Pagina 808 – Calcio News 24

Cremonese, nuovi contatti per Nicola: la situazione per il nuovo allenatore

Le ultime sul possibile nuovo allenatore della Cremonese, con i contatti in corso per Davide Nicola. Tutti i dettagli in merito

La Cremonese continua a lavorare per definire il nuovo allenatore in vista del ritorno in Serie A, e il nome in cima alla lista resta quello di Davide Nicola. Come riportato da Gianluca Di Marzio, i contatti tra le parti stanno proseguendo con costanza e nelle scorse ore ci sono stati anche incontri positivi. Il club grigiorosso è alla ricerca di un tecnico esperto, capace di garantire solidità e continuità, e Nicola rappresenta il profilo ideale dopo le esperienze convincenti a Empoli e Cagliari.

La palla ora passa all’allenatore, che valuterà il progetto e prenderà una decisione definitiva nelle prossime ore. La Cremonese attende con fiducia, pronta a costruire un nuovo ciclo in massima serie a partire dalla guida tecnica.

Calciomercato Milan, occhi puntati sulla difesa. Ecco la situazione attuale dei rossoneri

Calciomercato Milan: occhi sulla difesa, piacciono Leoni e Comuzzo per potenziare ulteriormente la rosa. Le ultime

Il calciomercato Milan si prepara a entrare nel vivo e, come confermato dalle prime indiscrezioni, sarà la difesa il reparto su cui la dirigenza rossonera intende intervenire con decisione. Dopo una stagione altalenante sotto il profilo della tenuta difensiva, il club di via Aldo Rossi è pronto a rafforzare la retroguardia, seguendo la linea strategica che ha caratterizzato le ultime campagne acquisti: puntare su giovani talenti ad alto potenziale.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, il calciomercato Milan si concentrerà su due profili italiani che si sono messi in evidenza negli ultimi mesi e che rientrano perfettamente nei parametri tecnici ed economici del club: Alessandro Leoni del Parma e Pietro Comuzzo della Fiorentina. Entrambi classe 2006, sono considerati tra i difensori più promettenti del panorama nazionale e potrebbero rappresentare un investimento mirato in ottica futura.

Leoni, già protagonista in Serie B con la maglia del Parma, ha attirato l’attenzione di diverse squadre anche all’estero, ma il Milan sembra intenzionato a muoversi con decisione per anticipare la concorrenza. Discorso simile per Comuzzo, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina e già aggregato in diverse occasioni alla prima squadra. Il suo profilo piace per personalità e duttilità, caratteristiche che potrebbero integrarsi bene nel progetto rossonero.

Come spesso accade, il calciomercato Milan sarà condizionato anche dalle eventuali uscite. Diversi difensori attualmente in rosa sono finiti nel mirino di club italiani ed europei, e una loro cessione potrebbe sbloccare nuovi margini di manovra. La dirigenza, tuttavia, non sembra preoccupata: il club sta lavorando per gestire in modo strategico le operazioni in uscita, così da finanziare al meglio quelle in entrata.

Il piano rossonero è chiaro: costruire una linea difensiva giovane, sostenibile e all’altezza delle ambizioni europee. Il calciomercato Milan si muove quindi con attenzione e lungimiranza, cercando di coniugare presente e futuro. Le trattative sono solo all’inizio, ma la sensazione è che il Milan voglia chiudere alcuni colpi mirati già nelle prossime settimane, per mettere a disposizione del nuovo allenatore una rosa completa fin dai primi giorni di ritiro.

Calciomercato Fiorentina, Bennacer nel mirino su richiesta di Stefano Pioli. Ecco le ultime novità

Calciomercato Fiorentina: Bennacer nel mirino, occhi anche su Frendrup e Asllani

Il calciomercato Fiorentina entra nel vivo e il primo obiettivo è chiaro: rafforzare il centrocampo con profili di qualità e esperienza. In cima alla lista dei desideri della dirigenza viola c’è Ismael Bennacer, centrocampista algerino attualmente di proprietà del Milan. Il giocatore, reduce dal prestito al Marsiglia, non rientra nei piani di Allegri per la prossima stagione e il club francese ha già fatto sapere di non voler esercitare il riscatto.

Proprio per questo motivo, il calciomercato Fiorentina sta valutando seriamente l’ipotesi Bennacer, che rappresenterebbe un colpo di livello per dare solidità e dinamismo alla mediana. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Viola preferirebbe un’operazione in prestito, magari con diritto di riscatto, per restare nei parametri imposti dal Fair Play Finanziario e non superare il tetto ingaggi. Il Milan, tuttavia, spinge per una cessione a titolo definitivo, valutando il giocatore tra i 12 e i 14 milioni di euro e con un ingaggio attuale vicino ai 4 milioni netti a stagione.

L’operazione non è semplice, ma i contatti sono avviati e il calciomercato Fiorentina crede nella possibilità di chiudere, magari lavorando su una formula mista che accontenti entrambe le parti. Bennacer, d’altronde, conosce bene la Serie A e ha dimostrato negli anni di poter essere un regista affidabile.

Ma il calciomercato Fiorentina non si ferma qui. Tra le alternative monitorate c’è Morten Frendrup, centrocampista rivelazione del Genoa nell’ultima stagione. Il suo profilo piace molto, ma il cartellino supera i 20 milioni di euro e le trattative già in corso tra Fiorentina e Genoa per Gudmundsson potrebbero complicare l’eventuale affare.

Un altro nome sulla lista è Kristjan Asllani, attualmente in forza all’Inter e impegnato nel Mondiale per Club. In questo caso, ogni discorso è rimandato a luglio, quando il club nerazzurro avrà maggiore chiarezza sulle rotazioni di centrocampo.

In sintesi, il calciomercato Fiorentina si concentra sul centrocampo, vero nodo strategico per rilanciare il progetto tecnico. Tra opportunità, incastri economici e ambizioni europee, la Viola è pronta a muoversi con decisione.

Brescia, protesta significativa degli ultras lombardi contro Cellino e la Lega B. Ecco le novità

Brescia, gli Ultras 1911 in protesta sotto la Lega B: “Il calcio è della gente, no alle fusioni”

La protesta del tifo organizzato del Brescia arriva dritta nel cuore del calcio italiano. Gli Ultras Brescia 1911 hanno manifestato davanti alla sede della Lega B a Milano, dando voce a un malcontento che va oltre la semplice passione sportiva. Una manifestazione intensa, colorata e simbolica, alla quale ha preso parte anche una delegazione del tifo organizzato della Sampdoria, in un gesto di solidarietà tra tifoserie che condividono valori e battaglie comuni.

Il motivo della protesta? Una netta opposizione a quello che viene definito “il calcio moderno”, con tutte le sue derive economiche, politiche e dirigenziali. Sui canali ufficiali del gruppo Brescia 1911, si legge chiaramente che l’iniziativa è nata “per condannare ancora una volta il calcio moderno e i suoi eredi”. In prima linea, secondo gli ultras, ci devono essere “i tifosi”, protagonisti spesso dimenticati di uno sport che – nelle loro parole – “sta perdendo la sua anima popolare”.

