Pagina 1884 – Calcio News 24

Gasperini: «Palomino? Non fa parte della rosa. Su Atalanta Empoli…»

Ecco le parole in conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini sulla gara contro l’Empoli

Gasperini ha parlato così in conferenza stampa prima della partita Atalanta Empoli: fondamentale per la rincorsa Champions League.

INFORTUNI – «Scalvini e Kolasinac verranno nuovamente testati per capire se ci saranno. L’arrivo di Kolasinac è stato provvidenziale per noi, ha alzato il livello difensivo, è un giocatore che si è inserito subito. Incarna il vero DNA dell’Atalanta: quello che serve per risollevarci dopo il pareggio contro il Verona dove vincevamo per 2-0»

EL BILAL TOURE’ – «A Monza ha fatto un’ottima gara, in attacco è fondamentale avere il rendimento da parte di tutti gli attaccanti, lì e dove possiamo fare la differenza. Abbiamo un attacco prolifico che possa realizzare, a turno sono tutti in grado di darci un contributo»

PALOMINO – «Palomino da molte settimane non si allena più con noi e non fa parte della rosa. Poteva risultare utile all’Atalanta. Un vero peccato».

Ankeye elogia Gilardino: «Allenatore straordinario al Genoa»

L’attaccante del Genoa David Ankeye, ha voluto parlare del suo periodo in rossoblu e nel lavoro di Alberto Gilardino.

Il Secolo XIX, l’attaccante del Genoa David Ankeye, ha voluto parlare del suo periodo in rossoblu e nel lavoro di Alberto Gilardino.

«Sono qui solo da un paio di mesi, ma mi trovo molto bene, mi sono ambientato nel gruppo e sono felice. La Serie A? Sì, è il top. In Nigeria si guardano molto le partite della Serie A in tv e ora che lo sto provando in prima persona posso dire che qui c’è un livello molto alto. Avere Gilardino come allenatore è straordinario perché mi aiuta a muovermi nel modo giusto. In campo mi dà moltissimi consiglio: ‘David devi buttarti più di qua’. Per la mia crescita professionale è fondamentale. So che il Genoa ha fatto un grande investimento su di me. A volte ci vuole una fase d’adattamento. Ora mi sento sempre più a mio agio. Nella prossima stagione vedrete il vero David»

Lopetegui Milan, tutto pronto per la FUMATA BIANCA. La situazione

Lopetegui Milan, intesa di massima con l’allenatore! Manca soltanto l’ultimo passo per la fatidica fumata bianca

Julen Lopetegui non è mai stato così vicino a diventare il nuovo allenatore del Milan! La pista che lo porta sulla panchina rossonera è molto calda, con Ibrahimovic che spinge per il suo ingaggio

Secondo Daniele Longo, il club rossonero si è preso qualche giorno di tempo per prendere la decisione definitiva, ma il tecnico spagnolo si è reso assai disponibile: rimanendo in pole position.

Ranieri: «Salvezza? Ecco a quanti punti sarà salvo il Cagliari»

Claudio Ranieri, allenatore del Cagliari, ha parlato così in conferenza stampa contro il Genoa: sfida importante per la salvezza

Claudio Ranieri, allenatore del Cagliari, interviene in conferenza stampa parlando della sfida contro il Genoa.

SQUADRA – «Siamo programmati mentalmente che ogni gara è decisiva, siamo stati tanti mesi sott’acqua e ora non vogliamo tornarci. Nulla è certo, affrontiamo una squadra che gioca bene in un ambiente bellissimo e sappiamo cosa ci aspetta»

PROSSIMA GARA – «Rivedendo la gara di andata, abbiamo vinto 2-1 ma loro hanno avuto tante palle gol, abbiamo massimo rispetto per loro»

ORISTANIO – «Sta bene così come Lapadula, deciderò all’ultimo chi giocherà»

MAKOUMBOU – «Non è in flessione, quanto porti la croce non tutto riesce. E’ un giocatore importa»

SALVEZZA – «Un campionato bellissimo, io ho ipotizzato 36/37 punti ma non sono sicuro, lottiamo fino all’ultima giornata e poi vedremo dove saremo»

GENOVA – «Ho ricordi meravigliosi di Genova, li ho debuttato in Serie A, è sempre una parte di me stesso. Perdemmo 2-1 e segnarono gli attaccanti che marcavo io (ride, ndr). Ex Samp? Era un derby bellissimo, grande compostezza, le straccitadine sono sempre piene di phatos. I genoani spingono molto la loro squadra e ci sarà lo stadio pieno»

STRISCIA POSITIVA – «La consapevolezza di dover lottare in ogni singola partita, i momenti difficili arrivano per tutti e abbiamo sofferto, ora non vogliamo più soffrire e dobbiamo essere compatti come lo siamo stati nelle scorse gare»

SETTIMANA – «Settimana un po più lunga con il solito carico di lavoro, i ragazzi stanno bene e siamo pronti per il rush finale, i cavalli si vedono alla fine»

PETAGNA – «Tutti sono super importanti, tra poco torna anche Mancosu. Voglio averli tutti a disposizione per poter scegliere in serenità e sbagliare il meno possibile»

RIGORE – «Tira chi se la sente, poi decidono loro, l’importante è fare gol»

GENOA – «Giocano bene a calcio con ottimi giocatori, sa quanto ripartire velocemente e sarà supportata dal pubblico»

Convocati Juve, solo tre assenti per la sfida contro il Milan

Convocati Juve, ecco le scelte di Massimiliano Allegri in vista della sfida di sabato sera contro il Milan allo Stadium

La Juventus ha diramato la lista dei convocati di Massimiliano Allegri per la sfida al Milan. Per quanto concerne gli assenti: out solo De Sciglio oltre agli squalificati Pogba e Fagioli. Ecco la lista bianconera.

Esonero Pioli, Pedullà: «Irriconoscente sull’Inter e sulla società»

Esonero Pioli, il giornalista Alfredo Pedullà si è espresso sulle dichiarazioni del tecnico rossonero in vista di Juve Milan

Intervenuto dagli studi di Sportitalia, Alfredo Pedullà ha voluto parlare dell’allenatore del Milan Stefano Pioli (nel mezzo delle voci su un suo possibile esonero) tra lo scudetto perso contro l’Inter e le parole pre Juve.

