Pagina 1147 – Calcio News 24

Calciomercato Napoli: all in su Comuzzo, pronta l’offerta alla Fiorentina, e in attacco spunta un nome a sorpresa

Calciomercato Napoli: la priorità di Manna è Comuzzo: accordo raggiunto con la Fiorentina per la cifra, ma non sulla formula. E in attacco…

Il Napoli molto attivo sul calciomercato ed è pronto a chiudere con la Fiorentina per Comuzzo: è lui, come riportato da la Gazzetta dello Sport, i partenopei pronti a mettere sul piatto un’offerta da 30 milioni per convincere i viola. La formula è quella prestito a 5 milioni, obbligo di riscatto a 20 e bonus a 5 milioni. I rapporti tra i due club sono ottimi e la Fiorentina è convinta della cifra, ma non della formula: con cinque milioni in più di parte sicura, l’affare si può sbloccare.

In attacco intanto si cerca un esterno per coprire il buco lasciato dalla cessione di Kvara: l’ultimo nome riportato dalla rosea è quello di Noah Lang. Il calciatore preme con il PSV per il trasferimento, ma al momento gli olandesi hanno rifiutato una prima offerta da 25 milioni. Possibile un rilancio, ma al momento la priorità di Manna è il difensore viola e il resto si deciderà dopo.

Sanremo, l’Atletico Madrid scrive a Carlo Conti: «Griezmann è pronto, scrivici» – VIDEO

Sanremo, esclusione di Emis Killa per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sulle curve di Inter e Milan: il post sui social dell’Atletico Madrid in risposta a Carlo Conti

La pagina di Instagram dell’Atletico Madrid da alcuni mesi a questa parte parla italiano: meme in italiano, commenti a notizie del mondo italiano e ovviamente tante interazione con il nostro paese. L’ultima in ordine cronologico è legata al festival di Sanremo.

Dopo l’esclusione di Emis Killa – coinvolto nelle indagini della procura sulle curve di Milan e Inter – Carlo Conti ha detto che non lo sostituira con un altro cantante. Il social media manager dei colchoneros allora ha risposto rilanciando con un post su Instagram la candidatura di Antonie Griezmann, pubblicando un video dove Le Petit Diable mette in mostra le sue doti canore: «Carlo Conti, scrivici in dm che ci mettiamo d’accordo».

Elmas Torino, l’acquisto è ufficiale: comunicato, dettagli, numero di maglia e il siparietto social – FOTO

Elmas Torino, ufficiale il nuovo acquisto del calciomercato granata, ecco comunicato, dettagli, numero di maglia e il siparietto social per il macedone

Elmas Torino, un accostamento di parole che i tifosi granata sentiranno ripetere più e più volte nei prossimi giorni. Il calciatore macedone è infatti l’ultimo acquisto in salsa di calciomercato per il Toro di Paolo Vanoli, il primo della sessione di trattative targata gennaio 2025. Il trequartista all’occorrenza esterno si trasferisce dal RB Lipsia, ma nonostante l’età tutt’altro che avanzata (l’atleta ha spento 25 candeline a settembre) è già un esperto conoscitore della nostra Serie A, complice l’esperienza a cavallo tra il 2019 ed il 2024 in quel di Napoli. 

Atterrato ieri pomeriggio a Milano, Elmas ha poi effettuato le visite mediche di routine presso l’istituto di Medicina dello Sport di Torino. Da qui, in tarda serata, la firma direttamente nella sede della società. Ecco quindi la prima foto ufficiale del nuovo tesserato dei piemontesi insieme al dt Davide Vagnati (presente ieri e accompagnato anche dal braccio destro Emiliano Moretti), dove sembrerebbe peraltro che il giocatore abbia scelto il numero 11 per la propria casacca. Segue invece il comunicato riportato sui portali ufficiali del Torino Fc. In mattinata, il club di Via Viotti aveva inoltre ‘lanciato’ un simpatico indizio social, tramite un post rappresentante la classica composizione di frutti nota come macedonia. In riferimento, ovviamente, all’origine di Elmas: nato a Skopje, in Macedonia del Nord appunto. 

 
 
 
 
 
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ELMAS TORINO, IL COMUNICATO UFFICIALE DEL CLUB: «Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dal RasenBallsport Leipzig, a titolo temporaneo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Eljif Elmas.

Elmas è nato a Skopje, in Macedonia, il 24 settembre 1999. Cresciuto nelle giovanili del Rabotnički e della Stella Rossa, ha esordito nella massima serie macedone con la maglia del Rabotnički Skopje nell’ottobre 2015, ad appena 16 anni. Dopo due stagioni in patria in cui ha collezionato 46 presenze, 8 gol e 8 assist, nel 2017 si è trasferito al Fenerbahce. Nei due anni in Turchia ha totalizzato 47 match, segnando 4 gol e servendo un assist, e preso parte anche alle qualificazioni alla Champions League e all’Europa League. Nel 2019 l’approdo in Italia, al Napoli, e l’esordio in maglia azzurra il 17 settembre 2019 nella gara di Champions League contro il Liverpool. Per lui con i partenopei quattro stagioni e mezza, impreziosite della vittoria della Coppa Italia nel 2020 e dello Scudetto nel 2023. In totale ha collezionato 189 partite, 19 gol e 11 assist prima di essere acquistato, nel gennaio 2024, dal RB Lipsia, con cui ha giocato 22 match tra campionato e coppe.

Per lui anche 65 presenze, 13 gol e 10 assist con la nazionale della Macedonia.

Tutto il Torino Football Club accoglie Elmas con un caloroso benvenuto: buon lavoro, Sempre Forza Toro!»

Bruno Giordano: «Maradona un amico vero: con lui e Careca eravamo un inno alla gioia calcistico; scommesse? Ancora tanta rabbia, mi ha fatto saltare il mondiale l’unica consolazione Paolo Rossi»

Bruno Giordano: «Maradona un amico vero: con lui e Careca eravamo un inno alla gioia calcistico; scommesse? Ancora tanta rabbia»

Bruno Giordano si racconta a 360°: l’ex calciatore di Lazio e Napoli parla del crescere a Trastervere, del rapporto con Maradona, della squalifica per calcioscommesse e molto altro. Di seguito le sue parole a la Gazzetta dello Sport.

MA.GI.CA. – «Un inno alla gioia del calcio. Irripetibile. C’era tra di noi una connessione speciale, sia umana che tecnica.Avevamo la stessa idea di calcio. Diego era Diego, non serve dire altro, Careca faceva la prima punta, io cercavo di dare equilibrio. Che bellezza, quel Napoli e quegli anni».

A NAPOLI LO VOLLE MARADONA – «A Diego mi unisce un destino. Ci conoscemmo nel 1979, all’Olimpico, amichevole tra Italia e Argentina. Mi fece i complimenti. Nel 1983, quando mi ruppi la gamba, Diego giocava a Barcellona e mi mandò un telegramma di pronta guarigione. L’anno dopo ci incrociammo in un Lazio-Napoli, mi prese da parte e mi disse: “Tu devi venire a Napoli, noi due dobbiamo giocare insieme”. Diego e Allodi furono decisivi per il mio trasferimento».

