Pagina 1533 – Calcio News 24

Milan, l’ex Krunic CAMBIA SQUADRA: con lui potrebbe arrivare anche un giocatore del TORINO

Rade Krunic, ex centrocampista del Milan ora al Fenerbahce, potrebbe cambiare ben presto squadra

Rade Krunic, ex centrocampista del Milan ora al Fenerbahce, potrebbe ben presto salutare il club turco per accasarsi alla Stella Rossa. A riportare questa notizia è l’esperto di mercato Matteo Moretto su X.

Assieme a lui ci sarebbe anche Radonjic, giocatore in forza al Torino ma ormai fuori dal progetto tecnico di Paolo Vanoli, oltre ad essere già stato più volte ai ferri corti con Juric.

Inter, MULTA per i cori contro Gasperini: il PROVVEDIMENTO del Giudice Sportivo

La decisione del Giudice Sportivo sui cori dei tifosi dell’Inter contro Gian Piero Gasperini dell’Atalanta

Il Giudice Sportivo si è espresso ufficialmente sui cori e gli insulti dei tifosi dell’Inter contro Gian Piero Gasperini nella sfida vinta contro l’Atalanta. Punito con una multa il club nerazzurro. Di seguito il comunicato ufficiale sulla sanzione inflitta.

COMUNICATO UFFICIALE – «Ammenda € 3.000,00: Alla Soc, INTERNAZIONALE per avere suoi sostenitori nel corso della gara, intonato cori insultanti nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria».

Italia, Brescianini: «Estate MOVIMENTATA, sulla convocazione dico QUESTO»

Le parole di Marco Brescianini, centrocampista dell’Italia, in conferenza stampa. Tutti i dettagli in merito

Marco Brescianini ha parlato in conferenza stampa dal ritiro dell’Italia.

CONVOCAZIONE – «Sono stato felicissimo della convocazione, non me l’aspettavo di ritrovarlo qui dopo qualche mese. E’ un grande onore per me. Il mister credo abbia valutato la mia corsa, la mia duttilità e la mia serietà. Credo di poter giocare da mezz’ala o in un altro ruolo del centrocampo. Io ho fatto una scalata abbastanza graduale. Questo da un lato mi ha aiutato, ma dall’altro lato in termini di esperienze in grandi palcoscenici mi manca qualcosa. Credo però questa chiamata sia arrivata nel momento giusto».

EMOZIONI – «Per me è un sogno che si avvera, forse ad oggi ancora non me ne rendo conto e le sensazioni sono state subito positive. Dopo il discorso del mister e di Buffon ho visto subito la squadra vogliosa di non ripetere gli errori commessi. Ora tocca a noi onorare questa maglia, ce la metteremo tutta. Uno stimolo. Essendo alla prima esperienza sia io che Caleb vogliamo dimostrare di che pasta siamo fatti. Sappiamo di avere pressione da tutto il paese, ma cercheremo di fare qualcosa in più rispetto a quanto fatto fino a oggi perché è sotto gli occhi di tutti che non è bastato. Dobbiamo mettere in campo le nostre qualità e compattarci a livello di squadra. In Nazionale ognuno di noi deve mettere qualcosa in più perché non c’è tempo».

MERCATO – «La mia estate è stata un po’ più movimentata di quella di Okoli, ma è la scelta che volevo. Sono felicissimo di questa scelta. Ora però sono concentratissimo sulla Nazionale, sono focalizzato su queste due partite».

ATALANTA – «Con Caleb anche lo scorso anno parlavamo del suo passato all’Atalanta, credo soprattutto questa estate abbia preso molti calciatori italiani e questo per me è un onore, ora devo pensare alla Nazionale ma poi voglio anche ripagare questa fiducia. Abbiamo visto tutti che realtà è diventata negli ultimi anni».

Sala: «Voglio VENDERE San Siro a Inter e Milan, il prezzo dipenderà da QUESTO fattore»

Le parole di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, sul possibile futuro di San Siro per Inter e Milan. Tutti i dettagli

Giuseppe Sala si è espresso sul futuro di San Siro per Inter e Milan a margine di un evento a Milano.

NON ABBIAMO ANCORA UNA DATA – «Siccome stiamo mettendo assieme la mia agenda, quella dell’Inter e del Milan, non abbiamo ancora una data. Certamente a metà settembre ci incontreremo perché anche noi abbiamo necessità di capire, ma anche le squadre, cosa vogliono e possono fare. La nostra proposta a questo punto è solida».

VENDITA O CONCESSIONE – «Al momento opportuno riferiremo al Consiglio comunale e sarà a valle di una comprensione di un vero interesse da parte delle squadre. Noi sappiamo che da un lato dobbiamo fare una gara e a oggi andrebbe strutturata dando il ruolo fondamentale alla funzione del calcio e con le due possibilità sia di vendita che di concessione a lungo periodo, 90 anni o qualcosa del genere».

VORREI TOGLIERE UN PROBLEMA – «Però non credo possa esserci una trattativa, nessuno di noi vuole guadagnarci, io vorrei togliere un problema e dare una vita futura a Milano, il prezzo non lo stabiliamo noi ma l’agenzia delle entrate che ha un incarico che formalmente le abbiamo dato. Non sto parlando dello stadio, ma anche dell’area attorno dove l’ipotesi non è una sola, quindi l’Agenzia delle Entrate ha il suo bel da fare. Ci sono due o tre possibilità a seconda di fin dove le squadre possono avere interesse, è da definire per farci cosa ma c’è un punto fermo dello spazio delle regole del PGT».

Barcellona, Laporta: «Dani Olmo era una PRIORITA’, su Nico Williams dico QUESTO»

Le parole di Joan Laporta, presidente del Barcellona, sul calciomercato dei blaugrana. Tutti i dettagli

Joan Laporta, presidente del Barcellona, ha parlato in conferenza stampa per commentare il calciomercato dei blaugrana.

