Pagina 1396 – Calcio News 24

Infortunio Scalvini, si avvicina il recupero del difensore dell’Atalanta. Le ultime da Zingonia

Infortunio Scalvini, sempre più vicino il recupero del difensore dell’Atalanta dopo mesi di attesa. Le ultime da Zingonia

L’Atalanta si è rimessa subito a lavorare dopo il pareggio contro il Celtic, e sulla questione infortuni ha riscontrato delle novità molto interessanti in vista dei prossimi impegni. Ecco le ultime da Zingonia

Scalvini, fermo da un brutto infortunio riscontrato a giugno, si avvicina sempre più al recupero ritornando ad allenarsi in campo: non in gruppo, ma individuale come Toloi.

Miglioramenti per Kossounou e Bresciani che hanno lavorato individualmente lasciando le terapie: dove è rimasto soltanto Scamacca.

Oggi al Centro Bortolotti di Zingonia, allenamento pomeridiano completo per chi non ha giocato o giocato poco contro il Celtic; seduta di “scarico”, invece, per chi è stato impiegato con un buon minutaggio ieri sera

Formazioni ufficiali Roma Dinamo Kiev, le scelte dei due tecnici

Formazioni ufficiali Roma Dinamo Kiev, le scelte dei due allenatori per il match valido per l’Europa League 2024/2025

Alle 18:45 la sfida valida per l’attuale giornata del girone di Europa League Roma Dinamo Kiev. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

FORMAZIONI UFFICIALI ROMA DINAMO KIEV

ROMA (3-5-2): Svilar; Celik, N’Dicka, Hermoso; Zalewski, Koné, Le Fée, Pisilli, Angelino; Baldanzi, Dovbyk. Allenatore: Juric

DINAMO KIEV (3-5-2): Neshcheret; Bilovar, Popov, Mykhavko; Tymchyk, Mykhailenko, Andriyevskiy, Rubchynskyi, Vivcharenko; Voloshyn, Guerrero. Allenatire: Shovkovskyi.

Bucciantini sicuro: «Per lo scudetto ci sono cinque squadre candidate. Ecco quali»

Le dichiarazioni dell’opinionista Bucciantini tra Serie A, lotta Scudetto e ovviamente la situazione della Nazionale

In esclusiva su InterNews24, l’opinionista Bucciantini ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla lotta Scudetto.

Dunque in un’ipotetica griglia scudetto dietro Inter e Napoli vedi la Juve e poi magari il Milan? 

«Io ci aggiungo anche l’Atalanta per lo scudetto! Per me la lotta è tra queste cinque, ma con una gerarchia: Inter e Napoli sono davanti». 

E per il Napoli quanto può risultare decisiva l’assenza delle Coppe europee, a differenza delle altre che hai citato tutte impegnate nel Vecchio Continente?

«Se una squadra è forte e gioca bene le coppe non sono un problema: il Napoli ha fatto la sua migliore stagione in Champions League quando ha vinto lo scudetto, l’Inter l’ultima volta che ha vinto la Champions ha vinto anche Scudetto e Coppa Italia. Quando una squadra va più gioca e più si diverte, più vince e si sente forte. Però, nel caso del Napoli c’è lo specifico di Antonio Conte, uno che quando arriva in queste situazioni dove deve trasformare un ambiente ha bisogno di cinque giorni a settimana. Quindi nel caso specifico del Napoli di quest’anno è un grandissimo vantaggio non fare le coppe. Ma non è l’unico vantaggio del Napoli questo. Il Napoli ha comprato giocatori forti e di mentalità. Prendendo un allenatore che nella vita peggio che è arrivato in Serie A è stato secondo. Il Napoli quindi lotterà per lo scudetto, anche perché è forte. Io continuo ad avere una preferenza per l’Inter…perché ha una rosa profonda e sono recenti le vette di gioco che ha toccato lo scorso anno. Però il Napoli contenderà lo scudetto all’Inter e a chiunque altro fino alla fine».

Concludiamo con uno sguardo più trasversale sulla Nazionale Italiana. Marco Bucciantini sarà felice se l’Italia…

«Se questa Italia mi darà orgoglio e mi ridarà i Mondiali. L’Italia deve rifare i mondiali, è fondamentale. Ovviamente la Nations League la vivono tutti in maniera competitiva…e comunque ti dà la possibilità di crescere, continuando quel percorso che gli Europei hanno forse interrotto. A riguardo, secondo me nell’Italia si Spalletti gli Europei sono arrivati troppo alla svelta e ci hanno fatto vedere il peggio di tutto. Però questa Italia deve continuare a mostrare quello che ha fatto vedere nelle ultime partite di Nations League, come identità e gioco. Di conseguenza deve essere competitiva e di conseguenza ci deve restituire i mondiali. Non può esistere che due generazioni di ragazzi italiani non abbiamo tifato l’Italia ai mondiali. Perché se non vai ai Mondiali alla lunga rischi di perdere molta della passione di questo sport, alla lunga rischi di perdere la voglia di andare a giocarlo. Se vai a ledere l’immaginario collettivo di un popolo, comprometti anche il vertice di quel popolo in quello sport. Quindi bisogna tornare ai Mondiali perché sono una come una ‘fiera’, un momento che dà molto all’immaginario nazionale dello sport. Ci permettono di giocare e di tifare questo sport appunto. Quindi sì, dall’Italia rivoglio i Mondiali»

LE PAROLE DI BUCCIANTINI NELL’INTERVISTA INTEGRALE DI INTERNEWS24

Phil Foden scrive la storia della Champions League: superata quella leggenda

Il trequartista del Manchester City Phil Foden ha scritto un nuovo record in Champions League. I numeri dell’inglese

Secondo quanto riportato da ManchesterCityNews, Phil Foden ha scritto un nuovo record in Champions League: ha superato David Beckham per goal realizzati in questa competizione dopo il successo contro lo Sparta Praga.

