Pagina 1911 – Calcio News 24

Genoa, nome a sorpresa per il dopo Gilardino: ecco il sostituto

Alberto Gilardino è tra i tecnici ambiti di Serie A. Il tecnico del Genoa potrebbe lasciare il capoluogo ligure al termine di questa stagione

Il Genoa sta vivendo un anno tranquillo, senza mai rischiare seriamente la retrocessione. Il merito di questa annata fin qui disputata in maniera ottimale va anche dato, se non per la maggior parte, al tecnico Alberto Gilardrino.

I tifosi del Grifone sperano di averlo alla guida della squadra ancora a lungo, ma il contratto è in scadenza e c’è l’interessamento di Fiorentina, Monza e Torino, rispettivamente in attesa di capire il futuro di Italiano, Palladino e Juric. In caso di addio dell’ex centravanti del Milan, il Genoa potrebbe puntare su Fabio Grosso, vicinissimo settimane fa al Palermo salvo poi saltare tutto

Milan Inter, tutti i dati del derby: dai numeri ai trofei

Lunedì sera andrà in scena il derby di Milano tra Milan e Inter. Riusciranno i rossoneri a posticipare la festa dei neroazzurri?

Milan-Inter è tra le partite più attese da tutti gli amanti del calcio, ora più che mai. Con i tre punti, i neroazzurri si aggiudicherebbero il ventesimo Scudetto. In caso contrario, festa solamente rimandata. La Gazzetta dello Sport questa mattina ha fatto un focus su questa sfida.

PROSSIMO DERBY – «L’Inter ha dominato il torneo nel gioco e nei risultati, ma se non ha ancora la certezza della seconda stella è per colpa/merito di un Milan capace di tenere un’andatura che senza il percorso marziano dei cugini (26 vittorie, 5 pareggi, una sola sconfitta con un +60 di differenza reti) poteva valere lo scudetto. Così non sarà, ma resta la possibilità di negare la festa a domicilio per Lautaro e compagni. Il fatto che il Milan voglia anche riscattarsi dopo avere perso tutti e 5 i derby del 2023 e che l’Inter sia obbligata a vincere per chiudere i conti regala una scintilla in più tra due squadre che hanno sommato più punti di tutte»

DIFFERENZE IN EUROPA – «Anche di Sporting e Benfica, che a Lisbona giocano un derby lungo una stagione, vista la concorrenza zero se si eccettua il Porto. Real e Atletico hanno fatto più strada in Champions, ma nella Liga la squadra di Ancelotti comanda con meno punti dell’Inter e quella di Simeone è soltanto quarta. A Manchester va ancora peggio, perché il City svetta grazie al fresco harakiri di Arsenal e Liverpool ma lo United langue al settimo posto malgrado investimenti folli. Non va meglio a Londra, con l’Arsenal secondo e il Tottenham quinto e al momento ancora fuori dalla prossima Champions»

MILANESI IN CHAMPIONS LEAGUE – «Pur attraverso strade differenti, Inter e Milan hanno anche ben chiare le strategie per restare ai vertici in Italia e per tornare a ruggire a livello internazionale. Perché saranno anche le ultime due italiane capaci di vincere la Champions – rispettivamente nel 2010 e nel 2007 – ma dopo l’euro semifinale della scorsa edizione, il passo indietro in questa stagione è stato evidente. Inter fuori agli ottavi nella sfortunata battaglia con l’Atletico, Milan retrocesso dopo i gironi ma ancora in corsa, almeno fino a domani, in Europa League»

Ucraina, Shevchenko propone la macchina della verità per gli arbitri

L’ex Milan Andriy Shevchenko, attuale presidente della Federcalcio ucraina, ha proposto la macchina della verità per gli arbitri

Andriy Shevchenko, presidente della Federcalcio ucraina, ha proposto una manovra quantomeno curiosa. Come racconta ‘The Athletic‘, l’ex attaccante avrebbe presentato l’idea di sottoporre gli arbitri al test della macchina della verità, in cui verranno analizzati i cambiamenti della pressione, respiratori e sudore per individuare quelli corrotti.

SHEVA – «E’ un’opportunità per ottenere più informazioni e capire di quali arbitri possiamo fidarci»

C’è chi non è d’accordo, come l’ex allenatore Volodymyr Sharan: «E’ un metodo eccessivo, un tentativo di controllare gli arbitri. Gli errori umani ci saranno sempre, ma c’è già il VAR per correggerli«»

Barcellona Psg, Liberation: «Rosso Araujo? Non spiega il dominio»

Se c’è in Spagna la lamentela sui presunti torti subiti dal Barcellona, in Francia parimenti c’è l’esatto contrario, con la rivendicazione dell’impresa del Psg. É quanto scrive Gregory Schneider su Liberation, che parte da una constatazione a suo avviso ineludibile: «La vittoria dei parigini martedì in Catalogna non deve nulla all’espulsione di un giocatore del Barcellona ma tutto alla loro maestria tecnica, tattica e fisica».

Il rosso ad Araujo, insomma, non spiega tutto. C’è altro che racconta il match: «Ventuno tiri contro sette, 2,56 a 0,77 negli Expected Goals, possesso palla del 68% per i parigini, che erano già qualificati dal 61’… Cifre dure per il Barcellona, ​​completamente dominato dal calcio d’inizio da un Psg molto più atletico, tenace nei duelli e forte nell’uno contro uno. Al quale va aggiunta un’inferiorità numerica – durata un’ora – difficile da gestire contro squadre di questo livello, esattamente come succede per altri eventi di una partita, un gol subito o l’infortunio di un giocatore importante, per esempio. I giocatori parigini hanno avuto il merito di pressare costantemente come squadra, comprimendo Frenkie De Jong e altri nei loro trenta metri». Perciò, vittoria strameritata, al di là di ogni considerazione di Xavi e di tutti coloro che si stanno lamentando

Fiorentina, domenica la sfida con la Salernitana: si parlerà di DIa

Boulaye Dia potrebbe rimanere in Serie A il prossimo anno. La Fiorentina sonderà il terreno con la Salernitana

La Salernitana è ormai destinata alla retrocessione. A meno di miracoli sportivi, i campani la prossima stagione giocheranno in Serie B, salutando il più grande palcoscenico del calcio italiano con il 20esimo posto.

Aspettando l’aritmetica, i tifosi granata si augurano che la squadra chiuda quantomeno in maniera dignitosa, a partire dall’imminente sfida di domenica con la Fiorentina. Contro i viola, potrebbe essere l’occasione ideale per affondare un colpo in attacco per la dirigenza toscana.

