Pagina 961 – Calcio News 24

Como, Totti è sicuro sul futuro di Nico Paz: «Ecco dove giocherà l’anno prossimo». L’annuncio può cambiare le sorti del calciomercato

Como, Totti è sicuro sul futuro di Nico Paz: «Ecco dove giocherà l’anno prossimo». L’annuncio può cambiare le sorti del calciomercato

Francesco Totti vede Nico Paz lontano dalla Serie A e dal Como per la prossima stagione. Intervistato da Italian Football TV, l’ex numero 10 della Roma ha detto che l’argentino tornerà al Real Madrid, scompigliando i piani di calciomercato delle tante squadre alla finestra, tra le quali Inter e Juve beffate dalle dichiarazioni.

PAROLE – «Punterei su un giovane come Nico Paz. Vista la sua giovane età, credo che il Real Madrid abbia fatto la scelta migliore. Lo mandiamo al Como perché possa fare esperienza, soprattutto nel calcio, cosa non facile. A fine anno tornerà a Madrid e diventerà uno dei migliori giocatori del mondo»

Juve, botta alla coscia per Yildiz: a rischio la sfida contro il Parma? Le ultime

Juve, botta alla coscia per Kenan Yildiz in allenamento: l’attaccante a rischio per la sfida contro il Parma? Le ultime

Kenan Yildiz è in dubbio per la sfida di lunedì contro il Parma, valida per la 33ª giornata di Serie A. L’attaccante turco classe 2005 ha riportato una botta alla coscia durante l’allenamento odierno, e le sue condizioni destano una certa preoccupazione in casa Juve.

Secondo quanto riferito da Sky Sport, al momento non sono previsti esami strumentali, ma lo staff medico bianconero segue con attenzione l’evoluzione del fastidio. La presenza del giovane talento al Tardini è a rischio e verrà valutata nei prossimi giorni.

Manchester United, Onana torna titolare: «A volte ci sono stagioni in cui rendi meno, ma all’Inter ha mostrato il suo valore»

Manchester United, Amorim difende Onana dalle criniche e lo rimette titolare dopo l’esclusione in campionato: le sue parole

Alla vigilia del match di Europa League, Ruben Amorim ha difeso pubblicamente André Onana dopo l’esclusione dell’ultimo turno di campionato contro il Newcastle. Il tecnico del Manchester United ha spiegato che il portiere ex Inter ha avuto un fine settimana di riposo e ora è pronto a riprendere il proprio posto tra i pali. Nessuna bocciatura, dunque, ma una scelta legata a valutazioni più ampie sul momento della squadra. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.

ESCLUSIONE DI A NEWCASTLE – «In tutto ciò che si fa ci si trova davanti a due strade. Se alla fine sarà davvero bravo domani, e io ne sono sicuro, è una buona decisione, ma il contrario è una cattiva decisione. Non si sa mai. Sto cercando di essere molto chiaro sulle cose, di fare le valutazioni, di essere semplice e di non pensarci troppo».

RICERCA DI UN NUOVO PORTIERE – «André Onana ha avuto un fine settimana di riposo e ora è pronto per iniziare questa partita. Se cerchiamo un sostituto? Dobbiamo migliorare. Quello che dovremmo fare è migliorare qualsiasi ruolo in squadra con i giocatori che abbiamo e cercare di portare le caratteristiche per il prossimo anno. Voi scegliete le domande, io scelgo la risposta. La mia risposta è che dobbiamo migliorare ogni ruolo in campo».

FUTURO DI ONANA E SUGLI ERRORI INDIVIDUALI – «Il portiere è lo stesso, possiamo lavorare con André. Se la nostra squadra segna più gol ed è più pericolosa in attacco, difenderemo meglio. André Onana ha già dimostrato di essere un giocatore di punta dell’Inter. A volte ci sono stagioni in cui non rendiamo al meglio. Valuteremo questo aspetto per qualsiasi ruolo in squadra. Se parliamo di errori, potete vedere il mio record: il mio record è il peggiore della nostra squadra e sto anche rendendo al di sotto delle mie possibilità».

Napoli, si ferma Juan Jesus: il bollettino medico del difensore di Conte

Brutte notizie per il Napoli: si ferma Juan Jesus: il comunicato della società dopo l’infortunio subito contro l’Empoli

Brutte notizie per il Napoli e per Antonio Conte: Juan Jesus sarà costretto a fermarsi per infortunio. Il difensore brasiliano, uscito dolorante nel corso della sfida contro l’Empoli, aveva già espresso pessimismo sulle sue condizioni, come confermato dallo stesso tecnico azzurro nella conferenza stampa post partita. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto hanno evidenziato una lesione distrattiva al muscolo semimembranoso della coscia destra. Di seguito il comunicato del club.

COMUNICATO – «Nel corso del match contro l’Empoli Juan Jesus ha accusato un risentimento muscolare. Il calciatore azzurro si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra. Juan Jesus ha già iniziato l’iter riabilitativo».

Pongracic: «Dovremo essere attenti fin dal primo minuto, abbiamo l’occasione di fare grandi cose»

Le parole di Marin Pongracic, tecnico della Fiorentina, in conferenza stampa in vista della sfida dei viola contro il Celje in Conference League

Marin Pongracic ha parlato in conferenza stampa in vista del ritorno di Conference League della Fiorentina contro il Celje. Di seguito le sue parole.

COME ARRIVATE ALLA SFIDA – «Dobbiamo essere svegli dal primo minuto, concentrati, abbiamo vinto la partita ma di solo un gol e loro non avranno nulla da perdere. Abbiamo preparato bene la partita».

FIORENTINA FRA CAMPIONATO E CONFERENCE – «Abbiamo l’occasione di fare grandi cose sia in campionato che in Conference, saranno tutte finali da qui alla fine. Dobbiamo fare i punti se vogliamo raggiungere gli obiettivi. Spero che manchino 10 partite alla fine…».

DIFESA A TRE – «Sicuramente stiamo facendo bene in difesa da quando giochiamo a tre dietro ed è merito di tutta la squadra perché stanno facendo tutti un gran lavoro, anche i giocatori offensivi che pressano. Non lasciamo tanto agli avversari anche come azioni, poi dietro abbiamo un portiere che ci aiuta. Siamo soddisfatti».

