Pagina 1806 – Calcio News 24

Atalanta, il FUTURO di Gasperini: manca l’intesa, ecco quali sono la PROPOSTA e la RICHIESTA

L’Atalanta e Gian Piero Gasperini stanno discutendo i termini per il nuovo prolungamento di contratto dopo l’Europa League

Continua a tener banco la questione del rinnovo di Gian Piero Gasperini con l’Atalanta. Nella seconda giornata dei colloqui tra il tecnico piemontese e la società bergamasca, sono arrivati nuovi aggiornamenti.

Secondo Matteo Moretto, il nodo da risolvere è la durata del contratto. La volontà di entrambi è di proseguire insieme con la proposta del club biennale e la richiesta del Gasp triennale.

Bari, Ventura: «Ci vuole chiarezza sulla multiproprietà. Parliamo di una piazza importante»

Giampiero Ventura, ex allenatore, ha parlato del Bari e della situazione societaria dopo la salvezza ai playout

Giampiero Ventura ha parlato a La Repubblica della situazione del Bari, salvo solo grazie ai playout.

RIPARTIRE – «Da chi ripartire? Non posso certo dirlo io. Dico soltanto che un giocatore come Sibilli, per esempio, giocherebbe in tutte le squadre della Serie B. Ci sono altri giocatori interessanti, è mancato l’insieme in questa stagione»

MULTIPROPRIETA’ – «Io l’ho provato a Salerno, quando la società era del patron della Lazio, Claudio Lotito. Sono situazioni molto particolari, perché non sempre c’è la disponibilità ad acquistare quello che serve. Io credo che sia giusto dire con chiarezza quali sono i programmi e gli obiettivi: soprattutto quando hai di fronte una piazza come quella di Bari, capace di portare allo stadio un pubblico che sarebbe tra i primi anche in Serie A»

Roma, De Rossi: «Vi dico le mie prime impressioni su Ghisolfi. Dybala? Ecco le sue condizioni»

Daniele De Rossi, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa prima dell’ultima giornata contro l’Empoli

Daniele De Rossi, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa prima della sfida contro l’Empoli che chiuderà il campionato di Serie A.

GHISOLFI E DYBALA – «La Roma ha fatto un comunicato, ci siamo parlati. Le prime impressioni sono buone, ma abbiamo tanto tempo per parlare di lui, del mercato, di quello che sarà. Lo so che vi interessa, ma io devo sforzarvi a pensare alla partita di domani. Paulo sta bene, si è allenato tutta la settimana e può giocare»

SEI MESI DA ALLEANTORE – «Sono meno di 6 mesi, mi hanno insegnato e dato tanto. Mi hanno ricordato cose che sapevo: prima o poi arrivano le difficoltà e le critiche, lo sapevo e sono stato pronto quando non vincevamo più tutte le partite. Mi hanno dato delle conferme su di me e su ciò che va migliorato. Siamo nel posto giusto e per ora siamo all’altezza. Poi il calcio è un libro che si scrive, fare dei resoconti con sola metà stagione fatta è complicato: la prossima stagione sarà importante per noi e per creare qualcosa di duraturo»

CAMBI CHAMPIONS – «La vedrò di sicuro (ride, ndr). Come ogni partita ci sono sempre degli addii, io devo pensare a mandare in campo la squadra migliore. Chiaro che la gara pesa più per l’Empoli, ma noi vogliamo fare più punti possibile anche per continuare il trend del nostro campionato: basta vedere il Genoa che ci ha dato del filo da torcere ed è giusto. Faremo la nostra partita. Onestamente, è difficile che l’Atalanta non faccia punti per arrivare quarta. Sono proiettato su di noi per il prossimo anno, senza aspettare favori. Io avevo capito da un pezzo che non arrivavamo quinti e la sconfitta del Bologna non ci aiuta. In caso di Europa League ci faremo trovare degni, ci sono aspetti positivi»

ESTATE – «Quando crei uno staff e sei alle prime armi lo devi completare con gente di esperienza. Il mio preparatore ne ha fatti una 30ina e mi affiderà a lui e al mio passato: so come ci si sente lavorando forte nelle varie parti del mondo. Ci baseremo su questo»

RIMPIANTI – «Giocare una finale è diverso, rispetto a due gare. Sono stati più bravi e con più energia, hanno avuto un percorso più lineare e in crescendo. Per noi è stata una stagione travagliata, con rincorse, forse un turno in più in Europa. Loro sono fatti fisicamente e a livello di rosa per tenere botta ovunque e contro tutti. Giocano insieme da tanti anni e con lo stesso allenatore, si sono trovati in questa situazione più volte di noi. Sarà una sfida replicare quanto fatto da loro, adesso hanno anche tanti soldi e tanta esperienza»

ROTAZIONI EUROPEI– «Nessun calciatore mi ha chiesto nulla, si sono allenati tutti fortissimo. Abbiamo spinto più del solito, si sono arrabbiati: mi hanno chiesto se ci fossero i play off (ride, ndr). Poi, valuterò se qualcuno ha bisogno di riposo. Dopo la partita dissi che l’Atalanta era la squadra migliore per battere il Bayer. Servivano i nostri 28 minuti di Roma e 25 di Leverkusen, noi non ci siamo riusciti a pieno. Ma ero sicuro che l’Atalanta potesse far bene»

Spinazzola e Baldanzi?
“Spina non viene, sta rientrando e ha bisogno di tempo. Baldanzi ha dato disponibilità ed è pronto, poi è giusto che io faccia le mie valutazioni: tattiche, fisiche o mentali che siano”.