Stiamo parlando di Boulaye Dia, ormai fuori rosa e che sicuramente non scenderà in cadetteria con la Salernitana. Secondo tuttomercatoweb.com, la Fiorentina potrebbe provare lo scippo ai campani. La valutazione del calciatore avrà come base i 12 milioni di euro spesi un anno fa.

Inter, Paventi: «Calhanoglu è tra i migliori al mondo»

Andrea Paventi è intervenuto per parlare di Hakan Calhanoglu e il suo rapporto speciale con l’Inter e la tifoseria

Andrea Paventi ha parlato di Hakan Calhanoglu durante il suo intervento per Sky Sport. Il turco lunedì incontrerà il Milan, suoi vecchi colori, in occasione del derby che potrebbe regalare lo Scudetto della seconda stella all’Inter.

LE PAROLE – «Calhanoglu è stato diverse stagioni al Milan, poi è passato dall’altra parte creando un grande legame con la tifoseria. 11 gol, 9 su rigore, nei cinque top campionati nessuno ha segnato così tanto. Si è calato perfettamente nel ruolo che era di Brozovic, diventando uno dei migliori registi al mondo. L’ultimo centrocampista ad andare in doppia cifra fu Perisic, per lui ci saranno motivazioni speciali nel derby»

Francia, tutti pazzi per il nuovo ‘Messi’ del Dijon

In Francia c’è un nuovo Messi che ha attirato l’attenzione di tante squadre: alla scoperta del nuovo talento del calcio francese

In Francia c’è una nuova stellina pronta a prendersi la scena e, più di tanti casi, in questa circostanza parlare di “nuovo Messi” non è del tutto sbagliato. Si tratta infatti di Rayane Messi Tanfouri, 16 anni e rivelazione del Dijon: il club è pronto a fargli firmare un contratto da professionista.

Sulle sue tracce però si sono messi molti club: come riportato da L’Equipe tra le squadre interessate ci sarebbero Lens, Rennes, Monaco e Lille, ma anche società inglesi e tedesche, su tutte Lipsia, Borussia Dortmund e Bayern.

Napoli Fedele: «Allegri va chiuso subito! Amico di ADL e con Manna…»

Le parole di Enrico Fedele, operatore di mercato ed ex direttore sportivo, sul possibile passaggio di Allegri al Napoli

Ospite di Televomero Enrico Fedele, ex ds e operatore di mercato, della suggestione di Allegri al Napoli. Di seguito le sue parole.

«De Laurentiis è molto amico di Allegri che ha preso la Juve dopo Conte e ha vinto. Se c’è questa opportunità va chiusa subito. Garantirebbe la Champions e poi servirebbe anche al giovane ds Manna per essere autorevole agli occhi della squadra».

Fiorentina Kouame: «Puntare sulle coppe? Non lo abbiamo scelto, ma…»

Le parole di Christian Kouame, attaccante della Fiorentina, in conferenza stampa in vista del ritorno contro il Viktoria Plzen

Christian Kouame ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida della Fiorentina contro il Viktoria Plzen nel quarto di finale di ritorno della Conference League. Di seguito le sue parole.

CRESCITA DURANTE L’ANNO – «Sono cresciuto tanto, mi è arrivata una grande soddisfazione con la Coppa d’Africa vinta ma vorrei vincere qualcosa anche qui alla Fiorentina. Lo scorso anno abbiamo fatto due finali senza vincere trofei: sarebbe importante non solo per me, ma per quanto vissuto negli ultimi periodi. Sarebbe anche per Joe (Barone, ndr), ci teneva. Dovremo essere bravi a giocare da Fiorentina, solo così potremo riuscirci».

DECISIONE DI PUNTARE SULLE COPPE – «No, non credo. Anche in campionato eravamo a un buon punto, eravamo quarti… Siamo in una fase ora in cui certe squadre sono avanti e noi abbiamo altre possibilità per fare qualcosa di grande, anche rispetto allo scorso anno: non abbiamo scelto, ma ci troviamo qui e quindi giochiamoci le coppe. E speriamo di portarci qualcosa a casa».

FUTURO – «Io ho un legame a Firenze perché qui sono arrivato dieci anni fa. Prima ero a Sesto, poi sette anni dopo mi sono ritrovato a giocare nella Fiorentina: il legame con questa terra è forte, l’unica cosa che mi auguro è di vincere qualcosa. Non ho niente da aggiungere… Poi si vedrà».

SE PENSA AL RINNOVO – «No, non ci penso, lascio che sia il mio agente a parlare con la società e se ci saranno novità me le diranno. Ma non penso al mercato, solo a dare il massimo adesso. Poi vedremo cosa succederà alla fine della stagione… Tutti parlano, ma non sto lì a sentire certe cose o queste voci. Per il rinnovo c’è tempo fino al 30 giugno… Penso solo alla Fiorentina».

STIMA DI ITALIANO – «L’ho sempre ringraziato. Ricordo quando sono tornato dal Belgio (era in prestito all’Anderlecht, ndr) e non si sapeva il mio futuro: ha voluto assolutamente che rimanesse, dandomi l’occasione di giocare. A una persona così non potevo non dare tutto… Per la fiducia che mi ha trasmesso posso ringraziarlo solo andando in campo e dando tutto. Poi certo, un regalo devo farglielo perché ha sempre creduto in me, anche nei miei momenti di difficoltà, quando non giocavo ed ero incazzato! Ho sempre sentito la fiducia, se domani arriva un gol sarà importante non solo per me».

FINALI DELLA SCORSA STAGIONE – «È stata dura perdere due finali, anche perché non ci arrivi tutti gli anni. Rispetto allo scorso anno siamo più intelligenti: partite come quella di Plzen l’avremmo persa, andando a cercare un gol avremmo subito un gol in ripartenza. Invece siamo stati intelligenti: non abbiamo vinto ma neanche perso, domani ci giochiamo tutto. Era importante per noi non perdere sul loro campo, adesso avremo il nostro pubblico che ci darà grande mano: lo stadio deve essere una bolgia. Se vinceremo, lo faremo anche con loro. Siamo più consapevoli che se non possiamo vincere, non dobbiamo perdere».

POSIZIONE PREFERITA IN CAMPO – «Non ho preferenze, l’importante è entrare in campo e dare tutto. Il fatto di giocare sia punta che esterno significa avere la fiducia dell’allenatore».

Derby di Milano, le curve insieme per beneficenza

In occasione del derby di Milano le curve delle due squadre hanno decise di raccogliere fondi per i senzatetto della città

In occasione del derby di Milano tra Milan e Inter, gli ultras delle due squadre si sono uniti per una bellissima iniziativa.

