Pagina 1865 – Calcio News 24

Correa Inter, futuro (quasi) deciso: Inzaghi ha un’idea precisa

Correa dovrebbe tornare all’Inter in estate, ma l’argentino diventerebbe il quinto attaccante di Simone Inzaghi

L’Inter confida nella cessione di Correa. L’argentino è andato in prestito all’Olympique Marsiglia che ha un obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions. Da escludere che l’OM ci riesca tramite il campionato, molto difficile attraverso l’Europa League. Correa in Francia ha fallito e dunque al 99% tornerà a Milano.

Inzaghi lo potrebbe anche accogliere come quinto attaccante, senza garantirgli ovviamente un posto in lista Champions, ma il club spera di trovargli una sistemazione, magari a 7-8 milioni, per avere poi il margine per acquistare la suddetta quarta punta. Lo scrive Tuttosport.

Torino, parla Cairo: «Juric? Se non rinnova i contratti finiscono, se Buongiorno resta….»

Il patron del Torino Urbano Cairo si è espresso sul futuro di Juric, Buongiorno e tanto altro in occasione dell’inaugurazione del Robaldo

Il patron del Torino Urbano Cairo ha analizzato la situazione in casa granata. Dall’Europa a Juric al futuro di Buongiorno e tanto altro. Ecco le parole raccolte da CalcioNews24 in occasione dell’inaugurazione del centro sportivo Robaldo.

JURIC DICE CHE HA SBAGLIATO VALUTAZIONI – «Parlare oggi di giocatori che hanno ‘tradito’ secondo me non ha senso. Chiedete a Juric. Quando lo scorso anno mi chiese di prendere Ilic gli risposi che l’avrei fatto se fosse rimasto con noi. I contratti finiscono… se non ne fai un altro, è evidente. Vagnati rinnoverà il contratto con noi e ci penserà. Quando avrà fatto le sue valutazioni vedremo. Abbiamo ancora tre partite da giocare, vedremo quanti ne andranno in Europa, restiamo concentrati. Ieri sera avremmo meritato di vincere».

STAGIONE – «Credo che sia il Toro più forte della mia gestione, cosa sia mancato non lo so, dovete chiederlo ad altri. Anche Ventura lo dice. Ho tenuto tutti i nostri migliori giocatori vendendo solo Singo perché andava a scadenza. Sappiamo anche acquistato giocatori importanti…come Zapata o Bellanova che hanno dato un contributo notevole. Ilic sì, è stato un investimento importante, abbiamo tenuto Sanabria e Ricci, Tameze ha dato un bel contributo. Non lo dico io, ma l’ha detto anche Giampiero Ventura, che questo è il Toro migliore della mia era».

FUTURO – «Abbiamo una base molto buona e possiamo fare bene con alcuni innesti per rafforzare la rosa dove siamo mancati. Ma lo zoccolo duro è importante e deve essere tenuto. Buongiorno? Beh, se lui rimane io sono felicissimo».

Conferenza Allegri pre Roma Juve – VIDEO

Conferenza stampa Allegri: le parole del tecnico alla vigilia di Roma Juve, gara valida per la 35.ma giornata di Serie A

Dopo il pareggio contro il Milan in casa, i bianconeri vogliono tornare a vincere in Serie A spazzando via gli spettri del passato ma soprattutto trovando punti importanti per qualificarsi alla prossima Champions League.

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI ALLEGRI SU JUVENTUS NEWS 24

Paolo Dal Pino: «La Serie A è ostaggio di pochi club. De Laurentiis, Lotito e Gravina: ecco quel che penso di loro»

Paolo Dal Pino, ex presidente della Lega Serie A, ha parlato al Corriere dello Sport in un’intervista sulla visione dello stato del calcio

Ex presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino offre oggi la sua visione sullo stato del calcio italiano in un’intervista di Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport.

I RESPONSABILI DEL FALLIMENTO – «Solo e soltanto una maggioranza colpevole che non esercita il proprio ruolo di guida. La serie A è una delle poche realtà che conosco dove la minoranza detta l’agenda. Dove vince chi alza la voce e chi è più prepotente».

COSA SI DEVE FARE – «La Lega si deve svegliare. L’upgrade è necessario. La piantino di distogliere l’attenzione dall’unico vero tema. Prendere in mano il proprio destino e disegnare una strategia sostenibile. Basta con gli alibi, le liti, i personalismi, Lotito contro Gravina. Non c’è più tempo da perdere. La Figc ha gli stessi obiettivi della Lega. Ripeto: le big o presunte tali dovrebbero dialogare per costruire».

DE LAURENTIIS – «Avrebbe potuto essere un genio. Si deve accontentare di essere soltanto quasi santo avendo vinto lo scudetto a Napoli».

LOTITO – «Ha divorato nella culla i saggi del Machiavelli. A cosa gli serve buttar giù Gravina? Ritiene che sarebbe utile al calcio italiano? No, te lo assicuro».

GRAVINA – «Gli voglio bene… ma chi glielo fa fare?».

Allegri, conferenza Roma-Juve: «Il calcio è difficile da spiegare»

Allegri, allenatore della Juve, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma dell’Olimpico

Allegri, allenatore della Juve, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma dell’Olimpico. Le sue dichiarazioni:

COME CI SI AVVICINA AL MATCH – «Ci avviciniamo bene, ma vediamo domani se saremo in grado di tornare al successo. L’ultima vittoria in trasferta è quella di Lecce. Affronteremo una Roma forte, nonostante la sconfitta di giovedì. Una squadra che ha qualità tecniche e ha entusiasmo. Sarà partita bella e affascinante ma complicata ».

