Pagina 1856 – Calcio News 24

Greenwood, DUE BIG europee sull’esterno del Manchester United. C’è anche una squadra ITALIANA

Calciomercato, l’esterno del Manchester United, rinato con il Getafe, è FORTEMENTE nel mirino di due BIG europee

Secondo quanto riportato Radio Marca, Greenwood è fortemente nel mirino nella prossima sessione di calciomercato vista la sua rinascita con il Getafe (considerando anche la volontà dello United di liberarsi).

Le due big che vogliono il giocatore: la Juventus e il Barcellona che puntano ad un grandissimo colpo di mercato low cost.

Moratti CONTRO Giuntoli: «Battuta sul 5 maggio? Che cattivo! Giornata molto BRUTTA per me»

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha rimproverato Cristiano Giuntoli su quello che è stato il 5 maggio 2002

Intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli, Massimo Moratti, ex storico presidente dell’Inter, ha risposto a Cristiano Giuntoli dopo la battuta del dirigente bianconero sul 5 maggio:

PAROLE – «Che cattivo Giuntoli. Io la ricordo come una giornata molto brutta, quindi faccio finta di niente. Se il Governo interviene su una vicenda come quella della Covisoc e dell’eventuale agenzia allora, evidentemente, c’è qualcosa da correggere. Ma la ritengo una vicenda brutta».

Striscione Dumfries, arriva la SANZIONE per l’esterno olandese dell’Inter. Ecco cosa RISCHIA

Striscione Dumfries, la Procura Federale ha terminato le indagini relative allo striscione contro Theo Hernandez. Ecco le ultime

Sipario sullo striscione contro Theo Hernandez esposto da Dumfries durante la festa scudetto dell’Inter. Come riportato dal Corriere dello Sport, la Procura Federale avrebbe terminato le indagini.

 Come già accaduto per altri episodi simili, la proposta del procuratore Giuseppe Chiné sarà quella di chiudere con un patteggiamento e quindi una multa per l’esterno nerazzurro. Accettazione da parte del club di Serie A vicina.

Inter, Dimarco shock: «Ho pensato a SMETTERE di giocare»

Federico Dimarco ha parlato della sua esperienza al Sion, lo Scudetto e varie tematiche interessanti. Ecco le sue parole

Federico Dimarco, esterno dell’Inter, ha affrontato vari argomento parlando sia dei momenti negativi che di quelli positivi.

CITTA’ – «Milano è la città dove sono nato, è sempre nel mio cuore. Il rapporto con i miei genitori è sempre stato vero, sincero, non mi hanno fatto mai montare la testa»

SION – «Il momento più difficile lo abbiamo vissuto a Sion quando abbiamo perso il nostro primo figlio che sarebbe dovuto nascere prima di Nicholas e Chloe. Ho pensato di smettere quando non giocavo quasi mai, non venivo neanche convocato. Quella di Sion è stata una scelta personale, andando controcorrente non me ne pento; ma è stato un periodo difficile perché alla prima partita mi sono rotto il quinto metatarso ed ero in difficoltà perché non avevo squadre che mi volevano. Un infortunio che però mi ha dato tanta forza, anche se ero consapevole di non essere ancora pronto per giocare nell’Inter. Quando sono tornato mi mancava ancora qualcosa che sapevo di poter acquisire giocando nell’Inter»

GOL SUPERCOPPA – «Per un interista fare un gol nel derby è qualcosa di speciale. Non è facile giocare nella squadra per cui tifi. In certi momenti, quando vinci sei felice ma quando perdi ti senti sottoterra. Il Dimarco tifoso al Dimarco giocatore gli direbbe di scendere in campo e onorare la maglia. L’Inter va trattata coi guanti»

Calciomercato Milan, CESSIONE Theo Hernandez: il francese chiede un incontro con la società

Tiene banco il tema della cessione di Theo Hernandez. Ecco le novità sul possibile addio del terzino francese del Milan

A che punto è l’affare Theo Hernandez-Bayern Monaco? Ieri sono uscite varie voci sul possibile trasferimento del terzino del Milan in Bavaria, complice anche l’addio di Davies verso il Real Madrid.

Non è stato ancora deciso nulla, ma quello che è certo è che Theo vuole confrontarsi con la società a fine stagione dato che l’attuale contratto termina nel 2026. Restiamo in attesa dell’evolversi della situazione.

Inter, Ag. Valentini: «Non rinnoverà con il Boca Juniors»

Nicolas Valentini è nella lista dei desideri dell’Inter. Il giocatore del Boca Juniors va in scadenza e potrebbe essere un colpo estivo

Nicolas Valentini è nel mirino dell’Inter. A parlare di lui è il suo agente Massimiliano Rea a Planeta Boca Juniors. Ecco le sue parole sul proprio assistito in scadenza a dicembre.

PAROLE – «Non riprenderemo i colloqui con il Boca Juniors per il rinnovo di Valentini. Al momento non ci sono trattative con Inter o Lazio».