Infatti, gli ultras rossoneri e nerazzurri stanno raccogliendo beni di prima necessità e prodotti per l’igiene per i senzatetto milanesi e alcune ore prima del fischio d’inizio le due tifoserie si presenteranno davanti allo stadio per consegnare ai City Angels quanto raccolto. Il fondatore dei City Angels, Mario Furlan, ha commentato così il gesto: «Sono molto grato alle due curve per questa loro bella manifestazione di solidarietà verso gli ultimi».

Olimpiadi di Parigi 2024: Zidane primo tedoforo?

Olimpiadi, la torcia olimpica arriverà in Francia a Marsiglia l’otto maggio: il primo tedoforo dovrebbe essere Zinadine Zidane

A pochi mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Parigi la torcia olimpica arriverà in Francia via nave l’8 maggio, attraccando a Marsiglia. Da lì inizierà il suo percorso fino alla capitale francese.

Il primo dei tedofori, portatori della torcia, dovrebbe essere secondo quanto riportato dai giornali francesi sarebbe Zidane. L’ex Juve e Real Madrid nel 2017, all’assegnazione dei giochi di Parigi aveva infatti detto: «Anche se non ho mai partecipato ai Giochi Olimpici, siamo sempre uniti in questa manifestazione. Ho sostenuto la candidatura di Parigi e sono felice, sono contento. Spero che saranno dei grandi Giochi. Come atleta, il 2024 è lontano, ma allo stesso tempo è molto breve». L’altro candidato per essere il primo a portare la torcia olimpica è il nuotatore Florent Manaudou.

Fiorentina Italiano: «Bisognerà fare molto meglio rispetto all’andata»

Le parole di Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, in conferenza stampa in vista del ritorno contro il Viktoria Plzen

Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida della Fiorentina contro il Viktoria Plzen nel quarto di finale di ritorno della Conference League. Di seguito le sue parole.

RITORNO – «Bisognerà fare molto meglio e diversamente dall’andata per fare gol. Siamo in parità, nella loro metà campo dovremo fare quanto non siamo riusciti a fare. Abbiamo avuto il pallino del gioco e concesso pochissimo, questo è positivo, ma dobbiamo essere più veloci nell’arrivare in area e riempirla con più uomini. Sfruttare magari un’occasione da una palla inattiva e lavorare diversamente da quanto proposto all’andata. Domani ce lo richiede la partita. Chi fa gol secondo me ha la possibilità di portarlo fino in fondo, sapendo che l’avversario è ermetico e si difende bene, subendo pochi gol. Quei pochi li ha presi fuori casa…».

SETTIMANE DECISIVE – «Secondo me siamo davanti a una delle settimane più importanti, almeno da quando ci sono io, del triennio. Una semifinale europea sarebbe straordinaria, e poi avremo anche quella di Coppa Italia ma al momento la accantoniamo. In questo momento l’attenzione va a domani: abbiamo conoscenza dell’avversario e sappiamo cosa dobbiamo e cosa siamo capaci di fare. In casa ultimamente lavoriamo molto meglio rispetto a fuori, dove è un bel po’ che non vinciamo. Ripetessimo una prestazione come quella fatta col Milan, domani possiamo metterli in difficoltà. E mi auguro domani lo stadio ci sia quella spinta ulteriore, che non si stia a pensare ad altro. I ragazzi hanno bisogno di supporto, incitamento ed energia».

IL TECNICO DEL PLZEN LI HA DEFINITI “BARCELLONA D’ITALIA” – «Non ho letto le sue dichiarazioni complete, ma mi hanno detto si riferisse anche allo svolgimento della gara d’andata, dove non gli abbiamo dato il pallino del gioco e non li abbiamo fatti sviluppare come avrebbero voluto. Bravi noi da questo punto di vista: sono convinto che pensassero di proporre più pericoli con le ripartenze che avevano preparato e invece li abbiamo limitati. Per me è un complimento: spero la capacità di limitarli venga fuori anche domani. Non dobbiamo permettere loro di arrivare sul centravanti, forte fisicamente (Chory, ndr). Ringrazio l’allenatore del Plzen, girerò i complimenti anche alla squadra. Domani la partita potrebbe anche essere diversa, dipenderà dagli equilibri e dall’eventuale vantaggio di uno o dell’altro. Se gli attacchi saranno efficaci…».

ARTHUR – «I minuti di Plzen e il secondo tempo lunedì gli hanno dato qualcosa in termini di condizione e sta molto meglio. Per quanto riguarda domani, vediamo: abbiamo tempo per valutare bene cosa ci serve: se più qualità o più struttura. Vediamo. All’andata avevamo scelto il dominio e con Arthur in giornata quello ce l’hai. Ci sono anche Lopez, Barak, Duncan… Abbiamo tante possibilità e caratteristiche tra cui poter scegliere».

PIU’ LEGGEREZZA NEL CAMMINO EUROPEO – «Non c’è pressione, soprattutto nel cammino in Europa. Anzi, ho visto tanti striscioni in giro per Firenze e questa cosa mi ha fatto piacere, l’attaccamento e la partecipazione mi piacciono. Mi auguro che tutti abbiano colto questo messaggio della Fiesole. So quanto è importante il sostegno per questi ragazzi, li conosco, e domani c’è una partita così importante: credo Firenze abbia capito. Per me è tutto positivo. Domani abbiamo le nostre possibilità, tutti insieme. Mettendo da parte incomprensioni e mugugni, cosa poteva essere e non è stato. Il presente è l’immediato, è il Plzen e con una vittoria siamo in finale di Conference League, per me competizione importante e in cui la qualità si è elevata. Stringiamoci tutti assieme».

BELOTTI – «Tutti ci aspettavamo qualche gol in più da parte sua, dobbiamo essere sinceri. Il ragazzo lavora in maniera straordinaria per la squadra: corre in non possesso, è utile per la riconquista della palla. Lunedì gli hanno annullato un gol per millimetri e ha trovato anche portieri capaci di miracoli: abbiamo ancora partite importanti e chi dà l’anima in questo modo deve essere ripagato. Sono convinto che Andrea troverà lo spiraglio per buttarla dentro. Per recuperare c’è stato poco tempo, il cambio di lunedì era per non appesantirlo e mi auguro domani lui possa riuscire ad avere l’opportunità per fare gol. Per come lavora non è giusto non vederlo esultare, ma sono convinto che manca poco. Mostra grande attaccamento verso una maglia che indossa da pochi mesi».

POCHI TIRI DA FUORI AREA – «Vero che il tiro da fuori in determinate situazioni è una soluzione in più da poter sfruttare, anche se è una caratteristica che può avere un calciatore più degli altri, non è per tutti. Ad esempio Mandragora, così come Duncan: sono responsabilità che bisogna prendersi di fronte a squadre chiuse, blocchi bassi e varchi difficili da trovare. Qualcuno dei nostri può farlo, se domani dovremo aggrapparci a questo allora prendiamoci la responsabilità. L’andata di Coppa Italia l’abbiamo vinta così, se avremo occasione i ragazzi sono liberi di provarci».

