al Maradona. Per l’occasione la Gazzetta dello Sport ha parlato con Dino Zoff, ex portiere degli Azzurri e con un passato da allenatore e poi presidente dei biancocelesti. Di seguito le sue parole.

DOPPIO CONFRONTI IN POCHI GIORNI – «Un’anomalia che renderà i due confronti ancora più accesi ed anche più incerti».

CHE PARTITE SARANNO – «Saranno due sfide molto interessanti e mi auguro anche spettacolari. Lazio e Napoli sono due squadre che stanno facendo molto bene sia dal punto di vista dei risultati sia da quello del gioco. Mi aspetto due partite di alto livello tra due formazioni che faranno pochi calcoli e cercheranno di prevalere l’una sull’altra».

LO SORPRENDE DI PIU’ IL NAPOLI PRIMO O LA LAZIO IN ZONA CHAMPIONS – «Non più di tanto da nessuna delle due cose. È sempre difficile fare delle previsioni, ma ero sicuro che le due squadre avrebbero fatto bene perché sono guidate da due ottimi allenatori e composte da giocatori di tutto rispetto».

CONTE HA RIVOLTATO LA SQUADRA – «È il suo modo di lavorare. Non era facile ripartire dopo una stagione molto deludente come quella passata. Conte ci è riuscito con i suoi metodi che sono sempre efficaci. Non mi meraviglia affatto che gli sia bastato così poco tempo».

BARONI – «Anche lui sta facendo qualcosa di straordinario, come già aveva fatto l’anno scorso a Verona. La Lazio è stata completamente rinnovata in estate, sono andati via i giocatori più importanti. Ma lui non ha fatto una piega ed è stato capace in pochissimo tempo di creare un gruppo molto competitivo».

ENTRAMBE POSSONO CRESCERE ANCORA – «Assolutamente sì. Siamo solo nella parte iniziale della stagione. Tanto il Napoli quanto la Lazio possono fare ancora meglio sia nel collettivo sia nei singoli».

SINGOLI: CHI LO HA SORPRESO DI PIU’ – «Nel Napoli sono tornati a brillare gli eroi dello Scudetto, i vari Kvaratskhelia, Di Lorenzo, Lobotka. Ma anche i nuovi, come McTominay e Neres, sono interessanti. Nella Lazio sto ammirando Guendouzi e Tavares, ma anche Rovella e Zaccagni. E il solito Pedro».

PROVEDEL E MERET – «Bravi tutti e due. Ormai sono da un po’ di anni a grandi livelli. Il fatto che siano anche loro friulani mi fa ovviamente piacere. Noi siamo gente che parla poco e che bada soprattutto ai fatti. E forse queste sono caratteristiche che ben si adattano al ruolo di portiere».

MANDAS E CAPRILE – «È comprensibile che lo facciano. Si gioca ogni tre giorni e poi c’è l’esigenza di dare una chance a tutti i giocatori a disposizione. Ma penso che poi, a partita in corso, vedremo in campo anche molti titolari».

NAPOLI FAVORITO – «Sulla carta ha qualcosa in più della Lazio ed ha anche più alternative. Ma la squadra di Baroni sta facendo davvero bene e gioca in casa. Credo che, almeno per questa prima partita, non si possa dire che ci sia un favorito. Sarà una sfida molto equilibrata».

IN CAMPIONATO IL NAPOLI SARÁ IN CASA – «E proverà a restare in testa alla classifica. Ma la Lazio gli renderà la vita difficile pure al Maradona».

INTER E ATALANTA LE UNICHE AVVERSARIE PER LO SCUDETTO – «No. È ancora troppo presto per dire che la lotta per il tricolore si ridurrà a queste tre squadre. Finora sono quelle che hanno fatto meglio, ma la stagione è lunghissima. Occhio a Juventus e Milan che secondo me sono ancora in tempo per tornare a lottare per lo Scudetto. E poi la stessa Lazio,insieme con la Fiorentina, può recitare la sua parte»,

Teocoli Milan: «Mi porto nel cuore le maglie di Kaka e Prati; gli ultimi anni non sono stati facili e c’è uno cosa che non sopporto»

Milan, le parole di Teo Teocoli, comico e super tifoso rossonero, in vista della festa per i 125 anni della nascita del club

Il Milan si prepara a festeggiare i 125 anni di vita e mentre il club presenta la maglia speciale con cui la squadra di Fonseca scenderà in campo contro il Genoa, la Gazzetta dello Sport ha voluto parlare con un tifoso rossonero come Teo Teocoli. Di seguito le sue parole.