QUANTO SI SENTE JUVENTINO? – «Ormai sono 8 anni, + 2 senza squadra, 10 anni che vivo a Torino e ho avuto la fortuna di fare parte di questa famiglia e questo grande club. Ha un DNA unico, come altre squadre e difficilmente sarà cambiato, magari modellato ma non cambiato. Il DNA di ogni società va rispettato ».

SERVE PIU’ SPENSIERATEZZA? – «Il calcio è difficile da spiegare secondo me, quasi impossibile. Va giocato, ci sono momenti in cui le cose vanno bene e altre no e momenti in cui non riesci a fare gol e vincere. Abbiamo avuto un paio di mesi in cui non avevamo attaccanti ad esempio con Kean e Chiesa fuori, Milik squalificato e Vlahovic anche, però dobbiamo pensare a quello che dovrà essere, abbiamo 20 giorni e dobbiamo accorciare il tempo ed entrare in Champions prima. Domani bella partita, giocheremo in uno stadio meraviglioso, bello e divertente giocarci. contro una squadra forte che hanno in organico giocatori importanti hanno Dybala, Pellegrini, El Shaarawy che sta facendo un ottima annata e Paredes che singolarmente sono molto validi, servirà una buona partita».

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Robaldo Torino, ecco il nuovo centro sportivo granata – VIDEO

Il Torino ha inaugurato il suo nuovo centro sportivo, ecco il primo video del Robaldo il 4 maggio 2024 realizzato da CalcioNews24

Missione compiuta. Il Torino ha (finalmente) inaugurato il “suo” Robaldo. Parliamo del nuovo centro sportivo granata, futura casa del settore giovanile della scuderia sabauda. L’inaugurazione arriva in un giorno decisamente speciale per la società calcistica piemontese (e non solo): il 4 maggio. Data, come è noto, vota alla commemorazione della prematura scomparsa del Grande Torino.

Ed è così che stamane in strada Castello di Mirafiori, il patron del Toro Urbano Cairo accompagnato da tutto l’alto comando del club, ha avuto modo di “tagliare il nastro” al campo “numero 3”. Parliamo del primo dei 4 manti erbosi che andranno a completare l’intero progetto, la cui realizzazione è invece prevista entro il maggio del 2025.

Presente all’evento anche una delegazione dei bambini della scuola calcio granata. I “torelli” hanno difatti mosso i primi passi e calciato i primi palloni in quello che ben presto sarà il nido dove crescere e coltivare i propri sogni. Una volontà, quella del Torino, per certi versi anche simbolica: il chiaro segnale del desiderio di voler porre le fondamenta per il futuro iniziando proprio dai tesserati più piccoli. Il tutto, come spiegato, in una data che nella Torino granata non vale come tutte le altre. E quindi, che Robaldo sia.

Costacurta: «Inzaghi fa stare bene i calciatori. L’Inter è un PIACERE da vedere in campo. I 3 migliori nerazzurri sono stati…»

Costacurta, ex difensore del Milan, ha parlato al Corriere della Sera dell’Inter e ha fatto gli elogi a Inzaghi

Colonna del Milan e oggi affermato opinionista, Billy Costacurta racconta al Corriere della Sera le sue sensazioni a proposito dello scudetto dei cugini interisti.

LA SECONDA STELLA – «Credo che ci sia solo da battere le mani. Oggettivamente bisogna riconoscere che hanno svolto un lavoro straordinario, vincendo con un’organizzazione di gioco incredibile».

UN CICLO COME LA JUVE – «Con Conte ci sono state annate in cui i bianconeri hanno primeggiato mostrando una manovra ariosa. Ma quest’anno, diciamoci la verità, era un piacere vedere l’Inter per come si muoveva in campo. Come succedeva nella scorsa stagione con il Napoli di Spalletti: quest’anno non mi sta divertendo, forse è tornato agli antichi splendori solo nel secondo tempo della partita di Monza».

IL NERAZZURRO CHE HA IMPRESSIONATO – «Lautaro, per come svolge il ruolo di capitano. É cresciuto, è diventato altruista, un giocatore totale»

IL NUCLEO ITALIANO – «Sono loro ad aver sorpreso. Darmian, Acerbi, Barella hanno disputato una stagione eccezionale. La mia personale classifica di nerazzurri incisivi è formata da Lautaro, Calhanoglu e Barella».

SIMONE INZAGHI – «Ricordiamoci che un anno fa veniva criticato e di questi tempi, dopo la sconfitta interna col Monza, rischiava la panchina. Mi hanno colpito la sicurezza e la calma che ha dimostrato neo momenti difficili. Ci incrociamo da almeno tre decenni: ogni giocatore vorrebbe un tecnico così in grado di trasmettere serenità. Fa stare bene i calciatori».

Torino Bologna: i PEGGIORI IN CAMPO (più rossoblu che granata)

Torino-Bologna, i voti e le pagelle dei quotidiani dopo lo 0-0: negativi più i rossoblù rispetto ai granata

Uno 0-0 che serve poco o quasi nulla al Torino e abbastanza al Bologna, anche se non è risolutivo nella corsa a un posto Champions. Chi sono stati i giocatori non convincenti della sfida? Ecco i peggiori in campo secondo due quotidiani sportivi.

