Pagina 809 – Calcio News 24

Formazioni Ufficiali Pachuca RB Salisburgo, le scelte per il match Mondiale per Club

Formazioni ufficiali Pachuca RB Salisburgo, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. I dettagli

Alle 00:00 la sfida valida per la prima giornata del Mondiale per Club Pachuca RB Salisburgo. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

FORMAZIONI UFFICIALI

PACHUCA 4-2-3-1: Moreno; Rodriguez, Pereira, Bauermann, Gonzalez; Montiel, Pedraza; Figueroa, Palavecino, Kenedy; Rondon.

RB SALISBURGO 4-2-2-2: Zawieschitzky; Kratzig, Rasmussen, Gadou, Lainer; Sulzbacher, Bidstrup; Gloukh, Dorgeles; Raktov, Baidoo.

Real Madrid Al Hilal 1-1: è finita! Che partita a Miami. Gol di Garcia e Neves, Bonou para un rigore. Il Real becca anche una traversa!

Appuntamento alle ore 21 al Hard Rock Stadium di Miami per Real Madrid Al Hilal, prima giornata del Mondiale per Club: seguila live

Tutto pronto al Hard Rock Stadium di Miami per Real Madrid Al Hilal, prima giornata del Mondiale per Club. Segui con noi la cronaca live testuale dell’incontro.


Calcio d’inizio alle ore 21.00

PRIMO TEMPO

3′ – OCCASIONE AL-HILAL: Milinkovic-Savic scalda le mani a Courtois, poi sulla ribattuta, conquistano un calcio di punizione i sauditi che però con lo stesso centrocampista ex Lazio sbatte sulla barriera madridista.

6′ – OCCASIONE REAL MADRID: Asencio con il destro da fuori area. Parato da Bonou.

10′ – Leonardo spreca da pochi passi. L’attaccante dell’Al Hilal sbaglia da pochi passi dopo il cross dalla sinistra, non approfittando dell’immobilità difensiva Blancos.

15′ Ammonito per simulazione Vinicius.

18′ – GOL ANNULLATO PER FUORIGIOCO ALL’AL-HILAL. Grande ripartenza dei sauditi con la palla che finisce su Renan Lodi che, all’ingresso dell’area di rigore a tu per tu con Courtois, lo batte calciando sul secondo palo con il mancino. Il terzino brasiliano, però, è in fuorigioco al momento dello scatto.

26′ – ANCORA AL-HILAL. Koulibaly recupera a metà campo e avvia il contropiede degli ospiti con il tocco per Salem che al momento della conclusione viene anticipato in calcio d’angolo dal rientro di Tchouameni.

33′ – SQUILLO REAL. Rodrygo parte da sinistra, rientra e fa girare il mancino, ma senza inquadrare lo specchio della porta.

35′ – GOL REAL MADRID. Ripartenza dei Blancos avviata dal Castillano Gonzalo Garcia e conclusa proprio dallo stesso attaccante, oggi al posto del grande assente Mbappe (per febbre), che sigla l’1-0 su assist di Rodrygo con un tap-in facile.

40′ – RIGORE AL-HILAL. Fallo di Asencio su Leonardo, rigore per l’Al Hilal. Batte Neves.

41′ – GOL AL-HILAL! 1-1. L’Al Hilal pareggia, Ruben Neves spiazza Courtois calciando alla sua sinistra, e sigla il gol del pareggio!

5 minuti di recupero

46′ – OCCASIONISSIMA AL-HILAL. Azione meravigliosa portata avanti da Salem, con il destro a girare dell’attaccante che sfiora di poco il palo alla sinistra di Courtois. C’è però una deviazione.

SECONDO TEMPO

Cambio nell’intervallo nel Real Madrid. Fuori Asencio per Arda Guler.

46′ – DOPPIO CHANCE REAL MADRID! Prima Arda Guler colpisce la traversa su cross di Vincius, poi Garcia impegna Bonou, di testa su un nuovo cross da sinistra, in un intervento sulla linea che salva l’Al-Hilal dal 2-1.

51′ – Valverde da fuori area, ma non trova lo specchio alla destra di Courtois.

64′ – CAMBI. Al Qahtani e Al Yami sostituiscono Malcom e Cancelo nell’Al Hilal. Cambi anche per il Real con Rodrygo che lascia il posto a Diaz e Vazquez che sostituisce Alexander-Arnold.

66′ – Alto il sinistro di Guler da fuori area.

72′ – OCCASIONE AL-HILAL. Marcos Leonardo si divora il vantaggio calciando alto un rigore in movimento su assist di Salem.

73′ – Alta la conclusione di Valverde.

77′ – CAMBIO AL-HILAL. Fuori Nasser, dentro Kanno.

80′ – CAMBIO REAL MADRID. Munoz sostituisce Vinicius.

82′ – Di testa alto il colpo di testa di Huijsen da calcio d’angolo.

83′ – CAMBIA L’AL-HILAL. Al Harbi per Lodi, con Al Juwayr che sostituisce Leonardo.

84′ – TUTTI IN PIEDI PER MODRIC. Cambio nel Real, fuori Bellingham per il futuro giocatore del Milan.

89′ – VAR IN CORSO, POSSIBILE RIGORE REAL MADRID. Manata su Fran Garcia di Al Qahtani

90′ – Ammonito per proteste Neves. Giallo anche per l’autore del fallo Al Qahtani.

7 minuti di recupero.

91′ – RIGORE PARATO! Valverde sbaglia il calcio di rigore! Calcia in basso alla destra di Bonou che respinge la conclusione. Poi evita la ribattuta.


FORMAZIONI UFFICIALI

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Alexander-Arnold, Asencio, Huijsen, Fran Garcia; Tchouameni, Valverde, Bellingham; Vinicius Jr, Rodrygo, Gonzalo. All.Xabi Alonso

AL-HILAL (4-2-3-1): Bono; Cancelo, Altambakti, Koulibaly, R. Lodi; R. Neves, Nasser D.; Malcom, Milinkovic-Savic, Salem; M. Leonardo. All. S. Inzaghi

Calcio femminile, impresa Italia Under 19! Dopo 14 anni arriva la qualificazione storica al Mondiale Under 20!

Calcio femminile, impresa Italia Under 19! Dopo 14 anni arriva la qualificazione storica al Mondiale Under 20!

Dopo 14 anni di assenza, l’Italia Under 19 Femminile tornerà a giocare un Mondiale Under 20. L’ultima partecipazione risaliva al 2012, ma oggi l’attesa è finalmente finita: le Azzurrine si sono qualificate alla fase finale della Coppa del Mondo Under 20 Femminile 2026, in programma in Polonia, grazie alla splendida vittoria per 1-0 contro la Svezia nell’Europeo Under 19.

A decidere il match è stata ancora una volta Giada Pellegrino Cimò, già a segno contro la Polonia, che ha firmato il gol decisivo a Stalowa Wola. Con questi tre punti, l’Italia di Nicola Matteucci è matematicamente almeno terza nel girone A, garantendosi uno dei cinque posti UEFA per il Mondiale 2026.

Si tratta di un risultato storico, che segue la qualificazione ottenuta anche dall’Italia Under 17 al Mondiale di categoria, raggiunta lo scorso maggio. Una doppietta che certifica il momento d’oro del movimento femminile italiano.

Grande la soddisfazione del presidente della FIGC, Gabriele Gravina:

«iStraordinarie Azzurrine, partita dopo partita stanno riscrivendo la storia; la qualificazione al Mondiale è un traguardo eccezionale, che nobilita lo sviluppo complessivo del calcio italiano praticato dalle ragazze. Siamo orgogliosi della crescita esponenziale del movimento femminile che si rispecchia anche nel continuo miglioramento del ranking internazionale»

Ora le Azzurrine possono guardare con fiducia anche alla semifinale dell’Europeo Under 19: sabato, alle ore 16 a Rzeszów, l’Italia affronterà la Francia, già qualificata. Alle italiane basterà un pareggio per accedere alla fase a eliminazione diretta. In caso di sconfitta e di vittoria della Polonia sulla Svezia, conterà la differenza reti: al momento +1 per l’Italia e -6 per la Polonia, travolta 6-0 proprio dalla Francia.