UN CAMPIONE A CUI É ANCORA LEGATO -«L’ultima che mi porto davvero dentro? La “22” di Ricky Kakà: che giocatore meraviglioso, con quei suoi tiri a mezz’aria… Non mi ci faccia pensare che mi viene la malinconia. Ne avevamo pure uno che gli assomigliava di viso (De Ketelaere ndr), poi si sono accorti che era anche bravo e l’hanno venduto all’Atalanta».

ULTIMI ANNI – «Gli ultimi tempi non sono stati felicissimi per noi tifosi rossoneri. Pensi che mi è successo per la prima volta in vita mia di dimenticare una sera che giocasse il Milan. Quando l’ho scoperto il giorno dopo, sono rimasto quattro ore seduto sul marciapiede (ride ndr).E poi me lo faccia dire, mi innervosisce vedere la squadra di oggi con divise gialle, viola, verdi, rosa…».

AFFETTO PER I COLORI ROSSONERI – «Ci mancherebbe che quelli là ci copino pure le magliette (con voce di Peppino Prisco, l’avvocato dell’Inter, una delle sue gag più riuscite ndr). A parte gli scherzi, io sono affezionato alle strisce rossonere, come quelle della maglia storica che hanno presentato ieri. Bellissima. Al massimo tollero la bianca, che ci ha portato bene in tante finali. Ma capisco che ai giorni nostri contino i soldi, gli sponsor… È un po’ come la mia Milano: oggi costruiscono grattacieli su grattacieli, ma io resto affezionato alla Martesana e ai Navigli, dove il mio amico Jannacci amava sentire poeti e musicisti di strada. Solo le persone restano sempre uguali, anche se adesso si dice “vado all’happy hour” mentre ai miei tempi “mi prendo la ciuca” (ride ndr)».

UN CAMPIONE ITALIANO CHE GLI É RIMASTO NEL CUORE – «Ovviamente tantissimi. Rivera era Rivera, ma scelgo Pierino Prati, perché non aveva una classe eccelsa ma ci fece godere così tanto con i suoi gol… E poi non voleva lasciarci, lo obbligarono ad andare alla Roma. Ricordo ancora quel giorno, ero a Riccione con gli amici e ci rimanemmo tutti male».

IL CALCIO FA SOFFRIRE – «E ci rende tutti scemi. Da giovani andavamo allo stadio con Guido Nicheli, il mitico “cumenda” e ci divertivamo a fare gli scherzi ad Abatantuono. Credo che Diego mi odi ancora adesso (ride ndr)»

Real Madrid di nuovo ko, Mbappé sbaglia un rigore con l’Athletic Bilbao; manita del Barça che ritorna a +4

Ancora un ko per il Real Madrid, sconfitto dall’Athletic Bilbao: Kylian Mbappé sbaglia un calcio di rigore e il Barcellona allunga di nuovo in classifica

Il periodo di adattamento di Kylian Mbappé prosegue tra alti e bassi, ma i secondi cominciano ad essere preoccupantemente maggiori rispetto ai primi. Anche ieri, nel turno infrasettimanale de La Liga il Real Madrid inciampa al San Mames. L’Athletic Bilbao vince 2-1 – e si porta al quarto posto in solitaria – con i gol di Berenguer e Guruzeta; per per le Merengues segna Bellingham, mentre Mbappé dal dischetto si fa ipnotizzare da Agirrezabala e manca l’occasione di strappare almeno un pari.

Ringrazia il Barcellona, che martedì sera ha strapazzato il Mallorca con una manita e riporta il vantaggio in classifica a +4 dopo il passo falso contro il Las Palmas.

Torino, scambio Ricci con Simeone col Napoli? Ecco cosa succede

Il calciomercato Torino passa dal futuro di Samuele Ricci, ecco cosa succede, le ultime sull’ipotesi scambio con il Napoli per Simeone

Il Torino guarda al calciomercato di gennaio e – come riportato questa mattina da Tuttosport – l’obiettivo principale del club granata sembrerebbe Giovanni Simone. De Laurentiis, spiega il quotidiano piemontese, è disposto a cederlo e d’altro lato il giocatore sarebbe ben contento di andare in una squadra che lo schieri con continuità. A dire il vero il numero uno del Napoli – continua il giornale- avrebbe praticamente fatto la propria richiesta: 15 milioni. E in più ha aggiunto un nuovo desiderio: avere un’opzione su Ricci nel caso, a giugno, il Toro decida di venderlo. 

Al contrario, se invece lo stesso Ricci (in passato accostato anche a Milan ed Inter) alla fine dovesse restare granata nella prossima sessione estiva di mercato, cadrà questa opzione. In ogni caso, è presto per dire come finirà la possibile trattative, con anche Petagna del Monza defilato sullo sfondo. Quel che è certo è che Cairo e Vagnati sembrano a tutti gli effetti pronti a regalare l’attaccante che serve a Vanoli, rimasto orfano com’è noto del suo primo bomber e capitano Duvan Zapata.

