Pagina 1331 – Calcio News 24

Platini: «Non è vero che la maglia della Juve pesa. Io sono contrario al Var per questo motivo…»

Le parole di Michel Platini, ex calciatore della Juve, sul peso della maglia bianconera e l’utilizzo del Var. Tutti i dettagli in merito

Michel Platini ha parlato a Tuttosport dell’inizio di stagione della Juve in Serie A.

MAGLIA JUVE – «Quando mi dicono che la maglia della Juventus pesa, io dico: no, non scherzate, la maglia della Juventus è un piacere addosso. E posso dirlo per esperienza diretta».

AVVOCATO AGNELLI – «Mi ricordo quando gli ho regalato il primo Pallone d’Oro, ha sgranato gli occhi, non se lo aspettava. E mi fece la famosa domanda: ma è davvero tutto d’oro? E io gli risposi davvero: Avvocato, se era tutto d’oro non glielo regalavo mica. Forse mi voleva bene perché rispondevo alle sue battute con altre battute. Non osava farlo nessuno, erano tutti terrorizzati dall’Avvocato. Io no, anche se ne percepivo il carisma».

VAR – «Sono contrario al Var, non fa più discutere i tifosi. Non sono a favore di ciò che sintetizza il calcio. Risolve problemi e toglie polemiche. Io la impiegherei solo per i gol e il fuorigioco. Lì dove gli arbitri non possono vedere. Sui falli devono decidere i direttori di gara».

YILDIZ – «Una maglia non pesa mai troppo, lui ha qualità. Motta pensa che possa risolvere i problemi dei bianconeri. Vediamo alla fine della carriera».

JUVE – «La seguo da lontano perché non vedo le partite in Francia. Non conosco i giocatori e poco i dirigenti: dopo 40 anni non ci sono più i tifosi dei miei tempi. Ma quando la Juventus vince sono sempre contento».

Calcagno: «Tutte queste partite svalutano il calcio, sui tanti infortuni…»

Le parole di Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, sulle tante partite ed il calendario sempre più fitto

Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, ha parlato all’Ansa delle tante partite nel mondo del calcio e in Serie A.

SCIOPERO CALCIATORI – «Aumentare ulteriormente l’offerta televisiva di partite equivale a diminuire il livello del prodotto venduto, svalutandolo e mettendo a rischio l’integrità fisica dei protagonisti. Impendendo ai giocatori di recuperare le forze e di performare al meglio delle loro qualità».

Charpentier: «Mai avuto dubbi sul Parma, con Pecchia è cambiato questo…»

Le parole di Gabriel Charpentier, attaccante francese del Parma, sulla sua crescita con il club neopromosso in Serie A. I dettagli

Gabriel Charpentier ha parlato della sua avventura al Parma a La Gazzetta di Parma.

PERMANENZA A PARMA – «Li ringrazio, all’inizio è stata dura per via degli infortuni ma loro hanno creduto in me e io faccio il possibile per ripagare la fiducia che nutrono nei miei confronti. Se ho mai pensato di lasciare Parma in estate? Avevo tante offerte, non mi ricordo nemmeno quali perché io sono sempre rimasto concentrato sul campo. Loro hanno fiducia in me e io devo essere leale. Non ho mai avuto dubbi sulla mia permanenza a Parma».

PRIMA STAGIONE IN SERIE A – «Bene, sappiamo che abbiamo le caratteristiche e le qualità per giocare in serie A. Pecchia mi ha fatto crescere sia a livello calcistico che umano, è stato importante perché mi ha dato fiducia. Parlo tanto con lui. Sono contento per la squadra, siamo giovani e dobbiamo crescere ancora. Sono contento anche per me ma posso migliorare e fare ancora più gol».

LOTTA SALVEZZA – «Ci dobbiamo credere tutti insieme e bisogna avanzare uniti, siamo giovani ma vittorie come quelle di Venezia prima della sosta ci servono per acquisire ancora più speranza e fiducia. Un sogno? Per adesso realizzare tanti gol, ottenere la salvezza e vediamo a fine stagione dove sarò. Vorrei segnare più gol possibili, non mi pongo limiti».

Napoli, Bruscolotti esalta Buongiorno: «Ha tutto, è un super acquisto»

Le parole di Giuseppe Bruscolotti, ex difensore del Napoli, sull’impatto di Alessandro Buongiorno sugli azzurri. Tutti i dettagli

Giuseppe Bruscolotti ha parlato al Corriere dello Sport dell’impatto di Alessandro Buongiorno sul Napoli.

BUONGIORNO – «Buongiorno ha tutti i valori necessari per diventare capitano. Ha carattere, personalità, lealtà sportiva, è un leader. Si capiva subito fosse pronto per diventare riferimento del Napoli e della Nazionale».

IL SUO ACQUISTO – «De Laurentiis e Manna hanno fatto un super acquisto. È un grande difensore e lo sta dimostrando. Da lui possiamo aspettarci solo cose positive e ulteriori progressi nei prossimi anni».

QUALITA’ – «È sempre attento in marcatura ma pulito negli interventi. Con lui non si passa. Un centrale vecchio stile ma che sa fare tutto. Per me non è mai stata una sorpresa. Già quando il Napoli scelse di acquistarlo ero convinto delle sue qualità e che potesse far bene».

Lecce, infortunio Banda: dovrà operarsi, giallorossi furiosi con lo Zambia

Le condizioni fisiche di Lameck Banda, esterno offensivo del Lecce, dopo l’infortunio al malleolo con lo Zambia. I dettagli

Il Lecce, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha fornito un aggiornamento sulle condizioni fisiche di Lameck Banda dopo l’infortunio al malleolo con lo Zambia.