Un’estate tutta Azzurra, che culminerà a luglio con l’Europeo della Nazionale maggiore guidata da Andrea Soncin. Intanto, il calcio femminile italiano festeggia un altro grande traguardo.

Mondiale per Club, la Juve si prepara all’esordio. Scanavino: «Orgogliosi di partecipare. Siamo molto più di una squadra di calcio»

Scanavino parla dagli USA in vista dell’esordio della Juve al Mondiale per Club: tutte le dichiarazioni

A margine di un evento che si è tenuto presso l’ambasciata italiana di Washington, l’ad della Juve Maurizio Scanavino ha analizzato la partecipazione dei bianconeri al Mondiale per Club in vista dell’esordio contro l’Al Ain di questa notte (italiana). Le parole riprese da TMW.

PAROLE – «La Juventus è orgogliosa di far parte di questa competizione che rappresenta non solo un palcoscenico sportivo di altissimo livello, ma anche un’occasione unica per promuovere i valori universali del calcio: passione, rispetto, inclusione e spirito di squadra. Essere qui negli Stati Uniti ha un significato particolare. Questo paese sta vivendo una crescita straordinaria nella cultura calcistica, e noi, come club con oltre 125 anni di storia, vogliamo contribuire a questo sviluppo, portando la nostra esperienza, la nostra identità e il nostro stile italiano.

La Juventus è molto più di una squadra di calcio. È un simbolo di eccellenza, innovazione e resilienza. Partecipare al Mondiale per Club significa confrontarsi con le migliori realtà del mondo, ma anche rappresentare l’Italia, la sua tradizione sportiva e il suo talento. Siamo consapevoli della responsabilità che portiamo sulle spalle, ma anche dell’entusiasmo che ci anima. Vogliamo onorare questa competizione con il massimo impegno, con rispetto per ogni avversario e con l’ambizione che da sempre ci contraddistingue».

Calciomercato estero: il PSG fa sul serio! Sogno Koundé, pronti 100 milioni per convincere alla cessione il Barcellona

Calciomercato estero: il PSG fa sul serio! Sogno Koundé, pronti 100 milioni per convincere alla cessione il Barcellona

L’ambizione del Paris Saint-Germain non conosce confini. Dopo aver conquistato la Champions League e aver dominato all’esordio al Mondiale per Club con un netto 4-0 contro l’Atletico Madrid, il club parigino è pronto a piazzare un altro colpo sensazionale sul mercato.

Secondo quanto riportato da Footboom, il PSG starebbe preparando una super offerta da 100 milioni di euro per convincere il Barcellona a cedere Jules Koundé, difensore francese classe 1998 e punto fermo della nazionale e del club catalano.

Luis Enrique, soddisfatto dei successi ottenuti ma deciso a rafforzare ulteriormente il pacchetto difensivo, ha individuato in Koundé il profilo ideale. Il calciatore si è affermato come uno dei difensori più completi d’Europa, capace di giocare sia da terzino destro che da centrale di difesa. Nella stagione appena conclusa, è stato uno dei migliori nel Barcellona, risultando titolare in quasi tutte le partite disputate, ad eccezione di uno stop fisico nel finale.

Convincere il Barça, però, non sarà semplice. Il club catalano considera Koundé un pilastro per il presente e il futuro, e il giocatore ha ancora due anni di contratto. Tuttavia, di fronte a una proposta da 100 milioni, il Barcellona potrebbe riflettere, anche in considerazione della necessità di riequilibrare i conti.

Il PSG, dal canto suo, ha il potenziale economico per chiudere l’operazione e offrire a Koundé la possibilità di tornare in Ligue 1, dove si era già fatto notare con la maglia del Bordeaux prima del trasferimento al Siviglia e poi al Barcellona.

Il mercato è appena iniziato, ma a Parigi si respira già aria di grande calcio e grandi manovre. Jules Koundé al PSG potrebbe essere il prossimo colpo da novanta.

Inter, subito brutte notizie per Chivu! Emergenza in attacco, stop in allenamento per Thuram! Ecco le sue condizioni

Inter, subito brutte notizie per Chivu! Emergenza in attacco, stop in allenamento per Thuram! Ecco le sue condizioni

Brutte notizie per l’Inter durante la preparazione al Mondiale per Club 2025. Nel ritiro americano, dove la squadra di Cristian Chivu è impegnata dopo il debutto contro il Monterrey (pareggio 1-1), è arrivato un nuovo stop per Marcus Thuram. L’attaccante francese ha interrotto anzitempo l’allenamento odierno a causa di un affaticamento muscolare ai flessori, come riportato da Sky Sport.

Le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime ore, con l’obiettivo di valutarne l’eventuale impiego nella prossima sfida, in programma sabato alle ore 21 (italiane) contro i giapponesi dell’Urawa Red Diamonds. Al momento, la sua presenza è in forte dubbio.

Per Chivu, già alle prese con una rosa rimaneggiata in attacco, si tratterebbe di un ulteriore grattacapo. Oltre a Thuram, infatti, risultano indisponibili anche Mehdi Taremi e il giovane Pio Esposito, entrambi out per infortunio. Se l’attaccante francese non dovesse recuperare in tempo, l’allenatore nerazzurro avrà a disposizione soltanto tre opzioni offensive: Lautaro Martinez, Sebastiano Esposito e Valentín Carboni.

L’emergenza in attacco rischia così di diventare un serio ostacolo per la squadra milanese, impegnata in una competizione internazionale prestigiosa e con ritmi serrati. La speranza dello staff tecnico è che per Thuram si tratti solo di un fastidio temporaneo, gestibile con qualche giorno di riposo.

L’Inter proseguirà la preparazione nelle prossime ore, in attesa di novità dallo staff medico. Il Mondiale per Club rappresenta un obiettivo importante per la società nerazzurra, ma la gestione delle forze — soprattutto in attacco — sarà determinante per il cammino nella competizione.

Calciomercato estero, Kaio Jorge si rilancia in Brasile. L’ex Juve e Frosinone cercato da Bayern Monaco e Bayer Leverkusen

Calciomercato estero, Kaio Jorge si rilancia in Brasile. L’ex Juve e Frosinone cercato da Bayern Monaco e Bayer Leverkusen

Kaio Jorge era sbarcato in Italia nel 2021 con l’etichetta del talento predestinato. La Juventus aveva deciso di investire circa 7 milioni di euro per strapparlo al Santos, battendo una folta concorrenza europea. Classe 2002, l’attaccante brasiliano aveva già mostrato grandi potenzialità nel Brasileirao, accumulando esperienze importanti nonostante la giovane età.

Tuttavia, le aspettative non si sono trasformate in realtà. Kaio Jorge ha trovato poco spazio alla Juventus, complice la forte concorrenza in attacco, l’adattamento a un nuovo ambiente e soprattutto una lunga serie di infortuni. Il più grave è arrivato nel 2022, con la rottura del tendine rotuleo: un infortunio serio che lo ha tenuto lontano dal campo per oltre un anno, frenando bruscamente la sua crescita.

