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Inter Miami Porto LIVE 2-1: la decide Messi; Miami vicino agli ottavi, portoghesi a rischio eliminazione

Appuntamento alle ore 18.00 al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta per Inter Miami Porto, prima giornata del Mondiale per Club: seguila live

Tutto pronto al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta per Inter Miami Porto, seconda giornata del Mondiale per Club per 2025. Segui con noi la cronaca dell’incontro.


PRIMO TEMPO

Massimo risultato minimo sforzo per il Porto, che chiude il primo tempo in vantaggio: Joao Mario si procura un rigore su ingenuità di Allen (con l’arbitro richiamato dal VAR). Dal dischetto va Aghehowa e Ustari quasi si ripete dopo il penalty parato all’Al-Ahly, ma sfiora solo. L’Inter Miami è letteralmente solo in alcuni spunti di Messi, ma i compagni non hanno i mezzi tecnici per sfruttare le sue giocate.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la musica cambia: l’Inter Miami esce più determinata dagli spogliatoi e trova subito il vantaggio. Cross in mezzo, la difesa dei Dragoes è tutta su Messi e Suarez e Segovia ne approfitta per infilare in rete. Il pari dà sicurezza alla squadra di Miami, che passa poi in vantaggio con Messi, autore di una rete bellissima su punizione. Nel finale il Porto si lancia in avanti alla ricerca del pareggio, ma invano e ora la squadra di Messi sogna gli ottavi, mentre i portoghesi rischiano l’eliminazione.


INTER MIAMI (4-4-2): Ustari; Weiganddt, Fray, Falcon, Allen; Allende, Cremaschi, Busuquets, Segovia; Messi, Suarez. All. Mascherano.

PORTO (3-1-2-1-3): Claudio Ramos; Martim Fernandes, Ze Pedro, Marcano;, Varela; Joao Mario, Moura; Mora, Vieira, Aghehowa, Veiga. All. Anselmi.

Formazioni ufficiali Seattle Atletico Madrid, le scelte dei due tecnici

Formazioni ufficiali Seattle Atletico Madrid, le scelte dei due allenatori per il match valido per il Mondiale per Club

A mezzanotte la sfida valida per la seconda giornata del Mondiale per Club tra Seattle Atletico Madrid. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

SEATTLE SOUNDERS (4-2-3-1): Frei; Kossa-Rienzi, Bell, Ragen, Baker-Whiting; Vargas, Roldan; de La Vega, Rusnak, Rothrock; Musovski. All. Schmetzer.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblack, Llorente, Le Normand, Gimenez, Galan; Simeone, De Paul, Barrios, Koke; Sorloth, Alvarez. All. Simeone.

Messi, ancora una volta a segno su punizione: le migliori tre della Pulce nelle sfide internazionali

Messi a segno nel Mondiale per Club con un calcio di punizione: specialità dell’argentino, ecco le migliori tre della Pulce nelle sfide internazionali

Dove si colloca per importanza e bellezza il capolavoro di stasera al Mondiale per Club? Se c’è un’abilità che Lionel Messi ha trasformato da arte a scienza esatta, è il calcio di punizione. Anche quest’oggi contro il Porto – la squadra contro cui fece il suo esordio nel mondo del calcio – la Pulce ha realizzato un gioiello di balistica. Nel corso degli anni, quel gesto è diventato un’arma letale, un momento di silenzio e aspettativa in cui il mondo sa che sta per accadere qualcosa di decisivo. Scegliere solo tre gemme dal suo immenso repertorio è un’impresa, ma alcune pesano più di altre per il contesto, la difficoltà e l’impatto emotivo che hanno avuto sulla sua carriera e sulla storia del calcio.
Ecco la Top 3 delle sue pennellate più iconiche nelle grandi sfide internazionali.

  1. L’inizio della favola Americana: vs Cruz Azul (Leagues Cup, 2023). Il contesto, a volte, vale più del gesto tecnico. Al 94° minuto del suo esordio assoluto con la maglia dell’Inter Miami, con la partita bloccata sull’1-1, Messi si incarica di un calcio di punizione dal limite. Non è una finale di Champions, ma la pressione mediatica è forse persino superiore. Il mondo intero sta guardando per vedere se il Re può essere ancora Re in un nuovo regno. La sua parabola mancina, che si insacca all’incrocio dei pali, non è solo un gol: è un copione da film, l’inizio perfetto di una nuova era e la dimostrazione che la sua magia è un passaporto universale.
  2. L’incoronazione del Re: vs Stati Uniti (Copa América Centenario, 2016). In questa semifinale, Messi non segna solo un gol, ma scrive la storia. La sua punizione contro gli USA è una traiettoria violenta e precisa che si infila sotto l’incrocio, lasciando il portiere Brad Guzan letteralmente impietrito. Con quel tiro, non solo porta l’Argentina in finale, ma supera Gabriel Batistuta diventando il miglior marcatore di tutti i tempi della sua nazionale. È un gol che unisce una bellezza balistica mozzafiato a un peso statistico e storico enorme, un momento di consacrazione assoluta con la maglia albiceleste.
  3. L’opera d’arte contro il Liverpool (Champions League, 2019). Questa non è una punizione, è un manifesto. Nella semifinale d’andata contro un Liverpool fortissimo, sul punteggio di 2-0, Messi piazza il pallone a una distanza siderale, quasi 30 metri. Ciò che segue è forse il suo capolavoro assoluto per difficoltà, importanza e perfezione estetica. Il tiro è una frustata potente e piena d’effetto che aggira la barriera e muore nell’angolo alto, dove Alisson, uno dei migliori portieri al mondo, non può neanche pensare di arrivare. Quel gol, il suo 600° con il Barcellona, è la sintesi perfetta del suo genio: una soluzione impossibile resa possibile dalla sua tecnica sovrannaturale, nel palcoscenico più prestigioso, contro un avversario di livello mondiale.

