Pagina 957 – Calcio News 24

Conte: «Noi siamo lì, cercheremo di dare fastidio all’Inter fino alla fine, in 8 mesi ho capito tante cose di Napoli»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, in conferenza stampa in vista della partita dei partenopei contro il Monza

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa in vista della partita del Napoli contro il Monza. Di seguito le sue parole.

PRESSIONE, CHI LA SENTE DI PIÙ – «C’è prima di tutto da conquistare il piazzamento in Champions. Al di là di tutto, avremo l’opportunità di avvicinarci, facendo un buon risultato, ad un traguardo prestigioso e non preventivabile ad inizio anno. Ma noi l’abbiamo detto, siamo lì, chiaramente cercheremo di dar più fastidio possibile fino alla fine».

CILIEGINA SULLA TORTA – «Sono state dette tante cose ad inizio d’anno da parte mia, alcune posso confermarle, altre non posso confermarle. Non rinnego niente, ma ti rendi conto di alcune situazioni e non mi sento di confermare tutto quello che ho detto. È stato chiaro anche il discorso di Kvara, dissi Napoli non doveva essere un club di passaggio, non vorrei passare per bugiardo su cose disattese. In questi 8 mesi qui a Napoli ho capito che tante cose qui a Napoli non si possono fare».

TIFOSI IN TRASFERTA – «Di continuare a sognare, noi dobbiamo alimentare il loro sogno, stiamo facendo qualcosa che va al di là delle aspettative viste le premesse e cosa era accaduto l’anno scorso. Noi ci siamo, dobbiamo continuare ad alimentarlo con tutte le forze, sappiamo che non è facile, non è stato facile finora e ci saranno altri ostacoli da superare e dovremo essere bravi come lo siamo stati finora, senza alibi, facendo con quello che abbiamo. Noi siamo i primi a voler alimentare, la passione che ci hanno trasferito merita questo».

VITTORIE IN TRASFERTA – «Sono dati inconfutabili, poi il dato di fatto è anche che siamo secondi a -3 dall’Inter, pure se non si vince da un bel po’ non si perde pure da parecchio, solo a Como. Alcune ce le hanno pareggiate alla fine, vedi con Roma e Lazio, situazioni in cui non siamo stati fortunati. Detto questo, abbiamo tanti punti e siamo secondi, frutto di una regolarità casa e fuori, poi magari possiamo dividere i periodi, ma la regolarità c’è e solo così si possono ottenere gli obiettivi prefissati. Non vinciamo fuori da casa e vorremmo riprendere a vincere, il nostro intento è sempre questo».

COSE CHE NON SI POSSONO FARE – «Ho già risposto, non c’è bisogno di sottolineare, facciamone un’altra».

DIFESA, TOCCHERÀ A RAFA MARIN – «Sì, abbiamo lui, è uno dei quattro difensori, due infortunati, se la matematica non mi inganna quattro meno due ne rimangono due e quindi gioca».

CONDIZIONI DI BUONGIORNO – «Complimenti all’Inter, in semifinale battendo una squadra forte, da persona di calcio che ha l’Inter come avversaria vanno fatti i complimenti. Non c’era bisogno di questa partita per capire quanto fosse forte, non a caso è in corsa su tutte le competizione e questo rafforza il campionato che stiamo facendo. È qualcosa di importante. È un bene per il calcio italiano, negli ultimi anni s’è sempre fatto rispettare, c’è poco da dire, intensità non intensità, è il terzo anno consecutivo… può essere un anno per caso, ma se accade ogni anno significa che il calcio italiano è di livello. Su Buongiorno monitoriamo la situazione, vediamo, non mettiamo date e fretta, è una situazione in fase di difensori molto critica ma alibi zero. Domani si va in campo per vincere, punto e basta».

PARTITA CON LA SALERNITANA – «Le partite vanno giocate, io quando avevo appena esordito a 16 anni col Lecce, se ricordate un Roma-Lecce, il Lecce retrocesso da mesi vinse in casa della Roma e la Roma perse lo Scudetto. Io ho un’esperienza molto particolare per capire e dirlo ai miei giocatori, non c’è scritto da nessuna parte che una squadra che non sta facendo bene possa partire sconfitta, le gare vanno giocate e bisogna prendersele. Dobbiamo essere bravi, da squadra che sta lottando per lo Scudetto, a prenderci la gara, nessuno ci regalerà nulla. C’è tutto da perdere».

CHI DEVE SEGNARE DI PIÙ – «A Di Lorenzo, è partito a razzo… c’è anche un detto. Mi aspetto da Giovanni qualche gol in più, ha le capacità, la qualità e la personalità oltre ai tempi d’inserimento e s’è un po’ fermato. Mi aspetto una spinta in più e di portare bene di nuovo».

Marchionni a Juventusnews24.com: «Non sono tanto le statistiche a fare la differenza tra Tudor e Motta, ma…»

Le parole di Marco Marchionni, ex calciatore della Juve, in esclusiva a Juventusnews24.com sui bianconeri e sulla differenza tra Tudor e Motta

Marco Marchionni, ex centrocampista bianconero, ha parlato in esclusiva a Juventusnews24.com: di seguito un estratto delle sue parole.

Con Tudor nelle tre partite disputate finora sono emersi alcuni dati: passaggi in avanti 34% rispetto al 25% delle prime 29, passaggi lunghi 11% contro il 6%, passaggi progressivi 57 contro 38. C’è già stato dunque, in così poche gare, un cambio netto rispetto alla gestione Motta?
«Di cambiamento no perché magari la filosofia di Motta era di un tipo e magari quella di Tudor è di un altro. Non è tanto la percentuale di passaggi o in avanti o indietro, secondo me quello che si sta vedendo è che è una Juve magari un po’ già compatta, che fino al 70’ riesce a giocare da Juve poi è normale che purtroppo quando si hanno delle paure, che a volte si pensa solo di avere, poi puoi fare quegli errori che ti portano a rischiare. In questo momento più che alle percentuali guarderei al fatto che i bianconeri stanno ottenendo i risultati da Juve, con lo spirito di sacrificio e con tanti aggettivi importanti che poi possono portare a vincere le partite. Magari con Motta si pensava soltanto ad avere il bel gioco, quel gioco che magari ha avuto col Bologna ma è totalmente diverso allenare il Bologna e allenare la Juventus».

