Pagina 1163 – Calcio News 24

De Rossi nuovo proprietario dell’Ostia Mare in Serie D

Dopo l’esonero alla Roma, Daniele De Rossi riparte dalla Serie D: è il nuovo proprietario dell’Ostia Mare

Daniele De Rossi riparte dalla Serie D: l’ex tecnico della Roma è infatti il nuovo proprietario e presidente dell’Ostia Mare, squadra che milita nel Girone E di Serie D. Di seguito le parole di Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale.

«Oggi scriviamo una nuova pagina per l’Ostiamare e tutto il territorio del X Municipio, dove l’impianto Anco Marzio e il club rappresentano un punto di riferimento a livello sportivo e sociale per migliaia di famiglie»

Raspadori Atalanta, il nodo per sbloccare la trattativa con il Napoli. Quella mossa può risultare decisiva

Raspadori Atalanta, il nodo per provare a sbloccare l’affare con il Napoli. I nerazzurri aspettano alla finestra la prossima mossa dei partenopei

Nonostante i contatti tra Atalanta e Napoli ci siano sempre stati per Raspadori, dall’altra i partenopei hanno bisogno prima di comprare Garnacho.

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, l’effetto domino sull’erede di Kvara (andato alla corte del PSG) darà il via libera per Raspadori, e allora li la Dea farà la sua offerta concreta. Staremo a vedere come si evolverà la situazione nelle prossime ore.

Juve, tentativo di invasione dell’Allianz Stadium durante la trasferta in Belgio

Juve, durante la trasferta di Champions League con il Club Brugges un uomo tedesco ha provato ad entrare nell’Allianz Stadium: i dettagli

Strano fatto successo a Torino martedì sera: mentre la Juve era in Belgio per la trasferta a Bruges di Champions League, un uomo tedesco di massa imponente, come riporta Sportface, ha provato a invadere l’Allianz Stadium, stadio dei bianconeri.

L’uomo avrebbe provato ad entrare nell’impianto vuoto, facendo resistenza ai carabinieri presenti davanti allo stadio e anche attaccandoli. Per risolvere la questione, le forze dell’ordine hanno dovuto ricorrere all’utilizzo del taser per fermare l’uomo.

Hummels: «Vogliamo tornare a vincere in trasferta; sono felice, ma gli anni li sento tutti; finale? Possiamo arrivarci»

Le parole di Mats Hummels, difensore della Roma, prima del calcio d’inizio della partita dei giallorossi contro l’AZ Alkmaar in Europa League

Mats Hummels ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inzio di AZ Alkmaar Roma. Di seguito le sue parole.

VITTORIA FUORI CASA – «Credo che tra campionato e coppe abbiamo giocato 13 partite fuori casa senza vincerne una. La vittoria ci porterebbe in una buona situazione di classifica in Europa League».

STA GIOCANDO SEMPRE: SI SENTE QUALCHE ANNO IN MENO – «Non è così, sento gli anni che ho, credimi. Sono felice, sto bene e la gente è contenta di come sto giocando. Credo sia solo la mia dodicesima partita, quindi devo dimostrare ancora tanto in questa stagione. Come squadra ci stiamo esprimendo bene, lavoriamo bene insieme e quindi è più facile per i singoli ottenere le migliori prestazioni. Spero possiate dire lo stesso a fine partita».

POSSONO ARRIVARE IN FINALE – «Certo, conosco le qualità della nostra squadra e so che possiamo puntare ad alti traguardi. In questo momento dobbiamo solo lottare per qualificarci. Se vinciamo sta sera abbiamo anche buone possibilità di passare tra le prime 8, magari con una vittoria all’ultima giornata. Ma dobbiamo fare prima il nostro dovere oggi, perché stasera è una partita difficile che dobbiamo vincere, poi potremo guardare avanti»

Osimhen, scoppia il caso in Turchia, un fotografo lo denuncia: «Mi ha aggredito e dato un pugno»

Caso Victor Osimhen in Turchia? Un giornalista turco lo ha denunciato per aggressione: «Mi ha dato un pugno e detto questo»

Scoppia un caso Osimhen in Turchia: il giornalista Tolga Bozduman ha denunciato l’attaccante del Galatasaray, in prestito dal Napoli, per averlo aggredito. Il giornalista ha raccontato cosa è successo al giornale turco Posta, mentre l’attaccante non ha ancora fornito la sua versione della vicenda.

«Ho filmato Osimhen mentre usciva, ero con tre colleghi. Quando i flash si sono spenti, è andato su tutte le furie: è corso verso di me urlando, ha provato a prendermi la macchina fotografica ma non gliel’ho permesso e mi ha dato un pugno. Mi fa ancora male. Poi ha iniziato a imprecare e mi ha detto: ‘Distruggi le foto, ti darò i soldi’. Ho rifiutato e lui mi ha minacciato: ‘Ti distruggerò’».

Ranieri Roma: «Dybala sempre titolare? Lui mi dà disponibilità e finché gioca così…»

Le parole di Claudio Ranieri, tecnico della Roma, prima del calcio d’inizio della partita dei giallorossi contro l’AZ Alkmaar in Europa League

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inzio di AZ Alkmaar Roma. Di seguito le sue parole.

DYBALA SEMPRE PRESENTE – «Non lo so, da quando sono arrivato è sempre stato sempre disponibile e sta bene. Ho sempre detto che quando sta bene non ci sono problemi, poi certo magari va salvaguardato in alcuni momenti della partita. Finché gioca così, pressa, riparte ed è un punto di riferimento importante per noi, continuerà a giocare».

CELIK – «Mancini non è stato tanto bene due giorni fa, avendo due partite in una settimana mi è sembrato logico mettere Celik. Anche perché loro hanno due ali veloci e giocano in verticale, avevo bisogno di un giocatore che mi potesse contrastare al meglio la loro ala sinistra»

Veiga Juve, accordo raggiunto con il Chelsea: ecco quando sarà a Torino

Veiga Juve, accordo raggiunto con il Chelsea per il difensore portoghese: i dettagli sull’offerta e sul suo arrivo a Torino

Accordo raggiunto tra la Juve e il Chelsea per Renato Veiga. Il difensore portoghese si accaserà ai bianconeri: prestito netto a 5 milioni, senza riscatto e tornerà dai Blues solo dopo il mondiale per club.

Come riportato da Fabrizio Romano, il difensore dovrebbe arrivare a Torino per le visite mediche e la firma del contratto già nella giornata di domani.