Niang, altro INCIDENTE stradale a Empoli: le condizioni

Mbaye Niang è fortunatamente uscito illeso da un incidente stradale: non è la prima volta che succede da quando è a Empoli

Sono passati poco più di due mesi dall’ultimo incidente stradale di Mbaye Niang. Ieri sera, l’attaccante dell’Empoli è rimasto coinvolto in un incidente stradale insieme ad un’altra persona, come spiega La Gazzetta dello Sport.

Per fortuna solo uno spavento per Niang, uscito illeso. Come detto, era già capitato il 20 sempre sul suo Mercedes. Ulteriori aggiornamenti ci saranno nel corso delle prossime ore per capire la dinamica.

Fiorentina, Hayen: «Sappiamo i punti forti della Viola, l’abbiamo preparata così»

Nicky Hayen, tecnico del Club Brugge, ha analizzato il match valevole per il ritorno delle semifinali di Conference League

Nicky Hayen, allenatore del Club Brugge, è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita in vista della gara con la Fiorentina:

SITUAZIONE – «Meijer è infortunato mentre su Jackers non sappiamo ancora. Noi vogliamo vincere tutte le partite, il nostro obiettivo è fare bene domani ma sono più che fiducioso. Domani tutti dovranno tenere i piedi per terra. Sono fiducioso, credo in tutti i calciatori del mio gruppo perché hanno tutti fame e sono convinto faremo una buona prestazione. Tutto quanto di buono abbiamo fatto nelle scorse settimane cercheremo di ripeterlo domani»

STATO D’ANIMO – «Non penso troppo a chi c’è intorno a me, sono concentrato solo sulla partita perché domani dovremo fare almeno due gol»

SKOV OLSEN – «Tutti i giocatori sono importanti, domani avremo bisogno di tutti anche perché chi partirà dalla panchina potrà fare la differenza»

FIORENTINA – «Sappiamo quali sono i punti forti dei viola e i loro punti deboli, per questo in allenamento abbiamo cercato di prepararci al meglio. Tutti i miei calciatori sanno cosa devono fare»

PENSIERI – «E’ una grande partita, una grande occasione per me e per tutta la squadra. La prenderò come una partita normale ma certamente saremo concentrati al massimo. Però non sarà una sfida diversa dalle altre. Cercheremo di essere al 100%»

PUNTO DI FORZA FIORENTINA – «E’ una squadra che vuol fare possesso palla, che gioca in modo offensivo, gli esterni sono veramente importanti per loro e spingono molto»

ANDATA – «Abbiamo visto molte gare dei viola, anche più di quella gara, ma questo dimostra che un gol nella gara d’andata da solo non basta a fare la differenza»

SEMIFINALE – «Siamo una squadra che ha fame, domani sarà una gara importantissima per far crescere il calcio belga e andare più avanti in Europa. Sappiamo che dovremo dare tutti il massimo anche per i nostri tifosi»

Inter, Mkhitaryan sul FUTURO: «Quella possibilità è CHIUSA»

Henrikh Mkhitaryan è intervenuto per parlare del suo futuro. Ecco le dichiarazioni del centrocampista dell’Inter

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, ha parlato in esclusiva alla tv pubblica armena dei neroazzurri e del suo futuro.

SCUDETTO – «Ho aspettato a lungo lo scudetto, è un trofeo prezioso. Sono molto felice perché non tutti riescono a vincerlo a 35 anni. Non mi soffermerò su questo risultato. Per un calciatore di questa età è un po’ difficile giocare, cerco di riposarmi bene, di allenarmi bene, cerco di dare il massimo».

FUTURO – «Il mio primo obiettivo fin dall’infanzia era giocare nell’Arsenal, diventando un professionista, e l’ho raggiunto. Ho ancora un contratto di due anni con l’Inter, fino al 2026. Vedrò se potrò giocare fino a quel momento, poi penseremo se continuare lì o altrove. Arabia Saudita? Portando giocatori forti, la Saudi Pro League sta cercando di sviluppare il calcio e rafforzare il campionato, ma io vedo la cosa negativamente perché i soldi non sono importanti in questo sport. L’amore per il calcio è importante. Ho sempre avuto quell’amore sin da quando ho toccato la palla per la prima volta. Ho sempre amato il calcio per il gioco, non per i soldi. Quella porta per me è chiusa. Non discuto questa opzione e non voglio nemmeno farlo perché il livello del calcio europeo, il calore e l’atteggiamento dei tifosi sono completamente diversi».

CAMPIONATO ARMENO – «Purtroppo non seguo molto il campionato, ma lo guardo il più possibile. Da sempre sono tifoso del Pyunik, la mia carriera è iniziata lì, so che adesso stanno attraversando momenti difficili. Quanto a mio figlio, deciderà lui se diventerà calciatore oppure no, non lo costringo a giocare a calcio. Quando ha toccato la palla per la prima volta, è stato lui stesso a volerla».

Calciomercato Lazio, si pensa a Barak: ecco la richiesta della Fiorentina

La Lazio quest’estate avrà il compito di rimanere competitiva nonostante i tanti addii di qualità della squadra

Sarà un calciomercato importantissimo per la Lazio che dovrà far fronte agli addii di Felipe Anderson e Luis Alberto su tutti. Proprio per questo il margine d’errore in sede di mercato dev’essere nullo.