IL NUOVO RECORD DI FODEN – Foden ha fatto più assist di Eden Hazard in Champions League dopo aver servito l’assist per il primo gol di James McAtee nella competizione durante la vittoria del City contro il Bratislava. Dopo che il Manchester City ha superato lo Sparta Praga, Foden (17) ha ora segnato più gol nella competizione d’élite europea di David Beckham (16), secondo Squawka Live. È impressionante il fatto che il giovane talento del City ci sia riuscito con 52 presenze in meno in Champions League rispetto alla leggenda del Manchester United.

Conte su Kvara: «Rinnovo? Vi svelo la verità. Sul turnover del Napoli…»

Antonio Conte non usa giri di parole, il tecnico è intervenuto in conferenza stampa pre Napoli Lecce, così risponde su Inter Juve anche

Giornata di viglia per Antonio Conte, il tecnico ha parlato oggi in conferenza stampa prima di Napoli Lecce: tra la lotta scudetto, continuità e anche il derby tra Inter e Juve.

CONTE – « Non mi piace parlare di discorsi di turnover, per me sono tutti titolari, poi ci sono scelte da fare in base a ciò che vedo, magari qualche acciacco che voi non potete sapere anche se vedo che riuscite a sapere l’85% di ciò che accade. Cercherò di mettere la miglior formazione in campo, la formazione che penso sia quella giusta anche perché c’è una partita da disputare col Lecce per continuare a fare risultato e questo è alla base di tutto, poi ho ancora domani per prendere le decisioni finali e stilare l’11 iniziale. Derby? Sapete benissimo che non vado mai a guardare le altre avversarie, penso alla nostra partita e deve essere così per me, per la squadra, per tutto l’ambiente. Deve esserci la partita che ci permette di aumentare punti che ci potranno tornare utili quando ci saranno delle difficoltà. Siamo concentrati solo sulla nostra partita per dare continuità ai risultati sapendo che arriveranno difficoltà e dovremo superarle. Kvara? E’ da un bel po’ che se ne parla, sicuramente c’è una discussione tra club e entourage del giocatore e calciatore stesso. Entrare nei dettagli precisi… c’è il club ed il direttore sportivo, parleranno loro eventualmente di cifre. Io non entro in cose particolari. Posso dire, quello che chiedo a Kvicha, che continui a fare ciò che sta facendo, concentrato sulla stagione, lui è serio, professionale, esemplare, questa stagione per noi è importantissima, poi mi auguro che le cose possano sistemare trovando un accordo, ma so anche che nel calcio tutto può succedere e ci deve essere un accordo che soddisfi tutti, in ogni caso chiedo di onorare la meglio al meglio, facendo il massimo fino alla fine della stagione. Io non vado oltre e non voglio che il calciatore vada oltre, come i media e tutti, al di là che si raggiunga o meno l’accordo, lui deve essere totalmente concentrato come sta facendo. Non vedo problemi, chi vivrà vedrà. Lukaku ha lavorato come sempre, è sereno, non vedo problemi anche come gestione, non c’è nulla di programmato, in base a ciò che vedo in settimana o pure in partita io decido».

Infortunio Rodrygo, riuscirà a rientrare l’attaccante del Real Madrid per quella partita? Le condizioni

Infortunio Rodrygo, riuscirà l’attaccante brasiliano del Real Madrid in vista della sfida contro il Milan? Ecco le sue condizioni

Il Real Madrid, prossimo avversario del Milan in Champions League, dovrà fare a meno di Rodrygo per diverso tempo causa un brutto infortunio. Il brasiliano, infatti, nel match vinto dalla sua squadra per 5-2 contro il Borussia Dortmund, ha rimediato una lesione muscolare al bicipite femorale destro.

Tempi di recupero? Oltre alla sfida contro il Barcellona, dunque, l’ex esterno del Santos salterà anche il match contro la squadra rossonera.

Bologna, il grande gesto per aiutare le famiglie dopo l’alluvione. Cosa succederà contro il Milan?

Bologna, il grande gesto della società rossoblu in vista della gara contro il Milan per aiutare le famiglie colpite dall’alluvione

Bologna sta attraversando un momento delicato: non soltanto per la squadra, ma anche per le alluvioni che hanno colpito la città emiliana. In vista della sfida contro il Milan, la società rossoblu ha deciso di aderire ad una raccolta fondi per aiutare l’intera città. Ecco il comunicato ufficiale.

IL COMUNICATO – Il Bologna FC 1909, vicino a tutte le famiglie colpite dall’alluvione, aderisce alla raccolta fondi indetta dalla Città Metropolitana, devolvendo la metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan.

Yamal come Leo Messi: «Voglio diventare una leggenda del Barcellona»

Le dichiarazioni della giovane promessa del Barcellona Lamine Yamal: il giuramento fatto nei confronti della squadra blaugrana

In un’intervista a LALIGA World, la giovane promessa del Barcellona Lamine Yamal ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

LE PAROLE – «Quest’anno quando ricevo il pallone sento che gli spalti iniziano a urlare, e questo mi motiva molto. Vorrei essere ricordato nella storia del Barça come una leggenda. Grazie al Barcellona sono quello che sono. Mi ha dato tutto. La mia vita dipende dal calcio e dal Barça e spero di rimanere con loro per tutta la vita»

Rastelli: «Scudetto? Quella squadra è assolutamente favorita. Sulla Nazionale…»

Le dichiarazioni di Rastelli tra Cagliari, Serie A, Serie B e anche il nuovo percorso della Nazionale di Luciano Spalletti

L’ex allenatore del Cagliari Rastelli ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a Cagliari News24. Le parole.

Qual è la favorita per lo scudetto nel campionato di Serie A dopo la vittoria dell’Inter nella scorsa stagione?

«Per me la favorita è sempre l’Inter, è la squadra campione d’Italia, portano avanti avanti lo stesso progetto tecnico ormai da 4 anni e quindi credo sia sempre la squadra da battere. Subito dietro vedo il Napoli che ha il vantaggio di non giocare le coppe e quindi di avere sempre la settimana tipo per preparare le gare. Non ha quel logorio fisico e mentale che poi alla lunga può risultare decisivo, soprattutto nel rush finale. Credo che se il Napoli sarà bravo a stare lì attaccato all’Inter poi magari negli ultimi due mesi potrebbe dire la sua per lo scudetto».

Secondo la sua esperienza quali sono le squadre che possono ambire alla promozione di quelle che stanno disputando il campionato di Serie B?