SCONVOLTO DALLE PAROLE DI PIOLI – «Io sono sconvolto da quello che ha detto Pioli, perché io ritengo che quando lui dice che negli ultimi 4 anni l’Inter era la squadra più forte e meritava di vincere, lui voglia far brillare il suo scudetto. Ti viene automatico pensare al suo confronto del 10 aprile 2024, quando ha detto di sentire il suo Milan abbastanza vicino al Real Madrid e al Manchester City. Il 26 aprile dice una cosa opposta. Ne esce malissimo perché ha voluto lanciare questo messaggio che lo scudetto che lui ha vinto togliendolo all’Inter lo ha vinto da squadra più forte. Non mi aspetto da una persona equilibrata come lui e da un allenatore che dovrebbe riconoscere la superiorità dell’avversario, una dichiarazione del genere»

LA STAGIONE DEL MILAN – «Vorrei solo ricordare che lui, col suo Milan da 100 milioni e con acquisti avallati da lui, è uscito dalla Champions col “girone della morte”, ho detto delle cose assurde. Poi è uscito dalla lotta scudetto in tempi non sospetti, è uscito dalla Coppa Italia e dobbiamo ricordare che l’anno scorso ha preso dei ceffoni nel derby di Champions. Deve migliorare nella comunicazione, deve farsi aiutare. Non si possono rilasciare queste dichiarazioni, in sequenza. Non è tollerabile dal punto di vista suo, sembra sempre una ricerca di alibi».

Calciomercato Fiorentina, NOVITA’ sul riscatto di Arthur

Calciomercato Fiorentina, tantissime indecisioni per quanto riguarda la permanenza di Arthur. La situazione

Secondo quanto riportato da La Nazione, la Fiorentina sta dubitando se riscattare Arthur. Certo, il centrocampista ha sicuramente delle doti importanti per i viola, ma gli infortuni (e di conseguenza i costi) potrebbero cambiare le carte in tavola.

20 milioni sono ritenuti troppi per riscattarlo dalla Juve e nel mezzo i 5 milioni di stipendio sono fuori dalla portata della società.

Ballardini pre Fiorentina Sassuolo: «Ritiro ideale. Ecco chi sarà assente»

Le parole dell’allenatore del Sassuolo Davide Ballardini in vista della gara contro la Fiorentina: tra ritiro e presentazione del match

A Sassuolo Channel, l’allenatore neroverde Ballardini ha parlato così della sfida contro la Fiorentina.

«Dopo questi giorni di ritiro il Sassuolo credo stia bene perché tutti abbiamo una gran voglia di fare una buona partita dopo la brutta, la bruttissima partita che abbiamo fatto contro il Lecce ma dopo la sconfitta contro il Lecce c’era poco da dire perché davvero è stata una brutta prestazione. Noi ci aspettiamo la solita Fiorentina anche perché hanno una rosa talmente talmente importante che loro hanno 24-25 titolari, sono giocatori di di altissimo livello e quindi che giochi un 11 o che giochi un altro 11 per loro poco cambia. Assenti? Laurenté è squalificato, Lipani che adesso deve fare degli esami perché non sta bene e poi il dubbio può essere Thorstvedt che oggi riposa e vediamo domani come sta»

Bellanova punzecchia l’Inter: «Torino? Scelta giusta in estate»

Le parole dell’esterno del Torino Bellanova su quella che è stata la sua scelta di venire in granata per prendersi la Nazionale

A Sport Week, l’esterno del Torino ed ex Inter Bellanova, ha rilasciato queste dichiarazioni sulla sua stagione.

«Sto bene fisicamente e mentalmente, vivo in una bellissima città circondato da tifosi che mi vogliono bene. Vado al Filadelfia contento, non vedo l’ora di allenarmi, di vedere i compagni e scherzare con loro. Per un calciatore non c’è cosa più bella. Da quando mi ha chiamato il Torino, da quando ho parlato al telefono con il presidente, ho capito che sarebbe stata la scelta giusta da fare. Ha sempre creduto in me dal primo giorno, nonostante all’inizio fossi in difficoltà fisica: devo tutto al presidente Cairo»

Capo Plaza: «Ho una sorpresa per Leao. Milan, prendi questi…»

Capo Plaza e la sua opinione sulla stagione attuale del Milan: tra Leao, Conte, il nuovo album e tantissime curiosità

Rapper con un album in uscita, tifoso del Milan appassionato, Capo Plaza si è raccontato a Sport Week.

CHI VUOLE COME ALLENATORE – «Antonio Conte. Lui saprebbe rimettere tutti in riga, porterebbe a nuovi acquisti giovani e riceverebbe molto consenso. In ogni caso sono disposto ad accettare chiunque perché, grazie Pioli, ma è arrivato il momento di un nuovo ciclo».

CITA LEAO IN UN PEZZO – «Lui non sa niente, voglio fargli una sorpresa. Quando uscirà il disco, lo chiamerò in diretta per vedere la sua reazione. Secondo me si gaserà parecchio».

MILAN: CHI CEDERE – «A Rafa e a Mike non rinuncerei mai. Quindi se proprio devo scegliere direi Theo. Penso che ci siano molti terzino buoni in giro per il mondo, magari non al suo stesso livello, ma che possano diventarlo. Comunque spero che arrivi un attaccante col senso del gol. Mi piace molto Viktor Gyokeres dello Sporting Lisbona, un mini Haaland che quando serve segna. Quello che è mancato finora nelle partite decisive».

L’USCITA DI UN ALBUM – «É come se mi fossi tolto un peso. Ci abbiamo lavorato un anno e mezzo e ci tengo perché è un progetto molto personale e maturo. Rispetto al passato ho scavato dentro me stesso, c’è più il mio lato umano. Il messaggio dietro a questo disco è che le cose che ti feriscono ti lasciano delle cicatrici con cui devi imparare a convivere se vuoi stare bene con te stesso e con gli altri».