Secondo il Corriere dello Sport, una delle richieste di Igor Tudor è quella di Barak della Fiorentina. I due avevano già lavorato insieme a Verona e potrebbe essere la soluzione ideale. La richiesta si aggira sui 10 milioni.

Inter, inserimento di un’altra italiana su Gudmundsson: la situazione

Albert Gudmundsson è sulla bocca di tutti. Il talento del Genoa ha stregato l’Inter e non solo: ora c’è un altro top club di Serie A su di lui

Senza dubbio Albert Gudmundsson sarà uno dei nomi più caldi di questo calciomercato. Sul giocatore del Genoa c’è innanzitutto l’Inter, ma la squadra campione d’Italia è in compagnia. Secondo Matteo Moretto si sarebbe aggiunto anche il Napoli.

FUTURO GUDMUNDSSON – «Il Napoli si aggiunge alla corsa per Albert Gudmundsson. L’islandese piace molto al prossimo direttore sportivo azzurro Giovanni Manna, che sta valutando di formulare un’offerta al Genoa. La Juventus ha già avuto contatti diretti con il club rossoblu nelle scorse settimane. L’Inter [come la Premier] è attenta alla situazione ma ad oggi non si è mossa concretamente»

Lecce, Hjulmand è campione di Portogallo: BONUS per i giallorossi

Morten Hjulmand si è laureato campione di Portogallo con lo Sporting e questo ha permesso anche al Lecce di esultare

Morten Hjulmand, ex Lecce ora allo Sporting Lisbona, è diventato campione di Portogallo con i biancoverdi. La vittoria del campionato lusitano ha permesso anche alla sua ex squadra di guadagnarci.

Infatti, con la vittoria dei Leoes al loro 20esimo campionato, il Lecce ha incassato la bellezza di 2.5 milioni di euro per un totale di 21.5 milioni tra parte fissa (19) e il restante in bonus.

Milan, Abatantuono AL VELENO: «Inter mentalità da provinciale: dal triplete ai derby»

Diego Abatantuono, grande tifoso milanista, ha mandato una grande frecciatina all’Inter. Ecco le sue parole

Diego Abatantuono, tifoso del Milan, ha approfittato dell’intervista dal Corriere della Sera per tirare una frecciatina non indifferente all’Inter.

PAROLE – «L’Inter è una squadra che trasforma la casualità in eventi. Il Triplete, per esempio, che detta in spagnolo è già una parola di un provincialismo assoluto: non esiste, non è una coppa che danno, non è un torneo. La stessa cosa è successa con l’ultimo derby. Che poi l’Inter quest’anno sia molto forte, fortissima, questo è un altro discorso: ha vinto quasi tutte le partite comprese quelle contro il Milan».

Torino, Praet RIVELA TUTTO: «Ecco cosa farei se mi richiamassero»

Dennis Praet ha parlato della sua possibilità di tornare a giocare per il Torino. Ecco le parole del centrocampista

Ai microfoni di Nieuwsblad.be, Dennis Praet è intervenuto per parlare di futuro. Il giocatore attualmente al Leicester è stato molto chiaro nominando il Torino, sua ex squadra.

TORINO – «Sono alla fine del mio contratto e pronto per qualcosa di nuovo. Ora ho 29 anni e fisicamente sono al culmine della mia carriera. Voglio assolutamente diventare di nuovo importante da qualche parte, così da poter ritrovare il divertimento nel gioco. A Leicester pensavano che fossi un po’ troppo bravo per essere venduto al Torino, troppo utile, troppo versatile per lasciarmi andare a buon mercato. Non sono nemmeno una persona polemica e non sono l’uomo che spinge per un trasferimento. Ma il Torino è una squadra che ascolterei sicuramente adesso. Volevo davvero giocare in Premier League. Ho vissuto anche tanti momenti belli. Ma sì, volevo solo giocare molto di più. Questa è la parte dolorosa»

Monza Lazio, confronto tifosi giocatori: la DECISIONE del Giudice Sportivo

Il confronto tra i tifosi della Lazio e i suoi giocatori è sembrato molto accesso dopo il 2-2 in campionato

Il 2-2 tra Monza e Lazio della scorsa settimana non è piaciuto ai tifosi biancocelesti, per usare un eufemismo. Dal settore ospiti sono state ravvisate forti contestazioni con tanto di un confronto con i giocatori.

Secondo Il Messaggero, il Giudice Sportivo ha deciso di non assegnare alcuna ammenda o altro dato che gli ispettori federali, che hanno assistito alla scena, non hanno ravvisato nulla di esagerato dopo un confronto con la Digos. Nessuna minaccia come sarebbe sembrato.

Inter Lazio, SVELATA la possibile DATA: le ultime

Inter Lazio aspettano di sapere quando scendere in campo nel weekend del 18-19 maggio. In tal senso, Tuttosport si sbilancia

Inter Lazio sarà una delle partite più interessanti del turno di campionato di Serie A che si disputerà prevalentemente tra il 18 e il 19 maggio, quindi non questo weekend bensì il prossimo.