«C’è ancora una classifica che cambierà nel corso della stagione, siamo ancora all’inizio e ci sono state due pause per le Nazionali. Pur non partendo tra i favoriti del pronostico, il Pisa è meritatamente lì davanti. Chiaramente poi lì sotto ci sono delle corazzate come la Cremonese, il Sassuolo e la Sampdoria ed ancora squadre forti come il Bari ed il Brescia, il quale ha un buon organico. Credo che sia tutto da decidere perché conosciamo molto bene che tipo di campionato è quello di Serie B. Ogni squadra affronterà inevitabilmente dei momenti di difficolta, chi all’inizio, a metà o a fine percorso. E’ ancora tutto aperto e tutto è possibile ma ci sono quelle 3/4 squadre che ho nominato prima che penso siano state costruite per vincere e che cercheranno di arrivare tra le prime due. Questo anche perché poi i playoff tra i cadetti sono una lotteria».

Dopo la cocente delusione dell’europeo sembra che gli Azzurri stiano tornando sui propri passi. Che idea si è fatto sull’Italia del C.T. Luciano Spalletti?

«Sull’europeo mi sono fatto l’idea che quel gruppo sia arrivato un po’ scarico sia fisicamente che mentalmente. Quindi magari anche il peso del dover performare e dover fare una competizione all’altezza e da protagonisti, dovendo bissare quanto fato nell’europeo precedente, li abbia ulteriormente appesantiti nella testa. Credo che sia per questo che poi la squadra non sia riuscita a mettere in pratica tutto quello che Spalletti ha provato ad inculcarle. Si vedeva che era una squadra frustrata, la quale cercava di fare le cose che non le riuscivano. Questo sia nella fase di non possesso, nella quale non riuscivano ad avere la minima aggressività nell’andare a pressare in maniera efficare, sia in fase di gioco. Facevano fatica a tenere il possesso e a fare 3/4 passaggi di fila. Adesso è tutta un’altra squadra, sicuramente Spalletti avrà fatto tesoro di tutto quello che è stato il percorso dell’europeo, qualcosina avrà cambiato – come ha detto lui stesso. Ora è si vede l’Italia che tutti vorremmo vedere, ovvero una squadra fresca e pimpante, una squadra che gioca a calcio e vince subendo poco. Può solo che crescere secondo me!».

INTERVISTA INTEGRALE RASTELLI SU CAGLIARINEWS24

Pasalic rammaricato: «Atalanta, peccato per i goal sbagliati. Ecco da quale punto dobbiamo ripartire»

Pasalic, trequartista dell’Atalanta, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla sfida contro il Celtic pareggiata in Champions League

Ai canali ufficiali dell’Atalanta, il trequartista nerazzurro Mario Pasalic ha voluto rilasciare delle dichiarazioni ancora sul pareggio contro il Celtic.

LE PAROLE – «Peccato per il pareggio perché l’Atalanta ha creato tanto: la palla non voleva entrare. Dobbiamo accettare questo pareggio e andare avanti. A questa squadra mancava soltanto il goal, abbiamo avuto tante occasioni: erano molto chiusi in difesa, ma dall’altra parte non abbiamo concesso nulla puntando sempre all’attacco. Questo per noi è un punto di partenza su cui ripartire».

Torino, Vanoli in conferenza stampa pre Como: «Sanabria sta bene, ora pensiamo ai punti. Vi dico come ci ha caricato Cairo»

Paolo Vanoli in conferenza stampa prima di Torino Como, tutta l’intervista del tecnico alla vigilia del match valido per la nona giornata di Serie A

Giornata di vigilia per Paolo Vanoli, dunque, è tempo di un’altra conferenza stampa. Oggi, venerdì 25 ottobre 2024, il tecnico granata è pronto a palesarsi davanti ai cronisti riuniti in occasione dell’imminente e attesissimo incontro Torino Como. Tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino infatti, domani sera alle ore 20e45 la compagine lombarda farà visita a quella piemontese, aprendo così il sipario sulla giornata numero 9 del calendario di Serie A. 

Dopo la sconfitta accusata contro il Cagliari (quarto ko inanellato tra campionato e coppa) Vanoli è ora chiamato a raddrizzare la mira. Il suo Toro non a caso alberga una disperata necessità di punti per tornare a galleggiare nelle zone più nobili della classifica dopo un ottobre fino a questo momento decisamente in chiaroscuro. Complici le numerose assenze, i piemontesi sono quindi pronti a ritrovare il sorriso e render la vita difficile alla squadra sapientemente allenata da Cesc Fàbregas. Di questo e di molto altro avrà modo di parlare lo stesso ex condottiero del Venezia. LIVE a partire dalle ore 15 la conferenza di mister Paolo Vanoli pre Torino Como. 

Buongiorno mister, come sta la squadra?

«Bene, a parte l’arrabbiatura per quel che è successo col Cagliari. Ora dobbiamo pensare un po’ meno alla prestazione e più ai punti. Domani dovremo avere la voglia e la determinazione uno di subire meno gol e due di portare a casa più punti».

Turnover escluso?

«Dipende da chi hai a disposizione, fortunatamente tanti ragazzi li recuperiamo quindi vedremo di partita in partita»

Cosa ne pensi di Fabregas?

«Beh, io l’ho affrontato anche l’anno scorso. E nella parentesi al Chelsea l’ho tra virgolette allenato. E’ stato un giocatore che mi ha insegnato tanto, lo prendo anche come esempio. Lui è un giocatore vincente. Hanno inserito tanti giocatori di qualità, ma noi guardiamo a noi stessi e andiamo avanti per la nostra strada»

Sanabria sta bene, gioca?

«Sì. ieri ha avuto un attacco febbrile ma oggi sta bene e si allena. Anche Karamoh e Pedersen hanno smaltito la febbre, vedi che siamo fortunati…»

Cosa serve per fare i risultati ora?

«Stiamo offrendo grandi prestazioni, ma questo non è abbastanza. E’ un peccato buttare via prestazioni come a Cagliari, adesso dobbiamo migliorare»

Cairo cos’ha detto alla squadra?