CRITICHE PER LA FASE DIFENSIVA – «Da questo punto di vista bisogna anche soffermarsi sui numeri. Sono lì e non mentono. Rispetto al primo anno stiamo subendo molti meno gol, è un dato importante sul quale cerchiamo di migliorare ancora perché ci teniamo. Siamo cresciuti, abbiamo numeri belli. Se si vuole essere abbastanza aggressivi e avere l’opportunità di recuperare la palla vicino alla porta avversaria, allora devi alzare la linea difensiva e saper giocare col campo dietro alle spalle. Siamo migliorati anche su quel punto di vista. Nessuno dà peso alle espulsioni: ricordo che al primo anno mi chiedevate perché ne prendessimo così tante. C’è stato lavoro e adattamento, quest’anno siamo a zero. I gol li prendi sia col blocco basso che a campo aperto. Durante un campionato tutto ciò si mescola… Anche sulle palle inattive abbiamo numeri importanti. La nostra mentalità è rubare palla più alti possibile e i numeri dicono che questo aspetto è stato migliorato. Mi auguro crescano anche attenzione e concentrazione: se ci riusciamo sono convinto che ridurremo anche i gol chiamiamoli plateali o balordi come ho sentito dire. Lavoriamo per limitare tutto e qualche miglioramento c’è».

CRITICHE SULLA CRESCITA DELLE PUNTE – «Se in questi mesi le nostre prime punte non hanno fatto gol con continuità, la responsabilità maggiore è dell’allenatore e di quello che cerca di proporre. Di quello che forse non trova in termini di soluzioni. Però le partite le prepari soprattutto per far arrivare più rifornimenti possibili agli attaccanti, compresi gli esterni. Qualche numero buono c’è, vedi Gonzalez e Bonaventura. Sul numero nove, è vero, stiamo soffrendo: cercheremo soluzioni diverse. In precedenza invece mi riusciva spesso di veder gioire i miei nove, magari c’è qualche maledizione o macumba e dobbiamo cercare di toglierla. Se continuiamo però a stazionare davanti, con certe percentuali, qualcosina in più può arrivare. Stamani abbiamo lavorato con il gruppo offensivo: sappiamo anche noi che tutti dobbiamo fare qualcosa in più».

Lotito contro Galliani alla prima del film su Ennio Doris

Sfogo di Claudio Lotito contro Adriano Galliani alla prima del film di Ennio Doris: «Ti sei schierato con Gravina, dillo!»

La Repubblica riporta un duro sfogo del presidente della Lazio, Claudio Lotito, nei confronti di Adriano Galliani. A quanto pare, le parole del dirigente del Monza nell’audizione del calcio in Senato non sono andate giù al patron capitolino, che si è scagliato contro Galliani al termine della presentazione del film “C’è anche domani” sulla vita di Ennio Doris.

Finita la proiezione, Lotito è andato all’attacco: Ti sei schierato con Gravina, dillo che stai con loro. Anche in commissione oggi lo hai difeso, io non te lo perdono”, ricostruisce il quotidiano tramite le parole dei presenti che descrivono un Lotito su tutte le furie mentre Galliani provava a lasciare la sala. A tentare di calmare le acque anche Maurizio Gasparri. Tutto inutile: “Galliani è stato un signore ».

Napoli, Kvaratskhelia salta l’Empoli? Le sue condizioni

Napoli, Kvaratskhelia in dubbio per la sfida contro l’Empoli: il georgiano oggi non si è allenato: le sue condizioni

Kvaratskhelia è in dubbio per la sfida del Napoli contro l’Empoli. L’esterno georgiano oggi non si è allenato con il resto del gruppo per una gastroenterite. Di seguito il comunicato del club

«Il Napoli si è allenato questa mattina all’SSCN Konami Training Center. Gli azzurri preparano il match contro l’Empoli in programma sabato allo Stadio Castellani per la 33esima giornata di Serie A. Piacevole sorpresa oggi al Konami Training Center per la gradita visita di Dries Mertens con il figlio Ciro. L’ex bomber azzurro ha assistito all’allenamento e ha salutato il gruppo con grande emozione e affetto. La squadra ha iniziato la seduta svolgendo attivazione a secco. Successivamente la rosa si è divisa in due gruppi che si sono alternati, sui campi 1 e 2, in circuito di forza e lavoro tecnico tattico. Chiusura di sessione con partitina a campo ridotto. Olivera ha svolto lavoro personalizzato in campo. Kvaratskhelia non si è allenato per una gastroenterite. Terapie per Contini»

Roma, la storia di Edoardo, tifoso e malato terminale: l’appello di De Rossi

Nelle ultime ore sono diventate virali le parole di Edoardo, tifoso della Roma afflitto da una malattia terminale. Edoardo ha parlato a Te la do io Tokyo, programma radiofonico di Tele Radio Stereo.

«Ciao sono Edoardo, non vorrei parlare della partita con l’Udinese. Ho una malattia terminale, tale che non mi fa morire ma la qualità della vita è quella che è. Ho già preso accordi con una clinica in Svizzera, che mi ha mandato le date e una è il 22 maggio. Nella mia testa è scattato qualcosa, mi sono detto, ma io il 22 maggio ho qualcosa da fare. Poi mi sono ricordato, è la finale di Dublino….Se c’è una cosa che vorrei, anche se è l’ultima…Ho fatto tutto quello che potevo fare, ma se c’è una cosa che vorrei è sta ca**o di coppa del ca**o».

Immediatamente molti tifosi giallorossi si sono attivati per mettersi in contatto con Trigoria per permettergli di incontrare la squadra. Anche De Rossi, oggi in conferenza stampa in vista della partita del Milan, ha parlato della vicenda. Di seguito le sue parole.

«La società sta cercando un modo di rintracciare questo ragazzo per cercare di fare quello che gli possa far piacere. Non riusciamo a rintracciarlo. Ha coinvolto non solo noi, ma anche i miei ex colleghi. Noi più di cercarlo non possiamo fare. Rispettiamo la voglia di rimanere dietro le quinte, ma se avesse voglia, siamo qui e lo stiamo cercando».

