Pagina 1423 – Calcio News 24

Nico Williams: «Barcellona? Non penso al futuro, sono felice qui all’Athletic, è casa mia»

Le parole di Nico Williams, esterno dell’Athletic Bilbao, sulla decisione di non lasciare i baschi in estate per il Barcellona

Nico Williams, tra i migliori della Spagna campione d’Europa, è tornato a parlare a El Mundo della sua decisione di rifiutare l’offerta del Barcellona per rimanere all’Athletic Bilbao. Di seguito le sue parole.

PERMANENZA NEI PAESI BASCHI – «Alla fine, devi conviverci. Il calcio funziona così, con tanti interessi da parte dei club, dei media, dei giocatori… e c’è sempre rumore attorno al tuo nome se fai bene. Non è una cosa né buona né cattiva, è quello che è e non influisce sulla mia prestazione. Continuo a fare lo stesso lavoro che ho fatto fino ad ora. Personalmente è stato anche un momento difficile in cui ti fermi a pensare a molti scenari ed è difficile, ma ho una famiglia e degli amici fantastici che mi supportano. Voglio pensare che questo non mi succederà ogni estate».

LA FRASE IN ESTATE SUL RIMANERE “UN ANNO IN PIU'” NON É PIACIUTA AI TIFOSI – «Non ci penso adesso. I tifosi sono molto contenti che io resti qui e io sono molto felice di essere qui. Bilbao è casa mia, voglio continuare a godermela e la verità è che sono molto felice. Ho sempre visto le cose molto chiaramente e penso che la gente lo veda. Penso che sto facendo molto bene e cerco di portare l’Athletic ai vertici della Spagna e dell’Europa, con questa finale a San Mamés di cui siamo così entusiasti. Questa è l’unica cosa che conta adesso».

Ecco la lista dei calciatori più pagati in Europa: solo uno in Serie A tra i primi 20

La lista dei calciatori più pagati nei campionati europei: solo un calciatore proveniente dalla Serie A, nessun italiano

Calcio e Finanza ha stilato la lista dei calciatori più pagati in Europa: al primo posto della classifica c’è, a sorpresa, Frenkie de Jong: il centrocampista del Barcellona guadagna 18 milioni netti a stagione. Alle sue spalle il compagno di squadra Lewandowski, 15 milioni, e Mbappé a 14 milioni. Nella top 20 c’è solo un calciatore della Serie A è Dusan Vlahovic, al settimo posto con 12 milioni. Di seguito l’elenco completo.

  1. Frenkie de Jong, Barcellona – 18 milioni netti (37,5 lordi)
  2. Robert Lewandowski, Barcellona – 16 milioni netti (33,3 lordi)
  3. Kylian Mbappé, Real Madrid – 15 milioni netti (31,2 lordi)
  4. Kevin De Bruyne, Manchester City – 13,4 milioni netti (24,4 lordi)
  5. Harry Kane, Bayern Monaco – 13,3 milioni netti (25 lordi)
  6. Erling Haaland , Manchester City – 12,6 milioni netti ( 22,9 lordi)
  7. Dusan Vlahovic, Juventus – 12 milioni netti (22,2 lordi)
  8. Mohamed Salah, Liverpool – 11,8 milioni netti (21,4 lordi)
  9. Manuel Neuer Bayern Monaco – 11,1 milioni netti (21 lordi)
  10. Ousmane Dembélé, Paris Saint Germain – 11 milioni netti (20 lordi)
  11. Thomas Müller, Bayern Monaco – 10,9 milioni netti (20,5 lordi)
  12. David Alaba, Real Madrid – 10,8 milioni netti (22,5 lordi)
  13. Leroy Sané, Bayern Monaco – 10,6 milioni netti (20 lordi)
  14. Lucas Hernández, Paris Saint Germain – 10,5 milioni netti (19 lordi)
  15. Joshua Kimmich, Bayern Monaco – 10,3 milioni netti (19,5 lordi)
  16. Bernardo Silva, Manchester City – 10,1 milioni netti (18,3 lordi)
  17. Jack Grealish, Manchester City – 10,1 milioni netti (18,3 lordi)
  18. Vinicius Junior , Real Madrid – 10 milioni netti (20,8 lordi)
  19. Jude Bellingham, Real Madrid – 10 milioni netti (20,8 lordi)
  20. Jan Oblak, Atletico Madrid – 10 milioni netti (20,8 lordi)

Lukaku, parla l’agente: «Con Conte si intendono alla meravigli; Belgio? Ecco cosa è successo»

Le parole di Pastorello, agente di Lukaku, sul rapporto tra il suo assistito con Antonio Conte e perchè non ha accettato la convocazione del Belgio

Federico Pastorello, agente dell’attaccante del Napoli Romelu Lukaku ha parlato ai giornalisti presenti a margine di un dell’assemblea elettiva dell’Aiacs in corso di svolgimento a Milano. Di seguito le sue parole.

RAPPORTO CON CONTE – «Lukaku-Conte? La storia parla chiaro: sono due persone che interpretano il mestiere nello stesso modo, con impegno, professionalità, sacrificio. E poi la tipologia di gioco, Romelu è perfetto in questo. Sono partiti molto bene, il percorso è lungo e a fine stagione tireremo le somme».