DANI OLMO – «Siamo soddisfatti di ciò che abbiamo. Dani Olmo era la priorità sportiva ed è stata raggiunta. Siamo molto soddisfatti di Dani Olmo. Il centro nucleare del nostro progetto è La Masia e Flick lo ha dimostrato mettendo in primo piano i giocatori. Siamo emozionati, ma non vogliamo ci sia euforia eccessiva».

NICO WILLIAMS – «Mi permettete di non parlare di giocatori che non sono nostri. Non commenterò aspetti di giocatori che non abbiamo in rosa. Ci sono molti giocatori che vogliono venire al Barça, lo sappiamo dai loro agenti, ma loro sanno che il club è in procinto di completare la ripresa economica. Il nostro lavoro è riconosciuto dalla Liga. Il presidente ha elogiato la riduzione del monte ingaggi di circa 170-180 milioni. Tutti quelli che puoi immaginare vogliono venire al Barça».

SUPERLEGA – «La Superlega è ancora nello stato attuale. Sta lavorando per avere la piattaforma audiovisiva per il lancio. C’è ancora. Questo ha aiutato la UEFA a muoversi con il nuovo formato Champions League. Ora stanno distribuendo 500 milioni in più. Si può migliorare. I numeri della Superlega sono molto più attraenti, ma tutto ciò che evolve è il benvenuto. Sono entusiasta di questo nuovo format e sono felice che ci siano più partite, con match interessanti allo stadio».

Hermoso si PRESENTA: «Ho SEMPRE voluto un club come la Roma, sono FELICE»

Le parole di Mario Hermoso, nuovo difensore della Roma, sulla sua scelta di trasferirsi in giallorosso

Mario Hermoso si è presentato in un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Roma.

TRATTATIVA – «È successo tutto abbastanza rapidamente, da quando si è presentata questa opportunità e la Roma si è interessata a me, quindi da quando c’è stata la possibilità di far parte di questo grande club e di questa grande storia, ovviamente ho subito voluto ascoltare la proposta della società e valutare le mie sensazioni e il feedback da parte dell’allenatore e della squadra. Volevo capire in che modo posso aiutare e rappresentare la Roma».

PERCHE’ LA ROMA – «Per molti motivi. Si tratta di un grandissimo club con una grandissima storia. Ho percepito un sentimento di passione e di grande entusiasmo da parte di tutti i tifosi, è abbastanza simile a quello che ho vissuto all’Atletico Madrid. È come una grande famiglia all’interno della città, una città importantissima, magnifica e stupenda, come testimoniato dalla storia e dagli eventi. Ovviamente per me è stato un cambiamento di vita semplice, anche pensando alla vita che avevo a Madrid con la mia famiglia. Era quello che volevo a livello sportivo e a livello competitivo».

Osimhen si PRESENTA: «Al Galatasaray l’atmosfera è INCREDIBILE, è uno dei MIGLIORI club al MONDO»

Le parole di Victor Osimhen, nuovo attaccante del Galatasaray, sull’arrivo nel club turco. I dettagli

Victor Osimhen si è presentato ai canali ufficiali del Galatasaray.

PAROLE – «È una sensazione molto bella, qui l’atmosfera è incredibile. Questa è una delle migliori tifoserie del mondo e sono molto felice di essere qui. Ai tifosi dico che ci vediamo allo stadio, farò il massimo per loro e per farli gridare ed esultare ad ogni gol. Mertens? È una persona d’oro ragazzo, ho parlato con lui prima di venire e sarà bello incontrarci di nuovo». 

Calciomercato Torino, FATTA per la cessione di Radonjic: la FORMULA e le CIFRE

Il Torino ha chiuso l’operazione per la cessione di Nemanja Radonjic. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il Torino avrebbe definito la cessione di Nemanja Radonjic alla Stella Rossa di Belgrado. Dopo settimane di trattative, l’esterno si trasferirà a titolo definitivo al club serbo.

Si chiude così l’avventura di Radonjic in Serie A, caratterizzata da alcuni momenti in cui ha fatto vedere grande talento ed altri in cui sono venuti fuori i suoi limiti caratteriali.

Juve, svelata la LISTA Champions: c’è una scelta a SORPRESA

La lista dei calciatori della Juventus che parteciperanno alla Champions League 2024/2025

La Juventus ha diramato la lista ufficiali dei calciatori scelti da Thiago Motta per la fase a gironi della Champions League 2024/2025. Di seguito l’elenco completo.

LISTA A

1 PERIN 
3 BREMER 
4 GATTI 
5 LOCATELLI 
6 DANILO 
7 CONCEICAO 
8 KOOPMEINERS
9 VLAHOVIC 
11 NICO GONZALEZ  
14 MILIK 
15 KALULU
16 MCKENNIE 
17 ADZIC 
18 ARTHUR

19 THURAM 
21 FAGIOLI 
22 WEAH 
23 PINSOGLIO 
26 DOUGLAS LUIZ  
27 CAMBIASO 
29 DI GREGORIO  
32 CABAL

LISTA B

10 YILDIZ
36 ANGHELE’
37 SAVONA
38 DAFFARA
40 ROUHI
51 MBANGULA

Galeno-Arabia Saudita, l’annuncio UFFICIALE del Porto sul MANCATO trasferimento: svelato il MOTIVO

L’annuncio ufficiale del Porto sul mancato trasferimento di Galeno in Arabia Saudita all’Al-Ittihad

Il Porto, tramite un comunicato ufficiale, ha spiegato i motivi che hanno portato al mancato trasferimento di Galeno in Arabia Saudita.