CHI ERA MARADONA – «Un amico vero. Ai primi tempi a Napoli, con mia moglie Susanna, nell’attesa di trovare casa, vivevamo in albergo. Diego ci costrinse ad andare a casa sua, ci fece dormire nella sua camera da letto, ci disse che potevamo stare lì quanto volevamo: dopo tre settimane, quando trovammo casa, era dispiaciuto».

ERA IL CRUIJFF ITALIANO: LO IMITAVA? – «Di più (ride), lo scimmiottavo in tutto. Nelle movenze, nel tocco, nel tiro. Andavo dal barbiere con la sua foto e mi facevo tagliare i capelli come lui, a caschetto: è stato la mia fonte di ispirazione».

NATO E CRESCIUTO A TRASTEVERE – «Imparare a stare al mondo, quando il nostro mondo era tutto lì, tra Vicolo del Cinque, dove sono nato, e Campo de’ Fiori. Giocavamo per strada, piazza de’Renzi era il nostro stadio. L’istinto l’ho affinato lì, tra i sampietrini e i muri dove calciavo il pallone per chiedere il triangolo. Se va a rivedere il gol che Careca fa a San Siro inun Milan-Napoli 4-1 del 1987, dopo una serie di triangolazioni, trova quel modo di giocare».

IL GOL CHE MEGLIO LO RAPPRESENTA – «Quello segnato al volo a Dino Zoff, in un Lazio Juventus degli anni 70. C’era tecnica e sfrontatezza. Con Dino ci scherziamo ancora».

SQUALIFICA CALCIOSCOMMESSE – «Rabbia, tanta rabbia. Sono passati quarantacinque anni e ancora non me ne faccio una ragione. Venni punito ingiustamente, per una faccenda che non mi aveva mai coinvolto. Quella squalifica mi ha privato della possibilità di diventare campione del mondo. In Spagna, nel 1982, probabilmente ci sarei stato anch’io. Ricordo che vidi la finale contro la Germania a Fregene, a casa di amici. Alla fine andammo in strada e facemmo festa, ma avevo una strana malinconia addosso. Era il rimpianto di non essere lì con gli altri azzurri. Solo una cosa mi faceva felice: pensare alla gioia del mio amico Paolo Rossi».

PAOLO ROSSI – «Visse una favola, ma ricordare Paolo solo per i gol è limitativo: sapeva giocare, era nato ala destra, aveva tecnica eccellente. In area era implacabile: sembrava un bambino ingenuo, ma era scaltrissimo».

MARADONA, CARECA E ROSSI: CON CHI ALTRO SI INTENDEVA A MERAVIGLIA – «Con Vincenzo D’Amico, un fratello. Aveva piedi brasiliani, era un 10 che sapeva fare tutto. Come Paolo, Vincenzo era buono: non riuscivi a litigarci neanche a volerlo. In ritiro gli allenatori lo marcavano stretto perché tendeva a ingrassare. Un’estate, a Pievepelago, vedo che a pranzo e a cena mangia un’insalatina, due carotine, un po’ di riso. E penso: bravo, hai capito che bisogna mettersi a dieta. Ho scoperto che era d’accordo con un salumaio del paese. Passava di lì tutti i giorni, e quello gli preparava fettuccine e panini imbottiti».

OPINIONISTA – «Sono un malato di calcio, guardo tutto, vivo ogni partita nell’attesa che si accenda la scintilla della bellezza: mi emoziona ancora».

DA CHE GIOCATORE SI ASPETTA QUELLA SCINTILLA – «In Italia da Leao, se solo fosse più continuo…All’estero da Bellingham, Vinicius e Mbappé: dopo l’era di Messi e Cristiano Ronaldo, tocca a loro».

MEGLIO LA MA.GI.CA. O LA MSN – «E me lo chiede? (Ride) Io prendo sempre la Ma.Gi.Ca., anche perché evoca lamagia. E il calcio è quella cosa là: magia pura».

Europa League, United e Tottenham cercano una vittoria per scacciare gli spettri della Premier League

Europa League, Manchester United e Tottenham alla ricerca di una vittoria per mettersi alle spalle la crisi in Premier League

Manchester United e Tottenham alla ricerca di una vittoria in Europa League che possa dare una svolta alla crisi che ha colpito le due squadre in campionato. Rispettivamente 12ª e 15ª in Premier League, sono tra le prime otto nel girone unico in Europa: potrebbe bastare un pareggio ma sia Amorim che Postecoglou non fanno calcoli: vincere per dare un segnale.

Due sfide per entrambe le squadre non così: i Red Devils vanno a Bucarest contro la Steaua, che è ottava e dovrà difendere con le unghie e con i denti per difendere l’ultimo posto disponibile per andare direttamente ai quarti. Amorim lascia Rashford in Inghilterra, ormai sempre più fuori dalla squadra. Teoricamente più abbordabile l’impegno degli Spurs, che ospitano l’Elfsborg: gli svedesi sono molto indietro in classifica, ma che hanno bisogno di una vittoria per confermarsi nei playoff e in più il tecnico australiano deve fare i conti con numerosissime assenze: Vicario, Romero, Udogie, Odobert, Johnson, Solanke, Werner, Maddison, Kinsky, Spence, Reguilon.

Roma, contro l’Eintracht l’obbligo è di vincere per proseguire, Hummels carica l’ambiente: «Come una finale: possiamo vincere la coppa»

Roma, questa sera contro l’Eintracht serve una vittoria per i playoff di Europa League: Hummels carica la squadra: «Possiamo vincere la coppa»

La Roma questa sera all’Olimpico ha l’imperativo di fare una grande prestazione: arriva l’Eintracht già qualificata alle spalle della Lazio, mentre invece per la Roma una vittoria chiuderebbe la questione playoff di Europa League senza dover fare calcoli.

A caricare la squadra ci ha pensato Mats Hummels ieri in conferenza stampa: il difensore dall’alto della sua esperienza ha voluto dare la scossa ai suoi compagni per la sfida contro i tedeschi. «Per noi è una sorta di finale, possiamo vederla così. L’Eintracht è forte e organizzato. Forse sta facendo meglio del previsto, ma per me non è una sorpresa. Ci sono molte squadre che possono vincere l’Europa League e la Roma è tra queste. Ma prima dobbiamo passare questo turno».

Lazio Europa League: un punto per il primo posto, ma Baroni – in emergenza – vuole la vittoria

Europa League, la Lazio si gioca il primo posto del girone: basta un pari, ma Baroni non vuole accontentarsi nonostante le tantissime assenze

Questa sera la Lazio si gioca il primo posto nella fase Campionato di Europa League: a Braga basta un punto ai biancocelesti per la certezza di finire in cima in solitaria, ma Baroni deve fare i conti con numerose defezioni. Questa sera non ci saranno infatti gli squalificati Rovella
e Zaccagni
e gli infortunati Lazzari, Patric, Tavares e Vecino. Assente anche Guendouzi, rimasto a Roma per un’influenza e in dubbio Dia, anche lui monitorato in queste ore dal tecnico e che potrebbe rimanere in panchina. Il tecnico ha dovuto attingere dalla Primavera, aggregando Zazza, Nazzaro, Di Tommaso, Balde e Serra.