DECISIONE DI NON ACCETTARE LA CONVOCAZIONE – «I calciatori stanno giocando troppe partite, questi continui infortuni non sono frutto del caso o della sfortuna. Ci sono già 9 infortuni ai crociati, lo scorso anno erano stati 11 in tutto l’anno. I ragazzi sono sollecitati troppo, le prestazioni sono più esigenti dal punto di vista dello sforzo fisico. Lì servirà fare qualcosa, ci saranno da fare delle scelte ed è giusto che la politica faccia il proprio dovere mettendo gli atleti in condizioni di esprimere il proprio talento in modo giusto. C’è tempo per giocare, per allenarsi ma anche per riposare».

Fiorentina: possibile scambio Parisi-Zalewski? Le ultime

Fabiano Parisi in uscita dalla Fiorentina, possibile all’orizzonte uno scambio con la Roma: il terzino in giallorosso, in viola Zalewski

Fabiano Parisi, come riportato dal Corriere della Sera, potrebbe presto lasciare la Fiorentina, con Gosens che ormai lo ha superato nelle gerarchie di Palladino. Per questo motivo la dirigenza toscana si sta guardando in giro in vista di offerte e una porterebbe a Roma.

Le due squadre infatti potrebbero intavolare uno scambio tra l’esterno viola e Zalewski, la cui posizione in giallorosso non è delle più rosee. Sul calciatore c’è anche l’interesse del Milan che pensa a lui come vice/sostituto di Theo Hernandez.

Nigeria bloccata in aeroporto, Osimhen: «La Libia lo sta facendo apposta; i miei compagni non sono delinquenti, lasciateli andare»

Le parole di Victor Osimhen sulla situazione dei suoi compagni di nazionale della Nigeria bloccati in un aeroporto in Libiba

Prosegue la rabbia della Nigeria per il dirottamento del volo che li doveva condurre in Libia per la partita di qualificazione alla Coppa d’Africa. Anche Victor Osimhen, non convocato per infortunio, ha commentato sui social quanto sta accadendo alla nazionale africana. Di seguito le sue parole sui social.

«Questo tentativo della FA libica non è più solo un ritardo, ma è una tattica internazionale per indebolire e rovinare il morale dei giocatori. Inizia a sembrare più una situazione d’ostaggio. La sicurezza e il benessere dei miei compagni di squadra e di tutto lo staff sono le cose più importanti in questo momento. Il nostro capitano ha detto che non giocheremo la partita e lo sostengo in peno, tranne se la partita verrà spostata in un campo neutro. I miei fratelli e i miei allenatori devono tornare a casa sani e salvi, non siamo delinquenti o prigionieri. Posso immaginare come si sentano in questo momento, dato che ho avuto un’esperienza simile con l’Under17. Questo è assolutamente ingiusto e straziante. Ancora una volta chiedo al CAF, al governo nigeriano e alle autorità competenti di agire rapidamente e garantire un ritorno sicuro»

Roma, non si ferma la contestazione dei tifosi: Curva Sud vuota nei primi 15 contro l’Inter

Roma, prosegue la protesta della piazza contro la società giallorossa: contro l’Inter la Curva Sud entrerà 15′ dopo il calcio d’inizio

Non si placa dall’esonero di De Rossi la protesta dei tifosi della Roma contro la società. Alla ripresa del campionato, nella delicata sfida contro l’Inter la Curva Sud ha progettato una contestazione, entrando a 15′ dal fischio d’inizio. Di seguito il loro comunicato.

«In occasione di Roma-Inter la Curva Sud resterà fuori – per far risaltare ancor più il dissenso vista l’importanza della partita – per quindici minuti ed in silenzio per protestare contro una dirigenza che, alle promesse, non sta facendo seguire i fatti. Bandiere vilipese, stemma mai restituito, disorganizzazione diffusa, merchandising approssimativo, scelta di persone inadeguate a rappresentare la Roma sotto tutti i profili, vista la loro non conoscenza della realtà romana, della storia dell’A.S. Roma, dei valori tradizionali dei Romanisti. Per guidare la Roma non è sufficiente spendere soldi ma è necessario creare e rappresentare una società in cui ciascun Romanista possa rispecchiarsi e della quale essere orgoglioso. Poiché questo non sta avvenendo, si invitano i Romanisti di tutti i settori ad unirsi nella protesta. Famiglia Friedkin, esigiamo un cambio di rotta».

Inter, Arnautovic via a gennaio? Piace ad un club di Serie A

Marko Arnautovic potrebbe lasciare l’Inter a gennaio? L’attaccante austriaco è finito nel mirino di una squadra di Serie A

Il calciomercato dell’Inter non dorme mai, come riporta SportMediaset, sull’attuale attaccante dell’Inter, si sarebbero accessi i radar di un club di Serie A, il Torino che dopo l’infortunio di Zapata è alla ricerca di un attaccante di livello per sostituirlo. Il profilo di Arnautovic sarebbe gradito al club granata, tra l’altro il giocatore fin qui ha disputato una buona stagione segnando un gol in Champions contro la Stella Rossa e una doppietta con l’Austria, la sua nazionale, contro la Norvegia.

Il Torino ha messo nel mirino proprio l’attaccante nerazzurro per sostituire Zapata che dovrà stare fuori fino alla fine della stagione per un infortunio. L’operazione per portare Arnautovic a Torino non è semplice, i granata devono risolvere il problema dell’ingaggio che è abbastanza alto. Si valutano le alternative che sono Kouamé e Nzola.

