Pagina 1415 – Calcio News 24

Fiorentina, Kouamé rinnova fino al 2027: «Firenze è casa mia. Mi ha sorpreso questa cosa»

L’attaccante della Fiorentina ha parlato subito dopo la notizia del rinnovo con il club toscano

Christian Kouame resterà alla Fiorentina. A renderlo ufficiale è stato lo stesso club viola che ha annunciato il prolungamento di contratto fino al 2027 con tanto di alcune dichiarazioni dell’ex attaccante del Genoa.

COME STAI – «Sto bene, stamani è stato un allenamento duro ma dobbiamo lavorare per arrivare ai nostri obiettivi. Durante la sosta ci siamo allenati bene, concentrandoci sulla prossima partita. I giorni liberi ci hanno aiutato a staccare la spina. Ora ci aspettano 7 partite in 3 settimane, non sarà facile ma siamo abituati a giocare così spesso perché sono due anni che giochiamo a questi ritmi»

RINNOVO – «Sono contento, la Fiorentina ormai è casa mia. Sono arrivato che ero ancora infortunato e ho ricevuto tanta fiducia. Avere questa possibilità di rinnovare per me è molto importante perché ormai sono 5 anni che sono a Firenze e mi trovo benissimo. Il mio obiettivo è sempre andare in campo e dare il massimo, poi le cose possono andare bene o male ma non voglio rimorsi a fine partita perché cerco di dare sempre tutto quel che posso»

RUOLO SPOGLIATOIO – «È importante accogliere i nuovi, facilitare il loro inserimento in gruppo come è capitato a me quando sono arrivato dal Genoa»

LECCE – «È una buona squadra, li abbiamo studiati e anche contro il Milan hanno fatto una buona gara nonostante il risultato finale. Dovremo stare attenti e cercare di fare la nostra partita come abbiamo fatto contro il Milan»

FIORENTINA – «La Fiorentina per me rappresenta molto. A Empoli diventare capitano mi ha sorpreso, significa che godo della fiducia di compagni, staff e società. Non avrei mai pensato d’indossare quella fascia, ne mi sarei aspettato di parlare davanti a tutta la squadra. Per me giocare con la maglia viola significa tanto, farò di tutto per ricambiare questa fiducia»

Inter, Barella rivela: «Vi racconto la partita in cui mi sono divertito di più»

Il centrocampista dell’Inter ha raccontato alcuni aneddoti della sua esperienza in nerazzurro

Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter, ha rilasciato un’interista a Matteo Caccia sul suo canale YouTube. Alla domanda sulla partita in cui si è maggiormente divertito, l’ex Cagliari non ha esitato a rispondere ripensando alla vittoria della Coppa Italia del 2022 contro la Juventus.

PAROLE – «La partita in cui mi sono divertito tanto è stata la finale di Coppa Italia con la Juve vinta 4-2. Ho fatto gol dopo 5′ e ho pensato ‘è finita’ perché eravamo forti. Poi abbiamo preso due gol a inizio secondo tempo e mi sono chiesto ‘cosa sta succedendo?’. Lì mi sono divertito perché ho capito la forza mentale di tanti campioni, che si sono accesi e hanno detto ‘ora bisogna vincere’. Me la ricorderò sempre quella partita. E’ successo anche con la Fiorentina, sempre nella finale di Coppa Italia. E’ bello perché lì si vede la mentalità di un giocatore».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA A BARELLA SU INTER NEWS 24

Roma Inter, la situazione infortunati in casa giallorossa: le ultime su Dovbyk, El Shaarawy e Dybala

C’è tanta attesa per Roma Inter, piatto forte della prossima giornata di campionato di Serie A

Roma Inter, in programma domenica 20 ottobre 2024 alle ore 20:45, è senza dubbio il match più atteso dell’ottava giornata di campionato di Serie A con Ivan Juric che ospita gli uomini di Simone Inzaghi.

In casa giallorossa sono momenti difficili sotto tutti i punti di vista, compresa l’infermeria. Le condizioni di Artem Dovbyk, reduce dagli impegni con l’Ucraina con un’infiammazione al ginocchio, rischia di non farcela secondo quanto riferito da Sky Sport.

Chi invece sicuramente mancherà porta il nome di Stefan El Shaarawy a causa di una lesione al polpaccio rimediato nella sfida contro il Monza, terminata per l’ex Milan già al ventesimo minuto di gioco.

L’unica buona notizia è quella su Paulo Dybala. L’argentino è recuperato seppur non completamente, ma già da mercoledì è tornato a lavorare in gruppo e questa è sicuramente la notizia migliore.

Proseguirà quindi la staffetta con Tommaso Baldanzi e con Dybala che cercherà di dare il massimo a gara in corso o eventualmente per la prima partite di gara. L’ex Juventus ha giocato 20 volte contro l’Inter per un totale di 5 gol, 1 assist e 8 vittorie di squadra.

Napoli, Lukaku svela un aneddoto su Conte: «Ecco cosa mi disse la prima volta»

Il centravanti del Napoli racconta di una delle prime richieste del tecnico leccese nei suoi confronti

Romelu Lukaku è stato Intervistato nel podcast “Friends of Sport”  e ha parlato di diverse tematiche riguardo il suo presente al Napoli così come il suo passato all’Inter, accomunate entrambe dalla presenza di Antonio Conte in panchina.

PROGRESSI COL NAPOLI – «Ora ho scelto per me, ne avevo bisogno mentalmente e fisicamente. Non avevo fatto la preparazione estiva, perché dovrei mettermi di nuovo in una situazione del genere ora che stiamo facendo dei buoni progressi con il Napoli e sto gradualmente tornando in forma».

LAUTARO E L’INTER – «Quando sono arrivato in Italia ricordo che Antonio Conte mi disse letteralmente in faccia: “Ascoltami, nel mio sistema di gioco non puoi tenere troppo il pallone, devi ridarlo subito indietro, non devi giocare come Lautaro”. Da quel momento io e Lautaro sapevamo che dovevamo passarci il pallone l’uno con l’altro e che le qualità di Lautaro combaciavano perfettamente con le mie. Adesso succede lo stesso con Kvaratskhelia. Questo riesce a fare Conte: crea una sorta di partnership tra i giocatori. La stessa cosa vale con McTominay».