Kumbulla? Che rinforzi servono?
“A Tirana è stata una serata magica, anche se un mio amico quella sera ha fatto un incidente grave. Adesso sta bene. Marash l’ho avuto poco e lo valuteremo, è un giocatore ben voluto dai compagni. Lo valuteremo come tutti. Le parti da rinforzare? Presto, il calciomercato nasconde opportunità positive o negative a cui devi far fronte. Ancora non lo sappiamo”.

FA Cup, le formazioni ufficiali di Manchester City-Manchester United: le scelte dei tecnici

Sono state diramate le formazioni ufficiali di Manchester City-Manchester United, finale di FA Cup. Le scelte dei tecnici

Alle ore 16:00, Manchester City e Manchester United giocheranno la finale di FA Cup. Ecco le scelte di Pep Guardiola ed Erik ten Hag.

Manchester City (4-2-3-1): Ortega; Walker, Stones, Ake, Gvardiol; Kovacic, Rodri; Bernardo Silva, de Bruyne, Foden; Haaland.

Manchester United (4-3-3): Onana; Wan-Bissaka, Varane, Martinez, Dalot; Mainoo, Amrabat, McTominay; Garnacho, Bruno Fernandes, Rashford.

Lecce, Gotti: «Il mio FUTURO? Posticipato la prossima settimana per colpa mia»

Luca Gotti, allenatore del Lecce, ha parlato in conferenza stampa prima della sfida contro il Napoli di Calzona

Il tecnico del Lecce Luca Gotti è intervenuto in conferenza stampa prima del match contro il Napoli.

MERITO – «La percezione dall’esterno era che ci sarebbe stato da lottare fino all’ultima partita. Quello che è venuto dopo è stato una sorpresa in positivo. Il mio merito? Aver accettato la sfida in un momento complesso. Quando poi si raggiungono gli obiettivi, il merito è del noi. La forza del branco è il lupo, ma la forza del lupo è il branco»

ITALIA E ATALANTA – «Non lo so, le competizioni nazionali fanno storia a parte. Vedere l’Atalanta vincere l’Europa League è meraviglioso, ma non è la singola partita a far cambiare le opinioni sulla bontà dell’operato. Noi sistema italiano siamo in grado di competere ad un ottimo livello. Se rivedo la partita del Lecce contro l’Atalanta vedo una squadra che prova a dare fastidio. Una squadra gigantesca come il Leverkusen ha trovato molte più difficoltà, ad esempio»

COLLOQUIO DIRIGENZA – « La settimana prossima. La colpa è mia, sto posticipando perché la partita di domani è importante. Prima finiamo il percorso, poi discutiamo»

Calciomercato Inter, il FUTURO di Di Gennaro: la SCELTA sul rinnovo di contratto

Raffaele Di Gennaro, portiere dell’Inter, è vicino alla decisione definitiva sul suo futuro in neroazzurro

Raffaele Di Gennaro, terzo portiere dell’Inter, non ha ancora esordito questa stagione con la maglia neroazzurra. Il suo futuro sembra però ben definitiva verso un’ulteriore permanenza a Milano.

Secondo Nicolò Schira, l’estremo difensore rinnoverà il proprio contratto con i meneghini fino al 2025.

Calciomercato Inter, Ag. Pinamonti: «Lo vogliono anche all’estero. Dobbiamo fare la scelta giusta, la retrocessione è stata inaspettata»

Enzo Raiola, agente tra gli altri di Andrea Pinamonti, ha parlato del futuro del proprio assistito dopo la retrocessione del Sassuolo

Andrea Pinamonti e un futuro tutto da scrivere. Enzo Raiola, il suo agente, è stato intervistato da Tuttosport per capire dove andrà dopo l’esperienza Sassuolo.

FUTURO PINAMONTI – «La retrocessione del Sassuolo è una perdita importante per la Serie A. Lui ci ha messo l’anima e il cuore per cercare di salvare i neroverdi. Sicuramente Pinamonti non è un calciatore che può restare nella categoria cadetta. Milan o Inter? Andrea ha molti fans, anche all’estero. Dobbiamo fare la scelta giusta, dopo una retrocessione che nessuno si sarebbe aspettato».

Inter, Zilliacus: «Oaktree? Aspettavo questo, ora la MIA OFFERTA. Questo è il piano che vorrei attuare»

Thomas Zilliacus torna alla carica per acquistare l’Inter. Ecco le ultime dichiarazioni dopo l’acquisizione di Steven Zhang

Thomas Zilliacus è intervenuto su Market Watch per parlare della sua volontà di acquistare l’Inter, in particolar modo dopo il passaggio di proprietà da Steven Zhang al fondo Oaktree.

PRONTA L’OFFERTA PER OAKTREE – «Stavamo aspettando la conferma ufficiale del passaggio a Oaktree e adesso procederemo. La valutazione del club è di 1 miliardo. Vorrei creare una struttura simile ad alcuni dei più grandi club del mondo come Real Madrid e Bayern Monaco».

I TIFOSI DIVENTANO AZIONISTI DEL FONDO – «Sto ora esaminando la possibilità di convogliare parte di questi ricavi in ​​un fondo che verrebbe coinvolto in un’eventuale offerta per il club. Sarebbe un’offerta combinata da parte della mia società di investimento, XXI Century Capital e Champions Circle. I tifosi diventerebbero azionisti del fondo che diventerebbe comproprietario del club. Guarda le quattro squadre che erano in semifinale di Champions League quest’anno, tre di loro erano di proprietà dei tifosi».