LA NORMALITA’ E LA FAMA – «É una cosa che accomuna star della musica ai grandi sportivi. Se penso ai calciatori, mi vengono subito in mente le parole di Mbappé che in un’intervista ha confessato quanto gli mancasse la normalità e di aver ormai “perso la spontaneità dell’essere umano”. Oppure quando Dumfries ha ammesso di affidarsi a uno psicologo dello sport. Pensa a un ragazzino di quartiere che a vent’anni realizza il sogno di giocare in Champions League e guadagna milioni, il successo e le pressioni non sono affatto facili da gestire. Io lo so bene. Per questo servono psicologi specializzati nello sport, così come all’estero esistono centri di sostegno psicologico dedicati unicamente ai musicisti».

TONALI E LE SCOMMESSE – «Ho molti amici calciatori, se non si stanno allenando il resto del tempo lo passano a casa, tra computer e Playstation, proprio perché non si possono permettere una vita normale. In un modo o nell’altro questo “vuoto” lo devono riempire e se lo fanno scommettendo legalmente secondo le regole non li condanno. La differenza sta nella testa che ti ritrovi: scommettere sul proprio sport, sulla propria squadra è sbagliato. E da tifoso mi dà fastidio. Io non metterei mai a rischio il mio lavoro, buttando via tutto ciò che ho costruito. É come se io comprassi gli streaming…»

Frosinone Salernitana: Di Francesco si è ritrovato, Colantuono no

Frosinone Salernitana, voti e giudizi dei quotidiani: Di Francesco positivo, Colantuono no. Ecco i peggiori e i migliori della sfida

Frosinone Salernitana ha determinato con il suo 3-0 finale un importante salto in avanti per i padroni di casa nella corsa salvezza e la retrocessione matematica dei campani. Ecco i voti più significativi dati da La Gazzetta dello Sport.

I DUE MISTER – Di Francesco riceve un 6,5: «Quinto risultato utile di fila. Ha trovato la quadra, i tanti infortuni pesavano». Per Colantuono lieve insufficienza, 5.5: «Non è certo il primo responsabile della retrocessione in una stagione maledetta, certo che i punti fatti sono ben pochi».

I MIGLIORI – L’autore del definitivo 3-0, Zortea, si merita il 7: «Sa quando spingere e quando restare. Suo il cross per Valeri sul rigore e poi la prima gioia personale in giallazzurro». Per la Salernitana si salva con il 6 Vignato: «Buon debutto dal 1′ in A. Il più vivo dei suoi, va anche in gol ma è annullato per fuorigioco».

I PEGGIORI – Unico insufficiente del Frosinone è Bonifazi col 5,5: «La squadra balla un po’ nel finale». Nella Salernitana Basic è da 5 (ma anche altri): «Frangiflutti davanti alla difesa ma tiene il baricentro troppo basso, dando campo al Frosinone».

Lazio Verona: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Olimpico andrà in scena la sfida di Serie A tra Lazio e Verona: le ultime di formazione con orario e dove vedere il match

All’Olimpico in scena la sfida di Serie A tra Lazio e Verona. Punti importantissimi in palio per le due squadre. I biancocelesti nutrono ancora speranze per entrare in Europa dopo una stagione non proprio positiva. Gli scaligeri vogliono trovare punti salvezza per allontarsi dalla zona rossa. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Patric; Hysaj, Guendouzi, Cataldi, Marusic; Luis Alberto, Felipe Anderson; Castellanos. All. Tudor

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Centonze, Magnani, Coppola, Cabal; Duda, Serdar; Suslov, Folorunsho, Lazovic; Noslin. All. Baroni

Lazio-Verona: orario e dove vederla

Lazio-Verona gara delle ore 20:45 del sabato, che proseguirà la trentaquattresima giornata della Serie A, la quindicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in co-esclusiva sia su DAZN sul canale 214 del satellite che su Sky sui canali Sky Sport Calcio (201) e su Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale, mentre per gli abbonati Sky c’è a disposizione la piattaforma Sky Go. La partita sarà visibile anche su Now TV, il servizio di streaming live e on demand di Sky.

Roma Bayer Leverkusen, Voeller: «Non faccio pronostici…»

Rudi Voeller, dirigente del Bayer ed ex attaccante della Roma, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della sfida

Rudi Voeller è un dirigente del Bayer Leverkusen ed è stato un attaccante e un allenatore della Roma. L’uomo giusto per presentare la sfida tra le due squadre per la semifinale di Europa League. Il tedesco ha parlato a La Gazzetta dello Sport.

ROMA-BAYER LEVERKUSEN – «Sarò all’Olimpico con la famiglia, mia moglie Sabrina, romana, due dei miei figli, Greta e Kevin. Io, loro, Roma, la Roma e il Leverkuse. Bello. Una partita con tanto amore. Ma non chiedetemi pronostici, sono ancora mezzo romano»

IL BAYER DI OGGI – «Innanzitutto sta vivendo un momento eccezionale, ha vinto il campionato tedesco per la prima volta, si può immaginare. In ogni posto della Germania in cui vado si complimentano per il gioco, tutti riconoscono che non è stata una questione di fortuna, casuale o altro. E poi ci sono altri protagonisti, rispetto alla semifinale in cui passò la Roma».

QUANTO É MIGLIORATO – «Il Bayer in questa stagione ha messo in rosa giocatori importanti, penso a Granit Xhaka, centrocampista, che è il grande leader di questa squadra. Poi Victor Boniface, Alex Grimaldo, Patrick Schick, con cui abbiamo parlato anche nei giorni scorsi della Roma. E tanti altri. Nella primavera scorsa va ricordato che l’allenatore era qui da pochi mesi, adesso invece ha fatto una stagione completa e si è visto. Xabi Alonso è il miglior acquisto che si poteva fare. Io vedo le partite in casa, in trasferta non vado, ma dal vivo ti accorgi sempre di un gioco incredibile».

XABI ALONSO – «Bravissima persona, sempre corretto, allena come giocava, ha un grande stile. E ha migliorato tanti giocatori. Penso a Jonathan Tah, il difensore centrale: con Xabi Alonso ha fatto un salto in avanti incredibile. Ma non è l’unico».

DE ROSSI – «Sono contento per la Roma, per Daniele. Ci siamo scambiati alcuni messaggi, complimenti vari. Siamo amici non so da quanti anni. É un bravissimo ragazzo e sta diventando anche un grande allenatore. Sono felice se arriva in Champions League, lo merita».