SU CONTE – «Lui lo può fare. La cosa bella di lui è che è proprio quello giusto, penso sia bellissimo il modo in cui lui allena. Il modo in cui amalgama la squadra. Pep Guardiola pure lo fa, anche Klopp, Mourinho, Ancelotti. Sono i grandi allenatori. Se guardi alle squadre che vincono, c’è sempre un allenatore che ha un buon piano tattico ma che soprattutto riesce a creare una squadra unita, con giocatori che stanno bene insieme».

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Torino, Coco si racconta: «Toro? Percepisco l’affetto dei fan, al fantacalcio non mi sono preso. E su Vanoli vi dico che…»

Saul Coco si racconta, il difensore del Torino come un fiume in piena sul suo arrivo in Italia, la Serie A, la morte sfiorata, i tifosi granata e tanto altro

Come un fiume in piena Saul Coco si racconta. Sui canali ufficiali del Torino il difensore ha parlato della sua storia, sino ad arrivare al presente (e futuro) in granata. Ecco come si è espresso:

AMBIENTAMENTE A TORINO –
«Il mio ambientamento è stato ottimo, devo dire che lo speravo sinceramente: sono una persona molto ambiziosa, mi piace puntare in alto e per questo ho intenzione di fare un’ottima stagione. Sono contento che tutto si sia realizzato».

TIFOSI TORINO – «Ho notato anche la grande passione dei tifosi, mi avevano raccontato del loro calore e sentimento. E fin da subito sui social e per le strade della città ho sentito questo affetto. In giro credo sia facile riconoscermi per il mio taglio di capelli, è un po’ particolare… A dire la verità il rapporto con i tifosi è bellissimo, mi trattano sempre con molto rispetto. Mi hanno fatto i complimenti, mi hanno dato il benvenuto in città. Ti fanno sentire quanto è importante il sentimento per il Toro qui. La passione dei tifosi è molto importante. Credo che nel calcio professionistico di oggi c’è moltissimo equilibrio, l’aspetto mentale è la chiave. Quando giochiamo qui in casa, ma anche in trasferta perché ci segue tanta gente: è importante creare un legame con i tifosi, sono loro che possono darti quel qualcosa in più per poter superare gli avversari».

RISCHIATO LA VITA DUE VOLTE – «Alla fine del 2019 e inizio del 2020 ci sono stati due episodi molti importanti della mia vita. Durante il primo, ero in viaggio con la nazionale e ho contratto la malaria. Sono dovuto stare tre settimane in ospedale bloccato a letto e per due giorni sono stato praticamente incosciente. E’ stato molto duro, ma dopo un po’ di tempo sono riuscito a recuperare nonostante avessi perso molto peso. Poi nel giorno del mio compleanno ho avuto un altro incidente: uno scontro di gioco, mi sono rotto entrambi i polsi e presi un forte colpo alla testa. In entrambi i casi sono stato molto vicino alla morte. Sono state due situazioni molto importanti per me, che sul momento furono molto dure, ma mi hanno fatto crescere molto come persona e come giocatore»

VIZIO DEL GOL – «Non credevo di segnare subito così tanto. Sono un difensore che può aiutare la squadra anche in attacco, credo di avere un buon gioco aereo, ho un buon tiro dalla lunga distanza. È un aspetto su cui sto lavorando molto per migliorare: ho già fatto due gol, peccato che il secondo non sia servito per aiutare la squadra che è la cosa più importante. Sono contento di come ho iniziato, è un aspetto su cui posso migliorare tanto per segnare ancora di più. Ho un buon tiro da fuori e sto lavorando per essere sempre più pericoloso, ma il modo in cui segno è uguale: di testa o di piede, l’importante è fare gol».

FANTACALCIO NELLO SPOGLIATOIO DEL TORINO – «Assolutamente, in squadra abbiamo creato una lega: ci giocavo già in Spagna, anche se è un po’ diverso da qui. Quando i miei compagni mi chiesero se volessi partecipare, ho accettato e ho notato che la gente qui è molto appassionata a questo gioco. Mi piace molto, siamo in tanti della squadra insieme a qualcuno dello staff. Non mi sono potuto comprare anche se avrei voluto, è riuscito a prendermi Pino il fisioterapista che ha offerto troppo per me, non potevo competere».

PASSIONE NEL CALCIO – «A me piace tanto il calcio, Quindi guardo tantissime partite, ho sempre creduto che fosse molto importante per migliorare. A me piace proprio tanto, capire su quali aspetti devo migliorare e questo mi aiuta a tenere la mente aperta. Cerco di mettere in discussione tutto quello che so per andare avanti con il mio processo di crescita»

VANOLI – «Ho notato differenze con la Spagna. Qui ci stiamo abituando al nuovo mister con allenamenti molto lunghi per lavorare su tanti aspetti. In Spagna, nella mia precedente squadra, avevamo uno stile di gioco con tanto possesso palla e tutti gli allenamenti erano concentrati su questo aspetto, qui invece facciamo un lavoro un po’ diverso, ognuno ha i suoi esercizi: bisogna sempre adattarsi per raggiungere la forma. Credo che dipenda molto dal giocatore e dalla persona, non tanto dalla squadra in cui sei. Avevo compagni al Las Palmas che avevano bisogno di tre ore per sentirsi in forma».

COCO FUORI DAL CAMPO – «A me sempre piace svegliarmi presto per fare tutto per tempo. Io ho, come si dice in Spagna, “El ritmo Canario”, sono uno molto tranquillo che vive senza fretta. Mi piace fare le cose con calma e dedicare il giusto tempo: voglio svegliarmi, fare colazione con calma e prima dell’allenamento se devo fare terapie o lavoro extra voglio avere il mio tempo. Mi piace riposare nel tempo libero».

LINGUA ITALIANA – «Di solito parliamo in italiano, ho la fortuna che è molto simile allo spagnolo infatti riesco già a comprendere tanto perché c’è molta somiglianza. Sto lavorando bene con delle lezioni di italiano per impararlo e usarlo più possibile, poi dipende con chi devo parlare: con Sanabria, Maripan e Zapata parliamo spagnolo, con Pedersen e Adams in inglese. In italiano ci provo, ma è ancora difficile, però non è un problema perché riusciamo a comunicare abbastanza bene tra di noi».

