Pagina 1834 – Calcio News 24

Tante emozioni, un solo obiettivo: Coppa Italia. Le SENSAZIONI dei TIFOSI nerazzurri in vista di Atalanta Juve

Atalanta Juve e le sensazioni ed emozioni dei tifosi nerazzurri sulla finale di Coppa Italia. Il commento sui social

Oggi si giocherà la finale di Coppa Italia Atalanta Juve. I nerazzurri vogliono riportare a casa il trofeo dopo 61 anni d’attesa e la speranza ovviamente si respira attraverso i tifosi orobici (oggi in massa sugli spalti). Ecco le sensazioni e i commenti lasciati alcuni sostenitori bergamaschi sui social.

evair_74: Portiamola a casa

viajanteeee: Speriamo non sia condizionata da episodi.

banksy_cisa: Tutto dipenderà dall’arbitraggio.

alepiats: Non so il perché, ma ho una buona sensazione.

miriamvallarella: Forza Dea, dai il meglio stasera.

adrianoarizzi: Ragazzi portiamo la coppa a Bergamo. Lo dobbiamo al mister, alla società e ai tifosi. Poi penseremo a Dublino.

valpovalte: Sono teso da settimane. A lavoro faccio fatica e la tensione è tanta.

jo_ker8791: Speriamo di vincere.

matteo.zucchi.1907: Sempre per restare coerente, domani sconfitta (scaramanzia).

micez_0604: Gasperini e Scamacca hanno toccato la coppa…

alexnovy84: Non diciamo niente per scaramanzia.

pez1907: Meritiamo di vincere la coppa.

cremo006: Prima finale che vedo allo stadio. Comunque vada forza Atalanta.

manu.fabri.96: Secondo me vinciamo 2-1 nel secondo tempo contando su CDK, Lookman e anche El Bila Touré.

andrea.fadigati: Senza Scamacca è dura. Però riusciremo a giocarcela.

laura_lapiello: Mai paura! Possiamo giocarcela.

pievanibetta: Forza ragazzi! Adoss.

alessandrobarettii: Ora o mai più.

iam.gaffu: Non voglio portare sfortuna, ma secondo me questa è una partita da vincere e che noi vinceremo.

Fifa, via libera alla RIVOLUZIONE: approvate le partite FUORI dai confini nazionali

La decisione della Fifa sulla richieste delle Federazioni di disputare partite al di fuori dei confini nazionali

Nuova grande rivoluzione nel mondo del calcio. Durante l’ultimo consiglio, la Fifa ha stabilito che sarà creato un gruppo di lavoro con rappresentanti di società e leghe, per modificare il regolamento internazionale che consentirà la disputa di partite di campionati all’estero.

Questi match, però, dovranno essere organizzati tenendo in considerazione alcuni fattori: i tifosi delle squadre dovranno essere avvisati in anticipo delle partite che verranno giocate fuori dal proprio Paese, le leghe dovranno fare in modo di dare la possibilità ai supporter delle squadre di assistere alle partite che verranno giocate all’estero.

Lazio, Lotito SNOBBA Kamada: «Se resta? Non ho tempo di pensare a lui…»

Le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, sul futuro di Daichi Kamada. Tutti i dettagli in merito

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a tag24 del futuro di Daichi Kamada.

KAMADA – «Se Kamada resta? Non ci ho parlato, non ho avuto il tempo di parlare di queste cose. Adesso pensiamo a finire il campionato, poi penseremo ai rinnovi e ai nuovi innesti. Mancano due partite, concentriamoci su queste. Un voto al campionato? No, io i voti non li do, non faccio il professore. I voti si danno a scuola. Il fatto che io sia il presidente non vuol dire nulla».

STADIO FLAMINIO – «Al contrario di quello che diceva qualcuno il progetto di massima l’ho fatto. Io sono abituato a parlare con i fatti, non con le chiacchiere. Prima di tutto sto facendo un giro di ricognizione per vedere se questo progetto ha margini di approvazione. Dal punto di vista architettonico credo ne abbia molti, è stato ben visto da tutti, sembra un ampliamento tale e quale a quello che avrebbe fatto Nervi. Non a caso gli architetti a cui ci siamo affidati sono andati a prendere la storia del Flaminio e abbiamo scoperto che anche per lo Stadio Franchi di Firenze c’era un progetto Nervi per un ampliamento che prevedeva delle soluzioni tecniche. Le stesse che sono poi state adottate nel 1981 dal suo studio e che prevedevano certi ampliamenti. Noi abbiamo ripercorso le tappe come se lui oggi decidesse di fare l’ampliamento del Flaminio. Tanto è vero che chi l’ha visto è rimasto stupito dall’estetica architettonica. Il nome? Pensiamo a fare lo stadio, poi vedremo a chi intestarlo».