ZAPATA – La Gazzetta dello Sport lo considera da 5,5, simbolo dell’astinenza da gol della squadra di Juric: «Il Duvan di un paio di mesi fa l’occasionissima al 18′ l’avrebbe messa dentro, invece si fa murare prima da Lucumi, poi da Skorpuski. Non riesce ad incidere come avrebbe potuto. É stanco e si vede: anche lui è umano». Per il Corriere dello Sport non ci sono insufficienti nella squadra di casa.

FABBIAN – Bocciato da Gazzetta col 5: «Faccia a faccia contro Ilic che, con i suoi inserimenti, lo costringe a non distrarsi mai dalla fase difensiva e a correre all’indietro. Si vede poco in attacco e non fa male con gli inserimenti».

SAELAMAEKERS – Peggiore in campo per il Corriere dello Sport, ma neanche troppo gravemente considerando il 5,5 in pagella: «Gioca moltissimi palloni nei primi minuti, poi sparisce un po’. Largo, ma anche capace di accentrarsi tipo trequartista. Poco preciso, ripresa anonima».

De Rossi, conferenza Roma-Juve: «La condizione fisica non è al meglio. Dybala? Di lui mi stupisce una cosa» – VIDEO

De Rossi, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juve dell’Olimpico

De Rossi, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juve dell’Olimpico. Le sue dichiarazioni:

IL RECUPERO FISICO POST EUROPA LEAGUE – «Oggi faremo altre analisi della condizione fisica. C’è qualche problemino che ci portiamo dietro dal giovedì. Ma noi siamo una squadra abituata, sono anni che facciamo percorsi lunghi in Europa. Ora dobbiamo fare altre grandi partite. Oggi analizzeremo in modo più accurato, ma non ci sono infortuni veri e propri».

SFIDA CON ALLEGRI – «Si affronta con rispetto, ha fatto la storia del calcio italiano e continua a guidare la squadra a livelli alti. Provo simpatia per lui perché giocava con mio padre. Risultatisti o giochisti è un concetto che non esiste. Non lo commento nemmeno. Mourinho, Ancelotti, Allegri allenano ad alto livello. La Juve è una squadra che non ha avuto un periodo buonissimo, ma siamo consapevoli che vogliono mettere il punto sul discorso Champions League. Abbiamo bisogno di un’altra prova eccezionale e dei tifosi che ci devono continuare a spingere come hanno sempre fatto».

LE CONDIZIONI DI DYBALA – «Incontro i ragazzi tra qualche ora, ma non so veramente come stanno. Domani mattina ci prenderemo un’altra mezzoretta per fare rifinitura e fare le ultime due o tre cose. Al di là che sia un ex, Paulo sta bene. E’ triste come tutti per la sconfitta, fisicamente sta avendo prestazioni importanti. E’ quello che mi sta stupendo di più dal punto di vista fisico».

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La tragedia di Superga – 4 maggio 1949 – VIDEO

Il 4 maggio 1949 si consuma uno dei drammi sportivi più gravi della storia con la tragedia di Superga, che vede scomparire il Grande Torino

Il 4 maggio 1949 si consumava la più terribile tragedia della storia del calcio italiano, uno dei drammi più gravi di sempre. Alle 17:03 di quel triste e lontano giorno di ormai 70 anni fa, l’aereo proveniente da Lisbona che riportava in Italia il Toro reduce da un’amichevole in terra lusitana, si schiantava contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga che sorge sulla collina torinese.

Finiva così l’epopea del Grande Torino, squadra di autentici campioni entrata di diritto nella leggenda per quanto realizzato negli Anni ’40, con la conquista di 5 Scudetti consecutivi.

Bruno Giordano: «CALCIOSCOMMESSE? Non ho ancora capito una cosa. Ho rifiutato la Juve. Il calcio è stato inventato per Maradona»

Bruno Giordano, ex attaccante di Lazio e Napoli, ha parlato al Corriere della Sera di diversi argomenti tra cui il calcioscommesse

Centravanti della Lazio e del Napoli, 67 anni, Bruno Giordano venne definito da Maradona come «il più sudamericano tra i giocatori italiani». Ecco alcuni estratti della sua intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera.

OGGI É NONNO – «Ma è il corso naturale della vita. E l’ho vissuto e lo vivo benissimo, con un piacere totale. D’altra parte, non è mica possibile avere sempre vent’anni, magari con la testa dei cinquanta, no?».

TANTI I DIFENSORI CHE HA FATTO SOFFRIRE – «Ma ce ne sono stati altrettanti che mi hanno fatto soffrire. Ti ritrovavi contro gente come Gentile, Vierchowod, Bruscolotti, Ferri. Per non parlare di Scirea e Franco Baresi».

DISSE NO A ROMA E JUVE: DUBBI? – «No, mai. Con tutto il rispetto. Non potevo tradire i laziali e la Juventus la tirava un po’ per le lunghe. Parlai con Boniperti e incontrai anche l’Avvocato. Ma alla fine andai al Napoli. Una delle scelte più felici della mia vita».

MARADONA – «Diego era inarrivabile per chiunque. Divino e diabolico insieme, tutto quello che realizzava profumava di poesia. Chi ha inventato il calcio, lo ha fatto perché sapeva che poi sarebbe nato lui».