«Il presidente è arrivato a caricare la squadra. Un atteggiamento positivo…quando le cose non vanno bene essere uniti è la cosa più importante. Quindi è stato un discorso motivazionale»

Cambio modulo in difesa?

«Questa domanda me l’avete fatta sempre dall’inizio. Ho sempre detto che potrebbe essere un’ipotesi, però dopo non bisogna guardare solo i 4 difensori ma anche il centrocampo e l’attacco che hai. Queste situazioni legate ai gol che abbiamo preso le dobbiamo migliorare, che si gioca sia a 4 che a 5». 

Maripan può essere una risorsa?

«Maripan è una risorsa importante. E’ il capitano del Cile, quindi sì, è una risorsa importante».

Per Coco crede serva una pausa?

«No! Il campione deve uscire da solo. Tutti passiamo questi momenti, ha fatto vedere le sue potenzialità e le farà rivedere»

Vlasic possiamo vederlo dietro la punta?

«L’ho provato ieri in caso di assenza di Sanabria»

Sanabria ha risposto bene a Cagliari. Qual è il messaggio nella bottiglia che lancia a Tonny per il futuro?

«No, non devo lanciargli messaggi. Ha fatto grandi prestazioni, ha segnato in Nazionale e a Cagliari. E’ un ragazzo che si prende le sue responsabilità, è ciò che cercavamo da tutti. Abbiamo segnato il doppio dei gol dell’anno scorso con sette giocatori, ma sono d’accordo quando dite che non possiamo prenderne così tanti. Dobbiamo lavorarci». 

Dove deve lavorare ora?

«E’ un lavoro individuale. I gol presi sono in tanti casi perché si perde l’uomo. E poi c’è l’aspetto anche della testa…l’autogol di Cagliari è da mangiarsi le mani. Sono determinato, sapevo che avrei passato questi momenti ma se li superiamo poi diventiamo più forti»

Gineitis potremo vederlo sulla fascia?

«Beh…penso che non sia il suo ruolo. A me piace tanto come mezzala, si sta completando e ha un tiro incredibile»

Coco e Maripan li vedi come braccetti?

«Coco può fare tutti e tre i ruoli e ha caratteristiche per poterlo fare. Maripan, per esperienza e carisma, credo sia più adatto come centrale della difesa a tre»

Gli altri infortunati?

«(gesto scaramantico, ndr). Gli altri stanno tutti bene»

Ricci come play arretrato?

«Se siete attenti e analizzate le partite ora – ed è questa stata una leggera variazione che abbiamo fatto – palleggiamo col doppio play. Anch’io lo ritengo un giocatore importante per farci uscire dalla prima costruzione. Fattostà che se analizzate bene lui ha giocato molto bene vicino al doppio play. Samuele è una fortuna, un giocatore intelligente che può fare la mezz’ala, il play, deve essere più convinto a fare gol. Anche domenica ha avuto una grossa occasione. E’ un giocatore che può ricoprire più ruoli». 

Ci sono novità su Schuurs?

«No, è andato dal professor Williams a Londra e la società insieme al ragazzo hanno deciso di continuare il periodo riabilitativo a Londra».

Bayern Monaco, giornali durissimi: «Vergognoso e allarmante»

Il pesante ko del Bayern Monaco contro il Barcellona ha scatenato le critiche della stampa tedesca

Abituati a vincere sempre questa partita nella storia recente, questa volta il Bayern Monaco si è arreso al Barcellona con il pesante punteggio di 4-1 in Champions League. La stampa tedesca ha preso malissimo questa sconfitta, come si può notare dai commenti delle maggiori testate giornalistiche.

BILD – «Nessuna traccia di Kimmich, Kane e Palhinha! Kim e Upamecano sopraffatti e lasciati soli. Neuer senza la sua aura da supereroe di un tempo. Il Bayern è vergognoso e allarmante. Il club è in una fase critica. Dopo i licenziamenti di Nagelsmann e Tuchel, nonché una stagione senza titoli, il consiglio di amministrazione è sottoposto a enormi pressioni per far funzionare le cose con Kompany. Al momento, c’è motivo di dubitare di questo»

KICKER – «Hansi Flick e il suo Barcelona stanno facendo a pezzi il Bayern nel loro primo incontro dopo la partenza da Monaco nel 2021. E meritatamente. I catalani non solo hanno mostrato ai tedeschi i loro limiti, ma non hanno avuto pietà quando si è trattato di mettere a nudo le falle del loro sistema. Già al primo minuto, dopo 58 secondi, il Barça ha sorpreso il Bayern. È stato l’inizio di una notte amara per il Monaco»

Parma, Bernabé: «Pecchia mi chiede questo. Guardiola è stato molto importante, ecco a chi mi paragonano»

Il centrocampista del Parma ha parlato in un’interessante intervista sul suo passato e presente

Adrian Bernabé, centrocampista del Parma, è intervenuto ai microfoni di DAZN per parlare di varie dinamiche della sua carriera, partendo dall’esperienza al Manchester City fino al suo presente italiano.

GUARDIOLA – «Guardiola è stato molto importante, mi ha insegnato tanto nei due anni in cui ho giocato in prima squadra, ogni allenamento con lui impari qualcosa di nuovo. Per lui la cosa più importante è il piazzamento sul campo e il posizionamento del corpo quando ricevi la palla. Mi son trovato ad allenarmi con giocatori che fino a due mesi prima ammiravo solo in tv. Ho avuto un rapporto stretto con Cancelo e Aguero»

RUOLO – «Il mister mi chiede di giocare un po’ più basso, mi piace anche questa posizione perché posso costruire dal basso e lavorare le giocate. E’ una cosa che mi rende felice e mi piace di più, ma ciò significa migliorare sul piano fisico e difensivo. Mi piace assumere dei rischi, quando costruisci dal basso è più facile arrivare al centravanti rispetto a giocare con i lanci lunghi. Fare un dribbling in questa zona di campo è difficile ma la cosa importante è sapere sempre dov’è il compagno libero per cercarlo e avere un’uscita di campo migliore. E’ una posizione di campo dove son molto pressato, posso far impazzire tifosi e compagni rischiando in questa zona, ma a me piace assumermi questa responsabilità»