Dopo un prestito poco fortunato al Frosinone, il giovane attaccante ha scelto di ripartire dal Brasile, firmando con il Cruzeiro. Una decisione che oggi appare azzeccata. Kaio Jorge è tornato protagonista nel campionato brasiliano, segnando 8 gol in 11 presenze e dimostrando di aver ritrovato forma e fiducia.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate. Secondo quanto riportato dal quotidiano brasiliano O Tempo, due top club tedeschi – il Bayer Leverkusen e il Bayern Monaco – hanno messo gli occhi su di lui. Si profila dunque un vero e proprio derby di mercato in Germania. Il Cruzeiro, consapevole dell’interesse crescente, ha fissato il prezzo del cartellino a 25 milioni di euro.

Il rilancio di Kaio Jorge è ormai realtà: dopo un periodo buio segnato da un grave infortunio al tendine rotuleo e da esperienze poco brillanti in Italia, il talento brasiliano sembra pronto per un ritorno in Europa, questa volta da protagonista. Bayern Monaco e Bayer Leverkusen sono pronte a scommettere su di lui.

Hellas Verona, si chiude definitivamente l’era Setti! UFFICIALE l’addio. Gli americani Presidio Investors alla guida della società

Hellas Verona, si chiude definitivamente l’era Setti! UFFICIALE l’addio. Gli americani Presidio Investors alla guida della società

Si chiude ufficialmente l’era Maurizio Setti all’Hellas Verona. Il club gialloblù ha annunciato, tramite un comunicato ufficiale, l’interruzione definitiva del rapporto con l’ex presidente, che aveva mantenuto un ruolo di consulenza dopo la cessione della società al fondo americano Presidio Investors.

Il passaggio di proprietà era stato formalizzato il 19 gennaio 2025, quando Presidio Investors aveva assunto il controllo della società. A guidare il nuovo corso, Italo Zanzi nel ruolo di Presidente Esecutivo, affiancato nel Consiglio di Amministrazione da Christian Puscasiu, Dirk Swaneveld, Thomas Hitzlsperger, Donata Hopfen e Isabella Thun.

Nonostante l’addio alla presidenza, Setti era rimasto all’interno del club con la carica di Senior Advisor of Football Operations, collaborando con lo staff tecnico e con il Direttore Sportivo Sean Sogliano.

Durante una conferenza stampa dell’11 febbraio, Zanzi aveva preso le distanze da una dichiarazione controversa di Setti, che aveva definito il calciatore Belahyane “l’ultimo regalo a Lotito”, in riferimento alla cessione alla Lazio. Il presidente aveva ribadito la volontà di concentrarsi solo sul Verona e sulla crescita del progetto sportivo, mantenendo comunque un rapporto rispettoso con Setti.

Con l’uscita definitiva di Setti, si chiude un capitolo lungo oltre un decennio nella storia dell’Hellas Verona. Ora, con la guida americana di Presidio Investors, il club punta a stabilizzarsi in Serie A e a crescere in maniera sostenibile nel panorama calcistico italiano.

COMUNICATO – «Hellas Verona FC S.p.A. comunica la cessazione del rapporto con Maurizio Setti in qualità di Senior Advisor sulle attività calcistiche. Il Club gli augura il meglio per le sue future sfide professionali».

Chelsea, coas Mudryk! La FA lo accusa per di violazioni antidoping. Rischia fino a 4 anni di squalifica

Chelsea, coas Mudryk! La FA lo accusa per di violazioni antidoping. Rischia fino a 4 anni di squalifica

Il caso Mykhailo Mudryk si complica e assume contorni sempre più preoccupanti. L’attaccante ucraino del Chelsea è stato sospeso a fine 2024 in seguito a un controllo antidoping risultato positivo. La sostanza incriminata sarebbe il meldonium, già noto nel panorama sportivo per altri casi celebri.

Mudryk, 23 anni, ha reagito con incredulità alla notizia, e come riportata Sky Sport aveva già a dichiarsi innocente:

PAROLE – «È stato uno shock totale, perché non ho mai usato consapevolmente sostanze vietate né infranto alcuna regola. Sto lavorando a stretto contatto con il mio team per indagare su come ciò sia potuto accadere. So di non aver fatto nulla di sbagliato e continuo a sperare di tornare presto in campo».

Nonostante la sua difesa, la Football Association ha confermato l’accusa.

ACCUSA – «Mykhailo Mudryk è stato accusato di violazioni del Regolamento Antidoping, con la presunta presenza e/o uso di una sostanza proibita, ai sensi degli articoli 3 e 4 del nostro regolamento. Essendo un caso in corso, non possiamo fornire ulteriori dettagli al momento».

La vicenda ha ovviamente scosso non solo il giocatore, ma anche il Chelsea, che nel gennaio 2023 aveva investito circa 70 milioni di euro per acquistarlo dallo Shakhtar Donetsk, puntando su di lui come uno dei pilastri per il futuro. Il rischio per Mudryk ora è altissimo: secondo i regolamenti internazionali, in caso di conferma dell’utilizzo volontario di meldonium, la squalifica potrebbe arrivare fino a 4 anni.

Una prospettiva devastante per un talento del 2001, che rischia di vedere interrotta bruscamente la sua carriera in Premier League. Il Chelsea, intanto, osserva con grande preoccupazione l’evolversi della situazione, in attesa di sviluppi ufficiali e dell’eventuale sentenza definitiva.

Calciomercato estero, il Barcellona prepara il colpo dell’estate. Laporta annuncia: «Stiamo per chiudere un importante acquisto»

Calciomercato estero, il Barcellona prepara il colpo dell’estate. Laporta annuncia: «Stiamo per chiudere un importante acquisto»

Arrivano rassicurazioni da parte del presidente del Barcellona, Joan Laporta, che in un intervento da Fabriazio Romano, ha parlato della situazione finanziaria del club catalano, evidenziando il forte potere di investimento del club, e suggerendo un importante trattativa in chiusura da parte dei blaugrana.

DICHIARAZIONI – «Possiamo acquistare giocatori normalmente, siamo in un bilancio 1:1. Siamo in procinto di chiudere un importante acquisto e stiamo lavorando anche Sun altro colpo. Al momento abbiamo una rapporto disteso con la Liga, penso che annunceremmo presto nuovi innesti».

Ogni sensazione è che il Presidente si riferisse al possibile colpo Nico Williams, già da tempo chiamato ad unirsi al club da Yamal, con il Barcellona che sembrerebbe altamente interessato a chiudere la trattativa già nel calciomercato estivo di questa stagione.

A Bari contestazione a Gravina per le multiproprietà. Il Presidente della Federcalcio: «L’ho vietata, sono dati oggettivi»

A Bari contestazione a Gravina per le multiproprietà. Le dichiarazioni del Presidente della Federcalcio

Ospite all’Università Lum di Casamassima, nella città metropolitana di Bari, il Presidente della Federcalcio Ganbriele Gravina è stato fortemente contestato dalla tifoseria del Bari nell’ambito della presenza nel calcio italiano di numerose miltiproprietà, tema che tocca i biancorossi in quanto condividono con il Napoli la proprietà De Laurentis.

La contestazione dei tifosi, gemellati con quelli della Salernitana che già nelle scorse settimane avevano contestato operato di Lega B e FIGC anche per la questione play-out, arriva tramite striscioni esposti all’esterno dell’universita che recitavano «No alla multiproprietà! Gravina dimettiti!» e «La tua gestione… la morte del pallone».

Secondo quanto riportato da Ansa, nel corso dell’evento, con un intervento, Gravina ha comunque risposto al tema delle multiproprità, ricordando di aver vietato, durante il suo mandato, questa pratica.

PAROLE – «È evidente che nel momento in cui c’è una norma che lo vieta, e c’è un diritto acquisito rivendicato dal legittimo proprietario, bisogna trovare una soluzione intermedia. La soluzione intermedia è che c’è oggi finalmente un limite a quella multiproprietà. Questi sono i dati oggettivi. – prosegue Gravina come riporta Telebari – Oggi con una norma da me adottata, e dal Consiglio federale condivisa, la multiproprietà è vietata. Andando a toccare un interesse legittimo di chi aveva già acquisito un diritto è chiaro che si andava incontro a una serie di contenziosi. Oggi quel contenzioso non c’è».