IL MONDIALE DEL 1982 – «Squalificato per il calcio scommesse, nel 1980, a distanza di così tanto tempo non ho ancora capito perché. Avrei fatto parte di quella squadra incredibile e avrei vinto il titolo».

COSA HA RAPPRESENTATO IL CALCIO – «Direi la salvezza, inconsciamente. Quando uscivo da scuola, filavo di corsa in parrocchia da Don Pizzi a giocare. Non pensavo ad altro».

Don Riccardo: «Grande Torino e SUPERGA: abbiamo un dovere, interpretare in modo sempre nuovo la tragedia di 75 anni fa»

Don Riccardo Robella è il parroco del Torino, successore dello storico don Aldo Rabino. Sul Corriere della Sera di oggi parla di Superga

Don Riccardo Robella è il parroco del Torino, successore dello storico don Aldo Rabino. Sul Corriere della Sera di oggi parla del 4 maggio e della passione granata.

PADRE SPIRITUALE DEL TORO – «Per me è stato un fulmine a ciel sereno. Tutto nato da don Aldo, avevamo un bellissimo rapporto fin dai tempi di Nichelino. Mi ero dato disponibile ad aiutarlo, e un giorno, poco prima di morire, durante una messa si girò a sorpresa verso di me e disse: ecco il mio successore. Ma figuriamoci se pensavo realmente di essere chiamato a rivestire il suo ruolo».

L’EREDITA’ DI DON ALDO – «Rientra in quelle cose che sono più grandi di te e le percepisci come tale. Don Aldo ha fatto tantissimo per il Toro e per i giovani, resterà ineguagliabile. Io mi sono inserito con umiltà e pian piano ho cercato di entrare in sintonia con le persone del Torino».

GUIDARE LA CELEBREAZIONE A SUPERGA – «Significa avere l’impegno di dover dire qualcosa che sia significativo per le persone. E interpretare in maniera sempre nuova quanto accaduto 75 anni fa».

I SUOI MESSAGGI – «In occasione del settantesimo anniversario, nel 2019, ho spaccato un vaso e poi ho distribuito i cocci alle persone vicine, per rappresentare l’interruzione improvvisa della storia del Grande Torino ma anche il dovere, per chi rimane, di ricostruire qualcosa di importante».

Ruggeri “Uomo Tigre” dell’Atalanta in EUROPA: dal goal di Lisbona alla CONSACRAZIONE di Anfield (sognando la finale)

L’esterno dell’Atalanta Ruggeri sempre più protagonista in Europa: impegno, dedizione e la consacrazione nel tempio di Anfield

“Solitario nella notte d’Europa va, se lo incontri sulla fascia gran paura fa il suo volto ha la maschera”. Un riadattamento della tanto conosciuta sigla dell’uomo tigre che all’Atalanta è riconducibile soltanto ad un giocatore: l’esterno Matteo Ruggeri, autore fino ad ora di un percorso europeo sempre all’altezza della situazione.

Quel giocatore che sulla fascia, seppur pregi e difetti, si batte con furore indipendentemente dall’avversario, anche nel momento in cui la tecnica avversaria potrebbe addirittura farla da padrone: figuriamoci in Europa League dove il livello si alza notevolmente, seppur Matteo da due anni a sta parte sia cresciuto passo dopo passo.

Dalla cantera di Zingonia alla maturazione in quel di Salerno; dall’opportunità sfruttata l’anno scorso in una fascia sinistra in seria difficoltà fino all’appuntamento con i grandi ascoltando ogni indicazione di Gasperini che non ha mai risparmiato elogi e indicazioni. Il primo goal all’esordio contro lo Sporting, l’essere ad oggi l’under 23 nerazzurro con più minuti giocati in Europa League (competizione dove detiene un 50% di cross riusciti), ma soprattutto il farsi trovare sempre pronto dimostrando attenzione in ogni singola azione, nonostante la perfezione in certi tratti sia esente: senza rinunciare alla volontà di imparare dai propri compagni di squadra.

La consacrazione arriva nel tempio del calcio ad Anfield dove Ruggeri disputa la miglior partita della sua carriera con l’Atalanta. Compattezza, reattività, impegno, cross perfetti per gli attaccanti nerazzurri, un duello con Salah vinto a mani basse e soprattutto ogni singolo pallone recuperato per costruire una grande azione poco dopo: uno 0-3 orobico dove solo Scamacca ha fatto meglio di lui. Al ritorno altra prestazione da protagonista e una semifinale dove a Marsiglia ha tirato fuori il meglio di sé, senza tralasciare ovviamente campionato e Coppa Italia.

Un giocatore che può ancora migliorare soprattutto dal punto di vista offensivo, ma tra esperienza e dedizione da parte di Ruggeri non è mai venuta a mancare quella “Maglia Sudata” che insegnano già dal primo giorno che si entra a Zingonia: una cosa che rimane dentro, come “l’Uomo Tigre” da tirare fuori in ogni singolo incontro, puntando sempre più in alto.

Superga, l’omaggio della Juve al Grande Torino: «Per sempre nella memoria»

La Juve con un Tweet ha voluto ricordare la strage di Superga che colpì il Grande Torino: una ferita ancora aperta per tutti gli appassionati di calcio e non

La Juve con un Tweet ha voluto ricordare la strage di Superga che colpì il Grande Torino: una ferita ancora aperta per tutti gli appassionati di calcio e non.