Cagliari Ranieri: «Salvezza? Mancano ancora dei punti»

Le parole di Claudio Ranieri, tecnico del Cagliari, in conferenza stampa in vista della partita contro la Juve

Claudio Ranieri, allenatore del Cagliari, incontra i media per la conferenza stampa in vista della partita della 33a giornata di Serie A 23-24 contro la Juventus. Le sue dichiarazioni:

MESSAGGIO – «Nessun messaggio, stiamo facendo bene ma ci sono altre prove da affrontare, siamo concentrati ma le insidie sono dietro l’angolo. Serve equilibrio, l’uomo forte sta in equilibrio»

JUVENTUS – «E’ una squadra che sa il fatto suo così come il suo allenatore. Gara molto difficile, sanno trovare il gol e difende come nessuno in Europa. Sappiamo della loro forza, micidiali in ripartenza e micidiali sulle palle inattive. Servirà attenzione e voglia di lottare»

ROSA – «Credo che ormai i ragazzi, come me stesso, sanno cosa possono dare quando stanno in forma. Io vedo in allenamento come si muovono e gli conosco bene per sapere cosa mi possano dare. Io non ho preferenze, posso avere delle idee ma sono loro a farmi capire chi deve giocare. Sapendo come sono gli avversari cerco l’abbinamento giusto, questa è la mia consapevolezza. Posso anche sbagliare ovviamente»

SALVEZZA – «Credo che dobbiamo arrivare lassù, sotto i 35/36 punti si rischia. Non dobbiamo aver paura e dobbiamo spingere. Il campionato è bellissimo, non c’è nessun risultato scontato ed è molto bello questo. La Serie A è già difficile di per se, il ritorno è ancora più difficile e alla fine c’è un si salvi chi può. Serve la giusta concentrazione e la rosa unita»

SQUADRA – «Si può giocare male ma devi dare tutto per non avere rimpianti. Io da giocatore non ero un fenomeno ma davo tutto in campo. Chiedo sempre il 100% ai miei giocatori. Ho parlato con Jankto, non rientrava a sufficienza e ho dovuto cambiare altrimenti prendevamo gol, ma stava facendo bene in attacco».

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Postecoglou: «Kane? Ecco perchè ha lasciato il Tottenham»

Le parole di Ange Postecoglou, tecnico del Tottenham, sull’addio di Kane in estate per trasferirsi al Bayern Monaco

Harry Kane scende in campo questa sera nel quarto di finale di Champions League, ultimo fronte su cui il Bayern Monaco sono in gioco dopo la prematura eliminazione in Coppa di Germania e il secondo posto in Bundesliga. In caso di eliminazione continuerebbe la maledizione dell’attaccante inglese, che nonostante sia riconosciuto come uno dei migliori attaccanti in circolazione non ha mai vinto alcun trofeo. Sul suo addio in estate al Tottenham ne ha parlato Ange Postecoglou, tecnico degli Spurs. Di seguito le sue parole.

«Ha lasciato il club solo per vincere un trofeo? Non credo sia così.. Non voglio parlare a nome di Harry, per carità di Dio, ma non credo che quella sia stata l’unica ragione per cui se n’è andato. Mi sembra chiaro che volesse un’esperienza differente e credo non ci sia nulla di sbagliato in questo. È rimasto in un solo club per davvero molto tempo, è arrivato a un punto in cui doveva decidere se rimanere e diventare un uomo da un solo club per la vita, o provare qualcosa di nuovo come calciatore e probabilmente anche come persona.

Certe domande poi dovreste farle a lui perché io non so bene tutto. Ma non credo si possa dire che se ne è andato solamente per vincere qualcosa. Non penso che se fosse rimasto qui, non avrebbe potuto provare a farlo comunque. Sta solo provando un’esperienza che voleva fare. Sono cose che, quando le riguardi a fine carriera, capisci che ti fanno comprendere meglio cosa sia il calcio, cosa sia la vita. Lo capisco, ogni decisione che ho preso nella mia carriera è stata difficile da capire per altre persone, semplicemente non vivono la mia vita, non sanno come vengono prese. Si semplifica tutto…».

Calciomercato Napoli, David il primo nome per sostituire Osimhen

Calciomercato Napoli, Osimhen prossimo all’addio e i partenopei hanno deciso sul suo sostituto: Jonathan David

Il Napoli lavora sul sostituto di Osimhen: l’attaccante nigeriano è vicino all’addio e i dirigenti partenopei hanno già scelto il profilo per sostituirlo nella prossima finestra di Calciomercato.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, il nome è quello di Jonathan David, attaccante canadese del Lille. Primi contatti avviati con gli agenti del calciatore, che gradirebbe il trasferimento. Il suo contratto con i francesi scade tra un anno e il Napoli punta su questo per mantenere il prezzo basso.

Roma Pellegrini: «Possiamo fare meglio dell’andata»

Le parole di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma, in conferenza stampa alla vigilia del ritorno di Europa League con il Milan

Lorenzo Pellegrini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Europa League della Roma contro il Milan. Di seguito le sue parole.

GESTIRE IL MOMENTO DA CAPITANO – «Sono cose che decidiamo insieme alla società, c’è stato un momento particolare di stagione in cui ho sofferto di infortuni e ha inciso anche al livello mentale. Ma durante la stagione può succedere, però sono stato sempre presente per la Roma e per i miei compagni. Difficile far capire alla squadra quanto siano importanti altre partite, non quella di domani. Iniziamo a giocare per notti come quelle di domani, con uno stadio che ci spingerà a dare quel qualcosa in più. Verranno qui per passare il turno, ma anche la Roma lo vuole dopo l’ottima partita a Milano. E si può replicare se non fare ancora meglio».

IL MISTER CHIEDE UNA ROMA REAL – «Penso che questo è quello che il mister ci vuole trasmettere, ma quella frase l’ha detto più in riferimento ad altre volte dove si pensa che altre partite sono meno importanti. Il mister intendeva che quelle partite ti permetto di arrivare l’anno dopo a giocare contro le squadre che noi vorremmo affrontare l’anno prossimo. È più una questione di testa per giocare sia contro il Milan che con un’altra squadra alla stessa maniera. Negli ultimi anni abbiamo fatto dei percorsi incredibili in Europa, ma siamo mancati in campionato. La Roma è una squadra importante che deve fare le competizioni più importanti che ci sono, contro squadre con cui merita di giocare. Il nostro obiettivo è quello di riportare la Roma dove merita di essere».

GIALLOROSSO A VITA – «Qui sono a casa mia, ma allo stesso tempo è bello perché è una sfida continua. Tu devi venire al campo e meritarti questa maglia, un po’ il discorso che ho fatto sulla fascia tempo fa. Mai avrei pensato che la mia carriera mi avrebbe portato a ricevere questo dono. La maglia e la fascia della Roma si porta 24h al giorno, 365 giorni all’anno. Per me è un sogno essere a fianco al mister. Mi godo il momento come giusto che sia, sapendo che tutti i giorni devo meritarmi lo scudetto per porto sul petto».