Nel mercato estivo su quale reparto la Juve dovrebbe concentrarsi per rinforzarlo?
«Vedere il nuovo allenatore e da lì capire che tipi di giocatori gli servono. Non dimentichiamo che comunque la Juve quest’anno ha speso tanto, ha preso giocatori importanti che giocavano già in Seria A. Magari per adattarsi alla Juve ci vuole un po’ di tempo però quelli che ha, sicuramente il prossimo anno potranno far bene. Dipenderà poi dall’allenatore che si sceglierà, se saranno duttili o meno».

LE PAROLE DI MARCO MARCHIONNI IN ESCLUSIVA A JUVENTUSNEWS24.COM

Infortunio Thuram: l’attaccante dell’Inter salta il Bologna, derby a rischio?

Infortunio Thuram: l’attaccante salterà Bologna Inter, a rischio anche il Derby? Le ultime sulle sue condizioni

Brutte notizie per l’Inter in vista dei prossimi impegni: Marcus Thuram sarà costretto a fermarsi a causa di un affaticamento agli adduttori della coscia sinistra, emerso dagli esami strumentali a cui si è sottoposto. L’attaccante francese salterà sicuramente la sfida di campionato contro il Bologna.

La sua presenza è in dubbio anche per il derby di Coppa Italia contro il Milan, in programma mercoledì 23. Le condizioni di Thuram verranno monitorate nei prossimi giorni, nella speranza di un recupero lampo per un match così delicato. Di seguito il comunicato dei nerazzurri, riportato da Sky Sport.

IL COMUNICATO– «Marcus Thuram si è sottoposto questa mattina ad accertamenti clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un affaticamento agli adduttori della coscia sinistra. La sua situazione sarà valutata giorno dopo giorno».

Udinese, Thauvin vicino al rientro? Runjaic spera di riaverlo contro il Torino per ravvivare l’attacco friulano

Udinese, Florian Thauvin vicino al recupero: Runjaic spera di riaverlo a disposizione contro il Torino, per rianimare l’attacco dei friulani

L’Udinese spera di ritrovare Florian Thauvin già nella prossima sfida contro il Torino, dopo un’assenza di quattro partite causata da un infortunio alla pianta del piede. Il fantasista francese, come riportato da Goal.com è vicino al recupero completo e potrebbe almeno tornare tra i convocati, con la possibilità di entrare a gara in corso. La sua presenza è considerata cruciale da Runjaic per restituire brillantezza e incisività all’attacco friulano.

L’assenza di Thauvin ha coinciso con un netto calo offensivo dell’Udinese, che nelle ultime quattro gare ha raccolto solo sconfitte e segnato un solo gol, peraltro realizzato da un difensore. Con 8 gol e 3 assist in campionato, oltre a un’ottima prestazione in Coppa Italia, il francese rappresenta il faro del gioco offensivo friulano: la sua qualità e visione sono elementi fondamentali per riaccendere una squadra apparsa spenta e poco pericolosa.

Dybala parla del suo futuro: «Mi piacerebbe giocare in Argentina, Paredes mi pressa tutti i giorni per il Boca»

Le parole di Paulo Dybala, attaccante della Roma, sul suo futuro: «Mi piacerebbe tantissimo tornare a giocare in Argentina, ci penso davvero»

Paulo Dybala ha chiuso in anticipo la stagione con la Roma a causa di un infortunio che lo terrà fuori per tre mesi, ma è comunque riuscito a far scattare il rinnovo automatico con il club fino al 2026. In un’intervista al programma argentino Los Edul, ha parlato del suo futuro, ammettendo il desiderio di tornare un giorno a giocare in patria. Di seguito le sue parole.

LEGAME CON L’ARGENTINA E FUTURO DOPO L’INFORTUNIO – «Mi piacerebbe tantissimo tornare a giocare in Argentina, ci penso davvero. Non so se succederà mai, ma è un’idea che ho in testa.»

SULLA SUA SQUADRA DEL CUORE – «Mio padre era tifoso del Boca e mi portava sempre con lui. Quando il Boca veniva a giocare a Córdoba, andavamo allo stadio. I tifosi mi scrivono spesso, è bello sentire questo affetto.»

INFLUENZA DI PAREDES – «Lea mi pressa tutti i giorni col Boca Juniors, anche in vacanza voleva portarmi a vedere la loro prima partita a Miami. Ci scherziamo sopra, ma è chiaro che mi stimola.»

IL LEGAME CON L’INSTITUTO DE CORDOBA – «È il club che ha lanciato la mia carriera, che mi ha permesso di arrivare in Europa. I tifosi dell’Instituto vorrebbero che tornassi lì, è una squadra a cui tengo moltissimo.»

CONTRATTO CON LA ROMA E RIPRESA DOPO L’OPERAZIONE – «L’infortunio mi ha fermato in anticipo, ma ho comunque rinnovato automaticamente con la Roma fino al 2026. Ora penso a recuperare, ma il pensiero dell’Argentina non mi abbandona.»

Di Francesco: «Dopo Monza abbiamo più consapevolezza, serve ambizione e coraggio»

Le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, in conferenza stampa in vista della sfida dei lagunari contro l’Empoli

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Venezia contro l’Empoli. Di seguito le sue parole.

INFORTUNATI E CONSAPEVOLEZZA DOPO LA VITTORIA COL MONZA – «Yeboah ha avuto un fastidio a fine gara, speriamo di recuperarlo. Abbiamo ancora due allenamenti, ma la squadra ha lavorato bene. Dopo Monza possiamo approcciare meglio la prossima, anche se tutte saranno decisive. Servono ambizione e coraggio.»

GIOCARE A PASQUA E L’EMPOLI COME AVVERSARIO – «Prima di tutto pensiamo a noi. L’Empoli ha i nostri punti ed è in semifinale di Coppa Italia. D’Aversa ha fatto un ottimo lavoro, a Napoli il risultato è stato pesante ma ingannevole. Hanno qualità, Esposito è cresciuto tanto, li conosco bene: sono pronti a questo tipo di sfide.»

ASPETTI DECISIVI DELLA PARTITA – «Compattezza, aggressività, restare sempre dentro la partita. Ci saranno momenti favorevoli e altri meno, dobbiamo reagire sempre con grinta. Tutti devono dare il massimo, ci sarà una strategia chiara.»