Tra gli striscioni esposti, emerge con forza lo slogan: «Il calcio è della gente, no alle fusioni», un messaggio chiaro contro operazioni societarie che rischiano di snaturare l’identità storica di club e tifoserie. Ma non mancano le accuse dirette: al centro del mirino, ancora una volta, il presidente del Brescia, Massimo Cellino, destinatario di uno striscione eloquente: «Tira fuori i faldoni», invito a fare chiarezza sulle recenti vicende societarie.

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento dei tifosi della Sampdoria, la cui squadra ha disputato i playout di Serie B anche grazie alla retrocessione del Brescia. Un episodio che però non ha impedito ai blucerchiati di unirsi alla protesta: «I veri ultras non godono delle disgrazie altrui», hanno scritto i 1911, aggiungendo: «Sanno benissimo chi sono i responsabili di questo sfacelo sociale e calcistico».

Il messaggio che arriva da questa manifestazione è chiaro: il Brescia, pur ferito e in difficoltà, non vuole rinunciare alla propria identità. E i suoi tifosi non resteranno in silenzio davanti a decisioni che, a loro dire, stanno allontanando il calcio dalla sua gente.

Il grido degli Ultras Brescia 1911 risuona forte: il calcio, per loro, non è affare da palazzi, ma passione popolare.

Calciomercato Napoli, Milinkovic Savic obiettivo numero uno della porta azzurra. La situazione attuale

Calciomercato Napoli: Meret verso il rinnovo, ma spunta Milinkovic-Savic. E occhio a Ngonge

Il Calciomercato Napoli entra nel vivo con movimenti concreti tra i pali e nuove strategie offensive. Nonostante il rinnovo di Alex Meret fino al 2027 sia ormai definito e in attesa solo dell’annuncio ufficiale, il club partenopeo non esclude affatto ulteriori manovre in porta. L’interesse per Vanja Milinkovic-Savic, portiere serbo del Torino, resta infatti molto concreto.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, Milinkovic-Savic ha attirato l’attenzione del calciomercato Napoli grazie a una stagione di alto livello in Serie A. Il suo profilo piace sia per le qualità tecniche che per l’opportunità contrattuale: nel suo accordo con il Torino, valido fino al 2026, è presente una clausola rescissoria da 19 milioni di euro valida solo per i club italiani. Una cifra ritenuta accessibile dalla dirigenza azzurra, soprattutto in un’ottica di rafforzamento del reparto e possibile rotazione con Meret.

Il nome di Milinkovic-Savic non è nuovo nei radar del Calciomercato Napoli: già in passato il suo profilo era stato sondato, e ora con la richiesta di Antonio Conte, la valutazione è tornata d’attualità. L’idea potrebbe essere quella di affiancare due portieri affidabili, creando una sana concorrenza tra i pali e garantendo maggiore stabilità in una stagione che vedrà il caòcop,ercatp Napoli impegnato su più fronti.

Intanto, si profila un possibile asse di mercato proprio con il Torino. Tra le operazioni in ballo, spunta anche il nome di Cyril Ngonge. L’esterno belga, reduce da una stagione complicata in azzurro, è finito nei radar granata su esplicita richiesta di Marco Baroni, tecnico che lo ha già allenato ai tempi del Verona e che lo aveva cercato anche quando era sulla panchina della Lazio.

Ngonge ha collezionato pochi minuti con la maglia del Napoli, segnando solo due reti, entrambe in Coppa Italia. Sotto la guida di Conte, sembra destinato a trovare ancora meno spazio, rendendo probabile una sua cessione. Un’eventuale operazione in uscita potrebbe facilitare il dialogo tra i due club e sbloccare anche l’affare Milinkovic-Savic.

Il Calciomercato Napoli, quindi, si muove su più tavoli: tra portieri da blindare e cessioni strategiche da valutare, si lavora per costruire una rosa all’altezza delle ambizioni di Conte.

Rashford, addio vicino per l’attaccante dello United. Quelle squadre lo vogliono in estate. Le ultime

Rashford, addio sempre più vicino allo United: Aston Villa, Newcastle e Barça in corsa

Il futuro di Marcus Rashford sembra sempre più lontano da Manchester. Dopo una stagione travagliata con la maglia dello United, l’attaccante inglese classe 1997 è al centro del mercato estivo. Nonostante un contratto in scadenza nel 2028, il club di Old Trafford sarebbe pronto ad ascoltare offerte per lui. Le prestazioni altalenanti e un rapporto non più saldo con l’ambiente hanno aperto la porta a un addio, rendendo Rashford uno dei nomi più caldi di questa sessione.

In prestito all’Aston Villa da gennaio, Rashford ha ritrovato minuti, fiducia e incisività: 17 presenze, 4 gol e 6 assist. Numeri che non solo hanno rilanciato la sua immagine, ma che hanno anche convinto il club di Birmingham a considerare seriamente il riscatto. L’interesse dei Villans è concreto, ma la concorrenza non manca.

Secondo quanto riportato da The Sun, anche il Newcastle si è inserito con decisione nella corsa a Rashford. I Magpies, qualificati per la prossima Champions League, vedono nell’attaccante inglese un potenziale protagonista. Il tecnico Eddie Howe lo considera un rinforzo strategico: offrire continuità a un giocatore in cerca di riscatto potrebbe rivelarsi la chiave per riportarlo ai massimi livelli. Inoltre, restare in Premier League e brillare in campo europeo aumenterebbe le sue chance di rientrare nel giro della nazionale in vista del Mondiale 2026.

Ma il nome di Rashford è finito anche sul taccuino del Barcellona. Il club catalano, nonostante le difficoltà economiche, guarda con interesse al profilo dell’attaccante inglese. Tuttavia, in Spagna la concorrenza interna sarebbe molto più alta, e il rischio di perdere minuti in campo potrebbe frenare il desiderio del giocatore di vestire blaugrana.

Per lo United, una cessione di Rashford rappresenterebbe l’occasione per liberare spazio salariale e inaugurare un nuovo ciclo tecnico. Il club è infatti intenzionato a ristrutturare la rosa, puntando su giovani in rampa di lancio e profili più funzionali al progetto.

Con la sua velocità, esperienza internazionale e versatilità tattica, Marcus Rashford resta una pedina ambita in Premier e non solo. L’estate è appena iniziata, ma il suo nome è già al centro del mercato. Il futuro è tutto da scrivere.

Calciomercato Parma, il ds Cherubini chiarisce la situazione dei crociati: da Bonny a Suzuki fino a Leoni

Calciomercato Parma: Cherubini tra l’addio di Chivu, il futuro di Bonny e le conferme di Suzuki e Leoni

Il Calciomercato Parma entra nel vivo con tante tematiche sul tavolo, affrontate direttamente dal direttore sportivo Federico Cherubini in un’intervista a La Gazzetta di Parma. Dalla parentesi positiva con Cristian Chivu, ora passato all’Inter, agli interessi dei nerazzurri per alcuni gioielli della rosa ducale.