IL RICORDO DELLA JUVE – «4 maggio 1949, una data per sempre nella memoria. 75 anni fa, nella tragedia di Superga, se ne andava il Grande Torino. Juventus Football Club si unisce al ricordo».

Bergomi: «L’Inter non è all’inizio di un ciclo per una RAGIONE. Chi mi somiglia? Tutti dicono BASTONI. Io invece ho un’altra idea»

Beppe Bergomi nell’Inter ha giocato una vita. Sul Corriere della Sera odierno ha raccontato la sua visione dello scudetto

Beppe Bergomi nell’Inter ha giocato una vita. Sul Corriere della Sera odierno ha raccontato la sua visione dell’impresa di quest’anno.

DOVE STA LA SECONDA STELLA – «Molto in alto. Adesso danno tutto per scontato. Ma dietro c’è un grande lavoro. Di quattro anni. Dobbiamo rendere merito a questa squadra. Che ogni volta si è reinventata. Una volta vincevi lo scudetto e cambiavi pochissimo. Adesso ogni anno vanno via dei campioni e l’Inter riprende la corsa come prima».

L’INIZIO DI UN CICLO – «Ci siamo già dentro. Due scudetti in quattro anni più le coppe, la finale di Istanbul con i nerazzurri sempre protagonisti».

IL BERGOMI DI OGGI – «Qualcuno pensa a Bastoni. Un giocatore eccezionale ma più tecnico di me. Io dico Acerbi: per l’attenzione, la concentrazione mi assomiglia. Quando è arrivato dalla Lazio c’erano dei mugugni. Ma rispondevo: questo ha le palle».

I NUOVI ACQUISTI – «Se l’Inter tiene tutti i big è già una buona base. Poi cercherei un difensore veloce. Quest’anno abbiamo preso poche ripartenze, ma uno così serve. In più aggiungerei una punta giovane da far crescere. E ciliegina un centrocampista fisico».

SI GIOCA TROPPO – «Guardando il calendario constato che a gennaio 2025 ci saranno due turni di Champions, due turni di Coppa Italia e la Supercoppa. Mi chiedo: come faranno a incastrare tutto?»

MAROTTA – «L’Inter ha subito attacchi violenti. Ha risposto con gentilezza ed eleganza. Mai una dichiarazione fuori posto. Merito della società, chapeau a Marotta».

Lukaku Roma, il riscatto a una sola condizione… ma attenzione a Conte

Il futuro di Romelu Lukaku potrebbe essere lontano da Roma nella prossima stagione: il riscatto soltanto a una condizione

Per trattenerlo la Roma ha bisogno quantomeno di entrare in Champions League e a meno di un mese dalla fine della stagione è ancora tutto in ballo. Le condizioni per prenderlo non prevedevano opzioni di riscatto. L’accordo con il Chelsea, infatti, si era concluso sulla base di un prestito secco, ma oneroso. Ai Blues quasi sei milioni di euro, mentre al calciatore 7,5 più bonus che lo avrebbero portato a otto. Lasciando Londra, poi, l’attaccante belga e il Chelsea si sono accordati per inserire una clausola sul contratto dal valore di circa 37 milioni di sterline (43 milioni di euro). Dunque chi vorrà accaparrarsi le prestazioni di Lukaku per la prossima stagione ha già il prezzo fissato. Una cifra che oggi la Roma non può permettersi.

Attenzione poi al futuro di Antonio Conte che potrebbe essere importante anche per decifrare quello di Romelu. L’allenatore leccese, infatti, potrebbe decidere di portarlo con sé nella sua prossima esperienza visto il legame che lo unisce con Big Rom sul quale però, come già nella passata estate, ci sono anche le sirene dall’Arabia Saudita. Lo scrive Tuttosport.

Monza Lazio: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Olimpico andrà in scena la sfida di Serie A tra Lazio e Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

A Monza andrà in scena la sfida di Serie A tra Lazio e Monza. I biancocelesti vogliono restare in corsa per l’Europa. Mentre i brianzoli vogliono chiudere al meglio il campionato. Sarà interessante anche la sfida in panchina tra Tudor e Palladino. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Marì, Izzo, Kyriakopoulos; Bondo, Akpa Akpro; Zerbin, Colpani, Pessina.; Djuric. All.: Palladino. A disposizione: Sorrentino, Gori, Donati, Caldirola, Colombo, Caprari, Pereira, Maldini, D’Ambrosio, V. Carboni, Mota Carvalho, Ferraris. 

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Immobile. All.: Tudor. A disposizione: Provedel, Sepe, Pellegrini, Casale, Lazzari, Rovella, Cataldi, Vecino, A.Anderson, Pedro, Isaksen, Castellanos, Saná Fernandes. 

Monza-Lazio: orario e dove vederla

Monza-Lazio gara delle ore 18:00 del sabato, che proseguire la trentacinquesima giornata della Serie A, la sedicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Pioli Napoli, accordo trovato con DeLa: dettagli e cifre

Stefano Pioli è molto vicino a diventare il prossimo allenatore del Napoli: trovato l’accordo con il presidente degli azzurri

Stefano Pioli è molto vicino a diventare il prossimo allenatore del Napoli: trovato l’accordo con il presidente degli azzurri.