COME MOTIVI LA SQUADRA – «La comunicazione è fondamentale. Serve vedere i plus più che i minus. Dobbiamo credere nella strada che stiamo percorrendo. Anche con le assenze, possiamo dare continuità. L’identità di squadra non deve cambiare.»

INCROCIO PERSONALE CON L’EMPOLI E D’AVERSA – «Sì, ci sono legami forti. Sono cresciuto lì, una parte del mio cuore è rimasta ad Empoli. Ma oggi siamo professionisti e dobbiamo pensare al nostro lavoro. D’Aversa? Ci conosciamo, giochiamo spesso a padel: lui è più bravo!»

SORPRESE IN ATTACCO – «Non voglio dare vantaggi. Ci sono valutazioni da fare, anche a gara in corso. Ladisa sta crescendo, è interessante. Non ho paura di fare scelte forti.»

RECUPERI: SAGRADO, SCHINGTIENNE, MARIC, DUNCAN – «Sagrado non c’è. Schingtienne si è allenato parzialmente. Maric sta meglio, deve solo ritrovare confidenza nei contrasti. Duncan ha fatto tutta la settimana senza problemi, sarà un’arma in più.»

LAVORO SULLA PRESSIONE IN ALLENAMENTO – «Le pressioni vanno simulate anche in allenamento. Nelle ultime gare siamo rimasti dentro il match per 100 minuti, compatti ma anche propositivi. Dobbiamo ripartire da ciò che facciamo bene e migliorare il resto.»

Roma, Ranieri: «Vogliamo tornare a vincere, chiedo aiuto ai tifosi. De Rossi aveva ragione su una cosa, su Svilar…»

Le parole di Claudio Ranieri, allenatore della Roma, in conferenza stampa in vista del Verona. Tutti i dettagli in merito alla sfida

Claudio Ranieri ha parlato nella conferenza stampa in vista di Roma-Verona.

DOVBYK ED EL SHAARAWY – «Hanno fatto oggi allenamento differenziato. Come al solito, sceglierò tra stasera e domani mattina. La partita con il Verona è difficilissima perchè si sono quadrati a meraviglia. In pratica il terzo gol che hanno fatto nel girone di andata contro la Roma, lo riproporranno 10-15 volte. Dobbiamo stare attenti a quello. Non dobbiamo affondare nella loro ragnatela. Vogliamo far bene e vogliamo i tre punti. Ma sarà difficile. Le colpe non ci sono. Lui si dovrebbe far vedere di più. La squadra dovrebbe servirlo quando lui si muove. La colpa è 50 e 50. Oltre al gol lui deve lottare, pressare, far vedere. Ci sta lavorando. Ancora io non è soddisfatto e neanche io lo sono. Mi deve dare di più».

COME STA LA SQUADRA – «Sono sincero quello che hanno fatto i ragazzi è prodigioso. Fisicamente la squadra sta bene. Lo stato di forma non è ottimale. Prima si giocava a 2 tocchi, con leggerezza. Ora non lo stiamo facendo, merito anche della controparte (Juve e Lazio), ma dico che la squadra sta facendo il massimo e tira fuori il meglio che può. Cambiare? Sì, si può cambiare ma si deve avere il bilancino del farmacista».

SVILAR – «Non credo che ci siano rischi. Il procuratore fa il suo lavoro e noi il nostro, ma alla fine sono sicuro che si concluderà al meglio. Il ragazzo vuole restare».

FUTURO – «Ora pensiamo a quest’anno. Quello che ha detto Daniele è vero. Mancano giocatori di gamba. Noi per ora abbiamo fatto il massimo. Abbiamo giovani che devono crescere. Il gap con le 4-5 squadre è notevole. Lo vedono tutti. Anche chi non sa di calcio».

GOL SUBITO CONTRO LA LAZIO – «Deluso e molto arrabbiato. Dobbiamo lavorare di più. A volte ci manca la scaltrezza, la furbizia, l’essere determinati a non far entrare l’avversario nell’area di rigore. Tutta questione di carattere e allenamento. Ma alcuni momenti pensiamo di andare a prendere la palla da soli. No. Per cui dobbiamo ricompattare. Sono 9-10, i gol presi da calci d’angolo e punizione. Una squadra così non deve permettere tutto ciò».

PISILLI – «Lui ha fatto bene da quando sono venuto. In questo periodo era sceso molto di condizione. E’ normale e adesso si sta riprendendo. Quindi ha la stessa possibilità dei compagni. Non è questione del perchè ha firmato il contratto si è sentito sazio. Dà sempre tutto. Ma un allenatore si accorge se ad un giocatore gli vengono naturalmente oppure no. Un po’ e sarà il Pisilli che conosciamo tutti».

HUMMELS – «Lui è una colonna. Grande giocatore e io sono convinto che se lo metto dentro fa la sua prestazione».

OBIETTIVO CHAMPIONS – «Lei scommetterebbe un euro sulla Roma in Chmapions? Lo vuole perdere! Siamo onesti eh. Se raggiungiamo la Chanpions League è perchè le altre sbrigano e noi facciamo meraviglie. Siamo onesti e seri. Diamo il massimo. alla fine vedremo quello che potremo fare. La squadra ha fatto una ripresa incredibile e non voglio prendere i meriti io eh. Teniamoci stretti questi ragazzi che stanno lottando con tutta la passione e voglia di far bene. Chiedo ai tifosi l’aiuto. Non dico che quello che riusciremo a fare dipenderà da loro. Ma sarà molto importante che loro capiscano la situazione che stiamo vivendo».

Modena-Cesena: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Braglia andrà in scena la sfida di Serie B Modena-Cesena: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Braglia di Braglia in scena la gara tra Modena-Cesena, valevole per la trentaquattresima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Modena (3-4-2-1): Gagno; Magnino, Zaro, Cauz; Di Pardo, Santoro, Gerli, Cotali; Palumbo, Caso; Pedro Mendes. Allenatore: Mandelli.

Cesena (3-4-1-2): Klinsmann; Ciofi, Prestia, Mangraviti; Adamo, Saric, S. Bastoni, Celia; Tavsan; Antonucci, C. Shpendi. Allenatore: Mignani.