COMUNICATO – «In merito al mancato trasferimento dell’atleta Wenderson Galeno all’Al-Ittihad, l’FC Porto informa che invierà una comunicazione al presidente del suddetto club e al presidente della Lega dell’Arabia Saudita. Rilevando il suo profondo disappunto per il modo in cui si è svolto il processo è stata condotta e interrotta dopo che è stato raggiunto un accordo completo tra i club e l’atleta. L’FC Porto è lieto di avere il giocatore Galeno nel suo staff e rafforza la sua fiducia nelle capacità e nella motivazione del professionista per continuare le magnifiche prestazioni mostrate all’FC Porto»

Germania, la scelta di NAGELSMANN: «Sarà LUI perché parla chiaro». Ecco CHI É il nuovo CAPITANO dopo il ritiro dalla nazionale di NEUER e GUNDOGAN

Le parole di Julian Nagelsmann, ct della Germania, sul nuovo capitano della nazionale dopo l’Europeo

Joshua Kimmich è il nuovo capitano della Germania. Con il ritiro dalla nazionale Manuel Neuer e Ilkay Gundogan, il centrocampista del Bayern Monaco erediterà la fascia. Nagelsmann in conferenza stampa ha stabilito le nuove gerarchie. Gli altri giocatori candidati a prendere la fascia in caso di assenza o sostituzione del compagno sono Rudiger e Havertz. “I nuovi capitani sono per primi Joshua e Antonio Rodiger e Kai Havertz come si alternano”, ha detto Nagelsmann in una conferenza stampa. L’ex mister del Bayern ha spiegato così la scelta:

«Kimmich è un giocatore che ha opinioni definite. Possono anche non essere le stesse delle mie, lui non ha paura di esprimerle davanti all’allenatore. È un modello per tutto il gruppo, dà sempre il massimo, vuole sempre allenarsi, a volte troppo, non è mai stanco e vuole sempre vincere». Il capitano Kimmich dovrebbe fare la sua bracciale interiore questo sabato nella Nations League contro l’Ungheria.

Olanda, Koeman ATTACCA: «Bergwijn in Arabia Saudita? Non ha AMBIZIONI, non verrà più CONVOCATO come De Roon»

Le parole di Ronald Koeman, ct dell’Olanda, sulla scelta di Steven Bergwijn di trasferirsi in Arabia Saudita

Ronald Koeman, ct dell’Olanda, ha parlato in conferenza stampa del trasferimento di Steven Bergwijn in Arabia Saudita.

BERGWIJN – «Steven è andato in Arabia Saudita a 26 anni. Ha deciso di non ambire a livello sportivo. Il ‘suo libro’ con la Nazionale olandese è chiuso».

DE ROON E WIJNALDUM – «Ho parlato con Marten De Roon e Georginio tramite FaceTime. Hanno capito l’esclusione, se lo aspettavano e mi hanno ringraziato. Per loro due il capitolo Nazionale è chiuso, anche se mai dire mai. Le cose però devono impazzire per far sì che vengano richiamati».

VAN DIJK – «Ho notato come si sentiva Virgil, quindi ho pensato che fosse molto importante fargli visita. Ma ha fatto sapere di voler continuare per altri due anni, in vista del Mondiale. Anch’io ho questa sensazione su di lui, anche se non ha raggiunto il suo livello all’ultima rassegna continentale. Penso che da capitano forse si preoccupava troppo degli altri e non abbastanza di se stesso».

Lecce, Corvino: «MERCATO? Fatte 30 operazioni, ho dato TUTTO. Il giudizio lo avremo COSì»

Le parole di Pantaleo Corvino, direttore dell’area tecnica del Lecce, sul calciomercato della squadra giallorossa

Pantaleo Corvino, dirigente del Lecce, ha parlato in conferenza stampa del calciomercato della squadra giallorossa.

PROGETTO – «Siamo al terzo anno in Serie A e solo la quinta sessione di mercato. Ci sono squadre che fanno mercato da tanto tempo, oppure hanno la fortuna di ripartire con organici da Serie A. Per noi è solo la quinta sessione. Conoscendo la passione dei tifosi per noi diventa veramente un grande impegno il calciomercato, sentiamo grande responsabilità. È stato un grande sforzo per area tecnica e società. Con Sticchi Damiani ho creato un rapporto che è partito sognando. Rebic è un sogno, per portarlo a Lecce devi avere conoscenze importanti. Abbiamo concluso 17 cessioni, stiamo definendo la cessione di Lemmens. A volte le cessioni non dipendono solo da noi, bensì anche dalla volontà degli altri. Escluso Daka, che ha deciso di rifiutare quello che abbiamo proposto, abbiamo definito tutte le intenzioni. Lui potrebbe fare il fuori quota in Primavera. Sansone ha avuto problemi fisici, non potevamo cederlo: mi auguro possa darci una mano importante ora. Gotti ha valutato Helgason e ha avuto pensieri positivi. Il nostro pensiero non è coinciso col pensiero del suo entourage; noi abbiamo sempre considerato Helgason da Lecce, invece lui ha chiesto di essere ceduto. In una cessione però ci deve essere l’interesse di tutti».

MERCATO – «12 movimenti in entrata, che sommati alle cessioni diventano 29 operazioni complessive. Significa fare un’operazione ogni due giorni. E vi assicuro che ogni trattativa è lunga… non è facile fare mercato quando vuoi sempre migliorare. Ce l’abbiamo fatta? Il campionato ce lo dirà. Noi abbiamo dato tutto. Abbiamo mantenuto otto titolari, ne abbiamo aggiunti dodici. Sarà il campo a dire se abbiamo migliorato o peggiorato. E a noi il campo non fa sconti. Di questi dodici nuovi acquisti: uno è croato, uno spagnolo, uno polacco, uno tedesco, uno dell’Angola, tre italiani e quattro francesi. Se ci sono più francesi esiste un motivo. Un mercante deve saper comprare bene. La Francia è stata una nazione dove potevamo esplorare perché non avendo avuto i diritti tv i club sono entrati in difficoltà. Ho detto a Gotti che può fidarsi di me mettendo subito titolare Guilbert, non mi sembra abbia fatto male».