REPORT– «L’U.S. Lecce comunica che il calciatore Lameck Banda, sebbene fossero state immediatamente programmate le visite mediche con esami diagnostici a seguito dell’infortunio occorso nella gara Lecce – Empoli dell’8 novembre scorso, la mattina seguente, in ottemperanza alla normativa FIFA, come voluto dalla Nazionale dello Zambia ha dovuto lasciare Lecce per rispondere alla convocazione. La Federazione calcistica dello Zambia ha richiesto la presenza del calciatore nonostante la manifestata volontà del club di non far partire l’atleta in ragione di detto infortunio. Il calciatore, dopo essersi sottoposto alle visite mediche dello staff della Nazionale che hanno evidenziato la frattura del malleolo mediale della caviglia sinistra, è stato autorizzato solo nella serata di ieri al rientro anticipato a Lecce dove ha immediatamente effettuato una Tac presso lo Studio Radiologico “Quarta Colosso” di Lecce, che ha confermato la diagnosi. Il giocatore dovrà sottoporsi nei prossimi giorni ad intervento chirurgico».

Tottenham, ufficiale la squalifica a Bentancur per razzismo a Son: il comunicato

Il comunicato ufficiale della Premier League sulla squalifica di Rodrigo Bentancur, centrocampista del Tottenham, per razzismo

Di seguito il comunicato della Premier League sulla squalifica per razzismo a Rodrigo Bentancur, centrocampista del Tottenham ed ex Juve.

COMUNICATO – «Il centrocampista del Tottenham Rodrigo Bentancur è stato squalificato per sette partite dalla Football Association (FA) e multato di £ 100.000 per una violazione della regola FA E3 in relazione a un’intervista con i media. La sospensione nazionale del 27enne inizierà sabato 23 novembre quando gli Spurs visiteranno il Manchester City, e salterà sei partite di Premier League, più i quarti di finale della Coppa EFL contro il Manchester United giovedì 19 dicembre. Una dichiarazione della FA ha affermato: “È stato affermato che il centrocampista del Tottenham Hotspur ha violato la regola FA E3.1 in quanto ha agito in modo improprio e/o ha usato parole offensive e/o insultanti e/o ha screditato la partita. È stato inoltre affermato che ciò costituisce una “violazione aggravata”, che è definita nella regola FA E3.2, in quanto includeva un riferimento, espresso o implicito, alla nazionalità e/o alla razza e/o all’origine etnica».

Monopoli-Audace Cerignola: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Veneziani andrà in scena la sfida di Serie C Monopoli-Audace Cerignola: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Veneziani di Monopoli si giocherà la gara valevole per la 15ª giornata di Serie C tra Monopoli-Audace Cerignola. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MONOPOLI (3-5-2): Vitale; Angileri, Bizzotto, Miceli; Valenti, Battocchio, Virgilio, Scipioni, Yabre; Yeboah, Vasquez. All: Colombo.

A. CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Visentin, Gonnelli, Martinelli; Russo, Tascone, Bianchini, Paolucci, Tentardini; Jallow, Salvemini. All: Raffaele.

Orario e dove vederla in tv

Monopoli-Audace Cerignola si gioca alle ore 20:30 di lunedì 18 novembre per la quindicesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky sui canali Sky Sport Max e su Sky Sport 251. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Juve, sorpresa sul ritorno di Milik: il nuovo obiettivo del polacco dopo l’infortunio

Le ultime sulle condizioni fisiche di Arek Milik, attaccante polacco della Juventus, dopo l’infortunio al ginocchio. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, c’è una novità importante sulle condizioni fisiche di Arek Milik. L’attaccante polacco sta infatti spingendo per provare ad anticipare il suo rientro ed essere a disposizione di Thiago Motta già a metà dicembre.

Un recupero che sarebbe fondamentale per la Juve e che permetterebbe di far rifiatare Dusan Vlahovic tra Serie A e Champions League.

Lussemburgo-Irlanda del Nord: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stade de Luxembourg andrà in scena la sfida tra Lussemburgo-Irlanda del Nord: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stade de Luxembourg di Lussemburgo si giocherà la sfida di Nations League tra Lussemburgo-Irlanda del Nord. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Lussemburgo (4-2-3-1): Pereira; Jans, Korac, Carlson, Pinto; Martins, Cruz; Sinani, Olesen, Bonher; Rodriguez.

Irlanda del Nord (3-4-3): Farrel; Ballard, Nair, Brown; Hume, S. Charles, Saville, Lewis; Bradley, D. Charles, Price.

Orario e dove vederla in tv

Lussemburgo-Irlanda del Nord si gioca alle ore 20:45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Inter, Calhanoglu verso il forfait contro il Verona: svelato il piano di Inzaghi per il rientro

Le ultime sulle condizioni fisiche di Hakan Calhanoglu, centrocampista turco dell’Inter, in vista del ritorno della Serie A. I dettagli

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto sulle condizioni di Hakan Calhanoglu in vista del ritorno della Serie A.

CALHANOGLU INTER – «Quel che è certo è che, quando il turco farà ritorno a Milano, la situazione andrà maneggiata con la massima cura: Calha è un giocatore chiave negli equilibri dell’Inter, i rischi vanno ridotti al minimo soprattutto adesso che la stagione dei campioni d’Italia sta per imboccare uno snodo delicato. È molto probabile che Calhanoglu non prenda parte alla trasferta di sabato pomeriggio a Verona, alla ripresa dalla sosta, anche dovesse trattarsi di un semplice riposo a scopo precauzionale. Tre giorni dopo infatti l’asticella si alzerà, con la visita del Lipsia a San Siro in Champions».