Le date e gli orari non sono ancora ufficiali, ma Tuttosport ci racconta di un’importante indiscrezione a riguardo, con la decisione definitiva che verrà comunicata questo venerdì. L’orientamento sarebbe quello di disputare la gara domenica 19 maggio alle ore 18:00.

Infortuni Atalanta, NOVITA’ importanti in vista della sfida contro il MARSIGLIA. Ecco le ultime

Infortuni Atalanta, ecco le ULTIME NOVITA’ in quel di Zingonia in vista della sfida d’Europa League contro il Marsiglia

L’Atalanta si sta preparando per la gara contro il Marsiglia, e dall’altra parte in quel di Zingonia sono emerse delle novità per quanto concerne gli infortuni.

Miglioramenti da parte di Rafael Toloi che si è allenato individualmente. Terapie per Holm e Kolasinac che continuano il recupero.

Oggi allenamento in tarda mattinata completo per chi non ha giocato o giocato poco a Salerno; seduta di “scarico”, invece, per chi è stato impiegato con un buon minutaggio contro la Salernitana.

Calciomercato Torino, Italiano per il dopo Juric? Quel match della Fiorentina cambia le carte in tavola

Il calciomercato Torino passa dal nuovo allenatore, per il dopo Juric si valuta Italiano, ma la Fiorentina attende prima quel match 

Ivan Juric non rinnoverà con il Torino. La notizia era già nell’aria da tempo, Urbano Cairo, a scanso di equivoci, l’ha ripetuta a gran voce il 4 maggio in occasione dell’inaugurazione del nuovo centro sportivo granata Robaldo. Dopo tre anni vissuti con il tecnico croato al proprio fianco quindi, il club sabaudo si troverà costretto ad addentrarsi nella ricerca di un nuovo allenatore e i papabili nomi sul taccuino di Vagnati non sembrano di certo mancare.

Al primo posto, nell’agenda del ds granata, figurerebbe il condottiero della Fiorentina Vincenzo Italiano. Il tecnico Viola è difatti in scadenza con la scuderia toscana e su di lui sembrerebbe forte l’interesse anche di altre compagini del nostro campionato (Napoli in primis). Attenzione però, perchè un fattore, o per meglio dire un match in particolare, potrebbe cambiare il destino dell’allenatore classe ‘77.

Come spiegato il contratto di Italiano terminerà a breve: il 30 giugno 2024. Nel vincolo che lega il nativo di Karlsruhe alla Fiorentina, figura una clausola particolare. Qualora Italiano dovesse centrare il piazzamento in Europa League alla guida dei toscani, l’accordo verrebbe automaticamente rinnovato sino all’anno successivo, vale a dire il giugno del 2025. 

Dato per scontato che difficilmente i gigliati potrebbero accedere alla seconda competizione UEFA per importanza, la via più percorribile rimarrebbe quella della vittoria in Conference. La Fiorentina è infatti ad un passo dalla finale e domani sera contro il Brugge scoprirà ufficialmente il suo futuro. Insomma, l’eventuale successo Viola complicherebbe (e non poco) i piani del Torino, che in tal caso si troverebbe costretto a negoziare proprio con i toscani i termini per l’eventuale arrivo di Italiano. 

Inter, Zanetti: «Tante richieste per i big, risponderemo così. Su Lautaro e Calhanoglu…»

Javier Zanetti, ex terzino e capitano dell’Inter, ha parlato così di alcune tematiche tra cui il calciomercato e lo Scudetto

Javier Zanetti, attuale vice presidente dell’Inter, ha rilasciato un’interessante intervista a Pierluigi Pardo in onda su Dazn nel programma “Supertele”.

FESTA SCUDETTO – «Abbiamo mangiato in questi giorni, io non ho bevuto perché sono astemio. Comunque abbiamo festeggiato. Resta la felicità dei tifosi innanzitutto e il percorso fatto, credo che i giocatori con Inzaghi e lo staff abbiano fatto un grandissimo lavoro. Sapevamo che la squadra era forte, ma poi va dimostrato sul campo. I ragazzi ce l’hanno fatta»

SVOLTA PER LO SCUDETTO – «Ci sono stati momenti difficili perché i risultati non arrivavano. Il fatto di essere arrivati in finale di Champions è stato un grande traguardo, poi abbiamo visto come si è svolta la partita e abbiamo iniziato ad avere fiducia e consapevolezza. Abbiamo giocato alla pari e potevamo anche vincere»

INZAGHI – «Ha portato tantissimo, le sue idee. La squadra giocava bene e divertiva, il mister ha portato serenità, calma, consapevolezza di essere una squadra forte. Si impegna tanto anche a bordo campo, ci tiene, i ragazzi lo seguivano in tutto e in campo si è visto»

CALHANOGLU – «Il nuovo ruolo gli ha dato grandissima fiducia, si sentiva grande protagonista. È stato molto importante in mezzo al campo ma anche in attacco e in difesa»

