Pagina 1416 – Calcio News 24

Indagine curva Inter, oggi è il giorno di Calhanoglu: sarà sentito in procura

Hakan Calhanoglu atteso oggi in procura a Milan per essere sentito come testimone sull’indagine sulle curve di Inter e Milan

Continua l’inchiesta sugli ultras di Inter e Milan, dopo gli arresti delle scorse settimane e le testimonianze raccolte dai pm di alcuni tesserati di entrambe le squadre come Simone Inzaghi e Javier Zanetti . Come riferisce la Gazzetta dello Sport, rientrato dagli impegni con la Turchia, Hakan Calhanoglu è atteso in procura nella giornata di oggi per testimoniare come persona informata dei fatti.  Il centrocampista turco, non è indagato al pari degli altri tesserati dell’Inter.

INCHIESTA ULTRAS INTER, OGGI TOCCA A CALHANOGLU- «Salvo slittamenti
dell’ultima ora, oggi Calhanoglu sarà ascoltato dagli investigatori della Mobile nell’ambito dell’inchiesta“Doppia curva”.Il turco, che non è indagato, risponderà alle domande sul rapporto con i capi ultras dell’Inter finiti in carcere.

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Tottenham-West Ham: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Tottenham Hotspur Stadium andrà in scena la sfida di Premier League Tottenham-West Ham: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Tottenham Hotspur Stadium di Londra si giocherà la gara valevole per l’8ª giornata di Premier League tra Tottenham-West Ham. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

TOTTENHAM (4-3-3): Vicario, Romero, Porro, van de Ven, Udogie; Maddison, Bentancur, Kulusevski; Werner, Solanke, Johnson. All. Postecoglou.

WEST HAM (4-1-4-1): Areola, Emerson, Wan-Bissaka, Kilman, Todibo; Rodríguez; Soucek, Paqueta, Kudus, Bowen; Antonio. All. Lopetegui.

Orario e dove vederla in tv

Tottenham-West Ham si gioca alle ore 13.30 di sabato 19 ottobre per l’ottava giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky sul canale Sky Sport 1. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Jayden Braaf: «Salernitana, possiamo fare meglio. Qui mi trovo benissimo e Martusciello ci fa giocare a calcio. Ho conosciuto Guardiola al City, è il migliore al mondo»

Le parole di Jayden Braaf, attaccante della Salernitana, sull’inizio di stagione della squadra campana in Serie B. Tutti i dettagli

Jayden Braaf, 22 anni, è un attaccante esterno in forza alla Salernitana. In Campania è arrivato in prestito dal Verona e nelle prime 8 giornate è andato a segno 2 volte. L’olandese si è raccontato a La Gazzetta dello Sport.

COME STA ANDANDO – «Mi trovo bene con tutti. Sono stato accolto bene».
I TIFOSI – «Il loro sostegno è grandioso, si è creata una bella atmosfera».
OBIETTIVI DI SQUADRA – «Il nostro vero potenziale non si è ancora visto».
SABATO ESAME SPEZIA – «Lo è ogni partita. E’ una sfida difficile ma siamo pronti».
MARTUSCIELLO – «Ci fa giocare a calcio, è schietto e ha passione, mi trovo bene» .
GUARDIOLA – «Arrivai all’Academy del City nel 2018, tante volte mi sono allenato con la prima squadra. Ero molto giovane e non sempre riuscivo a fare ciò che lui chiedeva. Per me è stato molto importante, è il migliore al mondo».

Serie B, subito un match della verità: Brescia-Sassuolo. Gli altri scontri diretti da adesso alla pausa di novembre

Tutto sulla sfida in programma tra Brescia e Sassuolo, fondamentale per la lotta promozione in Serie B. Tutti i dettagli in merito

Il Pisa in testa a quota 19; lo Spezia dietro di 3 lunghezze; quindi il Sassuolo capofila degli inseguitori, o se volete il primo delle posizioni che accedono ai playoff, con 15 punti. Il campionato di Serie B sta posizionando in fila le candidate alla promozione, anche se naturalmente è ancora presto per pensare a una situazione definitiva. Da domani si giocherà dopo la pausa delle nazionali e prima della prossima ci saranno 5 giornate in programma, con tante gare importanti.

Già nel prossimo turno si affrontano Brescia e Sassuolo, due tra le formazioni più in forma. La squadra di Eugenio Corini nelle ultime 5 partite ha vinto 3 volte, quella guidata da Fabio Grosso ha ottenuto lo stesso score con una gara in meno. Sassuolo-Modena, Brescia-Spezia, Cremonese-Pisa e Pisa-Sampdoria (considerando i blucerchiati una grande in una situazione di difficoltà) saranno i match-clou da qui fino alla tredicesima giornata che andranno a precisare meglio la classifica.

Oristanio: «Non importa in quale posizione gioco, ma che sono al Venezia e che credano in me. Di Francesco e Ranieri allenatori importanti per me. E sull’Olanda vi dico questo…»

Le parole di Gaetano Oristanio, calciatore del Venezia, sui suoi primi mesi in Veneto e la corsa salvezza in Serie A. I dettagli

Gaetano Oristanio, 22 anni, nazionale Under 21, a Venezia ha l’occasione di ritagliarsi un posto da protagonista in un club che lo ha acquistato definitivamente. Per adesso ha collezionato 7 presenze, segnando un gol. Ecco la sue parole a La Gazzetta dello Sport.