COME VIVE IL MOMENTO – «A livello calcistico mi sento bene. Stiamo facendo un bel percorso, se qualche mese fa ci avessero detto di quello che stiamo facendo adesso, saremmo stati tutti contenti. La Roma ha iniziato un percorso che sta funzionando che per me è la strada giusta. Riguardo me, sono contento di quello che sto facendo. Non mi accontento perché non abbiamo ancora raggiunto nessun obiettivo che abbiamo in testa ed è presto per essere soddisfatti. Dobbiamo essere entusiasti, ma mai appagati. Secondo me si può fare bene, lavorare forte come stiamo facendo e creare un percorso che ci renda felici».

Barcellona ter Stegen: «Espulsione? Se fischi fallo è da rosso»

Le parole di Marc-André ter Stegen, portiere del Barcellona sull’espulsione di Araujo, in contrasto con quelle di Xavi

Marc-André ter Stegen ha commentato l’episodio dell’espulsione di Araujo che ha portato all’eliminazione del Barcellona contro il PSG. Di seguito le sue parole, in contrasto con quelle polemiche di Xavi.

«L’espulsione di Araujo? Non voglio dire che sia stato un errore; volevo andare a prendere la palla ma se fa fallo devi fargli vedere il rosso. Da lì tutto è cambiato ma si poteva fischiare. Se non avessimo concesso gol al 40′ minuto e fossimo andati in vantaggio all’intervallo, avremmo potuto avere la possibilità di lottare».

Roma De Rossi: «N’Dicka sta bene, ci siamo riscoperti una famiglia»

Le parole di Daniele De Rossi, tecnico della Roma, in conferenza stampa alla vigilia del ritorno di Europa League con il Milan

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Europa League della Roma contro il Milan. Di seguito le sue parole.

N’DICKA – «Sta bene ed è la cosa più importante. Penso che ognuno ne tragga l’insegnamento che vuole trarne se c’è. Abbiamo ricevuto complimenti per una cosa normale. Abbiamo fatto quello che ci sembrava automatico fare. Se qualcuno vuole trarne un insegnamento vuol dire che siamo marci come società. Qualcuno ha visto anche che ci volevamo marciare. Per rispetto di tutti non c’era possibilità di continuare. Noi siamo stati molto uniti in questo. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, non c’era uno che volesse continuare a giocare. Bello che ci siamo riscoperti famiglia in questi momenti e non solo quando vinciamo le partite».

PIOLI – «È una situazione creata dai giornali, tendo a non commentare queste cose. Pioli è secondo in campionato, la squadra gioca bene, vivranno questa partita come un’ultima spiaggia, ma come tutte le gare di ritorno in cui sai di dover ribaltare il risultato».

RECUPERO DI UDINE – «Sappiamo che ci sono diverse opzioni e capiamo le difficoltà di chi organizza e decide quando giocare. Penso che sia un bene che non si trovino date, un orgoglio per il calcio italiano, ma allo stesso tempo deve tutelare la regolarità del campionato. Non si può creare un precedente e giocare a campionato finito. Spero in una soluzione logica».

COME HA PREPARATO LA PARTITA DOPO L’ANDATA – «Nella tua domanda c’è l’essenza di questo lavoro. Penso che ci sono le caratteristiche della squadra avversaria che va rispettata. Non è che abbiamo vinto 7-0 e loro non sono mai usciti dall’area di rigore. Forse avremmo meritato di fare qualche gol in più. Non penso che Pioli stravolga tutta la squadra, ma penso che cambi qualcosina. Liedholm diceva sempre che metteva bene in campo la squadra, poi si muoveva e rovinava tutto. Stiamo pensando a qualche cambiamento, ma non ci stiamo snaturando completamente».

DOMANI UN CROCEVIA – «Tutte le partite lo sono. Domani è importante perché non voglio che finisca. Pellegrini ha detto una cosa che mi ha fatto emozionare: È un percorso per essere felici e cosa c’è di più importante? Più importante della nostra gioia, della nostra gloria che c’è? Se pensiamo a quanto sono a rischio, a quanto durerà non ci godiamo quello che stiamo facendo. Da quando sono arrivato sono state tante le giornate felici che ho trascorso. Penso a quello, non alle possibilità di rinnovo in base al risultato di domani».

GESTIONE DEL RISULTATO – «Discorsi sulla gestione del risultato sono solo quelli di essere intelligenti, di non sbilanciarsi troppo. Se poi all’ultimo minuto saremo sullo 0-0 non andremo a cercare il gol. Cercheremo di vincere fin dall’inizio, riuscire a fargli gol per loro sarebbe un colpo duro. Ma se ce li portiamo dentro area, il loro gol arriverà prima o poi. Faremo una partita simile all’andata, ma la differenza la faranno le palle sporche oltre alle nostre qualità negli ultimi metri».

DOMANI CONTERA’ LA STORIA EUROPEA DEI DUE CLUB – «Penso che sia quello che metteremo in campo noi, come giocatori e loro che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere più bravi di noi. Qui da giocatore sono stato eliminato da squadra meno blasonate della Roma e ho eliminato Real, Barcellona, Lione ecc ecc. Queste si portano dietro una potenza economica. I numeri dicono dicono che sono stati superiori, la carriera di Pioli dimostra che è superiore a me, ma all’andata siamo stati superiori. Per me è ancora 50-50 e la Roma che voi non mettete tra le squadre blasonate in Europa ha fatto 4 semifinali in 6 anni».

ASSENZA CRISTANTE – «Al posto di Cristante giocherà Bove. Non cambia niente, la sceltà che farò non cambia in base all’assenza di Bryan, ma giocherà un giocatore cui riponiamo grande fiducia che uscirà a fine partita con la maglietta zuppa. Vogliamo che faccia una grande partita, perché se lo merita. Al tifoso che ci ha fatto commuovere possiamo promettergli l’impegno a lui come agli altri tifosi. La società sta cercando un modo di rintracciare questo ragazzo per cercare di fare quello che gli possa far piacere. Non riusciamo a rintracciarlo. Ha coinvolto non solo noi, ma anche i miei ex colleghi. Noi più di cercarlo non possiamo fare. Rispettiamo la voglia di rimanere dietro le quinte, ma se avesse voglia, siamo qui e lo stiamo cercando».

ASPETTO EMOTIVO – «È parte del gioco, la parte che grazie a Dio rimane sempre viva all’interno della partita e all’interno dell’analisi della partita. Mille cose pensi e mille cose influirranno. All’interno di una partita ci sono mille partite, sia per spostamenti tattici degli allenatori, sia per le giocate dei calciatori. La parte emotiva avrà un suo ruolo, perché sono giocatori abituati a giocare queste coppe. Saremmo bravi a gestire la nostra ansia».