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Red Bull Salisburgo UFFICIALE: il nuovo allenatore arriva dal LIVERPOOL

Il Red Bull Salisburgo ha ufficializzato l’allenatore della squadra austriaca per la prossima stagione. I dettagli

Pepijn Lijnders assumerà il ruolo di allenatore del Red Bull Salzburg dopo la sua partenza dal Liverpool. La notizia è ufficiale e l’ha data proprio il sito dei Reds. L’olandese, assistente di Jurgen Klopp, ha dichiarato:

«Sono molto orgoglioso di diventare il nuovo allenatore dell’FC Red Bull Salzburg. Questo è un vero privilegio per me. Dopo il PSV Eindhoven, l’FC Porto e il Liverpool FC, mi sto ora spostando in un altro club eccezionale, con una struttura davvero buona e una particolare capacità nello sviluppare il calcio a livello giovanile. Intendo far crescere la mentalità offensiva che la squadra ha già. La passione e la fame di successo sono la base di tutto. Insieme al mio assistente allenatore Vitor Matos e all’intera squadra di supporto, faremo del nostro meglio per aiutare il club a continuare a crescere in un mondo di calcio in continua evoluzione. La mia famiglia ha già visitato la città ed è stata colpita dalla sua bellezza e dalla cordialità della gente».

Xavi: «Per il Barcellona la situazione è difficile. I nostri tifosi devono capirlo ma prometto una COSA»

Le parole di Xavi, allenatore del Barcellona, sulla prossima sessione di calciomercato dei blaugrana. I dettagli

Alla vigilia della gara con l’Almeria, Xavi ha parlato in conferenza stampa. Lanciando un messaggio di una certa forza dopo il passaggio di consegne nella Liga, con il Real Madrid che ha ereditato il titolo in Liga dal Barcellona:

«Cercheremo di competere contro il Real Madrid. Penso che i nostri tifosi debbano capire che la situazione è molto difficile. Soprattutto a livello economico. Abbiamo una situazione economica che non ha nulla a che fare con quella di 25 anni fa. Non siamo nelle stesse condizioni di altri club, che hanno situazioni economiche molto vantaggiose».

Gasperini-Atalanta, Pedullà: «LUI sogna DUE squadre. Ma se rimarrà a Bergamo perché non puntare proprio su QUELL’OBIETTIVO?

Le ultime sul futuro di Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, nella prossima stagione. I dettagli

Nel suo editoriale su Sportitalia, Alfredo Pedullà parla del presente e del futuro del mister dell’Atalanta:

«Non so se Gasp vincerà due coppe, una o nessuna, ma il timbro che ha dato è fantastico. La Dea respira e trasmette calcio puro, uno spettacolo, ti invita – quasi ti impone – a guardarla, scaraventando il telecomando nella pattumiera oppure mettendolo in soffitta per almeno qualche ora a settimana. La domanda di mercato è: qualcuno può portar via Gasperini alla famiglia Percassi? Nella vita tutto è possibile, il Napoli lo corteggia da sempre, ma tra corteggiare e firmare c’è una bella differenza. Gian Piero è il Governatore di Bergamo, io so che ha due sogni veri: il Genoa (che lo ha anche sondato un po’ di tempo fa senza grandi sbocchi) e la Juve che adesso sta facendo un’altra scelta, sarebbero due ritorni. Se non si schioderà da lì, migliorando il contratto che già prevede bonus e incentivi non legati solo ai risultati, magari gli faranno un paio di colpi davvero top e gli diranno: caro vate, perché non proviamo ad arrampicarci per lo scudetto?».

Fiorentina, NUOVO nome per il direttore sportivo: scelta a SORPRESA

Le ultime sul nuovo direttore sportivo della Fiorentina dopo l’addio di Burdisso. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, c’è un nuovo nome per il direttore sportivo della Fiorentina dopo l’addio annunciato da Nicolas Burdisso. Si tratta di Roberto Goretti, attuale dirigente della Reggiana.

In settimana Goretti incontrerà il patron della Reggiana per discutere del suo futuro, ma la Fiorentina sta seriamente pensando a lui. Nelle prossime settimane si entrerà nel vivo della trattativa.