GRUPPO FIORENTINA E RAPPORTO CON COMMISSO – «Nel gruppo c’è molto entusiasmo, poi ovviamente i risultati aiutano. La squadra ha giocatori di qualità e voglia, ma anche di mentalità. Poi siamo giovani, ci troviamo bene».

CONDIZIONE FISICA – «Mi sto avvicinando al 100%, ma posso crescere ancora. Ci sono partite in cui ho fatto bene, ma la continuità nel mio ruolo è importante e forse mancano ancora alcune partite per raggiungerla. Secondo me posso dare di più».

COME HA VISTO FAGIOLI IN QUESTO PERIODO – «Personalmente non ci ho parlato, ma sa che siamo una squadra e che possiamo dargli consigli. Onestamente non sono molto informato, l’ho visto tranquillo e se vuole gli daremo sempre una mano».

Real Madrid, la remuntada è difficile, ma non impossibili: i precedenti in Champions, c’è anche un’italiana

Champions League, il Real Madrid sogna la remuntada storica. Impresa difficile, ma non impossibile: ecco tutti i precedenti

Quest sera al Bernabeu il Real Madrid cerca la storica remuntada. Le Merengues partono dal 3-0 subito a Londra contro l’Arsenal. Rimontare tre gol in Champions League è un’impresa da leggenda, riuscita finora solo a quattro squadre. Il Deportivo La Coruna fu il primo a riuscirci nel 2003/04, infliggendo un incredibile 4-0 al Milan al ritorno dopo aver perso 4-1 all’andata. Poi fu il turno del Barcellona nel 2017, capace di ribaltare uno 0-4 subito a Parigi con il leggendario 6-1 rifilato al PSG al Camp Nou, grazie anche al clamoroso finale firmato Neymar e Sergi Roberto.

I blaugrana, però, finirono dalla parte sbagliata della storia nelle due stagioni successive. Nel 2018 subirono la rimonta della Roma, che trasformò un 4-1 subito all’andata in un trionfale 3-0 all’Olimpico, con Manolas eroe decisivo. L’anno dopo toccò al Liverpool scrivere un’altra pagina epica: senza Salah e Firmino, i Reds ribaltarono il 3-0 del Camp Nou con un 4-0 mozzafiato ad Anfield, trascinati dalle doppiette di Wijnaldum e Origi. Quattro precedenti, quattro serate leggendarie: ora il Real Madrid sogna di aggiungere il proprio nome alla lista.

Manchester United, stagione finita per Zirkzee? La conferma di Amorim

Stagione finita per Joshua Zirkzee dopo l’infortunio al ginocchio: la conferma la dà il tecnico del Manchester United Amorim

Brutta notizia per Joshua Zirkzee: la sua stagione termina in anticipo a causa di un infortunio al tendine del ginocchio sinistro rimediato nella sfida contro il Newcastle. A confermare lo stop è stato direttamente l’allenatore del Manchester United, Ruben Amorim, che in conferenza stampa ha dichiarato: «Zirkzee non tornerà in campo, la sua stagione è finita».

Si chiude così l’annata d’esordio in Premier League per l’ex attaccante del Bologna, autore di 7 gol e 3 assist in 48 presenze complessive. Un percorso condizionato anche da alcuni problemi fisici, che non ha convinto i tifosi dei Red Devils e la critica inglese.

Champions League, i Linkin Park suoneranno prima della finale

Champions League, i Linkin Park suoneranno nel pre partita della finale di Monaco: tra vecchi brani e inediti dal nuovo album

I Linkin Park si esibiranno dal vivo il 31 maggio all’Allianz Arena in occasione della finale di Champions League 2025. La band tornerà sul palco per il Kick Off Show by Pepsi con una scaletta speciale che unisce i grandi successi del passato ai brani del nuovo album FROM ZERO, il primo disco di inediti dopo sette anni, il primo dopo la morte di Chester Bennington e con al suo posto Emily Armstrong.

Per celebrare l’evento, il gruppo ha realizzato un remix esclusivo che fonde il sound inconfondibile dei Linkin Park con l’inno e le atmosfere della Champions League. «È un’esperienza completamente nuova per noi. Non vediamo l’ora di portare la nostra energia allo stadio e a chi ci seguirà da casa», ha dichiarato la band, pronta a offrire uno spettacolo memorabile per tifosi e appassionati di musica.

Osimhen, parole di addio al Galatasaray? La Juve alla finestra

Victor Osimhen: dopo la vittoria del campionato in Turchia l’attaccante del Napoli deve decidere la prossima mossa. Juve e le top di Premier alla finestra

Victor Osimhen ha parlato del suo futuro dopo la conquista del campionato con il Galatasaray, dove ha segnato 29 gol in stagione. In prestito dal Napoli, l’attaccante nigeriano ha attirato l’interesse di top club europei come Manchester United, Chelsea e Arsenal. «Presto prenderemo una decisione. Si deciderà cosa è meglio per me. Il Galatasaray sarà sempre nel mio cuore», ha dichiarato. Parole che molti hanno interpretato come un addio, anche se la dirigenza del club turco spera ancora di trattenerlo.

Tra le pretendenti resta forte anche la Juve, che considera Osimhen il primo obiettivo per rinforzare l’attacco. Nonostante il giocatore, come riportato da Goal.com, sembri preferire un trasferimento in Premier League, i bianconeri non hanno ancora rinunciato alla pista e continuano a lavorare per provare a convincerlo. Anche Barcellona e altri club di vertice sono alla finestra, ma la Juve resta alla caccia del grande colpo.

Milan, Tare – in pole per il ruolo di ds – ha scelto il tecnico: ecco il suo nome per la panchina

Milan, Igli Tare, principale candidato per il ruolo di direttore sportivo, ha scelto il tecnico dei rossoneri per la prossima stagione: ecco il nome

Come riportato dal Corriere della Sera, se Igli Tare, ormai in pole, diventerà effettivamente il nuovo direttore sportivo del Milan (ieri incontro di 4 ore molto proficuo con Giorgio Furlani a Roma) il prossimo allenatore del club rossonero sarà con ogni probabilità Massimiliano Allegri.

Il livornese, attualmente libero dopo l’ultima esperienza alla Juve e già con un passato in rossonero dal 2010 al gennaio 2014 (con uno scudetto e una Supercoppa Italiana vinti) è pronto a dire sì al Diavolo.