Bedin: «Inzaghi e la Grande Inter, quante somiglianze»

Gianfranco Bedin, ex giocatore dell’Inter, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dei nerazzurri di Simone Inzaghi

Gianfranco Bedin era in campo nel 1966, quando l’Inter vinceva la prima stella. Oggi su La Gazzetta dello Sport ricorda quel giorno e parla della squadra che sta facendo rivivere quegli entusiasmi.

LA SENSAZIONE PER LA PRIMA STELLA – «Quella di toccare il cielo con un dito, perché ero un ragazzino alla sua prima esperienza, pieno di energie ed entusiasmo. Mi sentivo invincibile. Herrera a un certo punto decise che io, che fino ad allora avevo fatto l’attaccante esterno nella squadra riserve segnando un sacco di gol, avrei preso il posto di Tagnin, che era stanco. Non so cosa aveva visto in me, fatto sta che il Mago era un visionario. Vincemmo la prima partita, poi la seconda e non uscii più».

LA FAMIGLIA MORATTI – «Massimo, persona stupenda che poi mi ha permesso di rimanere in nerazzurro a vita studiando gli avversari anche con Mancini e Mourinho, già allora seguiva la squadra col padre. Angelo era un grande uomo, la sua personalità forte mi metteva in difficoltà, ricordo ancora quando mi consegnò il primo contratto, dicendo che lo riteneva soddisfacente. Al tempo non si trattava sui soldi…»

C’É CHI DICE CHE SONO 19 SUL CAMPO – «Mi farei una grande risata e gli direi che sono tutti e 20 meritatissimi. E che avremmo potuto e dovuto vincerne altri… Non mi faccia aggiungere altro. Noi siamo orgogliosi dei nostri scudetti. Dovrebbero solo applaudirci, dopo un campionato del genere».

L’INTER DI INZAGHI É LA PIU’ BELLA – «Di sicuro ci siamo divertiti tanto. Vedo in Lautaro e compagni la stessa convinzione che avevamo noi. Grande rispetto per gli avversari, ma sapevamo che alla fine vincevamo noi».

SOMIGLIANZE CON LA GRANDE INTER – «L’efficacia e la tecnica. Noi andavamo in porta con 3-4 passaggi grazie al lancio di Suarez per Mazzola o Jair. Inzaghi oggi ci arriva con venti passaggi e va in porta con la palla».

IL BEDIN DI OGGI – «Barella. Lottatore eccezionale, che fa anche gol»

Lopetegui Milan: «Va aiutato da un dirigente», il parere dell’ex rossonero

Filippo Galli, ex giocatore del Milan, ha parlato a La Gazzetta dello Sport del possibile arrivo di Lopetegui in panchina

Da giorni La Gazzetta dello Sport avvalora l’ipotesi di un arrivo di Lopetegui al Milan. Ecco cosa ne pensa Filippo Galli, ex giocatore rossonero, intervistato dallo stesso quotidiano.

BIGLIETTO DA VISITA – «Se diventerà il prossimo allenatore del Milan, si presenterà con una Europa League vinta dopo aver battuto l’Inter in finale. Come biglietto da visita non è male…».

L’UOMO GIUSTO PER IL MILAN – «Questo lo dirà il campo. É vero, al Madrid e al Porto le cose per lui non sono andate bene, però da c.t. della Spagna ha ottenuto grandi risultati, proponendo un calcio spettacolare, e a Siviglia ha vinto. Se il Milan cerca un tecnico con esperienza e capacità di lavorare con i giovani, Lopetegui può essere un profilo interessante».

IBRA – «Quello che conta è che la scelta venga condivisa da tutto il management, con Ibrahimovic in testa ovviamente. Se sarà così non ho dubbi: Zlatan lo proteggerà e lo metterà nelle condizioni migliori»

Verona, la disposizione della Procura sulle quote di Setti: la nota

L’Hellas Verona ha pubblicato un comunicato sul proprio sito ufficiale con l’ufficialità del dissequestro delle quote di Setti

L’Hellas Verona ha pubblicato un comunicato sul proprio sito ufficiale con l’ufficialità del dissequestro delle quote di Setti. La nota:

COMUNICATO – «Si comunica che, in data 26 aprile 2024, la Procura di Bologna ha disposto la revoca del sequestro preventivo dell’intera partecipazione della società Hellas Verona F.C. s.p.a. e la conseguente restituzione della partecipazione all’avente diritto Star Ball s.p.a. di Maurizio Setti.

La revoca del sequestro preventivo è conseguente al verificarsi dei presupposti per la chiusura del fallimento H23, in seguito agli accordi conclusi tra le società di Maurizio Setti e le società Delta, Lonestar e Santa Benessere. Gli accordi erano stati raggiunti con l’assistenza dello studio Unilegal di Verona, con i partners avv. Antonella Benedetti e avv. Paolo Pasetto, per Maurizio Setti e le sue società, e dello Studio Legale Gratteri di Roma, con l’avv. Luca Gratteri e l’avv. Silvia Di Cesare, per le società Delta, Lonestar e Santa Benessere.

Maurizio Setti e le sue società ringraziano anche il pool dei loro legali (prof. avv. Vittorio Manes di Bologna, avv. Fabio Lattanzi di Roma, avv. Nicola Avanzi e avv. Paolo Pasetto di Verona) per l’efficace difesa svolta nel procedimento penale cautelare, ora concluso con la revoca del sequestro preventivo».

Kvara Napoli, De Laurentiis vuole scongiurare il pericolo Barca

Kvara e il Napoli presto l’incontro con l’agente per discutere del rinnovo: De Laurentiis vuole scongiurare il pericolo Barca

Kvara e il Napoli presto l’incontro con l’agente per discutere del rinnovo: De Laurentiis vuole scongiurare il pericolo Barca.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, infatti, il georgiano si trova bene in azzurro ma potrebbe essere necessario un adeguamento contrattuale. Le richieste del ragazzo sono di un rinnovo a 4 milioni a stagione fino al 2030.