Secondo la Gazzetta dello Sport infatti, il tecnico e De Laurentiis avrebbero di fatto trovato una bozza d’intesa per un triennale a 3 milioni di euro netti a stagione, bonus inclusi. Pioli avrebbe battuto la concorrenza di Gasperini e Conte e sarebbe davanti ad Italiano, l’unica alternativa credibile rimasta.

Vlahovic, dalla Premier spaventano la Juve: l’indiscrezione di mercato

Le sirene della Premier League spaventano la Juve per il futuro di Dusan Vlahovic: l’indiscrezione di mercato

La Juventus al momento non pensa a una sua cessione, lo vede al centro del progetto, ma a fronte di una offerta concreta superiore a quello che è al momento il prezzo del suo cartellino ecco che ci penserebbe due volte prima di rispondere di getto. Per Dusan continuano a suonare anche se in maniera intermittente le sirene della Premier con l’Arsenal particolarmente attento all’evoluzione della sua situazione contrattuale con la Vecchia Signora.

 L’Arsenal, che si sta giocando all’ultima partita la vittoria della Premier League con il Manchester City, potrebbe dirottare tutte le proprie attenzioni su Vlahovic anche per irrobustire una rosa che vorrebbe veder competitiva e strutturata al meglio anche per un ruolo da protagonista pure in Champions League. Lo scrive Tuttosport.

Sassuolo Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mapei andrà in scena la sfida di Serie A tra Sassuolo e Inter: le ultime di formazione con orario e dove vedere il match

Al Mapei Stadium andrà in scena la sfida di Serie A tra Sassuolo e Inter. Punti pesanti in palio per i neroverdi. Ballardini e i suoi ragazzi dovranno necessariamente vincere per non abbandonare speranze salvezza. Da cancellare le ultime due brutte sconfitte. I nerazzurri sono già campioni d’Italia e giocano con leggerezza nonostante vogliano provare a superare il record di punti della storia del club. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Doig; Boloca, Racic; Bajrami, Thorstvedt, Laurienté; Pinamonti. All. Ballardini

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Asllani, Frattesi, Dimarco; Lautaro, Arnautovic. All. Inzaghi

Sassuolo-Inter: orario e dove vederla

Sassuolo-Inter gara delle ore 20:45 del sabato, che proseguirà la trentacinquesima giornata della Serie A, la sedicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in co-esclusiva sia su DAZN sul canale 214 del satellite che su Sky sui canali Sky Sport Calcio (201) e su Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale, mentre per gli abbonati Sky c’è a disposizione la piattaforma Sky Go. La partita sarà visibile anche su Now TV, il servizio di streaming live e on demand di Sky.

Gudmundsson Juve, Giuntoli ha trovato le chiavi per il Genoa

La Juve e Giuntoli continuano a lavorare per strappare Gudmundsson alla concorrenza e ci sarebbero due chiavi importanti

La Juve e Giuntoli continuano a lavorare per strappare Gudmundsson alla concorrenza e ci sarebbero due chiavi importanti.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, infatti, i bianconeri avrebbero individuato due contropartite da inserire nell’affare per abbassare i costi. Il primo nome sarebbe quello dell’esterno Barbieri, ora in forza al Pisa in B. Il secondo invece è il centrocampista argentino Barrenechea.

De Zerbi e il futuro, l’annuncio spiazza tutti: «Una parte di me spinge col cuore»

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton, ha parlato a Sky Sports del suo futuro e delle voci degli ultimi giorni

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton in Premier League, ha parlato a Sky Sports del suo futuro e delle voci degli ultimi giorni. Le sue dichiarazioni:

FUTURO – «Bisogna trovare un equilibrio tra il cuore e la testa. Una parte di me spinge col cuore mentre l’altra ha più calma. La scorsa stagione abbiamo raggiunto l’Europa League. Le aspettative sono diverse, ma mi piacerebbe restare qui. Amo i miei giocatori, amo questa città, il club e i tifosi. Se sono contento qui nessun altra squadra può portarmi altrove».

Troyes-Valenciennes, partita sospesa: clamoroso episodio tra giocatori e tifosi – VIDEO

Episodio clamoroso in Troyes-Valenciennes, match di Ligue 2, match sospeso per lancio di fumogeni in campo

Episodio clamoroso in Troyes-Valenciennes, match di Ligue 2, match sospeso per lancio di fumogeni in campo.

I giocatori del Troyes rilanciano contro i propri tifosi, sugli spalti, i fumogeni ricevuti! È clamoroso. Il match è stato poi definitivamente sospeso da parte del direttore di gara.

Mazzola: «L’Inter la mia vita, ma anche il Toro per via di papà»

Sandro Mazzola, ex bandiera dell’Inter e figlio di Valentino, ha ricordato a Tuttosport la strage di Superga in cui perse la vita anche suo padre

Sandro Mazzola, ex bandiera dell’Inter e figlio di Valentino, ha ricordato a Tuttosport la strage di Superga in cui perse la vita anche suo padre. Le sue dichiarazioni:

SUPERGA – «Deciderò solo all’ultimo, al mattino, se essere presente a Superga alla messa delle 17. Come sempre. Ascolto la mia anima. Non è tanto un fatto di fatica fisica. Che pure esiste, a 81 anni. Io a Superga sono andato tante volte da solo, in questi decenni. Raramente il 4, alle cerimonie ufficiali, con migliaia di persone. Non è… facile. Io salivo in altri giorni senza dire niente a nessuno, agli orari più strani, apposta per poter restare da solo su quella terra dove papà morì. E restava sempre un momento privato, dall’inizio alla fine».