PUNTA O TREQUARTISTA – «La condizione sta migliorando. Non credo sia molto importante dove si gioca, oggi l’importante è sapersi adattare. Ciò che non cambia sono le idee, il calcio propositivo che il mister ci trasmette. Tre metri più avanti o dietro non fa differenza».
CONOSCEVA DI FRANCESCO – «Personalmente no, ma l’anno scorso, quando ero a Cagliari, l’ho seguito. Sono venuto a Venezia soprattutto per il progetto tecnico, perché la società ha molta fiducia in me».
CAGLIARI – «Esperienza bellissima, abbiamo raggiunto l’obiettivo insieme proprio come dobbiamo fare quest’anno. Ranieri mi ha insegnato un sacco di cose, per me era il primo anno in Serie A e non era facile. Gli sono grato».
HA GIOCATO NEL VOLENDAM, IN OLANDA – «Un’esperienza fondamentale. Consiglio a tutti di andare all’estero, impari una nuova cultura e un nuovo calcio. Puoi sbagliare e crescere».
FIGLIO D’ARTE – «Papà è stato il mio primo allenatore, gli devo tutto. Ha giocato tra i professionisti e tra i dilettanti, conosce tutte le facce del pallone. Più passa il tempo, però, e meno parliamo di calcio io e lui. Ma mio padre resta appassionatissimo, anche se ha smesso da tre anni di allenare i ragazzini a Roccadaspide, il mio paese».
AMA CUCINARE – «Diciamo che più che per passione ho rispolverato le ricette di nonna e di mamma per sopravvivere, perché altrimenti in Olanda era dura. Per ora resto sulle cose semplici».

Crisi Genoa, Zangrillo: «Ignobile che Gilardino sia in discussione, non se lo merita. Le cessioni di Retegui e Gudmundsson? Ecco cosa è successo. E sul futuro del club dico che…»

Le parole di Alberto Zangrillo, presidente del Genoa, sull’inizio di stagione del club rossoblù con Gilardino. Tutti i dettagli

Presidente del Genoa, Alberto Zangrillo interviene oggi con un’intervista su La Gazzetta dello Sport affrontando di petto i problemi della squadra e della società.

LE CESSIONI DI GUDMUNDSSON E RETEGUI – «Non ho mai avuto il minimo ruolo nelle entrate, nelle uscite e nella progettazione della parte sportiva. Non vengo mai interpellato. Ma, detto questo, mi sento responsabile e quindi se devo condividere delle colpe su questo tema mi metto in prima fila e prendo le responsabilità che mi competono. Il direttore sportivo Ottolini ha dovuto confrontarsi con necessità di vario genere. Tanto per essere chiari, Gilardino non si è trovato nella situazione di Conte, che dopo la sconfitta di Verona alla prima giornata ha alzato la voce e ha preteso che venissero colmate delle lacune. Il Genoa è in una situazione differente e dobbiamo accettarla. E per questo dobbiamo dare il giusto valore a una persona che ha saputo adattarsi in modo mirabile alla realtà e a circostanze negative, senza mai cercare alibi o giustificare il proprio operato sottolineando lacune obiettive».
LA POSIZIONE DI GILARDINO – «Trovo ignobile e inaccettabile che Gilardino venga messo in discussione. Io sono dell’idea di sostenerlo sempre, fino a quando dimostrerà di avere la squadra dalla sua parte e di sapersi adattare alle necessità. Gilardino ci ha fatto vivere momenti felicissimi che qui mancavano da tanti anni. Non dobbiamo dimenticare la sua umiltà, il percorso che ha compiuto, la capacità di fare gruppo, di mettersi in discussione e di garantire armonia con il suo staff che è esempio di educazione, signorilità e predisposizione al lavoro. Non condivido la regola non scritta in base alla quale debba sempre pagare l’allenatore, anche perché spesso queste regole non scritte consentono la contaminazione di individui che perseguono solo obiettivi personali ed economici».
I TROPPI INFORTUNI – «Ma noi abbiamo un settore medico di prim’ordine. Qualche benpensante si è divertito a rilevare due cose: la prima è che la preparazione atletica non fosse adeguata, la seconda è che l’intensità degli allenamenti faciliterebbe gli infortuni. Il responsabile dei preparatori è il professor Alessandro Pilati, il migliore sulla piazza, e lo ringrazio anche perché sopporta certe cattiverie. I guai di De Winter e Malinovskyi dipendono solo dalla sfortuna. Frendrup e Badelj, invece, non si sono mai risparmiati per il loro attaccamento: succede di farsi male».
COME RISOLLEVARSI – «Attraverso un processo semplice: guardarsi negli occhi con sincerità, affrontare con serenità i prossimi impegni fin dalla partita con il Bologna, far crescere giovani straordinari come Ekhator e Marcandalli. E poi c’è la Gradinata Nord: non ce l’ha nessun altro club ed è sempre presente con calore e passione a prescindere da categorie, presidenti, allenatori, giocatori».
LA SOCIETA’ – «Nel Genoa c’è un amministratore delegato, Andres Blazquez, che si è assunto soprattutto in questo difficile momento la responsabilità di portare avanti la società che ha anche dei problemi di ordine strutturale, amministrativo, gestionale. Abbiamo un socio di riferimento che ha dei problemi, la cui natura verrà valutata e giudicata e porterà a conseguenze che nessuno di noi è in grado di prevedere. Ogni buon comandante che vive una situazione di difficoltà, come succede oggi all’ad, deve poter pensare di puntare sul resto della truppa. Io sono sempre stato a disposizione, però tutti coloro che in questo momento fanno parte della società devono andare in un’unica direzione. Devono essere banditi personalismi, fughe in avanti e invasioni di campo. Questo vuol dire che ciascuno deve fare la propria parte, nel proprio ambito».