Bulgaria-Bielorussia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadion Vasil Levski andrà in scena la sfida tra Bulgaria-Bielorussia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadion Vasil Levski di Sofia si giocherà la sfida di Nations League tra Bulgaria-Bielorussia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bulgaria (4-2-3-1): Mitov; Popov, Atanasov, S. Petrov, N. Petrov; Yusein, Kostadinov; Despodov, Krastev, Kirilov, Minchev. Ct: Iliev.

Bielorussia (3-4-3): Lapoukhov; Martynovich, Politevich, Zabelin; Pigas, Ebong, Bocherov, Pechenin; Gromyko, Shikavka, Barkovsky. Ct: Alós.

Orario e dove vederla in tv

Bulgaria-Bielorussia si gioca alle ore 20:45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Aspettando Nicolò Zaniolo: alti, bassi, pretese e un ruolo (non da centravanti) che l’Atalanta deve trovargli

Zaniolo e il suo attuale percorso all’Atalanta: un lavoro graduale tra alti, bassi, ma soprattutto il ruolo all’interno del contesto nerazzurro

Il più atteso, il più citato, il giocatore con la lente d’ingrandimento addosso. Per Nicolò Zaniolo è tempo di un primo bilancio con l’Atalanta tra alti, bassi, aspettative e ciò che manca per riuscire a diventare protagonista.

Zaniolo all’Atalanta è l’ennesima scommessa del campione incompiuto da curare sotto la guida del dottor Gasperini: con la consapevolezza di arrivare in un contesto tanto importante quanto decisivo per la sua carriera, dove una concorrenza spietata e il duro lavoro avrebbero portato stimoli giusti e risultati.

In un contesto dove l’Atalanta vola, il ritmo di Zaniolo è abbastanza alterno: un giocatore capace di farsi trovare al posto giusto e al momento giusto, con il suo ritmo che si divide tra errori propri e una situazione tecnico/tattico quasi incoerente con le sue caratteristiche.

L’Atalanta si trova di fronte ad un trequartista di qualità: visione di gioco, capacità di saltare l’uomo e colpi offensivi che in Italia pochi hanno. Dall’altra è oggettivo dire che non è stata trovata ancora una sua collocazione. Gasperini lo ha utilizzato come punta (con Scamacca out momentaneamente), ma le sue caratteristiche dicono altro: avrà anche fisicità, ma non ci si trova di fronte ad un sosia di Zapata, considerando che le critiche stanno nel suo ruolo all’interno dello scacchiere.

Non a caso Zaniolo quando veniva spostato più indietro (e soprattutto largo) si sono gradualmente visti dei risultati: contro il Monza si crea da solo l’azione del vantaggio orobico, mostra una buona intesa con i compagni trovandosi molto più a suo agio rispetto a quando deve fare il numero 9 della situazione. Chiaro che Nicolò abbia delle doti individuali da finalizzatore, ma in primis è una pedina di qualità più portato alla costruzione.

Gasperini ha aspettative molto alte su di lui così come tutta l’Atalanta che è disposta ad aspettarlo, e dall’altra Zaniolo dovrà dare il 110% tra sudore ed impegno. Nuovo giocatore, solita ricetta per chi a Bergamo ha trovato la sua consacrazione: dove la conferma (riscatto compreso) arriverà sul campo a patto che venga messo nella miglior condizione possibile.

Kosovo-Lituania: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Vokrri Stadium andrà in scena la sfida tra Kosovo-Lituania: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Vokrri Stadium di Pristina si giocherà la sfida di Nations League tra Kosovo-Lituania. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Kosovo (4-2-3-1): Muric; Vojvoda, Amir Rrahmani, Dellova, Rrudhani; Emerllahu, Jashari; Zhegrova, Rashica, Krasniqi; Albion Rrahmani. Ct: Foda.

Lituania (3-5-2): Gertmonas; Lekiatas, Girdvainis, Tutyskinas; Sirvys, Slivka, Vorobjovas, Gineitis, Lasickas; Golubickas, G. Paulauskas. Ct: Jankauskas

Orario e dove vederla in tv

Kosovo-Lituania si gioca alle ore 20:45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Lazio, Baroni: «Vincere l’Europa League è il mio sogno, sul rinnovo di contratto…»

Le parole di Marco Baroni, allenatore della Lazio, sull’inizio di stagione della squadra biancoceleste tra Serie A ed Europa League

Marco Baroni ha parlato a Radio Anch’io Sport dell’inizio di stagione della Lazio tra Serie A ed Europa League.

ROVELLA E GUENDOUZI – «Rovella e Guendouzi hanno fatto una buona partita, Rovella è entrato anche molto acceso. Mi fa piacere di poter contribuire alla causa Nazionale con giocatori che si sono fatti trovare pronti, anche se Guendouzi stava dall’altra parte. Sono contento della loro presenza. I miei mediani hanno libertà di attaccare e lui ci sta provando. Ha molta mobilità, ha copertura di spazi e di campo, ci sta lavorando e sono sicuro che presto arriveranno i suoi gol. Per caratteristiche, Vecino ha più capacità penetrativa. Avere la capacità di portare molti uomini dentro l’area è un fattore fondamentale per cercare di essere prolifici. Sono molto contento di quello che sta facendo Rovella, come del resto Dele-Bashiru, è giovane ma sta crescendo. Stiamo aspettando anche Castrovilli, sono convinto che può dare molto alla causa Lazio».