Crisi Fiorentina, Palladino convoca la squadra all’unità: ecco il gesto del tecnico

Crisi Fiorentina, il gesto di Raffaele Palladino per dare la scossa alla squadra prima della sfida contro la Lazio di domenica sera

Domenica 26 gennaio alle ore 20:45 Lazio e Fiorentina si sfideranno nel match dell’Olimpico, valido per la 22ª giornata. Il futuro del tecnico viola Raffaele Palladino è in bilico e, come riportato da La Repubblica, ha deciso di organizzare una cena con tutto lo staff ed i giocatori per compattare il gruppo in questo momento complicato.

Inoltre, c’è da sottolineare come la Fiorentina abbia qualche giorno in più per preparare la partita di domenica. Infatti, questa settimana non ci sarà la Conference League, al contrario dell’Europa League.

Kolo Muani: «Felice di essere alla Juve, tanti i francesi che hanno fatto la storia in bianconero; con Motta ho parlato a lungo»

Le prime parole di Randall Kolo Muani da nuovo calciatore della Juve: «Non vedo l’ora di mettermi alla prova in Serie A, con Motta abbiamo parlato»

Randal Kolo Muani ha parlati ai canali ufficiali bianconeri: di seguito le sue prime parole da calciatore della Juve.

L’ARRIVO ALLA JUVE – «Sono molto felice di essere qui, fiero di indossare questa maglia e di giocare davanti ai nostri tifosi».

FRANCESI ALLA JUVE – «Ci sono stati molti francesi che hanno fatto la storia qui. Come Zidane, anche Trezeguet mi piaceva. Più vicini a noi c’è stato Pogba, adesso c’è Thuram. Sono felice di essere qui».

THIAGO MOTTA – «Abbiamo parlato a lungo. Mi ha spiegato nel dettaglio la sua filosofia e mi ha convinto a firmare per la Juve. Non vedo l’ora di iniziare».

RUOLO – «Non ho preferenze, per me basta essere in campo. Giocherò dove deciderà il mister. Se devo scegliere però centravanti. È il ruolo in cui mi esprimo meglio».

LA SERIE A – «Quanto la conosci? È un campionato molto difficile, mi piacerà mettermi alla prova. Ho giocato qui con la Francia contro l’Italia. È stata una grande partita, c’è tanta pressione qui. Sono pronto». 

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Spero di vedervi presto allo stadio, ciao!».

Magnani Verona, il difensore accelera per l’uscita: il Palermo è in attesa, le ultime

Giangiacomo Magnani vicino all’uscita dal Verona: il difensore ha un accordo con il Palermo e non vuole aspettare giugno

Giangiacomo Magnani si prepara a dire addio al Verona. Il difensore è in scadenza di contratto, ma vorrebbe lasciare subito: come riportato da Alfredo Pedullà il calciatore ha già un accordo per un ricco e lungo contratto con il Palermo, che sta facendo un mercato ambizioso per provare a dare uno sprint alla corsa promozione.

Il Verona avrebbe accettato di lasciarlo partire già a gennaio, liberandolo con un indennizzo: società e calciatore stanno trattando in queste ore.

Formazioni ufficiali Az Alkmaar Roma, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Az Alkmaar Roma, le scelte degli allenatori per il match valido per la settima giornata del girone di Europa League

Alle 18.45 la sfida valida per la settima giornata del girone di Europa League tra Az Alkmaar Roma. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

AZ ALKMAAR (4-3-3): Oduro; Maikuma, Goes, Penetra, Wolfe; Koopmeiners, Mijnans, Clasie; Poku, Meerdink, Lahdo. A disp. Verhulst, Zoet, Martins Indi, Parrot, Belić, Addai, Dekker, Smit, Buurmeester, de Wit, Daal. All. Martens.

ROMA (4-3-3): Svilar; Çelik, Hummels, N’Dicka, Angelino; Koné, Paredes, Pisilli; Dybala, Dovbyk, Saelemaekers. A disp. De Marzi, Marcaccini, Pellegrini, Abdulhamid, Shomurodov, Soulé, Hermoso, Mancini, Baldanzi, Zalewski, El Shaarawy. All. Ranieri.

Emerson Royal, stop lungo per il terzino del Milan che complica i piani del Milan: le ultime

Emerson Royal, lungo stop dopo l’infortunio in Milan Girona: l’incidente complica i piani dei rossoneri sul mercato: difficilissima la sua cessione ora

Infortunio grave per Emerson Royal che si è fermato dopo pochi minuti in Milan Girona. Il terzino resterà lontano dal campo di gioco per oltre due mesi e salta così qualsiasi tipo di possibilità di partire nel calciomercato invernale.

Il club ha aggiornato sulle condizioni del calciatore, nella fattispecie per Emerson Royal si tratta di una lesione distrattiva di alto grado del polpaccio destro. Sulla fascia destra si alterneranno quindi Calabria e Walker.

Champions League, Julian Alvarez è il giocatore della 7ª giornata – VIDEO

Julian Alvarez, con la sua doppietta in Atletico Madrid Bayer Leverkusen, è il calciatore della settimana di Champions League

Una doppietta al Bayer Leverkusen ha permesso a Julian Alvarez di aggiudicarsi il premio di player of the week della 7ª giornata di Champions League. L’attaccante dell’Atletico Madrid ha battuto la concorrenza di Luuk de Jong del PSV secondo, Vinicius terzo e Raphinha al quarto posto.

CLASSIFICA GIRONE UNICO DI CHAMPIONS LEAGUE

1. Liverpool 21 (d.r. +13)
2. Barcellona 18 (d.r. +15)
3. Arsenal 16 (d.r. +12)
4. Inter 16 (d.r. +7)
5. Atletico Madrid 15 (d.r. +5)
6. Milan 15 (d.r. +4)
7. Atalanta 14 (d.r. +14)
8. Bayer Leverkusen 13 (d.r. +7)


9. Aston Villa 13 (d.r. +5)
10. Monaco 13 (d.r. +3)
11. Feyenoord 13 (d.r. +2)
12. Lille 13 (d.r. +2)
13. Brest 13 (d.r. +2)
14. Borussia Dortmund 12 (d.r. +8)
15. Bayern Monaco 12 (d.r. +6)
16. Real Madrid 12 (d.r. +5)
17. Juventus 12 (d.r. +4)
18. Celtic 12 (d.r. 1)
19. PSV 11 (d.r. +3)
20. Club Brugge 11 (d.r. -2)
21. Benfica 10 (d.r. +2)
22. PSG 10 (d.r. +2)
23. Sporting CP 10 (d.r. +1)
24. Stoccarda 10 (d.r. -1)