Castellanos: «Sappiamo che domani sarà difficile, ma non impossibile; la spinta dei tifosi sarà decisiva»

Le parole del Taty Castellanos, attaccante della Lazio, in conferenza stampa in vista della sfida dei biancocelesti contro il Bodo-Glimt in Europa League

Il Taty Castellanos ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di Europa League Lazio Bodo-Glimt. Di seguito le parole dell’attaccante biancoceleste.

CONDIZIONE FISICA – «Non sono abituato a questi infortuni ma fa parte del calcio. Sono al 100% e dovremo farci trovare al massimo mentalmente».

COME SI VINCE DOMANI – «Sappiamo che sarà difficile, ma non è impossibile. Loro giocano bene, noi all’Olimpico siamo forti e giochiamo bene. Dovremo dare tutto in campo per ottenere un risultato positivo».

FIDUCIA DELL’ALLENATORE E GOL – «È importante sentire questa fiducia. Essere l’attaccante della Lazio è una grande responsabilità, io devo sempre lavorare per la squadra poi il gol è importante per me, ma devo lavorare sempre per la squadra. Speriamo di ottenere un risultato positivo».

CONDIZIONE PER LA GARA – «Sto bene, sento di star bene perché sono tornato con i compagni da qualche settimana. Sappiamo che loro giocano bene, ma noi dobbiamo fare il nostro lavoro per ottenere un risultato positivo».

COPPIA D’ATTACCO CON DIA – «È un calciatore importante per la squadra, sappiamo che è una responsabilità per tutti essere l’attaccante della Lazio e dobbiamo dare tutto in campo. È importante stare bene entrambi, insieme siamo più forti. Abbiamo giocato bene tante partite e mi trovo benissimo con lui in campo».

RENDIMENTO EUROPEO – «No, ovviamente giocare fuori casa è difficile mentre in casa abbiamo la spinta dei tifosi. Domani la cosa più importante sarà dare tutto in campo».

Baroni: «Ho grande fiducia nella mia squadra: daremo tutto senza risparmio o rimorsi»

Le parole di Marco Baroni, tecnico della Lazio, in conferenza stampa in vista della sfida dei biancocelesti contro il Bodo-Glimt in Europa League

Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di Europa League Lazio Bodo-Glimt. Di seguito le parole del tecnico biancoceleste.

RIBALTARE LA STORIA – «Siamo alla 46ª partita stagionale, ho grande fiducia nella mia squadra. Ci siamo spesi tutto l’anno e domani non dovremo giocare con ansia. Oggi faremo un ripasso di ciò che serve per creare i presupposti per ribaltarla. Dovremo dare tutto, senza risparmio e senza rimorso».

PARTITA DELL’ANNO – «Nonostante le condizioni anomale dell’andata, quella gara ci ha insegnato tanto. Servirà grande presenza, attitudine fisica e mentale. È la partita più importante della stagione, lo sappiamo. Dovremo giocarla senza pensare al domani, dando tutto davanti ai nostri tifosi».

DIA E TATY INSIEME? – «È una soluzione possibile. Sicuramente Taty partirà dall’inizio, è un giocatore importante. Loro hanno mobilità nella zona di rifinitura, dovremo essere bravi a togliere riferimenti, con grande partecipazione da parte di tutti».

IL DISCORSO ALLA SQUADRA – «Servirà una gara di voglia. Affrontiamo un avversario forte e in salute. Domani sarà una partita di grande energia e presenza, dentro e fuori dal campo. Tutti insieme dobbiamo credere in questo».

CONTRIBUTO DEI TERZINI – «Tavares sta bene, oggi lavorerà con la squadra e valuteremo. I miei terzini devono sempre spingere. Domani servirà molta energia, specialmente sugli esterni».

TENUTA MENTALE – «Siamo alla 46ª partita con un gruppo giovane. Lunedì la squadra era dispiaciuta per il derby, si sentiva di meritare di più. Ieri abbiamo deciso di staccare per ritrovare serenità».

SPENSIERATEZZA O CONCENTRAZIONE? – «Non voglio spensieratezza, voglio concentrazione. Bisogna pensare alla prestazione, non all’obiettivo finale. L’obiettivo lo si raggiunge con la prestazione. La buona sorte nasce dall’energia che mettiamo, dentro e fuori dal campo».

CONDIZIONE DI ESTERNI E TREQUARTISTI – «Tchaouna, Noslin e Dele-Bashiru sono giovani importanti anche per il futuro. Oggi Zaccagni mi ha detto che se la sente di giocare i primi 80 minuti. Domani avremo l’energia giusta».

IL GOL È DI TUTTI – «Non divido mai i compiti tra reparti. Tutti devono adoperarsi per il gol. C’è anche la fiducia che arriva quando segni. Noi dobbiamo creare le condizioni per arrivarci».

IL BODO DI DOMANI – «All’andata gli è stata apparecchiata la partita. Noi non cerchiamo alibi, pensiamo solo a noi. Loro sono forti, hanno tante energie e un’identità chiara. Noi dovremo impattare forte sulla nostra prestazione».

IL TEMA DEL CAMPO SINTETICO – «Non voglio dare la responsabilità al campo, altrimenti cercherei alibi. Il Bodo gioca veloce nella zona di rifinitura, dovremo essere bravi a limitarli. Sicuramente giocare su quel terreno dà loro un vantaggio».

SUL TECNICO DEL BODO – «È un bravo allenatore. Ho visto anche partite di due anni fa, hanno identità e giocatori molto bravi tecnicamente. Ma domani dovremo fare una partita da Lazio, e la faremo».

RIMONTA NEL FINALE? – «Non mi piacciono parole come pazienza e calma. Serve una partita centrata, con la capacità di leggere i momenti. Non voglio appigliarmi al sintetico: dovremo centrare la prestazione con intensità ed energia».

LA CHIAVE EMOTIVA – «Scusate se mi ripeto, ma dobbiamo dare tutto e uscire a tasche vuote. Solo così possiamo dire di aver fatto tutto il possibile».

Palladino: «Vogliamo essere competitivi su tutti i fronti; Fagioli? Ci ho parlato, sta bene, quello che doveva dire…»

Le parole di Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina, in conferenza stampa in vista della sfida dei viola contro il Celje in Conference League

Raffaele Palladino ha parlato in conferenza stampa in vista del ritorno di Conference League della Fiorentina contro il Celje. Di seguito le sue parole.