Parlando dell’ormai ex tecnico, Cherubini ha tracciato un bilancio molto positivo: «Sono molto contento dei quattro mesi con Chivu. Conoscevo l’allenatore, ma non la persona, ed è stata una piacevolissima scoperta. Mi ha colpito che abbia scelto di partire dai settori giovanili, segno di grande umiltà. A Parma ha fatto un lavoro eccellente: ci siamo aiutati a vicenda nei momenti difficili e lui ci ha restituito tanto, contribuendo alla salvezza.»

Il passaggio all’Inter, spiega Cherubini, è stato affrontato con serenità: «Il contratto prevedeva un’opzione per il rinnovo, ma ci siamo detti fin da subito che l’avremmo usata solo se fossimo rimasti gli stessi di febbraio. La chiamata dell’Inter ha cambiato lo scenario e abbiamo rispettato la scelta di Chivu. Nessun tradimento, solo gratitudine.»

Nel contesto del Calciomercato Parma, uno dei nomi caldi è quello di Bonny, su cui l’Inter ha messo gli occhi da tempo: «L’interesse è noto e ne parleremo, compatibilmente con i loro impegni al Mondiale per club. A gennaio Bonny aveva ricevuto diverse offerte, ma ha accettato di restare per aiutarci a centrare l’obiettivo salvezza. Ora manterremo la promessa: valuteremo offerte serie e con tempi rapidi. Non vogliamo ritrovarci a trattare a fine agosto.»

Un altro tema centrale riguarda due giovani di prospettiva come Suzuki e Leoni, entrambi molto richiesti: «È vero che piacciono a molti, ma non sono sul mercato. La nostra volontà, condivisa con la proprietà, è di tenerli almeno un altro anno. Ad oggi, non ci sono segnali che vogliano andare via, e per noi sono fondamentali nel progetto futuro.»

Il Calciomercato del Parma si muove con pragmatismo e visione: tra cessioni eccellenti da gestire e talenti da blindare, la dirigenza lavora per costruire un futuro solido, senza rinunciare all’ambizione.

Palmeiras-Al Ahly: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al MetLife Stadium va in scena la sfida del Mondiale per Club Palmeiras-Al Ahly: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al MetLife Stadium di New York si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Palmeiras-Al Ahly. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Palmeiras (3-4-2-1): Weverton; Giay, Gustavo Gomez, Murilo; Felipe Anderson, Richard Rios, Moreno, Piquerez; Estevao, Mauricio; Vitor Roque. Allenatore: Ferreira.

Al Ahly (4-3-2-1): El Shenawy; Hany, Dari, Ibrahim, Kouka; Fathy, Ben Romdhane, Ateya; Gradisar, Trezeguet; Abou Ali. Allenatore: Riveiro.

Orario e dove vederla in tv

Palmeiras-Al Ahly si gioca alle ore 18:00 di giovedì 19 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in chiaro per tutti su Italia 1 e in streaming su DAZN per gli abbonati tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

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Calciomercato Como, si tenta il grande colpo Morata in attacco. Svelato il piano di Fabregas

Calciomercato Como: dopo Baturina, spunta l’idea Morata per l’attacco. Fabregas tenta il grande colpo

Il Calciomercato Como continua a regalare sorprese e ambizioni. Dopo l’arrivo del giovane talento croato Martin Baturina, il club lariano non sembra intenzionato a fermarsi. La dirigenza, guidata dal direttore sportivo Carlalberto Ludi, è infatti al lavoro per rinforzare anche il reparto offensivo in vista della prossima stagione di Serie A, che vedrà il Como protagonista dopo la grande annata

In cima alla lista dei desideri c’è Roberto Piccoli, reduce da una stagione positiva al Cagliari, dove ha dimostrato buone doti da finalizzatore e capacità di adattamento tattico. Tuttavia, nelle ultime ore, è emersa una suggestione ben più affascinante, che potrebbe cambiare completamente la prospettiva del Calciomercato Como: Álvaro Morata.

Secondo quanto riportato da Il Giorno, l’attaccante spagnolo classe 1992, attualmente impegnato con la Nazionale a Euro 2024, è finito nel mirino del Como. Morata ha appena concluso una stagione divisa tra Milan e Galatasaray, mettendo a segno 13 reti complessive tra campionato e coppe. Il suo futuro rimane in bilico: il Milan potrebbe trattenerlo, soprattutto con il ritorno in panchina di Massimiliano Allegri, che lo conosce bene dai tempi della Juventus. Allo stesso tempo, anche Siviglia e Getafe monitorano la situazione da vicino.

Il Como, però, sta provando a inserirsi con decisione. Il progetto del club prevede infatti un mix tra giovani di qualità e profili d’esperienza internazionale, e Morata rappresenterebbe il perfetto simbolo di questa visione. Un nome di grande peso tecnico e mediatico, che aumenterebbe l’appeal del club sia in Italia che all’estero.

A rafforzare questa possibilità c’è il rapporto personale tra Morata e Cesc Fabregas, oggi uomo chiave del progetto Como. I due hanno condiviso lo spogliatoio ai tempi del Chelsea e sono rimasti legati da una forte amicizia. Fabregas, già coinvolto nel tentativo (fallito) di portare Theo Hernandez in riva al lago, starebbe ora lavorando sotto traccia per convincere Morata a sposare la causa lariana.

Il Calciomercato Como si conferma uno dei più intriganti di questa estate: non solo idee giovani e sostenibili, ma anche sogni in grande. E il nome di Morata, oggi più che mai, accende la fantasia dei tifosi.

Calciomercato Genoa, ad un passo quel grande fuoriclasse! Affare in chiusura per i rossoblu

Calciomercato Genoa, Gronbaek a un passo, affare in chiusura con il Rennes. La situazione attuale

Il calciomercato Genoa entra nel vivo con una trattativa che potrebbe chiudersi a stretto giro. I rossoblù sono vicinissimi all’acquisto di Albert Gronbaek, trequartista danese classe 2001 attualmente in forza al Rennes. Secondo quanto riportato da Gianlucadimarzio.com, l’operazione è in fase molto avanzata e potrebbe essere definita già nelle prossime ore.

Dopo i primi contatti avvenuti nella serata di ieri, il calciomercato Genoa ha intensificato i dialoghi con il club francese. Le due società stanno lavorando su una formula di trasferimento che sembra mettere tutti d’accordo: prestito con diritto di riscatto. Un’opzione che garantisce flessibilità al club ligure e una possibile valorizzazione futura per i francesi. Una scelta strategica che rispecchia le linee guida del calciomercato Genoa, sempre attento a cogliere occasioni a basso rischio ma con potenziale elevato.

Albert Gronbaek, nell’ultima stagione, ha collezionato 23 presenze ufficiali tra Ligue 1 e coppe. Pur non essendo stato un protagonista assoluto, il giocatore ha mostrato buona intelligenza tattica e una discreta capacità di adattamento. Parliamo di un profilo giovane e versatile, in grado di giocare sia da trequartista puro che da mezzala offensiva.