Nonostante questo il tecnico Baroni è stato chiaro: non si gioca per il pareggio, ma per vincere e non vuole alibi, come ha più volte ribadito in conferenza stama: «Il Braga merita rispetto, va affrontato nella maniera giusta. Vincere fa crescere la mentalità e aumenta l’autostima e l’autoefficacia».

Champions League, le sorprese Lille e Aston Villa: tanti gol e qualificazione nel G8

Champions League, le sorprese della fase del girone unico sono Lille e Aston Villa, qualificate direttamente agli ottavi

Tra le squadre che sono passati direttamente agli ottavi di Champions League, le grandi sorprese sono il Lille e l’Aston Villa. Due squadre che all’inizio della competizione sembravano destinate a perdersi nel gruppone centrale e invece ieri sera hanno dato lo sprint decisivo per arrivare nel G8 del calcio europeo davanti ad avversari ben più blasonati.

Gli inglesi, con quella vecchia volpe di Emery in panchina, hanno battuto in casa il Celtic con un netto 4-2: subito doppietta di Rogers in pochi minuti – che chiuderà poi con una tripletta – recuperata da una doppietta altrettanto veloce di Idah nel primo tempo. Nella ripresa sale in cattedra Watkins: primo gol nella competizione, assist a Rogers e rigore che si procura, ma che poi calcia malissimo. Meglio hanno fatto i francesi di Genesio, che liquidano il Feyenoord con un 6-1 che neanche il miglior Sinner: Saharoui, Gomes, David e Cabella a segno, doppietta di Trauner, ma nella porta sbagliata e settimo posto blindato.

Playoff Champions League, ecco il trittico delle stelle: Real Madrid, Bayern Monaco e Manchester City

Playoff Champions League, subito sfide stellari: il Manchester City affronterà una tra Real Madrid e Bayern Monaco: la serata delle tre big

L’urna di Nyon domani dovrà decidere i sorteggi dei playoff Champions League e l’attenzione di tutti è per il trittico composto da Real Madrid, Bayern Monaco e Manchester City, con gli inglesi che affronteranno una delle altre in una vera e propria finale anticipata, mentre chi eviterà la squadra di Guardiola troverà un più abbordabile Celtic. Ci saranno insomma 23 Champions League nello spazio di due playoff: 15 Merengues, 6 dei bavaresi e una a testa per le due britanniche.

Nella serata di ieri il duello a distanza tra Real e Bayern si è risolto con un nulla di fatto: le due squadre hanno provato il sorpasso e controsorpasso una sull’altra, ma alla fine sono finite appaiate in classifica: stesso numero di punti, differenza reti, gol fatti e vittorie. Il City invece ha avuto una serata più movimentata: in casa finisce il primo tempo in svantaggio, ma poi nella ripresa Kovavic, un autogol di Ordonez e la prima rete europea di Savinho salvano Guardiola da una potenziale e catastrofica eliminazione al primo turno.

Bologna, una zuccata di Pobega per salutare la Champions League a testa alta: le pagelle del centrocampista

Le pagelle di Tommaso Pobega nel pareggio del Bologna contro lo Sporting: segna l’1-0, va vicino al raddoppio e saluta la Champions a testa alta

Sui social circola un particolare meme: Pobega con gli occhiali, una sorta di mr. Wolf digitale che serve per spiegare battute piuttosto complesse e con una dose di humor che richiede un passaggio in più. Ieri sera Pobega non aveva gli occhiali, ma i panni di mr. Wolf se li è tenuti: la sua zuccata permette al Bologna di salutare la Champions League a testa alta (e solo una prodezza di Israel gli ha negato la doppietta). I felsinei erano già eliminati, ma hanno comunque onorato la partita contro lo Sporting, costretto a rincorrere il pareggio che vale la qualificazione ai playoff per i portoghesi. Italiano può essere soddisfatto: i rossoblù escono dalla competizione con una nuova consapevolezza del loro valore. Di seguito le pagelle del centrocampista.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Primo gol in Champions (4° totale), sponda letale. Poi, paratona di Israel. Minaccia tosta e costante».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Il pizzico di fortuna sul gol se lo va a cercare. Dentro l’area avversaria sa sempre dove andare a piazzarsi. Crea altri due grossi pericoli e dà un importante contributo anche a livello di corsa e pressione».

TUTTOSPORT 7 – « Straripante e premiato dal gol, una deviazione quando si trova al posto giusto nel momento giusto. Sfiora il bis al 53′ impegnando Israel e al 75′ quando va vicino al gol impossibile in diagonale. In fase di interdizione è sempre puntuale».

LA REPUBBLICA 7 – «non bastasse l’efficace interdizione, ci mette la firma sul flipper del vantaggio, secondo gol in Champions a tre anni dal primo, ma ne sfiora almeno altri due».

Atalanta, Ederson splende a Barcellona: rammarico a metà per la Dea, che ora se la gioca con tutti

Le pagelle di Ederson, autore di un gran gol nel pareggio dell’Atalanta con il Barcellona e di una prova eccezionale contro una delle favorite

L’Atalanta riparte dai playoff, ma il rammarico è solo a metà, perchè la Dea vista ieri sera, pronta a dare battaglia a Barcellona in casa dei blaugrana e di uscirne con un punto, fa paura a tutti. Ieri nel pareggio spettacolo all’Olimpico – il restauro del Campo Nou ha tolto alla squadra di Gasperini un palcoscenico ancora più prestigioso – brilla in particolare la stella di Ederson, autore di un grandissimo gol. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Perché il gol è fantastico: gioco di prestigio su Gavi e bordata da dominatore. E fa anche il “centrale aggiunto” sulle imbucate blaugrana».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Copre, gestisce, segna: protagonista contro avversari di altissimo livello».

TUTTOSPORT 7 – «È suo il gol della riscossa. Un vero e proprio golazo».

Disastro Juve, Thiago Motta alla sbarra degli imputati: contro il Benfica nessuna reazione, squadra smarrita e dalla panchina nessuna risposta

Le pagelle di Thiago Motta dopo la sconfitta della Juve contro il Benfica: squadra in crisi e allo sbando, il tecnico tra i principali indiziati

La Juve chiude il girone con una sconfitta che di per se non cambia le cose – i bianconeri erano già certi dei playoff – ma che arriva a pochi giorni dal ko con il Napoli e certifica la crisi della squadra di Thiago Motta. Proprio il tecnico è tra i principali indiziati del momento negativo: a differenza del Napoli non c’è nemmeno quel primo tempo su cui sembrava potersi costruire qualcosa. Benfica in controllo totale, Juve allo sbando e le pagelle il giorno dopo non sono tenere.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 4.5 – «Seconda sconfitta consecutiva dopo quella in campionato contro il Napoli. Non c’è reazione e neanche pericoli, solo tanti fischi dalle tribune».

CORRIERE DELLO SPORT 4 – «Un primo tempo chiuso tra bordate di fischi è lo specchio delle difficoltà tecniche e psicologiche della squadra che proseguono per tutta la gara. Buio pesto per la Juve che non si ritrova più».