Fratelli d’Italia contro Xavi: tutti uniti contro il Barcellona

Ieri sera Xavi, con l’eliminazione del Barcellona, ha unito i tifosi italiani in un fronte solido e compatto contro il Barcellona

La sconfitta del Barcellona di Xavi di ieri sera – 4-1 con il PSG con un uomo in meno – ha innalzato il tecnico spagnolo a livelli di antipatia in Italia raggiunti in precedenza forse solo da Domenech. Perchè se un italiano si mette a tifare per una squadra francese, di Parigi e di proprietà di un emiro del Qatar vuol dire solo una cosa: l’altro l’ha fatta veramente sporca. Xavi ha saputo riunire noi italiani – campanilisti per natura, ancora di più sul pallone – in un’unica grossa voce di sberleffi. Tifosi di Inter, Juve, Milan, Napoli, Roma (e tanti altri) ieri sui social si scambiavano like sui social al commento più cattivo e tagliente con un senso di fratellanza incredibile per il 2024 (e per Twitter). Il Barcellona è una squadra storica e grande del calcio europeo, ma decisamente meno amata di quanto si poteva credere. Ecco alcuni dei migliori tweet di ieri sera sul Xavi e le sue accuse contro l’arbitro.

la scuola di Mou

Interisti e romanisti si sono ritrovati a marciare compatti sullo stesso fronte, legati dalla magia dello Special One, uno che proprio Xavi ha sempre indicato come immagine nociva per il calcio e la sportività e che oggi probabilmente se la sta ridendo.

Vendetta e contrappassi danteschi

Il Milan nel 2005/06 con il gol regolare annullato a Sheva, la Juve e il rigore non dato su Pogba a Berlino fino ad arrivare a pochi mesi fa e il fallo di Cubarsi su Osimhen che l’arbitro non vede: il Barcellona ha una lunga storia con le italiane e gli errori arbitrali: ieri Kovacs e Luis Enrique hanno solo dovuto far saltare il tappo.

Serie A, designazioni 33ª giornata: gli arbitri dei match

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 33esima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 33esima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli.

GENOA – LAZIO     Venerdì 19/02 h.18.30

FELICIANI

ZINGARELLI – SCARPA

IV:      MARINELLI

VAR:     ABISSO

AVAR:       LA PENNA

CAGLIARI – JUVENTUS     Venerdì 19/02 h. 20.45

PICCININI

BACCINI – IMPERIALE

IV:      MASSIMI

VAR:     CHIFFI

AVAR:       VALERI

EMPOLI – NAPOLI     Sabato 20/04 h.18.00

MANGANIELLO

DEL GIOVANE – LIBERTI

IV:       BARONI

VAR:      DI PAOLO

AVAR:        ABISSO

H. VERONA – UDINESE     Sabato 20/04 h.20.45

GUIDA

DI IORIO – PERROTTI

IV:     RUTELLA

VAR:     LA PENNA

AVAR:     FABBRI

SASSUOLO – LECCE     h. 12.30

DOVERI

ROSSI L. – SCATRAGLI

IV:      SANTORO

VAR:     PAIRETTO

AVAR:     IRRATI

TORINO – FROSINONE     h. 15.00

RAPUANO

ROSSI M. – MASTRODONATO

IV:     CAMPLONE

VAR:     VALERI

AVAR:      MARINI

SALERNITANA -F IORENTINA     h. 18.00

MARCHETTI

PRETI – DE MEO

IV:       PERENZONI

VAR:     FABBRI

AVAR:     DI PAOLO

MONZA – ATALANTA     h. 20.45

GIUA

DEI GIUDICI – BERCIGLI

IV:     ZUFFERLI

VAR:      MARIANI

AVAR:       SERRA

ROMA – BOLOGNA      Lunedì 22/04 h. 18.30

MARESCA

PASSERI – COSTANZO

IV:       SACCHI

VAR:      IRRATI

AVAR:      CHIFFI

MILAN – INTER     Lunedì 22/04 h. 20.45

COLOMBO

MELI – ALASSIO

IV:     MASSA

VAR:     MARINI

AVAR:       MARIANI

Bologna Saputo: «Investo per far tornare la squadra grande come una volta»

Le parole di Joey Saputo, presidente del Bologna, premiato dal Confcommercio per l’iniziativa “Vetrine rossoblù”

La Confcommercio Ascom Bologna e l’Associazione Commercianti RossoBlu hanno conferito oggi una targa speciale a Joey Saputo, presidente del club che sta viaggiando a poche giornate dalla fine del campionato verso un posto in Champions League. Di seguito le sue parole.

«È un onore per me ricevere questo riconoscimento da parte di Confcommercio Ascom Bologna e dell’Associazione Commercianti Rossoblù. Da quando sono arrivato a Bologna ho lavorato insieme ai miei collaboratori per rafforzare il legame, che ritengo fondamentale, tra il Bologna Football Club e il territorio che rappresenta. Ho sempre pensato che una squadra di calcio non debba essere soltanto un’organizzazione sportiva, ma che possa diventare un formidabile veicolo di diffusione di valori e di sostegno per le forze imprenditoriali della città. L’iniziativa di Ascom “Vetrine rossoblù” va proprio in questa direzione: vedere tanti commercianti ed esercenti addobbare di rossoblù i loro locali è stata per me una grande emozione. Dieci anni fa, quando arrivai a Bologna, dissi che avrei voluto portare questo club ad essere rispettato nei rapporti con le altre società e sul terreno di gioco come squadra. Il difficile, lo so, viene adesso, per mantenersi a certi livelli. Ma tutti i miei investimenti servono a far crescere il club, per l’amore che ho per questa squadra e perché vorrei vedere il Bologna grande come era una volta».

Calciomercato Lazio, scelto il successore di Ciro Immobile

Calciomercato Lazio, i biancocelesti sono alla ricerca del successore di Ciro Immobile in attacco: ecco il profilo scelto

Come riferito da Repubblica, la Lazio ha individuato il primo obiettivo per il prossimo calciomercato per la sostituzione di Ciro Immobile, il cui futuro in biancoceleste è ancora in bilico nonostante un contratto in scadenza a giugno 2026.

Sono partiti i primi contatti per Retegui, attaccante del Genoa seguito dai biancocelesti anche la scorsa estate. La valutazione è di circa 25 milioni di euro e la concorrenza è alta sia in Italia che in Europa ma Fabiani vuole provarci fino in fondo.

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De Roon: «Contro il Liverpool vogliamo trasformare il sogno in realtà»

Ecco le parole del centrocampista dell’Atalanta De Roon prima della sfida contro il Liverpool d’Europa League, valevole per i Quarti di Finale

In conferenza stampa, il centrocampista dell’Atalanta De Roon ha voluto parlare così della sfida d’Europa League contro il Liverpool.