CONDIZIONE GENERALE – «La squadra sta bene, ha lavorato con attenzione e intensità in questi giorni. Escludendo gli squalificati e i fuori lista, stanno tutti bene. Solo Colpani è ancora in recupero, ma dovrebbe tornare in gruppo la prossima settimana. Gosens? Recuperato, convocato e sta bene».

EUROPA, TRA CAMPIONATO E CONFERENCE – «Ragioniamo partita dopo partita, vogliamo essere competitivi in entrambe le competizioni. Lo dicevo all’inizio e lo confermo oggi: non trascuriamo nulla. È stimolante arrivare a questo punto della stagione ancora in corsa per l’Europa, vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo. In Conference possiamo passare, ma servirà una prestazione molto concentrata: è un passaggio fondamentale».

LEZIONI DAL PARMA – «Ogni partita ci dà indicazioni utili. Ora pensiamo solo a domani: abbiamo studiato bene gli avversari e preparato un piano gara diverso rispetto all’andata. Dovremo scendere in campo avvelenati, cattivi. Da qui alla fine sono tutte finali. Col Parma volevamo vincere, ma non si gioca da soli. È la classica partita che chi la sblocca, vince. Servirà equilibrio. Nelle ultime sei ne abbiamo vinte quattro e pareggiate due: la continuità c’è».

DIFFICOLTÀ CONTRO LE PICCOLE – «Quando affronti squadre che si chiudono, serve più pazienza e qualità. Bisogna muovere il pallone velocemente, essere puliti tecnicamente e attenti alle ripartenze. Non è semplice. Ma anche partite così ci aiutano a crescere».

IL BALLOTTAGGIO IN ATTACCO – «Kean sta lavorando bene, ma anche gli altri stanno facendo la loro parte. Deciderò in base alla sfida di domani. In generale sono soddisfatto del reparto offensivo. Domani ci saranno due tra Kean, Gudmundsson e Beltran».

LA SERATA CON COMMISSO – «Una bellissima cena con lui e sua moglie, stare con Rocco è sempre un piacere. Percepisco il suo affetto, per me, per la Fiorentina e per tutto l’ambiente. Lo ringrazio per il supporto e le parole che ha avuto nei miei confronti. Mi danno stimoli e motivazioni. È una persona a cui voglio bene, e nel calcio non se ne trovano tante così».

LE PAROLE DEL VICE DOPO PARMA – «Non ha detto che volevamo non perdere. Pongracic aveva avuto l’influenza, nel finale l’ho visto affaticato e abbiamo deciso di toglierlo. Stavamo pensando anche a un altro attaccante, magari Zaniolo, ma la priorità era non rischiare un giocatore che poteva andare in difficoltà».

LE PAROLE DEL TECNICO DEL CELJE – «Le ho ascoltate, come sempre faccio. Ma io penso ai fatti, le chiacchiere le lascio agli altri. Per me quelle parole sono state uno stimolo».

EMERGENZA SUGLI ESTERNI? – «Abbiamo tre quinti: due di ruolo e uno adattato. Parisi, Gosens e Folorunsho, che quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Siamo tranquilli».

LA SITUAZIONE DI FAGIOLI – «Ci ho parlato tanto in questi giorni. Sta bene, ha detto tutto lui sui social in modo chiaro, onesto e sincero. Non ho nulla da aggiungere. Posso solo dire che ai miei calciatori darò sempre sostegno e amore. Nicolò da parte mia avrà sempre questo, lo difenderò sempre».

SU GUDMUNDSSON E LE SOSTITUZIONI – «Io sono l’allenatore e sono pagato per fare delle scelte. Con cinque cambi si può cambiare mezza squadra, è fondamentale per dare energia. A volte sono scelte legate alle condizioni fisiche, altre al momento della gara. Sul pacchetto difensivo ho 4-5 giocatori e devo gestire le forze. Gudmundsson sta facendo una grande stagione, anche nei numeri. Sta trovando continuità e lavora su entrambe le fasi. A volte lo tolgo per preservarlo. Poi accetto le critiche, anche al mio operato».

L’ATTEGGIAMENTO DEL CELJE – «Mi aspettavo una squadra che sapesse giocare, allenata bene e con idee chiare. Forse qualcuno da fuori l’ha sottovalutata, ma non noi. Domani dovremo essere avvelenati, concentrati su ogni dettaglio. Abbiamo preparato 2-3 piani gara: siamo pronti».

IL LAVORO SU ZANIOLO – «Il cambio di sistema ovviamente non ha agevolato Nicolò. È nato mezzala, poi ha fatto la seconda punta e l’esterno. Ma mi è piaciuto che si sia messo a disposizione della squadra. Quando ha giocato per me ha fatto bene, anche in Conference. È chiaro che in quella posizione non riesca a esprimere tutto il suo potenziale, ma è concentrato e si allena sempre al massimo. Noi crediamo in Nicolò. Sono convinto che dimostrerà il suo valore: mancano tante partite, e a un attaccante basta una scintilla per cambiare tutto».

Tottenham, stagione fallimentare per Postecoglou: gli Spurs si guardano attorno

Tottenham, stagione piena di delusioni per gli Spurs: lontanissimi dalle posizioni europee e la posizione di Postecoglou è in bilico, con tre possibili sostituti

Stagione complicata per il Tottenham, che si trova al quindicesimo posto in classifica, ben lontano dalle posizioni valide per l’Europa. Nonostante la salvezza non sia in discussione – l’Ipswich terzultimo è distante 16 punti a sei giornate dalla fine – il campionato resta decisamente sotto le aspettative per il club londinese. L’unica possibilità di giocare in Europa la prossima stagione è solo passando dalla vittoria in Europa League, con gli Spurs chiamati a battere domani l’Eintracht Francoforte.

In questo contesto, la posizione dell’allenatore Ange Postecoglou è tutt’altro che sicura. Secondo TeamTalk, la dirigenza degli Spurs starebbe già valutando un possibile cambio in panchina per la prossima stagione: i candidati sarebbero Marco Silva (Fulham), Thomas Frank (Brentford) e Andoni Iraola (Bournemouth).