Cuesta sulla panchina del Parma a 29 anni: ecco cosa facevano i suoi colleghi quando è nato

Parma, il paragone tra Cuesta e i suoi colleghi di Serie A: ecco dov’erano nell’anno in cui è nato il 29enne tecnico dei ducali

Carlos Cuesta è ufficialmente il nuovo allenatore del Parma e, con i suoi 30 anni ancora da compiere, sarà il tecnico più giovane della prossima Serie A. Nonostante non stabilisca un nuovo record assoluto – detenuto da Paolo Beruatto, che debuttò nel 1992/93 a 29 anni – Cuesta si inserisce direttamente al secondo posto nella storia del campionato italiano per precocità in panchina. Nato a Palma di Maiorca il 29 luglio 1995, Cuesta arriva in Italia dopo l’esperienza da vice all’Arsenal e si troverà a guidare un Parma reduce dalla salvezza in A, con l’ambizione di rimanerci anche nella massima serie.

Il confronto con gli altri allenatori di Serie A evidenzia quanto sia anomala la sua giovane età: la maggior parte dei colleghi era già scesa in campo da calciatore professionista alla sua età, e alcuni addirittura allenavano già. I più vicini per età sono Fabregas (38 anni, Como) e Pisacane (39, Cagliari), mentre altri, come Allegri, Conte o Di Francesco, erano già protagonisti sui campi da gioco negli anni ’80 e ’90. In particolare, Sarri era in panchina in Eccellenza quando Cuesta non era ancora nato, e Gasperini allenava le giovanili della Juventus. Questo rende l’ingresso del tecnico spagnolo una novità assoluta nel panorama italiano, segno di un cambiamento generazionale in atto. In attesa degli ultimi annunci da parte di Fiorentina, Pisa e Cremonese, la Serie A 2025/26 si prepara ad accogliere il suo volto più giovane, con grande curiosità e aspettative.

Mondiale per Club, il flop sugli spalti: «Ci teniamo per i mondiali classici del 2026»

Mondiale per Club, flop sugli spalti degli stadi della competizione: il pubblico americano aspetta il mondiale del prossimo anno

Il Mondiale per Club 2025 negli Stati Uniti sta registrando un’affluenza sugli spalti piuttosto deludente, con molte partite giocate davanti a stadi semivuoti. Nonostante i biglietti siano stati drasticamente ribassati — da 300 euro iniziali fino a 20 nelle ultime settimane — il pubblico americano ha risposto in modo tiepido, con diversi incontri che non hanno raggiunto nemmeno il 40% di capienza. Le sfide tra squadre meno note, come Urawa, Ulsan o Mamelodi, hanno attirato pochissimi tifosi: appena 3.100 spettatori a Orlando per Ulsan-Mamelodi in uno stadio da oltre 25.000 posti, e meno di 12.000 per River-Urawa al Lumen Field, impianto da 68.000. Solo partite come Boca-Benfica (55.000 spettatori) o Al-Ain-Juventus (90% di riempimento, ma in uno stadio piccolo) hanno fatto eccezione.

Tra i motivi principali del flop sugli spalti ci sono i costi iniziali troppo alti e la percezione del torneo come poco rilevante per il pubblico statunitense. Molti tifosi locali hanno preferito risparmiare in vista dei Mondiali “classici” del 2026, che si svolgeranno sempre negli USA e attirano un interesse ben diverso. Secondo il giornalista Doug Roberson, il Club World Cup «non significa molto per gli americani», e pagare per un torneo poco noto non è stato allettante. Nemmeno le iniziative della FIFA, come biglietti in regalo o pacchetti omaggio, hanno ribaltato la tendenza. Inoltre, molti match sono programmati in orari poco favorevoli, come le 15:00, rendendo ancora più difficile attrarre grandi folle. Il confronto con le attese per il 2026 evidenzia ancora di più la distanza d’interesse tra le due manifestazioni.

Salernitana, la procura di Genova apre un indagine dopo l’intossicazione alimentare

Salernitana, la procura di Genova ha aperto un’indagine contro ignoti dopo l’intossicazione alimentare subita dai campani

La Procura di Genova ha aperto un’indagine sull’intossicazione alimentare che ha colpito ben 21 tesserati della Salernitana dopo la gara d’andata dei playout di Serie B contro la Sampdoria. L’inchiesta, affidata al PM Paola Crispo con la supervisione di Francesco Pinto del gruppo “Salute e Lavoro”, ipotizza tre reati: adulterazione di alimenti, lesioni colpose e reati contro la salute pubblica. Le indagini, al momento a carico di ignoti, sono state avviate in seguito a un esposto presentato dall’ufficio legale del club campano e sono state affidate alla Digos. Alcuni dei colpiti hanno avuto sintomi gravi al punto da necessitare il ricovero ospedaliero.

Secondo i primi accertamenti condotti dall’ASL 3, la causa dell’intossicazione risiederebbe nel consumo di riso alla cantonese, mal conservato per diverse ore nel pullman della squadra e lasciato esposto al caldo. I giocatori avevano pranzato senza problemi presso l’hotel Novotel di via Cantore, che aveva poi fornito la cena in modalità take-away. Tuttavia, lo staff della Salernitana avrebbe omesso il trasferimento degli alimenti in contenitori isotermici adeguati, contribuendo così al deterioramento del cibo. L’intossicazione ha creato disagi significativi al club in un momento cruciale della stagione e ora rischia di avere risvolti anche sul piano penale, con la Procura che valuterà eventuali responsabilità nella catena di gestione, preparazione e conservazione degli alimenti.

Manchester City, multa per i ritardi dei calci d’inizio: ma i Citienzs aspettano l’altra sentenza, quella decisiva per il futuro

Il Manchester City multato per i ritardi sui calci d’inizio, ma gli inglesi aspettano ancora il verdetto per le violazione del FFP

Il Manchester City è stato multato di circa 800.000 sterline dalla Premier League per aver violato nove volte la regola L.33, che impone la puntualità nei calci d’inizio e nelle riprese del secondo tempo. Le infrazioni, tutte registrate durante la stagione 2024/25, hanno riguardato anche partite di alto profilo come il derby contro lo United, dove i Citizens sono arrivati in ritardo sia all’inizio che dopo l’intervallo. Le multe, crescenti a ogni nuova violazione, sono partite da 40.000 fino a raggiungere i 190.000 sterline. La Premier ha precisato che il rispetto degli orari serve a mantenere gli standard professionali della competizione e garantire l’affidabilità della programmazione televisiva per club e tifosi.