Alemao: «Il Napoli è forte, ecco chi è il favorito per lo scudetto. Kvaratskheila è allegria, Lobotka riempie il campo, Lukaku è trascinante e mi piace anche per una ragione»

Le parole di Alemao, ex centrocampista brasiliano del Napoli di Maradona, sulle possibilità scudetto del Napoli di Conte

Centrocampista brasiliano del Napoli del secondo scudetto nel 1990, e prima ancora della vittoria della Coppa Uefa, Alemao legge la situazione attuale del campionato italiano in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

LA SUA VITA OGGI – «Guardo quello che posso, perché poi la sera sono stanco e il fuso orario non sempre dà una mano, però mi tengono aggiornato e sono attratto da un calcio che sento mio».
COSA SA DEL CALCIO ITALIANO – «Che lo scudetto se lo giocheranno l’Inter e il Napoli, le più attrezzate».
IL FAVORITO – «Mi viene da pensare che il Napoli arrivi. Che ce la faccia. Però è chiaro che poi il destino possono anche orientarlo piccoli episodi. Ma Conte è l’uomo adatto ed ha a disposizione i calciatori che fanno al caso. Squadra di contenuti».
CHI É IL PIU’ BRAVO – «Quello lì che non so pronunciare. Kvaratskheila? «Esatto. Il migliore. Per talento, per vivacità, per rapidità di pensiero, per quella energia che ti dà ogni volta che salta un avversario. È allegria».
LOBOTKA – «Lobotka mi ha impressionato, forse perché occupa la zona del campo che era mia. Ma stupisce la personalità con cui gioca, la naturalezza con la quale trova le soluzioni anche più difficili. Eppure, piccolo com’è, sa riempire il campo».
LUKAKU – «Dire che è un centravanti eccezionale è scontato e anche sottolineare che con Conte si capiscono anche in silenzio è banale. Fa gol, fa reparto, ovvio, è trascinante, conosce il campionato ma in generale sa cosa sia il calcio e come affrontarlo. Ma a me piace quella sua faccia, ci vedo qualcosa di napoletano nella sua espressione. E comunque, tanto per esprimere un concetto ricorrente: lui è uno che sposta i valori e in un Napoli del genere alza ulteriormente il livello».

Tudor: «Senza Bremer per la Juve è dura. Vlahovic? Farà 30 gol, ma il suo vice…»

Le parole di Igor Tudor, ex allenatore della Lazio, sull’inizio di stagione della Juventus tra Serie A e Champions League. I dettagli

Igor Tudor ha parlato a Tuttosport dell’inizio di stagione della Juventus in Serie A.

INFORTUNIO BREMER – «Mi spiace molto per lui e gli auguro la miglior guarigione, lo stimo tantissimo è tra i più forti al mondo. Per la Juve è una brutta botta. Lui tornerà più forte di prima».

VICE-VLAHOVIC – «Non mi permetto di dare consigli a chi sa fare bene il suo lavoro come Giuntoli che ha preso gli uomini giusti per questo allenatore e per vedere il calcio che piace. Vlahovic per me è fortissimo, avrà sbagliato qualche gol ma ne ha fatti e ne farà tanti: può arrivare a 25-30 in questa stagione».

Juve-Lazio: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Juve-Lazio: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadium di Torino si giocherà la gara valevole per l’8ª giornata di Serie A tra Juve-Lazio. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Kalulu, Gatti, Cabal; Locatelli, Thuram; Cambiaso, Fagioli, Yildiz; Vlahovic. Allenatore: Motta.

Lazio (4-2-3-1): Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Zaccagni, Dia, Isaksen; Castellanos. Allenatore: Baroni.

Orario e dove vederla in tv

Juve-Lazio si gioca alle ore 20:45 di sabato 19 ottobre per l’ottava giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa sia su DAZN che su Sky, sul canale 214 del satellite di Sky, mentre per seguirla su Sky i canali di riferimento saranno Sky Sport Uno (canale 201), Sky Sport Calcio (canale 202), Sky Sport 4K (canale 213) e Sky Sport (canale 251). La partita sarà visibile in streaming su DAZN sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone e su Sky go per gli abbonati Sky e NOW TV per gli abbonati al pacchetto Pass Sport.

Pogba: «Sarò nuovo per tornare a giocare nella Juve e nella Francia. Motta giudicherà dal campo. Giusto dare a Yildiz la maglia numero 10. Vi dico chi vincerà la Champions»

Le parole di Paul Pogba, centrocampista francese della Juventus, dopo la riduzione della squalifica per doping. Tutti i dettagli

Le parole di ieri a Espn hanno fatto rumore nel mondo Juve e non solo. Oggi Paul Pogba è presente anche con un’intervista su La Gazzetta dello Sport a ribadire la sua voglia di tornare in campo e di farlo con la maglia bianconera.

CHE POGBA RITROVEREMO – «Sarà un nuovo Pogba: più affamato, più saggio e più forte. Mi sono allenato da solo con i preparatori in questo anno e sono pronto a tornare alla normalità nel 2025. Ho soltanto un desiderio: giocare a calcio».
THIAGO MOTTA – «Non ho avuto modo di vederlo e di parlare con lui, ma arriverà questo momento. Io penso di tornare pronto per allenarmi e giocare con la Juve. Nella mia testa c’è soltanto questo oggi».
IL CAMPO – «Non devo parlare io, parlerà il campo e poi Motta guidicherà con i suoi occhi, in base a quello che vedrà. Le chiacchiere sono belle, ma io voglio giocare nella Juve e nella Francia voglio essere il migliore».
IL NUMERO 10 A YILDIZ – «Non è il mio numero, è della Juve! Quando nel 2016 sono tornato a Manchester, non mi sono portato dietro il 10. Ho detto a Kenan che ha talento, gli voglio bene e merita quella maglia. Lo avevo già capito ai primi allenamenti che era un ragazzo diverso. Dissi subito: Yildiz deve venire in prima squadra. Il 10 non è il mio, sarà sempre della Juve. La Juventus ha fatto bene a pensare al presente, io ero squalificato per 4 anni quando hanno assegnato il 10».
CONTE, ALLEGRI O MOURINHO – «Sono stato bene con tutti e tre, anche con Mourinho».
CHI VINCE LA CHAMPIONS – «Spero la Juve. Ha un 1% di possibilità, come tutte le squadre».