Lecce Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Via del Mare andrà in scena la sfida di Serie A tra Lecce e Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Allo stadio San Siro andrà in scena la sfida di Serie A tra Lecce e Monza. L’ultimo scatto verso la salvezza per i salentini reduci da due vittorie consecutive negli scontri diretti. Il lavoro di Gotti è stato importante per uscire dalla zona rossa e far trovare un posizione tranquilla ai giallorossi. Dall’altra parte Palladino vuole invertire il trend: un punto nelle ultime quattro partite. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

LECCE (4-4-2): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Oudin, Blin, Rafia, Dorgu; Krstovic, Piccoli. Allenatore: Gotti. A disposizione: Brancolini, Borbei, Samooja, Venuti, Touba, Gonzalez, Berisha, Almqvist, Pierotti, Sansone. 

MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Izzo, Pablo Mari, Kyriakopoulos; Bondo, Akpa Akpro; V.Carboni, Pessina, Zerbin; Djuric. Allenatore: Palladino. A disposizione: Sorrentino, Gori, Donati, Caldirola, Caprari, Ferraris, Pedro Pereira, D’Ambrosio, Gagliardini, Maldini, Colpani, Colombo.

Lecce-Monza: orario e dove vederla

Lecce-Monza gara delle ore 15:00 del sabato, che proseguirà la trentaquatresima giornata della Serie A, la quindicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Stojkovic: «Vlahovic o Haaland? Più dura segnare in Italia che in Inghilterra»

Dragan Stojkovic, ct della Serbia un passato da giocatore nel Verona, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport

Dragan Stojkovic, ct della Serbia un passato da giocatore nel Verona, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport.

SORPRESO DAI GOL DI VLAHOVIC – «No, perché conosco la forza di Dusan. Al di là dei gol, sempre fondamentali per un bomber, mi piace come sta giocando. Lavora tanto per la squadra ed è più sereno, anche quando sbaglia»

IL SEGRETO DI DV9 NEL 2024 – «La condizione fisica. Lo scorso anno, penso anche al Mondiale, stava male: io l’ho portato in Qatar perché lo meritava, ma era un Vlahovic sotto il 50% a livello di condizione. Ora è in forma, lo vedo bene di gambe e di testa. Ma è al 90% del suo potenziale, ha ancora margini di miglioramento. Mi aspetto un grande Europeo da Dusan. Per noi è già un trionfo esserci: mancavamo da 24 anni e di quella Serbia ero io il capitano».

PREVISIONE DI GOL – «Chiuderà a 20, magari pure qualcosa in più. Sono tanti. Soprattutto in Italia, dove per gli attaccanti è più dura segnare anche rispetto all’Inghilterra».

HAALAND A QUOTA 20 – «Le 16 reti di Dusan in Serie A valgono come 20-23 in Inghilterra. Vlahovic può diventare come Haaland: dipenderà da lui. Per me Dusan ha tutto per essere il numero 1 al mondo, a partire da uno spirito vincente e una fame infinita».

MILINKOVIC IN ARABIA – «Sergej ha scelto l’Arabia e mi sembra contento. Ma nel calcio mai dire mai… In passato è stato vicino alla Juve e se ci fosse di nuovo la possibilità, il mio consiglio sarebbe quello di andarci. Penso che ai bianconeri e a tutti i top club farebbe comodo uno come Milinkovic».

L’ITALIA ALL’EUROPEO – «Gli azzurri sono i campioni in carica e Spalletti è un maestro: parliamo dell’allenatore che ha riportato lo scudetto a Napoli dopo Maradona. L’Italia è una delle più forti, come sempre».

Conferenza Juric, Inter Torino: «La squadra non è influenzata dal mio futuro. Pellegri recuperato. Sull’Europa…»

(Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino) Giornata di vigilia per Ivan Juric. Domani Inter-Torino sarà infatti in programma alle ore 20e45. I granata proveranno a tenere in vita le pur timide speranze di qualificazione ad una competizione europea. I nerazzurri (freschi di titolo di campioni d’Italia) vorranno onorare l’impegno e renderanno cara la pelle dinanzi ad un San Siro tutto esaurito. Così il tecnico croato ha fotografato la gara in conferenza stampa. 

PROSSIMI MATCH – «Ci aspettano bellissime partite. Domani affrontiamo la prima della classifica, che ha vinto meritatamente e gli faccio i complimenti. Noi dobbiamo provare a fare più punti possibili».

INTER – «Giocano davanti al loro pubblico. Vorranno dimostrare il loro valore. Noi dobbiamo fare la nostra prestazione e presentarci bene».

SQUADRA INFLUENZATA DAL MIO FUTURO – «La squadra ha giocato a livelli altissimi. Anche le partite che abbiamo perso hanno fatto buone prestazioni. Col Frosinone no, spero non succeda più una partita così. La squadra non mi è piaciuta. Ora mi auguro che la squadra faccia delle buone prestazioni, ma non creedo sia influenzata da questo».

EUROPA – «C’è ancora tempo, se fai buone partite e vinci puoi raggiungere questo obiettivo. Ci sono state partite, come contro la Lazio, dove abbiamo giocato bene. Con il Frosinone abbiamo fatto una brutta partita. La mia delusione era questo, non era la mia squadra. C’è stato un calo generale. Il rammarico era per questo».

SE CREDO ANCORA NELL’EUROPA – «La Squadra aveva un livello molto alto di gioco. La squadra deve ritrovare quello. Deve ritrovare i livelli precedenti a quella partita. Poi ovvio affrontiamo l’Inter campione e il Bologna che gioca il miglior calcio degli ultimi venti anni in Italia per me. Ma se ritroviamo il livello prima del Frosinone possiamo competere, io mi auguro questo».

DOVE GIOCHERA’ TAMEZE – «Lui è’ un professionista di livello assoluto, è uno dei pochi che salvo della partita con il Frosinone. Si merita di tornare in mezzo, là respira un po’ di più e potrebbe tornare a centrocampo».

TERNA ARBITRALE FEMMINILE – «Mi auguro che le ragazze migliorino, che diventino competitive. Spero diventi una cosa normale, sulla quale non dovremmo nemmeno più soffermarci. Mi auguro diventi la normalità»

INFORTUNI – «Pellegri è recuperato, Sazonov no. Quelli che stanno scontando infortuni lunghi naturalmente non ci sono e questo credo ci abbia penalizzato. Credo siamo stati sfortunati quest’anno con gli infortuni. Abbiamo evitato lesioni muscolari, ma ci è andato male con i traumi: spalle, ginocchia ecc. Tutte cose che non puoi prevedere».