TORINO – «Ora che sono in un nuovo paese e in una nuova città posso fare qualche giro e conoscere questa nuova cultura. Molti miei amici sono venuti a Torino e sono rimasti incantati dalla città e dalla sua storia: non ho ancora avuto la fortuna di fare una visita completa, però è qualcosa che desidero fare perché è un posto nuovo ed è importante per il mio ambientamento».

FAMIGLIA IN ITALIA – «All’inizio sono venuti mio padre e mia sorella maggiore, poi ho una sorella minore che sta lavorando e studiando quindi non ha potuto raggiungermi. Stiamo già cercando un piccolo spazio così può venire quando vuole. Ho scelto di vivere in centro così ho tutto vicino. Posso camminare e fare qualche passeggiata, ho tutto a portata di mano e mi piace molto. Allenarsi al Filadelfia è speciale, è una delle cose che senti quando arrivi qui: c’è molto amore per il Grande Torino, sentiamo anche noi questa importanza per la storia del club quindi è importante allenarsi».

Infortuni Atalanta, recuperati Djimsiti e Ruggeri per la trasferta di Venezia

Infortuni Atalanta, Gasperini riesce a recuperare Djimsiti e Ruggeri per la trasferta di Venezia. Ecco le ultime da Zingonia

Novità molto importanti per l’Atalanta in vista della trasferta contro il Venezia, soprattutto per quanto concerne gli infortuni.

Djimsiti e Ruggeri praticamente recuperati: oggi si sono allenati parzialmente in gruppo. A meno di clamorose ricadute saranno presenti a Venezia. Sessione individuale per Scalvini e Toloi. Terapie per i soliti Kossounou, Brescianini e Scamacca. Oggi a Zingonia ritornati a disposizione Ademola Lookman e Sulemana.

Mbappé, emergono novità sullo stupro. Il dettaglio che può stravolgere le indagini

Mbappé, sul presunto stupro vengono fuori delle novità che potrebbe avere una stretta decisiva per quanto riguarda le indagini

Mbappé e le accuse di stupro. Per quanto gli avvocati siano al lavoro per la causa (sia da parte della ragazza che da parte del fuoriclasse del Real Madrid), dall’altra parte sono emerse delle novità non indifferenti.

Secondo i media svedesi e poi la conferma da parte di RMC Sport, Mbappé ha avuto davvero una relazione sessuale con una giovane donna durante il suo soggiorno nella capitale svedese, ma il rapporto è stato consensuale: testimoniato dai vari messaggi che si sono scambiati poco dopo.

Como, Fabregas: «Possiamo fare di più. Europa? Il nostro obiettivo per ora sarà questo»

Le dichiarazioni dell’allenatore del Como Fabregas: tra primi bilanci, infortuni e punti su cui gli azzurri devono migliorare

In conferenza stampa, l’allenatore del Como Fabregas, ha rilasciato qualche dichiarazione facendo i suoi primi bilanci sulla squadra azzurra.

LE PAROLE – «Abbiamo lavorato per migliorare e crescere, ma anche riposare mentalmente. Fase difensiva, possesso palla, ultimo quarto di gara: sono gli aspetti su cui abbiamo lavorato, perché bisogna migliorare. Dobbiamo gestire meglio la palla nei momenti cruciali. Quando abbiamo la palla siamo aggressivi, sono gli altri che ci corrono dietro. Senza palla ci stanchiamo di più. Il calcio è così: senza palla è tutto più faticoso. Lavoriamo per questo, per mantenere il possesso il più possibile. È una squadra che mi piace molto, non ha cambiato tanto, è stato un piacere analizzarla e affrontarla l’anno scorso. Ha almeno quattro giocatori importanti. L’obiettivo di Como e Parma è lo stesso in questo campionato. Metterò in campo la squadra migliore. Il Parma è giovane, gioca senza paura, sono tre-quattro anni di lavoro che si vedono. Man e Mihaila sono due ottimi giocatori, poi c’è la fisicità di Som ed Hernani, il talento di Bernabè, che è molto vicino ad andare nella nazionale spagnola. Squadra forte, divertente, con idee chiare. Nazionali? Nico Paz arriva oggi con Ali Jasim, Fadera è qui da martedì. Per Nico c’è il viaggio, ma anche le emozioni che ha vissuto, che non l’hanno fatto dormire tanto. Vediamo. Ai miei tempi non è mai stato un problema, io volevo sempre giocare. Ma anche loro sono giovani e possono sopportare queste fatiche. Mancano due giorni, c’è tempo Van Der Brempt sta bene, da martedì si sta allenando regolarmente. Abbiamo ancora tempo per capire come migliorerà in queste ultime ore».

Luis Enrique, pronto il rinnovo con il PSG. Ecco i dettagli sul nuovo contratto del tecnico

Luis Enrique è pronto a rinnovare il suo contratto con il PSG. Ecco tutti i dettagli per il prolungamento dell’ex tecnico della Roma

Luis Enrique è il pilastro del nuovo ciclo del PSG: tanti giovani, molta fame e la voglia di alzare la Champions League dopo tanti anni deludenti e aspettative crollate nonostante i tantissimi (e costosi) acquisti.

Secondo le informazioni di RMC Sport, Luis Enrique vuole continuare la strada francese: tanto da firmare il prolungamento del contratto con il PSG dal 2025 al 30 giugno 2027, con adeguamento dell’ingaggio.

Maresca: «Il Chelsea non deve subire il Liverpool. Ho sentito quell’allenatore che mi ha detto…»

Le dichiarazioni dell’allenatore del Chelsea Enzo Maresca su quella che sarà la sfida contro il Liverpool: uno scontro diretto per l’alta classifica

A Sky Sport, l’allenatore del Chelsea Enzo Maresca, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della sfida contro il Liverpool.

LE PAROLE – «La squadra ha mantenuto il corso dell’allenatore precedente e ha aggiunto cose nuove. Proveremo a fare una grande gara, daremo importanza all’avversario e dobbiamo concentrarci su come fare del male senza subire troppo. Ho chiamato Ranieri appena arrivato al Leicester. Alla fine mi disse che dovevo ricordare che quella società lo aveva esonerato dopo che aveva vinto la Premier. Ascolto sempre i suoi consigli. Con allenatori come lui anche una semplice chiacchierata è ricca di insegnamenti».