La miglior TOP 11 dell’Atalanta in 117 anni di storia (secondo i tifosi nerazzurri)

La TOP 11 dell’Atalanta più forte di sempre (secondo i tifosi nerazzurri) in occasione del compleanno nerazzurro

117 anni di storia. L’Atalanta oggi compie gli anni, e in quel di Bergamo si tratta di una giornata di festa nonostante la routine lavorativa. La domanda però sorge spontanea: qual è la TOP 11 atalantina più forte di sempre? Ecco le formazioni dei tifosi nerazzurri esposte sui social.

marcoperataa: Carnesecchi, Demiral, Romero, Kolasinac, Hateboer, De Roon, Ederson, Gosens; Papu, Ilicic, Zapata.

ildandre1: Semplicemente la squadra 19/20.

mattiamessy: Carnesecchi; Romero, Djimsiti, Kolasinac, Hateboer, De Roon, Ederson, Gosens, Ilicic, Gomez, Lookman.

guardare alla lookman: Musso, Kolasinac, Romero, Toloi, Gosens, Hateboer, De Roon, Ilicic, Gomez, Zapata, Lookman.

france.bonomi010: Gollini, Romero, Kolasinac, Hateboer, Gosens, De Roon, Koopmeiners, Ilicic, CDK, Lookman.

nicola_adobati: Pinato, Scirea, Romero, Caldara, Gomez, Donadoni, Doni, Caniggia, Morfeo/Ilicic, Lookman, Inzaghi, Vieri.

gremiemiljano: Musso, Djimsiti, Toloi, Kolasinac, Hateboer, Gosens, De Roon, Koopmeiners, Ilicic, CDK, Lookman.

mammaorne: Consigli, Castagne, Romero, Ederson, Pasciullo, Freuler, De Roon, Papu Gomez, Doni, Ilicic, Zampagna.

ema.iannitto: Consigli, Bellini, Stendardo, Kolasinac, Gosens, De Roon, Kessié, Hateboer, Ilicic, Denis, Moralez.

matteoparavisii: Gollini, Djimsiti, Kolasinac, Romero, Zappacosta, Gosens, Freuler, Ederson, Papu Gomez, Ilicic, Denis.

jimmyprevo96: Consigli; Romero, Masiello, Ilicic, Gomez, Retegui, Estigarribia, Emanuelson, Diamanti, De Roon, Koopmeiners..

arboresoflux: 11 Ilicic.

therealscardie: Consigli; Toloi, Romero, Kolasinac, Zappacosta, Ederson, De Roon, Gosens, Gomez, Ilicic, Zapata.

_robycaspani: Pelizzoli, Zauri, Montero, Carrera, Gosens, Donadoni, Stromberg, De Roon, Doni, Evair, Caniggia.

alessandrobravanti: 11 Ilicic.

tasa1907: 4-2-3-1 con Pinato, Scirea, Cabrini, Kolasinac, Bellini, De Roon, Doni, Morfeo, Lookman, Inzaghi.

Filippo Maggi: Ceresoli; Djimsiti, Scirea, De Roon, Hateboer, Ederson, De Roon, Gosens; Gomez, Ilicic, Zapata.

pedruzzimatteo: Fontana, Carrera, Romero, Bellini, De Roon, Ederson, Doni, Ferreira Pinto; Gomez, Ilicic, Zapata.

the_gottuz: Pizzaballa, Toloi, Romero, Bellini, Caniggia, De Roon, Freuler, Gosens, Ilicic, Stromberg, Papu.

alexgervasoni: Pizzaballa, Scirea, Romero, Kolasinac, Pinto, Stromberg, Doni, Gosens, Ilicic, Gomez, Scamacca.

taz_borntorun: Carnesecchi, Demiral, Romero, Kolasinac, Zappacosta, De Roon, Ederson, Gosens, Lookman, Scamacca, Ilicic.

fla.bg.27: Ferron, Carrera, Djimsiti, Romero, De Roon, Stromberg, Morfeo, Gosens, Ilicic, Lookman, Inzaghi, Gomez.

fondi2016: 3-4-3 Ferron, Carrera, Montero, Kolasinac, Domenghini, Stromberg, Doni, Ilicic, Morfeo, Caniggia, Lookman.

gabriele.mastrangelo: 11 Donadoni.

lu_ri84: 11 Caniggia.

manu.fabri.96: Sicuramente la formazione del 2020.

_ilbrigno_: Carnesecchi, Toloi, Romero, Kolasinac, Hateboer, De Roon/Freuler, Ederson, Gosens, Ilicic, Gomez, Zapata/Scamacca.

nicozemo: Ferron; Carrera, Scirea, Montero; Donadoni, Stromberg, Ederson, Gosens, Ilicic, Gomez, Inzaghi.

castillofreiner17: Musso; Djimsiti, Romero, Kolasinac, Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens, Gomez, Ilicic, Muriel.

marcava.70: 11 Papu Gomez.

_danross: 11 Ademola Lookman c’è poco da fare.

alfio_1907: 11 Ilicic in campo.

g.ian78: 11 Montero.

FANTACALCIO – FAI DI NOI QUEL CHE VUOI

Strategie.
Proiezioni.
Calcoli.
Percentuali.
Stats.
Indici di pericolosità.
xG.
xGOT.
PPDA.
Millantiamo osservazioni da match analyst.
Aspiriamo al ragionamento asettico.
Ci riteniamo freddi automi fantacalcistici.
E poi, in un grigio pomeriggio d’ottobre, qualcuno ipotizza Balotelli al Genoa…

Balotelli.
Avevamo memoria di questo nome…
“Super Mario, sei proprio tu…”
E da lontano qualcosa ritorna…
Sembrano delle emozioni…
Riaffiorano in noi… fino a esplodere!
Urliamo, ci strappiamo le vesti!
Ed è subito palpitazione martellante! Ed è subito autoerotismo diffuso!
Siamo vivi!
Evviva la passione!
Evviva l’amore!
Evviva il fantacalcio!

Cagliari, Copparoni: «Può battere il Toro, pesa un’assenza»

Le parole di Renato Copparoni, ex calciatore di Cagliari e Torino, sull’impegno dei rossoblù contro i granata in Serie A. I dettagli

Renato Copparoni ha parlato a L’Unione Sarda in vista di Cagliari-Torino di Serie A.