SENZA TIFOSI NON ESISTE IL CLUB – «Per me il club è uguale ai tifosi, se non ci sono tifosi non c’è club. Voglio avere un dialogo con i tifosi. Per una parte dell’anno vivo in Italia, a 45 minuti da San Siro».

LA RICHIESTA DI VENIRE A SINGAPORE – «Mi è stato chiesto di venire a Singapore per chiarire la questione. I miei medici non mi hanno permesso di effettuare voli così lunghi a causa di un problema medico. Non sono stato accusato di nulla e volerò a Singapore non appena i miei medici mi daranno il permesso così da chiarire la mia posizione».

Lazio, Tudor: «Contro il Sassuolo sarà come una FINALE, sono contento e fiducioso per il FUTURO. Su Kamada…»

Il tecnico della Lazio Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa della sfida tra i biancocelesti e il Sassuolo

La Lazio chiuderà la propria stagione allo stadio Olimpico contro il Sassuolo. Igor Tudor, allenatore biancoceleste, ha parlato così in conferenza stampa.

CHE LAZIO VUOLE DOMANI – «Partita importante per finire al meglio possibile. Tutto è aperto ancora, vogliamo finire nel modo giusto con una bella gara. Mi aspetto la miglior Lazio possibile contro una squadra già retrocessa. E’ una cosa che potrebbe far sembrare la partita di un certo modo, ma io non mi fido di nessuno. Abbiamo lavorato in questa direzione».

GIOCARE COME L’ATALANTA – «Il calcio di Gasperini lo conosciamo tutti. Da quanti anni sta facendo bene? La società insieme a lui ha fatto questo percorso, questo è il modello da seguire per avere una squadra di quel livello. E’ un modello di programmazione, di idee, di dare importanza all’allenatore al centro del progetto e appoggiato con le persone con idee. Un modello da seguire anche nel mondo. Della rosa abbiamo parlato tante volte: c’è gente perfetta, gente che può stare e gente che fa più fatica. Io devo fare però i complimenti a tutti quanti, tutti mi hanno dato la loro disposizione, hanno dato sempre il massimo e abbiamo tirato bene fino a questa gara. Dopo faremo la nostra programmazione e vedremo cosa succederà».

COSA FARA’ KAMADA IN FUTURO – «C’è la volontà di rimanere, mi sembra si vedranno in questi giorni con la società. La volontà da parte sua c’è e speriamo di chiudere questa cosa qua il prima possibile».

DOVE BISOGNA MIGLIORARE VERSO L’ANNO PROSSIMO – «Non è mancato niente. E’ stato fatto tanto di buono, si è tirato forte, si è vinto tanto e si sono fatte tante belle gare. Neanche il City e il Real poi le vincono tutte. Il bilancio è molto positivo, sono molto felice e contento. Sono fiducioso per il futuro, c’è una base buona per fare una bella stagione il prossimo anno».

RIPARTIRE DAI GIOVANI PER SOSTITUIRE I SENATORI – «Di questo discutiamo all’interno del club. Tutti vogliono giocatori forti e anche giovani, gli investimenti si fanno anche per programmazione di futura rivendita. Si sa come si fa questo lavoro. E’ un business e ci sono i risultati, tutti vogliono i fenomeni che ti portano il risultato. Bisogna vedere, essere bravi nel creare una squadra, una qualità come in tutti i settori di lavoro. Se tu sei bravo a scegliere bene per la tua fascia farai una bella stagione, altrimenti se sbagli avrai un futuro meno buono. Non c’è tanta filosofia, la bravura è quella che decide. Se poi l’allenatore è bravo si sceglie bene e si fanno belle cose. Il calcio è molto semplice, vedremo se saremo bravi a lavorare sul mercato, facendo contenti tutti quanti».

SE SI E’ SENTITO AL CENTRO DEL PROGETTO – «Mi sono sentito importante da tutti i punti di vista. Quando ci siamo parlati all’inizio gli accordi erano questi, altrimenti non sarei venuto. La Lazio ha sempre dato importanza all’allenatore, lo proteggeva. Mi sento bene, penso che insieme si siano fatti due mesi giusti, ma anche di più. Ora c’è da fare un grande lavoro di programmazione per la prossima stagione. Se si sbaglia là dopo si soffre. Voglio essere importante sulle scelte, è così che deve essere. L’appoggio c’è, bisogna mettersi al lavoro dopo la partita di domani».

AVREBBE TENUTO FELIPE ANDERSON – «Lo conoscete anche meglio di me. Io ho visto un ragazzo che tutti vorrebbero avere in famiglia. E’ un ragazzo eccezionale, è un ragazzo troppo buono se si può dire. Sorride sempre, gioca o non gioca è sempre uguale e sono doti rare. Sono valori umani che uno vorrebbe avere sempre in spogliatoio. Poi c’è il giocatore che è allo stesso livello della persona, è eccezionale. Un giocatore completo che gioca a destra e sinistra, con tutta questa descrizione ho risposto alla domanda».

MIGLIORAMENTO IN CATTIVERIA – «Si è cresciuti abbastanza. L’ultima gara ne è la dimostrazione, andare là con l’Inter che schiera la formazione migliore e fare una gara veramente completa, giusta, con mentalità giusta dà segnali importanti. Ho visto tutte le gare della Lazio contro l’Inter, loro sono roba di un altro mondo. Questa partita mi dà la dimostrazione di quello che ho detto. Poi tutte le gare non possono essere allo stesso livello, c’è stata qualche partita meno buona, qualche sbaglio c’è stato come giusto che sia. Non c’è importanza nell’entrare nei dettagli, bisogna imparare in fretta in questo lavoro. Poi c’è ancora qualcosa da scoprire dei giocatori, sono cose normali e naturali. E’ una scuola per il futuro».