25. Manchester City 8 (d.r. +2)
26. Dinamo Zagabria 8 (d.r. -8)
27. Shakhtar Donetsk 7 (d.r. -6)
28. Bologna 5 (d.r. -5)
29. Sparta Praga 4 (d.r. -11)
30. Lipsia 3 (d.r. -6)
31. Girona 3 (d.r. -7)
32. Stella Rossa 3 (d.r. -10)
33. Sturm Graz 3 (d.r. -10)
34. Salisburgo 3 (d.r. -19)
35. Slovan Bratislava 0 (d.r. -18)
36. Young Boys 0 (d.r. -20)

Garnacho Napoli, sfuma l’affare? Una big di Premier League sull’argentino

Garnacho Napoli, l’affare rischia di sfumare: dopo non aver trovato l’accordo con il Manchester United una big di Premier si inserisce

Si complica la trattativa del Napoli con il Manchester United per Garnacho. Dopo il nulla di fatto dell’incontro di ieri, in cui le parti pur avvicinandosi mantengono una distanza di una decina di milioni, si è inserito anche il Chelsea.

Come riportato da Fabrizio Romano i Blues hanno incontrato l’entourage dell’argentino e nelle prossime ore farà le prime mosse con i Red Devils. Intanto per i partenopei sta prendendo piede il piano B che porta ad Adeyemi del Borussia Dortmund.

Roma, ecco Devyne Rensch: ufficiale il trasferimento a titolo definitivo

Roma, Devyne Rensch è un nuovo calciatore giallorosso: il comunicato ufficiale della società sul nuovo acquisto dall’Ajax

La Roma chiude ufficialmente per Devyne Rensch: l’esterno destro passa a titolo definito ai giallorossi dall’Ajax. Di seguito il comunicato della società.

«L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto a titolo definitivo di Devyne Rensch dall’Ajax. Classe 2003, di ruolo esterno destro, l’olandese cresce calcisticamente nelle giovanili dell’Ajax per poi diventare un titolare della prima squadra arrivando a collezionare oltre 100 partite ufficiali, in tutte le competizioni.

Rensch, inoltre, ha già esordito con l’Olanda nella nazionale maggiore. Il debutto risale al 7 settembre 2021, in un match contro la Turchia.

In giallorosso vestirà la maglia numero 2, sarà l’ottavo calciatore olandese della storia a vestire la maglia giallorossa.

Benvenuto a Roma, Devyne!».

Lazio Real Sociedad, aggressione ai tifosi spagnoli nella notte, 9 feriti: la condanna del club

Lazio Real Sociedad, aggrediti nella notte i tifosi spagnoli nel centro città: 9 i feriti, uno in condizioni grave: il comunicato della squadra biancoceleste

Si alza la tensione a Roma in vista di Lazio Real Sociedad di questa sera dopo le aggressioni nei confronti dei tifosi spagnoli. I tifosi baschi, come riportato dal Corriere della Sera, ieri sera erano in una settantina in un locale del centro, quando sono stati attaccati dagli ultras biancocelesti: nove i feriti, uno in gravi condizioni. La società biancoceleste ha espresso, tramite un comunicato, una netta condanna dei fatti di ieri notte. Di seguito il comunicato.

«In attesa degli sviluppi investigativi sui fatti accaduti nella notte, la S.S. Lazio nel condannare ogni forma di violenza, offre alle autorità la massima collaborazione e, all’esito delle indagini, ove accertato il coinvolgimento di appartenenti alla propria tifoseria, agirà duramente applicando le più rigide misure».

Chelsea, una volta partito Casadei si guarda di nuovo in Serie A per il sostituto: ecco il nome e le cifre

Chelsea, con Casadei in uscita i Blues guardano in Serie A per il sostituto: piace quel profilo, i dettagli sulle cifre e i tempi

Il Chelsea, in attesa di chiudere il trasferimento di Cesare Casadei – con Torino e Lazio in una dura lotta a colpi di rilanci – ha già messo nel mirino il suo successore, guardando proprio in Serie A.

Come riportato da Gianluca Di Marzio, ai Blues piace Reda Belahyane del Verona: trattativa che, una volta ceduto Casadei, si può chiudere sui 15 milioni.

DAZN ritira la nuova promozione dopo le protesti degli abbonati, scatenandone di nuove – FOTO

DAZN fa un passo indietro sulla promozione a 9.90 euro al mese dopo le proteste dei vecchi clienti, ma la toppa rischia di essere peggiore del buco

Caos in casa DAZN, che nei giorni precedenti aveva lanciato una promozione per i nuovi clienti a 9.90 € al mese per vedere la Serie A. Una strategia per rialzare il numero di abbonati, ma che ha finito per scatenare la rabbia dei vecchi clienti, costretti invece a continuare a pagare il prezzo fisso.

Dopo le numerose critiche ricevute DAZN ha deciso di sospenderla ieri dalle ore 15.00, anticipando di un giorno la fine della promozione. Una mossa che ha scatenato l’ironia generale, oltre che la rabbia di chi non ha avuto tempo ad approfittare della promozione, sospesa senza avviso 24 ore in anticipo.

Roma, Farioli il successore di Ranieri? Il retroscena con Ghisolfi

Roma, Franceco Farioli è uno dei profili che piace alla dirigenza giallorossa per la prossima stagione: le parole di Ranieri e il retroscena con Ghisolfi

 «Penso che è un allenatore giovane che sta facendo bene in una piazza difficile ed esigente come quella di Amsterdam, dell’Ajax…E aspetterà»: così ieri sera in conferenza stampa Claudio Ranieri ha parlato di Francesco Farioli nella conferenza stampa prima di AZ Alkmaar Roma. Il tecnico italiano è un profilo, come riportato da la Repubblica, che piace ai giallorossi per il prossimo anno.

Inoltre il quotidiano rivela un retroscena sulla scorsa estate quando Ghisolfi, prima di confermare De Rossi, aveva sondato il tecnico che poi si era accasato all’Ajax, primo allenatore italiano della loro storia. A giugno però potrebbe tornare un nome caldo.