ITALIA – «Bisogna dar merito al grande lavoro che sta facendo Spalletti. Un lavoro non agevolato dal fatto che due terzi dei giocatori del nostro campionato sono stranieri, è una delle cose che dobbiamo sempre tenere presente. Al di là della partita sbagliata contro la Svizzera quest’estate, c’è una squadra che esprime un ottimo calcio. Spalletti sta facendo un ottimo lavoro».

IMPATTO CON LA LAZIO – «Ho trovato una società strutturata, molto organizzata, con un centro sportivo e delle competenze interne di primo livello. E poi ho trovato giocatori con una grande cultura del lavoro: è stato un punto di partenza fondamentale, come la loro disponibilità, l’applicazione al lavoro, l’aver subito legato e condiviso i nostri principi, sia di cambiamento che quelli che volevamo mantenere».

IMPATTO CON LA LAZIO – «Ho trovato una società strutturata, molto organizzata, con un centro sportivo e delle competenze interne di primo livello. E poi ho trovato giocatori con una grande cultura del lavoro: è stato un punto di partenza fondamentale, come la loro disponibilità, l’applicazione al lavoro, l’aver subito legato e condiviso i nostri principi, sia di cambiamento che quelli che volevamo mantenere».

PUNTARE SUI GIOVANI – «Dobbiamo rompere questo retaggio sulla giovane età: se guardiamo al calcio europeo, si trovano 2006 e 2007, giovanissimi in campo. Al giovane devi creare un percorso: quest’anno sono andati via giocatori che hanno fatto la storia recente della Lazio. C’è stato un ricambio generazionale, abbiamo puntato dei giovani di talento. Compito mio è dar loro fiducia e la fiducia la trovano quando l’allenatore li manda in campo. Magari non hanno il percorso di conoscenza mentale e di pressione, ma glielo dobbiamo concedere. Dovranno essere veloci, perché il tempo nel calcio non esiste. Con la fiducia dei compagni e della società, questi ragazzi possono trovare una crescita esponenziale».

ZACCAGNI E PEDRO – «Zaccagni sta facendo benissimo, sono molto contento. È un attaccante esterno vero. Oltre alla fascia da capitano che indossa, sta impersonificando molto bene questo ruolo. Ha sposato la causa Lazio anche dal punto di vista contrattuale: ho scelto di dargli la fascia perché poteva portare questa rappresentatività. Ma nello spogliatoio ci sono tanti capitani, ho la fortuna di allenare giocatori importanti dal punto di vista professionale e della passionalità. Per Pedro non ci sono più aggettivi. Mi sto godendo le sue grandi qualità umane, di grande professionista. Per me è un grande messaggio che dà ai nostri giovani, soprattutto quando lo vedi allenarsi come un ragazzino, fa tutto con grande dedizione. Ci sta ripagando con grandi prestazioni e con grandi gol».

FISCHI INNO FRANCESE – «Fischi e ululati non dovrebbero esistere in uno stadio. Dobbiamo crescere da tutti i punti di vista, in particolare sull’educazione sportiva».

GIGOT – «Gigot è un giocatore forte: è stato capitano del Marsiglia, ha grande personalità. Ora sta bene e troverà sempre più spazio in campo. Può dare un grande contributo al reparto, anche dal punto di vista della personalità e della presenza».

GERARCHIE PORTA – «Per me il portiere è un ruolo molto delicato. Ho già chiarito le gerarchie iniziali: il primo è Provedel, per noi è un valore importante. Mandas è giovane e ha potenzialità. Ma non è che lui farà l’Europa League e Provedel il campionato, ma quando riterrò che ci saranno i presupposti per mantenere alto il livello di fiducia di entrambi, darò spazio anche a Mandas».

DIA – «Domani riprendiamo gli allenamenti, voglio vedere quali sono le sue condizioni e parlare con il medico. Il ragazzo ha effettuato i test ed è a posto. Contiamo di poterlo reinserire subito nel gruppo. Ne parlerò con lo staff medico, ma spero di sì. Dia è un giocatore che mi piace per la sua mobilità e per come interpreta il ruolo. Se sta bene andrà in campo».

EUROPA LEAGUE – «Un sogno. È chiaro che vogliamo far bene, ora siamo davanti a squadre incredibili. Ci vogliamo rimanere, non sarà facile, avremo degli scontri importanti. Però La squadra ci crede: più che guardare all’obiettivo, la squadra deve guardare al percorso. Non dobbiamo cadere nel pensiero di aver già conquistato qualcosa. Ora inizia il momento più difficile, da vivere con grande entusiasmo, convinzione e con lo sguardo rivolto al lavoro».

RINNOVO – «Sono arrivato in una grande società e il pubblico è meraviglioso. In questo momento quello che è stato scritto sull’ipotesi rinnovo non voglio neanche commentarlo, perché la mia attenzione è rivolta solo alla squadra, al lavoro e a dare tutto me stesso. Poi ci saranno i tempi e le modalità per valutare tutto. Ora solo testa al lavoro».

Polonia-Scozia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Nazionale andrà in scena la sfida tra Polonia-Scozia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Nazionale di Varsavia si giocherà la sfida di Nations League tra Polonia-Scozia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

POLONIA (3-5-2): Bulka; Piatkowski, Bednarek, Kiwior; Bereszynski, Urbanski, Romanczuk, Zielinski, Zalewski; Piatek, Bogusz. Ct. Probierz.

Scozia (4-2-3-1): Gordon; Ralston, Souttar, Hanley, Robertson; Gilmour, McLean; Christie, McTominay, Doak; Conway. Ct. Clarke.