Nazionale, ecco quali saranno i possibili CONVOCATI in vista dell’Europeo. La lista tra conferme e dubbi

Nazionale, ecco quali saranno i convocati di Spalletti in vista dell’Europeo. La questione tra conferme, dubbi e attesa

Oggi La Gazzetta dello Sport ha voluto stilare quelli che saranno i possibili convocati dell’Italia di Spalletti per gli Europei di questa estate. Le ultime.

Tra i pali sicuri di un posto Donnarumma e Vicario. Per il ruolo di terzo portiere uno tra Meret e Carnesecchi. Un po’ di rammarico per Provedel che poteva rientrare nella corsa ma è stato fermato da un brutto infortunio. Scelte fatte in difesa. Mancherà l’infortunato Udogie. Ci saranno invece Acerbi, Buongiorno, Scalvini, Bastoni, Di Lorenzo, Bellanova, Darmian, Dimarco, Calafiori, Cambiaso e Mancini. Un reparto folto che consentirà a Spalletti di giocare sia a tre che a quattro. A centrocampo partiranno per la spedizione Barella, Frattesi, Locatelli, Jorginho, Pellegrini e Cristante. Il ballottaggio a tre per l’ultimo posto è tra El Shaarawy, Folorusho e Bonaventura. Davanti Scamacca, Retegui, Raspadori e Chiesa. L’ultimo posto a uno tra Zaccagni, Politano e Orsolini. Zaniolo out per infortunio, Immobile e Lucca decisamente più indietro.

Conte Napoli, FUMATA NERA per il tecnico ex Juve? Ecco i RETROSCENA dietro la trattativa

Conte Napoli, ecco le NOVITA’ su quello che potrebbe essere l’arrivo del tecnico alla corte partenopea di ADL la prossima stagione

Novità importanti per quanto concerne la trattativa tra Antonio Conte e il Napoli in vista della prossima stagione. Fumata bianca? No, bensì un percorso completamente in salita.

Secondo quanto riportato da SpazioNapoli, i partenopei offrono 6 milioni più 3 di bonus, contro i 9 secchi del tecnico. Gasperini ormai lontano, mentre Pioli sarebbe l’alternativa possibile.

Conte VUOLE RITORNARE alla Juve, ma la RISPOSTA del club spiazza tutti. Le ultime sulla trattativa

Antonio Conte aveva dato la sua disponibilità alla Juve per poter tornare, ma la RISPOSTA del club è stata spiazzante

Come rivelato da Il Giornale, Antonio Conte aveva dato la sua disponibilità alla Juve per poter tornare, ma il club non ne ha voluto proprio saperne: la priorità si chiama Thiago Motta. 

Il tecnico salentino è in cerca di una panchina ed è pronto a rientrare, tant’è da aver aperto ad un ritorno in bianconero vista anche la situazione del club, ma dall’altra parte la società ha messo in cima alla lista il tecnico del Bologna.

Rinnovo Inzaghi, ecco tutti i DETTAGLI su quello che sarà il NUOVO CONTRATTO con l’Inter

Rinnovo Inzaghi, ecco quelle che saranno le cifre per quanto riguarda il tecnico dell’Inter. Ingaggio da TOP allenatore

La Gazzetta dello Sport, i prossimi giorni in casa Inter saranno decisivi anche per il prolungamento di Simone Inzaghi, attualmente in scadenza a giugno del 2025.

Il tecnico piacentino, firmerà un contratto fino al 2027 con 6 milioni d’ingaggio più bonus per un progetto a lungo termine e soprattutto vincente da entrambe le parti.

Premier League: quante probabilità ha il Manchester City di NON VINCERE il titolo? Ecco la percentuale

Premier League e quella probabilità che il Manchester City non vinca il campionato nonostante i vari pronostici per il titolo

Con la vittoria in casa Spurs per 2-0 nel recupero della giornata numero 34, doppietta del solito Haaland, il Manchester City ha effettuato il sorpasso sull’Arsenal. Adesso la classifica vede Guardiola avanti di 2 punti su Arteta a 90 minuti dal termine.

L’ultimo appuntamento regala ai Citizens la possibilità di chiudere in casa: battendo il West Ham sarebbe fatta, mentre l’Arsenal ospita l’Everton. Il supercomputer – così viene definito – di Opta ha calcolato che prima di ieri la percentuale di successo finale del Cty era di 58,7, adesso si attesta a un 84,3. Che è come dire: solo Pep può perderlo e sarebbe ai confini della realtà che capitasse contro una squadra che non ha stimoli di classifica.