Nicola Cagliari: «Avere continuità è la cosa più difficile, ma ci stiamo lavorando; formazioni? Ad oggi ho solo un titolare sicuro»

Le parole di Davide Nicola, tecnico del Cagliari, in conferenza stampa in vista della sfida di venerdì sera dei rossoblù contro il Torino

Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Cagliari contro il Torino di venerdì sera. Di seguito le parole del tecnico rossoblù.

INFORTUNATI E TORINO – «Luvumbo è indisponibile, sta recuperando e vediamo quanto ci vorrà ancora, spero di averlo a pieno regime in un paio di settimane. Troviamo una squadra capace e tosta, sono preparati e giocano un calcio propositivo con giocatori interessanti. Il cuore rossoblù dovremmo averlo in maniera importante, la capacità di essere compatti e coraggiosi, la forza di stare uniti e l’organizzazione in campo. Ci dovremmo adattare alle situazioni e all’ambiente essendo tremendamente efficaci sia nel nostro gioco che difendendo»

RECUPERO E AMBIENTE TORO – «Non so se l’ambiente possa condizionare la gara, mi occupo degli affari di casa mia. Il loro tifo si farà sentire e la squadra ha dei valori, dobbiamo stare concentrati ed esprimere noi stessi, in ogni campo dove andiamo dobbiamo prendere punti. Quando arrivano avversari e ambienti tosti dobbiamo alzare il livello. 4 giorni per preparare una gara sono sufficienti, contiamo su più di 11 titolari»

FORZA GRUPPO – «Continuo a guardare la strada che dobbiamo fare, segnare 4 gol fa piacere significa che hai tramutato in reti le occasioni ma non può bastare quanto fatto finora. Dovremmo fare altrettante gare, tutti sono competitivi e dobbiamo indirizzare la prestazione per raggiungere punti. Non dobbiamo vivere di picchi ma avere equilibrio»

TORINO, TITOLARI E TIFOSI – «Sicuramente giocherà Caprile in porta, il resto devo ancora deciderlo. I tifosi apprezzano che io non mi sbilanci tanto sulla formazione. I tifosi sono importanti soprattutto i nostri, noi volentieri andiamo a confrontarci con loro, faremo una partita per dare tutto di noi stessi. Il Torino ha modificato il modo di difendere rispetto alla gara di andata, è una squadra che sviluppa con moduli diversi, hanno fatto uno step in avanti. Sono una squadra competitiva, dobbiamo andare li e dimostrare di competere contro di loro»

CONTINUITA’ – «Avere continuità di risultati non è facile, chi lotta per vincere lo scudetto ha più progressione di risultati, per chi lotta per altri obiettivi non è semplici e si compete contro squadra di qualità. Noi lavoriamo per questo obiettivo ed è importante essere competitivo anche contro certe squadre, ora inizia il processo di continuare a spingere per portare via sempre dei punti ma rimango sempre con i piedi per terra e la testa tra le nuvole, io sogno sempre»

LEGGENDE DEL CAGLIARI – «Ero un po emozionato a parlare con loro, sono maestri che non ti insegnano solo in campo ma anche fuori dal campo. Abbiamo ricordato alcuni miei ex maestri, mi hanno dato alcuni consigli che io metto sempre nel taschino e conservo. Hanno grande solidità e dignità, anche la capacità di sdrammatizzare alcuni eventi che possiedono poche persone»

GOL DA TANTI GIOCATORI – «Più gente segna più si prendere consapevolezza e ci si sente capaci o si hanno risorse, mi auguro che vadano a segno anche altri giocatori. Io non faccio il mercato indicando chi voglio, il direttore sa quali sono le esigenze e un presidente che partecipa alla costruzione della squadra, sanno bene chi può arrivare. Fondamentale, dal mercato, è che si sappia dove si viene, qua la maglia non è un indumento ma una seconda pelle: o te la senti o non la meriti. Chi viene qua deve avere anche qualità morali»

MINA – «Sono vaccinato per riconoscere le critiche manipolative e costruttive, non mi piace che lo si identifichi come provocatore. Mi circondo di dati e capisco se ciò che si dice possa costituire una verità, nei confronti di Mina non si ha ragione. Dai miei difensori voglio tanta aggressività sportiva, Mina su 17/18 partite non ha mai avuto condotta violenta o scorretta, i rossi che ha generato erano evidenti e se un mio giocatore facesse queste cose capirei il rosso. Mina è un grandissimo professionista che accetta duello fisico e mentale, gli avversari non accettando la sua personalità eccedono in esagerazioni. Mina è un giocatore corretto e gioca al massimo delle sue qualità fisiche e mentali, deve dimostrare a tutti la sua lealtà come sta facendo»

GAETANO – «E’ stato in una situazione difficile, è arrivato molto indietro. Gli mancava trovare le dinamiche che riflettono le sue qualità, deve ancora costruirsi tutto in campo e questo sta facendo, si è andati forse oltre con le aspettative. Ha trovato la scintilla e deve continuare a giocare spensierato con tranquillità, serve leggerezza che è propria di chi è consapevole della propria forza»

Kolo Muani Juve, ufficiale: il comunicato dei bianconeri

Kolo Muani è ufficialmente un nuovo calciatore della Juve: si chiude la questione burocratica e i bianconeri possono annunciarlo: il comunicato

Randall Kolo Muani è ufficialmente un calciatore della Juve: dopo i problemi legati al suo prestito dal PSG si è sbrogliata la situazione burocratica che ora ha permesso ai bianconeri di annunciarlo ufficialmente. Di seguito il comunicato del club.

COMUNICATO – «Randal Kolo Muani è pronto a vestire la maglia bianconera: l’attaccante del PSG arriva in prestito alla Juventus fino al 30 giugno 2025.

Classe 1998, Kolo Muani è cresciuto nelle giovanili del Nantes – la squadra con cui ha fatto il suo esordio in Ligue 1 e che gli ha offerto il suo primo contratto da professionista – restando nella squadra francese fino al 2022 (a parte una breve parentesi di 15 gare al Boulogne).

Al Nantes ha collezionato 87 presenze in prima squadra, prima di passare all’Eintracht Francoforte, con cui ha disputato la miglior stagione della sua carriera: nel 2022/23 con la squadra tedesca ha messo a segno 23 gol e 17 assist in 46 presenze – numeri che hanno convinto il PSG a puntare su di lui dall’estate 2023.

In questi primi mesi della stagione 2024/25, indossando la maglia della squadra della capitale francese, Kolo Muani ha raccolto 14 presenze tra Ligue 1 e Champions League, con due gol e un assist.