SE CONOSCE ERIKSSON E COME LO VEDE – «Sarà un momento emozionante. Con Boksic, che è mio amico, parliamo spesso e mi parlava tanto delle sue doti come persona e allenatore. Erano tempi più romantici di questi, ma sarà un piacere vedersi. Sarà emozionante sentirlo. Aiuterà a trovare le motivazioni per fare una bella gara che è l’ultima di questa stagione».

POCA CONCENTRAZIONE NEL FINALE – «C’è stato un cambio forzato con l’Inter con Gila che chiedeva un cambio siccome ha giocato dopo l’infortunio. Ma sapevamo potesse uscire. Sono dettagli che succedono a tutti, fa parte del calcio e non penso ci sia niente di particolare di cui preoccuparsi».

COSA LO PREOCCUPA DEL SASSUOLO – «Se tu vedi la loro rosa non meritano la retrocessione. Non so che scelte faranno, ma non mi fido di niente e nessuno. Ho parlato con i ragazzi, c’è da battagliare e da guadagnare tutto nel calcio. Ci sono migliaia di esempi prese sotto gamba, la preparo come una finale perchè è giusto così».

Inghilterra, NUOVA PANCHINA per Rooney: ecco la prossima destinazione dell’allenatore

Wayne Rooney è pronto a tornare al lavoro. Ecco qual è la prossima destinazione dell’ex attaccante della Nazionale inglese

Wayne Rooney torna ad allenare. Dopo l’esperienza al Birmingham City, l’ex attaccante del Manchester United e della Nazionale inglese ha trovato una nuova panchina, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano.

Rooney ha raggiunto un accordo su contratto triennale con il Plymouth Argyle, club di Championship. L’anno scorso, i biancoverdi si salvarono per un punto e dunque militeranno in Serie B inglese.

Calciomercato Inter, Audero vicino al trasferimento al Como: ecco l’INDIZIO che avvicina molto le parti

Emil Audero è vicino al Como. Il portiere dell’Inter sarebbe vicino al passaggio alla squadra neopromossa in Serie A

Emil Audero, portiere dell’Inter, è uno dei principali indiziati a lasciare il club neroazzurro. L’ex estremo difensore della Sampdoria, secondo Gianluca Di Marzio, avrebbe già una destinazione molto probabile.

Il Como, neorpomossa in Serie A, starebbe cercando un portiere da alternare a Semper. Il giornalista ha sottolineato un detatglio che potrebbe essere decisivo: gli Harotno, proprietari del club, sono indonesiani proprio come le origini di Audero.

Bayern Monaco, è fatta per Kompany: triennale per il belga, sarà il nuovo allenatore dei bavaresi

Vincent Kompany è pronto a diventare il nuovo allenatore del Bayern Monaco: trovato l’accordo con il Burnley

Vincent Kompany sarà il nuovo allenatore del Bayern Monaco. La società bavarese ha trovato l’accordo sia con l’ex difensore del Manchester City sia con il Burnley, squadra dov’era sotto contratto.

Compenso di 12 milioni di euro e termini contrattuali già siglati, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano. Kompany firmerà un contratto triennale.

Inter, Pedullà sul RINNOVO di Lautaro Martinez: «Problema finto, si parla troppo. Vi spiego la situazione»

Alfredo Pedullà, esperto di mercato, ha parlato della situazione riguardante il rinnovo di Lautaro Martinez

Il giornalista Alfredo Pedullà è intervenuto sul proprio canale YouTube, per fare chiarezza sul rinnovo di Lautaro Martinez. Ecco le ultime in casa Inter.

FINTO PROBLEMA – «Quello di Lautaro è un finto problema. Lo hanno leggermente corretto rispetto a delle dichiarazioni recenti, quando sembrava avesse dato una sorta di ultimatum all’Inter. Infatti poi nelle parole è passato da ‘entro questa settimana’ a ‘entro l’inizio della Copa America’. Penso che l’agente di Lautaro abbia parlato troppo: fa un’intervista ogni cinque minuti, prima e dopo i pasti, secondo me si dovrebbe fermare. Sappiamo che ama l’Inter, che vuole l’Inter e che è il capitano. Se lo dice ogni giorno, qualche dubbio me lo fa venire».

CIFRE – «Siccome non penso che voglia andare a 12 milioni, come ho letto, io penso che lui voglia arrivare facilmente in doppia cifra, partendo magari anche da una base di 9 milioni di euro. Si ragionerà su questa traccia. L’Inter ha appena risolto una situazione societaria, il fondo darà tutta l’assistenza necessaria e Marotta sprigiona ottimismo. Sarebbe sorprendente se le cose andassero in maniera diversa».

Ballardini sulla RETROCESSIONE del Sassuolo: «Ecco cosa è MANCATO questa stagione»

Le parole di Davide Ballardini, allenatore del Sassuolo su quella che è stata la retrocessione della squadra neroverde

Davide Ballardini ha parlato in conferenza stampa della retrocessione del Sassuolo.