Poi ci sarebbe stato proprio un incontro tra i tifosi e Gravina, ma le parti non hanno rilasciato dichiarazioni in merito.

UFFICIALE – La Serie B accoglie Ignazio Abate! L’ex Milan è il nuovo allenatore della Juve Stabia. Il comunicato

La Serie B accoglie Abate. L’ex Milan è ufficialmente l’allenatore della Juve Stabia. Il comunicato

Esonerato nella passata stagione, nonostante l’ottimo lavoro in Umbria, sulla panchina della Ternana con cui era in lotta per il primo posto nel girone B di Serie C, Ignazio Abate torna subito ad allenare e lo farà nella categoria subito superiore alla predente.

Dopo l’addio di Guido Pagliuca, infatti, l’ex difensore del Milan prenderà la guida della Juve Stabia, reduce da un campionato importante, da neopromossa, chiuso al 5° posto in classifica in Serie B.

Questo il comunicato della società campana.

COMUNICATO – «La S.S. Juve Stabia comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Ignazio Abate il quale ha firmato un contratto biennale che avrà validità fino al 30 giugno 2027.

Nato a Sant’Agata de’ Goti il 12 novembre 1986, Abate ha avuto una lunga e prestigiosa carriera da calciatore: ha vestito le maglie di Napoli (33 presenze, 2 reti), Piacenza (13 presenze), Modena (41 presenze, 1 rete), Empoli (38 presenze, 1 rete), Torino (29 presenze, 2 reti) e infine Milan, con cui ha totalizzato 306 presenze e 3 reti in 10 stagioni, vincendo 1 Scudetto e 2 Supercoppe italiane. Ha anche collezionato 22 presenze e 1 rete con la Nazionale italiana.

Da allenatore, ha iniziato nel 2021/22 alla guida del Milan Under 16, con cui ha raggiunto la finale scudetto. Successivamente, ha allenato la Primavera del Milan (2022–2024), raggiungendo la finale di Youth League 2023/24. Nella stagione 2024/25 ha guidato la Ternana, ottenendo 21 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte.

Mister Abate porta con se il suo staff, composto dall’allenatore in seconda, Cesare Beggi, nato a Gorgonzola il 15 gennaio 1972, dal collaboratore tecnico, Davide Farina, nato a Milano il 27 marzo 1986, dal preparatore atletico Alessandro Micheli, nato a Carrara il 5 giugno 1986 e dal match analyst, Dario Cucinotta, nato a Messina il 15 maggio 1991. I membri dello staff di mister Abate hanno firmato un contratto biennale e si aggiungono ai già confermati Amedeo Petrazzuolo, allenatore dei portieri, e Raffaele La Penna, preparatore atletico».

Sono arrivate anche le sue prime dichiarazioni in gialloblù con Abate che ha dichiarato: «Sono felice di esser tornato nella terra nella quale sono nato, pronto a dare del mio meglio per la società che mi ha voluto e per i nostri tifosi che sono caldi e passionali come piacciono a me. Io e il mio staff daremo sempre il massimo e prometto questo alla nostra piazza».

Manchester City Wydad: le tre cose che non hai notato della partita

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 18:00, Manchester City Wydad: match valido per il ritorno la prima giornata del Mondiale per Club

Il tema principale di Manchester City-Wydad non era il risultato, quasi scontato sulla carta (2-0), né l’impatto sul girone, ancora in fase embrionale. A risuonare nell’aria era una domanda più sottile, quasi un’ossessione per chi li osserva da anni: come fa una squadra che ha già vinto tutto a mantenere una fame così metodica, una cura del dettaglio così maniacale? Ecco la risposta (assolutamente affermativa) in tre momenti quasi trascurabili del secondo tempo, ricordandoci che forse la motivazione risiede nel fatto che se Guardiola passa una stagione senza successi, non può che rimettersi in moto immediatamente per recuperare il terreno perduto.

  1. Il cambio conservativo. Al 45′ esce Mailula, entra Rayhi. A una prima lettura, sembra un gesto di prudenza del Wydad, quasi di timore. Si toglie l’unico ammonito, uno dei più attivi, per non rischiare di rimanere in dieci. Un’ammissione di potenziale vulnerabilità? Sì, in parte, ma anche un atto di realismo. Se si vuole restare in partita si deve fare così. Anche perché dall’altra parte, come si può definire invece un avversario che dopo un quarto d’ora della ripresa di assoluta tranquillità manda in campo Rodrigo e Haaland? La differenza non la si vede solo negli undici, ma in chi li va ad avvicendare.
  2. Il primo regista. Minuto 47. Un rinvio dal fondo di Ederson. Un gesto tecnico che si ripete decine di volte in una partita, spesso senza che nessuno ci faccia caso. Eppure, quel lancio non è una liberazione, è un’impostazione. Non è un rinvio, è il primo passaggio di un’azione d’attacco. In quel piede c’è tutta la filosofia di un portiere che ha riscritto il suo ruolo: la palla non si butta mai, si gioca. La traiettoria lunga e precisa non è solo una dimostrazione di abilità balistica, ma la conferma di una costante tattica: nessuno come lui sa trasformare una situazione difensiva nell’inizio di un pericolo offensivo. Il portiere non è più l’ultimo uomo, ma il primo architetto. E lui, che ha record per quantità di assist e lunghezza del gettito, non si fa certo pregare da questa assunzione di compiti
  3. Un semplicissimo corner. Angolo di Foden al 49′, Vitor Reis stacca di testa, ma la palla finisce alta. Un’occasione sprecata, un nulla di fatto. Ma è davvero così? L’errore nella conclusione non cancella la perfezione del meccanismo che l’ha creata. Il cross teso e tagliato di Foden è disegnato, il movimento ad anticipare di Vitor Reis è la prova di uno schema studiato e mandato a memoria. Il gol non è arrivato, ma il pericolo sì. Quell’incornata alta non è un fallimento, ma un avvertimento. È la prova generale che conferma come il City, anche dalle palle inattive, abbia costruito un sistema di minacce costanti. Il gol è solo una delle conseguenze possibili; la vera forza sta nella capacità di creare sistematicamente le condizioni perché accada. Come ha dimostrato la rete del 2-0 nel primo tempo, con disegno sempre di Foden e deviazione perfetta di Doku, e come è successo anche prima con l’asse Marmoust e testa di poco fuori di Aké

Pagelle Manchester City Wydad: TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per la prima giornata del Mondiale per Club: pagelle Manchester City Wydad

I TOP e i FLOP del match valido valevole per la prima giornata del Mondiale per Club: pagelle Manchester City Wydad

Un 2-0 che non racconta l’intera storia: il Manchester City domina, a tratti ipnotizza, ma non chiude una partita che avrebbe potuto avere un passivo ben più pesante. Il Wydad, pur travolto dall’onda d’urto iniziale, ha avuto il merito di creare due nitide occasioni, mostrando carattere ma anche limiti evidenti. Ecco i migliori e i peggiori delle due squadre.

TOP

MANCHESTER CITY: Foden. È l’uomo che trasforma il monologo in risultato. Il suo gol dopo pochi secondi è un tap-in solo in apparenza semplice: è soprattutto una liberazione personale che rompe un digiuno di mesi (ultimo acuto a gennaio) e indirizza subito la partita. Non contento, si veste da uomo assist e dalla bandierina disegna la traiettoria perfetta per il raddoppio di Doku. In una squadra che produce calcio come un’orchestra, lui è il solista che esegue i due acuti decisivi, il decodificatore che traduce la superiorità territoriale in gol pesanti. E infatti la Fifa lo designa come il migiore tra tutti.