Un innesto importante per la Juventus che riesce a garantire il giusto mix di qualità ed esperienza al reparto offensivo bianconero, un giocatore in grado di ricoprire sia il ruolo di prima punta che di esterno d’attacco – a destra, ma all’occorrenza anche sulla fascia sinistra. Versatilità figlia delle grandi qualità tecniche dell’attaccante, spesso unite alla forza fisica e alla capacità di dribbling.

Caratteristiche che lo hanno portato negli ultimi anni a far parte della lista dei convocati della nazionale francese, con cui ha giocato 27 partite segnando otto gol.

LE CURIOSITA’

Dal suo arrivo al Paris Saint-Germain (settembre 2023), solo Bradley Barcola (64) e Ousmane Dembélé (62) hanno giocato più partite di Randal Kolo Muani (54) tra gli attaccanti dei parigini, considerando tutte le competizioni.

In generale, da quando Randal Kolo Muani è approdato al Paris Saint-Germain, ha collezionato 54 presenze (di cui 23 da titolare), 11 gol e sette assist tra tutte le competizioni.

Randal Kolo Muani (149) è vicino a raggiungere quota 150 partite giocate nei maggiori cinque campionati europei.

Nella sua stagione più prolifica nei maggiori cinque tornei europei (2022/23, con l’Eintracht Francoforte) ha segnato 15 gol, diventando il più giovane giocatore in quella Bundesliga a realizzare almeno 15 marcature.

Benvenuto, Randal!».

Conte Napoli: «Nessuno ha ancora battuto la Juve; noi dobbiamo fare ancora step importanti»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, in conferenza stampa in vista della partita dei partenopei contro la Juve

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Napoli contro la Juve. Di seguito le sue parole.

PASSATO ALLA JUVE – «Io arrivai nel 91′. Da allenatore? Sì, 14 anni, vabbè gran parte della mia vita calcistica l’ho trascorsa lì ed è stata una grandissima esperienza, un grande insegnamento sotto tutti i punti di vista. Io cerco di essere migliore non solo rispetto a quegli anni, ma anche rispetto a 24 ore fa, abbiamo il dovere di migliorarci ogni giorno, rispetto a ieri, due mesi fa… mi sento molto più completo, ho anche 55 anni, esperienze importanti anche all’estero, da Ct, club importanti, è inevitabile che nel tuo percorso fai tesoro e se vuoi restare in scia devi sempre studiare, avere un’evoluzione rispetto a ieri, rispetto alla psicologia per gestire il gruppo, i rapporti umani con le persone del club, dirigenti, presidenti, non ti devi mai sentire appagato e cercare sempre l’eccellenza. La grande passione mi porta a farlo perché brucia energie».

COSA SERVE PER FARE QUEL PASSO IN PIU’ PER DARE PIU’ CHE FASTIDIO – «Serve fare il percorso, continuare quello che abbiamo iniziato, non possiamo pensare che siamo già alla fine dopo 6 mesi, significa non dare il reale valore al tempo, al lavoro. Bisogna aspettare e proseguire questo percorso sperando che sia più lungo possibile, significa lavorare insieme per più tempo. Cosa manca? Mancano delle cose, non sto qui a sottolineare, siamo all’inizio. Anche finora siamo andati spediti, non ti puoi alzare dall’oggi al domani e dire che sei pronto a vincere. Detto questo, lavoriamo per ottimizzare tutto e tirare fuori il meglio. Sarà per l’esperienza che ho, ma voglio andare sempre cauto perché so che abbiamo bisogno di altre step. Poi ognuno può dire ciò che vuole, ma sono soggettive, io da dentro so che servono step importanti per dire ci siamo».

DISTANZA TRA NAPOLI E JUVE – «La Juventus è imbattuta da 21 partite, nessuna squadra è riuscita a batterla, quindi tutti questi demeriti non ci sono. Molti pareggi potevano essere delle vittorie e si è creato questo distacco, non dimentichiamo che l’anno scorso siamo arrivati a 18-20 punti dalla Juventus, ci dimentichiamo i distacchi rispetto a Juve, Milan e Atalanta. Ogni tanto ricordiamolo, è importante. Il gap rispetto all’anno scorso oggi ce lo siamo dimenticati tutti».

MEGAFONO – «Puntualizziamo. Io non ho preso il megafono, mi è stato dato. Qualcuno può credere che fosse nella valigia. Mi è stato dato per dire due parole, siccome al giorno d’oggi ringraziare è sempre più difficile. E’ difficile sentirlo, ma è il minimo che potessi fare per me e la squadra ringraziare i tifosi che prima e dopo il viaggio a Bergamo si sono riversati in questa maniera incredibile. Mi è stato chiesto perché, sinceramente, saremmo ancora a Capodichino se io non avessi detto qualcosa. Sono situazioni che ti fanno percepire dove sei, che passione c’è, come viene vissuto il calcio e sono sicuramente delle cose che ti porterai sempre, a prescindere, nella tua vita. Stiam parlando di una partita, la seconda di ritorno, quindi ringrazio ancora a nome anche dei calciatori tutta quella gente che ha sacrificato il proprio tempo per salutarci. Mi sono sentito in dovere di ringraziare chi fa sacrifici per il Napoli».

JUVE – «Non esistono squadre imbattibili, prima o poi devi perdere, in generale, la sconfitta fa parte della vita. E’ una squadra quadrata, ha giocatori forti, l’anno scorso sono arrivati con molti punti davanti, hanno fatto un ottimo mercato, fanno la Champions, sono un top club, come le milanesi, devi avere sempre grande rispetto, dietro c’è una storia importante e ogni anno partono per vincere, lì non puoi nasconderti, l’obiettivo è sempre uno, vincere».

MERCATO – «Ogni finestra ti può migliorare, se non sarà adesso o a giugno dovrai farlo perché vogliamo tornare in Europa e oggi come rosa dobbiamo sicuramente nell’eventualità, ma senza mettere le mani, affrontare il discorso. Vale per tutte le squadre, ogni finestra se fatta nella giusta maniera ti rinforza per il presente e per il futuro. Il mercato fatto in estate mica sarà solo per il presente, anche per il futuro, ci sono giocatori che potranno stare qui tanti anni, mettere così delle basi e poi aggiungere dei pezzi. Ciò che abbiamo fatto quest’estate… siamo stati bravi e fortunati, non è mai semplice non sbagliarne neanche uno. Basta guardare il mercato di due anni fa, spendendo 100mln, il presidente lo rimarca sempre, alla fine tutti sono andati via in prestito. E’ importante spendere i soldi, ma nella giusta maniera e non buttarli. A casa mia si è sempre dato valore al denaro».