UMORE – «Mi lascia tante buone cose perché come ho detto sempre la proprietà, i dirigenti, abbiamo incontrato persone serie e capaci. Il piacere c’è per questo ma è altrettanto il dispiacere per non aver ottenuto un risultato che potevi raggiungere, dall’altra c’è anche il fatto che a noi non è mai capitato di arrivare a 12 partite dalla fine, il tempo è davvero poco, due mesi e mezzo, per muoversi sono pochi.Io non ero qua ma tanti piccoli episodi ti portano a dire ‘porco giuda questo è un anno difficile’. Noi siamo arrivati due giorni prima del Verona, una gara poi che era in controllo e se c’era una squadra che meritava era il Sassuolo, e in una situazione dove potevi fare gol tu si è fatto male il tuo giocatore più rappresentativo e lì si capisce che le difficoltà poi erano tanti».

STAGIONE – «Faccio fatica a dare spiegazioni. Quando si incastrano tutte queste cose significa che è il tuo anno. Siamo arrivati a Verona e Berardi si rompe il tendine d’Achille. Tutte cose negative che si sono incastrate. Non siamo stati bravi. il Sassuolo ha una rosa di giocatori interessanti, che va completata. Questo è il punto di partenza».

Nicola CI CREDE: «Voglio compiere la grande impresa con l’Empoli. Salvezza possibile».

Davide Nicola, tecnico dell’Empoli, ha voluto parlare così della sfida salvezza contro la Roma per rimanere in Serie A

Intervenuto in conferenza stampa  prima di Empoli Roma, Davide Nicola ha dichiarato:

«Oggi sono qui non solo come guida dell’Empoli ma anche come voce di un gruppo di uomini che hanno dedicato corpo e anima a questa stagione. Io l’ho già detto ai miei ragazzi, ma voglio trasmetterlo a tutti i nostri sostenitori: l’Empoli incarna valori come sacrificio, passione, umiltà, idee. Soprattutto idee. Magari come è stato detto non abbiamo le risorse di certe grandi squadre, ma ciò che ci contraddistingue è il nostro cuore, la nostra identità che abbiamo sempre mantenuto. Domenica scendiamo in campo non solo per noi stessi, ma giocheremo per la nostra città, per la nostra gente, per la società che merita profondo rispetto. Questo è il momento di avere un unico grande cuore, perché solo insieme possiamo raggiungere questo traguardo e fare la differenza. Sarà una sfida durissima, lo sappiamo come sappiamo che nulla si ottiene se non al prezzo di un enorme sacrificio. Siamo pronti a dare tutto per provare un’impresa che sarebbe storica e quindi chiedo a tutto l’ambiente di accompagnarci. Tutti devono fare la loro parte, noi siamo gli ambasciatori di un sogno collettivo».

Convocati Juve, Montero deve RINUNANCIARE a quel BIG contro il Monza. Le ultime

Convocati Juve per il Monza: Montero senza un big, la lista per l’ultima della stagione contro la squadra di Palladino

La Juve ha diramato la lista dei convocati di Montero per l’ultima della stagione contro il Monza. Confermata l’assenza di Rabiot, out anche De Sciglio oltre allo squalificato Pogba. Ecco la lista.

I CONVOCATI

1 Szczesny

3 Bremer

4 Gatti

5 Locatelli

6 Danilo

7 Chiesa

9 Vlahovic

11 Kostic

12 Alex Sandro

14 Milik

15 Yildiz

16 McKennie

17 Iling-Junior

18 Kean

20 Miretti

21 Fagioli

22 Weah

23 Pinsoglio

24 Rugani

26 Alcaraz

33 Djalo

36 Perin

41 Nicolussi Caviglia

Infortuni Atalanta: NOVITA’ sulle CONDIZIONI di De Roon, Kolasinac ed Ederson.

Infortuni Atalanta: NOVITA’ importanti sulle condizioni di De Roon, Kolasinac e il centrocampista brasiliano Ederson. Le ultime

Novità importanti in casa Atalanta per quanto concerne gli infortuni: oltre a Marten De Roon e Kolasinac si ferma anche Ederson. Ecco il rapporto sui tre giocatori nerazzurri.

Marten De Roon: prosegue le terapie per la lesione muscolare al flessore sinistro

Kolasinac: gli esami strumentali hanno escluso la presenza di nuove lesioni muscolari e messo in evidenza una condizione infiammatoria al ginocchio sinistro (svolgerà lavoro individuale)

Ederson: postumi contusivi al ginocchio sinistro (svolgerà terapie e lavoro individuale)

Bennacer Milan, l’agente: «Le OFFERTE in Arabia? Lui in questo momento pensa a QUELLA SQUADRA»

Bennacer Milan, parla l’agente su quello che sarà il suo futuro in ottica calciomercato e sugli obiettivi stagionali della squadra

Enzo Raiola ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tuttosport in cui ha parlato tra le atre cose anche del futuro di Ismael Bennacer, suo assistito. Le parole sul centrocampista del Milan.

AG. BENNACER – «Lui è un perno inamovibile per il Milan. E il ragazzo è contento in rossonero. Sirene arabe? No, è giovane, per l’Arabia ci sarà tempo»

Conte Napoli, FUMATA BIANCA sempre più vicina. ADL pronto a chiudere per il tecnico ex Juve

Conte Napoli: situazione sbloccata, tutto pronto per la fatidica FUMATA BIANCA con Aurelio De Laurentiis. Ecco le novità

Come riferito da La Gazzetta dello Sport, De Laurentiis e Conte sono ritornati a parlarsi e la candidatura dell’ex Juve ha ripreso quota. La situazione si è sbloccata, sogna la piazza di Napoli.

Conte resta la prima scelta di De Laurentiis e lo era già a novembre, quando il presidente lo chiamò dopo l’esonero di Rudi Garcia.