THURAM – «Ausilio e Baccin lo seguivano da tanto, lo abbiamo aspettato. Non era facile inserirsi subito in un nuovo campionato, lui invece ha trovato subito un grande feeling con Lautaro e sta facendo bene»

LUKAKU – «La bravura di Lukaku nessuno la discute, con noi ha fatto bene. La sua scelta di non tornare è stata inaspettata, probabilmente avremmo fatto scelte diverse. Ma alla fine è stata una sfida anche per noi dover trovare delle nuove soluzioni»

LAUTARO – «È contento a Milano e all’Inter, lo dimostra, ha grande senso d’appartenenza, si comporta da capitano in campo e fuori. Quando Milito lavorava nel Racing lo seguivamo, aveva 18 o 19 anni, mi ha stupito una partita dove ha fatto tre gol dove lui disse che era contento per i gol ma non per la sua prestazione. Un ragazzo di 18 anni che risponde così dimostra di avere qualcosa di particolare nella testa. Pensavamo che sarebbe andato all’Atletico Madrid, sembrava fatta. Un giorno mi chiama uno dei suoi procuratori, c’erano problemi con l’Atletico. Noi ci siamo inseriti e ora Lautaro è da 6 anni che è con noi. Ogni anno si è migliorato, ha trovato una continuità incredibile che fa la differenza»

SECONDE LINEE – «Tutti avevano voglia di mettersi in mostra, abbiamo vinto tante partite nel finale perché ci credevamo fino alla fine. Ora bisogna continuare a migliorarsi. I presupposti ci sono, c’è un gruppo importante a livello tecnico e umano»

MERCATO INTER – «Dipende dalle possibilità che si presentano, la società è presente e forte, bisogna esserlo nei momenti di difficoltà. Penso ai momenti di difficoltà che ha avuto Inzaghi, se credi nell’allenatore diventa tutto più facile»

ZHANG – «Siamo in contatto sempre, era dispiaciuto di non poterci essere. Quando vede una società che funziona sicuramente è più tranquillo perché sa che il club è in buone mani»

GAP CON BIG D’EUROPA – «Se guardi la finale dell’anno scorso sembra che non ci sia, ma vedendo i presupposti in Premier ad oggi non possiamo competer. Dobbiamo essere anche noi bravi per una sfida nostra a portare i giocatori funzionali che sappiano mettersi la maglia dell’Inter e dare il loro contributo. Quelli che abbiamo preso fin qui ci hanno dato ragione, vedremo cosa succederà ora»

ELIMINAZIONE CHAMPIONS – «C’è sempre una lezione da imparare, c’è rammarico perché potevamo passare e non abbiamo sfruttato le occasioni. La Champions è una competizione di dettagli e non è facile contro squadre insidiose come l’Atletico Madrid»

TELEFONATE PER I BIG – «Tante… È normale dopo una stagione così. Noi però sappiamo che i ragazzi sono felici qui, lo scorso anno ci aspetta una stagione con tantissime partite e noi speriamo di poter tenere tutti»

ICARDI – «È da tanto che non lo sento, mi capita di vederlo a Milano, lo incontro sempre volentieri»

NUOVO CICLO – «Noi non dobbiamo aprire un ciclo perché secondo me il ciclo lo abbiamo aperto con Conte. Siamo stati bravi tutti gli anni a rinforzare la squadra e a rimanere competitivi»

SCUDETTO PERSO CON IL MILAN – «Una grande occasione persa ma nel calcio può capitare, sono stati bravi loro ad approfittarne»

NUOVA BANIDERA – «Sarebbe bellissimo, Lautaro è 6 anni che è con noi. Bastoni, Barella e Dimarco sono tutti giocatori che si identificano con i nostri valori. Mi piacerebbe rimanessero per tanti anni, ma in questo calcio è difficile. E’ normale che altri club si interessino ai grandi giocatori. Sono arrivate tante telefonate per tutti, veniamo da una stagione straordinaria. La tranquillità, come ha detto Beppe, è che tutti i ragazzi sono felicissimi di restare. Il prossimo anno sarà molto intenso, dovremo fare una squadra molto competitiva. Il mister avrà bisogno di tutti»

DIMARCO – «E’ cresciuto tantissimo, si vede la classe che ha. E’ un interista dentro, in campo e fuori, basta vedere quando fa i cori…»

ENTUSIASMO TIFOSI – «C’era la voglia della seconda stella, poi è arrivata nel derby. I nostri tifosi aspettavano questo festeggiamento, giusto che sia andata così. I ragazzi magari non si rendono conto di ciò che hanno fatto ma tra qualche anno si renderanno conto che hanno scritto una delle pagine importanti del club»

ESONERO MOURINHO DALLA ROMA – «Ora è tranquillo. Mi è dispiaciuto perché so quanto ci tiene José. Lui non se l’aspettava, ma fa parte del calcio. De Rossi sta facendo un grandissimo lavoro»

Cosa chiede il calcio allo Stato. I 5 fronti caldi che alimentano la tensione con la politica

Sono stati resi noti i cinque argomenti caldi circa la discussione tra il calcio e le richieste alla politica

In un articolo di Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport si fa chiarezza sui fronti caldi che – non solo in questi giorni – sono al centro dello scontro tra calcio e politica.