TIFOSO – «Per me resta una partita particolare, bellissima. Ma, lo dico sottovoce, tifo sempre per il Cagliari, sono sardo e non aggiungo altro». 

CAGLIARI – «La squadra è in un ottimo momento, arriva da due partite dove ha preso iniezioni di autostima, due risultati pesanti che danno fiducia a tutto l’ambiente, mentre il Torino arriva da due sconfitte di fila in campionato e un passo falso in Coppa Italia, ma soprattutto non avrà il suo giocatore più rappresentativo».

TORINO – «Senza Zapata deve ridisegnare un po’ tutto il suo sistema di gioco, deve trovare un nuovo modo di fare quel suo gioco d’attacco che è caratteristica di Vanoli».

PARTENZA – «L’estate 1978 Gigi mi dice “Rena, dobbiamo andare a Capo Boi, Radice ci vuole parlare”, in viaggio affrontiamo ancora una volta l’argomento di una possibile mia partenza, ero contrarissimo ma ovviamente dovevo fare quello che la società mi chiedeva. Insomma, Radice comunica a Riva che l’offerta del Torino per me è di 400 milioni di lire, una cifra che al Cagliari sarebbe servita per ripianare i debiti e saldare i cinque mesi arretrati di stipendi». 

MATCH – «Domenica sera sarà una partita delicatissima. Dopo una partenza brillante, il Toro si è un po’ seduto, il Cagliari ha messo a posto alcune cose. Rossoblù favoriti, vedremo cosa si inventerà Vanoli».

Vieri: «Il Napoli ha Conte, perciò lotterà per lo scudetto. Inter più forte, ma fatica per un motivo. Retegui ha dalla sua l’effetto Gasp. E c’è un giocatore che in Nazionale può fare benissimo…»

Le parole di Bobo Vieri, ex attaccante italiano, sulla possibile lotta scudetto in Serie A tra Napoli ed Inter. Tutti i dettagli in merito

Christian Vieri, detto Bobo, non è mai banale. Lo sa bene chi ne segue i commenti, da attaccante di razza qual è stato e da acuto osservatore del calcio di oggi. Ecco estratti della sua intervista al Corriere della Sera sulla Serie A.

GLI ATTACCANTI IN AZZURRO – «Resta un periodo non particolarmente brillante a livello di abbondanza, ma Retegui sembra davvero aver fatto un bel salto in avanti».
SORPRESO DA RETEGUI – «No, l’effetto Gasp era da mettere in conto. Retegui all’Atalanta ha incontrato uno dei più grandi tecnici del mondo e non a caso sta segnando parecchio, con continuità, oltre a garantire un gran lavoro in generale per la squadra. É importante per la Nazionale. E ora aspettiamo pure Scamacca…».
MALDINI IN NAZIONALE – «Daniel ha tanta qualità, la sta già facendo vedere a sprazzi, e ha tutto per imporsi in Nazionale. A volte parlo con Paolo, con il Cap, e gli dico che dipende solo da Daniel e da quanta voglia ha di diventare importante e speciale. Le qualità tecniche sono notevoli. È un giocatore diverso da tutti gli altri che abbiamo».
IL NAPOLI IN TESTA – «Questo è Antonio. Poi, ha anche la fortuna, fra virgolette, di non partecipare alle coppe europee. La squadra è libera, può lavorare tutta la settimana, ed è l’ideale in una fase di costruzione, di ripartenza. Sì, non ho dubbi: il Napoli lotterà per lo scudetto».
COSA DA’ IN PIU’ CONTE – «Migliora la squadra, sempre. E lo fa in poco tempo. Non è da tutti. Quando a guidare è uno come Antonio, già sai che in settimana non ci sarà mai bisogno che presidente o ds vadano in campo. Puoi dormire tranquillo. A livello di serietà e professionalità hai il top dei top».
L’INTER – «Dopo Europei e Copa America ci sta che i giocatori più importanti facciano fatica a ripartire. Non si riposa mai. Detto questo, per me l’Inter è la più forte in Italia».

Calciomercato Milan, rinnovo Maignan: arriva la svolta con Ibrahimovic, cosa sta succedendo

Le ultime sul possibile rinnovo di contratto di Mike Maignan, portiere francese ex Lille, con il Milan. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, sarebbe sempre più vicino il rinnovo di contratto di Mike Maignan con il Milan. Le parti avrebbero infatti trovato un accordo per un prolungamento fino al 30 giugno del 2028 con un ingaggio da 5 milioni di euro garantiti più bonus che potrebbero portarlo a superare quota 6.

Un aumento decisamente importante rispetto ai 3.2 milioni di euro bonus inclusi che percepisce attualmente. Fondamentale il ruolo di Zlatan Ibrahimovic nella trattativa di mercato.

Juve, svelata la data del ritorno di Pogba: la situazione

Le ultime sul possibile ritorno in campo di Paul Pogba, centrocampista francese della Juventus, dopo la squalifica per doping

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto sulla data del possibile ritorno in campo di Paul Pogba dopo la squalifica per doping. Nelle ultime settimane la squalifica per doping è infatti stata ridotta dai 4 anni iniziali ai definitivi 18 mesi.

Il francese potrà quindi tornare a giocare ufficialmente l’11 marzo 2025. Da capire però se potrà farlo con la maglia della Juventus o se dovrà ripartire, come probabile allo stato attuale delle cose, dall’estero.

Le prime pagine sportive nazionali – 17 ottobre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola.

Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.