TUTTOSPORT 5 – «A differenza della deludente gara contro il Napoli, questa volta la sua Juve decide di non giocare nemmeno il primo tempo. In una situazione di emergenza come questa, con mezza difesa ai box, forse pensare alla difesa a tre non sarebbe stata una cattiva idea. Urgono rimedi alla svelta, e non solo sul mercato…».

CORRIERE DELLA SERA 4 – «La squadra gli si scioglie in mano alla prima difficoltà, e non è la prima volta».

Musah, partita disastrosa: due gialli in pochi minuti che lasciano il Milan in 10. Le pagelle nella debacle croata

Le pagelle di Yunus Musah, centrocampista del Milan, peggiore in campo nella sconfitta contro la Dinamo Zagabria: un espulsione evitabilissima rovina la serata

Il Milan esce a pezzi dopo la sconfitta contro la Dinamo Zagabria: si salva il solo Pulisic della squadra di Conceicao, tra i primi imputanti della debacle rossonera. Per il tecnico volano le insufficienze, con il giudizio del Corriere dello Sport che forse è il più calzante: «Mette in campo una squadra senza capo né coda. Sbagliata la scelta di Tomori terzino. I cambi, anche tattici, non aiutano. C’è da lavorare tantissimo, forse anche nei metodi, dato che niente funziona». In campo la critica è concorde: tanti malissimo, ma come Musah nessuno: la sua espulsione influenza la gara in modo decisivo e dannoso per i compagni. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 4 – «Nervoso, mette in crisi il Milan con una doppia ammonizione evitabile in 39’. E la sceneggiata quando non vuole uscire è quasi peggiore».

CORRIERE DELLO SPORT 4 – «Nervoso dall’inizio col pallone e con la testa. Il giallo per proteste è evitabile, così come il secondo su Baturina. Di fatto, decide la partita».

TUTTOSPORT 4 – «Prende un’ammonizione stupida lasciandosi innervosire al 31’ e non contento ne prende una per gioco falloso 8 minuti dopo: disastroso».

CORRIERE DELLA SERA 4 – «Una prestazione sconcertante. Perde qualche pallone di troppo e anche le staffe: prima viene ammonito per principio di rissa con Misic, 8’ dopo nuovo cartellino per fallo plateale su Stojkovic. Cacciato al 39».

LA REPUBBLICA 3 – «Prende un’ammonizione perché fa il bulletto e un’altra perché non sa fare il difensore: una sciagura, ma nel modo di giocare non è mica molto meglio».

Inter, la notte di magica di Lautaro Martinez: tripletta da record e sorpasso a Mazzola, le pagelle

Le pagelle di Lautaro Martinez nella vittoria dell’Inter contro il Monaco: tripletta da record per il Toro, che diventa il miglior marcatore europeo di sempre dei nerazzurri

Lautaro Martinez è tornato: dopo un periodo non troppo semplice il Toro in questo inizio di 2025 ha ingranato la quinta: il capitano dell’Inter ieri ha messo a segno una tripletta contro il Monaco in Champions League, arrivando a nono gol su 9 partite nel mese di gennaio. Una tripletta che gli permette anche di diventare il miglior marcatore europeo della storia nerazzurra, superando un’icona come Mazzola. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 9 – «Un mese fa quel rigore non l’avrebbe tirato. Letale, chirurgico, essenziale: poteva farne 5. E’ di nuovo il capocannoniere: superato Thuram».

CORRIERE DELLO SPORT 8.5 – «La tripletta conferma che il Toro è davvero tornato a incornare come ai vecchi tempi. La insacca da qualsiasi posizione, poi in assenza di Calhanoglu esorcizza anche il dischetto senza farsi condizionare dai precedenti».

TUTTOSPORT 8 – «È tornato. Il suo 2025 è da paura, la porta è tornata l’amica di un tempo. In più segna pure su rigore (seppur calciato maluccio, spaventando Calhanoglu seduto dietro la panchina). Standing ovation».

CORRIERE DELLA SERA 8.5 – «Dal lungo digiuno alla scorpacciata, con 9 gol nelle ultime 9 partite. Torna a sbloccarsi anche su rigore (calciato male): con altri due colpi in area raggiunge a 17 gol Mazzola, come miglior marcatore interista in Coppa CampioniChampions. Toro scatenato».

LA REPUBBLICA 8 – «In un periodo in cui gli riesce tutto, non fatica a presentarsi sul dischetto in versione ice-man. Poi deborda».

Champions League, serata amara per le italiane: solo l’Inter già qualificata, ai playoff e agli ottavi occhio agli incroci – FOTO

Champions League, notte amara per le italiane: solo l’Inter tra le prime otto, Atalanta, Juve e Milan ai playoff dove c’è il rischio di un incrocio Italiano

Non l’epilogo della League Fase chi si sperava per le italiane in Champions League. Alla vigilia Inter, Milan e Atalanta erano tra le prime otto squadre, ma al termine del girone unico solo i nerazzurri hanno confermato la loro posizione: la squadra di Conceicao è crollata in Croazia con la Dinamo Zagabria, la Dea può prendersela solo con il calendario che le ha messo contro il Barcellona e con cui comunque è uscita con un pareggio.

Atalanta e Milan dovranno quindi passare dai playoff, dove ci sarà la Juve, che ieri sera allo Stadium crola contro il Benfica, mentre saluta la competizione il Bologna, che pareggia a Lisbona con lo Sporting. Attenzione agli incroci ai playoff: per la Dea una tra Sporting e Brugge, mentre c’è il rischio di sfida tutta italiana tra Juve e Milan. Non solo ai playoff, ma anche agli ottavi bianconeri e rossoneri in caso di qualificazione troveranno una tra Inter e Arsenal: insomma una serie di sfide che, se l’urna di Nyon non sarà clemente, potrebbe fare molto male al ranking della Serie A.

Le prime pagine sportive nazionali – 30 gennaio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Thiago Motta: «Quando si perde non ci sono giustificazione, dobbiamo migliorare per tornare a vincere»

Le parole di Thiago Motta, tecnico della Juve, dopo la sconfitta subita dai bianconeri contro il Benfica in Champions League

Thiago Motta ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta della Juve contro il Benfica. Di seguito le parole del tecnico bianconero.

SCONFITTA – «Di sicuro, durante la partita loro hanno fatto meglio di noi. Nel primo tempo sono stati superiori in molti momenti e poi hanno fatto una buona gestione nel secondo quando però anche noi abbiamo fatto meglio. Vittoria meritata la loro, pensiamo a recuperare e a preparare la partita con l’Empoli».

COME STA KALULU – «Vediamo, dobbiamo valutarlo. Aveva un punto che gli dava fastidio, non ha potuto continuare. Manu come centrale ha fatto bene. Per necessità abbiamo sistemato giocatori in altre posizioni, l’importante è la loro disponibilità».

ALTI E BASSI – «La sconfitta fa sempre male, siamo una grande squadra con una grande storia. Quando si perde, non ci sono giustificazioni. Col Napoli abbiamo fatto un ottimo primo tempo, oggi meglio nel secondo. Per vincere, dobbiamo migliorare».