1) Il Tax Credit. Ne ha parlato Gabriele Gravina nell’audizione in Commissione al Senato: «Tutti parlano di sport e cultura, io direi che sport è cultura, dunque rivendichiamo la stessa dignità di chi opera in quel settore. Lo facciamo chiedendo un riconoscimento del Tax Credit per lo sviluppo di vivai e infrastrutture».

2) Le scommesse. Si chiede di destinare una percentuale dei ricavi delle società di scommesse (la proposta è l’1%) verso chi di fatto realizza gli eventi su cui la gente gioca.

3) Gli stadi. Tema caro anche al governo, il ministro Abodi ha ipotizzato a più riprese la nomina di un «commissario per gli stadi».

4) Il Decreto Crescita. Scrive Gazzetta: «A fronte degli aiuti che faticano ad arrivare, ci sono quelli che il calcio ha perso. Dal 1° gennaio 2024 sono appunto venuti a mancare i vantaggi fiscali del Decreto Crescita, che avevano permesso di far arrivare in Italia campioni con stipendi importanti, diventati accessibili proprio grazie a quegli sgravi».

5) Gli aiuti per il Covid. Durante la pandemia, a fronte di perdite ingentissime per il tutto il sistema calcio (complessivamente si parla di 2,2 miliardi di euro), lo Stato non ha fornito ristori, cosa che invece è stata fatta in modo decisamente importante per altri settori, tra cui il cinema.

VOTI Salernitana Atalanta: Colantuono perde e i maggiori colpevoli sono un DIFENSORE e un ATTACCANTE

L’Atalanta batte in rimonta la Salernitana nel match di lunedì alle ore 18:00. Ecco chi non si è salvato tra i campani

Era prevedibile che la Salernitana, ormai retrocessa, perdesse in casa con l’Atalanta, impegnata a raggiungere in via diretta un posto in Champions League. Ma dopo il primo tempo, chiusosi in vantaggio grazie al gol di Tchaouna, l’idea di una sorpresa era possibile.

Il ribaltone della ripresa ha la spiegazione ovvia dello spirito di reazione e del maggior tasso tecnico del bergamaschi. Ma, guardando in casa propria, Colantuono deve fare una piccola riflessione sulla prestazione dei due giocatori considerati i peggiori in campo da La Gazzetta dello Sport, che li ha valutati da 5.

PELLEGRINO – «Fatica su CDK, spazza male e nasce il 2-1».

IKWUEMESI – «Lotta con Hien, prova a tenere su palloni, ma la struscia poco».

Abodi, il ministro convoca d’URGENZA Figc e Federbasket: ecco il motivo

Andrea Abodi, ministro dello Sport, ha convocato per domani i vertici di calcio e basket. Ecco la motivazione

Nella giornata di domani andrà in scena l’incontro tra il ministro dello Sport Andrea Abodi e i vertici di calcio e basket. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, tutto nasce dall’esigenza di discutere del decreto legge sulla costituzione di un’Agenzia governativa di controllo dei conti dei club professionistici. Ecco la nota del ministro.

NOTA – «Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha invitato, giovedì alle ore 15.30 presso i propri uffici, il presidente del Coni Malagò, i presidenti della Federazione Italiana Pallacanestro Petrucci e della Lega Basket Serie A Gandini, della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gravina e della Lega Serie A, Casini, della Lega B Balata, della Lega Pro Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Abete e delle componenti tecniche, Calcagno e Ulivieri, e dell’AIA Pacifici, a partecipare a un incontro per un confronto sulla costituzione di un’autorità, tecnica e indipendente, alla quale delegare i controlli sulla gestione finanziaria e sul rispetto dei vari adempimenti dei club professionistici»

STATS – Per Giroud è l’anno migliore. Ma il francese ha ancora un OBIETTIVO prima di lasciare il Milan

Olivier Giroud è pronto per le sue ultime partite in Italia prima di volare negli Stati Uniti. L’attaccante del Milan vuole ancora stupire

Mancano tre gare di campionato e poi Giroud lascerà l’Italia, dove ha sicuramente vissuto un’esperienza importante. La Gazzetta dello Sport propone un’analisi del suo finale incentrata sui numeri, che costituiranno lo stimolo per un’uscita alla grande: «Il sinistro al volo al Genoa è stato il gol numero 14 in questa Serie A per Olivier Giroud: nella terza e ultima stagione in Italia, il francese ha raggiunto il traguardo della migliore annata in campionato con il Milan (non segnava così tanti gol in campionato dai 16 centri del 2015-16 con l’Arsenal).

L’obiettivo è di arrivare a 50 reti in rossonero (siamo a 48 in 129 presenze): ha tre partite per riuscirci tra Cagliari, Torino e Salernitana. Giroud ha segnato già a tutte e tre: 2 reti ai sardi, 4 al Toro e una ai campani».