Leghe e calciatori contro la FIFA sui calendari: il reclamo alla Commissione UE

Leghe europee e calciatori contro i calendari imposti dalla FIFA: pronto il reclamo alla commissione UE per abuso di posizione dominante

L’associazione delle Leghe europee e Fifpro Europe, il sindacato dei calciatori, insieme a La Liga, hanno presentato reclamo alla Commissione Ue contro la FIFA per abuso di posizione dominante nell’imposizione del calendario delle partite internazionali 2025-2026, con un riferimento in particolare al prossimo mondiale per club che si terrà tra giugno e luglio del 2025 e che vedrà coinvolte Inter e Juve. Di seguito il comunicato, riportato dall’ANSA.

«Il calendario internazionale di calcio, eccessivamente saturato, mette a rischio la sicurezza e la salute dei giocatori, e minaccia la sostenibilità economica e sociale di importanti competizioni nazionali apprezzate per generazioni dai tifosi in Europa e nel mondo»

Ten Hag ha sette partite per salvare la panchina dello United: intanto cresce un nome per sostituirlo

Sette partite per salvare la panchina: ten Hag ha un mese per evitare l’esonero mentre la società ha un nuovo nome per il sostituto

La panchina di ten Hag è in bilico e il tecnico ha sette partite, da sabato contro al Brentford fino alla prossima sosta per le nazionali di metà novembre per cambiare la rotta del Manchester United oppure si arriverà all’esonero. Come riportato dal Manchester Evening, la proprietà Ineos avrebbe già avviato i contatti con Zinadine Zidane per prendere il posto dell’ex Ajax.

In un sondaggio lanciato dal quotidiano inglese il tecnico francese è il secondo tra le preferenze, con Tuchel invece il primo della lista: ma mentre il tedesco è in odore di offerta per la nazionale, su Zidane c’è il dubbio su come possa inserirsi nell’ambiente visto che la sua esperienza, estremamente soddisfacente, da allenatore si limita ad un Real Madrid con CR7, Benzema e Bale. Nel sondaggio ci sono poi anche altri nomi: se al terzo posto c’è un generico Altro, il resto della classifica dei tifosi dei Red Devils vede in ordine: van Nistelrooy, Carrik e poi il tecnico dell’Inter Inzaghi e in ultima posizione l’ex Juve Allegri.

Milan, sempre più vicino il rinnovo di Gabbia: i dettagli

Passi in avanti in casa Milan per il rinnovo di Gabbia: dopo le parole del procuratore arrivano ulteriori conferme sul prolungamento in rossonero

Come riportato da Fabrizio Romano, arrivano sempre più conferme nel calciomercato del Milan rispetto all’imminente rinnovo di Matteo Gabbia, come ribadito anche in mattinata dall’agente Tullio Tinti.

PAROLE – «Il difensore centrale del Milan Matteo Gabbia dovrebbe firmare un nuovo contratto con il club fino a giugno 2029, più opzione per la stagione successiva».

Iuliano a Juventusnews24: «La nuova linea di Motta funziona. Scudetto? Ogni anno deve partire per vincerlo, è nel proprio DNA»

Le parole in esclusiva di Mark Iuliano, ex difensore biaconero a Juventusnews24 sui bianconeri di Thiago Motta e sulla lotta Scudetto

Mark Iuliano ha parlato in esclusiva a Juventusnews24.com: di seguito un estratto delle sue parole sui bianconeri di Thiago Motta e le ambizioni Scudetto.

Che idea si è fatto della Juve dopo questo inizio di stagione?

«La Juve deve essere soddisfatta della nuova linea, della gestione di Thiago Motta. E’ una Juve sempre propositiva, che fa gioco, bella da vedere e poi i risultati stanno comunque arrivando. Certo, magari c’è stato qualche pareggio di troppo, però nel complesso sta andando bene».

Una Juve che può già lottare per lo Scudetto?

«La Juve ogni anno parte per vincere lo Scudetto. E’ nella storia della Juve, nel suo DNA partire per vincere. Gli avversari sono molto forti, ma la squadra di Motta proverà a lottare e ha le carte in regola per arrivare fino in fondo. Poi lo vince solo una, sarà un campionato fino alla fine molto tirato secondo me».

L’INTERVISTA ESCLUSIVA A IULIANO SU JUVENTUSNEWS24.COM

Ferguson: «Bologna, sono pronto a rientrare, ma ho avuto paura di una cosa… Motta? Lo sento ancora»

Le parole di Lewis Ferguson, centrocampista del Bologna, sull’imminente ritorno in campo dopo l’infortunio che gli ha fatto saltare anche l’Europeo

Lewis Ferguson dovrebbe tornare in campo per il Bologna alla fine di questo mese: lo scozzese ha parlato del suo infortunio e di molto altro all’edizione bolognese del Corriere della Sera: di seguito le sue parole.

COME STA – «Finalmente sto bene. Ho ripreso a correre e sento il ginocchio forte. Non c’è un giorno specifico per il rientro, ma tutto procede bene e a fine mese potrò cominciare ad allenarmi in gruppo. Diciamo 2-3 settimane per iniziare ad andare in panchina».