REBIC – «La prima volta gli ho detto che l’ho fatto arricchire vendendolo al Francoforte, ora deve rinunciare a qualche soldo. Era una battuta. Tre anni fa ha vinto lo scudetto col Milan segnando tanti gol. Ho chiamato Pioli e gli ho chiesto se Rebic è più prima punta o esterno. Ha fatto il vice di Giroud e ha vinto uno scudetto. Si è adeguato alle condizioni da Lecce, così è un nostro nuovo calciatore».

HASA – «Era in scadenza 2025 e non voleva rinnovare con la Juve. Conosco bene Fali Ramadani, così siamo andati dalla Juve: lo prendiamo gratis e vi lasciamo grossa % su rivendita. Richiesta accolta. L’unico ruolo che non può fare in attacco è centravanti. Può fare l’esterno, il trequartista, pure l’interno offensivo».

Roma, Zalewski NON ci sta: pronte le QUERELE a Corona per il caso SCOMMESSE

La decisione di Nicola Zalewski, calciatore polacco della Roma, sulle accuse ricevute per il caso scommesse

L’avvocato Giovanni Ferro della GP Soccer and Management, che cura gli interessi di Nicola Zalewski della Roma, ha annunciato all’Ansa i provvedimenti presi dal calciatore per le accuse ricevute da Fabrizio Corona nel caso scommesse.

L’ANNUNCIO – «Con riferimento alle voci circolate nella giornata di ieri secondo le quali Zalewski avrebbe diffuso a presunti organi di stampa e o giornalisti notizie ed informazioni riguardanti la formazione e più in generale lo spogliatoio, affermo con assoluta fermezza ed indignazione la sua più totale estraneità a tali fatti. Comunico altresì che Nicola ha già conferito a noi legali l’incarico di agire senza indugio nei confronti di tutti coloro che si sono resi responsabili della diffusione di tali notizie false e gravemente lesive della sua immagine umana e professionale».

Moggi: «QUELLA SQUADRA ha utilizzato una buona STRATEGIA sul mercato»

L’ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, ha voluto dire la sua sul calciomercato di quella squadra. LE PAROLE

Sulle colonne di Libero, Luciano Moggi ha fatto il punto sul calciomercato facendo un vero e proprio bilancio.

SUL MERCATO – «Due obiettivi di seguito hanno interessato le nostre squadre: il primo, il mercato estivo, per cercare rinforzi; il secondo, conseguenza logica del primo, diventare o restare competitivi. Il mercato si è chiuso qualche giorno fa e l’Inter, la squadra campione d’Italia, non è che abbia strafatto anche perché i suoi dirigenti, molto opportunamente, avevano già fatto tutto senza aspettare l’apertura: prima Taremi e Zielinski a parametro zero, quindi l’argentino Palacios».

SUL CAMPO – «Poi in campo, a San Siro, l’Inter annichiliva l’Atalanta, con un tondo 4-0. Sapeva infiltrarsi con abilità nelle emergenze difensive della Dea e dava chiara dimostrazione dello strapotere che la contraddistingue. La doppietta di Thuram, l’eurogol di Barella, l’autorete di Djimsiti, erano un messaggio a tutte le altre concorrenti. Capace di abbassare il ritmo e alzarlo a piacimento, le erano bastati i primi dieci minuti e i primi dieci del secondo tempo, per stordire l’avversario».

Rinnovo Maignan, NOVITA’ IMPORTANTI sul portiere del Milan. Ecco le ultime notizie

Rinnovo Maignan, passi in avanti notevoli tra le parti per il prolungamento del portiere francese: cifre e tutti i dettagli

Come riferito da Nicolò Schira sul proprio profilo di X, proseguono proficuamente i dialoghi nel calciomercato Milan per il rinnovo di Mike Maignan:

PAROLE – «Sono in corso i contatti per il prolungamento del contratto di Mike Maignan con l’AC Milan fino al 2028. Previsto un incontro con i suoi agenti nei prossimi giorni per cercare di definire l’accordo in autunno».

Atalanta e quella FORTUNATA TRADIZIONE dopo ogni singola RISTRUTTURAZIONE dello stadio di Bergamo

I precedenti di ogni “esordio” dell’Atalanta allo stadio di Bergamo dopo che esso è stato sottoposto a ristrutturazioni varie

L’Atalanta sta completando il suo stadio visti i lavori attuali in Curva Sud. Nel corso della sua storia, l’attuale Gewiss Stadium (prima Brumana, poi Comunale, poi Atleti Azzurri d’Italia ed infine la denominazione scritta in precedenza) ha visto i nerazzurri imbattibili al battesimo dell’impianto dopo ogni ristrutturazione. Ecco un ripercorso dai dati.

COSTRUZIONE STADIO: ATALANTA-TRIESTINA 4-1 1928

Il battesimo del Brumana e di quella che sarà la casa dell’Atalanta: quando prima c’erano soltanto le due tribune. Inaugurazione con un 4-1 ai danni della Triestina con Buschi, Volta, Perani e Giannelli.

CURVA SUD: ATALANTA MILAN 1955/1956

L’annata dell’infortunio di Rasmussen e di una salvezza sofferta nonostante i goal di Bassetto. Tuttavia arriva il debutto dell’attuale Curva Morosini (ai tempi in cemento e scoperta) con un 4-3 dove il match è stato praticamente aperto: l’autogoal di Zagatti, la doppietta di Brugola e la rete di Longoni fanno cominciare bene i nerazzurri.