Mercato svincolati, ecco la TOP 11 dei giocatori rimasti senza squadra

Mercato svincolati, ecco la formazione dei giocatori ad oggi rimasti senza squadra (che stuzzicano molte squadre di Serie A). La TOP 11

Il mercato svincolati non è mai stato così abbondante e ricco di giocatori dal grande talento, e per quanto ci siano valutazioni in corso di diverse squadre (dal Genoa che punta sull’ex Inter Balotelli all’idea Kjaer per il Parma), ancora non ci sono state chiamate importanti. Sky Sport ha stilato una TOP 11 degli stessi svincolati: ecco la formazione.

MERCATO SVINCOLATI, LA “FORMAZIONE”

Svincolati (3-4-1-2): Navas, Kjaer, Sergio Ramos, Aurier; Choupo Moting, Rafinha, Pastore, Candreva; Alli; Pato, Mario Balotelli

Infortunio Nico Gonzalez, spunta fuori una data per il ritorno in campo dell’attaccante juventino

Infortunio Nico Gonzalez, quando rientrerà l’attaccante della Juve? Spuntano fuori i tempi di recupero per l’argentino

Nico Gonzalez è la punta di diamante che alla Juve manca (causa infortunio), ma dall’altra parte i guai del giocatore argentino sembrano finire. Come rivelato da Sky Sport, si proverà a portarlo in panchina nel derby d’Italia contro l’Inter in programma domenica 27.

Prosegue il recupero dell’argentino della Juve che salterà sicuramente Lazio e Stoccarda. Con l’Inter al massimo per la convocazione e la panchina, poi il rientro nel turno infrasettimanale col Parma.

Infortunio Thauvin, ci sarà l’attaccante bianconero per Milan Udinese? Ecco le novità

Infortunio Thauvin, ci sarà l’attaccante dell’Udinese a San Siro contro il Milan. Ecco le condizioni attuali dell’ex Marsiglia

L‘Udinese di Kosta Runjaic arriva molto carica in vista della sfida contro il Milan, e la priorità è anche quella di recuperare più giocatori possibili: su tutti l’ex Marsiglia Florian Thauvin, bloccato da un brutto infortunio.

Secondo quanto riportato da MondoUdinese, infatti il giocatore francese sarebbe sulla via del definitivo recupero: dove l’unico dubbio sta nel capire se sarà titolare oppure partirà dalla panchina in quel di San Siro.

Jonathan David, il Milan fa un passo indietro? Le ultime sull’attaccante in scadenza con il Lille

Jonathan David non rinnoverà il contratto con il Lille e a giugno cercherà una nuova squadra, ma non il Milan: i rossoneri fanno un passo indietro?

Intervenuto sul proprio profilo di X, Matteo Moretto, noto esperto di mercato, ha fatto il punto su Jonathan David, accostato anche al calciomercato del Milan:

PAROLE – «Jonathan David non rinnoverà il suo contratto in scadenza con il Lille. Occasione di mercato per l’estate ma stipendio alto + commissioni da tenere in considerazione. Inter e Juventus interessate e già attive. Ad oggi il Milan non è una opzione. Il Barça monitora attentamente la situazione ma per ora nessun contatto diretto. L’Atletico ha sondato in passato e adesso non è tra i favoriti. Ci si aspetta un movimento dalla Premier nei prossimi mesi».

Jacobelli a Milannews24: «Stagione per ora altalenante; Ibra dirigente? Nessuno nasce imparato»

Le parole di Xavier Jacobelli, ex direttore di Tuttosporto, in esclusiva a Milannews24 sui rossoneri

Xavier Jacobelli ha parlato in esclusiva a Milannews24.com. Di seguito un estratto delle sue parole sui rossoneri.

Come si può definire la stagione del Milan fino a questo momento?

«Direi discontinua e altalenante. Lo dimostrano i risultati in campionato e la falsa partenza in Champions League nonostante la situazione sia ancora recuperabile perché ci sono ancora 6 partite da disputare. Credo che tutto questo dovesse essere messo in preventivo. Quando si cambia l’allenatore e quando alcuni giocatori accusano le fatiche della stagione precedente – mi riferisco in particolare a Theo Hernandez che è stato lo stakanovista della Francia e Leao – io credo che si troppo presto per esprimere un giudizio che suoni definitivo sul rendimento del Milan. Siamo alla vigilia dell’ottava di campionato e la settimana prossima tornerà la Champions League. E’ importante che adesso il Milan riprenda il filo del discorso che è iniziato vincendo il derby e battendo il Lecce con quei 3 gol segnati in 5 minuti. E che si è interrotto in Champions e a Firenze»,

Tanti tifosi del Milan lamentano la poca presenza della società e della dirigenza. E’ effettivamente un problema per Jacobelli?

«No, francamente questi dibattiti a mio avviso risultano impropri perché in campo vanno i giocatori e in panchina va l’allenatore. Se è stato scelto Fonseca vuol dire che la società ha puntato su di lui dopo quanto si era detto, sentito, letto in estate sulla rosa dei candidati, su chi sarebbe potuto arrivare e non è arrivato. Alla fine la scelta è caduta su Fonseca e deve essere sostenuta e non ho dubbi che la società la sostenga. Come tutti gli allenatori sanno, è chiaro, le loro fortune e sfortune professionali dipendono dai risultati. In questo momento è importante l’unità tra società, squadra e tifosi. Il supporto dei tifosi non è mai mancato. Riprendere il filo del discorso positivo con i risultati aiuterebbe tutti».

E Ibrahimovic? Ha la stoffa da dirigente?

«In tutte le cose, come diceva Edoardo De Filippo, nessuno nasce imparato. Un conto è essere un fuoriclasse quale è stato Ibrahimovic in campo e un altro è vivere una nuova esperienza da dirigente del Milan. E’ molto importante la personalità, il ruolo e il punto di riferimento di Ibrahimovic al Milan. Lui è dotato di molto carisma e ovviamente sta maturando in questi primi mesi la sua nuova esperienza. Io non credo che questi discorsi c’entrino con la squadra: in campo ci va la squadra! Poi sono i risultati a fare la fortuna…».