Orario e dove vederla in tv

Polonia-Scozia si gioca alle ore 20.45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Adopo: «Cagliari è speciale, mi mento dell’applauso a Ayroldi…»

Le parole di Michel Ndary Adopo, centrocampista del Cagliari, sul suo inizio di stagione con il club rossoblù. Tutti i dettagli

Michel Ndary Adopo ha parlato a L’Unione Sarda del suo inizio di stagione in Serie A con il Cagliari.

LA SARDEGNA – «E ora eccomi qua, in quest’isola così speciale».

NEL POSTO GIUSTO – «Sì. Sento molto la fiducia del mister e della società. Già conoscevo la storia del Cagliari poi, sapevo di arrivare in un club importante che ha avuto giocatori importanti. Non ho avuto la fortuna di vedere Gigi Riva, Barella sì».

L’IDEA DI VENIRE A CAGLIARI – «Ho parlato col mister Gasperini, insieme abbiamo deciso che sarebbe stato meglio giocare con continuità, e quando mi è stato prospettato il Cagliari, il primo pensiero è stato: “Beh, almeno una squadra che mi guarda c’è”. Scherzo, ho chiesto subito di poterci parlare. Col direttore sportivo, col presidente e con l’allenatore. Ed eccomi qua».

CONSAPEVOLEZZA DI AVER FATTO LA SCELTA GIUSTA – «Già il giorno dell’arrivo, non mi aspettavo tutti quei tifosi all’aeroporto e lì ho percepito subito l’aria positiva. Poi ho conosciuto la squadra, il tipo di allenamenti. E dopo due settimane mi sono detto: “Qui possiamo crescere tutti”».

ESPULSIONE CONTRO LA LAZIO – «Non sono stato abbastanza lucido. In certe situazioni è giusto che parli solo il capitano, ma ero arrabbiato. Avevo dubbi sul rigore e non avevo capito il perché del doppio giallo su Yerry. Ho sbagliato».

L’INTERVISTA INTEGRALE AD ADOPO SU CAGLIARI NEWS 24

Romania-Cipro: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Arena Nationala andrà in scena la sfida tra Romania-Cipro: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Arena Nationala di Budapest si giocherà la sfida di Nations League tra Romania-Cipro. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ROMANIA (4-3-3): Nita; Ratiu, Dragusin, Burca, Bancu; R. Marin, M. Marin, Stanciu; Man, Dragus, Mihaila.

CIPRO (3-4-2-1): Mall; Karo, Gogic, Kyprianoy; Panagiotou, Spoljaric, Artymatas, Ioannou; Kastanos, Tzionis; Pittas.

Orario e dove vederla in tv

Romania-Cipro si gioca alle ore 20.45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Pellegrini: «La Lazio era sottovalutata, ma ora guardate la classifica. Il nostro obiettivo…»

Le parole di Luca Pellegrini, terzino della Lazio, sull’inizio di stagione del club biancoceleste in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Luca Pellegrini ha parlato a Il Tempo dell’inizio di stagione della Lazio tra Serie A.

IL SEGRETO – «Forse dovreste chiederlo al mister. Stiamo lavorando bene, così come abbiamo fatto bene in ritiro. La cosa che ci dà forza è un po’ di entusiasmo, dobbiamo essere bravi a non oltrepassare la linea che divide entusiasmo e presunzione».

UN LIMITE – «In realtà di limiti ne abbiamo tanti, siamo una squadra giovane, dobbiamo puntare a migliorare. Sappiamo comunque nasconderli. All’inizio dell’anno tante parole sono state spese, della Lazio non ne parlava nessuno. Ma a noi piace così, non vogliamo stare in questa orbita, le pressioni le lasciamo agli altri».

LA CLASSIFICA – «Finora è stato un campionato bello, sei squadre in due punti. La Serie A è molto competitiva, seconda solo alla Premier. Il calcio si sta modernizzando, anche una squadra cosiddetta piccola non ti regala niente».

SUL MISTER – «Il mister è stato bravo, è una persona intelligente e molto empatica, ha le qualità per fare bene con una squadra come la nostra. Come gruppo noi siamo sempre stati forti e coesi, il mister però ci ha dato una grande mano. Un allenatore bravo è quello che capisce le qualità del gruppo a disposizione».

LAZIO OFFENSIVA? – «Mi piace questa idea, ho fatto una scuola importante prima con Allegri, poi con l’Eintracht e con Sarri. Questa è la filosofia che mi piace di più, si attacca e si difende insieme».

IL GRANDE PREGIO – «La cosa bella è che non c’è differenza tra chi gioca 5 minuti e chi ne gioca 90, l’impatto è lo stesso. Questo è il pregio più grande, poi certo è più contento chi gioca 38 partite di chi magari ne gioca 5».

OBIETTIVO PERSONALE – «Quando hai davanti uno come Tavares, che penso sia il miglior terzino sinistro d’Europa per rendimento, e non parlo di statistiche. Bisogna guardare il dato oggettivo e mettersi nei panni dell’allenatore. Quello che posso fare è allenarmi al massimo e farmi trovare pronto».

CAMBIATO QUALCOSA NELLO SPOGLIATOIO – «Vincere aiuta vincere, questo me lo hanno insegnato alla Juventus. La cosa che non deve mai mancare è la fame, come quando ho fatto quella scivolata contro il Porto. Bisogna lottare su ogni pallone. Io muoio per te e tu muori per me, l’esempio è Pedrito che nelle ultime partite ha corso come un ventenne».