Questa sanzione, seppur simbolica in termini economici per un club delle dimensioni del City, arriva in un momento delicato: la squadra di Guardiola è infatti ancora in attesa dell’esito del processo sulle ben più gravi 115 accuse legate a presunte violazioni del Fair Play Finanziario. Accuse che, se confermate, potrebbero avere conseguenze clamorose, come la retrocessione in Championship. Il club ha sempre respinto ogni illecito e attende con ansia l’inizio del procedimento. Nel frattempo, il City prosegue il lavoro in vista del Mondiale per Club e della prossima stagione, dopo aver chiuso l’ultima senza alcun trofeo, un evento raro nella recente storia del club. Il verdetto sulle irregolarità finanziarie, però, resta la vera partita da giocare.

Palmeiras Al-Ahly: le tre cose che non hai notato della partita

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 18:00, Palmeiras Al-Ahly: match valido per il ritorno la seconda giornata del Mondiale per Club

Una partita che sembrava bloccata dal caldo e dalla tattica, si è invece rivelata un piccolo dramma sportivo fatto di redenzioni personali, episodi quasi surreali e la spietata legge dei calci piazzati. Un match spezzato in due non solo dall’intervallo, ma da un errore, un’invenzione e una pausa che ha cambiato più il clima sugli spalti che le idee in campo. Palmeiras Al-Ahly è stato tutto questo, dentro il 2-0 ci sono un po’ di cose interessanti.

  • Il doppio volto del centravanti. La partita di Flaco Lopez è un romanzo in due atti. Il primo è al 46′, quando a un metro dalla porta compie un gesto goffo, una “ciccata” di punta che sa di condanna. Il secondo è al 58′: stessa porta, ma scenario opposto. Riceve in profondità, usa il corpo come uno scudo, resiste a una carica e con una diagonale secca e precisa firma il 2-0. Dall’inferno al paradiso in dodici minuti: l’errore che lo avrebbe perseguitato diventa il prologo della sua esultanza da protagonista.
  • La dittatura dell’episodio. In una gara tatticamente bloccata, dove le manovre elaborate (la circolazione palla dell’Al Ahli) si rivelano sterili e le giocate individuali (la serpentina di Estevao) non trovano la porta, a decidere è l’episodio. La partita si sblocca non con un’azione corale, ma con la traiettoria velenosa di Moreno su punizione, che costringe Abou Ali all’autogol. È la dimostrazione che quando l’equilibrio regna, serve un calcio da fermo per mandare in frantumi il copione. E anche un tantino di sfiga, a dirla tutta, perché il colpevole colpisce in modo scoordinato perché spinto da un compagno.
  • Il surreale stop per “maltempo”. Al minuto 60, sul 2-0, accade l’imponderabile: partita sospesa per 40 minuti. L’annuncio ufficiale parla di maltempo, ma in realtà è il caldo eccessivo e l’umidità a consigliare lo stop. Una pausa lunghissima e atipica che, anziché rianimare chi era sotto nel punteggio, ha finito per congelare le residue speranze dell’Al Ahli, apparsa ancora più lenta e senza idee alla ripresa, fino al nervosismo finale.

Pagelle Palmeiras Al-Ahly: TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per la seconda giornata del Mondiale per Club: pagelle Palmeiras Al-Ahly

I TOP e i FLOP del match valido valevole per la seconda giornata del Mondiale per Club: pagelle Palmeiras Al-Ahly.

Un 2-0 maturato nella ripresa, durata peraltro tantissimo per un lungo stop: tutto abbastanza semplice per il Palmeiras contro l’Ah-Ahly. Per i brasiliani 3 punti importanti, che mettono la squadra al riparo da sorprese per la qualificazione agli ottavi.

TOP

  • Estevao. Protagonista della più bella azione del primo tempo. Salta gli avversari con una progressione da destra verso il centro e conclude con un tiro rasoterra che sfiora il palo. Un’iniziativa personale che accende la partita. Più in generale, sembra possedere un’accelerazione in grado di fare la differenza e la sensazione che i margini di crescita siano notevoli. Ma quel che fa è già sufficiente per guadagnare il premio di migliore in campo.
  • Aníbal Moreno. Il suo piede sui calci piazzati è decisivo. Al 48′ calcia la punizione tagliata che, con la deviazione di un avversario, sblocca il risultato. Si ripete al 54′ con un’altra traiettoria velenosa che costringe il portiere a un difficile intervento.
  • Flaco Lopez. Si riscatta ampiamente dopo l’errore di inizio ripresa. In ripartenza, riceve palla, resiste con forza alla carica di un difensore e a tu per tu con il portiere non sbaglia, trovando l’angolo con precisione. Gol che dimostra freddezza e potenza. Ferreira ha fatto decisamente a puntare su di lui nella ripresa e lui stesso ha mostrato di approvare le scelte del tecnico andando a ringraziare un altro buttato nella mischia in corso d’opera, quel Mauricio che gli ha fornito il pallone giusto.

FLOP

  • Raphael Veiga. Rischia di lasciare i suoi in dieci uomini con un intervento in tackle a gamba alta, colpendo il collo del piede di un avversario. L’arbitro inizialmente estrae il rosso diretto, ma viene salvato dal VAR che declassa il fallo a un’ammonizione. Un’imprudenza grave. Ferreira poi lo sostituisce, previdente e prudente
  • Abou Ali. Sfortunato protagonista dell’autogol che sblocca la partita. Su una punizione insidiosa, una sua deviazione di testa, forse condizionata da una spinta di un compagno, disegna una parabola beffarda che si insacca alle spalle del proprio portiere.

Moviola Palmeiras Al-Ahly, l’episodio chiave del match

Moviola Palmeiras Al-Ahly, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la seconda giornata del Mondiale per Club 

L’episodio chiave della moviola del match Palmeiras Al-Ahly, valevole per la seconda giornata del Mondiale per Club. Dirige la sfida l’arbitro Anthony Taylor.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Gara equilibratissima nel primo tempo e Taylor è costretto a intervenire in non poche situazioni perché i contrasti non sono pochi. Al minuto 37 l’arbitro non ha alcuna esitazione, Raphael Veiga merita il rosso diretto che in tackle alza la gamba e colpisce il collo del piede di Zizo: il Var richiama l’inglese al monitor e lo induce a tornare indietro sui suoi passi, optando per il giallo, decisione corretta. Ammoniti Fathy dell’Al-Ahly e Giay del Palmeiras nel giro di pochi secondi di un finale di tempo piuttosto acceso.