CURVA NORD: ATALANTA CAGLIARI 1971/1972

La prima promozione in Serie A di Achille Bortolotti dove è lui a forzare (e spendere) per il completamento della Curva Nord: speculare alla Sud. Vittoria per 2-1 ai danni del Cagliari con Moro e Magistrelli.

PARTERRE: ATALANTA-INTER 1984/1985

Tale padre, tale figlio: Cesare dopo la promozione in Serie A con Sonetti toglie la pista atletica e mette i parterre in tutti i settori del Comunale. Non si vince, ma non si perde dove l’1-1 contro l’Inter vede Carlo Osti mettere la firma (in un record di spettatori che superava quota 40 mila).

TRIBUNA COPERTA GIULIO CESARE: ATALANTA-JUVENTUS 1991/1992

Percassi è molto avanti con gli anni, e aspettando il nuovo stadio comincia a ristrutturare quello attuale: demolizione, costruzione della tribuna coperta su Viale Giulio Cesare, rifacimento delle gradinate delle curve e l’aggiunta del tabellone luminoso. Battesimo con la Juve in uno 0-0 importante per la salvezza.

TRIBUNA VIP: ATALANTA-VICENZA 2010/2011

Antonio ritorna presidente dopo il ciclo Ruggeri, e riprende subito da dove ha lasciato: dare un nuovo tocco allo stadio per aprire una nuova era nerazzurra. Via i seggiolini rossi usurati e dentro quelli nerazzurri (nel mezzo un tabellone nuovo e colorato). Esordio in Serie B con 2-0 ai danni del Vicenza con le reti di Pettinari e Tiribocchi.

TRIBUNA NERAZZURRA E PITCH VIEW: ATALANTA-FROSINONE 2015/2016

L’acquisto dello stadio è alle porte, ma nel frattempo l’Atalanta comincia ad apparecchiare la tavola due anni prima con un nuovo volto per la Tribuna Vip. I seggiolini hanno lasciato spazio a poltrone, vengono rifatte Hospitality e Tribuna Stampa, ma soprattutto l’introduzione della pitch view praticamente attaccata alle panchine. Altra ristrutturazione, altro successo con Stendardo e Gomez ad affossare il Frosinone.

NUOVA CURVA PISANI: ATALANTA-LECCE 2019/2020

La più ricordata per essere il battesimo del nuovo cuore del tifo atalantino: una struttura coperta trasformata da un semplice settore in un vero e proprio muro nerazzurro. 3-1 senza storie con Papu Gomez, Zapata e Robin Gosens che segna sotto la Nord.

NUOVA TRIBUNA RINASCIMENTO: 2020/2021

A porte chiuse, ma comunque il “debutto” della nuova Tribuna Rinascimento (ex Giulio Cesare) con gradinate nuove, seggiolini moderni e anche altre hospitality. 5-2 ai danni del Cagliari dove a mettere la firma ci sono Papu Gomez, Muriel, Zapata, Pasalic e Lammers.

Condò: «Thiago Motta alla Juventus è DIVERSO da Allegri per QUESTI MOTIVI»

Condò duro con la vecchia gestione della Juve: l’analisi del giornalista sui cambiamenti che ci sono stati in casa bianconera

Paolo Condò, su Repubblica, ha così analizzato i cambiamenti della nuova Juve di Thiago Motta.

IL COMMENTO – «Tre anni fa Andrea Agnelli aveva convinto Max Allegri a tornare chiedendogli soltanto la zona Champions, perché c’era un risanamento da curare dopo gli anni di Ronaldo e il mercato non avrebbe garantito grandi aggiunte a una rosa già un po’ depressa. Non fu una grande idea — la Juve non può dichiarare un quarto posto come traguardo — e la rivoluzione tecnica di quest’estate è la logica prosecuzione di quella societaria del 2023. Possiamo discutere a lungo se lo strappo con Allegri, considerato il ruolo ormai acquisito nella storia del club, avrebbe potuto essere meno brutale. Non si discute invece la necessità di resettare la guida tecnica, e di evolverla in senso opposto al situazionismo di Max: Thiago Motta è talmente il suo contrario, non soltanto alla lavagna ma anche davanti a un microfono, da rendere evidente il cambiamento in ogni sua espressione».

La PAZIENZA è la chiave della nuova Atalanta: nuovi ACQUISTI, stessa ricetta (nel tempo vincente)

La pazienza è la chiave dell’Atalanta: rientro degli infortuni, tempo per i nuovi su una base comunque solida (con la testa giusta)

La campagna acquisti è il contesto dove passano gli anni, ma gli effetti sono consolidati all’insegna di una critica spaccata a metà: l’esaltazione da una parte; il pessimismo (anche per certi versi tossico) pronosticando retrocessioni, fallimenti e delusioni; poi la cosiddetta oggettività dove questa Atalanta sta nel mezzo.

Ad oggi la Dea è una macchina con tanti aggiornamenti assai promettenti che ha bisogno di essere collaudata: può diventare veloce oppure riscontrare qualche difficoltà se certi componenti dovessero essere non all’altezza o utilizzati male (mix tra giovani in rampa di lancio, esperienza e ovviamente il consolidamento dell’attuale base).

10 giocatori diversi, la solita ricetta: pazienza. Sarà anche ripetitivo, ma l’Atalanta ha sempre fatto la sua fortuna con il tempo, sgrezzando calciatori che da sconosciuti (o meno) sono diventati perni della squadra stessa: ciò che non sarebbe successo se si fosse preteso tutto e subito.