VESTIRE LA MAGLIA DELLA LAZIO – «La Lazio non è una cosa personale, la Lazio è mia ma anche di altre centinaia di migliaia di persone. Più condividi più è esponenziale, non solo con i tifosi ma anche con i compagni».

Serbia-Danimarca: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Gradski Stadion andrà in scena la sfida tra Serbia-Danimarca: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Gradski Stadion di Leskovac si giocherà la sfida di Nations League tra Serbia-Danimarca. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

SERBIA (3-4-1-2): Petrovic; Erakovic, Milenkovic, Pavlovic; Nedeljkovic, Maksimovic, Grujic, Terzic; Samardzic; Vlahovic, Mitrovic. Ct. Stojokovic.

DANIMARCA (3-4-3): Schmeichel; Andersen, Vestergaard, Nelsson; Bah, Hjulmand, Hojbjerg, Dorgu; Eriksen, Hojlund, Gronbaek. Ct. Riemer.

Orario e dove vederla in tv

Serbia-Danimarca si gioca alle ore 20.45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Juve, si cerca il vice-Vlahovic: due i nomi in pole position

Juve, si cerca un vice Vlahovic per gennaio: ecco quali sono i nomi in cima alle preferenze di Cristiano Giuntoli

Sarebbe Lorenzo Lucca il primo nome sulla lista del calciomercato della Juve per rinforzare l’attacco nel mese di gennaio e consegnare a Thiago Motta un’alternativa in un reparto che conta solo Vlahovic come unica punta.

A riportarlo è il Corriere dello Sport che svela come i bianconeri siano determinati a provarci sebbene la volontà dell’Udinese sia quella di non privarsene a stagione in corso. Il piano B individuato porta a Beto dell’Everton.

Strefezza: «Como, non abbiamo raccolto ancora quanto meritavamo, rimaniamo sereni però»

Le parole di Gabriel Strefezza, esterno del Como e sempre titolare per il tecnico Fabregas: «A breve i punti arriveranno, per ora meritavamo di più»

Gabriel Strefezza è stato fino a questo momento l’uomo in più per il Como di Fabregas: sempre titolare e con due reti importanti come quella al Maradona e nella vittoria contro l’Atalanta. Di seguito le sue parole a la Gazzetta dello Sport.

NUMERO 7 – «Quest’anno si è liberato e mi ci sono fiondato sopra. È ilnumero che amo e che mi fa stare bene. Ho indossato anche tanto il 27, sempre con il 7 di mezzo. Quello del mio idolo Cristiano Ronaldo, quello di Vinicius Jr, altro campione. E come me brasiliano».

SI SENTE LA STELLA DELLA SQUADRA – «Siamo tutti importanti. Io, Nico Paz, Cutrone, siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare insieme agli altri per portare il Como nelle acque tranquille della salvezza. E magari anche più in alto».

MATURITA’ – «L’inizio non è stato facile. Ho conosciuto quella che poi sarebbe diventata mia moglie a 15 anni, ho avuto la prima figlia appena maggiorenne e poi subito, quando lei aveva cinque mesi, ho lasciato il Brasile per venire in Italia. Da solo. Giocavo nella Primavera della Spal, non conoscevo la lingua, la cultura, nulla. Un’esperienza dura ma che mi ha fatto crescere tanto».

PUNTO FERMO PER FABREGAS – «Ripeto, nel Como ci sono tantissimi giocatori di alto livello. Anche quelli che entrano a partita in corso danno sempre una grande mano».

RAPPORTO CON IL TECNICO – «È una grandissima persona e un allenatore fantastico. È molto intelligente, capisce le partite in pochi secondi e riesce subito ad adattarsi alle situazioni. Possiamo giocare in tanti modi e con tanti moduli. In settimana proviamo tante cose diverse. Ha notevoli margini di crescita perché ascolta tantissimo. Di me credo apprezzi la cattiveria che metto in campo e la mia disponibilità. Quando mi chiede una cosa in partita di solito non lo deludo».

GOL A NAPOLI E ATALANTA – «Al Maradona abbiamo giocato veramente bene, poche squadre ci riescono. A Bergamo addirittura abbiamo vinto. Siamo soddisfatti del nostro campionato anche se non abbiamo raccolto quanto meritavamo».

CLASSIFICA – «Come ha detto il mister dopo il Genoa, “il calcio in questo momento non è giusto con noi”. A parte forse l’esordio con la Juve e la trasferta a Empoli, la prestazione c’è sempre stata. Come l’ultima in casa del Genoa, dove abbiamo avuto tante occasioni per fare gol. Loro una e l’hanno messa dentro. Stiamo lavorando tanto su questo e penso che a breve i punti arriveranno. Un calo ci può stare al primo anno in Serie A dopo così tanto tempo. Ci sono molti giocatori nuovi, anche stranieri. L’importante è rimanere sereni e concentrati, lavorare bene tutti i giorni e quando arriva la partita mettere in campo quello che proviamo in settimana».

LA LOTTA SALVEZZA SARA’ SERRATA – «Sì, è un bellissimo campionato, in coda e in testa. Bisognerà battagliare su ogni campo e per restare in A dobbiamo stare bene mentalmente e andare tutti nella stessa direzione».

RUOLO E MODULO PREFERITO – «Esterno destro che sia nel 4-3-3, nel 4-2-3-1 o nel 4-4-2, tutti moduli adatti alle mie caratteristiche. Ma mi metto a disposizione. Anche in partita in corso se serve andare a sinistra o sulla trequarti. Perfino terzino se è per il bene della squadra».