BERGAMO CON LA SQUADRA – «Non credo solo Bergamo, ma credo che tutta Italia sarà con noi. È una partita molto speciale, giocare contro una squadra importante è davvero speciale, vogliamo fare il massimo, come abbiamo fatto lì. Vogliamo fare bene. E’ il sogno di tutti giocare una semifinale contro il Liverpool: sarà importante giocarsela alla pari. I tifosi stanno sognando, e noi vogliamo trasformare tutto questo in realtà».

LIVERPOOL – «Il Liverpool è una grande squadra, ci sono pochi margini d’errore, gli episodi possono cambiare la partita. Si prospetta una grande battaglia dove sarà importante una grande concentrazione»

Inter Scudetto, tutto pronto per la festa: bus scoperto e concerto

L’Inter prepara la festa Scudetto: ecco il programma dei festeggiamenti in caso di vittoria nel derby o contro il Torino

Arrivano ulteriori dettagli su quello che è il programma per la festa scudetto dell’Inter. Mentre i tifosi nerazzurri sperano di poter festeggiare già dopo il derby contro il Milan del 22 aprile, la macchina organizzativa va avanti (oggi è in agenda un vertice tra la società nerazzurra e il Comitati provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica). La Gazzetta dello Sport parla di un concerto in programma per festeggiare la seconda stella, ed anche di un nuovo inno.

In caso di successo contro i rossoneri, il bus scoperto girerà per le strade di Milano soltanto il giorno dopo, partendo a San Siro e arrivando al Duomo. Lì la squadra saluterà i tifosi dalla Terrazza 21 (previsto anche un Dj set). Qualora invece lo scudetto arrivasse col Torino, il bus viaggerebbe il giorno stesso della partita. Il 19 maggio, invece, giorno che dovrebbe essere quello di Inter Lazio (data da confermare da calendario), è previsto un maxi concerto tutto a tinte nerazzurre, nel quale saliranno sul palco solo cantanti interisti tra cui Ligabue, Tananai, Andrea Bocelli e Max Pezzali. Una festa in musica che avrà a che fare con ogni probabilità con il lancio di un nuovo inno: nell’anno dello scorso scudetto fu la volta di “IM Inter”, stavolta nome e autore restano top secret. E le celebrazioni non finirebbero qua. Terminato il concerto, partirà una festa più istituzionale, con probabile sede nel Castello Sforzesco.

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Mirwan Suwarso: «25 milioni per un Como da Serie A»

Le parole di Mirwan Suwarso, rappresentante dei fratelli Hartono, proprietari del Como sulla possibile promozione in Serie A

Mirwan Suwarso è il rappresentante dei fratelli Hartono, gli indonesiani che sono i più ricchi proprietari di un club in Italia. Il suo Como sta facendo benissimo, occupa la seconda posizione in Serie B, che significherebbe promozione diretta. Un sogno che a 5 giornate dal termine sta diventando sempre di più prospettiva concreta. Ecco alcuni estratti della sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

IL SUO RUOLO – «Ho indossato tanti cappelli, dicono in Inghilterra… Ora mi sento “produttore”, per realizzare il nostro progetto col Como»

LA REAZIONE DI COMO – «La gente ha visto chi siamo, i fatti hanno seguito le parole. Capivo i dubbi, visto il passato. Oggi ci sentiamo inclusi in città, lavoriamo per la comunità, non ci sentiamo più come… ospiti».

PROGETTO SERIE A – «Sì, quando abbiamo cambiato allenatore abbiamo voluto cambiare mentalità. Quindi questi risultati non mi sorprendono: in estate avevamo stanziato 25 milioni per andare in Serie A…».

NUOVO STADIO – «A breve la proprietà approverà il progetto da presentare al Comune. Non sarà uno stadio per il Como, aperto due o tre giorni al mese, ma per la città, con aree commerciali e sanitarie».

IL COMO FRA 5 ANNI – «Step by step. Il mondo cambia in fretta, meglio vivere il presente cercando di crescere. Certo, essere qui a giocarci la A dopo 5 anni ha sorpreso anche me».

Gasperini pre Atalanta Liverpool: «Non dobbiamo pensare all’andata»

Ecco le parole dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini prima della sfida contro il Liverpool d’Europa League

In conferenza stampa, l’allenatore dell’Atalanta Gasperini ha voluto parlare così della sfida d’Europa League contro il Liverpool.

ANDATA E RITORNO – «Non dobbiamo pensare al 3-0 dell’andata. Dobbiamo giocarcela come se fossimo sullo 0-0. Non bisogna dimenticare che il Liverpool è una delle squadri più forti al mondo e daranno il 110% per strappare la semifinale: può accadere di tutto sia in positivo che in negativo. Noi puntiamo molto sul sostegno dei nostri tifosi: è obbligatorio crederci fino in fondo».

Sacchi: «Il temperamento è genetico, Leao va preso così com’è»

Le parole di Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e della Nazionale, sulla stagione di Leao. Tutti i dettagli

Roma-Milan e Milan-Inter: nello spazio di tre giorni Stefano Pioli si gioca il prolungamento della sua esperienza al Milan? Ecco cosa ne pensa Arrigo Sacchi, opinionista de La Gazzetta dello Sport.

LE RESPONSABILITA’ DI PIOLI – «Dipende dal mercato, mi spiego. Gli allenatori devono imparare a scegliere i giocatori che vogliono per sviluppare le proprie idee. Non so se tutti gli stranieri che sono arrivati al Milan nell’estate scorsa siano stati presi insieme all’allenatore o comunque con il suo benestare. Dunque, sarebbe ingeneroso giudicarlo per i prossimi risultati se non è stato consenziente e non ha avallato il mercato. Altrimenti è chiaro, avrebbe le sue responsabilità. Nel primo caso non avrebbe colpe e se fossi il presidente guarderei a chi quei giocatori li ha scelti. Se invece Pioli ha partecipato alle decisioni e poi qualcosa non funziona ha colpe anche lui. E lo dico con dispiacere perché è sulla strada giusta».
LEAO – «Lui e Giroud devono essere più presenti in contenimento. Il calcio si gioca in undici, è questo che si fa fatica a capire. Il mio Milan era l’esaltazione del collettivo. Se un ragazzo non ha personalità si può aspettare, può maturarla dopo. Il temperamento invece è genetico, ce l’hai o non ce l’hai e Rafa va preso così. In questo modo però il Milan ha diversi giocatori che fanno fatica a tenere le posizioni. Giroud è scusato per l’età, Leao per il temperamento e alla fine di tutto i difensori non sono difesi…».

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