Theo Hernandez dice ADDIO al Milan. In estate andrà a giocare in QUELLA SQUADRA

Theo Hernandez dice addio al Milan? L’INCASTRO internazionale che potrebbe permettere al terzino rossonero di andare via

Oggi La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sul futuro di Theo Hernandez, terzino che potrebbe addirittura lasciare la corte rossonera per andare all’estero nella prossima sessione di calciomercato

Il francese potrebbe lasciare il Milan anche e soprattutto nel caso in cui si verificasse un incastro internazionale: Davies dal Bayern Monaco al Real Madrid e appunto Theo dal Milan al Bayern Monaco per prendere il posto del canadese. Uno scenario ad oggi possibile.

Calcio Femminile, RIVOLUZIONE in vista del 2026: si giocherà il PRIMO Mondiale per Club. Le ultime

Novità nel mondo del calcio femminile: nel 2026 ci sarà il primo Mondiale per Club su tale categoria. Ecco tutti i dettagli

Novità importante per il calcio femminile: nel 2026 si giocherà il primo Mondiale per Club di questa categoria, e secondo quanto riportato dall’ANSA, si dovrebbe svolgere ogni 4 anni dovrebbe coinvolgendo 16 squadre.

Una decisione che prenderà sempre più forma nei prossimi due anni per aiutare il calcio femminile a crescere sempre di più sotto tutti i punti di vista. Si prospettano ulteriori dettagli nei prossimi mesi.

Demiral CONTRO Gasperini: «Discutibile per come tratta i giocatori. Koopmeiners? Deve andare alla JUVE»

Le parole dell’ex difensore dell’Atalanta Demiral su quello che è successo con Gian Piero Gasperini, parlando anche del suo futuro

A Gazzetta.it, l’ex difensore di Juve e Atalanta Demiral ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quello che è stato il suo addio ai nerazzurri e di Gasperini.

«Io direi a Koopmeiners di andare alla Juve: già quando eravamo compagni ero molto curioso. Coppa Italia? Dico 50% per entrambi, nonostante l’Atalanta abbia una squadra migliore. Gasperini? Non l’ho salutato quando sono andato via da Bergamo e neanche lui mi ha cercato. Bravo allenatore, ma umanamente discutibile su come tratta i giocatori. Non ci andrei a cena. Futuro? Mi piacerebbe ritornare in Italia»

Radonjic Torino, salta l’obbligo di riscatto dal Maiorca: come cambia il calciomercato granata

È saltato l’obbligo di riscatto per Nemanja Radonjic in favore del Maiorca, come cambia il futuro del serbo e il calciomercato Torino ora

Come i pezzi di un puzzle che si incastrano sta mano a mano prendendo forma il calciomercato del Torino in previsione della prossima stagione. Se sul campo di gioco i granata di Ivan Juric sono impegnati nel tener invita le ultime (e flebili) speranze di qualificazione ad una competizione europea, sul terreno delle trattative la situazione è ben diversa. Il ds Vagnati è infatti impegnato nel puntellare la rosa piemontese verso il 2025, a partire dalla scelta del profilo che sostituirà il condottiero croato in panchina. 

Ma attenzione, perché non solo i discorsi sul prossimo allenatore stanno intrattenendo l’alto comando sabaudo. Novità importanti sarebbero a tal riguardo in arrivo dal fronte spagnolo, più precisamente da Palma de Maiorca. Come riportato da Giacomo Morandin su X infatti, le condizioni per l’obbligo di riscatto di Nemanja Radonjic con la compagine dell’omonima città (il Maiorca appunto) sono definitivamente scadute. 

L’esterno classe ‘96 (28 candeline spente lo scorso febbraio) era stato ceduto dal Torino ai baleari nell’ultima finestra di mercato in prestito con diritto di riscatto. Diritto, che sarebbe divenuto obbligo alla quindicesima presenza del talento serbo con il club spagnolo, cosa oramai non più possibile. Al Maiorca rimarrebbe quindi la possibilità di riscattare ugualmente il cartellino dell’ex Marsiglia e Benfica per una cifra vicina ai 3 milioni di euro. Anche questa ipotesi però, sembrerebbe attualmente più che remota. 

Insomma, il ritorno di Radonjic al Torino in estate diventa ogni giorno sempre più realtà. L’eventuale permanenza dell’attaccante nel capoluogo piemontese sarà figlia (oltre che della volontà del calciatore stesso) anche delle scelte del futuro tecnico granata. Quel che è certo è che Rado è alla ricerca delle condizioni giuste per consacrare un talento grezzo forse mai esploso realmente. Alla soglia dei trent’anni potrebbe significare l’ultima occasione per la sua carriera. 