L’INTERVISTA ESCLUSIVA A XAVIER JACOBELLI SU MILANNEWS24.COM

Troppe partite, Rummenigge punta il dito contro i calciatori: «Le loro richieste ci obbligano ad avere più partite»

Le parole di Karl-Heinz Rummenigge, dirigente del Bayern Monaco, sul problema dei calendari intasati e su di chi è la colpa

Karl-Heinz Rummenigge, ex calciatore di Inter e Bayern Monaco e ora dirigente dei bavaresi, in una intervista a Kicker, parla del problema dei calendari ormai intasati di partite. Di seguito le sue parole, dove punta il dito contro i calciatori e le loro richieste economiche sempre più alte.

«Gli ingaggi sempre più alti chiesti dai calciatori obbligano i club a generare ogni volta più entrate e questo porta ad avere sempre più partite. I giocatori e i loro agenti e consulenti sono caduti in questa trappola. Il Mondiale per club? E? una competizione che sarà d’ispirazione per le persone. Sono convinto che sarà un bel torneo, inoltre si giocherà solo ogni 4 anni».

Bayer Leverkusen-Eintracht: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Arena andrà in scena la sfida di Bundesliga Bayern Monaco-Stoccarda: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Arena di Monaco si giocherà la gara valevole per la 7ª giornata di Bundesliga tra Bayer Leverkusen-Eintracht. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BAYER LEVERKUSEN (3-4-2-1): Hradecky; Tapsoba, Tah, Hincapié; Frimpong, Xhaka, Andrich, Grimaldo; Wirtz, Terrier; Boniface. Allenatore: Alonso.

EINTRACHT (4-4-2): Kaua Santos; Kristensen, Tuta, Theate, Nkounkou; Ebimbe, Larsson, Dahoud, Mamoush; Gotze, Matanovic. Allenatore: Toppmoller.

Orario e dove vederla in tv

Bayern Monaco-Stoccarda si gioca alle ore 15.30 di sabato 19 ottobre per la settima giornata di campionato di Bundesliga. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky sul canale Sky Sport Clacio . La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky GO e per gli abbonati NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve, si ferma anche Fagioli? Presenza in dubbio con la Lazio

Juve, ancora brutte notizie dall’infermeria: a rischio Nicolò Fagioli, reduce da una botta ricevuta in nazionale: le ultime verso la Lazio

Non arrivano buone notizie dalla Continassa in vista della sfida in programma sabato sera all’Allianz Stadium tra Juve e Lazio, gara valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie A.

Anche Nicolò Fagioli è in dubbio infatti per questa partita: come anticipato da Gazzetta.it, il centrocampista bianconero non si sta allenando a causa del dolore per una botta rimediata in nazionale durante una seduta di allenamento. Un problema in più da gestire per Thiago Motta.

Percassi: «L’Atalanta è Bergamo. La nostra storia nasce da lontano. Obiettivi? Noi abbiamo questa mentalità»

Luca Percassi, CEO dell’Atalanta, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione visto il compleanno della Dea nerazzurra

Oggi ha rilasciato qualche dichiarazione il CEO dell’Atalanta Luca Percassi a GoAl Economy, trasmissione condotta dal giornalista Marco Bellinazzo, andata in onda su Radio Serie A , su RDS e sull’App di DAZN nel giorno del 117esimo compleanno della Dea.

LE PAROLE – «Oggi è un giorno speciale per tutti noi. L’Atalanta compie 117 anni e tutto ciò viene vissuto con grande gioia: un compleanno speciale che avviene nel momento più importante della nostra storia. Fa piacere essere ritenuti come un modello, noi sappiamo che la gestione di una società è molto complessa: ci sono nuove avventure e situazioni, con grande senso di responsabilità. La nostra storia parte da lontano: da mio padre che ha fatto il percorso dal Settore Giovanile, ha conosciuto mia mamma, è diventato capitano della prima squadra. Ciò testimonia il legame sulla squadra. Successivamente mio padre lascia il calcio, per poi nel 1990 prendere in mano l’Atalanta rilevandola dalla famiglia Bortolotti: con il padre Achille che perse il figlio Cesare. Nel 1994 mio padre lasciò la società perché era molto impegnato su molte sfide imprenditoriale: tipo la costruzione di Oriocenter. A malincuore fu costretto a lasciare l’Atalanta, ma nel 2010 ritornò in una situazione particolare: era appena retrocessa in Serie B e c’era bisogno di risollevarla nonostante la buona gestione della famiglia Ruggeri. Si era aperta una grande opportunità, e per lui fu un grande sogno: sapevamo le responsabilità visto che è un riferimento per tutta Bergamo, ma ho seguito mio padre vedendolo negli occhi. Siamo ripartiti dalle fondamenta: far rinascere Zingonia con investimenti importanti per il Settore Giovanile, poi l’ambizione e la speranza di ritornare in Serie A il prima possibile, ma soprattutto rimanerci più stabilmente. La realizzazione dello stadio è stato un sogno: un progetto che non vedeva mai la luce negli anni scorsi. Dopo tanta pazienza, l’Atalanta ha agito: nel 2017 comprammo lo stadio, e da lì è partito un percorso di ristrutturazione superando anche momenti difficili tipo il Covid. Oggi parliamo di uno stadio completamente ristrutturato, e che rappresenta al meglio la nostra città: noi come Atalanta siamo orgogliosi di dare ai nostri tifosi questo stadio, la capacità del tessuto imprenditoriale della nostra città. Uno stadio a chilometro zero: demolire, ricostruire come facciamo noi bergamaschi. Abbiamo investito ben 100 milioni di euro, chiaro che per noi rappresenta qualcosa di unico dove dietro c’è una grande capacità lavorativa dove abbiamo coinvolto molte imprese del territorio bergamasco: il cemento nasce in una cementeria di Calusco nata nel 1907, lo stesso anno dell’Atalanta. Antonio rappresenta il primo tifoso: lui ricorda sempre che l’Atalanta è Bergamo e Bergamo è l’Atalanta. Siamo una provincia con dei numeri diversi rispetto alle Metropoli, ma questo senso d’appartenenza è qualcosa che ci responsabilizza molto. Tutti i bambini a Bergamo tengono per l’Atalanta, e questo è un segnale di unicità: dai nonni ai genitori fino ai figli. Quando sei sul territorio ti rendi conto di quanta passione c’è l’Atalanta. Mio papà alla Festa della Dea fu geniale nel dare ad ogni neonato di Bergamo e provincia una maglietta dell’Atalanta. Noi tutte le volte cerchiamo di ricordare la nostra mentalità: legittimo alzare le aspettative visti i risultati ottenuti. Gli allenatori cambiano, i tifosi e la società rimangono: dare garanzie alla società è il nostro primo obiettivo. Il nostro obiettivo è abbastanza chiaro: l’Atalanta deve essere sana, ma non ha precluso grandissimi investimenti sul mercato e non. Una società che non si è mai tirata indietro, dove siamo sempre pronti: per esempio quando abbiamo sostituito Scamacca e subito abbiamo preso Retegui essendo un giocatore pronto che ha subito portato un grande impatto offensivo. Va dato merito anche a Tony D’Amico per il lavoro fatto. Tenere sempre i piedi per terra, ovvio che quando si può fare qualcosa in più noi siamo sempre i primi a farlo. La nostra capacità è sostituire al meglio i giocatori che vogliono andare via da Bergamo: vogliamo gente che sia contenta all’Atalanta, al di là della gratitudine nei loro confronti. Pagliuca ha deciso di partecipare a questa nuova avventura con l’Atalanta: con delle caratteristiche molto simili con i Boston Celtics. Il mondo del calcio è in grande rivoluzione, e devi essere sul pezzo dove non escludiamo nulla: qualsiasi cosa ci sarà, il bene primario rimane sempre l’Atalanta. Bisogna voler bene al campionato italiano».