SE HA AVUTO PAURA – «Decisamente, soprattutto all’inizio. Dopo l’operazione sei impossibilitato a fare qualunque cose. Ora però corro e faccio cambi di direzione, tiro e mi sento sicuro. Non ho più paura. Il periodo più difficile è stato il post-operazione, tre settimane di inferno. In quei momenti ti vengono i pensieri peggiori. Mi ha aiutato la famiglia, per loro è stato un periodo tostissimo. E poi il Bologna, è stato fantastico. Beukema, Ndoye, Zirkzee, De Silvestri e Ravaglia sono venuti tutti in ospedale. Beukema, poi, è uno dei miei migliori amici».

EUROPEO MANCATO CON LA SCOZIA – «Ricevere una convocazione era una possibilità, la scorsa stagione ho giocato bene. Oggi però non ci penso, ho impiegato le energie per recuperare dall’infortunio. Potevo anche partire, ma mi trovo qui e sono felice».

ADDIO CALAFIORI E ZIRKZEE – «Normale, sono felice per entrambi, giocare in Premier resta il mio sogno, non so quando ma voglio arrivarci»

THIAGO MOTTA – «Mi scrive ogni tanto per chiedermi come sta andando il recupero. Mi chiamò subito dopo l’infortunio e la diagnosi, dicendomi: ‘So che farai il possibile per tornare forte, sii paziente e focalizzati sul recupero’. Un grande allenatore, amavo giocare per lui”.

ITALIANO – «Quando cambi tanto non lo fai in uno schioccar di dita. Serve tempo a tutti, non abbiamo giocato male ma ci è mancato qualche piccolo dettaglio. Italiano è molto carico, quasi aggressivo, come il modo in cui giochiamo. Creiamo occasioni ma dobbiamo trasformarle in gol. Con lui parlo spesso, mi ha detto che da giocatore ha avuto il mio stesso problema, raccontandomi la sua esperienza. Di tattica non abbiamo mai parlato. La mentalità è la stessa che avevamo con Motta».

FASCIA DA CAPITANO – «Non ne abbiamo parlato con l’allenatore, quindi non lo so. Per me conta solo essere me stesso».

OBIETTIVI – «Finire tra le prime otto in campionato e ci piacerebbe vincere la Coppa Italia. In Champions proviamo a raggiungere i playoff, bisogna fare 8-9 punti per entrarci»

Nigeria, dirottato l’aereo di Lookman, Dele-Bashiru e compagni: «Non giochiamo»

Disavventura alla nazionale nigeriana: il volo della squadra diretto in Libia è stato dirottato e poi bloccato su un aeroporto a 200 chilometri dalla destinazione

Disavventura capitata alla Nigeria, che domani dovrebbe giocare il ritorno delle qualificazioni alla Coppa d’Africa con la Libia. L’areo che doveva portare Lookman, Dele-Bashiru e Okoye – tra gli italiani – è stato dirottato su Al Abraq, a 200 chilometri da dove sarebbe dovuto atterrare a causa, come riportano i media locali di alcuni problemi con i passaporti di alcuni giocatori e anche logisitici, con l’arrivo delle nazionali di Sud Sudan (che gioca in Libia le partite domestiche) e Ghana. La squadra è rimasta così bloccata in aeroporto per 14 ore, scatenando l’ira dei calciatori, con il capitano Troost-Ekong che ha così commentato: «In queste condizioni non abbiamo intenzione di giocare. Quando abbiamo iniziato la discesa, ci hanno dirottato su un altro aeroporto: è stata una decisione delle autorità locali».

La stessa cosa in verità era successa anche la settimana scorsa a ruoli invertiti la settimana scorsa, quando la nazionale libica aveva accusato la Nigeria – che vinse poi all’andata con la rete del laziale Dele-Bashiru – di una pessima accoglienza.

Italia-Israele, scritte contro comune e regione a Udine, Fedriga: «Emblema dell’antisemitismo»

Continua la protesta a Udine per il patrocinio concesso a Italia-Israele di Nations League: scritte contro comune e regione, la risposta di Fedriga

Oggi a Udine si gioca Italia-Israele, incontro valido per la Nations League e in città non sono mancate le polemiche per la decisione del comune di concedere il patrocinio alla partita. Oggi sui muri di Palazzo d’Aronco, sede del Comune di Udine e anche davanti alla sede della Regione Friuli-Venezia Giulia sono comparse scritte come: «complice del genocidio palestinese #banIsrael #nopatrocinio». In città alle 17 intanto è previsto un corteo di protesta e pro Palestina. Come riportato dal Messaggero Veneto la Digos è al lavoro per scoprire gli autori delle scritte e ha riportato anche il commento del presidente della regione Massimiliano Fedriga. Di seguito le sue parole.

«Ci troviamo di fronte all’emblema dell’antisemitismo. Gli autori di questo gesto possono raccontarla come vogliono, ma quando si contesta il patrocinio a una partita di calcio semplicemente perché giocano persone d’Israele, e di religione ebraica, si cade nel puro ed evidente antisemitismo che deve sempre essere condannato e combattuto con forza. Non ci sono giustificazioni»

McKennie tiene in ansia la Juve: a rischio per la Lazio e non solo

Juve. si aspettano i risultati degli esami medici per Weston McKennie: il centrocampista americano rischia di saltare la Lazio e non solo

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha fatto il punto su Weston McKennie: il centrocampista della Juve nella giornata di oggi farà rientro in anticipo a Torino dopo l’ultimo infortunio accusato in nazionale.