Orario e dove vederla in tv

Modena-Cesena si gioca alle ore 17:30 di lunedì 21 aprile per la trentaquattresima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Kumbulla: «Roma? Non so se tornerò, all’Espanyol mi sono ritrovato. Il mio problema è stato questo»

Le parole di Marash Kumbulla, difensore in prestito all’Espanyol dalla Roma, sul suo futuro con il club giallorosso. I dettagli

Marash Kumbulla ha parlato del suo futuro dopo il prestito all’Espanyol dalla Roma.

FUTURO – «Non lo so, non ho proprio idea. Io sono qui in prestito fino al termine della stagione, mi trovo benissimo, decideranno le società».

PROBLEMI ALLA ROMA – «Voglio chiarire che sono molto contento di come la squadra, i miei compagni, abbiano ritrovato serenità e risultati con Ranieri. E poi voglio aggiungere che la mia priorità ora è l’Espanyol: salvarci e restare uniti ai tifosi è il mio unico pensiero. Poi non so cosa sia successo a Roma, forse un insieme di cose, ma andar via era la cosa da fare per ritrovarmi. Non voglio essere presuntuoso, ma un po’ mi aspettavo di poter fare bene».

MOURINHO E DE ROSSI – «Mou è straordinario, schietto, sa anche essere duro, ma ti guarda negli occhi e ti dice sempre la verità. Questo mi ha aiutato a crescere. Con De Rossi ho lavorato poco, ma mi piacciono le sue idee e il modo che ha di approcciarsi. Simpatico quando serve, serissimo in altri momenti. Un po’ come Manolo Gonzalez, il nostro allenatore qui. Un personaggio che mi ricorda Daniele: sa empatizzare, non fa differenze».

JURIC – «Non pensavo che a Roma sarebbe andata così, per me lui è un bravo allenatore e una brava persona. Lo stimo tanto. Lo sento raramente, ogni tanto ci scriviamo l’in bocca al lupo se c’è qualcosa di importante».

ESPERIENZA ALL’ESTERA – «Cresciuto, più che cambiato. È un esperienza che consiglierei a tutti».

Juve Stabia-Sampdoria: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Romeo Menti andrà in scena la sfida di Serie B Juve Stabia-Sampdoria: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Romeo Menti di Castellammare di Stabia in scena la gara tra Juve Stabia-Sampdoria, valevole per la trentaquattresima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Quaranta; Floriani, Leone, Pierobon, Fortini; Piscopo; Adorante, Candellone.

Sampdoria (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Ferrari, Altare, Beruatto; Vieira, Ricci; Depaoli, Oudin, Sibilli; Coda.

Orario e dove vederla in tv

Juve Stabia-Sampdoria si gioca alle ore 15:00 di lunedì 21 aprile per la trentatreesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Candreva: «Salernitana fortunata ad avere Iervolino, ha una dote rara. Addio? Ho ancora un rimpianto»

Le parole di Antonio Candreva, ex esterno della Salernitana, sul suo addio al club campano nella scorsa stagione. Tutti i dettagli in merito

Antonio Candreva ha parlato ai canali ufficiali della Salernitana sulla sua avventura con il club campano.

ULTIMO ANNO – «La retrocessione dello scorso anno è stata molto brutta perché non abbiamo combattuto. Nessuno se l’aspettava dopo il percorso fatto l’anno precedente. Le responsabilità le ho sempre prese nella mia carriera ed anche l’anno scorso ho continuato a farlo. Non è successo solamente negli ultimi anni di Salerno. Dispiace per come sia finita perché retrocedere così è stato brutto soprattutto per i tifosi».

SALERNITANA – «Qui ho trovato una grande tifoseria che mi ha voluto bene dal primo giorno e ci sono rimasto male perché non ci sono riuscito a salvare la Salernitana insieme ai miei compagni. E’ stato un brutto passaggio della mia carriera. Dispiace per l’ultimo anno perché come detto prima avrei chiuso la carriera con un giro di campo in uno stadio pieno mentre l’ho chiusa con tristezza da parte di tutti, io in primis».

IERVOLINO – «Ad averne di presidenti come Iervolino. A volte ci siamo scambiati delle parole e delle chiacchiere, ho detto che alcune volte era troppo buono con la squadra avendo avuto trascorsi con presidenti più tosti. Il problema è che come sbaglia il presidente sbaglia anche l’allenatore e sbagliano anche i giocatori. Salerno deve essere contenta di essere rappresentata da un presidente che ci mette la faccia anche se nell’ultimo periodo non è stato troppo presente».

Serie A, ufficiali gli orari della 34 e 35esima giornata: la scelta su Inter-Roma!

Tutto sugli orari scelti dalla Lega Serie A per le partite della 34 e 35esima giornata del campionato 2024-2025. I dettagli in merito

La Lega ha reso note le date e gli orari per la quarta giornata della Serie A 2024-2025. Di seguito il programma completo.

34ª GIORNATA
25/04/2025 Venerdì 20.45 Atalanta – Lecce DAZN
26/04/2025 Sabato 15.00 Como – Genoa DAZN
26/04/2025 Sabato 18.00 Inter – Roma DAZN
26/04/2025 Sabato 20.45 Lazio – Parma DAZN/SKY
27/04/2025 Domenica 12.30 Venezia – Milan DAZN
27/04/2025 Domenica 15.00 Fiorentina – Empoli DAZN
27/04/2025 Domenica 18.00 Juventus – Monza DAZN/SKY
27/04/2025 Domenica 20.45 Napoli – Torino DAZN
28/04/2025 Lunedì 18.30 Udinese- Bologna DAZN
28/04/2025 Lunedì 20.45 Hellas Verona – Cagliari DAZN/SKY

35ª GIORNATA
02/05/2025 Venerdì 20.45 Torino – Venezia DAZN/SKY
03/05/2025 Sabato 15.00 Cagliari – Udinese DAZN
03/05/2025 Sabato 15.00 Parma – Como DAZN
03/05/2025 Sabato 18.00 Lecce – Napoli DAZN
03/05/2025 Sabato 20.45 Inter – Hellas Verona DAZN/SKY
04/05/2025 Domenica 12.30 Empoli – Lazio DAZN
04/05/2025 Domenica 15.00 Monza – Atalanta DAZN
04/05/2025 Domenica 18.00 Roma – Fiorentina DAZN/SKY
04/05/2025 Domenica 20.45 Bologna – Juventus DAZN
05/05/2025 Lunedì 20.45 Genoa – Milan DAZN

Monza, Nesta: «Napoli? Non ci importa della retrocessione, contro le big siamo diversi. Futuro? Il nostro obiettivo ora è solo uno»

Le parole di Alessandro Nesta, allenatore del Monza, in vista della sfida di Serie A contro il Napoli di Conte. Tutti i dettagli in merito

Alessandro Nesta ha parlato in vista della sfida tra Monza-Napoli.