VOTI Udinese Napoli: i giocatori che HANNO TRADITO Cannavaro e Calzona

Voti Udinese Napoli, i peggio in campo nel pareggio di ieri sera: ecco i calciatori che hanno deluso di più

Un 1-1 che serve a poco quello di Udinese-Napoli. Cannavaro muove appena la classifica ma resta terzultimo, Calzona occupa l’ottavo posto e offre l’ennesima dimostrazione che il massimo dell’orizzonte europeo dei campioni d’Italia dell’anno scorso sarà la Conference League, nulla di più. Mettendo a confronto due testate sportive, ecco i peggiori in campo di ieri sera per ognuna delle due squadre.

ZARRAGA – Voto 5. La Gazzetta dello Sport lo boccia: «In copertura soffre e perde tanti palloni».

BRENNER – Voto 4,5. Stroncato totalmente dal Corriere dello Sport: «Il calcio è fatto di opportunità gli aveva detto Cannavaro prima della partita, ma non sfrutta la chance che gli ha dato il suo allenatore».

OSTIGARD – Voto 5. «Prova attenta per 90′, poi si perde Success». La Gazzetta lo individua come il principale responsabile del gol dell’1-1 dei padroni di casa.

OLIVERA – Voto 5. Mentre il giornale milanese lo considera sufficiente, quello romano gli attribuisce una colpa nella situazione che ha determinato il pareggio: «Attento fino a quando non gli sfugge Kristensen in pieno recupero»

Prandelli e le italiane in Europa: «DE ROSSI può sorprendere, GASPERINI ha Scamacca». La PREVISIONE sul futuro club di THIAGO MOTTA

Le parole di Cesare Pradelli, ex ct dell’Italia, sul percorso delle squadre italiane in Europa in questa e nella prossima stagione

Ex ct della Nazionale e con grandi frequentazioni nei club, Cesare Prandelli fa il punto sull’Europa delle italiane oggi e domani. Ecco alcuni estratti dall’intervista a La Gazzetta dello Sport.

DE ROSSI – «Daniele non ha bisogno di consigli. Il Bayer Leverkusen è solido e sicuro di sé, a maggior ragione dopo aver vinto la Bundesliga. Ma nelle Coppe europee basta poco per rovesciare una qualificazione. La Roma deve provare a sorprendere i tedeschi con qualcosa che non si aspettano e a cui non sono abituati. Daniele è intelligente e coraggioso: troverà le chiavi giuste. Un gol può riaprire il discorso e spostare l’aspetto psicologico… Servirà qualcosa di storico e un pizzico di fortuna ai giallorossi per andare in finale di Europa League. Penso a un colpo di Dybala, Lukaku o Pellegrini. Però… Percentuali non ne do. Più che i numeri, serviranno le emozioni. Daniele è un leader carismatico e in poco tempo è diventato un punto di riferimento per la squadra. È sempre stato un ragazzo molto intelligente e preparato. E sono convinto che abbia imparato molto anche dall’esperienza sfortunata alla guida della Spal».

XABI ALONSO – «Lo spagnolo ha un certo tipo di calcio nel sangue ed è stato bravo a trasmetterlo alla propria squadra. A Xabi Alonso piace costruire dal basso, ma per poi arrivare il più velocemente possibile in area. Non confondiamo il suo modo di giocare con il possesso palla fine a se stesso, che per fortuna sta passando di moda dopo aver fatto retrocedere diverse piccole squadre in passato. Il calcio è velocità, spazio, tempo: ed è importante avere giocatori abili a saltare l’uomo».

L’ATALANTA STUPISCE – «L’aspetto che più mi impressiona è che ogni anno si rinnova e cambia giocatori, ma è sempre evidente la mano di Gasperini. Non a caso sono molti i tecnici che provano a imitarlo. Gasp è abile a esaltare le qualità e le caratteristiche dei suoi ragazzi. Basta vedere Scamacca…».

IL BOLOGNA IN CHAMPIONS VALE UNO SCUDETTO – «Sì, perché sarebbe un qualcosa di storico. Sarei contento per Thiago. A inizio stagione l’avevo indicato come l’allenatore emergente più interessante. Il Bologna è l’unica squadra italiana che non ha un sistema rigido: Thiago mantiene la fantasia dei giocatori, che infatti esprimono grande felicità in campo».

DOVE ANDRA’ MOTTA – «Avrà l’imbarazzo della scelta. Vederlo sulla panchina della Juventus non mi stupirebbe».

Mbappé ultimo tango a Parigi: rimpianto o storia? Le prime pagine internazionali

Questa sera Kylian Mbappé gioca la sua ultima partita internazionale a Parigi con la maglia del PSG: saluterà con un trionfo?

Questa sera Kylian Mbappé giocherà, con buona probabilità, l’ultima sfida internazionale al Parco dei Principi con la maglia del PSG. In estate il suo addio ai francesi con direzione Real Madrid. Ma come dirà addio a Parigi? Contro il Borussia Dortmund questa sera la squadra di Luis Enrique deve vincere, possibilmente con due gol di scarto per chiudere la qualificazione alla finale nei 90′ e le prime pagine internazionali sono tutte per la stella dei parigini: pronto all’addio e sospeso tra gloria e rimpianti.