Gli Stati Uniti parlano di “lieve lesione”, per questo motivo i bianconeri e Thiago Motta in particolare sono in ansia: tra domani e mercoledì farà nuovi esami, ma per la mezzala si teme uno stiramento che potrebbe tenerlo ai box anche per Stoccarda e Inter oltre che per la Lazio.

Sentenza Diarra, la FIFA: «Pronti al dialogo per migliorare il mercato» – VIDEO

La FIFA ha aperto ad una discussione per ridiscutere le regole del calciomercato mondiale dopo la sentenza Diarra

La FIFA, in seguito alla Sentenza Diarra ha comunicato di essere pronta a ridiscutere i meccanismi del calciomercato globale, dopo che la Corte di Giustizia Europea aveva stabilito che alcune norme del regolamento FIFA sono contrarie alle leggi dell’Unione Europea. Di seguito il comunicato della FIFA sui propri social.

«La FIFA avvierà un dialogo globale sul sistema di trasferimenti, coinvolgendo le principali parti interessate, per adattare l’articolo 17 del Regolamento sullo status e il trasferimento dei giocatori (RSTP). Questo annuncio fa seguito alla decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea sul caso Diarra ed è in linea con l’obiettivo strategico della FIFA di migliorare ulteriormente il sistema di trasferimenti».

Torino, domani il ricordo di Gigi Meroni: il comunicato del club per la Farfalla granata 

Il Torino ricorda Gigi Meroni, dettagli e comunicato ufficiale da parte del club per la commemorazione della scomparsa della farfalla granata 

«Era il simbolo di estri bizzarri e libertà sociali in un paese di quasi tutti conformisti sornioni». Così lo storico giornalista e scrittore Gianni Brera definì Gigi Meroni, uno dei personaggi più iconici e rappresentativi della storia del Torino. Nato a Como il 24 febbraio del lontano 1943, Meroni è tutt’oggi considerato uno dei talenti più puri e genuini che il calcio italiano abbia mai dato alla luce. Ma anche una personalità eclettica, unica, senz’ombra di dubbio all’avanguardia coi tempi (dentro e fuori dal campo da calcio). 

Un passato nelle giovanili della Libertas San Bartolomeo, prima dell’esordio nei grandi palcoscenici proprio con il Como. Segue il passaggio al Genoa e infine, naturalmente, l’approdo al Torino. La farfalla granata, soprannome affibbiatogli proprio dai tifosi sabaudi, permane in Piemonte dal 1964 al 1967. All’ombra della Mole diventa ben presto una figura di spicco per i tifosi del Toro (e non soltanto). Questo, prima del tragico incidente che come noto mise prematuramente fine alla sua vita il 15 ottobre di 57 anni or sono. 

Domani, come accade puntualmente ogni 15 ottobre, il Torino ricorderà la storia, le imprese e la memoria di Gigi Meroni. Una rappresentanza del club di Via Giovanni Battista Viotti 9 – seguita da partenti e (con ogni probabilità anche da alcuni ex compagni del calciatore) si recherà presso il cippo eretto in suo onore in Corso Re Umberto. Per ulteriori dettagli, segue qui il comunicato apparso stamane direttamente sul portale ufficiale del Torino, con relativa immagine. 

COMUNICATO TORINO PER GIGI MERONI – «Domani, martedì 15 ottobre alle ore 15, presso il cippo dedicato a Gigi Meroni, in corso Re Umberto a Torino, cerimonia di ricordo e di preghiera in memoria della Farfalla Granata, a 57 anni dalla sua drammatica scomparsa».

Juventus, agente Raspadori: «Sta bene a Napoli, anche se…»

Il procuratore dell’attaccante del Napoli ha parlato di un possibile trasferimento alla Juventus

Tullio Tinti, agente dell’attaccante del Napoli Giacomo Raspadori, ha parlato a margine dell’assemblea elettiva per il consiglio dell’AIACS (Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società).

Il procuratore è intervenuto circa la possibilità di vedere l’ex Sassuolo alla Juventus, squadra alla ricerca di uno sostituto di Vlahovic considerando l’infortuno di Milik e il solo Vlahovic a sostenere il peso dell’attacco bianconero.

LE PAROLE – «Raspadori – Juve? Sta bene a Napoli, ma Giuntoli lo conosce bene e lo stima».

Bisognerà vedere se a gennaio lo stesso direttore sportivo bianconero proverà a tentare gli azzurri con un’offerta importante sul piatto o se altrimenti virerà su altri obiettivi.

Al momento risulta in pole Beto, ex attaccante dell’Udinese, ora all’Everton. In tutto ciò non bisogna però escludere né Kalimuendo né David, anche se quest’ultimo è più probabile vederlo alla Juventus a fine stagione a parametro zero.