WYDAD: Lorch. In una squadra costretta per larghi tratti a inseguire le ombre, lui è la scheggia di orgoglio e qualità. È l’unico che prova a rompere lo spartito, a creare calcio anziché subirlo. Al 31′ mette in scena il manifesto della sua partita: va via in progressione, salta l’uomo e solo una scivolata gli nega la conclusione, ma la sua ostinazione crea comunque la più grande occasione per i suoi. Tecnico, volitivo, è stato un predicatore nel deserto, l’unico a dimostrare che anche contro un gigante come il City era possibile provare a giocare.

FLOP

MANCHESTER CITY: Lewis. In una serata di controllo quasi totale, la sua espulsione è una macchia inspiegabile. Un fulmine a ciel sereno in una ripresa che scivolava via senza sussulti. Il suo tackle sul pallone è netto, ma la foga con cui prosegue l’azione è un’ingenuità imperdonabile per un giocatore di Guardiola. Lascia i suoi in dieci a tre minuti dalla fine per un eccesso di foga totalmente inutile. In una sinfonia quasi perfetta, il suo è il classico accordo stonato sul finale, un neo che serve solo a ricordare alla squadra che la perfezione richiede 90 minuti di concentrazione assoluta.

WYDAD: Moufid. La sua è una partita dal doppio volto che si chiude nel modo peggiore. Inizia con un’ottima iniziativa, servendo un cross perfetto che Mailula non sfrutta. Sembra l’inizio di una serata da protagonista, ma al 41′ arriva il blackout che decide la partita. Sul corner di Foden, resta imbambolato, pietrificato, mentre Doku gli sfila alle spalle per il 2-0. È un errore di lettura fatale, la fotografia di un giocatore che passa da potenziale risorsa a punto debole nel momento cruciale. Quella sua indecisione è il simbolo della resa del Wydad di fronte alla pressione metodica del City.

Moviola Manchester City Wydad, l’episodio chiave del match

Moviola Manchester City Wydad, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la prima giornata del Mondiale per Club 

L’episodio chiave della moviola del match Manchester City Wydad, valevole per la prima giornata del Mondiale per Club. Dirige la sfida l’arbitro Ramon Abatti Abel.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Il primo cartellino arriva al 16′ per un intervento totalmente scomposto di Mailula, sanzione ineccepibile. La gara è peraltro estremamente corretta, per il fischietto brasiliano ci sono scarse situazioni di intervento. Si va al riposo con quasi equivalenza di falli: 5 per il City, 6 commessi dal Wydad

SECONDO TEMPO

SECONDO TEMPO

In una ripresa senza alcuna situazione particolare, Lewis viene espulso: rosso diretto a 3 minuti dal termine per un tackle che prende nettamente il pallone, ma sullo slancio il difensore del City va a colpire in faccia Obeng. Il direttore di gara è a due passi, non ha esitazioni. Perfetta parità nei falli: 10 a testa.

Mondiale per Club, il Manchester City non sbaglia all’esordio. Foden e Doku regalano i 3 punti contro il Wydad

Mondiale per Club, il City non sbaglia all’esordio. Foden e Doku regalano i 3 punti contro il Wydad

Inizia nel migliore dei modi il cammino del Manchester City al Mondiale per Club 2025. La squadra di Pep Guardiola vince con autorità contro i marocchini del Wydad Casablanca, imponendosi 2-0 nella gara d’esordio disputata sul campo neutro di Jeddah.

Il match si decide tutto nei primi 45 minuti. Il Manchester City parte fortissimo e passa in vantaggio già al 2’: Phil Foden, schierato titolare da Guardiola, trova il gol con un preciso mancino dal centro dell’area, dopo una bella azione corale. Il centrocampista inglese è stato uno dei migliori in campo, confermando il suo stato di forma eccezionale.

Il raddoppio arriva al 42’, ancora con Foden protagonista: da calcio d’angolo disegna una traiettoria perfetta sul secondo palo per Jérémy Doku, che si inserisce con i tempi giusti e di testa firma il 2-0. Il giovane esterno belga, sempre più importante nello scacchiere offensivo dei Citizens, si conferma decisivo anche a livello internazionale.

Nella ripresa, il Manchester City controlla senza affanni, mentre il Wydad Casablanca fatica a rendersi pericoloso. Troppo netto il divario tecnico tra le due formazioni, con i marocchini che dovranno ora cercare il riscatto nella prossima sfida.

Con questo successo, il Manchester City vola in testa al girone e si prepara ad affrontare l’Al-Ain il prossimo 23 giugno alle ore 3:00 italiane. Il Wydad Casablanca, invece, tornerà in campo il 22 giugno contro la Juventus, in un match che potrebbe già essere decisivo per le speranze di qualificazione.

Brescia, il fallimento ha sconvolto tutti! Le parole dell’ex Gigi Cagni fanno riflettere sulla gestione Cellino

Brescia, la delusione di Gigi Cagni su quello che è stato il fallimento della squadra lombarda

Il 14 giugno Gigi Cagni ha compiuto 75 anni, ma il regalo più bello sarebbe potuto arrivare con un mese d’anticipo: la salvezza diretta del Brescia ottenuta il 13 maggio. Un risultato che ricordava la salvezza conquistata proprio da lui nel 2017, sulla stessa panchina biancazzurra. Ma ciò che è accaduto dopo ha lasciato il tecnico e tifoso bresciano con l’amaro in bocca.

Intervistato sul tracollo societario, Cagni non nasconde la sua amarezza: «Non so davvero cosa dire. È una situazione assurda. Il Brescia nei dilettanti, lo spareggio tra Sampdoria e Salernitana… sono tutte squadre con cui ho condiviso una parte della mia carriera, ma il Brescia è quella che porto nel cuore».

Alla domanda se si aspettasse un epilogo simile, l’ex tecnico risponde con fermezza: «Non sono il tipo da piangersi addosso. Quando c’è un problema, cerco la soluzione. Ma qui è stato un disastro annunciato».

Cagni punta il dito sulla mancanza di controlli: «In Italia succedono cose inaccettabili. È normale che ci si accorga solo a fine campionato se un club non ha pagato quanto doveva? E che due squadre spariscano durante la stagione? Il caso del Brescia è solo la punta dell’iceberg».

Il nome di Massimo Cellino torna inevitabilmente al centro della discussione: «Non gli darei tutte le colpe, ma il problema è che gli è stato permesso di fare tutto quello che voleva. In Inghilterra impiegò mesi per comprare il Leeds, qui ha avuto via libera su tutto. Il Brescia è stato lasciato in balia delle sue decisioni per otto anni».

Sul tentativo di rilancio del club interviene con prudenza: «Pasini? Non lo conosco. Mi auguro che agisca con lo spirito di Marco Bonometti, per amore del Brescia. Perché di una cosa sono certo: i 114 anni di storia del Brescia non sono di chi lo ha portato fin qui».

Infine, una riflessione più ampia: «Il problema non è solo il Brescia, ma il calcio italiano. In Serie A più della metà delle squadre ha proprietà straniere. Non c’è più passione, non c’è più attaccamento alla maglia. Chi investe lo fa solo per guadagnare, e il resto viene spazzato via».

Per Cagni e per tanti tifosi, il Brescia è molto più di una squadra: è storia, appartenenza e identità. E questa storia, secondo lui, merita rispetto e riscatto.

Calciomercato Lecce, pronto un terzo grande colpo per i giallorossi. Quel calciatore è un diamante da sgrezzare!