RINFORZI MEGLIO OGGI O A GIUGNO – «Io parlavo di ogni sessione di mercato, in generale, per migliorarsi. Poi sull’opportunità è giusto che il club lo decida. Io sono venuto qui per dare una mano in un momento di difficoltà al presidente ed alla sua famiglia, non mi metterò a fare nulla di particolare, bisogna essere costruttivi. Le cose sono molto chiare e le ho dette anche in precedenze, abbiamo un gruppo di ragazzi di cui sono contento, con questi ragazzi possono andare in guerra, se arriverà qualcuno che ci può dare una mano a migliorare ben venga, altrimenti se non viene nessuno ce ne faremo una ragione lavoreremo, staremo zitti, ma in futuro sicuramente la rosa va rafforzata in maniera importante. Se rientreremo in Europa, oggi siamo pochi».

BUONGIORNO – «Ha iniziato questa settimana a lavorare con noi, è come se dovesse fare una preparazione fisica. Ha perso un po’ di massa muscolare, stiamo cercando di rimetterlo in pista. E’ molto importante avere il feedback del calciatore, non mi è mai piaciuto spingere i calciatori, forzarli, ho avuto anche io tanti infortuni e so che l’infortunio deve essere auto-gestito anche mentalmente e si deve sentire pronto. Stiamo allenando Alessandro, è in gruppo con delle cautele, non so adesso, è molto soggettiva. Lo ascolteremo e non forzeremo mai, nel momento in cui mi dirà sono pronto lui tornerà».

Fenerbahce-Lione: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Ulker Stadium andrà in scena la sfida di Europa League Fenerbahce-Lione: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Ulker Stadium di Istanbul si giocherà la gara valevole per il settimo turno del girone di Europa League tra Fenerbahce-Lione. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Fenerbahce (3-4-1-2): Egribayat; Akaydin, Soyuncu, Djiku; Osayi-Samuel, Fred, Szymanski, Saint-Maximin; Tadic; Dzeko, En-Nesyry. Allenatore: Mourinho.

Lione (4-3-3): Perri; Maitland-Niles, Niakhate, Caleta-Car, Abner Vinicius; Veretout, Matic, Tolisso; Cherki, Mikautadze, Benrahma. Allenatore: Sage.

Orario e dove vederla in tv

Fenerbahce-Lione si gioca alle ore 18:45 di giovedì 23 gennaio per il settimo turno del girone di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (numero 254). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Manchester United-Rangers: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Old Trafford andrà in scena la sfida di Europa League Manchester United-Rangers: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Old Trafford di Manchester si giocherà la gara valevole per il settimo turno del girone di Europa League tra Manchester United-Rangers. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

MANCHESTER UNITED (3-4-2-1): Onana; Yoro, Maguire, Martinez; Mazraoui, Ugarte, Mainoo, Dalot; Diallo, Bruno Fernandes, Hojlund.

RANGERS (4-2-3-1): Butland; Tavernier, Propper, Souttar, Jefté; Sterling, Barron; Cerny, Diomande, Matondo; Dessers.

Orario e dove vederla in tv

Manchester United-Rangers si gioca alle ore 21:00 di giovedì 23 gennaio per il settimo turno del girone di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport Calcio (numero 253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Hoffenheim-Tottenham: dove vederla, orario e probabili formazioni

Alla Rhein-Neckar Arena in scena la sfida di Europa League Hoffenheim-Tottenham: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Alla Rhein-Neckar Arena di Sinsheim si giocherà la gara valevole per il settimo turno del girone di Europa League tra Hoffenheim-Tottenham. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Hoffenheim (4-4-2): Baumann; Gendrey, Akpoguma, N’Soki, Prass; Bischop, Stach, Samassekou, Kramaric; Hlozek, Bruun Larsen. Allenatore: Ilzer.

Tottenham (4-2-3-1): Forster; Pedro Porro, Dragusin, Gray, Spence; Sarr, Bissouma; Kulusevski, Maddison, Son; Solanke. Allenatore: Postecoglou.

Orario e dove vederla in tv

Hoffenheim-Tottenham si gioca alle ore 18:45 di giovedì 23 gennaio per il settimo turno del girone di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (numero 253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Calciomercato Fiorentina, si lavora per Man e Ndour: la situazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Fiorentina, con gli obiettivi Dennis Man e Cher Ndour da Parma e Psg. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la Fiorentina non intende fermarsi sul mercato dopo Valentin e Folorunsho. I nuovi obiettivi sono infatti Dennis Man e Cher Ndour.

Per l’esterno rumeno non è stata ancora trovata l’intesa economica, con il Parma che chiede 15 milioni di euro. Più semplice invece l’operazione per centrocampista classe 2004 del Psg, attualmente in prestito al Besiktas.

Riccardo Vialli: «Il sogno di Gianluca era legato alla Sampdoria. I ricordi per l’Europeo…»

Le parole di Riccardo Vialli, nipote di Gianluca, sui ricordi legati all’ex calciatore della Sampdoria. Tutti i dettagli in merito

Riccardo Vialli, nipote di Gianluca, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dei suoi ricordi legati alla Sampdoria.

RICORDI – «All’inizio, Gianluca era una videocassetta che tenevamo in casa. Un nastro con le sue rovesciate che vedevo e rivedevo nel tentativo di ripeterle in giardino, ma alla fine erano solo lividi… Poi un esempio di come bisogna stare al mondo, con dignità e coraggio nelle difficoltà. E, infine, un rimpianto, perché avrei voluto passare più tempo con lui, viverlo da vicino. Invece, ho dovuto “riscoprire” Luca da quando non c’è e mettere insieme un bagaglio di ricordi tutto mio».

RAPPORTI – «Sono del 1995, di fatto non l’ho mai vissuto come calciatore, ma solo come uno di famiglia. Gli altri avevano lo zio Mario, io lo zio Luca, che viveva a Londra ed era famoso. Quando tornava a trovarci a Cremona, era festa per noi nipoti, ma sempre in una dimensione intima che il lutto non ha cancellato».

EUROPEO – «EURO 2021? Ero seduto in lacrime mentre vedevo Luca e Roberto Mancini abbracciarsi: in quel momento il destino li risarciva, e qui parlo da doriano, ma non c’è immagine che possa rappresentare più il senso d’amicizia tra due persone che si vogliono bene. So che è stato molto faticoso per lui, ma ne è valsa la pena.»