Thiaw: «Passare dalla Bundesliga alla Serie A è stata una BELLA SFIDA. Maldini decisivo per me, l’ho studiato molto. Milan e Germania: ecco cosa penso»

Malick Thiaw, difensore del Milan, ha parlato della sua esperienza in rossonero al Corriere dello Sport

Malick Thiaw è da due anni al Milan. In un’intervista al Corriere dello Sport il difensore tedesco fa il punto sull’esperienza fin qui avuta in Italia.

É UN LEADER DEL MILAN – «Penso di no perché quella non è una cosa che arriva velocemente, devo sapermela guadagnare sul campo. Posso provare a diventarlo ma in questi casi serve tempo. Di sicuro per me è stata una bella sfida, passare dalla Bundesliga al campionato italiano due anni fa: questo è un contesto difficile e molto tattico, dove gli attaccanti sono forti fisicamente e serve grande concentrazione. Il periodo al Milan mi ha fatto imparare molto».

TATTICA – «Non credo che occorra un assetto specifico, per difendere bene. Lavoriamo tutti di reparto e di squadra. Non conta molto il modulo, anche perché riesco a sentirmi a mio agio con entrambi i sistemi. Abbiamo fatto con il Milan sia la difesa a quattro che quella a tre, già utilizzata nello Schalke».

UN SOLO ANNO CON MALDINI – «Però abbastanza per trasmettermi consigli speciali, visto che si tratta di un grandissimo calciatore: quelli li tengo per me. Credo che lui sia stato uno dei migliori, se non il più bravo in assoluto, tra i difensori di tutti i tempi. Sono giovane e ho visto giocare poco Maldini, però ho guardato molti video. Ed è stato davvero un piacere potermi confrontare con lui per un anno qui al Milan. Un’opportunità che vale molto, per la mia carriera».

DECISIVO NELLA TRATTATIVA – «È vero, ricevetti una telefonata dal mio manager che mi disse di fare una call con Maldini perché voleva parlarmi. Rimasi molto sorpreso in quel momento, nel sapere che c’era l’interesse del Milan. Poi tutto è andato avanti bene e ho fatto la scelta giusta».

L’EUROPEO CON LA GERMANIA – «Spero di esserci, è chiaro. Vediamo se sarò convocato…».

Real Madrid Guler, Ancelotti estasiato da LUI: «Ha un dono…»

Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha elogiato Arda Guler al termine della gara contro l’Alaves dove ha segnato

Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha elogiato Arda Guler al termine della gara contro l’Alaves dove ha segnato. Le sue dichiarazioni:

ARDA GULER – «La squadra ama molto Arda Güler, siamo molto contenti che sia lì. Ha un dono, fa gol anche quando non se lo merita! Credo che sia perché il pallone è innamorato di Arda».

Calciomercato Bayer Leverkusen: Xabi Alonso perderà una delle sue STELLE. Il club si prepara a una ricca cessione come fece con Havertz

Calciomercato Bayer Leverkusen, il club prepara una ricca cessione in vista della prossima stagione

Nell’attesa di completare una stagione magnifica con le finali che lo vedranno protagonista, il Bayer Leverkusen viene fatto oggetto di grandi attenzioni da parte di tanti club in Europa. Normale che sia così, visto il grande lavoro di Xabi Alonso. E del resto, in una recente intervista ad AS, il CEO del club Fernando Carro ha spiegato la filosofia societaria: vendere un grande giocatore ogni anno per poter finanziare la campagna di rafforzamento.

L’esempio più illuminante del passato è quello di Kai Havertz, ceduto dalle “Aspirine” al Chelsea per 71 milioni di sterline. Il nome della prossima sessione di mercato è quello di Jeremie Frimpong. Il giocatore – 23 anni, 14 gol e 12 assist – ha una clausola di 40 milioni di euro. Tra le squadre interessate a lui ci sono Bayern. Manchester City, Arsenal, Manchester United e Real Madrid, secondo quanto scrive Bild. L’affare dovrebbe realizzarsi prima che cominci l’Europeo, dove lui parteciperà con la nazionale olandese.

Futuro Allegri, Landucci e l’annuncio a sorpresa ai tifosi: «Non credo…» – VIDEO

Landucci, vice allenatore della Juve, ha parlato con i tifosi bianconeri fuori dall’Hotel a Roma e ha annunciato il futuro suo e di Allegri

Landucci, vice allenatore della Juve, ha parlato con i tifosi bianconeri fuori dall’Hotel a Roma e ha annunciato il futuro suo e di Allegri.