Per il calciomercato Genoa, che nella prossima stagione punta a consolidare la propria posizione in Serie A, Gronbaek rappresenta un innesto interessante in ottica presente e futura. Il suo arrivo aggiungerebbe qualità e alternative sulla trequarti, settore nevralgico per le ambizioni tattiche del tecnico. Il club più antico d’Italia, anche in questa sessione di mercato, conferma la volontà di investire su giovani talenti europei.

All’interno del calciomercato Genoa, Gronbaek si inserisce come una pedina su cui scommettere. Il suo profilo risponde perfettamente alla filosofia rossoblù: calciatori giovani, con margini di crescita e desiderosi di rilanciarsi in un campionato competitivo come la Serie A.

L’intesa tra le parti è ormai vicina. Restano da limare gli ultimi dettagli burocratici prima dell’annuncio ufficiale, ma il futuro di Gronbaek sembra ormai tracciato. Il calciomercato Genoa si prepara così a mettere a segno un colpo in prospettiva, in attesa di ulteriori movimenti nei prossimi giorni.

Dzeko, l’arrivo alla Fiorentina scontato? No, ecco il retroscena determinante con Stefano Pioli

Dzeko torna in Italia: niente Bologna, vestirà la maglia della Fiorentina. Ecco il retroscena con Stefano Pioli

Edin Dzeko torna a calcare i campi della Serie A, ma non lo farà con la maglia del Bologna, come ipotizzato nelle scorse settimane. Il centravanti bosniaco, 39 anni, ha scelto la Fiorentina, dove firmerà un contratto annuale con opzione per il secondo anno, fino al 2027. L’ingaggio previsto è di circa 1,8 milioni di euro a stagione, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport.

Dzeko, che nella scorsa stagione ha giocato con il Fenerbahçe in Turchia dopo l’addio all’Inter, ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart nella mattinata odierna. È pronto a iniziare una nuova avventura in Italia, dove ha già lasciato un segno indelebile con le maglie della Roma e dell’Inter. Il suo ritorno rappresenta un colpo d’esperienza e qualità per una Fiorentina che punta a consolidarsi nelle zone alte della classifica.

La trattativa per portare Dzeko a Firenze è nata da un’intuizione dell’agente Alessandro Lucci, che ha lavorato a stretto contatto con il direttore sportivo Daniele Pradè e il nuovo tecnico viola, Stefano Pioli. Proprio Pioli si è rivelato determinante: secondo fonti vicine al club, l’ex allenatore del Milan ha avuto frequenti contatti con il giocatore, convincendolo con un progetto tecnico centrato su esperienza, leadership e concretezza offensiva.

L’arrivo di Dzeko si inserisce perfettamente nel piano della Fiorentina di aggiungere peso internazionale e mentalità vincente allo spogliatoio. Il bosniaco ha manifestato fin da subito entusiasmo e voglia di rimettersi in gioco: «Voglio tornare a competere ad alti livelli», avrebbe confidato a persone vicine.

L’accordo definitivo è stato raggiunto lunedì mattina, durante un vertice decisivo tra Lucci e Pradè. Dopo l’arrivo a Roma Fiumicino nella giornata di ieri, Dzeko ha completato i passaggi burocratici e si prepara ora all’annuncio ufficiale.

Con oltre 100 gol segnati in Serie A e una carriera costellata di successi, Edin Dzeko rappresenta un acquisto di spessore per la Fiorentina. Il club viola scommette su di lui per aggiungere esperienza e qualità in attacco, puntando sulla sua capacità di fare la differenza anche alla soglia dei 40 anni.

Il “Cigno di Sarajevo” è tornato: Firenze è pronta ad accoglierlo.

Gravina presenta Gattuso: «Sarà l’uomo giusto per risollevarci. Con Ranieri è andata in questo modo»

Gravina presenta Gattuso: «La Nazionale ha bisogno di lui, è l’uomo giusto». Le dichiarazioni del presidente della FIGC

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha aperto ufficialmente la nuova era della Nazionale azzurra. Durante la conferenza stampa, tenutasi a Roma, Gravina ha presentato il nuovo commissario tecnico, Gennaro Gattuso, chiamato a raccogliere l’eredità di Luciano Spalletti. Un momento delicato per il calcio italiano, che Gravina ha voluto affrontare con parole chiare, messaggi forti e un’idea precisa di rilancio.

«Gattuso è il nuovo CT, ha qualità, determinazione e soprattutto un profondo desiderio di fare qualcosa di importante per l’azzurro e per il nostro Paese – ha dichiarato Gravina –. Ha risposto subito, senza esitazioni, alla chiamata. Non solo entusiasmo, ma anche spirito di sacrificio e professionalità. Mi ha colpito fin da subito la sua volontà di mettere il gruppo davanti a tutto. Nessuno vince da solo, si vince insieme. Questo è il messaggio che deve guidarci fino al prossimo Mondiale.»

Gravina ha spiegato anche il percorso che ha portato alla scelta di Gattuso: «È stata una decisione condivisa, in cui Gianluigi Buffon ha avuto un ruolo chiave. Rino è stato scelto per le sue competenze tecniche, ma anche per la sua conoscenza profonda della maglia azzurra. Ha vissuto piazze calde, sa gestire la pressione, conosce i giovani e ha sempre lavorato per il gruppo. Non è stata una scelta emotiva, ma ragionata: serve un allenatore che non abbia paura delle responsabilità, e noi lo sosterremo per costruire una Nazionale coesa, ambiziosa e coraggiosa.»

Gravina ha poi voluto ringraziare Maurizio Viscidi per l’eccellente lavoro svolto con le Nazionali giovanili, sottolineando il successo dell’Under 17 e la qualificazione dell’Under 19 femminile al Mondiale. Ha inoltre rilanciato il Progetto Prandelli, supportato da Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta: «Sarà un progetto parallelo, ma sinergico con quello di Gattuso, volto a valorizzare il lavoro nei vivai e lo sviluppo tecnico dei nostri giovani.»

Tra le collaborazioni più attese ci saranno anche Bonucci e Barzagli, voluti dallo stesso Gattuso come figure di riferimento.

Sul piano personale, Gravina non ha nascosto l’amarezza per la fine del rapporto con Spalletti: «È stata una ferita, perché il legame era forte. Ma c’era l’urgenza di dare una risposta. Con Gattuso la sintonia è stata immediata.»

Infine, sull’ex Juve Ranieri: «C’è stato un contatto, ma il progetto era già avviato su altri binari. Con rispetto reciproco abbiamo deciso di non proseguire.»

Atalanta, come comportarsi a centrocampo? Indipendentemente da Ederson, entrate e uscite saranno un vero effetto domino

L’Atalanta e la situazione a centrocampo: prima di comprare bisogna vendere. Valutazioni tra possibili entrate e cessioni (di titolari o meno)

Nuova Atalanta, nuova campagna acquisti, ma presenti le solite regole oggettive: rinforzare la squadra è un atto dovuto, ma è altrettanto vero che prima di comprare è necessario vendere o, usando un termine più adatto, valutare con attenzione

Molti indicano il centrocampo della Dea come il reparto che avrebbe bisogno di un cosiddetto level up, ma se da una parte è vero che si tratta di un settore da tenere d’occhio, dall’altra non si può ignorare l’abbondanza della rosa, soprattutto analizzando i singoli mediani.