PRESIDENTE DELLA SAMP – «Avrebbe voluto tantissimo diventare il presidente della Samp, ci è andato vicino e sarebbe stato un bene per il club. Sono sicuro che, se ci fosse riuscito, sull’onda positiva dell’Europeo, avrebbe ricevuto la spinta necessaria per vivere di più.»

L’INTERVISTA INTEGRALE DI RICCARDO VIALLI SU SAMP NEWS 24

Torino, Vanoli: «Siamo entrati in modalità salvezza. Mercato? Non mi perdo in chiacchiere inutili»

Le parole di Paolo Vanoli, allenatore del Torino, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida al Cagliari. Tutti i dettagli in merito

Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Cagliari.

MOMENTO – «Abbiamo dovuto recuperare un giorno in più, l’imprevisto di Firenze ci ha portato a giocare in 10 per più di un’ora. Recuperiamo gli squalificati, per Sosa è stata solo tacchetta e sta bene. Gli indisponibili sono solo Ilic e Vojvoda».

CLASSIFICA – «Lo diciamo dal girone di ritorno, tutte le gare sono importanti per raggiungere i punti per la tranquillità. Ci siamo abituando, stiamo giocando con la giusta mentalità per conquistare questi punti».

CAGLIARI – «All’andata abbiamo espresso un ottimo calcio, nelle ultime tre loro hanno fatto bene e da quando hanno cambiato modulo hanno espresso un calcio migliore. Sono temibili, in questi anni sono stati abituati a lottare per il punto e si vede. Sono forti fisicamente, sui cross laterali e sulle palle inattive diventano pericolosi. Giochiamo in casa, dobbiamo sfruttarlo».

COSA E’ CAMBIATA DALL’ANDATA – «Non paragono i numeri agli altri, ma penso solo ai miei e a migliorare. Le statistiche sui gol dicono che eravamo in trend positivo, da quando manca Zapata abbiamo avuto difficoltà prima a creare e ora a concretizzare. Ma la strada è giusta».

COSA SERVIRA’ – «La prestazione è sempre al primo posto, poi ci sono le sfide contro chi affronti. Contro il Cagliari devi soffrire e battagliare, ma alla fine senza prestazione alla lunga puoi solo peggiorare. Continuiamo su questa strada, i sardi sotto l’aspetto della prestanza fisica sono forti e i duelli aerei saranno determinanti. Ci sarà il momento di soffrire e altri di pressare, cercando di fare male. A Firenze lo abbiamo fatto bene e anche contro la Juve, quando pressi alto puoi concedere qualche occasione: è la nostra filosofia, una squadra deve saper interpretare tutti i momenti della partita. E’ una cosa che fanno le grandi squadre».

IL SUO TORO – «E’ da un mese che la squadra ha fame e carattere, come me. Le abbiamo gestite bene, a Firenze siamo stati in 10 per oltre un’ora: siamo stati lucidi, abbiamo gestito bene questa ora di gioco ed è stata una soddisfazione per me. Avevo visto la squadra lucida, così ho potuto rischiare inserendo Njie e Karamoh sugli esterni con Adams davanti. Stiamo capendo come gestire le fasi, dobbiamo essere però più cinici. La vittoria mancata con il Parma è stata la più eclatante».

VLASIC PARLA DI UNITA’ – «E’ una soddisfazione. Quando prendo una squadra, la prima cosa che voglio è l’unità. E’ un messaggio anche per i tifosi: solo così si può riconquistare la nostra gente. In casa è il nostro 12esimo, dovevamo far vedere alla squadra che siamo squadra, che sappiamo battagliare e che abbiamo cuore. E’ ciò che ripeto dal primo giorno. E’ avvenuto attraverso processi, ci vuole tempo ma vedere questi ragazzi che hanno un obiettivo comune è un piccolo passo».

MERCATO – «Ti stoppo subito. I nuovi quando arriveranno ci sarà conferenza: non commento nemmeno le parole del presidente, è inutile perdere tempo. Questa gara è fondamentale per noi, non posso perdermi in chiacchiere. Hanno parlato presidente e direttore, oggi sono concentrato sul campo».

SANABRIA – «E’ un giocatore del Toro. Se deve entrare, è un giocatore del Toro. E’ successo anche a Tameze: le chiacchiere le lascio agli altri. Un mese fa ho detto che mi serve il sostituto di Zapata, per il resto pensiamo al Cagliari. Spero che domani Tonny possa risolvere una grande partita».

ADAMS – «Ha fatto una grande prestazione, bisogna sempre valutare in funzione di ciò che succede. Da quando siamo rimasti in 10, ha tenuto il reparto alto. Tendiamo poco a fare i cambi gioco, lavoriamo sul controllo orientato: Adams ha fatto una grande partita. E’ un nostro punto di riferimento, nel nuovo modulo si può costruire anche 4-3-3 con Vlasic. Adams e Sanabria, con una punta di riferimento, si possono esprimere meglio. E l’inizio con Duvan abbiamo fatto ciò che avevo in testa. Poi è una questione di equilibrio, il mio è un lavoro di mentalità per inserire tutti i giocatori qualitativi. E loro devono capire che serve anche la fase difensiva. E’ un processo, più di una volta ho avuto la voglia di giocare con i miei giocatori più offensivi davanti, poi la classifica, il momento…c’è sempre il timing giusto».

BIVIO – «E’ un aspetto di quando sei ansiosi e vuoi a tutti i costi un risultato. Il bivio non è nelle prestazioni, ne stiamo facendo di ottime e ottimi risultati. All’andata con Juve e Fiorentina avevamo perso e oggi abbiamo preso un punto, ora contro il Cagliari all’andata zero punti e ora punti importanti per la salvezza. In casa magari il pubblico ti spinge subito a chiudere la partita, ma qui contro il Parma è mancato solo il gol».