FIORENTINA – «Sarà dura ma sono fiducioso. Durante la pausa abbiamo lavorato tanto e bene. È l’occasione giusta per ritornare ad assaporare il gusto della vittoria».

Roma, Ranieri rilancia Hummels? Il tedesco meditava l’addio, con senza Juric…

Roma, Mats Hummels spera nel rilancio con l’arrivo di Ranieri: può essere una pedina chiave per la difesa, ma l’addio a gennaio non è da escludere

Con l’arrivo di Ranieri sulla panchina della Roma si deciderà anche il futuro di Mats Hummels. Il difensore arrivato in estate è stato messo ai margini da Juric: cattive condizioni fisiche come diceva l’ex tecnico oppure erano i comporamenti fuori le righe – come i numerosi post social molto critici dell’ex BVB – ad averlo messo ai margini?

Come riportato dal Messaggero, ora la decisione spetta a Ranieri: se le condizioni fisiche saranno considerate ok allora potrà essere pedina importante per la difesa, sia a tre che a quattro: l’esperienza internazionale e il sistema di gioco, con i centrali più bloccati e bassi per evitare il rischio imbucate. Se invece anche per Ranieri sarà un no allora con molta probabilità ci sarà l’addio già a gennaio.

Spagna-Svizzera: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Lopez andrà in scena la sfida tra Spagna-Svizzera: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Lopez di Santa Cruz di Tenerife si giocherà la sfida di Nations League tra Spagna-Svizzera. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

SPAGNA (4-2-3-1): Raya; Porro, Vivian, Laporte, Cucurella; Fabian Ruiz, Pedri; Oyarzabal, Dani Olmo, Nico Williams; Morata. Ct. De La Fuente.

SVIZZERA (3-4-3): Kobel; Comert, Amenda, Rodriguez; Fernandes, Freuler, Xhaka, Okafor; Amdouni, Zeqiri, Rieder. Ct. Yakin.

Orario e dove vederla in tv

Spagna-Svizzera si gioca alle ore 20.45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Croazia-Portogallo: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Poljud andrà in scena la sfida tra Croazia-Portogallo: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Poljud di Spalato si giocherà la sfida di Nations League tra Croazia-Portogallo. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

CROAZIA (4-2-3-1): Kotarski; Jakic, Sutalo, Caleta-Car, Gvardiol; Modric, Kovacic; Perisic, Pjaca, Baturina; Kramaric. Ct. Dalic.

PORTOGALLO (4-3-3): Costa; Cancelo, Veiga, A. Silva, Mendes; B. Silva, Vitinha, Fernandes; Pedro Neto, Joao Felix, Leao. Ct. Martinez.

Orario e dove vederla in tv

Croazia-Portogallo si gioca alle ore 20.45 di lunedì 18 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Verso Milan-Juve: Fonseca pronto a sorprendere i bianconeri: ecco la mossa del tecnico

La Serie A riparte con Milan-Juve e il tecnico rossonero ragiona su come sorprendere gli avversari: ecco il piano partita

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, Paulo Fonseca, tecnico del Milan, potrebbe sorprendere ancora a livello tattico come fatto contro Inter e Real Madrid nella sfida di campionato di sabato contro la Juve:

Così, ecco un altro possibile cambio con l’intento di irrobustire la difesa: un centrocampo a tre, e dentro la nuova mediana i muscoli e il dinamismo di Loftus-Cheek. Autore, finora, di una stagione non esattamente esaltante: cinque partite da titolare in campionato, l’ultima proprio contro il Napoli e la penultima a metà settembre con il Venezia. In Champions è stato titolare tre volte su quattro, partendo dalla panchina nel successo di Madrid. Dopo la prima stagione rossonera in doppia cifra, con 6 gol in A e 4 in Europa League, quest’anno è ancora fermo a zero. Pochi anche itentativi. La maglia da titolare con la Juve sarebbe una strategia anche per restituirgli fiducia, nella speranza che sia ricambiata da una prestazione all’altezza.

Napoli, Osimhen nel mirino dello United: l’offerta non piace a ADL, ma…

Victor Osimhen è finito nel mirino del Manchester United: i Red Devils non vogliono pagare tutta la clausola e fanno questa offerta, ADL ci pensa

Anche lontano da Napoli il nodo Osimhen è uno di quelli centrali per i partenopei in vista della prossima sessione di calciomercato che aprirà a gennaio. I campioni di casa uscenti infatti dopo il prestito last minute al Galatasaray, ma aspettano che qualcuno eserciti la clausola da 75 milioni, magari già a gennaio.

Come riportato dal Mattino però, tolti i turchi, nessuno al momento sembra aver fatto un passo in avanti in quella direzione. Osi piace sì, ma a quelle cifre è troppo per tutti, nonostante i tanti gol segnati sulle sponde del Bosforo, 8 in nove partite, conditi anche da 4 assist tra campionato ed Europa League. Questi numeri hanno acceso però l’interesse dello United, che è pronto ad un offerta da 30 milioni più Zirkzee, che sta deludendo ai Red Devils. Il Napoli vorrebbe solo cash e niente scambi, ma non chiude la porta ad una cifra comunque importante.