SFIDA AL NAPOLI – «Dobbiamo salvare il salvabile e non lasciarci andare, diciamo sempre le stesse cose ma è così. Per me si può fare anche peggio e quindi non dobbiamo scendere ancora di più. Sappiamo che la salvezza è impossibile, o quasi impossibile, ma dobbiamo tenere una dignità importante. Il confronto coi giocatori c’è stato come in tutte le altre gare. Dopo Venezia ho fatto una conferenza diversa perché le altre partite sono sempre stato in un altro modo. I risultati sono quelli, la classifica è quella ma non è facile. Non dobbiamo fare ancora peggio e non possiamo finire il campionato con 15 punti. Si può retrocedere ma diversamente, questo è l’obiettivo che ci mettiamo noi. I confronti ci sono stati sempre, a volte magari un po’ più duri ma il risultato è sempre lo stesso. Questo è quello che non va bene».

COSA E’ MANCATO QUEST’ANNO – «La squadra sarà come sono io. Non attacco mai i miei giocatori soprattutto a livello pubblico. Sarebbe come togliermi dalla responsabilità e invece io sto nel problema e ne sono parte. Mi devo prendere le mie responsabilità. Se non sono riuscito a portarla con un atteggiamento diverso è una mia responsabilità, dell’ambiente e del momento storico del club. Ma io non mi tiro fuori. Sarebbe facile puntare il dito sui giocatori per cadere in piedi. Se vogliamo fare un’analisi dei motivi per cui non siamo usciti da questo tunnel per me è colpa dell’allenatore, ma le componenti sono anche di più. Sono tante componenti che hanno fatto vedere la stagione che abbiamo fatto. Io vivo a Monza da solo con lo staff, ce la siam divisa, siamo un gruppo tosto. Non possiamo scappare e nasconderci, dobbiamo provare a fare di tutto per chiudere la stagione in certo modo».

BENE CONTRO LE BIG – «Sotto l’approccio mentale sono d’accordo. La tensione e responsabilità è diversa. Le squadre più grandi ti lasciano maggior spazio e puoi giocare di più. L’impatto mentale non lo abbiamo mai sbagliato con le big. Con l’Inter e altre squadre in alto in classifica abbiamo fatto bene mentre contro le dirette avversarie facciamo più fatica. Il nostro campionato deve essere contro Empoli, Venezia. In queste partite bisogna mettere qualcosa in più».

Polverosi: «Kean per la Fiorentina è come Lautaro, sono trascinatori! Senza di lui sono smarriti»

L’analisi di Alberto Polverosi, noto giornalista, sul passaggio del turno della Fiorentina in Conference League. Tutti i dettagli in merito

Alberto Polverosi ha commentato nel suo editoriale sul Corriere dello Sport il passaggio del turno della Fiorentina in Conference League.

KEAN SEMPRE DECISIVO – «La pantera e chi se non lui? La Fiorentina si era smarrita, anzi, si era proprio fermata e il Celje prima l’aveva raggiunta sul pari, poi aveva segnato il gol del vantaggio. Eravamo a metà del secondo tempo, c’erano i supplementari all’orizzonte e un disastro sullo sfondo del Viola Park. Ma è bastato rovesciare una palla dalla sua parte (va detto però che Mandragora l’ha rovesciata bene) e Moise Kean, ventisei gol in questa sua fantastica stagione, si è mangiato il povero sloveno che gli stava davanti e ha incenerito Ricardo Silva, il portiere del Celje. Fra il tocco e il tiro è passato un nano secondo, quello è il gol di chi ce l’ha nel sangue».

KEAN COME LAUTARO – «Alla fine della tre giorni di Coppe, si può dire serenamente che Kean sta alla Fiorentina come Lautaro Martinez sta all’Inter, appartengono alla stessa razza dei cannonieri-trascinatori. Quando c’è un problema da risolvere, date la palla a quei due e poi correte ad abbracciarli».

Messi: «Mondiale 2026? Ci penso sempre, ecco quando arriverà la mia decisione. Su Guardiola…»

Le parole di Lionel Messi, stella e capitano dell’Argentina, sul suo futuro con la maglia della nazionale e con l’Inter Miami

Lionel Messi ha parlato a Simplemente Futbol del suo futuro con l’Argentina e l’Inter Miami.

MONDIALE 2026 – «Ovviamente penso al Mondiale e alla possibilità di esserci – ammette Messi -, ma vivo giorno per giorno. Devo essere sincero con me stesso per capire se posso esserci oppure no. Mi godo quello che faccio, sono cresciuto con un pallone e sarà sempre così, al di là dell’essere giocatore o meno. Finché possiamo, me lo godo».

MLS – «È una Lega molto fisica, dove ci sono molti giovani che correggono gli errori con il fisico. Sembra di no, ma si corre tantissimo e ci sono molte partite con continui ribaltamenti di fronte negli ultimi minuti, e si trovano più spazi. È un campionato in cui le squadre stanno crescendo molto, si sono rinforzate bene, e se la Lega permettesse di ingaggiare più giocatori, lo farebbero, perché ci sono molte restrizioni, ma potrebbe crescere ancora. Si viaggia parecchio, le distanze sono più lunghe».

RIVALITA’ CON IL MESSICO – «Non so cosa sia successo con i messicani, da quando sia iniziato questo astio. Mi sono sempre sentito molto amato dalla loro gente, non ho mai mancato di rispetto a nessuno, ma loro si sono messi in una posizione di rivalità che in realtà non esiste. Ma è stato più uno sfogo per l’importanza del gol che contro la gente. Lo stadio era infuocato, perché loro portano sempre tanto pubblico. È stata l’unica partita in cui si sentiva che era davvero molto equilibrata».

Zazzaroni: «La Lazio è una squadra sfigata ed imperfetta, non posso dire niente. Il risultato conta troppo…»

L’analisi di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sull’eliminazione della Lazio in Europa League contro il Bodo Glimt. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato dell’eliminazione della Lazio in Europa League contro il Bodo Glimt.