PSV O MILAN AI PLAYOFF – «Vedremo, sono due avversarie di livello e che giocano i playoff per merito proprio. Ci prepareremo e dovremo essere pronti per affrontare una grande eliminatoria, ma ora concentriamoci sulla gara di domenica».

Conceicao: «A questo livello serve orgoglio: dovevamo entrare più aggressivi»

Le parole di Sergio Conceicao, tecnico del Milan, dopo la sconfitta subita dai rossoneri contro la Dinamo Zagabria in Champions League

Sergio Conceicao ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta della Milan contro la Dinamo Zagabria. Di seguito le parole del tecnico rossonero.

«Tutte le incidenze della partita sono state contro di noi. Nel primo tempo ci è mancata la base del calcio: il calcio è fatto di duelli offensivi e difensivi e di aggressività. Siamo stati così per 20-25 minuti, siamo arrivati poche volte negli ultimi 30 metri. Poi un errore individuale possiamo capirlo, non è un problema. Ma per altro dobbiamo fare così. Poi l’espulsione ha complicato tutto. Quando abbiamo fatto il gol abbiamo cercato anche di vincere e ancora per un errore individuale abbiamo preso il secondo gol. A questo livello qua le partite sono di alto livello, noi dobbiamo rimanere pronti e ad alti livelli. Dipende dall’orgoglio di ognuno di noi, dall’obiettivo di ognuno per la propria carriera. Poi parliamo di tattica, di sistema di gioco e altre cose. Non ti sto dicendo una novità, dovevamo entrare più forti, più aggressivi nei duelli. Nel secondo tempo mi è piaciuto di più perché abbiamo cercato di vincere, ma non ci siamo riusciti. Ora dobbiamo pensare alla prossima e cambiare questa ambiente. Abbiamo ancora tutto davanti a noi. Io avevo oggi 17 giocatori. Ho messo Tomori terzino destro, avevo 2-3 giovani in panchina, qualcuno non è iscritto, qualcuno è infortuno. Non ho parlato di questo, del campo e né di arbitraggio, che non è al livello della Champions League. Ma non ho parlato di questo perché non mi va».

Inzaghi: «Per ora un cammino straordinario, era quello che volevamo e abbiamo ottenuto con pieno merito»

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dopo la vittoria dei nerazzurri in Champions League contro il Monaco

Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria dell’Inter contro il Monaco. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro.

CHE SEGNALE E’ DA PARTE DELLA SQUADRA? – «Sono molto soddisfatto, ho fatto i complimenti ai ragazzi perché abbiamo fatto un cammino in queste otto partite straordinarie, 7 partite senza prendere gol, siamo arrivati a pari punti ma per differenza reti non siamo arrivati secondi o terzi. Continuità, prestazioni è quello che dobbiamo avere. Basta vedere la classifica e vedere quante squadre importanti sono rimaste fuori da queste 8. Noi lo volevamo e lo abbiamo ottenuto con pieno merito».

INTER CONVINTA E APPROCCIO FORTE A LIVELLO DI INTENSITA’ – «I ragazzi hanno approcciato benissimo, ci voleva quest’approccio. Avevamo visto il Monaco, ha giocatori d’attacco che ripartono velocemente. Ci voleva grande organizzazione. Non dovevamo guardare al risultato, si diceva che probabilmente anche un’eventuale sconfitta ci avrebbe qualificato. Ma non abbiamo fatto calcoli, abbiamo cercato di prepararla e bene e abbiamo fatto una grande gara».

COME MAI STASERA IN CAMPO CON I TITOLARISSIMI? – «Ho cercato sempre di cambiare, basta vedere le ultime 12-13 formazioni tra Champions e campionato. A Lecce avevo lasciato fuori qualche giocatore che stasera mi sarebbe tornato molto utile, penso a Barella, Pavard e Dimarco. Poi per gli altri posti ho dovuto fare delle scelte, ma erano tutti pronti a parte in attacco dove abbiamo fatto debuttare un ragazzo giovane che ci ha dato grande soddisfazione».

Gasperini: «Che soddisfazione una partita così, adesso vediamo chi sarà la prossima; di big ce ne manca solo una»

Le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, dopo il pareggio ottenuto dai bergamaschi contro il Barcellona in Champions League

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio in Barcellona Atalanta. Di seguito le sue parole.

PIU’ SODDISFAZIONE O RAMMARICO – «Non c’è paragone, è la prima tutta la vita. Noi siamo dentro alla Champions, giocheremo e vedremo contro Sporting o Bruges, non è che ci siamo abituati. Per quattro anni abbiamo giocato in Champions, questo tipo di partite valorizza tanto la squadra, il nostro modo di interpretare. Oggi non avrai vinto la Coppa ma hai messo la medaglia».

SFIDE ALLE BIG – «Noi siamo l’Atalanta, dobbiamo essere felici di giocare in Champions, misurarci con le migliori squadre europee. Ora manca il Bayern delle big, per noi è tutto una grande esperienza, sentirli cantare in questi stadi. Non c’è paragone con chi la pensa diversamente che, poverino, è frustrato».

CONDIZIONI DOPO LA PARTITA – «Kolasinac non sta bene, mentre per Scalvini ci dispiace, perché ha un problema alla spalla, è a rischio. Che succedesse così siamo veramente rammaricati e dispiaciuti, non sappiamo se dovrà essere operato nei prossimi giorni. Bruges e Sporting sono forti, i biancoverdi li abbiamo affrontati quattro volte, De Ketelaere ci dice che i belgi arrivano da venti partite utili consecutivi. Già prima era difficile trovare squadre facili, figuriamoci dopo».

GOL ARAUJO – «Avevamo pareggiato, è stato brutto quel momento lì. Succede, c’è stato un errore».

PIACIUTA LA FORMULA – «No (ride ndr. Non è vero, abbiamo preso la medaglia di legno. A noi piace giocare in Champions. Sarà un’occasione per tutti quanti, è una festa. È la Champions, non il torneo dei bar. Se mi chiedete di vincere la Champions questi discorsi sono secondari…».

OBIETTIVO – «Vincere la Champions. Anzi no, triplete (ride, ndr.)».