KARAMOH – «Parto dagli esempi e parlo di mentalità. Sono stato in grandi club, come all’Inter con Conte: ci sono gli esempi Perisic, che il primo non ha creduto in quel ruolo e andò al Bayern. In Germania ha vinto, è tornato con la mentalità vincente ed è diventato uno dei quinti più forti. E poi l’altro esempio è Politano: all’Inter faceva la seconda punta, poi vince lo scudetto a Napoli e cambia mentalità. E’ una questione di mentalità: lui tante volte al Napoli viene a difendere basso, con lui ha un grande equilibrio. Più che caratteristiche, è mentalità ed è ciò che voglio cambiare a questa squadra. Vlasic può fare tanti ruoli, bisogna vedere gli spazi ed essere al servizio della squadra. Punto tanto sul chip mentale, la voglia e la fame. E quando giocano male dicono che ero fuori posizioni…ma non dicevi che potresti in porta? E’ un controsenso. Ho imparato che le grandi squadre hanno questo: i giocatori qualitativi devono avere la mentalità di soffrire con la squadra, è ciò che fa la differenza. Karamoh può fare tutto».

ILIC – «Bisogna vedere cosa vuole fare da grande. Lo dico sempre: io voglio fare l’allenatore, arrivo alle 8 e vado via alle 20 cercando di migliorare. A volte bisogna vedere cosa vuoi fare, lo dico anche ai miei figli. Lo deve dimostrare in campo e anche in allenamento: la prestazione in gara è lo specchio di ciò che fai in allenamento. Non ho mai visto una squadra che si allena piano e la domenica va veloce. Le cose sono due: o perdi, o ti fai male».

NICOLA – «Stiamo parlando di un ottimo allenatore, ha fatto salvezze incredibili. Amici fuori, poi in campo si lotta per un risultato. Ma io sono sempre stato nella mia area…».

Milan, Ordine critica: «Solite lacune in difesa, Walker non può bastare»

L’analisi di Franco Ordine, giornalista del Corriere dello Sport, sulle difficoltà difensive del Milan dopo l’ultima vittoria. Tutti i dettagli

Franco Ordine ha analizzato le difficoltà difensive del Milan dopo la vittoria contro il Girona in un editoriale sul Corriere dello Sport.

CONCEICAO – «È dura la vita di Sergio Conceiçao. Più dura di quella vissuta nel giorno in cui cominciò la sua avventura sulla panchina del Porto. Ebbe bisogno di sette anni per farsi apprezzare e forse anche amare. A Milanello la vita da successore di Fonseca è molto più dura perché il Milan ereditato si trascina dietro tutte le fragilità conosciuti da mesi ormai, già durante l’ultima stagione di Pioli».

I PROBLEMI DEL MILAN – «L’altra faccia del Milan è la solita faccia di una squadra che difende male, mai organizzata, perdendo qualche duello di troppo, lasciando qualche varco rischioso in area e chiamando il suo portiere capitano al lavoro più importante. Ed è questa “doppiezza” che continua a frenare il cammino di una squadra che persino nei tre giorni felici della Supercoppa d’Italia vissuti in Arabia non conobbe mai una promettente continuità».

MERCATO – «Walker è una pedina resa affidabile da una carriera prestigiosa ma da solo non basta e per questo forse c’è bisogno di altro e non soltanto di un attaccante che dia una mano a Leao e magari al miglior Pulisic possibile in fatto di gol. A giudicare poi da quello che si vede quando attacca e si ritrova davanti alla porta spalancata, oppure quando difende che è poi il suo mestiere principale, forse a Conceiçao e al Milan servirebbe un Theo Hernandez d’antan».

La rabona, ecco chi è l’inventore. Roccotelli: «Qualcuno si arrabbiava, Maradona invece mi disse di farla sempre. Ho vinto anche io lo scudetto del Toro. Nessuno era come Gigi Riva»

Le parole di Giovanni Roccotelli, ex calciatore, sui suoi ricordi nel mondo del calcio tra Maradona ed il Torino. Tutti i dettagli

Giovanni Roccotelli è stato il calciatore che ha inventato un particolare gesto tecnico: la rabona. Ecco il suo racconto su La Gazzetta dello Sport, tra carriera e presente.

L’INVENZIONE DELLA RABONA – «Cominciai a sette anni, giocando in strada a Bari, senza porte, contro una serranda con mio fratello Vittorio. Tornati a casa diceva: “Giovanni mi ha fatto un gol strano”. Prendi in giro gli avversari, mi dicevano gli allenatori, ma mi piaceva, solo uno del Catania mi minacciò, una volta».
LO SCUDETTO DEL TORO – «Pensi che a 15 anni andai per un provino. Ma prima della partitina avevo mangiato due piattoni di lasagne e un paio di banane. Cominciai a tutto gas, nella ripresa le banane salivano e mi fermai. Non mi presero. Ci sono arrivato da calciatore a 22 anni. Nell’anno dello scudetto mi feci male subito e poi da riserva non ebbi più spazio: c’era un solo cambio allora e nessuno si faceva male. Però è stata una grande esperienza, eravamo fortissimi venivano in cinquemila solo al l’allenamento. Il presidente era Orfeo Pianelli. Giocava a carte con la dirigenza. Io guardavo, ero un ragazzino curioso. Ogni tanto mi allungavano centomila lire. Graziani e Garritano erano patiti di orologi, quanto spendevano. Io risparmiavo. Il bello si chiamava Roberto Bacchin, ma pure io ero scapolo…».
IL PASSAGGIO AL CAGLIARI – «In B. Gigi Riva smise in ritiro, non ce la faceva più. Ma rimanemmo amici. Ho conosciuto mia moglie Annalisa, sarda. Gigi e Pino Bellini furono miei testimoni di nozze. “Se ti sposi ti faccio da testimone”, ripeteva Gigi. Uno come lui non l’ho mai più visto su un campo. Dopo le nozze, ho avuto un figlio, Benedetto che oggi a 34 anni, è nell’esercito e fa il paracadutista. Sono nonno di una bambina di 4 anni. In Sardegna, tra Torres e Selargius, ho chiuso la carriera e mi sono fermato a vivere».
MARADONA E LA RABONA – «Me lo fece conoscere Luciano Castellini, il giaguaro. A Napoli. Lui mi disse “Bueno, devi farla sempre”».
LE LEGGENDE – «Certo, innanzi tutto gioco con le leggende del Cagliari, Matteoli, Pusceddu, Festa, il migliore anche se io faccio la mia figura, ho perso solo un po’ di velocità. Ma sto bene, faccio addominali. Organizza tutto il nostro amico Sandro Camba. Andiamo gratis nei paesi sardi, poi però si mangia. Gioco anche al sabato con gli amatori. Di quelli incontrati fuori, Walter Schachner. Per sette anni è venuto a trovarmi a Costa Rei, lo portavo a pescare con la lenza. Poi andai da lui in Austria dove pescava le trote».

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