Cina, mistero sulla morte di Aaron Boupendza, caduto dall’11° piano del suo condominio: suicido o omicidio?

Cina, è mistero sulla morte di Aaron Boupendza, attaccante gabonese dello Zhejiang: caduto dall’11° piano del suo condominio: suicidio o omicidio?

Tragedia in Cina ammantata dal mistero: Aaron Boupendza, attaccante gabonese dello Zhejiang FC, è morto dopo essere precipitato dall’undicesimo piano del condominio in cui viveva a Hangzhou. La dinamica dell’accaduto è ancora avvolta nel mistero e le autorità cinesi stanno indagando senza escludere alcuna ipotesi: incidente, suicidio o omicidio. A rendere ancora più sospetta la vicenda, il fatto che l’attaccante non si fosse presentato all’ultimo allenamento senza dare spiegazioni, spingendo il club a cercarlo fino alla tragica scoperta.

Classe 1996, Boupendza era noto per aver vinto la classifica marcatori della Super Lig turca nel 2020-21 con l’Hatayspor. Dopo esperienze in Francia, Portogallo, Qatar e MLS, si era trasferito in Cina nel gennaio scorso dal Rapid Bucarest. In passato era stato seguito anche da club italiani come Sassuolo e Atalanta. Secondo il quotidiano romeno Fanatik, tra le piste al vaglio della polizia ci sarebbe anche una lite degenerata con il fratello, presente in casa al momento della tragedia.

Joao Felix, il suo futuro lontano dal Milan: una squadra ha fretta di averlo già al mondiale per club

Joao Felix, il suo futuro non sarà al Milan: i rossoneri non vogliono riscattare il portoghese: su di lui c’è una nuova squadra

Joao Felix difficilmente vestirà la maglia del Milan anche nella prossima stagione. Il fantasista portoghese, arrivato a gennaio in prestito dal Chelsea, è destinato a lasciare sia il club rossonero che quello londinese. All’orizzonte potrebbe esserci un ritorno in patria, dove il Benfica starebbe pensando di riportarlo a Lisbona con la formula del prestito.

Secondo quanto riportato da Record, il club portoghese vorrebbe chiudere l’operazione entro la fine di giugno, così da poter contare sul giocatore per il Mondiale per Club, in programma negli Stati Uniti dal 14 giugno al 13 luglio. Il Benfica, inserito nel Gruppo C con Bayern Monaco, Auckland City e Boca Juniors, potrebbe contare anche sull’influenza dell’allenatore Bruno Lage per convincere Félix a tornare.

Nzola: «Sapevo che Italiano sarebbe diventato un grande allenatore gli devo molto; ecco la differenza tra Serie A e la Ligue 1»

Le parole di Mbala Nzola su Vincenzo Italiano: «Ho sempre saputo che sarebbe diventato un grande allenatore, ma a lui non l’ho mai detto»

Mbala Nzola, attaccante del Nizza ed ex della Fiorentina, ha parlato a gianlucadimarzio.com: l’attaccante ivoriano ha parlato tra le varie cose di Vincenzo Italiano, ora tecnico del Bologna, del suo periodo in viola e della differenza tra Serie A e Ligue 1.

IL RAPPORTO CON VINCENZO ITALIANO – «L’ho conosciuto a Trapani. Ho sempre detto ai miei compagni che sarebbe diventato un grande allenatore. A lui? Mai detto direttamente. Mi ha aiutato tanto. Gli sarò sempre riconoscente».

IL TRASFERIMENTO ALLA FIORENTINA – «Sì, sono grato a lui. Anche se con la maglia della Fiorentina le cose non sono andate per il verso giusto».

COSA RAPPRESENTA NARUTO – «Sono fiero dell’uomo che sono oggi. Ho Naruto come immagine di profilo su Instagram non per caso. Il suo personaggio, la sua vita, le sue difficoltà. Riesce sempre a mantenere i nervi saldi, mi rivedo molto in lui».

SU KHUSANOV – «Per me è un fenomeno. Magari in campo non parla troppo ma il suo modo di giocare, l’atteggiamento, sono da vero campione. Nonostante la giovane età per me è un fuoriclasse».

DIFFERENZE TRA SERIE A E LIGUE 1 – «Credo sia ricca di giocatori forti a livello tecnico. Mentre in Italia lavoriamo più sulla tattica, in Francia viene dato spazio al talento».

IL SUO PERCORSO TRA SERIE B E C – «Ogni tanto ripenso al mio percorso, chiaramente. Ho giocato in Serie B e C, le partite in quelle categorie dove c’è poca tecnica. Ma sono fondamentali per farti crescere».

Grosso: «Contentissimo di aver detto di sì al Sassuolo: tante difficoltà, abbiamo fatto qualcosa di straordinario; Berardi? Ha una ferocia incredibile»

Le parole di Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo, dopo la promozione: «La qualità non basta, serviva che tutti si mettessero a disposizone»

Fabio Grosso, fresco di promozione con il Sassuolo, ha raccontato a Sky Sport il percorso che ha permesso ai neroverdi di tornare in Serie A dopo un anno in quella cadetta. Di seguito le sue parole.

PROMOZIONE CONQUISTATA CON LARGO ANTICIPO – «Sono stato contentissimo di aver accettato questa sfida, in una società seria. Mi è piaciuto tantissimo. Abbiamo affrontato tante difficoltà, soprattutto all’inizio, quando abbiamo cercato di essere performanti il prima possibile sul piano dei risultati. Visto adesso, credo che questo gruppo abbia fatto qualcosa di straordinario, e si tratta di una gioia che vogliamo condividere con tutti».

IL PESO DI UNA ROSA DI QUALITÀ – «Avere giocatori bravi è determinante, ma non basta, perché serve che si mettano a disposizione gli uni degli altri. Ci siamo calati nella mentalità di un campionato che nasconde mille insidie. Se entri nella scia giusta, la mantieni; se la sbagli, tornarci dentro è difficilissimo. Merito ai giocatori, sia a quelli che conoscete, sia a quelli che conoscete meno».

LE SCONFITTE CONTRO LE BIG COME OPPORTUNITÀ DI CRESCITA – «Ho sempre cercato di sfruttare queste sconfitte come spunti positivi, perché affrontavamo squadre forti e dunque erano momenti utili per la crescita del gruppo. Le difficoltà servono sempre per arrivare nel modo migliore al proprio traguardo».