Mkhitaryan ESALTA Inzaghi: «Ha TRASFORMATO l’Inter e abbiamo vinto lo SCUDETTO. Il mio sogno…»

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, ha voluto rilasciare delle dichiarazioni tra Scudetto, futuro, Inzaghi e Champions

Henrikh Mkhitaryan ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa in cui ha trattato di diversi argomenti riguardanti l’Inter. Le sue dichiarazioni.

INZAGHI – «Ci stimola tantissimo. Prima di ogni allenamento ci racconta delle partite viste il giorno prima: ha sempre qualche episodio da analizzare. Vive per il calcio: conosce tutti i calciatori dei campionati europei. Ti dice nomi che non hai mai sentito»

IDOLI – «Mio padre. Poi Zidane, Roberto Baggio e Djorkaeff»

SEGRETO DELLO SCUDETTO – «Siamo stati tutti insieme: noi e i tifosi. La spinta del pubblico è stata pazzesca»

CHAMPIONS LEAGUE – «Vorrei giocare un’altra finale e vincerla. Col Manchester City non meritavamo di perdere. Certe partite nella vita capitano una o due volte. Abbiamo parlato tantissimo per capire in cosa potevamo fare meglio. Ci ha reso più forti. E vorrei fare qualche gol in più, come quando giocavo da seconda punta o trequartista»

CENTROCAMPO CON BARELLA E CALHANOGLU – «Siamo ovunque, sempre sulle montagne russe: avanti, indietro, gol, assist, difesa. Uno rimedia ai difetti dell’altro»

FINE CARRIERA – «Mi terrò impegnato, impazzirei in casa 24 ore. Voglio imparare a cucinare, viaggiare e tenermi in forma. Non voglio diventare un ciccione. E mi iscriverò a un corso di allenatore, ma non so se vorrò fare l’allenatore».

STRISCIONE ANTI MILAN – «Merito anche di Mario Cecchi, collaboratore di Inzaghi. Mi ha spiegato il significato di “milanista chiacchierone”. Non ho voluto alzarlo perché era la festa per il nostro scudetto, non contro il Milan»

SEMPRE TITOLARE – «Abbiamo scherzato su uno striscione esposto durante la festa per le strade di Milano: “Mkhitaryan più dieci”. È un grande piacere giocare sempre. A questa età non è facile»

Nasce Gaetano Scirea, il più grande libero della storia – 25 maggio 1953 – VIDEO

Il 25 maggio 1953 nasce Gaetano Scirea, considerato uno dei migliori liberi della storia: insegnò al mondo a rispettare sempre l’avversario

Un signore sul campo da calcio. Questo è il primo pensiero che viene in mente quando si pensa a Gaetano Scirea. La Coppa del Mondo, la Coppa dei Campioni e tutti gli altri trofei vinti vengono dopo. Prima si pensa a quell’uomo unico che ha insegnato a tutti come si stava sul rettangolo verde. Mai un ammonizione o un espulsione, per un difensore che ha fatto dell’eleganza e della correttezza suoi imprescindibili fondamentali di vita. Certo poi ci sarebbe anche quel suo modo di giocare unico che ha completamente cambiato il modo di intendere il ruolo. Una capacità unica di far partire l’azione da dietro che ha segnato il modo di giocare di tutti quelli venuti dopo quel ragazzo con la faccia pulito nato a Cernusco sul Naviglio il 25 maggio 1953.

Scirea si forma calcisticamente nel settore giovanile dell’Atalanta. Qui arriva la prima svolta tattica della sua carriera: l’allenatore Castagner decide di farlo giocare come libero accanto ad Antonio Percassi. Con i nerazzurri arriva poi anche l’esordio in Serie A contro il Cagliari il 24 settembre 1974. Dopo due anni di buone prestazioni la Juventus, che lo seguiva da tempo, si convince ad acquistarlo. Questo è il secondo momento cardine della sua vita, dato che legherà per sempre il suo nome ai colori bianconeri. Con i torinesi infatti vince tutto quello che si poteva vincere, in Italia e nel Mondo, tra cui la Coppa dei Campioni del 1985 alzata da capitano.

Parallelamente a quella con il club, Scirea costruisce la sua carriera nella Nazionale italiana, di cui diventa un pilastro sotto la gestione di Enzo Bearzot. E’ infatti uno dei protagonisti del mitico Mundial 1982, giocato in Spagna e che vide proprio gli azzurri imporsi in finale per 3-1 sulla Germania Ovest. Si ritirò dal calcio giocato nel 1988 e subito dopo divenne l’allenatore in seconda della Juventus di Dino Zoff. Questo ruolo purtroppo gli costò la vita, quando il 3 settembre 1989 fu vittima di un incidente d’auto in Polonia, dove si trovava per visionare i prossimi avversari della sua squadra.

Fumagalli: «Non giocavo in D e volevo ritirarmi, adesso sono in Serie A con il Como: un’emozione incredibile. La prima volta che ho visto FABREGAS sono rimasto senza fiato…»

Le parole di Tommaso Fumagalli su quella che è stata la promozione in Serie A del Como vista la grande cavalcata

Tommaso Fumagalli è uno dei volti felici del Como promosso in Serie A. Si è presentato a Sportweek con un’intervista ad ampio raggio.

UN ANNO E MEZZO FA – «Ero deciso a mollare tutto. In D non giocavo e a fine stagione volevo appendere gli scarpini al chiodo. A mamma e papà lo avevo già detto, anche a qualche amico. “Basta – pensavo – inutile continuare a insistere. Il calcio non fa per me, vado a lavorare”. Ero convinto che il mio percorso fosse finito, e invece eccomi qua».