Classifica Champions League, la classifica finale del girone unico: le prime 8 qualificate, i playoff e le eliminate; possibile incrocio Juve Milan

Classifica Champions League, la classifica finale del girone unico: le prime 8 qualificate, i playoff e le eliminate, ecco tutti i verdetti

Si è conclusa la fase Campionato della Champions League che consegna così i suoi primi verdetti. Di seguito le prime otto che vanno direttamente agli ottavi, i possibili incroci dei playoff e le squadre che dicono addio alla competizio

QUALIFICATE AGLI OTTAVI DI FINALE:

Liverpool, Barcellona, Arsenal, INTER, Atletico Madrid, Bayer Leverkusen, Lille, Aston Villa

PLAYOFF

  1. 15/16 – 17-18 PSG/Benfica – Monaco/Brest
  2. 9/10 – 23/24 ATALANTA/Borussia Dortmund – Sporting-Brugge
  3. 11/12 – 21-22 Real Madrid/Bayern Monaco – Celtic/Manchester City
  4. 13/14 – 19/20 MILAN/PSV – Feyenoord/JUVE

ELIMINATE

Dinamo Zagabria, Stoccarda, Shakhtar, BOLOGNA, Stella Rossa, Sturm Graz, Sparta Praga, Lipsia, Girona, Salisburgo, Slovan Bratislava, Young Boys

CLASSIFICA

  • 1 Liverpool 21 (diff. reti +12)
  • 2 Barcellona 19 (diff. reti +15)
  • 3 Arsenal 19 (diff. reti +13)
  • 4 Inter 19 (diff. reti +10)
  • 5 Atletico Madrid 18 (diff. reti +8)
  • 6 Bayer Leverkusen 16 (diff. reti +8)
  • 7 Lille 16 (diff. reti +7)
  • 8 Aston Villa 16 (diff. reti +7)

  • 9 Atalanta 15 (diff. reti +14)
  • 10 Borussia Dortmund 15 (diff. reti +10)
  • 11 Bayern Monaco 15 (diff. reti +8)
  • 12 Real Madrid 15 (diff. reti +8)
  • 13 Milan 15 (diff. reti +3)
  • 14 PSV Eindhoven 14 (diff. reti +4)
  • 15 PSG 13 (diff. reti +5)
  • 16 Benfica 13 (diff. reti +4)
  • 17 Monaco 13 (diff. reti 0)
  • 18 Brest 13 (diff. reti -1)
  • 19 Feyenoord 13 (diff. reti -3)
  • 20 Juve 12 (diff. reti +2)
  • 21Celtic 12 (diff. reti -1)
  • 22 Manchester City 11 (diff. reti +4)
  • 23 Sporting 11 (diff. reti +1)
  • 24 Brugge 11 (diff. reti -4)

  • 25 Dinamo Zagabria 11 (diff. reti -7)
  • 26 Stoccarda 10 (diff. reti -4)
  • 27 Shakhtar 8 (diff. reti -4)
  • 28 Bologna 6 (diff. reti -5)
  • 29 Stella Rossa 6 (diff. reti -9)
  • 30 Sturm Graz 6 (diff. reti -9)
  • 31 Sparta Praga 4 (diff. reti -14)
  • 32 Lipsia 3 (diff. reti -7)
  • 33 Girona 3 (diff. reti -8)
  • 34 Salisburgo 3 (diff.reti -22)
  • Slovan Bratislava 0 (diff. reti -20)
  • Young Boys 0 (diff. reti -21)

Diretta gol Champions League, gli aggiornamenti sull’ultima giornata del girone LIVE: pareggia Pasalic, Juve sotto 2-0

Tutti gli aggiornamenti sull’ultima giornata del girone unico di Champions League per la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta

Tutte le squadra in campo per l’ultima giornata del girone unico di Champions League. Di seguito tutti gli aggiornamenti LIVE.


SEGUI LA DIRETTA DI INTER-MONACO SU INTERNEWS24.COM


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3′ ASTON VILLA CELTIC – Gol degli inglsi: Digne scambia con Rmasey, palla in mezzo per Rogers che sblocca il risultato.

4′ INTER MONACO: Lautaro la sblocca dal dischetto

5′ – ASTON VILLA CELTIC – errore in uscita degli scozzesi e Rogers fa doppietta

5′ – SALISBURGO ATLETICO MADRID – Primo gol per Giuliano Simeone, figlio del Cholo, con un diagonale preciso.

6′ – LILLE FEYENOORD – Secondo gol di Sahraoui in questa Champions. Francesi che superano gli olandesi in classifica

6′ – STOCCARDA PSG – Gol di Barcola, colpo di testa sul secondo palo per l’attaccante francese.

8′ – BAYERN MONACO SLOVAN BRATISLAVA -Muller porta avanti i bavaresi.

13′ – SALISBURGO ATLETICO MADRID – raddoppio dei Colchoneros: assist di Giuliano Simeone per il gol di Griezmann.

15′ – LILLE FEYENOORD – pareggiano gli olandesi con Jimenez: deviazione decisiva su corner per l’obiettivo di mercato del Milan.

16′ – JUVE BENFICA – portoghesi in vantaggio: la sblocca il greco Pavlidis, difesa della Juve presa alla sprovvista.

16′ – INTER MONACO – raddoppio dell’Inter, doppietta di Lautaro: partita in discesa per i nerazzurri che sono con un uomo in più.

18′ – BORUSSIA DORTMUND SHAKHTAR – Primo gol della BVB con Guirassy.

19′ – STOCCARDA PSG – gran giocata di Barcola che serve per Dembele per il raddoppio. il VAR prima annulla, ma poi convalidato

19′ – DINAMO ZAGABRIA MILAN – errore della difesa rossonera, ne approfitta Baturina che porta in vantaggio i croati

21′ – SPORTING BOLOGNA – vantaggio Bologna: Pobega di testa svetta su tutti su un corner.

28′ – PSV EINDHOVEN LIVERPOOL – Chiesa conquista un rigore per i Reds: dal dischetto va Gakpo che non sbaglia.

28′ – GIRONA ARSENAL – Danjuma porta in vantaggio gli spagnoli, già eliminati.

31′ – BAYER LEVERKUSEN SPARTA PRAGA – si sbloccano le aspirine con il gol di Florian Wirtz

32′ – BREST REAL MADRID – Si sblocca il Real con il diagonale di Rodrygo.

35′ – PSV EINDHOVEN LIVERPOOL – pareggio degli olandesi con Bakayoko

35′ – STOCCARA PSG – tris dei parigini con la doppietta di Dembele

36′ – ASTON VILLA CELTIC – Accorcia Idah

38′ – ASTON VILLA CELTIC – doppietta di Idah, come Rogers nel giro di pochi minuti e di nuovo parità a Birmingham.

38′ – LILLE FEYENOORD – autogol di Trauner e Lille di nuovo in vantaggio

38′ – GIRONA ARSENAL – pareggiano i Gunners con Jorginho dal dischetto.

40′ – PSV EINDHOVEN LIVERPOOL – Reds di nuovo avanti con Elliot, ancora una volta Chiesa partecipa all’azione del gol.

42′ – GIRONA ARSENAL – rimonta completata con Nwaneri

42′ – STURM GRAZ LIPSIA – Austriaci a sorpresa in vantaggio con Malic

44′ – BORUSSIA DORTMUND SHAKHTAR – doppietta di Guirassy: nono gol per lui

45′ – MANCHESTER CITY BRUGGE – belgi in vantaggio! Onyedika complica i piani dei Citizens: ora servono due gol

45’+1′ – PSV EINDHOVEN LIVERPOOL – Ancora una risposta del PSV che pareggia con Saibari

45’+1 – SALISBURGO ATLETICO MADRID – Spagnoli sul vellutto: tris e doppietta di Griezmann.

45’+6′ – PSV EINDHOVEN LIVERPOOL – controsorpasso del PSV che chiude il primo tempo in vantaggio con il gol di Pepi


46 ‘ – BARCELLONA ATALANTA – Dea sorpresa in campo aperto, Yamal la sblocca

50′ – BORUSSIA DORTMUND SHAKHTAR – Accorcia le distanze il Donetsk con un gol di Gomez, ma disastro di Kobel nel controllo

53′ – MANCHESTER CIY BRUGGE – pareggio di Mateo Kovavic in avvio di primo tempo.