PROBLEMI DI SALUTE – «La prima paura è stata di smettere di giocare, è successo tutto in un giorno e non ho saputo come gestirla. Quando ricevi una notizia così non è semplice, è stato uno dei momenti peggiori non solo della carriera ma della mia vita. Star fuori per un infortunio che non è occorso in campo ma che è un problema di salute ti fa capire che ci sono cose più importanti. Quando sono tornato ho dato ancora più valore a cose a cui prima non lo davo»

PARMA – «Il Parma per me è molto importante. Una città e un club che mi hanno accolto molto bene e anche in quel momento di difficoltà al mio arrivo mi sono stati tutti vicino. E’ una squadra e anche una città che è molto importante per me e renderà importante la mia vita. Tra i giocatori del passato mi hanno parlato tanto di Zola, dicevano che siamo simili fisicamente. Era molto forte, anche se per motivi d’età non ho potuto seguirlo più di tanto. Al Chelsea faceva cose incredibili, sono uno a cui piace andare su Youtube a rivedere i video»

BONNY E MAN – «L’intesa nasce fuori dal campo. Siamo una grande famiglia e questo si riflette sul campo. Sono diventati come fratelli, in campo si vede questa connessione, ci aiuta tanto in partita»

Udinese Cagliari, Runjaic: «Vi svelo come sta Thauvin, domani giocheremo contro questo tipo di squadra»

L’allenatore dell’Udinese ha parlato delle condizioni del proprio attaccante simbolo e del match di domani

Kosta Runjaic, tecnic dell’Udinese, ha parlato in conferenza stampa della sfida tra i bianconeri e il Cagliari, valevole per la 9a giornata del campionato di Serie A 2024-2025.

UDINESE-CAGLIARI – «Domani giocheremo contro una squadra che ha grande energia, mi piace come gioca, il Cagliari lotta fino alla fine, sono in grado di recuperare da situazione di svantaggio. Tutte le partite che hanno giocato sono state difficili anche per l’avversario. Anche noi possiamo farlo, domani giocheremo in casa e il nostro obiettivo è riuscire avere la meglio di una squadra come il Cagliari».

THAUVIN – «Per quanto riguarda gli infortunati non possiamo farci niente, Thauvin non ci sarà, non so se rientrerà la prossima o ancora quella dopo, per il suo stile di gioco dev’essere al 100%, finchè ha un po’ di dolore non può allenarsi al meglio. Conosciamo i punti di forza del Cagliari, dobbiamo fornire una buona prestazione anche grazie al dodicesimo uomo, i nostri tifosi sono eccezionali, vogliamo sfruttare il loro sostegno per portare forza ed energia sul campo».

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI RUNJAIC SU CAGLIARI NEWS 24

Juventus, le condizioni di Koopmeiners: ci sarà contro l’Inter? Ecco cosa filtra

C’è tanta attesa per la sfida tra Inter Juventus e le condizioni di Koopmeiners sono naturalmente sotto la lente d’ingrandimento

Teun Koopmeiners, centrocampista offensivo della Juventus, è uscito a fine primo tempo della sfida contro il Cagliari di Nicola, l’ultima prima della sosta dei Nazionali. Da quel momento non è più riuscito a tornare in campo.

La prossima gara dei bianconeri è quella contro l’Inter e l’obiettivo di tutto l’ambiente Juve era quello di recuperare l’ex Atalanta in tempo per l’attesissimo derby d’Italia, in programma domenica 27 ottobre alle ore 18:00.

Stando a quanto riportato da Tuttosport è però improbabile vedere il calciatore aggregato al resto del gruppo per la trasferta milanese. Teun ha ancora problemi a respirare profondamente o durante un contatto fisico, elementi fondamentali per giocare a calcio. Dunque la fattura sembra avere la meglio e Thiago Motta dovrà continuare a fare a meno di lui.

Nuovo Stadio Milan Inter, le ultime dichiarazioni di Sala: ecco cos’ha detto il Sindaco di Milano

Il sindaco di Milano ha parlato del nuovo stadio di Milan e Inter, approfondendo uno dei temi più caldi del calcio milanese e non solo

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul nuovo stadio di Inter e Milan. Ecco le sue dichiarazioni riportate dall’ANSA.

SAN SIRO MILAN – «Ai residenti dico due cose: uno che cercheremo di fare di tutto per migliorare la zona, portare più verde e non più caos e traffico e inoltre che “i fondi che il Comune prenderà” dalla vendita dello stadio e dell’area alle squadre “li metteremo per migliorare l’edilizia popolare che lì è decisamente carente”. “L’impianto di San Siro non verrà dedicato a eventi che porteranno gente, concerti o altre partite – ha chiarito -. Per cui il Meazza, in parte bisognerà conservarlo, si lavorerà per fare quello di cui hanno bisogno le squadre cercando di conservare le vestigia storiche”. Inoltre, sempre secondo il sindaco, “bisognerà migliorare la gestione dei parcheggi. Sulla questione del nuovo stadio non ho altro da aggiungere fino a che, come spero, succederà una cosa che sarà il momento di svolta e cioè che le squadre faranno una manifestazione interesse. Con la valutazione dell’Agenzia delle entrate ci siamo quasi. Sul Milan, certe dichiarazioni sono anche da comprendere, ha già fatto un investimento a San Donato».