Calciomercato Lecce, dopo Nohr e Calame, in arrivo Milojević. Un giovane talento che in Puglia verrebbe sgrezzato nella maniera migliore possibile. Le ultime

Il calciomercato Lecce continua a muoversi con grande dinamismo, non solo per la prima squadra ma anche per la formazione Primavera, che nella prossima stagione sarà nuovamente protagonista nel massimo campionato giovanile italiano. Dopo aver messo a segno due operazioni interessanti con gli arrivi di Nohr e Calame, il club salentino è vicino a chiudere un nuovo colpo in prospettiva.

Il nome del calciomercato Lecce in questione è quello di Nemanja Milojević, centrocampista sloveno classe 2007 che si è messo in evidenza nelle giovanili del NK Radomlje, una delle squadre più attive nel panorama sloveno. Il giovane talento ha disputato una stagione straordinaria, segnando ben 22 gol in 29 partite nelle categorie giovanili. Un bottino che ha attirato le attenzioni di diversi club, tra cui anche realtà importanti del calcio sloveno come Lubiana, Maribor e Celje.

Nonostante la concorrenza, il calciomercato Lecce sembra aver compiuto un importante passo in avanti nella trattativa. Secondo quanto riportato da Balkans Sports, attraverso l’esperto Lorenzo Lepore, il club giallorosso sarebbe in fase avanzata per l’acquisizione di Milojević. L’obiettivo è rinforzare ulteriormente una Primavera che ha bisogno di nuova linfa, anche in considerazione del cambio in panchina, con la separazione da Giuseppe Scurto dopo appena una stagione.

Il possibile arrivo di Milojević conferma la volontà del Lecce di investire su profili giovani e internazionali, un’identità che il club ha costruito negli ultimi anni con risultati concreti. L’ingresso del centrocampista sloveno nella rosa Primavera rappresenterebbe un’aggiunta di qualità e prospettiva, in linea con la filosofia societaria di crescita attraverso il settore giovanile.

Nel frattempo, il calciomercato Lecce potrebbe non fermarsi qui. Altri profili under sono stati monitorati e non è escluso che nelle prossime settimane vengano chiuse ulteriori operazioni per rafforzare la base del progetto tecnico del club. La priorità resta quella di costruire un vivaio competitivo, capace di alimentare nel tempo anche la prima squadra.

Con Milojević vicino alla firma, il Lecce continua a lavorare in silenzio ma con idee chiare. Il calciomercato Lecce si conferma uno dei più attivi in ambito giovanile, con l’ambizione di formare i talenti di domani già oggi.

Formazioni Ufficiali Real Madrid Al Hilal, le scelte per il match Mondiale per Club

Formazioni ufficiali Real Madrid Al Hilal, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. I dettagli

Alle 21:00 la sfida valida per la prima giornata del Mondiale per Club Real Madrid Al Hilal. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Alexander-Arnold, Asencio, Huijsen, Fran Garcia; Tchouameni, Valverde, Bellingham; Vinicius Jr, Rodrygo, Gonzalo. All.Xabi Alonso

AL-HILAL (4-2-3-1): Bono; Cancelo, Altambakti, Koulibaly, R. Lodi; R. Neves, Nasser D.; Malcom, Milinkovic-Savic, Salem; M. Leonardo. All. S. Inzaghi

De Ketelaere, nuovi record con l’Atalanta: in due anni sempre un rendimento ad alto livello. Le statistiche

Charles De Ketelaere e i record che ha collezionato con l’Atalanta aspettando quella che sarà la nuova stagione

In due anni di Atalanta Charles De Ketelaere ha collezionato 51 partecipazioni nelle reti nerazzurre a fronte di 212 goal totali (24%).

È sempre stato terzo per rapporto goal/assist (davanti soltanto Lookman, Retegui e Scamacca durante il 23/24). Nel mezzo anche essere il 6° atalantino per reti segnate nelle competizioni UEFA. Un grande punto di partenza per la stagione di Charles De Ketelaere.

Calciomercato Bologna, Fabbian nel mirino di una rivale! La situazione tra i rossoblu e il centrocampista

Calciomercato Bologna, Fabbian nel mirino della Lazio, l’Inter rinuncia alla recompra. Quale sarà ad oggi il vero piano dei rossoblu?

Il calciomercato Bologna continua a essere uno dei più osservati in questa sessione estiva, grazie ai tanti giovani talenti esplosi nella passata stagione sotto la guida di Italiano. Tra i profili che hanno attirato l’attenzione delle big di Serie A c’è sicuramente Giovanni Fabbian, centrocampista classe 2003 che ha vissuto una stagione di grande crescita con la maglia rossoblù.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio avrebbe messo Fabbian in cima alla lista dei rinforzi per il centrocampo. Il club biancoceleste è a caccia di un profilo giovane ma già pronto per affrontare il doppio impegno campionato-coppe, e il nome del talento del calciomercato Bologna rappresenta una soluzione concreta e interessante. In particolare, l’apprezzamento arriva direttamente dall’ambiente dello spogliatoio, dove il nome di Fabbian è tra i più chiacchierati.

L’elemento chiave che potrebbe facilitare l’operazione è la posizione dell’Inter, che deteneva un diritto di recompra sul giocatore fissato a 12 milioni di euro. Tuttavia, i nerazzurri non sembrano intenzionati a esercitarlo, liberando così il calciomercato Bologna dalla pressione di un possibile ritorno del centrocampista alla base. Questo apre le porte a nuove trattative e dà un vantaggio concreto alla Lazio, che valuta il giocatore come prima alternativa per rinforzare la linea mediana.

Tuttavia, il calciomercato Bologna non resterà passivo. Il club felsineo è consapevole del valore crescente di Fabbian e non intende cederlo a condizioni sfavorevoli. La dirigenza rossoblù lo considera un asset importante sia a livello tecnico che economico, e non è escluso che possa fissare una cifra più alta rispetto a quella prevista dalla clausola di recompra interista, cercando di ottenere il massimo da un’eventuale cessione.

In parallelo, la Lazio continua a monitorare anche altri profili, tra cui Ruben Loftus-Cheek del Milan, nome gradito soprattutto da Maurizio Sarri. Ma la trattativa per l’inglese risulta più complicata sotto il profilo economico, motivo per cui Fabbian resta la pista più calda e concreta.

Il calciomercato Bologna è dunque al centro di nuovi intrecci di mercato, con i propri giovani sotto i riflettori delle big italiane. La situazione di Fabbian sarà una delle più seguite nelle prossime settimane, e la sua permanenza sotto le Due Torri è tutt’altro che scontata.

Deulofeu: «Più che infortunio, la mia è una disabilità. E’ partito tutto da quella maledetta partita»

Deulofeu, il calvario infinito del giocatore dell’Udinese: «La mia non è un’infortunio, è una disabilità». La situazione

Gerard Deulofeu torna a parlare pubblicamente della sua lunga assenza dai campi, con parole forti e toccanti che testimoniano un dolore profondo, non solo fisico ma anche umano. L’ex attaccante dell’Udinese, che non gioca una partita ufficiale da oltre due anni e mezzo, ha raccontato la sua drammatica esperienza nel format ADN Masia di Sport, lasciando intendere che il ritorno al calcio giocato potrebbe non arrivare mai.

«Non riesco a giocare da più di due anni e mezzo», ha dichiarato Deulofeu. «Ho avuto un grave infortunio al ginocchio, complicato poi da un’infezione alla cartilagine. È una situazione molto delicata, diversa da un classico infortunio con tempi di recupero prevedibili. Non posso darmi scadenze. Ci sono momenti in cui faccio progressi e altri in cui torno indietro. Non so se potrò tornare a giocare».

Il calvario dell’attaccante spagnolo è iniziato nel 2023, durante una sfida tra Sampdoria e Udinese. Da lì, un intervento chirurgico e poi l’imprevista complicazione: un’infezione alla cartilagine che ha compromesso la funzionalità del ginocchio, trasformando un infortunio in qualcosa di molto più grave. Tanto che lo stesso Deulofeu non esita a definirlo “più una disabilità che un infortunio”.