53′ – DINAMO ZAGABRIA MILAN – Rossoneri con un uomo in meno, ma trova il pareggio con Pulisic.

56′ -BREST REAL MADRID – raddoppio di Bellingham

57′ – LILLE FEYENOORD – Autogol di Hancko, francesi in controllo

59′ – DINAMO ZAGABRIA MILAN – croati ancora avanti: a segno Pjaca

60′ – ASTON VILLA CELTIC – Primo gol di Watkins in questa Champions: la squadra di Emery di nuovo in vantaggio

62′ – MANCHESTER CIY BRUGGE – autogol pesantissimo di Ordonez, City in vantaggio

63′ – BAYERN MONACO SLOVAN BRATISLAVA – raddoppio di Harry Kane, 2-0 per i bavaresi nel testa a testa con

64′ – BAYER LEVERKUSEN SPARTA PRAGA – raddoppio del Bayer con Tella, il Leverkusen blinda la top 8

65′ – SALISBURGO ATLETICO MADRID – Poker dell’Atletico con Marcos Llorente.

69′ – YOUNG BOYS STELLA ROSSA – gol di Kanga, i serbi sbloccano il risultato.

67′ – BARCELLONA ATALANTA – Ederson acciuffa il pari a Barcellona.

67′ – INTER MONACO – Tripletta di Lautaro Martinez.

72′ – BARCELLONA ATALANTA – Araujo su angolo è libero e stacca di testa, Barça di nuovo avanti

74′ – LILLE FEYENOORD – Poker dei francesi con David, entrato da pochi minuti.

76′ – LILLE FEYENOORD – Ancora un autogol degli olandesi di Trauner, il secondo per lui in partita.

77′ – STOCCARDA PSG – Autogol di Pacho, rete della bandiera dei tedeschi.

77′ – MANCHESTER CITY BRUGGE – Tris del City, prima rete in Champions per Savinho.

77′ – SPORTING BOLOGNA – Pareggio dei portoghesi con il giovanissimo Harder.

78′ – BREST REAL MADRID – doppietta di Rodrygo per il 3-0 delle Merengues

79′ – BARCELLONA ATALANTA – La Dea non si arrende: pareggio di Pasalic

80′ – JUVE BENFICA – Notte fonda per i bianconeri, raddoppio di Kokcu

80 – LILLE FEYENOORD – sesto gol del Feyenoord, a segno Cabella

84′ – BAYERN MONACO SLOVAN BRATISLAVA – tris dei bavaresi con Coman

90′ – BAYERN MONACO SLOVAN BRATISLAVA – gol della bandiera per gli slovacchi: a segno Tolic.

90′ – SALISBURGO ATLETICO MADRID – gol della bandiera per gli austriaci con il giovane Daghim.

90’+2′ – ASTON VILLA CELTIC – tripletta di Morgan Rogers.

Okafor Tottenham: gli Spurs sondano il terreno con i rossoneri, le ultime

Okafor, sondaggi del Tottenham con i rossoneri: gli Spurs hanno bisogno di un esterno offensivo, lo svizzero è un piano B, ma…

Nelle ultimissime ore contatti indiretti tra Tottenham e Milan per Noah Okafor. A riportarlo è Matteo Moretto, esperto di calciomercato, tramite il proprio profilo X.

Il Tottenham è alla ricerca di un attaccante esterno e punta Mathys Tel ma la concorrenza è molto elevata. Okafor è stato proposto come soluzione alternativa. I rossoneri puntano a cederlo in questi ultimi giorni di mercato invernale.

Comuzzo Napoli, ecco l’offerta per convincere la Fiorentina: i dettagli

Comuzzo Napoli, i dettagli sull’offerta dei partenopei per il giovane difensore della Viola, lanciato da Palladino in questo avvio di stagione

Il Napoli è pronto a presentare alla Fiorentina l’offerta decisiva per strappare il sì per Pietro Comuzzo. Come riportato da Fabrizio Romano l’offerta sarebbe di circa 30 milioni.

La formula è quella del prestito oneroso a 5 milioni, con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni e 5 di bonus. Adesso tocca ai viola decidere se l’offerta è soddisfacente o vorranno blindare il proprio difensore.

Baroni: «Domani vogliamo fare una partita importante: Guendouzi ha la febbre, a centrocampo forse gioca lui…»

Le parole di Marco Baroni, tecnico della Lazio, in vista della partita dei biancocelesti contro il Braga in Europa League

Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di Europa League della Lazio contro il Braga. Di seguito le sue parole.

MOTIVAZIONI – «Abbiamo portato i ragazzi che stanno facendo meglio e i giovani, ma è vero che anche se siamo contati vogliamo fare una partita vera, i ragazzi lo sanno».

CRITICHE E QUANTO E’ CRESCIUTO – «Io cresco dopo ogni gara e ogni giorno. Questo è quello che chi fa questo lavoro con fame e ambizione deve porsi come obiettivo. Per quanto riguarda la gara di domenica accetto le critiche perchè sono il responsabile e devo assumerle. Per alcune scelte le rifarei perchè hanno una natura tale che ci hanno portato fino a qui: è stata una gara particolare dove l’avversario ha raccolto tutto quel poco che ha fatto e noi non ci siamo riusciti, anche se la produzione offensiva sia stata buona. L’identità della squadra anche nella difficoltà è stata importante. Non siamo contenti e nel futuro vorremo evitare quei pochi errori che paghiamo a caro prezzo».

VALORE DELLA SQUADRA – «Il calcio non è uguale a tutti i livelli. Io ho lavorato duro per avere una chance, ma il merito è dei calciatori, io sono felice del percorso fatto, ma non abbiamo ancora fatto niente. Dobbiamo alzare il livello, chiedere molto a noi stessi e lo faremo, perchè questa competizione è meravigliosa. Domani incontriamo un avversario forte e dovremo fare una partita importante».

GUENDOUZI E CARATTERISTICHE VORREBBE DAL MERCATO – «Guendouzi ha avuto un attacco influenzale e quindi lo abbiamo lasciato a casa per riprenderci. Anche Dia stamattina l’abbiamo preservato. Lo valuteremo. A centrocampo potrebbe giocare Gila perchè potrebbe farlo, ma sto vedendo anche alcuni ragazzi che abbiamo portato. Per quanto riguarda il mercato capisco il momento: io ho parlato delle possibili esigenze con la società, ma non è compito mio. La mia attenzione è per i ragazzi che ho e chi arriva: io guardo quello che ho e non quello che potrebbe. Credetemi, la mia attenzione è per la squadra e domani, nonostante le assenze, pretendo una partita importante».

AMBIZIONE PER FARE COME L’ATALANTA E GILA A IN MEDIANA – «A Mario gli sto cucendo un ruolo, è importante la sua disponibilità: si alzerà di qualche metro ed è giovane con un futuro importante. Per lui è un’esperienza e un’opportunità di crescita. Sull’ambizione e i sogni guai a non averli, ma vanno coltivati con il lavoro e dovendo migliorare ancora».