SECONDO TEMPO

Taylor spiega al pubblico che il gol del Palmeiras è valido perché Gomez è sì in fuorigioco sulla punzione di Moreno, ma non interferisce minimamente sull’azione. All’ora di gioco stop per maltempo: la richiesta al pubblico è di mettersi al riparo e rientrare successivamente. Nessuna bomba d’acqua però, è il caldo che è eccessivo. Ammonito Piquerez che sgambetta Zizo all’inizio di una ripartenza dell’Al-Ahly. Al 79′ giallo pesante per Attia: diffidato, non ci sarà col Porto, il suo Mondiale verosimilmente finisce qui. Mezza rissa nelle battute conclusive perché Rios in un eccesso di adrenalina calcia la palla tra i tifosi avversari: giustamente ammonito. Ben 30 i falli nel computo finale: più scorretti i vincitori, che ne commettono 16

Palmeiras Al-Ahly LIVE 2-0: vincono i brasiliani, che volano in testa

Appuntamento alle ore 18.00 al MetLife Stadium di East Rutherford per Palmeiras Al-Ahly, prima giornata del Mondiale per Club: seguila live

Tutto pronto al MetLife Stadium di East Rutherford per Palmeiras Al-Ahly, seconda giornata del Mondiale per Club per 2025. Segui con noi la cronaca dell’incontro.


PRIMO TEMPO

Poche emozioni al MetLife Stadium, casa dei New York Giants e dei Jets nella sfida tra Palmeiras e Al-Ahly. La partita di fatto nel primo tempo riportato solo il rosso di Veiga assegnato da Taylor e poi tolto dopo la revisione al VAR.

SECONDO TEMPO

Il Palmeiras nella ripresa sblocca il risultato: punizione di Moreno dalla metà campo, Abou Ali di testa anticipa tutti, ma mandandola nella propria porta. Dopo che Moreno, sempre su punizione, sfiora il raddoppio, a fare il 2-0 ci pensa il Flaco Lopez, terminale di un ottimo contropiede. All’ora di gioco la gara viene sospesa per allerta meteo: troppo caldo a New York e per 40 minuti le squadre lasciano il campo


PALMEIRAS (4-3-3): Weverton; Giay, Gomez, Murilo, Piquerez; Raphael Veiga, Rios, Moreno; Estevao, Vitor Roque, Torres. All. Abel Ferreira.

AL-AHLY (4-2-3-1): El Shenawy; Hani, Dari, Ibrahim, Attiat Allah; Ateya, Fathi; Ben Romdhane, Zizo, Trezeguet; Abou Ali. All. Riveiro.

Fiorentina Dzeko, Pizarro è sicuro: «Gol? Andrà in doppia cifra»

Le parole di David Pizarro sull’arrivo di Edin Dzeko alla Fiorentina: «In questa Serie A può ancora dire la sua: gol? Doppia cifra»

David Pizarro, ospite di Radio FirenzeViola, ha parlato in toni entusiasti dell’arrivo di Dzeko alla Fiorentina. Di seguito le sue parole.

FIRENZE HA FAME DI VITTORIA – «Sicuramente Firenze ha voglia di vincere e vuole farlo subito: si è stancata di non alzare nulla. Penso a tal proposito che questo innesto vada in questa direzione: conosco Edin benissimo, è ancora un campione e un fuoriclasse che vuol subito essere determinante».

SCETTICISMO DEI TIFOSI – «Credo che i dubbi di alcuni tifosi viola su Dzeko siano relativi a quanto accaduto in passato su altri attaccanti, arrivati tra molte aspettative ma poi rivelatisi deludenti. Mi riferisco in particolare a Mario Gomez – e me lo ricordo bene, visto che in quella Fiorentina giocavo anche io – ma anche a Ribery».

UN 39ENNE PUÒ ANCORA INCIDERE? – «Voi mi conoscete, sono uno diretto e anche stavolta voglio dire il mio pensiero: ai miei tempi, quando giocavo in Italia, giocatori così non arrivavano mai. Ma il livello del nostro campionato è cambiato: già quando io ero a Firenze un 35enne faceva molta fatica ad imporsi e restare su certi livelli di rendimento. Per quello che stiamo vedendo in Serie A in questi ultimi tempi, però, Dzeko può giocare tranquillamente e fare la differenza: non a caso nei mesi scorsi c’era stata anche la possibilità che potesse tornare a giocare Totti…».

MODRIC AL MILAN? NESSUNO SHOCK – «Esatto. Sarà il campo poi a dire quale sarà il contributo che certi giocatori più attempati potranno dare. L’unica cosa che ci tengo a dire, ripeto, è che a me oggi la Serie A sembra un campionato di un livello diverso rispetto al passato e credo che la logica conseguenza sia anche l’andamento della Nazionale italiana. Gli Azzurri sono lo specchio di certe scelte fatte dai club per il campionato».

QUANTI GOL FARÀ DZEKO? – «Secondo me andrà in doppia cifra, agile agile. Edin è un giocatore intelligente e sa, visto che ha firmato per un club importante come la Fiorentina, che non arriverà come una scommessa ma come un giocatore che deve dimostrare subito. Altrimenti sarebbe andato a Dubai o in America. Lui è un giocatore in gamba, un uomo spogliatoio. E tutto vorrà fare fuorché farsi fischiare: mi auguro per lui che faccia la differenza».

Juve, i bianconeri mettono nel mirino il giovanissimo talento del Tottenham Mikey Moore

La Juve guarda al futuro e ha messo nel mirino Mikey Moore, attaccante inglese classe 2007 del Tottenham: le ultime

La Juve guarda al futuro e mette nel mirino Mikey Moore, talento classe 2007 del Tottenham. Il giovane attaccante inglese si è messo in luce nella sua prima stagione tra i professionisti, partecipando attivamente sia in Premier League che in Europa League, competizione che gli Spurs hanno conquistato. Moore ha esordito con la prima squadra in Coppa di Lega e, nonostante la stagione altalenante del Tottenham, è stato uno dei pochi motivi di entusiasmo per i tifosi. Secondo La Gazzetta dello Sport, la Juve sta valutando un’offerta per portarlo in Italia, sulla scia del progetto che ha già visto protagonista Kenan Yildiz, altro giovane lanciato a Torino con successo.