Spezia, Bertola è finito nel mirino di due club di Serie A: le ultime

Nicolò Bertola, difensore dello Spezia, è finito nel mirino di due big di Serie A e i liguri aspettano un primo passo: le ultime

Nicolò Bertola difensore centrale classe 2003 in forza allo Spezia è uno dei profili più interessanti sul fronte del calciomercato, avendo attirato l’attenzione di molti club di Serie A. Come riportato da Calciomercato.com, sul giovane difensore, che dice di ispirarsi a Nesta, c’è l’Inter, che lo segue e gli scout nerazzurri lo hanno già osservato dal vivo in più occasioni (sia con la maglia dello Spezia che con quella dell’Italia U21).

Non solo i nerazzurri però: sulle sue tracce c’è però anche la Juve, con Thiago Motta che nel maggio 2022 contro l’Udinese gli concesse l’esordio in Serie A ed ora sarebbe disposto a riabbracciare il giovane talento che nel frattempo si è fatto le ossa in Serie B.

Arabia Saudita, i tifosi contro Mancini: la risposta del Ct – VIDEO

Arabia Saudita, momento delicato per la nazionale di Roberto Mancini, finito nel mirino dei tifosi e dei giornalisti sauditi

Continua tra molte difficoltà il percorso dell’Arabia Saudita di Mancini ai prossimi mondiali. Come riportato da Goal, il tecnico è finito nel mirino dei tifosi e dei giornalisti sauditi dopo il pareggio per 0-0 contro il Bahrain. Nelle ultime quattro partite il ct ha ottenuto solo una vittoria e in un video circolato sui social si vede la reazione stizzita del tecnico ai tifosi dopo il pareggio.

Prima della sfida contro il Bahrain, Mancini aveva distribuito dei foglietti ai giornalisti, in cui metteva in mostra le statistiche della partita persa in precedenza contro il Giappone. Dopo la partita, infastidito da alcune domande dei giornalisti sul proprio conto in banca, il tecnico ha anche avuto da ridire con Al-Dawsari, che durante la partita ha sbagliato un calcio di rigore, a testimoniare che il clima è tutto tranne che tranquillo: «Se sbagli un rigore in ogni partita è un grosso problema. Se avesse segnato probabilmente avremmo vinto. Perché Salem? Non lo so. Chiedi al giocatore».

Balotelli, una squadra di Serie A fa un passo indietro: la conferma arriva dal mister

Mario Balotelli, una squadra di Serie A chiude al trasferimento: il no arriva direttamente dal tecnico, ne rimane solo una

Ancora incerto il futuro di Mario Balotelli. L’attaccante ha comunicato nelle scorse settimane di voler ritornare in Serie A e di aver ricevuto anche delle offerte. Il Genoa ha avuto dei contatti con l’entourage dell’ex Milan ma al momento nulla di chiuso. Tra le pretendenti sembrava ci fosse anche il Torino di Vanoli, ma è stato proprio quest’ultimo ad affermare che l’infortunato Zapata non verrà sostituito: in corsa resta il Genoa di Gilardino. Di seguito le parole del tecnico granata.

PAROLE – «Fino al mercato rimango così, prendiamoci tutti responsabilità e troveremo un nuovo assetto: sono sempre ottimista, sappiamo cosa abbiamo perso ma anche cosa possiamo dare».

Inchiesta Sogei, CR7 AS Roma protagonisti: usati come nomi in codice

Sogei, le indagini della GdF hanno mostrato come le persone indagate per tangenti usassero le parole di CR7 e AS Roma come codice

Prosegue l’indagine della Guardia di Finanza sull’inchiesta Sogei. Come riportato da La Repubblica, le forze dell’ordine hanno indagato su delle tangenti per l’acquisizione di infrastrutture tecnologiche da parte di due ministeri. Questa indagine ha portato all’arresto del direttore generale della società Paolino Iorio e il CEO di Italware Massimo Rossi oltre all’iscrizione al registro degli indagati di Andrea Stroppa, “braccio destro” di Elon Musk in Italia.

Nelle intercettazioni della Guardia di Finanza si è scoperto come imprenditori e faccendieri coinvolti nella vicenda utilizzassero i termini ‘CR7‘ e ‘AS Roma‘ come parole in codice, proprio allo scopo di eludere le forze dell’ordine.

Premier League e non solo: tutti pazzi per Barella!

Non si frena l’interesse di molti top club per Nicolò Barella: il centrocampista dell’Inter piace a mezza Premier League e non solo

Continuano a suonare le sirene estere per Nicolò Barella, preoccupando il calciomercato Inter di una eventuale cessione in estate del centrocampista nerazzurro e dell’Italia. Proprio oggi che la mezzala sarda è tornata ad allenarsi regolarmente assieme ai propri compagni, dopo aver smaltito l’infortunio muscolare che lo aveva tenuto ai box per settimane, ecco che tornano a circolare voci sull’interesse per lui da parte delle big europee.

Come rivelato da TeamTalk, l’ultimo club ad essersi messo sulle sue tracce sarebbe il Liverpool. Ma i Reds non sono gli unici a volerlo portare in Inghilterra: anche il Manchester City di Guardiola pare disposto a fare follie per averlo, così come è abbastanza consistente l’interesse di Real Madrid e Atletico Madrid dalla Spagna. Stando al portale inglese, il club nerazzurro per via della situazione finanziare (definita “complessa”) sarà costretto prendere in considerazione alcune grandi cessioni nel corso del prossimo anno. L’ex Cagliari è valutato intorno ai 90 milioni di euro. Tali notizie, per il momento, non trovano tuttavia riscontro in Italia.

Lobotka, la sua confessione: «Sono sempre stato attratto dalle donne più mature: sono stato con una di 17 anni più vecchia di me»

Le parole di Lobotka sulla sua vita sentimentale: «Sono sempre stato attratto dalle donne mature, perché ho qualcosa di cui parlare con loro»

Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, si è raccontato in una intervista nel programma MVP, dell’emittente slovacca Sport Tv. Nel corso dell’intervista il calciatore ha rivelato dal punto di vista sentimentale le sue preferenze sulle donne più mature di lui, come Zuzanna Sutjakova, sua compagna sei anni fa e di 17 anni più vecchia di lui. Di seguito le sue parole.