Udinese Cagliari, Nicola: «Ci saranno dei cambi, loro squadra preparata e forte»

Il tecnico del Cagliari ha parlato alla vigilia della sfida contro l’Udinese, analizzando diversi fattori

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre partita di rito in vista della sfida contro l’Udinese, valevole per la 9a di campionato di Serie A. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

CAMBI – «Ci saranno dei cambi, valgono sia per le strategie che l’interpretazione della gara per chi gioca. 1/2 elementi li cambio sempre anche senza turnover. Significa dividere la fatica in campo, anche per chi è presente sempre ma gioca solo un tempo»

UDINESE – «Squadra preparata e forte nell’impianto di gioco. Sono dinamici e adottano più rotazioni rispetto allo scorso anno. In casa sa fare bene le due fasi ed è pericolosa. Dovremmo essere abili e concentrati, disciplinati nell’interpretazione e ci sono presupposti per esprimerci bene. Guardiamo le loro ultime 5/6 partite, come contrapporci in fase difensive e come attaccarli in fase offensiva, come facciamo con tutte le squadre. Loro hanno la capacità di mettere in difficoltà l’avversario sul piano fisico, hanno esterni veloci e tecnici, dobbiamo essere consapevole che l’uno contro uno fa la differenza, così come la voglia di non rinunciare ad esprimere noi stessi, la chiave di lettura sarà l’ordine»

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI NICOLA SU CAGLIARI NEWS 24

Bologna, riecco Ferguson in gruppo: ottime notizie per Italiano, il comunicato del club

Il Bologna riabbraccia Ferguson: il giocatore era reduce da un grave infortunio che lo ha estromesso anche dall’Europeo

È tornato ad allenarsi in gruppo Lewis Ferguson. Il centrocampista del Bologna di nazionalità scozzese aveva riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e dopo diversi mesi è tornato in campo.

A renderlo noto è lo stesso club rossoblu che attraverso un comunicato ufficiale ha fatto chiarezza sulla situazione del calciatore, l’anno scorso tra i protagonisti assoluti della cavalcata europea.

BOLOGNA – «In seguito all’infortunio subìto in occasione della partita Bologna-Monza di sabato scorso, Lewis Ferguson è stato sottoposto a intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’intervento è stato effettuato dal professor Stefano Zaffagnini, Direttore del Reparto di traumatologia dello sport degli Istituti Ortopedici Rizzoli, ed è perfettamente riuscito. Il giocatore osserverà un periodo di convalescenza e successivamente inizierà il protocollo riabilitativo»

Milan, Calabria torna in gruppo: ecco le ultime sul capitano rossonero

Il terzino e capitano del Milan è ritornato ad allenarsi con la squadra in vista della gara contro il Bologna

Davide Calabria, terzino del Milan, sta per tornare pienamente a disposizione di Paul Fonseca. Le ultime notizie arrivano direttamente dalla redazione di Milan News 24 che aggiunge dettagli interessanti.

Il capitano è tornato da allenarsi in gruppo dopo essere stato assente dal derby vinto contro l’Inter. Il laterale difensivo ha già messo nel mirino il Bologna e il suo recupero è molto probabile.

FANTACALCIO – MISTER, CHI LO TIRA?

E’ molto probabile, visto il trend, che durante la partita di domenica, la Juventus provochi un rigore.
E’ più che possibile che il rigorista principale dell’Inter, ovvero Calhanoglu, sia fuori per infortunio.
E’ tranquillamente ipotizzabile che il rigore in questione non lo calci Lautaro Martinez, dimostratosi più volte impreciso dagli 11 metri.
E’ quasi certo che non si senta questa responsabilità Arnautovic, che è stato l’ultimo ad avere fallito.

Chi dunque potrebbe andare a prendersi un bel bonus inaspettato? Noi fantacalcisti, ovviamente, ce lo chiediamo.
Chi scommette su Taremi, chi ipotizza Dimarco, chi punta su Thuram…
Bel dilemma, non di semplice risoluzione.
Ma una certezza rimane. L’unica che abbiamo.
Per sapere chi sarà il prossimo rigorista, chiediamo pure consigli a chiunque… tranne che a Fonseca.

Volpato: «Questo è il già il vero Sassuolo. Io come Berardi? Sì, ma c’è una differenza…»

Le parole di Christian Volpato, calciatore del Sassuolo, sull’inizio di stagione della squadra neroverde in Serie B. Tutti i dettagli

Christian Volpato ha parlato La Gazzetta dello Sport della sua stagione con il Sassuolo.

INIZIO STAGIONE – «Se questo è già il vero Sassuolo? Penso di sì. Abbiamo qualità, stiamo dimostrando di essere pericolosi. Se Pisa e Spezia stanno davanti è perché stanno facendo meglio di noi. Ho visto anche il Palermo, pure loro sono forti».

PARAGONE CON BERARDI – «Siamo mancini, ci piace entrare verso l’area, tirare a giro sul secondo palo. Solo che lui è dieci volte più forte! Nel primo tempo avevo tirato due volte ma non a giro, lui mi diceva ‘Tira al secondo palo!”. Quando ho segnato è stato il primo a venire da me: ‘Te l’avevo detto!’ ha gridato».

Venezia, Antonelli: «No agli svincolati, sul futuro di Di Francesco…»

Le parole di Filippo Antonelli, direttore sportivo del Venezia, sull’inizio di stagione del club veneto. Tutti i dettagli in merito

Filippo Antonelli ha parlato in conferenza stampa dell’inizio di stagione del Venezia.

SENSAZIONI – «Sul clima: dentro la società, fra squadra, allenatore e tutti c’è grande unione, per quella che è la nostra battaglia di quest’anno. Credo che se non devo parlare di risultati, quello che è il nostro percorso continua ad andare avanti, con la massima unione e professionalità. Siamo una società da Serie A, a prescindere dai risultati. Sul Monza: è emozionante tornarci dopo due anni, un percorso di quasi 8 anni. Sono state fatte tante cose positive».

COSA STA MANCANDO – «Sulle prestazioni: ci sono state, sia positive che meno. Da cambiare c’è il fatto che rispetto alle prestazioni come contro Roma e Torino, invece ce ne sono meno positive come con il Verona. Quello che manca sono i risultati. Cerchiamo di eliminare quello che facciamo meno bene, la squadra deve capire che non sempre si può giocare bene e vincere, a volte bisogna vincere anche quando si gioca male. Sulla rosa e mercato: qui ci sono 13-14 giocatori che hanno vinto la Serie B, dimostrando attaccamento alla società e tifosi, non ce lo dimentichiamo, in una situazione con delle problematiche. Abbiamo quindi deciso di andare avanti con gran parte di loro. Il percorso dice che ora siamo indietro, ma penso che bisogna andare avanti. Parlare di mercato oggi è troppo presto, durante il mercato se ci saranno delle correzioni battaglierò per fare del mio meglio per intervenire se ci fosse da farlo. Serve tempo. Società, mister e giocatori devono fare di più».