Pier Paolo Mariani, chirurgo: «Dopo un’operazione bisogna cercare di tornare rapidamente in campo. Vi racconto cosa è successo con Federico Chiesa…»

Il professor Pier Paolo Mariani, chirurgo ortopedico di Villa Stuart, ha fatto diverse operazioni su giocatori di calcio. A La Gazzetta dello Sport ha raccontato come sia fondamentale lavorare sui tempi di recupero, prendendo come esempio quanto successo con i fratelli Chiesa: «Lorenzo lo abbiamo operato a Villa Stuart. É tornato in campo dopo quattro, cinque mesi. E la sua performance non è cambiata. Il fratello maggiore Federico invece è rientrato dopo dieci mesi. Non è la stessa cosa. La magia di un calciatore professionista è arrivare a una certa performance. Ci mette anni per farlo. E quando ha un infortunio, poi fa più fatica a tornare quello che era prima. L’obiettivo è fare una chirurgia impostata per un ritorno rapido in campo. Gli esempi sono tanti: Aldair, Totti…»

George Weah: «Mio figlio Timothy può fare una bella carriera alla Juventus se sarà capace di una cosa. Al Milan mi ha difeso Berlusconi e in Italia ho vinto tutto»

L’ex attaccante del Milan nonché Pallone d’Oro ha parlato di suo figlio e del presente e futuro alla Juventus

Pallone d’Oro nel 1995, l’ex Milan George Weah ha avuto in Italia le tappe più significative della sua carriera. Presidente della Liberia fino al gennaio di quest’anno, si è raccontato al Festival dello Sport a Trento. Ecco le sue parole riprese da La Gazzetta dello Sport.

LA PACE – «Durante la mia carriera in Francia chiedevo l’impegno da parte di tutti per la pace. Quando ho smesso sono tornato in Liberia. Dobbiamo aiutare l’Africa, è un continente potente e con un potenziale enorme. L’Africa accoglie tutti a braccia aperte, siamo gente amichevole. Ma ha bisogno di pace, dobbiamo evitare i colpi di Stato e lavorare insieme. Ho vissuto in Italia e in Francia, si cresce con la pace, non con le divisioni».

MILAN – «A Milano mi dicevano che nel calcio italiano non ce l’avrei fatta, che la serie A era troppo difficile per me. Alla prima partita contro la Juventus ho sbagliato un rigore e tutti mi criticavano. Berlusconi disse: ‘Ha forza e tecnica, si rifarà’. Questo mi ha aiutato e così mi sono impegnato sempre tanto per il Milan. Ho messo tutto me stesso e abbiamo vinto tutto. lo sono liberiano, ma vivo l’Italia come un italiano e questo mi piace perché il Milan e il vostro Paese hanno fatto tante cose per me. Grazie ancora».

IL FIGLIO TIMOTHY – «Sono contento, la Juventus è la squadra per cui tifo. Io da piccolo impazzivo per Platini, avevo in testa sol lui. Ma quando giocavo contro la Juve facevo sempre gol perché quello era il mio lavoro. Voglio solo che Timothy abbia una bella carriera, mia moglie è stata la prima che lo ha sostenuto. Io gli ho detto di essere disciplinato e paziente, perché la pazienza è una virtù. Io stavo in panchina, poi è arrivato il mio momento e ho giocato, spero che lui abbia una carriera come la mia. Una carriera meravigliosa, deve lavorare sodo. Sono stato molto felice quando ha firmato per la Juventus, ma lui può crescere ancora».

Cagliari, Barone: «Nicola è molto preparato, col Torino sarà una partita speciale per me»

Il tecnico dei sardi è stato esaltato dall’ex centrocampista, campione del mondo con l’Italia

Ospite a Radio TV Serie A, Simone Barone ha parlato di varie tematiche tra cui il match tra Cagliari Torino, due delle sue ex squadre. Queste le sue parole.

CAGLIARI-TORINO – «Sarà un’altra partita da ex per me, ma ne ho tante… Il Cagliari sta diventando sempre più squadra, la Serie A è difficile, credo che anno dopo anno sia più complicato anche analizzare gli avversari e le partite, perché si cambiano spesso sistema di gioco e atteggiamento».

ROSSOBLU’ – «Il gruppo ci segue, c’è molta voglia di apprendere nei ragazzi, siamo contenti. La settimana dopo la sosta delle Nazionali è sempre particolare perché piano piano arrivano i Nazionali e c’è da preparare la prima di cinque importanti partite da qui alla sosta successiva».

DAVIDE NICOLA – «Il mister è molto preparato e serio, nel calcio è difficile togliersi le etichette che ti appiccicano addosso. Da quando lavoriamo insieme, lo ha sempre fatto bene e con ottimi risultati, che fosse entrando in corsa o dall’inizio».

Torino, Vanoli primo in trasferta in Serie A: il dato per i granata e l’obiettivo verso il Cagliari

Cagliari Torino si avvicina, Vanoli vuole incrementare il super record in Serie A, il dato della classifica granata e le ultime dal Filadelfia

Sei giorni e una manciata d’ore ci separano dal prossimo incontro di Serie A per il Torino. Domenica 20 ottobre alle ore 18 in punto i granata di Paolo Vanoli saranno ospiti del Cagliari, nel match valido per la giornata numero otto del massimo campionato italiano. Una sfida di fondamentale importanza per la compagine piemontese (così come, naturalmente, per quella sarda), determinata a raddrizzare la rotta dopo i due ko consecutivi inanellati contro Lazio ed Inter.

Orfano di buona parte della rosa a propria disposizione – complici i vari impegni con le Nazionali – mister Vanoli ha concesso due giorni di riposo al suo Torino. Cionostante, da domani i granata torneranno puntualmente in campo tra le mura del Filadelfia, per mettere nel mirino la già citata sfida dell’Unipol Domus. Tra la giornata di mercoledì e quella di giovedì in modo particolare, la maggior parte del gruppo sarà finalmente a disposizione del tecnico e allora sì che tutti i riflettori saranno puntati proprio verso Cagliari.