Discorso che valeva ai tempi quando era Sartori a portare all’Atalanta scommesse; discorso che vale ora quando Tony D’Amico ha alzato il livello degli acquisti su indicazioni del tecnico (il mercato lo si fa sempre insieme): nel mezzo una mentalità solida e ambiziosa. Il tempo, unito alla fiducia, è stato decisivo l’anno scorso per Scamacca, CDK, Ederson, Ruggeri (e tanti altri ripercorrendo gli anni scorsi); stessa cosa che dovrà essere fatta nei confronti dei nuovi arrivati. Servono risultati concreti visti gli obiettivi ambiziosi dell’Atalanta, ma “metodo con cui si vince non si cambia” dove ad oggi ci sono certezze maggiori rispetto a prima.

La criptonite dell’Atalanta varia dagli infortuni al mancato recupero di diversi giocatori fino alla gestione del gruppo stesso: tra il giudizio positivo e negativo c’è di mezzo l’intera stagione, fiducia e soprattutto pazienza. Ciò che ha reso grande l’Atalanta e in grado di permettere l’analisi a 360 gradi dei colpi effettuati.

Empoli, il GIOVANE Mattia Huqi convocato in NAZIONALE. Ecco il comunicato ufficiale

Empoli, il GIOVANE giocatore azzurro Mattia Huqi è stato convocato nella NAZIONALE ALBANESE UNDER 19. Ecco il comunicato

Buone notizie in casa Empoli, il giovane giocatore azzurro Mattia Huqi, viste le prestazioni effettuate in Toscana, è stato convocato nella Nazionale Under 19 albanese. Ecco il COMUNICATO ufficiale.

🇦🇱 Mattia Huqi è stato convocato dalla nazionale Under 19 albanese per due gare amichevoli in casa della Turchia 🇹🇷 in programma il 6 ed 8 settembre alle ore 16.00 a Izmit

Manchester United, l’incredibile AMMISSIONE di BRUNO FERNANDES dopo sole 3 giornate

Ecco l’ammissione da parte del fuoriclasse del Manchester United Bruno Fernandes sulla situazione attuale della squadra

La crisi del Manchester United è conclamata anche quest’anno. Ten Hag aveva salvato la panchina sul finire della scorsa stagione con il trionfo sul City nella finale di FA Cup.

Quei giorni sembrano già lontanissimi: i Red Devils non sono riusciti a fare il bis nella Community Shield che ha aperto il 2024-25 e dopo appena 3 giornate ci si trova già in uno stato di depressione totale. Il secco 3-0 rifilato dal Liverpool all’Old Trafford domenica pomeriggio ha confinato lo United nella parte bassa della classifica, con un solo successo e 2 sconfitte.

La campagna acquisti dispendiosa – come sempre – non ha rivitalizzato una squadra che ha come obiettivo minimo quello di tornare tra le big della Premier, in modo da rientrare anche in una Champions League che non frequenta più. Tutto chiaro ed evidente, ma dopo appena 270 minuti ha fatto comunque una certa impressione la dichiarazione di Bruno Fernandes a DAZN Portugal, dove ha ammesso di essere «perfettamente consapevole» che la squadra non potrà vincere il campionato.

Osimhen Galatasaray, Hakan Güleç (Tivibu Spor): «IMMAGINATELO al Real Madrid, all’Arsenal o al Psg: non direste che sarebbe stato un GRANDISSIMO AFFARE?»

Hakan Güleç ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti del nuovo centravanti del Galatasaray Osimhen (ex Napoli)

Hakan Güleç, giornalista di Tivibu Spor ha così commentato il prestito di Osimhen al Galatasaray.

«Victor Osimhen ha solo 25 anni… Se il Real Madrid lo avesse comprato oggi, diremmo che è stato un “buon trasferimento”. Se fosse l’Arsenal a prenderlo, si direbbe: “Penso che l’Arsenal batterà il Manchester City quest’anno in Premier League”. Se il PSG finalmente vincesse la Champions League, penseremmo che lui giocherebbe con loro. Victor Osimhen è un giocatore di questo calibro, ti fa vincere».

Esonero Fonseca, ecco la DECISIONE di Cardinale sull’allenatore del Milan (anche su Theo e Leao)

Esonero Fonseca, ecco la DECISIONE da parte del presidente del Milan Cardinale: i motivi della mancata multa a Leao e Theo Hernandez

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale, presente sabato sera all’Olimpico per Lazio-Milan, ha voluto spegnere ogni voce riguardante l’esonero Fonseca. E sono state proprio le tempestive scuse di Theo Hernandez e Leao ad evitargli una multa.

Il dietrofront e le tempestive scuse a dirigenza e allenatore, hanno spianato la strada alla chiusura del caso Leao-Theo, ma adesso non potranno più sbagliare atteggiamenti. Da ora in avanti è ancora più chiaro che a comandare, col pieno appoggio del club, sia Fonseca.

Kyilan Mbappé: gli ultimi 3 post del profilo Instagram di una star che non celebra i successi

Ecco gli ultimi tre post su Instagram del nuovo fuoriclasse del Real Madrid Mbappé tra successi e modo di comunicare sui social

«Sta migliorando giorno dopo giorno. È contento, motivato, umile si allena bene e si sta adattando alla grande. Non siamo preoccupati noi e non lo è lui, nonostante sia chiaro che ha una gran voglia di segnare già nel prossimo incontro». A parlare così era stato Carlo Ancelotti e il soggetto in questione è Kylian Mbappé. Che in Liga non aveva ancora segnato dopo 3 giornate e 17 tentativi in porta. Le parole della vigilia di Real Madrid-Betis hanno trovato eco nella partita e la star francese ha realizzato i suoi primi 2 gol: uno su azione e un altro su rigore, gentilmente concesso da Vinicius. É interessante notare come Mbappé non abbia ancora celebrato sui suoi social l’evento. Il profilo twitter è piuttosto dormiente, visto che è fermo al 15 agosto. Ma anche su instagram non c’è una grande attività. Ecco i suoi ultimi tre post pubblicati

TUTTI MENO UNO

Il terzultimo post è il noto filmato nel quale Kylian ringrazia tutto l’ambiente del Psg. Elenca gli allenatori, i direttori sportivi che ha avuto, ricorda le figure “minori” del club e omette un nome importante, quello del presidente Nasser Al-Khelaifi. Interessante la location e lo stile del messaggio. Mbappé appare emozionato ma anche molto comunicativo, è in casa, sullo sfondo si intravedono libri, veste una maglia rossa senza sponsor, non sembra necessariamente un calciatore. Ha il carattere di un annuncio intimo, rivolto a chi ama davvero il Psg e a chi lo ha amato per 7 anni. Lui promette che sarà sempre tifoso del club e che lo ricorderà per tutta la vita, dicendo però che sente di avere bisogno di nuove sfide.