FUTURO – «Rimanete alla Juve» ha chiesto un tifoso e Landucci ha risposto con un «Non credo».

FANTACALCIO: IL LEADER TECNICO – Il top della giornata 36: Christian Pulisic

Bonariamente, CN24 individua il giocatore più determinante del fantacalcio per ogni giornata di Serie A. Oggi tocca a lui: Christian Pulisic

Bonariamente, CN24 individua il giocatore più determinante del fantacalcio per ogni giornata di Serie A. Oggi tocca a lui: Christian Pulisic.

Un americano a Milano …contro il Cagliari

[Primo tempo]

Bonus?! …questa è robba da francesini! Io non faccio i bonus, io so’ amerecano so’! …stare davanti ad aspettare gli assist? Io non aspetto gli assist!
lo sapete che sono americano, gli americani non stanno davanti ad aspettare gli assist, non fanno bonus, gli americani corrono, tornano, questa è roba da americani… sacrifici, rincorse…
Ah! Ecco perché gli americani vincono in MLS! Gli americani non stanno davanti ad aspettare assist, tornano ad aiutare. Apposta non vengono sostituiti. Ch’avete visto mai un americano sostituito voi? Io non l’ho visto mai un americano sostituito.
Gli americani sono forti. Ammazza gli americani! Non puoi mica combattere con gli americani! Gli americani corrono…
Fare bonus… mannaggia! Ti distruggo, sai, bonus! Che mi guardi con quella faccia intrepida, mi sembri un verme, bonus…
Questa è roba da americani, vedi? Correre, tornare, aiutare… aiutare! Tornare… questa è roba che fanno gli americani, vedi? Roba utile, sostanziosa!

[Secondo tempo]

…ammazza che zozzeria! Gli americani ahò!
Bonus … m’hai provocato e io te distruggo adesso, bonus! Io te faccio +6!
Questo assist me lo fa Leao, questo me lo fa Okafor, i sacrifici li lasciamo a Chukwueze… e io faccio er bonus… so americano io!

Provedel Lazio, scoppia il caso: il messaggio del portiere a Tudor

Ivan Provedel è tornato ad allenarsi ma Tudor non l’ha schierato titolare spunta il retroscena a Formello col tecnico

Ivan Provedel è tornato ad allenarsi con la Lazio ma Tudor non l’ha schierato titolare spunta il retroscena a Formello col tecnico.

Come riferito da Il Messaggero, in casa Lazio è scoppiato un piccolo caso legato all’estremo difensore biancoceleste. Il portiere, ormai completamente ristabilitosi dall’infortunio subito contro l’Udinese, sta vivendo con grande insofferenza il fatto di non essere ancora tornato tra i titolari. Il messaggio mandato a Formello è chiaro perché lui vuole strappare la convocazione agli Europei.

Rinnovo Maignan, stallo col Milan e piani ribaltati per il futuro: la situazione

E’ al momento in stand by il rinnovo di Maignan con il Milan: i piani sembrano essere cambiati per il futuro

E’ al momento in stand by il rinnovo di Maignan con il Milan: i piani sembrano essere cambiati per il futuro.

L’obiettivo del portiere è vincere, che sia in rossonero o altrove, e per questo non è assolutamente da escludere una sua partenza in estate. Chiaro è che il Milan non potrà più chiedere 100 milioni visto il rendimento del francese (che piace molto al Bayern) in questa stagione. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Comi Torino: «Per l’Europa credici». E su Juric…

Antonio Comi, ex giocatore del Torino, ha parlato a La Stampa della stagione dei granata e del lavoro di Ivan Juric

Antonio Comi, ex giocatore del Torino, ha parlato a La Stampa della stagione dei granata e del lavoro di Ivan Juric. Le sue dichiarazioni: 

TORINO – «Quando vedo il Toro vedo una squadra con una sua fisionomia e identità, con Zapata un passo sopra gli altri. Sono stati tre anni importanti, buoni soprattutto i primi due in cui la squadra si è assestata in classifica, ma quest’anno ci vorrebbe la ciliegina sulla torta: non tutto è perduto per l’Europa. Il bilancio comunque resterà positivo».