Il club bianconero punta così a ringiovanire ulteriormente la rosa, cercando nuovi talenti internazionali come Moore e Eliesse Ben Seghir, altro obiettivo proveniente dal Monaco. Tuttavia, trattenere Moore sarà una priorità per il Tottenham: il club londinese è convinto che possa diventare uno dei volti principali dell’Inghilterra del futuro e starebbe già pensando a un nuovo prolungamento di contratto, nonostante l’accordo triennale firmato solo un anno fa. La Juve, da parte sua, resta vigile e potrebbe approfittare di eventuali tentennamenti. L’operazione, comunque, si annuncia tutt’altro che semplice: gli Spurs non hanno intenzione di lasciarlo partire a cuor leggero e faranno di tutto per blindarlo, consapevoli di avere tra le mani un potenziale crack generazionale.

Liverpool, l’acquisto di Florian Wirtz fa arrabbiare… Boston! I fan dei Red Sox contro il gruppo Fenway

Liverpool, l’acquisto di Wirtz scatena la rabbia dei tifosi dei Boston Red Sox, che accusano il gruppo Fenway di trascurare la squadra di Baseball

Il clamoroso acquisto di Florian Wirtz da parte del Liverpool, per una cifra record da 116 milioni di sterline, ha provocato un’insolita ondata di rabbia… a Boston. Come riportato da Goal i tifosi dei Red Sox, infatti, accusano Fenway Sports Group (FSG) – proprietari sia del Liverpool che della storica franchigia MLB – di trascurare il baseball per concentrarsi sul calcio europeo. Il malcontento nasce anche dal recente addio di Rafael Devers, stella della squadra, ceduto ai San Francisco Giants dopo un’accesa rottura interna. Per i tifosi è l’ennesimo segnale che FSG preferisce investire pesantemente nel Liverpool, mentre smantella una squadra che solo pochi anni fa, nel 2018, vinceva le World Series. Il parallelismo è doloroso: prima Betts, ora Devers. E intanto i Reds dominano in Premier League e sognano altri colpi di mercato.

Dall’altra parte dell’Atlantico, il clima è molto diverso. Sotto la guida di Arne Slot, Liverpool ha appena vinto la Premier e si prepara a rafforzarsi ulteriormente con Wirtz, Frimpong e Kerkez. Secondo i media americani, FSG sta anche valutando l’acquisto del Getafe per costruire un network calcistico in stile “multi-club”, segno che il gruppo sembra sempre più orientato verso il calcio globale. Nel frattempo, a Boston, la tensione è palpabile: i tifosi parlano apertamente di “nuova maledizione del Bambino” e si sentono traditi, mentre l’amministrazione dei Red Sox ha dovuto smentire pubblicamente l’ipotesi che i soldi risparmiati con la cessione di Devers siano stati usati per finanziare l’acquisto di Wirtz. È una storia che racconta due città, due sport e due visioni profondamente diverse sul concetto di fedeltà e investimento sportivo.

Rabiot, la corte di Parigi si esprime a suo favore: fu abuso di potere del PSG: ecco il risarcimento

Nella causa tra PSG e Adrien Rabiot la corte di Appello di Parigi si esprime a favore del centrocampista: fu abuso di potere dei parigini

Decisione storica in Francia: la Corte d’Appello di Parigi ha stabilito che il PSG dovrà risarcire Adrien Rabiot con circa 1,3 milioni di euro. L’ex centrocampista del club parigino, oggi all’Olympique Marsiglia e accostato al Milan, aveva chiesto la riclassificazione dei contratti firmati con il PSG come contratti a tempo indeterminato. La Corte ha accolto la richiesta, ritenendo illegittimo il trattamento ricevuto dal giocatore nel 2018, quando fu escluso dalla prima squadra per sette mesi, privandolo di campo, bonus e retribuzioni.

Secondo l’avvocato di Rabiot, Romuald Palao, la decisione rappresenta un principio importante: la giustizia ha riconosciuto un abuso di potere da parte del PSG nell’isolare il giocatore senza una giustificazione valida. Rabiot, ha sottolineato il legale, è un professionista che ha dedicato la sua vita al calcio e il club ha messo a rischio anni di carriera con un’esclusione arbitraria. Ora, grazie a questa sentenza, l’ex Juve potrà recuperare parte dello stipendio e dei bonus persi, segnando un precedente rilevante nella gestione dei rapporti contrattuali tra club e atleti.

Formazioni ufficiali Inter Miami Porto, le scelte dei due tecnici

Formazioni ufficiali Inter Miami Porto, le scelte dei due allenatori per il match valido per il Mondiale per Club

Alle 21.00 la sfida valida per la seconda giornata del Mondiale per Club tra Inter Miami Porto. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

INTER MIAMI (4-4-2): Ustari; Weiganddt, Fray, Falcon, Allen; Allende, Cremaschi, Busuquets, Segovia; Messi, Suarez. All. Mascherano

PORTO (3-1-2-1-3): Claudio Ramos; Martim Fernandes, Ze Pedro, Marcano;, Varela; Joao Mario, Moura; Mora, Vieira, Aghehowa, Veiga. All. Anselmi.

Napoli, Anguissa ai saluti? I partenopei valutano i sostituti, ecco di si tratta

Napoli, con il possibile addio di Zambo Anguissa i partenopei sondano gli eventuali sostituti a centrocampo: ecco di chi si tratta

Il Napoli è in attesa della decisione di Frank Anguissa sul futuro, ma nel frattempo si muove sul mercato alla ricerca di un eventuale sostituto. Tra i nomi sul taccuino spicca Yunus Musah del Milan, per cui secondo TMW si attende una risposta definitiva entro lunedì. L’altro grande obiettivo è Andrey Santos, centrocampista brasiliano reduce da una stagione esaltante con lo Strasburgo: dieci gol e quattro assist in Ligue 1, a cui si aggiungono una rete e un assist in Coppa di Francia, per un totale di 34 presenze, 11 gol e 5 assist complessivi in oltre 3.000 minuti giocati.

Numeri impressionanti, che hanno convinto il Chelsea a portarlo al Mondiale per Club, scelta piuttosto rara per un giocatore rientrato da un prestito. Il gesto è indicativo dell’interesse concreto di Maresca nel tenerlo in rosa per la prossima stagione. Tuttavia, resta da capire quale sarà la valutazione economica del giocatore: difficile che i Blues si accontentino di meno di 30 milioni, con una cifra più vicina ai 40 milioni come base d’asta realistica. Un’operazione non semplice, dunque. Santos, da parte sua, si è detto pronto a rientrare a Londra, ma ha lasciato intendere che il suo futuro sarà discusso tra Chelsea, Napoli e il suo entourage. Nel frattempo, è arrivata anche la chiamata di Ancelotti per la Seleção, ulteriore consacrazione di un’annata da incorniciare.