Lo scorso 16 gennaio, l’Udinese lo ha svincolato, ponendo fine al contratto con un giocatore che, quando in forma, aveva rappresentato un vero valore aggiunto per il club friulano. Da allora, Deulofeu è rimasto fuori dai radar del calcio professionistico, ma non ha smesso di lottare.

«Mi sto allenando e preparando per tornare, ma non ho la certezza che accadrà», ha ammesso. «Ma sono testardo e non ho alcuna intenzione di mollare. Farò di tutto per tornare in campo. Ho pensato anche al ritiro, ma quello che ho chiaro è che voglio restare nel mondo del calcio. È la mia vita, anche se dovessi farlo in un altro ruolo».

Le parole di Deulofeu hanno scosso il mondo del calcio, che ricorda il suo talento esplosivo, le giocate in Serie A, Premier League e Liga, e il suo passato nella cantera del Barcellona. Oggi, però, il calciatore combatte una battaglia diversa, più intima e complessa, nella speranza di riscrivere ancora una volta il proprio futuro.

Calciomercato Fiorentina, dove andrà Dodò? Tre rivali potrebbero aprire una vera e propria asta in estate

Calciomercato Fiorentina, futuro incerto per Dodò, osservato speciale da Juve, Milan e Napoli. La situazione della squadra viola

Il calciomercato Fiorentina inizia a muoversi e tra i nodi principali da sciogliere c’è quello legato al futuro di Dodò. Il terzino brasiliano, punto di riferimento nelle scorse stagioni per la corsia destra della squadra viola, potrebbe essere uno dei nomi destinati a infiammare le trattative estive. Il suo rinnovo di contratto con la Fiorentina, in scadenza nel 2027, è infatti al momento fermo, e il clima tra le parti appare sempre più incerto.

Nei mesi scorsi erano stati avviati i primi colloqui per un prolungamento, ma la trattativa si è bruscamente interrotta. Secondo fonti vicine all’ambiente viola riguardante il calciomercato Fiorentina, il giocatore avrebbe espresso perplessità in merito al progetto tecnico del club, valutando così l’ipotesi di un addio. Da qui, il crescente interesse di alcune big della Serie A.

Il nome di Dodò è infatti diventato centrale nelle strategie di calciomercato Fiorentina, non solo per il possibile rinnovo, ma anche per il valore di mercato che il giocatore può garantire. Juventus, Milan e Napoli hanno già avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore per comprendere i margini di una trattativa. Le tre società, alla ricerca di rinforzi sulla fascia destra, monitorano da vicino l’evoluzione della situazione.

Il brasiliano, arrivato a Firenze dallo Shakhtar Donetsk nel 2022, ha avuto un impatto positivo nel campionato italiano, mostrando qualità atletiche, tecnica e un buon rendimento in entrambe le fasi di gioco. Per questo motivo, il suo profilo è particolarmente apprezzato da club che cercano affidabilità e spinta sugli esterni.

Dal canto suo, la dirigenza viola sa di avere tra le mani un giocatore dal valore importante e non intende svenderlo. La valutazione di partenza si aggira intorno ai 20 milioni di euro, ma molto dipenderà dalla volontà del calciatore e dagli sviluppi delle prossime settimane. In questo scenario, il calciomercato Fiorentina dovrà trovare un equilibrio tra le esigenze economiche e quelle tecniche, valutando con attenzione ogni proposta.

In attesa di ulteriori novità, Dodò resta uno dei nomi più caldi del calciomercato Fiorentina. Con il futuro ancora tutto da scrivere, il club gigliato dovrà decidere se rilanciare con un nuovo tentativo di rinnovo o aprire alla cessione, cercando di massimizzare il potenziale economico dell’operazione. La decisione potrebbe arrivare già entro la fine di giugno, quando inizieranno ufficialmente i ritiri estivi.

Calciomercato Udinese, novità sul fronte difesa: non solo Bertola nel mirino dei bianconeri. L’indiscrezione

Calciomercato Udinese, dopo Bertola, occhi puntati su Wisniewski per la difesa. Un grande colpo per trovare solidità dietro

Il calciomercato Udinese è entrato nel vivo e la dirigenza bianconera sta lavorando con decisione per rinforzare il reparto difensivo in vista della stagione 2025-2026. Dopo aver definito l’arrivo a parametro zero di Nicolò Bertola, il club friulano guarda ora con grande interesse a Przemyslaw Wisniewski, difensore centrale attualmente in forza allo Spezia.

L’arrivo di Bertola, classe 2003, è praticamente certo: contratto quadriennale già pronto, visite mediche fissate a Villa Stuart e firma attesa a breve. Un colpo in linea con la filosofia del club, che punta a giovani talenti da valorizzare nel tempo. Ma il calciomercato Udinese non si ferma qui. La priorità del calciomercato Udinese è continuare a costruire una linea difensiva solida e fisica, adatta allo stile di gioco richiesto dal tecnico Kosta Runjaic.

Ed è proprio Runjaic a spingere per l’acquisto di Wisniewski. Il centrale polacco, classe 1998, è un profilo che il tecnico conosce bene sin dai tempi in cui lo osservava mentre allenava il Legia Varsavia. All’epoca, Wisniewski militava nel Gornik Zabrze, e già allora era considerato un prospetto interessante. Dopo una stagione in cui ha ritrovato continuità, superando un lungo infortunio al ginocchio, il difensore ha attirato diverse attenzioni.

Secondo quanto riportato da CalcioSpezia.it, lo Spezia è disposto a cedere Wisniewski, ma non a qualsiasi cifra. La richiesta è di almeno 5 milioni di euro, cifra che riflette l’investimento sostenuto dai liguri: 3,8 milioni complessivi versati al Venezia, tra pagamento in contanti (2,2 milioni), il cartellino di Bjarnason Ellertsson (valutato 1,5 milioni) e il prestito del difensore Hristov.

Sul giocatore si registrano anche interessamenti da parte di club tedeschi e del Palermo, ma al momento è il calciomercato Udinese a muoversi con più decisione. L’obiettivo è chiaro: portare a casa un difensore affidabile, con esperienza e caratteristiche fisiche importanti, per dare maggiore stabilità alla retroguardia friulana.

Con Bertola già virtualmente a disposizione e Wisniewski nel mirino, il calciomercato Udinese si conferma attento e ambizioso. Il club di Pozzo, come da tradizione, punta su un mix di giovani promesse e profili più esperti, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e ben equilibrata per affrontare al meglio il prossimo campionato di Serie A.

Calciomercato Napoli, fumata bianca per Ndoye? Il calciatore accetta la proposta, ma il Bologna…

Calciomercato Napoli: Ndoye sempre più vicino, Bologna chiede 40 milioni. Intanto il calciatore ha già detto di si

Il calciomercato Napoli entra nel vivo e uno dei nomi caldi di queste ore è quello di Dan Ndoye. L’esterno offensivo svizzero, reduce da un’ottima stagione con la maglia del Bologna, è il primo obiettivo di Antonio Conte per rinforzare le corsie laterali del nuovo Napoli. Secondo quanto riportato da SportMediaset, l’accordo tra il giocatore e il club partenopeo è ormai a un passo.

Il dialogo tra l’entourage di Ndoye e la dirigenza azzurra ha registrato significativi passi avanti nelle ultime ore. L’intesa con il calciatore, ex Basilea e protagonista anche con la Svizzera in ambito internazionale, rappresenta un passaggio fondamentale per poter aprire in modo concreto il tavolo delle trattative con il Bologna, che però parte da una posizione di forza.