«Sono sempre stato attratto dalle donne mature, perché ho qualcosa di cui parlare con loro. Ma quando sarò più grande forse sarà il contrario… ma spero di no. Finora la più grande differenza di età che ho avuto in una relazione è stata di 17 anni: sono stato con una donna molto più grande di me. Jennifer Coolidge (attrice protagonista dei film di American Pie in cui intepreta la madre di Stifler, ndr.)? Quanti anni ha adesso? Perchè non so se ha superato la soglia…».

Si ricrea la MSN? Neymar pronto a dire di sì all’Inter Miami

La MSN del Barça si riforma in MLS? Neymar sarebbe molto vicino ad accettare un’offerta dell’Inter Miami, dove ritroverebbe Messi e Suarez

La MSN del Barcellona – il trio Messi-Suarez-Neymar – potrebbe ritornare in MLS: come riportato dal portale argentino SportGol, l’Inter Miami sta provando il colpaccio di portare il brasiliano in America.

Ci sarebbe infatti un accordo verbale tra il calciatore e la società di David Beckham: Neymar potrebbe arrivare da free agent una volta scaduto il suo contratto con l’Al-Hilal a giugno del 2025. Per lui ci sarebbe ad attenderlo un contratto quinquennale fino al 2030 e potrebbe partecipare al mondiale per Club con la maglia degli americani.

Ventura: «L’Europeo troppo brutto per essere vero, adesso…»

Le parole di Gian Piero Ventura, ex ct dell’Italia, dopo la sosta per le nazionali che ha visto gli Azzurri affrontare Belgio e Isarele

Gian Piero Ventura, ex commissario tecnico dell’Italia, ha parlato a Radio Uno dopo le ultime vittorie degli Azzurri che hanno garantito alla squadra di Spalletti di essere testa di serie per le qualificazioni ai prossimi mondiali. Di seguito le sue partite.

EUROPEO – «L’Europeo tedesco è stato difficoltoso e troppo brutto per essere vero, ma per fortuna è definitivamente alle spalle. Ora le risposte sono straordinariamente positive e non era facile dopo un Europeo del genere, soprattutto dal punto di vista psicologico. Spalletti è stato bravissimo ad alleggerire il carico mentale e ha avuto il coraggio di costruire una squadra estremamente giovane. Dalla vittoria a Parigi a oggi si è vista una squadra che gioca da squadra, con un’identità di gioco e con una certezza di modulo. Possiamo cominciare a pensare in positivo per il futuro».

TONALI – «L’inserimento di Tonali è stato di un’importanza notevolissima. Ha portato fisicità e qualità. Si è visto un calcio non solo vincente in termini di risultati ma anche godibile e verticale. L’80% di questi interpreti sono tutti giovanissimi, hanno tutti voglia di mettersi in mostra. C’è grande entusiasmo e voglia di partecipare. Sono tutti segnali importanti e positivi».

SIMBOLO DELLA NAZIONALE – «Direi Dimarco, in questo momento ogni volta che tocca la palla crea situazioni, sta attraversando un momento di grandissima qualità e personalità. Retegui? Per certi versi è una sorpresa, si è calato in quello che serve a questa Nazionale. Sa sempre cosa fare, ha dimostrato di avere la capacità di far salire la squadra e di farsi trovare dentro l’area nel momento opportuno. Mancini ha avuto un’ottima intuizione, ma ora è un giocatore completamente diverso. Da Gilardino a Gasperini, ora ha acquisito delle conoscenze e la sua crescita è stata evidente».

MANCATA QUALIFICAZIONE AL MONDIALE – «Non voglio ritornare al passato. Ricordo solo che è l’unica volta nella storia di una qualificazione mondiale che se ne qualificava una sola. Di fronte a quella Spagna non era così facile».

TUCHEL – «Mi incuriosisce. Con i giocatori che ha a disposizione, finora l’Inghilterra ha fatto pochissimo dal punto di vista del gioco. Bisognava essere inglesi per assistere alle partite, tutti gli altri cambiavano canale. Per un allenatore straniero è certamente una sfida stimolante».

NAPOLI – «Gli impatti di Conte sono sempre stati positivi, soprattutto nel nostro campionato. Ha riportato in poco tempo entusiasmo, serenità e spirito di sacrificio, tutti elementi che si erano dispersi l’anno scorso. Rimango dell’idea però che ancora non si sia vista la fluidità di gioco delle squadre di Conte. Il Napoli ha ancora margini di miglioramento, credo abbia ancora qualche equivoco da risolvere, Ma se, nonostante questo, il Napoli è primo in classifica, il segnale forte al campionato lo sta dando. Sarà certamente protagonista fino alla fine di questo campionato».

Pogba vuole riprendersi la Juve: è pronto a questo sacrificio

Paul Pogba è pronto a riprendersi il suo ruolo alla Juve dopo la fine della sospensione per l’assunzione di doping

Il centrocampista della Juve Paul Pogba ha parlato a La Gazzetta dello Sport per raccontare il periodo vissuto e il possibile futuro in bianconero.

HA SENTITO THIAGO MOTTA – «Non ho avuto modo di vederlo e parlarci, ma arriverà questo momento. Io penso di tornare pronto per allenarmi e giocare con la Juve. Io adesso sono un giocatore nella Juve. Nella mia testa c’è soltanto questo oggi».

RINUNCIARE A QUALCOSA PUR DI GIOCARE ALLA JUVE – «Io sono disposto a rinunciare anche a dei soldi pur di giocare ancora nella Juve. Voglio tornare».

MAGLIA DIVERSA DALLA JUVE IN ITALIA? – «Oggi è impossibile, non mi vedo con un’altra maglia. Il mio focus adesso è quello di tornare a indossare quella della Juve».

1% DI RIVEDERLO ALLA JUVE A MARZO – «Non dipende tutto da me, ma anche dai progetti della Juve e da come mi alleno. Io mi voglio mettere a livello degli altri per stare al passo con la squadra di Thiago Motta: ora la realtà è che sono un giocatore della Juve e mi preparo per giocare nella Juve».