Inter, mistero Calhanoglu: la Turchia non lo lascia partire e fa nuovi esami

Inter, mistero Calhanoglu: i primi esami in Turchia non indicano lesioni, ma la federazione non lo lascia partire: rimane in gruppo per nuovi esami

Aumenta la preoccupazione in casa Inter per l’infortunio rimediato da Hakan Calhanoglu durante Turchia Galles, nonostante gli esami effettuati con la nazionale turca non abbiano rivelato lesioni. Il centrocampista nerazzurro è tornato a sentire dolore nella stessa parte in cui si era infortunato contro la Roma, e per questo è stato sostituito all’intervallo durante la sfida di Nations League. Si ipotizzava un suo rientro anticipato a Milano per nuovi esami, come da piani del club di Viale della Liberazione in vista della ripresa del campionato ma, come fa sapere la Gazzetta dello Sport, probabilmente non sarà così. La federcalcio turca infatti ha intenzione di tenerlo con sé pur non impiegandolo nella prossima gara contro il Montenegro, per nuovi esami.

INFORTUNIO CALHANOGLU – «Una data di rientro c’è, ma non è quella che si aspettavano all’Inter. Perché Hakan Calhanoglu al momento rimane in Turchia con la sua nazionale, anche da infortunato. Anche se domani sera non giocherà nella sfida di Nations League con il Montenegro, anche se in viale della Liberazione ieri si sono mossi da subito, attivando i contatti con la federcalcio turca per organizzare un ritorno anticipato in Italia. Nulla di fatto: a meno di colpi di scena, l’Inter potrà rivedere Calha — e ricontrollare la situazione con nuovi esami — solo da mercoledì in poi, come previsto prima che il giocatore si infortunasse.

La Turchia si vuole tenere stretto il suo capitano dunque, nonostante l’altra sera, durante la partita con il Galles, Calhanoglu sia rimasto negli spogliatoi dopo un tempo per un fastidio agli adduttori della coscia sinistra che ha fatto scattare l’allarme. . Dagli esami strumentali di ieri mattina, ai quali Calhanoglu si è sottoposto ovviamente in Turchia, non sarebbe emerso un quadro grave. La zona in cui Hakan ha sentito dolore è la stessa che lo aveva costretto a uscire dopo 12 minuti della partita in casa della Roma il 20ottobre scorso, e a saltare le gare con Young Boys, Juve ed Empoli — da qui nasce comprensibilmente la preoccupazione del club nerazzurro, che temeva una ricaduta — ma la risonanza di ieri non ha evidenziato lesioni».

Deschamps: «Critiche? Scrivete quello che volete, so che c’è gente stufa di vedermi, ma… Fischi all’inno? Purtroppo è una moda»

Le parole di Didier Deschamps, ct della Francia, che risponde alle critiche dopo la vittoria netta dei transalpini contro l’Italia

La Francia veniva da uno scialbo pareggio contro Israele e subito la macchina dei media francesi aveva rimesso nel mirino Didier Deschamps: il Ct transalpino, che vive ormai da anni con l’ombra ingombrante di Zidane ad incombere su di lui, risponde con una vittoria netta e senza appello in un San Siro apertamente ostile, al punto di fischiare la Marsigliese, che vale il primo posto finale nel girone di Nations League. E a fine partita risponde in conferenza stampa togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe: di seguito le sue parole.

ORGOGLIO E FISCHI ALL’INNO – «E’ stata la vittoria dell’orgoglio francese? Sì, soprattutto per chi gioca in Italia. Purtroppo ora è di moda fischiare l’inno nazionale, fortuna che i giocatori hanno avuto l’idea di applaudire. Non so perché, c’è grande rispetto tra italiani e francesi. Oggi credo che siamo stati superiori e abbiamo meritato la vittoria».

VITTORIA – «Abbiamo fatto tante cose buone col tridente offensivo, ho fatto tanti cambi per poter vedere tutti i giocatori. Vincere qua è sempre un orgoglio, abbiamo fatto una grande prestazione, ora siamo primi nel girone, è stata un’ottima serata. Le critiche? Potete scrivere quello che volete, io ho elementi, sono all’interno del gruppo, cerco di avere degli obiettivi. So che ci sono aspettative molto alte, ma i giocatori rispondono sempre presente».

CT – «Sono CT da 12 anni, per forza c’è gente che è un po’ stufa di vedere la mia testa, ma l’unica cosa che conta sono i miei giocatori. Ora sono più giovani e c’è da accompagnarli un po’ di più: hanno la qualità e su questa qualità si può lavorare».

Italia, contro la Francia si torna con i piedi per terra: addio primo posto e al sorteggio…

Italia, contro la Francia un passo indietro per la nazionale di Spalletti: con tre gol su palla da fermo c’è il sorpasso dei Blues in classifica

Contro la Francia si rivede una brutta Italia. Nell’ultima giornata dei gironi di Nations League i Blues ci sorpassano e staccano il ticket come primi del girone, garantendosi un sorteggio più favorevole, mentre gli Azzurri dovranno vedersela con una big tra Germania, Spagna e Portogallo.

A San Siro una brutta mezzora iniziale in cui fatichiamo molto e su due calci da fermo arrivano i gol di Rabiot e l’autogol di Vicario, incolpevole di per se, ma che lascia un non detto “E se ci fosse stato Donnarumma?“. Poi il gol di Cambiaso sembra dare la scossa, ma al 20′ della ripresa ancora Rabiot, sempre da palla da fermo – sta diventando un leitmotiv per la squadra di Spalletti – arriva il 3-1 che sancisce il secondo posto. A fine partita uno Spalletti deluso rivendica comunque i miglioramenti visti in questi mesi dopo il flop Europei: «questa sconfitta qualche problema lo crea da un punto di vista di convinzione e sicurezza, ma non deve toglierci quelle certezze che abbiamo acquisito e che anche questa sera abbiamo fatte vedere».

Le prime pagine sportive nazionali – 18 novembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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