IL FINALE DI CAMPIONATO – «Le parole di Fabregas: “Oggi la risolvi tu”, continuava a ripetermi. Purtroppo non sono riuscito a dargli questa soddisfazione ma è andata comunque bene. A fine partita abbiamo dovuto attendere qualche minuto, poi ho visto i fuochi d’artificio sul Lago e ho capito: ce l’avevamo fatta».

A COSA HAI PENSATO – «A dov’ero un anno fa, quando volevo smettere e tornare a giocare con gli amici, nella squadra del paese. Un mix di emozioni indescrivibili: ancora oggi non riesco a darmi una spiegazione».

INTER – «A 5-6 anni, nella Nuova Frontiera, la squadra dell’oratorio di Bellinzago. Poi mi ha preso l’Inter, dove ho giocato nei Pulcini sino alla quinta elementare. Però c’erano bambini più forti di me e alle medie sono tornato a casa».

COS’É IL CALCIO – «Soprattutto passione. Le emozioni che mi dona, sia da tifoso sia da calciatore, le ho provate in poche altre occasioni».
FABREGAS – «Ricordo ancora il mio primo giorno a Como: quando lo vidi rimasi letteralmente senza fiato. D’altronde, cosa puoi dirgli? Difficile parlare di calcio con uno che ha vinto tutto, ne sa sicuramente più di te e della maggior parte delle persone».

Calafiori: «Sono diventato grande grazie a un INFORTUNIO. C’è una COSA che devo migliorare. Io come STONES? Tutto merito di MOTTA. Mourinho mi ha bocciato, però…»

Ecco le parole di Riccardo Calafiori, difensore del Bologna, raccontando la sua esperienza e la sua cavalcata fino alla Champions

Protagonista di un’annata memorabile, culminata con la doppietta in Bologna-Juventus, Riccardo Calafiori si è raccontato a Sportweek.

DIVENTARE ADULTI IN UN ATTIMO – «Ti riferisci a quell’infortunio al ginocchio, immagino. Sì, è vero, magari ho rischiato di fermarmi con la carriera ma sai una cosa? A un certo punto, anziché abbandonarmi al piangersi addosso ho fatto altro. Ho lavorato. Sudato. Sperato. E ho pensato ad arricchirmi di quell’esperienza, cercando di trarne benefici e insegnamenti. E sono cresciuto mentalmente».

AVERE 22 ANNI – «I miei ventidue anni sono diversi da quelli di altri ragazzi della mia età. Dipende dall’esperienza, ma sono diversi».

INFORTUNIO NEL 2018 – «Essendo giovane magari l’incoscienza, la sana incoscienza, mi ha aiutato. E grazie alla famiglia e agli amici più vicini ho voluto farcela. Quando mi sono ripreso, dandoci dentro come non mai, sai che soprannome mi ha dato mio padre? Ruspa: perché ero travolgente, non mi fermavo davanti a niente, palla o gamba come si suol dire (sorride, ndr), andavo avanti come se dovessi recuperare tutto».

UN DIFENSORE COME STONES – «Beh, il difensore del City è un riferimento, non c’è dubbio. Parte però tutto dalla libertà che ti dà l’allenatore. Motta mi ha visto da subito anche centrale difensivo: con lui ho imparato un mare di cose. Come definirei Thiago? Rivoluzionario, intelligente, rigoroso, preciso».

PERSONALITA’ «Credo di avercela sempre messa: sono un taciturno, magari a volte avrei dovuto parlare di più. Ma devo sempre migliorare: anche nel destro, per esempio».

MOURINHO – «Con lui cominciai anche abbastanza bene, poi ci fu la gara contro il Bodo in cui perdemmo 6-1: da lì le cose precipitarono. Io cominciai a guardare dalla panchina, le scelte andarono su altri ma la mia necessità e volontà erano quelle di giocare. Fu una sua scelta, certo, ma ti dico anche una cosa: io e Mou ci sentiamo, mi ha scritto diversi messaggi, c’è un bel rapporto fra noi»

Enzo Raiola: «Esclusione Bonaventura? Non riesco a decifrarla…»

Enzo Raiola, agente di Giacomo Bonaventura, ha parlato a Tuttosport dell’esclusione dai convocati del centrocampista del Ct Spalletti

Enzo Raiola, agente di Giacomo Bonaventura, ha parlato a Tuttosport dell’esclusione dai convocati del centrocampista del Ct Spalletti. Le sue dichiarazioni:

BONAVENTURA – «È una doccia gelata per l’annata di Jack e i risultati ottenuti dalla Fiorentina. Ha fatto bene a livello personale, alle spalle ha una grande carriera, si è ripetuto con otto reti in stagione e tra poco disputerà un’altra finale europea. Io resto tifoso dell’Italia e spero che gli azzurri possano vincere il torneo, ma è inspiegabile che Jack non faccia parte della spedizione azzurra». 

ESCLUSIONE – «Non riesco a decifrarla. Secondo me l’esperienza di Bonaventura sarebbe stata importante, come le sue qualità. Reputo il ct una persona di livello, sono però convinto che la decisione di non convocarlo non sia tutta e solo frutto della sua unica volontà. Magari sbaglio, ma resta un mio pensiero».

Oaktree Inter, doppio vertice per far nascere la nuova squadra

Oaktree si è insediato da pochi giorni all’Inter ma già ha voglia di programmare la nuova squadra

Oaktree si è insediato da pochi giorni all’Inter ma già ha voglia di programmare la nuova squadra.