Amorim al Manchester City? Il diretto interessato: «Non è che se ci va Viana…»

Le parole di Amorim, tecnico dello Sporting FC, sulle voci che lo vogliono come successore di Guardiola al Manchester City

Continuano ad aumentare le voci di un possibile addio di Guardiola al Manchester City (anche ospite di Fazio ha detto di non aver ancora deciso cosa fare la prossima stagione) e di conseguenza anche il futuro della panchina dei citizens, con Amorim grande indiziato come successore, specie in vista dell’arrivo di Hugo Viana come nuovo direttore sportivo del club dalla prossima estate. Il diretto interessato ha voluto però cercare di smarcarsi da questi rumor: di seguito le sue parole, riportate da Fabrizio Romano.

«Io e Hugo Viana abbiamo strade diverse. Il suo passaggio al Manchester City non significa che ci andrò anche io. Abbiamo un ottimo rapporto, ma non dobbiamo stare insieme per sempre».

Calendari, la soluzioni di Piqué: «Meno squadre in campionato e a UEFA e FIFA chiederei questo»

Le parole di Gerard Piqué sul problema dei calendari intasati di partite: «Si dovrebbero ridurre tutte le leghe, meno partite e per i tifosi…»

Il problema dei calendari fitti di partite è uno dei temi centrali del dibattito calcistico internazionale. A parlarne c’è anche Gerard Piqué, ex difensore del Barcellona e ora imprenditore e fondatore della Kings League, che in una tavola rotonda nella Leaders Week a Londra ha dato la sua soluzione.

«Si dovrebbe ridurre il numero di partite, chiamare tutte le leghe e dire loro che i campionati dovrebbero avere 16 squadre, invece di 20. Ci sono troppe partite, in estate non c’è tempo per riposarsi. Alla UEFA chiederei perché hanno creato la Nations League, e lo stesso farei con la FIFA e il Mondiale per club. Capisco che si vogliano generare più entrate ma, per il bene del calcio, sarebbe meglio avere meno partite e puntare di più su esperienze esclusive».

Nicolussi Caviglia: «A Venezia voglio diventare più responsabile; Juve? Anni importanti per me»

Le parole di Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista del Venezia, in conferenza stampa sul suo arrivo in laguna e il passato alla Juve

Hans Nicolussi Caviglia ha parlato in conferenza stampa: di seguito le sue parole sul suo trasferimento al Venezia, l’impatto e i suoi obiettivi e poi il suo passato alla Juve. Di seguito le sue parole.

TRASFERIMENTO AL VENEZIA – «La dirigenza mi ha convinto subito con il progetto. Il mister mi è piaciuto subito per le idee che ha e che trasmette».

IMPATTO – «Mi sono integrato subito bene in una società solida con un progetto chiaro. Siamo secondo me su un buon percorso, dobbiamo migliorare le cose che abbiamo sbagliato, ma ci lavoriamo in settimana».

RUOLO – «Mi trovo bene sia nel centrocampo a due, mi trovo bene perché puoi anche avanzare e tirare. A 3 mi trovo bene ad impostare il gioco come vertice basso».

ATALANTA – «Ha il suo modo di giocare che influenza anche le altre squadre, lascia pochi spazi agli avversari pressandoti uomo contro uomo, devi giocare bene sulle diagonali e sul passaggio in verticale, perché nel loro modo di giocare se sbagli la giocata loro ti lasciano poco tempo per pensare».

DIFFERENZE CON LA JUVE – «Non ci sono troppe differenze, perché alla fine alla domenica entri in campo per vincere, cambia poco la squadra. L’importante è sentirsi parte di qualcosa di grande».

SECONDE SQUADRE – «Mi ha aiutato molto alla Juve a fare quello step intermedio fra la Primavera e la prima squadra».

MODELLI ALLA JUVE – «Chiellini a livello umano, ti dà consigli da tutti i punti di vista. A livello tecnico anche solo guardandolo negli allenamenti Pjanic. In allenamento capitava di vedere certi comportamenti tecnici che lo vedevi che era di un’altra categoria».

POGBA – «Sicuramente, un altro che si vedeva subito essere di un’altra categoria e un punto di riferimento per noi giovani».

COSA É LA JUVE PER LUI – «La mia esperienza formativa, ho fatto il percorso dai pulcini alla prima squadra, una parte importante nella mia vita. Una bellissima parte della mia carriera, mi ha fatto crescere dal punto di vista calcistico e umano. Il club ci ha fatto crescere con tante esperienze dal punto di vista umano, ci aveva messo a disposizione anche il liceo, per esempio».