Per Marca, giornale di Madrid e madridista, quello di stasera è L’ultimo Tango: l’obiettivo è di salutare i tifosi con un ultima vittoria.

Sullo stesso tasto batte anche il francese Le Figaro, che più fatalmente però titola: «Champions League: rimpianti eterni o verso la storia, il PSG di fronte al suo destino»

Lotta Salvezza, il SASSUOLO ci spera ancora; EMPOLI, dove sono i gol?

Lotta Salvezza, il Sassuolo torna a sperarci, mentre l’Empoli è in crisi: i toscani non riescono più a segnare

Con la vittoria contro l’Inter, il Sassuolo ha riacceso la lotta salvezza. Per i neroverdi si riaccende la speranza, ma la squadra di Ballardini nelle prossime tre giornate non ha margini di errore: contro Genoa Cagliari e Lazio non possono permettersi errori.

Anche l’Empoli non attraversa un momento difficile: la squadra di Nicola ha solo due punti in più sull’Udinese, ma la squadra fatica a segnare: in questo momento il capocannoniere è Niang, arrivato a gennaio con 4 reti. I toscani aspettano Caputo, la sua esperienza sarà fondmentale negli ultimi 270′ di campionato.

Christillin: «Il governo lede l’autonomia dello sport. UEFA e FIFA non staranno a guardare. E si profila un rischio…»

Le parole di Evelina Christillin, consigliere FIFA, sulla decisione del governo di creare un’agenzia governativa che controlli il calcio

Evelina Christillin fa parte del Consiglio Fifa in qualità di membro aggiuntivo della Uefa. A La Gazzetta dello Sport esprime le sue perplessità per l’idea di un intervento governativo sul calcio.

AUTONOMIA – «Quanto è emerso finora sull’Agenzia governativa è in totale contraddizione con il principio di autonomia dello sport. Ne ho parlato anche questa mattina (ieri, ndr) con il presidente Gravina nel convegno organizzato dall’Università di Firenze. non posso che essere assolutamente d’accordo con quanto da lui dichiarato sul fronte Figc e da Malagò sul fronte Coni»..

FIFA E UEFA – «Ho cercato domenica il presidente Fifa Infantino che era a Miami per il GP e ho parlato con il segretario generale Matthias Grafstom. Hanno le antenne molto dritte, di certo faranno una dichiarazione dopo essersi consultati con la Uefa. Si stanno prendendo un minimo di tempo per avere un quadro completo della situazione. Ma sia Fifa che Uefa parleranno di quanto sta accadendo. Gli strumenti per farsi sentire ci sono: prima di tutto rimarcheranno fortemente l’autonomia dello sport e come extrema ratio potrebbero minacciare delle sanzioni ad excludendum».

INGERENZA DEL GOVERNO – «Ovviamente voglio leggere bene il documento. Se il parere dell’Agenzia sulle iscrizioni ai campionati dovesse restare vincolante come appare nella bozza circolata finora l’ingerenza sarebbe clamorosa».

Liguria, arrestato l’ex presidente del Livorno e Genoa Aldo Spinelli; domiciliari anche per il Governatore Toti

Ligura, maxi operazione della guardia di finanza: arrestati l’ex presidente del Livorno Aldo Spinelli e il governatore Toti

Aldo Spinelli, ex presidente del Genoa e Livorno, è stato arrestato questa mattina nel corso di una maxi operazione della Guardia di Finanza.

Come riportato da La Repubblica, l’operazione delle forze dell’ordine in Liguria ha portato agli arresti domiciliari anche del governatore della Liguria, Giovanni Toti. Le accuse sono di corruzione e favoreggiamento di varie aziende ed imprenditori, tra questi l’ex numero uno dei rossoblu e dei toscani, che per decenni ha avuto in mano il porto di Genova.

Lotta salvezza: il LECCE a un passo dall’aritmetica; VERONA, l’effetto Bentegodi decisivo

Il punto sulla lotta salvezza: il Lecce aspetta la certezza matematica, mentre il Verona può contare sull’entusiasmo del Bentegodi

La Lotta salvezza, a poche giornate dalla fine della Serie A, entra nel vivo. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, le due squadre in questo momento più in forma sono il Lecce e il Verona, che già nel prossimo turno potrebbero festeggiare la permanenza in Serie A. Il Lecce in particolare attende solo l’aritmetica: a 37 punti i salentini hanno cambiato marcia con l’arrivo di Gotti in panchina. Il tecnico ha portato 3 vittorie e 3 pareggi in sette uscite e, soprattutto, ha revitalizzato Krstovic, dopo un lungo periodo di apatia.

Anche il Verona di Baroni ha ingranato la marcia giusta dopo la rivoluzione del mercato di gennaio e gli scaligeri possono contare sul fattore campo: al Bentegodi da inizio marzo la squadra ha fatto 9 punti: solo l’Inter ha fatto di meglio nello stesso arco di tempo.

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