Vanoli, dal canto suo, ha approfittato della sosta per – di comune accordo con lo staff che lo coadiuva – pensare a come risolvere una questione spinosa quanto urgente: il lungo stop che vedrà coinvolto Duvan Zapata. La lungodegenza del colombiano verrà sopperita con un maggior minutaggio concesso al suo (ormai ex) vice Sanabria. Eppure, non è da escludere che al fianco del paraguaiano e dell’onnipresente Adams non potrà venire schierato anche Vlasic. Questo, in una sorta di inedito ruolo di falso nueve per il centrocampista ex West Ham.

In attesa che la finestra del calciomercato invernale conceda al Torino la possibilità di comperare effettivamente un nuovo centravanti per il proprio tecnico, Vanoli dovrà stringere i denti e far fruttare la fantasia. Naturalmente, già a partire dall’appuntamento col Cagliari in terra sarda. A tal proposito, un dato della classifica granta salta all’occhio e non poco: a pari merito con la Juventus e l’Empoli i sabaudi sono i primi della classe se si considerano esclusivamente le partite in trasferta. 7 punti per granata, bianconeri e azzurri, anche se lontano dal fortino amico la Vecchia Signora ha disputato una partita in meno (3) rispetto alle altre (4).

Roma, Chivu: «Terzo allenatore in meno di un anno, non è semplice. Esonero De Rossi? Vi dico questo»

Il difensore rumeno è intervenuto per parlare della situazione in casa Roma tra De Rossi e Juric

Christian Chivu, ex difensore della Roma, ha parlato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport della situazione in casa giallorossa tra esoneri e cambi di allenatori. Ecco le parole del calciatore con un passato in Italia anche all’Inter.

CHAMPIONS – «La qualificazione in Champions l’ha già mancata di poco lo scorso campionato. Adesso si vive una fase di grande cambiamento, non è facile assorbire tutto, bisognerà vedere quanto velocemente i giocatori si adatteranno a Juric e al suo stile. Mica è semplice, anche perché ormai sono al terzo tecnico in meno di un anno. Certo, per status dico che la Roma dovrebbe sempre ambire a giocare la Champions».

ESONERO DE ROSSI – «L’ho vissuto da compagno e da avversario. E per nessuno come per lui potrei dire che si vedeva che sarebbe diventato allenatore. Era un giocatore cerebrale. Sono rimasto sorpreso due volte: prima quando l’hanno chiamato al posto di Mou e poi adesso che l’hanno mandato via dopo un contratto rinnovato di 3 anni. Ai tecnici va dato tempo, questa è la verità. Vale soprattutto per quelli a cui l’organico è stato completato nelle ultime ore di mercato, non nasce da un giorno all’altro una squadra»

Balotelli, la carica dell’attaccante: «Io questa Serie A la smonto»

L’ex attaccante di Milan e Inter è intervenuto cia social per parlare del suo possibile futuro in Serie A

Mario Balotelli vuole tornare a giocare in Serie A. Ormai non è una novità e l’ex centravanti di Inter e Milan è nel mirino di varie squadre tra cui il Genoa, attualmente in pole, e il Torino di Vanoli.

I rossoblu, una volta persi Retegui e Gudmundsson, sono alla ricerca di un attaccante capace di garantire i gol che Gilardino ha perso quest’estate. In granata invece sarebbe il sostituto ideale di Zapata, che rimarrà fuori per tutta la stagione.

Balotelli, in occasione di una diretta streaming su Twitch della pagina ‘Vox to Box’, è stato paragonato a Joel Pohjanpalo, attaccante del Venezia. Ecco la risposta di Super Mario sulla piattaforma.

BALOTELLI – «Però sei bast…, in questo momento non ho nessuna squadra… Attaccami quando comincio a giocare di nuovo. Solo perché non ero in Serie A, tutto quello che ho fatto non conta? Ma vaffa…, Tu e la Serie A. È una promessa, quando firmerò per qualche club io questa Serie A te la smonto»

Calciomercato Milan, Abraham non convince in attacco: ecco l’alternativa per l’estate

Il calciomercato Milan sta pensando di rivoluzionare l’attacco con un nuovo acquisto in estate

Tanto voluto da Fonseca, Tammy Abraham rischia di tornare a Roma e restarci al termine del prestito. Il calciomercato Milan infatti non sembra convinto delle prestazioni dell’inglese e potrebbe cambiare punta.

Oltre al confermatissimo Alvaro Morata, leader tecnico e non solo in casa rossonera, potrebbe arrivare David del Lille. A rilanciare questa indiscrezione è La Gazzetta dello Sport che fa il punto sul possibile arrivo del canadese.

L’elemento più importante è che il giocatore è in scadenza e lascare la squadra francese a parametro zero. Per questo, oltre che naturalmente per le sue qualità, è richiesto da mezza Europa.

Il Milan dovrà infatti darsi battaglia non solo con club esteri, ma anche con Juventus e Inter. A preoccupare, oltre alla concorrenza, c’è il discorso commissioni. Come dimostrato con Zirkzee, i rossoneri non vogliono esagerare con i compensi all’agente e simili.

Calciomercato Juventus, riscatto Conçeicao in vista: la cifra e il piano di Giuntoli con il Porto

Importanti novità sul fronte calciomercato Juventus per quanto riguarda il riscatto dell’esterno portoghese

Tra i vari Nico Gonzalez, Koopmeiners e compagnia l’acquisto di Francisco Conçeicao nel calciomercato Juventus è stato forse troppo sottovalutato, sia per la formula che per le aspettative.