INTER – «Certo, sono diventato una bandiera nerazzurra, ne sono orgoglioso, l’Inter è stata e sarà per sempre la mia vita. Ma anche il Torino, per via di papà, occuperà per sempre una parte del mio cuore. Se non fosse morto, sarei diventato un giocatore del Torino. È sicuro. È vero che lo voleva l’Inter e che lui era tentato, me lo hanno raccontato, ma io penso che al momento della decisione finale, sì o no, dopo aver parlato col presidente Novo, non se la sarebbe sentita di lasciare il Torino, l’avrebbe visto come un tradimento… E sarebbe rimasto, a costo di guadagnare molto meno. E così io avrei iniziato a giocare nel vivaio granata. E poi magari sarei diventato anch’io una bandiera del Toro, chissà… Quando giocavo al Fila, mi sembrava di vivere in un mondo fantastico. Speravo di diventare un calciatore del Torino come papà, un giorno. Pardon, del Toro».

Torino Bologna, Thiago Motta: «Gara equilibrata, ma non ci hanno messo in difficoltà. Sulla Champions dico questo»

Il Bologna ha pareggiato zero a zero in trasferta contro il Torino. Ecco le parole del tecnico rossoblu Thiago Motta

Thiago Motta, tecnico del Bologna, ha parlato a DAZN  dello 0-0 sul campo del Torino di Ivan Juric.

JURIC – «Adesso ci siamo solo salutati, facendoci un grande in bocca al lupo. C’è grande ammirazione e rispetto per il suo lavoro. Oggi abbiamo avuto di fronte una squadra difficile, che soprattutto in casa non fa giocare l’avversario. Juric prepara molto bene le partite ma abbiamo portato un punto a casa»

PARTITA – «Penso che la partita sia stata equilibrata, con due buonissime squadre in campo. Alla fine la partita è stata molto bella e combattuta. La lotta c’è stata dal primo all’ultimo minuto. Non penso che il Torino ci abbia messo in difficoltà. Non è facile da affrontare questa squadra, non solo per noi ma anche per le altre squadre»

CHAMPIONS – «Chi ha visto il Torino da quando è arrivato Juric sa che è complicato da affrontare. Oggi abbiamo preso un punto però in generale sono felice perché possiamo avere la possibilità di giocare una competizione importante. Siamo in una situazione bellissima, siamo in Europa e nessuno se lo aspettava. Manca pochissimo per finire il campionato, mancano tre chilometri e vogliamo finire qualificandoci ad una competizione come la Champions League»

SOGNO – «Si è creato qualcosa di speciale in questo gruppo. Seguo i miei ragazzi, che hanno voglia e sanno perfettamente che non hanno nessuna pressione. La pressione c’è per le altre che hanno avuto l’obiettivo di andare in Champions. Nessuno poteva pensare che il Bologna potesse ambire a questo obiettivo ma c’è un lavoro grande della società e della squadra. Ci siamo trovati in una situazione bellissima, abbiamo scritto la storia. Vogliamo provare fino in fondo ad arrivare in Champions League, abbiamo la testa libera e questa voglia e motivazione enorme»

ZIRKZEE – «Non è facile giocare contro il Torino. Buongiorno è un grande difensore, è il giocatore perfetto per difendersi da un attaccante come Zirkzee. Joshua ha fatto una buona prestazione, come tutti i suoi compagni. Ha avuto l’atteggiamento giusto, ha dato di più nel secondo tempo dove è entrato meglio nel gioco rispetto al primo tempo»

Torino Bologna, Masina: «Abbiamo creato tante occasioni, in questo momento gira così. Sul mio futuro…»

Difensore del Torino ed ex di serata, Adam Masina è intervenuto per commentare il pari con il Bologna per 0-0

Adam Masina, difensore del Torino, ha parlato a Sky dello 0-0 maturato contro il Bologna in casa.

COMPLIMENTI – «I complimenti fanno sempre piacere, io ero convinto del mio ‘prodotto’. L’ho detto subito, ho tanta energia e tanta epserienza, sono a disposizione del mister e dei compagni»

SQUADRA – «Credo che serva sempre guardare avanti, non siamo mai contenti. In questo momento la squadra si sta dimostrando matura, non concede gol e subisce poco. Abbiamo anche creato tante occasioni. In questo momento gira così, serve saper accettare la situazione ma la squadra sta dimostrando una certa maturità. In questo momento la palla non sta entrando, ma serve fare i complimenti perché non subiamo»

FUTURO – «Sono discorsi da fare a bocce ferme, con le società tra un mesetto decideremo il da farsi»

Pagelle Torino Bologna, i voti ai protagonisti del match

I voti, i TOP e i FLOP ai protagonisti del match valido per la 34esima giornata di Serie A 2023/24: pagelle Torino Bologna

Le pagelle dei protagonisti del match tra Torino Bologna, valido per la 34esima giornata del campionato di Serie A 2023/2024.