JURIC – «Juric è stato molto bravo a riproporre il tema dell’attaccamento del tifoso verso la squadra, per me quello che sostiene è vero: ci vuole più amore. Si fa anche con la comunicazione, non dicendo certe cose in determinati momenti. Bisogna sempre essere positivi, anche se a volte occorre lo scontro»

Maradona, Pallone d’Oro all’asta ma la famiglia vuole bloccarne la vendita: la situazione

Il Pallone d’Oro di Maradona potrebbe essere messo all’asta il 6 giugno, ma la famiglia vuole bloccarne la vendita

Il Pallone d’Oro vinto da Diego Armando Maradona nel 1986 è al centro di un contenzioso tra gli eredi, le figlie con l’ex moglie, e la casa d’aste francese Agoutte che, il 6 giugno prossimo, dovrebbe metterlo all’asta, per un incasso tra i 12 e i 15 milioni di euro.

Ora, però, la famiglia di Maradona ha deciso di frenare l’asta sul Pallone d’oro, recentemente ritrovato dopo essere scomparso per decenni in circostanze ancora avvolte dal mistero. La casa d’aste francese afferma nella propria pagina web che l’oggetto appartiene ad una «collezione privata» ma Dalma e Gianina, insieme all’ex moglie Veronica Ojeda, sostengono quel trofeo sia stato rubato e che l’attuale proprietario non ha la potestà per poterlo vendere. Gilles Moreu, avvocato dello studio legale Paradox, presenterà un ricorso per frenare l’iniziativa. Lo riporta Sky Tg24.

Atalanta Juve, stasera COREOGRAFIA per la FINALE di Coppa Italia. Il COMUNICATO della Curva Nord

Atalanta Juve, la Curva Nord della Dea è pronta a sfornare una coreografia stasera in vista della Finale di Coppa Italia all’Olimpico

La Finale Atalanta Juve è alle porte, e per l’occasione il popolo nerazzurro non vuole mancare assolutamente all’appuntamento con la storia. Per portare la squadra alla Coppa 61 anni dopo, il tifo orobico è pronto a sfornare una grande coreografia.

Per l’occasione, la Curva Nord atalantina ha diramato un comunicato su quella che sarà la coreografia di stasera all’Olimpico. Il clima si sta facendo molto intenso tra le fila bergamasche

Nesta: «Playoff Serie B, decisivo il FATTORE CAMPO, saranno gare diverse dal campionato. I giovani migliori li ha la REGGIANA. E su Pohjanpalo e Cutrone dico che…»

Alessandro Nesta, allenatore della Reggiana, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione, dei migliori giocatori e dei playoff

Allenatore della Reggiana, Alessandro Nesta non è direttamente interessato alla coda della Serie B, né ai playoff, né ai playout. Su La Gazzetta dello Sport propone la sua visione delle favorite in questa volata che provocherà sicuramente grandi emozioni.

I PLAYOUT – «La Ternana forse avrebbe potuto fare un po’ di più, ma il percorso stagionale obiettivamente è quello. Il Bari aveva grandi aspettative e ha deluso, ma come organico è favorito».

I PRELIMINARI DEI PLAYOFF – «Saranno partite totalmente diverse dal campionato. Quando ho fatto i playoff con il Frosinone (2020, ndr) eravamo ottavi, ma poi siamo arrivati fino alla finale e perso contro lo Spezia. Si mescolano le carte, non puoi sbagliare, sono sfide strane, difficili, molto particolari».

IL FATTORE CAMPO – «Sì, sono vantaggi notevoli per Palermo e Catanzaro: sono le favorite per la semifinale».

VENEZIA E CREMONESE – «Riposarsi in questo momento fa bene alle gambe, non alla testa: bisogna tenere sempre l’attenzione alta. Penso che Vanoli e Stroppa in questi giorni stiano pensando proprio a questo, all’aspetto psicologico, soprattutto a Venezia dove magari c’è un po’ di delusione per aver perso la volata con il Como e non essere arrivati secondi».

POHJANPALO CAPOCANNONIERE, CUTRONE MVP DELLA B – «Marcare li avrei marcati (sorride)… Sono diversi: Cutrone attacca molto le linee, Pohjanpalo è un giocatore d’area che spacca le reti. Diversi e fortissimi».

I SUOI OSCAR DEL CAMPIONATO – «A parte quei due attaccanti e i soliti nomi, dico Felici della Feralpisalò e Ghilardi della Sampdoria. E come giovani, per distacco, dico i miei».