DI FRANCESCO – «Migliorare non è riferito all’allenatore, ma a tutti: quello che abbiamo fatto fino ad ora non basta. Il mister fa parte del gruppo, i giocatori devono fare di più per diventare un gruppo fatto di leader. Io parlo della volontà di fare di più rispetto a quanto è richiesto dal livello in Serie A. Il nostro percorso è all’insegna dell’equilibrio, della condivisione dell’idea con l’allenatore. Non è cambiato niente rispetto a due mesi fa. Di Francesco blindato? Assolutamente sì».

Twente-Lazio: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Arke Stadion andrà in scena la sfida di Europa League Twente-Lazio: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Arke Stadion di Enschede si giocherà la gara valevole per il terzo turno della fase a gironi di Europa League tra Twente-Lazio. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

TWENTE (4-2-3-1): Unnerstall; Van Rooij, Hilgers, Bruns, Salah-Eddine; Regeer, Vlap; Steijn, Van Wolfswinkel, Rots; Lammers. All. Oosting.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Rovella; Tchaouna, Dele-Bashiru, Pedro; Dia. All. Baroni.

Orario e dove vederla in tv

Twente-Lazio si gioca alle ore 21.00 di giovedì 24 ottobre per il terzo turno della fase a gironi di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. I canali di riferimento saranno Sky Sport Uno (canale 201) e Sky Sport (canale 252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Frosinone, Stirpe: «Mi aspettavo un anno difficile, ma ho visto una cosa inaccettabile»

Le parole di Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone, sul futuro del club gialloblù dopo le difficoltà in Serie B. Tutti i dettagli in merito

Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone, ha parlato al Corriere dello Sport dell’inizio di stagione difficile in Serie B.

CAMBIO ALLENATORE – «A inizio stagione sapevo che sarebbe stato un campionato difficile per tanti motivi. Ma questa posizione e questa situazione che si è creata non potevo certo immaginarle. La mancanza di energia e l’arrendevolezza della squadra hanno sorpreso anche me. L’esonero di Vivarini purtroppo è stato inevitabile, anche senza entrare in questioni tecniche, serviva una scossa sotto il profilo caratteriale e tale necessità ha imposto questa decisione. Evidentemente non si è creata l’empatia giusta».

TANTI INFORTUNI – «Diciamo che gli incidenti di gioco sono stati un’ulteriore componente negativa all’interno di situazioni che non sono andate nel verso giusto. A iniziare dalla depressione dovuta alla retrocessione, che ha tolto energie all’ambiente e alla squadra. Le difficoltà temporali in fase di mercato hanno contribuito a rallentare la creazione della nuova squadra. Insomma, è piovuto sul bagnato».

CALCIOMERCATO – «Rispetto a due anni fa, è stato un mercato molto più difficile. Complicato dal fatto che c’era la necessità di sistemare tanti calciatori che avevano manifestato l’intenzione di lasciare Frosinone e di rimpiazzarli in modo adeguato. Siamo riusciti a farlo, anche se con un sensibile ritardo temporale non dovuto a mancanza di buona volontà da parte nostra».

FUTURO CALCIO ITALIANO – «Va ridisegnata l’architettura complessiva del mondo professionistico e dilettantistico, collegando l’esistenza di ogni Lega a profili di missione che abbiano come unico obiettivo lo sviluppo del movimento. Solo così ogni Lega potrà avere una dimensione dei costi sostenibile in funzione dell’obiettivo da perseguire. Se le categorie minori, per esempio, devono avere come scopo lo sviluppo del movimento giovanile nel nostro calcio, allora i giovani stessi devono avere dei costi che siano proporzionati e parametrati ai budget delle società. La recente sentenza sul caso Diarra e la revisione dello svincolo non aiutano e non invogliano certamente le società a investire nei vivai. Serve avere un sistema di mutualità più appropriato rispetto ai profili di missione delle Leghe».

COMMISSARIAMENTO SERIE B – «Bisogna evitare il commissariamento. Recuperare unità d’intenti e, soprattutto, superare la spaccatura che è scaturita dall’attuale, giustificata, insoddisfazione derivata dalla riduzione delle risorse della Lega a partire dall’attuale campionato. Una situazione che non è certamente dovuta all’azione del presidente Mauro Balata e dell’intero Consiglio direttivo».

San Gallo-Fiorentina: dove vederla, orario e probabili formazioni

Dallo Stadio Kybunpark la sfida di Conference League San Gallo-Fiorentina: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Kybunpark si giocherà la gara valevole per il terzo turno della fase a gironi di Conference League tra San Gallo-Fiorentina. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

SAN GALLO (4-3-1-2): Ati-Zigi; Faber, Diaby, Vallci, Okoroji; Gortler, Quintillà, Witzig; Toma; Akolo, Geubbels. All. Maassen.

FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Kayode, Martinez Quarta, Ranieri, Parisi; Bove, Richardson, Adli; Kouame, Sottil; Beltran. All. Palladino

Orario e dove vederla in tv

San Gallo-Fiorentina si gioca alle ore 18.45 di giovedì 24 ottobre per il terzo turno della fase a gironi di Conference League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. I canali di riferimento saranno Sky Sport Calcio (canale 202), Sky Sport 4K (canale 213) e Sky Sport (canale 253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

FANTACALCIO – GILA CONTRO GILA

Uno, dal campo, ha determinato la sconfitta, dopo il sogno di un pareggio… ah, e un malus di -2 per noi.
L’altro, dalla panchina, ha determinato il pareggio, dopo l’incubo di una sconfitta… ah, e un bonus di +6 per il nostro avversario.

Per uno c’è stato autogol.
Per l’altro ci sarà Balotelli.
Solo il tempo sarà in grado di dirci a chi sia andata peggio.
…ah, intanto ci ha detto che la giornata al fantacalcio l’abbiamo persa malamente.