VOTI:

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic 6.5; Vojvoda 5.5, Buongiorno 7, Masina 6; Bellanova 6.5 (dall’86’ Lazaro S.V), Ricci 6.5, Ilic 6.5, Rodriguez 6.5; Vlasic S.V. (dal ’29 Linetty 6); Sanabria 6 (dal 79′ Pellegri S.V), Zapata 6.5. All. Juric 6.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6.5; Posch 6, Lucumì 6.5, Calafiori 6, Kristiansen 6; Freuler 6.5, Aebischer 6 (dall’82’ El Azzouzi S.V); Ndoye 5 (dal 69′ Orsolini 6), Fabbian 5.5 (dal ’59 Moro 6), Saelemaekers 5.5 (dal 69′ Odgaard 6); Zirkzee 6 (dall’82’ Casto S.V). All. Motta 6.

Conferenza Juric Torino Bologna: «Oggi squadra fantastica, peccato per le occasioni perse. 4 maggio? Ho una speranza»

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa dopo Torino Bologna, ecco le dichiarazioni del tecnico croato ai margini del big match di Serie A

(Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino) Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa dopo Torino Bologna. Ecco le dichiarazioni del tecnico granata davanti ai cronisti riuniti al Grande Torino proprio a pochi istanti dal triplice fischio dell’incontro di Serie A.

RAMMARCIO – «Abbiamo fatto il Massimo. Abbiamo fatto una bella partita, costruendo più del Bologna. Squadra oggi fantastica contro un Bologna che a me piace. Abbiamo fatto una prestazione eccellente».

COSA È MANCATO – «Non so cosa rispondere. Oggi abbiamo avuto veramente 3 palle gol. Vedi la palestra. Se devo guardare in generale forse in stagione sono mandati gli estremi. Là sviluppando un certo tipo di gioco. Oggi abbiamo creato più del Bologna, ma non siamo riusciti a fare gol. È un discorso ormai ripetuto».

RAMMARICO ILIC – «Può fare molto meglio. È un calciatore che ha potenzialità per fare meglio. Quando accelera guarda l’attaccante, la mette sui suoi piedi/testa. È una cosa fantastica. Deve crescere in alcune situazioni dove non sta facendo bene. Ci sono momenti bellissimi e altri dove può migliorare».

4 MAGGIO – «Io voglio che domani sia una giornata speciale. Soprattutto per i miei giocatori. Oggi il mondo è diverso rispetto a 20 anni fa. I miei giocatori domani devono sentire. Devono apprezzare il posto dove sono e sentire Buongiorno che partecipa. Questo mi auguro».

PERCHE’ VUOI I SUOI GIOCATORI VICINO ALLA LAPIDE – «Spesso per confusione non siamo riuscit ad arrivare sotto alla lapide, ci siamo rimasti male. Il primo anno ero vicino a Belotti e mi sono quasi venute le lacrime agli occhi. L’anno scorso l’organizzazione non è stata ottimale e anche io non l’ho vissuto. I nostri nuovi devono sentire quel silenzio perché gli rimarrà per tutta la vita. Deve essere organizzato al meglio perché tutti i ragazzi capiscano e facciano le domande. Voglio che gli rimanga dentro»

DIFFERENZA TORO BOLOGNA – «Loro hanno 20 giocatori di altissimo livello, noi molti meno: questa volta do grandi meriti all’allenatore. Noi siamo tosti, non li abbiamo mai fatti tirare e in altre gare potevamo segnare sette o otto gol. Loro sono una bella squadra, ma la differenza è stata fatta da Thiago. Sarà un grande allenatore da grande squadra»

Torino Bologna, Calafiori: «La mia crescita è merito di Thiago Motta. Vi svelo i miei obiettivi personali»

Riccardo Calafiori, difensore del Bologna, ha parlato della sfida contro il Torino terminata in pareggio per 0-0

Il difensore del Bologna Riccardo Calafiori è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare della partita conclusa a reti bianche a Torino contro i granata.

PARTITA – «Una partita difficilissima, pensavo che loro avrebbero mollato un po’ nel secondo tempo invece sono arrivati fino in fondo. E’ comunque un punto importante»

CHAMPIONS – «Abbiamo raggiunto il primo step, ma non possiamo fermarci adesso. Le partite sono difficili, magari giochiamo meglio con le big piuttosto che con le piccole, ma l’obiettivo sono sempre i tre punti»

ESPERIENZE – «Basilea è stata importantissima, era la prima volta che ho fatto 10-20 partite di seguito. Però se penso al giocatore che ero lo scorso anno e a quello che sto diventando quest’anno non c’è paragone ed il merito è di Thiago Motta, sto cercando di ripagare la fiducia»

RUOLO – «Difensore centrale al momento, ma è legato al come giochiamo qua a Bologna. Il mio obiettivo è saper fare più ruoli, è troppo importante nel calcio di oggi. Al momento centrale, ma il terzino è il mio vecchio ruolo…»

EUROPEO – «Con Spalletti non ci ho parlato… Resta un mio obiettivo, ma penso alla squadra e a finire la stagione. Io mi sento pronto, se mi dovesse chiamare sarei felicissimo, altrimenti significa che dovrò lavorare di più»

Moviola Torino Bologna, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per la 34a giornata di Serie A 2023/24: moviola Torino Bologna

L’episodio chiave della moviola del match tra Torino Bologna, valido per la 34ª giornata della Serie A 2023/24. Dirige la sfida l’arbitro Sozza.

L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

Nulla da segnalare. Nessun dubbio sul’operato dell’arbitro. Zero anche gli interventi del Var in un match che ha regalato pochi spunti e o emozioni.

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