L’IMPATTO DI BERARDI – «È stato importantissimo. È tornato con una ferocia e una determinazione incredibili. È stato un vero trascinatore».

SULLA POSSIBILE PROMOZIONE DI FILIPPO INZAGHI – «Sarei contento se anche Pippo riuscisse a centrare la Serie A. Ma non dobbiamo dimenticare l’incredibile stagione che sta facendo lo Spezia, una squadra che lo scorso anno ha lottato per non retrocedere e ora è in corsa per tornare nella massima serie».

Albertosi: «Cagliari, con un pari con la Fiorentina la salvezza è in cassaforte; Caprile mi piace molto»

Le parole di Enrico Albertosi, portiere dello storico Scudetto del Cagliari 1970, sulla lotta salvezza e su Caprile

Enrico Albertosi, storico ex portiere di Cagliari e Fiorentina, ha parlato della sfida tra le sue due ex squadre, in programma lunedì 21 aprile alle 15:00 alla Unipol Domus. Intervistato da La Nuova Sardegna, Albertosi – protagonista dello scudetto rossoblù del 1969-70 e per dieci anni colonna della Viola – ha commentato il momento delle due formazioni, soffermandosi anche sulla crescita del giovane portiere Elia Caprile. Di seguito le sue parole:

CAGLIARI-FIORENTINA – «Potrebbe essere una sfida equilibrata per modo di dire perché la squadra viola è più completa e sta facendo un bel campionato. I rossoblù però danno il massimo quando giocano in casa ed inoltre possono contare sulla spinta di un pubblico molto legato alla squadra».

INTER E SALVEZZA – «Per il Cagliari è normale perdere a Milano con l’Inter e poi è stata una sconfitta indolore dato che è rimasto il +6 sulla terzultima. Io credo che pareggiando con la Fiorentina la salvezza sarebbe in cassaforte ma fino a quando non sarà matematica è meglio non distrarsi. La logica dice che la squadra di Davide Nicola si salverà senza problemi».

ROSSOBLU’ – «E’ una squadra che va a corrente alternata e che spesso nella stessa partita ha momenti nei quali fa errori evitabili. Mi piace il calcio che esprimono ma hanno un difetto, ovvero concretizzano poco: una lacuna che non è stata mai colmata in questa stagione, fortunatamente segnano anchei centrocampisti».

CAPRILE – «Mi piace molto. E’ molto bravo e fa delle cose eccezionali, inoltre è reattivo, agile, scattante e sa pure giocare con i piedi. Il Cagliari farebbe bene a riscattarlo dal Napoli, è giusto mettersi nelle mani di Caprile per il futuro; penso valga gli otto milioni che sono richiesti al presidente Giulini. I due portiere che l’hanno preceduto davano poche garanzie, hanno fatto errori gravi».

Griezmann, fine della telenovela rinnovo: MLS o ancora con l’Atletico? La sua decisione

Verso la conclusione la telenovela sul rinnovo di Antoine Griezmann, in dubbio tra la MLS e il prolungamento con l’Atletico Madrid: le ultime

Sembra avviarsi verso una conclusione la telenovela sul futuro di Antoine Griezmann. Nonostante le voci sempre più insistenti su un possibile trasferimento in MLS, il francese – legato all’Atletico Madrid fino al 2026 – avrebbe deciso di restare. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto su Relevo, l’intenzione del giocatore è quella di rinnovare fino al 2027, a patto che venga trovato un accordo definitivo tra le parti.

La permanenza di Griezmann sarebbe una buona notizia per Diego Simeone, che aveva spinto per trattenerlo. L’attaccante, pur di continuare con i Colchoneros, sarebbe disposto a ridurre il proprio ingaggio. In ogni caso, la sua partenza in estate appare ormai da escludere.

Inchiesta curve, Lucci: «La foto con Salvini? L’ha voluta fare lui», la replica della Lega: «Accuse prive di fondamento»

Inchiesta curve, le parole di Luca Lucci, capoultras del Milan, sulla celebre foto con Matteo Salvini: «L’ha voluta fare lui»; la replica della Lega

Nel corso di un’udienza a porte chiuse presso l’aula bunker di piazza Filangieri, legata a uno dei filoni del processo sulle infiltrazioni criminali nelle curve, il capoultras del Milan Luca Lucci è tornato a parlare della foto che lo ritrae insieme all’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo scatto, risalente al 16 dicembre 2018 durante la festa per i 50 anni della Curva Sud rossonera all’Arena civica di Milano, è stato al centro di una dichiarazione dello stesso Lucci e della replica ufficiale della Lega, entrambe riportate dal TGR Lombardia.

PAROLE LUCCI – «Quella famosa foto l’ha voluta fare Salvini, io mai avrei voluto perché sono di sinistra».

NOTA DELLA LEGA – «Parole destituite di ogni fondamento, Salvini ignorava chi fosse Lucci e lo incontrò per la prima e unica volta alla festa della Curva Sud. Se avesse saputo di chi si trattava mai ne avrebbe accettato la stretta di mano».

Allenamento Atalanta, Gasperini riuscirà a recuperare quel giocatore contro il Milan? Il report di Zingonia

Allenamento Atalanta, come sta Posch in vista della gara contro il Milan? Ecco le ultime novità nerazzurre dopo la sessione di oggi

Dopo l’allenamento odierno al Centro Bortolotti, ci sono delle novità importanti in casa nerazzurra in vista della gara di domenica.

Ci sarà Posch per Milan Atalanta? Il difensore sta proseguendo il recupero (oggi allenamento individuale in campo), ma si valuterà all’ultimo la sua presenza a San Siro. Terapie per i soliti Palestra, Scalvini, Scamacca, De Ketelaere e Kolasinac.

Calciomercato Fiorentina, aumenta il pressing della Juve per Comuzzo: la situazione

Le ultime sul futuro di Pietro Comuzzo, difensore centrale della Fiorentina, nel mirino della Juve per il calciomercato estivo

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la Juve starebbe aumentando il proprio pressing su Pietro Comuzzo della Fiorentina. Il difensore centrale viola classe 2005 è infatti il primo obiettivo per rinforzare il reparto bianconero.