Partiamo da Ederson, che nelle ultime settimane è stato accostato a diverse squadre, cambiando destinazione ogni giorno manco fosse un volo della Lufthansa. Ad oggi l’Atalanta non vuole cederlo e la valutazione del brasiliano si aggira intorno ai 70 milioni di euro senza scendere a compromessi.

Per quanto riguarda gli altri centrocampisti, la situazione è da monitorare. Oltre a Ederson, ci sono De Roon, Sulemana, Brescianini e Pasalic. Marten ha bisogno di rifiatare considerando che ha 34 anni: giocatore di cuore e sostanza, ma non è più un ragazzino. Sulemana ha chiuso bene l’annata mostrando qualità interessanti. Brescianini enorme impegno e capacità d’inserirsi bene nonostante vari riadattamenti. Poi c’è Pasalic, che rimane una certezza tecnica per l’intera rosa.

Nuovi innesti? Il centrocampo verrà ritoccato solo in caso di effetto domino: parte uno, entra un altro. È vero che un possibile riadattamento di De Roon in difesa libererebbe un posto, ma l’olandese occorre che dia più una mano in mezzo che dietro. Lui ed Ederson non bastano per tre competizioni.

Se uno tra Sulemana o Brescianini dovesse essere ceduto o mandato in prestito, allora sì, si aprirebbe la porta all’arrivo di un centrocampista più forte. È un dato di fatto: la Dea ha bisogno di mantenere alto il livello qualitativo del centrocampo. E se gli ex Cagliari e Frosinone dovessero rimanere? Sarà importante per Juric farli giocare di più per coinvolgerli all’interno dello scacchiere nerazzurro per diventare più completi (quello che serve all’Atalanta).

Llorente: «La Juve deve essere affamata come il PSG. Futuro Vlahovic? Ci penserei bene prima di fare questa cosa»

Le parole di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, sulle sue aspettative per il Mondiale per Club e sul futuro di Vlahovic

Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato delle sue aspettative per il Mondiale per Club.

UOMO DECISIVO AL MONDIALE PER CLUB – «Io voto Tudor. Avete visto il capolavoro che ha fatto Luis Enrique nel Psg? Ecco, mi aspetto che Igor presenti una Juventus affamata. Quando indossi quella maglia al Mondiale non vai per partecipare, ma per provare ad alzare un trofeo. Se non puoi ancora riportare a casa Conte, che resta il top e a Napoli lo ha confermato nuovamente, è normale e giusto dare fiducia a Tudor».

VLAHOVIC – «Quando lasci la Juve, ti penti quasi sempre. Sono scelte personali, ma se non hai offerte da top club come il Real Madrid o big di quel livello, io ci penserei bene prima di cambiare. La priorità è essere felici. Il Mondiale è una bella occasione per Vlahovic: avrà gli occhi di tutti addosso. I gol possono cambiare le storie degli attaccanti».

CHI PRENDERE IN ATTACCO – «Il mio preferito è Gyokeres, poi c’è Osimhen. Lo svedese dello Sporting abbina fisicità, tecnica e gol: segna a raffica. Mi piace anche Castro del Bologna, sembra abbia la grinta di Lautaro e Tevez».

INTER – «Conte ha fatto un capolavoro a Napoli, ma io resto dell’idea che l’Inter abbia buttato via il campionato perdendo con la Roma e pareggiando con la Lazio. In finale di Champions non c’è stata partita, però il Psg è pazzesco e avrebbe battuto chiunque. I nerazzurri hanno sempre una squadra forte, ma la garanzia resta Marotta: dove va, vince. Sarò sempre grato a lui e Paratici per avermi portato alla Juventus in passato».

ALLEGRI – «Quello è sicuro, se la giocherà con Conte. Max, quando alla Juve mi vedeva sul lettino dei fisioterapisti, mi prendeva sempre in giro: “Nandone, come va oggi?” Ama scherzare, ma è un vincente come Conte. Il Napoli è campione in carica e si rinforzerà: che colpo De Bruyne, un fuoriclasse che ha segnato la storia recente del City. Antonio è maniacale nel lavoro e sono convinto che farà vivere una seconda giovinezza al belga. Ma inizialmente De Bruyne dovrà adattarsi ai ritmi di allenamento di Conte, lo dico per esperienza personale: con lui prima soffri, però con il tempo vai il doppio degli avversari».

Italia, Gattuso si presenta: «Per me è un sogno che si avvera, spero di essere all’altezza. Mondiale? Ho una convinzione su questa squadra»

Le parole di Gennaro Gattuso, commissario tecnico dell’Italia, nella conferenza stampa di presentazione. Tutti i dettagli in merito

Gennaro Gattuso ha parlato nella conferenza stampa di presentazione come nuovo ct dell’Italia.

CT DELLA NAZIONALE – «Questo è un sogno che si avvera, spero di essere all’altezza. So che il compito non è facile ma di facile nella vita non c’è nulla. Io e io mio staff sappiamo che c’è tanto da lavorare, ma c’è la consapevolezza di poter fare un grandissimo lavoro. C’è da lavorare, da andare in giro e parlare coi giocatori per entrare nella loro testa. Sento dire da tanti anni che non c’è talento, ma io penso che i giocatori ci siano e dobbiamo solo metterli nella condizione di farli esprimere al massimo. L’obiettivo è riportare l’Italia al Mondiale, per noi e per il nostro calcio è fondamentale».

COSA C’E’ DA FARE – «Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo, non pensare in modo negativo. Chi viene a Coverciano deve arrivarci con entusiasmo, creare una famiglia credo sia la cosa più importante. Oltre la tecnica e la tattica dobbiamo ritrovare quel gruppo che per tanti anni ci ha contraddistinto nel mondo».

SCELTA DI ACCETTARE – «La convinzione di avere a disposizione giocatori importanti, 4-5 giocatori di questo gruppo sono tra i primi dieci nei loro ruoli. Però ripeto: squadra, non singoli giocatori. Sono convinto che la squadra abbia dei valori e si possa raggiungere l’obiettivo. Quando Buffon e Gravina mi hanno chiamato non ho esitato un istante, credo abbiamo le doti per raggiungere l’obiettivo».

IDENTITA’ DA RITROVARE – «Quest’anno in Serie A c’era il 68% di giocatori stranieri e questo dato deve farci riflettere. A livello di settore giovanile è stato fatto un grande lavoro, ma poi dopo l’Under 19 i calciatori si perdono un po’. Quest’anno all’Hajduk giocavo con 2005, 2006, 2007… Dobbiamo dare spazio ai giovani. Stare fuori due volte dal Mondiale non è semplice, per questo motivo dobbiamo ritrovare entusiasmo perché con la paura non si va da nessuna parte».

POLEMICA LA RUSSA – «Spero di fargli cambiare idea. Ma posso assicurarti che nel 2005 sono stato male dopo la finale, volevo lasciare il Milan. Su La Russa: spero di fargli cambiare idea e di raggiungere l’obiettivo».