Caso Fedez Iovino: chi è l’ultrà del Milan coinvolto. La Curva Sud attacca la stampa

Caso Fedez Iovino, il Messaggero fa l’identikit del capo ultrà del Milan coinvolto nella rissa, poi c’è la reazione dei tifosi

Il caso Fedez Iovino, con la rissa e elementi poco chiari su tutto quel che è successo dopo, fa scrivere oggi i giornali. Ci si concentra soprattutto sulla figura di Christian Rosiello, uno tra gli ultrà più attivi della Cueva Sud del Milan. Che ieri ha ricevuto la difesa dei suoi compagni di tifo, che in un comunicato attaccano la stampa colpevole di «infangare e diffamare» un padre di famiglia che da anni opera nel settore in maniera professionale e che ha lavorato con diversi vip e personaggi dello spettacolo. A suo carico ci sono due Daspo e alcuni precedenti con la polizia.

Il Messaggero ne fornisce questo ritratto: «È allenatore di kick boxing e di fitness. In passato ha fatto parte dell’A.S.D. Boxe Bollate, partecipando a diverse gare. Lui e Fedez si conoscono da qualche tempo, ma da quando il cantante si è allontanato dalla moglie Chiara Ferragni, lo segue come un’ombra. Lo scorso 6 maggio fuori dal Tribunale di Roma, il rapper si è presentato al processo contro il Codacons scortato davanti alle telecamere proprio da lui. Ma già due anni e mezzo fa era stato immortalato mentre “scortava” l’ex moglie al parco con i figli. Rosiello sarebbe stato assunto come bodyguard da Fedez con un regolare contratto di lavoro. Stando alle indagini, era anche lui con il cantante al The Club, la sera della rissa contro Cristiano Iovino, il personal trainer che lo scorso aprile sarebbe stato picchiato in una sorta di spedizione punitiva davanti a casa sua in via Traiano a Milano»

Wilfried Singo: «Il TORO è nel mio cuore e Cairo per me è come un padre. Il Monaco ha tanti giocatori interessanti: ecco i NOMI per il calciomercato»

Wilfried Singo, ex difensore del Torino ora al Monaco, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione e dei ricordi granata

Vi ricordate Wilfried Singo? L’ex Toro, oggi al Monaco, con la sua squadra si è guadagnato la partecipazione alla prossima Champions League. Ecco alcuni estratti della sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

LA STAGIONE AL MONACO – «È stata bellissima: siamo arrivati secondi, dietro al Psg che ha fatto una grande campionato, e siamo andati molto avanti anche in Europa. Abbiamo meritato la qualificazione alla Champions League visto lo straordinario lavoro collettivo che abbiamo fatto e la concorrenza davvero agguerrita (il Marsiglia semifinalista di Europa League, il sorprendente Brest, il Lilla di Fonseca e il Nizza di Farioli, ndr)».

I GIOVANI – «Qui ci sono tanti giovani forti: Maghnes Akliouche ha fatto una bellissima stagione, Ben Seghir ha doti importanti. Youssouf Fofana è un grande giocatore e un leader. Anche Caio Henrique è molto forte, ma si è infortunato a inizio stagione».

LA VITA A MONTECARLO – «Sono un tipo tranquillo. Monaco è una città bella, ma io sono qui per giocare a calcio e non esco mai: sto a casa, guardo film o serie tv su Netflix, gioco alla PlayStation con gli amici, soprattutto a Fifa».

SI SENTE GRANATA – «Sì, certo. Il Torino è sempre nel mio cuore perché è una grande squadra che mi ha cresciuto. Volevo tornare a salutare il mister e i ragazzi. Appena ho avuto qualche giorno libero, l’ho fatto».

CAIRO – «Ringrazierò sempre il presidente Cairo, che ha avuto fiducia in me fin dal primo giorno, e il mio agente, Maxime Nana, che ha creato questa opportunità. Io ho lavorato duro fin dal primo giorno e ho aspettato il mio momento. Spero che il presidente Cairo sia fiero di me. Nel calcio italiano nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare ciò che ha fatto lui. Per me è come un padre».

Allegri Juve, rapporti tesi: spunta una clamorosa opzione

Rapporti tesi tra la Juve e Allegri, queste sono le sensazioni a pochissime ore dalla finalissima di Coppa Italia

Rapporti tesi tra la Juve e Allegri, queste sono le sensazioni a pochissime ore dalla finalissima di Coppa Italia.

Clima non proprio serenissimo tra le parti, con possibili decisioni drastiche dietro l’angolo. Prendere una lezione di calcio dall’Atalanta questa sera sarebbe un’umiliazione pubblica (l’ennesima di questa stagione), in una gara che è l’ultima che conta davvero in questa stagione, visto l’obiettivo Champions ormai portato a casa. Lo scrive Repubblica.

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