SALERNITANA E SUDTIROL – «Sono state esperienze importanti: ho conosciuto allenatori e compagni che sono stati importanti, ma soprattutto ho fatto esperienza giocando che per un ragazzo è importantissimo».

A VENEZIA HA IMPORTANZA E FIDUCIA – «Personalmente ho avuto tante esperienze in passato e ho un bagaglio importante d’esperienza, dunque cerco di parlare sempre con i miei compagni. Sto cercando di diventare più incisivo e responsabile dentro il campo, è uno dei miei obiettivi quest’anno».

Bayern Monaco-Stoccarda: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Arena andrà in scena la sfida di Bundesliga Bayern Monaco-Stoccarda: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Arena di Monaco si giocherà la gara valevole per la 7ª giornata di Bundesliga tra Bayern Monaco-Stoccarda. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Dier, Kim, Davies; Pavlovic, João Palhinha; Gnabry, Muller, Olise; Kane. All. Kompany.

STOCCARDA (4-2-3-1): Nubel; Stenzel, Rouault, Chabot, Mittelstädt; Karazor, Stiller; Millot, Woltemade, Leweling; Demirovic. All. Hoeness.

Orario e dove vederla in tv

Bayern Monaco-Stoccarda si gioca alle ore 18.30 di sabato 19 ottobre per la settima giornata di campionato di Bundesliga. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky sul canale Sky Sport Clacio . La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky GO e per gli abbonati NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Classifica Forbes, ecco i club più ricchi al mondo: Real primo, 3 italiane in top 30, tanta MLS

Classifica Forbes, la rivista americana stila l’elenco dei 30 club di maggior valore nel mondo: Real primo, 3 italiane e tanti Stati Uniti

Il Real Madrid è ancora il club con il valore maggiore al mondo nella classifica Forbes: le Merengues hanno un valore di 6.6 miliardi di dollari e un reddito annuo di 873 milioni. Sul podio con loro anche Manchester United e Barcellona. Juventus, Milan e Inter sono gli unici club italiani presenti in classifica: i bianconeri appena fuori la Top 10, 11ª posizione, mentre i rossoneri sono in 14ª e i nerazzurri in 18ª. Nella top 30 anche molti Stati Uniti: nonostante nessun club della MLS abbia un reddito superiore ai 100 milioni di dollari (esclusi LAFC e Inter Miami) il vantaggio di avere impianti di proprietà e all’avanguardia ne aumenta il valore, una lezione che la Serie A deve ancora imparare.

  1. Real Madrid: valore 6.6 miliardi, reddito 873 milioni
  2. Manchester United: valore 6.55 miliardi, reddito 785 milioni
  3. Barcellona: valore 5.6 miliardi, reddito 840 milioni
  4. Liverpool: valore 5.37 miliardi, reddito 719 milioni
  5. Manchester City: valore 5.1 miliardi, reddito 896 milioni
  6. Bayern Monaco: valore 5 miliardi, reddito 781 milioni
  7. PSG: valore 4.4 miliardi, reddito 754 milioni
  8. Tottenham: valore 3.2 miliardi, reddito 665 milioni
  9. Chelsea: valore 3.13 miliardi, reddito 620 milioni
  10. Arsenal: valore 2.6 miliardi, reddito 560 milioni
  11. JUVENTUS: valore 2.05 miliardi, reddito 459 milioni
  12. Borussia Dortmund: valore 1.98 miliardi, reddito 441 milioni
  13. Atletico Madrid: valore 1.6 miliardi, reddito 382 milioni
  14. MILAN: valore 1.43 miliardi, reddito 405 milioni
  15. LAFC: valore 1.2 miliardi, reddito 140 milioni
  16. West Ham: valore 1.1 miliardi, reddito 289 milioni
  17. Inter Miami: valore 1.03 miliardi, reddito 118 milioni
  18. INTER: valore 1 miliardo, reddito 398 milioni
  19. LA Galaxy: valore 950 milioni, reddito 95 milioni
  20. Atlanta United: valore 900 milioni, reddito 95 milioni
  21. New York City
  22. Aston Villa
  23. Newcastle
  24. Fulham
  25. Seattle Sounders
  26. Crystal Palace
  27. D.C. United
  28. Austin FC
  29. Brighton
  30. Toronto FC

Inter, le condizioni di Zielinski: il comunicato dei nerazzurri, ecco come sta

Le condizioni di Piotr Zielinski, centrocampista polacco dell’Inter, dopo i fastidi fisici delle ultime settimane: il comunicato del club

E’ arrivato intorno alle 13.15 di oggi, giovedì 17 ottobre 2024, l’esito ufficiale degli esami ai quali è stato sottoposto proprio questa mattina il centrocampista dell’Inter di Simone Inzaghi Piotr Zielinski. Per lui si tratta di un’elongazione ai flessori della coscia destra. Vediamo il comunicato rilasciato da parte del club nerazzurro sui propri portali in merito alle condizioni del polacco dopo le noie muscolari accusate da quest’ultimo con la sua nazionale. Il giocatore verrà ora valutato giornata dopo giornata.

REPORT INTER INFORTUNIO ZIELINSKI – «Piotr Zielinski si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano a seguito di un fastidio accusato nella gara con la nazionale polacca. 

Gli esami hanno evidenziato un’elongazione ai flessori della coscia destra. Il giocatore sarà valutato giorno dopo giorno».

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Roma-Inter, le condizioni di Dovbyk: titolare contro i nerazzurri?

Le condizioni di Artem Dovbyk in vista di Roma-Inter: l’attaccante ucraino è tornato malconcio dagli impegni con la nazionale

In vista di Roma–Inter in casa giallorossa destano particolare preoccupazione le condizioni di Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino infatti è tornato malconcio dagli impegni con la nazionale durante la Nations League.

Come riportato da Gianluca Di Marzio, preoccupa in particolare un’infiammazione al ginocchio rimediata con la nazionale: la chance di vederlo in campo contro i nerazzurri sarebbero adesso sempre minori.