MASINA TORNA CONTRO L’INTER – «Sulla fascia sinistra non abbiamo ottenuto grandi risultati, non c’è stato ciò che speravamo di ottenere. Masina è più un terzo, potreI spostare Rodriguez più avanti certo. Masina ha sempre fatto bene, vediamo domani però».

ESORDIO DI UN PRIMAVERA – «Ma noi abbiamo tanta considerazione della primavera. Non so quanto senso abbia far esordire un giovane quindi minuti e poi mandarlo in Serie C. Io mi auguro passi questo concetto, che in primavera può esordire in prima squadra ma non come regalino per poi mandarlo in C, giusto per farlo esordire».

RAMMARICO PER I PUNTI PERSI – «Dobbiamo fare bene queste cinque gare, possono darci o togliere tanto. Alla fine si faranno i conti: ci sono tante cose positive e tante che si potevano fare meglio».

RICCI – «Io ho tanta fiducia in lui. Il suo lavoro spero porterà i frutti. Ne ho parlato anche con lui, nelle ultime tre o quattro gare ho visto un giocatore maturo, che attacca e difende. Un giocatore completo che l’altro giorno ci è mancato. E’ a un buon punto del processo: gliel’ho detto, sta iniziando a comandare le situazioni in campo. E ha una condizione fisica ottimale. Avrà un futuro grandioso»

Juve Milan: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz andrà in scena la sfida di Serie A tra Juve e Milan: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

All’Allianz Stadium andrà in scena la sfida di Serie A tra Juve e Milan. Una gara tra le due squadre scontente e reduci da un momento non proprio brillante. I bianconeri vogliono comunque provare a rosicchiare punti sul secondo posto. I rossoneri vogliono blindarlo nonostante le tantissime assenze, soprattutto nel reparto difensivo. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bremer, Gatti; Weah, Cambiaso, Locatelli, Rabiot, Kostic; Vlahovic, Chiesa. Allenatore: Allegri. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Djalò, Rugani, Alex Sandro, De Sciglio, Miretti, Alcaraz, Nicolussi-Caviglia, McKennie, Iling-Junior, Yildiz, Kean, Milik.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Florenzi, Gabbia, Thiaw, Musah; Reijnders, Adli; Leao, Loftus-Cheek, Pulisic; Giroud. Allenatore: Pioli. A disposizione: Sportiello, Nava, Caldara, Simic, Terracciano, Bartesaghi, Bennacer, Pobega, Zeroli, Chukwueze, Okafor.

Juve-Milan: orario e dove vederla

Juve–Milan gara delle ore 18:00 del sabato, che proseguirà la trentaquatresima giornata della Serie A, la quindicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Rinnovo Lautaro, trovato l’accordo: le cifre e i dettagli

L’Inter e Lautaro Martinez sono sempre più vicini al rinnovo di contratto: accordo trovato a cifre importanti

L’Inter e Lautaro Martinez sono sempre più vicini al rinnovo di contratto: accordo trovato a cifre importanti.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, le due parti hanno ormai trovato l’accordo economico. Il suo prolungamento è quello più strategico, visto il nuovo status dell’argentino nello spogliatoio: non solo capocannoniere ma anche leader spirituale. Il nuovo contratto sarà fino al 2029 con uno stipendio da circa nove milioni di euro e l’intesa finale sembra ormai essere solamente una questione di tempo.

Slot Liverpool, accordo trovato col Feyenoord: i dettagli

Slot è pronto a diventare il successore di Klopp sulla panchina del Liverpool: accordo trovato e indennizzo per il Feyenoord

Arne Slot è pronto a diventare il successore di Klopp sulla panchina del Liverpool: accordo trovato e indennizzo per il Feyenoord.

Secondo quanto riportato dalla BBC, infatti, il tecnico ha deciso di liberarsi dal club olandese e i Reds pagheranno 10,9 milioni per avere l’allenatore già per la prossima stagione di Premier League.

Nasce “Puliciclone” Paolo Pulici – 27 aprile 1950 – VIDEO

Il 27 aprile 1950 nasce Paolo Pulici, il più grande marcatore della storia del Torino, bandiera granata negli Anni ’70

Paolo Pulici, per i tifosi del Torino Puliciclone, è stato uno degli attaccanti italiani più forti del dopoguerra. Nato il 27 aprile 1950 a Roncello, in provincia di Monza, si avvicina al mondo del calcio militando nelle giovanili del Legnano e del Torino, dove esordirà anche in prima squadra grazie al tecnico Edmondo Fabbri. Proprio al club granata, il giocatore legherà gran parte della sua carriera calcistica, militandovi dal 1967 al 1982.

Galli: «Juve-Milan? Ecco il mio pronostico, critiche a Pioli eccessive. Vi racconto il mio calcio eretico» – ESCLUSIVA 

Filippo Galli ha fotografato Juve-Milan, dalle ambizioni allo stato di salute delle due squadre, il commento poi sul suo nuovo libro 

Un match che vale una stagione. Juve-Milan si incontreranno alle 18 sul terreno di gioco dell’Allianz Stadium. In palio non ci sono trofei, né particolari obiettivi (entrambe le squadre sono prossime al raggiungimento della quota Champions). C’è però – e siamo certi ben lo sapranno Massimiliano Allegri e Stefano Pioli – la volontà di conquistare il secondo posto e dare così una piccola-grande soddisfazione ai rispettivi tifosi dopo una stagione condotta alle spalle della impareggiabile Inter. 

Proprio in previsione della gara in programma nel capoluogo piemontese, per Calcionews24 abbiamo avuto il privilegio di intervistare Filippo Galli. Il pluridecorato calciatore ha fotografato per noi ai raggi x la partita sull’asse Milano-Torino. Spazio poi anche al nuovissimo libro dell’ex rossonero: ‘Il mio calcio eretico’. Fatica letteraria figlia di decenni vissuti da protagonista all’interno del mondo del pallone: da giocatore prima, allenatore e direttore del settore giovanile in quel di Milanello poi. 