IL SOGNO DEL BAMBINO

«Madridisti, Oggi è stata una giornata indimenticabile per me e la mia famiglia. Realizzo il mio sogno d’infanzia. Quante emozioni!!!!! Grazie per l’affetto e l’amore per molti anni. Sono molto felice e orgoglioso di far parte della grande famiglia del Real Madrid. Voglio iniziare a giocare per il miglior club del mondo. Hala Madrid!». Il messaggio è scritto in spagnolo, la foto lo vede sorridente con la nuova maglia, che reca la data del 16 luglio 2024, presentazione al Bernabeu. Che non si vede, c’è solo lui inquadrato, raffigurato in tutta la sua felicità. Quasi un “santino”, visto che lui di elezioni se ne intende tenendo conto di come sia stato capace di intervenire durante le elezioni in Francia con dichiarazioni esplicitamente anti-Le Pen.

LA DOPPIETTA

Lo abbiamo detto: Mbappè ha appena segnato la sua prima doppietta con la camiseta blanca ma non l’ha ancora celebrata. Non ha neanche pubblicato post per il primo trofeo conquistato, la Supercoppa Europea. La doppietta è il rafforzamento visivo della sua presentazione al Bernabeu. Il giorno dopo, mette un’altra immagine, stavolta lo si vede entrare in quella che lui definisce «la mia nuova casa». Tra i commenti del pubblico, c’è chi prefigura che «tra poco Vini Jr non tirerà più un rigore». Succederà proprio così, ma perché il brasiliano lo lascerà battere al nuovo compagno, col quale sembra andare d’amore e d’accordo.

Parma, Mihaila: «Abbiamo un GRANDE ALLENATORE. Ecco quali sono i nostri obiettivi»

L’attaccante esterno del Parma Valentin Mihaila ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Nazionale e crescita personale

L’esterno offensivo del Parma, Valentin Mihaila ha parlato da ritiro della Romania per presentare i prossimi impegni della Nazionale tricolore.

«Abbiamo un nuovo allenatore, ci sono anche nuovi compagni di squadra. Vogliamo fare gruppo e portare alla vittoria la Romania. L’incontro con Mircea Lucescu è stato molto piacevole. Lo avevo conosciuto già a Parma, era venuto a vederci. Molte persone lo conoscevano, ha scattato molte foto. Ci siamo già confrontati su alcune cose, aspettiamo che arrivino gli altri compagni e poi potremo lavorare a tutti i dettagli. Quando arrivi in ​​Nazionale vuoi dare il massimo e uscire dal campo vittorioso. Pensiamo solo alla prima partita in Nations League (contro Kosovo e Lituania), poi vedremo cosa succederà. Naturalmente questa competizione è come un primo passo verso la Coppa del Mondo, ma la strada da fare è ancora lunga. La prima partita è sempre la più importante».

Calciomercato Inter, spunta un NUOVO NOME per sostituire al meglio Dumfries

Calciomercato Inter, nome NUOVO per il dopo Dumfries: Ausilio STUDIA il colpo a zero! Gli scout nerazzurri lo stanno osservando da tempo

C’è una nuova idea nella mente dei dirigenti del calciomercato Inter per la corsia destra, si tratta di Devyne Rensch dell’Ajax. Il futuro di Denzel Dumfries è ancora incerto e il suo sostituto può arrivare proprio dall’olanda. A rivelarlo è Tuttosport.

RENSCH INTER – «Classe 2003, piedi educati e velocità, il ventunenne di Lelystad
è monitorato dagli scout dell’Inter e andrà in scadenza a giugno, diventando potenzialmente un ambito parametro zero
».

Gosens, parla l’agente: «Fiorentina? SCELTA GIUSTA. Era ricercato anche da queste due squadre italiane»

Le parole dell’agente del nuovo esterno della Fiorentina Robin Gosens su quella che è stata la sua situazione nel calciomercato

A Radio Sportiva, Mancini, agente di Robin Gosens, ha voluto qualche dichiarazione sul suo passaggio alla Fiorentina.

«Serviva aspettare l’offerta giusta poi è arrivata la Fiorentina e abbiamo chiuso l’affare. Era ricercato dal Torino così come anche dal Bologna, ma alla fine ha scelto Firenze. Obiettivo? Coppe Europee»

Kempes: «Lautaro NON SEGNA, ma non è un problema. Ha ragione: è al LIVELLO di Halland e Mbappé. PALACIOS dimostra una COSA. Dybala erede di Messi? Penso QUESTO…»

Mario Kempes, vincitore e cannoniere del primo Mondiale dell’Argentina 1978, ha voluto parlare di Lautaro Martinez

Capocannoniere del primo Mondiale vinto dall’Argentina nel 1978, Mario Kempes ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare dei suoi connazionali presenti in Serie A.