Atalanta, Marcolini stregato da Ederson: «É cresciuto tantissimo, l’ennesima prova dell’ottimo lavoro della società»

Atalanta, le parole dell’ex Michele Marcolini su Ederson: «Fa entrambe le fasi ad alta intensità. E’ cresciuto tantissimo con Gasperini»

L’Atalanta scende in campo domani sera contro il Milan per continuare a coltivare il sogno Scudetto: la squadra di Gasperini contro i rossoneri si affiderà ancora a centrocampo alla coppia Ederson-De Roon, colonna portante dell’impianto di Gasperini. E del brasiliano ha parlato a la Gazzetta dello Sport l’ex nerazzurro Michele Marcolini, per tre anni a Bergamo. Di seguito le sue parole.

LA PRIMA PAROLA CHE GLI VIENE IN MENTE SE PENSA AD EDERSON – «Wow! La prima idea è un’esclamazione perché è straordinario. Fa entrambe le fasi ad alta intensità. E’ cresciuto tantissimo da quando è allenato da Gasperini e da quando è a Bergamo. Lui e De Roon garantiscono qualità e quantità in mezzo al campo. Non è un caso che siano i giocatori più utilizzati. Sono l’ago della bilancia».

DUELLO CON REIJNDERS – «Immagino una partita dura lì in mezzo. L’olandese rende moltissimo anche partendo da dietro. Quando era arrivato in Italia sembrava più una mezzala, adesso ha arretrato il raggio ed è un signor giocatore».

ABILITA’ DELLA DIRIGENZA NEL VEDERE LONTANO – «Gli acquisti sbagliati sono stati davvero pochi in questi anni. La società e Gasperini hanno un metodo di lavoro che aiuta i giocatori a migliorarsi. Lavorando bene nella parte scouting e poi in campo. La squadra è un modello in campo, una squadra divertente e concreta. E anche il club è un punto di riferimento ormai».

Lazio Napoli: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Olimpico andrà in scena la sfida di Coppa Italia Lazio Napoli: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Olimpico di Roma si giocherà la gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia tra Lazio Napoli. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Gigot, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Pedro, Dia Zaccagni, Castellanos. All. Baroni.

NAPOLI (4-2-3-1): Caprile; Di Lorenzo, Rafa Marin, Buongiorno, Spinazzola; Gilmour, Folorunsho; Ngonge, Raspadori, Neres; Simeone. All. Simeone.

Orario e dove vederla in tv

Lazio Napoli si gioca alle ore 21:00 di giovedì 5 dicembre per gli ottavi di finale della Coppa Italia. Verrà trasmessa in chiaro per tutti su Italia 1, canale numero 6 del digitale terreste. La partita sarà visibile in streaming sul sito di Sportmediaset e su Infinity: per accedere basterà inserire le proprie credenziali o registrarsi.

Kean, il gol (con dedica a Bove) non basta: le pagelle nel ko con l’Empoli

Le pagelle di Moise Kean nella sconfitta della Fiorentina contro l’Empoli: in gol – con dedica a Bove – nei tempi regolamentari, sfiora la doppietta e sbaglia dal dischetto

La Fiorentina esce agli ottavi di Coppa Italia: dopo 3 giorni complicati dopo il malore di Edoardo Bove la Viola non passa nel derby contro l’Empoli ai calci di rigore in una gara che lo stesso Palladino ha definito «Difficile da preparare». Di seguito le pagelle di Moise Kean, protagonista sia del bene che nel male: davanti al ct Spalletti prima prende una clamorosa traversa, poi trova il gol e infine sbaglia il suo calcio di rigore.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 6.5 – «Una traversa (gol sbagliato), una parata miracolo di Seghetti, un gol da grande opportunista, tanto movimento, ma un rigore alto che elimina la Viola».

CORRIERE DELLO SPORT 6 – «Sotto gli occhi del ct Spalletti in tribuna, ci prova una volta e centra la traversa da pochi metri forse per paura di andare a sbattere sul palo, una seconda e Seghetti gli dice no, alla terza segna il 13esimo gol stagionale in viola, alla quarta Seghetti e Viti gli impediscono la doppietta. Male dal dischetto».

TUTTOSPORT 6 – «La traversa colta da zero metri è un grave spreco. Ma il riscatto è dietro l’angolo: sulla respinta di Seghetti lui c’è. Il penalty calciato alle stelle, però, pesa».

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