DISTRAZIONI MERCATO – «Io da questo punto di vista chi va in campo veste la nostra maglia. Siamo professionisti e dobbiamo accettare e condividere con la finestra di mercato. Io non ho dubbi che domani sarà un’opportunità individuale di squadre. Domani è una sfida europea contro una squadra importante: domani serve il piglio e l’attenzione e la voglia di fare una grande partita».

SE SI ASPETTAVA QUESTO PERCORSO E QUANTO É STATO DETERMINANTE PER LA CRESCITA – «Vincere fa la mentalità, senza vittorie non si può costruire. La squadra deve lavorare con fiducia perchè questo aiuta ad alzare l’autostima. Siamo contenti del percorso e vogliamo continuare. Gli obiettivi si guardano all’inizio, ma poi si abbassa la testa e si lavora, perchè sono i dettagli che ci possono portare a raggiungerli».

BRAGA – «In queste gare non ci sono favoriti. Li ho visti molte volte: sono pericolosi e fanno un gioco verticale, alternando la costruzione a tre e quattro. Abbiamo avuto poco tempo, ma abbiamo voluto preparare la partita al meglio».

PIU’ IMPORTANTE IL PRIMO POSTO O GESTIRE LA ROSA – «Se parliamo di gestire la squadra no, come ho detto la dobbiamo affrontare al massimo e come tale dobbiamo giocarla perchè siamo ai massimi livelli. Non si devono sottovalutare, sarebbe l’errore peggiore da fare e non lo faremo. L’avversario merita di essere affrontato nella maniera giusta».

Torino, per Ilic visite mediche nel pomeriggio: tra Lazio e Russia il futuro del granata è in bilico 

Ivan Ilic ha effettuato le visite mediche oggi a Torino, il granata è al centro delle voci di calciomercato tra Lazio e Spartak Mosca, vediamo cos’è successo oggi

(Lorenzo Bosca – Inviato al Grande Torino). In quel di Torino doveva (e così è stato) essere il giorno di Eljif Elmas. L’ultimo acquisto dei granata è sbarcato questo pomeriggio all’ombra della Mole, dove – accompagnato dal direttore tecnico del club Davide Vagnati ed il braccio destro Emiliano Moretti – ha effettuato le visite mediche di rito presso l’Istituto di Medicina dello Sport. Peccato che, ad usufruire delle strutture del centro di Via Filadelfia 96, il macedone non fosse l’unico tesserato dei piemontesi. 

Intorno alle 14, poco prima del sopraggiungere dello stesso Elmas, anche Ivan Ilic ha varcato l’ingresso del laboratorio medico come appreso da CalcioNews24. Il motivo? Come facilmente intuibile, effettuare degli appositi controlli fisici. Ricordiamo infatti che il centrocampista ex Hellas Verona è reduce dal fastidio al flessore della coscia sinistra; accusato nella rifinitura antecedente all’ultimo derby con la Juventus. 

Ed è così, che in maniera del tutto fortuita, Ilic ha avuto modo di intavolare qualche parola con alcuni dei dirigenti del Torino presenti sul posto (causa appunto l’arrivo del già menzionato Elmas). Impossibile sapere invece se il serbo abbia scambiato un paio di battute con l’ex Napoli da oggi in granata, complici per altro le impegnative prove fisiche al quale il nativo di Skopje è stato sottoposto.

Ilic

In ogni caso, il nome di Ilic rimane sulla lista dei papabili partenti in casa Torino. Causa le molteplici noie fisiche, il cambio di modulo e la trattativa per l’omologo Casadei, il futuro del numero otto difatti sembra più in bilico che mai. Che le visite odierne siano un primo step per il confezionamento di una imminente cessione? Difficile, molto difficile. A differenza, invece, dell’interesse (concreto e maturo) di Lazio e Spartak Mosca per il suo cartellino.


Formazioni ufficiali Brest-Real Madrid, le scelte

Formazioni ufficiali Brest-Real Madrid, le scelte degli allenatori per il match valido per l’ottava giornata del girone di Champions League

Alle 21:00 la sfida valida per l’ottava giornata del girone di Champions League tra Lipsia-Sporting. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

BREST (5-4-1): Bizot; Lala, Fernandes, Chardonnet, Coulibaly, Pereira Lage; Balde, Magnetti, Camara, Doumbia; Ajorque.
A disposizione: Coudert, Jauny, Ndiaye, Del Castillo, Sima, Lees-Melou, Faivre, Le Cardinal, Salah.
Allenatore: Eric Roy.

REAL MADRID (4-4-2): Courtois; Lucas Vazquez, Tchouameni, Rudiger, Mendy; Diaz, Valverde, Modric, Bellingham; Mbappe, Rodrygo.
A disposizione: Lunin, Sergio Mestre, Alaba, Arda Guler, Endrick, Ceballos, Fran Garcia, Gonzalo, Ramon, Raul Asencio, Pol Fortuny.
Allenatore: Carlo Ancelotti.

Formazioni ufficiali Psv-Liverpool, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Psv-Liverpool, le scelte degli allenatori per il match valido per l’ottava giornata del girone di Champions League

Alle 21:00 la sfida valida per l’ottava giornata del girone di Champions League tra Psv-Liverpool. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Psv Eindhoven: Benitez; Ledezma, Obispo, Boscagli, Mauro Jr; Til, Veerman, Schouten; Bakayoko, L. De Jong, Lang. All. Bosz.

Liverpool: Kelleher, Endo, Chiesa, Gakpo, Elliott, Tsimikas, Robertson, McConnell, Danns, Quansah, Bradley. All. Slot.

Juve Women-Lazio: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Pozzo-La Marmora i quarti di finale di Coppa Italia Juve Women-Lazio: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Pozzo-La Marmora di Biella si giocherà la gara valevole per il quarto di finale di ritorno di Coppa Italia femminile tra Juve Women-Lazio. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (4-3-3): Peyraud-Magnin, Lenzini, Calligaris, Cascarino, Bennison, Caruso, Bergamaschi, Boattin, Cantore, Girelli, Bonansea. Allenatore: Canzi.

LAZIO (3-4-2-1): Cetinja; D`Auria, Connolly, Reyes, Oliviero, Simonetti, Eriksen, Belloumou, Visentin, Le Bihan, Piemonte. Allenatore: Grassadonia.

Orario e dove vederla in tv

Juve Women-Lazio si gioca alle ore 18:30 di giovedì 30 gennaio per il quarto di finale di ritorno di Coppa Italia femminile. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport ai canali Sky Sport Calcio (202 e 249 di Sky). La partita sarà visibile in streaming per i clienti su Sky Go e su NOW TV.

Formazioni ufficiali Inter-Monaco, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Inter-Monaco, le scelte degli allenatori per il match valido per l’ottava giornata del girone di Champions League

Alle 21:00 la sfida valida per l’ottava giornata del girone di Champions League tra Inter-Monaco. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro. Allenatore: Inzaghi.

Monaco (4-2-3-1): Majecki; Vanderson, Kehrer, Salisu, Mawissa; Camara, Zakaria; Akliouche, Golovin, Minamino; Embolo. Allenatore: Adi Hütter.

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