Da registrare già qualche contatto tra Cristiano Giuntoli e il club di Rocco Commisso, con l’ennesima possibile operazione di mercato tra le due squadre.

Serie B, le designazioni della 34ª giornata: scelti gli arbitri

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B 2024/25. Ecco tutti i dettagli

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B. Ecco tutti i dettagli.

SUDTIROL – BARI    h. 12.30

DIONISI

PERETTI – RICCI

IV:      DE ANGELI

VAR:    BARONI

AVAR:         ABISSO

BRESCIA – REGGIANA    h. 15.00

RUTELLA

PRENNA – ARACE

IV:       LOVISON

VAR:     GHERSINI

AVAR:       DI VUOLO

CITTADELLA – SALERNITANA     h. 15.00

AURELIANO

DEI GIUDICI – BARONE

IV:       RENZI

VAR:       VOLPI

AVAR:       MARINI

JUVE STABIA – SAMPDORIA      h. 15.00

FOURNEAU (foto)

FONTANI – CAVALLINA

IV:     LEONE

VAR:     NASCA (ON-SITE STADIO “ROMEO MENTI”)

AVAR:     LONGO (ON-SITE STADIO “ROMEO MENTI”)

MANTOVA – CATANZARO     h. 15.00

MASSIMI

CATALLO – REGATTIERI

IV:      MACCORIN

VAR:     MAGGIONI

AVAR:     PAGNOTTA

PALERMO – CARRARESE    h. 15.00

PERRI

CAPALDO – LAUDATO

IV:     GEMELLI

VAR:     SERRA

AVAR:     SACCHI

SASSUOLO – FROSINONE    h. 15.00

CREZZINI

VOTTA – SCARPA E.

IV:     NIGRO

VAR:    RAPUANO

AVAR:     MUTO

SPEZIA – COSENZA    h. 15.00

DI MARCO

POLITI – NIEDDA

IV:     PICARDI

VAR:      GUIDA

AVAR:     GUALTIERI

MODENA – CESENA    h. 17.30

ARENA 

SCARPA M. – BITONTI

IV:      CALZAVARA

VAR:      PRONTERA

AVAR:       CAMPLONE

PISA – CREMONESE    h. 20.30

PEZZUTO

TEGONI – CORTESE

IV:     SILVESTRI

VAR:      GIUA

AVAR:       MINELLI

Pusceddu su Cagliari-Fiorentina: «Decideranno gli episodi, motivazioni alla pari. Ho un consiglio per Palladino»

Le parole di Vittorio Pusceddu, ex terzino del Cagliari, sulla sfida dei rossoblù contro la Fiorentina. I dettagli

Vittorio Pusceddu ha parlato a Radio Firenze Viola della prossima sfida tra Cagliari-Fiorentina.

CAGLIARI-FIORENTINA – «Contro la formazione credo che sarà una sfida a viso aperto, entrambe le squadre vogliono prendersi i tre punti! Se i rossoblù faranno la partita aiuteranno i la squadra di Palladino. Se guardiamo la classifica la Fiorentina si sta quasi giocando alla pari con tutti ed è in lotta per l’Europa».

MOTIVAZIONI ALLA PARI – «La Serie A 24-25 è molto equilibrata quest’anno, quella della Domus è una partita peculare, gli isolani vogliono salvarsi mentre i toscani puntano all’Europa, le motivazioni sono alla pari. La sfida potrebbe decidersi anche a causa di un errore difensivo o un episodio».

CONSIGLI DI MERCATO – «Consiglierei di prendere Piccoli alla Fiorentina, fa reparto da solo, potrebbe giocare in qualsiasi squadra. Altri giocatori del Cagliari non penso potrebbero fare la differenza. Yerry Mina da tutto in campo, è un lottatore. Personalmente penso che stia facendo bene».

Serie A, le designazioni della 33ª giornata: la scelta su Bologna-Inter!

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentatreesima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli in merito alle scelte

Ecco le designazioni arbitrali della 33ª giornata di Serie A da parte dell’AIA. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

LECCE – COMO     Sabato 19/04 h.15.00

SOZZA

GIALLATINI – COLAROSSI

IV:      GALIPO’

VAR:     MARINI

AVAR:       FABBRI

MONZA – NAPOLI     Sabato 19/04 h.18.00

LA PENNA

TOLFO – CECCONI

IV:      PERENZONI

VAR:     DI BELLO

AVAR:       GHERSINI

ROMA – H. VERONA     Sabato 19/04 h.20.45

PAIRETTO

MOKHTAR – CIPRESSA

IV:       FELICIANI

VAR:      MAZZOLENI

AVAR:        ABISSO

EMPOLI – VENEZIA        h.15.00

MASSA

PASSERI – COSTANZO

IV:     SANTORO

VAR:     MARIANI

AVAR:     MARINI

BOLOGNA – INTER     h.18.00

COLOMBO

BACCINI – BAHRI

IV:      MARCENARO

VAR:     ABISSO

AVAR:     MERAVIGLIA

MILAN – ATALANTA        h.20.45

PICCININI

IMPERIALE – ZINGARELLI

IV:     MARCHETTI

VAR:     FABBRI

AVAR:      GUIDA

TORINO – UDINESE     Lunedì 21/04 h. 12.30

COLLU

SCATRAGLI – BIANCHINI

IV:       FERRIERI CAPUTI

VAR:     GARIGLIO

AVAR:     MAZZOLENI

CAGLIARI – FIORENTINA     Lunedì 21/04 h. 15.00

MARINELLI

PERROTTI – LO CICERO

IV:     MONALDI

VAR:      MERAVIGLIA

AVAR:       DOVERI

GENOA – LAZIO      Lunedì 21/04 h. 18.00

AYROLDI

DI GIOIA – MORO

IV:       COSSO

VAR:      PATERNA

AVAR:      FABBRI

PARMA – JUVENTUS     Lunedì 21/04 h. 20.45

CHIFFI

PRETI – CECCON

IV:     BONACINA

VAR:     DI PAOLO

AVAR:       MANGANIELLO

Juve Stabia, Pagliuca: «Già salvezza era difficile, per me è un’emozione. Siamo i più giovani del campionato, i meriti…»

Le parole di Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, sui risultati ottenuti dalla squadra campana in Serie B. Tutti i dettagli

Guido Pagliuca ha parlato a Tuttosport della stagione della Juve Stabia in Serie B.