ELOGI ALLA LAZIO – «Cosa posso dire della squadra di Baroni che alla 46esima uscita stagionale è stata eliminata ai rigori? Vado di aggettivi, che è facile: concentrata, continua, rabbiosa, perfi no ossessiva, coinvolgente, a tratti esaltante».

PARTI NEGATIVE – «Ma anche imprecisa e sfigatissima: ci ha provato in ogni modo e da ogni dove: dalle fasce, dal centro, di testa, di piede, di tacco (ha fatto centro) e di sponda, negli ultimi venti minuti del primo tempo e per quasi tutta la ripresa ha praticamente affi ttato il pallone, concedendo pochissimo ai norvegesi».

SINGOLI – «Isaksen, Guendouzi e Rovella sono stati addirittura commoventi per impegno e produttività. Il Bodø, sul naturale, era alla portata, molto meno sul sintetico dove la prestazione della Lazio fu indecente. Si è rifatta ieri. Ma senza gli interessi. Comunque bella, questa Lazio. Bella, libera, decisa. Imperfetta anche, ma ci sono partite in cui sembra dimenticarsene: troppo importante il risultato».

Andrea Caracciolo: «Ho il Brescia tatuato sul cuore. Mi chiedevo come Baggio potesse giocare con quelle ginocchia. Sodinha era un fenomeno, fossi in lui…»

Le parole di Andrea Caracciolo, ex attaccante e capitano del Brescia, sui suoi ricordi legati al club lombardo. Tutti i dettagli

Vi ricordate Andrea Caracciolo? Attaccante che ha fatto bene al Brescia, noto per il soprannome di Airone dato dalla sua esultanza, si è raccontato oggi a La Gazzetta dello Sport. Ora è il presidente del Lumezzane.

VOGLIA DI GIOCARE – «No, sono sincero. Da quando ho smesso non mi alleno più. Ogni giorno mi dico “ricomincio”, e invece sto fermo. A volte dico ancora “se ci fossi stato io, chissà…”, ma solo per dare una mano nello spogliatoio».
ROBERTO BAGGIO – «Ero in campo il giorno del suo addio al calcio. Quando guardavi le sue ginocchia ti chiedevi come facesse a giocare. Soffriva, diamine se soffriva, ma è stato il più forte di tutti. E Mazzone stravedeva: l’aneddoto sul cane è storia. Lui non li voleva, ma quando gli dissero che era di Baggio disse di dargli un biscottino».
IL BRESCIA – «Non mi chieda come mai, ma da ragazzino giravo con “forza Brescia” scritto sullo zaino. Io, un milanese di Cesano Boscone che simpatizzava per il Milan. Brescia sono sette lettere tatuate sul cuore. Pensi che a Salò, in C, giocavo con la maglietta biancazzurra nelle mutande. Ci fu un periodo in cui non segnavo, così pensai a questo stratagemma: mi bastava avere qualcosa del Brescia».
BOMBER DI PROVINCIA – «Avrei potuto fare di più, ma è stato giusto così. C’era un motivo se col Brescia mi riusciva tutto e con il Palermo, il Genoa, la Samp o il Novara no. Ho iniziato a giocare in D col Colombano. Da ragazzino mi divertivo a centrocampo, poi Paolo Sollier mi cambiò la vita: «”Che ci stai a fare in mezzo con queste gambe lunghe, vai davanti’” disse».
IL PRIMO STIPENDIO – «Ho comprato la casa ai miei genitori. Oggi vivono ancora lì. Ho avuto macchine di ogni tipo, dalla Ferrari California alla Porsche, ma non ho sperperato i soldi. E oggi insegno ai miei figli a dargli un valore». IL COMPAGNO CHE POTEVA FARE MEGLIO – «Sodinha. Se fossi in lui oggi mi guarderei allo specchio e mi darei tanti schiaffi. Era un fenomeno».

Calciomercato Roma, nuova offerta al Milan per la conferma di Saelemaekers: si va verso questo scenario, le cifre

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Roma, con la possibile conferma di Alexis Saelemaekers dalla Roma. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Roma sarebbe sempre più fiduciosa di poter confermare Alexis Saelemaekers anche per la prossima stagione.

I giallorossi stanno infatti lavorando con il Milan per uno scambio a titolo definitivo con Tammy Abraham a circa 25 milioni di euro. L’alternativa è il rinnovo di entrambi i prestiti con l’inserimento di un diritto di riscatto.

Demetrio Albertini e la parentesi Atalanta: una “figurina” troppo ingiallita per essere trascinatore a Bergamo

Demetrio Albertini e l’Atalanta: una “figurina” (ingiallita) e l’ombra del mediano trascinatore che era ai tempi del Milan

L’Atalanta ha insegnato a molti che il talento è molto più importante del nome dietro la maglia, ma esattamente 20 anni fa la squadra nerazzurra tentò la carta inversa fallendo sotto tutti i punti di vista, nonostante il nome che spiccasse sulla casacca fosse quello di Demetrio Albertini: una polaroid troppo ingiallita per trascinare la Dea (finita in Serie B).

Il classe 1971 che tanto aveva fatto decantare al Milan tra Scudetti, Champions League e coppe varie, arriva a Bergamo nell’estate del 2004 a 33 anni. L’unico acquisto di un’Atalanta indebitata per portare esperienza ad un gruppo tanto giovane quanto fragile nonostante l’ottimismo di Andrea Mandorlini.

L’inizio è abbastanza illusorio contro il Lecce alla prima giornata tra un gran goal su punizione e l’assist per il primo goal in Serie A di Pazzini, poi il tracollo con lui nei panni del capitano Smith (e la sua Atalanta ad affondare come il Titanic). Lento, poco esplosivo in mediana, l’ombra del giocatore che aveva fatto sognare i rossoneri: il simbolo delle 14 partite senza vittorie che l’Atalanta è costretta a subire.

Con il cambio in panchina da Mandorlini a Delio Rossi viene completamente messo ai margini per far spazio a gente più giovane e affamata. A gennaio Demetrio saluta tutti e chiude la carriera al Barcellona senza rimpianti da parte dei bergamaschi, alle prese con una salvezza impossibile non raggiunta all’ultimo.