Mondiale per Club, caldo torrido a New York: sospesa Palmeiras Al-Ahly

Mondiale per Club, caldo insopportabile a New York: Palmeiras Al-Ahly sospesa per 40 minuti, il pubblico invitato a lasciare gli spalti e cercare ombra

Clamoroso a New York: Al MetLife Stadium, dove si stava giocanda Palmeiras Al-Ahly, valida per la seconda giornata del Mondiale per Club. La partita è stata sospesa. Il motivo è legato alle condizioni climatiche del campo, con la temperatura molto alta – sopra e 30° e con l’umidità al 60% – che hanno fatto decidere a Taylor di sospendere la partita per almeno 40 minuti. Squadre negli spogliatoi, pubblico invitato a lasciare gli spalti per entrare nella pancia dello stadio e anche lo staff di campo e sugli spalti ha dovuto lasciare: tutti segnali che non fanno ben sperare per il mondiale della prossima estate. Di seguito il messaggio lanciato dalla FIFA sui megaschermi.

«Per la vostra sicurezza chiediamo a tutti di lasciare gli spalti e cercare riparo dentro allo stadio a causa delle dure condizioni meteorologiche. Gli addetti nello stadio sono disponibili a guidarvi e darvi aiuto. A quelli in campo, per favore, andate con calma verso il tunnel più vicino o nel corridoio di servizio»

Mbappé ricoverato in ospedale a Miami: le condizioni della stella del Real Madrid

Kylian Mbappé, assente nella sfida di esordio del Real Madrid al Mondiale per Club contro l’Al-Hilal, è stato ricoverato in ospedale a Miami

Kylian Mbappé è stato ricoverato d’urgenza in ospedale a Miami a causa di una gastroenterite acuta. A comunicarlo ufficialmente è stato il Real Madrid, precisando che il fuoriclasse francese verrà sottoposto a una serie di esami medici per monitorare le sue condizioni. Il ricovero arriva a poche ore dal deludente pareggio per 1-1 contro l’Al Hilal nell’esordio del Mondiale per Club, match che Mbappé aveva già saltato a causa delle sue precarie condizioni fisiche.

Il malessere che ha colpito l’attaccante ha dunque impedito la sua partecipazione alla prima gara ufficiale del torneo, complicando ulteriormente il momento della squadra di Xabi Alonso. La gastroenterite è sopraggiunta nelle ultime ore e ha reso necessario l’intervento dei medici, che hanno deciso per il ricovero in via precauzionale. Ora Mbappé rimarrà sotto osservazione e le sue condizioni verranno rivalutate nei prossimi giorni, mentre il Real spera di poterlo recuperare almeno per le fasi decisive del torneo.

Chiesa, via dal Liverpool per riconquistare la nazionale: in Serie A c’è che ci pensa

Chiesa potrebbe lasciare il Liverpool e tornare in Serie A: l’ex Juve vuole riconquistare la nazionale e in Italia ha mercato

Federico Chiesa è a un bivio cruciale per il rilancio della sua carriera e per riconquistare un posto in Nazionale. Il nuovo CT Gennaro Gattuso ha lanciato un messaggio chiaro: per tornare in azzurro, l’ex juventino deve giocare con continuità. Ma al Liverpool, dove ha totalizzato appena 104 minuti in Premier League nella scorsa stagione, le prospettive restano limitate. Acquistato dai Reds per 15 milioni complessivi, Chiesa non è mai entrato realmente nei piani del club inglese, nonostante parole di stima nei confronti dell’allenatore Arne Slot. A meno di clamorosi cambiamenti, sarà necessaria una nuova destinazione per rilanciarsi.

E proprio in Serie A si stanno muovendo le acque. Come riportato da Goal Milan e Napoli sono le squadre più attente alla sua situazione: i rossoneri potrebbero offrirgli la guida di un tecnico che conosce bene, mentre a Napoli lavorerebbe con Antonio Conte, allenatore molto stimato dal giocatore. Entrambe le soluzioni sarebbero gradite, anche se inizialmente partirebbe come alternativa. Altre possibili destinazioni includono Roma e Atalanta, club con moduli e filosofie compatibili con le caratteristiche tecniche di Chiesa. Il Liverpool, che ha un contratto con lui fino al 2028 e gli garantisce 7,5 milioni a stagione, potrebbe aprire alla cessione in prestito con diritto di riscatto, pur di liberarsi di un esubero e rientrare in parte dell’investimento.

Playout Serie B, respinto il ricorso della Salernitana: si gioca, ma i campani non si arrendono

Il Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha respinto in via definitiva il ricorso della Salernitana contro la disputa dei playout Serie B, confermando la regolarità della doppia sfida contro la Sampdoria. Il club campano contestava il rinvio del confronto inizialmente previsto con il Frosinone, dovuto alla penalizzazione inflitta al Brescia che ha modificato la classifica finale di Serie B. Il TFN ha inoltre rigettato l’istanza cautelare avanzata nei giorni precedenti, affermando la piena legittimità delle decisioni prese da FIGC e Lega Serie B in merito allo svolgimento degli spareggi e all’eventuale allargamento del campionato cadetto a 21 squadre.

Nonostante la pronuncia sfavorevole, la Salernitana non sembra intenzionata a fermarsi: il club proseguirà la propria battaglia legale, pronta a rivolgersi alla Corte d’Appello Federale e, se necessario, anche agli organi della giustizia amministrativa come TAR e Consiglio di Stato. Resta però confermato che i playout non sono più a rischio: la sfida con la Sampdoria si disputerà regolarmente, mettendo fine all’incertezza che aveva aleggiato per giorni sul calendario e sulla regolarità del torneo. La decisione chiude un capitolo spinoso, ma apre a nuovi possibili contenziosi.