Buongiorno Filippo, iniziamo subito da Juve-Milan. Come arrivano le due squadre all’appuntamento? Entrambe sono reduci da momenti difficili cercheranno di battere un colpo…

«La Juventus ci arriva meglio del Milan, arriva dopo aver conquistato una finale di Coppa Italia. Credo che questo generi energia positiva. Il Milan arriva da una eliminazione in Europa League ed una sconfitta nel derby invece. Quindi dal punto di vista degli equilibri emotivi la Juventus è in vantaggi. 

Il Milan è chiamato ad una scossa, ma non sarà facile. I rossoneri sono una squadra rimaneggiata, specialmente dal punto di vista difensivo e giocheranno fuori casa, quindi non sarà facile. Però c’è da tenere la Juventus distante dal secondo posto. Quindi le motivazioni non mancano, vedremo se il Milan troverà le energie nervose ancor prima che quelle atletiche».

Negli ultimi giorni Stefano Pioli è stato sommerso dalle critiche per il derby perso con i ‘cugini’ dell’Inter. Come reputa i giudizi sul tecnico del Milan?

«Ho esposto la mia posizione anche tramite un articolo di Luca Serafini sul mio blog. Spiace questo accanimento, questo livore nei confronti di Pioli. Ovviamente l’allenatore ha le sue responsabilità. Ma le responsabilità vanno sempre divise con giocatori e componenti varie della società. Ognuno in piccola parte ha delle responsabilità quindi. Però, ecco, questo accanimento sinceramente non mi piace. Non è bello e credo che Pioli come persona e come allenatore non lo meriti. Non dimentichiamo che ha portato il Milan allo scudetto e quest’anno comunque lotta per il secondo posto in classifica»

A proposito della classifica, Juve e Milan non sono mai riuscite a mettere concretamente in difficoltà l’Inter. Hanno qualcosa da rimproverare per questo? O il gap con i nerazzurri era tale da non poter essere colmato?

«Credo che il gap si sia acuito strada facendo. L’Inter ha acquisito consapevolezza della propria forza. Mentre le altre attraverso le difficoltà si sono piano piano smarrite. Prima il Milan e poi anche la Juventus hanno perso terreno prezioso. Negli ultimi mesi il Milan è riuscito ad approfittare di una rallentamento della Juve…vedremo adesso cosa succederà in queste ultime cinque partite. Potrà essere un traguardo minimo questo certo, ma il secondo posto credo sia ora l’obbiettivo di entrambi i club».

Ci avviciniamo all’estate e in sede di calciomercato l’Inter sembrerebbe aver già messo le cose in chiaro. Juve e Milan riusciranno a dire la loro? Il ‘rischio’ è che i nerazzurri aprano un ciclo..

«L’Inter ora è appetita da tutti i giocatori, o almeno questa è la mia supposizione. Chiaramente una squadra che ha vinto il campionato, che parteciperà alla Champions League e sembra avere risorse infinite…credo possa attrarre i giocatori. Però io – fossi un calciatore ora – non disdegnerei il fatto di arrivare al Milan e alla Juve: in entrambe le squadre c’è voglia di rilancio. Si parte da una posizione di underdog tra virgolette, quindi questo potrebbe essere uno stimolo. La volontà di riportare il Milan o la Juventus alla vittoria in campionato». 

Veniamo al suo libro. Il titolo è perlomeno perentorio…perchè ‘Il mio calcio eretico’? 

«È un termine forte, in senso calcistico. Essere eretico secondo me vuol dire non fermarsi al sapere definito. Al conosciuto che è dato per sempre e dato da una serie di consuetudini. Il famoso: ‘si fa’ così perché si è sempre fatto così’ che è tipico del mondo del calcio ad esempio. Si fa fatica ad abbracciare il nuovo e l’innovazione, il cambiamento. Il cambiamento fa paura, quindi si rimane nella zona di comfort. Ecco, il titolo viene da qui. Insieme ai miei colleghi abbiamo cercato di portare pensieri nuovi. Relativi all’apprendimento e agli aspetti pedagogici. È frutto di un percorso nel settore giovanile e legato all’importanza di fare formazione sui ragazzi e ancor prima sulle. Sui ragazzi e le ragazze naturalmente, visto che oggi il calcio femminile sta prendendo sempre più piede».

Quanto è importante un ambiente calcistico  ‘propositivo’ e fatto di sani principi per far crescere i futuri giocatori anche come persone?

«E’ importante certo, ma io non farei un discorso di buonissimo. Io parlo di essere all’interno di un percorso anche con coloro che non fanno parte del mondo del calcio. Perché i giovani sino a quando non saranno professionisti affermati sono ragazzi che devono vivere la loro quotidianità con i coetanei, anche quelli che non fanno calcio naturalmente. Io non sono per segregare all’interno di un contesto i ragazzi giocano a calcio in un club professionistico, dove devono frequentare esclusivamente ragazzi che giocano a calcio. Ma devono avere una vita il più possibile normale. 

Si pensa sempre a quelli che sono arrivati grazie a sacrifici, anche grazie a vessazioni a volte. È pieno di racconti così nello sport. Di solito in questi casi si dice: ‘sono arrivati al successo grazie a questo’. Io invece dico: ‘sono arrivati al successo nonostante questo!’. Avere un ambiente a misura della loro età e che li accompagni è fondamentale. Anche perché la percentuale di quelli che arrivano effettivamente al professionismo è molto bassa. Quindi non possiamo pensare di crescere persone che poi non abbiano gli strumenti per entrare nella quotidianità, nel mondo del lavoro…che non sarà per forza quello lavorativo».

La vedremo il 9 maggio alla Mondadori in Duomo, conferma?

«Sì, esatto. Ci sarà la presentazione del libro. Con Luca Serafini a fare da moderatore».

Per concludere, torniamo su Juve Milan. Se la sente di regalarci il suo pronostico?

«Beh, ovviamente io mi auguro una vittoria del Milan (ride, ndr). Ma credo finirà con un pareggio».