Inter, Bastoni: «Vogliamo tornare in finale e vincere, smentiremo tutti! Sul triplete dico questo»

Le parole di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, sull’obiettivo dei nerazzurri in Champions League. Tutti i dettagli in merito

Alessandro Bastoni ha parlato La Gazzetta dello Sport degli obiettivi dell’Inter in Champions League.

BAYERN ELIMINATO – «È nella top 5 delle serate più belle vissute con l’Inter. Prima del turno tutti pensavano fosse scontata la qualificazione del Bayern, una delle favorite per la vittoria finale. Averli eliminati significa essere per davvero una grande squadra. La frase di Lautaro sui co*i? Sì, ce li abbiamo. Ma, soprattutto, noi siamo quelli che più credono in se stessi. Al di là della percezione dell’Inter là fuori, qui dentro abbiamo tanta fiducia. Sappiamo che, presi singolarmente, forse non siamo i migliori, ma che tutti insieme possiamo dare fastidio a chiunque».

RIPROVARCI IN FINALE – «Sì, perché le nostre carriere non sono infinite e chissà quante altre volte ci capiterà di giocare una semifinale di Champions. È un’occasione che va colta. Vogliamo rivivere le emozioni di Istanbul, però stavolta stando dall’altro lato… Faremo di tutto perché questo si avveri. E non è scontato essere già arrivati qui, tra le prime quattro. Sta passando un po’ questo concetto, e invece no: non capita spesso a una squadra italiana di riuscirci. Ma noi lavoriamo da quattro anni, ininterrottamente. Venti giorni di riposo in estate non sono certo una vacanza…».

COSA AVETE DI SPECIALE – «C’è grande qualità, grande tecnica. Nessuno in questi anni ci ha mai pressato come il Bayern, ma sia all’andata che al ritorno siamo usciti alla grande, con la palla, creando problemi a una squadra eccezionale. C’è la voglia di soffrire tutti insieme, attaccanti compresi, ma anche bel gioco».

COME SI FERMA IL BARCELLONA – «Non lo so, perché all’Europeo l’ultima volta non è andata benissimo. Il Barcellona ha un’identità precisa, magari concede qualcosa, ma contro di loro dobbiamo difendere da squadra. Abbiamo già affrontato grandi esterni: adesso Olise e Sané del Bayern, e nel girone quelli dell’Arsenal. Serve il 100% dell’attenzione e della forma fisica. Solo così potremo metterli in difficoltà».

SOMIGLIANZE CON L’INTER DEL TRIPLETE – «Ci accomuna la voglia di soffrire. Mi ricordo Samuel Eto’o quando tornava come un terzino: adesso quel lavoro lo fanno Lautaro e Thuram. Abbiamo la stessa capacità di restare uniti nelle difficoltà, di far male quando è il momento, di leggere le tante partite dentro la partita».

Parma, Pellegrino promette: «Dopo l’Inter fermeremo anche la Juve. Vlahovic? Ecco cosa ne penso»

Le parole di Mateo Pellegrino, attaccante del Parma, in vista della sfida di Serie A contro la Juve. Tutti i dettagli in merito

Mateo Pellegrino, attaccante del Parma, ha parlato a La Stampa in vista della sfida alla Juve.

PROMESSA – «Dopo l’Inter siamo pronti a fermare la Juve. In quella partita siamo passati da 0-2 a 2-2: incredibile, ma meritato. E se l’avessi buttata dentro… Ci sono andato vicino, peccato: forse ho sbagliato, ma è andata così. Giochiamo bene, è vero. Ma adesso servono i punti, anche con i denti: per questo dobbiamo fermare la Juve».

CARATTERISTICHE – «Fisico, di cuore. Mi piace stare là in mezzo, mi piace sacrificarmi per i compagni. Il calcio moderno ha un po’ cambiato il modo di fare l’attaccante: oggi si parla più di dialogo con il resto della squadra, di legare i reparti, di muoversi su tutta la linea offensiva: io amo l’area di rigore».

VLAHOVIC – «Lo stimo, molto. E lo seguo dai tempi della Fiorentina: in Argentina trasmettono molte partite del campionato italiano, soprattutto la mattina: ero un appassionato, incollato alla tv. Altri attaccanti? Ammiro Haaland. E so benissimo il ricordo che ha lasciato uno come Crespo da queste parti: belle le sue parole quando a fine gennaio sono diventato un giocatore emiliano».

DOPPIETTA CONTRO IL TORO – «Una gioia enorme. Mi sono sentito bene: una doppietta, in Italia, in pochi minuti e alla terza presenza in Serie A. Non potevo cominciare meglio. Visto il loro derby, magari i tifosi del Toro tiferanno per noi: per me conta solo arrivare alla salvezza, non ho altri obiettivi».

SERIE A – «Sì, venire qui è stata la scelta giusta e più logica per me e per le mie conoscenze: bello mettersi alla prova in una realtà tanto complicata e difficile».

GIRARE IL MONDO PER SEGUIRE PAPA’ – «Sì, un arricchimento. In Italia sono stato a Como quando mio padre era il vice di Benitez all’Inter, ho vissuto a Liverpool, Valencia è stata la casa di papà per molto tempo. Parlo inglese, spagnolo, francese, già un po’ di italiano, ma mi sento argentino».

RICORDI DI QUEL VALENCIA – «Quel Valencia ha scritto la storia. Amavano e hanno continuato ad amare mio papà lì: mi ha raccontato del suo rientro in città, era distrutto, amareggiato, deluso per la sconfitta, ma mai solo. Ripeto, quella squadra ha scritto la storia di Valencia, dopo arrivò la Liga e una coppa».

Vicenza-Triestina: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Romeo Menti andrà in scena la sfida di Serie C Vicenza-Triestina: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Romeo Menti di Vicenza si giocherà la gara valevole per la 37ª giornata di Serie C tra Vicenza-Triestina. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Vicenza (3-4-1-2): Confente; Laezza, Cuomo, Leverbe; Talarico, Carraro, Ronaldo, Beghetto; Della Morte; Rauti, Morra. Allenatore: Vecchi.

Triestina (4-3-1-2): Roos; Jonsson, Silvestri, Frare, Tonetto; Fiordilino, Correia, Ionita; Cortinovis; Strizzolo, Olivieri. Allenatore: Attilio Tesser.