LAUTARO ANCORA SENZA GOL – «Uno come me, che ha vissuto per segnare, guarda il calcio e “misura” gli attaccanti in un certo modo. Lautaro ha per davvero il gol nel Dna, lo sente dentro: questa è la caratteristica che appartiene solo ai veri centravanti. Quindi non bisogna spaventarsi se non ha ancora segnato nella nuova Serie A: è solo questione di tempo, ha dimostrato di saper insistere nei momenti in cui la palla non entra. Quelli capitano a tutti. E quando si sbloccherà, magari non si fermerà più. Bisogna solo capire il momento, Lautaro deve avere il tempo di tornare in forma perché ha avuto molto da fare durante l’estate… (ride, ndr)».

LA FORZA DELL’INTER – «Per un attaccante è decisivo trovare un compagno che in campo ti capisca, e legga i tuoi movimenti. Uno con cui poter giocare la palla e dividere gli spazi: mi pare che Thuram e Lauti si trovino piuttosto bene. In più, hanno preso Taremi che ha esperienza in Champions. Non sappiamo, poi, se Correa tornerà ai vecchi livelli. Vengono tutti da posti del mondo diversi, ma il calcio parla una sola lingua».

LAUTARO SI SENTE AL LIVELLO DI HAALAND E MBAPPÉ – «Certo, ha ragione. Di “9” così ne trovi pochi, lui sta al tavolo dei migliori. Ed è bello che abbia scelto di legarsi alla sua squadra, si vede che Milano per lui è casa. Sentirsi felici in un posto fa tutta la differenza del mondo: non si decide in che squadra giocare solo per i soldi, è sempre il cuore che comanda in qualche modo. Poi quando supererà i 30 anni e avrà vinto altri titoli da capitano, magari Lautaro potrà fare esperienze altrove. Ma perché cambiare adesso?».

CONOSCE PALACIOS – «Ammetto di no, ho dovuto googlarlo: spesso è difficile conoscere certi giocatori fuori dalle grandi d’Argentina, ma il fatto che un top club come l’Inter abbia deciso di andarlo a prendere dall’Independiente Rivadavia mi fa pensare che il ragazzo abbia dei numeri… Magari un giorno lo vedremo in nazionale, intanto è bello vedere come il nostro calcio sia sempre una fabbrica di talenti anche in provincia. Non esistono solo Boca e River, basti pensare a uno come Retegui, che sta facendo così bene da voi ed è esploso al Tigre».

DYBALA – «Vale quello che ho detto prima di Lautaro, nel calcio non esistono solo i soldi, e per Paulo ne ballavano tanti… Anzi, è bellissimo che abbia prevalso ancora la passione. E, magari, anche l’amore per la nazionale: forse avrebbe perso la maglia più importante se avesse lasciato il calcio europeo. A prescindere da quanto tempo giocherà ancora Messi, Dybala vuole stare là dove merita, nel gruppo di Scaloni. Certo, dovrà pian piano ritrovare il suo spazio nella Roma, in cui è arrivato pure un talento come Soulé».

FANTACALCIO – IL PRATO E LA SUA MAGIA

Fantacalcio e quella che è stata la GRANDE PARTICOLARITA’ dell’ultima giornata di campionato (dove è successo di tutto)

Col prato hai passato l’infanzia, a rincorrere farfalle, a nasconderti tra l’erba alta, a raccogliere fiori per mamma.
Nel prato hai imparato ad andare in bici senza rotelle, con nonno che ti accompagnava fiero.
Sul prato hai fatto l’amore per la prima volta.
Dal prato sei stato accolto, quando ti sei lasciato andare a piangere, perché con lei era finita.
Al prato hai affidato le tue prime esperienze calcistiche, da giovanissimo sognatore del pallone.

E poi…
Delprato.
Che ha motivato le tue ultime imprecazioni fantacalcistiche, dopo un incredibile malus di -2 da portiere improvvisato.

Grazie fantacalcio. Cosa mi rovinerai la prossima volta?

Cassano CRITICA Inzaghi: «Non ha migliorato NULLA. Prima aveva fatto un DISASTRO»

L’ex attaccante dell’Inter, Antonio Cassano, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti di Simone Inzaghi

Nel corso dell’ultima puntata di Viva el Futbol su Twitch, Antonio Cassano ha continuato nella sua linea dura nei confronti di Simone Inzaghi e dell’Inter, criticando il tecnico nerazzurro nonostante la vittoria nello scorso turno di campionato contro l’Atalanta.

SU INTER ATALANTA – «L’Inter ha vinto, sì, ma all’Atalanta mancavano 12 giocatori. Parto dalla partita: i primi 20 minuti si è incanalata in favore dell’Inter, ma con tutti l’Atalanta gioca in maniera diversa. Non voglio dare un alibi, ma è così».

INZAGHI NON HA MIGLIORATO NESSUNO – «Mi ricordo che fino ad un anno fa, prima della Champions League, l’Inter stava mandando via Inzaghi. Col Porto non va avanti meritatamente, Onana fa due parate clamorose, col Milan è andata avanti meritatamente e poi perde con il City in finale. Ha vinto lo scudetto meritatamente ma secondo me in questa squadra non è migliorato nessuno. Se non Lautaro e Thuram. Gli altri giocatori vanno in Europa e fanno una fatica immane. Calhanoglu è fortissimo, mi piace da impazzire ma l’Inter non me la puoi paragonare al City. Barella non dà niente, in Italia va bene ma non fa la differenza. Zielinski è un’altra roba»

MAROTTA AVEVA CHIAMATO ALLEGRI – «In Italia giocano bene. Ma Inzaghi nel primo anno e mezzo ha fatto un disastro. Poi è diventato un fenomeno, ha vinto meritatamente il campionato. Marotta aveva già chiamato Allegri e lui era già a casa. Poi da marzo in poi ha lavorato e da quello che mi dicono Inzaghi continua a fare poco e niente, continua a fare quello che faceva Conte. Non è Inzaghi che migliora i giocatori, ma viene comunque visto bene dalla stampa. L’unico che migliora i giocatori è Gasperini».

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