Roma-Dinamo Kiev: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Olimpico andrà in scena la sfida di Europa League Roma-Dinamo Kiev: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Olimpico si giocherà la gara valevole per il terzo turno della fase a gironi di Europa League tra Roma-Dinamo Kiev. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Hermoso; Abdulhamid, Le Fée, Pisilli, Angelino; Soulé, Baldanzi; Dovbyk. All. Juric

DINAMO KIEV (4-3-3): Bushchan; Dubinchak, Mykhvako, Popov, Karavaiev; Shaparenko, Brazhko, Mykhailenko; Voloshyn, Vanat, Kabaiev. All. Shovkovskiy

Orario e dove vederla in tv

Roma-Dinamo Kiev si gioca alle ore 21:00 di giovedì 3 ottobre per il terzo turno della fase a gironi di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. I canali di riferimento saranno Sky Sport Uno (canale 201) e Sky Sport (canale 252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Cambiaso: «Percorso bellissimo alla Juve, ora ho solo un obiettivo…»

Le parole di Andrea Cambiaso, esterno della Juventus, sull’inizio di stagione con il club bianconero e con l’Italia. Tutti i dettagli

Andrea Cambiaso ha parlato ai ai microfoni dei canali ufficiali dell‘Italia della sua stagione.

NAZIONALE – «Come ho fatto ad arrivare qui è una bella domanda non me lo so spiegare neanche io. È stato un percorso bellissimo, mi auguro che sia ancora all’inizio di questo sogno che piano piano sto realizzando».

PREGIO – «La tenacia, la fame che ho avuto sin da piccolo. Ho sempre creduto in me stesso e così sono arrivato fino alla Nazionale».

INFORTUNIO – «Ho sempre pensato che se non mi fossi rotto il ginocchio oggi probabilmente non sarei qui. È stata una mazzata, ero nella fase più importante della mia carriera, stavo facendo molto bene all’Alessandria e si parlava a gennaio dell’interessamento di qualche club di Serie B. Ho dovuto fare i conti prima con la rottura del crociato e poi con il Covid, ma sono stato bravo perché ho sempre tenuto la testa collegata e sono tornato».

PRIMA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE – «Era il giorno prima di Juventus-Cagliari e il team manager mi ha dato la notizia. Quasi non ci credevo. Ho chiamato subito i miei genitori e mio padre mi ha detto ‘vabbè, andrai lì a fare il porta borracce’. Era contentissimo, ma voleva che rimanessi con i piedi per terra. Questa è una cosa che ho imparato bene da lui».

SPALLETTI – «Con il mister c’è un ottimo rapporto, è un uomo di campo ed è bello avere a che fare con persone che hanno grande passione per questo sport. Lui ci chiede di giocare a pallone, come fa anche Thiago Motta, e di essere sempre disponibili con il compagno: questo lo abbiamo fatto vedere, soprattutto nelle ultime partite».

PRIMO GOL – «È stato incredibile, lì per lì non ho esultato tantissimo perché temevo di essere in fuorigioco. Quando dopo il controllo VAR ho visto che l’arbitro indicava il centro del campo è stata un’emozione fortissima».

EROI – «Da piccolo vedevo i calciatori come degli eroi, adesso essere l’idolo di qualcuno mi fa un certo effetto».

GOLF – «Mi piace, è uno sport impegnativo dal punto di vista mentale».

OBIETTIVI – «L’obiettivo è quello di migliorare ogni giorno. Se tre anni fa mi avessero detto che sarei arrivato alla Juventus e in Nazionale non ci avrei creduto».

Lutto nel calcio, è morto Vincenzo Marinelli

L’annuncio della scomparsa di Vincenzo Marinelli, presidente onorario del Pescara ed ex dirigente accompagnatore dell’Italia Under 21

E’ morto Vincenzo Marinelli. L’ex dirigente sportivo aveva 88 anni e combatteva da tempo con una grave malattia. Negli anni ’80 ha guidato il Pescara come presidente, per poi diventare dirigente accompagnatore dell’Italia Under 21.

Con gli azzurrini ha ottenuto numerosi successi internazionali. In tempi più recenti, ha ricoperto la carica di presidente onorario del club biancazzurro. Le esequie saranno celebrate domani pomeriggio.

All’Atalanta una qualità offensiva tanto presente quanto da sgrezzare (tra mentalità e giusta collocazione)

Atalanta, manca veramente qualità offensiva? Questione di collocazione, riadattamenti e un parco attaccanti comunque importanti

Il pareggio dell’Atalanta contro il Celtic può essere interpretato in diverse maniere: mezzo pieno per aver visto una squadra che in Champions League non perde il suo spirito dominante; dall’altra il rammarico che questo dominio non sia stato concretizzato nonostante la quantità di occasioni create.

Nel mezzo i cambi, soprattutto offensivi, dove Gasperini ha sottolineando che serve qualità e concretezza: al di là degli 11 titolari. La domanda sorge spontanea: manca veramente qualità offensiva da parte di chi viene tirato in causa nella ripresa? Riprendendo chi è subentrato ieri, gente come Samardzic, De Ketelaere, Zaniolo e mettendoci anche Juan Cuadrado, possono notevolmente alzare il livello dell’Atalanta. Nel complesso il mercato ha rafforzato l’intero attacco prendendo giocatori pronti seppur a Bergamo l’obiettivo sia il salto di qualità e non l’incostanza o monotonia.

Dall’altra parte c’è un forte insieme di fattori da considerare: la pazienza di aspettarli (la stessa ricetta utilizzata per gli attuali fuoriclasse nerazzurri), la loro dedizione a calarsi nella mentalità atalantina e soprattutto il loro collocamento in campo. E’ oggettivo comunque dire che Gasperini ad oggi deve capire la posizione esatta di determinati giocatori (Samardzic e Zaniolo su tutti): trequartista, falso nueve, addirittura quinto di centrocampo, quando occorre per certi versi stabilità e scelte coerenti in base alle caratteristiche dei giocatori.

Dipendenti da Retegui e Lookman? No, perché l’Atalanta ad oggi ha dei cambi che possono contribuire a cambiare la partita anche senza centravanti, a patto di trovare la giusta pietra filosofale tecnico tattica in certi contesti del match: come si è sempre fatto (e con il tempo giusto) da 8 anni a sta parte. Tempo al tempo, valutazioni su valutazioni, con la consapevolezza che la Dea ha un reparto offensivo che può soltanto migliorare.

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