Classifica Forbes: ecco i calciatori più ricchi al mondo, CR7 doppia Messi

É uscita la classifica Forbes dei calciatori più ricchi del mondo: Cristiano Ronaldo ancora al top, quasi doppiato Messi, la Top 10

Cristiano Ronaldo è ancora primo nella classifica Forbes dei calciatori più ricchi del mondo. L’ex Juve guida la classifica dei paperoni del pallone con 285 milioni di dollari all’anno, con 220 pagati dal ricco ingaggio all’Al-Nassr e 65 off field, ovvero da altri contratti, sponsor e attività. Quasi doppiato Messi, secondo in classifica che prende “appena” 135 milioni di dollari, ma il dato interessante è che a livello di brand l’argentino ha guadagnato più del portoghese tra sponsorizzazioni e altro, 10 milioni in più. Nella Top 10 domina l’Arabia Saudita con quattro calciatori: oltre a Cr7 ci sono Neymar, Benzema e Manè. Tra i calciatori in Europa il più pagato è Kilian Mbappé.

  1. Cristiano Ronaldo (Al-Nassr) 285 milioni, 220 on field, 65 off field
  2. Lionel Messi (Inter Miami) 135 milioni, 60 on field, 75 off field
  3. Neymar (Al-Hilal) 110 milioni, 80 on field, 30 off field
  4. Karim Benzema (Al-Ittihad) 104 milioni 100 on field, 4 off field
  5. Kylian Mbappé (Real Madrid) 90 milioni, 70 on field, 20 off field
  6. Erling Haaland (Manchester City) 60 milioni 46 on field, 14 off field
  7. Vinicius Jr. (Real Madrid) 55 milioni, 40 on field, 15 off field
  8. Mohamed Salah (Liverpool) 53 milioni, 35 on field, 18 off field
  9. Sadio Mané (Al-Nassr) 52 milioni, 48 on field, 4 off field
  10. Kevin De Bruyne (Manchester City) 39 milioni, 35 on field, 4 off field

Tevez all’attacco: «Indipendiente? Ho allenato gratis, andremo in tribunale»

Le parole di Carlos Tevez sulle dimissioni dalla panchina dell’Indipendiente e il contenzioso con la società per gli stipendi mancati

Carlos Tevez, intercettato da TyC Sports, ha fatto il punto sul suo brusco addio all’Indipendiente. L’ex Juve è stato sulla panchina della squadra dell’Avellaneda dal maggio 2023 a giugno 2024 prima di dare le sue dimissioni. Di seguito le sue parole.

INDIPENDIENTE – «Auguro sempre il meglio ai ragazzi e alla squadra, ma non sono in buoni rapporti con la dirigenza. Non hanno apprezzato molto il mio lavoro. Non so se non andremo in tribunale, perché in questo momento è difficile mettersi d’accordo. Dicono che gli devo dei soldi, ma in realtà sono loro ad essere in debito con me. Ho allenato l’Independiente quasi gratis nel momento peggiore, ma mi hanno mentito e deluso tutti».

BOCA JUNIORS – «È molto difficile per me dare un’opinione, soprattutto quando non ci si identifica con i responsabili. Ero al Boca quando questa dirigenza ci ha attaccato duramente quando non abbiamo fatto bene in Copa Libertadores o quando i risultati faticavano ad arrivare».

Liam Henderson Empoli: «Napoli senza Lobotka? Gilmour è fortissimo»

Le parole di Liam Henderson, calciatore scozzese dell’Empoli, sul prossimo impegno contro il Napoli di McTominay e Gilmour

Liam Henderson, calciatore scozzese dell’Empoli, ha parlato a La Nazione in vista del prossimo impegno dei toscani contro il Napoli dei suo connazionali McTominay e Gilmour, quest’ultimo candidato ad una maglia da titolare dopo l’infortunio di Lobotka. Di seguito le sue parole.

SOSTA – «Il mister e noi come squadra ci siamo messi alle spalle l’ultima partita, questo è successo anche quando abbiamo vinto. Durante la sosta abbiamo lavorato bene».

NAPOLI – «Sappiamo che è una partita difficile, noi andremo in campo come sempre per dare il nostro massimo. Durante la gara dovremo restare uniti e giocare insieme da squadra. Anche se non avranno Lobotka, probabilmente giocherà Gilmour, altro scozzese e per me fortissimo. Si vede che il movimento sta benissimo, oltre ai due del Napoli».

PRESTITO AL PALERMO – «Il mister e il suo staff mi hanno dato fiducia e questa è una cosa importante dopo un anno difficile a Palermo dal punto di vista personale. A centrocampo siamo in tanti bravi e la cosa bella è che siamo tutti amici».

D’AVERSA – «A me piace l’allenatore che dice le cose in maniera diretta come fa lui. Il mister è stato bravo con tutti».

Manchester United, Ineos passa alla linea dura: licenziato Ferguson e cancellato il Natale!

Il Manchester United cancella il Natale! La nuova proprietà di Sir Jim Ratcliffe continua con i tagli: dopo il licenziamento di Sir Alex Ferguson come ambasciatore del club, adesso l’ultima trovata

Il Manchester United sta vivendo i giorni più tribolati della sua storia, sia in campo che fuori. Il club ha infatti accumulato un debito di 442 milioni e la nuova proprietà Ineos di Sir Jim Ratcliffe ha deciso una grossa politica di tagli ovunque sia possibile. Nei primi mesi la nuova proprietà ha licenziato 250 dipendenti e negli scorsi giorni ha risolto il contratto come ambasciatore del club a Sir Alex Ferguson, scatendando la dura reazione di tifosi ed ex giocatori, con Cantona che su Instagram ha tuonato: «Sir Alex Ferguson dovrebbe poter fare tutto quello che vuole nel club fino alla sua morte. Che mancanza di rispetto, è assolutamente scandaloso. Sir Alex Ferguson sarà il mio capo per sempre! Li butterei tutti in un sacco di m***a!».

L’ultima trovata ha dell’incredibile: come Oliver Cromwell nel 1644 (o Michael Scott nella terza stagione di The Office), Jim Ratcliffe ha “cancellato” il Natale in casa United! Come rivelato da The Athletic, la società ha fatto sapere allo staff che quest’anno, in ottica di risparmio, non si celebrerà la solita festa natalizia.

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