SALVEZZA GIA’ RAGGIUNTA – «Intanto siamo felici per la salvezza che per noi era già un traguardo difficilissimo. Il nostro obiettivo è il percorso. Siamo la seconda squadra più giovane della B e il piacere nostro è far crescere tutti i giocatori, attraverso il lavoro quotidiano di un gruppo splendido, con valori morali altissimi, che dà sempre tutto per la società, per la maglia e anche per le ambizioni personali, con grande dedizione. Quando c’è la predisposizione e credi in un sogno, lavori in armonia e in modo molto serio. Questo è importante».

PANCHINA D’ORO – «lo sono l’ultimo ingranaggio del meccanismo. La Panchina d’oro è stata un’emozione bellissima, perché assegnata da colleghi che ho studiato e ai quali ho rubato tante idee. Poi quella situazione ti emoziona. Ritrovarmi lì dopo essere partito dal niente fa piacere, è normale. Però ripeto: io metto tutta la mia passione, tutto quello che conosco, ma i principali artefici sono i giocatori».

Genoa, infortunio Malinovskyi: svelati i tempi di recupero, la scelta per la Lazio!

Le condizioni fisiche di Ruslan Malinovskyi, centrocampista ucraino del Genoa, dopo l’ultimo infortunio. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, si è fermato ancora una volta Ruslan Malinovskyi in casa Genoa. Un problema muscolare che molto probabilmente lo costringerà a saltare la sfida alla Lazio nel prossimo turno di Serie A.

INFORTUNIO MALINOVSKYI – «Infortunio doloroso per l’ucraino, però senza conseguenze gravi: quasi certamente salterà la Lazio poi sarà rivalutato. Una botta, rimediata in allenamento, proprio sulla placca che gli è stata applicata dopo lo spaventoso infortunio alla gamba destra di Venezia. Ruslan Malinovskyi è fermo ai box, gli esami effettuati hanno escluso fratture ma la paura è stata tanta. E a questo punto è difficile fare previsioni sul rientro in campo, si valuterà giorno dopo giorno. Le possibilità di vederlo in campo a Pasquetta contro la Lazio sono minime, se non nulle. Certo, l’ucraino ha dimostrato grandi capacità di recupero e soprattutto una gran voglia di tornare in campo. Ma a questo punto della stagione andare a correre rischi è praticamente inutile, quindi Vieira con ogni probabilità dovrà cercare altre soluzioni là davanti».

Prandelli: «Alla Juve non era solo colpa di Motta, serve una società! Futuro Gasperini? È imprevedibile…»

Le parole di Cesare Prandelli, ex ct della Nazionale ed allenatore, sulla stagione ed il futuro di Juve ed Atalanta. Tutti i dettagli in merito

Cesare Prandelli ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione ed il futuro di Juve ed Atalanta.

SVOLTA JUVE – «Cambiando allenatore una reazione c’è sempre e cosi è stato per la Juve. Era inevitabile. Tudor finora ha messo in ordine alcune cose, ha usato il buonsenso correggendo alcune incongruenze, dalla posizione di Yildiz a quella di Nico. Però non possiamo buttare tutto quello che ha fatto Motta: forse lui ha chiesto molto più pensiero ai giocatori che non erano sempre in grado di seguirlo, mentre Tudor li lascia più liberi e si vede».

NON SOLO COLPA DI MOTTA – «Assolutamente. Diversi giocatori non erano pronti a recepire alcuni concetti: alla fine paga sempre l’allenatore, ma anche loro hanno responsabilità. Koopmeiners, per fare un nome, sembrava aver dimenticato gli anni all’Atalanta: uno come lui non può fare soltanto il compitino, deve prendersi responsabilità. E poi c’è un terzo soggetto. Vedevo Thiago, Giuntoli e, in mezzo, un oceano. Serve la società. Un dirigente con il quale confrontarsi, uno che possa dire anche cose imbarazzanti, ma vere, ogni settimana. Uno che dopo una partita che non convince dica: ‘Ma perché quello sta giocando lì?’, ‘Ma sei sicuro che questa difesa vada bene?’. Nel mio staff ho sempre voluto un critico: uno spietato nei giudizi, ma un mio uomo, altrimenti non ti accorgi di tante cose. Un direttore tecnico. Quello che servirebbe anche nel calcio giovanile. Detto ciò, la Juve ha tutto per andare in Champions».

GASPERINI – «È imprevedibile, soltanto lui sa cosa c’è dietro le sue dichiarazioni. Dopo un papa se ne fa un altro, ma lui ha scritto la storia della la Dea con una delle squadre che hanno giocato il miglior calcio d’Europa degli ultimi anni».

Lombardo: «Ritorno alla Sampdoria? Un’impresa da compiere per Vialli, ma nel mio gesto c’era di più. Vi racconto le emozioni»

Le parole di Attilio Lombardo, nuovo vice allenatore della Sampdoria, sul ritorno nel club blucerchiato in Serie B. Tutti i dettagli

Attilio Lombardo ha parlato a Il Secolo XIX del suo ritorno alla Sampdoria in Serie B.

DEDICA A FINE PARTITA – «Sì era per Vialli. Ma nel mio gesto non ho dimenticato neppure gli altri, come il presidente Mantovani, Mihjalovic, Borea e Giorgio Ajazzone. Luca sarebbe stato contento, era il suo sogno. Spero che quell’immagine possa far capire che chi non c’è più è rimasto dentro i nostri cuori e ci accompagnerà in un’impresa che dobbiamo a tutti i costi compiere».

EMOZIONI – «L’atmosfera mi ha fatto rivivere emozioni da giocatore, com’è stato per alcuni ex compagni che erano a vedere la partita. E anche i tifosi che hanno avuto la fortuna di vivere quelle situazioni all’epoca sono rimasti impressionati. Sapevo che dovevo uscire per il riscaldamento – continua l’ex centrocampista per sei anni alla Samp con oltre 200 presenze -, ero molto emozionato. Poi in campo, nel guardare i ragazzi, ho pensato che avrei voluto potergli dare una mano. Lo stadio è favoloso, anche le scorse settimane c’era tanto pubblico. Come diceva Mantovani: ‘Finché i tifosi canteranno, la Sampdoria vivrà‘».

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