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Jacobelli: «Napoli primo con merito, ma la classifica…»

Le parole di Xavier Jacobelli, ex direttore di Tuttosport, sulla corsa Scudetto e il primo posto del Napoli di Antonio Conte

Intervenuto sulle frequenze di TMW Radio, Xavier Jacobelli ha fatto il punto su quella che è la lotta scudetto in Serie A che per il momento coinvolge principalmente Napoli, Inter e Juve. Focus anche sulla Nazionale e le sfide affrontate dagli Azzurri in questa sosta di ottobre.

LA GERARCHIA PER LA LOTTA SCUDETTO – «La gerarchia sarà stabilita dalle partite di alta classifica, come quelle che si giocheranno già il prossimo weekend. La classifica è equilibrata, il Napoli è in testa con pieno merito. Ci sono squadre che stanno vivendo un ottimo momento, basti pensare alla Lazio di Baroni reduce da quattro vittorie consecutive e in testa al girone unico di Europa League. C’è poi chiaramente l’Udinese, ma penso che le squadre che possono rompere gli equilibri sono le squadre che possono accelerare ulteriormente come il Napoli che non ha l’impegno europeo e può concentrarsi solo sul campionato».

LE INDICAZIONI DALLA SOSTA NAZIONALI – «L’indicazione più positiva relativa alla qualificazione al mondiale è la quasi certezza di essere testa di serie al prossimo sorteggio dopo il successo della Spagna, manca solo un punto e la Nations League serve a questo. È la cosa più importante dopo le due qualificazioni fallite. Per quanto riguarda il gioco, visto quanto eravamo critici dopo le enormi difficoltà durante l’Europeo dobbiamo sottolineare i netti miglioramenti sul piano del gioco, come dimostrano gli undici gol realizzati da sette giocatori diversi. Ci sono delle individualità come Frattesi che è il capocannoniere della gestione Spalletti con otto reti, Retegui che è il capocannoniere della Serie A, Ricci e Tonali che hanno fatto benissimo, Dimarco è uno degli esterni di fascia più forte al mondo. Ora bisogna prepararsi alle sfide di novembre prestigiose con Belgio e Francia, in più dobbiamo fare i complimenti a Nunziata che sta valorizzando i giovani come dimostra la qualificazione al prossimo Europeo under 21».

Rebecca Corsi: «Mamma e dirigente, sono ruoli compatibili: le due cose possono coesistere»

Le parole di Rebecca Corsi, vice presidente dell’Empoli, sul suo ruolo di dirigente e come si concilia con quello di madre

Rebecca Corsi, vicepresidente e amministratore delegato dell’Empoli, ha parlato nel corso di di Sport business talk, webinar di LegisLab academy. Di seguito le sue parole, riportate dall’ANSA.

«Mamma e dirigente di calcio di un club di Serie A? I due ruoli non sono assolutamente incompatibili, anzi. Non credo che ad una donna debbano essere preclusi a priori posizioni e percorsi, ma che al contrario ci sia la possibilità di far tutto e far coesistere la sfera familiare con quella lavorativa. Per la mia esperienza è normale che si debbano fare dei sacrifici ma allo stesso tempo cerco di non mancare in nessuna delle due cose. Provo a godermi mia figlia, di stare con lei più tempo possibile durante la giornata e allo stesso tempo di portare avanti il mio compito di dirigente nel migliore dei modi, dedicando il tempo necessario per seguire tutto quanto di mia competenza»

Ben Yedder rischia il carcere per stupro: «Quando bevo mi trasformo: non ricordo nulla»

Le parole si Wissam Ben Yedder alla prima udienza del suo processo per stupro: il calciatore rischia più di 2 anni di carcere

Wissam Ben Yedder è sotto processo con le accuse di guida in stato di ebrezza e stupro. Il calciatore, licenziato dal Monaco dopo queste vicende, rischia fino a due anni di carcere. Il calciatore è stato arrestato nella sua casa di Cap d’Ail la notte del 6 settembre: alle 3 della notte precedente aveva tentato un’approccio sessuale esplicito con una ragazza di 23 anni senza il suo consenso. Il pubblico ministero ha chiesto 2 anni e 6 mesi di reclusione, di cui 18 mesi con sospensione condizionale della pena. La sentenza definitiva è attesa per il 12 novembre. Di seguito le sue parole nella prima udienza di oggi, riportate da L’Equipe e che sanno di una piena confessione.

«Ho bevuto e bevuto per due, tre giorni… non ricordo cosa sia successo. A causa dell’alcool ho problemi di memoria. Non ero me stesso, so che è brutto, ma ero sotto l’effetto di alcool: sono una persona sola, ho difficoltà a fidarmi delle persone perché in passato sono stato tradito in parecchie storie. E così mi sono rifugiato da solo nell’alcol ma mi rendo conto che è stato l’errore peggiore della mia vita. Chiedo sinceramente scusa alla ragazza, alla mia famiglia…».

Manchester United, c’è un nuovo nome per il post ten Hag

Manchester United, un nuovo nome nella lista dei possibili successori di ten Hag in caso di esonero del tecnico olandese: un altro italiano

Continua il toto-nome in casa Manchester United per scegliere il successore di ten Hag in caso di esonero, sempre più probabile, del tecnico olandese. Mentre si toglie il nome di Tuchel, che ha accettato l’offerta della nazionale inglese, dalla Turchia arriva un nuovo nome a sorpresa.

Come riportato dal sito sito Ajansspor, anche Vincenzo Montella sarebbe finito tra i candidati della panchina dei Red Devils: il ct della Turchia, ex di Fiorentina, Milan, Siviglia e Adana Demispor non è l’unico italiano nella lista, ma ci sarebbero anche l’interista Simone Inzaghi e l’ex bianconero Allegri.

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