Ci si aspettava un buon giocatore, promettente, ma in pochi si sarebbe aspettati un tale rendimento. Sin dalle prime battute con la Roma, l’ex Ajax ha portato freschezza che si sono trasformati in gol contro Genoa e Lipsia.

Stando a quanto riporta Tuttosport, a Torino starebbero già pensando di acquistarlo a titolo definitivo, un’idea che sta diventando sempre più concreta con il passare dei giorni e delle partite.

Ci sarebbe una cifra che permettere alla Juventus di non perdere tempo e passare subito a discutere del contratto vale a dire una clausola rescissoria da 30 milioni che sarà attiva dala prossima estate.

Giuntoli però si era già portato avanti qualche mese fa con un accordo che prevede una corsia preferenziale per quanto riguarda la Juventus con il Porto. Chissà se questo basterà ad abbassare le richieste.

Inter, Barella titolare contro la Roma? Ecco le condizioni del centrocampista nerazzurro

Il centrocampo di Simone Inzaghi non gioca una partita con i nerazzurri dal derby perso contro il Milan

È dal 22 settembre che Nicolò Barella non prende parte ad una partita ufficiale, esattamente dal derby di Milano perso dall’Inter contro il Milan dove il centrocampista sardo ha giocato 74 minuti.

Dopodiché un problema muscolare alla coscia l’ha tenuto fuori per le successive tre partite ovvero Udinese, Stella Rossa e Torino oltre naturalmente agli impegni in Nazionale contro Belgio e Israele.

Sebbene l’Inter abbia vinto tutte le partite senza Barella, è innegabile che l’assenza dell’ex Cagliari comincia a pesare e i tifosi, oltre allo stesso Inzaghi, si stanno domandando per quanto ancora si dovrà fare a meno di lui.

Secondo La Gazzetta dello Sport, la pausa per le Nazionali ha permesso a Barella di recuperare e ora il peggio è alle spalle: domani, martedì 15 ottobre, Nicolò tornerà a lavorare sotto la guida di Inzaghi.

Nel mirino c’è la trasferta all’Olimpico contro la Roma prima dell’impegno europeo contro lo Young Boys e naturalmente la grande sfida contro la Juventus dell’ex Thiago Motta a San Siro. Un periodo fondamentale per la stagione meneghina.

Incidente tifosi Foggia, il messaggio di cordoglio della Serie C

Il messaggio di cordoglio pubblicato dalla Serie C per i tifosi del Foggia scomparsi dopo un incidente stradale. Tutti i dettagli

La Lega Pro ha pubblicato un messaggio di cordoglio dopo l’incidente stradale in cui hanno perso la vita tre tifosi del Foggia di ritorno dalla trasferta contro il Potenza di Serie C.

COMUNICATO – «Lega Italiana Calcio Professionistico esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa dei tre tifosi del Foggia deceduti a causa di un incidente stradale mentre rientravano dalla trasferta di Potenza. Alle famiglie e al club rossonero, in questo difficile momento, giungano le più sincere e sentite condoglianze di tutta la Lega Pro».

Bosnia-Ungheria: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadion Bilino Polje andrà in scena la sfida tra Bosnia-Ungheria: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadion Bilino Polje di Zenica si giocherà la sfida di Nations League tra Bosnia-Ungheria. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bosnia ed Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Barisic, Katic, Saric, Bicakcic; Gazibegovic, Basic, Burnic, Dedic; Dzeko, Demirovic. Ct: Barbarez.

Ungheria (3-4-2-1): Dibusz; Dardai, Orban Willi, Botka; Bolla, Nikitscher, Schafer, Nagy; Szoboszlai, Sallai; Varga. Ct: Rossi.

Orario e dove vederla in tv

Bosnia-Ungheria si gioca alle ore 20:45 di lunedì 14 ottobre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Luperto: «Cagliari mi ha esaltato subito, qui ho notato che c’è una cosa diversa…»

Le parole di Sebastiano Luperto, difensore del Cagliari, sulla sua esperienza con la maglia rossoblù dopo il trasferimento

Sebastiano Luperto ha parlato a L’Unione Sarda del suo trasferimento al Cagliari.

CAGLIARI: «Una cosa che mi ha sorpreso positivamente sono stati i più “anziani” dello spogliatoio, mi hanno subito fatto sentire uno di loro. Questo mi ha consentito di integrarmi in fretta nel gruppo. Mi sembra di giocare qui da tanto tempo. Un’accoglienza così ti fa lavorare bene e ti dà la carica. Sono felice per la scelta fatta d’estate».

APPARTENENZA: «Il primo giorno che sono arrivato ho parlato a lungo con Giulini. Mi ha spiegato dove ero venuto a giocare e il significato di indossare la maglia rossoblu. Ho capito che qui c’è uno spiccato senso di appartenenza. Una chiacchierata che mi è servita moltissimo e aiutato a capire dove ero arrivato. Sono qui da poco tempo, ma ho già capito una cosa: quella sarda è una tifoseria calorosa ma non invadente. Questo per me vuol dire essere speciali. Allo stadio si fanno sentire sia in casa che in trasferta e questo per noi calciatori sono paragonabili a scosse di adrenalina».

L’INTERVISTA COMPLETA A LUPERTO SU CAGLIARI NEWS 24

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