Orario e dove vederla in tv

Vicenza-Triestina si gioca alle ore 20:00 di venerdì 18 aprile per la trentasettesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Espanyol-Getafe: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al RCDE Stadium andrà in scena la sfida di LaLiga Espanyol-Getafe: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al RCDE Stadium di Barcellona si giocherà la gara valevole per la 32ª giornata de LaLiga tra Espanyol-Getafe. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ESPANYOL: Joan Garcia; El Hilali, Kumbulla, Leandro Cabrera, Carlos Romero; Pol Lozano; Jofre Carreras, Urko Gonzalez; Kral; Javi Puado, Veliz. Allenatore: Gonzalez.

GETAFE: Soria; Iglesias, Djene, Berrocal, Rico; Nyom, Terrats, Arambarri, Bernat; Uche, Mayoral. Allenatore: Bordalas.

Orario e dove vederla in tv

Espanyol-Getafe si gioca alle ore 21:00 di venerdì 18 aprile per la trentaduesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Lazio, Baroni: «Meritavamo di passare, sono orgoglioso. Vi spiego la scelta dei rigoristi»

Le parole di Marco Baroni, allenatore della Lazio, nel post partita della sfida di Europa League contro il Bodo Glimt. Tutti i dettagli in merito

Marco Baroni ha parlato a Sky Sport nel post partita di Lazio-Bodo Glimt di Europa League, terminata con l’eliminazione ai calci di rigore.

COMMENTO – «C’è dolore perché meritavamo di passare il turno, la squadra ha fatto una partita straordinaria dentro uno stadio meraviglioso: c’era un’energia pazzesca. Abbiamo creato occasioni e mi dispiace per com’è finita ma sono orgoglioso dei ragazzi e ringrazio il pubblico che è stato meraviglioso. Posso solo fare i complimenti a tutti, compresi i rigoristi».

RIGORISTI – «Quando arrivi ai rigori ci sono tanti fattori, giocatori che se la sentono o no. Dia è un attaccante, così come tutti gli altri che hanno calciato, ma non dobbiamo colpevolizzare loro perché sono ragazzi giovani. Castellanos era distrutto, ha fatto una grande partita ma anche gli altri. Dobbiamo recuperare tutti, perché dobbiamo fare partite importanti».

NUNO TAVARES – «Nuno è uscito piangendo, ho cercato di consolarlo e anche lo stadio lo ha acclamato. Si era allenato e quando c’era la necessità di mettere la sua energia mi ha detto che stava bene. Ora dobbiamo valutare questa nuova ricaduta, dispiace perché abbiamo sprecato anche un cambio nel ruolo ma adesso è importante recuperare la squadra perché hanno dato tutto, abbiamo qualche giorno di recupero prima della prossima trasferta».

RIMPIANTO PER L’ANDATA – «Sicuramente, anche se parlando con i giocatori che sono i principali artefici mi hanno detto che era difficile stare in piedi e avere il controllo dei movimenti. Chiaramente ha influito molto ma non voglio recriminare, oggi la prestazione con un po’ di fortuna sarebbe bastata. Non credo di poter chiedere di più alla squadra e anche il pubblico lo ha riconosciuto».

COME STA LA SQUADRA – «Questa squadra ha un bel gruppo che lavora, ora c’è tanta delusione e dolore anche fisico perché abbiamo speso tutto. Difficile trovare parole, ma abbiamo già detto qualcosa, bisogna ricaricare e trovare le energie anche di chi non ha giocato per ripartire in campionato. Fa parte del percorso, mi ha fatto piacere che abbiano parlato così sia il presidente che il capitano. Lo sapete benissimo, i rigori sono difficili da controllare. Il ringraziamento più bello credo di averlo fatto sul campo perché hanno fatto una prestazione straordinaria, come gli avevo richiesto».

Juve Women-Milan: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio La Marmora la sfida di Serie A femminile Juve Women-Milan: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio La Marmora di Biella si giocherà la gara valevole per la 24ª giornata di Serie A Femminile tra Juve Women-Milan. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Peyraud-Magnin; Lenzini, Kullberg, Boattin; Bergamaschi, Schatzer, Krumbiegel; Cantore, Vansgaard, Bonansea. Allenatore: Canzi.

Milan (4-3-3): Giuliani; Koivisto, Sorelli, Piga, Vigilucci; Cernoia, Mascarello, Arrigoni; Renzotti, Ijeh, Dompig. Allenatore: Bakker.

Orario e dove vederla in tv

Juve Women-Milan si gioca alle ore 18:30 di venerdì 18 aprile per la ventiquattresima giornata di campionato. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Le prime pagine sportive nazionali – 18 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Europa League, il tabellone completo e le date delle semifinali

Tutte le informazioni sul tabellone completo delle semifinali di Europa League 2024/2025. I dettagli in merito alla competizione

Con la fine dei quarti di finale, è stato composto il tabellone completo per le due semifinali dell’Europa League 2024/2025. Nessuna italiana rimasta in corsa dopo l’eliminazione della Lazio ai calci di rigore contro il Bodo Glimt. L’andata si giocherà il 1 maggio, mentre il ritorno sarà l’8 maggio. Da qui usciranno le finaliste per Bilbao.

  • Athletic Bilbao – Manchester United
  • Tottenham – Bodo Glimt

Conference League, il tabellone completo e le date delle semifinali

Tutte le informazioni sul tabellone completo delle due semifinali della Conference League 2024/2025. I dettagli sulla competizione

Con la fine della fase dei quarti di finale, è stato composto il tabellone completo per le semifinali della Conference League 2024/2025 che vedranno protagonista anche la Fiorentina di Raffaele Palladino. L’andata si giocherà il 1 maggio, con la viola che sarà impegnata sul campo del Betis Siviglia. Il ritorno sarà invece l’8 maggio al Franchi di Firenze.

  • Betis Siviglia – Fiorentina
  • Chelsea – Djurgarden

Moviola Lazio-Bodo Glimt, l’episodio chiave del match

Moviola Lazio-Bodo Glimt, l’episodio arbitrale chiave del match valido per i quarti di finale di Europa League 2024/2025

L’episodio chiave della moviola del match Lazio-Bodo Glimt valido per i quarti di finale di Europa League 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Siebert.


L’EPISODIO CHIAVE

Al 120′ l’arbitro ha espulso Helmerson del Bodo Glimt per un doppio giallo. Decisione corretta.

×