Calciomercato Sassuolo, obiettivo comprare Mattia Perin per rinforzare la porta. La situazione

Calciomercato Sassuolo, si pensa a Mattia Perin per la porta. Pronto un grande colpo per il ritorno in Serie A

Il Calciomercato Sassuolo entra nel vivo e uno dei temi principali riguarda la scelta del nuovo portiere. Dopo il ritorno in Serie A, il club neroverde vuole ripartire con solidità, soprattutto tra i pali, e per questo motivo sta valutando profili di esperienza e affidabilità. Nelle ultime ore, secondo quanto riportato da diverse fonti vicine al club, sarebbero arrivati segnali concreti di interesse per Mattia Perin, attualmente secondo portiere della Juventus.

Il 32enne, con una lunga carriera alle spalle tra Serie A, Nazionale e Champions League, rappresenta una delle occasioni più intriganti sul mercato estivo. Il Calciomercato Sassuolo potrebbe puntare proprio su di lui per garantire leadership e sicurezza in un ruolo chiave in vista della nuova stagione in Serie A, con l’obiettivo di conquistare la salvezza.

Perin non ha formalmente chiesto la cessione alla Juventus, ma resta aperto a valutare nuove opportunità, soprattutto se gli dovessero garantire continuità e un ruolo da titolare. Dopo anni passati tra panchina e rotazioni con Buffon, Szczesny e, più recentemente, Di Gregorio, il portiere ex Genoa starebbe riflettendo sull’ipotesi di cambiare aria, ma solo per una destinazione che lo convinca sotto ogni punto di vista, sia tecnico che progettuale.

Il Calciomercato Sassuolo potrebbe quindi offrire a Perin ciò che cerca: centralità nel progetto e la possibilità di guidare un gruppo giovane, ma ambizioso. La società emiliana sta pianificando attentamente ogni mossa, e quella del portiere rappresenta una priorità in vista della prossima stagione.

Naturalmente, l’eventuale operazione dipenderà anche dalla volontà della Juventus di liberare il giocatore e dalle condizioni economiche dell’affare. Ma l’idea di un accordo tra le parti non è affatto remota, anzi: i contatti sono stati avviati e il profilo di Perin è considerato adatto sia per la sua esperienza sia per le sue qualità tecniche, ancora di alto livello.

Il Calciomercato Sassuolo è pronto a regalare colpi di rilievo e l’eventuale arrivo di Mattia Perin sarebbe un segnale chiaro delle intenzioni del club: costruire una rosa competitiva per salvarsi in Serie A.

Calciomercato Pisa, si sogna una campagna acquisti da record. Quali sono i nomi nel mirino dei toscani?

Calciomercato Pisa: in attesa del nuovo allenatore si sonda il terreno per Simeone, Zerbin e altri profili

Il Calciomercato Pisa inizia a muoversi, ma tutto ruota ancora attorno alla scelta del nuovo allenatore. La decisione definitiva potrebbe arrivare a breve, ma fino a quel momento è difficile che il club affondi il colpo su trattative concrete. Tuttavia, la dirigenza nerazzurra si sta già muovendo per costruire una rosa competitiva per affrontare il ritorno in Serie A.

Uno dei grandi sogni del calciomercato Pisa è senza dubbio Giovanni Simeone, attaccante del Napoli. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club toscano è seriamente intenzionato a provarci, anche se l’operazione non si preannuncia facile, sia per il valore del giocatore che per la concorrenza. L’eventuale arrivo del “Cholito” avrebbe anche un valore simbolico, considerando che il padre Diego Pablo Simeone ha indossato la maglia del Pisa dal 1990 al 1992, in una fase importante della sua carriera.

Ma il calciomercato Pisa guarda anche ad altri profili legati al Napoli. Piacciono Alessio Zerbin, esterno d’attacco, e Nosa Edward Obaretin, giovane difensore reduce dal prestito al Bari. Entrambi potrebbero rientrare nel piano di rafforzamento del club nerazzurro, in cerca di calciatori funzionali e motivati.

Un altro nome sul taccuino è quello del neozelandese Liberato Cacace, in forza all’Empoli. Terzino sinistro capace di ricoprire più ruoli, dal centrocampo alla difesa a tre, Cacace è seguito anche da Cagliari e Roma, e il Pisa non è disposto a entrare in aste milionarie, pur apprezzando molto il profilo.

Per l’attacco, resta vivo l’interesse per Antonio Sanabria del Torino, mentre l’idea Gabriele Colombo (in prestito all’Empoli dal Milan) sembra raffreddarsi.

In difesa, il calciomercato Pisa punta a riportare Giovanni Bonfanti dall’Atalanta, possibilmente in prestito. Intanto sono quasi certi gli arrivi di Isak Vural e Mateus Lusuardi dal Frosinone: operazione complessiva da 5 milioni di euro che potrebbe essere ufficializzata a luglio.

In chiusura, attenzione al possibile ingaggio di Pawel Dawidowicz, centrale polacco svincolato dopo il mancato rinnovo con l’Hellas Verona. Un nome d’esperienza che potrebbe dare stabilità alla retroguardia nerazzurra.

Il calciomercato Pisa è pronto a decollare, in attesa solo del nuovo timoniere in panchina.

Roma, ufficializzato l’ingaggio di Massara come nuovo direttore sportivo. Ecco il comunicato

Roma, arriva il comunicato ufficiale sull’ingaggio di Massara. Arrivato il nuovo direttore sportivo

Tramite il proprio sito, la Roma ha ufficializzato l’arrivo di Frederic Massara come nuovo Direttore sportivo del club. Ecco il comunicato della squadra giallorossa.

COMUNICATO UFFICIALE DELLA ROMA – «L’AS Roma è lieta di annunciare la nomina di Frederic Massara come nuovo Direttore Sportivo del Club. Per Massara si tratta di un ritorno a Trigoria, dove in passato ha già contribuito con professionalità e competenza allo sviluppo sportivo della Roma in una fase cruciale della storia recente della Società. Con una vasta esperienza nel calcio italiano e internazionale, Massara porta con sé una profonda conoscenza e una chiara visione strategica per l’area tecnica. Il Club guarda con fiducia a questo nuovo capitolo, convinto che la leadership di Frederic contribuirà a costruire un futuro competitivo e ambizioso. Bentornato a Roma!».