Galante, Inter-Torino: «Juric, credi nell’Europa. C’è un’ipotesi…»

Fabio Galante, ex difensore di Inter e Torino, ha parlato a Tuttosport in vista della sfida tra le due squadre

Fabio Galante, ex difensore di Inter e Torino, ha parlato a Tuttosport in vista della sfida tra le due squadre. Le sue dichiarazioni:

TORINO – «Ovviamente la partita per il Toro ha un peso notevole. L’Europa è ancora un’ipotesi viva, devono crederci perché davanti nessuna sta correndo e ci saranno parecchi scontri diretti. Ma al clima di festa, in grado di alleggerire l’Inter, ci credo poco: nessuno farà sconti. Per il Toro sarà una gara difficile, contro un’Inter che giocherà con testa e gambe più leggere. A Juric serve una vittoria, ma contro una squadra che ha perso una sola partita in tutto il campionato diventa difficile…». 

RAMMARICO – «Tanto, perché è difficile che una stagione del genere possa ricapitare in tempi rapidi. Sarebbe una grande occasione buttata via. Noi nel 2002 con Camolese, per esempio, siamo stati molto bravi ad andare in Intertoto, approfittando anche dei passi falsi delle altre. Quella squadra, in un campionato se possibile ancora più difficile di questo, riuscì a compiere un salto di qualità soprattutto mentale. A questo Toro, invece, penso manchi ancora qualcosa». 

INTER – «No, perché è figlia di un lavoro iniziato da Spalletti, proseguito da Conte e perfezionato con Inzaghi. Già da tanti anni l’Inter è la formazione nettamente più forte del campionato: ci sono giocatori di alto livello, campioni veri che altre squadre non hanno. Ha la struttura, anche societaria grazie al lavoro di Marotta e Ausilio, per proseguire questo ciclo». 

Roma, ciao ciao Mou: De Rossi ti cancella

De Rossi ha cancellato il lavoro di Mou in appena tre mesi a Roma: numeri straordinari per l’ex capitano giallorosso

De Rossi ha cancellato il lavoro di Mou in appena tre mesi a Roma: numeri straordinari per l’ex capitano giallorosso.

Empatia, gruppo, coesione e tantissime altre qualità che hanno permesso alla squadra di risalire la classifica e giocarsi le sue carte in Europa. In 13 gare ha ottenuto 29 punti, gli stessi del portoghesi ma in 20 partite. Sta tenendo il passo di Inter e Bologna, due tra le migliori sotto questo punto di vista. Si è guadagnato una rapida conferma anche per la prossima stagione, ma i pensieri sono tutti rivolti a questa con due obiettivi da centrare.

Inter Inzaghi, rinnovo senza precedenti: l’idea del club

L’Inter e Simone Inzaghi stanno ragionando sul rinnovo e nei prossimi giorni potrebbe arrivare la fumata bianca

Il rinnovo arriverà e sarà più lungo dei precedenti, con una firma che porterà il suo contratto fino al 2027 e un adeguamento dell’ingaggio che scollinerà i 6 milioni di euro. Il titolo della seconda stella, ovviamente, è il merito principale di Simone Inzaghi, ma il lavoro del tecnico in questa stagione, al di là del passo falso negli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid, è stato più ampio.

Lo sanno bene i dirigenti nerazzurri che hanno visto valorizzato al massimo il loro lavoro con un organico che oggi, dopo un campionato da dominatori, ha un valore di mercato di circa 180 milioni superiore rispetto a quello che poteva avere a inizio estate. Lo scrive Tuttosport.

Calafiori Bayer, Xabi Alonso fa sul serio: blitz dei tedeschi

Riccardo Calafiori è finito nel mirino di diversi club anche all’estero e il suo nome piace al Bayer di Xabi Alonso

Le qualità del 21enne romano hanno iniziato a rimbalzare anche all’estero, apprezzate in particolar modo in casa del Bayer Leverkusen, neo-campione di Germania. La squadra di Xabi Alonso fin dal mese di aprile ha messo le mani sul titolo nazionale e, al contempo, sul biglietto per la prossima Champions League.

E il club, di conseguenza, ha già potuto iniziare a programmare la prossima stagione, a differenza dei bianconeri ancora incatramati nella bagarre europea in Serie A. Questione di tempistiche, insomma. Esattamente quello che, il più delle volte, fa la differenza sul mercato. Il ds dei tedeschi, Rolfes, è infatti alla ricerca di un giovane centrale di prospettiva per allungare e impreziosire la rosa della squadra così ha osservato da vicino il classe 2002 del Bologna. Lo scrive Tuttosport.

Costacurta, Juve-Milan: «Sbagliato parlare di stagione fallimentare…»

Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan, ha parlato a Tuttosport in vista della gara con la Juve facendo un bilancio

Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan, ha parlato a Tuttosport in vista della gara con la Juve facendo un bilancio. Le sue dichiarazioni:

BILANCIO – «Nessuna delle due è in un buon momento, ma il Milan ha fatto male le ultime due settimane, probabilmente le peggiori da tre anni, mentre le precedenti erano state buone. La Juve arriva da qualche settimana negativa in più. Per entrambe però secondo me è sbagliato parlare di stagioni fallimentari o anche non buone, anche se nell’ultimo periodo hanno perso un po’ di energia. In campionato hanno fatto quello che era nelle loro possibilità, con filosofie e idee diverse. L’Inter era nettamente più forte e nessuno pensava che potesse esprimere un gioco così o che potesse staccare le altre così tanto, ma questo è stato un grande merito dei nerazzurri».

JUVE-MILAN – « Si pensava che potesse reagire nel derby e invece per un’ora in campo c’è stata solo l’Inter, quindi non mi aspetto una grande reazione. E neanche una gran partita, visto il momento di entrambe. Sono due squadre che hanno dato, perché hanno dato, ma oggi non possono certo garantire attenzione, concentrazione, organizzazione». 

ALLEGRI –  «Io ho detto e ripetuto che quest’anno a vederla non mi sono mai divertito, ma non sono né un tifoso né un dirigente: posso dire che non ho visto una Juve all’altezza degli altri anni». 

PIOLI – «Nella gestione Pioli secondo me mancano le ultime due settimane, ma per il resto lui ha fatto un buon lavoro, con una squadra che cercava di fare un gol più degli altri perché aveva visto che in fase difensiva non riusciva a reggere e allora ha scelto una strada diversa». 

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