Calciomercato Napoli, vicino l’accordo con Ndoye: la richiesta del Bologna spaventa, cosa succede

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Napoli, con l’interesse per Dan Ndoye del Bologna. Tutti i dettagli in merito alla trattativa

Il Napoli continua a muoversi con decisione sul mercato per mantenere le promesse fatte ad Antonio Conte, e il prossimo obiettivo si chiama Dan Ndoye. L’esterno offensivo svizzero, classe 2000, è da gennaio un pallino fisso della dirigenza azzurra e ora è diventato il terzo regalo che il presidente De Laurentiis vuole consegnare al tecnico salentino. Come riportato dal Corriere dello Sport, l’intenzione è quella di chiudere l’affare entro il ritiro di Dimaro, segno della determinazione del club partenopeo nel costruire uno squadrone competitivo.

Martedì è avvenuto un incontro tra il Napoli e l’entourage del giocatore, conferma del forte interesse e della volontà di chiudere in tempi rapidi. I contatti proseguono anche oggi, con l’accordo personale ormai vicino: Manna, infatti, avrebbe già in tasca il sì di Ndoye. Il giocatore è attratto dalla possibilità di lavorare con Conte e approdare in una piazza ambiziosa, ma non forzerà la mano al Bologna, che chiede 40 milioni di euro per lasciarlo partire. Le trattative vanno avanti e si lavora per limare le distanze, con l’ottimismo che cresce in casa Napoli nonostante la concorrenza di club come il Milan.

Calciomercato Juve, cresce l’ottimismo per David: l’offerta è la migliore, i tempi per la risposta

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Juve, con l’interesse nei confronti di Jonathan David. Tutti i dettagli in merito

Cresce il cauto ottimismo in casa Juve per l’arrivo di Jonathan David. L’attaccante canadese, svincolatosi dal Lille nelle scorse settimane, è pronto a iniziare una nuova avventura lontano dalla Ligue 1, e il club bianconero sembra essere in pole position. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la proposta della Juve – pur leggermente inferiore alle richieste economiche del giocatore, che chiede 7 milioni netti a stagione più un bonus alla firma – resta comunque la più concreta e vantaggiosa tra quelle attualmente sul tavolo.

David, classe 2000, piace molto alla dirigenza juventina per la sua duttilità offensiva e la capacità realizzativa, e sarà chiamato a dare una risposta entro metà luglio. In attesa del sì definitivo, la Juve spera di aver fatto breccia con un progetto tecnico ambizioso e una trattativa ben impostata.










Calciomercato Inter, la Lazio non fa sconti per Rovella: conta solo la clausola, la situazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato dell’Inter, con l’interesse nei confronti di Nicolò Rovella della Lazio. Tutti i dettagli

L’Inter tiene d’occhio Nicolò Rovella e, secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, è pronta a muoversi concretamente nel caso in cui arrivi un’offerta adeguata per Hakan Calhanoglu. Il club nerazzurro ha informato l’agente del centrocampista, Beppe Riso, del forte interesse, e anche la Lazio e il direttore sportivo Fabiani sono stati messi al corrente. Tuttavia, il club biancoceleste non ha alcuna intenzione di trattare se non sulla base dei 50 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria: 17 milioni andrebbero alla Juventus, proprietaria del cartellino fino al prestito con obbligo, e 33 alla Lazio.

L’operazione è tutt’altro che semplice: il Galatasaray deve prima presentare un’offerta da almeno 40 milioni di euro per Calhanoglu, cifra che l’Inter considera non negoziabile. Nel frattempo, Rovella resta saldo a Formello, anche per via del legame con Maurizio Sarri, tornato alla guida tecnica dei biancocelesti. Tuttavia, le origini milanesi del centrocampista classe 2001 e la passione per l’Inter coltivata fin da bambino potrebbero pesare, qualora si aprisse davvero uno spiraglio per vestire la maglia nerazzurra. Una scelta difficile, tra cuore e carriera, ma con un possibile epilogo da tenere d’occhio fino alla fine del mercato.

Calciomercato Parma, ad un passo l’addio di Bonny: può raggiungere l’Inter per il Mondiale per Club

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Parma, con la possibile cessione di Ange-Yoan Bonny all’Inter. Tutti i dettagli

Il Parma osserva con attenzione l’evolversi della situazione legata ad Ange-Yoan Bonny, sempre più al centro dei desideri dell’Inter. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il giovane attaccante francese, classe 2003, è il primo nome sulla lista di Cristian Chivu per rinforzare il reparto offensivo nerazzurro. L’allenatore rumeno, che ha già avuto modo di lavorare con Bonny nella sua recente esperienza a Parma, ne apprezza le qualità tecniche e la duttilità.

La dirigenza interista, rappresentata da Marotta e Ausilio, è in contatto quotidiano con i crociati per definire la formula dell’operazione. Bonny avrebbe già dato la propria disponibilità al trasferimento e potrebbe essere inserito nella lista per il Mondiale per Club, sfruttando le sei modifiche concesse dal regolamento FIFA tra il 27 giugno e il 3 luglio. Il Parma, però, non ha fretta e valuta attentamente ogni proposta, consapevole del valore del proprio gioiello e del suo potenziale sul mercato.










PSG-Botafogo: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Rose Bowl va in scena la sfida del Mondiale per Club PSG-Botafogo: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Rose Bowl di Pasadena si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra PSG-Botafogo. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha, Fabian Ruiz; Doué, Ramos, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique.

BOTAFOGO (4-2-3-1): John Victor; Vitinho, Jair Cunha, Alexander Barboza, Alex Telles; Marlon Freitas, Gregore; Artur, Savarino, Mastriani; Igor Jesus. All. Paiva.

Orario e dove vederla in tv

PSG-Botafogo si gioca alle ore 03:00 di venerdì 20 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in streaming gratuitamente su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Fiorentina, aumentano le richieste per Kean: spunta il Milan e non solo, si teme l’addio

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Fiorentina, con il possibile addio di Moise Kean al club viola. Tutti i dettagli

Si avvicina il primo luglio e con esso si intensificano le voci di mercato attorno a Moise Kean, attaccante della Fiorentina. La clausola rescissoria da 52 milioni di euro, valida nei primi quindici giorni del mese, accende l’interesse di diversi club europei e non solo.

Secondo il Corriere Fiorentino, in prima fila ci sarebbe Massimiliano Allegri, deciso a riportarlo in Italia, stavolta al Milan. Anche il Manchester United è alla ricerca di un centravanti fisico e dinamico come Kean. A completare il quadro c’è l’interesse concreto dell’Al-Qadisiyya, pronto a mettere sul piatto un’offerta economicamente molto allettante. La Fiorentina osserva con attenzione, consapevole che trattenere il bomber non sarà semplice.