Previsto un incontro con la dirigenza nerazzurra: prima Antonello e Marotta, poi con Ausilio e Inzaghi per iniziare a studiare anche il piano mercato. La volontà è quella di valorizzare ancor di più il club.

Panchina Pisa, Aquilani saluta: la società pensa in grande

Il Pisa pensa in grande per la prossima stagione e con l’addio di Aquilani pensa a due allenatori importanti per provare il salto

Il Pisa pensa in grande per la prossima stagione e con l’addio di Aquilani pensa a due allenatori importanti per provare il salto.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, infatti, la società nerazzurra avrebbe messo gli occhi su Dionisi e Paolo Zanetti. Due nomi importanti che in Serie B hanno sempre fatto molto bene e darebbero alla piazza entusiasmo.

Juve, Milan, Inter e Roma hanno un PROBLEMA: il ritorno dei PRESTITI. I 4 nomi che non vorrebbero più vedere per gli ingaggi troppo alti

Juve, Milan, Inter e Roma hanno un problema in comune: quattro giocatori torneranno dal prestito e dovranno essere ceduti

Juve, Milan, Inter e Roma hanno un problema in comune: dopo esperienze così così – chi meglio, chi peggio – ci sono 4 giocatori che torneranno a casa e sui quali andrà presa una decisione. Tenerli può non essere la soluzioni migliore, visto che non rientrano da tempo nel progetto tecnico. Ma l’ingaggio elevato sconsiglia anche possibili acquirenti. Ecco chi sono i nomi, presentati da La Gazzetta dello Sport.

ARTHUR – Ha un ingaggio troppo alto per restare alla Fiorentina. Dove, peraltro, ha fatto meglio di quanto visto in bianconero, ma 5,5 milioni da versargli sono un contributo troppo oneroso per chiunque. E se Thiago Motta volesse puntarci?

ORIGI – Al Nottingham Forest ha fatto da comparsa, non toccando i 600 minuti. Guadagna 4 milioni all’anno, chissà che il nuovo allenatore dopo Pioli non possa decidere di testarlo.

CORREA – Torna dal Marsiglia, si dice che dalla Turchia ci siano richieste. Ha un ingaggio di 3,5, nell’Inter tricolore non ha certo spazio.

BELOTTI – Ha ancora una gara, la finale di Conference, per lasciare un segno indelebile a Firenze. Dove è stato il solito, quello che si vede da un po’ di tempo a questa parte: tantissimo impegno, poca produttività sotto porta. Ha un ingaggio di 2,8 milioni e 30 anni sulle spalle, può servire alla Roma di De Rossi?

Genoa Bologna: Thiago Motta non c’è già più. RAVAGLIA e ORSOLINI: colpevoli o innocenti?

Genoa Bologna, voti e pagelle dei quotidiani: Motta non c’era più, le prestazioni di Ravaglia e Orsolini

Malinovskyi e Vitinha hanno chiuso il campionato del Genoa con due gol che hanno permesso a Gilardino di battere 2-0 il Bologna di Thiago Motta. Che non è apparso in gran serata, forse stravolto dalla festa per la qualificazione in Champions League e dall’annuncio dell’addio del suo allenatore. Confrontando i giudizi de La Gazzetta dello Sport e del Corriere dello Sport, ci sono due giocatori per i quali si sono viste due gare molto diverse.

RAVAGLIA – Il portiere del Bologna viene bocciato da Gazzetta col 5: «Ruslan lo infila come al biliardo, mette la manona su Thorsby. Incerto sul 2-0». Il Corriere invece lo eleva al 6: «Incolpevole sui gol. La parata più bella la fa su Thorsby: rimane negli occhi anche se l’arbitro aveva già fischiato».

ORSOLINI – Qui le parti si ribaltano. Il quotidiano rosa lo inserisce tra i sufficienti: «Sottovaluta Martin sull’assist per il vantaggio genoano». La testata diretta da Ivan Zazzaroni, invece, gli attribuisce un voto in meno: Del reparto d’attacco è il più vivace, ma mai incisivo. Da lui ci si aspetta sempre di più. Nel secondo tempo cala ulteriormente e viene richiamato in panchina»

Panchina Napoli, De Laurentiis ha scelto: la mossa per Conte

De Laurentiis ha scelto il profilo giusto per la panchina del Napoli: Antonio Conte si avvicina agli azzurri

De Laurentiis ha scelto il profilo giusto per la panchina del Napoli: Antonio Conte si avvicina agli azzurri.

Il presidente del club campano ha rotto gli indugi e avrebbe accelerato per l’ex allenatore di Juve e Inter tra le altre. E’ lui il profilo giusto per la rinascita secondo il patron azzurro ed è lui avanti rispetto a Gasperini e Pioli. C’è apertura da parte del tecnico.

Dybala Roma, i dubbi sul futuro… la clausola e la Champions

Paulo Dybala nutre dubbi sulla permanenza alla Roma tra clausola attiva sul mercato e la qualificazione alla Champions

Paulo Dybala nutre dubbi sulla permanenza alla Roma tra clausola attiva sul mercato e la qualificazione alla Champions.

L’attaccante argentino ha un altro anno di contratto e può andare via per soli 12 milioni di euro grazie a una clausola inserita nell’accordo con il club giallorosso. La Roma resta la priorità per Paulo ma senza la qualificazione in Champions League sarà più difficile riuscire a trattenerlo. Lo scrive Il Messaggero.

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