Parma, UFFICIALE l’ingaggio di Carlos Cuesta. Il comunicato sul nuovo allenatore dei crociati

Parma, ufficiale Carlos Cuesta nuovo allenatore: guiderà la Prima Squadra dal 1° luglio. Ecco il comunicato

Parma, 19 giugno 2025 – Il Parma Calcio ha ufficializzato oggi un’importante novità per la guida tecnica della Prima Squadra Maschile. A partire dal 1° luglio 2025, sarà Carlos Cuesta il nuovo allenatore dei crociati. Una scelta giovane e ambiziosa che segna un nuovo capitolo per il club emiliano, da sempre attento alla valorizzazione dei talenti, sia in campo che in panchina.

Cuesta, nato a Palma di Maiorca il 29 luglio 1995, ha firmato un contratto biennale fino al 30 giugno 2027, con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione. Il nuovo tecnico arriva con una reputazione solida, maturata in ambito internazionale grazie al suo percorso come assistente in club di alto livello, in particolare in Premier League, dove ha affiancato Mikel Arteta all’Arsenal. La scelta del Parma in vista del campionato 2025-2026 di Serie A dimostra la volontà del club di puntare su un profilo moderno, preparato tatticamente e capace di instaurare un rapporto forte con i giovani calciatori.

Il Parma, che ha recentemente conquistato la salvezza in Serie A, sta ora gettando le basi per un progetto tecnico più stabile e duraturo. L’ingaggio di Cuesta rappresenta un segnale forte in questa direzione: si punta su idee innovative e su una metodologia di lavoro in linea con il calcio europeo contemporaneo. La società crociata è convinta che il nuovo allenatore possa imprimere una chiara identità di gioco alla squadra, proseguendo il processo di crescita iniziato nelle ultime stagioni.

Con l’arrivo di Cuesta, il Parma Calcio intende anche rafforzare il proprio appeal a livello internazionale, puntando su un allenatore giovane ma già stimato nell’ambiente per la sua competenza, leadership e capacità comunicative. La dirigenza, guidata dal direttore sportivo Federico Cherubini, ha lavorato intensamente nelle ultime settimane per concludere l’accordo, trovando piena sintonia con il tecnico spagnolo sia sul piano progettuale che sul fronte contrattuale.

Il Parma si prepara dunque ad accogliere Cuesta a Collecchio nei prossimi giorni, dove inizierà il lavoro sul campo in vista del ritiro estivo. L’obiettivo è chiaro: dare continuità alla presenza in Serie A, valorizzare i talenti della rosa e costruire una squadra competitiva, coerente con la visione ambiziosa del club.

Calciomercato Napoli, torna di modo Lang: al via i colloqui con gli agenti

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Napoli, con l’obiettivo nei confronti di Noa Lang del PSV. Tutti i dettagli in merito

Il Napoli torna a guardare con interesse a Noa Lang. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la dirigenza azzurra – ora campione d’Italia – ha riattivato i contatti con gli agenti dell’esterno offensivo olandese, classe 1999, attualmente in forza al PSV Eindhoven. Il nome di Lang era già stato monitorato durante il mercato di gennaio, quando Kvaratskhelia sembrava vicino al trasferimento al PSG, e lo stesso giocatore aveva dato il suo gradimento all’operazione.

Il PSV, tuttavia, continua a valutare il cartellino dell’ala sinistra tra i 25 e i 30 milioni di euro, una cifra importante che potrebbe complicare la trattativa. Sul giocatore c’è anche l’interesse concreto dell’Olympique Marsiglia, ora guidato da Roberto De Zerbi, pronto a inserirsi nella corsa al talento olandese. Il Napoli, però, resta vigile: Lang è un profilo che piace per qualità tecnica, duttilità e capacità di saltare l’uomo. Le prossime settimane saranno decisive.

Formazioni ufficiali Palmeiras-Al Ahly: le scelte

Formazioni ufficiali Palmeiras-Al Ahly, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. Tutti i dettagli

Alle 18:00 la sfida valida per la seconda giornata del Mondiale per Club tra Palmeiras-Al Ahly. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Palmeiras (4-3-3): Weverton; Giay, Gustavo Gomez, J. Piquerez, Murilo; A. Moreno, Rios, R. Veiga; Vitor Roque, Facundo Torres, Estevao.

Al Ahly (4-2-3-1): Elshenawy; Ibrahim, Dari, Hany, Attiat-Allah; Ben Romdhane, Fathy: Attia, Zizo, Trezeguet; Abou Ali.

Real Madrid, Mbappé ricoverato in ospedale: il motivo e le condizioni per il Mondiale per Club

Le condizioni di Kylian Mbappé, attaccante del Real Madrid, durante il Mondiale per Club negli Stati Uniti. Tutti i dettagli in merito

Preoccupazione in casa Real Madrid per le condizioni di Kylian Mbappé. Il club spagnolo ha comunicato ufficialmente che l’attaccante francese è stato ricoverato in ospedale a causa di una gastroenterite acuta.

Mbappé era già assente nella gara d’esordio del Real Madrid al Mondiale per Club, andata in scena mercoledì 18 giugno contro l’Al-Hilal dell’ex Inter Simone Inzaghi, terminata 1-1. Il fuoriclasse francese non era nemmeno in panchina, e il motivo dell’assenza è stato chiarito solo dopo il bollettino medico ufficiale. Le sue condizioni saranno monitorate dallo staff sanitario dei Blancos nelle prossime ore. La speranza è quella di un recupero rapido, ma al momento resta in dubbio per le prossime partite del torneo.

Cremonese, nuovi contatti per Nicola: la situazione per il nuovo allenatore

Le ultime sul possibile nuovo allenatore della Cremonese, con i contatti in corso per Davide Nicola. Tutti i dettagli in merito

La Cremonese continua a lavorare per definire il nuovo allenatore in vista del ritorno in Serie A, e il nome in cima alla lista resta quello di Davide Nicola. Come riportato da Gianluca Di Marzio, i contatti tra le parti stanno proseguendo con costanza e nelle scorse ore ci sono stati anche incontri positivi. Il club grigiorosso è alla ricerca di un tecnico esperto, capace di garantire solidità e continuità, e Nicola rappresenta il profilo ideale dopo le esperienze convincenti a Empoli e Cagliari.

La palla ora passa all’allenatore, che valuterà il progetto e prenderà una decisione definitiva nelle prossime ore. La Cremonese attende con fiducia, pronta a costruire un nuovo ciclo in massima serie a partire dalla guida tecnica.

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