Seattle Sounders-Atletico Madrid: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Lumen Field la sfida del Mondiale per Club Seattle Sounders-Atletico Madrid: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Lumen Field di Seattle si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Seattle Sounders-Atletico Madrid. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

SEATTLE SOUNDERS (4-4-1-1): Frei; A. Roldan, Ragen, Kim, Tolo; Ferreira, C. Roldan, Vargas, Kent, Rusnak; Musovski. All. Schmetzer.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Llorente, Gimenez, Le Normand, Galan; G. Simeone, De Paul, Barrios, Lino; Sorloth, Alvarez. All. Simeone.

Orario e dove vederla in tv

Seattle Sounders-Atletico Madrid si gioca alle ore 00:00 di venerdì 20 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in streaming gratuitamente su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Tudor dopo il 5-0: «Questa Juve ha qualità, siamo partiti bene. Su Conceicao e Kolo Muani dico questo»

Le parole di Igor Tudor, allenatore della Juve, nel post partita della sfida dei bianconeri contro l’Al Ain al Mondiale per Club

Igor Tudor ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita di Al Ain-Juve, terminata 0-5.

VITTORIA – «Sono contento, loro hanno spinto all’inizio e noi abbiamo risposto nel modo giusto. Un bel risultato e un bell’inizio».

PRESTAZIONE – «Siamo andati forti, nel secondo tempo abbiamo un po’ abbassato il ritmo per gestire. È un risultato importante, questa squadra ha le qualità».

L’INTERVISTA INTEGRALE A TUDOR SU JUVENTUS NEWS 24

Inter Miami-Porto: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mercedes-Benz Stadium in scena la sfida del Mondiale per Club Inter Miami-Porto: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta si giocherà la gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Inter Miami-Porto. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Inter Miami (4-2-3-1): Ustari; Weigandt, Falcon, Fray, Allen; Redondo, Busquets; Allende, Messi, Segovia; Suarez. Allenatore: Mascherano.

Porto (3-4-2-1): Claudio Ramos; Martim Fernandes, Ze Pedro, Marcano; Joao Mario, Varela, Gabriel Veiga, Moura; Fabio Vieira, Mora; Samu. Allenatore: Anselmi.

Orario e dove vederla in tv

Inter Miami-Porto si gioca alle ore 21:00 di giovedì 19 giugno per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in chiaro per tutti su Italia 1. Per vedere la partita in streaming, sarà disponibile gratuitamente su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve da sogno al Mondiale per Club: è 5-0 al debutto contro l’Al Ain, incanta l’attacco

Tutto quello che è successo nella sfida tra Al Ain-Juve al Mondiale per Club, terminata con un clamoroso 5-0 per i bianconeri

La Juve inizia nel migliore dei modi la sua avventura al Mondiale per Club 2025, travolgendo l’Al Ain con un sonoro 5-0 che manda un chiaro segnale alle altre pretendenti al titolo. I bianconeri impongono il proprio ritmo sin dall’avvio, dominando in ogni zona del campo e chiudendo virtualmente la sfida già nel primo tempo, con quattro reti che testimoniano una netta superiorità tecnica e fisica.

Kolo Muani apre le danze con un colpo di testa su assist di uno straordinario Alberto Costa, protagonista anche nell’azione del raddoppio di Conceicao. Il 3-0 porta la firma di Yildiz con un gol da cineteca, mentre Kolo Muani sigla la sua doppietta personale prima dell’intervallo. Nella ripresa, pur abbassando l’intensità, la Juve controlla con autorità il gioco, neutralizzando ogni velleità dell’Al Ain grazie a una difesa solida e alle parate di Di Gregorio. Il definitivo 5-0 arriva al 72’, ancora con Conceicao, che suggella una prova convincente e lancia la Juventus tra le favorite del torneo.










Le prime pagine sportive nazionali – 19 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Calciomercato Napoli, Conte sogna Nunez! I partenopei affondano il colpo e aprono le trattative con il Liverpool

Calciomercato Napoli, Conte sogna Nunez! I partenopei affondano il colpo e aprono le trattative con il Liverpool

Il Napoli continua a sognare in grande e non molla la pista che porta a Darwin Núñez. Il club azzurro, fresco campione d’Italia, vuole mantenere le promesse fatte ad Antonio Conte, costruendo una rosa all’altezza delle ambizioni europee del tecnico salentino.

Dopo i colpi Kevin De Bruyne (arrivato a parametro zero dal Manchester City) e Luca Marianucci (ufficializzato dall’Empoli), il calciomercato del Napoli 2025 potrebbe regalare un nuovo nome di prestigio: Darwin Núñez, attaccante classe 1999 in forza al Liverpool.

Il bomber uruguaiano non ha brillato nella stagione appena conclusa sotto la guida di Arne Slot, collezionando 7 gol e 7 assist in 47 presenze, e accumulando solo 1118 minuti in campo. Numeri che non hanno convinto i Reds, e che ora potrebbero aprire a una cessione in estate.

Secondo quanto riferito da Sky Sport, i contatti tra Napoli e Liverpool sono in corso. De Laurentiis sarebbe pronto a sfruttare la situazione per portare Núñez in Serie A, anche se l’operazione resta complessa: il Liverpool valuta il giocatore 50 milioni di euro, mentre l’attaccante percepisce uno stipendio di circa 5 milioni netti a stagione.

Nonostante le difficoltà, il Napoli resta il club più attivo sul mercato italiano e sembra intenzionato a fare un ulteriore sforzo per regalare a Conte un centravanti di livello internazionale. Il profilo di Darwin Núñez, fisico e rapido, si adatterebbe perfettamente agli schemi del nuovo allenatore.

Se l’affare dovesse concretizzarsi, sarebbe un colpo di altissimo profilo per la Serie A e per un Napoli deciso a essere competitivo non solo in campionato, ma anche in Europa. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la trattativa potrà andare in porto.

Real Madrid Al Hilal: le tre cose che non hai notato della partita

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 21:00, Real Madrid Al Hilal: match valido per il ritorno la prima giornata del Mondiale per Club

In una serata che sulla carta aveva il sapore di una formalità, con un pronostico apparentemente chiuso in partenza, Real Madrid e Al Hilal scrivono una sceneggiatura imprevista, fatta di orgoglio, cadute e colpi di scena. Lungi dall’essere una comparsa intimorita dal blasone regale dei Blancos, la squadra saudita scende in campo con una sfrontatezza tecnica e un coraggio che ribaltano subito l’inerzia, mettendo a nudo l’approccio quasi sonnolento degli avversari. Per mezz’ora, è l’Al Hilal a dettare legge, costringendo il Real a inseguire. Basta però un lampo, una ripartenza letale da manuale del grande calcio, per ricordare al mondo chi sono i campioni. Ma a un colpo da biliardo risponde la tenacia di chi non si arrende, con un pareggio che rimette tutto in equilibrio fino a un epilogo thrilling, dove un rigore parato al novantesimo diventa il sigillo su una partita in cui la presunta superiorità è stata sfidata, messa in discussione e, infine, fermata. Ecco tre episodi da ricordare per il loro significato in un 1-1 più che gusto

1. La sovversione della gerarchia

C’è un momento, al minuto 24, che è la fotografia perfetta di un ordine che si ribalta. Non è solo un’azione da gol sfiorata, ma una vera e propria dichiarazione di lesa maestà. Koulibaly, un difensore, si lancia in un break impetuoso che non è anarchia, ma l’affermazione di una volontà superiore. Scarica su Salem e in quell’istante il Real Madrid, la squadra che per definizione governa il campo, è costretta a inseguire, a rincorrere, a recuperare in affanno, con Tchouaméni che ci mette una pezza disperata. L’inerzia della gara, come sottolineato, non è solo una questione di possesso palla; è un fatto psicologico. L’Al Hilal non sta giocando contro il Real, sta giocando al posto del Real, con accelerazioni e una buona espressione tecnica che umiliano il blasone avversario, costringendolo a un ruolo subalterno, a guardare gli altri dettare il ritmo.