Il club rossoblù, infatti, non intende svendere il proprio gioiello e ha fissato un prezzo ben preciso: non meno di 40 milioni di euro per lasciar partire Ndoye. Il calciomercato Napoli, da parte sua, ha già mosso i primi passi anche con la società emiliana. Tuttavia, le prime proposte, che prevedevano possibili contropartite tecniche, sono state immediatamente respinte dal Bologna, deciso a monetizzare il più possibile da un’eventuale cessione.

Nonostante ciò, il calciomercato Napoli sembra avere le risorse economiche per provare l’affondo decisivo. Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Manna sono consapevoli che, per soddisfare le richieste di Conte e rilanciare il progetto tecnico sarà necessario investire su profili di qualità e affidabilità. Ndoye risponde perfettamente all’identikit tracciato dal nuovo allenatore: giovane, dinamico, tatticamente duttile e già abituato al campionato italiano.

Nel frattempo, il calciomercato Napoli resta vigile anche su altri fronti. Sullo sfondo c’è sempre Jadon Sancho, talento inglese in uscita dal Manchester United dopo il prestito al Borussia Dortmund. Il suo nome continua a essere monitorato, ma la trattativa si preannuncia complessa e costosa, sia in termini di cartellino che di ingaggio.

In attesa di sviluppi su Sancho, tutte le attenzioni restano su Ndoye. Il calciomercato Napoli punta a chiudere in tempi brevi per regalare a Conte il primo rinforzo del nuovo corso. La sensazione è che la prossima settimana possa essere decisiva per sbloccare definitivamente l’operazione e accogliere il primo volto nuovo del calciomercato Napoli targato 2025-2026.

Allegri sorprende a Coverciano: «Con i calciatori bisogna essere bravi sotto quell’aspetto. Vi spiego»

Allegri torna a Coverciano, ma stavolta da docente: lezione al Master UEFA Pro. Ecco cosa ha detto l’allenatore del Milan

Massimiliano Allegri è tornato al Centro Tecnico Federale di Coverciano, luogo simbolo della formazione degli allenatori italiani. Ma questa volta, il tecnico livornese non era tra i banchi come allievo, bensì in veste di docente. Invitato al corso Master UEFA Pro, il livello più alto della formazione tecnica, Allegri ha tenuto una lezione di due ore, condividendo la propria esperienza con i futuri allenatori del calcio professionistico.

Tra i partecipanti al corso figurano nomi illustri del panorama calcistico internazionale e nazionale. C’erano, tra gli altri, Cesc Fabregas, ex campione del mondo con la Spagna e oggi tecnico emergente, e Fabio Pisacane, ex difensore e oggi allenatore. Entrambi potrebbero ritrovarsi presto da avversari proprio di Allegri, fresco di firma con il Milan. Presenti anche Marek Hamsik, leggenda del Napoli, e Guido Pagliuca, nuovo allenatore dell’Empoli.

L’intervento di Allegri è stato molto apprezzato per il suo approccio diretto e pratico. «Non sono venuto a insegnarvi qualcosa, ma a raccontarvi le mie esperienze professionali», ha esordito l’ex tecnico bianconero. Con la sua consueta filosofia, ha sottolineato quanto sia fondamentale per un allenatore riuscire a mettere ogni giocatore nelle condizioni di rendere al meglio. «Bisogna essere bravi a far esprimere i calciatori al massimo delle loro possibilità», ha ribadito.

Allegri, tra i tecnici italiani più vincenti dell’era recente, vanta nel suo palmarès ben cinque “Panchine d’Oro”, il riconoscimento assegnato dal Settore Tecnico ai migliori allenatori italiani: quattro ottenute in Serie A e una in Serie C, segno della sua lunga e proficua carriera, iniziata proprio dalle categorie minori.

Il corso UEFA Pro rappresenta il punto più alto della formazione per un tecnico, e abilita ad allenare qualsiasi squadra, in qualsiasi competizione. Questa edizione si avvia ormai alla conclusione: siamo infatti nella penultima settimana di lezioni. L’intervento di Allegri ha rappresentato uno dei momenti più attesi, data la sua esperienza ad alti livelli e la sua capacità di comunicare in modo diretto ma efficace.

Il ritorno a Coverciano di Allegri testimonia non solo il suo legame con la scuola italiana per allenatori, ma anche la volontà di contribuire alla crescita delle nuove generazioni di tecnici. In un momento di riflessione sul proprio futuro, il mister livornese continua a essere una figura centrale nel panorama calcistico italiano.

Formazioni ufficiali Manchester City Wydad, le scelte per il match Mondiale per Club

Formazioni ufficiali Manchester City Wydad, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. I dettagli

Alle 18:00 la sfida valida per la prima giornata del Mondiale per Club Manchester City Wydad. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ederson; Matheus Nunes, Ruben Dias, Gvardiol, Ait-Nouri; Rodri, Reijnders; Bernardo Silva, Cherki, Foden; Haaland. All. Guardiola.

WYDAD (4-2-3-1): El Motie; Moufid, Harkass, Boutoil, Nassik; El Moubarik, Sakhi; Chadli, Zemraoui, Rayhi; Mailula. All. Benhachem.

Roma, UFFICIALE l’addio di Ghisolfi. Il comunicato del club apre le porte ad un nuovo grande scenario

Roma, addio ufficiale a Ghisolfi: il comunicato del club giallorosso sulla separazione. Nell’ombra c’è anche una nuova squadra

È ormai ufficiale: Florent Ghisolfi non fa più parte dell’organigramma della Roma. Dopo giorni di indiscrezioni e segnali di rottura, il club giallorosso ha comunicato la separazione dal proprio Direttore Tecnico attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale. La decisione, presa di comune accordo tra le parti, segna la fine di un rapporto professionale durato poco meno di un anno ma che ha lasciato comunque un’impronta significativa.

Il comunicato della Roma è chiaro nei toni e nei contenuti: «L’AS Roma e il Direttore Tecnico Florent Ghisolfi hanno deciso di comune accordo di interrompere il loro rapporto. Nel corso dell’ultimo anno, Florent ha dimostrato professionalità e dedizione in una fase cruciale per il Club. Lo ringraziamo per il contributo dato e gli auguriamo il meglio per la sua prossima sfida professionale. Grazie, Flo!».

Ghisolfi era arrivato alla Roma con il compito di accompagnare il nuovo corso sportivo della società, contribuendo alla riorganizzazione dell’area tecnica e alla gestione del mercato. Durante la sua permanenza nella Capitale, ha cercato di dare un’impronta più internazionale alla strategia del club, puntando su giovani talenti e sulla sostenibilità delle operazioni.

L’addio di Ghisolfi rappresenta dunque un punto di svolta per la Roma, che si prepara a ridefinire la propria struttura dirigenziale in vista della nuova stagione. Il momento non è semplice, e la scelta di interrompere il rapporto con una figura chiave come il Direttore Tecnico suggerisce che all’interno del club siano in corso riflessioni profonde sulla direzione da prendere.

Nel frattempo, il nome di Ghisolfi è sempre più accostato alla Juventus. Dopo l’annuncio dell’addio alla Roma, i rumors di un suo possibile approdo a Torino si fanno sempre più insistenti. La Juve, infatti, è alla ricerca di nuovi profili dirigenziali per rinnovare il proprio assetto tecnico e Ghisolfi, con la sua esperienza e il suo profilo internazionale, potrebbe rappresentare una soluzione interessante.

Per la Roma, invece, si apre ora una nuova fase. Il club giallorosso dovrà trovare un sostituto capace di portare avanti un progetto ambizioso che mira a riportare la squadra ai vertici del calcio italiano ed europeo. In un’estate già calda per il calciomercato, l’addio di Ghisolfi è il primo grande scossone nella Capitale.

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