2. Lo sguardo del Re, il fiato dell’erede

La regia televisiva, a volte, ha delle intuizioni narrative geniali. Inquadrare Luka Modric, preoccupato in panchina, è come mettere in scena un dramma silenzioso. Il Re osserva il suo regno vacillare e dal suo sguardo trapela una consapevolezza amara: l’aura, da sola, non gioca. Il suo carisma non può trasfondersi per osmosi nei compagni. Poi, quasi a creare un contrappunto crudele, l’analisi si sposta su Bellingham. L’erede designato, il dominatore del futuro, è descritto in una condizione quasi umana, troppo umana: si abbassa sulle gambe ed è boccheggiante. L’ossigeno che gli manca non è solo fisico, è l’aria rarefatta delle idee, della connessione con il gioco. Mentre Modric rappresenta un’intera enciclopedia del controllo, Bellingham, che si fa soffiare il pallone in un attimo, è l’immagine di un motore potentissimo che, in questa precisa serata, ha finito il carburante per pensare.

3. Quando la maglia non basta

Se il Real Madrid pensava che sarebbe bastata l’aurea dei suoi big in campo, finora non è bastato. Questa è la morale della favola. La “regalità” nel calcio non è un titolo nobiliare ereditario, ma una condizione da riconquistare ogni singola partita. L’inquadratura nostalgica dei tifosi con la maglia di Modric è un omaggio a una grandezza passata che stride con l’anonimato del presente in campo. E la standing ovation per il suo ingresso è un gesto bellissimo, quasi un appello disperato al campione affinché riporti un po’ di quella magia che nessuno riusciva a trovare. È l’ammissione collettiva che la squadra, fino a quel momento, era stata un corpo senza spirito, una collezione di nomi illustri incapace di imporre la propria legge, perché di fronte aveva chi, stavolta, aveva più fame, più idee e più coraggio.

Pagelle Real Madrid Al Hilal: TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per la prima giornata del Mondiale per Club: pagelle Real Madrid Al Hilal

I TOP e i FLOP del match valido valevole per la prima giornata del Mondiale per Club: pagelle Real Madrid Al Hilal.

Un risultato a sorpresa, ma l’1-1 è il verdetto giusto di Real Madrid-Al Hilal. Sorrode Simone Inzaghi, decisamente no Xabi Alonso, entrambi alla prova d’esordio sulle nuove panchine dopo le esperienze con Inter e Bayer Leverkusen.

I TOP

  • Gonzalo Garcia (Real Madrid): È il protagonista assoluto del gol che sblocca la partita. Avvia la ripartenza letale dalla sua metà campo e la conclude con un tocco sporco che si trasforma in un pallonetto vincente. Ha anche un’altra occasione e un colpo di testa nel finale.
  • Bono (Al Hilal): Se l’Al Hilal esce con un pareggio, gran parte del merito è suo. È attento per tutta la gara e al minuto 91 diventa l’eroe della serata parando il rigore calciato da Valverde, salvando così il risultato.
  • Salem Al Dawsari (Al Hilal): Una spina costante nel fianco della difesa madrilena. Sfiora il gol con una deviazione a inizio gara, crea pericoli con la sua velocità e tecnica, e impegna Courtois con un tiro a giro a inizio ripresa.
  • Arda Guler (Real Madrid): Entra in campo e ha un impatto immediato. Dopo il doppio passo di Vinicius, colpisce al volo un cross teso e centra una traversa clamorosa.

I FLOP

  • Jude Bellingham (Real Madrid): Serata completamente no per il fuoriclasse inglese, protagonista di una prestazione piuttosto anonima. Appare “boccheggiante”, senza ossigeno per connettere le giocate, come quando si fa rubare palla al limite dell’area nel finale.
  • Federico Valverde (Real Madrid): La sua partita è macchiata dall’errore decisivo dal dischetto. Il suo rigore al 91′ è tirato debolmente e permette a Bono di parare, mancando così la chance per la vittoria.
  • Marcos Leonardo (Al Hilal): Si guadagna con astuzia il rigore, ma pesa sulla sua valutazione l’errore al minuto 71, quando da ottima posizione calcia alto di sinistro un pallone che poteva valere la vittoria.
  • Al Qahtani (Al Hilal): La sua ingenuità costa carissima. Commette un fallo netto e inutile in area di rigore, una “manata in protezione” che, dopo un lungo check del VAR, concede al Real Madrid la palla match poi sprecata da Valverde.

Moviola Real Madrid Al Hilal, l’episodio chiave del match

Moviola Real Madrid Al Hilal, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la prima giornata del Mondiale per Club 

L’episodio chiave della moviola del match Real Madrid Al Hilal, valevole per la prima giornata del Mondiale per Club. Dirige la sfida l’arbitro Facundo Raul Tello Figueroa.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Al 13′ Renan Lodi salta in area di rigore e rimane a terra per un contratto con Rodrygo, arbitro ottimamente posizionato vede bene e lascia correre. Un minuto dopo Vinicius salta per evitare Koulibaly e lanciarsi a rete: giallo per simulazione, discutibile. Al 19′ gol annullato a Renan Lodi che è avanti la linea madridista sull’imbucata di Malcom. Al 40′ ingenua trattenuta di Raul Asencio che litiga col pallone: Marcos Leonardo si lascia cadere sentendo il contatto e si guadagna il rigore, concesso senza dubbi dall’arbitro argentino che si trova esattamente sul luogo dell’episodio. Si va al riposo con 10 falli complessivi, 6 del Real, 4 dell’Al Hilal.

SECONDO TEMPO

Al 56′ Milinkovic rischia il giallo per uno sgambetto su Huijsen impegnato in un’incursione in avanti. Tre minuti dopo le parti si invertono, è l’ex Roma a colpire l’ex Lazio. Manata netta in protezione rifilata da Al Qahtani su Fran Garcia, lungo check perché il tutto avviene in area di rigore: Ruben Neves viene subito ammonito per proteste quando l’arbitro viene chiamato dal Var. La decisione di Facundo Tello è: rigore! Ammonito ovviamente il colpevole del fallo, che poi viene “salvato” dalla patrata di Bono sull’esecuzione di Valverde. Polemiche per il lunghissimo recupero: ne vengono assegnati 7 ma se ne giocano 9 e mezzo. Falli spartiti quasi in parità: 9 Real, 10 Al Hilal

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